Attualità

Anywhere: l’alba e il tramonto secondo Krayon

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A sei anni dalla fondazione della Casa, arrivano in Italia gli orologi Krayon. Creata dal giovane ingegnere progettista Rémi Maillat nel 2016, la marca di Neuchâtel è cresciuta rapidamente sia nei consensi del pubblico sia nello staff. A fianco del fondatore operano attualmente due decoratori e tre orologiai, ospitati da un atelier più grande di quello degli inizi. Ciò che non cambia è la filosofia produttiva: tradurre calcoli matematici in meccanica orologiera ricercata.

Sempre e Ovunque

Venduto in esclusiva da Pisa Orologeria, Krayon si presenta al pubblico del nostro Paese con la novità svelata durante i Geneva Watch Days 2022: Anywhere (Ovunque), secondo atto del viaggio creativo dedicato all’alba e al tramonto. Il suo predecessore, battezzato Everywhere (Dappertutto) – vincitore nel 2018 del premio dell’innovazione al GP di Ginevra -, indicava l’ora dell’alba e del tramonto in tutti i fusi orari del mondo. Anywhere percorre una strada diversa, semplificata e personalizzata.

Oltre alle lancette centrali delle ore e dei minuti, presenta il simbolo del Sole che si muove su un anello periferico graduato a 24 ore, diviso in due parti: una per il giorno e una per la notte. Le dimensioni di queste ultime variano continuamente a seconda del periodo dell’anno, indicato a sua volta dal calendario analogico a ore 6, con le lancette che indicano la data e il mese. Il dispositivo richiede la correzione manuale al termine di ogni mese con meno di 31 giorni.

Un Anywhere personalizzato

I confini tra il giorno e la notte indicano costantemente le ore dell’alba e del tramonto sull’anello delle 24 ore. Tali informazioni dipendono dalla latitudine: per questo Krayon ha ideato un sistema meccanico dotato di rastrelli e bascule che permette di adattare le indicazioni al luogo scelto dall’utilizzatore di Anywhere. I parametri sono modificabili a volontà e in qualunque momento, rivolgendosi a un tecnico della Casa.

Disponibile nelle varianti d’oro bianco con quadrante azzurro/blu e d’oro rosa con quadrante avorio/champagne/blu, Anywhere riprende i codici estetici di Everywhere. Al centro del quadrante troviamo la decorazione rabescata (guilloché) che richiama i paralleli e i meridiani di un globo terrestre. Gli indici applicati di forma piramidale a base triangolare ricordano il logo Krayon. Gli anelli di vetro zaffiro con le zone del giorno e della notte sono dipinti a mano.

Sottigliezze

Ideato da Rémi Maillat, il movimento meccanico a carica manuale è il calibro CO-30, che si distingue per un’insolita costruzione: bariletto, organo regolatore e treno del tempo dislocati nella parte superiore, mentre in quella inferiore è localizzata la complicazione. Il dispositivo che gestisce le indicazioni del giorno e della notte è visibile a ore 6. Vi si nota l’intreccio dei rastrelli e delle bascule e, al centro, le viti che consentono all’orologiaio di intervenire sulla regolazione.

Formato da 432 componenti, il calibro CO-30 ha un’autonomia di 86 ore. I ponti presentano superfici decorate a onde e bordi lavorati a smusso nei numerosi angoli sporgenti e rientranti. Lo spessore complessivo di appena 5 millimetri consente di limitare l’altezza della cassa a 9 millimetri: dettaglio che ricorda come, nella tradizione del passato, la qualità di un orologio si identifichi anche con l’ingombro ridotto.

Matite e indirizzi

Un paio di curiosità per concludere. Il nome Krayon è un omaggio al vocabolo francese crayon, cioè “matita”, e dunque allo strumento principe del disegnatore. I tre segmenti che compongono la Y del logo ricordano, appunto, tre matite.

Come accennato in apertura, la Casa di Neuchâtel ha cambiato indirizzo. Per la precisione, si è trasferita dal numero 5 al numero 13 di rue de l’Evole. Questo ha suggerito una modifica nell’incisione leggibile sul movimento degli orologi: non più “Evole 5” ma il semplice “Evole”. Nei prossimi anni il dettaglio permetterà di identificare l’origine esatta di un Krayon e l’arco temporale della sua creazione. Una strizzata d’occhio ai collezionisti del futuro…