Attualità

Consigli di stile: gli orologi da cerimonia

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Gli orologi avvistati sul tappeto rosso alla 91ª edizione degli Academy Awards fanno da pretesto per parlare degli esemplari da cerimonia. Che devono rispondere a determinate regole. E avere uno stile ben preciso

Si è scritto e detto tanto sulla cerimonia degli Oscar, la scorsa settimana. Non solo sui film vincitori e candidati, ma anche sul glamour che da sempre ammanta la consegna delle statuette, con immancabile contorno di pettegolezzi. Le cronache non ci hanno risparmiato alcun dettaglio sulla Notte degli Academy Awards. Sappiamo già tutto di abiti, scarpe, gioielli e orologi che hanno sfilato sul tappeto rosso del Dolby Theatre o al party di Vanity Fair. L’unica cosa rimasta in ombra è quanto abbiano guadagnato le star per fare da testimonial al marchio di turno.

Ma a noi sinceramente poco importa. Così come non importano i discorsi su quale marca e modello siano stati indossati da tizio o da caio – se proprio volete fare un po’ di gossip, date un’occhiata alla gallery qui sopra. Qui ci interessa solo vedere “cosa” avessero al polso attori e registi in quella circostanza (considerato anche il lavoro degli stylist, che hanno studiato a tavolino ogni mise nei minimi particolari). Per capire il genere di orologio più adatto a una cerimonia importante, o comunque a un evento mondano di un certo tipo.

Ok, gli Oscar sono solo per pochi. Ma ogni volta che ricevete un invito “black tie” – fosse anche solo per andare all’opera o a una serata di gala -, il galateo impone scelte ben precise, anche riguardo a quadranti e lancette. L’esemplare da cerimonia infatti deve avere determinate caratteristiche. Prima di tutto deve essere elegante, ovvio. Ma anche semplice ed essenziale, se non perfino minimale. Discreto, poco vistoso, deve rimanere comodamente nascosto sotto il polsino della camicia, e fare veloci, momentanee apparizioni solo in caso di gesti ampi e accentuati.

Tanta discrezione ha un motivo storico. In passato, quando si portavano gli orologi da taschino, guardare l’ora era un’azione evidente, quasi plateale, che non passava inosservata. Ed era considerata un segno di inopportuna impazienza, se non perfino di maleducazione, perché tradiva l’idea di annoiarsi o magari di avere altro da fare, di dover andare altrove. Comunque di non dare la giusta importanza né all’occasione in sé, né alle persone circostanti. Poi l’avvento degli esemplari da polso ha reso tutto più facile. Ma resta il fatto che tuttora, in certi contesti, il galateo consiglia addirittura di lasciare a casa il proprio orologio.

Quindi no: dimenticatevi il vostro nuovo cronografo taglia XL, che vi siete appena regalati e di cui andate così fieri. Scartatelo a priori, sarebbe fuori luogo. Optate piuttosto per un rigoroso “due (o tre) lancette” d’impostazione formale – non per niente nel mondo anglosassone si parla di dress watch. E che rispetti il più possibile le poche regole elencate qui sotto. Sempre interpretate in rapporto al vostro look e al vostro stile, s’intende, alla ricerca di un’armonia di forme che conta ancor di più di un generico buon gusto.

1. Cassa di dimensioni contenute. Il diametro dovrebbe aggirarsi sui 39-40 mm (ma va considerato comunque in relazione alla grandezza del polso: se avete un polso importante, può arrivare anche ai 42 mm). Altrettanto importante però è lo spessore: l’ideale sarebbe avere un ultra-piatto, o almeno

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