Non sono pochi quanti cercano nell’orologeria qualcosa di originale. Impresa spesso non facile, in un settore che tende a perpetuare se stesso e i propri codici, quando non a scopiazzare senza vergogna da marchi blasonati. Poi, magari, questi cercatori di originalità si imbattono in MeisterSinger e capiscono che “un’altra orologeria” è possibile. Già dall’idea di base che ha reso famoso il Marchio tedesco: leggere il tempo attraverso una sola lancetta. Anche nella referenza di cui parlerò in questo articolo, il MeisterSinger Edition Neo J.E.
Ohibò, com’è possibile utilizzare una sola lancetta? Facile: semplificando. Negli orologi MeisterSinger la lancetta dei secondi è assente, inutile. Se all’inizio le complicazioni erano ridotte all’osso, con al più il datario, nel tempo sono aumentate fino a comprendere le fasi lunari, un semplice calendario astrologico, la riserva di carica, una “suoneria al passaggio”. Ma l’idea della singola lancetta per ore e minuti è rimasta, e con lei l’idea di intuitività.
Come si legge l’ora?
Per leggere il tempo con un orologio a lancetta singola basta un po’ di pratica e poi diventa un gioco da ragazzi, intuitivo appunto. La lancetta, grande e ben visibile, ha una punta sottile che si allinea agli indici posizionati sul bordo del quadrante, consentendo di leggere l’ora con precisione quasi al minuto.
Tra due grandi indici delle ore, spesso accompagnati dai numeri arabi, ce n’è uno più lungo a metà che segna la mezz’ora, accompagnato da due indici per i quarti d’ora e da indici sottili per i cinque minuti. In questo modo, l’ora indicata dalla lancetta è quella segnata dall’indice che si lascia alle spalle, scorrendo. Mentre la sequenza dei minuti è individuata dagli indici compresi tra quello dell’ora precedente e quello della successiva.
È l’idea di lettura intuitiva, di antica data – già presente in alcuni “tasca” di Abraham-Louis Breguet, come il Souscription -, poi ripresa dal designer e fondatore di MeisterSinger, Manfred Brassler. Basato nella regione centro-occidentale della Vestfalia, il Marchio si avvale della tecnologia svizzera per i movimenti, appoggiandosi spesso a Sellita (come nel caso del MeisterSinger Edition Neo J.E), ma ha sviluppato anche alcuni calibri di manifattura. E quest’anno è entrato nel “salotto buono” di Watches and Wonders.
MeisterSinger e le edizioni speciali
Fatta questa rapida introduzione, arrivo al sodo, ossia all’orologio. Il MeisterSinger Edition Neo J.E appartiene alla collezione Neo, che è a tutti gli effetti il cosiddetto “entry price” (o primo prezzo, all’italiana) e simbolo di MeisterSinger da oltre un decennio. È la collezione che riassume in sé tutta la semplicità e la pulizia di design del marchio, racchiusa in dimensioni e forme eleganti e facilmente indossabili.
Il nome dell’orologio di cui mi occupo deriva dal fatto che si tratta di un’edizione speciale e limitata, dedicata a una delle auto sportive più celebri di tutti i tempi: la Jaguar E-Type. Non è la prima volta che MeisterSinger crea un Neo ispirato ai motori d’epoca: in collezione è presente anche l’Edition Neo T1, che rende omaggio al mitologico van T1 della Volkswagen, celeberrimo tra i fricchettoni degli anni ’60 e ’70 e conosciuto universalmente come Bulli.
L’estetica del MeisterSinger Edition Neo J.E
La cassa del MeisterSinger Edition Neo J.E è in acciaio, misura 36 mm di diametro ed è sottile 9,7 mm. Ha la caratteristica di essere quasi senza lunetta, il che lascia la visione apertissima sul display e sull’indicazione monolancetta. Il colore del quadrante è un crema che ricorda gli interni e il tettuccio in tela della E-Type. La tonalità ritorna sulle impunture del cinturino in pelle, il cui colore verde è il classico British Racing Green che caratterizza le auto sportive britanniche.
Il gioco di rimandi con la Jaguar continua sul quadrante, dove le indicazioni dei cinque minuti color cognac fanno riferimento al volante originale in legno della E-Type. I numeri argentati e multi-stampati ricordano invece i cerchioni cromati dell’auto e danno profondità all’orologio, grazie anche alla bombatura del vetro zaffiro.
La firma di MeisterSinger sul movimento
Nella cassa è racchiuso, come ho anticipato sopra, un movimento Sellita. Si tratta dell’SW200, un calibro automatico arcinoto perché super-affidabile e perché è il principale concorrente del movimento ETA 2824, un vero e proprio cavallo di battaglia. Lavora a 28.800 alternanze/ora e ha un’autonomia modesta, 38 ore, compensata appunto dall’affidabilità.
Naturalmente la visualizzazione a lancetta singola comporta alcune modifiche del calibro da parte di MeisterSinger, principalmente per rallentare il movimento della lancetta rispetto a una lancetta dei minuti tradizionale. Questo tipo di modifiche include una speciale regolazione del treno degli ingranaggi proprio per rendere la lancetta singola più lenta del normale, rispetto al movimento di quella dei minuti standard.
Qualche dettaglio in più lo trovate nelle didascalie, come sempre. E, come spesso accade, chiudo con il prezzo: 2.290 euro. Per essere un’edizione limitata (100 pezzi) e per essere davvero qualcosa di particolare, mi sento di dire che è una cifra ragionevole. Perché l’originalità si paga. Spesso anche di più.