Giornale Degli Orologi
Menu
Menu

Tag: Jaeger-LeCoultre

  • Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    “Quanto siamo fatui, pettegoli, gossippari, leggeristi, stupidini”. Mario Ajello aveva ragione. Oggi come allora: anche in questo 83o Festival di Venezia, le passerelle dei talent – dall’arrivo all’Excelsior ai tanti eventi in Laguna fino ai red carpet in Sala Grande – sono occasione per passare i loro look ai raggi X. Abiti e accessori (trucco e parrucco compresi) finiscono inevitabilmente per rubare la scena ai film in concorso. Ecco perché, qui in redazione, ci sentiamo un po’ in colpa ogni volta che facciamo pagine come questa: gli orologi di Venezia 83. Star lì a scrutare cosa indossano al polso attori e attrici, ospiti e testimonial non è cosa da giornalisti, ma da influencer e content creator. Con tutto rispetto, per carità…

    Eppure. Siamo pronti a scommettere che anche questa rubrica sugli orologi di Venezia 83 tirerà più del proverbiale carro di buoi. Piacerà e sarà letta, qui come sui social, come le (tante) precedenti della Biennale Cinema o della Notte degli Oscar. Quindi facciamo finta di lavorare per un numero di Novella 2000 d’antan e ci mettiamo di buzzo buono. Perché i lettori si divertono (forse più a criticare che ad ammirare), perché le aziende ci tengono, perché questa è la società dell’immagine in cui l’estetica diventa il contenuto. Una società in cui, per esistere, bisogna essere visti. O forse, semplicemente perché – per citare ancora Aiello -“all’informazione piacciono solo i pettegolezzi”.

    Gli orologi di Venezia 83

    Sydney Sweeney in Cartier

    @woopsee

    Bagnoire de CARTIER
    Cassa XS e bracciale manchette in oro giallo. Movimento al quarzo Swiss made.

    George Clooney in Omega

    Foto Laurent Hou /Hans Lucas /AFP via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Speedmaster “First Omega in Space” Cassa (39,7 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, cronografo con secondi continui.

    Marion Cotillard in Chanel

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL HORLOGERIE Première Galon Cassa (15,2 x 19,7 mm) e bangle in oro giallo, movimento al quarzo Swiss made.

    Robert Pattinson in Jaeger-LeCoultre

    Foto Sebastiano Pessina courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster Cassa (43 mm) in platino e quadrante con diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica manuale con Gyrotourbillon biassiale, ripetizione minuti con suoneria Westminster, calendario perpetuo, data e minuti saltanti.

    Linda Messerkingler in Baume&Mercier

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Baume&Mercier

    Joya de BAUME&MERCIER
    Cassa (28 mm) in acciaio come il bracciale in mailles écrasées, lunetta con diamanti taglio brillante. Movimento al quarzo Swiss made.

    Carlos Sainz in Girard-Perregaux

    @carlossainz55

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio con lunetta in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica con tourbillon e piccoli secondi.

    Rupert Friend in Chopard

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C Quattro – Marc IV
    Cassa (39 mm) in oro rosa “etico”. Movimento meccanico a carica manuale con esclusiva tecnologia Quattro, autonomia di 9 giorni e datario; certificato cronometro dal Cosc; Punzone di Ginevra.

    Maurizio Lombardi in Chopard

    Foto Stefano Trovati/SGP courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C. Perpetual Twin Cassa (43 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica con esclusiva tecnologia Twin e calendario perpetuo; certificato cronometro dal Cosc.

    Cristiano Caccamo in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Classic Fusion Chronograph Cassa (42 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica.

    Gabriela Andrada in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Diamonds Cassa (39 mm) in titanio con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica.

    Álvaro de Luna in Hublot

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Sapphire Diamonds Cassa (39 mm) in cristallo zaffiro con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica. In 200 esemplari.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet

    @screenweek

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-Piatto Scheletrato Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato.

    p.s. Continueremo ad aggiornare questa pagina con gli orologi di Venezia 83 fino alla fine del Festival. Stay tuned…

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/09/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/09/2026

    Consueto appuntamento con le News orologi. Che come sempre vi raccontano cosa è successo nelle ultime settimane e cosa succederà prossimamente nel mondo delle lancette. Fra eventi sportivi, nuovi ambassador, aste filantropiche e inaugurazioni esclusive, anche oggi le News orologi tracciano il ritratto di un ambiente dinamico e in continua progressione. Una nota per gli appassionati di gossip: qui non troverete quasi nulla sul Festival di Venezia, che nei prossimi giorni avrà invece una pagina di News Orologi dedicata. Intanto buona lettura.

    Tempo di danza

    Eleonora Abbagnato è diventata Friend of the Brand di Gerald Charles. L’indimenticabile étoile dell’Opéra di Parigi, e ora Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, inaugura il rapporto del Marchio con la danza. E presterà il volto e il polso alla collezione Mini Maestro, di cui incarna i valori di eleganza, precisione e leggerezza. Un sodalizio artistico che celebra la corrispondenza simmetrica fra il rigore della coreografia e l’ingegneria dei calibri, basata sull’armonia fisica e sulla fluidità dei movimenti. Applausi.

    Colpo d’arte

    Hublot è noto per i suoi legami con il mondo dell’arte. Questa volta però ha messo a segno un vero colpo da maestro: ha ingaggiato Jeff Koons come ambassador. La collaborazione unisce due mondi nati nello stesso anno, il 1980, quando il Brand iniziava a rivoluzionare l’orologeria e l’artista a ridefinire la cultura pop, con la trasformazione di oggetti quotidiani in icone globali – come il celebre Balloon Dog. Più che una semplice collaborazione estetica, la partnership verterà sulla ricerca e sulla scienza dei materiali. Ne vedremo delle belle, scommettiamo?

    Charity Auction – 1

    La Fondation Prince Albert de Monaco compie 20 anni. F.P.Journe la festeggia con un pezzo unico che farà gola a molti collezionisti: un cronografo classico con la cassa in platino e oro rosso, il movimento meccanico a carica manuale (calibro 1518.3 in oro rosso) con 80 ore di autonomia, il quadrante laccato bordeaux con scala tachimetrica e numeri ispirati alle ossa oracolari, la più antica forma di scrittura cinese conosciuta. L’esemplare sarà battuto all’asta da Phillips il 25 novembre a Singapore per finanziare i progetti di tutela ambientale della Fondazione.

    A Venezia col botto

    Robert Pattison è diventato ambasciatore di Jaeger-LeCoultre. L’annuncio ufficiale è arrivato mercoledì scorso, corredato di un bel servizio fotografico con immagini patinate in cui l’attore britannico indossa il calendario perpetuo in acciaio della nuova Master Collection. Ma la collaborazioni si è subito concretizzata in qualcosa di più reale. Solo tre giorni dopo, per la presentazione al Festival di Venezia del suo nuovo film Primetime in concorso, eccolo sfilare sul red carpet con al polso un preziosissimo Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster. Wow.

    Nozze d’argento

    Si è svolto dal 3 al 6 settembre il celeberrimo torneo di golf Omega Masters di Crans Montana. Nato nel 1939, il prestigioso evento quest’anno ha segnato un traguardo importante per la Maison di Biel, che ha festeggiato il 25° anniversario nel ruolo di title sponsor. Un legame storico che unisce i valori della cultura svizzera a un’eccellenza sportiva ai massimi livelli. Mentre al torneo principale si sono sfidati i campioni degli European e degli Asian Tours, il green della Pro-Am è stato palcoscenico per numerose celebrities: come il campione olimpico Michael Phelps, ambasciatore di Omega.

    Charity auction – 2

    Con un’operazione insolita, Rolex mette all’asta quattro pezzi unici dell’Oyster Perpetual Cosmograph Daytona. Denominata The Four Seasons, la serie si distingue per i quadranti in pietra dura e le ghiere incastonate di gemme che richiamano i colori delle quattro stagioni. L’evento, organizzato in collaborazione con la casa d’aste Phillips all’interno dell’iniziativa Perpetual Planet, si terrà a Londra il prossimo 28 settembre. L’intero ricavato sarà devoluto alla Federer Foundation, focalizzata sull’istruzione dei bambini, e a Re:wild, l’organizzazione ambientalista di Leonardo di Caprio. Ottimo.

    Indirizzo prestigioso

    A Milano, il 2 settembre scorso, H.Moser & Cie. ha inaugurato una nuova boutique monomarca. Realizzata in collaborazione con Rocca all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, è uno spazio espositivo d’avanguardia che riflette il minimalismo concettuale della Manifattura di Neuhausen am Rhein: cemento a vista, linee essenziali, vetrine verticali ispirate alle gallerie d’arte e tocchi del blu simbolo del Brand. “Un’immersione in una visione unica dell’Alta Orologeria: indipendente, contemporanea e senza compromessi”, dicono a ragione.

    Grande ritorno

    A due secoli esatti dalla fondazione a La Chaux-de-Fonds, nel 1826, Gallet fa il suo ritorno ufficiale sul mercato. La storica Casa orologiera svizzera riparte con un progetto guidato da Breitling, che ne cura direttamente la produzione e la distribuzione, e si inserisce nella divisione “House of Brands” diretta dal Ceo Georges Kern. Il rilancio si sviluppa attorno al concetto di Wanderlust e all’esplorazione, e vede già predisposti corner dedicati all’interno di selezionate boutique Breilting. Quattro, per ora, le collezioni principali: Flying Officer, Multichron Pilot, Multichron Sport  e Gallet Classics. Ne riparleremo.

    Diamo i numeri

    Si sono conclusi ieri i Geneva Watch Days. E sono stati resi noti i dati di bilancio del “salone diffuso”. Questa settima edizione sarà ricordata per aver segnato un primato storico con 71 marchi presenti e quasi 400 novità esposte, che hanno attirato oltre 2.500 collezionisti: un’affluenza raddoppiata rispetto al 2025 e che sancisce il sorpasso del pubblico sui canali wholesale e media. I 5.000 visitatori unici del Pavillon e i 115.500 franchi svizzeri raccolti all’asta benefica di Phillips per la Scuola d’Orologeria confermano Ginevra come hub globale del collezionismo attivo. Praticamente un successo.

    p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per leggere le ultime novità…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Non c’è bisogno di tirare in ballo il solstizio del 21 giugno o l’anticiclone Cerberus che infiamma l’Italia. Basta dare un’occhiata alle novità riunite in questa pagina di Latest per rendersi conto che l’estate è davvero arrivata, anche in orologeria. Nomi evocativi, colori estremi (vivacissimi o immacolati), celle cattura-luce e impermeabilità da tuffo nel blu fanno di queste Latest un campionario di orologi perfetti per le vacanze. E tu, ti prenderai qualcosa di nuovo per andare in ferie? Scrivicelo sui nostri social…

    Latest oltre 10mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech
    Lanciato in occasione del World Ocean Days per ribadire l’impegno del Marchio nella salvaguardia degli oceani, è il seguito ideale dell’esemplare del 2023, di cui presenta le stesse caratteristiche. Cassa di 47 mm in titanio grado 23, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Calibro 13P5A di manifattura, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia. Quadrante”nero assoluto” che assorbe il 97% della luce. Ma soprattutto ghiera (e lancetta dedicata) con scala di 3 ore, ideale per le immersioni tecniche prolungate. 24.550 euro.

    HUBLOT Big Bang Titanium Peach Ceramic 42mm
    Come ogni anno, la Casa di Nyon accende la stagione del Mediterraneo con la nuova collezione Big Bang Summer, che tinge la ceramica di colori pastello. Tra i tanti esemplari, ne abbiamo scelti due (qui e in alto). Questo ha la cassa in titanio di 42 mm, impemeabile fino a 10 atm, il movimento automatico di manifattura Unico, calibro HUB1280, cronografo flyback con ruota a colonne e 3 giorni di autonomia, e la lunetta in ceramica coordinata al cinturino in gomma strutturata a righe. 23.500 euro.

    H. MOSER & CIE Pioneer Centre Seconds Sun Berry
    Un esemplare giocato sul contrasto cromatico, energetico come le giornate di sole e goloso come i frutti di bosco. Mai s’era visto niente di simile in alta orologeria… Il quadrante viola soleil accostato al giallo acceso di lancette, réhaut e cinturino (in caucciù traforato) è un pugno in un occhio, eppure funziona! La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 12 atm, il movimento automatico è il calibro HMC 201, di manifattura, parzialmente scheletrato e con 3 giorni di autonomia. 14.500 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Date
    Uno degli orologi più rappresentativi della Grande Maison ritorna con proporzioni più compatte e mood versatile: la cassa in acciaio ora misura 40 mm di diametro per 12,9 mm di spessore, e risulta confortevole per tutti i polsi. Mantiene però le caratteristiche di sempre, come la doppia corona e il réhaut girevole (impermeabile fino a 20 atm, è perfetto anche come subacqueo). Animato dal Calibro 899 di manifattura, a carica automatica e con 70 ore di autonomia, ha il quadrante sfumato e il cinturino in tessuto. 10.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BVLGARI Bvlgari Aluminium
    Una delle collezioni di culto della Maison romana si amplia con due nuove referenze sport-chic. In cui è protagonista il bianco, in chiave monocromatica o con quadrante azzurro soleil. La cassa in alluminio sabbiato misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico è il calibro B77 di manifattura, la lunetta e il cinturino (entrambi con il doppio logo) sono come sempre in caucciù. 3.700 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    RAYMON WEIL A.R.T. Collection
    Creato per celebrare i 50 anni del Brand, è il primo orologio in catalogo con bracciale integrato. Ed è declinato in 14 referenze, tutte in acciaio (anche bicolori o interamente Pvd oro), con la cassa tonneau disponibile in due taglie – da 30 o da 38 mm – e il quadrante soleil in diversi colori: blu, verde salvia, nero, oppure in madreperla. Due anche i tipi di movimento: automatico o al quarzo. Esiste anche in versioni gioiello, con lunetta o indici incastonati di brillanti. Da 1.525 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar
    La linea sportiva del Marchio si rinnova. E adotta movimenti al quarzo Swiss made a “carica solare”, che garantiscono oltre 10 anni senza sostituire la batteria: il calibro Ronda 215 per la versione “solo tempo”, con 8 mesi di autonomia a carica completa, e il calibro Ronda 2040.D per il cronografo, con 5 mesi di autonomia. La cassa di 42 mm in acciaio, anche Dlc Gun, è impermeabile fino a 20 atm. Esiste in numerose referenze, con bracciale in acciaio o con coloratissimi cinturini in gomma, intercambiabili. Da 1.190 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    Lo ricordavamo al quarzo, sì, ma con le fasi di luna. Ora la Manifattura lo converte in “solo tempo” per introdurre il suo primo movimento “a carica solare”: il calibro FC-120, sviluppato con La Joux-Perret. Ultrasottile, cattura la luce attraverso un quadrante grené/traslucido – in tre colori: azzurro ghiaccio, bianco o bordeaux – e assicura un’autonomia di 10 mesi, anche se lasciato al buio di un cassetto. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro per 8,52 mm di spessore. E si allaccia al polso con un cinturino in pelle stampa alligatore o con un bracciale in maglia milanese (intercambiabili). 1.150 euro.

    TISSOT Seastar 1000
    La storica collezione di subacquei si amplia di nuovi esemplari. Il nostro preferito è il “classico Solo tempo” con il quadrante turchese, che esiste in due formati di cassa: da 36 o da 40 mm di diametro, in entrambi i casi impermeabile fino a 30 atm. Interamente in acciaio, con il bracciale leggermente rastremato, è sempre animato da un movimento al quarzo Swiss made. 475 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    È trascorso quasi un mese da quando abbiamo pubblicato le ultime Latest. Un periodo denso di uscite: sono almeno una quarantina le novità che abbiamo ricevuto in redazione. Troppe, per poterle pubblicare tutte… Nostro malgrado, quindi, abbiamo dovuto fare una drastica selezione. Prima di tutto via le edizioni “troppo” limitate, cioè inferiori ai 10 esemplari: non perché non siano interessanti, tutt’altro, ma non volevamo correre il rischio di segnalare orologi già diventati introvabili. Perlomeno non in questa Vetrina, fatta proprio per invogliare all’acquisto.

    Poi, eliminati anche i marchi più difficili da reperire, quelli che magari non sono distribuiti in Italia: certo, si possono comprare in Rete, ma magari hanno costi tale da non essere così invitanti per l’acquisto on-line. E, ancora, via gli orologi “a tempo”, quelli disponibili in vendite flash o prenotabili solo in un breve intervallo di giorni, ormai scaduti. Fatta l’opportuna scrematura, ecco il risultato: le Latest di oggi comprendono una decina di esemplari, che coprono un ampio range di prezzo e appartengono a numerose tipologie.

    Tranquillo, qualche chicca è rimasta, per accontentare chi ha comunque voglia di esclusività. Dai un’occhiata qui sotto e scoprirai cosa c’è di nuovo sul mercato. Prenditi qualche minuto per leggere i testi, non sono poi così lunghi. Se vuoi comunque saperne di più, puoi sempre andare sul sito ufficiale dell’orologio che ti interessa. Magari scrivici e facci sapere cosa ti è piaciuto di più. E soprattutto se hai intenzione di comprare qualcosa…

    Latest oltre 30mila euro

    H. MOSER & CIE Endeavour Flyback Chronograph Dual Time Date Come dice il nome: cronografo flyback, secondo fuso orario e datario, ben tre complicazioni racchiuse in un’estetica essenziale. Merito del nuovo movimento a carica manuale sviluppato da Agenhor, il calibro HMC 730. Il cronografo rinuncia ai soliti contatori per centralizzare le informazioni: la lancetta rossa misura i secondi crono, quella rodiata i minuti crono. A, centro, un disco con la freccia bianca riporta la funzione GMT. Altre caratteristiche: ruota a colonne a innesto orizzontale, doppio bariletto, 3 giorni di autonomia da monitorare con l’indicazione sul fondello. La cassa in acciaio misura 42 mm. 59mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface “Or Déco Solo Tempo” Presentato lo scorso anno in versione XL, torna ora con una taglia ridotta – 24,4 x 40,1 mm -, praticamente perfetta su tutti i polsi. La cassa in oro rosa, il quadrante grené e il bracciale in maglia milanese lo rendono trasversale ai generi. Il movimento, meccanico a carica manuale, ne garantisce la sottigliezza: solo 7,56 mm di spessore. Il fondello si può personalizzare con un’incisione o una decorazione a smalto. 44.900 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Historique Americain 1921
    Inedita versione di uno degli esemplari più rappresentativi della Maison ginevrina, per la tipica cassa coussin con la corona all’1.30 e il quadrante ruotato di 45 gradi. Rispetto alle referenze già in catalogo, le novità stanno nel materiale – l’oro rosa – e nelle indicazioni blu, che si stagliano sullo sfondo grené. Due i formati: 36,5 o 40 mm di lato. In entrambi i casi, il movimento meccanico a carica manuale è il Calibro 4400 AS, con 65 ore di aautonomia. Da 37.400 euro.

    Latest da 30mila a 10mila euro

    GRAND SEIKO Evolution 9 Spring Drive U.F.A. Ushio 300 Diver Il nome in giapponese significa marea e ben si presta per un subacqueo con il quadrante ispirato al mare per colori e pattern. Realizzato in titanio, con la cassa di 40,8 mm impermeabile fino a 30 atm, monta un nuovo Spring Drive: il calibro 9RB1, con 3 giorni di autonomia e uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (l’acronimo sta per Ultra Fine Accuracy). Un risultato raggiunto grazie al fatto che il quarzo è stato “pre-invecchiato” per tre mesi per stabilizzarne la frequenza, e poi sigillato sottovuoto in una capsula protettiva, per eliminare gli effetti dell’umidità e dei cambi di temperatura. 12.500 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL Sixties Chronograph Annual Edition Un insolito colore viola, vibrante e psichedelico in omaggio agli anni ’60: ecco la caratteristica dell’edizione 2026 svelata dalla Manifattura tedesca. Per di più il quadrante è realizzato in modo particolare: il disco in bronzo è inciso con una goffratura e fresato con sottili scanalature parallele che evocano la texture dei vecchi dischi in vinile. Poi un trattamento galvanico lo riveste d’oro e quindi riceve una mano di una lacca viola traslucida, cotta in forno. La cassa in acciaio lucido misura 42 mm di diametro e ospita il Calibro 39-34, a carica automatica, costruito con tutti i sacri crismi dell’orologeria sassone. 10.100 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    ORIS Hölstein Edition 2026
    L’amata serie speciale, lanciata ogni anno il 1° giugno per festeggiare l’anniversario della fondazione del Marchio, questa volta si basa sul design del nuovo Artelier. Cassa di 39,5 mm in acciaio e quadrante grigio chiaro, si distingue per il contatore dei piccoli secondi, dalla finitura a specchio e con lancetta rossa, quasi a sottolineare l’importanza di ogni istante. Il movimento automatico è il Calibro 401, di manifattura, con 5 giorni di autonomia, proprietà antimagnetiche e una precisione superiore ai parametri del Cosc. Sul fondello la silhouette iridescente dell’Oris Bear spicca grazie a una lavorazione al laser brevettata insieme all’università ETH di Zurigo. In 250 esemplari, 3.800 euro.

    TAG HEUER Aquaracer Professional Solargraph
    Il brand lancia la nuova generazione di subacquei alimentati a energia luminosa, suddivisa in due linee. In acciaio, con cassa da 28 mm impermeabile fino a 10 atm, quadrante soleil blu o nero oppure madreperla bianca, con indici di diamanti. Oppure in acciaio con cassa da 40 mm impermeabile fino a 20 atm, quadrante blu, nero o verde; oppure in titanio grado 5, sempre impermeabile fino a 20 atm, con quadrante grigio. Due le versioni del movimento al quarzo: il calibro TH 50-00 o TH 51-00. Una carica completa garantisce un’autonomia fino a 10 mesi (oppure 8), la batteria è garantita 15 anni. Da 3.050 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Revival Orange
    L’estetica vintage prende ispirazione dagli anni ’60/’70, le prestazioni però sono contemporanee. La cassa in acciaio da 39 mm mantiene le proporzioni dell’originale del 1964, ma è impermeabile fino a 30 atm. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in zaffiro, gli accenti arancione del quadrante soleil richiamano la tradizione degli strumenti professionali, in cui il colore favorisce la visibilità sott’acqua. Monta un movimento automatico, calibro FLD01, con autonomia di 68 ore. Il bracciale in acciaio a cinque maglie si sostituisce facilmente con il cinturino in tessuto arancione, incluso nel packaging. 2.900 euro.

    Seiko Presage Classic Series “Craftsmanship”
    Il Marchio giapponese spegne 145 candeline. E festeggia l’anniversario con 6 serie limitate delle diverse collezioni in catalogo (Prospex, King Seiko Vanac, Astron…), colorate di dettagli in “Seiko Blue”. Tra tanti esemplari, abbiamo scelto questo perché amiamo la porcellana di Arita con cui è realizzato il quadrante. Quanto al resto, la cassa in acciaio misura 39,6 mm, mentre il movimento automatico è il Calibro 6R51 con 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 1500 esemplari, in vendita da luglio nelle boutique Seiko, 1.800 euro.

    BULOVA Super Seville Ladies
    L’estetica è quella degli anni Settanta, con la tipica forma a televisore. Rispetto alle referenze già in catalogo, però, la cassa è stata ristudiata nelle proporzioni per adattarsi ai polsi femminili: ora misura 25 x 29 mm (ed è sottile solo 7,6 mm). Realizzato in acciaio, anche bicolore o interamente color oro, ha la lunetta zigrinata, il bracciale integrato a tre file, dalle finiture lucido-satinate, e il quadrante in madreperla bianca oppure rossa (la nostra versione preferita). Il movimento è al quarzo. Da 399 euro.

  • 7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    È vero. La maggior parte di questi orologi li abbiamo già pubblicati, nelle precedenti vetrine sulla (nostra) top ten di W&W e sulle anteprime dello stesso Salone. Eppure era necessario ripubblicarli di nuovo, in questa occasione, perché appartengono a uno dei generi più amati all’ultima edizione di Watches and Wonders: quello degli ultrapiatti – o extrapiatti che dir si voglia (non esistono differenze sostanziali fra le due definizioni). Ecco quindi 7 ultrapiatti esposti quest’anno a Ginevra e subito diventati protagonisti dei discorsi e dei reportage post-fiera.

    Esemplari degni di nota in assoluto, gli ultrapiatti sono semplici solo in apparenza: in realtà gli esperti li considerano alla stregua dei complicati, per le difficoltà intrinseche alla loro costruzione. Non a caso li realizzano marche che vantano una più o meno lunga specializzazione al riguardo, perché non ci si improvvisa produttori di movimenti sottili, se non sottilissimi. Basta guardare chi ha prodotto questi 7 ultrapiatti, per avere conferma che si tratta sempre di nomi con una dimostrata esperienza nel settore: Bvlgari, Cartier, Chopard, Jaeger-LeCoultre, Patek Philippe, Piaget, Vacheron Constantin – rigorosamente in ordine alfabetico.

    Un genere, dicevamo, che negli ultimi tempi ha visto un rincorrersi di record e conseguenti tentativi di infrangerli. Ma i nuovi 7 ultrapiatti presentati al Salone non colpiscono tanto per l’eliminazione di un ulteriore decimo di millimetro, quanto perché sono dotati di bracciale integrato. Che introduce un altro elemento di difficoltà nella realizzazione, in quanto deve rispondere contemporaneamente alle esigenze di comodità e di sicurezza che un simile design comporta. E quando ci si riesce, come in questi casi, il risultato è da applausi.

    C’è da dire che in questo modo gli ultrapiatti perdono la loro tipica estetica elegante per assumere una connotazione decisamente sport-chic. Prova ne siano i 6 ultrapiatti riuniti qui sotto, cui ne aggiungiamo un altro simile nello stile ma con il cinturino in pelle, presentato da Chopard. A fare da trait-d’union, c’è il Vacheron Constantin: che – come tutti gli esemplari della collezione cui appartiene – è fornito di bracciale intercambiabile con due cinturini (in pelle e in caucciù) inclusi nel packaging. Emblematico di quanto possa essere versatile l’ultima generazione di ultrapiatti…

    6 ultrapiatti con bracciale integrato

    BVLGARI Octo Finissimo 37 mm
    Ha fatto felici tanti appassionati della Maison romana perché introduce finalmente la cassa in un formato ridotto. Ai 37 mm di lato corrisponde però uno spessore leggermente maggiore rispetto al passato: 6,45 mm contro i 5,45 del 40 mm precedente. Il motivo sta nel nuovo movimento automatico, calibro BVF 100, sottile 2,35 mm e con micro-rotore decentrato in platino, in grado di fornire ben 3 giorni di autonomia . Esiste in titanio, interamente satinato o con finiture lucido-satinate, oppure in oro giallo. Da 17.700 euro.

    CARTIER Santos-Dumont
    Risponde a una scelta di design ben precisa, che fa della sottigliezza il proprio elemento distintivo. La cassa misura 31,4 x 43,5 mm (anse comprese) e ha uno spessore di 7,3 mm. Racchiude un movimento meccanico a carica manuale, calibro 430 C (di derivazione Piaget). Sottile anche il nuovo bracciale – le maglie misurano 1,15 mm di spessore: estremamente flessibile, prende ispirazione da quelli sviluppati su misura dalla Maison a partire dagli anni ’20 del Novecento. Esiste in due referenze in oro giallo, oppure in platino (accanto). Quest’ultima versione costa 62.000 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date
    Fa parte di una riuscitissima collezione, universalmente apprezzata – al Salone e non solo. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, e si allaccia al polso con un inedito bracciale dal design unico e originalie. È equipaggiato da un movimento automatico, calibro J-LC 899, sottile 3,43 mm, con massa oscillante in oro rosa e autonomia di 70 ore. Che non solo è certificato cronometro dal Cosc ma anche dal sigillo HPG della Manifattura stessa, che simula le reali condizioni di utilizzo. 14.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G-001
    Eccolo, finalmente. L’adorato modello con quadrante blu, uscito di produzione qualche anno fa (e ora si capisce perché), ritorna per il 50° anniversario nella versione più essenziale: in oro bianco, con indicazione di ore e minuti, il design rivisitato. La cassa misura 41 mm di diametro per 6,9 mm di spessore e ospita il celebre calibro 240: un movimento automatico sottile solo 2,53 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct, bilanciere Gyromax® e spirale Spiromax®. In 2000 esemplari, fregiati dal Sigillo Patek Philippe, 89.099 euro.

    PIAGET Polo 79 Two-Tone
    Interamente realizzato in oro bianco e oro giallo, richiama l’estetica del modello originale, uscito proprio nel 1979. La cassa misura 38 mm di diametro per 7,45 mm di spessore, e monta un movimento automatico sottile 2,35 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct. Si tratta del calibro 1200P1, versione aggiornata dell’omonimo movimento lanciato nel 2010, a sua volta erede della lunga tradizione di ultra-piatti della Maison. 96.500 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V Riassumiamo quanto abbiamo scritto nell’approfondimento dedicato. È il primo esemplare dell’omonima collezione a essere realizzato interamente in platino. ha la cassa di 39,5 mm di diametro per 7,35 mm di spessore, e un inedito movimento: il calibro 2550. A carica automatica, vanta un micro-rotore decentrato in platino, due bariletti sovrapposti (privi di coperchio e di rocchetto), che assicurano un’autonomia di 80 ore, e un treno del tempo ridisegnato. Edizione limitata di 250 esemplari, 120mila euro.

    Più uno con il cinturino

    CHOPARD L.U.C XPS Prussian Blue
    Prende nome dal colore del quadrante, che rende omaggio alla storia di Neuchâtel, fra Sette e Ottocento parte del Regno di Prussia. Ma a noi interessa per la cassa in Lucent Steel, l’esclusivo acciaio della Casa, che misura 40 mm di diametro per 7,2 mm di spessore. Il merito è del calibro L.U.C 96.12 L, diretto erede del primo movimento prodotto in-house nel 1996. Sottile solo 3,3 mm, a dispetto della carica automatica, integra un micro-rotore decentrato in oro 22 carati e due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), che garantiscono 65 ore di autonomia. È certificato cronometro dal Cosc. 12.900 euro.

  • La top ten di W&W26: le nostre novità preferite

    La top ten di W&W26: le nostre novità preferite

    Il Salone di Ginevra si è concluso, ed è tempo di bilanci. Non a livello di dati, comunicati ufficialmente qualche giorno fa dalla Fondazione, ma riguardo a ciò che abbiamo visto all’interno degli stand. Le novità che ci hanno più colpito o che ci sono piaciute di più. Gli orologi che sono rimasti impressi nella nostra memoria, quelli che ricorderemo anche in futuro come i più rappresentativi di questa edizione. Una top ten di W&W26, insomma, che riunisce il meglio della produzione esposta al Palexpo. Per estetica, importanza, virtuosismo tecnico. Secondo noi.

    Una top ten di W&W26 da intendersi però non come classifica o come gerarchia, che stabilisce un ordine fra i “primi dieci” esemplari del Salone. Piuttosto, un elenco di best of in cui ciascun orologio merita la stessa attenzione o considerazione, per le caratteristiche e le peculiarità che gli appartengono. Una top ten di W&W26, quindi, organizzata in ordine alfabetico, per marca, in cui si incontrano modelli diversi, dai solo tempo ai complicati. Tra i quali i più esperti possono cogliere tendenze e categorie: anniversari, complicazioni ripensate, tradizioni rinnovate…

    Va detto che ciascun orologio incluso in questa top ten di W&W26 andrebbe sicuramente sviscerato in un apposito approfondimento. Le poche righe in cui abbiamo cercato di sintetizzarne l’essenza non sono certo esaustive né della costruzione né del valore (anche in senso storico o culturale) dei singoli esemplari. Servono semplicemente a suscitare un po’ di curiosità nei nostri lettori. Chi volesse saperne di più può visitare i siti ufficiali dei brand qui elencati, mentre aspetta di leggere le nostre recensioni. A proposito, fateci sapere sui nostri social quale orologio vorreste approfondire: sarete accontentati.

    La nostra top ten di W&W26

    A.LANGE & SOHNE Lange 1 Tourbillon Perpetual Calendar “Lumen” In apparenza è un Lange 1 con il quadrante in vetro zaffiro fumé. Al buio però rivela molte indicazioni luminescenti: la Grande Date, le lancette di ore e minuti, quella retrograda dei giorni della settimana, l’anno bisestile e le fasi lunari, con integrata la funzione giorno/notte. In più, la cassa in platino di 41,9 mm ospita un nuovo movimento automatico, calibro L255.1: con autonomia di 50 ore, tourbillon a un minuto con stop secondi, calendario perpetuo con fasi di luna astronomiche – decorato con tutti i sacri crismi dell’orologeria sassone. In 50 esemplari, 550mila euro.

    CARTIER Santos Dumont
    Un autentico cult reinterpretato con un nuovo bracciale: estremamente flessibile, quasi “morbido”, garantisce massimo confort al polso grazie ai 394 link (ciascuno spesso 1,15 mm), organizzati su 15 file, lavorati e assemblati “in casa”. In oro giallo (oppure in platino), nella versione più preziosa adotta anche un quadrante in ossidiana dorata (di 0,3 mm di spessore). Perfetta espressione della tradizione orafa della Maison parigina, nella cassa di 31,4 x 43,5 (sottile appena 7,3 mm), monta un movimento meccanico a carica manuale, il calibro 430 MC. Circa 46.700 euro.

    IWC Pilot’s Venturer Vertical Drive
    Un orologio esplicitamente progettato per lo Spazio. Realizzato in collaborazione con Vast, azienda statunitense pionieristica nella progettazione delle stazioni spaziali commerciali di futura generazione, è stato pensato per le esigenze degli astronauti in microgravità. La cassa in ceramica misura 44,4 mm di diametro ed è priva di corona: permette infatti tutte le regolazioni tramite la lunetta rotante in Ceratanium®. Il movimento automatico, calibro 32722, è fornito di 5 giorni di autonomia e di funzione Gmt, che visualizza l’ora di riferimento in missione su una scala di 24 ore posta sul réhaut. 29.000 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronometre Date Power Reserve Tre nuovi, riuscitissimi esemplari arricchiscono la storica collezione con proporzioni rinnovate e un inedito bracciale integrato. Il nostro preferito è questo: in acciaio, ha la cassa di 39 mm per 9,2 mm di spessore, e il quadrante grigio-blu in omaggio al Futurematic del 1951. Monta il calibro 738, a carica automatica, con 70 ore di autonomia e scappamento in silicio. Certificato cronometro dal Cosc, ha superato anche i test del nuovo protocollo HGP (High-Precision Guarantee), che simula l’uso nella vita reale. 18mila euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Chronographe Mystérieux
    A prima vista sembra un normale “solo tempo” a tre lancette: in acciaio, con cassa di 40 mm e lunetta zigrinata in platino – coerente con la collezione. In realtà è un cronografo privo di contatori. Quando si preme il pulsante a ore 7.30 sulla carrure, appaiono due lancette in oro rosa a indicare il tempo corrente, mentre quelle rodiate avviano la misurazione dei tempi brevi. Una seconda pressione del pulsante le ferma, una terza le azzera e le fa “sparire” di nuovo (in pratica le lancette tornano a sovrapporsi). Il merito va al calibro PF053 (creato ad hoc), con 60 ore di autonomia e uno spessore di appena 6,9 mm. Disponibile da giugno, 36.900 franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G
    Eccolo, finalmente, l’attesissimo esemplare dell’anniversario. Rivisitato ad hoc da un leggero restyling, torna in oro bianco con l’iconico quadrante blu dai rilievi orizzontali. Cassa ultrapiatta di 41 mm per 6,9 di spessore e bracciale con sistema di microregolazione, è equipaggiato dal calibro 240: celebre movimento automatico, sottile solo 2,53 mm, il cui micro-rotore decentrato in oro 22 carati qui è personalizzato dall’incisione dei 50 anni. Edizione limitata di 2mila esemplari, 89.099 euro. Esiste anche con cinturino in gomma, in mille esemplari, oppure interamente in platino, sempre in 2mila esemplari.

    ROLEX Oyster Perpetual 41
    A proposito di anniversari, la Casa della Corona celebra i 100 anni della cassa Oyster con questo esemplare, realizzato in acciaio Oystersteel con lunetta e corona in oro giallo (metallo che ricorda il modello del 1926). Sul quadrante ardesia spiccano in verde il logo Rolex e gli indici dei 5 minuti, a ore 6 appare la scritta “100 Years” invece del canonico “Swiss made”, un altro 100 in rilievo sulla corona di carica. A animarlo c’è il calibro 3230, a carica automatica, con scappamento Chronergy, spirale Parachrom, 70 ore di autonomia. Certificato Cronometro Superlativo, 9.500 euro.

    TAG Heuer Monaco Evergraph
    Il cronografo riprogettato. Niente più camme o ruota a colonne, ma un sistema fatto di elementi flessibili, realizzati con la tecnologia Liga, che attivano le funzioni crono. Realizzato in collaborazione con la Vaucher Manufacture Fleurier in 5 anni di sviluppo, il calibro TH80-00 ha una costruzione invertita, che permette di vedere i componenti principali attraverso il quadrante trasparente. A carica automatica, di forma, vanta un’autonomia di 70 ore, il nuovo oscillatore TH-Carbonspring (resistente ai campi magnetici), una frequenza di 36.000 A/h e il certificato di cronometro del Cosc. La cassa in titanio (anche Dlc nero) misura 40 mm di lato. 25.000 euro.

    ULYSSE NARDIN [Super] Freak
    La creazione di Ludwig Oechslin festeggia 25 anni con una nuova evoluzione. Basata sui 35 brevetti del Freak, è un complicatissimo “solo tempo”, costruito su 7 livelli e sviluppato in 4 anni. Sul ponte centrale che funge da lancetta dei minuti monta due tourbillon inclinati di 10° e rotanti in direzioni opposte, con differenziale e indicazione cilindrica dei secondi su giunto cardanico. La cassa in oro bianco misura 44 mm di diametro, il disco rotante delle ore in Nanosital blu (materiale policristallino trasparente) permette di vedere parte del movimento automatico, calibro UN-252. 350.980 euro.

    VAN CLEEF & ARPELS Midnight Jour Nuit Phase de Lune
    Lanciata nel 2008 come parte delle Complications Poétiques, poi aggiornata nel 2024, la collezione che visualizza l’alternarsi del giorno e della notte sull’intero display si amplia con una nuova complicazione astronomica. La cassa di 42 mm in oro bianco ospita un disco in vetro avventurina di Murano (nero) che simula il cielo stellato, su cui si staglia il Sole in oro giallo guilloché, mentre un altro disco in madreperla bianca riporta le fasi di luna – anche su richiesta. Il modulo aggiuntivo del movimento automatico ha richiesto 4 anni di sviluppo. 159mila euro.

  • Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Anche quest’anno, il cuore creativo di Milano si anima sotto il segno del design e della misura del tempo. Dalla precisione svizzera alla sperimentazione belga, dalla tradizione giapponese alle visioni contemporanee, la Milano Design Week 2026 (dal 20 al 26 aprile) conferma che l’orologio non è solo uno strumento funzionale: è cultura, estetica e dialogo tra artigianato, visione artistica e innovazione. Così, da oggi e per tutta la settimana, le strade del Quadrilatero e i circuiti del Fuorisalone – quest’anno sul tema Essere Progetto – diventano un atelier/showroom per le case di orologeria. Che rivelano come le loro creazioni raccontino una storia a sé, ogni volta diversa, fra maestria tecnica, progetto contemporaneo e partecipazione attiva.

    Tecnico per un giorno

    Anche quest’anno, Pisa 1940 propone un laboratorio immersivo a cielo aperto, o meglio “su strada”, firmato con Roche Babois: LABox. Nella scatola-scenografia – in via Montenapoleone 16, per tutta la Milano Design Week -, i visitatori possono smontare e rimontare un movimento sotto la guida di un maestro orologiaio, per riscoprire la meccanica come gesto vivo. A metà fra officina e salotto, il temporary space integra materiali naturali, luci di design e arredi celebri del Marchio (dalla collezione Bubble ai mobili bar Ublo e Lift), simbolo di Art de Vivre à la française. Ingresso gratuito, su prenotazione.

    Creatività fatta prototipo

    Poco lontano, la boutique Seiko (via della Spiga 52) si trasforma in un atelier creativo per la quarta edizione del Power Design Project, dal titolo Passionately and Obsessively Crafted Watches. Sette le creazioni esposte, come sempre realizzate dai designer del Brand giapponese in nome della totale libertà espressiva, lontana da logiche commerciali o produttive. Veri e propri esercizi di stile in cui i componenti dell’orologio assumono forme inedite e fantasiose, fra texture tridimensionali (come Bar Indices di Miho Wada, accanto), superfici a specchio, lancette/zampette e ricariche personali(zzate). La mostra è aperta fino al 17 maggio.

    Takumi in mostra

    Ancora una volta nel ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District, Grand Seiko prende invece ispirazione dal payoff della propria filosofia, The Nature of Time. Per la Milano Design Week 2026 ha così organizzato un omonimo percorso espositivo – o meglio contemplativo – nella Galleria d’Arte Moderna Il Castello (via Brera, 16). Dove sono riunite le installazioni di tre artisti giapponesi: l’interior designer Atsushi Shindo, il maestro artigiano esperto in carta washi Takakuni Kawakhara (accanto) e il regista-motion designer Shingo Abe. Un’esperienza sensoriale, tra fenomeni naturali e poesia visiva.

    Ingegno creativo

    Jaeger-LeCoultre, pendola Luxhora, 1935.

    Mentre a Villa Mozart (via Mozart 9), Jaeger-LeCoultre svela The Perpetual Timekeeper, che esplora il concetto di moto perpetuo (e non solo). La mostra, ideata in collaborazione con Marc Newson, racconta la storia della Grande Maison fra design e ingegneria, tecnica e creatività. Protagonista è la celeberrima pendola Atmos, capace di ricaricarsi con le minime variazioni di temperatura. Immersi nel ricco patrimonio storico della Casa, i visitatori possono anche assistere a dimostrazioni di orologeria e ammirare cinque novità assolute, sempre in tema orologi da tavolo. Ingresso gratuito, su prenotazione (a questo link).

    Dal pensiero al polso

    Tra archivi storici e tecnologia, Swatch porta il suo AI-DADA Lab alle Officine Creative Cova, all’interno dell’Opificio 31 (al civico 31, appunto, di via Tortona). Per l’intera Milano Design Week 2026, quindi, il laboratorio interattivo del Marchio elvetico trasforma famosi modelli e linguaggi visivi del passato in fonte d’ispirazione per la creazione contemporanea. Grazie all’intelligenza artificiale, ogni visitatore può infatti generare il proprio Swatch New Gent – dal design unico e personalizzato – tramite un’interfaccia interattiva che traduce input testuali in forme, colori e pattern, senza limiti. Come dire, sperimentazione allo stato puro.

    Il tempo reimmaginato

    L’universo minimalista e futuristico di Ressence è invece esposto (in piazza della Repubblica 13) all’Hotel ME Milan Il Duca, disegnato da Aldo Rossi, nell’ambito del programma In Residence di designboom. Qui il Marchio belga ha fatto proprio il tema Utopian Optimism e lo ha trasposto in orologeria, intesa come strumento per immaginare un futuro migliore attraverso un design funzionale e incentrato sull’uomo. Accanto ai propri pezzi più emblematici, riuniti in un’apposita installazione, presenta anche il film Now is Better di Stefan Sagmeister e lancia il giornale Ahead of Time, tra alta orologeria e industrial design.

  • Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Siamo sinceri: non avevamo la minima intenzione di proporvi gli orologi degli Oscar 2026. Non volevamo rifare un argomento già affrontato più volte, e oltretutto sapere “chi-ha indossato-cosa” in fondo ci frega relativamente. Così, almeno, la pensavamo fino a poco fa. Poi sono cominciate ad arrivare in redazione, a raffica, le e-mail a tema degli uffici stampa. Tante, troppe per essere ignorate… E ci si siamo resi conto che non avremmo potuto “bucare” la notizia, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi ci legge.

    Ecco quindi gli orologi degli Oscar 2026, o almeno una selezione di quelli avvistati all’Academy e al party di Vanity Fair. Presentati velocemente in forma fotografica, perché le immagini a volte possono essere più significative delle parole. Ecco quindi una galleria di personaggi – tutti messi giù da gara, ma ci asteniamo dai commenti sugli outfit – con il relativo orologio indossato per l’occasione. Così si può notare meglio che gli orologi degli Oscar 2026 hanno fatto saltare completamente la distinzione di genere. Tant’è: certi polsi da virilone esibivano con orgoglio esemplari fino a ieri considerati da donna, di piccole dimensioni e ricchi di diamanti.

    Altre tendenze da red carpet e dintorni? Tanto oro rosa, e una certa affettazione nell’indossare rigorosamente una spilla di ordinanza. Non stupisce più di tanto constatare la presenza di diversi esemplari vintage, a dimostrarzione di quanto il secondo polso ormai sia importante anche per le maison. Ci fa piacere poi vedere che diverse signore non si sono limitate a scegliere solo preziosissimi gioielli (come al solito), ma si sono decise a sfoggiare anche un orologio. Era ora!

    Pedro Pascal in Chanel

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL Boy-Friend
    Cassa (26,7 x 34,6 mm) in oro beige, movimento automatico con datario, quadrante guilloché.

    Chris Evans in Chopard

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C XPS
    Cassa (40 mm) in oro rosa, movimento automatico extrapiatto con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Usher in Jaeger-LeCoultre

    Foto Frazer Harrison/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Rendez-Vous Classic Night and Day
    Cassa (29 mm) in oro rosa, movimento automatico con funzione giorno/notte, quadrante guilloché.

    Domhnall Gleeson in Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTE Reverso Tribute Monoface Small Seconds Cassa ribaltabile (27,4 x 45,6 mm) in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Amy Madigan in Omega

    Foto JC Olivera/WWD via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in acciaio e oro Moonshine, movimento automatico, quadrante in madreperlaindici e lunetta con diamanti.

    Reece Feldman in Omega

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in oro Moonshine, movimento automatico, quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti.

    Michael B. Jordan in Piaget

    Foto Valerie Macon / AFP via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Vintage Watch
    Cassa in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale, quadrante con diamanti.

    Kerry Condon in Piaget

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (26 mm) in oro bianco, movimento al quarzo Swiss made, quadrante in madreperla, indici, lunetta e anse con diamanti (circa 2.30 ct in totale).

    Mason Thames in TAG Heuer

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy TAG Heuer

    TAG HEUER Link River of Diamonds vintage
    Cassa (24 mm) e bracciale in acciaio completamente tempestati di diamanti (circa 2.18 ct), movimento al quarzo Swiss made con datario, quadrante in madreperla, indici con diamanti.

    Barry Keoghan in Hublot

    Foto Dia Dipasupil/FilmMagic courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Steel Pave 32 mm
    Cassa (32 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante mat, lunetta, anse e maglia d’attacco del cinturino con diamanti.

    Rita Ora in Hublot

    Foto Neilson Barnard/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Steel Full Pave 33mm

    Cassa (33 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante, lunetta, anse e maglie d’attacco del cinturino con diamanti (1.16 ct in totale).

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/02/2026

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/02/2026

    Negli ultimi giorni, nelle ultime ore, si sono susseguite una serie di notizie bomba che hanno un po’ sconquassato il mondo delle lancette. Troppo ghiotte per essere ignorate, meritano invece di essere pubblicate subito. Ecco perché queste Cronache dell’orologeria – che di solito sono un appuntamento fisso del lunedì (con qualche eccezione) – escono oggi. Oltre ai piccoli terremoti all’interno delle case, segnaliamo comunque anche altre news di ordinaria amministrazione. Che riguardano eventi di marketing, operazioni commerciali, celebrazioni… Buona lettura!

    Offerta shock

    Jérôme Lambert sarebbe in trattative con Richemont Group per l’acquisto di Jaeger-LeCoultre. Secondo lo scoop di Miss Tweed, rimbalzato ieri su innumerevoli siti, il Ceo della Grande Maison affronterebbe l’operazione da oltre un miliardo di franchi svizzeri con fondi propri e il sostegno di partner finanziari. La testata indipendente parigina, specializzata in moda e lusso, in questo modo va a suffragare le voci in circolazione da anni, secondo cui la Multinazionale avrebbe un piano strategico per ristrutturare il proprio portafoglio di marche. E dopo la vendita di Baume & Mercier al Gruppo Damiani, l’orologeria sarebbe proprio nell’occhio del ciclone…

    La fine di un’era

    Stephen Forsey è fuori da Greubel Forsey. Lo ha annunciato lo stesso Maestro orologiaio con una dichiarazione nero su bianco (anzi bianco su nero) sul proprio feed di Instagram. La dimissioni da tutti i ruoli ricoperti all’interno del Marchio, da lui fondato nel 2004 insieme all’ormai ex socio Robert Greubel, sono dovute a “persistenti divergenze” e “cambiamenti strategici gestionali”. Ma la sua uscita sarebbe stata accelerata: Il talentuoso orologiaio britannico dice di essere stato sollevato dalle proprie mansioni operative con effetto immediato, nonostante il suo contratto terminasse il 31 maggio. Comunque resta proprietario delle quote societarie di minoranza…

    Vintage garantito

    Dopo l’adesione al Rolex Certified Pre-Owned, il programma di secondo polso della Casa della Corona, Rocca estende con un nuovo progetto la propria presenza nel segmento dell’usato sicuro: il Rocca Certified Pre-Owned, che propone selezionati orologi d’alta gamma, opportunamente revisionati, verificati e certificati. Per questo ha potenziato il proprio team, con esperti dedicati all’assortimento e alla definizione dei prezzi di acquisto e vendita. Il servizio è disponibile sia online sia nei negozi fisici: attivo per ora solo in alcune boutique, sarà progressivamente esteso ai principali punti vendita all’interno della catena di negozi di proprietà del Gruppo Damiani.

    Rarità in vendita

    Un Reverso Small Seconds del 1936.

    Sempre a proposito di Jaeger-LeCoultre, è uscito ieri il quinto episodio del programma The Collectibles, questa volta dedicato al Reverso. La Grande Maison ha quindi messo a disposizione dei collezionisti più appassionati otto Reverso, tutti datati fra il 1931 e il 1937, perfettamente revisionati dagli orologiai del Museo (alcuni subito venduti, a dimostrare l’eccezionalità dei pezzi). La capsule collection è stata lanciata con una mostra a New York, aperta al pubblico fino al 23 febbraio nella boutique monomarca di Madison Avenue. Occasione che permetterà anche di acquistare gli esemplari. Chi fosse interessato ma non sta a New York, comunque, può trovarli sul sito ufficiale.

    Vivere le Olimpiadi

    Taglio del nastro, ieri, per l’Omega Pavillion in piazza San Babila, a Milano. Uno spazio che per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali (quindi fino al 15 marzo) resterà aperto al pubblico, a testimoniare il ruolo di Cronometrista Ufficiale della Maison di Biel anche a Milano-Cortina 2026. All’interno si potranno vivere esperienze memorabili, tra foto, video, oggetti reali e installazioni tecnologiche. Come per esempio trovarsi in un (vero) bob olimpico o provare l’adrenalina di un salto di sci freestyle. Ingresso gratuito.

    Da sinistra. Raynald Aeschlimann, Ceo e Presidente di Omega, Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale; e Alain Zobrist, Ceo di Omega Timing, all’inaugurazione del Padiglione Omega in centro a Milano.

    In diretta da Seul

    Per qualcuno potrà anche essere un emerito sconosciuto, ma per la maggior parte del mondo è un’autentica star. Jung Kook, la voce dei BTS (ma anche cantante solista) è diventato ambasciatore globale di Hublot. La collaborazione, dicono, si basa sul concetto di fusion, che accomuna tanto la filosofia della Casa di Nyon quanto lo stile musicale del performer coreano. Sta di fatto che l’artista ora indossa il Big Bang Original Unico, lanciato proprio il mese scorso. Un bel colpo, ora che non solo è stata annunciata la reunion della band più famosa del K-pop, ma è attesissimo il loro nuovo album – che uscirà il 20 marzo -, seguito da un tour mondiale. Per la gioia degli Army…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 16/10/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 16/10/2025

    Latest inteso come “le ultimissime”, le più recenti. Latest nel senso delle le novità presentate dai marchi di orologeria. Ma anche Latest come le notizie brevi che tornano periodicamente sul Giornale degli Orologi per tenervi informati riguardo ai lanci sul mercato. Come di consueto organizzate, qui di seguito, in ordine di prezzo, per essere più facilmente consultate. E come di consueto via via aggiornate, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, man mano che in redazione arriveranno ulteriori nuove uscite. Latest, appunto.

    Solo per pochi

    CZAPEK GENEVE Antartique Plique-à-Jour Polar Blue
    Seconda serie speciale che festeggia i 10 anni dalla rinascita del Marchio, ben rappresenta il dialogo fra métiers d’art e orologeria contemporanea intrapreso dalla piccola Manifattura. Si serve infatti dell’antica tecnica dello smalto plique-à-jour (simile alle vetrate delle chiese, in miniatura) per dar vita a un quadrante vibrante di colori. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 40 mm, il bracciale rastremato e superbe finiture. Il movimento è il Calibro SXH7, scheletrato, con microrotore decentrato e 60 ore di autonomia. L’edizione limitata di 10 esemplari è già sold-out, ma la lista d’attesa è aperta. 61.200 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Foto di sfondo courtesy Vecteezy.com/Natthawut Punyosaeng

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Automatic 36 mm
    Torna l’esemplare più piccolo dell’apprezzatissima collezione. La novità sta nel metallo in cui è forgiato: acciaio e oro rosa. Per il resto, tutto rimane com’era: il colore sofisticato del quadrante, tra il prugna e il bordeaux, dalla lavorazione grain d’orge incisa a mano; i diamanti baguette agli indici; il bracciale rastremato, fluido ed ergonomico; le finiture superlative. Il movimento di manifattura è sempre il Calibro PF770, a carica automatica, con 60 ore di autonomia. Immutata è anche la sensazione di lusso discreto, sobrio, impeccabile. 32.300 franchi svizzeri.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Senator Meissen
    Dalla collaborazione con la storica Manifattura di Dresda – appena siglata, ma dalla logica inappuntabile -, si distingue per il quadrante in porcellana rigorosamente realizzato e dipinto a mano. In tre versioni: coolor avorio o verde celadon, con decoro Mystic Maison, in edizione limitata di 150 esemplari; oppure, in 8 esemplari, con motivo floreale che riunisce i soggetti tipici della produzione di Meissen, realizzato a collage. Cassa di 40 mm in oro rosso e movimento di manifattura, Calibro 36, a carica automatica. Da 30.700 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Classic Monoface Small Second
    Bella interpretazione del modello originale datato 1931, presenta un nuovo motivo guilloché sul quadrante, definito Coin stack (letteralmente pila di monete) e circondato da una spazzolatura verticale. La classica cassa reversibile in acciaio misura 40,1 x 24,4 mm ed è sottile 7,56 mm – grazie al Calibro 822 a carica manuale, naturalmente di manifattura. Il fondello può essere personalizzato, il cinturino è firmato Casa Fagliano. 8.150 euro.

    NORQAIN Independence Skeleton Chrono 42mm Orange
    Dopo il nero, il verde e il viola, ecco l’arancione. Il cronografo flyback della (giovane) Marca torna in versione “solare”, con gli elementi del quadrante scheletrato e il cinturino in caucciù (dalla texture tipo maglia milanese) nel vivace colore. La cassa in acciaio ospita come sempre l’esclusivo calibro Norqain 8K, dalla costruzione ispirata alle 14 vette montuose nel mondo superiori agli 8000 metri, e che è fornito di 62 ore di autonomai e di certificato di cronometro (Cosc). Esiste anche con il bracciale in acciaio. Da 5.900 euro.

    BREMONT Terra Nova Jumping Hour
    Dopo il successo della versione in bronzo, l’orologio à guichet del Marchio inglese torna in acciaio 904L, interpretato dal designer di Savile Row Kouadio Amany. Mantiene comunque immutata l’ispirazione militare, la cassa “chiusa” a cuscino da 38 mm, il display con le finestrelle delle ore e dei minuti, e l’indicazione dei piccoli secondi ispirata a una bussola. Il movimento automatico, calibro BC634 sviluppato in collaborazione con Sellita, permette un salto istantaneo delle ore in meno di un decimo di secondo. Con il cinturino in Nabuk marrone costa 5.050 euro, con il bracciale in acciaio 5.350 euro.

    Sotto i 5000 euro

    LONGINES Ultra-Chron Classic
    L’orologio meccanico ad alta freequenza della Casa della Clessidra Alata, torna in una versione direttamente ispirata all’originale, presentato nel 1967. La cassa in acciaio, dal design classico e pulito, è disponibile in due formati: 40 e 37 mm di diametro. Il movimento automatico è il calibro L836.6, realizzato in esclusiva da Eta, con il bilanciere che lavora a 36.000 A/h (5 Hz), spirale in silicio antimagnetica e certificato di cronometro (Timelab). Il quadrante bombato, argenté soleil, riporta lo stesso carattere tipografico di quasi 60 anni fa. Da 3.800 euro.

    MIDO Commander Gradient Catrina Special Edition
    Sesta edizione realizzata dalla Casa per il Dia de los Muertos. Qui l’immagine del celebre teschio si tinge coin 10 cromie e si illumina al buio, grazie all’uso di Super-LumiNova a emissione turchese e verde. Attraverso il quadrante in acrilico sfumato si intravvede il Calibro 80, realizzato in esclusiva: a carica automatica, è dotato di autonomia di 80 ore e spirale in Nivachron, antimagnetica. La cassa di 40 mm in acciaio è corredata di bracciale metallico, facile da sostituire. Il packaging include due cinturini aggiuntivi, in pelle nera o in gomma arancione testurizzata. 1.290 euro.

    UNIMATIC Modello Due Ref. U2-GMT Worldtimer
    Questo tool watch robusto e funzionale è il primo esemplare con doppio fuso orario del Brand italiano. La compatta cassa in acciaio misura 38 mm di diametro ed è impermeabile fino a 30 bar. Il movimento automatico è il calibro NH34A di produzione giapponese (Seiko), accessibile ma affidabile. Il quadrante essenziale riporta la funzione Gmt con la lancetta centrale a freccia. Edizione limitata di 300 esemplari, in vendita da oggi alle 17. Prezzo non ancora dichiarato.

  • Reverso Tribute Geographic, le ore universali di Jaeger-LeCoultre

    Reverso Tribute Geographic, le ore universali di Jaeger-LeCoultre

    Nel 1884, un manipolo di diplomatici e cartografi si riunì a Washington per assegnare al mondo un nuovo ordine. Un meridiano per tutti: Greenwich, zero gradi di longitudine, divenne il midollo spinale del tempo. Era un balletto burocratico in nome della razionalità e della coordinazione, un tentativo cosmico di ingabbiare il sole. Eppure il tempo – eterno, elastico, indifferente – continuava a scorrere. Ora, nel 2025, Jaeger-LeCoultre offre la propria interpretazione della geografia del tempo con il Reverso Tribute Geographic: un’ode a doppia faccia al viaggio e all’illusoria immobilità dell’ora.

    Un orologio mutevole

    Il Reverso è iconico non per nostalgia, ma per il deliberato rifiuto di rimanere fisso al proprio posto. Progettato nel 1931 per resistere ai colpi delle partite di polo nell’India coloniale – un gioiello per il British Raj -, da tempo si è svincolato dal mero utilizzo sportivo con mazze e cavalli. Ciò che sopravvive comunque è la cerniera: quel clic, quel salto all’indietro, quella metamorfosi silenziosa del suo duplice volto. A differenza di altre icone, il Reverso non è sacro perché è immutabile. È sacro perché è mutevole.

    Jaeger-LeCoultre è stato a lungo l’equivalente orologiero di una biblioteca: densa, precisa, custode di conoscenze arcaiche. Dal 1833, ha costruito oltre 1.262 calibri, ha registrato più di 430 brevetti e si è posizionata come “l’orologiaio degli orologiai”, un titolo guadagnato come fornitore di componenti e movimenti per tante marche. Con il Reverso, nato tra pretese ludiche e sfarzo Art Déco, La Grande Maison ha trovato non solo una cassa ribaltabile su se stessa, ma anche un caso di studio su come il design possa attraversare le diverse epoche senza cedere alle mode.

    Prima orologio sportivo, poi tela per smalti e incisioni, infine vetrina per le complicazioni, il Reverso ha danzato per quasi un secolo tra funzionalità e fantasia, interpretando un successo duraturo e continuamente rinnovato. Si tratta di un orologio resistente e durevole non perché è stato creato per giocare a polo, ma perché non è mai rimasto sul campo.

    L’estetica del Reverso Tribute Geographic

    Nel 2025, il Reverso si capovolge di nuovo. Il nuovo Reverso Tribute Geographic è disponibile in acciaio o in oro rosa. Le dimensioni rimangono fedeli alla tradizione: 49,4 x 29,9 x 11,14 mm. Ma l’essenza più autentica sta nelle due facce: un elegante quadrante soleil da un lato, dall’altro una mappa geografica. Il lato frontale non lascia presagire ciò che mostra il retro, si presenta invece con colori sobri: blu navy per l’acciaio, marrone cioccolato per l’oro. Offre un’ampia finestrella per la data e un contatore per i piccoli secondi, incorniciati da linee nitide e senza fronzoli come l’etica del design di Jaeger-LeCoultre.

    Ruotandolo, invece, si trova l’indicazione dell’ora universale. I nomi delle città, incisi direttamente nel metallo all’interno di un anello, circondano una rappresentazione grafica del globo incisa al laser e laccata a mano, che brilla con la stessa tranquilla sicurezza del mappamondo di un maestro cartografo. I continenti si sollevano leggermente dal quadrante, mentre gli oceani, riempiti di lacca colorata con siringhe e pazienza, catturano la luce in un tenue luccichio.

    La meccanica del Reverso Tribute Geographic

    Il Reverso Tribute Geographic è meticolosa poesia, non fa spettacolo. Il movimento, il nuovo Calibro 834 a carica manuale, è stato come sempre progettato e sviluppato in-house. Ed è costruito con la funzione delle ore del mondo completamente integrata, senza moduli aggiuntivi (Jaeger-LeCoultre non ammette escamotage di questo tipo). In questo caso, il disco della città rimane statico mentre l’anello delle 24 ore ruota. Una piccola inversione con grandi conseguenze: una migliore leggibilità, una funzionalità più fluida, un senso di chiarezza in una complicazione che spesso diventa ingombrante. Per regolarla, un pulsante nascosto tra le anse superiori fa avanzare l’anello con scatti precisi e a intervalli di un’ora.

    Una seconda complicazione, la Grande Date, si serve invece di un’insolita disposizione complanare dei componenti. Due dischi affiancati sullo stesso piano, che consentono di visualizzare entrambe le cifre con ininterrotta simmetria e perfetto equilibrio. La costruzione permette di contenere lo spessore e rispettare le proporzioni della cassa. Il meccanismo a gancio, brevettato nel 2021, si attiva solo quando è necessario. Molti non se ne accorgeranno. È questo, ovviamente, il punto.

    Dettagli, prezzi, considerazioni finali

    Il Reverso Tribute Geographic in acciaio si indossa al polso con un cinturino ibrido in tela e pelle di vitello e un altro interamente in pelle di vitello blu, entrambi di Casa Fagliano. L’edizione in oro rosa con un cinturino in pelle di vitello color oro e uno in pelle di alligatore nero. Uno per il tempo libero, uno per la formalità. La referenza in oro è limitata a 150 esemplari: anche la scarsità numerica è una complicazione, ma non è gestita dal movimento, bensì dal marketing.

    Il Reverso Tribute Geographic dimostra come un design quasi secolare possa rimanere vivo non facendo leva sulla nostalgia, ma sull’integrità strutturale e sulla disciplina progettuale. Il nuovo movimento, la logica spaziale dell’affissione, l’interazione pulita tra forma e funzione: tutto ciò rafforza l’idea che il patrimonio è utile solo quando viene coltivato. E in questo caso non si tratta affatto di una riedizione storica – Jaeger-LeCoultre aveva già inserito le ore univerali nel Reverso Géographique del 1998, ma la soluzione tecnica era completamente diversa -, piuttosto di una ri-articolazione. Il Tribute Geographic non reinventa il Reverso: lo reinterpreta, come una poesia riscritta in una chiave diversa. Il Marchio non si sta adagiando sugli allori: sta potando l’albero.

    Quanto ai prezzi, il Reverso Tribute Geographic si attesta sui 23.200 euro per la versione in acciaio e sui 38.500 euro per quella in oro rosa, destinata ad ampliare la raccolta personale dei più colti connoisseur. A proposito, c’è qualcosa che rivela il tipo di collezionista attratto da questo orologio. Qualcuno che non è alla ricerca né del massimalismo né del minimalismo, ma che piuttosto si aspetta profondità tecnica e chiarezza visiva. Esige un’innovazione che non interrompe la tradizione, ma si nasconde al suo interno, ticchettando silenziosamente sotto il quadrante laccato. Il Reverso Tribute Geographic soddisfa questa aspettativa non con le fanfare, ma con la discrezione.

  • Alla Milano Design Week. Gli eventi dell’orologeria, da non perdere

    Alla Milano Design Week. Gli eventi dell’orologeria, da non perdere

    È uno degli appuntamenti più attesi nel mondo del design, con espositori e visitatori che arrivano da ogni parte del mondo. Sì, è proprio lei: la Milano Design Week. Che quest’anno si è aperta il 7 aprile per terminare il 13, e che prevede oltre 1650 eventi di rilievo in tutta la città. Riferimento globale nei settori del design e dell’arredamento, la kermesse milanese come di consueto attrae un pubblico internazionale di esperti e di semplici appassionati. Ormai da anni, coinvolge in maniera più che sensata anche alcuni brand di orologi, perfettamente in sintonia con il Salone del Mobile.Milano e il Fuorisalone. Ecco allora una mini-guida degli eventi speciali organizzati alla Milano Design Week dai marchi di orologeria. Presentati, in sintesi, in un itinerario ideale per quanti, in giro per la città, amano le lancette.

    Panerai al Salone del Mobile.Milano

    Non mancherà anche in questa edizione della Milano Design Week la presenza di Panerai, per il terzo anno consecutivo Official Timekeeper del Salone del Mobile.Milano. All’interno di Rho Fiera, il Brand ha aperto le porte di un nuovo pop-up store: uno spazio di 80 metri quadri, dove i visitatori possono ripercorrere la storia della Casa fiorentina attraverso una timeline e una sequenza di immagini d’epoca. Proprio qui ieri Panerai ha svelato l’inedito Luminor Gmt Power Reserve Ceramica PAM01574, con la cassa in ceramica nera, appunto, e il movimento automatico con secondo fuso orario e autonomia di 3 giorni. La ceramica, usata da Panerai fin dal 2007, è testimone della continua ricerca perpetrata dal Brand nel campo dei materiali ad alte prestazioni.

    Il pop-up store, poi, fa da vetrina anche alle ultime novità, nonché ai modelli più emblematici delle quattro collezioni in catalogo (Luminor, Luminor Due, Submersible e Radiomir), inclusa una selezione dei pezzi più esclusivi. Oltretutto, con il ritorno quest’anno al Salone di Euroluce – esposizione dedicata alla luce come elemento tecnologico e funzionale, soprattutto come dimensione estetica -, Panerai torna a sorprendere con i riferimenti al Radiomir e al Luminor, sostanze luminescenti inventate nel secolo scorso per consentire la lettura dell’orario anche al buio. Da non perdere infine la serie di eventi organizzati a Casa Panerai, in via Montenapoleone 19.

    Grand Seiko al Brera Design District

    Distribuito in vari distretti della città, il Fuorisalone è ormai un must irrinunciabile per migliaia di visitatori alternative e delle young generation. Anche quest’anno tocca a Grand Seiko svolgere il ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District. Per l’occasione, e fino al 13 aprile, il Brand giapponese presenta – a Palazzo Landriani, nel cuore del Quartiere Brera -, l’installazione di Tokujin Yoshioka Frozen. Per la cronaca, Tokujin Yoshioka è uno dei più popolari designer giapponesi, rinomato per i lavori che trascendono le forme tradizionali, in cui utilizza la luce e altri elementi astratti per dar vita alle proprie creazioni.

    Nell’esposizione realizzata per il Fuorisalone 2025, in particolare, si è concentrato sul concetto di acqua. E ha creato Aqua Chair, una scultura di ghiaccio, luminosa e trasparente, che si trasforma con il passare del tempo. Oltre a quest’opera, nella stessa sede si possono scoprire i celebri orologi Spring Drive: una tecnologia, inventata negli anni Settanta, che accosta l’organo motore di un movimento meccanico (rotore + bariletto) a un circuito integrato tipico di un movimento al quarzo, per assicurare massima costanza di marcia. Qui, gli Spring Drive reinterpretano il tema del Fuorisalone di quest’anno – “Mondi Connessi” – per mostrare il legame tra natura e tempo, implicito nello slogan “The Nature of Time”, ormai diventato il mantra del Brand.

    Il Power Design Project di Seiko

    La Milano Design Week offre a tutti anche l’opportunità di entrare nelle boutique orologiere. In quella di Seiko – situata nel cuore della città, in via della Spiga 52 -, si svolge la terza edizione del Power Design Project. Un progetto sperimentale che invita i designer della Manifattura a esprimere la propria creatività esplorando l’essenza degli orologi. Fino al 29 aprile, dunque, la mostra Incredibly Specialized Watches riunisce sei esemplari inediti, ognuno dei quali narra una storia unica attraverso destinazioni d’uso inusuali. Oltretutto i visitatori potranno indossarne i prototipi, e sperimentarne quindi personalmente il peso, le dimensioni e le funzionalità insolite.

    A cominciare dall’orologio per Ninja, che permette di leggere l’ora al buio con il semplice tocco delle dita. Per passare all’esemplare per Club Dj’s: ispirato all’atmosfera delle discoteche, gioca con luci e superfici riflettenti creando un effetto tridimensionale. O ancora al Vampire-Exclusive Watch, che mostra l’ora tra le 18:00 e le 6:00 del mattino, nel rispetto del ciclo notturno delle creatura delle tenebre. Mentre per chi desidera diventare un maestro nell’arte culinaria, l’Egg-Boiling Watch offre le informazioni precise per cucinare uova sode perfette. C’è perfino l’orologio di Babbo Natale, pensato per consentire a Santa Claus di monitorare il tempo durante la notte del 25 dicembre. Oppure l’orologio per ragazze innamorate, ispirato alla “lettura dei fiori” e al gioco del “m’ama… non m’ama”.

    L’Atmos in mostra per la Milano Design Week

    S’intitola Living on Air la mostra immersiva che Jaeger-LeCoultre presenta alla Milano Design Week, fino al 13 aprile, a Villa Mozart, nel centro storico meneghino. Si tratta della prima mostra in città interamente dedicata all’Atmos, la celeberrima pendola della Grande Maison, creata nel 1928 e ancora oggi oggetto d’arte e di design. Una pendola che “vive d’aria”, appunto, perché realizzata con un meccanismo unico: non ha bisogno di essere ricaricata in alcun modo, ma rimane in funzione grazie alle piccole variazioni di temperatura e di pressione dell’ambiente circostante.

    Si tratta quindi di un’occasione unica per il pubblico di visitatori di scoprire come la pendulette Atmos si avvicini al moto perpetuo più di qualsiasi altro meccanismo finora creato dalla mente e dalla mano dell’uomo. E di comprendere come l’energia termica si trasforma in energia meccanica per alimentare il movimento. In più, proprio durante la mostra Living on Air, Jaeger-LeCoultre presenterà il nuovo modello di Atmos in edizione limitata, che riflette i valori del design contemporaneo.

    Il laboratorio su strada di Promemoria x Pisa 1940

    Da piccolo laboratorio di riparazione orologi a punto di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo. Quella di Pisa 1940 è la storia di una passione divenuta professione e cresciuta all’unisono con la città lombarda, dove lo storico retailer di orologi e gioielli è stato fondato nel 1940, appunto. Non a caso è fra i protagonisti della Milano Design Week: per la quale ha realizzato, in collaborazione con il marchio di alta ebanisteria Promemoria, il primo “atelier su strada“, allestito in via Montenapoleone 16 – fino al 13 aprile.

    Alla base si trova la volontà di aprire al pubblico un laboratorio open air, che permetta agli appassionati di smontare e rimontare un movimento orologiero. Un’esperienza concreta, da provare, che è anche un invito a diventare “tecnico per un giorno”, a usare le mani, a riscoprire il valore dell’artigianalità. Lo spazio consente, infatti, di svelare ciò che non si vede abitualmente. E che invece vale la pena condividere, perché dimostra quel “saper fare” per il quale il nostro Paese è celebrato nel mondo.

    Migrating Lines ospite di Unimatic

    Ma non è finita qui. Durante la Milano Design Week, Unimatic accoglie nel flagship store di via Meravigli 18 l’artista visionario Migrating Lines. È la prima volta che il Microbrand italiano, noto per il design minimalista dei propri esemplari, ospita nello spazio milanese un artista. In questo caso, protagonista è l’arte digitale, a metà fra illustrazione e fumetto, che utilizza gli orologi come una tela bianca per condividere varie riflessioni sull’arte e sulla vita. E un messaggio: l’invito a godere del momento presente.

    Del resto Migrating Lines è famoso per avere creato il mondo di Dino, un personaggio che vive in un regno magico in cui l’immaginazione non conosce limiti. Invita così il pubblico a sognare, esplorare e credere nel potere dell’esperienza. Per Unimatic, l’artista ha realizzato un’esclusiva versione di dodici cinturini personalizzati, ognuno dei quali rappresenta una finestra di due ore del giorno. Da leggere come un promemoria poetico, secondo cui “il tempo non si misura in ore, ma in base alle storie che raccontiamo e ai ricordi che creiamo”.

  • Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Oggi parliamo degli orologi con il quadrante bordeaux. Una tendenza che si è andata affermando negli ultimi anni, in modo lento e inesorabile: dapprima con pochi, sporadici pezzi, poi via via sempre più diffusa in tutti i segmenti di mercato. E fin qui tutto bene. Il bordeaux è un bel colore pieno, un rosso scuro che cattura l’attenzione e sta bene sia con i metalli algidi sia con quelli dalla tonalità più calda. Ma… c’è un ma. Nelle comunicazioni ufficiali delle marche, vale a dire le cartelle stampa, sta diventando un’abitudine comune parlare di orologi con quadrante burgundy. Anche nelle traduzioni per i diversi Paesi. Per cui quanti le usano senza discernimento, poi le riporteranno pari pari. E la Rete si riempirà di orridi quadranti burgundy…

    Per favore, no. Non chiamatelo burgundy, non c’è motivo. A meno che non siate madrelingua inglese, e allora ci sta: per voi potrebbe essere normale infarcire il discorso di termini anglosassoni, e poi lo pronuncerete di sicuro in modo corretto (bɜː.ɡən.di, se conoscete i simboli dell’alfabeto fonetico internazionale). Ma non vi rendete conto che letto così com’è scritto, alla maniera italiana (b-u-r-g-ù-n-d-i), non vuol dir niente, anzi risulta brutto e perfino ridicolo? Oltretutto, per essere pignoli, con quel nome è esistita un’antica popolazione germanica che migrò dalla Scandinavia all’Europa Continentale, secoli prima di Cristo. Ma nessuno la conosce e comunque non avrebbe senso riferirsi a quella tribù, nel nostro contesto.

    Qualcuno ce lo spieghi: perché, perché si deve usare la parola burgundy per indicare un colore che abbiamo sempre chiamato bordeaux? Davvero dire burgundy ci rende (o ci fa sentire) tanto più fighi? Cosa c’è che non va nel bordeaux? A noi ricorda l’ottimo vino prodotto nell’omonima regione della Francia. E del resto il termine deriva proprio da lì. Da quel mix di viola e marrone che ricorda le tonalità dell’uva matura. Tant’è che esistono diverse sfumature del colore bordeaux, che possono virare di volta in volta verso il porpora, lo scarlatto, il rubino o il granata. Proprio come il nobile “rosso”.

    Lo si può vedere anche negli orologi con quadrante bordeaux riportati qui sotto. Che, per inciso, appartengono a tutti i generi – dai solo tempo ai complicati, dagli esemplari-gioiello agli sportivi – e di conseguenza a tutte le fasce di prezzo, alcuni più datati, altri appena usciti. Poi, se proprio non vi piace il francese bordeaux, potete sempre tradurlo in italiano. Se Dio vuole la nostra lingua è ricchissima di vocaboli per indicare le tante, particolari varietà di vino rosso con le relative cromie: borgogna, barolo, merlot fino al più generico vinaccia. E non per questo sembreremmo degli avvinazzati… Sarebbe divertente parlare di orologi con quadrante bordeaux quasi avessimo i calici alzati in un brindisi virtuale. Prosit!

    12 orologi con quadrante bordeaux. In ordine di prezzo

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (32 mm) in oro rosa. Movimento al quarzo Swiss made (fabbricato “in casa”). Quadrante in smalto Grand Feu, lunetta con diamanti, zaffiri rosa e rubini in dégradé (5.4 carati in totale), vetro zaffiro, bracciale in oro rosa décor Palace. 115mila euro.

    H.MOSER & CIE. Pioneer Tourbillon Burgundy
    Cassa (40 mm) in oro rosso 5N, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 805 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante a doppia spirale. Quadrante sfumato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma, traforata. 59.900 franchi svizzeri.

    CARTIER Tank Louis Cartier
    Cassa (25,5 x 33,7 mm, 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1917 MC di manifattura. Quadrante laccato, lancette a gladio, corona perlata con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, fondello “chiuso” e inciso, cinturino in pelle di alligatore. 14.300 euro.

    OMEGA Constellation
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CoAxial Master Chronometer 8880 di manifattura, con autonomia di 55 ore e certificazione Metas. Quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti taglio brillante (0.76 ct in totale), vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore e vitello. 13.500 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface Small Seconds
    Cassa reversibile (27,4 x 45,6 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JLC 822 di manifattura, di forma, con piccoli secondi. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello in acciaio, personalizzabile, cinturino in pelle di vitello, intercambiabile. 11.600 euro.

    BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Wales
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32, con secondo fuso orario, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante a righe con finitura opaca o spazzolata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidriezionale, vetro zaffiro, bracciale Rouleaux in acciaio. Edizione limitata di 250 esemplari dedicati alla squadra di rugby del Galles, 5.950 euro.

    BAUME & MERCIER Classima 10691
    Cassa (34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con datario. Quadrante satinato soleil, numeri e indici applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio, intercambiabile. 3.050 euro.

    LONGINES Legend Diver
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L592 realizzato in esclusiva da Eta, con spirale in silicio e datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in nylon. 2.800 euro.

    HAMILTON Jazzmaster Open Heart Auto
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante traforato e sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.145 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Solar Chronograph SSC953P1
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro V192, a carica solare, con autonomia fino a 6 mesi, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In vendita con un secondo cinturino in pelle incluso nel packaging. Edizione limitata di 2.400 esemplari creati in esclusiva per il mercato europeo. 780 euro.

    BULOVA Jet Star
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, calibro HPQ Precisionist brevettato, ad alta frequenza (262 kHz) con datario. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 429 euro.

    OOO OUT OF ORDER Red Pilot Chronograph
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L con processo di invecchiamento brevettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo di fabbricazione giapponese, cronografo con datario. Quadrante sfumato mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, fondello inciso, cinturino in silicone. 410 euro.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    Buon anno a tutti! Questa volta ci lanceremo, sempre con una punta di ironia, a esplorare l’Oroscopo del 2025. Dall’Ariete ai Pesci, vedremo cosa le stelle riservino e consiglino a ogni segno. Ovviamente, ci permetteremo di suggerire quale orologio sia il più idoneo a ciascuno e alle previsioni che lo riguardano, sia di celebri case dell’establishment sia di piccoli artigiani indipendenti – ma sempre alto di gamma. A cominciare dall’esemplare nella foto qui sopra, rappresentazione fisica e simbolica del Cielo: il nuovo planetario di Christiaan van der Klaauw, che riporta sul quadrante le orbite di otto pianeti del sistema solare e sul perimetro i dodici segni zodiacali. Ma bando alle chiacchiere: scopriamo cosa il 2025 abbia in serbo per tutti noi.

    Ariete

    Cominciamo bene: per voi l’Oroscopo del 2025 vedrà ben due transizioni importanti. Saturno, l’Organizzatore, rientrerà nel segno dopo lunga assenza: mancava dal 1998. E risale addirittura al 1875 la presenza di Nettuno, che porta con sé carisma e una ventata di immaginazione creativa. È tempo allora di rimboccarsi le maniche e di esternare senza false modestie le vostre doti di leadership in tutti i campi. Le relazioni sentimentali potrebbero ravvivarsi grazie a Urano e Nettuno in Gemelli, ma siate cauti in marzo, con Venere e Mercurio retrogradi proprio nel vostro segno. A luglio Giove entrerà in Cancro: sarà un momento perfetto per costruire un nuovo nido d’amore o anche solo per rendere più accoglienti gli spazi della vostra vita sentimentale. Verso fine anno sarà possibile un salto qualitativo nella sfera lavorativa o magari della crescita personale. Festeggiatevi con un esemplare da vero connoisseur.

    H. MOSER & CIE Endeavour Centre Seconds Concept Lime Green
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con doppia spirale e autonomia di 3 giorni. Quadrante in smalto Grand Feu, martellato e sfumato, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di kudu. 25.000 franchi svizzeri.

    Toro

    Finalmente, Urano che vi aveva complicato la vita per ben sette anni passerà nel segno dei Gemelli, che riceveranno sino al 7 giugno anche la benefica presenza di Giove. Dal 9 luglio in poi le due energie si sommeranno per dare un forte impulso alle vostre attività economiche e finanziarie. Attenzione ai facili entusiasmi: il periodo prospero non vi dovrà far deflettere da una gestione accorta dei risparmi. Accumulate e siate oculati. L’aspetto più interessante dell’influsso di questi pianeti lenti sarà una sinergia sul piano creativo e artistico. In più l’Oroscopo del 2025 ci rivela ben due superlune nel vostro segno: la prima, del 27 aprile, marcherà l’inizio di un momento favorevole che durerà sino alla seconda, il 25 novembre. Dopo questa data, se avrete lavorato bene, un ricco raccolto vi ricompenserà. Un buon calendario vi potrebbe essere utile.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Quantième Complet Phases de Lune
    Cassa (43 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6654P di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario completo e fasi lunari. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica e indici in Ceragold, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in tela vela. 37.200 euro.

    Gemelli

    Oltre a segnalarvi la presenza di Urano e Giove, è utile tenere presente che il 2025 sarà per voi un anno di profondi cambiamenti. In breve tempo potrebbero mutare le vostre abitudini di vita, che siano semplici e piccoli rituali quotidiani, oppure in scala molto maggiore relazioni date per scontate, case e situazioni in cui sentivate di aver messo per sempre radici. Starà a voi, al vostro atteggiamento mentale, volgere questi cambiamenti al positivo. Quest’anno, “tutto scorre” sembrerà essere il vostro mantra. Giove nel vostro segno vi permetterà di esprimere il meglio di voi: scoprirete punti di forza che, forse, non immaginavate neppure di avere. La dirompente forza di Urano sarà, nel vostro caso, liberatoria. Verso la fine dell’anno, altre grandi trasformazioni in vista. Preparatevi, anche mettendo al polso un orologio diverso dal solito.

    CYRUS Klepcys GMT Royal Purple
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR 708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta retrograda per l’ora di casa. Quadrante multilivello scheletrato, lancette luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 29.850 euro.

    Cancro

    Vi attende un anno particolare. Quel vostro lato umbratile, solitario, bisognoso di introspezione sembrerà chiedere molto di più. Il primo plenilunio dell’anno, il 13 gennaio, cade proprio nel vostro segno: coglietene le preziose energie e mettete a segno un obiettivo che da tempo tenevate nascosto. È il momento opportuno, l’energia del Cosmo vi è favorevole. Fino al 23 febbraio, tenete d’occhio un Marte retrogrado che potrebbe cercare di ostacolare i vostri progetti. Siate cauti. Marte passerà ben presto nel Leone, fornendo preziose energie alle vostre iniziative e ai vostri sforzi, che prima dell’estate saranno coronati da successo. Saturno e Nettuno passeranno in Ariete, segnando l’inizio di un periodo di positività e di meritato riscontro a tutti gli impegni profusi nei mesi precedenti. Per ricordarvi che gutta cavat lapidem, come dicevano i latini (“la goccia scava la pietra”), scegliete un orologio a tema.

    CZAPEK Promenade Goutte d’Eau
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.1 di manifattura, con autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.400 euro circa.

    Leone

    Sembra strano esordire con il vostro lato sentimentale. Voi così forti, così dominanti, stando alle stelle dovrete dedicare molte energie alla gestione degli affetti. Che si tratti di una nuova love story, che rischia di diventare più importante di quanto pensavate, o che si debba trovare la forza di chiudere una vicenda che non aveva più senso, anche per voi l’Oroscopo del 2025 segnala un anno di cambiamento. In compenso, le attività lavorative – soprattutto quelle a forte contenuto creativo, come la scrittura, la pittura, la composizione musicale – troveranno apprezzamenti anche ad alto livello. Non siate timidi (anche se la timidezza non è proprio la vostra caratteristica primaria…): sarà un’ottima occasione per farvi valere e vedere riconosciuto il vostro valore. Mettete al polso un orologio che sia una dichiarazione: di stile, di gusto, di cultura…

    CARTIER Tank Américaine
    Cassa (44,4 x 24,4 mm, 8,6 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC di manifattura. Quadrante spazzolato e mat, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro in zaffiro, corona con rubino, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 26.000 euro.

    Vergine

    L’Oroscopo del 2025 prevede un primo semestre in cui tutte le vostre scelte saranno all’insegna del successo. Finalmente. Dopo una lunga gestazione, tutto coopera perché i vostri desideri diventino realtà. Dato che più eventi potrebbero sovrapporsi, non dimenticate di prendervi cura di voi stessi, dal punto di vista fisico e da quello spirituale. Avrete bisogno di tutte, ma davvero tutte le vostre energie per tenere testa al tourbillon di eventi, proposte, mutamenti che il 2025 vi presenterà. Se c’è una parola d’ordine per questo nuovo anno, sarà “reinventarsi”. Dovrete accogliere il nuovo che si evolve in meglio, rassegnandovi – ma senza rimpianti – a lasciare perdere quelle parti di voi che non erano neppure veramente vostre. Spazio al cambiamento. Dimostratelo con un orologio fuori dall’ordinario, tanto nel nome quanto nell’estetica.

    ANTON SUHANOV Cronotope
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Su200.10 (base Eta 2824 rielaborato) realizzato in esclusiva, con rotore periferico, indicazione retrograda del giorno della settimana con camma a chiocciola sul quadrante e datario; certificato dal Punzone di Ginevra. Quadrante satinato e martellato, lancette con rubini, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 33 esemplari, 30.780 franchi svizzeri.

    Bilancia

    Per voi l’Oroscopo del 2025 preannuncia un anno di viaggi, di avventure. In tutti i sensi: in luoghi geograficamente lontani, verso mete del tutto inattese o – addirittura – verso il più misterioso dei mondi, quello del vostro Io interiore. Sarà un anno in cui vi verranno proposte, quasi per sincronicità, diverse possibilità di crescita e di analisi del profondo. Guardarsi dentro fa sempre un po’ paura, ma è il momento giusto per farlo. Pensate sempre, come nella novella di Kafka, che la porta è là perché voi la apriate: varcatela e si scioglieranno molti nodi. Scoprirete che tante delle vostre paure erano solo frutto delle vostre proiezioni mentali. Che viaggiate su piste sabbiose o tra remoti paesaggi orientali, oppure solo seguiate le parole di un Maestro vero, cogliete questo viaggio come una grande opportunità. Ne ritornerete più saggi e più felici. Premunitevi comunque di un bel Gmt…

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Dual Time
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5110 DT/2 di manifattura, con autonomia di 60 ore, doppio fuso orario con funzione giorno/notte, e datario. Quadrante laccato, lancette in oro, quelle di ore e minuti luminescenti, indici applicati, vetro in zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile. Il packaging comprende anche due cinturini, in pelle e in caucciù. 34.400 euro.

    Scorpione

    Sempre complessi, ma affascinanti, quest’anno dovrete necessariamente rivedere tutta la vostra strategia, o anche solo l’atteggiamento nei confronti delle relazioni con gli altri. Spesso non proprio estroversi, e un po’ temuti per la codina velenosa, nel 2024 avete cercato di smussare, un po’ controvoglia, la vostra tendenza a starvene appartati, più osservatori che protagonisti. È tempo di bilanci. Da qualche relazione, da qualche conoscenza, è nato qualcosa di buono: ottimo, tesaurizzate e coltivate. Altre si sono rivelate inutili, addirittura dannose: fidatevi del vostro sesto senso e tagliate, senza paura, senza strascichi inutili. Con cortesia, ma troncate. L’ultimo trimestre dell’anno vi porterà nuove conoscenze: che sia un affetto, un collega, un socio in affari. Con la cautela che vi contraddistingue, prendetelo in considerazione: potrebbe rivelarsi un tesoro. Sfrondate gli eccessi e puntate sull’essenzialità più preziosa.

    ANDERSEN GENEVE Art & Culture Jumping Hours Black Jade Stone
    Cassa (38 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Frédéric Piguet 11.50 più modulo di manifattura, con autonomia di 3 giorni, indicazione saltante delle ore e decentrata dei minuti. Quadrante in giada nera e lacca applicata a mano, corona in oro rosa, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 50 esemplari, 52.800 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il vostro Oroscopo del 2025 prevede un anno complicato, anche se complessivamente positivo. La vostra natura libera, poco incline alle regole e ai recinti, dovrà trovare un punto di equilibrio con quelle che sono le innegabili esigenze di lavoro e famiglia. Avrete picchi di creatività, in cui la quotidianità vi sembrerà un giogo insopportabile: cercate di lavorare su voi stessi, di trovare il modo per ottenere una quadratura del cerchio. Il che non significa annullare la propria personalità artistica o le proprie ambizioni: si tratta di scegliere oculatamente quelle che veramente meritano anche qualche sacrificio. Pensate bene a ciò che state per intraprendere, il sacrificio potrebbe coinvolgere anche a chi vi sta vicino. Il massimo successo si paleserà a primavera e resterà all’apice fino a novembre. Gestite le diverse situazioni con saggezza, ricordandovi sempre che tutto scorre. Un buon cronografo vi aiuterà a gestire meglio i tempi.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa (29,9 x 49,4 mm) reversibile in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860 di manifattura e di forma, cronografo con contatore dei 30 minuti. Quadrante principale blu soleil, secondario scheletrato, indici applicati, due vetri in zaffiro, cinturino in tela e pelle, intercambiabile. Il packaging include un secondo cinturino in pelle, entrambi forniti da Casa Fagliano. 27.500 euro.

    Capricorno

    Anno dalle molteplici sfaccettature, questo 2025. Cambiamenti, in tutti i sensi, anche per voi: soprattutto tra quanti vi circondano, in ambito lavorativo, con momenti di meritata libertà e al tempo stesso qualche picco di solitudine. È tempo di riorganizzazione. Il passato è alle spalle, fate tesoro dell’esperienza. Non lasciatevi prendere dall’effetto “fuochi d’artificio”: procedete con regolarità, studiando territorio, strategia, obiettivi, senza mai sottovalutare chi potrebbe o vorrebbe ostacolarvi. I segnali sono positivi, ma il percorso è irto di ostacoli. Non sarà una passeggiata, insomma. Le stelle però vi sono propizie. Valutate pro e contro di ogni vostra scelta, non lasciate al nemico la minima apertura. Giorno dopo giorno, le nubi si diraderanno: complimentatevi con voi stessi per ogni obiettivo raggiunto. Gratificatevi con un esemplare di classe, che vi ricordi quanto valete.

    ROLEX Perpetual 1908
    Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7140 di manifattura, con spirale Siloxi in silicio, autonomia di 66 ore e piccoli secondi. Quadrante guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare certificato Cronometro Superlativo. 31.700 euro.

    Acquario

    Plutone per tutto l’anno sarà nel vostro segno: lentissimo com’è, non potete aspettarvi di non subirne gli influssi. Visti gli altri pianeti, dovrete necessariamente attendervi grandi cambiamenti – addirittura rivoluzionari. L’Oroscopo del 2025 vi prospetta non solo viaggi e trasferimenti in luoghi molto lontani, ma anche modifiche epocali in una routine che credevate consolidata. Vi potreste trovare in situazioni affettive del tutto diverse, inattese. Siate aperti, curiosi: diffidate dai vecchi amici che potrebbero rifarsi vivi proprio nel momento in cui la vostra buona stella rifulge! Anche la situazione economica potrebbe avere mutamenti importanti. Un insieme di fattori positivi iniziano a diventare evidenti verso febbraio, proprio sul fronte dei guadagni, delle finanze e dei risparmi. A ogni buon evento, ricordatevi di tesaurizzare senza scialacquare, naturalmente in proporzione alle vostre possibilità. Concedetevi però un buon investimento.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ref. 5712/1A
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 PS IRM C LU di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, indicazione dell’autonomia residua, fasi di luna, datario a lancetta e piccoli secondi. Quadrante sfumato con rilievi orizzontali, lancette e indici applicati luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 52.270 euro.

    Pesci

    Secondo l’Oroscopo del 2025, sarà un anno estremamente importante. Anche per voi, tanti cambiamenti o possibilità di cambiamento, compresa l’immancabile tensione di chi si trova di fronte al classico bivio. In arrivo una specie di occasione unica: la possibilità di rigenerarvi, di abbandonare una serie di maschere e costumi che da troppi anni vi caratterizzavano, per mostrare, alla fine, la vostra vera natura. Da una parte può sembrare bellissimo, liberatorio. Ma per tanto tempo avete fatto credere a chi vi circonda di essere diversi: siate pronti ad affrontare reazioni che potrebbero essere anche di delusione. Attenzione a chi pensava di approfittarsi ancora di voi e vede sfuggire quella che considerava una preda già conquistata. La seconda metà dell’anno vi sarà particolarmente favorevole in termini di visibilità e notorietà: cogliete quest’occasione di palcoscenico mediatico e volgetela a vostro favore. Mette al polso un esemplare scenografico.

    BREGUET Tradition Quantième Rétrograde 5797
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 505Q di manifattura, con spirale in silicio e datario a lancetta, ad andamento retrogrado. Quadrante decentrato guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 46.500 euro.

  • Il calibro GP-350: il quarzo di Girard-Perregaux detta legge

    Il calibro GP-350: il quarzo di Girard-Perregaux detta legge

    Come ho già scritto altrove, si racconta che l’orologio al quarzo sia stato inventato otto volte in tre diversi continenti. Una di queste volte sicuramente è dovuta a Girard-Perregaux: e la cosa curiosa è che alla Casa di La Chaux-de-Fonds sono stati sufficienti 5 anni e 5 persone per arrivare a confezionarlo in forma definitiva. Si chiamerà calibro GP-350 e racchiuderà tutti i componenti tipici di un quarzo come lo intendiamo ai nostri giorni. Ma partiamo dall’inizio.

    L’idea di Virchaux

    A metà degli anni Sessanta del secolo scorso, l’Amministratore delegato di Girard-Perregaux è Charles-Edouard Virchaux, uno dei generi di Otto Graef, che aveva comprato l’azienda nel 1928 dagli eredi dei fondatori. In quel decennio, lo abbiamo visto in altre occasioni, più o meno tutte le marche elvetiche sono impegnate a fondo nell’orologeria elettrica. Era attivo già da qualche anno il CEH, il consorzio che avrebbe realizzato il calibro Beta 21, il cui lavoro era però avvolto nel segreto più totale – neppure i soci sapevano cosa stavano facendo gli ingegneri.

    Virchaux intuisce che i progettisti del CEH stanno lavorando a un calibro al quarzo. Crede però che lo si possa realizzare anche senza andarsi a impegolare nel consorzio, in quel periodo simile a un buco nero capace solo di inghiottire quattrini senza produrre niente di concreto. Virchaux infatti è convinto di poter raggiungere lo stesso risultato con una spesa minima, realizzandolo in casa. E nell’intento coinvolge altre due manifatture che erano rimaste fuori dal consorzio: Jaeger-LeCoultre e Favre-Leuba. Il tempo gli darà ragione.

    I primi tentativi di Vuffray

    Virchaux si dà da fare. E nel settembre 1966 assume Georges Vuffray, all’epoca un giovane ingegnere elettrico di 26 anni alla ricerca del primo impiego. Gli mette a disposizione una piccola équipe e un discreto laboratorio elettronico, impiantato negli anni precedenti dal “collega” Jean-Pierre Jeanneret. Vuffray, del tutto digiuno di orologeria, ci si mette di buzzo buono, del tutto privo di preconcetti ma armato dell’energia e dell’entusiasmo dell’età. Anni dopo racconterà che non avrebbe mai accettato un simile compito se solo avesse saputo che sarebbe stato così “orrendamente difficile”.

    Vuffray segue un programma concordato con l’azienda in tre fasi essenziali. 1) Realizzare un orologio madre al quarzo. 2) Realizzare una pendulette al quarzo. 3) Realizzare un orologio da polso al quarzo. In pratica comincia con la messa a punto di un esemplare sovradimensionato, utilizzando un risonatore di quarzo destinato all’orologeria industriale. Poi, una volta capito come funziona, si applica alla miniaturizzazione. A questo punto, anche a lui si ripropongono gli stessi problemi che affliggevano gli altri sette inventori di orologi elettronici: dimensioni e consumi di motori e chip, delicatezza e forma del taglio delle pietre di quarzo.

    Soprattutto la questione dei consumi era quella su cui i progettisti del CEH si stavano arrovellando il cervello, convinti da Max Hetzel, l’inventore del diapason, che nessun motore passo-passo avrebbe mai avuto consumi nell’ordine dei microwatt. Tant’è che nel Beta 21 installano un risonatore concettualmente simile a un diapason. Per poter avere dei motori con consumi altrettanto bassi si dovrà attendere le decisive innovazioni di Seiko.

    Vuffray intanto va avanti per la propria strada. Sviluppa e brevetta un motore passo passo con bobina fissa cilindrica e rotore magnetico, di dimensioni contenute: 6 mm di diametro per 5 di altezza. Non ancora misure ideali, ma ci siamo quasi. Con questi componenti, Girard-Perregaux realizza i prototipi Elcron I e II, alimentati da 2 batterie, con una frequenza di 8.192 Hz e uno scarto di soli 0,02 secondi al giorno.

    Il viaggio Oltreoceano

    E siamo nel 1970. In aprile, alla Fiera di Basilea, il CEH lancia il Beta 21. Pur di non presentarsi proprio a mani vuote, Girard-Perregaux porta una fotografia (manipolata) di un calibro Elcron (non funzionante). Vuffray e il suo team si rendono conto di essere finiti in un cul-de-sac perché non riescono a miniaturizzare a sufficienza i componenti. Fino ad allora avevano avuto fornitori francesi, ma in quegli anni lo Stato transalpino aveva deciso che l’orologeria era un settore strategico. Era intervenuto in modo massiccio con molti mezzi finanziari alle imprese, ma aveva chiesto in cambio di non condividere tecnologia con gli svizzeri.

    Come altri prima di lui, anche Vuffray è quindi costretto a volare negli States per l’ormai consueto Grand Tour fra i produttori di componenti elettronici. Visita una ventina di società e alla fine trova Motorola, alla quale non par vero di trovare uno sbocco commerciale in Svizzera. La Marca dell’omonima autoradio sviluppa in men che non si dica il chip in cui riesce a infilare l’oscillatore, il divisore a 15 passi e il controllo del motore.

    La tappa succesiva, in Pennsylvania, procura a Vuffray un accordo con Reeves-Hoffman per la fornitura dei cristalli di quarzo. I componenti meccanici invece sono prodotti da Jaeger-LeCoultre almeno fino al 1978. Da quella data in poi sarà la stessa Girard-Perregaux a realizzarli in casa.

    Il calibro GP-350

    Dopo lo shopping americano, finalmente il lavoro riparte. L’anno seguente la Manifattura ha pronta una seconda generazione di orologi al quarzo, in cui il cui quarzo oscilla per la prima volta a 32.768 Hz. Frequenza che sarà poi assunta universalmente come standard universale. Alla fiera di Basilea del 1972 quindi c’è il lancio ufficiale del calibro GP-350. A pensarci col senno di poi, stupisce il fatto che il progetto, partito da zero con a capo una persona senza esperienza pregressa, presenti tutti i componenti tipici di un orologio al quarzo di oggi.

    Ne troviamo la descizione in un comunicato stampa di Girard-Perregaux di parecchi anni fa: «Il calibro GP-350 è dotato di un circuito integrato prodotto da Motorola che riunisce l’equivalente di 300 transistor in un’area di soli 5 mm quadrati. Il consumo è ridotto a 4 micro-ampere e consente una sufficiente autonomia delle batterie. La differenza di marcia è di un solo minuto l’anno. Per testare questo sviluppo all’avanguardia, Girard-Perregaux lo sottopone all’Osservatorio di Neuchâtel. Per la prima volta, degli orologi da polso al quarzo superano con successo i test statici e dinamici (urti, magnetismo, temperature differenti, ndr). Dopo 38 giorni di prove, nel 1971-1972, gli orologi al quarzo Girard-Perregaux sono certificati dall’Osservatorio di Neuchâtel, dimostrando la loro eccezionale precisione e affidabilità».

    Gli sviluppi successivi

    Le revisioni successive, ossia i calibri GP-351, 352, 353 e 354, saranno solo affinamenti. I tecnici lavoreranno infatti sulla diminuzione sia dei consumi, grazie a versioni migliorate del chip Motorola e del motore, sia delle dimensioni, grazie a pile più piccole. Intanto provvedono anche al montaggio in orizzontale dell’ingombrante tubo del quarzo, che ancora non era di tipo fotolitografico, successivamente sostituito da quarzi Ndk di produzione giapponese.

    La capacità della Manifattura di industrializzare il calibro-350 a un prezzo competitivo porta gli orologi al quarzo Girard-Perregaux a conoscere un grande successo commerciale. In particolare negli Stati Uniti, dove la presentazione al congresso del 24 Carat Club nel gennaio del 1972 riunisce l’élite degli orologiai americani a New York che lo approvano senza riserve.

    Così, oltre che nei Girard-Perregaux Quartz, il calibro GP-350 è montato all’interno di altri esemplari: i Master Quartz di Jaeger-LeCoultre, i Quartz 32768 Hz di Favre-Leuba così come i Chronomat Quartz di Breitling. Il costo finale è di notevolmente più basso di quello del Beta 21, per via della costruzione senza rubini e della presenza di alcune ruote in teflon, che lo rendono molto robusto sebbene non bellissimo a vedersi. Un GP-352 in acciaio arrivava nei negozi a 480 franchi, contro gli 8.500 di un IWC Beta 21 in oro e i 45.000 di quello in platino.

    Alla fine Girard-Perregaux produrrà più di 20.000 esemplari del calibro GP-350, per il proprio catalogo e per altre marche. Oggi non è relativamente facile trovarne esemplari funzionanti. Le origini principali dei guasti riguardano il modulo elettronico, montato su un foglio di Pvc, e la rottura del cristallo di quarzo. Qualche anno più tardi, nel 1975, la Manifattura poi deciderà di dedicare ai progressi nel settore del quarzo una nuova creazione: il Laureato. Ma questa è un’altra storia.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Notizie brevi in tema di corporate. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana spaziano dalle sponsorizzazioni artistiche alle partership sportive, dalle inaugurazioni di boutique alle nomine di nuovi manager, dalle curiosità riguardo ai testimonial agli appuntamenti fieristici. Buona lettura.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Foto Brett Beyer courtesy Richard Mille

    Nuovo excursus nel mondo dell’arte di Richard Mille, che ora è a fianco del MoMA di New York. Già attivo in molte collaborazioni con le istituzioni più prestigiose a livello globale, dal Palais Tokyo di Parigi al Louvre Abu Dhabi (tanto per citarne un paio), il Brand ha siglato di recente questa partnership pluriennale che lo vedrà impegnato a sostenere i programmi e gli eventi del tempio dell’avanguardia artistica, in particolare nelle gallerie del 2° piano. A cominciare dall’attesissimo ritorno di The Clock, monumentale opera di Christian Marclay. Ne riparleremo.

    Shopping sull’Isola…

    Di recente Breitling ha aperto una nuova boutique a Malta, la prima sull’Isola. Il flagship store – uno spazio di 70 metri quadri a St. Julian, all’interno delle Mercury Towers – è gestito con il partner Edwards Lowell. All’inaugurazione il nuovo Direttore Retail del Brand Jacopo Caspani ha accolto i top client, la stampa locale e ospiti illustri. Che, oltre a provare gli esemplari delle collezioni attuali, hanno potuto vedere alcuni pezzi storici provenienti dal Museo Breitling e partecipare al workshop di un maestro orologiaio.

    … e sulla terraferma

    Nuove vetrine anche per Rocca. A Reggio Calabria, la neonata boutique si trova in un palazzo storico al civico 365/371 del centralissimo corso Giuseppe Garibaldi. E copre uno spazio di 250 metri quadrati organizzati su due piani, con ampie aree espositive non solo per i gioielli e gli orologi più rinomati, ma anche per le creazioni in vetro di Venini. L’importante apertura è frutto della collaborazione fra il Gruppo Damiani e Scintille, nota azienda di gioielleria che fa capo alla famiglia Mazzuca, sfociata lo scorso anno in una strategica società.

    A volte ritornano

    Altro giro di poltrone da Richemont Group. Che ha richiamato l’attuale Direttore operativo Jérôme Lambert (nella foto) come Ceo di Jaeger-LeCoultre, ruolo che aveva già svolto con successo in passato, per oltre un decennio. Jérôme prende così il posto di Catherine Rénier, che è stata nominata Ad di Van Cleef & Arpels. Ai vertici di Vacheron Constantin è salito invece Laurent Perves, che subentra a Louis Ferla, chiamato lo scorso settembre a dirigere Cartier. I nuovi incarichi saranno attivi dal 1° gennaio prossimo. A tutti, buon lavoro.

    Su e giù dalle dune

    Tudor è diventato cronometrista ufficiale del Rally Dakar. La massacrante gara, prevista dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita – da Bisha a Shubaytah, passando per Alula e Riyad -, si snoda lungo un percorso di 7700 chilometri che attraversa il deserto di Rub al-Khali, il Quarto Vuoto. E vedrà la Maison svizzera impegnata soprattutto nelle prove speciali, come la 48H Chrono e la Marathon Stage. L’orologio ufficiale? Il Ranger. Non proprio una novità, ma comunque il più adatto ad affrontare le condizioni estreme dell’evento.

    Cavaliere fra le nuvole

    Dal “volante” di una monoposto ai comandi di un jet. Lewis Hamilton ha vissuto una giornata indimenticabile: ha sperimentato l’addestramento al volo utilizzato per la preparazione degli astronauti delle missioni spaziali private Inspiration 4 e Polaris Dawn. L’esperienza, unica e irripetibile, gli è stata offerta da IWC e dal Programma Polaris: e lui, per quanto si vede nel video girato per l’occasione, sembra essersi divertito come un pazzo. Di sicuro il sette volte campione del mondo di F1 ha dimostrato di saper guidare qualsiasi mezzo…

    Al polso di Alfie

    Diventato ambasciatore degli orologi di Tommy Hilfiger lo scorso autunno, Lucien Laviscount ora presta il volto – e il polso – al cronografo TH85 nella nuova campagna del Marchio. Lo spot tv, di 15 secondi, andrà in onda su Netflix dal 2 al 22 dicembre; poi sarà veicolato anche sui canali social di Meta, Tik Tok, Pinterest, e negli spazi pubblicitari dei luoghi pubblici, mentre i frame saranno pubblicati sulla stampa. Del resto, l’attore noto per Emily in Paris, diventato l’idolo delle teen (e non solo), online ormai è una star…

    Cronache dell’orologeria… in fiera

    Italian Exhibition Group ha annunciato le date della prossima edizione di VO Vintage, all’interno di Vicenzaoro: dal 17 al 20 gennaio 2025. Giunto ormai alla 6a edizione, l’evento dedicato agli orologi (e ai gioielli) d’epoca riunirà nel foyer della fiera di Vicenza una quarantina fra i più importanti dealer italiani e internazionali. Oltre ai consueti dibattiti e tavole rotonde, una mostra monografica su Panerai – organizzata con Stefano Mazzariol – farà da sfondo a un incontro con Giovanni Ceppi e Mario Paci. Da vedere.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Eccoci di nuovo con le latest, la rubrica che vi racconta in sintesi le novità da polso presentate di recente. Come al solito qui sotto troverete orologi di ogni tipo – dagli esemplari-gioiello alle complicazioni utili, serie limitate comprese -, e di tutti i segmenti di mercato. Vi avvisiamo però che questa pagina di latest sarà implementata nei prossimi giorni, man mano che riceveremo ulteriori modelli, così da tenervi il più possibile aggiornati. Del resto è naturale che queste latest siano più numerose che mai: le marche programmano lanci ad hoc per l’avvicinarsi delle feste natalizie, che per tradizione sono uno dei periodi dell’anno in cui il pubblico di appassionati è più predisposto a fare acquisti. Quanto a voi, siete tra quelli che metteranno un orologio sotto l’Albero? Fatecelo sapere sui nostri social…

    Solo per pochi

    CHOPARD Ice Cube
    Quando uscì, nel 1999, con quell’estetica dirompente che sembrava fatta tutta di cubetti di ghiaccio, fece scalpore. Ora ritorna in un’edizione fedele all’originale, ma sostenibile: con la cassa (25 mm di lato) e il quadrante in oro bianco etico, interamente tempestato di diamanti taglio Asscher, rispettosi del Kimberly Process e certificati RJC. Per un totale di 14.55 carati di algido splendore. Prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Lanciata lo scorso anno, la versione cronografo del celebre modello torna con una livrea preziosa, adatta alle prossime festività: ovvero con ben nota cassa reversibile (29,9 x 49,4), i due quadranti (quello posteriore per le funzioni aggiuntive) e i ponti del movimento in oro rosa. Mantiene comunque lo stesso calibro 860, di manifattura: a carica manuale, con 52 ore di autonomia e la lancetta del contatore dei 30 minuti crono ad andamento retrogrado. Ed è in vendita con due cinturini intercambiabili, firmati Fagliano. Edizione limitata di 250 esemplari, in vendita nelle boutique monomarca, 73.500 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Laurent Grasso Special Edition
    Nuova partnership per la Maison romana, che affida all’artista concettuale parigino la rielaborazione di uno dei propri orologi cult. Il risultato è del tutto inatteso: il titanio sabbiato di cassa e bracciale assume un trattamento Pvd blu, sul quadrante appare una nuvola multicolore serigrafata con pigmenti metallici. Il movimento è il calibro BVL138 di sempre: un ultrapiatto a carica automatica, con micro-rotore decentrato, 60 ore di autonomia e uno spessore di 2,23 mm. Edizione limitata di 200 esemplari, 22.000 euro.

    Latest a meno di 20mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe
    La Manifattura di Le Brassus amplia la collezione con tre nuovi modelli in ceramica nera. I due “solo tempo” con datario montano il celebre calibro 1315 con 5 giorni di autonomia e si distinguono per il colore del quadrante: verde o blu (sempre sfumato soleil). Invece il cronografo ha il quadrante blu ed è equipaggiato dal calibro F385 con funzione flyback. Tutti però hanno la cassa (43 mm) impermeabile fino a 30 bar e permettono di scegliere fra cinturino in tela vela, oppure Nato, e bracciale in ceramica. Da 15.100 euro.

    PANERAI Luminor Destro Otto Giorni PAM01655
    Il primo Panerai per mancini, apparso negli anni 60, rendeva omaggio all’abitudine dei subacquei della Regia Marina di portare l’orologio sul polso destro, per lasciare il sinistro ad altri strumenti (tipo il profondimetro). Oggi la Maison fiorentina continua la tradizione con questo esemplare “filologicamente corretto”: nell’estetica rétro, con il quadrante a sandwich e i piccoli secondi, come nella meccanica, un calibro a carica manuale (di manifattura) con 8 giorni di autonomia. La cassa (44 mm) in acciaio è impermeabile fino a 30 bar. 8.200 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M 42mm
    Quando è stato avvistato la prima volta al polso di Daniel Craig, l’estate scorsa alle Olimpiadi di Parigi, questo orologio ha suscitato subito interesse e curiosità. E in effetti l’ispirazione deriva dal Seamaster Diver 300M 007 Edition indossato dall’attore (Brand ambassador) nel film di James Bond, No Time To Die. Simili la cassa di 42 mm e il bracciale a maglia milanese, stessa estetica vintage e stesso calibro automatico 8806 Master Chronometer. Questo però è in acciaio e non in titanio, a tutto vantaggio del prezzo. 7.700 euro. Esiste in quattro versioni.

    NOMOS GLASHUETTE Orion neomatik doré
    A proposito di dress watch, ideali per le feste, la Manifattura sassone veste il celebre calibro automatico DUW 3001 con due nuovi look, nella collezione Orion oppure Tangente. Entrambi con il quadrante argenté impreziosito da tocchi di oro rosa, sulle lancette sottili e i lunghi indici a bastone, ed entrambi con i piccoli secondi. In questo caso la cassa in acciaio misura 36,4 mm (8,5 di spessore) e il cinturino è in pelle Horween. 3.060 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    HAMILTON PRS 74
    La riedizione, opportunamente riaggiornata, è uscita nel 2020, per i 50 anni dal primo esemplare. Ora, questa nuova versione s’ispira invece – come si intuisce dal nome – al modello del 1974: il Pulsar Cushion. La cassa ha appunto la forma a cuscino (30,9 x 25,6 mm), mentre il display a cristalli liquidi (Lcd) utilizza anche la tecnologia Oled, che migliora il contrasto della visualizzazione. Il movimento al quarzo Swiss made ora è fornito di due pulsanti (al posto di uno solo, come in passato). Due anche le referenze: tutto acciaio o Pvd oro giallo. Quest’ultima costa 895 euro.

    BREIL Abarth Chrono
    Il Marchio milanese prosegue la collaborazione con la Casa dello Scorpione e ne celebra il compleanno con un inedito cronografo bicompax. Ispirato alla Abarth 695 75° Anniversario, ne riprende i colori: nel total look in acciaio Ip nero mat spiccano i dettagli in oro, tra cui il logo celebrativo sul quadrante e la corona decorata come un cerchione. La cassa (43 mm) ha la lunetta lucida, il movimento è al quarzo. Edizione limitata di 375 esemplari, 399 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Roma
    L’ultima tappa (in ordine di tempo) del viaggio ideale intrapreso dal Brand tocca la Città Eterna, ed è declinata in tre modelli in acciaio con la cassa lady size (34 mm). Quello più basic ha il quadrante soleil con dettagli in oro rosa, il cui colore riprende i toni del cinturino in pelle, decorato con la tipica stampa Geo Map. Le altre versioni invece si allacciano al polso con un bracciale, anche bicolore. Da 99 euro.

  • Gli orologi di Venezia 81, fra scelte azzeccate e cadute di stile

    Gli orologi di Venezia 81, fra scelte azzeccate e cadute di stile

    È di sicuro uno degli appuntamenti mondani più attesi a livello globale. Tanto per gli addetti ai lavori quanto per i fan, che sperano di incontrare – anche per un semplice autografo – i propri idoli. Ma, si sa, il Festival Internazionale del Cinema di Venezia non è solo il luogo in cui vedere in anteprima le grandi produzioni internazionali. È anche un evento fashion, in cui sfilano abiti, gioielli e orologi che contribuiscono a creare quell’aura di glamour e di magia, tipica della settima arte. Certo, con l’immancabile contorno di gossip, chiacchiere e pagelle… In prima fila ci siamo anche noi, pronti a guardare il red carpet con occhio critico, zoomando sul polso delle celebrities. Ecco allora gli orologi di Venezia 81: cioè gli esemplari avvistati in questa 81a edizione della Biennale Cinema di Venezia, dallo sbarco al Lido fino all’ingresso in Sala Grande. Se non proprio tutti, almeno i principali.

    Cartier, sponsor ufficiale del festival

    Cominciamo da Cartier, Main sponsor del Festival, che ha conquistato l’attenzione di tutti con i fantasmagorici gioielli fatti indossare da dive e divine (da Isabelle Huppert a Sofia Coppola, da Lou Doillon ad Amal Clooney). Ma anche grazie agli incontri con i protagonisti del grande schermo, fra Masterclass e Conversazioni, dove sono intervenuti fra l’altro grandi nomi. Come Richard Gere, privo di orologio, sostituito al polso da una collana tibetana. E Claude Lelouch, celebrato anche con il Cartier Glory to the Filmmaker Award.

    Tra gli ambasciatori Cartier invece si è notato Rami Malek, indimenticabile nel ruolo di Freddy Mercury, che ha sfoggiato con classe e ironia vari pezzi Panthère e un Tank Louis Cartier. Anche l’attore francese Raphaël Quenard, in Laguna per il film E i figli dopo di loro di Nicolas Mathieu, indossava un Tank (ma in versione mini). Mentre l’attore britannico Aaron Taylor-Johnson e il magnate saudita Mohammed Al Turki (neo-sposo dell’immarcescibile Naomi Campbell) hanno optato per un Santos.

    La doppietta di Omega

    Ormai sarà pure un uomo di mezza età (63 anni compiuti), ma George Clooney conserva alla grande quel fascino intramontabile da bello e impossibile, simpatica canaglia che abbiamo imparato ad amare in film come Ocean’s Eleven a Money Monster, tanto per citarne un paio. A Venezia ’81 ha presentato il suo ultimo Wolfs – Lupi solitari, dove recita insieme all’amico-fratello di sempre Brad Pitt. Per tutto il soggiorno in Laguna, il Brand ambassador di Omega ha mantenuto il proprio stile inalterato, perfino durante i 40 minuti di gag sul tappeto rosso con Brad. Sempre e ovunque inappuntabile, con al polso un De Ville Hour Vision.

    Altro ambasciatore di Omega è anche Daniel Craig, che ha ormai superato il ruolo di James Bond interpretato per ben cinque volte, per diventare più carismatico e raffinato. Ormai prossimo come Clooney all’età matura (ha 56 anni), Craig ha dimostrato il suo talento più autentico nel nuovo Queer di Luca Guadagnino. L’orologio resta per lui una cosa seria: alla proiezione speciale del film ha indossato un bel Seamaster Aqua Terra.

    Il Reverso torna al Lido

    Visto che gli orologi di Venezia 81 sono davvero tanti, continuiamo con Jaeger-LeCoultre. Che ha messo al polso dei propri ambasciatori referenze differenti dell’orologio Art Déco per eccellenza, “di casa” al Festival soprattutto in passato. Nicholas Hoult, per esempio, è arrivato in Laguna insieme a Jude Law per il film The Order con un Reverso Chronograph – perfetto con lo stile casual di jeans più Principe di Galles con cui ha presenziato alla conferenza stampa. Mentre la sera, in smoking sul tappeto rosso, aveva un elegantissimo Reverso Small Second. Impeccabile.

    Anche l’altro Global ambassador JLC, il cantante cinese Jackson Lee, ha sfoggiato un Reverso Chronograph per partecipare all’Armani Beauty Dinner all’Arsenale. Ma ci è piaciuto meno, non tanto per la scelta del cronografo, coerente con il look informale, quanto per il completo stesso. Rosa, con tanto di pantaloni con coulisse: ben poco adatto a una cena di gala. Ma ai giovani, si sa, si perdona tutto. Un altro Reverso è stato poi avvistato al polso dell’attore/modello Sam Asghari, sia all’imbarcadero sia alla stessa cena di Re Giorgio. Ma visto che il Marchio non ha divulgato alcuna comunicazione al riguardo, è probabile che l’ex di Britney Spears lo abbia indossato a titolo “privato”.

    Altre scelte di stile

    Andiamo avanti con i vari Friend of the brand, non si sa bene se spontanei o assoldati… Per esempio Sacha Baron Cohen, interprete insieme a Cate Blanchet della serie The Disclaimer di Alfonso Cuarón, portava al polso un IWC Portugieser Chronograph che non ci ha molto convinto. Avremmo preferito un “solo tempo”, visto il look classicissimo sul red carpet.

    Fra gli attori italiani, ci ha colpito invece lo stile di Pierfrancesco Favino, a Venezia per Maria (il biopic sulla Callas) con Angelina Jolie. Il nostro “Picchio” del cuore ha sempre esibito un Audemars Piguet Royal Oak Doppio Bilanciere Scheletrato con identica nonchalance, sia sotto il completo Louis Vuitton custom made della serata, sia con il look più informale alla Masterclass di Campari.

    Gli orologi di Venezia 81: quelli privati

    A quanto pare, invece, Brad Pitt al Lido aveva al polso un Patek Philippe. Nessuna dichiarazione ufficiale, ovviamente, da parte della Manifattura, che per policy aziendale mantiene il più assoluto riserbo sui nomi di quanti acquistano i suoi orologi. L’attore fra l’altro era reduce da un bello shooting del GQ americano, in cui indossava un prezioso Nautilus… Mentre sul taxi d’acqua che l’ha portato al Lido aveva al polso un Calatrava, che ha continuato a indossare per tutto il soggiorno in Laguna. C’è chi dice che entrambi gli esemplari provengano dalla sua collezione privata. Chissà…

    Concludo la rassegna degli orologi di Venezia 81 con il TAG Heuer Monaco di Antonio Banderas. Anche questo, siamo pronti a scommetterci, dettato da una scelta personale dell’attore spagnolo, che deve averlo pescato dalla propria raccolta, incurante del dress code. Qualcuno per favore lo dica al suo stylist: un crono sportivo “di forma”, così celebre da essere subito riconoscibile, sotto lo smoking… anche no.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Siamo giunti a settembre, pronti a ricominciare, carichi di progetti e di ottimi propositi per questi ultimi mesi di un anno complesso. Il nostro oroscopo di settembre vuol essere, come al solito, un’occasione per scrutare tra le stelle con un pizzico di ironia. E insieme – ovviamente – guardare una carrellata di orologi, questa volta appartenenti al segmento più alto del mercato.
    Per prima cosa, come sempre andiamo ad analizzare gli eventi celesti più significativi che il mese ci riserva, davvero numerosi. L’oroscopo di settembre e gli esemplari che andremo a presentare, infatti, altro non sono che un riflesso terreno di quello che succede lassù.

    Proprio il giorno 1 troviamo cose interessanti presso i pianeti lenti, quelli che compiono la loro rivoluzione in tempi molto, molto più lunghi del nostro consueto anno terrestre. Urano inizia il moto retrogrado, mentre Plutone, che è già retrogrado, lascia alle proprie spalle l’Acquario ed entra in Capricorno. Il giorno 3 avremo Novilunio in Vergine, seguito il 4 dall’ingresso di Marte in Cancro. Il veloce Mercurio entrerà in Vergine il 9, mentre il 18 il Plenilunio in Pesci e un’eclissi lunare chiuderanno in bellezza il periodo del Sole in Vergine di questo 2024. Il Sole passerà in Bilancia il 22 e il 23 Venere entrerà in Scorpione. Sempre il 23 l’Equinozio segnerà ufficialmente il passaggio alla stagione autunnale. Al Sole in Bilancia si unirà anche Mercurio, che entrerà nello stesso segno il 26, chiudendo il mese in congiunzione con il nostro Astro il 30.

    Volete sapere come tutto questo si rifletterà sul vostro destino e al vostro polso? Seguiteci nella ormai classica panoramica dei segni e relativi orologi…

    Ariete

    Secondo il vostro oroscopo di settembre, sarà indispensabile osservare con attenzione persone e situazioni. Piccoli cambiamenti, forse troppo lenti per molti di voi, in realtà sono solo segni preliminari di novità che cominceranno a essere evidenti verso la fine del mese. Intorno al 19/20 avrete la Luna nel vostro segno, Venere in opposizione e Giove sestile: un buon quadro energetico per prendere decisioni, accogliere nuove evoluzioni in ambito lavorativo, mettere in pratica progetti ai quali avevate quasi rinunciato. Esprimete la vostra energia con un orologio importante, dalla forte personalità.

    CARTIER Santos Squelette
    Cassa (39,8 mm) in acciaio, in parte con trattamento Adlc nero. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, calibro 9611 MC di manifattura, con autonomia di 70 ore e ponti a forma di numeri romani. Vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio con sistema di regolazione della misura SmartLink; intercambiabile grazie al sistema QuickSwitch con un cinturino in pelle di alligatore grigio, incluso nel packaging. 34.700 euro.

    Toro

    Per i nati sotto il segno del Toro, Urano in prima casa può generare instabilità nell’ambito delle relazioni, sia in famiglia sia nelle amicizie. Nettuno in XI Casa, cioè nella sfera delle speranze e dei progetti, dell’autocontrollo e della moderazione, vi mette in guardia contro malintesi e vostre possibili reazioni d’impulso. La parola d’ordine quindi è “calma”: siate sempre padroni delle situazioni e non lasciatevi trascinare in discussioni inutili. Bene per gli affari e le questioni economiche, finalmente vecchie vicende si risolveranno, con ottimi risultati per voi. Sfoggiate un orologio “firmato”, dall’eleganza rilassata ma tutt’altro che banale.

    LOUIS VUITTON Escale
    Cassa (39 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 50 ore; certificato cronometro secondo gli standard del Geneva Observatory. Quadrante grené, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 29.000 euro.

    Gemelli

    Ottimo esordio del mese per i Gemelli, che vedranno proprio nei primi giorni Giove e Marte favorevolissimi. Buone notizie sul fronte finanziario, corroborate dall’ingresso di Marte nella vostra II Casa, che continuerà a esercitare il proprio benevolo influsso anche nel mese prossimo. L’oroscopo di settembre segnala l’eclissi di Luna in Pesci, che potrebbe annunciare qualche dissapore sul lavoro. Evitate le situazioni conflittuali. L’Equinozio del 23 sarà un punto di svolta anche per aspetti della vostra vita che consideravate consolidati. Apritevi alle possibilità. Per prepararvi, mettete al polso un orologio innovativo…

    SPEAKE MARIN Ripples Skeleton
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA07 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 52 ore, alta frequenza (36mila A/h, 5Hz). Quadrante scheletrato, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 29.900 franchi svizzeri, Iva esclusa.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, tutti i segnali del Cielo indicano per voi un mese all’insegna dei viaggi, degli spostamenti, del movimento. L’oroscopo di settembre è inequivocabile. In particolare dopo l’Equinozio del 23 sarete stupiti di quante apparenti coincidenze vi costringeranno, in ogni modo, a dovervi spostare geograficamente. I viaggi più importanti, poi, sono quelli all’interno di voi stessi: non è cosa facile. Prendetevi il tempo per accettare questa sfida, organizzate la vostra carovana mentale, sbarazzatevi dei carichi superflui e scegliete con cura le vostre nuove mete. Sintetizzate il tutto in un orologio scheletrato, purché d’impostanzione lineare.

    CHANEL HORLOGERIE Boy-Friend Squelette
    Cassa (28,6 x 37 mm) in oro beige. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3 di manifattura, con autonomia di 55 ore. Quadrante assente, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 47.400 euro.

    Leone

    Per voi che ruggite, cari Leoni, un passaggio del Sole nella vostra II Casa, quella del denaro e delle finanze, non può che essere un segnale forte e chiaro. Per il vostro oroscopo di settembre, vi attendono buone sorprese, soddisfazioni e risultati positivi. Non abbassate, però, la guardia. Sembra che possiate trasformare in oro tutto quel che toccate, ma attenzione: non è tutto oro, quello che luccica. Attenti a quanti vorranno accostarsi a voi in questo momento in cui tutto (per voi) splende. Siate molto oculati nell’amministrare le finanze e soprattutto le amicizie. Non trascurate la forma fisica, potreste avere problemi di carattere muscolare. Valorizzatevi con l’esemplare di un marchio élitario.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric Petite Seconde
    Cassa (40,6 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante grené realizzato a mano, indici applicati in oro, lunetta zigrinata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 45.000 franchi svizzeri.

    Vergine

    Il Sole è nel vostro segno: quale miglior alleato per i vostri progetti, in senso lato, e in particolare per quello che riguarda gli affetti e le relazioni? Tra il 10 ed il 26 godrete anche un super-boost: Mercurio, che vi aiuterà a portare a compimento un progetto. Il momento è propizio. L’eclissi lunare vi indurrà a riconsiderare una relazione per voi importante. Probabilmente dovrete prendere delle decisioni: non trascinate le situazioni. Ravvivate ciò che merita e tagliate i rami secchi. Affrontate le situazioni con tutto l’equilibrio che vi contraddistingue. Procuratevi un orologio improntato alla simmetria, alle geometrie. Vagamente esoterico…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu Blue Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro HUB4700 (base Zenith El Primero 400), ad alta frequenza, con componenti in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in gomma. Edizione limitata di 200 esemplari, 33.000 euro.

    Bilancia

    Un mese molto dolce per voi, amici nati sotto il segno della Bilancia. Sole, Venere, tutto influisce positivamente nella vostra vita. Un ottimo modo per rientrare nel vortice del lavoro, con tutti i suoi imprevisti. La vostra serenità sarà elemento benefico per quanti vi circondano. Non trascurate qualche fastidio, in particolar modo di tipo digestivo. Cercate di non lasciarvi trascinare in eccessi festaioli. Il vostro oroscopo di settembre evidenzia una notizia positiva, tipo una promozione o un riconoscimento, in arrivo nell’ultima decade. Per l’occasione regalatevi un orologio dall’eleganza misurata e dalla comprovata qualità.

    CHOPARD L.U.C Qualité Fleurier
    Cassa (39 mm) in Lucent Steel. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.09-L di manifattura, con micro-rotore decentrato, doppio bariletto (esclusiva tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore e piccoli secondi; con certificato Qualité Fleurier e di cronometria dal Cosc. Quadrante argenté soleil e spazzolato, contatore azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 21.800 euro.

    Scorpione

    Un mese carico di occasioni, di spunti, di possibilità per i nati in questo segno. Sarete carichi di energia e di entusiasmo. Non fatevi travolgere, dosate le energie e valutate bene in cosa farvi coinvolgere e quanto di voi spendere, a livello personale, nelle varie attività. Secondo il vostro oroscopo di settembre, una vicenda di vecchia data, che ormai davate per fossilizzata, andrà invece a concludersi. Gestite al meglio gli ultimi colpi di coda – chi meglio di voi? – e voltate pagina. Inutile voler insistere quando non ci sono possibilità di recupero. Come reazione alle situazioni pesanti a lungo sopportate, scegliete la leggerezza. Anche al polso.

    MING LW.01 Manual Lightweight
    Cassa (38 mm) con quadrante integrato in lega di magnesio AZ31. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta 2000 rielaborato da Schwartz-Etienne, fissato al quadrante. Indici delle ore stampati sul vetro (Corning Gorilla Glass 6); fornito di 3 cinturini in Alcantara o in gomma. L’intero orologio pesa 10,6 grammi (esiste anche con movimento automatico, per un peso totale di 12,6 g). Edizione limitata di 200 esemplari, 19.500 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Settembre per voi è un mese di preparazione a mutamenti, in senso lato. I risultati saranno visibili a fine anno o addirittura la prossima primavera, ma questo è il momento in cui la semina simbolica del vostro prossimo futuro dovrà essere effettuata con cura. Il consiglio delle stelle è di concentrare le proprie forze in questa attività preliminare, per costruire su solide basi. Mantenete il focus, non fatevi distrarre da eventi collaterali o da vicende che non vi toccano, se non molto marginalmente. Procedete nella messa in opera dei vostri piani, con fiducia. Optate per un calendario perpetuo come simbolo delle possibilità future.

    JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Perpetual Calendar
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 31.400 euro.

    Capricorno

    Carissimi Capricorni, avete Plutone – lento e potente – nella casa delle finanze e del denaro. Se dovete agire nella sfera dei guadagni e dei beni, fatelo con il suo aiuto e usando tutta la circospezione necessaria. Prestate attenzione a ciò che vi potrebbe essere presentato come occasione imperdibile, da prendere al volo. Non fatevi allettare da guadagni troppo facili. La saggezza e i consigli di chi ha le giuste competenze saranno le vostre guide. Tranquilli nella sfera degli affetti, anche se qualche screzio con chi vi è più caro potrà infastidirvi. Si risolverà tutto per il meglio. Concedetevi un esemplare de luxe, quintessenza di classe e cultura orologiera.

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 6119R
    Cassa ( in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 30255 di manifattura, con autonomia di 65 ore e piccoli secondi. Quadrante argenté grené, indici applicati in oro, lunetta a Clous de Paris, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Fregiato dal Sigillo Patek Philippe. 32.370 euro.

    Acquario

    Nati sotto il segno dell’Acquario, Urano vi inciterà a rinnovare l’ambiente che vi circonda. Che sia una ristrutturazione integrale o solo una risistemazione di cose e oggetti, una ventata di novità rallegrerà l’ambiente in cui vivete. Siamo tutti sensibili a quanto ci circonda: il riflesso sull’umore e sulla vostra produttività sarà immediato. Attenzione a stati di ansia, sempre pessima consigliera e brutta compagnia. L’oroscopo di settembre consiglia calma e sangue freddo: affrontate i problemi uno alla volta e risolverete tutto per il meglio. L’eclissi lunare potrebbe creare difficoltà sul fronte delle finanze: tenete tutto sotto stretto controllo. Anche la Luna, direttamente dal polso.

    HERMÈS Arceau L’Heure de la Lune
    Cassa (43 mm) in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837 di manifattura, con esclusivo modulo della complicazione realizzato da Chronode, fasi di luna per entrambi gli emisferi, contatori di ore/minuti e della data che orbitano sul quadrante. Quadrante in dumortierite e lacca, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore realizzato “in casa”. 34.200 euro.

    Pesci

    Da più di un anno il lento e grave Saturno è nel vostro segno, causandovi difficoltà e confusione. Ma ora, proprio grazie alle sue energie, siete pronti a sciogliere i nodi, a riordinare le carte, a sfoltire le troppe idee che avevate in mente. Mese di costruzione, di nuove imprese e orizzonti. Momento ottimo anche per l’introspezione, le ricerche in ambito spirituale e psicologico. Approfittate della vostra stabilità interiore per vedere con occhi diversi cose e persone intorno a voi. Un vecchio amico porterà novità interessanti: valutatele con attenzione, ma non escludetele a priori. Dimostrate di avere la mente aperta con un orologio fuori dal consueto.

    SINGER REIMAGENED Timer 1969
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro AGH 6363 di manifattura, con funzione flyback sulla lancetta centrale dei secondi per misurare eventi in sequenza della durata massima di un minuto. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio 316L. 31.500 franchi svizzeri.



  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Orologi in mostra, sponsorizzazioni sportive, anniversari, nuove campagne e inedite collaborazioni. Le Cronache dell’orologeria di oggi riuniscono le notizie delle ultime settimane e illustrano un “fritto misto” ricco e gustoso. Che rivela quanto, in questo periodo, i brand siano impegnati in una serie di attività diverse, seguite da un pubblico altrettanto diverso, per interessi, età, cultura e – perché no? – disponibilità economiche. Attività frenetiche, comunque risultato di un marketing instancabile – che se ne inventa sempre una… Buona lettura!

    Artigianato d’arte

    La mostra Rare Handcraft di Patek Philippe sbarca a Londra. Dal 7 al 16 giugno, al primo piano di Bond Street House – in Clifford Street 14, non lontano dai Patek Philippe Salons -, saranno esposti gli 80 esemplari della collezione di mestieri d’arte prodotta per questo 2024 dalla Manifattura ginevrina. Oltre agli orologi (in senso lato: da tasca, da polso, pendulette) in vetrina, si potrà ammirare anche il lavoro degli artigiani, chini sui loro microscopi digitali: un mix di abilità manuali, talento artistico e tecnica sopraffina. Da vedere (info qui).

    Mondi incantati

    Sempre a Londra – fino al 9 giugno, al 4 di Cromwell Place, South Kensington -, Van Cleef & Arpels organizza la mostra The Poetry of Time. Un’esposizione interattiva che permette al pubblico di immergersi in un mondo fatato, quasi onirico, attraverso gli straordinari orologi da polso e da tavolo della Maison parigina. Esemplari capaci di raccontare storie: dalle infinite ispirazioni (il cosmo, la Natura, la danza, le favole come i miti classici), e messe in scena con automi, métiers d’art e complicazioni poetiche.

    Dal Giappone con furore

    All’inizio del nuovo Millennio, François-Paul Journe è stato il primo orologiaio a vedere il Giappone come punto di partenza per l’espansione mondiale del proprio Brand. Ha quindi aperto una filiale e uno spazio monomarca ad Aoyama, nel centro di Tokyo. A distanza di 20 anni, quella boutique nel quartiere di Omotesandō, posta all’interno dell’architettura La collezione di Tadao Ando, è stata celebrata con un evento internazionale. E con il Chronographe FB, un esclusivo cronografo fly-back realizzato in 200 esemplari. Solo per pochi.

    Time goes by?

    Si sa: Nicholas Hoult ha incrociato per la prima volta la propria strada con quella di Jaeger-LeCoultre al Festival di Venezia 2015. E da allora ha prestato innumerevoli volte il volto e il polso alle creazioni della Grande Maison. Non stupisce quindi vederlo interpretare anche la nuova collezione Polaris. Stupisce però la nuova campagna, Always up with the Time, girata in studio, in cui l’attore britannico guida una Gt d’epoca o utilizza un Riva. A vederlo, sembrerebbe proprio che per lui il tempo non passi mai…

    Cronache dell’orologeria… marina – 1

    Un maxi trimarano di 32 metri, l’Idec Sport, che ha vinto tre volte la Route du Rhum. Un equipaggio tutto al femminile. E l’obiettivo di battere l’attuale record mondiale di velocità del Trofeo Jules Verne. È il progetto ambizioso di Alexia Barrier – velista di fama internazionale, dalla lunga esperienza e dal nutrito palmarès (18 traversate transatlantiche, cinque in solitaria, nonché l’arrivo alla Vendée Globe 2020). Chiamato, non a caso, The Famous Project, ora vede salire a bordo Richard Mille. Un sostegno non da poco…

    Cronache dell’orologeria… marina – 2

    Nel weekend appena trascorso, le acque della Romagna hanno assistito al ritorno, dopo 14 anni di assenza, della 24 Ore di San Marino, la regata organizzata dallo Yachting Club San Marino con il sostegno di Oris e di Ciacci. Un’onda di emozioni e adrenalina che ha visto le barche danzare per 12 miglia fra Rimini e Riccione. Il premio per i vincitori? Un Oris Aquis Date Calibre 400, un subacqueo professionale con movimento di manifattura e 5 giorni di autonomia. Vela e Swiss glamour nell’Adriatico che fa tendenza! Fabio Parri

    All’autódromo e dintorni

    Cuervo y Sobrinos ha rinnovato la partnership con l’Iberian Historic Endurance, l’ormai tradizionale torneo per auto classiche che si tiene fra Spagna e Portogallo (ma con una tappa anche in Belgio). Del resto, che il Marchio sia legato alle vetture d’epoca è risaputo. La novità sta nel fatto che offrirà a ogni vincitore della categoria “Indice di Performance” un esemplare di Historiador Asturias dedicato. In attesa del nuovo Historiador Estoril Cronógrafo che sarà presentato in occasione dell’Estoril Classics, in ottobre. Curiosi?

    Summer Time

    Superga x Morellato. È l’inedita collaborazione sottoscritta dal Brand veneto e dalla Marca torinese, e annunciata a giochi fatti, quando ormai la capsule collection era pronta. Ne fanno parte esemplari colorati e leggeri, proprio come le scarpe cult degli anni ’80: orologi e gioielli che rimandano al mondo delle sneaker, in particolare nel motivo geometrico dell’intersuola in gomma vulcanizzata tipico della 2750 (nata nel 1926 ma di moda soprattutto all’epoca dei paninari). Perfetti per l’estate e accessibili a tutte le tasche, sono già in vendita…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Dopo un periodo di assenza, torna la rubrica che racconta le ultime uscite sul mercato. Latest news, appunto. Una pagina dall’impostazione necessariamente trasversale, in cui segnaliamo esemplari di tutti i tipi (o intere collezioni) e di tutti i prezzi, dall’alta orologeria ai fashion watches e dintorni, dai più complicati ai solo tempo. Certo, con le nostre Latest news non pretendiamo di essere esaustivi, ma cerchiamo di fornire comunque una vasta panoramica, almeno in pillole. Per tenervi aggiornati, e darvi un’idea di cosa c’è di nuovo sulla scena internazionale, attraverso segnalazioni sintetiche. Rimandiamo poi chi volesse saperne di più ai siti ufficiali delle varie marche.

    Latest news, oltre i 10mila euro

    HYT Conical Tourbillon Panda
    Spettacolare come gli altri tourbillon del Marchio, si distingue per la rigorosa estetica in bianco & nero. Per il resto, mantiene il quadrante “caotico” (definizione ufficiale): con il tourbillon centrale inclinato (bilanciere di 30°, ruota di scappamento di 15° e àncora di 23°), che ruota attorno al proprio asse in 30 secondi, tre serie di biglie di agata bianca anch’esse in rotazione e l’indicazione fluidica delle ore. Il tutto racchiuso sotto una cupola di vetro zaffiro: la cassa in ceramica e titanio ha un diametro di 48 mm e uno spessore di 25,5 mm. Edizione limitata di 8 esemplari, 355mila franchi svizzeri.

    L’élégante by F.P.JOURNE 48 mm Gino’s Dream
    Gino (all’anagrafe Serge Cukrowicz) è stato uno dei fondatori di Montres Journe Sa. Per il 10° anniversario della collezione élégante, François-Paul Journe gli dedica questo nuovo esemplare elettro-meccanico, con la tipica cassa Flat Tortue realizzata in titanio “naturale” o annerito da un trattamento Titalyt® (nella foto). Da notare che la lunetta arcobaleno non è incastonata dai soliti zaffiri multicolor, ma da cristalli baguette in vetro ceramico. Uno stile flamboyante che sarebbe piaciuto all’amico fraterno, scomparso nel 2021. 34.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Geographic
    La Grande Maison rimette mano alla storica collezione. Prevede nuovi colori per il quadrante della versione Date e Perpetual Calendar, ma soprattutto la arricchisce per la prima volta con le Ore del Mondo. La corona al 10, infatti, permette di selezionare la capitale voluta e attivare la regolazione automatica dell’ora “di casa” nel contatore al 6 (completo di funzione giorno/notte). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento di manifattura è il calibro 939, a carica automatica e con 70 ore di autonomia. 17.700 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver [Net Ops]
    Due nuovi diver entrano a far parte della capsule collection Ops (che sta per Operations). Il primo (nella foto) è lo sviluppo dell’esemplare del 2020, tra i più sostenibili in commercio: cassa in acciaio riciclato al 95%, carrure e fondello in un mix al 60% Nylo® (poliammide fatta di reti riciclate) e 40% Carbonium®, lunetta in Carbonium®. Il secondo, si chiama Diver [X Skeleton Ops] ed è appunto la versione scheletrata, con la cassa in titanio Dlc nero. Entrambi hanno un movimento di manifattura (calibro UN-118 e UN-372) e costano rispettivamente 12.600 e 26.100 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Absinthe by MASSENA LAB & RAÚL PAGÈS
    L’inedita collaborazione fra il microbrand americano e l’orologiaio indipendente svizzero è un incontro al vertice. Pagès ha rielaborato il calibro M660 proprietario e l’ha trasformato nell’M690 con i piccoli secondi al 9: immutate sono rimaste la carica manuale, le 60 ore di autonomia e le finiture maniacali. L’orologio prende nome dal colore del quadrante, la cassa in acciaio misura 38,5 mm di diametro e il movimento può essere certificato su richiesta dall’Horological Society di New York. Edizione limitata di 99 esemplari, da 8.675 dollari, in consegna da luglio.

    BELL & ROSS BR03 White Steel & Gold
    Ridisegnato lo scorso anno con un nuovo formato di cassa (41 mm di lato), l’esemplare più rappresentativo della Marca ora può acquistare un’estetica meno tecnica e più “formale”. Lo dimostra questa versione in acciaio e oro rosa, con un bel quadrante opalino risultato di un esperto savoir-faire. L’ispirazione aeronautica però è quella di sempre, così come la funzionalità e la leggibilità. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302, sviluppato su una base Sellita ma con autonomia di 54 ore. 6.900 euro.

    Sotto i 5mila euro

    PERRELET Turbine Hypnotic
    È uno dei Turbine più divertenti di sempre. Ispirato a una special edition del 2012, il Turbine Paranoïa, se ne discosta perché presenta non soltanto le pale decorate da segmenti di Super-LumiNova, ma anche il quadrante. Risultato: durante la rotazione della turbine, si crea un gioco vorticoso di figure geomeriche luminescenti in continuo mutamento, sorprendente e davvero ipnotico. La cassa in acciaio Pvd nero misura 44 mm di diametro, il movimento è il noto calibro automatico P-331-MH con doppia certificazione, Cosc e Chronofiable. 4.880 euro.

    TUDOR Black Bay 58 Inter
    Il primo subacqueo della Casa (datato 1958) come non s’è mai visto: in versione nerazzurra. In occasione della vittoria del 20° scudetto, Tudor ha infatti collaborato per la prima volta con la squadra di Simone Inzaghi. E ha prodotto 1908 esemplari millesimati, personalizzati nei colori e nel logo al 6 (consegnati ai calciatori quelli corrispondenti al loro numero di maglia). In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro, l’orologio è animato dal calibro automatico MT5402 di manifattura, con spirale in silicio e 70 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 4.350 euro.

    BAUME&MERCIER Classima
    Presentato a Watches and Wonders Geneva, il nuovo cronografo è arrivato nei negozi in tre nuove declinazioni: con quadrante verde, sabbia oppure blu (dagli accenti dorati). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento meccanico a carica automatica è quell’inarrestabile “trattore” dell’Eta Valjoux 7750 nel suo miglior allestimento, con funzione day-date. Per dare all’orologio un diverso look, il cinturino si sostituisce con un gesto. 3.300 euro.

    EBERHARD & CO. Traversetolo
    In catalogo dal 1996, il Traversetolo è diventato nel tempo uno dei best-seller della Maison de l’Aigle. E oggi ritorna con un nuovo quadrante blu carta da zucchero, scandito dalle lancette a foglia e dai numeri arabi – già presenti in altri modelli. Immutati restano anche il diametro della cassa (43 mm) in acciaio lucido e il movimento meccanico a carica manuale. Quattro le versioni: con bracciale Chaland o con cinturino in pelle effetto invecchiato, in ton-sur-ton, ciascuna disponibile con fondello “chiuso” o vitré. Da 2.180 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    BREIL HOOP
    Un piccolo gioiellino che appartiene all’omonima collezione di bijoux. In acciaio Ip oro, ha la cassa di dimensioni ridotte che ricorda le maglie ovali della catena gourmette (occhio, non chiamatela “groumette”: è sbagliato! Chiedete a un orafo catenista…). Il quadrante presenta indici di cristallo, il bracciale è un bangle rigido e sottile. Un autentico passe-partout. 169 euro.

    FESTINA On the Square
    Festina rende omaggio all’Art Déco con una nuova collezione di esemplari “di forma”, declinati al maschile o al femminile, ma tutti dal carattere deciso. Realizzati in acciaio (anche con finitura Ip oro o bicolore), con il quadrante in numerose varianti cromatiche, gli esemplari sono sempre animati da movimenti al quarzo (Miyota). I nostri preferiti sono i cronografi, di grandi dimensioni (37 x 38 mm), declinati in 14 modelli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta… 159 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Saint Tropez
    Leggerissimo e colorato, ha la cassa di 40 mm integrata al cinturino in silicone, il movimento al quarzo, il quadrante dal caratteristico monogramma 1C. Ed è decorato dalla stampa Geo Map, dall’effetto tye-dye marmorizzato. Perfetto per l’estate. 79 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    L’ha trasmessa in diretta perfino Mamma Rai. La cerimonia della 96a edizione degli Academy Awards, andata in scena la notte scorsa (ora italiana), ha avuto addosso gli occhi del mondo intero. Non solo per i i film che avrebbero davvero ricevuto l’ambita statuetta, ma anche per il contorno di glamour che da sempre è parte della premiazione. Riflettori puntati allora sulle star che hanno solcato il tappeto rosso del Dolby Theatre, illuminate dai bagliori di mille flash. Rispettato il dress code senza troppe eccentricità, se Dio vuole, la passerella ha visto smoking sartoriali e abiti di alta moda, accessoriati comme il faut da gioielli da sogno. Ma noi, come tutti gli impallinati di micromeccanica, abbiamo zoomato invece sui polsi dei protagonisti. E qui ci concentriamo dunque sugli orologi degli Oscar 2024. Un tema che merita qualche avvertenza.

    Gli orologi degli Oscar 2024: istruzioni per l’uso

    Prima considerazione. Questa rassegna sarà soprattutto al maschile. E ci dispiace molto che le signore – o meglio le loro stylist – abbiano in gran parte snobbato il mondo delle lancette. Sembra quasi di essere rimasti al secolo scorso, quando si credeva che gli orologi fossero “cose da uomini”. Manco fossimo ancora condizionati dall’idea che guardare l’ora per le donne sia segno di maleducazione, tradisca noia o desiderio di andar via. Peccato: le poche eccezioni dimostrano che gli orologi degli Oscar possono dare grandi lezioni di stile, anche al femminile.

    Seconda considerazione: questa volta non ci siamo limitati a indicare chi-ha-indossato-cosa, ci siamo spinti oltre. E abbiamo voluto dare una pagella alle associazioni abito/orologio. Giudizi soggettivi e tutt’altro che insindacabili, ovviamente: non prendeteci troppo sul serio. Ciascuno è libero di indossare ciò che vuole, ovunque. Ma noi siamo della vecchia guardia e abbiamo un’idea ben precisa del galateo orologiero, che qui abbiamo voluto esprimere in totale libertà. Non se la prendano dunque gli insufficienti e i bocciati: il voto non riguarda l’esemplare in sé, non vuole valutare l’orologio né dal punto di vista estetico né tecnico. Giudichiamo solo l’abbinamento con il look e soprattutto il contesto. Formale, non si scappa…

    Terza considerazione: spesso le celebrities sono ambasciatori/ambasciatrici dei grandi marchi, quindi le loro scelte sono vincolate da termini contrattuali, noti solo ai diretti interessati. Non ce ne vogliano i lettori, dunque, se i volti e i nomi sono un po’ sempre gli stessi, ricorrenti sui vari red carpet: agli Oscar come ai Bafta, ai Golden Globe e in altri premi, non solo cinematografici. Ecco perché, per quanto possibile, abbiamo cercato di inserire qualche personaggio meno inflazionato…

    Quarta considerazione: la nostra pagella non può né vuole essere esaustiva di tutti gli orologi degli Oscar 2024. Siamo condizionati dallo spazio, dalla redazione scarna e dalla disponibilità fotografica: le persone qui ritratte sono tutti personaggi famosi, che hanno diritti di immagine ben precisi. Quindi, se volete inondare i nostri social con messaggi tipo “c’era anche questo”, “Tizio portava quello”… fate pure, ma sappiate che non possiamo pubblicare tutti. Ecco quindi chi-e-cosa abbiamo scelto.

    Anya Taylor-Joy in Jaeger-leCoultre. Voto: 10

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    Voi pensatela come volete. Ma per noi l’abito a sirena di Dior H.C. – con tanto di coda e squame di strass e paillettes – era perfetto con il 101 Reine. Un autentico gioiello in oro bianco con diamanti e il microscopico calibro a carica manuale, in pendant con la parure di Tiffany & Co. Divina.

    Da’Vine Joy Randolph in Omega. Voto: 9

    La vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista indossava un abito Louis Vuitton con maniche di piume che celavano appena l’Omega Constellation Meteorite in acciaio. Inappuntabile l’abbinamento, però avremmo preferito un esemplare in oro bianco. Bene comunque.

    Joseph Quinn in IWC. Voto: 9

    Smoking impeccabile, con tanto di spilla d’ordinanza, ma portato con nonchalance senza papillon. Un tocco casual ribadito dall’IWC Portofino in acciaio con lancette, indici e numeri dorati, ineccepibile nella scelta cromatica del bianco e nero. Non male per uno che era lì in veste di accompagnatore…

    Colman Domingo in Omega. Voto: 9

    Le premesse non erano delle migliori: doppiopetto con bottoni gioiello, papillon prezioso, stivali texani, anelli a profusione. Invece l’insieme aveva il suo perché e la scelta dell’orologio era azzeccata. Per la cronaca, era un De Ville Prestige da 40 mm in acciaio con quadrante nero Pvd bombato.

    Cillian Murphy in Omega. Voto: 8

    Il Miglior Attore Protagonista, in smoking Versace personalizzato, aveva al polso un De Ville Prestige da 41 mm in acciaio con quadrante verde pino. Noi lo avremmo preferito bianco o nero, ma lui, che di stile ne ha da vendere, insiste sulle proprie origini irlandesi. E poi un tocco di stravaganza non guasta…

    Sterling Kelby Brown in IWC. Voto: 8

    Sarebbe meglio evitare le complicazioni sul red carpet, ma l’IWC Portuguese Regulator Tourbillon tutto sommato ci sta anche. Gli abbiamo tolto un punto, però, per il colore del cinturino: il marrone è accettabile solo se coordinato allo smoking. Da notare la preziosissima spilla Boucheron Barette in platino.

    Robert Downey Jr. in Jaeger-LeCoultre. Voto: 7

    Foto Jeff Kravitz / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    La scelta del Reverso, di suo, sarebbe indiscutibile: l’eleganza Art Déco si sposa con tutto, anche con il completo Yves Saint Laurent. Più discutibile l’oro rosa della cassa, ma tutto sommato era in accordo con le lenti colorate. No assoluto invece al cronografo: per fortuna la cassa è ribaltabile…

    Ryan Goslin in TAG Heuer. Voto: 7

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy TAG Heuer

    Bene la cassa in oro bianco di dimensioni contenute (36 mm), ma per il resto il Carrera Plasma Diamant d’Avangarde non sarebbe proprio l’ideale per la soirée. Però i diamanti di laboratorio che lo rendono unico non solo si abbinavano al completo Gucci: erano perfetti con l’abito fucsia del live I’m just Ken. Promosso!

    Bradley Cooper in Louis Vuitton. Voto: 6

    Vestito Vuitton da capo a piedi, ma senza cravatta, sotto la giacca doppiopetto aveva un Tambour: un solo tempo come piace a noi, ma con qualche riserva. Passi la secondiera al 6, passi la successione di minuteria e giro delle ore, ma il quadrante marrone e il total look oro rosa proprio non riusciamo a farceli piacere.

    Matthew McConaughey in Jacob & Co. Voto: 6

    Sia chiaro: Jean Bugatti è un Signor Orologio, dalla meccanica sopraffina. Ma in questa situazione anche no. A parte la cassa in oro rosa di grandi dimensioni, con quel doppio tourbillon è troppo vistoso. Gli diamo la sufficienza perché l’affissione anomala non lo identifica subito come cronografo…

    Cord Jefferson in Omega. Voto: 5

    Per la Maison di Biel è l’orologio del momento. Ed è giusto trovarlo al polso del premiato per la Miglior sceneggiatura non originale. Ma il nuovo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco qui è fuori contesto. Troppo sportivo, con i contatori in bella mostra e il bracciale in acciaio. Non siamo su un circuito automobilistico…

    Simu Liu in Jacob & Co. Voto: 5

    Il blu dominante potrebbe anche andar bene, se indossato con uno smoking in tinta. Meno bene l’oro rosa della cassa e soprattutto delle decorazioni sul quadrante. Fra il doppio fuso orario, la rosa dei venti e soprattutto la raffigurazione dei continenti, The World is Yours Dual Time Zone è francamente eccessivo.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cominciamo bene la settimana con le notizie principali dall’industria delle lancette. Le Cronache dell’orologeria registrano infatti una serie di eventi in programma, fra cui spicca la principale fiera di settore, in Italia. E poi ancora news di prodotto, gare di equitazione o di auto d’epoca, più qualche pettegolezzo in tema di celebrità, tanto per non farci mancare niente… Insomma, come sempre le Cronache dell’orologeria rivelano un panorama attivo e multiforme. Buona lettura.

    Appuntamento a Vicenza

    Compie 70 anni il salone di Vicenzaoro, organizzato da Italian Exhibition Group dal 19 al 23 gennaio. Che anche in questa edizione prevede due spazi dedicati al mondo delle lancette: Time, dove esporranno celebri marchi indipendenti come Locman, Maurice Lacroix, Edox o U-Boat, e una selezione di microbrand in collaborazione con WOI – Watches of Italy. Poi VO Vintage (fino al 22/1), dedicato al secondo polso. Dove sono previsti anche incontri e seminari con ospiti illustri, dal maître horloger Giulio Papi al professor Ugo Pancani…

    So chic!

    Less’ential, l’eleganza come forma d’arte è il titolo della mostra organizzata da Vacheron Constantin nella boutique milanese di via Verri 9, dal 17 al 25 gennaio. Che esporrà una decina di pezzi storici, provenienti dalla Heritage Private Collection della Manifattura, scelti secondo criteri di purezza estetica. Gli orologi, che vanno dal 1827 al 1978, riflettono i gusti delle diverse epoche, come il Bauhaus o l’Art Déco. Ma raccontano anche le capacità meccaniche della Casa, espresse per esempio negli intramontabili ultrapiatti. Da vedere.

    Nel mare lunare

    Prosegue la collaborazione Swatch-Blancpain con un nuovo esemplare della collezione Bioceramic Scuba Fifty Fathoms. Qualche giorno fa è uscito infatti l’inedito Ocean of Storms, dedicato all’Oceano delle Tempeste. Non si tratta quindi di una massa d’acqua terrestre, ma di un “mare” sulla Luna: la più grande macchia scura sulla faccia visibile del nostro Satellite, che gli scienziati chiamano Oceanus Procellarum. Come i suoi precedenti, l’orologio non è in edizione limitata e si trova in vendita soltanto in selezionati indirizzi. Occhio…

    Videogame da polso

    Stanchi degli smartwatch troppo seri e sofisticati, che vi dicono solamente quanto siete stressati e quanti passi dovete ancora fare? Forse è tempo di ritornare ai tempi d’oro dei videogiochi. Con Retro Gaming Watch, un gadget dal look rétro-futuristico che ha già conquistato migliaia di sostenitori su Kickstarter, potrete sfidare amici a Tetris, Pac-Man, Snake e altri classici… direttamente dal polso! Per la serie, perché preoccuparsi delle calorie bruciate quando puoi preoccuparti dei punti guadagnati? (Fabio Parri)

    Superare gli ostacoli

    Dall’11 al 14 gennaio, a Basilea, si è tenuto il Longines CHI Classic Basel. La tappa svizzera della Coppa del mondo di salto a ostacoli della Fei ha visto al primo posto il belga Pieter Devos, che montava Mom’s Toupie de la Roque, mentre il Longines Grand Prix è stato vinto da Kevin Staut su Visconti du Telman. Entrambi sono stati premiati (anche) con un esemplare della Casa della Clessidra alata. La quale non ha perso l’occasione per presentare al pubblico il nuovo Mini DolceVita. Particolarmente apprezzato dalle signore.

    Alla “corsa sui chiodi”

    Dal 18 al 21 gennaio, com’è ormai tradizione, Madonna di Campiglio ospita la Winther Marathon. La rinomata gara di regolarità per auto d’epoca quest’anno impegnerà 120 equipaggi per 16 ore di guida, in un percorso lungo 520 km tra 15 passi dolomitici. La novità però è il main sponsor: al posto dello storico Eberhard & Co., ci sarà VeriWatch, marchio pugliese fondato nel 1956. Che premierà con gli esemplari della collezione Octopus i vincitori della classifica assoluta e dell’omonimo trofeo organizzato sabato sul Lago Ghiacciato.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Si sono svolti ieri – 14 gennaio – a Los Angeles/Santa Monica i Critics Choice Awards, i premi attribuiti dalla critica alle migliori produzioni cinematografiche e programmi tv, da molti considerati un antipasto degli Oscar. Anche questa 29a edizione ha visto sul tappeto rosso la consueta parata di star, che ha scatenato il solito gioco del “chi indossa cosa” tanto amato dal pubblico e dai blogger di ogni età. Noi ci limitiamo a pubblicare solo un paio di foto di celebrities con i loro orologi, e citiamo gli altri nel testo. Così costringiamo i nostri lettori a leggere e non solo a guardare le figure…

    Foto Amy Sussman/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    Lui sarà anche un autentico tamarro, ma è considerato un sex symbol ed è oggettivamente un grande artista. Sta di fatto che Lenny Kravitz, in quanto ambasciatore di Jaeger-Le Coultre, ieri sera aveva al polso un Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa, a contrasto con lo smoking cut-out indossato sulla pelle nuda, con contorno di croci, catenazze e gioielli vari in ogni dove. Mentre impeccabile nel suo completo scuro era Robert Downey Jr., che portava un Reverso Tribute Calendar in acciaio. Lo stile, si sa, è sempre personale…

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy IWC

    Altro marchio protagonista sullo stesso red carpet: IWC, con il suo fitto seguito di friends of the brand. A cominciare da Sterling K. Brown (accanto), che aveva al polso un Portugieser Chronograph in acciaio. Per passare a Tom Hiddleston, che indossava un altro Portugieser, un Regulateur Tourbillon. Fino a Joseph Lee, con un elegantissimo Portofino Automatic. Da citare – anche se in un altro contesto: a NYC, alla “prima” di Mean Girl – l’idolo delle ragazzine Christopher Briney con un Portugieser Automatic. Giovane, ma con le idee chiare.

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy Omega

    Ma la squadra più numerosa ai Critics Choice Awards è stata quella di Omega. C’erano infatti Cillian Murphy con uno chic-chissimo De Ville Prestige in oro Sedna™. Poi Charles Melton con un De Ville Trésor in acciaio, Barry Keoghan con un Seamaster AquaTerra in acciaio e lunetta incastonata di diamanti, James Marsden con un altro Seamaster AquaTerra – Shades – in acciaio. E ancora Colman Domingo con un De Ville Trésor in acciaio e diamanti, e Phil Dunster con un De Ville Prestige bicolore.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    Dopo aver pubblicato queste News, la stessa sera del 15 gennaio, si è tenuta la 75a edizione degli Emmy Awards, i più importanti premi televisivi degli Stati Uniti. Anche in questo caso non vi racconteremo chi è stato premiato e per cosa, ma faremo una selezione di celebrities in base a cosa avevano al polso. I nomi dei marchi si ripetono perché (è evidente) sono quelli che puntano maggiormente sulla formula del vestire i personaggi noti, fra ambasciatori permanenti e occasionali friend of the Brand…

    Foto Monica Schipper/WireImage courtesy IWC

    Cominciamo comunque da Kieran Culkin, che è andato a ritirare la meritata statuetta con un appropriatissimo IWC Portugieser Automatic 40 (nella foto). Portavano orologi della Casa di Sciaffusa anche Tom Hiddleston, che sfoggiava un Portugieser Minute Repeater Squelette; Rob McElhenney che aveva un altro Portugieser, un Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, mentre Steven Krueger indossava un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe”, Charlie Puth e Kumail Nanjiani un Ingenieur Automatic 40.

    Foto Gilbert Flores/Variety via Getty Images courtesy Omega

    Al polso degli attori, premiati e non, ritorna anche il nome di Omega, il cui Constellation Globemaster 41 mm faceva capolino sotto lo smoking di Theo James (nella foto). Ariana DeBose indossava invece un De Ville Trésor 36 mm, che appartiene alla collezione più gettonata in questa occasione. Altri De Ville Trésor da 40 mm spiccavano infatti su James Marsden, Colman Domingo e Bill Hader, mentre due modelli di De Ville Prestige 41 mm sono apparsi su Young Mazino e Phil Dunster. Che dire? Approviamo la scelta dei “solotempo”.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/01/2024

    Primo appuntamento con le Cronache dell’orologeria del 2024. L’anno è appena iniziato, ma ha già fornito alcune interessanti notizie orologiere: cambi al vertice, sponsorizzazioni sportive e spetegulèss vari (tipo “chi indossa cosa”)… Puntualmente registrate dalle nostre Cronache dell’orologeria, fra il serio e il faceto. Buona lettura.

    Promoveatur ut amoveatur?

    Cambi di poltrone da LVMH. Frédéric Arnault, secondogenito del patron Bernard, è stato nominato Ceo di LVMH Watches (ruolo creato ad hoc). Lascia dunque le redini di TAG Heuer, che deteneva dal 2020, per la supervisione di Hublot, Zenith e TAG Heuer, ma dovrà rispondere a Stéphane Bianchi, già a capo della divisione Watches & Jewelry. Il nuovo Ceo di TAG Heuer è invece Julien Tornare, dal 2017 Ceo di Zenith. Mentre il nuovo Ceo di Zenith sarà Benoit de Clerck, in arrivo da Richemont Group. Vedremo presto le prime ripercussioni…

    Tra le sabbie dell’Arabia…

    Il Rally Dakar è partito il 5 gennaio ed è già al centro della cronaca, per la gara avvincente come per i primi incidenti. A noi interessa perché, per il quarto anno consecutivo, affida il ruolo di cronometrista ufficiale a Rebellion. Che, oltre a registrare i ritmi serrati dei concorrenti, ha presentato puntuale anche due orologi dedicati: il Predator Chrono Dakar 2024 (accanto) e il Predator 2.0 3 Hands Dakar (in alto). Due automatici con la cassa XL in fibra di carbonio e i colori del deserto. Realizzati in 15 esemplari, estremi come la corsa…

    … e i ghiacci dell’Antartide

    Per testare il 1858 Geosphere 0 Oxygen South Pole Limited Edition, Montblanc ha partecipato all’Antarctic Ice Marathon, durissima gara che si è svolta ai piedi dei monti Ellsworth lo scorso dicembre (ma è stata comunicata solo oggi), a una latitudine di 80° Sud, non lontano dal Polo. Al polso del Managing director Laurent Lecamp e dell’alpinista ambasciatore Simon Messner (sì, il figlio di Reinhold), l’orologio ha sfidato le rigidissime temperature locali e ha continuato imperterrito la propria marcia. Bene così.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Proprio ieri a Los Angeles si è tenuta l’81a edizione dei Golden Globes, con il solito contorno di gossip e di glamour. Tanti gli orologi avvistati fra il tappeto rosso e la cena di gala al Beverly Hilton Hotel: Robert Downey Jr, per esempio, indossava un Reverso di Jaeger-LeCoultre, Will Farrell un Omega Seamaster 007 (accanto), Barry Keoghan un altro Omega Seamaster Aqua Terra di gioielleria, Timothée Chalamet un preziosissimo Crash de Cartier, Ryan Goslin un TAG Heuer Carrera Date, Simu Liu un Vacheron Constantin Patrimony Day-Date…

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    Sempre ai Golden Globe, i più attenti hanno notato anche un Louis Vuitton Tambour al polso di Bradley Cooper, un Serpenti (haute joaillerie) di Bulgari sfoggiato da Selena Gomez, un Tag Heuer Carrera Chronograph portato da Kieran Culkin e un IWC Portugieser Automatic su John Krasinski (accanto). Sempre a proposito di IWC, un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” è apparso a un recente evento in West Hollywood, sotto il bomber griffatissimo di Barry Keoghan. Che evidentemente ogni giorno cambia orologio…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ed eccoci, reduci dai festeggiamenti del Capodanno, a leggere nelle stelle l’oroscopo di gennaio comprensivo dell’ormai tradizionale carrellata di orologi.
    Un oroscopo di gennaio che è particolarmente simbolico, dato che in molte tradizioni l’apertura dell’anno nuovo è un condensato di quello che i mesi seguenti porteranno.
    Sempre attenti agli eventi celesti con un tocco di leggerezza, per prima cosa andiamo ad analizzare, su base astronomica, cosa succede lassù in questo mese.

    Ma prima di guardare in cielo, una piccola divagazione per gli appassionati di numerologia. Se si sommano le cifre che compongono 2024, si ottiene 8, un numero che nella tradizione antica aveva un significato importante. Al numero 8 erano associati il concetto di infinito – si pensi al simbolo matematico, che assomiglia a un 8 sdraiato –, di eternità, di rinascita. Gli antichi fonti battesimali cristiani erano ottagonali, proprio per indicare questa nuova vita e il passaggio a una dimensione superiore. Almeno sotto il profilo numerologico, possiamo quindi dire che l’inizio è molto promettente. Ma l’oroscopo di gennaio vero e proprio ci chiede di guardare agli astri.

    I transiti planetari

    Il Sole è nel segno del Capricorno e vi resterà fino al giorno 20, quando entrerà nel segno dell’Acquario. Il giorno 1 coincide con la fine del moto retrogrado di Mercurio, che torna in traiettoria diretta e si farà ben sentire sul piano della comunicazione, delle notizie, delle novità. Luna Nuova l’11 con Marte particolarmente propizio e interessanti configurazioni nei giorni immediatamente seguenti. Il 12, Giove e Marte saranno in trigono. Lo stesso Giove, sempre potentemente influente nelle configurazioni, sarà trigono con il leggero ma versatilissimo Mercurio il 19.

    Il giorno 20 Plutone, lentissimo nei propri moti, entrerà in Acquario nuovamente dopo oltre duecento anni di assenza. Plenilunio in Leone il 26 e non solo: dopo sei mesi, lo stesso giorno anche Urano cesserà il proprio moto retrogrado, tornando diretto.
    Il 28, Mercurio sarà trigono con Giove, mentre il 29 vedrà Marte trigono con Urano.
    Cielo complesso, movimentato, quindi. E ora, come di consueto, passiamo all’oroscopo di gennaio, che spiega come tutto questo possa riflettersi per i nati nei dodici segni dello Zodiaco.

    L’oroscopo di gennaio

    Ariete

    Con Marte che lascia il Sagittario per entrare in Capricorno, gennaio per gli Ariete inizia con un forte segnale positivo. È il mese in cui tanti progetti, tante idee, tante aspirazioni (soprattutto in ambito professionale e di realizzazione personale) potranno trovare le energie necessarie e la complicità degli astri per decollare. Il Novilunio in Capricorno sarà un altro momento di svolta positivo, rinforzato verso la fine del mese dal rientro di Urano in moto diretto. Non è più tempo di teorizzare, è il momento di passare ai fatti: sappiate che tutto l’universo congiura per il vostro successo. Celebratelo indossando il cielo al polso.

    PATEK PHILIPPE Celestial 6102P
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 LU CL C di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, mappa celeste, fasi lunari e orbita della Luna, tempo del passaggio sul meridiano di Sirio e della Luna, datario a lancetta. Quadrante formato da tre dischi in vetro zaffiro metallizzato (l’ellisse delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra), lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 357.720 euro.

    Toro

    I nati sotto il segno del Toro iniziano l’anno con Giove diretto proprio nel loro segno: doppia energia, tanta positività. L’anno si apre all’insegna della forza, in particolar modo per voi. Anche il Novilunio sarà in ottima sintonia con il vostro segno, aiutandovi a una maggiore concentrazione, a un’evoluzione benevola dei vostri aspetti migliori arricchita da maggiore consapevolezza e una preziosa disciplina interiore. Il Plenilunio in Leone potrebbe significare l’emergere dal recente passato di situazioni celate, o volutamente accantonate: fatevi forza, affrontate le cose con sincerità e tutto si risolverà. Tenete d’occhio le fasi lunari con un esemplare apposito.

    ARNOLD & SON Luna Magna Red Gold Blue Meteorite
    Cassa (44 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni), fasi ed età della Luna anche sul lato fondello. Quadrante in meteorite Pdv blu, sfera della Luna in 3D (12 mm di diametro) in opale e meteorite, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari, 59mila franchi svizzeri.

    Gemelli

    Per voi Gemelli, legati a Mercurio, il ritorno del vostro pianeta in moto diretto porterà effetti importanti e benefici nei rapporti interpersonali, nella comunicazione, nella creatività. L’energia del Capricorno, presente per i primi venti giorni del mese, sarà un ulteriore aiuto. Tutto è propizio per nuove esperienze, sempre calibrando le energie e senza mai perdere la consapevolezza dei nuovi impegni, facendo attenzione alla salute, fisica e psicologica. Il vostro oroscopo di gennaio segnala una sorpresa positiva a fine mese. Venere in Sagittario avrà una forte valenza emotiva e sentimentale: non cedete, però, all’impazienza. Un classico calendario perpetuo potrebbe aiutarvi a seguire il giusto ordine del tempo.

    BREGUET Classique Quantième Perpétuel 7327
    Cassa (39 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3.P di manifattura, con spirale in silicio, calendario perpetuo con indicazione retrograda del mese, fasi ed età della Luna. Quadrante in oro argentato guilloché, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 86.600 euro.

    Cancro

    Sole e Marte in Capricorno vi caricheranno positivamente sul fronte sentimentale. Dal 20, il Sole e Plutone in Acquario giocheranno un ruolo importante sul piano più intimo della vostra vita e vi aiuteranno a raggiungere un certo distacco da situazioni troppo coinvolgenti, che da tempo vi creavano difficoltà. Luna piena in Leone assolutamente favorevole: siate pronti a coglierne gli effetti, che si protrarranno anche in futuro. Mese di svolte e di sfide: potranno concretizzarsi progetti che l’anno scorso vi hanno assorbito molte energie. Operate in silenzio, finché i frutti non saranno maturi: non divulgate i vostri piani e puntate all’obiettivo. Parola d’ordine: discrezione. E, al polso, lusso nascosto.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in tantalio e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HMC 800 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 7 giorni, calendario perpetuo integrato, piccoli secondi. Quadrante in oro grené con smalto Grand Feu sfumato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di kudu. 75mila franchi svizzeri.

    Leone

    Con i pianeti che via via tornano tutti al moto diretto e il Plenilunio proprio nel segno del Leone, difficile trovare tanti segnali positivi tutti insieme in altri momenti dell’anno. Voi del Leone sarete pronti, con la vostra consueta carica di energia interiore, a trarre il meglio dalle configurazioni astrali. Anche per voi è tempo di realizzazioni, con il consiglio di tagliare con il passato: rivangare non serve a nulla e non aiuta. L’esperienza deve farsi tesoro, ma non deve mai impedire di guardare al futuro con ottimismo. Unica nota: l’entusiasmo non vi induca a eccessi che vanificherebbero parte del potenziale positivo del mese. Ricordatevi chi siete con un esemplare personalizzato dalla vostra effigie.

    CHANEL Monsieur de Chanel Tourbillon Metéorite
    Cassa (42 mm) in ceramica mat. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5,1 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (con gabbia decorata da una testa di leone in rilievo su disco in titanio inciso al laser), piccoli secondi. Quadrante in meteorite ajouré, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in nylon foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari, 120mila euro.

    Vergine

    Il vostro pianeta di riferimento, Mercurio, vi permette di iniziare l’anno con una ventata di cambiamenti positivi. Il 4 Marte entrerà in Capricorno e fornirà impulso ed energia alle attività di ogni genere. L’ultima decade potrebbe far mutare situazioni importanti che ritenevate consolidate: avere timore è naturale, però la dinamica della vita impone che si sappia evolvere, anche se ogni trasformazione richiede energia. Attenzione a qualcuno che potrebbe allettarvi con finalità non sincere. Siate estremamente cauti, ma non lasciate cadere le opportunità inaspettate che si presenteranno, specie con il Plenilunio. Precisione ed equilibrio vi facciano da guida: lasciatevi ispirare da un cronografo de luxe.

    BREITLING Top Time B21 Shelby Cobra
    Cassa (44 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B21 realizzato in collaborazione con La Joux-Perret, con dispositivo tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello. 45mila euro.

    Bilancia

    Venere è il pianeta di riferimento della Bilancia: la vostra indole sarà propensa a intraprendere nuove relazioni, di amicizia o sentimentali. Non sottovalutate, però, la presenza antagonista di Marte in Capricorno, che non faciliterà i vostri piani. Secondo l’oroscopo di gennaio, dunque, dovrete fare attenzione agli eccessivi slanci di entusiasmo: calibrate le forze e valutate se l’impegno profuso valga effettivamente il risultato. Il passaggio di Plutone in Acquario vi aiuterà a trovare un equilibrio più stabile, più consono alla natura intrinseca del vostro segno. Positive novità sul fronte professionale intorno al Plenilunio. Contate sull’ausilio di un’utile complicazione astronomica.

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMaticCalendar
    Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), calendario annuale con indicazione retrograda del mese e grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté, in parte azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore scamosciata. 33.400 euro.

    Scorpione

    Per voi l’anno nuovo inizia con Marte che entra in Capricorno il 4: è tempo di lasciare alle spalle l’atteggiamento vacanziero delle feste appena trascorse per giocare le vostre migliori carte. Anticipate colleghi o concorrenti sul piano dell’azione, godendo della protezione del vostro pianeta. Le vostre giuste ambizioni di miglioramento economico saranno ancora un po’ ostacolate dagli ultimi giorni di Plutone in Capricorno, poi il passaggio del lontanissimo pianeta in Acquario scioglierà diversi nodi. Ugualmente, trattandosi di temi delicati e ad alto impatto familiare, l’attenzione e le verifiche non saranno mai troppe. Esprimete rigore e sobrietà perfino al polso.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Automatico
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2450 Q6/3 di manifattura, con massa oscillante scheletrata in oro rosa e datario. Quadrante opalino, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 35.300 euro.

    Sagittario

    Governato dal pianeta Venere, che per la maggior parte del mese sarà nel vostro segno, il Sagittario godrà di significativi influssi sinergici. Venere e l’influente Giove vi garantiranno quella sicurezza in voi stessi che nell’ultimo periodo sembrava avervi abbandonato. L’oroscopo di gennaio vi consiglia di usare arco e frecce per colpire da lontano: è il momento di agire senza rivelare del tutto il vostro coinvolgimento, soprattutto con i colleghi di lavoro. Se in più sommate l’ingresso di Marte in Capricorno, che darà felice esito ai vostri sforzi, potrete davvero dire che l’anno si apre sotto i migliori auspici. Indossare un calendario perpetuo potrebbe essere propiziatorio.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con autonomia di 70 ore, calendario perpetuo con giorno della settimana, fasi ed età della Luna (indicazione retrograda per l’emisfero australe). Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut rotante, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù (il packaging include un secondo cinturino in pelle di alligatore nero). 57.500 euro.

    Capricorno

    Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi e così pure Marte e Plutone: il pianeta rosso darà la forza necessaria alle decisioni e alle azioni che intraprenderete. Plutone, dal passo grave e lento, farà sì che le ripercussioni di queste azioni siano molto durature nel tempo. È quindi necessario prestare attenzione alle proprie strategie, evitando atteggiamenti miopi o considerazioni solo di breve termine. Il 20 Plutone lascerà il vostro segno: da un lato, sarete alleggeriti, dall’altro si apriranno nuove opportunità. Mese importante, per posare solide basi e per affrontare nuove sfide con fiducia e responsabilità. Procedete con fermezza, costanza e precisione, proprio come il vostro orologio.

    FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB 3SPC
    Cassa (42,3 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-SPC di manifattura, con spirale cilindrica (visibile da un oblò sulla carrure), autonomia di 3 giorni, piccoli secondi; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante parziale, sabbiato, lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Produzione limitata di 25 esemplari l’anno. 140mila franchi svizzeri.

    Acquario

    Se le prime due decadi vedono Sole, Marte e Plutone contemporaneamente in Capricorno, quindi non del tutto a voi favorevoli, le cose miglioreranno nell’ultima parte del mese. Sole e Plutone in Acquario dal 20 conferiranno un potente influsso positivo, soprattutto per decisioni importanti per gli anni a venire. Approfittando delle energie del Plenilunio noterete un maggiore apprezzamento delle vostre qualità in quanti vi circondano. L’oroscopo di gennaio consiglia di lasciar emergere i vostri lati migliori: non abbiate timore di assumere nuove responsabilità. Favorite la vostra buona stella con un esemplare dalla speciale costruzione.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monobalancier Titanium
    Cassa ((42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, scheletrato, con ponti a forma di stella, micro-rotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Flangia in titanio, indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio grado 5, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. 72.500 euro.

    Pesci

    L’ingresso di Giove in Toro, pianeta che governa il vostro segno e massima divinità dell’Olimpo, rappresenta un fattore favorevole per mostrare le vostre vere ambizioni. È il momento opportuno per portare alla luce i vostri sogni. Le energie astrali, ben indirizzate, faranno emergere temi che da tempo disturbavano un po’ il vostro mondo mentale. Una nuova chiarezza vi mostrerà quali strade intraprendere: siate saggi, ma mantenete il cuore lieve. Un vecchio amico sarà per voi prezioso. Sole e Plutone in Acquario potrebbero farvi intraprendere un lavoro interiore, di ricerca filosofica, religiosa o spirituale. Assecondateli con un orologio che sveli la meccanica interna.

    MONTBLANC Unveiled Secret Minerva Monopusher Chronograph 
    Cassa (43 mm) in acciaio effetto anticato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.26 di manifattura, dalla costruzione ribaltata per mostrare i componenti lato quadrante, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Lancette e indici luminescenti, lunetta scanalata in oro bianco, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 41mila euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 07/11/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 07/11/2023

    Stiamo sul leggero. Questa settimana le nostre Cronache dell’orologeria sono andate alla ricerca di notizie curiose, per così dire “di costume”, fra cibo, arte, sport e spettacolo. Niente di impegnativo, piuttosto un panorama variegato che rivela i tanti interessi extra-settore del mondo delle lancette. Giusto per non annoiarvi mai. Buona lettura!

    Lancette e forchette

    Si chiama FP Journe ‐ The Restaurant la nuova avventura culinaria intrapresa dal Maestro con Dominique Gauthier, lo chef stellato dello Chat Botté (il ristorante del Beau Rivage). Si trova a Ginevra, in rue du Rhône 49, ed è uno storico bistrot, inaugurato nel 1912 e chiuso durante il Covid, già noto come Bavaria, Relais de l’Entrecôte, Marjolaine… Tra gli arredi originali del 1942, ora c’è un orologio astronomico italiano del 18° secolo, i tavoli prendono i nomi di grandi orologiai (Huygens, Bürgi…), le pareti si ornano di calibri. Da provare.

    Gang Green Nation

    Ambasciatore di Zenith dal 2021, Aaron Rodgers incarna alla perfezione i valori della Marca, sintetizzati nel claim “Time to Reach Your Star”. Ora però la collaborazione passa a un livello superiore con il nuovo Chronomaster Sport Aaron Rodgers Edition, disegnato proprio dal quarterback dei New York Jets. Versione personalizzata del cronografo ad alta frequenza, ha la lunetta in ceramica e il quadrante verdi, colore ufficiale della squadra, mentre i numeri richiamano quelli delle maglie. In edizione limitata a 250 esemplari, solo per pochi.

    Happy Birthday!

    I newyorkesi lo hanno visto coi loro occhi, la sera del 22 ottobre scorso. Per festeggiare il 63° compleanno dell’Accutron, Bulova ha fatto le cose in grande. E ha illuminato di luci “verde Accutron” – una sfumatura inconfondibile, che sa di elettronica e di sci-fi – la parte alta dell’Empire State Building. Non dimentichiamoci infatti che proprio a 29° piano dello storico grattacielo, simbolo della Grande Mela, hanno sede il quartier generale dell’azienda e il museo Bulova. Praticamente una festa “in casa”, ma non esattamente in una dimensione intima…

    Virtualmente

    Jaeger-LeCoultre scrive un nuovo capitolo del programma Made of Makers, teso a esplorare il rapporto fra arte e orologeria. E inizia a collaborare con la designer di Los Angeles Brendi Wedinger, artista multidisciplinare attiva nell’ambito della scultura floristico-digitale. Che per la Grande Maison ha creato tre opere in 3D ispirate ai fiori della Vallée de Joux: Flos Montis Fluit, anche detto 1931 Golden Poppy; Gemma Vallis, alias 1931 Golden Orchid; e Rhapsodia Petalorum Alpinorum, 1931 Golden Thistle, da vedere sul sito ufficiale. Per ora.

    Cronache dell’orologeria… televisiva

    Gli abbonati a Netflix forse lo avranno notato. In vista di Halloween, è stato programmato – visibile in streaming – La caduta della casa degli Usher di Mike Flanagan (già autore di Midnight Mass). Definito da qualcuno un Succession in salsa horror, è un’antologia delle opere di Edgar Allan Poe già a partire dai titoli. Ma a noi interessa per gli orologi presenti, ovvio. Come il Joker di Konstantin Chaykin, per esempio, ben riconoscibile in molte scene al polso di Napoleon/Leo. Product placement o libera scelta dei costumisti? Mistero, mistero…

    Ciucciati il calzino…

    Nuova collaborazione per Swatch, siglata con 20th Television e Matt Groening. La cosa non vi dice nulla? Ahiahiahi, è chiaro che non siete fan dei Simpson: altrimenti avreste riconosciuto il nome dello studio di produzione e del creatore della più famosa sitcom animata della tv. Comunque, in occasione del lancio della 35a stagione della serie, il Marchio svizzero ha messo in vendita Seconds of Sweetness (anche in versione SwatchPay!), illustrato con un donut morsicato in omaggio a Homer. A quando gli orologi per Marge, Burt e Lisa?

    A favore degli oceani

    La Tara Ocean Foundation compie 20 anni. E il partner Bell & Ross la festeggia con il nuovo BR 03-92 Diver Tara, la cui vendita andrà in parte a sostegno della fondazione. Un subacqueo pronto per le missioni estreme, adottato anche da tutto l’equipaggio della goletta Tara: il laboratorio galleggiante con cui la fondazione – la prima di interesse pubblico in Francia dedicata all’Oceano, nonché Osservatore Onu – studia e protegge le masse d’acqua del nostro Pianeta, e sensibilizza al riguardo l’opinione pubblica. Con tutto il nostro appoggio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Eccoci nuovamente con il nostro rendez-vous – un po’ per gioco, ma astronomicamente corretto – con le stelle per l’oroscopo di giugno. Nelle prime due decadi di questo mese, nella costellazione dei Gemelli incontriamo il Sole, che poi andrà in Cancro e muterà così le chiavi di lettura del cielo. Segno molto particolare quello dei Gemelli – anche se a dire il vero un po’ tutti lo sono -, caratterizzato da una duplicità con tanti significati simbolici ed esoterici.

    Prima di analizzare la situazione segno per segno, vediamo quindi quali saranno le disposizioni dei corpi celesti in questo mese che è la porta solstiziale dell’estate.

    I transiti planetari

    Il 4 giugno avremo una Luna Piena, insieme a una congiunzione di Mercurio e Urano. Un’altra bella congiunzione, questa volta di Luna e Saturno, si verificherà il giorno 10, mentre la Luna nel suo celere percorso incontrerà, congiungendosi, Giove il giorno 14 e, poco dopo, il giorno 16 Mercurio. Interessante anche il cielo del 17, in cui Saturno entrerà in moto retrogrado, mentre il solstizio del giorno 21 segnerà l’ingresso del Sole nel segno del Cancro. Subito dopo, e precisamente il 22, avremo una triplice congiunzione di Luna, Venere e Marte. Il mese terminerà con il giorno 30, che ci porterà l’inizio del moto retrogrado di Nettuno. Ma tutto questo come si rifletterà su di noi?

    Ariete

    Sempre vitali e carichi di energia e di fuoco, i nati sotto il segno dell’Ariete sapranno estrarre il meglio dal Plenilunio di inizio mese. Un’occasione per ricaricarvi, anche in vista della Luna Nuova del giorno 17, che vi costringerà forse a riprendere in considerazione alcuni dei vostri slanci, con una certa inclinazione introspettiva che non potrà che essere benefica, nel medio e nel lungo periodo. L’ingresso del Sole nel Cancro vi indurrà a concedervi qualche piacere e soddisfazione, soprattutto nei rapporti interpersonali e nella vostra relazione con l’ambiente, in particolare con il luogo in cui abitate. Potete vivere fantastiche avventure anche dietro casa: scegliete un esemplare ad alte prestazioni.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Mariner Memovox
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 956 di manifattura, con funzione di sveglia e datario. Quadrante soleil, grené e opalino, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio (in vendita con un secondo cinturino in caucciù). 22.700 euro.

    Toro

    L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati sotto questo segno di cogliere i buoni e potenti influssi per sistemare cose di natura pratica. Una questione spinosa, un piccolo debito, una situazione trascurata potranno essere facilmente affrontati e superati nella prima parte del mese, mentre il momento migliore per intraprendere iniziative e assumersi impegni sarà quello della Luna Nuova. Le energie delle Arti della Guerra e dell’Amore si esprimeranno al massimo nella notte della triplice congiunzione: un’occasione da non perdere, qualsiasi sia il fronte su cui vi applicherete! Per favorire le ali ai piedi, procuratevi un orologio ad alta frequenza.

    CHOPARD Alpine Eagle Cadence 8HF
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.12-C di manifattura, ad alta frequenza (57.600 A/h, 8 Hz), con autonomia di 60 ore e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante decorato a raggiera, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. 22.100 euro.

    Gemelli

    Il giorno 17 inizierà il moto retrogrado di Saturno nei Pesci, altro segno doppio come peraltro i Gemelli, per cui particolarmente significativo. Comincerà un periodo di forti opportunità sul fronte lavorativo, o dello studio, in cui però – come sempre – saremo noi i protagonisti, con le nostre scelte e il nostro impegno. Il giorno 17 avrete anche Sole e Luna in prima casa: sperimenterete grandi energie nel piano della assertività. Sarete ascoltati, risulterete convincenti. Si tratta di un’occasione molto interessante per avviare progetti nuovi o portare a giusto compimento quelli in cui siete impegnati da tempo. Nel frattempo celebrate la vostra natura duplice con un doppio cronografo…

    CYRUS GENEVE Klepcys Dice Lime Carbon
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta in carbonio con fibre luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. Edizione limitata di 50 esemplari, 50.300 euro.

    Cancro

    Il Cancro è segno retto dalla Luna, per cui è ad essa che dovremo maggiormente guardare. La Luna Piena vi aiuterà nella ricerca di piccoli ma fondamentali piaceri quotidiani, innocue concessioni che saranno un vero balsamo per l’anima. Approfittatene, quindi, per uscire dalla ripetizione e dalla routine, cercando percorsi alternativi, in senso fisico e figurato, assaporando il senso di libertà che questa scelta comporta. Il Sole viene a farvi visita il 21, rendendo le giornate cariche ed estremamente potenti. Saturno retrogrado vi porterà a riprendere in considerazione letture, frequentazioni e studi che forse avevate accantonato. Il cambiamento di direzione si ripercuote in un cambiamento di visuale: comprenderete meglio che alcune cose veramente contano per voi e che è giunto il momento di rimettervi in cammino. Fatevi aiutare da un orologio dedicato al vostro “pianeta guida”…

    ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Gold
    Cassa (41,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512, con autonomia di quasi 4 giorni (90 ore), fasi di luna astronomiche. Quadrante Pvd blu con strati di lacca trasparente e decoro Raggi stellari, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 34.500 franchi svizzeri.

    Leone

    Segno retto dal Sole, unendo le vostre intrinseche caratteristiche alle energie del Plenilunio di inizio mese non potrete che raccogliere soddisfazioni da tutto quello per cui vi impegnerete. Il 17 porterà la necessità di un respiro più ampio: non di un vero e proprio rallentamento ma certamente di una ripresa, in considerazione di fatti, azioni e relazioni di cui ci sentivamo assolutamente certi, e che invece sarà meglio vedere da un angolo differente. Quantomeno, con meno passionalità e meno travolti dalla sfera emotiva. Contate sull’ausilio di un orologio che all’occorrenza sa anche sdoppiarsi.

    A. LANGE & SÖHNE 1815 Rattrapante
    Cassa (41,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L102.2 di manifattura, con autonomia di 58 ore, cronografo sdoppiante con secondi continui. Quadrante in argento massiccio, argenté e con scala tachimetrica, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 200 esemplari, prezzo non comunicato.

    Vergine

    Il desiderio di fondo dei nati nel segno della Vergine, amanti dell’ordine e della pacatezza, si troverà al principio del mese a fare i conti con voci interiori che reclamano un cambiamento, un sovvertimento dell’ambiente, abitativo o lavorativo, un bisogno di libertà al quale sarà meglio dare ascolto. La Luna Nuova in Gemelli è un ottimo auspicio sul fronte professionale. Saturno retrogrado in settima casa, quella delle relazioni amorose, impatterà sul fronte sentimentale. Sarà importante misurare le energie, fra quelle che sarete realmente disposti a impegnare e quelle che invece dovrete serbare per voi stessi, tenendo sempre presente quanto sia importante imparare ad amarsi sinceramente. Mettetevi al centro e fate ruotare tutto attorno a voi: confidate in un esemplare che ve lo ricordi.

    GUCCI G-Timeless Planetarium
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro GGC.1976.DS realizzato in esclusiva, con tourbillon volante centrale (gabbia in oro rosa tempestata di diamanti), indicazione “danzante” delle ore tramite gemme rotanti (opali di fuoco, rubini, granati mandarino, tormaline rosa per un totale di 8.4 ct). Vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non comunicato.

    Bilancia

    Considerate ciò di cui vi nutrite: cibo? Relazioni? Idee? Progetti? La Luna Piena in terza casa vi sarà d’aiuto per ridefinire ciò che costituisce la base fondante della vostra esistenza, forse anche per riequilibrare un po’ delle abitudini che, a lungo andare, creano scompensi. Segno d’aria, la Bilancia si ricarica in occasione della Luna Nuova. Nessun momento migliore per esplorare anche altre forme di pensiero, di filosofia, di visione del mondo che vi permettano di valorizzare il meglio di voi, sempre sotto il segno dell’equilibrio, ma anche con la capacità di aprirvi al mondo. Per connettervi con voi stessi e con gli altri, niente di meglio di uno smartwatch di livello.

    TAG Heuer Connected
    Cassa (45 mm) in titanio grado 2 Dlc nero. Sistema operativo Wear OS by Google, durata della batteria pari a un giorno intero (con diverse ore di sessioni sportive). Sensori: cardiofrequenzimetro, bussola, microfono, barometro. Display Amoled da 1,39 pollici, risoluzione 454 x 454 pixel (326 ppi). Lunetta in ceramica sabbiata, vetro zaffiro, cinturino in caucciù, intercambiabile. 2.600 euro.

    Scorpione

    La Luna Nuova del giorno 3 sarà particolarmente positiva per gli aspetti economici e finanziari. Volendo dare una lettura maggiormente simbolica, possiamo sempre ricordare che alla fine investire su noi stessi è sempre, alla lunga, la scelta vincente. A voi la chiave di lettura, nel vostro quotidiano. La Luna Nuova del Solstizio apre inattese possibilità, che si presenteranno però quasi celate. Andranno colte dai loro minimi segnali e, se ben coltivate, ripagheranno l’impegno profuso. Saturno retrogrado impone una pausa dopo un periodo di slanci, a volte eccessivi, invitando ad una riflessione sicuramente costruttiva. Favoritene gli influssi con un esemplare dalla doppia indicazione retrograda.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancette ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    Sagittario

    Con la Luna Piena in prima casa, questo mese è davvero importante per i nati sotto il segno del Sagittario. La Fortuna vi sorride e riuscirete in tutto quello che intraprenderete. La triplice congiunzione caricherà di forza e di amore ogni vostra decisione: niente di meno. Mese di realizzazioni ma anche di esordi e di meritate soddisfazioni. Con il passaggio del Sole in Cancro, dovrete prestare attenzione alle vostre voci interiori, accudire con cura il vostro Io più intimo, fermandovi per riconsiderare tutte quelle cose, o quelle idee, che finirebbero per danneggiarvi se le trascuraste o fingeste di ignorarle. Ampliate i vostri orizzonti, guardate dentro e fuori di voi: arricchite la vita di esperienze ed esplorate nuovi luoghi. Potrebbe servirvi uno strumento che alluda ai viaggi, fisici e mentali.

    CARTIER Santos-Dumont Squelette
    Cassa (31 mm) in oro rosso. Movimento meccanico “di forma” a carica automatica, calibro 9629 MC di manifattura, dalla costruzione scheletrata, con micro-rotore decentrato e personalizzato dal monoplano Demoiselle costruito da Alberto Santos-Dumont nel 1907. Lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona perlé con cabochon di zaffiro blu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da settembre, 44.500 euro.

    Capricorno

    È il momento di riconsiderare molte cose, a partire da quello che veramente conta per voi. L’inizio del mese vi invita a ritirarvi in voi stessi, a ritrovare senso e valore di ciò che vi impegna sul piano quotidiano. L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati in Capricorno di prendere tempo, di riguadagnare energie vitali, di considerare con obiettività quanto del vostro impegno e delle vostre energie siano realmente produttivi – e quanto, invece, non sia semplicemente sprecato per una poco oculata gestione della vita. Il Sole in Cancro apre la strada ai legami sentimentali e alle nuove amicizie. Il mondo delle relazioni si apre con il migliore degli auspici. Valorizzatevi con un esemplare che la dica lunga su di voi…

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-piatto
    Cassa (39 mm x 8,1 di spessore) in oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7121 di manifattura, con datario. Quadrante grainé, lancette e indici applicati in oro bianco luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in oro bianco. 78.600 euro.

    Acquario

    Giugno inizia con segnali fortemente positivi sul fronte interpersonale. Che siano nuove amicizie, vecchi amici reincontrati, persone a noi veramente vicine o anche solo simpatici conoscenti, i nostri rapporti saranno potenziati e daranno a entrambe le parti soddisfazione e piacere. Saturno, il vostro pianeta, diventa retrogrado il 17 nella vostra seconda casa, quella del denaro e delle risorse. Necessario, quindi, prestare molta attenzione e oculatezza per saper ben discernere tra il piacere effimero di ciò che non è fatto per rimanere e la qualità che dura nel tempo. Prendete come esempio un orologio che mira a sfidare l’eternità…

    PATEK PHILIPPE Grande Complicazione Ref. 5316
    Cassa (40,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro R TO 27 PS QR di manifattura, con dispositivo tourbillon, ripetizione minuti, calendario perpetuo con fasi lunari e visualizzazione retrograda della data, piccoli secondi. Quadrante in vetro zaffiro metallizzato, indici applicati in oro, vetro zaffiro, fondello pieno o in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello dal motivo goffrato. Prezzo non comunicato.

    Pesci

    Segno doppio, come i Gemelli che occupano le prime due decadi di Giugno: anche se tendenzialmente freddi o meno comunicativi, voi nati sotto il segno dei Pesci sarete necessariamente riscaldati dalle energie del Plenilunio e poi del Solstizio. Attenzione alle persone cui deciderete di dare fiducia: un minimo di cautela, anzi, quasi una battuta d’arresto è proprio suggerita dal Saturno retrogrado del 17. Nulla di necessariamente negativo, ma un po’ di sana attenzione non potrà che aiutarvi a non cadere vittime di eccessi di ottimismo o di atteggiamenti più emotivi che razionali. Dall’ingresso del Sole in Cancro, il giorno 21, tutto sarà propizio affinché troviate soddisfazione in quei settori in cui esprimete al meglio le vostre passioni e, soprattutto, la vostra creatività. Lasciatevi ispirare da un esemplare “artistico”…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black
    Cassa sfaccettata (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB4700, dalla costruzione scheletrata. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in caucciù. Realizzato in collaborazione con Maxime Plescia-Buchi “in stile” Sang Bleu. Edizione limitata di 200 esemplari, 31.800 euro.

  • Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Come spesso accade, quello che ci sembra nuovo ha radici antiche. È questo anche il caso degli orologi sautoir, preziosi ed elegantissimi, esposti alla scorsa edizione di Watches and Wonders Geneva – ma presenti anche nelle più recenti collezioni di marchi moda, in versioni meno lussuose ma altrettanto deliziose. Eppure, quello che sembra un nuovo modo di indossare l’orologio, in effetti è stato il primo modo con cui l’orologio fu indossato, quando la tecnologia e i materiali ne permisero la miniaturizzazione.

    Il problema delle dimensioni

    Se l’orologio meccanico nacque verso la fine del XIII secolo, è dal XV che la disponibilità di molle affidabili trasforma l’orologio a pesi in un oggetto che può essere facilmente trasportato. Gli acciai delle molle si erano sviluppati, soprattutto in Germania e in Italia, in principio per utilizzi differenti: le serrature e le balestre. Lo stesso Leonardo da Vinci iniziò a occuparsi di orologeria dopo l’inizio della sua collaborazione con Giulio Tedesco, un serraturaio che lavorò con lui per un certo periodo.

    Leggiamo ancora spesso la leggenda dell’uovo di Norimberga: Peter Henlein, un personaggio realmente esistito e certamente abilissimo orologiaio, sarebbe stato il primo a ridurre le dimensioni di un orologio a quelle di una sfera di pochi centimetri di diametro. Inserito in una cassa in argento – secondo la tradizione, un portaessenze traforato che veniva usato per emanare un aroma piacevole, in un’epoca in cui l’igiene personale non era quella dei nostri tempi -, sarebbe stato portato al collo dal ricco e fortunato proprietario grazie a una catena o a una fettuccia di cuoio.

    Questo primato tecnologico tedesco fu grande motivo di orgoglio per la nazione germanica ai tempi del regime nazista. E fece sì che a Henlein venisse dedicato un monumento nella sua città natale, Norimberga, e addirittura un francobollo. L’esemplare conservato nel museo locale, oggetto di venerazione per lungo tempo, si è però rivelato un falso storico, realizzato nel XIX secolo assemblando elementi meccanici precedenti. Le ricerche di Enrico Morpurgo negli antichi archivi porterebbero però l’invenzione di questi orologini personali in Italia, presso le ricchissime ed esigenti corti, come Mantova o Milano.

    I primi orologi sautoir

    Ma torniamo agli antichi orologi sautoir, o meglio ai pendenti da collo: detti anche pettorali, proprio perché esibiti sul petto, erano una vera e propria ostentazione delle possibilità economiche del possessore. Se per re e imperatori la legge dei comuni mortali prevedeva eccezioni, per cui i loro esemplari potevano essere in oro, spesso riccamente decorati con smalti e pietre preziose, restava però il fatto che la corporazione degli orefici per lungo tempo negò a quella degli orologiai il permesso di usare l’oro nelle proprie creazioni.

    Si ebbero quindi, nel XVI e nel XVII secolo, gli orologi “da persona” racchiusi in casse semplicemente dorate, o in ottone. Per vedere il quadrante si doveva sollevare il coperchietto anteriore, che negli esemplari più lussuosi era trasparente, in cristallo di rocca, oppure traforato, per evitare di doverlo spostare, rendendo visibile la posizione dell’unica lancetta.

    Ostentazione, ma non solo: nel XVI secolo l’abbigliamento non prevedeva tasche, ma piuttosto saccocce legate alla cintola. Con il mutamento del costume, l’orologio finì per spostarsi nelle tasche, o nel taschino, diventando meno visibile ma al contempo più protetto. Comunque la moda dell’orologio indossato come pendente di una lunga collana colpì anche l’universo femminile: ritratti di dame altolocate lo presentano, ben visibile, indossato come un gioiello già nel XVI secolo e ancora nel XVII.

    Corsi e ricorsi della moda

    La moda è mutevole, l’usanza cessò per ritornare in auge alla fine del XIX secolo, ma solo ed esclusivamente per le signore. Orologini in oro, smalti e gemme tornarono a essere esibiti e, più tardi, portati con vezzo sospesi a una catenina, solitamente in oro e smalti, in pendant con la decorazione della cassa. Oppure appesi a un nastrino, usati come spilla sul bavero o sull’abito.

    L’ulteriore miniaturizzazione meccanica – culminata con il Calibro 101 di Jaeger-LeCoultre – aveva infatti consentito di fornirli di movimenti di dimensioni ridotte. Famosi rimangono gli orologi sautoir di Cartier, realizzati intorno agli anni ’20: splendidi esemplari in oro e smalto indossati con catene dalla medesima preziosa decorazione, lunghe, come voleva la moda dell’epoca del Charleston. A dire il vero, i registri in rue de la Paix rivelano che i pendentif – come li definivano allora – avevano giocato un ruolo di rilievo anche negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. Allora, però, la fantasia delle forme (l’ovale, il rettangolo, l’esagono, l’ottagono, perfino il triangolo), si sposava al rigore del bianco e nero, interpretati con il platino, l’onice, le perle e i diamanti.

    Dopo gli anni ’20, invece, la nuova generazione di orologi sautoir segue la rivoluzione dell’esotismo e del colore portata dai Ballets Russes di Diaghilev. Appaiono così gli smalti policromi, il corallo nelle sfumature più vivide, le giade e gli smeraldi di grandi dimensioni, incisi con motivi floreali d’ispirazione giapponese o indiana. Gli esemplari sono inseriti in clip o in piccole sculture, assumono la forma di sigilli, di boule, di stalattiti. La bibbia americana della moda, Vogue, li definisce l’accessorio imprescindibile per le signore eleganti e tutte le principali manifatture dell’epoca li mettono in produzione. Negli archivi Cartier i pendentif registrano vendite di gran lunga superiori a quelle dei modelli da polso nel segmento degli orologi femminili.

    Gli orologi sautoir ai nostri giorni

    Cambiano i tempi, cambiano le abitudini: qualche fugace ricomparsa di questi modelli ne segnò l’attualità anche in tempi più vicini a noi. Memorabili restano gli esemplari firmati da Piaget negli anni ’60/’70, con i quadranti ritagliati nella pietra dura e le lancette animate da quei calibri meccanici ultra-piatti che fecero la fortuna della Maison. Ma anche il Nuovo Millennio non resta immune dal fascino degli orologi sautoir, rivolti soprattutto al pubblico orientale più facoltoso.

    Se Cartier periodicamente li ripropone nelle collezioni più esclusive come summa di rari mestieri d’arte, è di nuovo Piaget a realizzare simili pezzi unici di alta gioielleria, con le tradizionali tecniche orafe che le appartengono. All’ultimo salone di Ginevra, infatti, ha presentato tre orologi sautoir accanto ai modelli d’epoca mostrati in vetrina: ispirati alla stessa esuberanza del passato, come quelli sono in oro, diamanti e pietre dure, ma riaggiornati nelle fogge.

    In realtà Watches and Wonders 2023 ha decretato la rinascita di questa tendenza, con cui si sono misurate diverse maison stimolate dalla vocazione gioielliera, ciascuna seguendo il proprio stile e la propria storia. Così, Chanel – che aveva già dedicato a Coco Chanel un esemplare a tema – ha ampliato la collezione Mademoiselle Privé con un inedito sautoir à secret decorato con l’effigie del Leone. Jaeger-LeCoultre ha fatto rivivere i fasti dell’Art Déco con il Reverso Secret Necklace. E Van Cleef & Arpels ha giocato con il pavé colorato delle pietre preziose o con i cabochon di pietre dure per nascondere i quadranti di sei orologi a segreto della linea Perlée.

    Bijoux a tema

    Se gli esemplari più preziosi fanno sognare le donne di tutte le età ed estrazione sociale, ma rimangono irraggiungibili per la maggioranza di loro, il mercato regala una buona notizia. Diverse marche nelle ultime stagioni hanno colto la tendenza estetica e realizzato orologi sautoir dall’inclinazione pop, accessibili ai portafogli di tutte. Ecco dunque Hamilton che recupera la tradizione dell’orologio trasformabile, da indossare al polo o sul décolleté, e ricrea un pezzo vintage recuperato negli archivi: il Lady Hamilton degli anni ’50, a sua volta ispirato agli anni ’30.

    Fossil invece resta su modelli più classici, tondi od ovali, da personalizzare però con un’incisione o un’immagine prediletta. Mentre Swarovski sfrutta il proprio savoir-faire per creare esemplari originali, dai vetri zaffiri taglio smeraldo o dalle linee a piramidi incastonate di scintillanti pavé di cristalli triangolari.

    Ben tornati, quindi, orologi sautoir – per il piacere di chi li indossa e la gioia di chi li ammira.

  • Cronache dell’orologeria. Musica, business, sostenibilità – 19/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Musica, business, sostenibilità – 19/05/2023

    Eccoci di nuovo con le Cronache dell’orologeria, che questa settimana hanno come filo conduttore la musica e lo spettacolo. Sono tanti i brand dell’orologeria che amano legarsi a volti noti dello star system, non solo per diffondere la conoscenza del marchio, ma anche per parlare alle nuove generazioni. Ossia a nuovi, potenziali e – sperano – ricchi clienti. Ma c’è spazio anche per il business, per i nuovi indirizzi dello shopping orologiero, per l’arte e per la sostenibilità, tema carissimo a tanti marchi e ormai non più solo un argomento di marketing. Insomma, anche questa settimana con le Cronache dell’orologeria non c’è da annoiarsi.

    Due vite, un orologio

    Il 2023 è l’anno di Marco Mengoni. Il re matto del pop italiano festeggia 13 anni di successi e si prepara a un tour da record, dopo aver vinto Sanremo 2023 con “Due vite” e aver conquistato anche il cuore dell’Europa con il suo quarto posto all’Eurovision Song Contest. Ma Mengoni non è solo voce: è anche stile ed eleganza. Il trentaquattrenne è entrato a far parte della famiglia Omega sfoggiando sul palco uno Speedmaster in oro Moonshine 18 carati, con un quadrante verde spettacolare. Concedeteci un bel “noi l’avevamo detto”…

    Dalla Sassonia a Milano

    Milano ha una nuova attrazione per gli appassionati di orologi di lusso: la boutique monomarca di A. Lange & Söhne in collaborazione con Pisa Orologeria, nel cuore del Quadrilatero della moda. La Maison sassone di alta orologeria ha trasformato il suo punto vendita esistente all’interno di Pisa Orologeria in un ambiente accogliente, in cui un’installazione a parete con centinaia di componenti di movimenti rifiniti a mano illustra la ricerca della perfezione tecnica e del massimo livello manifatturiero. Fateci un salto: merita.

    L’arte del tempo

    Confermata per il secondo anno la collaborazione con Frieze, Breguet partecipa all’edizione newyorkese che si tiene fino al 21 maggio nel centro culturale The Shed, a Manhattan. Dove, nello stand all’8° piano, accanto ai propri maître horloger, ospita un’installazione intitolata Orbital Time: la prima di un progetto sulla percezione del tempo ideato con Somi Sim, curatrice indipendente che lavora fra Seoul e Parigi. Le altre opere, realizzate da artisti internazionali, saranno esposte nelle diverse tappe della fiera d’arte. Ne vedremo delle belle.

    Star in campagna

    Che cosa hanno in comune Lenny Kravitz e Anya Taylor-Joy? Oltre a essere due star del mondo della musica e del cinema, sono anche ambasciatori di Jaeger-LeCoultre. E in quanto tali sono i volti della nuova campagna The Watchmaker of Watchmakers. Nel video, i due artisti mostrano il loro talento in una performance minimalista e suggestiva, che svela il lavoro nascosto dietro la loro creatività. Proprio come quello degli orologiai della Grande Maison che realizzano i celebri Reverso ai loro polsi. Ma c’è bisogno di dirlo?

    Italians do it better

    Colpo grosso per il management di Bremont. Il Brand inglese ha infatti nominato Ceo Davide Cerrato. Il direttore creativo italiano ha un curriculum da far invidia, con esperienze in Panerai, Montblanc, Tudor e Hyt. Il suo sogno è fare di Bremont il top del top, mixando il savoir-faire britannico con il suo gusto e la sua fantasia. Cerrato è un amante delle auto d’epoca e dei voli acrobatici, due passioni che lo ispirano nel suo lavoro: siamo curiosi di vedere cosa ci riserverà questa sua nuova avventura professionale. Vai, Davide, fagli vedere chi sei!

    Con te stupirò

    Non solo una voce da brividi, ma anche un look da urlo. Andrea Bocelli, il tenore italiano più amato al mondo, ha incantato il pubblico al concerto per l’incoronazione di re Carlo III, tenutosi al Castello di Windsor lo scorso 6 maggio. Per l’occasione, il cantante ha indossato un orologio Chopard da sogno, in oro rosa etico e Lucent Steel. A fargli battere il cuore, però, c’era la splendida moglie Veronica Berti Bocelli, che ha sfoggiato un paio di orecchini Chopard a forma di cuore, sempre in oro bianco etico e con diamanti certificati. Una coppia da favola!

    Robusta o arabica?

    Se pensate che il caffè sia solo una bevanda, vi sbagliate di grosso. Grazie alla collaborazione tra Hublot e Nespresso, due marchi svizzeri impegnati nella sostenibilità, il caffè è diventato anche un orologio de luxe. Il Big Bang Unico Nespresso Origin è il primo esemplare al mondo realizzato con scarti di caffè riciclati: l’alluminio delle capsule ha dato vita alla cassa, i fondi del caffè al cinturino. Un esempio di economia circolare che trasforma un rifiuto in una risorsa preziosa. Un modello talmente eco-friendly… da leccarsi i polsi.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna chicca.

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.

    Tu chiamale se vuoi… emozioni

    Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).

    Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.

    Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.

    I 15 orologi di W&W, secondo noi

    Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.

    Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…

    Gli orologi di W&W, secondo noi

    A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa.
    Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.

    CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS
    Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro.
    Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.

    HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon
    Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro.
    Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…

    IWC Ingenieur Automatic 40
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro.
    Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro.
    Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…

    PANERAI Radiomir California PAM01349
    Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro.
    Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro.
    Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro.
    Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.

    PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin
    Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro.
    Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.

    ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona
    Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro.
    Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.

    TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro.
    Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…

    ULYSSE NARDIN Freak One
    Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile.
    Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date
    Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.

    ZENITH Pilot Big Date Flyback
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri.
    Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?

  • The Collectibles: a Le Sentier, per le rarità di J-LC. Le cronache di PDV

    The Collectibles: a Le Sentier, per le rarità di J-LC. Le cronache di PDV

    Percorsi di Viaggio #XXIV
    Con Paolo De Vecchi nella Manifattura di Jaeger-LeCoultre, in quel di Le Sentier, tra le montagne del Giura svizzero. Per conoscere in prima persona – unico giornalista italiano, insieme a un blogger – The Collectibles, il nuovo programma della Grande Maison dedicato ai collezionisti

    Durante quest’ultima settimana di gennaio, Jaeger-LeCoultre ha invitato la stampa internazionale, organizzata in diversi piccoli gruppi, nella propria sede di Le Sentier. Per presentare dal vivo un’iniziativa inedita, molto sorprendente e altrettanto interessante. Battezzata The Collectibles, consiste essenzialmente nella presa in carico della Maison dei temi legati al vintage, oggi più d’attualità che mai. Grosso modo come era già successo alla fine degli anni ’80, quando aveva dato il proprio fondamentale contributo a quel “rinascimento” dell’orologeria meccanica che solo i più anziani tra gli appassionati e gli addetti ai lavori possono ricordare. Una tendenza percorsa anche da altre importanti realtà di settore (per onore di cronaca, tra le altre, possiamo menzionare l’ottimo lavoro sul “secondo polso” messo in campo da Rolex e Richard Mille). Ma affrontata da Jaeger-LeCoultre in una particolarissima declinazione.

    Un progetto speciale

    Per entrare con esatta cognizione di causa al centro della questione, ce la siamo fatta brevemente raccontare da Catherine Rénier, Ceo della Grande Maison. «Come tutte le buone idee, il progetto The Collectibles è nato da una discussione tra i responsabili dei vari settori dell’azienda. Abbiamo valutato il crescente interesse del tema vintage a fronte della ricchezza del nostro archivio, in termini sia quantitativi che qualitativi», ha spiegato durante la visita in Manifattura, dove si è resa gentilmente disponibile a conversare sul tema con chi qui scrive.

    «A ciò si aggiunge la rilevanza storica nel mondo dell’orologeria d’alta gamma di Jaeger-LeCoultre. E la disponibilità di un atelier di restauro interno, già quotidianamente impegnato per le esigenze degli appassionati e dei collezionisti di tutto il mondo. Ci siamo resi conto che intervenendo in prima persona e con un atteggiamento propositivo, avevamo la possibilità di portare un valore aggiunto a questo nuovo mercato, dato che restaurare i nostri orologi d’epoca fa già parte dell’impegno che abbiamo con il settore. E così abbiamo lanciato il progetto The Collectibles».

    Un progetto che consiste essenzialmente in una selezione dei modelli Jaeger-LeCoultre più rappresentativi realizzati tra il 1925 e il 1974, nel loro restauro conservativo e nella possibilità dell’acquisto on line nella sezione loro dedicata sul sito ufficiale. Il tutto accompagnato da una pubblicazione intitolata appunto The Collectibles, con introduzione di Catherine Rénier e Franco Cologni. Un bel volume che raccoglie i 17 modelli scelti per avviare il progetto, corredati da un ricco apparato di foto, testi, schede tecniche e i molti documenti storici al riguardo. Di cui abbiamo avuto conferma durante i due giorni trascorsi a Le Sentier, nei quali i giornalisti invitati hanno avuto modo di vedere l’intera collezione del progetto, dal vero e con tanto di spiegazioni.

    The Collectibles: un’ardua scelta

    Con quale criterio sia avvenuta la difficile scelta, meglio – ancora una volta – sentirlo dire dalla Ceo. «All’inizio abbiamo avuto una certa problematicità nel decidere gli orologi da prendere in una così accurata considerazione», ha raccontato, volutamente e appassionatamente coinvolta in prima persona in questa nuova esperienza della Maison. «Poi abbiamo trovato una felice di chiave d’accesso portando in primo piano la storia di Jaeger-LeCoultre per fare scelte conseguenti. Ovvero modelli rappresentativi del preciso e ben individuabile contesto storico e sociale in cui ciascuno era nato».

    Partendo dal Duoplan e la possibilità di dare voce alla grazia dell’orologeria femminile. Per passare al Reverso e al suo rapporto con lo sport e il design. Fino al Futurematic, con la sua apertura sul grande capitolo dell’innovazione… Questi i tre modelli che a tutti gli effetti costituiscono gli assi principali su cui è stato sviluppato il progetto The Collectibles, anche per la parte editoriale. (A proposito, il libro andrà in prima battuta agli acquirenti degli orologi in questione, ma le altre copie rappresentano un formidabile strumento di comunicazione e d’immagine per la Maison).

    Poi ci sono gli altri quattordici esemplari. Che rispondono al nome di Triple Calendar, Powermatic, Memovox, Quartermaster, Geophysic, Memovox Deep Sea, Memovox Automatic, Geomatic, Memovox Polaris, Master Mariner Barracuda, Shark Deep Sea, Memovox Polaris II, Memovox GT e Memovox Dropsnow. Bisogna infine precisare che al momento non sono ancora disponibili per la vendita cinque modelli – Memovox Snowdrop,  Futurematic, Powermatic, Memovox Deep Sea e Quartermaster -, per i quali ricerca e restauro si sono dimostrati passaggi particolarmente complessi.

    Due parole sull’ospitalità

    Due parole infine sulla cornice della magnifica ospitalità che Jaeger-LeCoultre ha riservato ai propri ospiti (prevista in futuro anche per clienti e collezionisti). l’Hȏtel des Horlogeres di Le Brassus (a un quarto d’ora di macchina dalla manifattura di Le Sentier), si è ancora una volta dimostrato confortevole per la sua modernità, ma allo stesso tempo per materiali e struttura perfettamente inserito nel tradizionale contesto della Vallée de Joux, storica culla dell’industria del tempo elvetica. Che in questo periodo dell’anno era praticamente sepolta dalla neve – eccezion fatta, ovviamente, per le strade (ça va sans dire, siamo in Svizzera…).

    Un paesaggio che lasciava ben immaginare come in passato i lunghi inverni e il forzato isolamento della zona abbiano favorito il nascere dei lavori legati al legno e alla metallurgia, di cui l’orologeria è la parte più nota ed eccellente, ma che comprende anche altri generi d’artigianato. Mentre pranzi e cene (a base soprattutto di pesce accompagnato da vini francesi) sono stati serviti all’interno degli spazi di Jaeger-LeCoultre. Grazie a uno staff d’ottimo livello e con un’originale soluzione, che ha reso ancora più empatica questa bella e inedita esperienza nella Manifattura di Le Sentier.

  • Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Consueto appuntamento con le notizie di marketing dal mondo delle lancette. Nelle ultime settimane a tener banco è stato sicuramente Omega, che ha fatto parlare di sé a vario titolo e in diverse occasioni – come vi avevamo già anticipato l’altro giorno, quando abbiamo scritto dei nuovi De Ville Prestige. Con il lancio di un nuovo calibro complicato, i risultati da record in un’asta, i riflettori puntati sullo charme femminile, la Maison di Biel è stata al centro delle cronache orologiere. Ma non è tutto. A completare il panorama, poi, una selezione di altre curiosità giocate tutte sui temi del cinema e dello sport. Buona lettura.

    Cifre astronomiche

    Un milione e 907mila dollari. A tanto è stato battuto l’Omega Speedmaster Professional di Wally Schirra, tra gli highlight della vendita Space Exploration terminata il 20 ottobre da RR Auctioner, storica casa d’aste di Boston. Realizzato in oro giallo e animato dal celebre Calibro 861, l’orologio è il numero 8 di una serie limitata prodotta nel 1969 per celebrare il successo dell’Apollo 11. Personalizzato da un’incisione sul fondello, fu donato da Omega all’astronauta americano, l’unico ad aver partecipato a tutt’e tre le missioni Mercury, Gemini e Apollo.

    L.A. Confidential, anzi no

    Sei anni di sviluppo top secret, ma un lancio col botto. La scorsa settimana Omega ha presentato a Los Angeles l’inedito calibro Co-Axial Master Chronometer 1932 – cronografo con ripetizione minuti – montato nei nuovi Chrono Chime. L’evento ha avuto come cornice la Walt Disney Hall, famosa per l’acustica, ha coinvolto il campione olimpico Michael Phelps ed è sfociato in una cena esclusiva all’L.A. Memorial Coliseum, con tanto di esibizione di droni e accensione simbolica della fiamma olimpica. Quanto ai due super-complicati… ne riparleremo.

    Country Night

    Nashville, Tennessee. Grande festa in tema country al Marathon Music Works, per celebrare la lunga storia di Omega nell’orologeria femminile. Ospite d’onore: Nicole Kidman – particolarmente orgogliosa per il party organizzato nella città in cui vive. Ambasciatrice Omega dal 2005, l’attrice australiana aveva al polso un Constellation Piccoli Secondi da 34mm, in oro Sedna. Al diner placé con contorno di musica dal vivo hanno partecipato tante altre celebrities: Antoni Porowski, Julia Michaels, Lily Aldridge, Michael Yerger, Karen Elson…

    La Grande Bellezza

    Foto Milli Madeleine courtesy @mirimeo

    Se siete appassionati di film, oltre che di orologi, non vi sarà sicuramente sfuggita Miriam Leone alla Festa del Cinema di Roma. Che al photocall del film War – La guerra desiderata, il 17 ottobre, ha sfoggiato un bell’Omega Speedmaster 38, in tinta con il look (Fendi). L’attrice di origini siciliane gravita infatti nella sfera della Maison dal 2017, non è certo se come ambasciatrice vera e propria o come semplice friend of the brand. Ma, intrigante com’è, restituisce comunque l’immagine di sfaccettata femminilità delle donne Omega.

    Gli farò un’offerta che potrà rifiutare…

    Foto Ansa/Carmelo Imbesi courtesy Jacob & Co.

    In occasione del 50° anniversario de Il Padrino, Jacob & Co. ha realizzato l’Opera Godfather: un’edizione limitata di 50 esemplari del suo celebre tourbillon su tre assi, dedicata appunto al capolavoro di Francis Ford Coppola (con i carillon che riprendono la colonna sonora e i frame incisi al laser sulla cassa). Dopo la presentazione all’Hotel Timeo di Taormina, lo scorso 27 ottobre, orologio e film sono stati festeggiati con un megaparty nella dimora siciliana di Michael Corleone: il Castello degli Schiavi di Fiumefreddo. Tra gli ospiti, anche Gianni Russo, l’attore che interpretava Carlo Rizzi.

    Nuovi impegni per il Dottore

    Il prossimo 5 novembre, a Zurigo, si terrà la Laureus Charity Night 2022 – raccolta fondi per la Laureus Foundation Svizzera, a favore di bambini e ragazzi disagiati. Durante la serata – che sancisce anche l’ingresso ufficiale di Valentino Rossi nella “famiglia” di IWC Schaffausen – il Dottore metterà all’asta il suo Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar Top Gun Ceratanium, indossato all’ultima gara in MotoGP e da allora sempre al suo polso. In più l’acquirente dell’orologio passerà una giornata al VR46 Motor Ranch di Tavullia. Mica male.

    Effetto farfalla

    Jaeger-LeCoultre ha realizzato due nuovi video per il Reverso. Intitolati A New Turn, vedono Nicholas Hoult e Anya Taylor-Joy interpretare rispettivamente il Reverso Tribute Calendar e il Reverso Duetto Small (entrambi in oro rosa) su uno sfondo di immagini proiettate. A voce, intanto, gli attori riflettono sul principio di consequenzialità che sottende la condizione umana, secondo cui anche un battito d’ali può provocare un uragano. Tra fenomeni naturali, recitazione talentuosa ed esempi di micro-meccanica, due “corti” filosofici.

  • Le notizie della settimana. News & previews – 22/9/2022

    Le notizie della settimana. News & previews – 22/9/2022

    Lanci vertiginosi

    Foto Romina Amato / Red Bull Content Pool courtesy Mido

    Il 17 e 18 settembre Polignano a Mare ha ospitato per la IX volta la Red Bull Cliff Diving World Series. Unica tappa italiana del campionato di tuffi da grandi altezze, quest’anno – complici il mare mosso e il forte maestrale -, è stata più spettacolare che mai. Alla presenza di 40mila spettatori, le piattaforme di 27 e 21 metri a strapiombo sulla scogliera hanno visto alternarsi 24 atleti. Assente purtroppo Alessandro De Rose, infortunatosi dopo il bronzo agli Europei di Nuoto. Mentre Mido, come sempre partner della manifestazione, ha lanciato un nuovo subacqueo, l’Ocean Star Tribute Gradient.

    Grande Maestro

    Jaeger-LeCoultre ha un nuovo volto: quello di Anya Taylor-Joy. L’attrice dalle origini anglo-argentine, dopo aver vestito i panni di Beth Harmon ne La regina degli scacchi, sta facendo una carriera sfolgorante. E mentre sta girando il prequel di Mad Max, per la Grande Maison ha interpretato un video intitolato A Call of Heart. Un corto dalle immagini patinate, ispirato a una telefonata (realmente avvenuta, nel 1903) fra Jacques-David LeCoultre ed Edmond Jaeger, in cui indossa un Reverso Classic Duetto in oro rosa. Chic-chissimo, come lei.

    Think pink

    Non una semplice partnership, ma un reale impegno per una buona causa. Zenith affianca la fondazione Susan G. Komen, una delle principali associazioni no-profit per la lotta al tumore al seno. In modo concreto: devolverà infatti all’organizzazione il 20% delle vendite del Chronomaster Original Pink. Ovvero un celeberrimo El Primero di ultima generazione dal look rosa, creato ad hoc ma non solo per le signore: la cassa in acciaio misura 38 mm ed è per tutti i polsi. Si tratta però di un’edizione limitata nel tempo, disponibile solo dal 1° al 31 ottobre. Occhio…

    Roma capoccia

    Il 14 settembre, a Roma, Tag Heuer ha inaugurato una nuova boutique, la seconda nella Capitale. E ha fatto le cose in grande: a far gli onori di casa c’era il Ceo Frédéric Arnault, tra gli invitati si aggirava Patrick Dempsey (ambasciatore di lunga data, seppur in un’improbabile versione bionda forse per esigenze di copione), mentre davanti alla vetrina di via Condotti 33 era parcheggiata una Porsche 963 Penske (impegnata nel Mondiale di endurance). Poi, cocktail e cena placé alla Lanterna di Fuksas, con ménu stellato dello chef Riccardo Giacinto.

    Omaggi agli inquilini

    Il 19 settembre ha preso il via la VII edizione del Grande Fratello Vip, con un nuovo sponsor e cronometrista ufficiale: Breil. Il brand di orologi e gioielli – che fa capo al Gruppo Binda – introduce così per la prima volta nella Casa il concetto di tempo. Ma è anche partner tecnico: e prevede quindi una serie articolata di inserimenti dei prodotti e del marchio all’interno dello svolgersi della trasmissione. Per esempio, la consegna di speciali cadeau ai concorrenti in particolari momenti del loro soggiorno, ovviamente ripresi dalle telecamere.

    Microtecnica in mostra

    Foto courtesy Bergeon

    A La Chaux-de-Fonds, è aperto fino a domani il TWS – Technical Watchmaker Show. Il salone dei fornitori di microtecnica e servizi orologieri riprende quest’anno dopo la pausa forzata della pandemia, sempre nei suggestivi spazi degli Anciens Abattoirs. Questa III edizione – quattro giorni di appuntamenti importanti per gli addetti ai lavori – non è solo un punto di incontro con i 64 espositori. Ma si pone anche come luogo di aggiornamento e scambio di conoscenze, con conferenze tecniche rivolte al pubblico di visitatori.

  • Spigolature orologiere. News & previews – 15/9/2022

    Spigolature orologiere. News & previews – 15/9/2022

    “Spigolature: insieme di cose raccolte qua e là, ricercate minuziosamente, anche come titolo di rubriche giornalistiche”. Così recita la celebre Treccani, l’enciclopedia che è un po’ la Bibbia della lingua italiana. Perché “spigolature” è un termine arcaico e desueto, di matrice letteraria, ma qui non usato certo a caso. Lo abbiamo scelto proprio per sottolineare che abbiamo raccolto una serie di notizie e di curiosità, di argomenti secondari rispetto al lancio di nuovi prodotti, ma di rilievo dal punto di vista del marketing. Sì, il marketing, quella serie di tecniche e di attività che oggi – piaccia o no – dominano l’industria delle lancette, così come tutti gli altri settori del mercato. Ecco quindi le nostre spigolature orologiere, riunite per tenervi informati sui fatti di cronaca degli ultimi giorni. Buona lettura.

    Chi indossava cosa…

    Lunedì 12, a Los Angeles, riflettori puntati sulla 74a edizione degli Emmy Awards, “gli Oscar” della Tv americana. Avvistate, in veste di premiati, nominati o semplici ospiti, molte star legate alle case di orologeria. Prima fra tutti Amanda Seyfried, “Miglior attrice in una miniserie” per il personaggio di Elizabeth Holmes in The Dropout. Per l’occasione, il “volto” di Jaeger-LeCoultre indossava un prezioso 101 Reine. Mentre un altro ambasciatore della Maison, Nicholas Hoult, aveva al polso un Reverso Classic. Contenti di saperlo?

    … agli Oscar della televisione

    Murray Bartlett (Foto Trae Patton/NBC via Getty Images)

    Sempre al Microsoft Theater, nella notte degli Emmy, premiato anche Murray Bartlett come “Miglior attore non protagonista in una miniserie” per White Lotus. Sotto un classicissimo smoking, il friend of the brand australiano di Omega portava un bel Seamaster Aquaterra 38 mm. Da citare anche Ariana Debose con un Constellation 25 mm, Andrew Garfield con un De Ville Trésor, Taron Egerton con uno Speedmaster 57, Jack Lacy con un Moonwatch e Phil Dunster con un altro Speedmaster 57. Tanto per gradire.

    Quel ramo del lago di Como

    Ancora Omega ha diffuso oggi le immagini (anche di backstage) della nuova campagna stampa. Protagonisti: George Clooney e Hyun Bin, a bordo di due auto classiche. Ma noi qui ci concentriamo sugli scatti dell’attore americano, ambassador di lunga data. Non solo perché il premio Oscar è più fascinoso che mai, con quel total look scuro e l’aria gigionesca da splendido sessantenne; ma anche perché a far da sfondo c’è il lago di Como. Ed è un po’ come se, con lo Speedmaster 57, Omega facesse pubblicità anche alla nostra Bella Italia.

    Guardami così

    La scorsa settimana, Louis Vuitton ha presentato Bradley Cooper come nuovo ambasciatore. Sarà lui a interpretare il Tambour – l’orologio più famoso della Maison -, che quest’anno spegne 20 candeline. Tant’è: l’attore, regista, produttore e sceneggiatore è diventato protagonista della nuova campagna dedicata al Tambour Twenty (l’edizione limitata per l’anniversario). Un video che è un corto d’autore, firmato dal regista premio Oscar Damien Chazelle, con la fotografia di Boo George e musica di Justin Hurwitz.

    Maestri e Allievi

    Diane Reeves e la cantante sudcoreana Son Yi Jeon (foto courtesy Rolex)

    Ieri Rolex ha annunciato i nomi dei Mentors and Protégés per il 2023/24, l’iniziativa “istituita per favorire la trasmissione delle conoscenze artistiche e artigianali” fra generazioni. Alla cerimonia newyorkese, i Maestri El Anatsui, Bernardine Evaristo, Jia Zhang-Ke, Dianne Reeves e Anne Lacaton hanno presentato i nuovi Allievi nei rispettivi ambiti: Bronwyn Katz (arti visive), Ayesha Harruna Attah (letteratura), Rafael Manuel (cinema), Song Yi Jeon (musica), Arine Aprahamian (architettura). Auguriamo a tutti buon lavoro.

    Attenti a quei due

    Nei giorni scorsi, è stata svelata un’inedita partnership nel mondo del design democratico: Seletti x D1 Milano. Che si è subito tradotta in pratica nella produzione di due modelli Polycarbon a tema “giorno e notte”. Ovvero, due motivi fra i più amati di Seletti, ovviamente rivisitati in chiave pop come si confà all’estetica di entrambi i brand, però riprodotti con una tecnica (water transfer) che rende di fatto unico ogni esemplare. Se siete interessati, occhio: gli orologi saranno in vendita in coppia in un’edizione limitata di 300 box.

    Per grandi e piccini

    Sabato 17 e domenica 18, a Gorgonzola (Mi) si tiene la III edizione della Fiera di Orologiko. Organizzata da Glauco Peraino e Fabrizio Di Claudio (amministratori dell’omonimo forum), a Palazzo Pirola e nella vicina piazza della Repubblica, quest’anno riunisce 35 espositori. Oltre agli orologi da polso, da tasca, elettromeccanici, pendoleria e forniture, da segnalare la presenza di tre marchi: echo/neutra, Mondia e Venezianico. Ma meritano un plauso soprattutto le iniziative didattiche, per bambini dai 4 ai 12 anni. Ingresso libero.

  • Amanda Seyfried, Jaeger-LeCoultre e l’incanto delle stelle cadenti

    Amanda Seyfried, Jaeger-LeCoultre e l’incanto delle stelle cadenti

    Un posto tra le stelle del firmamento cinematografico se l’è conquistato interpretando Sophie, la figlia di Donna, alias Meryl Streep nel film Mamma mia!. Ora Amanda Seyfried ritorna nell’ultima campagna di Jaeger-LeCoultre. In cui non parla e non canta (avevamo apprezzato le sue doti canore nel musical del 2008). Eppure l’ipnotico sguardo di ghiaccio basta a catturare noi spettatori. Che ritroviamo nel suo nuovo ruolo la stessa innocenza un po’ spaesata di una sognatrice fuori tempo massimo.

    Fuori tempo perché? E da cosa? Non è mai troppo tardi per alzare gli occhi all’insù alla ricerca della nostra buona stella. Magari, visto che questa è la notte di San Lorenzo, potremmo intercettare una spettacolare scia luminosa, cui affidare il nostro desiderio. Jaeger-LeCoultre ne ha catturata una sul quadrante del nuovo Rendez-Vous Dazzling Star, ennesima prova di inventiva e di maestria dei tecnici della Grande Maison.

    Un viaggio romantico

    Troppo succosa la coincidenza con San Lorenzo per non raccontarvi il video promozionale di questo orologio, intitolato In Pursuit of Chance (da vedere sul sito ufficiale). Che riproduce un’atmosfera onirica, a partire dall’ambientazione nella leggendaria tenuta ideata e costruita dall’artista e scultore Xavier Corbero a Barcellona. Amanda sembra fluttuare in quello scenario surreale, caratterizzato da strutture geometriche disposte ad altezze diverse, archi e scale fluttuanti. Sembra persa in un labirinto, finché non ritrova il contatto con lo scorrere del tempo.

    Ma vedere l’ora sul luccicante Rendez-Vous Dazzling Star, la trasporta in un mondo apparentemente ancor più surreale. Il mondo del possibile, forse. Quello in cui una stella che attraversa il cielo d’estate e si poggia sull’orologio che indossiamo fa sì che il nostro desiderio si avveri. Forse Amanda sta sognando. Oppure, più realisticamente, l’aggancio con il qui e ora segnato dalle lancette le ha indicato la strada. Quella che la riporta sulla sua carreggiata, fuori dal labirinto. Magari, verso la realizzazione dei suoi desideri.

    Una vita da star

    D’altronde la storia dell’(ex) ragazza della Pennsylvania (37 anni e due figli, Nina e Thomas, rispettivamente 5 e 2 anni) dimostra che i sogni possono avverarsi. Dalle passerelle alle lezioni di canto, dalle soap opera alle serie tv fino al grande schermo, di stelle ne sono cadute tante per Amanda Seyfried. E nessun desiderio è rimasto inevaso. Lei ne è consapevole, e riconosce di essere nata sotto una buona stella.

    «Ho adorato realizzare il cortometraggio In Pursuit of Chance, perché ritrovo molte somiglianze con la mia vita», ha dichiarato l’attrice. «Le stelle cadenti per me rappresentano il cambiamento e sono fonte di speranza. Ogni volta che esprimo un desiderio davanti a una stella cadente, mi piace pensare che stia per accadere qualcosa di magico e misterioso. Quando esprimo un desiderio, sfido me stessa a cambiare la mia vita e mi sento come se l’universo me lo stesse permettendo».

    Amanda Seyfried e il Rendez-Vous Dazzling Star

    Di certo, in queste sere d’estate starà anche lei con lo sguardo rivolto al cielo. «Sono sempre stata affascinata dalla bellezza del cielo stellato in una notte limpida. E spesso passo il tempo in giardino, guardando in alto meravigliata», racconta. «Qualche volta sono stata fortunata abbastanza da vedere una stella cadente. È impressionante pensare che gli orologiai di Jaeger-LeCoultre abbiano trovato il modo di catturare quel tipo di magia in un orologio da polso», commenta a proposito del nuovo Rendez-Vous Dazzling Star. Un pezzo di alta orologeria in grado di riprodurre l’incanto di un cielo stellato sul quadrante in avventurina blu, illuminato da tre giri di diamanti (due sulla lunetta, uno nel quadrante).

    Gli orologiai di Jaeger-LeCoultre hanno progettato e sviluppato all’interno della Manifattura un meccanismo completamente nuovo, in grado di far attraversare il quadrante dal lampo di una scia luminosa, imprevedibilmente. Tre dischi sovrapposti al centro del display la nascondono quando non è attiva. Azionata dal movimento del polso, la stella cadente si rivela fugacemente, come il fenomeno celeste che aspettiamo nelle notti d’estate. Un momento di magia ancora capace di farci sognare.

  • “Homo Faber”: tesori viventi da salvare

    “Homo Faber”: tesori viventi da salvare

    Con la ripartenza post-pandemia, è tornato (il 10 aprile) Homo Faber. A Venezia, fino al 1° maggio sarà così possibile visitare il primo grande evento culturale dedicato all’artigianato e ai mestieri d’arte d’Europa. La mostra itinerante, giunta alla seconda edizione, è organizzata dalla Michelangelo Foundation. E come in passato è allestita presso la Fondazione Giorgio Cini, il complesso architettonico sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Presenti oltre 400 opere realizzate da 350 designer e artigiani provenienti da oltre 30 Paesi.

    Homo Faber: l’influenza del Giappone sugli artigiani europei

    Per progettare i 15 spazi espositivi di Homo Faber che ospitano altrettante mostre tematiche, il team di curatori e designer italiani e internazionali si è ispirato all’eccellenza dei maestri d’arte a livello europeo e non solo. Homo Faber Crafting a More Human Future – 2022: i tesori viventi d’Europa e del Giappone è infatti il titolo completo dell’evento di quest’anno. Particolare attenzione è dunque riservata agli artigiani del Sol Levante, con dimostrazioni che ne esplorano tradizioni e tecniche millenarie di produzione. Il bello di Homo Faber è proprio questo: valorizza l’umano saper-fare ormai in via di estinzione, asfaltato dall’era digitale. Riunisce inoltre le più famose maison del lusso.

    A.Lange & Söhne presenta Handwerkskunst

    Non potevano così mancare le più rinomate case di alta orologeria. A cominciare dalla Manifattura tedesca A. Lange & Söhne, che ha scelto Homo Faber per presentare la collezione Handwerkskunst al gran completo. Ospite della collettiva Dettagli: genealogie dell’ornamento accanto ad altri artigiani del lusso, offre la possibilità di entrare quasi letteralmente nei processi di lavorazione dall’eccezionale savoir- faire del marchio. A. Lange & Söhne è, infatti, una delle 14 maison presenti all’interno della mostra allestita nel vecchio edificio dell’ex Scuola Nautica.

    I sette modelli che compongono la collezione Handwerkskunst (letteralmente, “artigianato”) mostrano l’abilità artistica dei maestri orologiai della Manifattura. Fra i capolavori della serie esposti: il Cabaret Tourbillon Handwerkskunst (del 2021) riunisce tecnica all’avanguardia e maestria artigianale. Richiama il primo orologio da polso con Tourbillon dotato di stop secondi che A. Lange & Söhne ha realizzato nel 2008. Ma si può ammirare anche il Richard Lange Tourbillon Pour le Mérite Handwerkskunst: il primo caratterizzato da un finissage particolarmente elaborato. Dotato di un sistema di trasmissione a fuso e a catena e di tourbillon, è considerato la quintessenza della maestria artigianale e meccanica. I visitatori potranno vedere all’opera i maestri incisori della Manifattura.  

    Jaeger-LeCoultre presenta Atmos Régulateur Cherry Blossom 

    Jaeger-LeCoultre rende omaggio alla seconda edizione di Homo Faber, in particolare alla cultura giapponese, raffigurando il sakura (fiore di ciliegio) sul nuovo Atmos Régulateur. Emblema del paese del Sol Levante, il fiore di ciliegio è anche una metafora universale della primavera. In linea con il tema Stellar Odyssey di quest’anno, il movimento dell’ Atmos presenta un’indicazione delle fasi lunari, la complicazione celeste più conosciuta, amata da molti. Opera d’arte unica nel suo genere, l’Atmos Régulateur Cherry Blossom mostra il meccanismo all’interno di una “vetrinetta” trasparente, incastonata tra pannelli di smalto nero Grand Feu. Progettato nel 1928, è un esemplare straordinario di arte e meccanica.

    Vacheron Constantin porta gli artigiani del Museo del Louvre

    Vacheron Constantin partecipa all’edizione 2022 di Homo Faber con i propri maestri artigiani. Ovvero: un orologiaio, un incastonatore, uno smaltatore e un incisore. Che presentano due orologi realizzati ad hoc per l’occasione (in un unico esemplare ciascuno): Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Tuono; e Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Vento. In mostra, anche un quadrittico che è stato creato dagli artigiani del laboratorio di incorniciatura-doratura del Museo del Louvre, con cui Vacheron Constantin ha in corso una collaborazione dal 2019. Nei giorni dell’esposizione, si potranno vedere all’opera i laboratori artistici del Museo del Louvre al fianco di Vacheron Constantin.

    L’expertise orafa di Piaget a Homo Faber

    Alla seconda edizione di Homo Faber, Piaget porta il proprio savoir-faire in campo orafo. Partecipa infatti con artigiani che offrono un saggio dell’arte dell’incisione e della realizzazione di catene. La Maison ginevrina è l’unica in grado di esercitare e trasmettere l’arte della creazione di catene in oro, con il vantaggio di avere una fornace interna. Per illustrare la propria maestria artigianale, Piaget espone quindi creazioni storiche e contemporanee. Dimostra così l’esperienza posseduta nella trasformazione dell’oro, sia nell’habillage orologiero sia nell’alta gioielleria, dalle lavorazioni come l’incisione fino all’incastonatura.   

    Panerai porta a bordo del mitico yacht Eilean

    Panerai attracca letteralmente a Homo Faber con lo storico yacht Eilean. Si tratta di un ketch bermudiano di 22 metri, che il pubblico può visitare: è ormeggiato proprio nell’Isola di San Giorgio Maggiore. Mitico, perché la sua costruzione (avvenuta sulla costa occidentale della Scozia) risale al 1936 per opera di William Fife III, leggendario costruttore di barche a vela. Ebbene, dopo averlo ritrovato nel 2006 ad Antigua in uno stato di totale degrado, Panerai lo ha acquistato e portato in Italia. Dove, grazie alle cure dei maestri artigiani del cantiere Francesco Del Carlo, a Viareggio, è tornato all’antico splendore. Lo yacht Eilean è dunque pura espressione di competenza e artigianalità, oltre che dei valori e della passione per il mare da sempre parte dell’identità Panerai.

  • Gli orologi di Kingsman, i “gadget” della saga

    Gli orologi di Kingsman, i “gadget” della saga

    Arriva finalmente nelle sale italiane The King’s Man – Le origini, terzo episodio della saga diretta da Matthew Vaughn. Finalmente, perché il film sarebbe dovuto uscire a settembre 2020, poi per tutto lo scorso anno è slittato più volte a causa della pandemia. Ma anche se definirlo “atteso” è un eufemismo, eviterò comunque di ripetere quanto già scritto al proposito da Stefania Cubello, illo tempore. E colgo invece l’occasione per dare un’occhiata in chiave orologiera all’intera serie. Di seguito vi racconto infatti gli orologi di Kingsman, cioè gli esemplari presenti nei tre film. Che provengono da tre marche diverse, sono differenti per stile e funzioni, ma rispecchiano – ciascuno a modo proprio – le esigenze narrative imposte dal copione. E poi hanno in comune lo stesso canale di vendita online, Mr. Porter.

    Mi spiego: la saga ha attratto le case di orologeria fin dall’inizio. Forse per la trama avvincente, o forse per il prevedibile successo al botteghino, si è sempre prestata al product placement più sfacciato. In quanto trasposizione cinematografica del fumetto di Mark Millar e Dave Gibbons, offre un divertente cocktail di avventure ed effetti speciali in grado di tener incollato al grande schermo lo sguardo degli spettatori. E di attrarre un pubblico numeroso. Un po’ come James Bond, per intenderci… Del resto anche qui si narrano le vicende di un’agenzia di intelligence (indipendente, però), impegnata a lottare contro organizzazioni criminali, tiranni megalomani e subdoli villain. A sventare piani terroristici e guerre mondiali. Insomma, a salvare il mondo, come da copione, ma con tanta ironia.

    Gli orologi di Kingsman: The Secret Service

    Per entrare nel vivo della descrizione riguardo agli orologi di Kingsman, cominciamo dal primo capitolo: Kingsman: The Secret Service. Realizzato nel 2014 e distribuito l’anno successivo, è una produzione britannica in cui è stata coinvolta una marca britannica: Bremont. Che ha creato appositamente gli orologi del film e li ha sviluppati in collaborazione con lo stesso regista, Matthew Vaughn. Il quale ha dichiarato di apprezzarne il legame con il mondo militare e con le forze d’élite: il che rende i suoi orologi perfetti per una spia. Ma i rapporti fra la casa di Henley-on-Thames e la Marv Films di Vaughn si sono spinti oltre: tant’è che Nick English, co-fondatore di Bremont, ha lui stesso recitato un cameo nel film, dove ha vestito proprio i panni di un Kingsmen.

    Interpretato da un cast stellare, Kingsman: The Secret Service ha visto la serie speciale di orologi Bremont giocare ruoli chiave nella trama, come gadget importanti in dotazione agli agenti segreti. Si tratta, in particolare, di tre modelli: un “ore del mondo” con cassa in oro rosa, indossato da Colin Firth, Michael Caine e dagli altri componenti dell’organizzazione super-segreta (compreso Nick English); un altro “ore del mondo” in acciaio, portato da Mark Strong; e un cronografo / secondo fuso orario con cassa in acciaio Dlc nero che appare al polso di Taaron Egerton. Tutt’e tre hanno il quadrante decorato dal logo dell’agenzia di spionaggio.

    Gli orologi di Kingsman: il Cerchio d’Oro

    Il secondo capitolo della saga, Kingsman: il Cerchio d’Oro, uscito a settembre 2017, ha avuto invece come orologi ufficiali quelli di TAG Heuer. Per l’esattezza: il TAG Heuer Connected, in dotazione all’agente Kingsman (Taaron Egerton), e il Monaco Calibro 11, portato dagli agenti Statesman (Pedro Pascal e Channing Tatum, mentre Halle Berry sfoggiava la versione Lady, un solo tempo di dimensioni più piccole). Sì, perché in questo film l’organizzazione d’Oltremanica trova un alleato prezioso in un’equivalente agenzia americana. Senza dilungarmi sulle vicende, è curioso vedere una suddivisione così netta fra l’avanguardia del Connesso, collegato agli inglesi, e l’old style del Monaco, attribuito agli americani.

    Qualche nota curiosa, comunque, riguarda proprio lo smartwatch. Pare che Vaughn lo abbia voluto dopo averlo visto al polso di Jean-Claude Biver, allora Ceo del marchio, durante un’intervista. L’edizione speciale, realizzata a seguito del film, aveva le anse in oro rosa, un cinturino in pelle decorato dalla scritta Kingsman, e un secondo cinturino in velluto arancione in omaggio alla giacca da smoking indossata in alcune scene dal protagonista. Sempre in questa serie speciale, l’illuminazione originale di Android Wear era stata sostituita dal logo del film, che appariva in oro sul display dallo sfondo bianco. In più, il Connesso di Kinsman è stato l’orologio che ha segnato il debutto di TAG Heuer nelle vendite on-line, dopo un periodo di prova nell’e-commerce effettuato solo in Cina.

    L’orologio di King’s Man: le Origini

    E siamo all’ultimo film, in arrivo domani nei cinema in Italia, che in realtà è il prequel della serie. The King’s Man – Le origini narra infatti la nascita dell’agenzia di spionaggio ai tempi della Prima Guerra Mondiale, con tanto di personaggi realmente esistiti: da Rasputin (uno strepitoso Rhys Ifans) a re Giorgio V, al Kaiser Guglielmo II e allo zar Nicola II (un trasformista Tom Hollander). In questa pellicola l’orologio protagonista – come abbiamo già scritto – è un ultrapiatto di Jaeger-LeCoultre, derivato da un “tasca” realizzato dalla Grande Maison nel 1907 e chiamato Couteau (coltello, in francese). Una scelta estremamente azzeccata, a mio parere, non solo perché interpreta alla perfezione l’eleganza sartoriale di Ralph Fiennes; ma anche perché rispetta i costumi dell’epoca con fedeltà storica.

    Agli inizi del Novecento, infatti, si affermano i primi orologi da polso, che spesso sono esemplari da tasca adattati: proprio come il Master Ultra Thin del film, in cui l’anello triangolare attorno alla corona, predisposto come gancio per appendervi la catena, convive accanto alle anse del cinturino. Più moderno il quadrante rispetto alla versione originale, ma ugualmente credibile grazie ai lunghi indici quasi Art Déco, la minuteria chemin-de-fer e le lancette a foglia azzurrate alla fiamma. Realizzato in 100 esemplari, è in vendita sul sito della marca. E forse il più riuscito fra gli orologi di Kingsman, almeno fra quelli presentati finora… Ma non vorrei essere presto smentita. Perché è già in produzione il nuovo film della saga: certo, non si sa ancora nulla, ma è molto probabile che vedremo anche lì un orologio dedicato. Scommettiamo?

  • “Reverso”: storia e storie di un orologio di culto. Tutte da sfogliare

    “Reverso”: storia e storie di un orologio di culto. Tutte da sfogliare

    Il 2021 è un anno di particolare importanza per Jaeger-LeCoultre. La Grande Maison celebra infatti i novant’anni dalla creazione del Reverso, uno degli orologi da polso più celebri al mondo. Quale occasione migliore, dunque, per festeggiarlo con un libro da collezione? Intitolato proprio “Reverso”, ed edito da Assouline, è stato realizzato da Jaeger-LeCoultre in collaborazione con lo storico, giornalista, scrittore ed esperto orologiero Nicholas Foulkes. Opera di pregio, l’elegante volume ripercorre la storia e l’evoluzione dell’iconico orologio lungo nove decenni; e al tempo stesso regala un suggestivo ritratto della società e dei cambiamenti culturali che hanno fatto da sfondo al suo successo.

    Le origini Art Déco

    Il tutto dispiegato attraverso 200 pagine, impreziosite da 150 illustrazioni, tra fotografie originali e rare immagini d’archivio. Nove anche i capitoli che lo compongono, nei quali si mettono a fuoco diversi aspetti del Reverso. Dal contesto delle origini alle creazioni della Manifattura nella Vallée de Joux, dalle testimonianze di chi lo possiede ai processi di produzione, fino al continuo reinventarsi nell’estetica come nella meccanica, il libro ritrae l’orologio a tutto tondo. E, al di là dell’intento celebrativo, aiuta a comprendere la perenne modernità del Reverso, l’atemporalità del suo stile.

    Leggenda vuole che degli ufficiali inglesi di stanza in India, giocando a polo, rompessero inevitabilmente il vetro dei propri orologi. Per ovviare al problema, l’ingegnere parigino di Jaeger, René Alfred Chaute, progettò l’inedito sistema a cassa ribaltabile, che sarà di lì a poco brevettato. Nacque così il Reverso (dal latino: mi giro, mi rovescio), nel 1931, all’apice del periodo Art Déco. E quel gesto – del tutto nuovo – di far ruotare la cassa dell’orologio catturò lo spirito dei tempi e divenne simbolo dello stile modernista.

    Il capitolo iniziale, “Art Deco Origins”, come suggerisce il titolo stesso offre un’immersione nel contesto storico, culturale e artistico in cui il Reverso fu ideato. A partire dall’Esposizione internazionale di arti decorative, industriali e moderne, organizzata a Parigi nel 1925. Che influì a tal punto sul gusto e sul costume dell’epoca da dare origine alla definizione Art Déco, sebbene il fenomeno nasca ben prima di quella data. In queste pagine, splendide foto in bianco e nero illustrano le sofisticate architetture, l’urbanistica e la moda del tempo.

    Il Reverso e l’Arte

    Colpiscono, in particolare, due capitoli in cui risalta l’idea di Arte da sempre connessa al Reverso. Il primo, “High Watchmaking”, mette in evidenza le invenzioni meccaniche associate all’orologio, soprattutto dal 1991 in poi. Negli oltre cinquanta calibri di forma, realizzati specificamente negli anni per i tanti modelli, Jaeger-LeCoultre ha infatti sviluppato le complicazioni più diverse. Tutte quelle tradizionali dell’alta orologeria (come il tourbillon o la ripetizione minuti) e altre messe a punto in esclusiva (un esempio per tutti: il Gyrotourbillon), anche mostrate su entrambi i lati della cassa reversibile.

    Invece il secondo, “Métiers Rares”, documenta le tecniche di decorazione che fanno parte del patrimonio della Grande Maison e sono sempre state applicate al Reverso. Il fondello in metallo, nato appunto come soluzione puramente funzionale, fin dall’inizio ha rappresentato una sorta di “tela d’artista”, su cui maestri incisori e smaltatori hanno trasferito la propria creatività. Spesso su richiesta dei proprietari che lo hanno personalizzato in ogni modo: con stemmi di famiglia, monogrammi, dediche, miniature di opere famose… E non solo nei primi 60 anni di vita, finché l’orologio è stato un “solo tempo”, ma anche ai giorni nostri.

    Incuriosisce infine il capitolo “Personal Stories”, che riporta aneddoti e testimonianze dei possessori del Reverso. Collezionisti e non, accanto a personalità del mondo dello sport, della cultura e dello stile che hanno scelto di portarlo al polso. Uno su tutti, Giovanni Soldini: il celebre velista racconta l’avventura capitatagli nel 1999 durante l’Around Alone. Quando vinse la regata attorno al mondo, dopo avere soccorso Isabelle Autissier, alla deriva nell’Oceano Pacifico. E il suo Reverso è lì, a ricordarglielo.    

  • Reverso Tribute Nonantième: l’affissione digitale di Jaeger-LeCoultre

    Reverso Tribute Nonantième: l’affissione digitale di Jaeger-LeCoultre

    Il Reverso compie 90 anni. E Jaeger-LeCoultre festeggia l’evento con il Reverso Tribute Nonantième, un’edizione limitata di 190 esemplari dalla doppia affissione. Sul quadrante anteriore (recto, per usare un termine tecnico) riporta infatti le ore, i minuti, il grande datario, i piccoli secondi e le fasi lunari (questi ultimi coassiali, secondo una costruzione tipica di Jaeger-LeCoultre). Invece sul quadrante posteriore (verso) le ore digitali semi-saltanti, i minuti su disco e la funzione giorno/notte. Complicazioni non rare di per sé, ma insolite nella loro combinazione, nel loro coesistere in uno stesso movimento, oltretutto dal volume ridotto. Ne abbiamo parlato con Catherine Rénier, Ceo di Jaeger-LeCoultre, e con Lionel Favre, Product design director della Casa.

    Le indicazioni digitali

    Perché avete scelto proprio queste complicazioni? “Volevamo celebrare il 90° anniversario con un nuovo e diverso modo di visualizzare il tempo”, risponde Madame Rénier. Che spiega la scelta con una motivazione storica: “I display digitali erano di moda già negli anni Trenta. E al Reverso questo tipo di visualizzazione dava la possibilità di essere più robusto, di resistere meglio agli urti. Ecco perché per noi ha avuto particolare senso festeggiare il Reverso e gli anni Trenta con un display digitale che ci portasse indietro nel tempo”.

    D’accordo, i display digitali fanno parte della storia del Reverso. Eppure sul retro il Reverso Tribute Nonantième presenta un aspetto del tutto inedito. “Un’espressione visiva completamente nuova, qualcosa che non si è mai visto prima”, conferma Lionel Favre. Sullo sfondo in oro rosa, una finestrella tonda racchiude le ore saltanti; al di sotto si trova il disco rotante dei minuti; e all’interno si staglia un altro disco rotante, più piccolo, con la funzione giorno/notte, a sua volta circondata da una decorazione dal tema celeste, realizzata nell’atelier Métiers Rares. Ovvero il dipartimento dedicato ai mestieri d’arte della Grande Maison.

    La meccanica del Reverso Tribute Nonantième

    Il tutto è animato dal calibro J-LC 826: un movimento meccanico a carica manuale, “basato sul nostro calibro 822, su cui abbiamo costruito il nuovo calibro con le complicazioni aggiuntive”, spiega Catherine Rénier. “In pratica si tratta di un calibro di base su cui abbiamo montato un modulo addizionale che ci permette di mostrare il tempo sul verso dell’orologio. Ma dal punto di vista tecnico c’è stato un lungo sviluppo: c’è voluto molto lavoro, non solo per elaborarlo, ma per essere sicuri che il volume, lo spessore fossero perfetti per quello che volevamo fare”.

    In effetti, il nuovo calibro 826 misura 6,38 mm di spessore – un dato non eccessivo, vista la costruzione con il modulo sovrapposto. Formato da 230 componenti, montati su 19 rubini, il calibro 286 ha un bilanciere che funziona a 21.600 alternanze/ora, una consueta autonomia di 42 ore e il sistema della Grande Date brevettato. Interessante è capire come l’affissione digitale è stata sviluppata dal punto di vista tecnico… Come è stata progettata l’architettura, se hanno fatto ricorso a qualche movimento del passato.

    Del resto, la Manifattura ha realizzato qualcosa come 1620 calibri nella sua lunga storia, più di una cinquantina solo per il Reverso… Insomma, vi siete ispirati a qualche dispositivo già esistente per la meccanica di queste complicazioni? “Come dicevamo, il Reverso Tribute Nonantième capitalizza i display digitali molto famosi negli anni Trenta, durante il periodo Art Déco”, ribadisce la Ceo. “Ma anche se nella nostra storia abbiamo sviluppato display digitali (così come i cronografi o l’indicazione dell’autonomia residua), tuttavia per creare questo nuovo display i nostri orologiai sono partiti dai disegni”. Cioè da zero: il modulo è stato costruito ex novo…

    Il problema dell’autonomia

    A proposito di autonomia, come siete riusciti a gestire tutte le informazioni del Reverso Tribute Nonantième dal punto di vista energetico? 42 ore non sono tante, quando si devono muovere numerose informazioni… “Non volevamo che il display digitale aggiunto influisse troppo sulla riserva di carica”, risponde Lionel Favre. “Al fine di ridurre il consumo, i nostri orologiai hanno messo a punto parecchie soluzioni: specialmente per il display delle ore, che richiede molta energia. Hanno avuto quindi la brillante idea di integrare una leva di blocco tra i bracci della ruota a stella delle ore per mezzo di una piccola scanalatura, che lascia libero il disco solo al passaggio da un’ora all’altra.

    Il che consente il salto delle ore, mentre garantisce l’accuratezza della rotazione del disco. Questo sistema a intaglio tuttavia non permette una precisione al secondo: ecco perché il display è semi-istantaneo, e richiede un totale di 6 minuti per passare da un’indicazione alla successiva. Una soluzione che permette di ridurre la quantità di energia richiesta per il display delle ore”. Nessun problema invece per i minuti su disco e la funzione giorno/notte. “Sono dette ‘complicazioni lente’ e consumano meno energia”, conclude Favre. “La sfida però non ha riguardato solo il display digitale”, interviene Catherine Rénier. “Ma anche la decorazione”.

    Visioni artistiche del Reverso Tribute Nonantième

    “In particolare, il cielo stellato che circonda la funzione giorno/notte: all’inizio volevamo farlo con un rivestimento elettrolitico per avere un blu speciale”, racconta ancora Lionel Favre. “Ma era difficile: la qualità raggiunta non ci soddisfaceva, l’applicazione del colore non era uniforme. Così abbiamo incaricato l’atelier Métiers Rares di trovare la soluzione. I nostri artigiani lo hanno quindi realizzato in lacca, a mano. Ora è molto bello, e ha una sfumatura particolare, leggermente diversa dal nostro design originario”.

    Un’ultima curiosità. Proprio in occasione del 90° anniversario, Jaeger-LeCoultre ha affidato un’interpretazione del Reverso Tribute Nonantième all’artista americano Michael Murphy. Il risultato è un’installazione sui generis, intitolata Spacetime. Mix di lavoro manuale, processi digitali e illusione ottica, è composta da una settantina di elementi di grandi dimensioni, che riproducono i dettagli fotostampati dell’orologio; ma che ne presentano l’esatta riproduzione solo quando sono osservati da determinate angolazioni. Negli altri punti di vista, invece, risulta un ammasso apparentemente disordinato di immagini.

    Esposta nei giorni scorsi a Watches and Wonders Shanghai, l’opera anamorfica di Murphy partirà poi in un tour che toccherà le principali capitali del mondo. In attesa che raggiunga luoghi più vicini a noi, è comunque visibile a tutti grazie alla tecnologia. La realtà aumentata permette infatti di visualizzarla sul proprio telefonino e di ambientarla nel proprio ambiente; di ingrandirla o rimpicciolirla a piacere, e di girarle attorno ovunque ci si trovi – sullo sfondo di casa, in giardino o in ufficio… Basta collegarsi a questo link. Attenzione, però: per vivere l’esperienza bisogna usare un iPhone. Enjoy!

  • Polaris Mariner Memovox: il gigante gentile di Jaeger-LeCoultre

    Polaris Mariner Memovox: il gigante gentile di Jaeger-LeCoultre

    Torno a parlare dei “tecnici felici” di Jaeger-LeCoultre e del loro Polaris Mariner Memovox. Un orologio semplicemente unico, frutto proprio della continua voglia di andare avanti, migliorare, superare sé stessi da un punto di vista tecnico.
    Il Polaris Mariner Memovox, in breve, è un orologio subacqueo ad alta impermeabilità (30 atmosfere) dotato di un movimento meccanico a carica automatica. Di manifattura, ovviamente. Perché Jaeger-LeCoultre è una delle manifatture più antiche. Ma non basta. Il Polaris Mariner Memovox è dotato di un movimento con svegliarino meccanico. Tu mi dirai: ma cosa diavolo me ne faccio di un orologio subacqueo con svegliarino? Mmmh, ti rispondo, forse può essere utile oggi come lo era nel passato.

    La cassa

    A prima vista lo scambi per un cronografo. Sembra avere una corona e due pulsanti. E invece no: sono tre corone. Quella in alto serve per regolare l’ora della sveglia, per prenotarla (tutta in dentro la sveglia è attivata, in fuori per silenziarla) e per correggere la data.
    Quella al centro, al 3, gestisce la lunetta girevole unidirezionale interna. E già qui abbiamo un primo ragionamento tecnico da fare. Le lunette interne girevoli sono di solito bidirezionali. La giri come vuoi, chiudi la corona e il gioco è fatto. Ma nel Polaris Mariner Memovox non è possibile, per ragioni logiche di cui parleremo fra poco, serrare a vite la corona. Quindi?

    Quindi i “tecnici felici” la realizzano unidirezionale (se si muove può solo allungare gli eventuali tempi di decompressione, non accorciarli esponendo il sub a rischio d’embolia). E con un inserto arancione visibile solo quando la corona è estratta per la regolazione. In pratica: se vedi arancione, allora l’impermeabilità è a rischio. Se vuoi tutt’e 30 le atmosfere devi spingerla in dentro, e l’arancione non lo vedi più. Semplice, logico e chiaro.

    La terza corona è quella classica per sincronizzare l’ora e ricaricare manualmente il movimento. Che ha un’autonomia complessiva di 45 ore. Inferiore, per intenderci, a quella del meno costoso Polaris Mariner “classico” (70 ore) che – privo di svegliarino – può montare un bariletto di dimensioni più ampie. Ma voi date tempo ai “tecnici felici” di Jaeger-LeCoultre e loro sistemeranno meglio anche questo aspetto. Fermo restando che 45 ore di autonomia sono quasi 2 giorni. Se non li passate tutti stesi su un’amaca, non ci saranno problemi di alcun tipo.

    L’impermeabilità del Polaris Mariner Memovox

    Il dato è di 30 atmosfere, che sono tante. In apparenza: 30 atmosfere è la pressione che misureremmo a circa (dipende dalla densità dell’acqua) 300 metri sott’acqua. E io che me ne faccio, mi dirai tu? Bene, il Polaris Mariner Memovox di Jaeger-LeCoultre è utile anche per capire meglio anche questo punto. Se fai parte del Lodevole Consesso dei Lettori di Libretti d’Istruzione (d’ora in poi Locolelis) scoprirai quanto segue.

    “Può utilizzare il Suo orologio per bagni in occasione di tuffi da bordo piscina, ma non dal trampolino. Non utilizzi mai il Suo orologio per sport nei quali vi sia un alto rischio di urti, come il windsurf o lo sci nautico. La preghiamo inoltre di notare che i cinturini in pelle non sono adatti alle attività acquatiche. In via precauzionale, tenga presente le due raccomandazioni riportate di seguito: non azionare le corone in acqua; non utilizzare gli orologi Jaeger-LeCoultre Polaris Mariner per immersioni subacquee a grande profondità (immersione con miscela gassosa, durante la quale il sub si trova alternativamente nell’acqua e in una recinzione pressurizzata) o ad una profondità superiore rispetto a quella indicata”.

    Traduco dal manualese, non prima però di aver sottolineato la grande qualità del libretto stesso. Traduco, dicevo.
    Cerca di capire che quando fai un tuffo il tuo peso, moltiplicato per l’accelerazione di gravità moltiplicata l’altezza del tutto può generare pressioni molti elevate. Le quali possono convogliarsi in piccoli canali che aumentano a dismisura la pressione. (Il motivo? L’effetto Venturi, dal nome del fisico italiano Giovanni Battista Venturi, 1746/1822, che studiò il comportamento dei fluidi). È anche per questo che l’impermeabilità non è mai troppa. E questo vale per qualunque altro sport preveda la possibilità che l’orologio urti violentemente contro la superficie del mare.

    Cerca di capire che azionare le corone sott’acqua, non ostante abbiano un efficace sistema di guarnizioni, è sempre un gioco rischioso. Sempre. Se poi ti si allaga il tuo prezioso (17.700 euro) Jaeger-LeCoultre Polaris Mariner Memovox non venire a piangere da noi. Come facciamo noi tecnici a sapere che la colpa è tua e non nostra? Semplice: portiamo “a carrure” le corone e verifichiamo la tenuta stagna con un dispositivo “asciutto”. Se l’impermeabilità è quella prevista tu sei un bugiardo o almeno un distratto che lascia aperte le corone. Magari te lo ripariamo comunque in garanzia, l’orologio, ma sia chiaro che noi te lo avevamo detto e che tu non sei una persona corretta.

    Infine – e se fai parte dei Locolelis, lo avrai capito anche da solo – il Polaris Mariner Memovox non è adatto alle camere di decompressione. Cioè alle situazioni che richiedono la presenza di una valvola per la fuoriuscita rapida dell’elio eventualmente entrato nella cassa. Non è previsto per quest’uso.

    La chiusura a vite

    Ma fare tre corone chiuse a vite no? Mi dirai. Mica facile, ti rispondo. Si potrebbe fare – e lo fanno in tanti – per la corona al 3, quella per la lunetta girevole interna. E si potrebbe fare – lo fanno tutti – per la corona in basso, quella per la sincronizzazione. Ma con quella per la sveglia la cosa si complica. Perché in posizione estratta lo svegliarino viene scollegato per poterlo impostare, ruotando la parte centrale del quadrante. Però con la corona estratta l’impermeabilità – per questa, come per le altre corone – non è garantita. Mentre quando la riporti “a carrure” l’impermeabilità è quella garantita (30 atmosfere) e lo svegliarino meccanico è predisposto per suonare all’ora impostata. Sempre con un certo margine di tolleranza: parliamo di meccanica, non di elettronica.

    Il problema è che se ti faccio due corone in un modo e una in un altro rischio di complicarti la vita e di indurti in errore. Nel dubbio, alla fine, i “tecnici felici” (ma non troppo, in questo caso) hanno deciso per tutt’e tre aperte. Il che ha comportato la necessità di creare comunque un sistema di guarnizioni tanto efficace da poter superare i test a 30 atmosfere. Dopodiché scommetto che la soluzione non viene considerata sufficiente dai tecnici e quindi staranno studiando qualcosa. Magari una variante aggiornata e bidirezionale della corona Compressor a chiusura programmata. Una invenzione originale poi abbandonata per motivi estetici: era un po’ ingombrante.

    Considerazioni estetiche

    Sul piano estetico va subito notato che si è riusciti ad eliminare l’ingombrante doppio fondo senza rinunciare al suono squillante da “campanella scolastica” tipico dei Memovox. Un bel risultato anche perché, oltre a limitare lo spessore (15,63 millimetri, più o meno come un cronografo, e il diametro è di 42 millimetri), questo ha consentito di adottare il fondello trasparente per poter ammirare fra l’altro il funzionamento del martelletto. Che non batte più su un doppio fondello, bensì su un elemento risuonante periferico, interno.

    Il Polaris Mariner Memovox sembra però aver bisogno di maggior audacia sull’aspetto estetico, sul design. Mi spiego meglio. L’impostazione classica e rétro va benissimo per la maggior parte delle persone meno giovani. E però i più giovani vivono meno bene quest’impianto, che considerano un po’ noioso. Oltretutto il Polaris Mariner Memovox non intende in alcun modo sostituirsi ai tradizionali orologi subacquei di Jaeger-LeCoultre. Lo stesso Polaris Mariner (11.200 euro), privo di svegliarino ma con due corone chiuse a vite, sembra prestarsi meglio alle immersioni impegnative.

    Allora il dubbio è che i disegnatori di Jaeger-LeCoultre potrebbero (anche) osare un po’ di più sperimentando combinazioni cromatiche e varianti relative agli indici e magari anche al bracciale d’acciaio. Che non sarà un grande esercizio di fantasia, ma comunque si rivela efficace, ben realizzato e ben rifinito. L’unico vezzo, alla fine, è nella visione notturna della lancetta dei minuti, trattata con materiale luminescente arancione.

    In definitiva…

    La domanda finale: sarà mica un po’ troppo caro, quest’orologio da quasi 18mila euro? Beh, ovviamente la cifra non è di quelle che troviamo in tutte le tasche. Ma se consideriamo le peculiarità del movimento e quelle dell’essere montato in una cassa a fortissima impermeabilità, ecco che già staremmo parlando di un orologio unico e per giunta di manifattura. Altre marche si sarebbero serenamente spinte verso i 20mila euro. Jaeger-LeCoultre, ancora una volta, razionalizza il proprio lavoro e lo vende ad un prezzo tutto sommato molto concorrenziale. Anche quando realizza orologi unici, unici come questo Polaris Mariner Memovox.

  • Il Calibro 101: il più piccolo del mondo, un evergreen

    Il Calibro 101: il più piccolo del mondo, un evergreen

    Nel 1929 in casa Jaeger-LeCoultre si festeggiava un battesimo importante: il Calibro 101, ovvero il movimento meccanico più piccolo al mondo, un record mantenuto inalterato fino ai giorni nostri. Era montato in un minuscolo orologio da donna immaginato per la sera, quando l’abito elegante non ammetteva ingombranti esemplari al polso o al collo. Erano gli anni dei modelli da taschino, che le donne portavano con fantasia, come ciondoli-gioiello oppure come spille. Aristocraticamente controcorrente, la Grande Maison si permetteva invece di celebrare la nascita di un orologio eccezionalmente miniaturizzato, costoso e raro. Proprio nell’anno d’inizio della Grande Depressione.

    Il mondo dell’economia si scontrava con il Crash di Wall Street e il mercato azionario finiva in frantumi come gran parte dei capitali depositati in banca. Da un giorno all’altro, la maggior parte delle potenziali acquirenti di questi piccolissimi orologi-gioiello (rampolle della upper class o ereditiere new money) non poterono più permetterseli. Ma, come in tante altre storie di successo, le difficoltà iniziali si tradussero poi in un vantaggio. Infatti il Calibro 101, così straordinariamente piccolo, è rimasto un unicum, e nei decenni successivi è stato ripetutamente rivisitato. Quest’anno è arrivato quindi alla quarta generazione, con i recenti lanci dei modelli Snowdrop (Bucaneve) e Bangle. Ma ha comunque mantenuto le proprie, innate peculiarità. 

    Nel corso del tempo, il Calibro 101 ha beneficiato di numerosi miglioramenti per quanto riguarda i materiali e la lavorazione, ma le sue dimensioni e la struttura sono sempre rimaste invariate. L’attuale movimento, il Calibro 101/4, è formato da 98 componenti (contro i 78 della versione originale); misura 14 x 4,8 mm, ha uno spessore di 3,4 mm (un volume di 0,2 cm3) e pesa appena un grammo. Comunque sia, è prevedibile che anche i nuovi modelli 101 Snowdrop e 101 Bangle avranno un posto di tutto rispetto nella storia dell’orologeria.

    Perché al primato storico di miniaturizzazione aggiungono una sopraffine tecnica gioielliera, che qui riesce a capovolgere un processo di fabbricazione finora tradizionale. In genere, infatti, nasce prima il progetto del risultato tecnico che si vuole ottenere, e poi il disegno delle caratteristiche estetiche che effettivamente il modello potrà avere. Nel caso del 101 Snowdrop e 101 Bangle avviene invece l’inverso. Infatti le forme dei bracciali e lo stile dell’incastonatura sono stati precedenti all’integrazione del Calibro 101, proprio per valorizzare il contenuto jewelry dei due orologi.

    Entrambi i modelli sono realizzati in oro rosa incastonato di diamanti: i progettisti della Grande Maison hanno voluto solo gemme classificate da IF a VVS, ovvero molto pure e di alta qualità in termini di colore. Tuttavia, i due esemplari sono completamente diversi e diversamente complessi. Nel 101 Snowdrop, la sola incastonatura dei diamanti ha richiesto 130 ore di lavoro di un esperto artigiano. L’orologio s’ispira alla piccola campanula bianca che per sbocciare riesce ad attraversare un leggero strato di neve. Un fiorellino tipico della Vallée de Joux, dove si trova la manifattura, quando arriva la primavera.

    In totale il 101 Snowdrop mostra 904 diamanti, 204 dei quali a goccia e i rimanenti a brillante, per un totale di 20,9 carati. I diamanti taglio goccia, o poire, racchiudono il quadrante come a formare una corolla; mentre onde di diamanti ricalcano il motivo a petalo in perfetta simmetria lungo tutto il bracciale. Per le pietre, montate su due fasce parallele d’oro rosa, i designer di Jaeger-LeCoultre hanno scelto l’incastonatura a griffe, che sostiene la gemma in quattro punti; ma soprattutto riduce al minimo la presenza del metallo, per consentire alla luce di penetrare da ogni angolazione.

    Il gioco di simmetrie, così delicato e floreale nello Snowdrop, diventa invece squadrato e asimmetrico nel 101 Bangle. Ma non per questo risulta meno intrigante. Vi si nota infatti la ricerca formale dell’Art Déco, che enfatizzava la linearità modernista dello Streamline con la perenne tensione verso l’aerodinamicità. Nel Bangle i diamanti sono 996, per un totale di 19,7 carati, con dimensioni graduate per mettere in evidenza le curvature del design. Qui gli artigiani della maison hanno unito le tecniche dell’incastonatura a griffe (144 diamanti) e a grani (gli altri 852).

    In qualche modo la struttura in 3D, a doppio strato d’oro, di queste nuove versioni del Calibro 101 ripete, nel design, la particolarità stessa del movimento. Che è montato su due livelli (lo scappamento è posizionato su un piano, il bariletto e i ruotismi sull’altro), per consentire la compresenza di tutti i pezzi necessari in un volume ridotto. Una costruzione sviluppata per la prima volta nel 1925 dalla Manifattura per il movimento Duoplan. E una tradizione che continua. Tuttora il Calibro 101 può essere realizzato solo da pochi artigiani molto esperti. Ed è destinato ai polsi più eccellenti: ieri come oggi, un modello per happy few.

  • Kingsman, la saga continua. Con il Master Ultra Thin Knife di Jaeger-LeCoultre

    Kingsman, la saga continua. Con il Master Ultra Thin Knife di Jaeger-LeCoultre

    «Noi siamo la prima agenzia di intelligence indipendente. Siamo raffinati ma brutali. Civilizzati ma spietati. Preserviamo la pace e proteggiamo la vita. I nemici ci considerano gentleman», proclama con perfetto aplomb reale Ralph Fiennes, il Duke of Oxford protagonista di The King’s Man – Le origini. È il terzo capitolo della serie cinematografica ispirata al comic book inglese The Secret Service, scritta da Mark Millar e illustrata da Dave Gibbons, la cui uscita nei cinema è prevista a settembre. Segue quindi i precedenti Kingsman – Secret Service (2014) e Kingsman – Il cerchio d’oro (2017).

    Il film, la cui regia porta per di nuovo la firma di Matthew Vaughn, è in realtà un prequel della fortunata saga spionistica che ha avuto protagonista anche Colin Firth. Risale infatti alle origini dell’agenzia Kingsman, cento anni fa. I suoi agenti, come sempre degli 007 pop ma dall’impeccabile eleganza sartoriale Savile Row, per fermare la peggiore alleanza di criminali e tiranni sul punto di scatenare una guerra mondiale, si troveranno a lanciarsi con il paracadute all’epoca appena inventato. Anche in un’azione così estrema, però, non rinunciano all’eleganza e al fair-play.

    Portano infatti al polso un Jaeger-LeCoultre Master Ultra Thin Kingsman Knife. Il modello è stato realizzato dalla storica casa orologiera come parte della linea costume to collection dell’agente gentleman. Ispirato al celebre orologio da tasca Couteau del 1907 (couteau significa “coltello” in francese),  si distingue proprio per le caratteristiche tipiche degli esemplari d’epoca della Maison. A cominciare dal profilo ultrapiatto, che rimanda a una lama di coltello (da cui il nome), anche grazie alla lunetta dolcemente inclinata dal vetro zaffiro verso il bordo della cassa. Altro dettaglio d’antan, la corona di carica protetta dall’anello triangolare a ore 12. Un tocco di modernità è dato invece dai lunghi indici, che donano al quadrante un aspetto semplicemente chic.

    La cassa in oro rosa del Master Ultra Thin Kingsman Knife presenta un diametro di 40 mm e uno spessore sottilissimo di 4,25 mm. Funzionale e  distintivo, si accorda alla perfezione con lo stile Kingsman, il cui motto è: “I modi definiscono l’uomo”. In omaggio alla trama del film, inoltre, il fondello è inciso con il logo Kingsman e l’iscrizione “One of 100”; l’orologio è infatti realizzato in soli 100 esemplari. Fino al 6 settembre è in esclusiva pre-vendita sul sito di Mr Porter; oltre quella data sarà disponibile direttamente sul sito Jaeger-LeCoultre e in alcune boutique selezionate.

  • Le cronache di PDV: a Venezia sul red carpet con Jaeger-LeCoultre

    Le cronache di PDV: a Venezia sul red carpet con Jaeger-LeCoultre

    Le cronache di PDV – Percorsi di Viaggio XIII

    Chiude proprio oggi 7 settembre la 76a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Chi scrive ha avuto il privilegio – insieme a pochi altri giornalisti, tra cui Ettore Mocchetti e Augusto Veroni – d’essere invitato alla cerimonia d’apertura e alla serata di gala di quello che, da sempre, è un evento che sa legare cultura e mondanità.

    Il cammino che, la sera del 28 agosto, portava alla visione del primo film della rassegna, vedeva signore in lungo e signori in smoking dirigersi, sul far del tramonto, lungo la litoranea del Lido; con il lento ed elegante passo che spontaneamente si assume quando s’indossano abiti da cerimonia, per arrivare al Palazzo del Cinema. Con tanto di passaggio sul più famoso Red Carpet del mondo.

    L’invito ad affrettarsi nell’entrare in Sala Grande, gentilmente sollecitato dal personale di servizio per non togliere la scena ai soliti e attesissimi noti, non impedisce un certo brivido d’emozione al pensiero di chi ci è passato e chi ci passerà, su quella passerella di celebrità. In primis e soprattutto Catherine Deneuve e Julette Binoche, le fantastiche protagoniste del film d’apertura, “La Vérité” del raffinatissimo regista giapponese Kore-eda-Hirokazu. E, perché no, suscita anche un certo appagamento narcisistico di fronte a un pubblico tanto folto quanto curioso; soprattutto rispetto alla leggendaria parete dei fotografi accreditati, che lanciano continuamente richiami d’attenzione e lampi di flash in direzione del tappeto rosso.

    Il film ha molto emozionato – un sentimento condiviso con colleghe e colleghi – e ha lasciato la bella impressione di una storia di vita vera, grazie anche alla divina recitazione della Deneuve che non ha dovuto fare altro che interpretare se stessa. Con la sua spontanea ironia condita da quella classe, sensualità e impertinenza tutte francesi, le tante sigarette fumate, il disincanto dell’età, i sorrisi e le malinconie… Come solo una donna che abbia vissuto una vita come la sua, ed è stata l’attrice che è stata – e che sembra essere tuttora -, può trasmettere alla platea.

    A proiezione terminata – con attori, regista, scenografo e altri importanti collaboratori presenti in sala accanto alle autorità – tutto il pubblico presente si è avviato alla cena di gala, preparata sotto grandi tendoni stesi sull’esclusiva spiaggia dell’Excelsior, in una dolce serata di fine estate.

    Scendendo la grande scalinata che porta al mare, un’ordinata sequenza di camerieri porgeva, gradino dopo gradino, vassoi con piccole bottiglie di champagne gelato e uno speciale tappo da cui si poteva bere direttamente dal vetro. Un’inusuale e molto gradita idea di Moet & Chandon, uno degli sponsor dell’evento veneziano, insieme ad altri importanti marchi del lusso, tra cui la maison d’alta orologeria Jaeger-LeCoultre, cui siamo debitori dell’ospitalità.

    Qualcosa di più di un semplice esborso di denaro a favore di un’iniziativa. Si tratta a tutti gli effetti di una presenza che offre grande visibilità, sull’incantevole e unica passerella della Laguna, in cambio della partecipazione alla macchina organizzativa del maggiore festival del cinema italiano. Ed è quanto ha ormai da tempo compreso e intrapreso Jaeger-LeCoultre, storica manifattura d’orologeria elvetica. Che non solo da 15 anni è partner della manifestazione veneziana, ma ha anche il patrocinio del premio “Glory to the Filmmaker”, omaggio a personalità che abbiano contribuito all’arte del cinema. E soprattutto gratificando con un proprio orologio i vincitori della prestigiosa “Coppa Volpi”. Una versione speciale e unica del Reverso, modello iconico della Maison, che reca sul fondo della cassa basculante un’incisione commemorativa comprendente il Leone di San Marco, antico simbolo di Venezia.

    Per Jaeger-LeCoultre, in particolare, si tratta di una gran bella occasione di comunicare il proprio mondo d’appartenenza, fatto di bellezza e attenzione ai dettagli, di cultura e mondanità, di tradizione locale e grande vocazione all’internazionalità. Tutte emozioni abbondantemente presenti a Venezia e che giungono fino alle specifiche situazioni riguardanti l’ospitalità ricevuta da amici della marca e giornalisti. L’utilizzo di motoscafi privati, ad esempio, o l’elegante raffinatezza degli arredi e dei giardini dell’Hotel San Clemente Palace Kempinski in cui abbiamo alloggiato. A suo tempo convento, poi luogo di accoglienza per personaggi illustri e infine casa di cura per malati di mente, è un’imponente struttura immersa nella quiete verde e monacale che avvolge la piccola isola privata, con tanto di portici, approdo e chiesa.

    La Mostra cinematografica, come si diceva, offre particolari opportunità. Che nel caso di Jaeger-LeCoultre si traducono anche nell’occasione di svelare le ultime novità di prodotto su un palcoscenico d’eccezione. E la Maison quest’anno ha messo in scena un vero capolavoro di micromeccanica, versione contemporanea del Master Grande Tradition Tourbillon Céleste. Un orologio astronomico in oro bianco, con la realistica rappresentazione del cielo notturno nell’emisfero nord e complicato dalla presenza del tourbillon; un regolatore di marcia che effettua un’orbita completa, all’interno del quadrante, nel tempo corrispondente alla lunghezza del giorno siderale (23 ore, 56 minuti, 4 secondi).

    Momenti che hanno molto gratificato gli ospiti e possiamo ben immaginare anche la stessa maison Jaeger-LeCoultre, rappresentata ai massimi livelli dall’Amministratore delegato Catherine Rénier. Perché un evento del genere, e per di più ambientato a Venezia – come lei stessa ha avuto modo di sottolineare in una conversazione con i giornalisti prima della serata di gala – è l’ideale non solo per suggestionare appassionati e addetti ai lavori italiani ed europei, che quelle atmosfere ben conoscono, ma anche per attrarre l’interesse dei mercati emergenti come quelli asiatici. I cui rappresentanti, una volta arrivati in Laguna, rimangono come incantati. E come non dargli ragione.

  • Le cronache di PDV: tra le stelle del cinema, a Venezia

    Le cronache di PDV: tra le stelle del cinema, a Venezia

    Le cronache di PDV – Percorsi Di Viaggio II

    “Buona la prima” si dice nel mondo dello spettacolo, quando una scena funziona subito dopo aver dato il “ciak si gira”. E a giudicare dagli applausi in sala e dagli articoli degli addetti ai lavori, quest’anno la prima è stata più che buona: stiamo parlando della proiezione che ha aperto la 75a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata al Lido dalla Biennale di Venezia, dal 29 agosto all’8 settembre. Il film in questione è stato “First Man”, opera del regista Damien Chazelle (già autore di “Whiplash” e “La La Land”), interpretato da Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong (1930-2012) e da Claire Foy in quelli di sua moglie. E narra appunto le vicende del primo uomo che ha messo piede sulla Luna, protetto dalla tuta pressurizzata della Nasa, il 20 luglio del 1969.

    Chi scrive ha avuto il piacere e l’onore di esserci, alla serata di gala della proiezione, in compagnia dei colleghi Augusto Veroni e Matteo Zaccagnino, in rappresentanza del mondo dell’orologeria e di un nutrito numero di autorevoli giornaliste della moda, tra cui Antonella Bussi, Paola Ventimiglia e Nicoletta Ferrari. E con gli attori, il regista e i personaggi più importanti della macchina produttiva di “First Man” presenti in Sala Grande. “Deus ex machina” di una serata molto mondana e con un’importante partecipazione, a livello sia numerico sia qualitativo, è stato Jaeger-LeCoultre, marchio elvetico d’alta orologeria che da ben 14 anni è “main sponsor” della manifestazione lagunare, prima rassegna cinematografica al mondo.

    L’inaugurazione di Venezia 75 – com’è stata concisamente ribattezzata l’attuale edizione dell’evento lagunare – prevede per consuetudine la proiezione in prima mondiale del film d’apertura e una cena sulla spiaggia dell’Excelsior, il magnificente Grand Hotel del Lido la cui darsena interna è storicamente approdo di molti volti noti dello spettacolo, dell’arte, della politica e della cultura. Una serata strettamente a inviti e che ha inizio con il passaggio sul red carpet, quel mitico tappeto rosso steso davanti all’ingresso del Palazzo del Cinema, percorso dalla prima all’ultima giornata della Mostra da attrici, registi e attori. Che sfilano in passerella con abiti e gioielli da sogno, per la schiera ammassata dei fotografi in cerca dello scatto giusto e per i moltissimi fan che si fanno ore d’attesa per un selfie, un autografo o anche solo per poter dire “io c’ero”.

  • Jaeger-LeCoultre Calibro 101: una storia di glamour

    Jaeger-LeCoultre Calibro 101: una storia di glamour

    Una delle icone di Jaeger-LeCoultre, fra le più riconosciute e riconoscibili, è il Calibro 101. Un orologio famosissimo: peculiare nella tecnica, dal lungo passato e ricco di glamour. Non stupisce quindi ritrovarlo in nuovi esemplari gioielleria alla Mostra del cinema di Venezia (al Lido, da oggi fino all’8 settembre). O meglio, alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, secondo la definizione ufficiale: uno dei festival più antichi (è stato inaugurato nel 1932), prestigiosi e ambiti da attori e registi di tutto il mondo.

    Dove la Grande Maison interpreta il ruolo di main sponsor per la 13a volta consecutiva (ormai è una tradizione!), e dove negli anni scorsi ha già presentato altre versioni del Calibro 101. Modelli che sono stati immortalati dai paparazzi al polso di innumerevoli star, nostrane e hollywoodiane, sul tappeto rosso del Palazzo del Cinema. Del resto, cos’altro aspettarsi dall’orologio che ha scandito i tempi di una regale incoronazione? Uscito nel 1929, il Calibro 101 nasce sotto i migliori auspici. Frutto di una tecnologia d’avanguardia per l’epoca, costoso come pochi, è destinato alle donne più raffinate. Ma per comprenderne la genesi bisogna fare un passo indietro.

    Siamo all’inizio del Novecento, nei “ruggenti anni Venti”: un periodo di benessere economico, di progresso industriale e tecnologico, di fermento artistico e rinnovamento sociale. Le donne si affrancano dai costumi ottocenteschi, rompono numerosi preconcetti, conquistano nuovi stili di vita. Si liberano da busti e corsetti, si tagliano i capelli “à la garçonne”, fumano sigarette da lunghi bocchini, guidano veloci automobili, ballano charleston sfrenati o tanghi sensuali.

    E sfoggiano orgogliose gli orologi da polso, veri e propri simboli di emancipazione e modernità, pratici e disimpegnati. Finita l’epoca in cui guardare l’orario in pubblico era considerato un gesto volgare, un vero e proprio tabù per le signore perbene… Per loro le maison di orologeria ora producono esemplari di piccoli dimensioni. Messi a punto (per quanto possibile) con invenzioni e brevetti che riguardano l’impermeabilità della cassa, le anse in cui fissare il cinturino (di pelle o di tessuto moiré), la sicurezza del bracciale. Da Jaeger-LeCoultre, in particolare, si lavora per conciliare precisione e miniaturizzazione, a quel tempo due esigenze incompatibili.

    Si sa, infatti, che in un movimento meccanico la precisione dipende in gran parte dalla grandezza del bilanciere, oltre che dal numero di (semi)oscillazioni compiute dal bilanciere stesso in un’ora. E il confronto con i precisissimi esemplari da tasca, forniti di grandi e lenti organi regolatori, è una sfida persa in partenza dai modelli femminili, la cui costanza di marcia lascia molto a desiderare. Per risolvere la questione, l’orologiaio parigino Henri Rodanet, diventato Direttore tecnico degli stabilimenti Ed. Jaeger, progetta un nuovo movimento di forma su due piani sovrapposti: uno dedicato ai ruotismi, l’altro quasi esclusivamente al bilanciere, che quindi può mantenere un buon diametro.

    Nasce così, nel 1925, il Duoplan: più precisamente il Calibro 104 7BF, rettangolare e molto allungato, a baguette, con il dispositivo di carica posto sul fondello. Ancora lontano dall’idea di affidabilità e precisione così come la intendiamo oggi, ma più che accettabile per gli standard dell’epoca. Tant’è che darà vita, nel tempo, a infinte declinazioni: orologi in acciaio o in oro, anche incastonati di diamanti e pietre di colore, o con la cassa posta in orizzontale (modelli “étrier“), che interpretano alla perfezione lo spirito geometrico dell’Art Déco.

    Soprattutto, il Duoplan è utilizzato dalla Grande Maison come base per lo sviluppo di vari calibri, di dimensioni diverse. Il più piccolo in assoluto è proprio il Calibro 101 5/6BF, del 1929 appunto, che segna un eccezionale exploit tecnico ed entra nel Guinness dei Primati. Da allora sempre rimasto in catalogo, anche se prodotto in pochi pezzi l’anno, via via ha conosciuto vari miglioramenti tecnici. Che però non ne hanno mutato né i metodi di fabbricazione (tutti i componenti sono realizzati e rifiniti ad hoc) né la destinazione d’uso. Per le sue peculiarità, infatti, si presta a interpretare le creazioni più esclusive: come il modello Rivière, detto anche “de la reine”, una doppia riviera di diamanti indossata da Elisabetta II il giorno in cui sale al trono d’Inghilterra (2 giugno 1953). Un dono ricevuto dal Presidente francese Albert Lebrun quando ancora era principessa.

    Anche in tempi più recenti il Calibro 101 continua a essere la quintessenza dell’Alta Gioielleria di Jaeger-LeCoultre. Per esempio, nel 2009, quando festeggia l’80° anniversario, è riproposto proprio a Venezia nella variegata collezione Joaillerie 101, composta da pezzi fantasiosi in tiratura limitata. Preziosissimi modelli a segreto, a nodo, a reticella, a foglia, oltre alla riedizione di un esemplare del 1938 incastonato di diamanti baguette; e poi inedite varianti “trompe-l’oeil”, in cui il minuscolo movimento sembra fluttuare all’interno della cassa Reverso (perfino in chiave maschile).

    Perfetto complemento per i più sontuosi abiti da sera, il Calibro 101 è stato sfoggiato da tante celebrities, non solo in Laguna in quella occasione, ma anche a Cannes o a Berlino. Ma è proprio alla Mostra del cinema di quest’anno che ritorna in versione Feuille e Reine. Entrambi ispirati a modelli storici, entrambi per la prima volta in oro rosa, come di consueto sono tempestati di diamanti, rigorosamente montati a mano, uno ad uno. E in questi giorni, poi, sarà svelato l’ultimo segreto che li riguarda: il nome e il look delle fortunate che li indosseranno sul red carpet del Lido.

  • Torna il Memovox, lo svegliarino di Jaeger-LeCoultre

    Torna il Memovox, lo svegliarino di Jaeger-LeCoultre

    1968/2018: mezzo secolo di storia del Polaris Memovox di Jaeger-LeCoultre.

    La rivisitazione del proprio passato è sempre un’operazione interessante. In particolar modo per un produttore d’orologi che – tanto per cominciare – può fare riferimento ad una tradizione di successo, visto che nessuno ovviamente rivisita i propri insuccessi. Per certi versi è una operazione di marketing con la quale si riafferma la continuazione di un lungo percorso, ma sarebbe tutto sommato poco convincente se non si procedesse ad attualizzare sia l’estetica sia la tecnica. Perché una riedizione acritica di un oggetto del passato rischia di rivelarsi una vera e propria falsificazione, sia pure compiuta dal marchio stesso.

    Lo svegliarino

    In cosa consiste la complicazione detta “svegliarino”? Si tratta di una specie di timer, già conosciuto nel Medio Evo (gli svegliarini monastici scandivano, ad esempio, le ore notturne dei monaci benedettini), un dispositivo composto da un sistema di puntamento che consente di decidere a che ora far suonare un altro dispositivo, che a sua volta libera un martelletto, ovviamente in prossimità dell’ora desiderata. Il sistema di puntamento, in estrema sintesi, è una seconda regolazione dell’ora collegata a un indice che fa scattare il secondo dispositivo quando la posizione della lancetta delle ore coincide con quella dell’indice.

    Attenzione: è chiaro che il riferimento alla lancetta delle ore implica un ciclo di 12 ore e un certo grado di imprecisione. Benché sul quadrante, di solito, sia possibile effettuare una regolazione fine, la suoneria si attiverà con qualche minuto di scarto, in relazione a molte variabili. Sarebbe possibile far di meglio, in questo senso? Sì, certo, ma un dispositivo collegato alla lancetta dei minuti somiglierebbe maledettamente a quello di una ripetizione minuti e farebbe lievitare i prezzi. Lo scarto fra l’impostazione e l’effettiva attivazione dello svegliarino va quindi considerato come una caratteristica di questo tipo d’orologio, non come un difetto.

    Il problema dell’energia

    Una seconda caratteristica problematica è la notevole richiesta di energia: il martelletto deve avere una discreta massa, per produrre un buon suono, e muoverlo richiede una quantità d’energia legata alla massa stessa e alla durata del suono. Nel caso del Memovox Polaris, i tecnici della Casa hanno parzialmente risolto questo problema separando il bariletto “motore” dell’orologio da quello “motore” della sveglia.

    Ciò avveniva già nel movimento originale degli anni Sessanta, il Calibro 825, e a maggior ragione l’impostazione è presente nella sua evoluzione, l’attuale Calibro 956. Le tre corone servono quindi a impostare e ricaricare la sveglia (al 2), a gestire la lunetta girevole interna (al 3) e alla ricarica e impostazione del movimento (al 4). La separazione dei bariletti consente di non introdurre perturbazioni nella costanza di marcia quando viene attivata la sveglia e a garantire una buona autonomia complessiva (44 ore).

    Il Memovox oggi

    I “tecnici felici” di Jaeger-LeCoultre – felici perché quasi nessun altro tecnico di alcuna altra marca gode di altrettanta libertà creativa – hanno già fatto riferimento, nel passato, al Memovox, ma questa volta hanno superato se stessi creando un’intera collezione di orologi che discende direttamente dal Memovox Polaris del 1968. Al centro abbiamo appunto il Memovox Polaris (13.100 euro), prodotto in 1.000 esemplari. Al Memovox si aggiungono un “semplice” automatico, un automatico con datario, due cronografi – uno dei quali con “ore del mondo” – e, di recente, un altro ore universali. Più variazioni nel colore del quadrante e nel metallo della cassa, che spazia dall’acciaio al titanio, all’oro rosa.

    Variano anche i diametri, compresi fra i 41 millimetri dell’automatico e i 44 del crono World Time; e varia, infine, l’impermeabilità, che però non scende mai sotto le 10 atmosfere. Perché tutti i modelli della collezione Polaris sono a proprio agio anche in acqua, come del resto viene sottolineato dalla scelta di un cinturino in caucciù. Nel caso del Polaris Memovox la tenuta stagna sale a ben 20 atmosfere: vale a dire che l’orologio può essere usato così com’è anche per immersioni impegnative, mentre per i mesi invernali basta sostituire il cinturino (magari con uno in colori vivaci oppure nero, a seconda dei gusti) per avere al polso un orologio classico e sportivo al tempo stesso.

    Alcuni indirizzi utili: Boutique Jaeger-LeCoultre
    Astrua 1860 – Torino e Alessandria
    Pisa Orologeria – Milano