Attualità

Fridays for Future: Blancpain Ocean Commitment

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In prima fila nella tutela degli oceani, Blancpain è concretamente impegnato in varie iniziative. Volte allo studio e alla salvaguardia degli ambienti marini, ma anche alla sensibilizzazione del pubblico.


L’Italia è sotto la morsa del maltempo, da nord a sud intere zone vengono flagellate da bombe d’acqua. A Venezia l’acqua alta ha raggiunto livelli che non si vedevano dal 1966, danneggiando opere di inestimabile valore. In Sicilia intere spiagge e stabilimenti balneari sono stati distrutti da violente mareggiate, portando alla luce ciò che, ahimè, giace nei nostri mari. E cioè intere distese di plastica. Scolapasta, bottiglie e giocattoli si distinguono ad occhio nudo. Ma, seppur ci impressionino molto, non sono questi oggetti a dover fare paura, quanto le micro-plastiche che ormai “popolano” mari e oceani distruggendo la flora e la fauna subacquee.

Esiste un marchio di alta orologeria che della tutela degli oceani e delle specie marine ha fatto un must: parliamo di Blancpain. Siamo nel 1953, anno di nascita del leggendario Fifty Fathoms: il primo orologio subacqueo moderno, che segnerà un punto di svolta nella storia e nel design dei modelli diver.  Dal lancio di quel primo esemplare, il passo verso l’innamoramento per il mondo marino è breve. Blancpain instaura da subito relazioni profonde con esploratori subacquei, scienziati di spicco e fotografi.  

E la vocazione ambientalista si fa ancora più decisa dopo l’ingresso della maison nella galassia Swatch Group, quando le redini passano nelle mani di Marc Hayek. Giovane, sportivo, Marc pratica dive è appassionato soprattutto di immersioni subacquee. Il suo obiettivo è sostenere iniziative volte alla conservazione degli oceani e all’informazione dell’opinione pubblica. Un impegno che prende il nome di Blancpain Ocean Commitment. E si realizza concretamente in diverse iniziative, che ad oggi vantano numeri importanti: 11 aree marine protette e 19 spedizioni scientifiche, oltre a svariati eventi a sostegno del progetto. Per esempio le spedizioni a fianco della National Geographic Society e la partnership con il World Ocean Summit.

Blancpain è fermamente convinto che la consapevolezza del pubblico sia vitale per raggiungere gli obiettivi di conservazione e protezione degli oceani del mondo. E, partendo da questo presupposto, sostiene artisti/scienziati visionari che hanno fatto della fotografia subacquea la loro missione. Laurent Ballesta è uno scienziato marino, illustre fotografo subacqueo e pioniere nell’uso di nuove attrezzature da immersione. Il supporto del Blancpain Ocean Commitment gli ha permesso di capitalizzare i propri talenti attraverso il progetto Gombessa, concepito per far progredire la comprensione da parte del pubblico di ecosistemi sottomarini fino ad allora inaccessibili e vagamente studiati. Il progetto ha già dato origine a cinque grandi spedizioni, l’ultima nel nostro mar Mediterraneo lo scorso giugno.

Ma Blancpain non si impegna solo sul territorio (o meglio, in acqua): sostiene anche importanti attività di sensibilizzazione delle coscienze. Come ad esempio la sponsorizzazione del Concorso fotografico annuale per l’Ocean World Day, a cura della fotografa Ellen Cuylaerts, che si tiene ogni anno a New York presso le Nazioni Unite; e mira a sottolineare l’importanza ecologica ed economica degli oceani sani, insieme alla necessità di proteggere il fragile ecosistema della vita sottomarina.

In ultimo, ma non meno importante, la sponsorizzazione di The Dive Tec!, evento annuale che chiama a raduno esperti subacquei, esploratori e appassionati per scoprire e approfondire le ultime innovazioni nel settore. E non va dimenticato il pubblico, verso cui Blancpain pone la massima attenzione, e per il quale ha organizzato la mostra Blancpain Ocean Commitment. In cui racconta attraverso immagini, video e illustrazioni il proprio impegno nello sviluppo degli orologi subacquei, nonché il proprio coinvolgimento a lungo termine a favore di progetti di conservazione dell’oceano.