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Vacheron Constantin in mostra a Parigi tra nomi&soprannomi

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La boutique di Rue de la Paix della maison ginevrina esporrà fino al prossimo 31 agosto un’interessante rassegna di pezzi storici. Il cui titolo “Nicknames” non necessita di spiegazioni…

Il soprannome è un appellativo affibbiato generalmente sulla base di una caratteristica distintiva e, a suo modo, unicizzante. Se particolarmente azzeccato, finisce spesso col sostituirsi letteralmente al nome di battesimo, legandosi indissolubilmente alla persona in questione. O all’oggetto. Perché un bel nomignolo non si risparmia a nessuno. Al punto che la pratica ha finito per diffondersi persino nel mondo, spesso troppo serio, dell’orologeria. Gli esempi si sprecano ma, tanto per andare sui grandi classici conosciuti da tutti, è sufficiente pensare a Paul Newman, Moonwatch e Jumbo. Pseudonimi riservati, rispettivamente, ad un particolare Rolex Daytona, all’Omega Speedmaster e al primo Royal Oak di Audemars Piguet.

Una pratica divertente, nata non certo a fini di scherno, che ha contribuito anzi al successo dei modelli in questione. Rinominati magari per via della loro correlazione con un determinato personaggio, per il ruolo giocato in un fatto storico o, semplicemente, per i loro dettagli qualificanti. A tal proposito, per chi durante queste vacanze si dovesse ritrovare a passare per Parigi, è meritevole di segnalazione l’originale mostra “Nicknames”, allestita da Vacheron Constantin all’interno della boutique monomarca di Rue de la Paix. Visitabile fino al 31 agosto (dalle ore 11.00 alle 19.00), stupirà i visitatori con pezzi storici della marca dal grande valore collezionistico, divenuti famosi oltre che per la loro bellezza, proprio per i loro soprannomi.

Modelli vintage dal design evocativo, subito ribattezzati dai connoisseur Cornes de Vaches (corna di mucca), Batman piuttosto che con un italianissimo Cioccolatone. Pronti a raccontare, oltre alla propria storia, anche quella celata dietro ai propri “Nicknames”: 19 referenze provenienti dal museo storico di una maison che, anche attraverso questa intelligente modalità di condivisione del proprio patrimonio, punta ad evolvere i classici monomarca trasformandoli in spazi di condivisione culturale. Un format che, da qualche settimana, è possibile toccare con mano anche a Milano, dove Vacheron Constantin ha aperto la propria boutique in partnership con Pisa Orologeria. E dove, giusto per stare in tema di rassegne, sarà possibile apprezzare una piccola retrospettiva dedicata ai modelli sportivi della marca, dal “222” fino al contemporaneo Overseas.

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