Approfondimenti

Torna il Memovox, lo svegliarino di Jaeger-LeCoultre

{"autoplay":"false","autoplay_speed":"3000","speed":"300","arrows":"true","dots":"true","loop":"true","nav_slide_column":5}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

La Grande Maison riedita una delle sue specialità. Una complicazione utile, reinterpretata dai “tecnici felici” nella storica collezione Polaris. Ricca di novità

1968/2018: mezzo secolo di storia del Polaris Memovox di Jaeger-LeCoultre.

La rivisitazione del proprio passato è sempre un’operazione interessante. In particolar modo per un produttore d’orologi che – tanto per cominciare – può fare riferimento ad una tradizione di successo, visto che nessuno ovviamente rivisita i propri insuccessi. Per certi versi è una operazione di marketing con la quale si riafferma la continuazione di un lungo percorso, ma sarebbe tutto sommato poco convincente se non si procedesse ad attualizzare sia l’estetica sia la tecnica. Perché una riedizione acritica di un oggetto del passato rischia di rivelarsi una vera e propria falsificazione, sia pure compiuta dal marchio stesso.

In cosa consiste la complicazione detta “svegliarino”? Si tratta di una specie di timer, già conosciuto nel Medio Evo (gli svegliarini monastici scandivano, ad esempio, le ore notturne dei monaci benedettini), un dispositivo composto da un sistema di puntamento che consente di decidere a che ora far suonare un altro dispositivo, che a sua volta libera un martelletto, ovviamente in prossimità dell’ora desiderata. Il sistema di puntamento, in estrema sintesi, è una seconda regolazione dell’ora collegata a un indice che fa scattare il secondo dispositivo quando la posizione della lancetta delle ore coincide con quella dell’indice. Attenzione: è chiaro che il riferimento alla lancetta delle ore implica un ciclo di 12 ore e un certo grado di imprecisione. Benché sul quadrante, di solito, sia possibile effettuare una regolazione fine, la suoneria si attiverà con qualche minuto di scarto, in relazione a molte variabili. Sarebbe possibile far di meglio, in questo senso? Sì, certo, ma un dispositivo collegato alla lancetta dei minuti somiglierebbe maledettamente a quello di una ripetizione minuti e farebbe lievitare i prezzi. Lo scarto fra l’impostazione e l’effettiva attivazione dello svegliarino va quindi considerato come una caratteristica di questo tipo d’orologio, non come un difetto.