Giornale Degli Orologi
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Tag: Watches and Wonders Geneva 2024

  • Hermès Cut, quando la forma è sostanza

    Hermès Cut, quando la forma è sostanza

    Hermès ha una visione non convenzionale dell’orologeria. Chi conosce gli esemplari della Casa lo sa bene. Lo riscontra per esempio nelle complicazioni: diverse, insolite, speciali – uniche, letteralmente: perché non hanno equivalenti, sono inventate e sviluppate ad hoc. Ma la cosa è evidente anche negli orologi meno esclusivi e più accessibili, pensati per la quotidianità: come il nuovo Hermès Cut. Che ho provato fisicamente a Watches and Wonders Geneva, lo scorso aprile, quando la Maison lo ha presentato al pubblico di addetti ai lavori come prima collezione femminile interamente meccanica. Ma è ben altro. Lontano dalle tendenze mainstream, l’Hermès Cut è l’ennesima dimostrazione di quanto la produzione di Hermès segua la propria strada, con fermezza e decisione.   

    Hermès Cut è uno di quegli orologi passe-partout, da indossare 24/7 per quanto è versatile, eppure è tutt’altro che ordinario. Poi vi spiegherò nel dettaglio, ma credo che prima sia fondamentale chiarirne le premesse. Gli orologi di Hermès hanno tutti un côté rêve (per citare Philippe Delhotal, Direttore creazione e sviluppo Hermès Horloger): un aspetto capace di far sognare chi li indossa, di trasmettere piacere e gratificazione. Talvolta è un lato ludico e divertente, altre è più un’idea che fa riflettere e può perfino destabilizzare. Ma alla base ci sono sempre la bellezza, la leggerezza, l’originalità. L’emozione più che la necessità: qualcosa che fa la differenza, un valore intrinseco che giustifica l’acquisto – visto che la funzione primaria di guardare l’ora si è ormai persa…

    Il design particolare dell’Hermès Cut

    Nell’Hermès Cut, come in altri esemplari in catalogo, la chiave della diversità sta tutta nel design. La cassa non è semplicemente rotonda, come sembrerebbe a una prima occhiata: è di forma, una forma libera e non classificata, che potrebbe vagamente ricordare il cuscino senza esserlo. La figura geometrica di partenza è di certo il cerchio, che però è stato come “tagliato” sui quattro lati (da qui il nome): basta guardare la carrure dalle diverse angolazioni per rendersene conto. I fianchi e gli spazi in corrispondenza delle anse sono troncati di netto e poi modellati (visivamente) con profili ovali lucidissimi, che spiccano all’interno delle superfici spazzolate. Ne deriva un effetto a specchio che riflette le luci e i colori circostanti, e allo stesso tempo una sensazione di profondità tipo trompe-l’oeil.

    Riguardo alle dimensioni, la cassa dell’Hermès Cut misura 36 mm di diametro. È un orologio pensato al femminile, dicevo, ma non sfigura affatto neppure sui polsi maschili più sottili, soprattutto nei modelli privi di pietre preziose. La collezione conta infatti quattro referenze: in acciaio con lunetta liscia, in acciaio con lunetta incastonata di diamanti taglio brillante, più altre due in acciaio e oro rosa con le stesse caratteristiche (lunetta liscia o incastonata di diamanti). Nelle versioni bicolore sono in oro rosa la lunetta, le maglie centrali del bracciale e la corona. A proposito, quest’ultima si trova alle ore 1.30: in una posizione quanto mai anomala, ma studiata per non dar fastidio in nessun caso al dorso della mano, nemmeno quando lo si spinge al massimo verso l’alto.

    Le altre caratteristiche

    Per passare al quadrante, in tutti i casi è opalino argenté, con i numeri arabi applicati. Come di consueto per gli esemplari della Casa, lo stile tipografico è esclusivo e contribuisce a dare un carattere unico all’orologio, subito identificabile come Hermès. Nei modelli bicolore, le cifre sono dorate come le lancette a bastone (un “bastone” rielaborato, a dire il vero), che sono rivestite di materiale luminescente per risultare ben leggibili in tutte le condizioni di luce. Nella zona centrale del quadrante è posta la minuteria, realizzata in décalque grigia con una lavorazione azuré. Nelle versioni in acciaio, i 5 minuti sono scanditi da cerchi arancione – il colore ufficiale di Hermès –, come la lancetta Lollipop dei secondi centrali.

    Il bracciale in acciaio, rastremato, è formato da tre file di maglie arrotondate, in cui si alternano finiture lucide e satinate che riprendono le lavorazioni della cassa. Compatto e flessibile, risulta ben calibrato e quasi “morbido” al polso. Ma si può facilmente sostituire – grazie al sistema di intercambiabilità brevettato – con un cinturino in caucciù, declinato in otto colori tipici della palette Hermès: accanto all’arancione e al bianco, anche verde, tortora, due tonalità di grigio, rosa e azzurro. Ma è meglio se riporto i nomi originali, in francese, per apprezzarne le sfumature: gris perle, gris étang, vert criquet, glycine, capucine e blue jean. Strano che non siano previsti cinturini in pelle – visto che questo materiale è un simbolo della Casa. Forse in futuro?

    La meccanica dell’Hermès Cut

    Quindi il movimento, che l’Hermès Cut condivide con altre collezioni maschili. A carica automatica, è il calibro Hermès H1912. Un calibro che si può definire di manifattura, in quanto progettato e realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, di cui la Maison parigina possiede una quota societaria (ha una partecipazione del 25%, fin dal 2006). Per conoscerne le caratteristiche tecniche, vi rimando alle didascalie.

    Qui preferisco aggiungere una curiosità. Si tratta di uno dei primi movimenti sviluppati “in casa”, nel 2012, insieme al similare H1837. E prende nome dalla data di una celebre fotografia che ritrae Jacqueline Hermès, quarta generazione della famiglia fondatrice, con indosso un porte-oignon, ossia una specie di cinturino con copricassa che permetteva di portare al polso un esemplare da tasca. Prima testimonianza dell’orologeria Hermès, datata proprio 1912.

    Notevole il livello delle finiture. Quello che salta all’occhio, quando si osserva il movimento dall’oblò in vetro zaffiro posto sul fondello, è la personalizzazione dei ponti e della massa oscillante, satinati e decorati con la H dell’iniziale (ma c’è anche la platina à perlage e à colimaçon). Solo un dettaglio, rifinito ad arte, com’è tradizione per Hermès, eppure importante, se si pensa al seguito di fan che idolatrano l’intera produzione della Casa.

    A conti fatti, l’Hermès Cut mi porta a fare una breve riflessione. Il fatto stesso che un movimento meccanico entri a far parte di un’intera collezione di orologi femminili (e non di un singolo esemplare) è, già di per sé, positivo. Significa che il mercato lo richiede. E credo sia la riprova di due cambiamenti ormai assodati nell’orologeria. Uno, che il pubblico femminile non si accontenta più del quarzo, ma ormai sappia apprezzare la micro-meccanica tanto quanto quello maschile. E, due, che i confini fra orologi “da uomo” e “da donna” siano sempre più labili. Evanescenti.

    Informazioni di servizio

    Concludo, come al solito, con i prezzi e la disponibilità. Gli Hermès Cut sono già in vendita, sia sull’e-commerce della Casa che nelle boutique monomarca, e hanno un gamma di prezzo abbastanza ampia. Che parte da 5.400 euro per il modello “basic”, in acciaio con cinturino (molto meno di quanto costa un esemplare simile di marchi concorrenti). E arriva fino a 17.600 euro per quello bicolore con bracciale. Ci sta, se si pensa all’oro e ai diamanti incastonati sulla lunetta…

  • Un’edizione record all’insegna del dinamismo

    Un’edizione record all’insegna del dinamismo


    Il Salone ha chiuso i battenti lunedì 15 aprile 2024 con una nota molto positiva. Al di là del numero sempre crescente di visitatori, biglietti venduti ed espositori, l’evento ha messo in luce l’unità di un settore animato dallo stesso spirito di condivisione, eccellenza e competenza. L’apertura del salone al pubblico e l’estensione al centro della città sono stati fattori chiave del suo successo.

    Insieme, andiamo oltre. L’adagio non è mai stato così vero come per l’edizione 2024 di Watches and Wonders Geneva, che si è appena conclusa con cifre da record. L’evento ha accolto oltre 49.000 visitatori unici durante l’intera settimana (+14% rispetto al 2023), tra cui 5.700 rivenditori e 1.500 giornalisti, tutti venuti a scoprire le novità dei 54 marchi orologieri che quest’anno hanno esposto su due livelli. Il programma di attività prenotabili dal pubblico, tra cui presentazioni di prodotti, visite guidate, workshop, ha registrato il tutto esaurito dal primo giorno dell’evento.

    L’hashtag #watchesandwonders2024, che ha come tema la condivisione, è balzato in cima ai social network, con una portata stimata di oltre 600 milioni di persone al termine dell’evento. L’arrivo di diverse celebrità ha infiammato i social media. Tra queste, la top model Gisele Bündchen, la campionessa di tennis Coco Gauff e la superstar del calcio Kylian Mbappé.

    Anche gli affari hanno raggiunto nuove vette, con oltre 10.000 appuntamenti con i rivenditori (+25% rispetto al 2023), 1.800 sessioni stampa Touch & Feel e un aumento significativo degli ordini da parte dei clienti finali.

    Ma al di là dei numeri, è stato lo spirito di Watches and Wonders Geneva a conquistare il pubblico. Per quasi una settimana, l’industria orologiera ha messo in mostra la sua diversità e la sua unità attorno ai suoi valori cardinali: innovazione, artigianalità ed eccellenza, in un ambiente caratterizzato da gioia ed entusiasmo.

    L’interesse delle giovani generazioni è stato ancora una volta confermato dalla presenza di scuole e numerosi studenti. Su 19.000 biglietti (12.000 nel 2023), il 25% è stato venduto a giovani sotto i 25 anni, con un’età media di 35 anni.

    Watches and Wonders Geneva ha già definito le tendenze dell’anno, a cominciare dal ritorno a proporzioni più classiche e unisex, seguito dalla presenza di colori vivaci e dall’uso di bracciali intercambiabili. Le grandi complicazioni continuano ad avere un ruolo di primo piano, mentre l’uso dei métiers d’art esemplifica l’intersezione tra ingegneria orologiera e arte decorative.

    Ci sono voluti 3.500 passi per esplorare l’intero Salone, ma molti di più per realizzare l’esperienza completa, che comprendeva il programma In The City e le nuove attività del Village Horloger. Quest’anno Watches and Wonders Geneva, ha aperto le porte a un pubblico ancora più vasto, accogliendo tutte le generazioni e continuando a trovare un equilibrio tra inclusività ed esclusività in un settore che è diventato più stimolante che mai. La celebrazione dell’orologeria è proseguita con un’incredibile festa serale nel centro della città che ha conquistato tutti. Le boutique hanno fatto il tutto esaurito fino a tarda notte, mentre il concerto dei Lost Frequencies ha trasformato la banchina di Ginevra in un festival all’aperto per tutti.

    Watches and Wonders Geneva, l’evento annuale della comunità orologiera da non perdere!

  • Watches and Wonders Geneva 2024, il programma completo

    Watches and Wonders Geneva 2024, il programma completo

    L’edizione 2024 del Salone si preannuncia eccezionale con innumerevoli novità. Con l’inserimento di otto nuovi marchi per un record di 54 Maison espositrici, il programma si preannuncia ricco. Questi i punti salienti dell’evento orologiero dell’anno 2024.

    Mancano solo cinque giorni all’apertura, martedì 9 aprile 2024, del più grande Salone dell’orologeria mai organizzato a Ginevra. Alle 8.30 si alzerà il sipario su un evento da non perdere!

    Mentre i primi quattro giorni sono riservati ai professionisti, il Salone aprirà per la prima volta quest’anno le porte al grande pubblico per tre giorni, dal 13 al 15 aprile 2024, presso Palexpo-Ginevra. I dettagli sul ricco e coinvolgente programma sono disponibili sulla piattaforma watchesandwonders.com.

    54 aziende espositrici presenteranno all’unisono i loro nuovi prodotti e le loro collezioni di orologi in una magnifica vetrina. I marchi sono pronti ad accogliere i visitatori con un’ampia gamma di attività nei loro stand.

    Sia al Salone sia nel centro ginevrino In The City, il programma 2024 è stato pensato per tutti, dai neofiti dell’orologeria agli appassionati e ai collezionisti esperti. È un’opportunità per tutti, un’immersione profonda nella cultura dell’orologeria e per conoscere un’industria che è alimentata da creatività, artigianato e passione.

    L’accento sarà posto sull’innovazione, con un’attenzione particolare ai giovani, offrendo una vera e propria piattaforma educativa, didattica e culturale. «Abbiamo notato un crescente interesse per il nostro settore da parte delle giovani generazioni, con un’età media di 35 anni nelle giornate dedicate al pubblico, il che è estremamente incoraggiante», afferma Matthieu Humair, Ceo della Watches and Wonders Geneva Foundation.

    Nel nuovo Lab, scuole, start-up e aziende espositrici presenteranno la loro visione dell’orologeria di domani. L’Auditorium ospiterà conferenze su diversi temi. I visitatori potranno riflettere sul trascorrere del tempo con la mostra fotografica Les Garde-Temps, di Luc Debraine, un’illustrazione poetica del tempo che si ferma.

    The Time Show, una nuova rivista di social networking, presenterà capsule giornaliere che immergeranno i suoi numerosi follower nell’emozione del Salone.

    Per la prima volta, il pubblico potrà iscriversi per vedere da vicino i segnatempo e scoprire i segreti delle complicazioni. Saranno inoltre disponibili visite guidate condotte da esperti di orologeria.

    Aperto a tutti e con accesso gratuito, il nuovo Village Horloger nel cuore di Ginevra offrirà attività culturali ed educative. Sarà il punto di partenza per visite guidate che sveleranno il ricco passato orologiero della città. I visitatori potranno conoscere le diverse professioni dell’orologeria, parlare con apprendisti e professionisti e scoprire laboratori per bambini. Nelle boutique del centro città, i marchi offriranno anche eventi di prodotto per la gioia di tutti coloro che varcheranno le loro porte.

    L’imperdibile evento serale di giovedì 11 aprile 2024 sarà caratterizzato da animazioni di strada, artisti e dal famoso Dj Lost Frequencies sul palco centrale per un concerto dalle 20.30.

    Tutti gli occhi saranno puntati su Watches and Wonders Geneva, un evento clou per l’industria orologiera che confermerà Ginevra come destinazione orologiera di prim’ordine.
    Programma completo e biglietti sul sito ufficiale.