Attualità

The Unveiled Crownless: l’eleganza “segreta” firmata Minerva

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Alla fine di marzo sono stato tra i pochissimi giornalisti italiani ai quali, a Parigi, il Global Managing Director di Montblanc e Minerva, Laurent Lecamp, ha presentato in anteprima le novità dei due Marchi. Faccio subito coming out: tra gli orologi che ho visto e provato sotto la Tour Eiffel, uno dei più interessanti è stato il Minerva The Unveiled Crownless, oggetto di questo articolo. Ma prima di parlarne, spendo due parole per l’esperienza parigina di touch and feel delle nuove referenze.

Montblanc ha deciso di uscire da quest’anno da Watches and Wonders Geneva, privilegiando presentazioni dedicate nei differenti mercati. Una strategia a mio modesto parere utile, almeno per noi giornalisti e per gli operatori di settore. Al di là delle disquisizioni su quanto un salone, oggi, possa essere o meno ancora il luogo giusto per dare una spinta al business dei brand, ciò che arricchisce questo nuovo format è il tempo. Non molto bizzarro trattandosi di orologi, no? Quando mai, al salone, si ha la possibilità di toccare con mano l’intero assortimento di novità per oltre un’ora, in poche persone, e con i modelli spiegati dalla viva voce di chi li ha concepiti e “battezzati”? Lo stesso Lecamp lo ha sottolineato durante la sessione. E mi ha trovato pienamente d’accordo.

The Unveiled Crownless e la tradizione di Minerva

Detto questo, alla presentazione lo scatto in avanti di Minerva è stato evidente già da un particolare importante. Sin dall’acquisizione da parte del Gruppo Richemont nel 2006, il Marchio è stato sotto il controllo di Montblanc, con gli orologi che sfoggiavano quadranti a doppia firma. Vent’anni dopo, sotto la guida di Lecamp, la manifattura di Villeret diventa un Brand indipendente, pur mantenendo stretti legami con Montblanc. The Unveiled Crownless è un bel modo per sancire questo nuovo corso del Marchio.

È un orologio che viene da lontano, da quasi un secolo fa. Nel 1927, Minerva sviluppò uno dei primi orologi militari dotati di una funzione azionabile tramite lunetta. Si trattava di un indicatore che consentiva ai piloti, agli albori dell’aviazione, di impostare agevolmente un anello di misurazione interno al réhaut per calcolare le tratte del piano di volo, anche indossando gli spessi guanti.

Il nuovo The Unveiled Crownless dimostra ancora una volta come, oggi, Minerva abbia deliberatamente fatto diventare le funzioni azionabili tramite lunetta una propria caratteristica distintiva. La ghiera scanalata è dunque consacrata come elemento tanto estetico quanto funzionale, dopo che già nel 2023 Minerva aveva presentato The Unveiled Timekeeper, il cronografo la cui lunetta governava le funzioni cronografiche.

Un calibro tutto nuovo

Nel Minerva The Unveiled Crownless, la lunetta consente sia la funzione di carica manuale sia quella di regolazione dell’ora. Semplice a dirsi, un po’ meno a farsi. Una combinazione che non esisteva in alcun orologio della Maison, ragion per cui Minerva ha sviluppato un movimento del tutto nuovo per renderla possibile: il calibro M15.08. Si tratta di un movimento a carica manuale, solo tempo e con piccoli secondi.

Come scritto, il lavoro lo fa la lunetta. Quando è bloccata, consente la carica del movimento se ruotata in senso antiorario, mentre nulla accade se si ruota in senso orario. Anzi, come ha detto Lecamp durante la presentazione, se manipolata “distrattamente” può fungere da elegante antistress. Per regolare l’ora, la lunetta deve essere sbloccata estraendo una piccola leva segreta posizionata nell’anello di incassaggio sul fondello, a ore 3. Tirando verso l’esterno, la leva si apre facendo perno sulla propria parte inferiore e uscendo in maniera discreta, senza intaccare l’estetica dell’orologio. Una volta regolata l’ora e premuta, la leva torna a nascondersi. Le funzioni di carica e regolazione di The Unveiled Crownless sono possibili tramite un sistema di leve e ruote che collega la lunetta al treno del tempo.

Per questo orologio, Minerva ha scelto una frequenza piuttosto bassa, 18.000 alternanze/ora, abbinata però a un’autonomia sontuosa di 80 ore, resa possibile da una spirale molto estesa, come lasciano intuire le dimensioni del bariletto. Il calibro M15.08 è infatti visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro e caratterizzato da una sorta di firma estetica della Maison: sull’organo regolatore è infatti visibile un elemento a forma di freccia, il logo storico di Minerva.

Cassa e quadrante del The Unveiled Crownless

La cassa di The Unveiled Crownless ha dimensioni importanti per un dress watch: 41,5 mm di diametro per 12 mm di spessore. Avendolo provato al polso e avendo un polso sottile – 16,5 mm – confermo che si fa sentire, anche se nel complesso si tratta di un orologio ben proporzionato. Probabilmente la sua presenza è accentuata anche dal fatto di essere in acciaio lucido, con la lunetta in oro rosa lucida e satinata. Sul lato destro della carrure, un’elegante targhetta in oro rosa avvitata ricorda, grazie alla scritta Depuis 1858, la data di fondazione della Manifattura. Bella la satinatura della targhetta che contrasta con il lucido della cassa.

Per il quadrante di The Unveiled Crownless, Minerva ha ripreso i codici di design di un proprio orologio degli anni Cinquanta. In effetti, riporta tanti caratteri estetici tipici delle referenze di quella decade. Si divide sostanzialmente in tre parti: l’anello esterno della minuteria, con lavorazione a guilloché, la parte centrale liscia, il contatore dei piccoli secondi a ore 6. Nulla di più e nulla di meno di ciò che serve a unire eleganza e praticità. Per i dettagli, vi invito a guardare la gallery e a leggere le relative didascalie.

Per confermare che nulla in questo orologio è stato lasciato al caso, Minerva ha lavorato con coerenza anche sulla fibbia e sul cinturino. Quest’ultimo è in alligatore, color verde bosco che richiama il colore dei boschi intorno alla manifattura di Villeret; la fibbia in acciaio ha invece una sagoma che ricorda la freccia del logo. Un particolare visibile solo a chi indossa il The Unveiled Crownless e che, nelle intenzioni di Minerva, servirebbe a costruire un legame speciale tra l’orologio e il suo proprietario.

Secret box

Durante la presentazione, Laurent Lecamp si è dimostrato molto orgoglioso della scatola che contiene l’orologio. Già lo scorso dicembre, durante un evento organizzato da Montblanc, avevo avuto modo di vederla in anteprima e anche in quella occasione il Global Managing Director era parso piuttosto eccitato dalla novità.

In effetti è qualche cosa di particolare, perché la confezione di The Unveiled Crownless è una bella scatola in legno di noce, sempre dei boschi di Villeret, e ha un sistema di apertura segreto tramite due listelli scorrevoli ben integrati nel packaging. Il risultato è quello di avere una scatola uniforme, priva di sporgenze e pulsanti, capace – anche qui – di costituire un legame intimo, speciale e segreto tra l’orologio e chi lo possiede. Sul coperchio è fissata una placca in acciaio con una speciale incisione raffigurante la manifattura di Villeret, oltre al logo RFV con la freccia di Minerva. Villeret è indicata anche sul fermo, che riporta l’incisione dello stemma del villaggio. Un dettaglio in più, ricco e speciale, che, insieme al prezzo di 39mila euro, rende l’orologio ancora più esclusivo, nonostante non sia in edizione limitata.


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