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Fridays for Future: i Rolex Awards for Enterprise

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Un progetto per la salvaguardia del pulcinella del mare nel Maine (riuscito). Un altro per la tutela della tigre siberiana in Russia, della manta gigante in Perù o del dugongo in Thailandia… Sono solo alcuni degli innumerevoli programmi scientifici realizzati grazie ai Rolex Awards for Enterprise (Premi Rolex per l’Impresa). Azioni concrete che rivelano quanto la maison ginevrina sia realmente impegnata per assicurare un futuro alla nostra bistrattata Terra, nell’ottica della campagna Rolex Perpetual Planet.

Un impegno che prosegue da più di 40 anni. Era il 1976, quando la Casa della corona istituì i Rolex Awards for Enterprise: un avvenimento per celebrare il 50° anniversario dell’Oyster, il primo esemplare davvero impermeabile nella storia dell’orologeria. L’evento avrebbe dovuto essere un unicum senza seguito, ma ebbe tale successo da spingere André J. Heiniger – all’epoca Direttore generale di Rolex – a trasformarlo in una manifestazione permanente, con cadenza biennale.

Da allora i Rolex Awards for Enterprise hanno dato vita a 140 progetti in tutto il mondo. In diversi settori: scienza e salute, ambiente e patrimonio culturale, esplorazione e tecnologia applicata. Non si tratta infatti solo di tutelare l’ecosistema a livello globale, ma di influire positivamente sulla vita sulla Terra in senso lato, attraverso la ricerca scientifica, la diffusione della cultura, le opere filantropiche. I premi Rolex hanno un impatto tangibile non solo in senso naturalistico; anche in campo medico, sociale, economico, in contesti che spesso non hanno rigidi confini ma interessano contemporaneamente differenti ambiti.

Per usare le parole del sito ufficiale, “i Rolex Awards for Enterprise danno supporto a individui con idee innovative volte a migliorare la vita sul pianeta, ampliare le nostre conoscenze del mondo, proporre soluzioni per affrontare grandi sfide o preservare il nostro patrimonio naturale e culturale a beneficio delle generazioni future”. Rolex quindi “sostiene le persone eccezionali che hanno il coraggio e la dedizione” per risolvere, o almeno fronteggiare situazioni ormai al limite. “Uomini e donne dotati di spirito di intraprendenza, che avviano progetti straordinari per rendere il mondo un posto migliore”.

Per partecipare ai Rolex Awards for Enterprise quindi non è necessario avere un curriculum accademico chilometrico: servono invece una mente visionaria e tanta passione. Per esempio, tra i vincitori si trovano un tassista parigino (esperto di coleotteri nepalesi) e uno studioso amatoriale americano (capace di monitorare i dati atmosferici). Certo, essere specialisti in una determinata materia, aiuta. Ma più importante è avere un’idea rivoluzionaria in grado di cambiare davvero la realtà esterna.

I candidati in lizza sono sottoposti a un triplo filtro. Dapprima sono vagliati da un’apposita équipe di ricercatori, creata da Rolex a Ginevra, poi ulteriormente selezionati con l’aiuto di specialisti nei diversi settori di riferimento. Un lavoro non da poco, se si pensa che finora sono state presentate più di 34mila candidature. Quelle migliori sono infine sottoposte al parere di una giuria indipendente, composta da esperti che variano a ogni edizione. Giuria affiancata, per la prima volta nel 2019, dal giudizio del pubblico, che ha potuto scegliere online fra i dieci finalisti.

I cinque vincitori di ogni edizione dei Rolex Awards for Enterprise ricevono ciascuno un finanziamento per concretizzare il proprio progetto, un sostegno per divulgarlo su scala mondiale e il contatto con la comunità dei precedenti premiati, con cui spesso instaurano nuove collaborazioni. Ognuno riceve anche un Rolex da mettersi al polso, a futura memoria del proprio successo. 

In questo modo, come si legge nel comunicato ufficiale Rolex, finora “i progetti direttamente legati all’ambiente hanno permesso di piantare 18 milioni di alberi, di proteggere 23 specie a rischio e 17 importanti ecosistemi, fra cui 57.600 chilometri quadrati di foresta amazzonica; di scoprire centinaia di nuove specie, portare a termine 13 complesse spedizioni e sviluppare 27 tecnologie innovative con un ampio
ventaglio di applicazioni. Si stima che in tutto il mondo 5 milioni di persone ne abbiano tratto beneficio”.

Per entrare più nel dettaglio, e comprendere la varietà dei programmi attuati, basti dare un’occhiata ai vincitori dell’ultima edizione, premiati lo scorso anno. João Campos-Silva, ricercatore brasiliano di biologia ittica, contribuisce al sostegno dell’Amazzonia attraverso la tutela di un raro pesce gigante. Krithi Karanth, scienziata e ambientalista indiana, ha messo a punto un servizio telefonico per ridurre i problemi di convivenza tra la fauna selvatica e le persone in India. Invece l’imprenditrice e biologa molecolare canadese Miranda Wang ha studiato un sistema per produrre composti chimici utili dai rifiuti in plastica.

Ancora, Grégoire Courtine, francese di origine ma svizzero d’adozione (è professore associato al Politecnico di Losanna e ricercatore all’Ospedale universitario di Vaud), ha ideato un “ponte” da impiantare agli arti dei paralitici per aiutarli a camminare di nuovo. Mentre il giovane informatico ugandese Brian Gitta (classe 1992), Amministratore delegato dell’organizzazione thinkIT, ha sviluppato un dispositivo elettronico capace di effettuare un test rapido e non invasivo per diagnosticare la malaria. 

Anche se vincere non è da tutti, partecipare ai Rolex Awards for Enterprise è facile. Basta cliccare qui. Le iscrizioni per l’edizione 2021 si chiuderanno il prossimo 15 aprile. Chiunque può partecipare: gli unici requisiti richiesti sono la maggiore età e un’idea geniale. Se pensate di averla, fatevi avanti. Potreste concretizzare i vostri sogni e aiutare il Pianeta in pericolo.