Giornale Degli Orologi
Menu
Menu

Tag: Vacheron Constantin

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    È trascorso quasi un mese da quando abbiamo pubblicato le ultime Latest. Un periodo denso di uscite: sono almeno una quarantina le novità che abbiamo ricevuto in redazione. Troppe, per poterle pubblicare tutte… Nostro malgrado, quindi, abbiamo dovuto fare una drastica selezione. Prima di tutto via le edizioni “troppo” limitate, cioè inferiori ai 10 esemplari: non perché non siano interessanti, tutt’altro, ma non volevamo correre il rischio di segnalare orologi già diventati introvabili. Perlomeno non in questa Vetrina, fatta proprio per invogliare all’acquisto.

    Poi, eliminati anche i marchi più difficili da reperire, quelli che magari non sono distribuiti in Italia: certo, si possono comprare in Rete, ma magari hanno costi tale da non essere così invitanti per l’acquisto on-line. E, ancora, via gli orologi “a tempo”, quelli disponibili in vendite flash o prenotabili solo in un breve intervallo di giorni, ormai scaduti. Fatta l’opportuna scrematura, ecco il risultato: le Latest di oggi comprendono una decina di esemplari, che coprono un ampio range di prezzo e appartengono a numerose tipologie.

    Tranquillo, qualche chicca è rimasta, per accontentare chi ha comunque voglia di esclusività. Dai un’occhiata qui sotto e scoprirai cosa c’è di nuovo sul mercato. Prenditi qualche minuto per leggere i testi, non sono poi così lunghi. Se vuoi comunque saperne di più, puoi sempre andare sul sito ufficiale dell’orologio che ti interessa. Magari scrivici e facci sapere cosa ti è piaciuto di più. E soprattutto se hai intenzione di comprare qualcosa…

    Latest oltre 30mila euro

    H. MOSER & CIE Endeavour Flyback Chronograph Dual Time Date Come dice il nome: cronografo flyback, secondo fuso orario e datario, ben tre complicazioni racchiuse in un’estetica essenziale. Merito del nuovo movimento a carica manuale sviluppato da Agenhor, il calibro HMC 730. Il cronografo rinuncia ai soliti contatori per centralizzare le informazioni: la lancetta rossa misura i secondi crono, quella rodiata i minuti crono. A, centro, un disco con la freccia bianca riporta la funzione GMT. Altre caratteristiche: ruota a colonne a innesto orizzontale, doppio bariletto, 3 giorni di autonomia da monitorare con l’indicazione sul fondello. La cassa in acciaio misura 42 mm. 59mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface “Or Déco Solo Tempo” Presentato lo scorso anno in versione XL, torna ora con una taglia ridotta – 24,4 x 40,1 mm -, praticamente perfetta su tutti i polsi. La cassa in oro rosa, il quadrante grené e il bracciale in maglia milanese lo rendono trasversale ai generi. Il movimento, meccanico a carica manuale, ne garantisce la sottigliezza: solo 7,56 mm di spessore. Il fondello si può personalizzare con un’incisione o una decorazione a smalto. 44.900 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Historique Americain 1921
    Inedita versione di uno degli esemplari più rappresentativi della Maison ginevrina, per la tipica cassa coussin con la corona all’1.30 e il quadrante ruotato di 45 gradi. Rispetto alle referenze già in catalogo, le novità stanno nel materiale – l’oro rosa – e nelle indicazioni blu, che si stagliano sullo sfondo grené. Due i formati: 36,5 o 40 mm di lato. In entrambi i casi, il movimento meccanico a carica manuale è il Calibro 4400 AS, con 65 ore di aautonomia. Da 37.400 euro.

    Latest da 30mila a 10mila euro

    GRAND SEIKO Evolution 9 Spring Drive U.F.A. Ushio 300 Diver Il nome in giapponese significa marea e ben si presta per un subacqueo con il quadrante ispirato al mare per colori e pattern. Realizzato in titanio, con la cassa di 40,8 mm impermeabile fino a 30 atm, monta un nuovo Spring Drive: il calibro 9RB1, con 3 giorni di autonomia e uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (l’acronimo sta per Ultra Fine Accuracy). Un risultato raggiunto grazie al fatto che il quarzo è stato “pre-invecchiato” per tre mesi per stabilizzarne la frequenza, e poi sigillato sottovuoto in una capsula protettiva, per eliminare gli effetti dell’umidità e dei cambi di temperatura. 12.500 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL Sixties Chronograph Annual Edition Un insolito colore viola, vibrante e psichedelico in omaggio agli anni ’60: ecco la caratteristica dell’edizione 2026 svelata dalla Manifattura tedesca. Per di più il quadrante è realizzato in modo particolare: il disco in bronzo è inciso con una goffratura e fresato con sottili scanalature parallele che evocano la texture dei vecchi dischi in vinile. Poi un trattamento galvanico lo riveste d’oro e quindi riceve una mano di una lacca viola traslucida, cotta in forno. La cassa in acciaio lucido misura 42 mm di diametro e ospita il Calibro 39-34, a carica automatica, costruito con tutti i sacri crismi dell’orologeria sassone. 10.100 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    ORIS Hölstein Edition 2026
    L’amata serie speciale, lanciata ogni anno il 1° giugno per festeggiare l’anniversario della fondazione del Marchio, questa volta si basa sul design del nuovo Artelier. Cassa di 39,5 mm in acciaio e quadrante grigio chiaro, si distingue per il contatore dei piccoli secondi, dalla finitura a specchio e con lancetta rossa, quasi a sottolineare l’importanza di ogni istante. Il movimento automatico è il Calibro 401, di manifattura, con 5 giorni di autonomia, proprietà antimagnetiche e una precisione superiore ai parametri del Cosc. Sul fondello la silhouette iridescente dell’Oris Bear spicca grazie a una lavorazione al laser brevettata insieme all’università ETH di Zurigo. In 250 esemplari, 3.800 euro.

    TAG HEUER Aquaracer Professional Solargraph
    Il brand lancia la nuova generazione di subacquei alimentati a energia luminosa, suddivisa in due linee. In acciaio, con cassa da 28 mm impermeabile fino a 10 atm, quadrante soleil blu o nero oppure madreperla bianca, con indici di diamanti. Oppure in acciaio con cassa da 40 mm impermeabile fino a 20 atm, quadrante blu, nero o verde; oppure in titanio grado 5, sempre impermeabile fino a 20 atm, con quadrante grigio. Due le versioni del movimento al quarzo: il calibro TH 50-00 o TH 51-00. Una carica completa garantisce un’autonomia fino a 10 mesi (oppure 8), la batteria è garantita 15 anni. Da 3.050 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Revival Orange
    L’estetica vintage prende ispirazione dagli anni ’60/’70, le prestazioni però sono contemporanee. La cassa in acciaio da 39 mm mantiene le proporzioni dell’originale del 1964, ma è impermeabile fino a 30 atm. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in zaffiro, gli accenti arancione del quadrante soleil richiamano la tradizione degli strumenti professionali, in cui il colore favorisce la visibilità sott’acqua. Monta un movimento automatico, calibro FLD01, con autonomia di 68 ore. Il bracciale in acciaio a cinque maglie si sostituisce facilmente con il cinturino in tessuto arancione, incluso nel packaging. 2.900 euro.

    Seiko Presage Classic Series “Craftsmanship”
    Il Marchio giapponese spegne 145 candeline. E festeggia l’anniversario con 6 serie limitate delle diverse collezioni in catalogo (Prospex, King Seiko Vanac, Astron…), colorate di dettagli in “Seiko Blue”. Tra tanti esemplari, abbiamo scelto questo perché amiamo la porcellana di Arita con cui è realizzato il quadrante. Quanto al resto, la cassa in acciaio misura 39,6 mm, mentre il movimento automatico è il Calibro 6R51 con 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 1500 esemplari, in vendita da luglio nelle boutique Seiko, 1.800 euro.

    BULOVA Super Seville Ladies
    L’estetica è quella degli anni Settanta, con la tipica forma a televisore. Rispetto alle referenze già in catalogo, però, la cassa è stata ristudiata nelle proporzioni per adattarsi ai polsi femminili: ora misura 25 x 29 mm (ed è sottile solo 7,6 mm). Realizzato in acciaio, anche bicolore o interamente color oro, ha la lunetta zigrinata, il bracciale integrato a tre file, dalle finiture lucido-satinate, e il quadrante in madreperla bianca oppure rossa (la nostra versione preferita). Il movimento è al quarzo. Da 399 euro.

  • 7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    È vero. La maggior parte di questi orologi li abbiamo già pubblicati, nelle precedenti vetrine sulla (nostra) top ten di W&W e sulle anteprime dello stesso Salone. Eppure era necessario ripubblicarli di nuovo, in questa occasione, perché appartengono a uno dei generi più amati all’ultima edizione di Watches and Wonders: quello degli ultrapiatti – o extrapiatti che dir si voglia (non esistono differenze sostanziali fra le due definizioni). Ecco quindi 7 ultrapiatti esposti quest’anno a Ginevra e subito diventati protagonisti dei discorsi e dei reportage post-fiera.

    Esemplari degni di nota in assoluto, gli ultrapiatti sono semplici solo in apparenza: in realtà gli esperti li considerano alla stregua dei complicati, per le difficoltà intrinseche alla loro costruzione. Non a caso li realizzano marche che vantano una più o meno lunga specializzazione al riguardo, perché non ci si improvvisa produttori di movimenti sottili, se non sottilissimi. Basta guardare chi ha prodotto questi 7 ultrapiatti, per avere conferma che si tratta sempre di nomi con una dimostrata esperienza nel settore: Bvlgari, Cartier, Chopard, Jaeger-LeCoultre, Patek Philippe, Piaget, Vacheron Constantin – rigorosamente in ordine alfabetico.

    Un genere, dicevamo, che negli ultimi tempi ha visto un rincorrersi di record e conseguenti tentativi di infrangerli. Ma i nuovi 7 ultrapiatti presentati al Salone non colpiscono tanto per l’eliminazione di un ulteriore decimo di millimetro, quanto perché sono dotati di bracciale integrato. Che introduce un altro elemento di difficoltà nella realizzazione, in quanto deve rispondere contemporaneamente alle esigenze di comodità e di sicurezza che un simile design comporta. E quando ci si riesce, come in questi casi, il risultato è da applausi.

    C’è da dire che in questo modo gli ultrapiatti perdono la loro tipica estetica elegante per assumere una connotazione decisamente sport-chic. Prova ne siano i 6 ultrapiatti riuniti qui sotto, cui ne aggiungiamo un altro simile nello stile ma con il cinturino in pelle, presentato da Chopard. A fare da trait-d’union, c’è il Vacheron Constantin: che – come tutti gli esemplari della collezione cui appartiene – è fornito di bracciale intercambiabile con due cinturini (in pelle e in caucciù) inclusi nel packaging. Emblematico di quanto possa essere versatile l’ultima generazione di ultrapiatti…

    6 ultrapiatti con bracciale integrato

    BVLGARI Octo Finissimo 37 mm
    Ha fatto felici tanti appassionati della Maison romana perché introduce finalmente la cassa in un formato ridotto. Ai 37 mm di lato corrisponde però uno spessore leggermente maggiore rispetto al passato: 6,45 mm contro i 5,45 del 40 mm precedente. Il motivo sta nel nuovo movimento automatico, calibro BVF 100, sottile 2,35 mm e con micro-rotore decentrato in platino, in grado di fornire ben 3 giorni di autonomia . Esiste in titanio, interamente satinato o con finiture lucido-satinate, oppure in oro giallo. Da 17.700 euro.

    CARTIER Santos-Dumont
    Risponde a una scelta di design ben precisa, che fa della sottigliezza il proprio elemento distintivo. La cassa misura 31,4 x 43,5 mm (anse comprese) e ha uno spessore di 7,3 mm. Racchiude un movimento meccanico a carica manuale, calibro 430 C (di derivazione Piaget). Sottile anche il nuovo bracciale – le maglie misurano 1,15 mm di spessore: estremamente flessibile, prende ispirazione da quelli sviluppati su misura dalla Maison a partire dagli anni ’20 del Novecento. Esiste in due referenze in oro giallo, oppure in platino (accanto). Quest’ultima versione costa 62.000 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date
    Fa parte di una riuscitissima collezione, universalmente apprezzata – al Salone e non solo. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, e si allaccia al polso con un inedito bracciale dal design unico e originalie. È equipaggiato da un movimento automatico, calibro J-LC 899, sottile 3,43 mm, con massa oscillante in oro rosa e autonomia di 70 ore. Che non solo è certificato cronometro dal Cosc ma anche dal sigillo HPG della Manifattura stessa, che simula le reali condizioni di utilizzo. 14.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G-001
    Eccolo, finalmente. L’adorato modello con quadrante blu, uscito di produzione qualche anno fa (e ora si capisce perché), ritorna per il 50° anniversario nella versione più essenziale: in oro bianco, con indicazione di ore e minuti, il design rivisitato. La cassa misura 41 mm di diametro per 6,9 mm di spessore e ospita il celebre calibro 240: un movimento automatico sottile solo 2,53 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct, bilanciere Gyromax® e spirale Spiromax®. In 2000 esemplari, fregiati dal Sigillo Patek Philippe, 89.099 euro.

    PIAGET Polo 79 Two-Tone
    Interamente realizzato in oro bianco e oro giallo, richiama l’estetica del modello originale, uscito proprio nel 1979. La cassa misura 38 mm di diametro per 7,45 mm di spessore, e monta un movimento automatico sottile 2,35 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct. Si tratta del calibro 1200P1, versione aggiornata dell’omonimo movimento lanciato nel 2010, a sua volta erede della lunga tradizione di ultra-piatti della Maison. 96.500 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V Riassumiamo quanto abbiamo scritto nell’approfondimento dedicato. È il primo esemplare dell’omonima collezione a essere realizzato interamente in platino. ha la cassa di 39,5 mm di diametro per 7,35 mm di spessore, e un inedito movimento: il calibro 2550. A carica automatica, vanta un micro-rotore decentrato in platino, due bariletti sovrapposti (privi di coperchio e di rocchetto), che assicurano un’autonomia di 80 ore, e un treno del tempo ridisegnato. Edizione limitata di 250 esemplari, 120mila euro.

    Più uno con il cinturino

    CHOPARD L.U.C XPS Prussian Blue
    Prende nome dal colore del quadrante, che rende omaggio alla storia di Neuchâtel, fra Sette e Ottocento parte del Regno di Prussia. Ma a noi interessa per la cassa in Lucent Steel, l’esclusivo acciaio della Casa, che misura 40 mm di diametro per 7,2 mm di spessore. Il merito è del calibro L.U.C 96.12 L, diretto erede del primo movimento prodotto in-house nel 1996. Sottile solo 3,3 mm, a dispetto della carica automatica, integra un micro-rotore decentrato in oro 22 carati e due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), che garantiscono 65 ore di autonomia. È certificato cronometro dal Cosc. 12.900 euro.

  • L’Overseas Automatico Ultrapiatto e il calibro 2550 di Vacheron Constantin

    L’Overseas Automatico Ultrapiatto e il calibro 2550 di Vacheron Constantin

    Gli Overseas, declinati in più varianti, “solo tempo” o complicate (otto referenze vantano un calendario perpetuo), sono gli orologi “sporty-chic” di Vacheron Constantin. La definizione ne descrive il carattere sportivo ma al tempo stesso elegante, che in modo più o meno accentuato rende i vari esemplari fruibili tanto negli ambienti casual quanto in quelli formali. La fusione perfetta dei due stili, in tutta la famiglia di orologi, è una costante per il reparto R&D della Casa ginevrina. Lo dimostra l’ultimo modello arrivato in collezione, l’Overseas Automatico Ultrapiatto (ref. 2500V/210P-H208): assoluta novità di questo salone di Watches and Wonders, è in grado di associare l’aspetto sportivo tipico della linea con una sottigliezza fuori dal comune. Merito del nuovo Calibro 2550 di manifattura, che stupisce non solo per lo spessore ridotto, ma anche perché include soluzioni tecniche e costruttive degne di attenzione. Prima di vederlo più da vicino, però, è necessaria una breve digressione storica.

    La tradizione secolare di Vacheron Constantin

    Vacheron Constantin non è nuova alla presentazione di calibri ultra-piatti. I primi risalgono addirittura alla fine del XVIII secolo, quando l’evoluzione della moda richiedeva abiti più aderenti al corpo. Per evitare l’antiestetico rigonfiamento dell’orologio infilato in tasca, gli orologiai furono così obbligati a immaginare meccanismi sempre più piatti. La tendenza si ripete ancora negli anni ’20 e ’30 del Novecento, tempi in cui gli orologi trovano posto più nei taschini che al polso dei proprietari.

    Nel 1931, per esempio, Vacheron Constantin si distingue per una creazione in platino che raggiunge addirittura un incredibile spessore di 0,94 mm. Ma lasciamo perdere i precisissimi “tasca” d’antan. E concentriamoci invece sugli sforzi compiuti per produrre movimenti non solo in grado di essere ospitati nei pochi centimetri cubici di un orologio da polso, ma anche capaci di marciare con un’accettabile costanza, almeno per gli standard cronometrici dell’epoca.

    Correva infatti l’anno 1955 quando la Maison ginevrina, in occasione del 200° anniversario dalla fondazione, presentava il calibro 1003, a carica manuale e sottile appena 1,64 mm. Un capolavoro di miniaturizzazione che allora non lasciò certo il pubblico indifferente. Tredici anni dopo – e siamo nel 1968 – fu la volta del calibro 1120, di 2,45 mm di spessore e a carica automatica, che rappresentò per la Manifattura il movimento ultrapiatto di riferimento per molti anni a venire. Oggi, a distanza di quasi sei decenni, lo scenario cambia ancora.

    Il nuovo calibro 2550: 80 ore di autonomia in 2,4 mm di spessore

    Il nuovo calibro 2550, anch’esso a carica automatica, è ultrasottile: misura 2,4 mm di spessore. E vanta, oltre a un’impressionante cura costruttiva, un’autonomia di ben 80 ore e un micro-rotore decentrato, realizzato in platino, che gli permette di caricarsi ogni volta che s’indossa l’orologio al polso. A essere sinceri, da un calibro ultrapiatto come il 2550 una riserva di carica così mica te l’aspetti. Dove avranno alloggiato un bariletto capace di così tanta energia in un movimento spesso quanto una moneta da mezzo euro? È questa la domanda che mi sono posto quando ne ho letto per la prima volta le specifiche.

    La risposta arriva dai 7 anni che Vacheron Constantin ha impiegato per sviluppare il nuovo calibro 2550. E il segreto di un’autonomia così lunga sta nella presenza non di un singolo bariletto, ma di due bariletti sovrapposti e “sospesi”. Ruotano cioè intorno a un unico perno e sono in grado di funzionare in serie, tramite i rispettivi alberi, e di rinunciare al rocchetto. Soluzioni ingegneristiche indispensabili per ridurre al massimo l’ingombro complessivo senza comprometterne, anzi aumentandone, l’efficienza. L’architettura del doppio bariletto vi risulterà più chiara dopo aver osservato le relative immagini nella gallery sopra.

    Faccio notare che 80 ore di riserva di carica sono già tante per un movimento dallo spessore standard, figuriamoci per un ultrapiatto come quello di cui vi sto parlando. Fino a pochi anni fa, per esempio, l’autonomia media di un corposo diver a carica automatica era di circa 35, 40 ore. Ancora oggi l’orologeria più popolare e meno ambiziosa mantiene queste caratteristiche. C’è però una nuova generazione di esemplari (e non necessariamente di alta orologeria) che cerca di alzare sempre di più l’asticella della durata della carica, fino ai tre giorni e oltre. E Vacheron Constantin raggiunge le 80 ore in uno spessore da record.

    Il micro-rotore in platino e il ruotismo riprogettato in ottica mignon

    Fatta questa precisazione, torniamo alla lezione di tecnica impartita dall’Overseas Automatico Ultrapiatto. Si sa che il compito di avvolgere continuamente la molla di carica, mantenendola in tensione e accumulando l’energia nel bariletto, spetta al rotore. Nel caso del calibro 2550 è necessario parlare di micro-rotore, dato che è completamente “immerso” nella platina principale – così da non influire sullo spessore complessivo -, e ha un diametro di soli 15,5 mm. Per dare a un rotore così piccolo un peso adeguato a ruotare intorno al proprio asse (quando sollecitato dai gesti del polso), è necessario realizzarlo in metallo pesante. Qui si tratta di platino 950: la formulazione più densa, oltre che resistente alla corrosione, del prestigioso metallo. Con un peso specifico di circa 21 g/cm3, il platino è più pesante dell’oro e dell’argento.

    Messi a punto il doppio bariletto ad architettura sovrapposta e sospesa, e il micro-rotore in platino 950, i tecnici della Manifattura si sono dovuti occupare del treno del tempo. Lo spazio (in senso orizzontale) e il volume (in senso verticale) limitati imponevano dei vincoli strettismi. Le ruote dovevano necessariamente essere piccole e disposte praticamente su un unico livello. Anche qui è stata fondamentale quindi la riprogettazione completa del ruotismo: il risultato è una sequenza composta da cinque elementi di cui due montati su cuscinetti a sfera. La costruzione, più snella e compatta del solito, da un lato garantisce un’efficienza ottimale dei componenti, e dall’altro rafforza la robustezza del movimento stesso. Per tutte le altre informazioni relative al calibro 2550 – rubini, frequenza, finiture – rimando sempre alle immagini e alle didascalie in alto.

    L’Overseas Automatico Ultrapiatto in sintesi

    Quando fai tanto per assottigliare al massimo un calibro fino a 2,4 mm, puoi permetterti anche di ridisegnare la cassa dell’orologio che andrà ad ospitarlo. È ciò che ha fatto la Manifattura ginevrina, che ha così progettato l’Overseas più sottile di sempre. L’Overseas Automatico Ultrapiatto, con i suoi 7,35 mm di spessore, batte in sottigliezza tutte le referenze precedenti, complicate e non. C’è da dire però che è un “solo tempo assoluto”, nel senso che rinuncia perfino alla lancetta dei secondi. E ovviamente al datario, con buona pace di quanti vedono queste due caratteristiche imprescindibili in un orologio da polso. Il che comunque va a tutto vantaggio dell’eleganza, prerogativa della collezione.

    Per restare in tema di “abbigliamento”, l’Overseas Automatico Ultrapiatto ha la cassa di 39,5 mm di diametro – che accentua le proporzioni slanciate del design. Ed è interamente realizzato in platino – bracciale compreso -, anche in questo caso con titolo 950, utilizzato nella gioielleria e orologeria di qualità. In questo caso, però, non solo una componente del 5% è affidata al rame e al gallio, ma anche un trattamento termico di tempra hanno permesso di ottenere una lega particolarmente resistente agli urti e ai graffi, oltre che alla corrosione chimica.

    Il bianco algido del platino infine ben si sposa al quadrante laccato color salmone, di grande tendenza negli ultimi anni. Anche questa scelta cromatica rimanda alla tradizione di Vacheron Constantin, e in particolare a certi esemplari degli anni ’40 del secolo scorso. Mentre la presenza nel packaging di due cinturini intercambiabili, in alternativa al bracciale in platino, è una consuetudine della collezione Overseas.

    Senza dimenticare che l’orologio è certificato dal Punzone di Ginevra, “sigillo di qualità” rilasciato da un ente indipendente – Timelab – che ne garantisce l’origine ginevrina, l’affidabilità tecnica e le finiture d’eccellenza. Concludo ricordando che l’Overseas Automatico Ultrapiatto è realizzato in un’edizione limitata di 255 esemplari, che sarà in vendita solo nelle boutique monomarca. Queste ultime informazioni confermano – semmai ce ne fosse bisogno – l’esclusività della creazione.

  • Gli orologi dell’Anno del Cavallo. Le novità per il Capodanno 2026

    Gli orologi dell’Anno del Cavallo. Le novità per il Capodanno 2026

    17 febbraio 2026, Capodanno cinese. Festa della Luna o Festa della Primavera, chiamatelo come volete. Un tempo celebrato tanto nella Mainland China quanto nei Paesi dell’Asia orientale e del Sud-Est asiatico, ormai è diventato una festività a livello globale. Riconosciuta a tutte le latitudini e nell’intero ecosistema commerciale – industria del tempo compresa. Secondo le antiche tradizioni zodiacali dell’ex Celeste Impero, questo sarà l’Anno del Cavallo di Fuoco. E il mondo delle lancette si adegua: non perde l’occasione per sfornare edizioni speciali dedicate. Ecco dunque gli orologi dell’Anno del Cavallo, séguito ideale di quelli dell’Anno del Serpente, del Drago, della Tigre, del Topo (e così via), che abbiamo presentato in passato. Business is business.

    In realtà qui trovate la nostra selezione. Sì, perché è quasi impossibile elencare in modo completo ed esauriente tutti, ma proprio tutti, gli orologi dell’Anno del Cavallo. Troppo numerosi, prodotti come sono in ogni segmento di mercato, dall’entry level all’alta orologeria. Diversi per stile, materiali, tecnica… Ma sempre con l’amato Equino ricorrente, riprodotto in modo vistoso sui quadranti, con rari mestieri d’arte o con semplici stampe, oppure più discreto, come parte integrante della meccanica, magari inciso sulla massa oscillante. E poco importa come sia ritratto. Può essere un purosangue British dal passo disciplinato o un esemplare selvaggio all’irrefrenabile galoppo. (Proprio come quello della vecchia pubblicità del bagnoschiuma Vidal, ve la ricordate?). Ma va bene anche se è rampante come quello della Ferrari (o di Zorro, che a noi Boomer però fa tanto Furia cavallo del West).

    Realistici o fantastici che siano, gli orologi dell’Anno del Cavallo piacciono comunque. Anche a quanti non credono nel destino astrologico, ma sono solo appassionati e collezionisti di micromeccanica da polso. E chi se ne frega se il settore sembra trasformarsi un po’ in una scuderia – non poi così romantica, a pensarci bene: olezzante di fieno e ronzante di mosche. Per quest’anno va così. Ma non ci lamentiamo: l’anno prossimo sarà peggio. Sarà l’Anno della Capra…

    7 orologi dell’Anno del Cavallo. In ordine alfabetico

    ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Red Gold “Year of the Horse” Suggestivo lo è di sicuro. Grazie alle fasi lunari, con la grande luna in madreperla luminescente come le costellazioni di Cassiopea e dell’Orsa Maggiore. Sotto il cielo stellato del quadrante in avventurina, il Cavallo in 3D scolpito a mano dell’oro rosso 5N si staglia in un paesaggio dipinto con la tecnica della pittura in miniatura. La cassa in oro rosso ospita un movimento meccanico a carica manuale con 90 ore di autonomia. Edizione limitata di 8 esemplari, 62.600 franchi svizzeri.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionel
    Un autentico capolavoro meccanico: il movimento meccanico a carica automatica – calibro 3638, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia – riporta non solo il calendario completo gregoriano con le fasi di luna, ma anche il calendario cinese. Vale a dire le ore doppie, la data, il mese, i segni zodiacali, i 5 elementi, i mesi intercalari e i tronchi celesti. Il Cavallo fa capolino nella finestrella al 12. La cassa è in platino, il quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 50 esemplari, 96.850 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic 36 mm
    Un pezzo di alta gioielleria dalla collezione HW Moments. Concentra una serie di savoir-faire diversi: il Cavallo applicato e laccato emerge come un bassorilevo dalla madreperla, intarsiata a riprodurre le nuvole, tinta di rosso a formare un ferro di cavallo. Immancabili i diamanti: a navette e taglio smeraldo sul quadrante, taglio brillante di varie dimensioni sulla lunetta della cassa in oro rosso. Il movimento è automatico. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    ORIS Year of the Horse Limited Edition
    Una delle interpretazioni fra le più originali del tema. Il quadrante sfumato riporta una doppia raffigurazione del Cavallo, in corrispondenza dell’indicazione dell’autonomia di 10 giorni: al galoppo (quando la molla è a piena carica) e a riposo (quando è scarica). In più, il movimento di manifattura – calibro 113, a carica manuale – mostra giorno, data e mese, oltre alla settimana, indicata sulla scala perimetrale. La cassa è in acciaio, coerente il cinturino in pelle equina (cordovan). Edizione limitata di 88 esemplari, 6.650 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Horse Edition
    Un altro pezzo di alta gioielleria, questa volta con la cassa in oro bianco tempestata di diamanti: taglio baguette sulla lunetta, taglio brillante sulle anse e sul quadrante. Che è sempre in oro bianco, inciso a mano e dipinto con smalto Grand Feu, cloisonné e pailloné, dalle abili mani di Anita Porchet. All’interno monta un celebre movimento meccanico a carica manuale: il calibro 830P, ovviamente realizzato “in casa”, ultrapiatto (solo 2,5 mm di spessore) e con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 18 esemplari, prezzo non dichiarato.

    SWATCH Riding the Clouds
    Colorato, divertente, “fumettoso”: un pezzo d’arte come solo il Brand può fare. Realizzato in collaborazione con Yu Wenjie, ex artista residente dello Swatch Art Peace Hotel, è ricco di riferimenti simbolici: i due Cavalli, uno bianco e uno nero, rimandano allo Yin e allo Yang, le criniere e le code di fuoco rappresentano fortuna e prosperità… La cassa è in plastica, il movimento al quarzo Swiss made, il cinturino in silicone. 100 euro.

    VACHERON CONSTANTIN La Leggenda dello Zodiaco Cinese – Anno del Cavallo Un altro concentrato di mestieri d’arte: il quadrante in oro è decorato con smalto Grand Feu e applique del Cavallo e del terreno in oro cesellato a mano. Il movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4/3, riporta le indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Esiste con la cassa in oro rosa o in platino (foto in alto), in 25 esemplari per referenza, fregiati dal Punzone di Ginevra. In vendita solo nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

  • News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    Edizione straordinaria delle Cronache dell’orologeria. Che escono eccezionalmente di sabato per fare eco a una notizia annunciata, a sorpresa, ieri: l’acquisizione di Baume & Mercier da parte del Gruppo Damiani. Importante perché si tratta di una storica Maison svizzera che passa per la prima volta in mani italiane. Trovate i dettagli qui sotto. Intanto che ci siamo, vi informiamo anche di altre novità comunicate dalle marche nelle ultime settimane, fra partnership d’arte o di solidarietà, fiere e intrattenimento. Anche oggi, come sempre, le Cronache dell’orologeria vi tengono aggiornati con un minimo sforzo di lettura. Rimandiamo chi volesse approfondire ai siti ufficiali. Buona lettura!

    Acquisizione strategica

    Baume & Mercier Clifton 10778

    Richemont Group ha firmato un accordo con il Gruppo Damiani per la cessione di Baume & Mercier. Nulla si sa riguardo ai dettagli finanziari della transazione. In questo modo però il Gruppo italiano diversifica il proprio business (gli orologi ne fanno parte solo per il retail di Rocca). E dichiara di voler potenziare la visibilità e la presenza della Casa ginevrina, “facendo leva sulla propria rete capillare multimarca e aprendo, nel tempo, boutique monomarca in località strategiche”. Da parte sua, Richemont continuerà a fornire servizi operativi per 12 mesi dopo dal perfezionamento dell’operazione, che avverrà l’estate prossima. E dunque?

    Brevi riflessioni

    Sono anni che sentiamo parlare della volontà di Richemont Group di “disfarsi” delle marche di orologeria, almeno di alcune (certo non di Cartier!). Che la dismissione sia iniziata davvero o che si tratti di un caso isolato, per ora non è lecito sapere. Intanto però c’è chi dice che la Holding elvetica abbia voluto cedere Baume & Mercier per uscire dal segmento di “lusso accessibile”, in cui si trovava in netta competizione con Swatch Group, e per concentrarsi solo sull’hard luxury. Di certo la storica Maison negli ultimi anni – agli occhi degli addetti ai lavori – è sembrata abbastanza trascurata, nel complesso delle proprietà di Richemont. Quindi l’acquisizione da parte di Damiani potrebbe risultare davvero un’opportunità di valorizzazione, chissà.

    In effetti cosa succederà in futuro alla produzione del Marchio è un’incognita. All’inizio non dovrebbero esserci scossoni, il catalogo dovrebbe continuare ad avere le ben note collezioni Clifton, Riviera ed Hampton. Però c’è chi paventa una deviazione verso il pubblico femminile, con la creazione anche di collezioni di gioielli. Noi invece siamo curiosi di sapere cosa succederà ai calibri Baumatic, prodotti dalla manifattura Valfleurier interna a Richemont e fiore all’occhiello di tanti esemplari di B&M. Damiani riuscirà a stringere al riguardo accordi di fornitura o dovrà rivolgersi ad altri produttori di movimenti? Potrà mantenere gli alti standard tecnici del Baumatic? E soprattutto che ne sarà delle persone che lavorano in Baume&Mercier? Staremo a vedere.

    Orologi in galleria

    All’interno di Richemont Group, intanto, c’è chi continua con le consuete attività di marketing. A Cortina d’Ampezzo, Vacheron Constantin presenta Gallery 1755 – The Art of Time: un progetto organizzato con Pisa 1940 all’interno della Contini Art Gallery, fino al 22 febbraio. Dove gli orologi della Maison dialogano con le opere di artisti contemporanei quali Igor Mitoraj, Julio Larraz, Park Eun Sun, Manolo Valdés. Il che da un lato evidenzia il valore dell’orologeria come forma d’arte e dall’altro apre un nuovo pubblico al Marchio. Del resto, sempre di grandi passioni si tratta, no?

    Cronache dell’orologeria… benefica – 1

    Continua l’impegno di Oris nella salvaguardia del Pianeta. Questa volta la Casa di Hölstein ha stretto una nuova partnership con la Changjiang Conservation Foundation, un’organizzazione cinese impegnata nello studio e nella tutela della neofocena dello Yangtze. Un piccolo cetaceo unico al mondo: vive solo nel grande Fiume Azzurro, dove rappresenta un indicatore fondamentale della salute dell’ecosistema locale, e oggi è una specie in grave pericolo di estinzione. Per sostenere le attività della CCF, Oris ha creato dunque un diver esclusivo, basato sull’Aquis Date, con la sagoma del mammifero incisa sul fondello. In 1.249 esemplari.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 2

    A Parigi, la scorsa settimana, in occasione delle sfilate maschili, Louis Vuitton ha presentato un esclusivo orologio da tavolo racchiuso in un altrettanto esclusivo bauletto dedicato e personalizzato. Ispirato al pallone da calcio Monogram Canvas LV, simbolo di unità nello sport, l’orologio è realizzato in collaborazione con L’Epée 1839. Riporta le indicazioni su dischi rotanti dorati, sfaccettati e incastonati di diamanti, ed è animato da un movimento meccanico a carica manuale, dalla struttura scheletrata. Le due preziose creazioni saranno battute all’asta alla fine dell’anno e tutti i proventi saranno devoluti all’Unicef, cui la Maison è legata da 10 anni. Bene.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 3

    Sulla neve con Marta. Lo sci oltre la pista è il titolo dell’evento charity che si è tenuto lo scorso sabato, 17 gennaio, a Limone Piemonte. Protagonista: Marta Bassino, brand ambassador di IWC e della Fondazione Laureus (di cui è partner anche la Casa di Sciaffusa). Una giornata particolare per un gruppo di bambini e bambine, che al mattino hanno sciato con la campionessa a bordo pista, e al pomeriggio hanno partecipato a un incontro di formazione, realizzato con la Fondazione Matilde Lorenzi. L’obiettivo era trasmettere ai più piccoli i valori fondamentali dello sport, da vivere con responsabilità e consapevolezza, tra sorrisi, risate e tanto divertimento.

    Fra realtà e fantasia

    Hamilton espande la propria presenza nel mondo dei videogiochi. Dopo Death Standing, ora è la volta di Resident Evil Requiem di Capcom, per il quale ha realizzato appositamente due orologi, creati in stretta collaborazione con il team di sviluppatori in funzione delle esigenze narrative e dei personaggi. Il primo è il Khaki Field Auto Chrono Resident Evil Requiem Edizione limitata, indossato nel gioco dal veterano dell’FBI Leon Scott Kennedy. L’altro è il Pan Europ Resident Evil Requiem Edizione limitata, dell’analista Grace Ashcroft (accanto). Ciascuno riprodotto in 2000 esemplari, sarà in vendita a partire dal 27 febbraio, data di uscita del gioco.

    Appuntamento a Monaco

    Dal 20 al 23 febbraio, a Monaco di Baviera, si tiene Inhorgenta. Come sempre organizzato da Messe Münich, il salone tedesco dell’orologeria, gioielleria e pietre preziose quest’anno riunisce 1334 espositori provenienti da 38 Paesi, tra cui marchi celebri come Eberhard & Co. In collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie, inoltre, sarà ancora una volta aperto l’FHH Cultural Space, dove i marchi partner Oris, Piaget e Bovet organizzeranno masterclass e laboratori gratuiti di orologeria, e si terrà una mostra intitolata Watch Makers. Da non dimenticare le tavole rotonde con gli esperti del settore, in gran parte focalizzate sull’artigianato.

    Nuova manifattura

    A Le Brassus, lo scorso 22 gennaio, Audemars Piguet ha inaugurato ufficialmente la nuova manifattura. Progettata dallo studio ginevrino Giuli & Portier e costruita con criteri di sostenibilità, si sviluppa su una superficie di 23.700 metri quadri. Riunisce sotto lo stesso tetto mestieri e maestranze della produzione, finora disperse nella Vallée de Joux. Può ospitare fino a 700 persone accanto a tecnologie di ultima generazione e soluzioni automatizzate, che eliminano alcune attività manuali ma valorizzano specifiche competenze. In questo modo la Maison potrà sostenere la crescita futura con un aumento graduale della capacità produttiva.

    L’orologeria del futuro

    Invece a Neuchâtel, il 21 gennaio scorso, Breguet ha posato la prima pietra di un nuovo edificio che sarà interamente dedicato all’R&D (Ricerca e Sviluppo). Un polo interno a Swatch Group, di cui la Maison occuperà un intero piano, dove orologiai, ingegneri e ricercatori uniranno le loro competenze per ampliare gli orizzonti dell’industria del tempo. Un ambiente in cui convergeranno micromeccanica, scienze fisiche, ricerca materica e tecnologica a 360 gradi, per alimentare l’innovazione a lungo termine. Ci sta. Chi altri poteva portare avanti un impegno simile, se non la Maison fondata dal “Leonardo da Vinci dell’orologeria”?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi dei Golden Globes 2026, fra preziosità ed eccessi

    Gli orologi dei Golden Globes 2026, fra preziosità ed eccessi

    Si è svolta la notte scorsa l’83ª cerimonia di consegna dei Golden Globes, i premi conferiti dalla stampa specializzata internazionale ai migliori film e programmi tv. Sul red carpet del Beverly Hilton, in quel di Beverly Hills, California, hanno quindi sfilato i protagonisti della scena cinematografica, messi giù da gara per incarnare un ideale di eleganza e di glamour. Ma se i loro look erano più o meno “classici”, con le dovute eccezioni, non altrettanto si può dire per ciò che indossavano al polso. Gli orologi dei Golden Globes 2026 sembravano rispondere tutti a uno stesso diktat: brillare.

    Dimenticatevi il minimalismo. Che fossero in oro o in platino, in acciaio o in titanio, gli orologi dei Golden Globes 2026 risplendevano sempre sotto i riflettori grazie a studiate finiture, testurizzate, lucide o lucidissime. Molto spesso erano perfino incastonati di diamanti – anche ad alta caratura – a smentire il luogo comune che vuole le pietre appannaggio delle signore. Altro che Diamonds are the best girl’s friends, perfino Marylin oggi si rifiuterebbe di cantarlo… E poco importa fossero solo tempo scheletrati o ricchi di complicazioni. L’importante era aggiungere preziosità alla preziosità.

    Ma anche chi non ha indossato un esemplare-gioiello, ha fatto di tutto per non passare inosservato. Per esempio con la scelta di una marca inusuale, di un quadrante dal colore vivace, di un modello fuori dalle righe. Accanto a pezzi originali, azzeccatissime scelte di stile e qualche forzatura, si sono visti casi estremi al limite del pacchiano. Ma così va oggi. Giudicate voi: date un’occhiata agli orologi dei Golden Globes 2026. E fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Tramell Tillman in Audemars Piguet

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Boucheron

    Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extrathin Openworked. Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7124, ultrapiatto (2,7 mm di spessore) e scheletrato. (Spilla e anelli, Boucheron).

    Jacob Elordi in Cartier

    Foto Michael Buckner @jacobeleordicom

    Cartier Privé Tank Normale Squelette. Cassa (27,8 x 35,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 9628 MC, scheletrato e con funzione giorno/notte. Lunetta, corona e fibbia con con diamanti (2 ct circa). Edizione limitata di 20 esemplari.

    Dwayne Johnson in Chopard

    Foto Matt Winkelmeyer/GA/
    The Hollywood Reporter via Getty Images courtesy Chopard

    Chopard Alpine Eagle 41 XP Frozen Summit. Cassa (41 mm) e bracciale in oro bianco etico con 29,02 carati di diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica automatica, ultrapiatto, calibroL.U.C 96.41-L, con doppio bariletto. Certificato dal Punzone di Ginevra. (Spilla e anello, Chopard).

    Jennifer Lawrence in Longines

    Foto Michael Buckner/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Longines.

    Longines Vintage. Cassa XS e bracciale in platino. Movimento meccanico a carica manuale d’epoca. Lunetta con diamanti taglio brillante. Pezzo unico, 1916.

    Colman Domingo in Omega

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega

    Omega Speedmaster 38. Cassa (38 mm) in acciaio. Mocimento meccanico a carica automatica, calibro 3330, cronografo
    con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Contatori e lunetta con diamanti taglio brillante. (Spille e anello, Boucheron).

    George Clooney in Omega

    Foto Rich Polk/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Omega.

    Omega Seamaster AquaTerra. Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900, con scappamento Co-Axial, spirale in silicio, due bariletti, 60 ore di autonomia; certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante sfumato.

    Patrick Schwarzenegger in Omega

    Foto Monica Schipper/Getty Images courtesy Omega.

    Omega Speedmaster Moonwatch Professional. Cassa (42 mm) in oro Moonshine™. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3861, cronografo con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e secondi continui; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta in ceramica nera. (Spilla Dolce & Gabbana).

    Wagner Moura in Omega

    Foto Tommaso Boddi/2026GG/ Penske Media via Getty Images courtesy Omega.

    Omega De Ville Trésor. Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 8910, con scappamento Co-Axial, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta con diamanti.

    Thimothy Chalamet in Urban Jürgensen

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Urban Jürgensen

    Urban Jürgensen UJ-2. Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Calibro UJ-2, con scappamento diretto a doppia ruota, indicazione dell’autonomia piccoli secondi. (Collana e anello, Cartier).

    Adam Scott in Vacheron Constantin

    @goldenglobes

    Vacheron Constantin Traditionnelle Perpetual Calendar Ultra-thin. Cassa (36,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1120 QP, ultrapiatto (4,05 mm di spessore) con calendario perpetuo e fasi di luna; fregiato del Punzone di Ginevra.

    Matthew Rhys in Hublot

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Hublot

    Hublot Classic Fusion Chronograph King Gold. Cassa (42 mm) in oro rosso, lucida e satinata. Movimento meccanico a carica automatica, calibroHUB1153, cronografo con ruota a colonne e secondi continui.

    Jeremy Allen White in Louis Vuitton

    Foto Steve Granitz/FilmMagic courtesy Louis Vuitton.

    Louis Vuitton Tambour. Cassa (40 mm) e bracciale in acciaio e oro rosa. Movimento meccanico a carica autoamtica, calibro LFT023, con piccoli secondi; certificato cronometro dal Geneva Observatory.

  • Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Diciamolo chiaramente, anche a costo di scoprire l’acqua calda. L’ultimo trimestre dell’anno, per il mondo delle lancette, è uno dei periodi più importanti in termini di vendite e di fatturato, per la sana abitudine di regalare – ma ancora di più di regalarsi – un orologio in vista delle feste. Così è sempre stato e così probabilmente sarà anche in futuro. Quindi tutto quello che le marche di orologeria hanno presentato da settembre in poi, in realtà, è stato pensato in vista del Natale. Di conseguenza tutte le Latest che avete letto sul Giornale degli Orologi da qualche mese a questa parte possono essere funzionali allo shopping natalizio. E non solo le novità comprese nelle Latest di oggi, come sembrerebbe suggerire il titolo di questa pagina…

    Certo, più si avvicina il fatidico 25 dicembre e più le proposte si fanno esplicitamente mirate. Per questo nelle ultime settimane si è visto un proliferare di nuove uscite, anche e soprattutto da parte delle case di alta orologeria. Ne sono una prova proprio gli orologi riuniti in queste Latest, in cui appaiono esemplari complicati e ultracomplicati in quantità maggiore del solito. Del resto, ci sta. Non che i grandi collezionisti abbiano bisogno dell’alibi natalizio per arricchire la propria raccolta con l’ultimo pezzo importante. Ma, per le manifatture, l’occasione si presta ai lanci in grande stile, alle dimostrazioni di savoir-faire, ai fuochi d’artificio delle grandi complicazioni.

    Detto questo, dovreste essere preparati a ciò che scoprirete qui sotto. Consapevoli di non essere affatto esaustivi, ci scusiamo fin d’ora per non poter dare a certi orologi lo spazio che meriterebbero. Le nostre poche righe vogliono essere come al solito una semplice introduzione ai singoli modelli, per invogliarvi ad approfondire quelli che vi interessano di più. Al di là della concreta possibilità di comprarseli – certi prezzi “per noi umani” sono proibitivi -, conoscere e restare aggiornati rimane comunque importante. Buona lettura!

    Latest… da sogno

    BLANCPAIN Grande Double Sonnerie
    L’orologio più complicato mai prodotto dalla Manifattura. Vanta grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, tourbillon volante, calendario perpetuo con data retrograda. E permette di ascoltare, oltre alla melodia Westminster, un’altra composta appositamente da Eric Singer, il batterista dei Kiss. Il calibro 15GSQ, sviluppato in 8 anni di lavoro, conta 1053 componenti e 21 brevetti, spirale in silicio e 96 ore di autonomia (12 in modalità grande sonnerie), mentre la cassa esiste in oro rosso o bianco e misura 47 mm di diametro. L’orologio è prodotto in due esemplari l’anno. Un milione 700mila franchi svizzeri.

    JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold Hamming Birds
    Un pezzo unico commissionato da un collezionista, realizzato con l’artigianato d’arte tipico della Maison. La cassa di 39 mm in oro rosso racchiude un quadrante in oro bianco, inciso a mano e dipinto con la tecnica della miniatura in smalto Grand Feu. I due colibrì che bottinano sui fiori di ibisco rendono omaggio alla tradizione naturalistica della Casa. Il calibro 25JD, a carica automatica, ha un’autonomia di 7 giorni, spirale e corna dell’àncora in silicio, il tourbillon a 60 secondi e la massa oscillante incisa e dipinta a mano. Prezzo non dichiarato.

    CHOPARD L.U.C Grand Strike
    Creato in occasione del 30° anniversario della Manifattura di Fleurier, è il modello con suoneria più complicato della Maison. Il calibro L.U.C 08.03-L, a carica manuale, concentra 10 brevetti (5 sviluppati ad hoc) e conta 686 componenti: è dotato di grande sonnerie, petite sonnerie e ripetizione minuti, che “suonano” su timbri in zaffiro monoblocco, integrati col vetro del quadrante; ha un’autonomia di 70 ore (12 in modalità grande sonnerie) ed è certificato cronometro dal Cosc. La cassa in oro bianco etico misura 43 mm di diametro. L’orologio è in produzione limitata di pochi esemplari all’anno, fregiati dal Punzone di Ginevra. 780mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro
    La fusione di due orologi di culto, due pezzi di storia dell’orologeria. Uno nato nel 1975, che quest’anno spegne quindi 50 candeline. L’altro invece datato 1867, un “tasca” che è diventato leggendario. La sintesi? Notevole. Cassa tonneau di 41 mm in acciaio con la famosa lunetta ottagonale in oro bianco, sul bracciale integrato sempre in acciaio. E il movimento a carica automatica, calibro GP9620, con i celeberrimi tre ponti in oro scheletrati, micro-rotore in platino e 55 ore di autonomia. Edizione limitata di 50 esemplari, 181mila euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1 Daymatic Honey Gold
    La versione con movimento automatico della celeberrima collezione per la prima volta è realizzata in oro miele. L’esclusiva lega della Manifattura sassone, dalla tonalità calda, ben si accorda al color cioccolato del quadrante in argento. La cassa misura 39,5 mm di diametro, il movimento è il consueto calibro L021.1, con massa oscillante in oro 21 Kt e platino, indicazione retrograda del giorno della settimana, piccoli secondi e gran data, dalle eccelse finiture. In 250 esemplari, prezzo non dichiarato.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Celebra il 270° anniversario della Maison e la sua lunga tradizione nei movimenti ultrapiatti. La cassa di 36,5 mm di diametro ospita il calibro 1120 QP, a carica automatica, sottile solo 4,05 mm a dispetto della complicazione, che riporta anche le fasi e l’età della Luna. Esiste con la cassa in oro bianco, la lunetta lucida o incastonata di diamanti, oppure in oro rosso. In quest’ultimo caso il prezzo è di 103mila euro.

    Latest a meno di 50mila euro

    RESSENCE Type 3 Marc Newson
    Il celebre designer australiano fornisce un’inedita interpretazione dell’innovativo esemplare: come sempre basato sulla tecnologia in bagno d’olio ma ora giocato sui contrasti cromatici. Nella cassa in titanio Dlc e Pvd, di 45 mm di diametro per 15 di spessore, orbitano come di consueto le indicazioni: in questo caso ore decentrate, minuti centrali, giorno della settimana, piccoli secondi, temperatura dell’olio negli altri contatori, data periferica. Ma gli indici gialli risaltano a colpo d’occhio. 46mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    H. MOSER & Cie Streamliner Genesis 2
    Secondo capitolo della saga che ha avuto il precedente nel 2022, l’Endeavour Centre Seconds con blockchain e Nft, e vedrà la conclusione nel 2026. Questo modello vede il ritorno alla tradizione meccanica ma con l’innovazione propria della Marca: cassa di 40 mm con bracciale integrato, in acciaio, e quadrante nero assoluto in Vantablack®. Il movimento automatico è il calibro HMC 203 con massa oscillante in oro, spirale Straumann e autonomia di 3 giorni. La vendita è riservata a 50 possessori del primo Genesis e ai loro invitati. Edizione limitata di 100 esemplari, 29.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    E sotto i 10mila euro

    MASSENA LAB and RAÚL PAGÈS TZ30
    Nato come piccolo forum di orologeria e oggi sfociato in una delle principali community online, TimeZone compie 30 anni. E per l’occasione la già collaudata partnership fra lo studio newyorkese di design e l’orologiaio indipendente (Absinthe, Noctograph) gli ha dedicato una nuova edizione limitata. Con la cassa di 38,5 mm in acciaio e il quadrante sfumato/spazzolato, monta un movimento proprietario, il calibro M690, con 60 ore di autonomia, curatissimo nelle finiture. In 30 esemplari, 9.900 dollari.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik Worldtimer
    Nuove edizioni limitate delle Ore del mondo sviluppate dalla Manifattura sassone. Come i modelli precedenti, usciti in primavera, hanno la cassa tripartita in acciaio e il movimento automatico DUW 3202, sottile solo 4,8 mm a dispetto della complicazione integrata. Cambia però l’estetica: il quadrante champagne soleil presenta dettagli azzurri nella versione Roam (accanto) oppure gialli nella versione Reverie. Entrambe in 175 esemplari, rispetto al passato hanno un prezzo inferiore: 3.800 euro. Una piacevolissima sorpresa…

    CUERVO y SOBRINOS Historiador Primera Dama
    Il Marchio dalle origini cubane amplia la collezione femminile con 4 nuovi esemplari dal quadrante in pietra dura: turchese verde, giada rossa, arenaria turchese e occhio di tigre, ciascuno con tre piccoli diamanti incastonati a ore 8 e il cinturino in colori coordinati, intercambiabile. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro e racchiude un movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 772. Il packaging contiene anche un bracciale in acciaio. 1.900 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch – Mission to Earthphase -Moonshine Gold Il look candido celebra la neve e la magia dell’inverno. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo – come di consueto -, riporta le fasi terrestri e le fasi lunari. Queste ultime hanno una Luna decorata da un fiocco di neve, inciso al laser e sempre diverso per ogni esemplare. In più ci sono Snoopy e Woodstock astronauti, con il casco innevato. Lanciato il 4 dicembre, giorno della Luna piena “fredda”, sarà in vendita fino alla fine dell’inverno (il 20 marzo 2026) nelle boutique monomarca selezionate, ma solo nei giorni in cui nevicherà in Svizzera. 385 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    E siamo alle ultime Cronache dell’orologeria prima della pausa estiva. A luglio, infatti, l’industria delle lancette tradizionalmente si ferma: fabbriche chiuse, e stop alle attività di marketing, anche a livello internazionale – con poche, pochissime eccezioni. Ma non vi perderete nulla, tranquilli. Nei prossimi giorni come sempre terremo aggiornata questa pagina. Poi, nel caso succedesse qualcosa di eclatante, ve la racconteremo a settembre. Intanto buona lettura. E buone vacanze!

    Legendary bike

    Richard Mille aveva annunciato la partnership con Brough Superior lo scorso aprile. E ora la RMB01 è pronta – anche se in realtà è frutto di 18 mesi di lavoro fra i due team. Ispirata alle Board Track Racers, in auge negli States negli anni ’10 del ‘900, è la sintesi dei codici estetici di entrambi i Marchi. Caratteristici dello stile Richard Mille, per esempio, sono i cerchioni a razze ispirati ai ruotismi degli orologi o i coperchi dei carter motore che ricordano i calibri con tourbillon. Con il telaio in carbonio e il motore bicilindrico a V da 997 cc, la moto sarà in vendita da fine anno in 150 esemplari numerati e in 3 colori: Noctural Sapphire, Selene e Pearl of Speed. Per i fan più facoltosi.

    Un grande ritorno

    L.Leroy, orologio-pendente “a tatto”, 1810 circa.

    Finora erano solo indiscrezioni, ora è una certezza: torna L.Leroy. La Maison, fondata a Parigi da Charles Leroy nel 1785, riappare dunque sul mercato dopo una decina d’anni di assenza (o poco meno), proprio in occasione del 240° anniversario. Oggi di proprietà di Miguel Rodriguez (lo stesso di Perrelet e Soprod, nonché Presidente del Gruppo Festina), svelerà ai Geneva Watch Day un esemplare nuovo di pacca – su cui non si sa nulla, se non che sarà una grande complicazione. In attesa della novità, vale la pena di andarsi a ri-studiare il passato della Casa, protagonista nella storia della cronometria. I cui pezzi oggi sono esposti nei maggiori musei internazionali dell’orologeria, pubblici e privati.

    Fra Jodel e Vacherin

    Jaeger-LeCoultre ha restaurato Le Chalet, una baita d’alpeggio del XIX secolo nella Vallée de Joux, in una località chiamata Les Chaumilles. A 1.360 metri d’altitudine, sul lato occidentale del Mont Tendre, nel comune di Le Chenit (che ha contribuito al recupero architettonico), l’antico edificio mantiene tutto il proprio fascino rurale, fra antiche travi, tavaillon, le piastrelle di legno tipiche della zona, e il tradizionale thuyé, l’enorme camino piramidale sotto cui si produceva il formaggio. Ma da nucleo dell’economia locale ora diventa sede dell’ospitalità della Grande Maison. Che offrirà questo rifugio immerso nel verde per momenti di relax e convivialità. Solo su invito.

    Cronache dell’orologeria… meritevole

    Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, il Gruppo Sowind è stato premiato come una delle Best Managed Companies da parte di Deloitte Private. Il riconoscimento, per gli organizzatori, ha l’obiettivo di identificare e “valorizzare le società che dimostrano passione e impegno a raggiungere e mantenere gli standard più elevati nella gestione aziendale e capacità di perseguire uno sviluppo sostenibile”. Per il Ceo Patrick Pruniaux e i manager di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin, il premio sottolinea “l’eccellenza del Gruppo, guidato (…) da una continua attenzione e adattabilità in un contesto globale in evoluzione”. Come dire: so’ soddisfazioni.

    Il tempo di Martina

    Il pubblico la ama per i tratti fondamentali del suo carattere: freschezza, autenticità, passione, impegno… Di recente Martina Klein è diventata il nuovo volto di Festina. La modella, attrice comica e conduttrice tv spagnola – ma argentina di origine – affianca dunque lo storico ambasciatore Gerard Butler nel rappresentare i valori del Brand. E proprio insieme all’attore/produttore britannico ha appena finito di girare a New York la nuova campagna, che sarà diffusa a settembre. Sintetizzata dal claim Festina, My Time, è un invito a prendersi una pausa, a ritrovare sé stessi e il proprio tempo. «Per me il tempo personale è un lusso necessario», commenta lei…

    30 candeline

    Fra le tante celebrazioni del 2025 c’è anche il 30° anniversario di Roger Dubuis. Fondata a Ginevra dall’omonimo Maître horloger insieme a Carlos Dias nel 1995, la Manifattura si è distinta fin da subito per l’approccio originale all’orologeria, basato su un’estetica subito riconoscibile, dalla forte personalità, e una meccanica d’eccellenza, testimoniata anche dal Poinçon de Genève. Oltre alla produzione “in casa” del sistema bilanciere/spirale, va segnalata la predilezione per le complicazioni: dal tourbillon alle indicazioni con lancetta ad andamento retrogrado, presenti anche nelle ultime novità di quest’anno. Che meriterebbero un approfondimento…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 30 giugno 2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 30 giugno 2025

    Cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane? E cosa succederà nelle prossime? Ve lo raccontano le Cronache dell’orologeria di oggi. Una sequenza di notizie di attualità di vario genere, ma che sanno tanto d’estate: concerti, regate, appuntamenti da bon vivant… Non mancano le fiere: quelle di settore annunciate con ampio anticipo – visto che si terranno a settembre. Del resto la stagione calda è appena iniziata: presto le attività di marketing si fermeranno e anche le Cronache dell’orologeria andranno in vacanza, almeno per un po’. Ma intanto godiamoci queste news. Buona lettura.

    Design in mostra

    Il 16 e 17 giugno scorso si è svolta la prima edizione di Maze Design Basel, il nuovo salone dell’universo Maze che ha debuttato dopo la cancellazione di Design Miami/Basel. Nella suggestiva Offene Kirche Elisabethen, la chiesa neogotica di fronte alla Kunsthalle, un gruppo di rinomate gallerie si è quindi dato appuntamento per celebrare il design dagli anni ’50 a oggi. Per esempio, Thomas Fritsch di Parigi, Thomsen Gallery di New York, Pierre-Marie Giraud di Bruxelles… Partner dell’evento: F.P.Journe. Che ha così ampliato il proprio impegno per la conservazione del patrimonio culturale, per sostenere ancora una volta l’arte in tutte le sue forme.

    On stage

    S’intitola Marco negli stadi 2025 la tournée di Marco Mengoni partita il 21 giugno a Lignano e prevista fino al 24 luglio, con tappe in tutt’Italia (occhio che molte sono già sold out). Ai fan più accaniti non sarà sfuggito che il cantante, durante il concerto di apertura, aveva al polso un nuovo Omega Railmaster. Del resto è Friend of the Brand dal 2023 e, a quanto pare, prende l’incarico molto seriamente. Basta dare un’occhiata al suo feed di Instagram per notare che indossa gli orologi del Marchio in ogni occasione: sul palco, nei video come nella vita reale. E lo farà anche nella seconda parte del tour, che fra ottobre e dicembre toccherà molte città europee. Scommettiamo?

    Megaposter

    Impossibile non vederle, se vi trovate nel posto giusto. A Milano in corso Como, alle Colonne di San Lorenzo e sui Navigli (alzaia Naviglio Grande). A Torino in largo Saluzzo, nel quartiere di San Salvario (nella foto). A Roma in via Tunisi, nel cuore del Rione Prati. E a Napoli nella storica via Toledo… Basta alzare lo sguardo per farsi catturare dalle mega-affissioni con cui Baume&Mercier promuove i nuovi modelli al femminile della collezione Riviera. I ledwall digitali presentano sia immagini statiche che dinamiche e raggiungono perfino i 150 metri quadri di superficie. Ma il tempo sta per scadere: la campagna Dooh (Digital Out of Home) termina proprio oggi.

    Boutique pop-up

    Quest’estate, Vacheron Constantin ha un nuovo indirizzo in una delle mete italiane del turismo d’élite: Forte dei Marmi. Aperto in collaborazione con Cassetti, l’inedito temporary store si trova in via Carducci 6D e ha la vetrina che fa angolo con via Marconi – incrocio fra i più chic della cittadina della Versilia. Ovunque, lo spazio è dominato dal logo dell’anniversario (la Maison ginevrina celebra i 270 anni in questo 2025). E accoglie i visitatori in un’atmosfera rilassata e charmante: all’interno, accanto alle novità delle collezioni in catalogo, è anche possibile usufruire di servizi esclusivi come appuntamenti privati e consulenze su misura. Ma solo fino al prossimo 31 agosto.

    Margarita e dintorni

    Per il terzo anno consecutivo, Seiko è official timekeeper della Como Lake Cocktail Week, la manifestazione organizzata dal 1° al 6 luglio per celebrare la cultura della mixology. Il Marchio giapponese presenzierà a numerosi eventi, dalla serata d’inaugurazione a Villa d’Este a Cernobbio, alla sfida fra barman nella creazione di un cocktail d’autore. Non per nulla ha in catalogo anche una collezione a tema, la Seiko Presage Cocktail, che amplierà con alcuni esemplari da donna. Tre automatici in acciaio, ispirati a famosi drink ghiacciati: il Frozen Skydiving, il Frozen Mojito e il Frozen Banana Daiquiri. Le signore ringraziano, sorseggiando un Cosmopolitan…

    O’ mar’e Mergellina

    Panerai rinnova la partnership con Luna Rossa, in lizza per la conquista della 38a America’s Cup. Che oltretutto – non è più una novità – per la prima volta nella sua storia secolare si terrà proprio in Italia, nel 2027, a Napoli, nello specchio d’acqua fra Posillipo e Castel dell’Ovo – mentre le basi degli equipaggi saranno a Bagnoli. La Maison fiorentina sarà a fianco del team di Patrizio Bertelli per la terza edizione consecutiva del trofeo velico più prestigioso del mondo. E anche questa volta ha realizzato ad hoc dei nuovi esemplari della linea dedicata: il Luminor Chrono Flyback Luna Rossa PAM01654 e il Luminor Luna Rossa PAM01653. Ne riparleremo.

    Cronache dell’orologeria… ginevrina

    Dal 4 al 7 settembre si terrà la sesta edizione dei Geneva Watch Days. L’evento orologiero “di nuova concezione, rilassato e decentrato”, quest’anno prospetta numeri da record, a cominciare dalle 66 marche espositrici. Tante le novità. Il Padiglione centrale, improntato sull’idea By the sea, by the lake, si amplia e assume un’atmosfera marinara, per meglio esporre oltre 150 orologi. Poi ci sarà Calibership, in assoluto il primo campionato di regolazione orologiera: con 40 aspiranti regolatori, seguiti dagli studenti della Scuola di Orologeria di Ginevra, che si cimenteranno nella messa a punto di calibri Sellita, che poi saranno esaminati dal Cosc. Di nuovo, ne riparleremo.

    Usato sicuro

    Torna l’edizione autunnale di Vicenzaoro. E in contemporanea, dal 5 all’8 settembre, torna anche VO Vintage, il marketplace organizzato da Italian Exhibition Group dedicato al secondo polso. Una manifestazione che nel tempo ha visto crescere il numero di appassionati (collezionisti, neofiti o semplici curiosi) e confermare la presenza di rinomati dealer (come Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Perusia Watches di Marco Cesari e Spangaro Watches). Ricco anche il calendario di appuntamenti, conferenze e tavole rotonde, con gli esperti del settore. Ingresso libero, previa registrazione sul sito ufficiale dell’evento.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Tra musica, sport ed eventi culturali, le Cronache dell’orologeria di oggi vi raccontano una serie di notizie di corporate dal profilo internazionale, a dimostrazione di quanto l’industria delle lancette non conosca più i confini geografici. Il che non significa non avere vincoli: rimane comunque ben radicata nella propria storia, soprattutto in un anno come questo ricco di celebrazioni e ricorrenze. Buona lettura.

    Timeless music

    È considerata “la nuova Amy Winehouse” – per voce, carisma, presenza scenica. E ora che è diventata ambasciatrice di Audemars Piguet, Raye ha realizzato con Mark Ronson Suzanne: un brano fra soul & RnB ma dal sound contemporaneo, dedicato (a posteriori) a Suzanne Audemars, diretta discendente dei fondatori. Da vedere il video che lo accompagna e il documentario Syncing Sounds 150 che ne racconta il backstage. Il lancio si è svolto al 180 Studios, fulcro della creatività londinese, trasformato per l’occasione nella sede di Le Brassus, con cena informale, live di Raye e Dj set dello stesso Ronson. Il tutto per festeggiare i 150 anni di Audemars Piguet. Auguri!

    Giovani artigiani crescono

    Promuovere il savoir-faire artigianale, incentivarne l’evoluzione e sostenere la prossima generazione di artisti-artigiani. Ecco in sintesi il Programma Artisan Residency, nato dalla collaborazione fra Vacheron Constantin e il Met di New York. In pratica un training di 18 mesi – prima nella sede del prestigioso Museo, poi nella Manifattura ginevrina – rivolto a tre giovani artigiani: l’orafa italiana Joy Harvey, il ceramista egiziano Ibrahim Said e l’ebanista americana Aspen Golann. La selezione è stata annunciata il 5 giugno scorso, durante un evento al Met Cloister dedicato ai 270 anni di Vacheron Constantin. Un bel modo per festeggiare l’anniversario, vero?

    La storia per immagini

    S’intitola The Genius of Images la mostra aperta pochi giorni fa da Bvlgari alla Domus, lo spazio museale interno al flagship store di via Condotti, a Roma. Incentrata sulle campagne pubblicitarie realizzate a partire dagli anni ’60, firmate da grandi fotografi e designer famosi, evidenzia l’importanza del linguaggio visivo nella costruzione dell’identità della Maison. Dall’estetica metafisica a quella surrealista, dall’Antichità classica alle architetture di Roma, le infinite suggestioni delle immagini dialogano nell’esposizione con gli oggetti reali, orologi, gioielli e materiale d’archivio (anche inedito). Se volete visitarla, avete tempo fino al 1° febbraio 2026. Organizzatevi…

    Sull’Appennino emiliano

    Lo scorso weekend, in Val d’Arda, si è tenuta la 29a edizione della Vernasca Silver Flag. Dove, ancora una volta, nel ruolo di Main sponsor e Official Timekeeper c’era Eberhard & Co. Che ha premiato con un cronografo Tazio Nuvolari i vincitori delle due categorie Best of show vetture anteguerra e dopoguerra: rispettivamente Davide Lorenzone a bordo di una Fiat 130 HP del 1907 (del Mauto di Torino) e Alessandro Carrara con una Lancia Stratos Gruppo 4 del 1975. Tra i concorrenti anche il Brand Ambassador Corrado Lopresto, al volante di una vettura leggendaria: la Cisitalia D48 (nella foto), guidata proprio da Tazio Nuvolari nel Gran Premio di Monaco del 1948.

    Tra supercar e vecchie signore

    Coerente con il proprio impegno storico nei motorsport, TAG Heuer è tornata a partecipare al celebre Goodwood Festival of Speed, con il ruolo di Official Timing Partner. Dal 1993, un simbolo della cultura britannica nell’automotive. La prossima edizione, che si terrà dal 10 al 13 luglio, prevede non solo la “cronoscalata” fra vetture storiche – 9 giri sul circuito di 1,86 km -, ma anche una tappa di rally nel bosco e soprattutto le celebrazioni del 75° anniversario della Formula 1, in presenza di piloti e monoposto. Il Brand ha dedicato all’occasione un cronografo con quadrante guilloché verde British e il noto calibro TH20-00 come “motore”. In serie limitata a 100 esemplari.

    Putting per gourmet

    È arrivata l’estate. Lo dice il calendario, ma lo conferma anche il torneo F.P.Journe Golf Cup, da 12 anni un appuntamento imperdibile per i soci del Golf Club de Genève e per gli amici della Marca. Considerato uno dei campi migliori in Svizzera, con le sue 18 buche dislocate in un parco naturale di 47 ettari sul Lemano, il Club ha accolto anche questa volta un pubblico internazionale. Che oltretutto ha potuto godere della cucina di Dominique Gauthier, chef stellato del F.P.Journe – Le Restaurant. Nel tardo pomeriggio, la cerimonia di premiazione ha visto attribuire ai vincitori, Gian Luigi Sorcinelli e Francisco Gonzalez-Camino, proprio una cena allo storico bistrot.

    Sui green d’Italia

    Seiko rinnova la collaborazione con Arte&Golf – Fairmont Royal Palm Marrakech. E si conferma così Official Tee Timer del circuito golfistico che si svolge fino al 17 ottobre nelle 32 tappe tra i più rinomati golf club italiani, per poi concludersi a dicembre con un evento internazionale proprio al Fairmont Royal Palm Marrakech, in Marocco. Protagonista delle gare è la nuova collezione King Seiko Vanac, in particolare il modello con quadrante viola (ref. SLA083J1), che farà bella mostra di sé sul tee1 di ogni campo e sarà fra i premi assegnati ai vincitori finali. Così il Marchio giapponese va a rinsaldare i legami con i rivenditori e i clienti finali lungo tutta la Penisola.

    Cronache dell’orologeria… freestyle

    Continua la collaborazione fra G-Shock e Central Cee, siglata lo scorso anno. Tra le voci più rilevanti del rap britannico, l’artista londinese non ha solo più di due miliardi di stream su Spotify e quasi 15 milioni di follower su Instagram. Fin da quando era ragazzino, è anche un fan dell’indistruttibile orologio, che sfoggia in tutte le situazioni, nei video e nei concerti come nella vita privata. Anche per questo si è prestato a mostrare la sua collezione privata (insieme a quelle di altri appassionati del Marchio) nella nuova campagna, ambientata in un caveau, in cui è circondato da oltre 300 esemplari. Built Different, recita il claim. Che sia riferito anche a lui?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Se volete restare aggiornati su quanto è stato lanciato di recente dalle case di orologeria, le Latest fanno per voi. Uscite a quindici giorni di distanza dalle precedenti, vi informano sulle novità senza perdere tempo: con testi semplici e veloci da leggere, che arrivano subito al sodo e vi raccontano l’essenziale, quello che c’è da sapere su un orologio. Così potete farvi un’idea di ciò che vi interessa davvero, ed eventualmente andare poi ad approfondirlo sul sito della casa madre. A voi la scelta.

    Latest, solo per pochi/e

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Grand Complication Openface La collezione sportiva della Manifattura ginevrina integra, per la prima volta con questo esemplare, una ripetizione minuti, un calendario perpetuo e un tourbillon (più l’indicazione dell’autonomia sul fondello). Risultato di 8 anni di sviluppo, ha la cassa in titanio grado 5 e il movimento meccanico a carica manuale, calibro 2755 QP, sottile 7,9 mm. Visibile anche dal lato anteripre, grazie al quadrante in vetro zaffiro. Produzione limitata, prezzo non dichiarato.

    BVLGARI Serpenti Aeterna Watch
    C’era da aspettarselo – e noi ce lo aspettavamo… Il nuovo bangle watch della Maison romana torna in ulteriori versioni di alta gioielleria. In questo caso diventa parte della collezione Polychroma, presentata di recente con un mega-evento a Taormina. Forgiato nell’oro bianco, si veste di pietre preziose, come sempre incastonate a neve: 4.80 carati di smeraldi più 4.93 carati di diamanti (e altri 25 punti nel pavé sul quadrante). In alternativa, esiste anche con zaffiri blu. Movimento al quarzo Swiss made. Prezzo non dichiarato.

    CZAPEK & CIE Promenade Diamond Drops
    Sequel ideale dell’ipnotico Promenade Goutte d’Or, se ne distngue per il quadrante in oro bianco interamente tempestato di pietre preziose. Diamanti e zaffiri, incastonati “a neve”, raggiungono un totale di 3.08 carati, cui si sommano altri 1.63 carati sulla lunetta e sulla corona. La cassa in oro bianco misura 38 mm di diametro e ospita il consueto calibro SXH5.1, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in platino, 60 ore di autonomia e piccoli secondi. Edizione limitata di 10 esemplari, 82mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10 a 5mila euro

    OMEGA Railmaster
    Torna un orologio di culto della Maison di Biel. Nato nel 1957 come parte di una trilogia di orologi professionali – accanto al primo Speedmaster e al Seamaster 300 m -, nella nuova versione si allinea all’estetica del Seamaster Aqua Terra. La cassa in acciaio misura 38 mm di diametro e ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806 – che gli garantisce una resistenza al magnetismo 15 volte superiore ai modelli originali, ed è certificato cronometro dal Metas. Quattro le referenze disponibili: questa costa 6.100 euro.

    GRAND SEIKO Heritage SBGW323
    Ispirato al 44GS del 1967, si distingue per la sfumatura del quadrante, che secondo lo storytelling del marketing renderebbe omaggio ai fiori dell’albero dell’Imperatrice (Kiri per i giapponesi, ma il nome scientifico è Paulownia Tomentosa). A noi preme di più sottolineare Il calibro 9S64, a carica manuale, con spirale e molla di carica in lega proprietaria e 3 giorni di autonomia. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa di 36,5 mm di diametro. 6mila euro.

    Da 5mila a 1.000 euro

    SEIKO Prospex Marinemaster Professional
    Il Marchio giapponese festeggia i 60 anni dal primo diver. E lo fa con un esemplare ispirato nelle linee a un modello del ’68 e nella costruzione a un altro del ’75. Realizzato in titanio “con rivestimento super-resistente”, ha la cassa monoblocco di 45,4 mm di diametro, impermeabile fino a 60 bar, e il quadrante sfumato, decorato da un motivo a onde. Monta un movimento automatico, calibro 8L45, con componenti in Spron, la lega proprietaria, e 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da luglio, 4.900 euro.

    VENEZIANICO Redentore Utopia
    L’utopia in questione è lo sviluppo di un proprio movimento, di manifattura italiana: un movimento “ideale” (anche secondo la community del Marchio), messo a punto ad hoc. Ed ecco il risultato: il calibro V5000, nato dalla collaborazione con Oisa 1937 in due anni di confronto fra Fausto Berizzi e Andrea Menegazzo. A carica manuale, un quattro ponti con bilanciere a inerzia variabile, autonomia di 60 ore, vanta una serie di caratteristica che vale la pena scoprire sul sito ufficiale. La cassa in acciaio 316L misura 38 mm di diametro per 8,9 di spessore, il quadrante guilloché è inciso a mano. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita dal 28 maggio, 4.500 euro.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Asturias Pequeños Secundos
    La celebre collezione del marchio cubano (ma elvetico d’adozione) si amplia con questa nuova referenza. Che mantiene il consueto design ispirato agli anni Quaranta ma lo reinterpreta in chiave più sofisticata, grazie al quadrante opaco color crema e al profilo argenté del contatore dei piccoli secondi. La cassa in acciaio lucido misura come sempre 40 mm di diametro, ma ospita un diverso movimento automatico, un calibro Sellita Sw261. Edizione limitata di 82 esemplari (in omaggio all’anno di fondazione della Casa, il 1882), 2.900 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Summer Edition 10811
    La versione femminile della celebre collezione, per l’estate ormai alle porte, adotta i colori della Côte d’Azur. E acquista un quadrante dai toni pastello – azzurro, rosa, champagne -, sempre decorato da un motivo a onde. La cassa in acciaio, di 33 mm di diametro, mantiene la tipica lunetta dodecagonale serrata da quattro viti. Il movimento al quarzo è di produzione svizzera. 1.950 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BREIL Manta Seeker Automatic 300
    Un bel subacqueo professionale, impermeabile fino a 30 bar e dall’estetica vintage. L’ispirazione agli anni ’70 è evidente sia nella costruzione della cassa tonneau con la corona alle 4.30, sia nella grafica del quadrante, con le spesse lancette a bastone e gli indici sfaccettati. Contemporanei sono invece le proporzioni, 42 mm di diametro per 13,45 mm di spessore, e il movimento automatico giapponese, calibro Miyota 8215. La vocazione per le immersioni è dichiarata anche dal cinturino in poliuretano, a fisarmonica. 319 euro.

    HIP HOP Master #LivingInColor
    Il Marchio milanese spegne 40 candeline. E festeggia il compleanno con una collezione coloratissima, in cui ripercorre la propria storia con i modelli più rappresentativi dei diversi decenni. Tutti con la consueta cassa estraibile e il cinturino (con carrure integrata) in colori fluo, effetto jelly: dal “classico” Hero.32 all’Hero.Dot Solar che si carica con la luce, fino allo smartwatch Hero.Next, passando per il più maschile Master (accanto). Che ha la cassa di 41 mm con la lunetta in alluminio, e può alternare un look verde petrolio a un altro bianco trasparente. Il prezzo è di 59,90 euro. Ne riparleremo.

  • Best of WWG25, i 10 orologi più memorabili

    Best of WWG25, i 10 orologi più memorabili

    Watches and Wonders Geneva 2025 ha chiuso i battenti proprio ieri. È il momento allora di tirare le somme su quanto si è visto nei giorni scorsi. E sorge spontaneo chiedersi per cosa sarà ricordato il Salone di Ginevra appena concluso. Quali sono gli orologi più rappresentativi, i più memorabili esposti nelle teche dei 60 marchi espositori? Ecco quindi il Best of WWG25, secondo noi. Bada bene, non necessariamente quelli che ci sono piaciuti o che abbiamo amato di più, piuttosto quelli che sono rimasti più impressi nella nostra memoria. Il Best of WWG25 per exploit tecnico, per esempio. O anche il Best of WWG25 inteso come ciò che è meglio riuscito. Magari per coerenza estetica o per rapporto qualità/prezzo.

    Nella scelta di questi Best of WWG25 abbiamo privilegiato le assolute novità presentate dalle Case, con poche eccezioni. Molti, se non tutti, meriterebbero un approfondimento, perché il loro valore difficilmente si può sintetizzare in queste poche righe. E molti, se non tutti, saranno trattati a tempo debito, magari quando arriveranno fisicamente nei negozi. Intanto, però, ve li segnaliamo. Se la nostra sintesi sarà efficace, e la vostra curiosità stuzzicata, potete scoprirne di più sui siti ufficiali delle rispettive marche. Un’ultima considerazione: abbiamo cercato di scegliere modelli di tutti i segmenti di mercato. Anche se i prezzi, in questo Salone, sono sembrati lievitare, la nostra selezione dimostra che gli orologi belli e accessibili esistono ancora. Ecco dunque i nostri Best of WWG25, in ordine alfabetico.

    A. LANGE & SÖHNE Minute Repeater Perpetual Calendar
    Due complicazioni difficialmente associate fra loro convivono in questo esemplare, per il quale la Manifattura sassone ha sviluppato il calibro L122.2 a carica manuale, con autonomia di 3 giorni. Tra le particolarità: i due gong vantano un repertorio di 720 sequenze diverse (una per ogni minuto nel ciclo delle 12 ore), o ancora l’assenza della pausa fra i colpi delle ore e quelli dei minuti (quando i minuti sono inferiori a 15). Edizione limitata di 50 esemplari, prezzo non comunicato.

    CARTIER Tank à Guichets
    La Maison parigina fa rivivere un esemplare di culto, lanciato originariamente nel 1928. E declina la versione più fedele all’originale in tre modelli: oro giallo, oro rosa o platino (nella foto). Oggi come allora, la futuristica cassa “chiusa” (24,8 x 37,6 mm, solo 6 mm di spessore) riporta le informazioni orarie in due finestrelle, appunto, che visualizzano le ore saltanti e i minuti su disco girevole. Il movimento meccanico a carica manuale, calibro 9755 MC, è però sviluppato appositamente. In vendita da settembre, da 52.500 euro.

    EBERHARD & CO. Contodat Chronographe
    Prende ispirazione da un orologio della seconda metà degli anni Settanta, voluto dall’allora Presidente Palmiro Monti in risposta al quarzo imperante: un accattivante cronografo meccanico, caratterizzato da una vivacissima lancetta arancione. Proprio come i dettagli dell’inedito esemplare di oggi: con la cassa di 39 mm di diametro, il quadrante soleil di vari colori (anche in versione “solo tempo”) e il movimento automatico base Sellita. In vendita nella seconda metà dell’anno, 3.900 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Perpetual Calendar
    Il calendario perpetuo della Casa, lanciato per la prima volta nel 2016, quest’anno conosce un apprezzatissimo upgrade. Acquista infatti una nuova meccanica: il calibro FC-776, evoluzione del movimento precedente. Che raggiunge i 3 giorni di autonomia e lo rende alla stregua di un nuovo orologio. La cassa, di dimensioni ridotte, ora misura 40 mm di diametro e ospita un quadrante soleil salmone, uno dei colori prediletti dai collezionisti. Il prezzo però rimane imbattibile: 9.995 euro. In vendita da settembre.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatic Worldtimer
    Praticità d’uso, grande scelta e un ottimo rapporto qualità/prezzo: ecco in sintesi il nuovo ore del mondo del Marchio tedesco. Che visualizza le capitali internazionali sul perimetro del quadrante e l’ora di casa con funzione giorno/notte nel contatore al 3 (più i piccoli secondi al 6). Interamente realizzato in acciaio, nella cassa da 40,5 mm ospita un nuovo calibro automatico neomatik DUW 3202. L’orologio è declinato in 2 versioni “basic”, più 6 coloratissime edizioni limitate di 175 esemplari ciascuna. 3.940 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Geographic
    La Grande Maison presenta per la prima volta in questa collezione le ore universali. E ha messo a punto ad hoc il calibro JLC 834 a carica manuale, che integra le ore del mondo con un grande datario (dai dischi complanari brevettati) e i piccoli secondi. Da notare che i nomi delle città sono incisi al laser e laccati a mano, come la mappa del mondo. In due versioni, con la cassa di 29,9 x 49,4 mm (e 11,14 mm di spessore): in acciaio (nella foto) o in oro rosa, in edizione limitata di 250 esemplari. Da 23.200 euro.

    PATEK PHILIPPE Referenza 5328G
    Un inedito Calatrava con una nuova cassa in oro bianco, di 41 mm di diametro, e una complicazione utile, a ore 6, coassiale ai piccoli secondi: giorno della settimana (a finestrella) e datario (a lancetta), dalla visualizzazione istantanea. Ma soprattutto con un nuovo movimento a carica manuale, il calibro 31-505 8J PS IRM CI J, dotato di ben 8 giorni di autonomia. Particolare anche il quadrante grené sfumato. In vendita con un secondo cinturino in pelle, color talpa. 71.280 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual Land-Dweller
    La Casa della Corona presenta finalmente una nuova collezione, in tre materiali (in acciaio Oystersteel, oro Everose o platino) e due formati (36 o 40 mm). Segni particolari: cassa Oyster rivisitata, quadrante a nido d’ape, bracciale integrato Flat Jubilée. E un nuovo movimento automatico, calibro 7135 ad alta frequenza, con autonomia di 66 ore, asse del bilanciere in ceramica e tanti componenti in silicio, tra cui l’inedito scappamento Dynapulse… Dei 32 brevetti e domande di brevetto che lo riguardano, parleremo in un’altra occasione. Da 14.700 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Les Cabinotiers Solaria Ultra Grand Complication “La Première” 41 complicazioni di cui 5 astronomiche (con una prima mondiale), un’innovativa ripetizione minuti Westminster, 2 quadranti, 13 domande di brevetto depositate, 8 anni di sviluppo, 1521 componenti… “Numeri” che rendono l’idea dell’eccezionalità di questo esemplare, prodotto per festeggiare il 270° anniversario della Manifattura ginevrina. La cassa in oro bianco misura 45 mm di diametro per 14,99 mm di spessore, e racchiude il calibro 3655 a carica manuale. Il tutto è fregiato del Punzone di Ginevra. Pezzo unico, prezzo non comunicato.

    ZENITH G.F.J. Calibro 135
    Anche la Manifattura di Le Locle celebra un anniversario: taglia il traguardo dei 160 anni con una nuova collezione, che rende omaggio al fondatore, Georges Favre-Jacot. E riporta in vita il calibro 135, un movimento pluripremiato nel secolo scorso, nelle gare di cronometria degli osservatòri astronomici. Dimensioni, estetica e architettura sono simili alla meccanica originale degli anni ’50, ma l’autonomia di 3 giorni è tipicamente contemporanea. La cassa di 39 mm in platino racchiude un quadrante tripartito (guilloché, lapislazzuli, madreperla). Edizione limitata di 160 esemplari, 52.900 euro.

  • Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…

    A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.

    Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…

    BAUME&MERCIER Riviera M0A10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon
    Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.

    CARTIER Tank LC
    Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.

    CHANEL J12 Bleu
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.

    CHOPARD L.U.C Quattro
    Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.

    CYRUS Dominion GMT
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.

    GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A.
    Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.

    IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.

    MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.

    PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325
    Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    PIAGET Andy Warhol
    Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.

    ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174
    Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.

  • LuxeConsult, Morgan Stanley e l’orologeria svizzera nel 2024

    LuxeConsult, Morgan Stanley e l’orologeria svizzera nel 2024

    I numeri ufficiali dei grandi marchi orologieri svizzeri sono da sempre meglio custoditi dei tre segreti di Fatima. Potreste torturare manager e amministratori delegati, ma non scucireste loro nemmeno una virgola su vendite, ricavi e fatturati. Per fortuna, però, in questo caso non serve scomodare il Papa per avere qualche idea. Anche quest’anno, come nei precedenti sette, ci hanno pensato la società di consulenza LuxeConsult e l’istituto finanziario Morgan Stanley a provare a fotografare le performance dei 50 brand principali sul mercato nel 2024.

    Lo hanno fatto elaborando stime relative a fatturato, numero di pezzi venduti, quote di mercato e prezzo medio, per limitarmi ai dati più significativi. Uno studio che, insieme al Deloitte Swiss Watch Industry Study, è lo strumento più chiaro e attendibile per avere un’idea della direzione presa dall’industria orologiera svizzera.

    La top 50 del report relativo al 2023 (fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)

    Se, da un lato, il rapporto relativo al 2023 aveva mostrato un record nell’andamento del mercato, dall’altro indicava un potenziale rallentamento delle vendite per il 2024. Una frenata dovuta a un contesto macroeconomico e geopolitico incerti, che avrebbero potuto influire sulla domanda negli Stati Uniti, in Europa e soprattutto in Cina. Non che fosse necessario essere il Divino Otelma per prevederlo, ma i dati di export del 2024 hanno confermato in pieno le previsioni di LuxeConsult e Morgan Stanley e il loro nuovo rapporto annuale ci mette sopra il suo bel timbro.

    L’industria e le conferme di LuxeConsult e Morgan Stanley

    Come ho scritto poco più di un mese fa, secondo la Federazione svizzera dell’industria orologiera (FHS), esportazioni e fatturato globale nel 2024 sono calati. Chi lo ha visto come una normalizzazione, chi come l’inizio di una recessione. In ogni caso, gli attori dell’industria hanno lavorato all’insegna della prudenza. Se, da un lato, la FHS fornisce un’immagine generale del settore, il rapporto di LuxeConsult e Morgan Stanley ha il pregio di fare “nomi e cognomi”. Fuor di metafora, di analizzare le performance dei marchi affiancandovi numeri e percentuali. Stimati, sottolineo ancora.

    Ciò che colpisce nel rapporto annuale riferito al 2024 è la certificazione di una polarizzazione del mercato. Da una parte i grandi brand che non hanno quasi sofferto o hanno continuato a crescere; dall’altra, il medio e basso di gamma che ha registrato un calo delle vendite. È una dinamica comune a quasi tutte le categorie merceologiche che fanno parte dei beni di lusso, ma nell’orologeria la tendenza è ancora più evidente. Lo scorso anno, gli orologi con un prezzo superiore ai 50mila franchi hanno rappresentato il 33,5% del valore totale delle esportazioni svizzere.

    Inoltre, va sottolineato che nel 2024 non si è contratto solo il fatturato complessivo stimato dei primi 50 marchi, passato dai 36,127 miliardi di franchi del 2023 a 35,258 miliardi, ma anche il numero di pezzi venduti, passati da quasi 16 milioni a poco più di 13 milioni. Prima ho scomodato il Divino Otelma, ora scomodo Einstein: non serve essere un genio per capire che questa dinamica indica un aumento significativo del prezzo medio degli orologi nel corso di un anno. Certo, ci potranno anche essere marchi che hanno venduto meglio le referenze più costose, ma il trend generale parla di un innalzamento di buona parte delle soglie di prezzo.

    La top 10 di LuxeConsult e Morgan Stanley

    Entrando nel dettaglio dei marchi, la classifica dei primi dieci per fatturato non è cambiata dal 2023: Rolex, Cartier, Omega, Audemars Piguet, Patek Philippe, Richard Mille, Longines, Vacheron Constantin, Breitling, Tissot. Di questi, la metà è cresciuta rispetto all’anno prima, altri cinque sono calati. E dei cinque cresciuti, quattro sono brand indipendenti: Rolex (10,5 miliardi di franchi circa), Audemars Piguet (2,4 miliardi), Patek Philippe (2,3) e Richard Mille (1,6). Il quinto cresciuto è Cartier (a oltre 3 miliardi).

    La top 50 relativa al 2024. A fianco dei brand, una freccina indica chi è salito e chi è sceso: (fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)

    Uno sguardo dettagliato alle prime posizioni evidenzia quella polarizzazione cui ho accennato all’inizio. Se i quattro indipendenti di cui sopra continuano a crescere pur in una situazione generale non facile, i gruppi quotati in Borsa hanno perso quote di mercato complessive. Giù LVMH – pur con le eccezioni di Bulgari e TAG Heuer, passato dal 15° all’11° posto -, Richemont e Swatch Group, che ha registrato un calo delle vendite del 14,6%. Stesso destino per altri indipendenti meno strutturati. Nello specifico, il dato aggregato di Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet e Richard Mille parla di una quota di mercato del 47%. Nel 2019, ultimo anno “sano” prima dello tsunami del Covid, questa percentuale si fermava al 36,8.

    Clamoroso il caso di Rolex che, pur essendo cresciuto meno nel 2024 rispetto al 2023, è arrivato ad avere una quota di mercato del 32%, dal 30% dell’anno prima. Solo Rolex, senza Tudor, che anzi è passato dalla 17a alla 21a posizione (da 545 a 360 milioni di franchi). Per quanto ne so, nessun altro marchio nel mondo del lusso ha una posizione così dominante nel proprio settore merceologico. A suffragare un aumento medio dei prezzi o la predilezione per referenze preziose, c’è la dinamica proprio di Rolex. Meno pezzi venduti (da 1 milione e 240.000 a 1 milione e 176.000) ma fatturato in crescita.

    I gioiellieri e gli indipendenti

    Un discorso a parte merita Cartier, secondo dietro a Rolex pur con uno scarto abissale (poco più di 3 miliardi di fatturato, 680.000 pezzi venduti e una quota di mercato dell’8%). È infatti, insieme a Van Cleef & Arpels, l’unico marchio del Gruppo Richemont in crescita. E non è un caso che entrambi siano gioiellieri e orologiai: l’altro brand con questa natura, Bulgari, è cresciuto anch’esso guadagnando quote di mercato (da 1% a 2%) e fatturato (da 445 milioni di franchi a quasi 500). L’altro gioielliere, Harry Winston, secondo LuxeConsult e Morgan Stanley, è finito nella spirale negativa di Swatch Group dimezzando il fatturato stimato, da 111 a 55 milioni.

    Il report evidenzia infine una tendenza interessante, soprattutto per i collezionisti. La crescita costante e continua dei piccoli marchi artigianali e indipendenti come H. Moser & Cie. e F.P. Journe. Manifatture da poche centinaia se non decine di pezzi all’anno, con prezzi medi di decine di migliaia di euro, stando alle analisi dello studio sono destinate a non conoscere crisi, almeno nel breve termine. Merito di una crescente attenzione verso l’altissima orologeria artigianale e della loro capacità di offrire prodotti con una forte identità distintiva. Non a caso, al 50° posto della classifica è entrato per la prima volta MB&F.

    Una tendenza, quest’ultima, che a suo modo è anch’essa polarizzazione. Anche se quella vera, su cui LuxeConsult e Morgan Stanley ci danno materia per pensare, si trova al vertice della piramide. Con i loro marchi, Rolex, Swatch Group, Richemont e Patek Philippe insieme hanno il 77% delle quote di mercato, che diventano l’82% se ci aggiungiamo LVMH. Too big to fail, insomma, tanto i gruppi quanto l’intera orologeria svizzera? Meditate gente, meditate…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/02/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/02/2025

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Oggi parliamo di nuovi ambasciatori, scelti nel mondo dello spettacolo come dello sport, con news dell’ultim’ora. Quelle, per intenderci, che riguardano la 78a edizione dei Bafta – i British Academy of Film and Television Arts Awards -, andati in scena proprio ieri sera alla Royal Festival Hall di Londra. (E no, niente Sanremo: la Rai ci ha fatto ‘na capa tanta da prima di Natale, non se ne può più…). E poi fiere, imminenti o annunciate, eventi, negozi e altro ancora. In un consueto “fritto misto” di notizie (selezionate), che toccano un po’ tutti gli interessi dell’industria delle lancette. Buona lettura!

    Il fascino del supereroe

    Longines ha un nuovo Ambasciatore dell’Eleganza: Henry Cavill. Noto per aver vestito i panni di Superman, protagonista del DC Extended Universe per più di un decennio, l’attore inglese in realtà sa mettersi alla prova con i ruoli più disparati. Del resto, chi non se lo ricorda agli esordi, come duca di Suffolk nella serie The Tudors? In attesa di vederlo nel nuovo film di Guy Ritchie In the Gray e nel live-action di Voltron, eccolo nella campagna della Casa di St.Imier: con qualche ruga in più, ma con charme immutato e classe da vendere.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Edward Berger ai Bafta (foto Kate Green/Getty Images courtesy Omega).

    In prima fila (si fa per dire) alla cerimonia di premiazione dei Bafta di Londra, ieri sera, c’era Omega. O meglio, c’erano i suoi orologi, che spiccavano al polso dei protagonisti della serata. Come il regista del superpremiato “thriller papale” Conclave, Edward Berger, che sfoggiava un De Ville Trésor. Mentre Guy Pearce, in lizza per The Brutalist, indossava uno Speedmaster ’57, Yura Borisov portava un Seamaster Aqua Terra. E ancora Tom Felton, nel ruolo di presentatore, che aveva un De Ville Prestige… tanto per gradire.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    James McAvoy ai Bafta (foto Joe Maher/BAFTA/Getty Images for BAFTA courtesy IWC).

    Sempre in tema di “chi-ha-indossato-cosa” ai Bafta, meritano almeno un cenno anche altrattori con i relativi esemplari. Al polso di James McAvoy è stato avvistato un IWC Portugieser Perpetual Calendar. Jeff Goldblum invece esibiva un femminilissimo (!) Vacheron Constantin Egérie tempestato di diamanti. Sebastian Stan un Cartier Tank e Dev Patel un altro Cartier Tank, però vintage. Ancora, Jeremy Strong un Richard Mille RM-63Automatic Winding Dizzy Hands. Orlando Bloom un Porsche Design Chronograph 1… Ci fermiamo qui, ma l’elenco potrebbe continuare.

    Salone d’arte

    Lee Bae, Brushtrole D1, presentato da Perrotin (foto Claire Dorn courtesy F.P.Journe).

    Ancora una volta F.P.Journe conferma il proprio legame con la scena artistica internazionale. Anche quest’anno ha infatti sostenuto Maze Art Gstaad, che si è tenuta dal 14 al 16 febbraio scorsi. Sotto il tendone del Festival-Zelt, questa seconda edizione ha riunito 35 gallerie internazionali provenienti da 12 Paesi, con l’ambizioso obiettivo di offrire uno sguardo raffinato sull’arte moderna e contemporanea, sul design da collezione e sull’alta gioielleria. Con un’interessante mix di riferimenti classici e sperimentazioni contemporanee.

    Racchette e lancette

    Si sa: da oltre 30 anni, Rado è legato a filo doppio con il tennis professionistico e coltiva talenti della racchetta vecchi e nuovi. Di recente ha ampliato la propria “squadra” con l’ingaggio di Barbora Krejčíková. Un nome che non ha bisogno di presentazioni: ottima doppista, con un palmarès da paura (12 titoli del Grande Slam e un oro olimpico), è la campionessa in carica di Wimbledon femminile. Ora, il Marchio di Legnanu le ha già messo al polso un Anatom Automatic: scommettiamo che la tennista ceca lo sfoggerà anche in campo?

    Sul circuito del Principato

    La Red Bull Racing di Max Verstappen al GP di Monaco 2024 (foto Jakub Porzycki/NurPhoto via Getty Images courtesy TAG Heuer).

    La collaborazione fra TAG Heuer e l’Automobile Club de Monaco non è proprio una novità (è stata siglata nel 2011), ma quest’anno si concretizza in qualcosa in più. Ora che il Marchio elvetico è cronometrista ufficiale in F1, diventa anche title sponsor della tappa monegasca (23/25 maggio prossimi): che assume quindi il nome ufficiale di Formula 1 Tag Heuer Grand Prix de Monaco. Per l’occasione, nei paddock saranno esposti gli orologi dell’omonima collezione. A proposito: è lecito aspettarsi un esemplare dedicato?

    Da un Monaco all’altro

    Dettaglio della locandina della mostra multimediale Watches and Talents sui mestieri d’arte dell’orologeria

    Il weekend prossimo, il centro dell’orologeria (e della gioielleria) si sposta a Monaco di Baviera: dove, dal 21 al 24 febbraio, si tiene l’ormai tradizionale salone di Inhorgenta. Un’occasione per visitare, oltre agli stand dei 112 espositori nel padiglione 1 della Messe Münich, la mostra Watches and Talents della FHH, partecipare a dibattiti e tavole rotonde con i protagonisti del settore – da Mario Peserico a Federico Ziviani, da Andrea Furlan a Manuel Emch fino a Rolf Studer – e perfino cimentarsi con un Unitas. Info: inhorgenta.com

    Piccoli marchi crescono

    Chi l’avrebbe detto? Watches of Italy ha uno spin-off: Watches of Jesolo, che si terrà il 10/ 11 maggio nella cittadina veneta. Non una replica della fiera di Novi Ligure, ma un’inedita vetrina in cui si troveranno anche microbrand internazionali. Già previsti più di 50 marchi espositori, la presenza di noti content creator da Londra o Dubai, la partnership con Swiss Creative Lab e vari eventi che si terranno al Palazzo del Turismo – tipo il live painting a tema orologiero. Il tutto, a ingresso libero. Ne riparleremo…

    La stanza delle meraviglie

    A Roma, in via Condotti, Bulgari ha riaperto il New Curiosity Shop. Qui, Sotirio Bulgari, fondatore della Casa, aveva inaugurato nel 1905 l’Old Curiosity Shop di dickensiana memoria, a metà fra una Wunderkammer e un bazaar di preziosi. Diventato “New” nel 2018, lo spazio esponeva gioielli e accessori accanto a stravaganti oggetti di design. Oggi, dopo mesi di ristrutturazione, è invece dedicato esclusivamente all’orologeria della Maison, dalle collezioni in catalogo ai pezzi in tiratura limitata/issima. Da visitare.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/02/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/02/2025

    Una serie di notizie di marketing di recente diffusione. Ecco le Cronache dell’orologeria di questa settimana, che si dispiegano soprattutto fra arte e sport: eventi, partnership, testimonial… Ma non solo: in questo pot-pourri di informazioni, ci sono anche un paio di curiosità, che gettano un ponte fra il passato e il futuro. Del resto il bello dell’orologeria è proprio questo: attraversare le epoche con nonchalance. Buona lettura!

    The Flying Dutchman

    Un nuovo ciclista entra nel team Richard Mille: Mathieu van der Poel. Classe 1995, figlio d’arte (il padre è Adrie van der Poel, il nonno era Raymond Poulidor), è considerato un autentico fenomeno delle due ruote. Sia perché ha vinto di tutto, sia per il talento polivalente: è un campione del mondo su strada, di ciclocross e di mountain bike. Non a caso lo chiamano “l’Olandese volante”. Mentre punta al Mondiale di Mbt, si è messo al polso un RM 67-02 Automatico Extrapiatto in Quartz Tpt®. Leggerissimo, per volare meglio…

    Time out

    Tissot è partner dell’NBA dal 2015. Tutt’altro che paga, rinnova ed estende l’accordo per altri 10 anni: l’annuncio è stato dato pochi giorni fa agli NBA Paris Game 2025. La collaborazione (ampliata) include un sistema di cronometraggio evoluto, uno shot clock aggiornato e un nuovo orologio dedicato: l’NBA Supersport 2025 Special Edition, in vendita per ora solo nelle boutique monomarca in Francia e negli States, oltre che sull’e-commerce ufficiale. In Italia lo avremo in marzo: dobbiamo aspettare.

    Cronache dell’orologeria… artistica – 1

    Si è svolta nei giorni scorsi anche la 13a edizione di Art Genève. La celebre fiera di arte contemporanea ha visto tra l’altro l’assegnazione del Prix Solo Art Genève – FPJourne, ambìto riconoscimento per la miglior mostra personale dedicata da una galleria a un singolo artista all’interno del proprio stand. Il premio è andato alla Richard Saltoun Gallery (Londra e Roma) per le coloratissime opere dell’artista tunisino Baya (1931/’98). FPJourne ne ha acquistata una (accanto), destinata al MAMCO di Ginevra. Quando si dice “sostenere la cultura”…

    Cronache dell’orologeria… artistica – 2

    Vacheron Constantin ha aperto una nuova boutique a Roma, la terza in Italia. In via Condotti 29, nel cortile interno di un palazzo storico, è uno spazio di 200 metri quadri organizzato su due livelli, fatto con materiali locali (leggi travertino) e toni caldi che giocano con la luce. Per celebrare la nuova apertura, fra gli arredi di Fornasetti e i simboli della Maison ha trovato luogo una grande scultura: Momenti (accanto), opera site-specific ideata dall’artista Denis Di Luca (Di Luca Ceramics). Che sigla un’inedita collaborazione.

    Tra romani ci si intende

    Damiano David è il nuovo volto di Bulgari. Che lo affianca a Zendaya per mirare dritto al cuore della Gen Z. Del resto, da quando ha intrapreso la carriera solista, l’ex frontman dei Måneskin ha lasciato i look Bdsm per adottare uno stile sartoriale, più adatto agli orologi e ai gioielli della Maison romana. Tant’è: il neo Global Pr Ambassador è già stato immortalato con l’intera parure Serpenti Viper e un bel Bvlgari Bvlgari al polso, ben evidenti sulla pelle tatuata. Scommettiamo che a Sanremo lo vedremo carico di diamanti?

    Tradizione rinnovata

    Da sinistra. Jörg Delecate, azionista di Tutima, e il nuovo Ceo Matthias Stotz.

    Importanti novità in casa Tutima. Da gennaio, il Marchio indipendente a conduzione familiare ha alle spalle una nuova società: la Tutima Glashütte GmbH & Co. KG, che già nel nome sottolinea il legame con la tradizione orologiera sassone. Ma non solo. Ha visto anche la nomina di un nuovo Ceo, Matthias Stotz, manager di lunga data (tra l’altro è stato al timone di Junghans per più di 16 anni), nonché maestro orologiaio (di quarta generazione!). Con queste premesse, ci aspettiamo grandi cose… Buon lavoro!

    Super-anteprima

    Sotheby’s sta organizzando la più grande asta di orologi Breguet del Nuovo Millennio. In occasione del 250° anniversario della Maison, saranno battuti esemplari da appoggio, da tasca e da polso che ne ripercorrono la storia secolare, dalla fondazione da parte del Leonardo da Vinci dell’orologeria, fino ai nostri giorni. Tra gli highlight ci sarà la Montre Perpétuelle à Tact realizzata per re Giorgio IV nel 1827. La vendita è prevista per il 9 novembre prossimo, ma solo a primavera ne sapremo di più. Ne riparleremo…

    Un successo annunciato

    Chi l’avrebbe detto? Eric Migicovsky, il vulcanico fondatore di Pebble, ha annunciato per il 2025 il ritorno del suo “bambino prodigio”. Lo smartwatch che ha fatto battere il cuore dei tech-addicted torna con lo stesso Dna ribelle: display e-paper sempre acceso, batteria che dura una vita e i mitici pulsanti fisici. Grazie a Google, che ha reso open source PebbleOS, il revival promette scintille. Migicovsky gioca la carta della sostenibilità: niente mega-team, solo passione. Un ritorno che guarda al futuro! Quando? Stay tuned! Fabio Parri

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • Historiques 222: il carattere d’acciaio di Vacheron Constantin

    Historiques 222: il carattere d’acciaio di Vacheron Constantin

    Dell’Historiques 222 di Vacheron Constantin scrivemmo tre anni fa, quando a Watches and Wonders la Maison ginevrina presentò una riedizione del mitico orologio del 1977 in oro giallo. Un pezzo per pochi: sia per il prezzo, sia perché l’oro giallo non è portabile da tutti, sia per la “cultura” necessaria ad apprezzarlo. Oggi, in occasione dei 270 anni della Maison che si celebrano in questo 2025, Vacheron Constantin torna alle radici del 222 con una versione in acciaio e quadrante blu anch’essa fedelissima all’originale. C’è da scommettere che sia solo il primo di una serie di referenze con le quali il marchio intende festeggiare la ricorrenza a cifra tonda.

    Il “mistero” del nuovo Historiques 222

    Della storia del 222 e delle sue origini trovate tutto nell’articolo del 2022. Anni ’70, bracciale integrato, dimensioni generose per l’epoca: non penso sia il caso di ritornarci. Meglio concentrarsi sul pezzo appena presentato, che ho avuto il privilegio di provare al polso in anteprima un paio di mesi fa. Nell’occasione, Vacheron Constantin organizzò degli incontri privati con la stampa italiana per anticipare il nuovo Historiques 222, sotto embargo strettissimo. Anzi, nel più fitto mistero, visto che scoprii che si trattava di questo pezzo solo quando mi presentai all’appuntamento.

    L’effetto wow funzionò alla grande. Sarà perché sono un po’ frescone, ma non mi aspettavo di trovarmi di fronte a un Historiques 222 in acciaio. Evidentemente Vacheron Constantin ha ascoltato i mormorii del mercato e degli appassionati, che chiedevano una versione più accessibile dell’orologio.

    Le sensazioni al polso sono esattamente quelle che ci si aspetta da questa referenza. A partire dalla vestibilità offerta dal bracciale articolato, dal design identico a quello della versione in oro. Morbido e confortevole, grazie alla struttura piuttosto articolata, ha le maglie ben compatte con i perni di giunzione nascosti e la chiusura pieghevole a farfalla a tre lame. 

    Anche qui, la cassa misura 37 mm di diametro con lo spessore molto contenuto di 7,95 mm. La combinazione diametro, spessore e morbidezza del bracciale rende perfetto l’Historiques 222 anche su polsi piccoli, nonostante il peso generoso dell’acciaio si senta tutto. 

    La lunetta scanalata, la croce di Malta incisa nell’angolo in basso a destra della cassa, la cassa stessa dalla forma tonneau sono tutti elementi che ritornano nella versione in acciaio dell’Historiques 222. Bello il dettaglio della croce di Malta a contrasto: qui è dorata e spicca sull’acciaio che la circonda, nella referenza del 2022 era argentata per farla emergere dal giallo dell’oro.

    Quadrante e calibro

    Una menzione speciale merita il quadrante blu mat. Il colore è bello pieno, uniforme, molto contemporaneo, identico a quello di quasi 50 anni fa. Le lancette sono a bastone così come gli indici, allungati, e insieme alla finestra del datario incorniciata a ore 3 offrono un’ottima leggibilità. Lo confermo personalmente, avendolo provato e avendo qualche difficoltà nel mettere a fuoco le scritte da vicino.

    A proposito di scritte, proprio come nella referenza in oro giallo, anche qui “Automatic” a ore 6 riporta lo stesso carattere tipografico del 1977. Una riedizione filologica che testimonia quanto l’importanza della reinterpretazione del proprio patrimonio storico stia a cuore a Vacheron Constantin. 

    Per quanto riguarda il calibro, nulla è cambiato rispetto alla referenza in oro. È sempre il 2455/2 di manifattura a carica automatica, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro: 28.800 alternanze/ora, 40 ore circa di autonomia, Punzone di Ginevra. Anche la massa oscillante è sempre la stessa, in oro giallo, personalizzata 222 e con un decoro scanalato che ricorda il design della lunetta.

    Historiques 222: oggetto del desiderio

    Secondo Christian Selmoni, Style & Heritage Director della Casa, «ripercorrere il passato di Vacheron Constantin significa analizzare gran parte della storia dell’orologeria. Dato che siamo una delle più antiche Maison in attività, abbiamo senz’altro un maggiore dovere della memoria. Lo si è capito fin dal 1755, dunque sentiamo la responsabilità di preservare e perpetuare questa storia per le generazioni future».

    In questa frase c’è praticamente tutta la filosofia che ha portato a questa iterazione dell’Historiques 222. Come ho già scritto, era un orologio che appassionati e cultori stavano aspettando come alternativa all’oro giallo per i motivi di cui sopra. Buona cosa che non sia in edizione limitata ma, come tutti i pezzi di pregio dei grandi marchi, in produzione limitata. L’esclusività fa crescere l’attesa, l’attesa aumenta il desiderio: chi ama questo mondo sa quanto forte sia questa leva nel determinare il successo di vendita di un orologio.

  • L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    Buon anno a tutti! Questa volta ci lanceremo, sempre con una punta di ironia, a esplorare l’Oroscopo del 2025. Dall’Ariete ai Pesci, vedremo cosa le stelle riservino e consiglino a ogni segno. Ovviamente, ci permetteremo di suggerire quale orologio sia il più idoneo a ciascuno e alle previsioni che lo riguardano, sia di celebri case dell’establishment sia di piccoli artigiani indipendenti – ma sempre alto di gamma. A cominciare dall’esemplare nella foto qui sopra, rappresentazione fisica e simbolica del Cielo: il nuovo planetario di Christiaan van der Klaauw, che riporta sul quadrante le orbite di otto pianeti del sistema solare e sul perimetro i dodici segni zodiacali. Ma bando alle chiacchiere: scopriamo cosa il 2025 abbia in serbo per tutti noi.

    Ariete

    Cominciamo bene: per voi l’Oroscopo del 2025 vedrà ben due transizioni importanti. Saturno, l’Organizzatore, rientrerà nel segno dopo lunga assenza: mancava dal 1998. E risale addirittura al 1875 la presenza di Nettuno, che porta con sé carisma e una ventata di immaginazione creativa. È tempo allora di rimboccarsi le maniche e di esternare senza false modestie le vostre doti di leadership in tutti i campi. Le relazioni sentimentali potrebbero ravvivarsi grazie a Urano e Nettuno in Gemelli, ma siate cauti in marzo, con Venere e Mercurio retrogradi proprio nel vostro segno. A luglio Giove entrerà in Cancro: sarà un momento perfetto per costruire un nuovo nido d’amore o anche solo per rendere più accoglienti gli spazi della vostra vita sentimentale. Verso fine anno sarà possibile un salto qualitativo nella sfera lavorativa o magari della crescita personale. Festeggiatevi con un esemplare da vero connoisseur.

    H. MOSER & CIE Endeavour Centre Seconds Concept Lime Green
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con doppia spirale e autonomia di 3 giorni. Quadrante in smalto Grand Feu, martellato e sfumato, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di kudu. 25.000 franchi svizzeri.

    Toro

    Finalmente, Urano che vi aveva complicato la vita per ben sette anni passerà nel segno dei Gemelli, che riceveranno sino al 7 giugno anche la benefica presenza di Giove. Dal 9 luglio in poi le due energie si sommeranno per dare un forte impulso alle vostre attività economiche e finanziarie. Attenzione ai facili entusiasmi: il periodo prospero non vi dovrà far deflettere da una gestione accorta dei risparmi. Accumulate e siate oculati. L’aspetto più interessante dell’influsso di questi pianeti lenti sarà una sinergia sul piano creativo e artistico. In più l’Oroscopo del 2025 ci rivela ben due superlune nel vostro segno: la prima, del 27 aprile, marcherà l’inizio di un momento favorevole che durerà sino alla seconda, il 25 novembre. Dopo questa data, se avrete lavorato bene, un ricco raccolto vi ricompenserà. Un buon calendario vi potrebbe essere utile.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Quantième Complet Phases de Lune
    Cassa (43 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6654P di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario completo e fasi lunari. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica e indici in Ceragold, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in tela vela. 37.200 euro.

    Gemelli

    Oltre a segnalarvi la presenza di Urano e Giove, è utile tenere presente che il 2025 sarà per voi un anno di profondi cambiamenti. In breve tempo potrebbero mutare le vostre abitudini di vita, che siano semplici e piccoli rituali quotidiani, oppure in scala molto maggiore relazioni date per scontate, case e situazioni in cui sentivate di aver messo per sempre radici. Starà a voi, al vostro atteggiamento mentale, volgere questi cambiamenti al positivo. Quest’anno, “tutto scorre” sembrerà essere il vostro mantra. Giove nel vostro segno vi permetterà di esprimere il meglio di voi: scoprirete punti di forza che, forse, non immaginavate neppure di avere. La dirompente forza di Urano sarà, nel vostro caso, liberatoria. Verso la fine dell’anno, altre grandi trasformazioni in vista. Preparatevi, anche mettendo al polso un orologio diverso dal solito.

    CYRUS Klepcys GMT Royal Purple
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR 708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta retrograda per l’ora di casa. Quadrante multilivello scheletrato, lancette luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 29.850 euro.

    Cancro

    Vi attende un anno particolare. Quel vostro lato umbratile, solitario, bisognoso di introspezione sembrerà chiedere molto di più. Il primo plenilunio dell’anno, il 13 gennaio, cade proprio nel vostro segno: coglietene le preziose energie e mettete a segno un obiettivo che da tempo tenevate nascosto. È il momento opportuno, l’energia del Cosmo vi è favorevole. Fino al 23 febbraio, tenete d’occhio un Marte retrogrado che potrebbe cercare di ostacolare i vostri progetti. Siate cauti. Marte passerà ben presto nel Leone, fornendo preziose energie alle vostre iniziative e ai vostri sforzi, che prima dell’estate saranno coronati da successo. Saturno e Nettuno passeranno in Ariete, segnando l’inizio di un periodo di positività e di meritato riscontro a tutti gli impegni profusi nei mesi precedenti. Per ricordarvi che gutta cavat lapidem, come dicevano i latini (“la goccia scava la pietra”), scegliete un orologio a tema.

    CZAPEK Promenade Goutte d’Eau
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.1 di manifattura, con autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.400 euro circa.

    Leone

    Sembra strano esordire con il vostro lato sentimentale. Voi così forti, così dominanti, stando alle stelle dovrete dedicare molte energie alla gestione degli affetti. Che si tratti di una nuova love story, che rischia di diventare più importante di quanto pensavate, o che si debba trovare la forza di chiudere una vicenda che non aveva più senso, anche per voi l’Oroscopo del 2025 segnala un anno di cambiamento. In compenso, le attività lavorative – soprattutto quelle a forte contenuto creativo, come la scrittura, la pittura, la composizione musicale – troveranno apprezzamenti anche ad alto livello. Non siate timidi (anche se la timidezza non è proprio la vostra caratteristica primaria…): sarà un’ottima occasione per farvi valere e vedere riconosciuto il vostro valore. Mettete al polso un orologio che sia una dichiarazione: di stile, di gusto, di cultura…

    CARTIER Tank Américaine
    Cassa (44,4 x 24,4 mm, 8,6 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC di manifattura. Quadrante spazzolato e mat, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro in zaffiro, corona con rubino, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 26.000 euro.

    Vergine

    L’Oroscopo del 2025 prevede un primo semestre in cui tutte le vostre scelte saranno all’insegna del successo. Finalmente. Dopo una lunga gestazione, tutto coopera perché i vostri desideri diventino realtà. Dato che più eventi potrebbero sovrapporsi, non dimenticate di prendervi cura di voi stessi, dal punto di vista fisico e da quello spirituale. Avrete bisogno di tutte, ma davvero tutte le vostre energie per tenere testa al tourbillon di eventi, proposte, mutamenti che il 2025 vi presenterà. Se c’è una parola d’ordine per questo nuovo anno, sarà “reinventarsi”. Dovrete accogliere il nuovo che si evolve in meglio, rassegnandovi – ma senza rimpianti – a lasciare perdere quelle parti di voi che non erano neppure veramente vostre. Spazio al cambiamento. Dimostratelo con un orologio fuori dall’ordinario, tanto nel nome quanto nell’estetica.

    ANTON SUHANOV Cronotope
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Su200.10 (base Eta 2824 rielaborato) realizzato in esclusiva, con rotore periferico, indicazione retrograda del giorno della settimana con camma a chiocciola sul quadrante e datario; certificato dal Punzone di Ginevra. Quadrante satinato e martellato, lancette con rubini, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 33 esemplari, 30.780 franchi svizzeri.

    Bilancia

    Per voi l’Oroscopo del 2025 preannuncia un anno di viaggi, di avventure. In tutti i sensi: in luoghi geograficamente lontani, verso mete del tutto inattese o – addirittura – verso il più misterioso dei mondi, quello del vostro Io interiore. Sarà un anno in cui vi verranno proposte, quasi per sincronicità, diverse possibilità di crescita e di analisi del profondo. Guardarsi dentro fa sempre un po’ paura, ma è il momento giusto per farlo. Pensate sempre, come nella novella di Kafka, che la porta è là perché voi la apriate: varcatela e si scioglieranno molti nodi. Scoprirete che tante delle vostre paure erano solo frutto delle vostre proiezioni mentali. Che viaggiate su piste sabbiose o tra remoti paesaggi orientali, oppure solo seguiate le parole di un Maestro vero, cogliete questo viaggio come una grande opportunità. Ne ritornerete più saggi e più felici. Premunitevi comunque di un bel Gmt…

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Dual Time
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5110 DT/2 di manifattura, con autonomia di 60 ore, doppio fuso orario con funzione giorno/notte, e datario. Quadrante laccato, lancette in oro, quelle di ore e minuti luminescenti, indici applicati, vetro in zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile. Il packaging comprende anche due cinturini, in pelle e in caucciù. 34.400 euro.

    Scorpione

    Sempre complessi, ma affascinanti, quest’anno dovrete necessariamente rivedere tutta la vostra strategia, o anche solo l’atteggiamento nei confronti delle relazioni con gli altri. Spesso non proprio estroversi, e un po’ temuti per la codina velenosa, nel 2024 avete cercato di smussare, un po’ controvoglia, la vostra tendenza a starvene appartati, più osservatori che protagonisti. È tempo di bilanci. Da qualche relazione, da qualche conoscenza, è nato qualcosa di buono: ottimo, tesaurizzate e coltivate. Altre si sono rivelate inutili, addirittura dannose: fidatevi del vostro sesto senso e tagliate, senza paura, senza strascichi inutili. Con cortesia, ma troncate. L’ultimo trimestre dell’anno vi porterà nuove conoscenze: che sia un affetto, un collega, un socio in affari. Con la cautela che vi contraddistingue, prendetelo in considerazione: potrebbe rivelarsi un tesoro. Sfrondate gli eccessi e puntate sull’essenzialità più preziosa.

    ANDERSEN GENEVE Art & Culture Jumping Hours Black Jade Stone
    Cassa (38 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Frédéric Piguet 11.50 più modulo di manifattura, con autonomia di 3 giorni, indicazione saltante delle ore e decentrata dei minuti. Quadrante in giada nera e lacca applicata a mano, corona in oro rosa, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 50 esemplari, 52.800 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il vostro Oroscopo del 2025 prevede un anno complicato, anche se complessivamente positivo. La vostra natura libera, poco incline alle regole e ai recinti, dovrà trovare un punto di equilibrio con quelle che sono le innegabili esigenze di lavoro e famiglia. Avrete picchi di creatività, in cui la quotidianità vi sembrerà un giogo insopportabile: cercate di lavorare su voi stessi, di trovare il modo per ottenere una quadratura del cerchio. Il che non significa annullare la propria personalità artistica o le proprie ambizioni: si tratta di scegliere oculatamente quelle che veramente meritano anche qualche sacrificio. Pensate bene a ciò che state per intraprendere, il sacrificio potrebbe coinvolgere anche a chi vi sta vicino. Il massimo successo si paleserà a primavera e resterà all’apice fino a novembre. Gestite le diverse situazioni con saggezza, ricordandovi sempre che tutto scorre. Un buon cronografo vi aiuterà a gestire meglio i tempi.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa (29,9 x 49,4 mm) reversibile in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860 di manifattura e di forma, cronografo con contatore dei 30 minuti. Quadrante principale blu soleil, secondario scheletrato, indici applicati, due vetri in zaffiro, cinturino in tela e pelle, intercambiabile. Il packaging include un secondo cinturino in pelle, entrambi forniti da Casa Fagliano. 27.500 euro.

    Capricorno

    Anno dalle molteplici sfaccettature, questo 2025. Cambiamenti, in tutti i sensi, anche per voi: soprattutto tra quanti vi circondano, in ambito lavorativo, con momenti di meritata libertà e al tempo stesso qualche picco di solitudine. È tempo di riorganizzazione. Il passato è alle spalle, fate tesoro dell’esperienza. Non lasciatevi prendere dall’effetto “fuochi d’artificio”: procedete con regolarità, studiando territorio, strategia, obiettivi, senza mai sottovalutare chi potrebbe o vorrebbe ostacolarvi. I segnali sono positivi, ma il percorso è irto di ostacoli. Non sarà una passeggiata, insomma. Le stelle però vi sono propizie. Valutate pro e contro di ogni vostra scelta, non lasciate al nemico la minima apertura. Giorno dopo giorno, le nubi si diraderanno: complimentatevi con voi stessi per ogni obiettivo raggiunto. Gratificatevi con un esemplare di classe, che vi ricordi quanto valete.

    ROLEX Perpetual 1908
    Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7140 di manifattura, con spirale Siloxi in silicio, autonomia di 66 ore e piccoli secondi. Quadrante guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare certificato Cronometro Superlativo. 31.700 euro.

    Acquario

    Plutone per tutto l’anno sarà nel vostro segno: lentissimo com’è, non potete aspettarvi di non subirne gli influssi. Visti gli altri pianeti, dovrete necessariamente attendervi grandi cambiamenti – addirittura rivoluzionari. L’Oroscopo del 2025 vi prospetta non solo viaggi e trasferimenti in luoghi molto lontani, ma anche modifiche epocali in una routine che credevate consolidata. Vi potreste trovare in situazioni affettive del tutto diverse, inattese. Siate aperti, curiosi: diffidate dai vecchi amici che potrebbero rifarsi vivi proprio nel momento in cui la vostra buona stella rifulge! Anche la situazione economica potrebbe avere mutamenti importanti. Un insieme di fattori positivi iniziano a diventare evidenti verso febbraio, proprio sul fronte dei guadagni, delle finanze e dei risparmi. A ogni buon evento, ricordatevi di tesaurizzare senza scialacquare, naturalmente in proporzione alle vostre possibilità. Concedetevi però un buon investimento.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ref. 5712/1A
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 PS IRM C LU di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, indicazione dell’autonomia residua, fasi di luna, datario a lancetta e piccoli secondi. Quadrante sfumato con rilievi orizzontali, lancette e indici applicati luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 52.270 euro.

    Pesci

    Secondo l’Oroscopo del 2025, sarà un anno estremamente importante. Anche per voi, tanti cambiamenti o possibilità di cambiamento, compresa l’immancabile tensione di chi si trova di fronte al classico bivio. In arrivo una specie di occasione unica: la possibilità di rigenerarvi, di abbandonare una serie di maschere e costumi che da troppi anni vi caratterizzavano, per mostrare, alla fine, la vostra vera natura. Da una parte può sembrare bellissimo, liberatorio. Ma per tanto tempo avete fatto credere a chi vi circonda di essere diversi: siate pronti ad affrontare reazioni che potrebbero essere anche di delusione. Attenzione a chi pensava di approfittarsi ancora di voi e vede sfuggire quella che considerava una preda già conquistata. La seconda metà dell’anno vi sarà particolarmente favorevole in termini di visibilità e notorietà: cogliete quest’occasione di palcoscenico mediatico e volgetela a vostro favore. Mette al polso un esemplare scenografico.

    BREGUET Tradition Quantième Rétrograde 5797
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 505Q di manifattura, con spirale in silicio e datario a lancetta, ad andamento retrogrado. Quadrante decentrato guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 46.500 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Notizie brevi in tema di corporate. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana spaziano dalle sponsorizzazioni artistiche alle partership sportive, dalle inaugurazioni di boutique alle nomine di nuovi manager, dalle curiosità riguardo ai testimonial agli appuntamenti fieristici. Buona lettura.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Foto Brett Beyer courtesy Richard Mille

    Nuovo excursus nel mondo dell’arte di Richard Mille, che ora è a fianco del MoMA di New York. Già attivo in molte collaborazioni con le istituzioni più prestigiose a livello globale, dal Palais Tokyo di Parigi al Louvre Abu Dhabi (tanto per citarne un paio), il Brand ha siglato di recente questa partnership pluriennale che lo vedrà impegnato a sostenere i programmi e gli eventi del tempio dell’avanguardia artistica, in particolare nelle gallerie del 2° piano. A cominciare dall’attesissimo ritorno di The Clock, monumentale opera di Christian Marclay. Ne riparleremo.

    Shopping sull’Isola…

    Di recente Breitling ha aperto una nuova boutique a Malta, la prima sull’Isola. Il flagship store – uno spazio di 70 metri quadri a St. Julian, all’interno delle Mercury Towers – è gestito con il partner Edwards Lowell. All’inaugurazione il nuovo Direttore Retail del Brand Jacopo Caspani ha accolto i top client, la stampa locale e ospiti illustri. Che, oltre a provare gli esemplari delle collezioni attuali, hanno potuto vedere alcuni pezzi storici provenienti dal Museo Breitling e partecipare al workshop di un maestro orologiaio.

    … e sulla terraferma

    Nuove vetrine anche per Rocca. A Reggio Calabria, la neonata boutique si trova in un palazzo storico al civico 365/371 del centralissimo corso Giuseppe Garibaldi. E copre uno spazio di 250 metri quadrati organizzati su due piani, con ampie aree espositive non solo per i gioielli e gli orologi più rinomati, ma anche per le creazioni in vetro di Venini. L’importante apertura è frutto della collaborazione fra il Gruppo Damiani e Scintille, nota azienda di gioielleria che fa capo alla famiglia Mazzuca, sfociata lo scorso anno in una strategica società.

    A volte ritornano

    Altro giro di poltrone da Richemont Group. Che ha richiamato l’attuale Direttore operativo Jérôme Lambert (nella foto) come Ceo di Jaeger-LeCoultre, ruolo che aveva già svolto con successo in passato, per oltre un decennio. Jérôme prende così il posto di Catherine Rénier, che è stata nominata Ad di Van Cleef & Arpels. Ai vertici di Vacheron Constantin è salito invece Laurent Perves, che subentra a Louis Ferla, chiamato lo scorso settembre a dirigere Cartier. I nuovi incarichi saranno attivi dal 1° gennaio prossimo. A tutti, buon lavoro.

    Su e giù dalle dune

    Tudor è diventato cronometrista ufficiale del Rally Dakar. La massacrante gara, prevista dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita – da Bisha a Shubaytah, passando per Alula e Riyad -, si snoda lungo un percorso di 7700 chilometri che attraversa il deserto di Rub al-Khali, il Quarto Vuoto. E vedrà la Maison svizzera impegnata soprattutto nelle prove speciali, come la 48H Chrono e la Marathon Stage. L’orologio ufficiale? Il Ranger. Non proprio una novità, ma comunque il più adatto ad affrontare le condizioni estreme dell’evento.

    Cavaliere fra le nuvole

    Dal “volante” di una monoposto ai comandi di un jet. Lewis Hamilton ha vissuto una giornata indimenticabile: ha sperimentato l’addestramento al volo utilizzato per la preparazione degli astronauti delle missioni spaziali private Inspiration 4 e Polaris Dawn. L’esperienza, unica e irripetibile, gli è stata offerta da IWC e dal Programma Polaris: e lui, per quanto si vede nel video girato per l’occasione, sembra essersi divertito come un pazzo. Di sicuro il sette volte campione del mondo di F1 ha dimostrato di saper guidare qualsiasi mezzo…

    Al polso di Alfie

    Diventato ambasciatore degli orologi di Tommy Hilfiger lo scorso autunno, Lucien Laviscount ora presta il volto – e il polso – al cronografo TH85 nella nuova campagna del Marchio. Lo spot tv, di 15 secondi, andrà in onda su Netflix dal 2 al 22 dicembre; poi sarà veicolato anche sui canali social di Meta, Tik Tok, Pinterest, e negli spazi pubblicitari dei luoghi pubblici, mentre i frame saranno pubblicati sulla stampa. Del resto, l’attore noto per Emily in Paris, diventato l’idolo delle teen (e non solo), online ormai è una star…

    Cronache dell’orologeria… in fiera

    Italian Exhibition Group ha annunciato le date della prossima edizione di VO Vintage, all’interno di Vicenzaoro: dal 17 al 20 gennaio 2025. Giunto ormai alla 6a edizione, l’evento dedicato agli orologi (e ai gioielli) d’epoca riunirà nel foyer della fiera di Vicenza una quarantina fra i più importanti dealer italiani e internazionali. Oltre ai consueti dibattiti e tavole rotonde, una mostra monografica su Panerai – organizzata con Stefano Mazzariol – farà da sfondo a un incontro con Giovanni Ceppi e Mario Paci. Da vedere.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana sono incentrate in particolare sulle nuove fiere internazionali. O, per meglio dire, piattaforme per appassionati, esposizioni organizzate da privati, eventi rivolti alle community di collezionisti. Comunque occasioni di incontro fra i produttori – soprattutto marchi indipendenti, ma non solo – e il loro pubblico, momenti di contatto diretto utili tanto per il business quanto per la passione. Il luogo giusto per vendere gli orologi già in catalogo e lanciare nuovi modelli, certo. Ma anche per conoscersi reciprocamente, scambiarsi opinioni, informarsi, approfondire la propria cultura, visto l’ormai immancabile contorno di lezioni, tavole rotonde, conferenze. Poi, certo, all’interno di queste Cronache dell’orologeria si trova anche altro: notizie sportive, attività corporate, curiosità… Buona lettura.

    Shopping a Taiwan

    Lo scorso 7 novembre, Chanel ha inaugurato una nuova boutique a Taipei. All’interno del Taipei 101, uno dei grattacieli più alti del mondo nonché un punto di riferimento per lo shopping extra-lusso, è il primo flagship store nella regione dell’Asia Pacifico dedicato interamente agli orologi e ai gioielli della Casa. Come sempre progettato dall’architetto Peter Marino, l’ambiente è un tripudio di nero, oro e cristallo di rocca, con pezzi di antiquariato e una collezione di arte contemporanea. E perfino un’identità olfattiva unica.

    A proposito di longevità

    Vacheron Constantin ha annunciato il proprio programma di usato certificato, anche detto CPO (l’acronimo sta per Certified Pre-Owned). Che riguarda gli orologi di secondo polso realizzati dalla Maison: ispezionati accuratamente e sottoposti a manutenzione, sono dotati di passaporto digitale (tecnologia blockchain), documento cartaceo e garanzia minima di due anni. Il servizio, svolto in collaborazione con Watchfinder, sarà presto esteso ad altri partner e, in futuro, anche alle case d’asta. Quando si dice sfidare il tempo…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 1: lusso anticonformista

    Il 2 e 3 novembre scorso, allo Space42 Arena di Abu Dhabi, si è svolta la prima edizione di Mavericks of Time. Un evento che ha riunito 15 brand artigianali di alta orologeria: da Bovet ad HYT, da De Bethune a MB&F. Organizzato da Ahmed Seddiqi & Sons, il principale retailer di orologi e gioielli degli Emirati, con l’ente governativo Abu Dhabi Investment Office, ha poi fatto il bis lo scorso weekend al Museum of the Future di Dubai, sotto l’egida dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Giusto per far le cose in grande…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 2: meeting fra amici

    Andiamo indietro di qualche settimana: lo scorso ottobre, a Singapore, si è tenuta IAMWATCH. Una manifestazione di 4 giorni voluta da The Hour Glass e dedicata ai collezionisti “panasiatici”: con una quarantina di ospiti celebri – tipo: Biver, Pruniaux, Chaykin, Sarpaneva, Rexhepi, Bacs, Picciotto, Emchs, Pagés… – , una selezione di orologi, nonché sessioni interattive e didattiche sull’orologeria. Chi c’era ha definito eccelsa l’organizzazione e ottimi gli scambi tra marchi, clienti e stampa. Però col nome si poteva fare meglio.

    Cronache dell’orologeria… di gruppo: nuovi arrivi in settimana

    Annunciati in anteprima, nei giorni scorsi, luogo e date della LVMH Watch Week 2025. Che si terrà a Los Angeles, California, dal 21 al 24 gennaio prossimi. Ma la vera novità sta nel fatto che quest’anno saranno nove le marche del Gruppo a partecipare, tre in più rispetto a Miami 2024. Louis Vuitton, Tiffany & Co. e L’Epée 1839 si sono infatti aggiunti ai soliti Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith, e a Gérald Genta e Daniel Roth che erano arrivati l’anno scorso. Come sempre, l’occasione vedrà il lancio di nuovi prodotti. Ne riparleremo.

    Prestazioni da manuale

    Si è conclusa ieri la 126a edizione di Fieracavalli, la storica manifestazione che dal 7 al 10 novembre ha trasformato Verona nella capitalen equestre internazionale. Clou dell’evento, la Longines FEI Jumping World Cup™, unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, di cui la Casa della clessidra alata è appunto title sponsor e official timekeeper. Gara vinta per la prima volta da una donna: Sophie Hinners, in sella a Iron Dames my Prins. Premiata anche dal Brand manager Matteo Sovera con un bel Conquest.

    La rotta attorno al mondo

    Foto Vincent Curutchet courtesy Hublot

    A proposito di marche LVMH, Hublot l’aveva detto e ora lo fa. Per la prima volta partecipa alla Vendée Globe, per sostenere il velista Alain Roura, Brand ambassador dal 2022. Così, gli ha messo al polso il Big Bang Unico Sailing Team in fibra di carbonio e ha supersponsorizzato il suo 60 piedi Imoca Hublot. Ricordiamo che la regata, partita proprio ieri dal porto francese di Les Sables d’Olonne, prevede la circumnavigazione del Globo in solitaria, senza attracco né assistenza. Ed è così dura da meritarsi il soprannome di “Everest del mare”…

    Buon vento!

    Partner e cronometrista ufficiale alla Vendée Globe 2024, per la seconda volta, è di nuovo Ulysse Nardin. Che ha sposato questo ruolo anche per i risvolti “eco” della regata, in cui le barche partecipanti raccoglieranno dati sulla salute degli oceani. E l’impegno ambientale, si sa, per la Marca è importante. Tant’è che il Diver NET Vendée Globe, realizzato ad hoc, è l’orologio più sostenibile mai prodotto dalla Maison: fatto con materiali riciclati (acciaio, carbonio, nylon, perfino il silicio dello scappamento..), in 300 esemplari.

    L’arte della scrittura

    L’ultimo nato in casa Locman? No, non è un orologio, è una penna. O meglio, una collezione di stilografiche e roller: si chiama Mia ed è frutto della collaborazione con il designer Cristian Visentin. Con il corpo in alluminio anticorodal (una lega di alluminio, magnesio, manganese e silicio) anodizzato, è disponibile in diversi colori e finiture. E si distingue per la forma: che ricorda le antiche penne, quelle dei set da scrittura del passato, con tanto di calamai. Così particolare da essere stata scelta per concorrere al Compasso d’Oro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano, come di consueto, cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane – e cosa succederà nelle prossime. Una panoplia di eventi di marketing, tra sponsorizzazioni sportive, premi fotografici, feste stile manga, mostre di settore… e chi più ne ha, più ne metta. Le Cronache dell’orologeria parlano chiaro: gli interessi sono eclettici, non c’è da annoiarsi.

    Il ritorno di Actarus

    Martedì scorso, a Roma, Tissot ha festeggiato il lancio del PRX Ufo Robot Grendizer con un evento speciale. Un party che ha trasformato in stile anime la boutique di via del Corso, con un allestimento interamente dedicato a Goldrake: tra action figure in scala e repliche giganti, cena a base di sushi e ritratti “manga”, gli ospiti hanno fatto un salto (indietro) nel tempo, e sono stati catapultati nella serie tv degli anni Settanta. Immancabile la prova al polso dell’orologio – che, a proposito, sarà presto di nuovo disponibile all’acquisto. Evvai!

    Un oceano di clic

    Una balenottera che sta per inghiottire un ammasso di pesci (in gergo, baitball): per questa foto, Rafael Fernández Caballero si è aggiudicato il titolo di Ocean Photographer of the Year 2024. Il concorso, organizzato come sempre da Oceanographic Magazine e da Blancpain per evidenziare la bellezza e la fragilità degli oceani, nei giorni scorsi ha diffuso le immagini finaliste e vincitrici delle varie categorie – fra cui quelle della fotografa malese Ipah Uid Lynn, premiata con il Fifty Fathoms Award. Andatele a vedere online: meritano…

    Dalla terra al mare – 1

    Lo avevamo lasciato alla Leggenda di Bassano. Poi è passato alla rievocazione storica della Stella Alpina (dal 6 all’8 settembre), sempre sulle Dolomiti. Ora però Eberhard & Co. lascia momentaneamente l’asfalto e le auto d’epoca per trasferirsi in riva al mare. Dal 19 al 24 del mese sarà infatti cronometrista ufficiale del 64th Genoa Boat Show, meglio noto come Salone Nautico di Genova: l’appuntamento principale con il mercato della nautica in Italia, imperdibile per tutti gli appassionati di barche a vela e a motore. Ne riparleremo…

    Dalla terra al mare – 2

    Questo mese vedrà Locman super-impegnato sul fronte delle sponsorizzazioni. Prima per il Gran Premio Nuvolari (dal 19 al 22 settembre), con partenza e arrivo a Mantova, lungo un percorso che si snoda in quattro regioni e arriva fino a San Marino. L’equipaggio vincitore sarà premiato con un Aethalia Titanio. Poi per il Rallye Elba Storico (dal 24 al 28 settembre), un giro dell’Isola in due giornate, da Porto Azzurro a Capoliveri, dove offrirà in esclusiva ai concorrenti un’edizione limitata personalizzata. Del resto, qui gioca in casa…

    British elegance

    Fra il 30 agosto e il 1° settembre, nei giardini di Hampton Court a Londra, si è svolto il tradizionale Concours of Elegance, che ha riunito circa 60 rare auto d’epoca. Sponsor, ancora una volta, A. Lange & Söhne, il cui Ceo Wilhelm Schmid ha premiato una Rolls-Royce Phantom III Convertible del 1937 con il Best of Show. Non solo. La Manifattura sassone ha anche realizzato un esclusivo Datograph up/Down dedicato alla manifestazione: un pezzo unico che sarà battuto all’asta da Phillips il 9 novembre, a favore di The Prince’s Trust.

    Artigianato in mostra

    Foto courtesy Vacheron Constantin

    Fino al 30 settembre, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (e in altri spazi), si tiene Homo Faber 2024. Intitolata A Journey to Life, questa 3a edizione ospita più di 400 artigiani provenienti da tutto il mondo ed espone oltre 800 oggetti. Fra i partecipanti, alcune celebri maison, tra cui Cartier, che racconta il proprio savoir-faire gioielliero; Iwc, che evidenzia l’aspetto ingegneristico dell’alta orologeria con il Perpetual Studio; e Vacheron Constantin, che ospita l’atelier di ebanisteria del Museo del Louvre e presenta l’arte del restauro. Interessante…

    Per amor del vintage

    A Bologna, dal 24 al 27 ottobre prossimi (in parallelo ad Auto e Moto d’epoca), si terrà Time on Show 2024. Un evento centrato sugli orologi vintage e dedicato ai collezionisti, organizzato da Pier Luigi Santi e ideato con Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Gli espositori sono 14 negozi specializzati di tutt’Italia, vagliati attentamente da un Comitato di selezione di cui fanno parte gli stessi Montanari e Borgomanero, insieme a Davide Parmegiani. L’anno scorso la manifestazione ha registrato 5mila visitatori. E ora punta al bis…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2024

    Eccoci di nuovo qui con le Cronache dell’orologeria, per raccontarvi le ultime novità dal mondo delle lancette. A cominciare dalle notizie in arrivo da Parigi, che in questi giorni è il centro del mondo, ma non solo. Qui di seguito troverete anche altri eventi e curiosità varie – compreso l’immancabile gossip – perché vogliamo tenervi aggiornati, al passo con l’informazione, prima della pausa estiva: da domani infatti le Cronache dell’orologeria vanno in ferie. Ma non preoccupatevi: dietro le quinte continueremo a raccogliere comunicati, a fare rassegna stampa, così da ritrovarci al rientro più preparati che mai. Buona lettura – e buone vacanze!

    A ognuno il suo

    Due frame del video Minimilians

    L’ultima creazione di MB&F? I Minimilians. Personaggi fantastici, tra i Minions e Casper, hanno la testa fatta come gli orologi del Brand: ecco quindi il Minimilian Frog, il Minimilian Aquapod, il Minimilian Mark 2… Disegnati da Maximilian Maertens (autore di Orb, T-Rex e Tri-Pod) e realizzati in poliammide (con stampante 3D), andranno a gratificare i circa 1.100 iscritti a The Tribe, la community di quanti possiedono un MB&F. Ogni Minimilian raggiungerà l’esemplare coordinato, nuovo o di secondo polso. Divertente!

    Cronache dell’orologeria… olimpica – 1

    L’inizio dei Giochi Olimpici ha visto il countdown di Omega raggiungere lo zero. E mentre lo strumento installato al Porto di La Bourdonnais, non lontano dalla Tour Eiffel, è ripartito per i Giochi Paralimpici, la Maison di Biel ha inaugurato l’Omega Pavillion al centro del Parc de Bercy, vicino alla Bercy Arena, per celebrare il proprio ruolo di official timekeeper fin dal 1932. La struttura interattiva, che prevede installazioni dedicate alle diverse discipline, è aperta al pubblico per tutta la durata delle Olimpiadi. Se siete a Parigi, andate a visitarla.

    Cronache dell’orologeria… olimpica – 2

    Foto Quinn Rooney/Getty Images courtesy Omega

    I Giochi sono appena iniziati ma per Omega già fioccano le prime medaglie. Il Brand ambassador francese Léon Marchard, ieri sera, ha vinto l’oro nei 400 misti dopo una gara spettacolare, con il pubblico che gli batteva il ritmo durante i tratti a rana e lui che ha stracciato non solo gli altri atleti in vasca, ma anche il record olimpico. A proposito di ambasciatori, tante le celebrities presenti all’inaugurazione di Casa Omega, tra cui Cindy Craword e Kaia Gerber. Alle Olimpiadi anche la mondanità gioca la sua parte.

    76, Avenue des Champs-Elysées

    Sempre a Parigi, sugli Champs-Elysées, Breitling ha appena aperto un pop-up store di 400 metri quadri, grande quanto la boutique di Madison Avenue a New York. Un’esperienza immersiva nel mondo del Brand, non solo per l’acquisto di nuove collezioni e per l’assistenza post-vendita (dal cambio cinturino alla completa revisione) ma anche per gli spazi dedicati a Deus e a Triumph, per il grande lounge bar e per l’organizzazione di eventi futuri. Preludio della boutique (definitiva) che nel 2025 sarà installata due civici più in là…

    Pardo d’oro e dintorni

    Prosegue la storica collaborazione fra Locarno Film Festival e Swatch. Che durante la celebre kermesse – giunta quest’anno alla 77a edizione e prevista dal 7 al 17 agosto – ha promosso varie iniziative. Come gli Swatch Studios, a pochi passi da piazza Grande, che esporrà anche un’opera d’arte virtuale dell’artista Luo Bi, ex residente dello Swatch Art Peace Hotel. Ma anche lo Swatch First Feature Award, un premio di 15mila franchi assegnato al miglior regista emergente. E un orologio, naturalmente: quadrato, come un frame di celluloide.

    Musica dal vivo

    Dal 5 al 20 luglio, si è tenuta la 58a edizione del Montreux Jazz Festival, che ha visto per la quinta volta Audemars Piguet nel ruolo di Global Partner. Dalla base dell’AP lounge, la Maison di Le Brassus ha organizzato (fuori dalla scaletta ufficiale) l’evento Audemars Piguet Parallel all’insegna della musica elettronica. Il 17 luglio, quindi, ha fatto salire sul palco il trio svizzero Mont Rouge, il dj/producer brasiliano Mochakk e l’artista sudafricana dell’afro-house Black Coffee. E, in più, ha partecipato anche alla festa di chiusura. Applausi.

    Nella Città Proibita

    Vacheron Constantin ha siglato una nuova partnership con l’Istituto educativo del Museo del Palazzo di Pechino. Il che non stupisce, visto che la Maison ginevrina collabora con grandi musei internazionali (Met, Louvre, Barbier-Muller) fin dal 2007. E che con la Cina ha rapporti secolari, iniziati nel 1845. Resta però tutto da scoprire quello che i due faranno insieme: si parla di progetti condivisi, collaborazioni creative, lectio magistralis di orologeria, programmi di ricerca e di scambio, sviluppo di mostre ed eventi speciali… Vedremo.

    Cambio in pista

    Foto James Moy courtesy Rolex

    Le voci risalgono a inizio mese e hanno ormai sempre più credito. Sembra proprio che Rolex, allo scadere del contratto – nel 2025 – lascerà la sponsorizzazione della Formula 1. E c’è già chi morde il freno per prendere il suo posto: il Gruppo LVMH, pronto a fare un investimento di 150 milioni di dollari (contro i 50 spesi illo tempore da Rolex) per rilanciare TAG Heuer nel settore. Il che è coerente sia con il passato del Brand, sia con quanto diceva Frédéric Arnault. I diretti interessati si sono trincerati dietro un “no comment”, ma… ci sta.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Torna l’appuntamento con le più recenti novità da polso – latest, appunto -, presentate ufficialmente dai vari marchi negli ultimi quindici giorni. Per tenervi informati nel caso non riusciate a guardare quotidianamente i social media dell’orologeria. E aggiornarvi su cosa offre il mercato nelle varie fasce di prezzo. Con brevi presentazioni, come al solito, in grado di raccontarvi l’essenziale senza farvi perdere tempo. Poi, per conoscere nel dettaglio qualche modello in particolare, potete sempre andare sul relativo sito ufficiale. Le nostre Latest servono proprio a questo…

    Latest oltre 50mila euro

    RICHARD MILLE RM 65-01 Chronograph
    Il cronografo sdoppiante del Brand (di cui ci siamo già occupati qui) torna in una nuova, coloratissima versione. Anzi, due: con la cassa in Quartz Tpt (a base di silice e resine) declinata nei toni più intensi dell’azzurro cielo oppure del giallo (entrambi molto solari), ciascuna in tiratura limitata di 120 esemplari. Nulla cambia invece riguardo al movimento automatico, come sempre “di forma” e fornito di 60 ore di autonomia nonché di ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. Avremo modo di riparlarne presto. Prezzo non disponibile.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Tourbillon Cronografo
    La Collection Excellence Platine si arricchisce con questo complicato. Il cui movimento meccanico a carica manuale, calibro 3200, concentra tourbillon, cronografo monopulsante e indicazione dell’autonomia (di 60 ore). Cassa (42,5 mm), quadrante, fibbia e perfino le impunture del cinturino sono in platino. L’orologio è naturalmente certificato dal Punzone di Ginevra ed è realizzato in un’edizione limitata di 50 esemplari, solo per estimatori. Prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE DB Eight
    Nuovo look per il cronografo monopulsante della Casa. Che al Siar Summer Event di Mexico City si è moltiplicato in due ulteriori versioni: blu con cassa (42,4mm) in oro bianco, oppure color cioccolato con cassa in oro giallo. Immutato resta il calibro DB3000 concepito da Denis Flageollet: a carica manuale, con ruota a colonne e autonomia di 60 ore, si distingue per il grande contatore istantaneo dei minuti crono a ore 6. Che lo rende in apparenza simile a un classicissimo “solo tempo”. 98.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    GERALD CHARLES Maestro 9.0 Roman Tourbillon
    Prende nome dai numeri romani, ma colpisce soprattutto per il quadrante, in oro rosa martellato ovviamente a mano: un lavoro artigianale che rende ogni pezzo unico. La cassa (39 x 41 mm) in acciaio ha la tipica lunetta a gradini rivestita con un trattamento galvanico blu. Il movimento, meccanico a carica automatica, è dotato di tourbillon a un minuto e di massa oscillante da un motivo a nido d’ape disegnato illo tempore dal maestro Gérald Genta. Edizione limitata di 90 esemplari, 82.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Tra 10mila e 30mila euro

    BOVET Récital 12
    Il primo esemplare della Maison fornito di bracciale, ha un’impronta sport-chic. Realizzato in due anni di sviluppo con l’idea di essere portato tutti i giorni, è interamente in titanio grado 5. La cassa (40 mm) presenta il quadrante guilloché decentrato, che rivela parte del movimento. Il calibro a carica manuale, prodotto in-house (spirale compresa), vanta un’eccezionale autonomia di 7 giorni, la cui indicazione è riportata tra le ore 12 e le ore una, mentre a ore 9 sono presenti i piccoli secondi. Curatissimi i dettagli, maniacali le finiture. 29.800 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BELL & ROSS BR05 Artline Steel & Gold
    Il bicolore come non s’è mai visto, con l’oro rosa decorato da scanalature verticali. Coerente con l’esemplare introdotto nel 2022, il cui motivo conferiva una connotazione “artistica” alla collezione – da qui il nome. Con la cassa (40 mm) e il bracciale integrato in acciaio, e il quadrante soleil cioccolato, monta il consueto movimento automatico BR-Cal.321, su base Sellita SW300-1A, con autonomia di 54 ore. In preordine (consegna a luglio), 12.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M

    L’orologio passe-partout della Maison di Biel torna con il quadrante laccato nero (e privo del caratteristico motivo teak). In tre formati: con la cassa in acciaio da 41, da 38 o da 34 mm di diametro. Tutt’e tre con movimento Co-Axial Master Chronometer, a carica automatica: il calibro 8900 con 60 ore di autonomia montato nel primo, il calibro 8800 con 55 ore di autonomia negli altri due. Leggermente diverse anche le indicazioni nel modello più piccolo, ma tutti con lo stesso bracciale e lo stesso prezzo: 7.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M
    Armand “Mondo” Duplantis, Brand ambassador dal 2020, lo scorso aprile ha superato “il muro” dei 6 metri e 24 centimetri. E oggi la Casa biennese lo festeggia con questo esemplare dedicato, ricco di dettagli personalizzati: a cominciare dai colori, che sono quelli della bandiera svedese, per passare alla lancetta dei secondi centrali che ricorda l’asta per saltare… La cassa (41 mm) è in acciaio lucido-satinato, il movimento automatico è il calibro Co-Axial Master Chronometer 8900, con 60 ore di autonomia. 7.000 euro.

    ORIS Divers Sixty-Five Calibre 400
    Il Brand racconta di averlo realizzato dopo insistente richiesta della propria community di appassionati. La celebre collezione di subacquei dall’estetica d’antan monta infatti qui per la prima volta il calibro 400 di manifattura, dotato di 5 giorni di autonomia e notevole resistenza ai campi magnetici. Interamente in acciaio, ha la cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 bar, e il quadrante soleil in una brillante tonalità di verde. Come tutti gli esemplari con questo movimento automatico vanta una garanzia di 10 anni e una manutenzione consigliata nello stesso intervallo di tempo. 3.600 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Creato per festeggiare i 25 anni dell’omonima collezione, si distingue per il bel contrasto fra il quadrante panna e i contatori verde scuro. La cassa (41 mm) è in acciaio, il movimento automatico è il calibro FC-391, prodotto dai “cugini” di La Joux-Perret con modulo per la cronografia. Il packaging include tre cinturini intercambiabili. Edizione limitata di 1.888 esemplari, 3.495 euro.

    JAGUAR Balancier
    Il genere è quello degli Open Heart, diventato ormai un “classico” dell’orologeria meccanica. La collezione, articolata in quattro referenze, vede al top (secondo noi) questa versione con quadrante verde e dettagli color oro rosa, a contrasto. Interamente realizzato in acciaio, ha la cassa extralarge (44 mm), la lunetta ottagonale fissata da 4 viti, il bracciale integrato dal design complesso, definito Snake. Il movimento automatico è un calibro Newton, sviluppato da Soprod – che come il Marchio appartiene al Gruppo Festina. 1.995 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC X MR PORTER Modello Cinque ref. U5S-MP
    L’esemplare è ormai noto, ma questa versione – lanciata proprio oggi – non ha precedenti. Realizzata in collaborazione con il celebre portale di moda online, è particolare non solo per il color salvia, ma anche per la finitura mat di tutte le superfici, che la rendono super-tecnica. La cassa in acciaio (solo 36 mm di diametro) è impermeabile fino a 30 bar, il movimento automatico è il calibro Sellita Sw200-1b, il cinturino in Tpu è intercambiabile con un altro in pelle scamosciata, incluso nel packaging. Edizione limitata di 50 esemplari, 850 euro.

    PLEIN SPORT Eclipse
    Nasce come femminile ma si presta anche ai polsi maschili dei fashion addicted, grazie alle dimensioni della cassa non troppo minuscole (36 mm). E anche per l’estetica tosta, dominata dal lettering del Marchio sulla lunetta e dall’iconico “graffio” sul quadrante. Due le versioni: in acciaio bicolore oppure color oro giallo, entrambe con il bracciale personalizzato dalla testa della Tigre in 3D. Il movimento al quarzo è realizzato da Seiko. 229 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch FE
    Per chi vuole sentirsi fit senza svenire dal prezzo, il nuovo smartwatch del produttore promette di tenervi d’occhio 24 ore su 24, pessime abitudini di sonno estive comprese. Con oltre 100 modalità di allenamento, sarà come avere un personal trainer al polso, ma senza i rimproveri per la pizza della sera prima! Disponibile in tre colori per essere abbinato all’outfit da palestra (o da divano), è l’amico perfetto per chi vuole prendersi cura di sé… o almeno fingere di farlo con stile! 199 euro. (Fabio Parri)

    CLUSE Féroce Mini
    Un accessorio moda dai colori vitaminici. Interamente in acciaio Pvd oro giallo, ha la cassa lady size (31,5 mm), il movimento al quarzo e il quadrante con pattern d’ispirazione “organica”. In due cromie: turchese come il mare o arancione come il sole al tramonto. Un piccolo bijou perfetto per l’estate. 109,95 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Nizza
    Continua il tour immaginario del Fashion brand, vocato al viaggio per definizione. In questo caso la mappa su mezzo quadrante è delimitata proprio dalla Costa Azzurra, dove si trova la città presente nel nome, mentre l’altro mezzo quadrante è decorato dal lettering del Marchio. Con la cassa (30 mm) in acciaio e il movimento al quarzo, si allaccia al polso con il cinturino in pelle dall’iconica stampa Geo Map. 99 euro.

  • Vacheron Constantin Overseas crono: performance in verde

    Vacheron Constantin Overseas crono: performance in verde

    Scrisse una volta il filosofo francese Henri Bergson che «esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine». Una frase che è quasi la sintesi della storia del Vacheron Constantin Overseas. Un orologio dalla storia relativamente breve, ma capace di lasciare un segno fortissimo nel mercato e nel cuore degli appassionati.

    Sarà anche per questo che, a Watches and Wonders 2024, la Maison ginevrina ha portato un’estensione di gamma della collezione, caratterizzata da un contrasto pazzesco: cassa e bracciale in oro rosa e quadrante verde. Un colore che, stando a quanto raccontato dai signori di Vacheron Constantin, ha necessitato di diversi anni di sviluppo e di prove per ottenere la sfumatura corretta. Un verde unico, diverso da quelli che vediamo in altri marchi e marchietti.

    I nuovi Vacheron Constantin Overseas verdi sono declinati in quattro versioni: un automatico con cassa da 35 mm arricchita di pietre preziose, un solo tempo con datario da 41 mm, un dual time con lo stesso diametro di cassa e un cronografo da 42,5 mm. Mi concentrerò su quest’ultimo modello perché è quello che, a mio avviso, ha i maggiori contenuti tecnici ed estetici. Non me ne voglia chi considera il cronografo una complicazione superflua. Ma prima di arrivare a questo nuovo verdone, faccio un passo indietro nella storia dell’Overseas, lo sporty-chic del Marchio.

    La seduzione dello sporty-chic

    È interessante, perché un marchio caratterizzato da una fortissima classicità come Vacheron Constantin ha dovuto a un certo punto cedere alla tendenza dello sporty-chic. Era il 1977 quando il giovane Jorg Hysek disegnò il 222, con il quale Vacheron Constantin celebrava il proprio 222° anniversario. Prodotto in quantità limitate, in diverse versioni e materiali, il 222 ebbe più successo dopo essere uscito dal catalogo a metà degli anni ’80, diventando più tardi un’icona dell’orologeria. Infatti, il vero boom degli sporty-chic del Marchio arrivò nel 1996, proprio con la linea Overseas.

    Erano anni in cui il gruppo Vendôme Luxury aveva da poco acquisito da Investcorp Vacheron Constantin, che aveva intrapreso lo sviluppo dell’Overseas qualche mese prima della cessione. Il compito di ridefinire lo sporty-chic della Casa era stato affidato a un team di progettazione che comprendeva Dino Modolo, un designer di orologi esterno, e Vincent Kaufmann, interno all’azienda. L’idea di base non prevedeva solo uno sportivo di fascia alta: il target del Vacheron Constantin Overseas era quello dei viaggiatori, amanti di referenze sportive ma anche eleganti.

    La nascita del Vacheron Constantin Overseas

    L’Overseas nacque così attorno a una cassa di forma tonneau, dotata di una lunetta scanalata che ricordava la croce di Malta. Un bracciale integrato con maglie geometriche completava le linee dell’orologio. In tutto questo, il primo Overseas aveva un diametro contenuto di 37 mm, un’impermeabilità fino a 15 bar ed era animato dal calibro automatico VC1310.

    A questa prima versione seguirono due modelli con casse più piccole, rispettivamente da 35 mm e 24 mm, e nel 1999 arrivò il cronografo, l’antenato di quello attuale di cui scriverò tra poco. Ancora un attimo di pazienza, perché nel 2004 ci fu la prima evoluzione della collezione Overseas, rivista grazie a un design più moderno, in particolare nel bracciale: ridisegnato e più ergonomico, era caratterizzato dal motivo della mezza croce di Malta, simbolo della Maison. 

    I designer di Vacheron ne modernizzarono anche l’integrazione con la cassa, estendendo la maglia centrale fino alla lunetta. Furono tolte le spallette proteggi-corona e, grazie ai nuovi quadranti e alle aumentate dimensioni della cassa (42 mm), l’orologio assunse un aspetto più sportivo. Nella cassa si trovavano i calibri VC1126 e VC1137 e una gabbia in ferro dolce offriva al movimento una protezione completa dai campi magnetici.

    La più recente e finora definitiva modernizzazione della famiglia di orologi avvenne nel 2016, quando il Vacheron Constantin Overseas si tradusse in una collezione più sofisticata, senza perdere nulla del carattere avventuroso della linea. Fu ancora la matita di Vincent Kaufmann a disegnare un orologio con linee più fluide, la cui cassa accentuava la forma a botte e in cui un disco, posto al di sotto della lunetta, sottolineava l’apertura del quadrante. La lunetta a croce di Malta passò da 8 a 6 tacche e si estese fino al bordo della cassa. 

    Il verde del Vacheron Constantin Overseas

    Proprio di quest’ultimo restyling sono figlie anche le referenze di Watches and Wonders 2024. Come anticipato, scegliendo fior da fiore, mi focalizzo sul cronografo. E parto dal quadrante, visto che è ciò che a Ginevra ha fatto parlare di più. Perché questo particolare punto di verde è stato ottenuto con la stesura di diversi strati di laccatura traslucida, che ha come effetto quello di accentuare la profondità del lay-out. La satinatura soleil completa il lavoro di finitura a dir poco maniacale da parte degli artigiani di Vacheron Constantin.

    Nel cronografo, i contatori dei piccoli secondi, dei 30 minuti e delle 12 ore hanno una finitura concentrica che stacca con il resto del quadrante e dà l’impressione di una tonalità di verde1 ancora più scura. Il giro interno della minuteria, con satinatura concentrica, ospita gli indici in oro rosa applicati, sfaccettati ed evidenziati dal Super-LumiNova. Ancora più scuro il giro esterno della minuteria, graduato a 5 minuti.

    Molto bello il dettaglio delle lancette, tutte in oro rosa, che va apprezzato da vicino. Mentre le lancette delle ore e dei minuti, a daga, sono sfaccettate e lucide, quelle dei secondi cronografici e dei tre contatori hanno una lavorazione satinata verticale. Un’alternanza di finiture che accentua molto la qualità, percepita e reale, di questo Vacheron Constantin Overseas cronografo.

    Finiture eccellenti

    All’inizio ho scritto di contrasto pazzesco tra il verde e l’oro rosa. Del verde ho detto, eccomi all’oro, che trionfa sia nella cassa sia nel bracciale, senza concedere nulla alla banalità. Come ho scritto sopra, la cassa misura 42,5 mm, una dimensione consueta per un cronografo che va a braccetto con i 12,67 mm di spessore. A Ginevra l’ho indossato sul mio polso sottile e vi posso assicurare che veste comunque molto bene. Chiaramente, il peso dell’oro rosa si sente tutto, ma l’orologio scivola comunque bene sotto al polsino.

    Bella l’alternanza di lavorazioni satinate e lucide. Troviamo le prime sul fondello, sul bracciale, sulla parte superiore della cassa e sull’anello al di sotto della lunetta. Che è lucida al pari della corona, dei pulsanti cronografici e del lato cassa. Lucide sono anche le parti interne delle maglie del bracciale, che appaiono e scompaiono a seconda della flessibilità di quest’ultimo.

    Il combinato disposto cassa-bracciale, come scrivevo poco fa, si fa sentire al polso. Per fortuna di chi non è un culturista, anche questo Vacheron Constantin Overseas cronografo (come tutti gli esemplari della collezione) è fornito di un cinturino in caucciù verde e di uno in pelle di vitello anch’esso verde, con impunture grigie. Grazie al meccanismo di sgancio rapido (l’ho provato, funziona ed è facile da usare), alternando bracciale e cinturini pare davvero di indossare tre orologi diversi.

    Il calibro del Vacheron Constantin Overseas crono

    Ultimo, ma non meno importante, è il calibro. Come sempre è di manifattura, ed è il 5200, introdotto da Vacheron Constantin nel 2016 con l’ultimo restyling della collezione Overseas. Attualmente è infatti il movimento cronografico che equipaggia tutte le referenze di questa linea ed è un esempio di affidabilità.

    Lavora a 28.800 alternanze/ora, arriva fino a 52 ore di autonomia e, come negli standard moderni, attiva la funzione cronografica tramite una ruota a colonne. La massa oscillante è caratteristica e riconoscibile, grazie all’incisione con la rosa dei venti che è tipica del Vacheron Constantin Overseas. L’oro di cui è fatta ha la giusta densità per assicurare una ricarica efficace.

    Il calibro è marchiato dal prestigioso Punzone di Ginevra. A beneficio di quanti non lo conoscessero, si tratta di una certificazione riservata agli orologi fabbricati nella città svizzera. In origine i requisiti cui sottostare per potersene fregiare erano legati principalmente alle finiture e alle lucidature dei diversi componenti. Oltre che certificare la qualità del calibro e assicurare precisioni e prestazioni, testimoniava l’alto livello di finitura manuale. Negli ultimi anni i requisiti per ottenere il Punzone di Ginevra includono anche test sul movimento incassato e sul corretto funzionamento dell’orologio esposto a condizioni particolari.

    Insomma, un orologio bello, portabile, ma non per tutti. Non solo per il prezzo – 88.000 euro -, ma perché è pensato per chi ha in sé spirito d’avventura ed eleganza. E credo siano in pochi ad averli insieme. Il tema scelto da Vacheron Constantin per le collezioni di quest’anno è From Geometry to Artistry, dalla geometria all’arte (o alla tecnica, se preferite); per come ho avuto modo di sperimentare dal vivo, se l’Overseas cronografo verde fosse sui banchi di scuola e svolgesse questo tema, si meriterebbe un bel 9.

  • Coin watches: quando il tempo è denaro

    Coin watches: quando il tempo è denaro

    L’orologeria è sempre stata terreno di sfida: mettere un orologio in una moneta è un pezzo di bravura su cui i migliori costruttori si sono cimentati. Noti in inglese come coin watches, gli orologi nelle monete sono oggetti comunque rari e spesso associati a destinatari importanti o a committenze di livello. Ma come si riesce a realizzare questa impresa? Quali sono le varianti con cui le Maison hanno scelto di differenziarsi? È una storia interessante, poco nota: cerchiamo di approfondire insieme la questione. Nella carrellata seguente, il cui unico scopo è portare alla ribalta pezzi rari, da tasca o da polso, arriveremo fino alle soglie del XXI secolo. Per limitare l’ambito della ricerca, ci occuperemo quindi solo di pezzi vintage, precedenti l’anno 2000.

    Piccolo è bello, sottile anche di più

    Fare orologi sempre più piccoli, o sempre più sottili, era un modo per affermare la propria padronanza dell’Arte orologiera. La miniaturizzazione non era la risposta a una vera esigenza funzionale, ma il modo per creare oggetti che suscitassero meraviglia. Già nel XV secolo in Lombardia si costruivano “orologetti” da persona. In un altro articolo, che potete leggere qui, abbiamo parlato di orologi tanto piccoli da poter essere incastonati negli anelli, fin dal Cinquecento.

    Non è noto chi sia stato il primo a mettere un orologio in una moneta. Esemplari con movimenti sottilissimi, detti extra-plat in gergo, comparvero sul mercato già nel XIX secolo. I coin watches in versione tascabile invece apparvero intorno alla fine degli anni Venti del secolo scorso.

    Tecnicamente, si prendeva una moneta, solitamente d’oro, cui abilmente si asportava una delle due facce, destinata poi a richiudere il tutto. La parte rimanente era scavata all’interno, ricavando lo spazio per un movimento, o per un orologio intero, completo di cassa. Le due parti della moneta originaria erano poi abilmente modificate con l’aggiunta di una cerniera nascosta e di un pulsantino di apertura quasi invisibile. In questo modo, la moneta si richiudeva perfettamente. Per l’osservatore inesperto, una moneta come tante altre: il fortunato proprietario, estraendo la moneta dalla tasca, stupiva gli interlocutori. E, con la scusa di conoscere l’ora schiacciando il pulsantino, esibiva il proprio tesoro tascabile.

    I primi coin watches

    L’analisi degli archivi degli anni Venti dello scorso secolo mostra come Cartier, nome che non necessita presentazioni, lavorasse da tempo sul problema. Fu Joseph Vergely, uno dei progettisti della Maison parigina, a mettere a punto la soluzione che divenne il punto di partenza anche per altri costruttori negli anni seguenti. A produrre i movimenti, in questi casi, era European Clock and Watch Company.

    In realtà, i tempi erano maturi: nel 1928 Patek Philippe consegnò a Henry Graves Jr, il celebre collezionista, un orologio da tasca celato in una moneta d’oro americana da 20 dollari. Graves è un nome noto a livello planetario: proprio per lui Patek Philippe realizzò nel 1933 il Supercomplication, che all’epoca era l’orologio più complicato del mondo. (all’asta da Sotheby’s, nel 2014, raggiunse l’astronomica cifra di 24 milioni di dollari).

    La progettazione del pezzo di nostro interesse era già in corso nel 1925 e la consegna a un cliente di tale livello aprì la strada per la realizzazione di una intera serie di orologi analoghi, che Patek Philippe produsse negli anni a seguire. Si trattò sempre di una produzione limitatissima: si stima che Patek Philippe abbia complessivamente prodotto meno di duecento coin watches.

    Nomi eccellenti

    La soluzione adottata dalla grande Manifattura nelle oltre dieci referenze a tema fu sempre quella di inserire nelle monete un orologio completo: con cassa propria, ma non completamente estraibile. La cassa vera e propria era incernierata all’altezza delle ore 6 al bordo interno della moneta, per cui l’orologio poteva essere sollevato dal proprio alloggiamento, inclinato verso l’osservatore, rendendo così accessibile la corona di carica, e poi rimesso a posto per permettere la richiusura della moneta.

    In alcuni casi, l’orologio vero e proprio era montato su una ghiera, in modo da poter basculare, ed era la ghiera a essere incernierata con la cassa. Tra i pezzi più sorprendenti di questa produzione troviamo le Referenze 802/1 e 802/2, in cui i movimenti sono scheletrati: realizzati intorno agli anni Ottanta e Novanta, sono autentici capolavori.

    Anche Audemars Piguet si cimentò con i coin watches: e creò una propria versione scheletrata, di straordinario impatto visivo. Le sfide, si sa, nascono per essere raccolte. E dimostrare di essere capaci di mettere un orologio in una moneta equivaleva a porre il proprio nome nell’Olimpo dell’orologeria da persona. Troviamo quindi tra i contendenti – senza pretesa di formulare un elenco esaustivo – Vacheron Constantin, Ulysse Nardin, Piaget, Jaeger-LeCoultre, e naturalmente Rolex.

    Variazioni sul tema dei coin watches

    Oltre ai movimenti scheletrati, un’altra variante fu lanciata sul mercato da Cartier negli anni ’50. La corona di carica, naturalmente impreziosita dal classico cabochon della Casa, non era nascosta all’interno della moneta bensì portata all’esterno. A ideare anche questa soluzione fu sempre Vergely. La moneta, chiusa, tradisce quindi la presenza interna dell’orologio perché dal bordo sporge la corona. Un antesignano di questi pezzi con corona esterna, montato in una sterlina d’oro, fu un regalo personale di Pierre Cartier a Franklin Delano Roosevelt, allora Presidente degli Stati Uniti, nel 1939.

    Molti coin watches erano destinati al mercato statunitense. La moneta più frequentemente “sacrificata” fu il 20 dollari in oro, anche per le dimensioni: che da una parte sottolineavano l’importanza dell’oggetto, e dall’altra facilitavano – per usare un eufemismo – il montaggio del movimento. Molto più raro l’uso di alternative alla scelta dell’oro. Al Presidente Truman, per esempio, Movado donò un proprio orologio contenuto in una moneta in argento.

    Negli anni Sessanta del secolo scorso, divennero famosi i coin watches da polso di Corum, che accanto ai 20 dollari in oro utilizzava anche altre valute. Li indossarono molti Presidenti americani, da Johnson a Nixon, da Reagan a Carter, da Bush Sr a Clinton, e personaggi noti come Andy Warhol. Successivamente, dagli anni Ottanta in poi, la Casa di La Chaux-de-Fonds cominciò anche ad adottare movimenti al quarzo: piccoli, pratici e precisi, risolsero parte dei problemi. A onor di cronaca, però, devo aggiungere che Corum è tra le poche marche a continuare la tradizione, ancora ai nostri giorni.

    Una nota per i collezionisti

    Chi ha avuto la pazienza di leggerci fin qui avrà capito che i coin watches sono dei veri pezzi da collezione. Un’osservazione che può tornare utile a chi si accingesse ad acquistarne uno: le monete in cui si inserivano gli orologi erano monete autentiche, per cui riportavano l’anno del loro conio. La data è riferita alla moneta, non all’orologio: non deve ingannare. Per la corretta datazione del pezzo è sempre indispensabile fare riferimento ai numeri di serie e alla letteratura dei produttori.
    Cose belle, cose rare: in qualche modo, simboli. Come esprimere meglio, traducendolo in un oggetto tangibile, il detto di Benjamin Franklin: “il tempo è denaro”?

  • Oroscopo di marzo. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di marzo. Previsioni e orologi, segno per segno

    Dal punto di vista astrologico, l’oroscopo di marzo 2024 è carico di significati. Il Sole, infatti, entra il 19 nella costellazione dell’Ariete e questo evento rappresenta, dal punto di vista astrologico, il Capodanno Celeste.
    Tutto si muove, lassù: prima di affrontare questo oroscopo di marzo, segno per segno, cerchiamo come sempre di evidenziare i movimenti celesti più interessanti. Il loro riflesso sui nati nei differenti segni ci permetterà di suggerire qualche chiave di lettura.

    Marzo per le prime due decadi è il regno dei Pesci, cui farà seguito il passaggio all’Ariete.
    Il giorno 3 Venere sarà in quadratura con Urano, il 9 Mercurio entra nel segno dell’Ariete, seguito a ruota il 10 da un Novilunio nel segno dei Pesci, mentre l’11 vedrà l’ingresso di Venere sempre in Pesci.
    Giorno importantissimo il 19, in cui il Sole entrerà in Ariete con l’Equinozio di Primavera. Il 22 sarà la volta di Marte, che entrerà anch’esso in Pesci, mentre un’eclissi di Luna si verificherà il giorno 25, in Bilancia.

    Con un pizzico di autoironia, andiamo ora a curiosare cosa le stelle abbiano in serbo per noi. E quali orologi sono più consoni a ciascun segno dello Zodiaco.

    Ariete

    Mese di cambiamento, in cui dovrete riconsiderare la vostra posizione nelle relazioni umane importanti per la vostra vita. Che si tratti di cuore, di amicizia o di lavoro, l’oroscopo di marzo segnala che sono in vista modifiche impensate. Qualcosa che avevate cercato di cancellare riemergerà con forza dal passato: è il momento di affrontare la questione e di risolverla definitivamente. Solo liberandosi dalle zavorre potrete guardare avanti con maggiore leggerezza. Per fare questo, ritagliatevi dei momenti di introspezione, di riflessione profonda su voi stessi. Sarà l’inizio di una rinascita. Celebrate l’avvento della nuova era con un calendario perpetuo dal colore portebonheur.

    BLANCPAIN Villeret Quantième Perpétuel
    Cassa (40,3 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5954.4 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante soleil, lancette scheletrate e numeri romani applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 55.750 euro.

    Toro

    Per i nati sotto il segno del Toro, si presenterà l’opportunità di entrare a far parte di un nuovo gruppo: nuove conoscenze, nuovi legami, nuove aperture. Forse finora siete stati troppo conservativi e legati a una routine in cui vi eravate adagiati. Secondo il vostro oroscopo di marzo, sarà il mese perfetto per dare spazio alla vostra parte più creativa, per cercare nuovi approcci, nuove soluzioni. L’eclissi di fine mese sarà il momento giusto per concentrarsi su di sé, raccogliere le energie, fare le scelte necessarie e affrontare con fiducia quello che vi attende. Celebrate la Luna con un esemplare dedicato.

    HYT Moon Runner Supernova Blue
    Cassa (48 mm x 21,8 mm di spessore) in titanio microbillé con trattamento di superficie blu e grigio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 601MO, con autonomia di 3 giorni, indicazione fluida delle ore, indicazione del mese e della data su disco, delle fasi di luna in 3D. Quadrante multilivello, lancette, indice e numeri luminescenti, vetro zaffiro a cupola, cinturino in pelle. Edizione limitata di 27 esemplari, 120mila franchi svizzeri.

    Gemelli

    Segno duplice, i Gemelli troveranno nuova determinazione per raggiungere i propri obiettivi, soprattutto di studio e di carriera. Ottimo inizio per coloro che – aiutati dalla situazione celeste – saranno chiamati a riconsiderare i propri obiettivi: non temete di essere ambiziosi, naturalmente sempre senza perdere il contatto con la realtà. Rinnovate energie vi sosterranno: non fatevi travolgere però dal solo aspetto psicologico e mentale. Prendetevi cura anche della salute fisica e ricordate che proprio grazie al vostro benessere potrete essere nella migliore condizione per essere d’aiuto a chi vi è vicino. Rendete omaggio alla vostra doppia natura con un cronografo doppio.

    CYRUS GENEVE Klepcys Dice Saffron
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente e due ruote a colonne. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in cordura. Edizione limitata di 50 esemplari, 40.850 euro.

    Cancro

    L’oroscopo di marzo riporta un mese di programmi, per voi nativi del Cancro. Che stiate progettando un viaggio, una vacanza importante, una nuova attività o una svolta sentimentale, ricordate sempre di conservare un buon equilibrio tra la sfera pubblica e la sfera privata. Un’opportunità importante potrebbe entusiasmarvi: prima di prendere decisioni affrettate, considerate bene tutti gli aspetti dell’impatto che una scelta potrebbe avere sul vostro mondo degli affetti. La solidità delle relazioni con i vostri cari è prioritaria. Nella prima decade, attenzione alla salute e non cedete agli eccessi. Vestite il polso con altrettanta misura e sobrietà, senza rischiare di essere banali.

    CHOPARD L.U.C XPS Twist QF
    Cassa (40 mm x 7,2 mm di spessore) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.26-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia L.U.C Twin), autonomia di 65 ore, piccoli secondi e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc) e certificazione Fondation Qualité Fleurier. Quadrante soleil (centrato sul contatore dei secondi), indici applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 24.600 euro.

    Leone

    Per i nati sotto il segno del Leone, questo mese potrebbe presentare, in breve successione, alcuni eventi di diversa natura. È fondamentale non farsi travolgere e conservare lucidità: solo così ne potrete uscire nel migliore dei modi. Nell’ultima decade un fatto inatteso potrebbe stupirvi. Anche per voi l’oroscopo di marzo consiglia di abbandonare abitudini che non sono salutari, in tutti i sensi. Nessuna migliore occasione che la primavera per intraprendere una purificazione del corpo e dell’anima. Sottolineatelo con un esemplare dall’innata purezza estetica. E dall’inattesa funzionalità.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052 di manifattura, con micro-rotore decentrato, minuti con funzione sdoppiante. Quadrante guilloché grain d’orge, lancetta sdoppiante e pulsante coassiale alla corona in oro rosa, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 28mila euro.

    Vergine

    Marzo vedrà i nati sotto il segno della Vergine impegnati in una profonda rivalutazione della propria situazione affettiva. Che si tratti di terminare per sempre un rapporto o – al contrario – di decidere di consolidarlo definitivamente, sarete chiamati a prendere decisioni importanti. State uscendo da un periodo pesante di stress, in tutti i sensi: concedetevi una pausa, sia fisica che mentale, dedicate del tempo a voi stessi per riequilibrare le energie. Ripartirete con una visione più chiara di quanto vi circonda e con una rinnovata fiducia. Gratificatevi con un esemplare che vada fuori dal seminato.

    HAUTLENCE Linear Series 1
    Cassa tv-shaped (43 x 50,8 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro D50 di manifattura, con tourbillon e ore saltanti con indicazione lineare ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato, lancetta, indice e numeri luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. Edizione limitata di 28 esemplari, 55.580 euro (tasse escluse).

    Bilancia

    L’oroscopo di marzo suggerisce che questo mese, per i nati sotto il segno della Bilancia, sarà un punto di svolta. Si chiuderà un periodo, contrassegnato anche da alcune negatività, e si apriranno nuovi orizzonti. L’aiuto di persone care, di maestri di vita, di amici sinceri vi sosterrà nel momento in cui sarete chiamati a portare alla luce la vostra vera natura. Non abbiate timore di far germogliare dentro di voi aspetti che avevate per anni trascurato, o lasciato in disparte. Siate voi stessi, liberate i vostri sogni e scoprirete in voi un’energia che forse non sapevate di avere. Dimostratelo anche con un orologio dal valore metaforico: vi dice qualcosa la definizione “forza costante”?

    FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB2.T1 Final Edition
    Cassa (44 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-T.FC-2 di manifattura, a carica manuale, con tourbillon, dispositivo a forza costante con trasmissione a fuso e catena, indicazione dell’autonomia di 53 ore; certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante spazzolato con ore e minuti decentrati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari.

    Scorpione

    Energia da vendere, per chi è nato sotto il segno dello Scorpione. Idee, proposte, novità, attività frenetiche: attenzione a non cadere nell’iperattività. Se il momento è molto positivo, indubbiamente, tenete comunque conto che le risorse non sono illimitate e bilanciate bene le vostre energie. In ogni caso, cercate di portare a compimento quanto intraprendete, per evitare di trovarvi con troppi fronti aperti. Non si può sempre vivere in fuori giri: siate abili piloti della Formula Uno su cui le stelle questo mese vi faranno fare un giro. Esprimetelo con un cronografo “da scuderia”.

    IWC Pilot’s Watch Performance Chronograph 41 Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Cassa (41 mm) in Ceratanium®, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69385 realizzato in esclusiva, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco, contatori azuré, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, fondello con vetro zaffiro, cinturino in caucciù con sistema di sgancio rapido. 15.200 euro.

    Sagittario

    La parola chiave per voi sarà “casa”, in tutti i sensi. Sarete probabilmente coinvolti in attività di carattere pratico, come il rinnovamento di uno o più ambienti, un trasloco, una risistemazione da troppo tempo rimandata. Ma anche in senso familiare: volevate intraprendere una ricerca sui vostri antenati? È il momento ideale. Nella seconda metà del mese concedetevi del tempo per coltivare le amicizie e le relazioni sociali. Lasciate l’inverno alle spalle e apritevi al mondo. Una certa solitudine che aveva recentemente segnato le vostre giornate sarà solo un ricordo del passato. Sorridete alla vita e la vita vi sorriderà. Anche con quello che mettete al polso.

    RICHARD MILLE RM 88 Automatic Tourbillon Smiley
    Cassa (39,74 x 48,5 mm) in ceramica Apz. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Crmt7 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 50 ore, tourbillon, selettore di funzione. Quadrante con micro-sculture pop in oro, incise e dipinte a mano, lancette luminescenti, indici con diamanti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto e pelle. Edizione limitata di 50 esemplari.

    Capricorno

    Nati sotto il segno del Capricorno, se avete lavorato duro per ottenere un risultato, questo mese di marzo vi porterà le soddisfazioni che meritate. Le vostre capacità saranno riconosciute e nuovi orizzonti si apriranno, come da tempo attendevate. Non sedetevi però sugli allori e sappiate che quello che vi potrebbe sembrare un traguardo è solo un punto di partenza. Non trascurate la salute, senza la quale rischiate di vanificare quanto avete raggiunto. Curate l’alimentazione e soprattutto cercate di organizzare le giornate secondo ritmi regolari. Contate su un cronometro superaffidabile.

    F.P.JOURNE Chronomètre Souverain Black Label
    Cassa (40 mm x 8 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1304 di manifattura, realizzato in oro rosa, con doppio bariletto, indicazione dell’autonomia di 56 ore, piccoli secondi. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 49.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Acquario

    Di solito non siete troppo inclini a cercare avidamente ricchezze materiali: il mese però si presenta ottimo per coltivare relazioni sociali, rapporti, conoscenze. Il ritorno di questa vostra maggiore visibilità potrebbe tramutarsi in nuove opportunità professionali e di guadagno. L’oroscopo di marzo vi raccomanda di prestare attenzione a quanto trasmettete sul piano della comunicazione. Siate sinceri e propositivi, soprattutto con voi stessi. Questo atteggiamento sarà colto dai vostri interlocutori e contribuirà al vostro successo. Curate l’aspetto fisico, importante anche nei dettagli. E ricordatevi che il vostro orologio può dire molto di voi.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5200 di manifattura, con autonomia di 52 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante Panda, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio, intercambiabile. In vendita con due cinturini supplementari, in pelle e in caucciù. 39.600 euro.

    Pesci

    Nati sotto il segno dei Pesci, questo mese Marte e Venere si danno appuntamento nel vostro segno! Azione e amore, forza e bellezza: quale migliore connubio? In più, avete anche il Novilunio nel vostro segno. Comunque lo vogliate vedere, è un momento in cui tutto sembra cooperare per la migliore riuscita di quanto state intraprendendo, sia che si tratti della conclusione di un periodo o di una fase della vostra vita, sia che si tratti di un progetto che finalmente andrà in porto. Potreste essere invitati a effettuare un viaggio inaspettato. Siate pronti a partire: procuratevi fin da subito un “ore del mondo”, non si sa mai…

    PATEK PHILIPPE Ore Universali 5231G
    Cassa (38,5 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 HU di manifattura, con micro-rotore decentrato, ore universali, funzione giorno/notte per i 24 fusi orari di riferimento. Quadrante in smalto cloisonné Grand Feu, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 92.900 euro.

  • Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Curioso… Di recente, mentre qui in redazione stavamo navigando in un noto forum di orologeria, ci siamo imbattuti in un thread che trattava del bracciale integrato. Nel quale il moderatore si lamentava della carenza di modelli così fatti – sostanzialmente perché costosi e “non di moda” –, ad eccezione degli esemplari storici che ne sono da sempre corredati. La cosa ci ha fatto sorridere. Sono trascorsi dieci anni – non pochi, è vero – ma la situazione ai nostri giorni appare completamente ribaltata. Perché il bracciale integrato non solo si ritrova in tantissime collezioni recenti, ma è presente in tutti i segmenti di mercato. Cioè è diventato ormai a una tendenza diffusa e trasversale, all’insegna di quel gusto neo-rétro che va per la maggiore.

    Cos’è il bracciale integrato

    Per bracciale integrato si intende, in poche parole e a fini divulgativi, un bracciale che non si aggancia come di consueto alle tradizionali anse, separate e ben distinte dal corpo della cassa, ma risulta un tutt’uno con la carrure. La costruzione particolare presenta appunto una perfetta integrazione delle maglie d’attacco nello spessore della cassa, così da offrire, sia dal punto di vista visivo sia al tatto, una totale continuità fra i diversi componenti dell’habillage.

    Due precisazioni. La prima potrà sembrare inutile ai lettori più esperti, ma è sempre meglio ribadirla, viste le sciocchezze che circolano in Rete. Si definisce “bracciale” l’elemento in metallo (o in ceramica o in qualsiasi altro materiale rigido) che permette di indossare l’orologio al polso. Se invece è in pelle, in tessuto, in gomma o quant’altro si chiama “cinturino”. La seconda: qui ci riferiamo al bracciale integrato inteso in senso esclusivamente orologiero. Tralasciamo invece quell’architettura tipica della gioielleria in cui è la cassa a essere integrata all’interno del bracciale. Ne parleremo magari in un’altra occasione.

    Ieri e oggi

    Il bracciale integrato di nostro interesse nasce negli anni Settanta, una stagione fertile per le innovazioni orologiere tanto tecnologiche quanto estetiche. Rappresenta un simbolo di modernità del design e si afferma con esemplari oggi di culto come il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC – tutti scaturiti dalla matita di Gérald Genta. Ma anche il 222 di Vacheron Constantin, il Laureato di Girard-Perregaux, il Riviera di Baume&Mercier o certi Constellation di Omega (tipo l’Electroquartz prima e il Manhattan un paio di decenni dopo). E poi il Polo di Piaget, rieditato di recente in un’edizione fedele all’originale, recensita qui.

    Sta di fatto che sono soprattutto manifatture di un certo tipo a produrlo. Perché richiede un lungo e attento studio in fase di progettazione, numerosi prototipi per vagliarne l’assetto e una cura particolare nell’assemblaggio. Insomma, risulta più problematico di un bracciale “normale”. Il che era vero soprattutto in passato, quando non esistevano i programmi CAD… Certo la moderna tecnologia aiuta: sia a trovare soluzioni per rendere il bracciale intercambiabile (cosa impossibile negli esemplari d’epoca), sia a ridurre i costi. Ed è il motivo per cui attualmente si trovano in vendita orologi con il bracciale rastremato anche a poche centinaia di euro. Vedere sotto per credere.

    Anche la vestibilità sembra più problematica. O meglio, la struttura stessa è al contempo uno svantaggio e un vantaggio: tutto dipende dal rapporto fra il diametro della cassa e quello del polso. Lo svantaggio sta nel fatto che il bracciale integrato non ha grandi capacità di adattamento, soprattutto quando non c’è proporzione fra ciò che si desidera e ciò che si può realmente indossare. Al contrario, però, se il lug-to-lug corrisponde al diametro del polso, l’orologio ha una vestibilità perfetta, ben salda, estremamente equilibrata. E regala sensazioni di vero piacere.

    La nostra selezione

    Ecco allora una serie di esemplari a tema, suddivisi per fasce di prezzo e senza nessuna ambizione di volervi offrire una panoramica completa ed esaustiva. Quelli che trovate qui sono solo una minima parte degli orologi con bracciale integrato attualmente in vendita. Ci sono i mostri sacri dell’orologeria, così famosi da non aver bisogno di presentazioni, ma anche creazioni lanciate da poco, magari meno note ai più. Così come sono rappresentate le maison più rinomate, i nomi dell’orologeria industriale ma anche marchi artigianali e indipendenti. Il mondo è bello perché è vario, e al bracciale rastremato non resiste nessuno.

    Ancora, abbiamo accostato versioni da uomo, da donna – là dove esiste ancora la differenza – o privi di connotazione di genere. Per questioni di uniformità estetica poi abbiamo volutamente scelto metalli “freddi”, ma esistono naturalmente anche bracciali integrati nei colori più caldi dell’oro o perfino in ceramica colorata. E, per lo stesso motivo, ci siamo concentrati soprattutto sui “solo tempo”, consapevoli comunque che molti modelli da noi prescelti appartengono a collezioni ricche di complicazioni. Proprio per presentarvi un’ampia gamma di prezzi, non abbiamo badato neppure al tipo di movimento: qui sotto quindi troverete anche qualche esemplare al quarzo. Va bene comunque.

    Sopra i 20mila euro

    LAURENT FERRIER Sport Auto Blue
    In titanio grado 5. Cassa di 41,5 mm e quadrante sfumato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LF270.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, 3 giorni di autonomia, piccoli secondi e datario. 48mila franchi svizzeri, tasse escluse.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ladies Automatic 7118/1A
    In acciaio. Cassa di 35,2 mm e quadrante opalescente, con onde a rilievo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S C di manifattura, con secondi centrali e datario. 32.430 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Small Seconds Blue Enamel
    In acciaio. Cassa di 39 mm e quadrante in smalto Grand Feu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 500, con micro-rotore decentrato, 74 ore di autonomia e piccoli secondi. 29.900 franchi svizzeri. Per approfondire, leggi qui.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante argenté soleil. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5100 di manifattura, con secondi centrali e datario. Certificato dal Punzone di Ginevra. Il packaging include due cinturini, intercambiabili. 27.800 euro.

    Dai 10 ai 20mila euro

    LOUIS VUITTON Tambour
    In acciaio. Cassa di 40 mm e quadrante multilivello, spazzolato al centro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e piccoli secondi; con certificato ufficiale di cronometro (Geneva Observatory). 19.500 euro.

    CHOPARD Alpine Eagle
    In Lucent Steel. Cassa di 41 mm e quadrante con finitura ispirata all’iride delle aquile. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.01-C, con 70 ore di autonomia, secondi centrali e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 17.400 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper
    In acciaio. Cassa di 38 mm e quadrante a Clou de Paris. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP03300 di manifattura, con secondi centrali e datario. 15.700 euro

    IWC Ingenieur Automatic 40
    In acciaio. Cassa di 40 mm con cassa interna in ferro dolce e quadrante a Tapisserie. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111 realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, secondi centrali e datario. 13mila euro.

    OMEGA Constellation Meteorite
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante in meteorite Pvd blu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900 Co-Axial Master Chronometer di manifattura, con secondi centrali e datario; resistente ai campi magnetici, certificato cronometro dal Metas. 10.500 euro. Ne riparleremo…

    Dai 10mila ai 1.000 euro

    BELL & ROSS BR 05 Black Steel
    In acciaio. Cassa 40 mm e quadrante opaco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR321, con secondi al centro e datario. 5.300 euro.

    PERRELET Turbine 41 Titanium
    In titanio grado 2. Cassa di 41 mm e quadrante con turbina girevole. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con secondi centrali; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc e Chronofiable). 4.850 euro.

    Sotto i 1000 euro

    TISSOT PRX Powermatic 80
    In acciaio. Cassa di 40 oppure di 35 mm e quadrante stampato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, con 80 ore di autonomia, secondi centrali e datario. 775 euro.

    LOCMAN Stealth Titanium
    In titanio. Cassa di 42 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo con secondi centrali e datario. 759 euro.

    D1 MILANO Ultra Thin Zephyr Silver
    In acciaio. Cassa di 30 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo. 335 euro.

    TIMEX Q Timex Reissue
    In acciaio. Cassa di 38 mm con lunetta girevole. Movimento al quarzo con funzione day-date. 179 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/02/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/02/2024

    Spazio alle Cronache dell’orologeria di questa settimana. Per le quali abbiamo dovuto fare una spietata selezione, tante erano le notizie arrivate in redazione nei giorni scorsi. Ma – tranquilli… – non vi perderete nulla: ne recupereremo molte nelle Cronache dell’orologeria della prossima settimana. Intanto godiamoci questo ricco panorama di novità e anteprime che si destreggia fra manifestazioni artistiche, aste charity, eventi di vario tipo. Perché l’orologeria ormai si muove in modo mirato, stratificato, nel piccolo come nel grande, a livello locale, nazionale o internazionale. A noi spetta la scelta della dimensione, sulla base dei nostri interessi e della possibilità di viaggiare. Buona lettura.

    I🧡Street Art

    Per la terza volta, Wyler Vetta celebra l’anno appena trascorso collaborando con un artista: in questo caso John Matos, aka Crash. Nato e cresciuto nel Bronx, il rinomato graffitista, uno dei padri della Aerosol Revolution (la Rivoluzione delle bombolette spray), ha creato così per il Marchio del Gruppo Binda un “murales su canvas” ispirato al Dynawind Esercito. L’esemplare più rappresentativo del Brand per il 2023 rivive così in un’interpretazione unica, dall’energia dirompente e dai colori vividi. La stampa è riprodotta solo in 100 esemplari.

    Sotto il martelletto

    Dal 12 al 24 febbraio, per conto di Omega, Sotheby’s disperderà un set di 11 valigie, ciascuna contenente gli 11 Omega x Swatch “Mission to Moonshine Gold”. L’asta si terrà online e sarà preceduta da un tour che esporrà le valigie nelle boutique Omega delle principal capitali internazionali e farà tappa anche a Milano. L’iniziativa ha un fine benefico: i proventi andranno interamente a favore di Orbis International, associazione non governativa impegnata contro la cecità e l’ipovisione, di cui Omega è partner dal 2011.

    Ciaone all’elettronica

    Fossil Group ha annunciato il suo addio al mondo degli smartwatch. Il colosso texano ha deciso di tornare alle radici, rivolgendo attenzioni e risorse sui prodotti che gli hanno dato fama mondiale: orologi tradizionali, gioielli fashion e articoli di pelletteria. Su, non fate quella faccia, amanti degli smartwatch! Fossil ha assicurato che continuerà a supportare gli esemplari venduti ancora per qualche anno a venire. La domanda piuttosto è un’altra: chi ne raccoglierà il testimone nel segmento degli accessori moda? Fabio Parri

    Lusso in Qatar

    Da oggi e fino all’11 febbraio, si tiene la Doha Jewellery and Watches Exhibition 2024. Giunta alla 20a edizione, di nuovo al Doha Exhibition and Convention Centre, la fiera riunisce oltre 500 marchi alto di gamma, fra maison storiche e brand indipendenti – da Patek Philippe a Bulgari, da Cyrus Watches a Mouawad, da Tiffany & Co. a Dolce&Gabbana, tanto per citarne alcuni – con focus sui talenti artigianali locali. Attesi 30mila visitatori internazionali, tra cui Irina Shayk e Thierry Henry, protagonisti della campagna di lancio.

    Storie fiorentine

    Inaugurata nel 2014, la boutique Vacheron Constantin su Ponte Vecchio, a Firenze, è una delle più suggestive della Manifattura. Perché si trova all’interno di quella che fu l’antica cappella dell’oratorio del Santo Sepolcro, proprio sotto il tabernacolo affrescato da Giovanni da San Giovanni nel 1592. Recentemente rinnovata con un restyling che ne valorizza la storicità, merita una visita anche per un altro motivo: la mostra Less’ential, una selezione di elegantissimi pezzi storici, visibile ancora per pochi giorni. Da non perdere.

    Vendo/scambio… gioco!

    Appuntamento l’11 febbraio a Pessano con Bornago (Mi) per un’edizione straordinaria di Orologiko Mania, la mostra-mercato organizzata dal forum Orologiko.it. Sui banchi di oltre 40 espositori, in piazza della Resistenza, si troveranno orologi da polso, da tasca, pendole ed esemplari elettro-meccanici. Oltre alle occasioni di acquisto, scambio e permuta, da segnalare la sala didattica: dove i bambini conosceranno l’importanza dell’oggetto orologio, mentre i ragazzi saranno impegnati in un workshop di assemblaggio. Ingresso libero.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cominciamo bene la settimana con le notizie principali dall’industria delle lancette. Le Cronache dell’orologeria registrano infatti una serie di eventi in programma, fra cui spicca la principale fiera di settore, in Italia. E poi ancora news di prodotto, gare di equitazione o di auto d’epoca, più qualche pettegolezzo in tema di celebrità, tanto per non farci mancare niente… Insomma, come sempre le Cronache dell’orologeria rivelano un panorama attivo e multiforme. Buona lettura.

    Appuntamento a Vicenza

    Compie 70 anni il salone di Vicenzaoro, organizzato da Italian Exhibition Group dal 19 al 23 gennaio. Che anche in questa edizione prevede due spazi dedicati al mondo delle lancette: Time, dove esporranno celebri marchi indipendenti come Locman, Maurice Lacroix, Edox o U-Boat, e una selezione di microbrand in collaborazione con WOI – Watches of Italy. Poi VO Vintage (fino al 22/1), dedicato al secondo polso. Dove sono previsti anche incontri e seminari con ospiti illustri, dal maître horloger Giulio Papi al professor Ugo Pancani…

    So chic!

    Less’ential, l’eleganza come forma d’arte è il titolo della mostra organizzata da Vacheron Constantin nella boutique milanese di via Verri 9, dal 17 al 25 gennaio. Che esporrà una decina di pezzi storici, provenienti dalla Heritage Private Collection della Manifattura, scelti secondo criteri di purezza estetica. Gli orologi, che vanno dal 1827 al 1978, riflettono i gusti delle diverse epoche, come il Bauhaus o l’Art Déco. Ma raccontano anche le capacità meccaniche della Casa, espresse per esempio negli intramontabili ultrapiatti. Da vedere.

    Nel mare lunare

    Prosegue la collaborazione Swatch-Blancpain con un nuovo esemplare della collezione Bioceramic Scuba Fifty Fathoms. Qualche giorno fa è uscito infatti l’inedito Ocean of Storms, dedicato all’Oceano delle Tempeste. Non si tratta quindi di una massa d’acqua terrestre, ma di un “mare” sulla Luna: la più grande macchia scura sulla faccia visibile del nostro Satellite, che gli scienziati chiamano Oceanus Procellarum. Come i suoi precedenti, l’orologio non è in edizione limitata e si trova in vendita soltanto in selezionati indirizzi. Occhio…

    Videogame da polso

    Stanchi degli smartwatch troppo seri e sofisticati, che vi dicono solamente quanto siete stressati e quanti passi dovete ancora fare? Forse è tempo di ritornare ai tempi d’oro dei videogiochi. Con Retro Gaming Watch, un gadget dal look rétro-futuristico che ha già conquistato migliaia di sostenitori su Kickstarter, potrete sfidare amici a Tetris, Pac-Man, Snake e altri classici… direttamente dal polso! Per la serie, perché preoccuparsi delle calorie bruciate quando puoi preoccuparti dei punti guadagnati? (Fabio Parri)

    Superare gli ostacoli

    Dall’11 al 14 gennaio, a Basilea, si è tenuto il Longines CHI Classic Basel. La tappa svizzera della Coppa del mondo di salto a ostacoli della Fei ha visto al primo posto il belga Pieter Devos, che montava Mom’s Toupie de la Roque, mentre il Longines Grand Prix è stato vinto da Kevin Staut su Visconti du Telman. Entrambi sono stati premiati (anche) con un esemplare della Casa della Clessidra alata. La quale non ha perso l’occasione per presentare al pubblico il nuovo Mini DolceVita. Particolarmente apprezzato dalle signore.

    Alla “corsa sui chiodi”

    Dal 18 al 21 gennaio, com’è ormai tradizione, Madonna di Campiglio ospita la Winther Marathon. La rinomata gara di regolarità per auto d’epoca quest’anno impegnerà 120 equipaggi per 16 ore di guida, in un percorso lungo 520 km tra 15 passi dolomitici. La novità però è il main sponsor: al posto dello storico Eberhard & Co., ci sarà VeriWatch, marchio pugliese fondato nel 1956. Che premierà con gli esemplari della collezione Octopus i vincitori della classifica assoluta e dell’omonimo trofeo organizzato sabato sul Lago Ghiacciato.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Si sono svolti ieri – 14 gennaio – a Los Angeles/Santa Monica i Critics Choice Awards, i premi attribuiti dalla critica alle migliori produzioni cinematografiche e programmi tv, da molti considerati un antipasto degli Oscar. Anche questa 29a edizione ha visto sul tappeto rosso la consueta parata di star, che ha scatenato il solito gioco del “chi indossa cosa” tanto amato dal pubblico e dai blogger di ogni età. Noi ci limitiamo a pubblicare solo un paio di foto di celebrities con i loro orologi, e citiamo gli altri nel testo. Così costringiamo i nostri lettori a leggere e non solo a guardare le figure…

    Foto Amy Sussman/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    Lui sarà anche un autentico tamarro, ma è considerato un sex symbol ed è oggettivamente un grande artista. Sta di fatto che Lenny Kravitz, in quanto ambasciatore di Jaeger-Le Coultre, ieri sera aveva al polso un Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa, a contrasto con lo smoking cut-out indossato sulla pelle nuda, con contorno di croci, catenazze e gioielli vari in ogni dove. Mentre impeccabile nel suo completo scuro era Robert Downey Jr., che portava un Reverso Tribute Calendar in acciaio. Lo stile, si sa, è sempre personale…

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy IWC

    Altro marchio protagonista sullo stesso red carpet: IWC, con il suo fitto seguito di friends of the brand. A cominciare da Sterling K. Brown (accanto), che aveva al polso un Portugieser Chronograph in acciaio. Per passare a Tom Hiddleston, che indossava un altro Portugieser, un Regulateur Tourbillon. Fino a Joseph Lee, con un elegantissimo Portofino Automatic. Da citare – anche se in un altro contesto: a NYC, alla “prima” di Mean Girl – l’idolo delle ragazzine Christopher Briney con un Portugieser Automatic. Giovane, ma con le idee chiare.

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy Omega

    Ma la squadra più numerosa ai Critics Choice Awards è stata quella di Omega. C’erano infatti Cillian Murphy con uno chic-chissimo De Ville Prestige in oro Sedna™. Poi Charles Melton con un De Ville Trésor in acciaio, Barry Keoghan con un Seamaster AquaTerra in acciaio e lunetta incastonata di diamanti, James Marsden con un altro Seamaster AquaTerra – Shades – in acciaio. E ancora Colman Domingo con un De Ville Trésor in acciaio e diamanti, e Phil Dunster con un De Ville Prestige bicolore.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    Dopo aver pubblicato queste News, la stessa sera del 15 gennaio, si è tenuta la 75a edizione degli Emmy Awards, i più importanti premi televisivi degli Stati Uniti. Anche in questo caso non vi racconteremo chi è stato premiato e per cosa, ma faremo una selezione di celebrities in base a cosa avevano al polso. I nomi dei marchi si ripetono perché (è evidente) sono quelli che puntano maggiormente sulla formula del vestire i personaggi noti, fra ambasciatori permanenti e occasionali friend of the Brand…

    Foto Monica Schipper/WireImage courtesy IWC

    Cominciamo comunque da Kieran Culkin, che è andato a ritirare la meritata statuetta con un appropriatissimo IWC Portugieser Automatic 40 (nella foto). Portavano orologi della Casa di Sciaffusa anche Tom Hiddleston, che sfoggiava un Portugieser Minute Repeater Squelette; Rob McElhenney che aveva un altro Portugieser, un Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, mentre Steven Krueger indossava un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe”, Charlie Puth e Kumail Nanjiani un Ingenieur Automatic 40.

    Foto Gilbert Flores/Variety via Getty Images courtesy Omega

    Al polso degli attori, premiati e non, ritorna anche il nome di Omega, il cui Constellation Globemaster 41 mm faceva capolino sotto lo smoking di Theo James (nella foto). Ariana DeBose indossava invece un De Ville Trésor 36 mm, che appartiene alla collezione più gettonata in questa occasione. Altri De Ville Trésor da 40 mm spiccavano infatti su James Marsden, Colman Domingo e Bill Hader, mentre due modelli di De Ville Prestige 41 mm sono apparsi su Young Mazino e Phil Dunster. Che dire? Approviamo la scelta dei “solotempo”.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ed eccoci, reduci dai festeggiamenti del Capodanno, a leggere nelle stelle l’oroscopo di gennaio comprensivo dell’ormai tradizionale carrellata di orologi.
    Un oroscopo di gennaio che è particolarmente simbolico, dato che in molte tradizioni l’apertura dell’anno nuovo è un condensato di quello che i mesi seguenti porteranno.
    Sempre attenti agli eventi celesti con un tocco di leggerezza, per prima cosa andiamo ad analizzare, su base astronomica, cosa succede lassù in questo mese.

    Ma prima di guardare in cielo, una piccola divagazione per gli appassionati di numerologia. Se si sommano le cifre che compongono 2024, si ottiene 8, un numero che nella tradizione antica aveva un significato importante. Al numero 8 erano associati il concetto di infinito – si pensi al simbolo matematico, che assomiglia a un 8 sdraiato –, di eternità, di rinascita. Gli antichi fonti battesimali cristiani erano ottagonali, proprio per indicare questa nuova vita e il passaggio a una dimensione superiore. Almeno sotto il profilo numerologico, possiamo quindi dire che l’inizio è molto promettente. Ma l’oroscopo di gennaio vero e proprio ci chiede di guardare agli astri.

    I transiti planetari

    Il Sole è nel segno del Capricorno e vi resterà fino al giorno 20, quando entrerà nel segno dell’Acquario. Il giorno 1 coincide con la fine del moto retrogrado di Mercurio, che torna in traiettoria diretta e si farà ben sentire sul piano della comunicazione, delle notizie, delle novità. Luna Nuova l’11 con Marte particolarmente propizio e interessanti configurazioni nei giorni immediatamente seguenti. Il 12, Giove e Marte saranno in trigono. Lo stesso Giove, sempre potentemente influente nelle configurazioni, sarà trigono con il leggero ma versatilissimo Mercurio il 19.

    Il giorno 20 Plutone, lentissimo nei propri moti, entrerà in Acquario nuovamente dopo oltre duecento anni di assenza. Plenilunio in Leone il 26 e non solo: dopo sei mesi, lo stesso giorno anche Urano cesserà il proprio moto retrogrado, tornando diretto.
    Il 28, Mercurio sarà trigono con Giove, mentre il 29 vedrà Marte trigono con Urano.
    Cielo complesso, movimentato, quindi. E ora, come di consueto, passiamo all’oroscopo di gennaio, che spiega come tutto questo possa riflettersi per i nati nei dodici segni dello Zodiaco.

    L’oroscopo di gennaio

    Ariete

    Con Marte che lascia il Sagittario per entrare in Capricorno, gennaio per gli Ariete inizia con un forte segnale positivo. È il mese in cui tanti progetti, tante idee, tante aspirazioni (soprattutto in ambito professionale e di realizzazione personale) potranno trovare le energie necessarie e la complicità degli astri per decollare. Il Novilunio in Capricorno sarà un altro momento di svolta positivo, rinforzato verso la fine del mese dal rientro di Urano in moto diretto. Non è più tempo di teorizzare, è il momento di passare ai fatti: sappiate che tutto l’universo congiura per il vostro successo. Celebratelo indossando il cielo al polso.

    PATEK PHILIPPE Celestial 6102P
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 LU CL C di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, mappa celeste, fasi lunari e orbita della Luna, tempo del passaggio sul meridiano di Sirio e della Luna, datario a lancetta. Quadrante formato da tre dischi in vetro zaffiro metallizzato (l’ellisse delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra), lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 357.720 euro.

    Toro

    I nati sotto il segno del Toro iniziano l’anno con Giove diretto proprio nel loro segno: doppia energia, tanta positività. L’anno si apre all’insegna della forza, in particolar modo per voi. Anche il Novilunio sarà in ottima sintonia con il vostro segno, aiutandovi a una maggiore concentrazione, a un’evoluzione benevola dei vostri aspetti migliori arricchita da maggiore consapevolezza e una preziosa disciplina interiore. Il Plenilunio in Leone potrebbe significare l’emergere dal recente passato di situazioni celate, o volutamente accantonate: fatevi forza, affrontate le cose con sincerità e tutto si risolverà. Tenete d’occhio le fasi lunari con un esemplare apposito.

    ARNOLD & SON Luna Magna Red Gold Blue Meteorite
    Cassa (44 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni), fasi ed età della Luna anche sul lato fondello. Quadrante in meteorite Pdv blu, sfera della Luna in 3D (12 mm di diametro) in opale e meteorite, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari, 59mila franchi svizzeri.

    Gemelli

    Per voi Gemelli, legati a Mercurio, il ritorno del vostro pianeta in moto diretto porterà effetti importanti e benefici nei rapporti interpersonali, nella comunicazione, nella creatività. L’energia del Capricorno, presente per i primi venti giorni del mese, sarà un ulteriore aiuto. Tutto è propizio per nuove esperienze, sempre calibrando le energie e senza mai perdere la consapevolezza dei nuovi impegni, facendo attenzione alla salute, fisica e psicologica. Il vostro oroscopo di gennaio segnala una sorpresa positiva a fine mese. Venere in Sagittario avrà una forte valenza emotiva e sentimentale: non cedete, però, all’impazienza. Un classico calendario perpetuo potrebbe aiutarvi a seguire il giusto ordine del tempo.

    BREGUET Classique Quantième Perpétuel 7327
    Cassa (39 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3.P di manifattura, con spirale in silicio, calendario perpetuo con indicazione retrograda del mese, fasi ed età della Luna. Quadrante in oro argentato guilloché, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 86.600 euro.

    Cancro

    Sole e Marte in Capricorno vi caricheranno positivamente sul fronte sentimentale. Dal 20, il Sole e Plutone in Acquario giocheranno un ruolo importante sul piano più intimo della vostra vita e vi aiuteranno a raggiungere un certo distacco da situazioni troppo coinvolgenti, che da tempo vi creavano difficoltà. Luna piena in Leone assolutamente favorevole: siate pronti a coglierne gli effetti, che si protrarranno anche in futuro. Mese di svolte e di sfide: potranno concretizzarsi progetti che l’anno scorso vi hanno assorbito molte energie. Operate in silenzio, finché i frutti non saranno maturi: non divulgate i vostri piani e puntate all’obiettivo. Parola d’ordine: discrezione. E, al polso, lusso nascosto.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in tantalio e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HMC 800 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 7 giorni, calendario perpetuo integrato, piccoli secondi. Quadrante in oro grené con smalto Grand Feu sfumato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di kudu. 75mila franchi svizzeri.

    Leone

    Con i pianeti che via via tornano tutti al moto diretto e il Plenilunio proprio nel segno del Leone, difficile trovare tanti segnali positivi tutti insieme in altri momenti dell’anno. Voi del Leone sarete pronti, con la vostra consueta carica di energia interiore, a trarre il meglio dalle configurazioni astrali. Anche per voi è tempo di realizzazioni, con il consiglio di tagliare con il passato: rivangare non serve a nulla e non aiuta. L’esperienza deve farsi tesoro, ma non deve mai impedire di guardare al futuro con ottimismo. Unica nota: l’entusiasmo non vi induca a eccessi che vanificherebbero parte del potenziale positivo del mese. Ricordatevi chi siete con un esemplare personalizzato dalla vostra effigie.

    CHANEL Monsieur de Chanel Tourbillon Metéorite
    Cassa (42 mm) in ceramica mat. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5,1 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (con gabbia decorata da una testa di leone in rilievo su disco in titanio inciso al laser), piccoli secondi. Quadrante in meteorite ajouré, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in nylon foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari, 120mila euro.

    Vergine

    Il vostro pianeta di riferimento, Mercurio, vi permette di iniziare l’anno con una ventata di cambiamenti positivi. Il 4 Marte entrerà in Capricorno e fornirà impulso ed energia alle attività di ogni genere. L’ultima decade potrebbe far mutare situazioni importanti che ritenevate consolidate: avere timore è naturale, però la dinamica della vita impone che si sappia evolvere, anche se ogni trasformazione richiede energia. Attenzione a qualcuno che potrebbe allettarvi con finalità non sincere. Siate estremamente cauti, ma non lasciate cadere le opportunità inaspettate che si presenteranno, specie con il Plenilunio. Precisione ed equilibrio vi facciano da guida: lasciatevi ispirare da un cronografo de luxe.

    BREITLING Top Time B21 Shelby Cobra
    Cassa (44 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B21 realizzato in collaborazione con La Joux-Perret, con dispositivo tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello. 45mila euro.

    Bilancia

    Venere è il pianeta di riferimento della Bilancia: la vostra indole sarà propensa a intraprendere nuove relazioni, di amicizia o sentimentali. Non sottovalutate, però, la presenza antagonista di Marte in Capricorno, che non faciliterà i vostri piani. Secondo l’oroscopo di gennaio, dunque, dovrete fare attenzione agli eccessivi slanci di entusiasmo: calibrate le forze e valutate se l’impegno profuso valga effettivamente il risultato. Il passaggio di Plutone in Acquario vi aiuterà a trovare un equilibrio più stabile, più consono alla natura intrinseca del vostro segno. Positive novità sul fronte professionale intorno al Plenilunio. Contate sull’ausilio di un’utile complicazione astronomica.

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMaticCalendar
    Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), calendario annuale con indicazione retrograda del mese e grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté, in parte azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore scamosciata. 33.400 euro.

    Scorpione

    Per voi l’anno nuovo inizia con Marte che entra in Capricorno il 4: è tempo di lasciare alle spalle l’atteggiamento vacanziero delle feste appena trascorse per giocare le vostre migliori carte. Anticipate colleghi o concorrenti sul piano dell’azione, godendo della protezione del vostro pianeta. Le vostre giuste ambizioni di miglioramento economico saranno ancora un po’ ostacolate dagli ultimi giorni di Plutone in Capricorno, poi il passaggio del lontanissimo pianeta in Acquario scioglierà diversi nodi. Ugualmente, trattandosi di temi delicati e ad alto impatto familiare, l’attenzione e le verifiche non saranno mai troppe. Esprimete rigore e sobrietà perfino al polso.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Automatico
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2450 Q6/3 di manifattura, con massa oscillante scheletrata in oro rosa e datario. Quadrante opalino, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 35.300 euro.

    Sagittario

    Governato dal pianeta Venere, che per la maggior parte del mese sarà nel vostro segno, il Sagittario godrà di significativi influssi sinergici. Venere e l’influente Giove vi garantiranno quella sicurezza in voi stessi che nell’ultimo periodo sembrava avervi abbandonato. L’oroscopo di gennaio vi consiglia di usare arco e frecce per colpire da lontano: è il momento di agire senza rivelare del tutto il vostro coinvolgimento, soprattutto con i colleghi di lavoro. Se in più sommate l’ingresso di Marte in Capricorno, che darà felice esito ai vostri sforzi, potrete davvero dire che l’anno si apre sotto i migliori auspici. Indossare un calendario perpetuo potrebbe essere propiziatorio.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con autonomia di 70 ore, calendario perpetuo con giorno della settimana, fasi ed età della Luna (indicazione retrograda per l’emisfero australe). Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut rotante, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù (il packaging include un secondo cinturino in pelle di alligatore nero). 57.500 euro.

    Capricorno

    Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi e così pure Marte e Plutone: il pianeta rosso darà la forza necessaria alle decisioni e alle azioni che intraprenderete. Plutone, dal passo grave e lento, farà sì che le ripercussioni di queste azioni siano molto durature nel tempo. È quindi necessario prestare attenzione alle proprie strategie, evitando atteggiamenti miopi o considerazioni solo di breve termine. Il 20 Plutone lascerà il vostro segno: da un lato, sarete alleggeriti, dall’altro si apriranno nuove opportunità. Mese importante, per posare solide basi e per affrontare nuove sfide con fiducia e responsabilità. Procedete con fermezza, costanza e precisione, proprio come il vostro orologio.

    FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB 3SPC
    Cassa (42,3 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-SPC di manifattura, con spirale cilindrica (visibile da un oblò sulla carrure), autonomia di 3 giorni, piccoli secondi; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante parziale, sabbiato, lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Produzione limitata di 25 esemplari l’anno. 140mila franchi svizzeri.

    Acquario

    Se le prime due decadi vedono Sole, Marte e Plutone contemporaneamente in Capricorno, quindi non del tutto a voi favorevoli, le cose miglioreranno nell’ultima parte del mese. Sole e Plutone in Acquario dal 20 conferiranno un potente influsso positivo, soprattutto per decisioni importanti per gli anni a venire. Approfittando delle energie del Plenilunio noterete un maggiore apprezzamento delle vostre qualità in quanti vi circondano. L’oroscopo di gennaio consiglia di lasciar emergere i vostri lati migliori: non abbiate timore di assumere nuove responsabilità. Favorite la vostra buona stella con un esemplare dalla speciale costruzione.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monobalancier Titanium
    Cassa ((42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, scheletrato, con ponti a forma di stella, micro-rotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Flangia in titanio, indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio grado 5, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. 72.500 euro.

    Pesci

    L’ingresso di Giove in Toro, pianeta che governa il vostro segno e massima divinità dell’Olimpo, rappresenta un fattore favorevole per mostrare le vostre vere ambizioni. È il momento opportuno per portare alla luce i vostri sogni. Le energie astrali, ben indirizzate, faranno emergere temi che da tempo disturbavano un po’ il vostro mondo mentale. Una nuova chiarezza vi mostrerà quali strade intraprendere: siate saggi, ma mantenete il cuore lieve. Un vecchio amico sarà per voi prezioso. Sole e Plutone in Acquario potrebbero farvi intraprendere un lavoro interiore, di ricerca filosofica, religiosa o spirituale. Assecondateli con un orologio che sveli la meccanica interna.

    MONTBLANC Unveiled Secret Minerva Monopusher Chronograph 
    Cassa (43 mm) in acciaio effetto anticato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.26 di manifattura, dalla costruzione ribaltata per mostrare i componenti lato quadrante, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Lancette e indici luminescenti, lunetta scanalata in oro bianco, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 41mila euro.

  • Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Qualcuno è stato presentato a Watches and Wonders, la scorsa primavera. Altri sono appena usciti, tra le novità di quest’ultimo trimestre. In ogni caso, la tendenza è forte e chiara, e non può essere sfuggita ai più attenti osservatori del settore: sono tornati gli orologi con quadrante color cioccolato. Sono tornati perché andavano di moda all’inizio del nuovo Millennio, attorno al 2006 per essere precisi, anche se solo il pubblico più agé se li può ricordare. Corsi e ricorsi dell’orologeria… Proprio come in passato, oltretutto, i quadranti cioccolato in realtà conoscono infinite sfumature di marrone: dal nocciola all’avana, dall’ocra scura al terra di Siena, dal castagna al cappuccino – solo per citarne alcune.

    Allo stesso modo, la varietà si riscontra anche nella tipologia di esemplari. I quadranti cioccolato sono un fenomeno trasversale alle funzioni (si ritrovano nei solo tempo come nei complicati) e ai segmenti di mercato (piacciono all’entry level come all’alto di gamma). Per questo qui sotto trovate modelli tanto diversi per genere e per prezzo: il chocotime è contagioso… Certo, il marrone non è un colore facile, c’è chi lo ama e chi lo detesta (lungi da noi l’intenzione di convincere chiunque a farselo piacere). Ma è indubbio che al polso attira l’attenzione, soprattutto se accostato ai toni più caldi dell’oro, in particolare all’oro rosa o rosso (vero o riprodotto con trattamenti di superficie).

    Ecco allora le nostre scelte in fatto di quadranti cioccolato. Di seguito abbiamo riunito le tante nuove uscite dell’anno, arricchite da qualche pezzo “classico”. Li abbiamo suddivisi per fasce di prezzo, e ordinati in modo decrescente, così da rendere più facile la consultazione in riferimento al proprio budget. Come sempre la nostra vetrina non vuole essere esaustiva di tutti gli orologi a tema disponibili sul mercato, ma solo “un assaggio” dei pezzi in vendita. Se a qualcuno ne venissero in mente altri, comunque, può sempre segnalarceli sui nostri social…

    Quadranti cioccolato oltre i 50mila euro

    BREGUET Marine Tourbillon
    Cassa (42,5 mm) in oro rosa, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 581 di manifattura, con autonomia di 80 ore e dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati in oro e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 163.600 euro.

    PATEK PHILIPPE Aquanaut Chronograph Ref. 5968R
    Cassa (42,2 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH 28‑520 C di manifattura, cronografo con funzione e datario. Quadrante soleil con motivo Aquanaut inciso, lancette, indici e numeri in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù a rilievo. 76.300 euro.

    Dai 50mila ai 10mila euro

    GERALD CHARLES Maestro 2.0 Ultra-Thin
    Cassa (39 x 41 mm; 8,7 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GCA 3002 realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, sottile 3,7 mm. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma vulcanizzata. 33.800 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Fiftysix
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1326 di manifattura, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, applicati come i numeri, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 28.300 euro.

    BREITLING Top Time B01
    Cassa (41 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stile racing. 19.200 euro.

    ROLEX Datejust
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con spirale paramagnetica, autonomia di 70 ore e datario istantaneo. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in oro Everose, vetro zaffiro, bracciale Oyster in acciaio Oysterlsteel e oro Everose. Orologio personalizzabile, certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.

    Quadranti cioccolato dai 10mila ai 1.000 euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800, con datario; certificato dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici apllicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.400 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Worldtimer Manufacture Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718 di manifattura, con ore del mondo, funzione giorno/notte e datario a lancetta. Quadrante soleil con il globo in rilievo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. Il packaging include un bracciale in acciaio. 4.295 euro.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1.500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato con “mirino”, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    BELL & ROSS BR03 Golden Heritage
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatic, calibro BR 302, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto nero ultraresistente. 3.990 euro.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T601, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata in oro giallo,vetro zaffiro, bracciale in acciaio con link rivestiti di oro giallo. 3.710 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik 39 Tabac
    Cassa (39,5 mm, 8,7 mm di spessore) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro DUW 3001 di manifattura, con scappamento proprietario (Swingh System Nomos) e piccoli secondi. Quadrante soleil, lancette, indici e numeri apllicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, bracciale in acciaio. 2.820 euro.

    Quadranti cioccolato sotto i 1.000 euro

    POLICE Malawi
    Cassa (45 mm) in acciaio Ip brown, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo multifunzione. Quadrante mat, indici luminescenti, cinturino in pelle. 199 euro.

    DANIEL WELLINGTON St. Mawes Amber
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con doppia placcatura in oro orsa. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, cinturino in nappa. 189 euro.

    FOSSIL Cronografo Neutra
    Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, cinturino in pelle. 169 euro.

    TIMBERLAND Ocean Plastic
    Cassa (44 mm) in plastica riciclata recuperata dagli oceani, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle con logo impresso. 99 euro.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Eccoci nuovamente con il nostro rendez-vous – un po’ per gioco, ma astronomicamente corretto – con le stelle per l’oroscopo di giugno. Nelle prime due decadi di questo mese, nella costellazione dei Gemelli incontriamo il Sole, che poi andrà in Cancro e muterà così le chiavi di lettura del cielo. Segno molto particolare quello dei Gemelli – anche se a dire il vero un po’ tutti lo sono -, caratterizzato da una duplicità con tanti significati simbolici ed esoterici.

    Prima di analizzare la situazione segno per segno, vediamo quindi quali saranno le disposizioni dei corpi celesti in questo mese che è la porta solstiziale dell’estate.

    I transiti planetari

    Il 4 giugno avremo una Luna Piena, insieme a una congiunzione di Mercurio e Urano. Un’altra bella congiunzione, questa volta di Luna e Saturno, si verificherà il giorno 10, mentre la Luna nel suo celere percorso incontrerà, congiungendosi, Giove il giorno 14 e, poco dopo, il giorno 16 Mercurio. Interessante anche il cielo del 17, in cui Saturno entrerà in moto retrogrado, mentre il solstizio del giorno 21 segnerà l’ingresso del Sole nel segno del Cancro. Subito dopo, e precisamente il 22, avremo una triplice congiunzione di Luna, Venere e Marte. Il mese terminerà con il giorno 30, che ci porterà l’inizio del moto retrogrado di Nettuno. Ma tutto questo come si rifletterà su di noi?

    Ariete

    Sempre vitali e carichi di energia e di fuoco, i nati sotto il segno dell’Ariete sapranno estrarre il meglio dal Plenilunio di inizio mese. Un’occasione per ricaricarvi, anche in vista della Luna Nuova del giorno 17, che vi costringerà forse a riprendere in considerazione alcuni dei vostri slanci, con una certa inclinazione introspettiva che non potrà che essere benefica, nel medio e nel lungo periodo. L’ingresso del Sole nel Cancro vi indurrà a concedervi qualche piacere e soddisfazione, soprattutto nei rapporti interpersonali e nella vostra relazione con l’ambiente, in particolare con il luogo in cui abitate. Potete vivere fantastiche avventure anche dietro casa: scegliete un esemplare ad alte prestazioni.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Mariner Memovox
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 956 di manifattura, con funzione di sveglia e datario. Quadrante soleil, grené e opalino, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio (in vendita con un secondo cinturino in caucciù). 22.700 euro.

    Toro

    L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati sotto questo segno di cogliere i buoni e potenti influssi per sistemare cose di natura pratica. Una questione spinosa, un piccolo debito, una situazione trascurata potranno essere facilmente affrontati e superati nella prima parte del mese, mentre il momento migliore per intraprendere iniziative e assumersi impegni sarà quello della Luna Nuova. Le energie delle Arti della Guerra e dell’Amore si esprimeranno al massimo nella notte della triplice congiunzione: un’occasione da non perdere, qualsiasi sia il fronte su cui vi applicherete! Per favorire le ali ai piedi, procuratevi un orologio ad alta frequenza.

    CHOPARD Alpine Eagle Cadence 8HF
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.12-C di manifattura, ad alta frequenza (57.600 A/h, 8 Hz), con autonomia di 60 ore e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante decorato a raggiera, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. 22.100 euro.

    Gemelli

    Il giorno 17 inizierà il moto retrogrado di Saturno nei Pesci, altro segno doppio come peraltro i Gemelli, per cui particolarmente significativo. Comincerà un periodo di forti opportunità sul fronte lavorativo, o dello studio, in cui però – come sempre – saremo noi i protagonisti, con le nostre scelte e il nostro impegno. Il giorno 17 avrete anche Sole e Luna in prima casa: sperimenterete grandi energie nel piano della assertività. Sarete ascoltati, risulterete convincenti. Si tratta di un’occasione molto interessante per avviare progetti nuovi o portare a giusto compimento quelli in cui siete impegnati da tempo. Nel frattempo celebrate la vostra natura duplice con un doppio cronografo…

    CYRUS GENEVE Klepcys Dice Lime Carbon
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta in carbonio con fibre luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. Edizione limitata di 50 esemplari, 50.300 euro.

    Cancro

    Il Cancro è segno retto dalla Luna, per cui è ad essa che dovremo maggiormente guardare. La Luna Piena vi aiuterà nella ricerca di piccoli ma fondamentali piaceri quotidiani, innocue concessioni che saranno un vero balsamo per l’anima. Approfittatene, quindi, per uscire dalla ripetizione e dalla routine, cercando percorsi alternativi, in senso fisico e figurato, assaporando il senso di libertà che questa scelta comporta. Il Sole viene a farvi visita il 21, rendendo le giornate cariche ed estremamente potenti. Saturno retrogrado vi porterà a riprendere in considerazione letture, frequentazioni e studi che forse avevate accantonato. Il cambiamento di direzione si ripercuote in un cambiamento di visuale: comprenderete meglio che alcune cose veramente contano per voi e che è giunto il momento di rimettervi in cammino. Fatevi aiutare da un orologio dedicato al vostro “pianeta guida”…

    ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Gold
    Cassa (41,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512, con autonomia di quasi 4 giorni (90 ore), fasi di luna astronomiche. Quadrante Pvd blu con strati di lacca trasparente e decoro Raggi stellari, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 34.500 franchi svizzeri.

    Leone

    Segno retto dal Sole, unendo le vostre intrinseche caratteristiche alle energie del Plenilunio di inizio mese non potrete che raccogliere soddisfazioni da tutto quello per cui vi impegnerete. Il 17 porterà la necessità di un respiro più ampio: non di un vero e proprio rallentamento ma certamente di una ripresa, in considerazione di fatti, azioni e relazioni di cui ci sentivamo assolutamente certi, e che invece sarà meglio vedere da un angolo differente. Quantomeno, con meno passionalità e meno travolti dalla sfera emotiva. Contate sull’ausilio di un orologio che all’occorrenza sa anche sdoppiarsi.

    A. LANGE & SÖHNE 1815 Rattrapante
    Cassa (41,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L102.2 di manifattura, con autonomia di 58 ore, cronografo sdoppiante con secondi continui. Quadrante in argento massiccio, argenté e con scala tachimetrica, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 200 esemplari, prezzo non comunicato.

    Vergine

    Il desiderio di fondo dei nati nel segno della Vergine, amanti dell’ordine e della pacatezza, si troverà al principio del mese a fare i conti con voci interiori che reclamano un cambiamento, un sovvertimento dell’ambiente, abitativo o lavorativo, un bisogno di libertà al quale sarà meglio dare ascolto. La Luna Nuova in Gemelli è un ottimo auspicio sul fronte professionale. Saturno retrogrado in settima casa, quella delle relazioni amorose, impatterà sul fronte sentimentale. Sarà importante misurare le energie, fra quelle che sarete realmente disposti a impegnare e quelle che invece dovrete serbare per voi stessi, tenendo sempre presente quanto sia importante imparare ad amarsi sinceramente. Mettetevi al centro e fate ruotare tutto attorno a voi: confidate in un esemplare che ve lo ricordi.

    GUCCI G-Timeless Planetarium
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro GGC.1976.DS realizzato in esclusiva, con tourbillon volante centrale (gabbia in oro rosa tempestata di diamanti), indicazione “danzante” delle ore tramite gemme rotanti (opali di fuoco, rubini, granati mandarino, tormaline rosa per un totale di 8.4 ct). Vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non comunicato.

    Bilancia

    Considerate ciò di cui vi nutrite: cibo? Relazioni? Idee? Progetti? La Luna Piena in terza casa vi sarà d’aiuto per ridefinire ciò che costituisce la base fondante della vostra esistenza, forse anche per riequilibrare un po’ delle abitudini che, a lungo andare, creano scompensi. Segno d’aria, la Bilancia si ricarica in occasione della Luna Nuova. Nessun momento migliore per esplorare anche altre forme di pensiero, di filosofia, di visione del mondo che vi permettano di valorizzare il meglio di voi, sempre sotto il segno dell’equilibrio, ma anche con la capacità di aprirvi al mondo. Per connettervi con voi stessi e con gli altri, niente di meglio di uno smartwatch di livello.

    TAG Heuer Connected
    Cassa (45 mm) in titanio grado 2 Dlc nero. Sistema operativo Wear OS by Google, durata della batteria pari a un giorno intero (con diverse ore di sessioni sportive). Sensori: cardiofrequenzimetro, bussola, microfono, barometro. Display Amoled da 1,39 pollici, risoluzione 454 x 454 pixel (326 ppi). Lunetta in ceramica sabbiata, vetro zaffiro, cinturino in caucciù, intercambiabile. 2.600 euro.

    Scorpione

    La Luna Nuova del giorno 3 sarà particolarmente positiva per gli aspetti economici e finanziari. Volendo dare una lettura maggiormente simbolica, possiamo sempre ricordare che alla fine investire su noi stessi è sempre, alla lunga, la scelta vincente. A voi la chiave di lettura, nel vostro quotidiano. La Luna Nuova del Solstizio apre inattese possibilità, che si presenteranno però quasi celate. Andranno colte dai loro minimi segnali e, se ben coltivate, ripagheranno l’impegno profuso. Saturno retrogrado impone una pausa dopo un periodo di slanci, a volte eccessivi, invitando ad una riflessione sicuramente costruttiva. Favoritene gli influssi con un esemplare dalla doppia indicazione retrograda.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancette ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    Sagittario

    Con la Luna Piena in prima casa, questo mese è davvero importante per i nati sotto il segno del Sagittario. La Fortuna vi sorride e riuscirete in tutto quello che intraprenderete. La triplice congiunzione caricherà di forza e di amore ogni vostra decisione: niente di meno. Mese di realizzazioni ma anche di esordi e di meritate soddisfazioni. Con il passaggio del Sole in Cancro, dovrete prestare attenzione alle vostre voci interiori, accudire con cura il vostro Io più intimo, fermandovi per riconsiderare tutte quelle cose, o quelle idee, che finirebbero per danneggiarvi se le trascuraste o fingeste di ignorarle. Ampliate i vostri orizzonti, guardate dentro e fuori di voi: arricchite la vita di esperienze ed esplorate nuovi luoghi. Potrebbe servirvi uno strumento che alluda ai viaggi, fisici e mentali.

    CARTIER Santos-Dumont Squelette
    Cassa (31 mm) in oro rosso. Movimento meccanico “di forma” a carica automatica, calibro 9629 MC di manifattura, dalla costruzione scheletrata, con micro-rotore decentrato e personalizzato dal monoplano Demoiselle costruito da Alberto Santos-Dumont nel 1907. Lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona perlé con cabochon di zaffiro blu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da settembre, 44.500 euro.

    Capricorno

    È il momento di riconsiderare molte cose, a partire da quello che veramente conta per voi. L’inizio del mese vi invita a ritirarvi in voi stessi, a ritrovare senso e valore di ciò che vi impegna sul piano quotidiano. L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati in Capricorno di prendere tempo, di riguadagnare energie vitali, di considerare con obiettività quanto del vostro impegno e delle vostre energie siano realmente produttivi – e quanto, invece, non sia semplicemente sprecato per una poco oculata gestione della vita. Il Sole in Cancro apre la strada ai legami sentimentali e alle nuove amicizie. Il mondo delle relazioni si apre con il migliore degli auspici. Valorizzatevi con un esemplare che la dica lunga su di voi…

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-piatto
    Cassa (39 mm x 8,1 di spessore) in oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7121 di manifattura, con datario. Quadrante grainé, lancette e indici applicati in oro bianco luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in oro bianco. 78.600 euro.

    Acquario

    Giugno inizia con segnali fortemente positivi sul fronte interpersonale. Che siano nuove amicizie, vecchi amici reincontrati, persone a noi veramente vicine o anche solo simpatici conoscenti, i nostri rapporti saranno potenziati e daranno a entrambe le parti soddisfazione e piacere. Saturno, il vostro pianeta, diventa retrogrado il 17 nella vostra seconda casa, quella del denaro e delle risorse. Necessario, quindi, prestare molta attenzione e oculatezza per saper ben discernere tra il piacere effimero di ciò che non è fatto per rimanere e la qualità che dura nel tempo. Prendete come esempio un orologio che mira a sfidare l’eternità…

    PATEK PHILIPPE Grande Complicazione Ref. 5316
    Cassa (40,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro R TO 27 PS QR di manifattura, con dispositivo tourbillon, ripetizione minuti, calendario perpetuo con fasi lunari e visualizzazione retrograda della data, piccoli secondi. Quadrante in vetro zaffiro metallizzato, indici applicati in oro, vetro zaffiro, fondello pieno o in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello dal motivo goffrato. Prezzo non comunicato.

    Pesci

    Segno doppio, come i Gemelli che occupano le prime due decadi di Giugno: anche se tendenzialmente freddi o meno comunicativi, voi nati sotto il segno dei Pesci sarete necessariamente riscaldati dalle energie del Plenilunio e poi del Solstizio. Attenzione alle persone cui deciderete di dare fiducia: un minimo di cautela, anzi, quasi una battuta d’arresto è proprio suggerita dal Saturno retrogrado del 17. Nulla di necessariamente negativo, ma un po’ di sana attenzione non potrà che aiutarvi a non cadere vittime di eccessi di ottimismo o di atteggiamenti più emotivi che razionali. Dall’ingresso del Sole in Cancro, il giorno 21, tutto sarà propizio affinché troviate soddisfazione in quei settori in cui esprimete al meglio le vostre passioni e, soprattutto, la vostra creatività. Lasciatevi ispirare da un esemplare “artistico”…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black
    Cassa sfaccettata (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB4700, dalla costruzione scheletrata. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in caucciù. Realizzato in collaborazione con Maxime Plescia-Buchi “in stile” Sang Bleu. Edizione limitata di 200 esemplari, 31.800 euro.

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Una tendenza sotto gli occhi di tutti, all’ultima edizione di Watches and Wonders, è stata quella dei quadranti salmone. Una gradazione cromatica particolare, fra il rosa pallido e l’arancione brillante, non univoca ma ricca di sfumature, che rimanda alla grande tradizione orologiera. Tipica degli anni Cinquanta del Novecento, non solo fa leva sul gusto di oggi per il vintage. Espirme soprattutto un senso di continuità con il passato – sia da parte di maison che hanno davvero una lunga storia, sia da parte di marche di recente fondazione. E in questo senso nobilita gli esemplari, li rende in qualche modo unici.

    Perché i quadranti color salmone donano un’identità inconfondibile agli orologi, li ammantano di un fascino speciale, li caratterizzano come segno distintivo. E per questo non piacciono a chiunque: c’è chi li ama e chi li detesta, senza mezzi termini. Secondo noi bisogna avere l’occhio “allenato” per apprezzarli, ma alla fine prevale l’insindacabile giudizio del de gustibus, quindi è inutile parlarne… Piuttosto, vale la pena sottolineare come i quadranti color salmone si adattino a qualsiasi tipo di orologio: vestono con uguale perfezione i “solo tempo” e i complicati, i modelli sportivi come quelli più eleganti.

    Lo si riscontra negli esemplari che abbiamo riunito qui sotto, diversi per genere e caratteristiche. A proposito, abbiamo ampliato la nostra ricerca oltre i pezzi esposti al Salone di Ginevra per comprendere altre novità, presentate in diverse (comunque recenti) occasioni. Con l’obiettivo di far notare come i quadranti salmone siano trasversali ai segmenti di mercato, si ritrovino nell’alto di gamma come nell’entry price. Lo avevamo già messo in evidenza lo scorso anno (vedi qui), ma la scelta attuale conferma che la tendenza è sempre più diffusa. Con buona pace dei tanti detrattori…

    Gli orologi del 2023 (e qualche classico) con quadranti salmone

    BREITLING Premier B01 Chronograph 42
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette luminescenti e numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, 8.950 euro. Esiste anche con il cinturino in pelle di alligatore (foto in alto), 8.600 euro.

    CHOPARD L.U.C 1860
    Cassa (36,5 mm x 8,6 di spessore) in Lucent Steel A233, lucido e satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro etico 22 kt; con piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché e satinato a mano, contatore azuré, lancette in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Certificato dal Punzone di Ginevra. In vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, 25.200 euro.

    DUCKWORTH PRESTEX Bolton “Coronation 2023”
    Cassa a cuscino (38 mm) in acciaio lucido e spazzolato, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 82S5, con piccoli secondi. Quadrante soleil, vetro zaffro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (oppure scamosciato, a scelta). Edizione limitata a 365 esemplari, dedicata all’incoronazione di Carlo III, in vendita dall’autunno e in pre-ordine dal 17 aprile, 795 sterline.

    FREDERIQUE CONSTANT x REVOLUTION Slimline Monolihic FP(S)
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-810 di manifattura, con oscillatore Monolithic in silicio (40 Hz) e autonomia di 80 ore. Quadrante grené e spazzolato, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle effetto alligatore (in vendita con un cinturino aggiuntivo). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.450 euro.

    GRÖNEFELD 1969 Deltaworks Rubber Clad Inserts
    Cassa antiurto (44,5 mm) in acciaio 316L con inserti in gomma personalizzabili, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro G06 di manifattura, con autonomia di 56 ore, massa oscillante scheletrata parzialmente in oro rosa e piccoli secondi. Quadrante opaco, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, come gli indici applicati, con trattamento luminescente, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in gomma Fkm con fibbia microregolabile. 49.800 euro.

    H. MOSER & CIE Streamliner Smoked Salmon
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con spirale realizzata “in casa”, autonomia di 3 giorni e massa oscillante in oro. Quadrante sfumato con finitura griffé, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro leggermente bombato, fondello in vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. Prodotto solo nel 2023, 22.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Cronografo 5172G
    Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro CH 29‑535 PS di manifattura, con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in oro rosa opalino, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 83.470 euro.

    C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition Bracelet with a Lever de Soleil Color Dial Cassa (41 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, di manifattura, con platina e ponti in titanio grado 5, dispositivo stop secondi proprietario, autonomia di 60 ore, piccoli secondi. Quadrante in titanio grado 5, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titaniol grado 5 lucido e satinato. 42mila franchi svizzeri tasse escluse.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T201, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L lucido-satinato. 2.420 euro. Esiste anche in versione 28 e 34 mm, con indici incastonati di diamanti, e 41 mm con funzione day-date. 2.420 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    VULCAIN Chronograph 1970’s
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW510 MB H, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante spazzolato soleil, contatori azuré, lancette luminescenti e indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.536 euro.

  • Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.

    Tu chiamale se vuoi… emozioni

    Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).

    Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.

    Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.

    I 15 orologi di W&W, secondo noi

    Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.

    Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…

    Gli orologi di W&W, secondo noi

    A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa.
    Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.

    CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS
    Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro.
    Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.

    HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon
    Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro.
    Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…

    IWC Ingenieur Automatic 40
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro.
    Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro.
    Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…

    PANERAI Radiomir California PAM01349
    Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro.
    Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro.
    Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro.
    Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.

    PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin
    Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro.
    Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.

    ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona
    Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro.
    Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.

    TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro.
    Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…

    ULYSSE NARDIN Freak One
    Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile.
    Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date
    Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.

    ZENITH Pilot Big Date Flyback
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri.
    Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?

  • Historiques 222: il ritorno di un’icona di Vacheron Constantin

    Historiques 222: il ritorno di un’icona di Vacheron Constantin

    Una delle novità presentate a Watches and Wonders 2022 da Vacheron Constantin è l’Historiques 222. Un orologio che appartiene alla collezione con cui la Manifattura ginevrina rende omaggio al proprio passato, reinterpreta il proprio patrimonio storico. (A questo link potete trovare un altro esempio). E conferma l’inestimabile valore degli archivi, testimonianza – qui come altrove – della creatività e del bagaglio tecnico di una Maison.

    Il 222 del 1977

    In questo caso, si tratta di un esemplare degli anni Settanta, da molti considerati l’epoca più fantasiosa e brillante nella storia dell’orologeria. Il decennio in cui si affermarono i cosiddetti “luxury sport watch”: dal Nautilus di Patek Philippe al Royal Oak di Audemars Piguet o all’Ingenieur di IWC (tutti opera di Gérald Genta); e ancora dal PR di Tissot (oggi PRX) fino al Polo di Piaget. Categoria cui si può ricondurre anche il Vacheron Constantin 222, nato nel 1977 per celebrare il 222° anniversario dalla fondazione della Manifattura.

    D’impronta sport-chic, l’orologio scaturì dalla mente e dalla penna di un allora giovanissimo Jörg Hysek – il designer di origine tedesca (ma svizzero d’adozione), diventato poi famoso per le collaborazioni con Breguet, Ebel, TAG Heuer. Nonché fondatore della marca eponima, caratterizzata da una forte personalità, uno stile architettonico e (almeno da un certo momento in poi) da movimenti di manifattura. I meno giovani certo ricordano il suo stand a Basilea, dove ha esposto dal ’97 e per tutta la prima decade del nuovo Millennio (e oltre)…

    Il Vacheron Constantin 222 originario aveva la cassa tonneau di 37 mm di diametro, con la lunetta a forma di ruota dentata e il bracciale integrato/rastremato dai link esagonali. Realizzato dapprima in acciaio con il quadrante blu antracite, poi anche in oro giallo e in metallo bicolore, nel tempo è stato declinato nei formati da 24 o 34 mm e impreziosito di diamanti. Rimase in catalogo fino al 1985, poi uscì di produzione. Ma ebbe un seguito ideale. Molti infatti lo vedono come il precursore dell’Overseas, lanciato nel 1996 e poi rivisitato nel 2016.

    L’Historiques 222

    Il nuovo Historiques 222 prende ispirazione dal quel precedente più grande – chiamato all’epoca “Jumbo”, proprio per le dimensioni a quel tempo considerate importanti. Il che ci fa capire quanto sia cambiato il gusto nel giro di qualche decennio… Tuttavia, Vacheron Constantin lo ha voluto interamente in oro giallo – come capita spesso ormai per il lancio di nuovi esemplari: prima i metalli più preziosi, e solo in un secondo momento il più consueto acciaio. Una scelta che non solo condiziona l’estetica, ma influisce anche sul prezzo: l’Historiques 222 costa 69.500 euro.

    Una cifra per pochi, senza dubbio, eppure del tutto comprensibile: da un lato giustificata (anche) dagli oltre 200 grammi d’oro presenti nell’orologio; dall’altro in linea con il valore élitario delle collezioni della Casa, apprezzata a livello internazionale sia per la fama e il prestigio, sia per la complessiva qualità dei propri esemplari, che rispondono ai requisiti del Punzone di Ginevra. I quali oltretutto sembrano rappresentare un buon investimento sul mercato del collezionismo.

    Caratteristiche e differenze

    Interamente in oro giallo, dicevo, il nuovo Historiques 222 è estremamente simile all’originale: stesso diametro di 37 mm, stessa lunetta scanalata, stesso quadrante dorato mat, stesso bracciale integrato e rastremato. Perfino i dettagli sono ripresi con precisione: come la definizione “Automatic”, riportata a ore 6 e scritta con un carattere tipografico d’epoca; e la tipica Croce di Malta, il logo della Casa, incisa nell’angolo in basso a destra della cassa (in corrispondenza delle ore 5) – che l’ha reso famoso. Piccoli elementi che contribuiscono al sapore vintage dell’esemplare.

    Eppure non si tratta di un clone o di una replica acritica, piuttosto di una fedele reinterpretazione. Tecnologicamente aggiornata nella meccanica e nei metodi di produzione, così da renderla non solo più affidabile ma anche più gestibile nella manutenzione ordinaria. Fra l’originale e il nuovo Historiques 222 esistono dunque una serie di differenze minime che tendenzialmente ne migliorano le prestazioni.

    La cassa, per esempio, oggi ha un’architettura tripartita, composta da carrure, lunetta e fondello; molto più pratica della costruzione monoblocco d’antan, che obbligava a incassare il movimento dall’alto e rendeva più complesso qualsiasi intervento meccanico da parte di un orologiaio. Il quadrante color champagne ha un tono più chiaro rispetto al passato, così da far risaltare meglio le informazioni orarie; e risulta più leggibile anche grazie agli indici a bastone ingranditi, più spessi e più lunghi.

    Il bracciale articolato è più confortevole al polso: le maglie sono più compatte e hanno i perni di congiunzione nascosti; la chiusura déployante è composta da tre lame, anziché da due. Infine il fondello, che oggi è in vetro zaffiro e permette quindi di vedere la meccanica. Perché la novità sostanziale sta proprio nel movimento, oltretutto costruito secondo i canoni del Punzone di Ginevra e quindi dalle finiture impeccabili.

    Il calibro 2455/2

    Meccanico a carica automatica, rigorosamente ideato e prodotto “in casa”, è una variazione del calibro 2455, introdotto nel 2007, con datario e piccoli secondi al 9 – che qui però sono stati eliminati. Sostituisce il movimento montato in origine, il celebre calibro 1121, sempre a carica automatica ma ultrapiatto: 28,25 mm di diametro ma sottile solo 3,05 mm (a sua volta basato sul 921 di Jaeger-LeCoultre). L’attuale calibro 2455/2 invece ha un diametro leggermente più contenuto e uno spessore di poco maggiore: misura 26,2 mm per 3,6 mm.

    L’adozione di un nuovo movimento ha consentito ai designer di Vacheron Constantin di prevedere un lieve spostamento della finestrella della data verso l’interno del quadrante; il che ha permesso di lasciare integra la minuteria periferica a tutto vantaggio di una visualizzazione più chiara e ordinata. Potete trovare altre peculiarità meccaniche nelle didascalie. Qui concludo semplicemente con una considerazione sul calibro 2455/2: di moderna concezione, è di certo preferibile a qualsiasi precedente storico perché più preciso e affidabile. I collezionisti ringraziano.

  • “Homo Faber”: tesori viventi da salvare

    “Homo Faber”: tesori viventi da salvare

    Con la ripartenza post-pandemia, è tornato (il 10 aprile) Homo Faber. A Venezia, fino al 1° maggio sarà così possibile visitare il primo grande evento culturale dedicato all’artigianato e ai mestieri d’arte d’Europa. La mostra itinerante, giunta alla seconda edizione, è organizzata dalla Michelangelo Foundation. E come in passato è allestita presso la Fondazione Giorgio Cini, il complesso architettonico sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Presenti oltre 400 opere realizzate da 350 designer e artigiani provenienti da oltre 30 Paesi.

    Homo Faber: l’influenza del Giappone sugli artigiani europei

    Per progettare i 15 spazi espositivi di Homo Faber che ospitano altrettante mostre tematiche, il team di curatori e designer italiani e internazionali si è ispirato all’eccellenza dei maestri d’arte a livello europeo e non solo. Homo Faber Crafting a More Human Future – 2022: i tesori viventi d’Europa e del Giappone è infatti il titolo completo dell’evento di quest’anno. Particolare attenzione è dunque riservata agli artigiani del Sol Levante, con dimostrazioni che ne esplorano tradizioni e tecniche millenarie di produzione. Il bello di Homo Faber è proprio questo: valorizza l’umano saper-fare ormai in via di estinzione, asfaltato dall’era digitale. Riunisce inoltre le più famose maison del lusso.

    A.Lange & Söhne presenta Handwerkskunst

    Non potevano così mancare le più rinomate case di alta orologeria. A cominciare dalla Manifattura tedesca A. Lange & Söhne, che ha scelto Homo Faber per presentare la collezione Handwerkskunst al gran completo. Ospite della collettiva Dettagli: genealogie dell’ornamento accanto ad altri artigiani del lusso, offre la possibilità di entrare quasi letteralmente nei processi di lavorazione dall’eccezionale savoir- faire del marchio. A. Lange & Söhne è, infatti, una delle 14 maison presenti all’interno della mostra allestita nel vecchio edificio dell’ex Scuola Nautica.

    I sette modelli che compongono la collezione Handwerkskunst (letteralmente, “artigianato”) mostrano l’abilità artistica dei maestri orologiai della Manifattura. Fra i capolavori della serie esposti: il Cabaret Tourbillon Handwerkskunst (del 2021) riunisce tecnica all’avanguardia e maestria artigianale. Richiama il primo orologio da polso con Tourbillon dotato di stop secondi che A. Lange & Söhne ha realizzato nel 2008. Ma si può ammirare anche il Richard Lange Tourbillon Pour le Mérite Handwerkskunst: il primo caratterizzato da un finissage particolarmente elaborato. Dotato di un sistema di trasmissione a fuso e a catena e di tourbillon, è considerato la quintessenza della maestria artigianale e meccanica. I visitatori potranno vedere all’opera i maestri incisori della Manifattura.  

    Jaeger-LeCoultre presenta Atmos Régulateur Cherry Blossom 

    Jaeger-LeCoultre rende omaggio alla seconda edizione di Homo Faber, in particolare alla cultura giapponese, raffigurando il sakura (fiore di ciliegio) sul nuovo Atmos Régulateur. Emblema del paese del Sol Levante, il fiore di ciliegio è anche una metafora universale della primavera. In linea con il tema Stellar Odyssey di quest’anno, il movimento dell’ Atmos presenta un’indicazione delle fasi lunari, la complicazione celeste più conosciuta, amata da molti. Opera d’arte unica nel suo genere, l’Atmos Régulateur Cherry Blossom mostra il meccanismo all’interno di una “vetrinetta” trasparente, incastonata tra pannelli di smalto nero Grand Feu. Progettato nel 1928, è un esemplare straordinario di arte e meccanica.

    Vacheron Constantin porta gli artigiani del Museo del Louvre

    Vacheron Constantin partecipa all’edizione 2022 di Homo Faber con i propri maestri artigiani. Ovvero: un orologiaio, un incastonatore, uno smaltatore e un incisore. Che presentano due orologi realizzati ad hoc per l’occasione (in un unico esemplare ciascuno): Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Tuono; e Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Vento. In mostra, anche un quadrittico che è stato creato dagli artigiani del laboratorio di incorniciatura-doratura del Museo del Louvre, con cui Vacheron Constantin ha in corso una collaborazione dal 2019. Nei giorni dell’esposizione, si potranno vedere all’opera i laboratori artistici del Museo del Louvre al fianco di Vacheron Constantin.

    L’expertise orafa di Piaget a Homo Faber

    Alla seconda edizione di Homo Faber, Piaget porta il proprio savoir-faire in campo orafo. Partecipa infatti con artigiani che offrono un saggio dell’arte dell’incisione e della realizzazione di catene. La Maison ginevrina è l’unica in grado di esercitare e trasmettere l’arte della creazione di catene in oro, con il vantaggio di avere una fornace interna. Per illustrare la propria maestria artigianale, Piaget espone quindi creazioni storiche e contemporanee. Dimostra così l’esperienza posseduta nella trasformazione dell’oro, sia nell’habillage orologiero sia nell’alta gioielleria, dalle lavorazioni come l’incisione fino all’incastonatura.   

    Panerai porta a bordo del mitico yacht Eilean

    Panerai attracca letteralmente a Homo Faber con lo storico yacht Eilean. Si tratta di un ketch bermudiano di 22 metri, che il pubblico può visitare: è ormeggiato proprio nell’Isola di San Giorgio Maggiore. Mitico, perché la sua costruzione (avvenuta sulla costa occidentale della Scozia) risale al 1936 per opera di William Fife III, leggendario costruttore di barche a vela. Ebbene, dopo averlo ritrovato nel 2006 ad Antigua in uno stato di totale degrado, Panerai lo ha acquistato e portato in Italia. Dove, grazie alle cure dei maestri artigiani del cantiere Francesco Del Carlo, a Viareggio, è tornato all’antico splendore. Lo yacht Eilean è dunque pura espressione di competenza e artigianalità, oltre che dei valori e della passione per il mare da sempre parte dell’identità Panerai.

  • News & previews – 18/03/2022. A salvaguardia dell’ambiente

    News & previews – 18/03/2022. A salvaguardia dell’ambiente

    A difesa del Reef in Australia…

    Foto Simon Pierce courtesy Blancpain

    Con il Blancpain Ocean Commitment, da tempo la Manifattura è impegnata nella protezione degli oceani. Ora ha iniziato anche a collaborare con la fondazione australiana Biopixel Oceans, di cui sosterrà le ricerche. Lo scopo è il ripristino della Grande Barriera Corallina. In più, con la società di produzione multimediale Biopixel, finanzierà anche dei video sulle personalità che dedicano la loro vita alla protezione dell’ambiente subacqueo. Allo stesso tempo, offrirà immagini in alta definizione (8k) per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di preservare gli ecosistemi marini. Ma non è tutto…

    …e nelle Filippine

    Foto Sulubaaï Enviromental Fondation courtesy Blancpain

    Da poco Blancpain ha anche avviato una partnership con la Sulubaaï Environmental Foundation, a sostegno del progetto Sea Academy. Ovvero la creazione di zone marine protette intorno all’isola di Pangatalan (nella foto) e nella baia di Shark Fin, nelle Filippine. Dove si trova una barriera corallina fra le più ampie, che ospita l’80 per cento delle specie di corallo del mondo. Un santuario tropicale la cui sopravvivenza è messa in pericolo dalle attività umane e dal riscaldamento globale. Con il progetto Sea Academy, invece, della sua conservazione e gestione si faranno carico direttamente le comunità locali.

    Esplorazione in Vetta

    Wyler Vetta ha intrapreso una nuova collaborazione con Michael Bolognini, fra le prime guide esplorative italiane. Sportivo sin da piccolo, Bolognini si è avvicinato presto all’alpinismo, fino a diventare Master in tecniche di sopravvivenza. Istruttore di sport estremi, ha anche fondato la Geographical Research Association, organizzazione che segue progetti di esplorazione internazionali in zone remote del pianeta. Così, durante le sue future spedizioni, Michael indosserà Dynawind, ispirati agli esemplari prodotti da Wyler Vetta per la Guardia Costiera americana nei primi anni ’60.

    Ritratto d’autore

    Il calciatore francese Kylian Mbappé è protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Hublot. E un po’ c’era da aspettarselo, dal momento che l’attaccante del Paris Saint-Germain, da qualche tempo, è ambassador del marchio. Per l’occasione e campione del mondo il campione del mondo ha prestato volto e polso all’obbiettivo del fotografo e Direttore artistico Ezra Petronio, che ha cercato di immortalarne lo sguardo intenso e schietto. E c’è riuscito: il risultato è una sequenza di ritratti potenti e di forte impatto emotivo. Vedere per credere.

    Più chic di X Factor

    Prosegue la collaborazione creativa fra Vacheron Constantin e gli Abbey Road Studios. I mitici studi di registrazione di Londra – in cui hanno inciso Beatles, Pink Floyd e U2 – ora diventano parte del progetto One of Not Many Mentorship Program. Iniziato in Medio Oriente, il programma offre ai talenti emergenti della musica, privi di contratto discografico con una major, un’opportunità unica: registrare un singolo nei celebri studi londinesi. Il primo artista a farlo si chiama Ewan J Phillips ed è stato scelto dal musicista francese Woodkid. In bocca al lupo.

    Virtual community

    Foto courtesy Louis Villasmil/Unsplash

    Apre ufficialmente il 21 marzo, ma in realtà è già online con i primi contenuti, Watch @ – il forum promosso da Assorologi, l’associazione italiana di categoria. Che già si preannuncia come un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati, neofiti o più esperti. Affidato a Giorgione, noto collezionista già fondatore di Orologi & Passioni e Watchouse, tratterà il tema dell’orologeria a 360°: novità di prodotto, situazione del mercato, lotta alla contraffazione, consigli pratici e tecnici, formazione professionale e tanto altro. Basta collegarsi a questo link: assorologi.forumfree.it

  • News & previews – 29/1/2022. Le notizie della settimana

    News & previews – 29/1/2022. Le notizie della settimana

    Consueto appuntamento con le notizie dall’industria del tempo. Qui di seguito, una selezione di novità arrivate in redazione nella settimana che sta per finire. Tra gli argomenti trattati si trovano news di prodotto, special edition dedicate, partnership sportive, iniziative di product placement… Numerosi i riferimenti cinematografici, a tal punto da far sorgere un dubbio: che l’orologeria sia sempre più una forma di intrattenimento? Buona lettura.

    Che la Forza sia con te

    È uscito finalmente un nuovo esemplare di HYT. Il primo dopo il ritorno del marchio indipendente, che ora fa capo a Kairos Technology Switzerland, e dopo la nomina a Ceo del “nostro” Davide Cerrato (accanto) – ex Panerai, ex Tudor, ex Montblanc -, lo scorso novembre. La news si chiama Hastroid: ha un design ispirato alle navi spaziali e monta il modulo fluidico brevettato, “noto in tutta la galassia”. Nella versione Green Nebula, dal look verde fluo, il “precursore della nuova flotta di orologi HYT” qui è al polso di un inatteso Cavaliere Jedi…

    Non voglio mica la Luna…

    Poteva esimersi Omega dal tornare sulla Luna? Certo che no. Nemmeno sul grande schermo: ma questa volta il Moonwatch va oltre la superficie lunare e ci finisce “dentro”. In Moonfall, diretto da Roland Emmerich (quello di Indipendence Day), lo Speedmaster è sfoggiato dal protagonista, Patrick Wilson (accanto), e al polso dell’ex astronauta della Nasa vive incredibili peripezie. Il film apocalittico mette in scena infatti uno dei peggiori incubi: cosa accadrebbe se la Luna uscisse dall’orbita terrestre? Lo vedremo al cinema dal 17 marzo.

    L’ora dell’Uomo pipistrello

    Quattro volte Batman. Tanti sono i modelli che Police ha realizzato in partnership con Warner Bros per salutare il ritorno sul grande schermo dell’uomo pipistrello più amato di sempre. Il film The Batman (di Matt Reeves, con Robert Pattinson e Zoë Kravitz) sarà nelle sale il 4 marzo, ma il marchio italiano lo ha festeggiato il 17 gennaio a Dubai con un party. Dove ha presentato in anteprima gli orologi in limited edition (10mila esemplari worldwide): The Batman (accanto), Vengeance, Gotham City e Catwoman. News in vendita dal 4 febbraio.

    Andare in meta

    Fino al 2025, Breitling sarà Official Partner del Sei Nazioni. Il principale campionato di rugby, fra spettacolo e prova di forza, inizierà il 5 febbraio e fino al 19 marzo porterà in campo i migliori giocatori di Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Italia, Galles. Curiosa ricorrenza: le radici del Sei Nazioni risalgono al 1883, quelle di Breitling al 1884. Ma il marchio sarà coinvolto anche nel Sei Nazioni femminile, nelle Autumn Nations Series e nelle partite preparatorie della RWC 2023. Anche per questo diversi rugbisti sono entrati nella Breitling Squad.

    Barcelona mon amour

    Fanatici degli indistruttibili G-Shock e patiti dell’FC Barcelona, esultate! Non per l’ennesimo gol (auspicabile), ma per i nuovi GBD-H1000 e GBD-100, realizzati nei colori ufficiali della squadra, blu e granata. I due esemplari s’ispirano a Matchday: Inside FC Barcelona, la serie tv/documentario sul famoso club spagnolo, uno dei più seguiti al mondo. Anzi, “Més que un club” (in catalano, “Più di un club”), come ricorda il motto sui cinturini. I tifosi li possono trovare nel monomarca di corso Como a Milano e sull’ecommerce ufficiale dal 3 febbraio.

    Crypto news

    Siete i (fortunati) proprietari di uno o più Vacheron Constantin? Per voi la Maison ha creato The Hour Club. Non solo un club di intenditori: il sito vi permette di beneficiare del certificato digitale di proprietà dei/l vostri/o orologi(o). Basato sulla tecnologia Blockchain, garantisce l’autenticità e la tracciabilità durante tutto il ciclo di vita di ogni esemplare. Dati sicuri e non falsificabili perché protetti da cifratura. In più (se il vostro acquisto non è precedente a gennaio 2020) potrete avere una estensione della garanzia di sei anni. Iscrivetevi subito.

  • News & previews – 22/1/2022. Le notizie della settimana

    News & previews – 22/1/2022. Le notizie della settimana

    Consueto appuntamento con le notizie dal mondo delle lancette. Qui di seguito, una selezione di novità arrivate in redazione nella settimana che sta per finire. Tanti gli argomenti trattati: eventi in corso o in anteprima, riconoscimenti e borse di studio, ma anche operazioni di product placement e perfino missioni spaziali. A tanto arriva il marketing dell’orologeria. Che proprio non ha più confini…

    Ué, usciamo?

    Omega torna nello spazio. Questa volta per affiancare una missione di ClearSpace: la prima operazione di cattura di un satellite in disuso. Fase d’esordio di un progetto a lungo termine il cui obiettivo è creare un servizio di rimozione dei relitti spaziali che ruotano attorno alla Terra. Del resto, ne ha ben donde: non paghi di aver rovinato il Pianeta, abbiamo inquinato anche la nostra orbita. E adesso vogliamo andare pure su Marte… “A fare che, con chi, perché? Stiamocene alla casa…” (@Rootsie). Foto ClearSpace courtesy Omega.

    Per i futuri piloti

    In questo 2022 appena iniziato, Breitling celebra i 70 anni del Navitimer, sviluppato nel 1952 per l’Aopa (Aircraft Owners and Pilots Association), il club degli aviatori americani. Per celebrare l’anniversario, ha finanziato quindi un’apposita borsa di studio per giovani piloti. L’iniziativa (la prima di una serie realizzata per l’occasione) coprirà i costi di un intero corso di addestramento negli States. Per candidarsi, c’è tempo fino all’11 febbraio prossimo. Chissà se entro il 31 dicembre vedremo invece un nuovo Navitimer simile all’originale…

    L’Altiplano al cinema

    Piaget rinnova il legame con la settima arte. E partecipa a The 355, del regista Simon Kinberg. Che mette in campo un cast stellare, tutto al femminile: Penélope Cruz, Jessica Chastain, Diane Kruger, Lupita Nyong’o, Bingbing Fan. Azione, glamour e tanta bellezza sono gli ingredienti principali del film, girato in varie parti del mondo. E già uscito negli Usa, mentre non si sa ancora la data di lancio in Italia. Ma, quando sarà, occhi puntati sul grande schermo: per riconoscere le creazioni della maison, dagli orologi più celebri ai pezzi di alta gioielleria.

    Premio alla qualità

    Nomos Glashütte conquista la vetta della Highest Quality 2021. In Germania, un riconoscimento che riguarda tutti gli aspetti legati al concetto di qualità (prodotti, servizi, innovazioni, gradimento del cliente eccetera). Ed è il risultato di uno studio condotto dagli istituti indipendenti di ricerca IMWF e F.A.Z., che hanno raccolto e analizzato i dati – con strumenti di social listening e intelligenza artificiale – di milioni di fonti online. La Manifattura sassone ha conseguito un risultato di 100 punti, dando il lungo a marchi ben più famosi. Son soddisfazioni!

    Vacheron d’antan

    Per i cent’anni dell’Historiques American 1921, Vacheron Constantin si racconta in una bella mostra: Classic with a Twist. Allestita fino al 13 febbraio nella boutique monomarca di Milano (da Pisa Orologeria, in via Pietro Verri 9), riunisce una selezione di modelli storici che illustrano la libertà stilistica e l’effervescenza creativa della Maison dagli anni Dieci agli anni Trenta del ‘900. Esemplari che sono lo specchio dei cambiamenti sociali in atto a quell’epoca, riflesso dell’evoluzione dei gusti e dei costumi. Da non perdere.

    Da Ginevra con furore

    Si tiene dal 24 al 28 gennaio la LVMH Watch Week 2022, il primo appuntamento dell’anno con l’orologeria che riguarda i marchi del gruppo francese. Quindi Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith presenteranno ai professionisti del settore (stampa e rivenditori) le novità del momento. L’evento si svolgerà solo in digitale (e prevede quindi esclusivamente presentazioni online) e farà da traino anche a lanci di altri marchi. Il che vuol dire che la settimana prossima social, blog e forum saranno invasi dai nuovi orologi di questi brand. Siete avvisati…

  • News & previews – 20/11/2021. Un minestrone di notizie

    News & previews – 20/11/2021. Un minestrone di notizie

    Concedeteci la metafora gastronomica: è ben giustificata. Tra le news – fresche fresche – della settimana, ce n’è una che riguarda anche la cucina. Così questa pagina risulta assemblata con una miscela di ingredienti – pardon, argomenti – di diverso genere, dagli annunci più seri alle varie amenità. Che comunque vi trasmettono il giusto sapore dell’orologeria contemporanea. Perché – come si dice… – tutto fa brodo, no?

    A proposito di Fusion

    Continua la campagna di “acquisizioni” di Hublot, che ha ingaggiato come ambasciatore Eneko Atxa. Forse per attirare i palati più fini: lo chef di origini basche vanta tre stelle Michelin per il ristorante Azurmendi, non lontano da Bilbao – ma ne ha conquistate cinque in tutto, nei suoi vari locali. Nella sua cucina c’è la stessa filosofia fusion seguita a Nyon: un mix di prodotti del territorio ed elementi della tradizione, interpretati in modo innovativo. Noi l’abbiamo assaggiata e possiamo dire che mangiare da lui è un’esperienza mistica. Da provare…

    In bocca al lupo, Gianmarco

    Gianmarco Nicoletti è il nuovo Brand manager di Ulysse Nardin per l’Italia e Malta. Ex LVMH, ex Richemont Group, a dispetto della giovane età ha già accumulato molta esperienza, lavorando soprattutto a contatto con i rivenditori e i clienti finali. Insomma, un uomo con il polso del mercato. E che sembra tagliato su misura per la marca del gruppo Kering anche per altri dettagli più personali: parla perfettamente francese e inglese, e nel tempo libero pratica vela e alpinismo, per avere la giusta scarica di adrenalina. Buon lavoro, Gianmarco!

    È successo a Hollywood

    Il 13 novembre si è tenuta l’11a edizione degli Hamilton Behind the Camera Awards, i premi per le maestranze che lavorano “dietro le quinte” delle produzioni cinematografiche. L’evento, organizzato con la rivista Los Angeles Confidential, ha coinvolto fra l’altro artisti del calibro di Kristen Stewart, Javier Bardem, Kirsten Dunst, Maggie e Jake Gyllenhaal. A conferma del legame che esiste fra Hamilton e il mondo di Hollywood – semmai ce ne fosse stato bisogno. (Foto Randy Shropshire / Getty Images for Los Angeles Confidential courtesy Hamilton).

    Time to celebrate

    Omega illumina il Natale di Burlington Arcade, a Londra, con una speciale installazione che celebra James Bond. In vista del 60° anniversario della spia più famosa al mondo, la maison svizzera ha trasformato la galleria che collega Bond Street a Piccadilly – meta dello shopping di lusso – in una spettacolare passerella, con giochi di luci, installazioni e decori ad hoc. All’inaugurazione c’erano pure l’attore Rory Kinnear e il produttore Michael G. Wilson. (Foto David M. Bennett / Dave Bennett / Getty Images courtesy Burlington Arcade).

    L’usato ai grandi magazzini

    Nuovo indirizzo, a Milano, per gli appassionati di “usato sicuro”: la prossima settimana Watchfinder & Co. inaugura una boutique in Rinascente. La celebre piattaforma di orologi di seconda mano, già presente nella capitale lombarda con lo showroom di Villa Mozart, prosegue così la propria politica di espansione globale. Che questo mese l’ha già vista aprire un temporary shop a Parigi, da Printemps Haussmann, e un altro negozio a Zurigo, da Bongénie-Grieder. Del resto si sa che il secondo polso tira più di un carro di buoi…

    News per i più pigri

    Si sa: con la pandemia, la tecnologia digitale ha avuto un’evoluzione senza precedenti. Per avvicinare il più possibile l’esperienza online a quella offerta in boutique, Vacheron Constantin lancia il suo e-commerce. Offre così un esclusivo servizio di vendita e conciergerie in Italia, Francia, Germania, U.K. e Giappone. Gli appassionati della Maison potranno quindi selezionare l’orologio tra i modelli disponibili sul sito e avere la consulenza di specialisti sempre a disposizione. Dopo l’acquisto riceveranno l’orologio direttamente a casa. O dove vorranno…

    C’era una volta…

    OpsObjects ha scelto il talent show Amici per presentare la nuova collezione di orologi. La campagna, che accompagnerà il programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5 fino al 5 dicembre, s’intitola Time is now. Ispirata a una delle fiabe più note e amate, Cenerentola, ha il volto (e il polso) di Ludovica Pagani. L’influencer e testimonial del brand incontra il suo “principe azzurro” durante una festa in maschera e si fa notare proprio grazie all’orologio, moderna “scarpetta” che alla fine ricongiungerà gli amati. E vissero tutti felici e contenti!

  • Vacheron Constantin American 1921: da che parte sta?

    Vacheron Constantin American 1921: da che parte sta?

    L’idea era fantastica: realizzare un orologio con tecniche, materiali e tecnologie del passato. Non per rinnegare il presente e il futuro, ma per rendere omaggio al passato. Sia chiaro: un passato che rivive quotidianamente nei laboratori di restauro delle marche e dei modelli più importanti. Ma spingersi così avanti è qualcosa di raro, di entusiasmante per chi ha nostalgia dei “bei tempi d’una volta”. E così è nato il Vacheron Constantin American 1921 Pièce Unique: un pezzo unico di straordinario interesse, usato per l’inaugurazione della boutique di New York.

    Dal pezzo unico alla serie

    Ancor migliore, credo, l’idea di far rinascere il Vacheron Constantin Historiques American 1921 in serie non limitata. O meglio, limitata dalle difficoltà di produzione e da un prezzo non certo contenuto: 37.000 euro per la versione con cassa in oro bianco di 40 mm di lato (che va ad affiancare quella in oro giallo già in catalogo e in vendita allo stesso prezzo); 51.500 per l’edizione in platino; e 30.500 per il modello piccolo, con la cassa in oro bianco di 36,5 mm di lato.

    Ma non per tutti il prezzo è un ostacolo. In questo caso le motivazioni d’acquisto vanno ricercate nel ritrovato prestigio (da diversi anni Vacheron Constantin è tornata ad essere una vera manifattura) e nella possibilità di un buon valore, in futuro, sul mercato collezionistico. Oltre, evidentemente, alla indubbia qualità generale.

    Orologio per piloti automobilisti

    Il Vacheron Constantin American 1921 originale nacque, su richiesta, per soddisfare le esigenze di chi amava guidare da sé l’automobile, all’inizio dello scorso secolo. Attività che richiedeva grande attenzione per la complessità delle operazioni necessaria (mica pulsanti e cambio automatico come oggi…); complessità che consigliava di non togliere mai le mani dal volante, sia pure per una rapida occhiata all’orologio. Si pensò quindi di inclinare il quadrante per consentire la lettura dell’ora con un accenno di rotazione del polso.

    Ma la cosa sembrava banale e i tecnici di Vacheron si spinsero oltre ruotando l’intero movimento, fino a far coincidere la corona con l’angolo superiore della cassa “a cuscino”. Lavoro ottimo e raffinato: di difficile esecuzione, ma in questo modo la corona risultava più protetta e oltretutto non dava fastidio al polso, con il quale praticamente non interferiva. Ma…

    Ma da che parte stai?

    La versione “pezzo unico” è filologicamente rispettosa dell’orologio originale. Tutto è come nel passato, compresa la corona che si situa nell’angolo superiore a sinistra. Peccato che all’atto pratico questo Vacheron Constantin American 1921 vada benissimo per una persona mancina, ma crei un’angolazione impossibile per i destrorsi. Osservate le foto a corredo di questo articolo, immaginando il vostro polso all’interno del cinturino e comprenderete meglio che con mille discorsi.

    In seguito venne quindi realizzata (sempre in piccola serie: Vacheron non ha mai avuto numeri “popolari”) la versione con corona all’angolo destro, di agevole lettura per i destrorsi. Incidentalmente ora sapete per quale ragione solo pochissimi produttori hanno realizzato e realizzano orologi di questo tipo: l’inclinazione del quadrante limita non poco l’uso pratico.

    La qualità impeccabile del Vacheron Constantin American 1921

    Mi dirai: ci mancherebbe, con quei prezzi! Ti rispondo: sì, ma non tutti sono in grado di spingersi tanto avanti. Per quanto riguarda la cassa, ad esempio, basta osservare proprio lo spigolo superiore destro per rendersi conto dei dettagli davvero straordinari. La grana del quadrante (che, incidentalmente, di fatto annulla riflessi fastidiosi quando si conduce una spider), la corona stessa, l’attacco delle anse, le curve della cassa che credo siano state odiate da chi ha dovuto lucidarla… Nulla è fuori luogo, nulla offre il fianco a critiche.

    Il movimento a carica manuale è anch’esso rifinito in modo impeccabile, ossia seguendo le regole che consentono di ottenere il Poinçon de Genève. Regole intransigenti che entrano nel dettaglio della costruzione e della finitura. Personalmente avrei preferito, nelle versioni di serie del Vacheron Constantin American 1921, un “motore” leggermente più moderno, magari con un bilanciere ad inerzia variabile.

    Al tempo stesso mi rendo conto che la scelta di un carica manuale dal sapore antico si concilia con lo spirito vintage da cui nasce l’intera operazione. È proprio questa, in definitiva, la chiave di lettura di un orologio che ben figurerà al polso di un collezionista d’auto d’epoca. A patto che la vettura abbia più o meno la stessa età dell’orologio originale…

  • “Diptyques”: in mostra le collaborazioni eccellenti di Vacheron

    “Diptyques”: in mostra le collaborazioni eccellenti di Vacheron

    Diptyques, in francese, significa dittici. Il dittico, nell’antica Roma, era una specie di taccuino per i conti o gli appunti, formato da due assicelle rivestite di cera e tenute insieme da corde o fermagli, su cui si scriveva con uno strumento a punta, lo stilo. Per estensione, nel Medioevo, il termine indicava due dipinti su legno, uniti da una cerniera (come il famosissimo doppio ritratto dei duchi di Urbino, di Piero della Francesca). Tant’è che nella storia dell’arte si parla di dittico quando si tratta di due tavole, di trittico se i pannelli sono tre, di polittico quando sono tanti.

    Rimanda proprio al concetto di “opera creata da due elementi diversi” il titolo della mostra di Vacheron Constantin Diptyques: A History of Collaborations. Organizzata nella boutique ginevrina della casa (place de Longemalle, 1), è stata inaugurata durante il SIHH, ma resterà aperta fino al 26 marzo. E vale davvero la pena di andarla a visitare, se ci si trova a Ginevra – oppure sperare che il tour con cui andrà in giro per il mondo dalla prossima primavera comprenda qualche tappa italiana. Chissà se toccherà anche la boutique di Milano…

    Perché Diptyques riunisce una serie di modelli storici (17, per l’esattezza) provenienti dalla raccolta privata della maison e difficilmente esposti al pubblico tutti insieme. Esemplari che raccontano le tante, proficue collaborazioni intessute dalla manifattura con grandi orologiai, scienziati, progettisti, artisti, gioiellieri… Personaggi più o meno celebri, ma che in qualche modo hanno segnato la storia dell’orologeria con le proprie idee e i propri studi, talvolta protagonisti di innovazioni o progressi per l’intero settore.

    Per esempio Georges-Auguste Léchaut (1800/1884), pioniere della meccanizzazione. Louis Cottier (1894/1966), inventore degli orologi con ore universali. Ferdinand Verger (1851/1928), allievo di Lépine e fondatore della gioielleria Verger Frèrs, cui si devono tanti capolavori Art Déco. Ma anche l’astronomo Emile Plantamour (1815/1882), il tecnico Albert Pellaton (1898/1966) e altri ancora. Del resto, uno dei meriti della mostra sta proprio nel puntare i riflettori (anche) su personalità poco note ma che meriterebbero un approfondimento. Per i più curiosi, quindi, Diptyques diventa un’occasione per ampliare la propria cultura orologiera.

    In particolare, però, voglio segnalare due “collaborazioni eccellenti”. La prima, recente, con Anita Porchet: un’artista-artigiana esperta di smalti, che nel 2010 replicò sul quadrante di un Vacheron parte del soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi, dipinto da Marc Chagall. La seconda, invece, molto più in là nel tempo: quella fra Jacques-Barthélémi Vacheron (1787/1864) e François Constantin (1788/1854), da cui la maison prende nome. Una coppia ben assortita (orologiaio l’uno, businessman l’altro), che iniziò a lavorare insieme nel 1819 – e di cui quest’anno si festeggia quindi il bicentenario. Dimostrazione di quanto le sinergie possano funzionare bene. Certo non un caso isolato, in orologeria, ma una strada battuta ancora oggi. Frequentata anche dai marchi più giovani, quando si incontrano menti geniali, può anche sfociare in grandi risultati.

  • Le cronache di PDV: nella Swinging London di Vacheron Constantin

    Le cronache di PDV: nella Swinging London di Vacheron Constantin

    Le cronache di PDV – Percorsi di viaggio V

    La scelta degli Abbey Road Studios, come inedita ambientazione per il lancio della nuova campagna di una marca d’orologeria d’alta gamma, significa da una parte che quei luoghi sono diventati santuari di classicità, e dall’altra che la maison in questione ha voluto ritagliarsi un nuovo abito sulle note della “Swinging London”. Tanto più che stiamo parlando degli spazi dove sono stati registrati alcuni leggendari brani della musica rock e pop anni ’60/’70: in queste sale hanno inciso molti gruppi, tra cui The Shadows e Pink Floyd, ma soprattutto i Beatles, che hanno loro dedicato l’omonimo album (la cui copertina li ritrae sulle strisce pedonali proprio di fronte agli Studios). E poi si tratta di Vacheron Constantin, storicamente considerata – per la fondazione datata 1755 – la più antica industria del tempo al mondo. E andata in scena per l’occasione con la nuova collezione FiftySix arricchita di un Tourbillon ExtraPiatto.

    L’evento ha rappresentato la parte finale di una tre giorni londinese – avvenuta ormai all’inizio di settembre, ma che a livello dell’effetto di comunicazione comincia a farsi sentire proprio in quest’ultima parte dell’anno -, cui sono stati invitati un centinaio di giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. Gli ospiti hanno avuto l’occasione d’immergersi pienamente in un’atmosfera London Style, non solo perché non si è trattato di un viaggio mordi e fuggi, ma anche perché si albergava in pieno centro (all’Hotel Café Royal, nonostante il nome e una storia francese, di gusto decisamente British, non solo per il tipico breakfast). E si è avuto modo di godere di una serie di

  • Vacheron Constantin in mostra a Parigi tra nomi&soprannomi

    Vacheron Constantin in mostra a Parigi tra nomi&soprannomi

    Il soprannome è un appellativo affibbiato generalmente sulla base di una caratteristica distintiva e, a suo modo, unicizzante. Se particolarmente azzeccato, finisce spesso col sostituirsi letteralmente al nome di battesimo, legandosi indissolubilmente alla persona in questione. O all’oggetto. Perché un bel nomignolo non si risparmia a nessuno. Al punto che la pratica ha finito per diffondersi persino nel mondo, spesso troppo serio, dell’orologeria. Gli esempi si sprecano ma, tanto per andare sui grandi classici conosciuti da tutti, è sufficiente pensare a Paul Newman, Moonwatch e Jumbo. Pseudonimi riservati, rispettivamente, ad un particolare Rolex Daytona, all’Omega Speedmaster e al primo Royal Oak di Audemars Piguet.

    Una pratica divertente, nata non certo a fini di scherno, che ha contribuito anzi al successo dei modelli in questione. Rinominati magari per via della loro correlazione con un determinato personaggio, per il ruolo giocato in un fatto storico o, semplicemente, per i loro dettagli qualificanti. A tal proposito, per chi durante queste vacanze si dovesse ritrovare a passare per Parigi, è meritevole di segnalazione l’originale mostra “Nicknames”, allestita da Vacheron Constantin all’interno della boutique monomarca di Rue de la Paix. Visitabile fino al 31 agosto (dalle ore 11.00 alle 19.00), stupirà i visitatori con pezzi storici della marca dal grande valore collezionistico, divenuti famosi oltre che per la loro bellezza, proprio per i loro soprannomi.

    Modelli vintage dal design evocativo, subito ribattezzati dai connoisseur Cornes de Vaches (corna di mucca), Batman piuttosto che con un italianissimo Cioccolatone. Pronti a raccontare, oltre alla propria storia, anche quella celata dietro ai propri “Nicknames”: 19 referenze provenienti dal museo storico di una maison che, anche attraverso questa intelligente modalità di condivisione del proprio patrimonio, punta ad evolvere i classici monomarca trasformandoli in spazi di condivisione culturale. Un format che, da qualche settimana, è possibile toccare con mano anche a Milano, dove Vacheron Constantin ha aperto la propria boutique in partnership con Pisa Orologeria. E dove, giusto per stare in tema di rassegne, sarà possibile apprezzare una piccola retrospettiva dedicata ai modelli sportivi della marca, dal “222” fino al contemporaneo Overseas.