Giornale Degli Orologi
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Autore: Redazione

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2024

    Cosa è successo di recente nel mondo delle lancette? Qui di seguito trovate, in sintesi, le notizie che hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Tante e di tutti i generi, spaziano dagli eventi mondani ai testimonial, dall’intrattenimento al corporate. Del resto, lo scopo delle Cronache dell’orologeria è proprio questo: raccontarvi in breve l’essenziale… Buona lettura.

    Assassin’s wrist

    Chiunque segua The Day of the Jackal su Sky Atlantic se ne sarà accorto: in tantissime scene, lo Sciacallo porta un Omega sempre diverso. Nei panni del camaleontico sicario, protagonista della serie tv tratta dal romanzo di Frederick Forsyth, non a caso c’è uno strepitoso Eddie Redmayne, ambasciatore della Maison di Biel. Mentre al suo polso finora si sono visti un Globemaster in oro, un Railmaster e un AquaTerra. Il tutto pare proprio una libera scelta della costumista e non una massiccia operazione di product placement. Ci crediamo.

    Cronache dell’orologeria… hollywoodiana – 1

    Foto Gilbert Flores/Variety via Getty Images courtesy Omega

    Lo scorso 17 novembre, al Ray Dolby Ballroom dell’Ovation Hollywood di Los Angeles, si sono tenuti i Governors Awards, cerimonia che attribuisce i premi voluti dall’Academy’s Board. Sul tappeto rosso dell’annuale gala hanno così sfilato molte star griffate Omega. Prima fra tutti Nicole Kidman, che sfoggiava uno chic-chissimo pezzo in platino e diamanti degli anni Venti. Poi Scoot Mc Nairy e Yura Borisov, ciascuno con un De Ville Prestige. Ma a catturare l’attenzione dei più curiosi è stato l’orologio di Daniel Craig. Inedito.

    Cronache dell’orologeria… hollywoodiana – 2

    Ancora a Hollywood, ma all’Athletic Club, il 14 novembre si è svolta la premiazione degli Hamilton Behind the Camera Awards presentati da Variety. Giunto alla 13a edizione, l’evento celebra i professionisti che lavorano dietro la macchina da presa. Qualche nome? Joe Walker per il montaggio di Dune: parte II. Chris O’Hara, stuntsman in The Fall Guy. Gia Coppola per la regia di The Last Showgirl. Ryan Reynolds (nella foto) per la sceneggiatura di Deadpool & Wolverine… Non c’è modo migliore per sottolineare il rapporto del Brand con il mondo del cinema.

    The Voice

    Unimatic ha un nuovo ambasciatore: Vittorio Grigolo. Presenza ricorrente sui più grandi palcoscenici del mondo e noto per aver lavorato con i migliori direttori d’orchestra, il celebre tenore incarna l’eccellenza e lo stile italiano cari al Marchio (così dicono fonti ufficiali). In futuro vedremo come si svilupperà la collaborazione. In attesa di sentirlo all’inizio di dicembre all’Opéra MonteCarlo per un insolito tributo a Frank Sinatra, lo possiamo vedere in un bel servizio fotografico realizzato da Stefano Galuzzi. Eclettico, Vittorio…

    Premio alla creatività

    Il trofeo per il vincitore del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives

    Louis Vuitton ha annunciato l’apertura delle candidature per la 2a edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives. Il concorso, biennale, è un riconoscimento al pensiero creativo e al talento degli orologiai indipendenti, ed è organizzato con La Fabrique du Temps, la Manifattura che fa capo al Marchio. Alla scorsa edizione, vinta da Raúl Pagès per il Régulateur à Détente RP1, hanno partecipato più di mille artigiani provenienti da 15 Paesi: chissà se quest’anno si farà il bis… Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile.

    Grande ritorno

    Il portafoglio di Pisa 1940 si amplia con un nome prestigioso nell’alta orologeria: Daniel Roth. Fondato come marchio indipendente dall’omonimo orologiaio nel 1988, passato nel 2000 a Bulgari, oggi è parte di LVMH (che lo ha acquisito nel 2011 insieme alla Maison romana) e gestito da La Fabrique du Temps. Un piacevole ritorno per l’Orologeria milanese, che lo rappresentava già negli anni ’90 e contribuì a farlo conoscere sul mercato italiano. Pochi gli esemplari disponibili: del resto la produzione attuale si aggira attorno ai 100 pezzi l’anno.

    La casa dei quadranti

    Sempre il 14 novembre c’è stata l’inaugurazione ufficiale della manifattura Bulgari a Saignelégier. Restaurata e ampliata (ora raggiunge i 4.400 mq), la fabbrica è stata rimodernata dal punto di vista dei macchinari e dei sistemi di produzione come della sostenibilità e del benessere di chi ci lavora. È dedicata alla produzione di casse e quadranti, e prevede anche un laboratorio specializzato in mestieri d’arte, dall’intarsio di piume o pietre dure alla micro-pittura. Un ulteriore passo verso l’integrazione verticale della Maison romana.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Eccoci di nuovo con le latest, la rubrica che vi racconta in sintesi le novità da polso presentate di recente. Come al solito qui sotto troverete orologi di ogni tipo – dagli esemplari-gioiello alle complicazioni utili, serie limitate comprese -, e di tutti i segmenti di mercato. Vi avvisiamo però che questa pagina di latest sarà implementata nei prossimi giorni, man mano che riceveremo ulteriori modelli, così da tenervi il più possibile aggiornati. Del resto è naturale che queste latest siano più numerose che mai: le marche programmano lanci ad hoc per l’avvicinarsi delle feste natalizie, che per tradizione sono uno dei periodi dell’anno in cui il pubblico di appassionati è più predisposto a fare acquisti. Quanto a voi, siete tra quelli che metteranno un orologio sotto l’Albero? Fatecelo sapere sui nostri social…

    Solo per pochi

    CHOPARD Ice Cube
    Quando uscì, nel 1999, con quell’estetica dirompente che sembrava fatta tutta di cubetti di ghiaccio, fece scalpore. Ora ritorna in un’edizione fedele all’originale, ma sostenibile: con la cassa (25 mm di lato) e il quadrante in oro bianco etico, interamente tempestato di diamanti taglio Asscher, rispettosi del Kimberly Process e certificati RJC. Per un totale di 14.55 carati di algido splendore. Prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Lanciata lo scorso anno, la versione cronografo del celebre modello torna con una livrea preziosa, adatta alle prossime festività: ovvero con ben nota cassa reversibile (29,9 x 49,4), i due quadranti (quello posteriore per le funzioni aggiuntive) e i ponti del movimento in oro rosa. Mantiene comunque lo stesso calibro 860, di manifattura: a carica manuale, con 52 ore di autonomia e la lancetta del contatore dei 30 minuti crono ad andamento retrogrado. Ed è in vendita con due cinturini intercambiabili, firmati Fagliano. Edizione limitata di 250 esemplari, in vendita nelle boutique monomarca, 73.500 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Laurent Grasso Special Edition
    Nuova partnership per la Maison romana, che affida all’artista concettuale parigino la rielaborazione di uno dei propri orologi cult. Il risultato è del tutto inatteso: il titanio sabbiato di cassa e bracciale assume un trattamento Pvd blu, sul quadrante appare una nuvola multicolore serigrafata con pigmenti metallici. Il movimento è il calibro BVL138 di sempre: un ultrapiatto a carica automatica, con micro-rotore decentrato, 60 ore di autonomia e uno spessore di 2,23 mm. Edizione limitata di 200 esemplari, 22.000 euro.

    Latest a meno di 20mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe
    La Manifattura di Le Brassus amplia la collezione con tre nuovi modelli in ceramica nera. I due “solo tempo” con datario montano il celebre calibro 1315 con 5 giorni di autonomia e si distinguono per il colore del quadrante: verde o blu (sempre sfumato soleil). Invece il cronografo ha il quadrante blu ed è equipaggiato dal calibro F385 con funzione flyback. Tutti però hanno la cassa (43 mm) impermeabile fino a 30 bar e permettono di scegliere fra cinturino in tela vela, oppure Nato, e bracciale in ceramica. Da 15.100 euro.

    PANERAI Luminor Destro Otto Giorni PAM01655
    Il primo Panerai per mancini, apparso negli anni 60, rendeva omaggio all’abitudine dei subacquei della Regia Marina di portare l’orologio sul polso destro, per lasciare il sinistro ad altri strumenti (tipo il profondimetro). Oggi la Maison fiorentina continua la tradizione con questo esemplare “filologicamente corretto”: nell’estetica rétro, con il quadrante a sandwich e i piccoli secondi, come nella meccanica, un calibro a carica manuale (di manifattura) con 8 giorni di autonomia. La cassa (44 mm) in acciaio è impermeabile fino a 30 bar. 8.200 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M 42mm
    Quando è stato avvistato la prima volta al polso di Daniel Craig, l’estate scorsa alle Olimpiadi di Parigi, questo orologio ha suscitato subito interesse e curiosità. E in effetti l’ispirazione deriva dal Seamaster Diver 300M 007 Edition indossato dall’attore (Brand ambassador) nel film di James Bond, No Time To Die. Simili la cassa di 42 mm e il bracciale a maglia milanese, stessa estetica vintage e stesso calibro automatico 8806 Master Chronometer. Questo però è in acciaio e non in titanio, a tutto vantaggio del prezzo. 7.700 euro. Esiste in quattro versioni.

    NOMOS GLASHUETTE Orion neomatik doré
    A proposito di dress watch, ideali per le feste, la Manifattura sassone veste il celebre calibro automatico DUW 3001 con due nuovi look, nella collezione Orion oppure Tangente. Entrambi con il quadrante argenté impreziosito da tocchi di oro rosa, sulle lancette sottili e i lunghi indici a bastone, ed entrambi con i piccoli secondi. In questo caso la cassa in acciaio misura 36,4 mm (8,5 di spessore) e il cinturino è in pelle Horween. 3.060 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    HAMILTON PRS 74
    La riedizione, opportunamente riaggiornata, è uscita nel 2020, per i 50 anni dal primo esemplare. Ora, questa nuova versione s’ispira invece – come si intuisce dal nome – al modello del 1974: il Pulsar Cushion. La cassa ha appunto la forma a cuscino (30,9 x 25,6 mm), mentre il display a cristalli liquidi (Lcd) utilizza anche la tecnologia Oled, che migliora il contrasto della visualizzazione. Il movimento al quarzo Swiss made ora è fornito di due pulsanti (al posto di uno solo, come in passato). Due anche le referenze: tutto acciaio o Pvd oro giallo. Quest’ultima costa 895 euro.

    BREIL Abarth Chrono
    Il Marchio milanese prosegue la collaborazione con la Casa dello Scorpione e ne celebra il compleanno con un inedito cronografo bicompax. Ispirato alla Abarth 695 75° Anniversario, ne riprende i colori: nel total look in acciaio Ip nero mat spiccano i dettagli in oro, tra cui il logo celebrativo sul quadrante e la corona decorata come un cerchione. La cassa (43 mm) ha la lunetta lucida, il movimento è al quarzo. Edizione limitata di 375 esemplari, 399 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Roma
    L’ultima tappa (in ordine di tempo) del viaggio ideale intrapreso dal Brand tocca la Città Eterna, ed è declinata in tre modelli in acciaio con la cassa lady size (34 mm). Quello più basic ha il quadrante soleil con dettagli in oro rosa, il cui colore riprende i toni del cinturino in pelle, decorato con la tipica stampa Geo Map. Le altre versioni invece si allacciano al polso con un bracciale, anche bicolore. Da 99 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana sono incentrate in particolare sulle nuove fiere internazionali. O, per meglio dire, piattaforme per appassionati, esposizioni organizzate da privati, eventi rivolti alle community di collezionisti. Comunque occasioni di incontro fra i produttori – soprattutto marchi indipendenti, ma non solo – e il loro pubblico, momenti di contatto diretto utili tanto per il business quanto per la passione. Il luogo giusto per vendere gli orologi già in catalogo e lanciare nuovi modelli, certo. Ma anche per conoscersi reciprocamente, scambiarsi opinioni, informarsi, approfondire la propria cultura, visto l’ormai immancabile contorno di lezioni, tavole rotonde, conferenze. Poi, certo, all’interno di queste Cronache dell’orologeria si trova anche altro: notizie sportive, attività corporate, curiosità… Buona lettura.

    Shopping a Taiwan

    Lo scorso 7 novembre, Chanel ha inaugurato una nuova boutique a Taipei. All’interno del Taipei 101, uno dei grattacieli più alti del mondo nonché un punto di riferimento per lo shopping extra-lusso, è il primo flagship store nella regione dell’Asia Pacifico dedicato interamente agli orologi e ai gioielli della Casa. Come sempre progettato dall’architetto Peter Marino, l’ambiente è un tripudio di nero, oro e cristallo di rocca, con pezzi di antiquariato e una collezione di arte contemporanea. E perfino un’identità olfattiva unica.

    A proposito di longevità

    Vacheron Constantin ha annunciato il proprio programma di usato certificato, anche detto CPO (l’acronimo sta per Certified Pre-Owned). Che riguarda gli orologi di secondo polso realizzati dalla Maison: ispezionati accuratamente e sottoposti a manutenzione, sono dotati di passaporto digitale (tecnologia blockchain), documento cartaceo e garanzia minima di due anni. Il servizio, svolto in collaborazione con Watchfinder, sarà presto esteso ad altri partner e, in futuro, anche alle case d’asta. Quando si dice sfidare il tempo…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 1: lusso anticonformista

    Il 2 e 3 novembre scorso, allo Space42 Arena di Abu Dhabi, si è svolta la prima edizione di Mavericks of Time. Un evento che ha riunito 15 brand artigianali di alta orologeria: da Bovet ad HYT, da De Bethune a MB&F. Organizzato da Ahmed Seddiqi & Sons, il principale retailer di orologi e gioielli degli Emirati, con l’ente governativo Abu Dhabi Investment Office, ha poi fatto il bis lo scorso weekend al Museum of the Future di Dubai, sotto l’egida dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Giusto per far le cose in grande…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 2: meeting fra amici

    Andiamo indietro di qualche settimana: lo scorso ottobre, a Singapore, si è tenuta IAMWATCH. Una manifestazione di 4 giorni voluta da The Hour Glass e dedicata ai collezionisti “panasiatici”: con una quarantina di ospiti celebri – tipo: Biver, Pruniaux, Chaykin, Sarpaneva, Rexhepi, Bacs, Picciotto, Emchs, Pagés… – , una selezione di orologi, nonché sessioni interattive e didattiche sull’orologeria. Chi c’era ha definito eccelsa l’organizzazione e ottimi gli scambi tra marchi, clienti e stampa. Però col nome si poteva fare meglio.

    Cronache dell’orologeria… di gruppo: nuovi arrivi in settimana

    Annunciati in anteprima, nei giorni scorsi, luogo e date della LVMH Watch Week 2025. Che si terrà a Los Angeles, California, dal 21 al 24 gennaio prossimi. Ma la vera novità sta nel fatto che quest’anno saranno nove le marche del Gruppo a partecipare, tre in più rispetto a Miami 2024. Louis Vuitton, Tiffany & Co. e L’Epée 1839 si sono infatti aggiunti ai soliti Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith, e a Gérald Genta e Daniel Roth che erano arrivati l’anno scorso. Come sempre, l’occasione vedrà il lancio di nuovi prodotti. Ne riparleremo.

    Prestazioni da manuale

    Si è conclusa ieri la 126a edizione di Fieracavalli, la storica manifestazione che dal 7 al 10 novembre ha trasformato Verona nella capitalen equestre internazionale. Clou dell’evento, la Longines FEI Jumping World Cup™, unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, di cui la Casa della clessidra alata è appunto title sponsor e official timekeeper. Gara vinta per la prima volta da una donna: Sophie Hinners, in sella a Iron Dames my Prins. Premiata anche dal Brand manager Matteo Sovera con un bel Conquest.

    La rotta attorno al mondo

    Foto Vincent Curutchet courtesy Hublot

    A proposito di marche LVMH, Hublot l’aveva detto e ora lo fa. Per la prima volta partecipa alla Vendée Globe, per sostenere il velista Alain Roura, Brand ambassador dal 2022. Così, gli ha messo al polso il Big Bang Unico Sailing Team in fibra di carbonio e ha supersponsorizzato il suo 60 piedi Imoca Hublot. Ricordiamo che la regata, partita proprio ieri dal porto francese di Les Sables d’Olonne, prevede la circumnavigazione del Globo in solitaria, senza attracco né assistenza. Ed è così dura da meritarsi il soprannome di “Everest del mare”…

    Buon vento!

    Partner e cronometrista ufficiale alla Vendée Globe 2024, per la seconda volta, è di nuovo Ulysse Nardin. Che ha sposato questo ruolo anche per i risvolti “eco” della regata, in cui le barche partecipanti raccoglieranno dati sulla salute degli oceani. E l’impegno ambientale, si sa, per la Marca è importante. Tant’è che il Diver NET Vendée Globe, realizzato ad hoc, è l’orologio più sostenibile mai prodotto dalla Maison: fatto con materiali riciclati (acciaio, carbonio, nylon, perfino il silicio dello scappamento..), in 300 esemplari.

    L’arte della scrittura

    L’ultimo nato in casa Locman? No, non è un orologio, è una penna. O meglio, una collezione di stilografiche e roller: si chiama Mia ed è frutto della collaborazione con il designer Cristian Visentin. Con il corpo in alluminio anticorodal (una lega di alluminio, magnesio, manganese e silicio) anodizzato, è disponibile in diversi colori e finiture. E si distingue per la forma: che ricorda le antiche penne, quelle dei set da scrittura del passato, con tanto di calamai. Così particolare da essere stata scelta per concorrere al Compasso d’Oro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Ed eccoci nuovamente con le Latest, un “riassunto” dei lanci effettuati dalle marche nelle ultime settimane. Come sempre, una rubrica trasversale, che attraversa i vari segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry price. E passa in rassegna storiche maison elvetiche, brand indipendenti o di proprietà dei grandi gruppi e perfino colossi industriali giapponesi. Ciascuno con la propria politica aziendale di produzione e le proprie tempistiche di distribuzione.

    Così, le Latest riunite in questa pagina seguono destini diversi: c’è l’esemplare che è già in consegna dai rivenditori ufficiali in modo capillare, quello che sarà centellinato con tempi lunghi, mentre un altro ancora si troverà solo in negozi selezionati o in determinati canali di vendita, come le boutique. Di conseguenza, se vi piace un pezzo particolare di questa pagina di Latest, informatevi sul relativo sito internet o dal vostro orologiaio di fiducia. Raggiungere il vostro oggetto del desiderio potrebbe non essere così facile e immediato, ma non è (quasi) mai impossibile.

    Latest oltre 50mila euro

    LEDERER Triple Certified Observatory Chronometer
    Erede dei precisissimi cronometri da osservazione del passato, registra uno scarto di 0,18 secondi al giorno. L’eccezionale prestazione è documentata da tre istituzioni internazionali: l’Osservatorio di Glashuette, in Germania, l’Osservatorio di Besançon in Francia e l’Osservatorio Cronometrico+ di Ginevra (dei quali riporta le coordinate nel contatore dei piccoli secondi). Da segnalare che la lancetta dei minuti si muove a ritmo del remontoire d’égalité. Il movimento, meccanico a carica manuale, ha tre brevetti (uno per lo scappamento), la cassa (44 mm) è in acciaio 904L. Edizione limitata di 8 esemplari, 146mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROMAIN GAUTHIER C by Romain Gauthier Platinum Edition Bracelet Un esemplare prezioso, fatto solo di metalli nobili: habillage in platino, quadrante in oro come i ponti del movimento. Per il resto, le caratteristiche sono quelle consuete della collezione: cassa (41 mm) con corona al 2, bracciale integrato, calibro di manifattura, con 60 ore di autonomia e piccoli secondi decentrati. Superbe le finiture. 118mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PIAGET Andy Warhol Clou de Paris
    L’originale, datato 1972, era al quarzo: montava il celebre Beta 21 e rimase in produzione per meno di un decennio. Il nome ufficiale era Black Tie, ma i collezionisti lo chiamavano come il padre della Pop Art, che ne possedeva uno (era grande amico della Maison). Tornato in catalogo nel 2015, ora conosce questa inedita versione con la lunetta lavorata a Clou de Paris e il quadrante in meteorite. La cassa (45 mm) è in oro bianco e il movimento automatico, di manifattura. 67.500 euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1
    La Manifattura sassone festeggia il 30° anniversario della collezione con quattro elegantissime limited edition. Una, dalla monocromia blu, ha la cassa (38 mm) in oro rosa e il quadrante in argento. Il movimento, meccanico a carica manuale, riporta come sempre le indicazioni decentrate di ore, minuti e piccoli secondi, l’autonomia di 3 giorni e il datario oversize. Tiratura limitata di 300 esemplari, 51.100 euro. Per la cronaca, esiste anche in platino con quadrante in onice e in due versioni di Little Lange 1.

    Dai 50.000 ai 10.000 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoLunarInverse
    Nuova interpretazione delle fasi lunari, che risaltano sotto le lancette decentrate di ore e minuti. Il nostro Satellite, in oro massiccio inciso al laser a riprodurre mari e crateri, si staglia su un cielo in avventurina (con il suo “doppio” visibile sotto un vetro zaffiro fumé). Per il resto, la costruzione segue i codici della linea Pano: la data panoramica, i piccoli secondi e alcuni componenti del movimento posti sul lato quadrante – come la platina a tre/quarti guilloché, il bilanciere con la regolazione a doppio collo di cigno, viti azzurrate e rubini. Il calibro è a carica automatica, la cassa (42 mm) in platino. Edizione limitata di 200 esemplari, 46.100 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak x Enamel Seddiqi
    Una serie speciale realizzata per celebrare la partnership con Ahmed Seddiqi & Sons, il principale rivenditore di alta orologeria in Medio Oriente. E che si distingue per il quadrante guilloché in smalto “Yas Blue”, fabbricato con un lungo processo dagli artigiani di Donzé Cadrans (la Manifattura di Le Locle che fa capo al Marchio). Nella cassa (43 mm) in titanio monta il consueto calibro automatico, con 3 giorni di autonomia, carrousel volante, bilanciere e scappamento in silicio. Edizione limitata di 30 esemplari, 38.500 franchi svizzeri.

    Tra 5.000 e 1.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Casquette 2.0 Titanium & Gold
    Riedizione di un modello di culto degli anni Settanta, rilanciato nel 2022, ora torna in nuovi materiali: titanio satinato e oro giallo 2N. La caratteristica cassa tridimensionale (42,40 x 33,60 mm x 14,64 mm di spessore) ospita come sempre il display a Led, tubolare, e un movimento al quarzo multifunzione, prodotto “in casa”. In edizione limitata di 820 esemplari, in pre-vendita per i GP lover fino al 14 novembre, 5.200 euro.

    U-BOAT Chimera 46mm Chrono
    Nuova versione cronografo della celebre collezione, con il quadrante decorato a strisce orizzontali. La cvassa (46 mm) in acciaio 316L ha la lunetta in tungsteno e la carrure con un oblò in vetro fumé. Il movimento automatico è stato rielaborato e personalizzato. Esiste anche con quadrante azzurro o nero, sempre con cinturino artigianale, in pelle invecchiata. Ciascun modello è in edizione limitata di 300 esemplari, 4.900 euro.

    TUDOR Pelagos FXD GMT
    Sviluppata in origine per un’unità d’élite della Marina militare francese, la collezione si amplia con questo esemplare dalla vocazione aeronautica che visualizza lo Zulu Time (e, volendo, anche un terzo fuso orario). La cassa in titanio grado 2 è equipaggiata da un movimento di manifattura, certificato Master Chronometer. Una chicca il cinturino in tessuto con la coccarda della Marine Nationale. 4.750 euro.

    MIDO Ocean Star GMT Italy Edition
    Lo storico esemplare torna in versione globetrotter, con doppio fuso orario, e in edizione speciale dedicata al mercato italiano (come sottolinea il Tricolore a ore 6). La cassa (40,5 mm) è impermeabile fino a 20 atm, il movimento è il celebre Calibro 80 (con 80 ore di autonomia), il cinturino Nato in tessuto è intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. In 250 esemplari, in vendita da metà novembre, 1490 euro.

    CITIZEN Serie 8-880
    Il “meccanico” della Casa giapponese esce in una nuova serie limitata di 2.200 esemplari, per celebrare i 100 anni dal primo orologio marchiato Citizen. Pensato per i grandi viaggiatori, riporta l’indicazione di tre fusi orari ed è realizzato interamente in acciaio Ip grigio, con la cassa di 41 mm e il movimento automatico. Segni particolari: il quadrante in madreperla e i link centrali blu del bracciale integrato. 1.290 euro.

    HAMILTON Khaki Field Titanium Engineered Garments Limited Edition La famiglia di orologi militari si allarga. E festeggia i 35 anni del Marchio di abbigliamento nippo-newyorkese con un’edizione limitata di 1.999 esemplari. Un “solo tempo” interamente in titanio – quindi leggerissimo, resistente e biocompatibile -, con cassa di 36 mm e quadrante pulito ed essenziale. Il movimento automatico è l’H10, realizzato da Eta in esclusiva, con 80 ore di autonomia. 1.225 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    D1 MILANO CERAMICA
    Minimale nelle linee, sontuosa al tatto, la nuova collezione del Marchio milanese è realizzata ovviamente nel materiale high-tech da cui prende nome. Quindi risulta leggera e piacevole da indossare. Per il resto, l’estetica è quella delle altre famiglie di orologi già in catalogo: cassa tonneau (37 mm), lunetta ottagonale, bracciale integrato e rastremato, dalle maglie ad H. Il movimento è al quarzo. In 4 varianti monocromatiche: bianco, nero, blu o verde. 415 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase
    Continua la fortunata serie dei MoonSwatch con un’inedita “complicazione” (le virgolette sono d’obbligo, visto il movimento al quarzo): le fasi terrestri. Ovvero come il nostro Pianeta apparirebbe a un ipotetico osservatore che si trovasse sulla Luna per un lungo periodo. La funzione, brevettata, è visibile a ore 10 (anche al buio, grazie al materiale luminescente degli oceani), mentre alle 2 si trovano le consuete fasi lunari. Con la cassa (42 mm) in Bioceramic e il cinturino in Velcro, il nuovo cronografo ha la scala tachimetrica sulla lunetta con tanto di Dot Over Ninety. 330 euro.

    CASIO ABL-100
    Il design, famosissimo, è quello degli esemplari vintage. Le funzionalità, però, sono attuali: oltre ai consueti cronografo, secondo fuso orario, datario perpetuo eccetera ci sono anche il contapassi e il Bluetooth per connetterlo alla relativa app sullo smartphone. Con la cassa in resina (41,6 x 37,9 mm), è declinato in quattro varianti, tutte con il display a Led. Da 79,90 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5 Active e Redmi Watch 5 Lite
    Mentre il mondo degli smartwatch si fa sempre più affollato, il produttore cinese piazza un colpo da maestro con due nuovi “gemelli diversi”. Il Lite sfoggia un display Amoled e ha il Gps integrato per i più avventurosi, mentre l’Active (nella foto) punta sullo schermo Lcd da 2″ per chi non vuole perdere nemmeno una notifica. Entrambi promettono 18 giorni di autonomia – un’eternità nel mondo always on di oggi. E il prezzo? Da far girare la testa: si parte da 34,99 euro. Chi l’ha detto che l’hi-tech deve costare una fortuna? Fabio Parri

    N.B.

    Questa pagina di Latest sarà aggiornata nei prossimi giorni con orologi attualmente sotto embargo. Tornate a rivederla, se volete scoprire altre novità…

  • Il tourbillon centrale, parte 2. Ieri e oggi

    Il tourbillon centrale, parte 2. Ieri e oggi

    Ed eccoci con il seguito della rassegna sul tourbillon centrale. In questa puntata ci occuperemo sia degli esemplari usciti negli ultimi anni, sia delle novità 2024 presentate nei vari “Fuorisalone”, organizzati a Ginevra durante Watches and Wonders, la scorsa primavera. L’obiettivo è sempre quello di fornire informazioni riguardo ai tourbillon centrali presenti sul mercato.

    Architetture anomale

    Risale a Baselworld 2018 il lancio del Klepcys Vertical Tourbillon di Cyrus Watches. Che non si limita a “riscoprire” l’insolita complicazione del tourbillon centrale, ma lo reinventa attraverso la rotazione di 90° della gabbia del tourbillon. In questo modo, la creazione di Abraham-Louis Breguet riacquista quell’effettiva utilità che sembrava perduta negli esemplari da polso, tenuti di solito in posizione orizzontale. La verticalità del tourbillon contrasta in modo più efficace gli effetti della forza di gravità sull’organo regolatore e garantisce una maggiore costanza di marcia.

    A rendere ancora più scenografico il tourbillon centrale verticale di Cyrus, c’è l’intera architettura della cassa a cuscino, sovrastata da una cupola di vetro zaffiro. Al di sotto della quale si erge una struttura autoportante installata al centro della platina: il doppio ponte del tourbillon, anch’esso ricurvo, quasi fosse un grande, duplice arco con una singola campata. Reale asse di simmetria della costruzione, è installato sul display leggermente concavo che riporta le indicazioni retrograde di ore e minuti su due settori, mentre al 12 una sfera segnala l’autonomia residua. Presentato dapprima in oro rosso, titanio Dlc nero o bicolore, poi declinato in versione scheletrata, oggi è in catalogo anche con la cassa in vetro zaffiro, che rivela la suggestiva meccanica.

    Estremamente insolito è poi l’HM11 Architect di MB&F, con tourbillon centrale orizzontale ma una costruzione “organica”, che rimanda a certe abitazioni sperimentali degli anni ’60/’70. La cassa è infatti costituita da quattro volumi simmetrici dalla forma parabolica, quattro stanze che mostrano rispettivamente le ore e i minuti, l’autonomia residua, la temperatura esterna e il logo a forma di ascia bipenne. Al centro, protetto da una cupola di vetro zaffiro, si staglia il tourbillon volante invertito con un ponte a forma di fiore quadrilobato. Lanciato lo scorso anno, l’HM11 monta un esclusivo movimento tridimensionale, con ingranaggi conici, che ha richiesto anni di sviluppo – i primi progetti, firmati dal designer Eric Giroud, sono datati 2018. In titanio con quadrante azzurro oppure oro rosso, l’orologio è realizzato in due serie limitate di 25 esemplari ciascuna.

    Altri precedenti

    È uscita invece nel 2021 la collezione Grand Central Tourbillon di Frank Muller. Anche in questo caso, i tecnici di Watchland hanno dovuto studiare un nuovo sistema per le informazioni orarie, e hanno installato gli indicatori di ore e minuti su due anelli rotanti attorno alla gabbia del tourbillon. Nato all’interno della famosa cassa Cintrée Curvex, ridisegnata ad hoc e sviluppata in diversi materiali/colori, nel 2022 il tourbillon centrale ha quindi trovato posto in una cassa rotonda. Lo scorso anno si è poi vestito di colori vitaminici e quest’anno è stato rivisitato da un’operazione di scheletratura. Il Curvex CX Grand Central Tourbillon Skeleton, infatti, è caratterizzato da quattro lunghi ponti che sembrano tenere in sospensione l’intero movimento. E mostrano il maggior numero possibile di ingranaggi, comprese le ruote di ore e minuti.

    Sempre del 2021, ma tuttora in catalogo, è anche il tourbillon centrale di Bulgari: l’Octo Roma Central Tourbillon Papillon. Dotato tra l’altro di tourbillon volante, trova un’inedita soluzione per le indicazioni orarie. Le ore saltanti si leggono in un’apposita finestrella al 12; i minuti invece su un arco di cerchio di 180° tramite una lancetta, chiamata proprio Papillon. A dire il vero le lancette, a losanga, sono due: entrambe poste su un disco rotante, retrattili e indipendenti. Una lancetta infatti si muove lungo la scala dei minuti, mentre l’altra (simmetrica) ruota su sé stessa per non nascondere le ore. Quando la seconda lancetta raggiunge lo zero dei minuti, il loro ruolo si inverte, con un ingegnoso sistema brevettato. Per la cronaca, lo scorso anno l’orologio è uscito anche in versione Striking, con cassa in titanio Dlc nero e indicazioni luminescenti. Meno classico, più sportivo.

    Il tourbillon centrale 2024

    Sviluppato all’interno del Gucci Watch Lab di Cortaillod, invece, il tourbillon centrale della Maison adotta due look differenti che seguono l’estetica di altrettante collezioni. Più sobrio ed essenziale, il Gucci Interlocking presentato quest’anno mette il tourbillon al centro di un anello di avventurina, che riporta l’indice dei minuti, mentre le ore saltanti sono mostrate con numeri romani in una finestrella a ore 12. Declinato in tre modelli, in oro bianco o rosa con quadrante in avventurina nera o blu, si distingue per la gabbia del tourbillon personalizzata dal logo.

    Più spettacolare invece il G-Timeless Planetarium, parte della prima collezione di alta orologeria della Casa, lanciata nel 2022, e da allora riproposto in varie declinazioni. Qui il tourbillon volante è al centro di sistema che evoca la rivoluzione dei pianeti attorno alla propria stella. Non a caso la gabbia del tourbillon è decorata proprio da una stella incastonata di diamanti. Basta premere un pulsante coassiale alla corona per attivare il moto delle ore: 12 gemme dal taglio sferico ruotano attorno al proprio asse in 9 secondi e impiegano 90 secondi per compiere un’intera rotazione del quadrante. Il tutto crea una sorta di danza che dà il nome anche al movimento: Dancing Hours Flying Tourbillon. È probabile che alla base dell’animazione ci sia un dispositivo tipo star wheel, ma Gucci non fornisce spiegazioni riguardo alla meccanica.

    Versioni ludiche

    Da citare anche Lotus Tourbillon realizzato nel 2021 da Kross Studio x Alain Silberstein, in cui il tourbillon centrale ricorda proprio un fiore di loto. Realizzato in 18 esemplari, non è che una delle tante variazione sul tema del tourbillon flottante (o galleggiante) del Brand fondato da Marco Tedeschi. Apparso sempre nel 2021, nel tempo è stato sviluppato in una vastissima collezione, in cui pezzi allegorici e divertenti convivono con altri più “seri” o seriosi. Pensiamo ai modelli dedicati alla Morte Nera o a Wonder Woman, a Batman, a Space Jam o ai Transformers… E ancora quelli di Games of Thrones/House of the Dragon oppure con il quadrante in pietra dura di ogni sorta e colore. Tutti rigorosamente in tiratura limitata, molti già terminati.

    Terminiamo con una notizia un po’ spiazzante per quanti pensano che il tourbillon centrale sia un’esclusiva dell’alta orologeria. Così è di solito, in effetti. Ma a confondere le idee arriva un marchio come Atowak, basato a Hong Kong, che crea homage (siamo buoni, chiamiamoli così) di famosi esemplari. Tra cui il modello Core (nucleo, in inglese), in due versioni di quadrante – blu o rosso -, dal prezzo impareggiabile: meno di 2.600 euro. Uscito la scorsa primavera in edizione limitata, ormai sold-out.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Tra eventi sportivi, gossip e appuntamenti futuri, le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano la consueta varietà di interessi toccati dal marketing dell’industria delle lancette. Sotto i riflettori, in particolare, l’Annual Academy Musum Gala: che, sostenuto e presentato da Rolex – nel ruolo di Founding Supporter e Official Watch del Museo dal 2021 -, ha prestato il fianco al solito contorno di spetegulèss tanto amato dai più curiosi. Buona lettura!

    Tra piste e resort

    Si è tenuta dal 16 al 21 ottobre scorsi la 1a edizione del Rally A’Shira Richard Mille. Una gara di regolarità tutta al femminile lungo un suggestivo percorso di 850 km in Arabia Saudita, da Medina ad AlUla fino alle rive del Mar Rosso, cui hanno partecipato una ventina di 4×4. Non è la prima volta che Richard Mille rende omaggio alle donne pilota: basti pensare all’R.M Racing Team, al Rallye des Princesses, alle partnership con Aurora Straus e Lilou Wadoux. L’orologio ufficiale dell’evento? L’RM 07-04 Automatic Sport, naturalmente…

    Voga, voga

    Probabilmente è la regata sul Tamigi più famosa del mondo. The Boat Race è la tradizionale gara di canottaggio in cui le università di Oxford e Cambridge si sfidano a suon di pagaiate fin dal 1829. Ma dalla prossima edizione si chiamerà The Chanel J12 Boat Race, a celebrare il nuovo sponsor e cronometrista ufficiale. Domenica 13 aprile 2025, dunque, sia gli equipaggi maschili che femminili dei Dark/Light Blue vogheranno sotto l’egida dell’orologio in ceramica dalle origini veliche. Mademoiselle Coco ne sarebbe orgogliosa.

    A 50 nodi

    Di regata in regata. Se avete guardato la finale in tv, lo avete visto bene – in numerose inquadrature, anche ravvicinate. L’Omega Seamaster Planet Ocean ETNZ spiccava, con la sua livrea nera e turchese, al polso di Peter Burling e compagni. Naturalmente, dopo la schiacciante vittoria su Ineos Britannia di Sir Ben Ainslie, la Maison di Biel si è congratulata con il Team neozelandese. Del resto, come non farlo? Per la terza volta consecutivi, i Kiwi si sono portati a casa la Vecchia Brocca. E hanno dimostrato di essere ancora i migliori…

    Cronache dell’orologeria… mondana

    Sabato 19 ottobre, a Los Angeles, si è svolto il quarto Academy Museum Gala, l’evento di beneficenza organizzato annualmente per raccogliere fondi a favore del Museo. Una serata ad alto tasso di glamour, in cui tutta Hollywood si è riunita per festaggiare Paul Mescal, protagonista del Gladiatore II, l’attrice Rita Moreno e il regista Quentin Tarantino per la loro influenza nel mondo del cinema. Ma anche un’occasione per vedere le star sfilare sul tappeto rosso – quasi fosse un assaggio della Notte degli Oscar -, rigorosamente in smoking e abiti da sera. Con relativo sfoggio di orologi (e gioielli), che le Cronache dell’orologeria non possono ignorare…

    Foto Valerie Macon/Afp via Getty Images courtesy Omega

    Tanti gli ambasciatori Omega avvistati sul red carpet, con al polso gli esemplari della Maison di Biel. A cominciare da Eddie Redmain (in Valentino versione Alessandro Michele) con un Seamaster Aqua Terra 38 mm in acciaio, per passare a Nicole Kidman (in Balenciaga HC) con un De Ville Mini Trésor 26 mm in oro Moonshine™. E poi Ariana Debose con un Constellation 28 mm in acciaio/oro e diamanti, Regé-Jean Page anche lui con un Constellation ma da 39 mm in oro giallo, fino a Ke Huy Quan, con un altro Aqua Terra 38 mm in acciaio…

    Foto Emma McIntyre/Getty Images for Academy Museum of Motion Pictures courtesy IWC

    Altro marchio, altri testimonial. Anche la Casa di Sciaffusa ha schierato i personaggi più in vista del proprio entourage, per interpretare gli orologi del momento. Come Sterling K. Brown (nella foto), che aveva un Ingenieur Automatic 40 in acciaio. O Josh Greenbaum con un Portugieser Chronograph da 41 mm (in alto), sempre in acciaio – portato con nonchalance grazie al polso importante. Mentre Damson Idris con un bel Portugieser Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, con cassa in oro rosso da 42,4 mm.

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Hublot

    Ancora, John Legend (nella foto) aveva al polso un Hublot Classic Fusion Orlinski in titanio, con cassa da 40 mm, lunetta e bracciale incastonati di diamanti. Ma concludiamo il “chi ha indossato cosa” all’Academy Museum Gala con un paio di autentiche chicche: Paul Mescal aveva un minuscolo Tank Louis Cartier in oro giallo, e Dwyane Wade un altrettanto piccolo Eternity di Tiffany & Co. in oro bianco con diamanti. Conclusione: per i polsi più virili, il trend del momento vuole gli orologi da donna. Meglio se lillipuziani…

    Prossimamente, a Ginevra

    Per la prossima edizione, la 4a, prevista dal 1° al 6 aprile 2025, Time to Watches cambia sede. E si trasferisce a Villa Sarasin, a un minuto (a piedi) dal Palexpo – proprio fuori dall’Entrata 1, in cima alle scale. Così, gli oltre 50 espositori del “contro-salone” ginevrino, perlopiù marchi indipendenti ma anche qualche fornitore, accoglieranno gli ospiti nei propri spazi privati all’interno della prestigiosa location. Certo, quelli di Watches and Wonders non ne saranno felici. Ma gli operatori del settore, che avranno vita più facile, ringraziano…

    Sinergie vincenti

    Compie 20 anni la partnership fra F.P.Journe e Corvo&C. Che si è consolidata nel corso del tempo e ha visto la società di distribuzione milanese contribuire fattivamente al successo del Marchio nel nostro Paese. Fondamentale l’apporto dei negozi di GMT-Great Masters of Time: dalla boutique di Porto Cervo (2007), a quelle di Milano, prima in corso Magenta (2009) e poi nel Brian&Barry Building (2014) – sede del primo Espace FPJ in Italia. Fino all’apertura in via della Spiga (2021), location di un Espace FPJ interamente dedicato (nella foto).

    Domenica in villa

    Foto courtesy Società San Paolo

    Domenica 3 novembre, l’associazione Orologiko organizza a Cinisello Balsamo un evento gratuito per tutti gli appassionati di orologeria, grandi e piccini. Dalle 10 alle 18, nella splendida Villa Casati Stampa, in piazza Soncino 6 (nella foto), Orologiko Mania ospiterà espositori con orologi di ogni tipo, ma anche attività didattiche per avvicinare i giovanissimi al mondo delle lancette e una cantante lirica di fama internazionale come ospite. Un’occasione unica alle porte di Milano, a ingresso libero, per una domenica ticchettante!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il primo è stato quello di Omega. Lanciato nel 1994, è stato più volte rivisitato nel tempo ed è tuttora in catalogo. Nel 2004, per esempio, è uscito in versione scheletrata, con movimento automatico certificato cronometro. Nel 2007 invece ha acquisito lo scappamento Co-Axial. Mentre l’esemplare più recente, del 2020, è il De Ville Central Tourbillon, a carica manuale, con cassa in oro Sedna™/oro Canopus™ e la certificazione Master Chronometer. Ma non è l’unico orologio del genere presente sul mercato: parecchie maison negli ultimi anni hanno sviluppato questa stessa complicazione a modo proprio. A tal punto che il tourbillon centrale sembra essere diventato una vera e propria tendenza nel segmento dell’alta orologeria, diffusa soprattutto in questo 2024.

    Sia chiaro, il tourbillon centrale non è cosa da poco. Si tratta di ristudiare l’intera architettura del calibro, per collocare il bilanciere e la relativa gabbia al centro dell’impianto e trovare la posizione più opportuna per gli altri componenti. Il che vuol dire sviluppare un movimento del tutto nuovo, con i conseguenti investimenti (e sbattimenti) che ne derivano. Senza pensare alle oggettive difficoltà tecniche imposte da una simile costruzione: dove diavolo si vanno a imperniare le lancette? Non si può nemmeno fare un quadrante decentrato… La soluzione più immediata (e utilizzata) è trasformarle in indici posti su dischi rotanti, anche se c’è chi preferisce la configurazione ore saltanti e minuti retrogradi. Ma lo vedremo poi…

    Ciascuna casa ha infatti messo a punto il proprio movimento e la propria estetica, e ha dato vita a un esemplare con tourbillon centrale personalizzato, unico e facilmente riconoscibile. Senza voler essere esaustivi, ne abbiamo riuniti una decina fra quelli attualmente in produzione. Ve li raccontiamo in modo sintetico qui e nella prossima puntata. Poi, se siete interessati a qualche pezzo in particolare, beh, sta a voi documentarvi. Guardate sul sito del produttore, chiedete al vostro orologiaio di fiducia, andate dai concessionari… Perché ogni orologio qui accennato meriterebbe un approfondimento – fosse anche solo per comprendere il motivo per cui costa così tanto.

    I nuovissimi tourbillon centrali

    A cominciare dall’ultimo arrivato – in ordine di tempo, s’intende: l’Hublot MP-15 Takashi Murakami Tourbillon Sapphire Rainbow. Presentato proprio ieri, è l’erede dell’esemplare lanciato lo scorso anno, con la “cassa” (se ancora si può chiamare così la struttura a forma di fiore tipica di Murakami) interamente in vetro zaffiro, mentre questo ha i petali in titanio completamente tempestati di zaffiri multicolor. Il tourbillon centrale è mostrato sotto la famosa faccina sorridente, che è in realtà una semi-sfera in vetro zaffiro. Giocoso, divertente come gli altri orologi nati dalla collaborazione della Casa di Nyon con l’artista giapponese, dietro l’aspetto ludico nasconde un’avanzata ingegneria meccanica. Ed è realizzato in un’edizione limitata di 20 pezzi.

    È stato invece presentato il mese scorso il Purity Central Tourbillon di ArtyA. Un orologio caratterizzato da un imponente tourbillon volante (la gabbia ha un diametro di 20 mm), che lavora a 4 Hz (28.800 alternanze orarie). Frequenza abbastanza insolita per un bilanciere di grandi dimensioni. Il tourbillon centrale è poi messo ulteriormente in evidenza da un anello circostante fisso, in vetro zaffiro colorato, su cui sono impresse le indicazioni di ore e minuti. A ruotare sono come sempre gli indici triangolari, posti su un disco perimetrale. I tre pezzi unici – uno per colore: verde, blu o rosso – hanno la cassa sempre in vetro zaffiro, materiale amato da Yvan Arpa e ricorrente in molte sue creazioni.

    Il tourbillon centrale a Watches & Wonders

    È stata esposta invece a Watches & Wonders Shanghai, un paio di mesi fa, la versione più preziosa dell’Orbis in Machina di Roger Dubuis,in 8 esemplari. La cassa in oro rosso, incastonata di diamanti e rubini baguette, pone al centro del display il tourbillon volante. E riporta l’indicazione di ore e minuti su dischi sempre in oro, governati da un sistema in attesa di brevetto. I secondi invece sono indicati da una lancetta montata sulla gabbia del tourbillon, fatta per metà di titanio e per metà di una lega como-cobalto. In realtà l’orologio è una variazione sul tema del modello presentato alla stessa manifestazione di Ginevra, la scorsa primavera, sempre con la cassa in oro rosa ma senza gemme. Replicato in 28 esemplari, è in vendita solo nelle boutique monomarca.

    In effetti, al Salone organizzato sul Lemano dalla FHH, si è visto anche un altro orologio a tema. L’Arceau Duc Attelé di Hermès: un super-complicato che unisce al tourbillon centrale anche la ripetizione minuti. Sviluppato in collaborazione con i tecnici di Le Cercle des Horlogers, è un tourbillon centrale a triplo asse dotato di bilanciere ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora, 5 Hz), quindi risulta ancora più suggestivo del solito. Il movimento meccanico a carica manuale rende omaggio al logo attuale di Hermès – una carrozza trainata da due cavalli – in vari componenti: i ruotismi ricordano le ruote della carrozza, l’ingranaggio della cremagliera e i martelletti sono a forma di cavallo. L’orologio è prodotto in 24 esemplari con con cassa in titanio grado 5 e quadrante guilloché e altrettanti in oro rosa con quadrante in avventurina.

    Ne mancano all’appello tanti altri, fra quelli presentati sempre a Ginevra, la scorsa primavera, ma nei vari Fuorisalone – e gli altri, precedenti, usciti l’anno scorso o ancora prima. Nomi non da poco: Bulgari, Frank Muller, Cyrus, Gucci… Ne riparleremo presto.

    continua…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane. 21/10/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane. 21/10/2024

    Letteralmente sulla bocca di tutti, la nuova collezione di Patek Philippe ha tenuto banco, come argomento di conversazione, nei giorni scorsi. Ma in realtà le ultime settimane sono state particolarmente affollate di nuove uscite. Il che ci ha portato ancora una volta a realizzare la nostra selezione di novità: Latest, appunto. La rubrica che vuole tenervi aggiornati su cosa c’è di nuovo sul mercato – e magari farvi gola, se già siete vagamente intenzionati a un prossimo acquisto. Come una piccola guida, le Latest sono sempre suddivise per fasce di prezzo, e organizzano gli orologi in ordine decrescente. A voi la scelta: fateci sapere, sui nostri canali social, qual è il vostro preferito…

    Latest oltre i 30mila euro

    ULYSSE NARDIN Freak One Navy Blue
    Si sa: quando ha aperto la strada al silicio, nel 2001, questo esemplare ha fatto la storia dell’orologeria. Da allora ha conosciuto innumerevoli versioni, e ora ritorna in questa declinazione con cassa (44 mm) in titanio Dlc nero e lunetta forgiata in Carbonium®. Il quadrante blu navy ha una lavorazione guilloché, il cinturino in gomma è realizzato in parte con scarti di produzione riciclati. Inconfondibile il movimento automatico, con il carrousel volante sospeso su un ponte che funge da lancetta dei minuti e il coperchio del bariletto da lancetta delle ore. 63.300 franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Cubitus
    Da tempo l’uscita di un orologio non suscitava tanto scalpore. Forse perché è la prima nuova collezione della Maison ginevrina da quasi trent’anni, forse per l’inaspettata cassa “di forma”… Sta di fatto che stavolta Patek ha spiazzato tutti. Per ora in tre versioni – in acciaio o acciaio/oro, solo tempo o complicato -, ha un diametro di 45 mm e monta movimenti di manifattura. Un consiglio per i detrattori. Prima di sparare giudizi a vanvera, sarebbe meglio andarlo a vedere fisicamente: toccarlo, provarlo… Da 41.580 euro. Ne riparleremo.

    Da 30 a 10mila euro

    CYRUS WATCHES Klepcys GMT Royal Purple
    Il doppio fuso orario del Marchio di Le Locle torna con un inedito look viola porpora. Colore che tinge la lancetta logo dei piccoli secondi sul quadrante a ore 6, il grande ponte superiore, a forma di palma, del movimento di manifattura, la massa oscillante visibile sul fondello. E, se volete, il cinturino in pelle di alligatore (ma esiste anche grigio, in Cordura, o in alternativa il bracciale in metallo). Come sempre, la tipica cassa a cuscino (42 mm), a due corone, è in titanio grado 5, mentre il display riporta l’ora di casa (retrograda) su un arco di cerchio. In produzione limitata, da 28.180 euro.

    H.MOSER & CIE x MASSENA LAB Endeavour Chronograph
    Ha un design ispirato ai cronografi della Casa degli anni ’40/’50, firmato da William Massena, con il lay-out bicompax e la scala tachimetrica. Ma il quadrante Funky Blue, fumé soleil, lo rende contemporaneo e ne dichiara l’identità, prima ancora di leggere il logo storico. Il movimento automatico, con 3 giorni di autonomia, è dotato di modulo Dubois-Dépraz. La cassa (41 mm) è in acciaio, il cinturino in pelle di kudu. In 100 esemplari, 25.000 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Blue Lum
    Continua la saga degli orologi luminescenti della Marca franco-svizzera, iniziata nel 2017. Dopo tanti verdi, ecco dunque il blu – o meglio un azzurro turchese, che tinge l’habillage e le indicazioni. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero presenta infatti alcuni componenti in LM3D, un composito di quarzo fotoluminescente. Monta un movimento automatico, realizzato in esclusiva, con 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). E ovviamente dà il meglio di sé al buio. In 500 esemplari, 13.900 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Date
    Nuova versione di un “classico” della Grande Maison, con il quadrante soleil in un’inedita sfumatura blu-grigia. Per il resto, il celebre ultrapiatto mantiene le consuete caratteristiche: cassa (39 mm) in acciaio e movimento automatico, di manifattura, sottile solo 3,3 mm, di provata affidabilità. Immaginatevelo con il cinturino in pelle di alligatore blu (tanto è intercambiabile)… Contemporaneo, atemporale, ma più chic che mai. 10.500 euro

    Latest a meno di 10mila euro

    TUTIMA Flieger Legacy T5 Chronograph
    È sbarcato in Italia Tutima, un marchio che perpetua l’antica tradizione dell’orologeria sassone. Fondato nel 1927 a Glashütte, è specializzato nella produzione di strumenti professionali per l’aeronautica, che ne hanno decretato la fama a livello internazionale. Ne è un esempio questo “classico” cronografo automatico, realizzato in titanio grado 5: con la cassa di 41 mm, il quadrante nero o blu, il cinturino in pelle Horween o il bracciale in titanio. Da 3.950 euro.

    U-BOAT Sommerso Damascus Right
    Prende nome dall’acciaio Damasco e dalla posizione della corona, eccezionalmente posta a ore 3. Le altre caratteristiche sono tipiche del Marchio: diametro XL (46 mm), impermeabilità fino a 30 atm, quadrante multilivello, movimento automatico con indicazione delle 24 ore, e il consueto sistema proteggi-corona brevettato. C’è da dire però che l’antica tecnica siderurgica gli regala un fascino particolare. In 99 esemplari, 3.300 euro.

    PERRELET Weekend Skeleton
    Lanciata nel 2019, la collezione della Maison di Biel acquista per la prima volta un movimento scheletrato: a carica automatica – per rendere omaggio all’invenzione del fondatore, Abraham-Louis Perrelet -, è prodotto in esclusiva dalla consociata Soprod. E sembra fluttuare al centro del display grazie alla particolare costruzione, con gli indici che collegano calibro e lunetta. Con la cassa (39,5 mm) in acciaio Pvd nero, è declinato in tre versioni: con indici neri, verdi o blu elettrico. 1.950 euro.

    Maurice de Mauriac x Warm & Wonderful “Black Sheep”
    Chi non ricorda l’allusivo (e in qualche modo premonitore) golfino rosso con la pecora nera indossato nel 1981 da Diana Spencer, neo-fidanzata del Principe Carlo? Da quella partita di polo, il Marchio di abbigliamento inglese raggiunse la fama, e il maglione divenne un cult, indossato da innumerevoli star e perfino esposto nella collezione permanente del Victoria & Albert Museum. Oggi, invece, è diventato un orologio, con tanto di pecorelle luminescenti. La cassa (39 mm) è in acciaio rivestito di ceramica, il movimento automatico, il cinturino in tessuto. In 45 esemplari, circa 1.825 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cos’è successo nell’industria del tempo, nelle ultime settimane? Ve lo raccontiamo con le nostre Cronache dell’orologeria: notizie in pillole, facili da leggere e poco impegnative, per chi non ha tempo da perdere ma vuole comunque restare informato. In questa puntata troverete quindi un po’ di sport, tanto corporate e nuovi indirizzi. “Brevi” di cronaca focalizzate come sempre su quanto accade in Italia, ma con una vista internazionale. Buona lettura!

    1924/2024

    Solo per pochi, l’evento organizzato a Parigi per i cent’anni di Citizen. Un’eccezionale occasione di incontro con i manager del Colosso giapponese, ma anche un’esclusiva cena di gala in una dimora privata. E soprattutto una retrospettiva che ha riunito le pietre miliari della produzione in questo secolo di storia, dall’Eco-Drive al radiocontrollato (e non solo). Esposta anche la riedizione del primo pezzo marchiato Citizen: un esemplare da tasca del 1924, ricreato con le tecniche di oggi, ma con l’attenzione maniacale per le finiture dell’epoca.

    Meeting in Sassonia

    L’1 e 2 ottobre si è svolto il 5° Forum Nomos Glashütte. Un appuntamento ormai ricorrente che anche quest’anno ha riunito giornalisti, influencer e rivenditori nella cittadina sassone per discutere del presente e del futuro dell’orologeria. Immancabili le novità: il Tangente 2date e il nuovo calibro DUW 4601, il 12° prodotto dalla Manifattura, a carica manuale e con regolazione rapida della data. Tra l’altro i vertici del Marchio sono stati insigniti dell’Ordine Federale Tedesco al Merito del Castello Bellevue di Berlino. Bene.

    Tra salti e derapate

    Lo scorso weekend, a San Marino, consueto appuntamento con il mondo dei motori per la 22a edizione di Rallylegend. Tre giorni di adrenalina, fumo di gomme e pubblico entusiasta, dove Eberhard & Co. è stato ancora una volta sponsor e official timekeeper. Tra i momenti da ricordare, la consegna del Champion V a Stig Blomqvist come premio alla carriera e dei Tazio Nuvolari Desk Clock al team Veiby-Abrahamsen, i “numeri” di Miki Biaison a bordo della Lancia 037 e le sessioni di autografi di quest’ultimo e di François Delecour…

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 1

    A Venezia, Calle Larga XXII Marzo è nota per essere la via dello shopping di lusso. Ora anche Omega ha “preso casa” qui e vi ha trasferito la storica boutique dalla vicina Salizada San Moisé. Uno spazio di oltre 200 metri quadri, arredati con gusto contemporaneo: marmo, ottone, legno e pelle i materiali, luce ovunque e colori chiari con tocchi di rosso e oro. Organizzato su due piani, vede a livello strada la collezione di orologi con il banco dell’orologiaio; a quello superiore gli spazi riservati alla vendita, con il balcone aperto sulla strada. Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 2

    Sempre nel cuore della Serenissima, Tudor ha aperto una boutique monomarca in piazza San Marco 44, proprio sotto il Campanile, in collaborazione con Salvadori (sì, lo stesso gioielliere delle boutique Rolex e Panerai lì vicino). L’ambiente modernissimo è interamente giocato sul contrasto del rosso e del nero, ma il pavimento a pianterreno e il soffitto a volte del primo piano sono quelli originari. E donano all’esperienza d’acquisto qualcosa di indimenticabile – come del resto la vista della piazza dall’ampia vetrina. Di nuovo, da visitare.

    A suon di đồng

    Locman è sbarcato in Vietnam (uno dei Paesi con migliori prospettive di crescita economica): e ha stretto un accordo con la L&M Luxury Timepieces per la distribuzione dei propri orologi. Il 2 ottobre, a Ho Chi Minh City, ha quindi festeggiato la partnership con un evento esclusivo al Park Hyatt Saigon, cui hanno partecipato diverse celebrities del Sud-est asiatico, accanto a giornalisti, influencer e top client. A fare gli onori di casa, l’Ad del Brand elbano, Edoardo Lauber, insieme a Pham Lam, fondatrice e Ceo della società vietnamita (nella foto).

    Lancette e racchette

    Inaspettato esordio nel mondo del tennis per Luigi Verga Orologi. Che ha siglato una nuova partnership con un autentico tempio sportivo meneghino, il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, fondato nel 1893. Per festeggiare l’accordo – destinato anche a supportare i talenti emergenti sulla terra rossa -, l’Orologeria di corso Vercelli ha organizzato un evento esclusivo, la sera del 9 ottobre scorso. Un cocktail che si è svolto nel grande salone della storica istituzione e ha riunito amici e clienti attorno a Valeria Verga. Prosit.

    Alla ricerca del tempo perduto

    Un’iniziativa insolita a proposito del concetto di “tempo”. S’intitola Storie che non esistono il podcast ideato e condotto da Antonio Losito per Pisa 1940. Ovvero, sei storie di donne del passato, dimenticate ma che meritano di essere riscoperte per la portata innovativa delle loro personalità, raccontate attraverso un dialogo ideale con altrettante donne di oggi. Una coppia per tutte: Hatshepsut, faraone della XVIII dinastia, e l’archeologa subacquea Teresa Saitta. Da ascoltare su Spotify (e altre piattaforme), in uscita due alla volta per tre giovedì.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Ed eccoci di nuovo con la rubrica dedicata alle novità presentate nelle ultime settimane. Tornano le nostre Latest, per tenervi informati su ciò che è arrivato (o sta per arrivare) nei negozi. Organizzate come sempre in ordine di prezzo, per orientarvi nella scelta. Con una sola eccezione: un pezzo unico praticamente irraggiungibile, che però merita una segnalazione per come è fatto. Perché – vi piaccia o non vi piaccia, poco importa – è un concentrato di savoir-faire, che dimostra cosa si può fare nei pochi centimetri quadrati (o meglio, cubici) di un orologio da polso.

    Latest… solo per pochi

    JAQUET DROZ The Rolling Stones Automaton – Some Girls
    JD rende di nuovo omaggio alla Band inglese e prende ispirazione dalla controversa copertina dell’album di Miss You (1978), fra automi e mestieri d’arte. Sul quadrante dipinto a mano ci sono le miniature degli strumenti scolpite in 3D nell’oro rosa (chitarre, basso, amplificatori, batteria, microfono, perfino l’armonica di Jagger). L’anello esterno (con solchi e puntina) riproduce un vinile che ruota in 30 secondi, mentre la linguaccia a ore 9 si allunga e si ritrae. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    RICHARD MILLE RM 65-01 McLaren W1
    Attiva dal 2016, la collaborazione con la Casa britannica tocca i vertici con questo nuovo cronografo sdoppiante ispirato all’omonima supercar: la W1, appunto. Altrettanto performante il movimento, la cui frequenza è stata aumentata fino a 5 Hz per misurare il 10° di secondo ed è dotato di un sistema di ricarica rapida (oltre che di 2 ruote a colonne). Notevole la cassa, in Carbon Tpt, che riprende l’architettura “aero-cell” dell’auto nella doppia lunetta merlata, autentica sfida realizzativa. Una vera “racing machine on the wrist”… Edizione limitata di 500 esemplari, prezzo non disponibile.

    H.MOSER & CIE Pioneer Retrograde Seconds Midnight Blue
    Lo stile minimale è consueto: cassa 42,8 mm, quadrante sfumato, c’è perfino il logo trasparente. Ma in basso spicca un’insolita indicazione ad andamento retrogrado, in cui la lancetta dei secondi torna istantaneamente a zero due volte al minuto. Un’innovativa complicazione con tanto di camma esibita con orgoglio a ore 6. Quando la meccanica fa spettacolo… 19.900 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Racing
    L’ispirazione motorsport è evidente, nell’estetica come nei materiali. La cassa (41 mm di lato) e il bracciale sono in titanio, la lunetta è in fibra di carbonio, l’indicazione dell’autonomia ricorda quella del livello del carburante. Il movimento automatico, di manifattura, è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    OMEGA Speedmaster Serie Anniversario
    First Omega in Space. Ovvero, il primo Omega ad andare nello spazio. Nel 1962, al polso dell’astronauta Walter Schirra, il modello CK-2998 orbitò per sei volte attorno alla Terra durante la missione Mercury Atlas 8 (Sigma 7). E ora ritorna in una fascinosa versione, dall’estetica fedele all’originale (eccetto per lievi ritocchi): cassa di 39,7 mm, Dot over Ninety, vetro zaffiro bombato. Ovviamente è rinnovato però nella meccanica: monta il calibro 3861, con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer. Ne riparleremo. 8.400 euro.

    Latest… sotto 5000 euro

    LONGINES Flagship Heritage
    La “nave ammiraglia” della Casa della Clessidra Alata, in servizio fin dal 1957 e tornata lo scorso anno in versione complicata, torna in tre nuove varianti di colore: avana, verde, grigio antracite. Come sempre, la cassa in acciaio misura 38,5 mm, l’esclusivo movimento automatico (con componenti in silicio) vanta 3 giorni di autonomia, il quadrante soleil riporta a ore 6 il datario e le fasi lunari. 3.450 euro.

    ORIS Diver Sixty-Five Cotton Candy
    Lo stile rétro è sempre quello del modello datato 1965, ma l’habillage si rinnova completamente per la scelta del materiale: il bronzo, qui adottato per tutti i componenti, corona compresa. Una lega metallica speciale, destinata a mutare nel tempo e, in un certo senso, a personalizzarsi. La cassa di 38 mm di diametro è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico. 2.850 euro.

    NOMOS GLASHUETTE Tangente 2date
    Assoluta novità presentata al Nomos Forum, un esemplare con doppio datario, riportato in rosso nella finestrella a ore 6 e lungo il perimetro del quadrante, tramite i due segmenti colorati. La cassa in acciaio misura 37,5 mm, il movimento di manifattura è il calibro DUW 4601, a carica manuale – sottile ed elegantemente decorato. 2.580 euro.

    TISSOT PRX Carbon 40 mm
    Il PRX come non l’avete mai visto. Leggerissimo ma estremamente resistente, ha la cassa e il quadrante in carbonio forgiato, che rende ciascun esemplare diverso dagli altri. Il movimento rimane comunque il ben noto Powermatic 80, con spirale in silicio e 80 ore di autonomia, il cinturino in caucciù è intercambiabile, come sempre. 1.075 euro

    … e sotto 1000 euro

    BULOVA Super Seville
    Un tuffo negli anni Settanta, per la cassa di 38 mm a televisore e per il movimento al quarzo – qui rivisitato in versione Precisionist (HPQ, brevettata), che ha una frequenza di 262 kHz, otto volte lo standard, e pochi secondi di scarto all’anno. In più, negli States, la campagna di lancio ha coinvolto Ryan Reynolds e la sua nuova società, MNTN Matched. In acciaio o Ip oro giallo, per un’estetica ancora più vintage, da 499 euro.

    SECTOR NO LIMITS Sector Titanium Millemetri
    Per celebrare la propria storia, fatta di eroi dell’estremo e di imprese indimenticabili, il Marchio ha creato la Legend Collection, ispirata ai più celebri modelli del passato. Come questo subacqueo, “icona degli anni Novanta e del Diving Sector Team”, interamente realizzato in titanio. La cassa di 43 mm, impermeabile fino a 100 bar, appunto, ospita un movimento automatico di produzione giapponese, con funzione day-date. 399 euro.

    SWATCH Break Free – From the Archive
    Era il 20 settembre 1984 quando, al Roxy di New York, si tenne lo Swatch World Breakdance Championship: un evento indimenticabile, con la locandina di Keith Haring (presente anche in giuria). Un esemplare creato per la manifestazione e il poster ora rivivono in versione Bioceramic What If?, mentre dalla collaborazione con il grande street artist l’anno successivo nacquero 4 orologi altrettanto indimenticabili. Proprio per il Modèle avec Personnages, Haring creò un bozzetto che ora vede per la prima volta la luce come New Gent Biosourced da 41 mm (accanto). In vendita dal 17 ottobre, anche in versione SwatchPay! Da 179 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Per informarvi, come al solito, sulle novità del momento: le manifestazioni, i testimonial, le campagne, oltre alle notizie più propriamente “aziendali”… Ma questa settimana le Cronache dell’orologeria badano meno ai fatti locali per avere una prospettiva più ampia, a livello internazionale. Com’è giusto che sia, in questo Villaggio Globale. Buona lettura!

    Con passione

    Cosa unisce Damian Lillard, Enea Bastianini, Primož Roglič e Jolanda Neff? Sono tutti grandi nomi dello sport, certo. Ma non solo: il cestista dell’NBA (nella foto), il rider Ducati della MotoGP, il ciclista che ha vinto ovunque, la mounter biker oro olimpico sono tutti ambasciatori di Tissot. Che ha cucito su di loro una nuova campagna, in cui raccontano come sono arrivati ai vertici delle rispettive discipline. E sottilineano l’importanza dell’impegno, nel tempo. Come dice il saggio: «Roma non fu costruita in un giorno»…

    Tic e beat

    G-Shock ha un nuovo Brand Ambassador per l’Europa: Central Cee. Il rapper britannico – in vetta alle classifiche internazionali, 2 miliardi di stream su Spotify nel 2023, 4 nomination agli ultimi Brit Awards… – sarà quindi protagonista della prossima campagna, che valorizza le storie delle persone e dei prodotti Built Different. E d’ora in poi potrà indossare anche l’intera collezione di orologi del Marchio, dai pezzi più famosi ai nuovi, coloratissimi GM-2110. Del resto, lui stesso racconta di essere un fan di G-Shock fin da bambino…

    Nella fiera delle meraviglie

    Lo avrete letto sicuramente, qui o da qualche altra parte. Dopo anni di attesa, Bulgari entra finalmente nella rosa degli espositori di Watches and Wonders 2025 e completa il novero dei brand di LVMH presenti (il Gruppo, secondo i soliti ben informati, al Palexpo avrà uno spazio tutto suo). Sembrerà di essere tornati nella vecchia Baselworld? Non proprio. Fra i “grandi” mancano ancora i marchi alto di gamma di Swatch Group. E poi Breitling e gli ex del Sihh: Audemars Piguet, Richard Mille, Girard-Perregaux… Ma la strada è giusta.

    A proposito di lusso

    Al Four Season Hôtel des Bergues di Ginevra, il 1° e 2 ottobre, si terrà la 6a edizione annuale del Luxury Innovation Summit. Ovvero l’ormai celebre piattaforma, organizzata dalla Maison LVG, che fa il punto sulle attuali sfide affrontate dal mondo del lusso: dall’innovazione tecnologica (Ai, Nft, Blockchain…) alla sostenibilità, dalle tendenze del mercato alle iniziative imprenditoriali. Oltre alle numerose tavole rotonde, da citare anche la premiazione dei Luxury Innovation Awards. E i nomi di qualche sponsor: Bulgari, Breitling, Cyrus…

    Cronache dell’orologeria… corporate

    Al centro. Massimo Carraro, Presidente di Morellato Group, durante la premiazione

    In Italia è poco noto, ma in Germania il Premio Mercurio è una vera istituzione. Assegnato ogni anno dall’Associazione economica italo-tedesca alle aziende che si sono distinte nei rapporti economico-culturali fra i due Paesi, nell’edizione 2024 ha visto Morellato Group ricevere il riconoscimento Italian Luxury Excellence. Un successo che il Gruppo italiano ha conseguito soprattutto grazie all’acquisizione di Christ, storico brand di gioielleria evoluto in un provider omnichannel (come dicono gli esperti di marketing…).

    In giro per bancarelle

    Appassionati o semplici curiosi, l’appuntamento è per domenica 29, a Gorgonzola: dove si terrà la Fiera di Orologiko.it. Giunta alla 5a edizione, la mostra-mercato riunisce una quarantina di espositori ed è dedicata allo scambio, all’acquisto e alla valutazione di orologi vintage. E in più prevede laboratori didattici, sia per i bambini (anche i più piccoli), sia per gli adulti (storia e curiosità, montaggio e smontaggio di un “tasca”). Il tutto, come sempre, è gratuito. (Palazzo Pirola, piazza della Repubblica 1, dalle 10 alle 18).

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  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano, come di consueto, cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane – e cosa succederà nelle prossime. Una panoplia di eventi di marketing, tra sponsorizzazioni sportive, premi fotografici, feste stile manga, mostre di settore… e chi più ne ha, più ne metta. Le Cronache dell’orologeria parlano chiaro: gli interessi sono eclettici, non c’è da annoiarsi.

    Il ritorno di Actarus

    Martedì scorso, a Roma, Tissot ha festeggiato il lancio del PRX Ufo Robot Grendizer con un evento speciale. Un party che ha trasformato in stile anime la boutique di via del Corso, con un allestimento interamente dedicato a Goldrake: tra action figure in scala e repliche giganti, cena a base di sushi e ritratti “manga”, gli ospiti hanno fatto un salto (indietro) nel tempo, e sono stati catapultati nella serie tv degli anni Settanta. Immancabile la prova al polso dell’orologio – che, a proposito, sarà presto di nuovo disponibile all’acquisto. Evvai!

    Un oceano di clic

    Una balenottera che sta per inghiottire un ammasso di pesci (in gergo, baitball): per questa foto, Rafael Fernández Caballero si è aggiudicato il titolo di Ocean Photographer of the Year 2024. Il concorso, organizzato come sempre da Oceanographic Magazine e da Blancpain per evidenziare la bellezza e la fragilità degli oceani, nei giorni scorsi ha diffuso le immagini finaliste e vincitrici delle varie categorie – fra cui quelle della fotografa malese Ipah Uid Lynn, premiata con il Fifty Fathoms Award. Andatele a vedere online: meritano…

    Dalla terra al mare – 1

    Lo avevamo lasciato alla Leggenda di Bassano. Poi è passato alla rievocazione storica della Stella Alpina (dal 6 all’8 settembre), sempre sulle Dolomiti. Ora però Eberhard & Co. lascia momentaneamente l’asfalto e le auto d’epoca per trasferirsi in riva al mare. Dal 19 al 24 del mese sarà infatti cronometrista ufficiale del 64th Genoa Boat Show, meglio noto come Salone Nautico di Genova: l’appuntamento principale con il mercato della nautica in Italia, imperdibile per tutti gli appassionati di barche a vela e a motore. Ne riparleremo…

    Dalla terra al mare – 2

    Questo mese vedrà Locman super-impegnato sul fronte delle sponsorizzazioni. Prima per il Gran Premio Nuvolari (dal 19 al 22 settembre), con partenza e arrivo a Mantova, lungo un percorso che si snoda in quattro regioni e arriva fino a San Marino. L’equipaggio vincitore sarà premiato con un Aethalia Titanio. Poi per il Rallye Elba Storico (dal 24 al 28 settembre), un giro dell’Isola in due giornate, da Porto Azzurro a Capoliveri, dove offrirà in esclusiva ai concorrenti un’edizione limitata personalizzata. Del resto, qui gioca in casa…

    British elegance

    Fra il 30 agosto e il 1° settembre, nei giardini di Hampton Court a Londra, si è svolto il tradizionale Concours of Elegance, che ha riunito circa 60 rare auto d’epoca. Sponsor, ancora una volta, A. Lange & Söhne, il cui Ceo Wilhelm Schmid ha premiato una Rolls-Royce Phantom III Convertible del 1937 con il Best of Show. Non solo. La Manifattura sassone ha anche realizzato un esclusivo Datograph up/Down dedicato alla manifestazione: un pezzo unico che sarà battuto all’asta da Phillips il 9 novembre, a favore di The Prince’s Trust.

    Artigianato in mostra

    Foto courtesy Vacheron Constantin

    Fino al 30 settembre, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (e in altri spazi), si tiene Homo Faber 2024. Intitolata A Journey to Life, questa 3a edizione ospita più di 400 artigiani provenienti da tutto il mondo ed espone oltre 800 oggetti. Fra i partecipanti, alcune celebri maison, tra cui Cartier, che racconta il proprio savoir-faire gioielliero; Iwc, che evidenzia l’aspetto ingegneristico dell’alta orologeria con il Perpetual Studio; e Vacheron Constantin, che ospita l’atelier di ebanisteria del Museo del Louvre e presenta l’arte del restauro. Interessante…

    Per amor del vintage

    A Bologna, dal 24 al 27 ottobre prossimi (in parallelo ad Auto e Moto d’epoca), si terrà Time on Show 2024. Un evento centrato sugli orologi vintage e dedicato ai collezionisti, organizzato da Pier Luigi Santi e ideato con Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Gli espositori sono 14 negozi specializzati di tutt’Italia, vagliati attentamente da un Comitato di selezione di cui fanno parte gli stessi Montanari e Borgomanero, insieme a Davide Parmegiani. L’anno scorso la manifestazione ha registrato 5mila visitatori. E ora punta al bis…

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  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica fatta apposta per presentarvi – appunto – le ultime novità di prodotto. Che nelle scorse settimane, fra quanto mostrato dagli espositori ai Geneva Watch Days e le tradizionali uscite autunnali degli altri marchi, sono state particolarmente numerose. Perciò, dobbiamo ammetterlo, qui in redazione abbiamo dovuto fare una decisa cernita di tutto il materiale raccolto in questo periodo. Una selezione faticosa ma opportuna, per evitare di rendere questa pagina troppo affollata.

    Ma prendiamoci tempo: in caso di dubbi e ripensamenti, vorrà dire che nei prossimi giorni amplieremo le Latest di oggi con qualche altro esemplare… Tornate a visitare questa pagina, dunque: ne varrà la pena. Intanto però godetevi i pezzi che meritano, secondo noi. Per ognuno troverete, come sempre, i tratti essenziali insieme a una sommaria descrizione. Nel caso vogliate saperne di più su qualche orologio, vi rimandiamo come sempre al relativo sito ufficiale. Le Latest in fondo vorrebbero proprio farvi incuriosire…

    BIVER Automatique
    Dopo la complessità degli esordi, arriva l’essenzialità del solo tempo. Per niente semplice, a dire il vero, vista l’accuratezza e l’originalità con cui è stato studiato ogni singolo componente. Con cassa da 39 mm in oro rosa oppure in platino e quadrante nello stesso metallo, splendidamente lavorato, è uno di quegli orologi che non ti stancherai mai di guardare. Spettacolare il movimento, con micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia e finiture strepitose. Per chi davvero conosce gli orologi… Da 78.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    OMEGA Constellation
    La storica collezione acquista nuove versioni femminili: 20 referenze in acciaio, acciaio/oro, oro Moonshine o Sedna, tutte con lunetta incastonata di diamanti e bracciale coordinato. Diversi i formati: 25, 28 o 29 mm, e tanti i colori del quadrante, accomunati dalla speciale decorazione che si irradia dalla stella, simbolo dei Constellation. Al top (per noi) gli esemplari più grandi, che racchiudono un calibro automatico Co-Axial Master Chronometer. Da 8.200 euro.

    PANERAI Submersible QuarantaQuattro Luna Rossa Pam01681
    State seguendo i Round Robin? Tifate anche voi per la Barca italiana? Allora sarete cointenti di sapere che Panerai, da bravo sponsor, continua a sostenere l’immagine dell’amata Luna. E lo fa anche con questa nuova edizione limitata dal quadrante argenté soleil, che richiama lo scafo dell’AC75. Nella cassa in acciaio satinato monta un calibro P.900, con 3 giorni di autonomia. Attenzione però: i 137 esemplari sono in vendita solo online e nelle boutique monomarca. 12.300 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen
    Brand ambassador dal 2020, Reinhold Messner compie 80 anni. per festeggiarlo, la Marca gli dedica questo nuovo cronografo, realizzato in edizione limitata di 290 esemplari: un numero che richiama l’altezza dell’Everest (29.031 piedi, pari ai fatidici 8.848 metri), di cui il grande scalatore ha raggiunto più volte la vetta. La cassa in titanio, di 44 mm di diametro, ospita un quadrante decorato a mano con la tecnica del gratté boisé, che ricorda la struttura dei ghiacci perenni. Il calibro automatico, di manifattura, è montato in assenza di ossigeno, con un procedimento ormai celebre… 9.800 euro.

    ORIS Aquis Chronograph
    Come vuole la tradizione, dopo il “solo tempo”, ecco che arriva il cronografo. Che mantiene inalterate le caratteristiche della collezione, tipo l’impermeabilità fino a 30 atm o le spallette di protezione della corona, ma ne accentua lo spirito sportivo con la misura dei tempi brevi. In versione tricompax, è animato da un calibro automatico con 62 ore di autonomia. La cassa di 43,5 mm ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e un bel quadrante blu sfumato, effetto raggi di sole sott’acqua. 4.400 euro.

    ALPINA Alpiner Extreme Skeleton Automatic
    Sportiva come sempre, la collezione legata all’elemento Terra del Marchio adotta un inedito look. La possente cassa a cuscino – 39 x 40,5 mm – si priva del quadrante per mostrare, per la prima volta, la meccanica: un movimento automatico scheletrato, sviluppato su base Sellita (SW-200). Due le versioni: con dettagli blu coordinati al cinturino in gomma, oppure grigio, in monocromia, con bracciale. In questo caso costa 2.695 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    TISSOT PRX Ufo Robot Grendizer
    Appena uscito ci ha entusiasmato – basta leggere la nostra recensione. Ma mica solo noi… Ha creato talmente scalpore che in due ore l’e-commerce ufficiale ha volatilizzato le scorte. Se siete tra i tanti rimasti a bocca asciutta, per voi c’è una buona notizia: in questi giorni è in distribuzione il riassortimento. Quindi potrete trovarlo presto nelle boutique monomarca, di nuovo online e in futuro anche da selezionati rivenditori. Tranquilli, resterà per tanto l’orologio del momento: magari intanto registratevi per restare aggiornati… 895 euro.

    LOCMAN Mare Amerigo Vespucci
    Mentre la nave-scuola della nostra Marina Militare continua a circumnavigare il Globo come ambasciatrice d’italianità, l’azienda elbana amplia la collezione dedicata con tre nuovi esemplari al quarzo. Assoluta new entry è questo inedito Mare, con la cassa in acciaio e titanio di 44 mm. Il quadrante soleil è decorato dalla mappa del mondo, lo stemma della Forza Armata e la silhouette della stessa Amerigo Vespucci. Le date 2023/2025 stanno proprio a ricordare la durata del periplo. 498 euro.

    D1 MILANO Polycarbon Dot
    Look inedito per l’esemplare iper-leggero del Marchio, che si veste di coloratissimi pois su fondo nero (oppure bianco). Ispirato alla tecnica del dripping – tipica dell’Espressionismo astratto e resa famosa da Jackson Pollock -, vede l’orologio cosparso da una miriade di gocce multicolor. Il fatto che il processo di caduta delle vernici sia del tutto casuale, fa sì che non esistano due modelli uguali. La cassa misura 37 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Fra moda, arte e unicità. 179 euro.

    FESTINA Ceramic
    Sportivi, coloratissimi, no gender: sei nuovi cronografi al quarzo vanno ad arricchire il catalogo del Brand spagnolo. Realizzati in acciaio con la lunetta in ceramica (da qui il nome), hanno la cassa da 39 mm, mentre il quadrante si distingue per i contatori e la lancetta centrale dei secondi crono in ton-sur-ton. Vivacissime le cromie: azzurro cielo, blu elettrico, rosa e verde, più una versione in madreperla e un’altra “panda”, argenté e nero. Da 149 euro.

    SWATCH Bioceramic What if… Monochrome
    Alternativo e divertente, lo Swatch quadrato adotta monocromie a contrasto. I nuovi modelli si chiamano Blackagain e Allwhite, nomi sufficientemente evocativi da non aver bisogno di spiegazioni. La cassa in Bioceramic misura 33 mm di lato, il vetro è in materiale biosourced, il movimento al quarzo Swiss made ha la funzione day-date, anche il cinturino è in materiale di origine biologica. 110 euro.

  • Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Luglio e agosto sono stati mesi densi di lanci. In tutti i segmenti dell’orologeria, nell’alto di gamma come nell’entry level. Si è trattato perlopiù di estensioni di linea, nuove aggiunte a collezioni già esistenti, variazioni sul tema per colori o materiali. Niente di eclatante, a dire il vero. Agli esemplari più meritevoli, Il Giornale degli Orologi ha dedicato appositi articoli monografici (basta guardare in homepage e li si individua facilmente). Per tenervi aggiornati riguardo gli altri, comunque, provvediamo subito con questa (ormai consueta) rubrica Latest, che presenta una selezione di novità.

    Lo dice il nome stesso: latest, ovvero le ultime notizie, le uscite più recenti, i modelli che sono arrivati da poco nei negozi (e in certi casi non sono ancora in distribuzione). Organizzate come sempre in ordine di prezzo, le nostre Latest news vi danno un’idea degli orologi dell’estate come delle tendenze in corso, in senso estetico e non solo. Attenzione però: nei prossimi giorni saranno ulteriormente arricchite. Quindi, tornate a vederle: così eviterete di perdervi il pezzo che potrebbe farvi battere il cuore… Non si sa mai.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Red Gold
    Tutti conoscono il Chronographe Flyback e il Quantième Complet della storica collezione, ma nessuno finora li aveva visti così: in versione preziosa, con cassa e bracciale interamente realizzati in oro rosa. Due lingottini il cui peso aiuterebbe a immergersi in profondità, ma sicuramente più utili da sfoggiare in superficie, a un party in piscina o su uno yacht, complice anche il quadrante blu sfumato, dalla finitura soleil. Mooolto chic. 61mila euro.

    BLANCPAIN Ladybird Colors Phases de Lune
    La collezione femminile della Manifattura di Le Brassus si arricchisce di nuovi esemplari. La referenza in oro bianco tinge con i colori dell’arcobaleno i numeri romani dalle dimensioni in dégradé, mentre la versione monocromatica in oro rosa acquista un inedito “blu corallo”. Per il resto tutto rimane com’era: la cassa da 34,9 mm con 2.22 carati di diamanti, il movimento automatico con 100 ore di autonomia, il quadrante in madreperla, i 5 cinturini intercambiabili. Da 38.400 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date Watermelon e Swimming Pool (nella foto in alto): i due vivaci colori, introdotti dalla Manifattura sassone nella collezione Vintage, rimandano proprio all’estetica pop degli anni ’70. E i nuovi cronografi sono così centrati da meritare ciascuno un’edizione limitata di 100 esemplari. Lo stile rétro però nasconde una tecnica attualissima: il calibro 37-02, con autonomia di 70 ore, ruota a colonne, funzione flyback e grande datario. La versione con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio costa 17mila euro.

    ZENITH Defy Skyline Ibiza Edition
    La Maison di Le Locle dedica all’isola delle Baleari un’edizione speciale, leggera e luminosa. Interamente realizzata in ceramica, ha la cassa (41 mm) impermeabile fino a 10 atm, il quadrante color mare e il bracciale intercambiabile con il cinturino in gomma. Monta il calibro El Primero 3620 con 60 ore di autonomia, ad alta frequenza perciò in grado di misurare il 10° di secondo nel contatore al 9. I 100 esemplari della serie limitata sono in vendita esclusivamente nella boutique di Rabat. 16.200 euro.

    Latest sotto i 5mila euro

    EBERHARD & CO. Extra-fort Roue à Colonnes Retour en Vol
    La Maison de l’Aigle amplia la storica collezione con nuovi cronografi, diversi per le cromie del quadrante, ma sempre dotati delle caratteristiche essenziali che ne definiscono il nome. Ovvero la ruota a colonne, il dispositivo più raffinato per lo smistamento delle funzioni cronografiche. E la funzione flyback, che permette diverse misurazioni consecutive in rapida successione. Ma ne riparleremo… Con la cassa (41 mm) in acciaio e il movimento automatico, l’orologio è disponibile con il cinturino in pelle o il bracciale in acciaio. Da 4.590 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Ahoi neomatic 38 date Atlantic
    Classico e sportivo allo stesso tempo, un esemplare così versatile da essere perfetto in ufficio come in spiaggia. La cassa (38,5 mm) in acciaio è impermeabile fino a 20 atm. Sottile (10 mm) ma robusta, ospita il calibro automatico DUW 6101, di manifattura, riprogettato ex novo e dotato di un esclusivo datario integrato. Esiste anche col quadrante azzurro oppure color sabbia. 3.520 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar 5X
    Un multifunzione in titanio (dal rivestimento antigraffio) con lunetta in ceramica: cronografo a 1/20 di secondo, datario perpetuo fino al 2100 e soprattutto doppio fuso orario. Estremamente preciso, si collega automaticamente alla rete GPS due volte al giorno (e manualmente ogni volta che si vuole, basta premere l’apposito pulsante). In più il nuovo calibro 5X83 assicura un’autonomia di 6 mesi (e due anni in modalità di risparmio energetico). Edizione limitata di 1500 esemplari, 2.600 euro.

    JAGUAR Ceramic
    Prende nome dal materiale della lunetta la nuova collezione di cronografi del Marchio Swiss made di Festina Group. Con la cassa XL (44,8 mm) in acciaio, il movimento al quarzo (Ronda 5030D) e il quadrante in tanti colori, è ricca di 9 referenze: 4 con cinturino in gomma e 5 con bracciale in acciaio. Questa è la nostra preferita, per la spiccata impronta racing. Da 475 euro.

    BREIL Cronografo Fiamme Oro
    Il Marchio di Binda Group prosegue la collaborazione con la Polizia di Stato. E ha dedicato ai 70 anni delle Fiamme Oro un cronografo al quarzo, con cassa (43 mm) e bracciale in acciaio, movimento di produzione giapponese e quadrante nei colori del Gruppo Sportivo. Che – va ricordato – ha partecipato ai Giochi di Parigi con un centinaio di atleti e si è distinto con 18 medaglie (5 ori, 6 argenti e 7 bronzi) su 40 conquistate dagli Azzurri nelle varie discipline. A proposito di numeri, i 470 esemplari realizzati sono ormai sold-out. 319 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2024

    Eccoci di nuovo qui con le Cronache dell’orologeria, per raccontarvi le ultime novità dal mondo delle lancette. A cominciare dalle notizie in arrivo da Parigi, che in questi giorni è il centro del mondo, ma non solo. Qui di seguito troverete anche altri eventi e curiosità varie – compreso l’immancabile gossip – perché vogliamo tenervi aggiornati, al passo con l’informazione, prima della pausa estiva: da domani infatti le Cronache dell’orologeria vanno in ferie. Ma non preoccupatevi: dietro le quinte continueremo a raccogliere comunicati, a fare rassegna stampa, così da ritrovarci al rientro più preparati che mai. Buona lettura – e buone vacanze!

    A ognuno il suo

    Due frame del video Minimilians

    L’ultima creazione di MB&F? I Minimilians. Personaggi fantastici, tra i Minions e Casper, hanno la testa fatta come gli orologi del Brand: ecco quindi il Minimilian Frog, il Minimilian Aquapod, il Minimilian Mark 2… Disegnati da Maximilian Maertens (autore di Orb, T-Rex e Tri-Pod) e realizzati in poliammide (con stampante 3D), andranno a gratificare i circa 1.100 iscritti a The Tribe, la community di quanti possiedono un MB&F. Ogni Minimilian raggiungerà l’esemplare coordinato, nuovo o di secondo polso. Divertente!

    Cronache dell’orologeria… olimpica – 1

    L’inizio dei Giochi Olimpici ha visto il countdown di Omega raggiungere lo zero. E mentre lo strumento installato al Porto di La Bourdonnais, non lontano dalla Tour Eiffel, è ripartito per i Giochi Paralimpici, la Maison di Biel ha inaugurato l’Omega Pavillion al centro del Parc de Bercy, vicino alla Bercy Arena, per celebrare il proprio ruolo di official timekeeper fin dal 1932. La struttura interattiva, che prevede installazioni dedicate alle diverse discipline, è aperta al pubblico per tutta la durata delle Olimpiadi. Se siete a Parigi, andate a visitarla.

    Cronache dell’orologeria… olimpica – 2

    Foto Quinn Rooney/Getty Images courtesy Omega

    I Giochi sono appena iniziati ma per Omega già fioccano le prime medaglie. Il Brand ambassador francese Léon Marchard, ieri sera, ha vinto l’oro nei 400 misti dopo una gara spettacolare, con il pubblico che gli batteva il ritmo durante i tratti a rana e lui che ha stracciato non solo gli altri atleti in vasca, ma anche il record olimpico. A proposito di ambasciatori, tante le celebrities presenti all’inaugurazione di Casa Omega, tra cui Cindy Craword e Kaia Gerber. Alle Olimpiadi anche la mondanità gioca la sua parte.

    76, Avenue des Champs-Elysées

    Sempre a Parigi, sugli Champs-Elysées, Breitling ha appena aperto un pop-up store di 400 metri quadri, grande quanto la boutique di Madison Avenue a New York. Un’esperienza immersiva nel mondo del Brand, non solo per l’acquisto di nuove collezioni e per l’assistenza post-vendita (dal cambio cinturino alla completa revisione) ma anche per gli spazi dedicati a Deus e a Triumph, per il grande lounge bar e per l’organizzazione di eventi futuri. Preludio della boutique (definitiva) che nel 2025 sarà installata due civici più in là…

    Pardo d’oro e dintorni

    Prosegue la storica collaborazione fra Locarno Film Festival e Swatch. Che durante la celebre kermesse – giunta quest’anno alla 77a edizione e prevista dal 7 al 17 agosto – ha promosso varie iniziative. Come gli Swatch Studios, a pochi passi da piazza Grande, che esporrà anche un’opera d’arte virtuale dell’artista Luo Bi, ex residente dello Swatch Art Peace Hotel. Ma anche lo Swatch First Feature Award, un premio di 15mila franchi assegnato al miglior regista emergente. E un orologio, naturalmente: quadrato, come un frame di celluloide.

    Musica dal vivo

    Dal 5 al 20 luglio, si è tenuta la 58a edizione del Montreux Jazz Festival, che ha visto per la quinta volta Audemars Piguet nel ruolo di Global Partner. Dalla base dell’AP lounge, la Maison di Le Brassus ha organizzato (fuori dalla scaletta ufficiale) l’evento Audemars Piguet Parallel all’insegna della musica elettronica. Il 17 luglio, quindi, ha fatto salire sul palco il trio svizzero Mont Rouge, il dj/producer brasiliano Mochakk e l’artista sudafricana dell’afro-house Black Coffee. E, in più, ha partecipato anche alla festa di chiusura. Applausi.

    Nella Città Proibita

    Vacheron Constantin ha siglato una nuova partnership con l’Istituto educativo del Museo del Palazzo di Pechino. Il che non stupisce, visto che la Maison ginevrina collabora con grandi musei internazionali (Met, Louvre, Barbier-Muller) fin dal 2007. E che con la Cina ha rapporti secolari, iniziati nel 1845. Resta però tutto da scoprire quello che i due faranno insieme: si parla di progetti condivisi, collaborazioni creative, lectio magistralis di orologeria, programmi di ricerca e di scambio, sviluppo di mostre ed eventi speciali… Vedremo.

    Cambio in pista

    Foto James Moy courtesy Rolex

    Le voci risalgono a inizio mese e hanno ormai sempre più credito. Sembra proprio che Rolex, allo scadere del contratto – nel 2025 – lascerà la sponsorizzazione della Formula 1. E c’è già chi morde il freno per prendere il suo posto: il Gruppo LVMH, pronto a fare un investimento di 150 milioni di dollari (contro i 50 spesi illo tempore da Rolex) per rilanciare TAG Heuer nel settore. Il che è coerente sia con il passato del Brand, sia con quanto diceva Frédéric Arnault. I diretti interessati si sono trincerati dietro un “no comment”, ma… ci sta.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • 10 diver sotto i 1000 euro, una varietà di proposte

    10 diver sotto i 1000 euro, una varietà di proposte

    C’è chi cerca un “muletto” da indossare in spiaggia: qualcosa da mettere al polso e da dimenticare, perfino da trattare male («Chissenefrega, l’ho pagato così poco…»). Ma c’è anche chi ha appena iniziato la propria collezione e dispone solo di una piccola cifra, da investire al meglio, in modo avveduto. Oppure chi vuole togliersi lo sfizio, gratificarsi con un nuovo giocattolo, senza farsi venire i sensi di colpa. Quale che sia la motivazione, se volete acquistare un nuovo subacqueo per l’estate senza spendere capitali, questa vetrina di 10 diver sotto i 1000 euro fa per voi.

    Che poi è incredibile quanto sia composito il segmento entry level del mercato. Uno si aspetterebbe che 10 diver sotto i 1000 euro siano tutti molto simili, uniformi sia nell’aspetto sia nella tecnica. E invece no. Il mercato è davvero vario, e nella nostra selezione abbiamo voluto intenzionalmente accentuare le differenze fra gli esemplari, proprio per darvi un’idea dell’offerta sterminata. L’unica prerogativa comune a tutti è la meccanica: abbiamo scelto esclusivamente movimenti automatici, ma la cosa – come vedremo – non ha affatto eliminato le differenze…

    A cominciare dal produttore. Nei nostri 10 diver sotto i 1000 euro ci sono nomi più o meno conosciuti, brand famosi con una lunga storia alle spalle e microbrand (italiani e internazionali) nati pochi anni fa. Ci sono marchi indipendenti e altri di proprietà di grandi gruppi. Sta a voi valutare i pro e i contro degli uni e degli altri: l’originalità del design, la facilità d’acquisto, la disponibilità dei pezzi, la garanzia, l’assistenza post-vendita (sì, anche se costano poco)… Sono tutte cose da valutare: prima o poi ne parleremo, ma non in questa sede.

    Riguardo all’estetica, ci siamo limitati ai modelli in acciaio, eppure ciascuno ha caratteristiche proprie: nel materiale della ghiera, per esempio, nella forma di indici e lancette, oppure nel colore del quadrante. Perché, accanto ai tradizionali nero e blu, oggi esiste un piacevolissimo arcobaleno di verdi, azzurri, gialli – frutto di una ricerca cromatica davvero notevole. E ancora: cinturino o bracciale? Nel caso del cinturino, quale? Gomma, pelle, tessuto? Questione di gusti personali: cosa vi sentite meglio al polso? Cosa vi piace di più? Nessuno può decidere per voi.

    Quindi un dato importantissimo: la resistenza alla pressione dell’acqua. A seconda delle vostre esigenze, potete scegliere se l’esemplare più adatto a voi deve essere impermeabile fino a 10, 20 o 30 bar. Dipende dall’uso che volete farne, ovvio. Poi c’è il discorso movimento: i puristi pretenderanno solo calibri Swiss made, ma c’è chi accetta volentieri anche quelli di fabbricazione orientale, soprattutto quelli più famosi, che nel tempo hanno dimostrato di essere super-affidabili…

    Ecco, nei nostri 10 diver sotto i 1000 euro abbiamo voluto considerare un po’ tutti questi elementi. E ci siamo anche preoccupati di non includere sempre le solite marche, che potete trovare altrove su questo sito, di cui Il Giornale degli Orologi si è già occupato. Considerate questi 10 diver sotto i 1000 euro come se fossero il seguito ideale della vetrina di un paio di settimane fa – cliccate qui – che includeva orologi un po’ più costosi (fino a 2500 euro). O di quelle più datate, uscite in passato sullo stesso tema – come questa, oppure questa -, da cui magari prendere spunto per vedere se ci sono attuali sviluppi. Documentatevi, insomma, informatevi. Il bello di fare shopping inizia così…

    10 diver sotto i 1000 euro, in ordine di prezzo

    PHILIP WATCH Caribe Diving R223216008
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-01. Quadrante opaco, lancette Mercedes, numeri e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. Il packaging include un secondo cinturino estensibile in gomma, per la muta. 990 euro.

    VENEZIANICO Nereide Ceramica
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-1, con datario. Quadrante smaltato (disponibile anche nero), lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale Canova in acciaio. 895 euro.

    GLYCINE Sea Kraken 39 GL0479
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GL224 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, fondello inciso, cinturino in pelle. Edizione limitata di 300 esemplari. 785 euro.

    UNIMATIC Modello Uno U1 Classic
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35A. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in alluminio, vetro zaffiro bombato (di 2,5 mm di spessore), fondello inciso, cinturino Nato in nylon. 640 euro.

    GECKOTA Ocean-Scout Dive Watch Royal Blue
    Cassa (38,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9039. Quadrante mat (disponibile anche nero o cioccolato, oppure ice o frost lavorato), lancette, numeri e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione in alluminio, vetro a box, fondello inciso, cinturino in nylon. 598,95 euro.

    ORIENT Mako Ocean 20th Anniversary
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro F6922 di manifattura, con funzione day-date. Quadrante decorato a onde, lancette, numeri e indici applicati, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 3.000 esemplari, dedicata ai 20 anni della collezione, 560 euro – ora in offerta a 499 euro.

    PHOIBOS Argo 200M
    Cassa (40,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35, con datario. Quadrante sfumato con motivo a raggi di sole in rilievo (disponibile anche bianco, grigio, rosso o blu), lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 345 euro.

    VERTIGO Tritone Green
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH. Quadrante sfumato (disponibile anche nero o blu), lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in alluminio, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in silicone. 300 euro.

    VIQUERIA Calipso Mar dei Caraibi
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH38A. Quadrante luminescente, lancette e indici luminescenti, ghiera unidirezionale girevole in alluminio con doppia scala, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 299 euro.

    VAGARY G.Matic Aqua
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 8200, con funzione day-date. Quadrante soleil (disponibile anche nero o blu), lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in alluminio, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 139 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria, per tenervi informati sui fatti e gli eventi delle ultime settimane nell’industria del Tempo. Quindi parliamo prima di tutto di sport – com’è giusto che sia, durante la stagione calda e con le Olimpiadi in vista. Ma in queste Cronache dell’orologeria c’è posto anche per le notizie corporate, in senso lato. Si sa, il marketing delle case orologiere se ne inventa sempre una. E non si ferma mai, anzi smentisce chi pensa che in Svizzera vadano tutti in vacanza a luglio… Buona lettura.

    Realtà aumentata

    C’è Gianmarco Tamberi che salta l’Arc de Triomphe, Mondo Duoplantis la chiesa del Sacre Coeur, Céline Boutier che tira da un gargoyle di Notre Dame… Come cronometrista ufficiale, Omega celebra i Giochi Olimpici di Parigi con una campagna video interpretata dai propri ambasciatori. Girata con la realtà virtuale, è ambientata fra i più celebri monumenti della Ville Lumière, in un gioco di proporzioni e prospettive dagli scorci unici. Annunciata un mese fa, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura è più attuale che mai. Da vedere.

    Passione rossa

    Dal 26 al 28 luglio prossimi, al circuito Marco Simoncelli di Misano, si tiene la 12a edizione della World Ducati Week, il più grande raduno internazionale di appassionati dell’omonima due ruote. Tre giorni di pura goduria tra eventi in paddock, sessioni in pista, esibizioni di stuntmen e show serali. Dove, ancora una volta, si conferma cronometrista ufficiale Locman – partner della Rossa dal 2017. Che, è bene ricordarlo, ha in catalogo una collezione dedicata, realizzata in collaborazione con il Centro Stile di Borgo Panigale. Per Ducatisti veri.

    Cronache dell’orologeria… pettegola

    Lewis Hamilton al Grand Premio di Ungheria. (Foto Dean Mouhtaropoulos/ Getty Images courtesy Iwc).

    Ieri, al Gran Premio di Ungheria, Lewis Hamilton è salito sul 3° gradino del podio con al polso un Big Pilot’s Perpetual Calendar Top Gun Lake Tahoe di Iwc, in ceramica bianca, ben visibile sopra la tuta nera. Stessa scena due settimane fa, per la vittoria di Silverstone, al Gran Premio d’Inghilterra. Dove però il sette volte campione del mondo di F1 (nonché Brand ambassador, come l’intera scuderia) esibiva un altro orologio: un Pilot’s Watch Performance Chronograph 41 Mercedes-Amg Petronas Formula One™ Team (in alto). C’è chi può…

    A proposito di arte

    Il 6 e 7 luglio scorsi, al Grimaldi Forum di Monaco, si è svolta l’8a edizione di artmonte-carlo: la piccola ed eclettica fiera d’arte moderna e contemporanea, che quest’anno ha riunito 27 gallerie internazionali e circa 200 artisti. Presente anche F.P.Journe: il 5 luglio, durante il vernissage, il Maestro ginevrino in persona ha assegnato il Prix artmonte-carlo F.P.Journe ad Anna Boghiguian, rappresentata da Franco Noero, per la scultura Untitled 2023. Puntualmente donata al Nouveau Musée National de Monaco. Così si fa…

    Versilia mon amour

    All’inizio del mese, Swatch ha aperto un temporary store a Forte dei Marmi, in via Spinetti 6, nel cuore dello shopping firmato. Uno spazio all’insegna del colore e dell’allegria, in cui si trovano le collezioni più estive e fluo del Brand, come Swatch Neon o Bioceramic What if…? Se vi state chiedendo che ci azzecca il Marchio più pop di tutta la Svizzera delle lancette con la storica meta del turismo d’élite, la risposta è semplice. Il MoonSwatch fa gola a tutti: facoltosi imprenditori, politici, volti noti dello spettacolo e dello sport…

    Nuove sinergie

    Morellato Group ha siglato un nuovo accordo di licenza con Karl Lagerfeld per la produzione di orologi e gioielli. La partnership prevede che alla Maison parigina spetti la direzione creativa, mentre al Gruppo veneto lo sviluppo prodotto e la distribuzione – che avverrà sia attraverso canali tradizionali (la capillare rete di negozi di proprietà e di retailer in tutto il mondo) sia online (gli e-commerce Morellato più karl.com). Previste due collezioni all’anno, la prima già il prossimo autunno-inverno. Non vediamo l’ora di vederla.

    Reshuffle (trad. rimpasto)

    C’è chi lo chiama “valzer delle poltrone” – e basta guardare quanto è successo, di recente, nella Divisione orologeria di LVMH, per capire perché. Dopo 20 anni Ricardo Guadalupe lascia il ruolo di Ceo di Hublot per assumere quello (simbolico) di Presidente onorario. A Nyon sarà sostituito da Julien Tornare, per lungo tempo a capo di Zenith ma da 6 mesi alle redini di TAG Heuer, dove arriverà invece Antoine Pin, storico Ceo di Bulgari. Proprio da Bulgari, poi, Laura Burdese è stata nominata vice Ceo. Un bel rimescolamento, no?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Sono una delle tendenze più affermate degli ultimi tempi, o meglio degli ultimi due anni. E hanno un tale indice di gradimento da moltiplicarsi non solo fra marche diverse, ma anche all’interno del catalogo della stessa marca. Gli orologi con quadrante luminescente piacciono, a tutti. Perché, ovvio, offrono una visibilità ottimale perfino in situazioni di buio (quasi) assoluto. E, visto che di solito ne sono provvisti gli esemplari subacquei più tecnici, garantiscono ai professionisti delle immersioni prestazioni impareggiabili. Ma se, ai giorni nostri, gli orologi con quadrante luminescente appartengono quasi esclusivamente alla sfera dei diver, in realtà non è sempre stato così. All’inizio appartenevano ai modelli d’ispirazione aeronautica: i Boomer come noi se lo ricorderanno di sicuro.

    Il primo ad avere questa speciale caratteristica infatti è stato un Chronoswiss. Era il 2005, e il Marchio di Gerd-Rüdiger Lang, a Basilea, cattura l’attenzione dell’intera industria orologiera con il Timemaster Day-Night. Un esemplare con un particolare quadrante a 24 ore, suddiviso in due settori: quello superiore nero e quello inferiore in materiale luminescente. Era la prima volta che si vedeva qualcosa di simile, che il Super-LumiNova usciva dagli spazi ristretti di lancette e indici per invadere lo spazio del display (anche se all’inizio in modo parziale). Poi, visto il successo, Chronoswiss ci ha preso gusto: e negli anni successivi ha continuato a produrre modelli della collezione Timemaster (declinati in complicazioni diverse) con il quadrante full lumen. Almeno fino al 2014.

    In epoca recente, appunto, gli orologi con quadrante luminescente sono tornati di moda. E “spaccano”, come direbbero i più giovani. A loro (ma non solo) vogliamo ricordare però che la “fosforescenza” del Super-LumiNova decade nel tempo, cioè diventa sempre più flebile con il passare delle ore. Per cui, se volete ottenere l’effetto wow, ricordatevi di esporlo per un po’ a una fonte luminosa diretta: non necessariamente la luce del sole (che poi l’orologio si surriscalda), va bene anche una torcia bella potente… Sarete così sicuri di vederlo letteralmente brillare, almeno per un po’. Sai mai che qualcuno lo voglia usare by night, per fare il figo in discoteca…

    p.s. Qui sotto trovate una serie di 7 orologi con quadrante luminescente, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Li abbiamo disposti in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso. Non pretendiamo di darvi un elenco completo, tutt’altro. Ne abbiamo semplicemente scelti alcuni, quelli che ci piacevano di più, fra le novità appena lanciate e i pezzi già in collezione – ma che si possono ancora trovare nei negozi (oppure online). Ne conosciamo tanti altri, ma questa è la nostra selezione. Oltretutto, sarebbe stato inutile segnalare esemplari non più in commercio, usciti in quel dì magari in tiratura limitata, e quindi acquistabili solo previo sbattimento e lunghe ricerche sul mercato del secondo polso. Anche no, vogliamo le cose facili. Se comunque volete raccontarci qual è il vostro preferito, sui nostri social siete sempre i benvenuti…

    CITIZEN Promaster Diver’s Automatic 200 mt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico coin funzione day-date. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 258 euro.

    CITIZEN Promaster Aqualand I Cassa ( in acciaio Ip grigio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo, calibro cal. C520, multifunzione, con visualizzazione analogico-digitale e sensore. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 448 euro.

    BULOVA Oceanographer Gmt Cassa (41 mm) in acciaio Ip grigio antracite, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico, calibro 9075-20A (brevetto Miyota Gmt), con secondo fuso orario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in silicone. 890 euro.

    SQUALE 1521 Full Luminous Militaire Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento automatico, calibro Sellita Sw200-1 elaboré. Ghiera girevole unidirezionale in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.535 euro.

    ZODIAC Super SeaWolf Pro-Diver Automatic Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro Stp 1-21, con certificato ufficiale di cronometro. vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 2.599 euro.

    BELL & ROSS BR03 Diver Full Lume Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica opaca, impermabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro BR-Cal 302-1 (base Sellita SW-300-01), con datario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in caucciù e tela ultraresistente. 5.800 euro.

    RESSENCE Type 5 L Cassa (46 mm) in titanio grado 5, con la parte superiore riempita di olio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento automatico a trasmissione magnetica (base Eta 2824/2 + modulo Rocs brevettato). Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in nylon. 34.500 franchi svizzeri + Iva.

  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/07/2024

    Sono state settimane dense di eventi quelle appena trascorse. Per noi quindi è doverso aggiornarvi con le nostre Cronache dell’orologeria, assenti da un po’ dal palinsensto del Giornale degli Orologi. Protagonista, questa volta, lo sport, nelle sue tante discipline – come sempre del resto, quando arriva la bella stagione. Ma non solo: spazio anche alle notizie di corporate e alle curiosità varie, sempre presenti in queste pagine, tra convegni e mostre-mercato. Buona lettura!

    Lassù sulle montagne…

    Si è tenuta dal 27 al 30 giugno la 29a edizione de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto. Circa 400 chilometri sulle strade delle Dolomiti, da Rossano Veneto a San Martino di Castrozza e ritorno a Bassano del Grappa, in una gara di regolarità dedicata alle “barchette” d’epoca. Ancora una volta, a cronometrare le prestazioni dei 100 equipaggi partecipanti, c’era Eberhard & Co. Che ha premiato con due cronografi Champion V i vincitori Paglione e De Angelis, primi assoluti a bordo di una Bugatti T37 del 1927 (nella foto).

    Mondanità in Côte d’Azur

    Sempre lo stesso weekend, in Costa Azzurra, si è svolta anche la 15a edizione del Riva Trophy. Organizzato da Lia Riva in collaborazione con lo Yacht Club di Monaco, è uno degli eventi più attesi della stagione, per il côté mondano che da sempre circonda i celebri motoscafi simbolo della Dolce Vita. Una ventina gli yacht che hanno navigato da Monaco a St. Tropez: oltre agli Aquarama, il 56′ Rivale, l’88’ Folgore e il 90’Argo. Partner della manifestazione: F.P.Journe, che ha premiato i vincitori con due esemplari della collezione élégante.

    Cronache dell’orologeria… e del ciclismo – 1

    Si sa, Tissot è cronometrista ufficiale del Tour de France dal 2016. Di recente, però, ha approfittato dell’eccezionale partenza della Grande Boucle da Firenze, per inaugurare una nuova boutique in via dei Calzaiuoli, cuore dello shopping cittadino. Uno spazio di 60 metri quadri arredato con stile industriale, dove si incontrano memorabilia del ciclismo, una cassaforte ispirata al design del T-Touch, installazioni multimediali sui 170 anni (e passa) di storia della Casa di Le Locle, e qualcosa come quattro metri di ledwall… Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… e del ciclismo – 2

    Siete appassionati di micro-brand? Andate tutti gli anni a Woi – Watches of Italy? Occhio che la prossima edizione del salone dedicato alla filiera dell’orologeria italiana non si terrà più a Tortona, ma a Novi Ligure (a una ventina di chilometri di distanza, sempre in provincia di Alessandria). Esattamente al Museo dei Campionissimi, di solito dedicato al ciclismo e alla bicicletta, ma eccezionalmente prestato agli orologi nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre. Del resto, che siano grandi o piccole, sempre di ruote si parla, no?…😉

    Dai circuiti al grande schermo

    Un ex pilota torna in pista per risollevare le sorti della propria scuderia. Ecco, in sintesi, il soggetto di Formula 1, il nuovo film con Brad Pitt che uscirà a giugno del 2025 ma è già un blockbuster. Diretto da Joseph Kosinski, co-prodotto da Jerry Bruckheimer e da Lewis Hamilton, e girato in parte durante i gran premi, vede IWC nel ruolo di sponsor del team (fittizio) Atx GP. Così, mentre il logo della Casa di Sciaffura apparirà sulle monoposto e sulle divise del team, i suoi orologi saranno al polso di diversi personaggi. Stay tuned.

    Miglior azienda

    Sowind Group ha annunciato di aver vinto il premio Best Managed Companies 2024 di Deloitte. Un riconoscimento vissuto con orgoglio soprattutto dal Ceo, Patrick Pruniaux, alla guida di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin dal 2017, che ha infatti espresso grande soddisfazione. E ne ha ben donde. Istituito a livello globale, con una copertura di oltre 40 Paesi, il premio è assegnato alle migliori aziende private che hanno dimostrato eccellenza nella gestione e nella crescita interna. Ed è la prima volta che tocca il settore svizzero del lusso.

    Macchine d’epoca

    Ieri, domenica 7 luglio, si è tenuto a Montecarotto (in provincia di Ancona) un incontro nell’ambito del progetto Città del Tempo delle Marche. Il progetto è volto alla creazione di un network tra i Comuni marchigiani per la valorizzazione e la tutela del patrimonio locale di orologeria antica. Tema della giornata è stata la geolocalizzazione degli esemplari storici. Alle relazioni del Sindaco e degli esperti, ha fatto seguito la visita all’antico orologio realizzato da Pietro Mei, sulla Torre davanti al Teatro Municipale. Gabriel Medina

    Avviso ai collezionisti

    Time Flies, orologio da tavolo realizzato da L’Epée 1839

    Lvmh ha acquisito L’Epée 1839. O meglio, ha acquisito la società Swiza, che ne è proprietaria. Nulla si sa circa i termini economici della transazione, ufficialmente inquadrata come “un’ulteriore prova della determinazione del Gruppo Lvmh nel preservare e sviluppare il savoir-faire storico, nonché nel garantire che venga trasmesso e coltivato nel tempo”. Vero. Così però la Divisione orologeria guidata da Frédéric Arnault si assicura un enorme potenziale creativo al servizio delle proprie marche, per la messa a punto di oggetti superesclusivi.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Torna l’appuntamento con le più recenti novità da polso – latest, appunto -, presentate ufficialmente dai vari marchi negli ultimi quindici giorni. Per tenervi informati nel caso non riusciate a guardare quotidianamente i social media dell’orologeria. E aggiornarvi su cosa offre il mercato nelle varie fasce di prezzo. Con brevi presentazioni, come al solito, in grado di raccontarvi l’essenziale senza farvi perdere tempo. Poi, per conoscere nel dettaglio qualche modello in particolare, potete sempre andare sul relativo sito ufficiale. Le nostre Latest servono proprio a questo…

    Latest oltre 50mila euro

    RICHARD MILLE RM 65-01 Chronograph
    Il cronografo sdoppiante del Brand (di cui ci siamo già occupati qui) torna in una nuova, coloratissima versione. Anzi, due: con la cassa in Quartz Tpt (a base di silice e resine) declinata nei toni più intensi dell’azzurro cielo oppure del giallo (entrambi molto solari), ciascuna in tiratura limitata di 120 esemplari. Nulla cambia invece riguardo al movimento automatico, come sempre “di forma” e fornito di 60 ore di autonomia nonché di ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. Avremo modo di riparlarne presto. Prezzo non disponibile.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Tourbillon Cronografo
    La Collection Excellence Platine si arricchisce con questo complicato. Il cui movimento meccanico a carica manuale, calibro 3200, concentra tourbillon, cronografo monopulsante e indicazione dell’autonomia (di 60 ore). Cassa (42,5 mm), quadrante, fibbia e perfino le impunture del cinturino sono in platino. L’orologio è naturalmente certificato dal Punzone di Ginevra ed è realizzato in un’edizione limitata di 50 esemplari, solo per estimatori. Prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE DB Eight
    Nuovo look per il cronografo monopulsante della Casa. Che al Siar Summer Event di Mexico City si è moltiplicato in due ulteriori versioni: blu con cassa (42,4mm) in oro bianco, oppure color cioccolato con cassa in oro giallo. Immutato resta il calibro DB3000 concepito da Denis Flageollet: a carica manuale, con ruota a colonne e autonomia di 60 ore, si distingue per il grande contatore istantaneo dei minuti crono a ore 6. Che lo rende in apparenza simile a un classicissimo “solo tempo”. 98.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    GERALD CHARLES Maestro 9.0 Roman Tourbillon
    Prende nome dai numeri romani, ma colpisce soprattutto per il quadrante, in oro rosa martellato ovviamente a mano: un lavoro artigianale che rende ogni pezzo unico. La cassa (39 x 41 mm) in acciaio ha la tipica lunetta a gradini rivestita con un trattamento galvanico blu. Il movimento, meccanico a carica automatica, è dotato di tourbillon a un minuto e di massa oscillante da un motivo a nido d’ape disegnato illo tempore dal maestro Gérald Genta. Edizione limitata di 90 esemplari, 82.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Tra 10mila e 30mila euro

    BOVET Récital 12
    Il primo esemplare della Maison fornito di bracciale, ha un’impronta sport-chic. Realizzato in due anni di sviluppo con l’idea di essere portato tutti i giorni, è interamente in titanio grado 5. La cassa (40 mm) presenta il quadrante guilloché decentrato, che rivela parte del movimento. Il calibro a carica manuale, prodotto in-house (spirale compresa), vanta un’eccezionale autonomia di 7 giorni, la cui indicazione è riportata tra le ore 12 e le ore una, mentre a ore 9 sono presenti i piccoli secondi. Curatissimi i dettagli, maniacali le finiture. 29.800 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BELL & ROSS BR05 Artline Steel & Gold
    Il bicolore come non s’è mai visto, con l’oro rosa decorato da scanalature verticali. Coerente con l’esemplare introdotto nel 2022, il cui motivo conferiva una connotazione “artistica” alla collezione – da qui il nome. Con la cassa (40 mm) e il bracciale integrato in acciaio, e il quadrante soleil cioccolato, monta il consueto movimento automatico BR-Cal.321, su base Sellita SW300-1A, con autonomia di 54 ore. In preordine (consegna a luglio), 12.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M

    L’orologio passe-partout della Maison di Biel torna con il quadrante laccato nero (e privo del caratteristico motivo teak). In tre formati: con la cassa in acciaio da 41, da 38 o da 34 mm di diametro. Tutt’e tre con movimento Co-Axial Master Chronometer, a carica automatica: il calibro 8900 con 60 ore di autonomia montato nel primo, il calibro 8800 con 55 ore di autonomia negli altri due. Leggermente diverse anche le indicazioni nel modello più piccolo, ma tutti con lo stesso bracciale e lo stesso prezzo: 7.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M
    Armand “Mondo” Duplantis, Brand ambassador dal 2020, lo scorso aprile ha superato “il muro” dei 6 metri e 24 centimetri. E oggi la Casa biennese lo festeggia con questo esemplare dedicato, ricco di dettagli personalizzati: a cominciare dai colori, che sono quelli della bandiera svedese, per passare alla lancetta dei secondi centrali che ricorda l’asta per saltare… La cassa (41 mm) è in acciaio lucido-satinato, il movimento automatico è il calibro Co-Axial Master Chronometer 8900, con 60 ore di autonomia. 7.000 euro.

    ORIS Divers Sixty-Five Calibre 400
    Il Brand racconta di averlo realizzato dopo insistente richiesta della propria community di appassionati. La celebre collezione di subacquei dall’estetica d’antan monta infatti qui per la prima volta il calibro 400 di manifattura, dotato di 5 giorni di autonomia e notevole resistenza ai campi magnetici. Interamente in acciaio, ha la cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 bar, e il quadrante soleil in una brillante tonalità di verde. Come tutti gli esemplari con questo movimento automatico vanta una garanzia di 10 anni e una manutenzione consigliata nello stesso intervallo di tempo. 3.600 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Creato per festeggiare i 25 anni dell’omonima collezione, si distingue per il bel contrasto fra il quadrante panna e i contatori verde scuro. La cassa (41 mm) è in acciaio, il movimento automatico è il calibro FC-391, prodotto dai “cugini” di La Joux-Perret con modulo per la cronografia. Il packaging include tre cinturini intercambiabili. Edizione limitata di 1.888 esemplari, 3.495 euro.

    JAGUAR Balancier
    Il genere è quello degli Open Heart, diventato ormai un “classico” dell’orologeria meccanica. La collezione, articolata in quattro referenze, vede al top (secondo noi) questa versione con quadrante verde e dettagli color oro rosa, a contrasto. Interamente realizzato in acciaio, ha la cassa extralarge (44 mm), la lunetta ottagonale fissata da 4 viti, il bracciale integrato dal design complesso, definito Snake. Il movimento automatico è un calibro Newton, sviluppato da Soprod – che come il Marchio appartiene al Gruppo Festina. 1.995 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC X MR PORTER Modello Cinque ref. U5S-MP
    L’esemplare è ormai noto, ma questa versione – lanciata proprio oggi – non ha precedenti. Realizzata in collaborazione con il celebre portale di moda online, è particolare non solo per il color salvia, ma anche per la finitura mat di tutte le superfici, che la rendono super-tecnica. La cassa in acciaio (solo 36 mm di diametro) è impermeabile fino a 30 bar, il movimento automatico è il calibro Sellita Sw200-1b, il cinturino in Tpu è intercambiabile con un altro in pelle scamosciata, incluso nel packaging. Edizione limitata di 50 esemplari, 850 euro.

    PLEIN SPORT Eclipse
    Nasce come femminile ma si presta anche ai polsi maschili dei fashion addicted, grazie alle dimensioni della cassa non troppo minuscole (36 mm). E anche per l’estetica tosta, dominata dal lettering del Marchio sulla lunetta e dall’iconico “graffio” sul quadrante. Due le versioni: in acciaio bicolore oppure color oro giallo, entrambe con il bracciale personalizzato dalla testa della Tigre in 3D. Il movimento al quarzo è realizzato da Seiko. 229 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch FE
    Per chi vuole sentirsi fit senza svenire dal prezzo, il nuovo smartwatch del produttore promette di tenervi d’occhio 24 ore su 24, pessime abitudini di sonno estive comprese. Con oltre 100 modalità di allenamento, sarà come avere un personal trainer al polso, ma senza i rimproveri per la pizza della sera prima! Disponibile in tre colori per essere abbinato all’outfit da palestra (o da divano), è l’amico perfetto per chi vuole prendersi cura di sé… o almeno fingere di farlo con stile! 199 euro. (Fabio Parri)

    CLUSE Féroce Mini
    Un accessorio moda dai colori vitaminici. Interamente in acciaio Pvd oro giallo, ha la cassa lady size (31,5 mm), il movimento al quarzo e il quadrante con pattern d’ispirazione “organica”. In due cromie: turchese come il mare o arancione come il sole al tramonto. Un piccolo bijou perfetto per l’estate. 109,95 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Nizza
    Continua il tour immaginario del Fashion brand, vocato al viaggio per definizione. In questo caso la mappa su mezzo quadrante è delimitata proprio dalla Costa Azzurra, dove si trova la città presente nel nome, mentre l’altro mezzo quadrante è decorato dal lettering del Marchio. Con la cassa (30 mm) in acciaio e il movimento al quarzo, si allaccia al polso con il cinturino in pelle dall’iconica stampa Geo Map. 99 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana fanno tappa a Parigi, Roma, Milano, e poi in giro per la Germania e sulle strade dell’Appennino, e ancora a Roma, a Londra… Tra eventi sportivi e mondanità varie, queste Cronache dell’orologeria sono però dominate dall’apertura (o riapertura) di nuove boutique, che sembra diventata l’occupazione preferita soprattutto dai marchi di alta orologeria. Su, non siate cattivi: non è solo un modo per controllare il sell in senza fare sell out. Dietro può esserci anche la volontà di recuperare un rapporto diretto con il cliente, superato a volte dalle nuove tecnologie delle vendite online. Ma poi, funzionano davvero o si trasformano in grandi flop? Voi cosa ne pensate? Credete anche voi che avesse ragione Andreotti quando diceva che a “pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”?

    Pioggia di premi

    Questo weekend torna la Vernasca Silver Flag (21/23 giugno). Che vedrà sfilare sui tornanti dell’Appennino piacentino, fra Castell’Arquato e Vernasca, appunto, più di 200 vetture storiche “da competizione” provenienti da tutta Europa. Main sponsor e Official timekeeper, ancora una volta, Eberhard & Co. che vanta una lunga tradizione con i motorsport. Tanti i titoli in lizza: Best of Show vetture anteguerra, Best of Show vetture dopoguerra, Premio Maserati… A tutti i vincitori la Maison de l’Aigle consegnerà un bel cronografo Champion V.

    Tra cappelli e champagne

    Da martedì 18 a sabato 22 giugno, va in scena il Royal Ascot. Non solo l’evento ippico più importante del mondo, ma anche un ambitissimo appuntamento mondano, vuoi per la presenza della famiglia reale, vuoi per il mix so British di tradizione e stile. Ancora una volta, nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale, la Maison Longines ha premiato i vincitori con i propri orologi. A rappresentarla sugli spalti l’Ambasciatore di eleganza Régé-Jean Page, con al polso un cronografo Conquest panda. Perfetto con il tight d’ordinanza.

    Un mese in Germania

    Chi passa le serate incollato alla tv, a vedere gli Europei di calcio, se ne sarà accorto. Anche nel 2024, Hublot è di nuovo partner di Uefa Euro, per la quinta volta: con il tabellone di bordo campo (usato dal quarto uomo per indicare tempi di recupero e sostituzioni), e con lo smartwatch dedicato: il Big Bang e-Gen3, indossato dagli arbitri durante le partite. Per l’occasione ha anche organizzato un party a Monaco (fra gli ospiti, Ferdinand e Khedira) e ha realizzato una campagna con Kylian Mbappé. Personaggio come sempre sotto i riflettori.

    British brand in mostra

    Se vi trovate in Inghilterra, questo weekend, fate un salto ad Upton nel Nottinghamshire. Dove il Museum of Timekeeping organizza il Festival of British Making, che vuole essere una grande celebrazione dell’orologeria britannica. In mostra i pezzi di grandi orologiai quali Daniels e Frodsham, le creazioni di microbrand come Studio Underd0g o di artigiani come David Walter. Oltre ai workshop di maestri orologiai, c’è spazio anche per i disegni di David Penney e di Lee Yuen-Rapati. Quando faremo qualcosa di simile anche in Italia?

    Splendori nella Ville Lumière

    Si sa: in questo 2024, Piaget spegne 150 candeline. E per l’occasione ha creato una collezione di alta gioielleria intitolata Essence of Extraeleganza, composta da un centinaio di pezzi super-esclusivi. Che è stata festeggiata con un gala dinner all’Hôtel de Maison di Parigi, cui hanno partecipato numerose celebrità – tra cui Rosamund Pinke, Ella Richards, Ellie Bumber… La nostra attenzione però era tutta per i polsi dell’attore coreano Lee Jun-ho, che non solo ha sfoggiato un paio di esemplari preziosissimi, ma in visita alla mostra aveva un superbo Andy Warhol con quadrante in malachite. Invidia!

    Cronache dell’orologeria… romana

    Prima boutique Cartier in un aeroporto italiano. Aperta a Roma Fiumicino (Terminal 3, Gate E, per l’esattezza), in collaborazione con Rocca 1794, fa da cornice per l’intera produzione della Maison. Gli interni riprendono i colori Cartier negli arredi e nel décor, ma fanno anche riferimento alla Città Eterna: dalle colonne ai motivi sul pavimento, fino al murale che mostra le Pantere (animale feticcio della Casa) con il Colosseo sullo sfondo. Da sottolineare il privé ispirato ai giardini all’italiana. Per uno shopping rilassante…

    … e milanese

    A Milano, riapre lo storico Swatch store in corso Vittorio Emanuele II. Rinnovato da un completo restyling, prende ispirazione dal mondo del design meneghino, fra citazioni cromatiche stile Memphis e geometrie in 3D che richiamano Gio Ponti. Il tutto condito dal consueto sense-of-humour del Marchio (vedi le colonne irregolari che si specchiano sul soffitto) Del resto, chi se non Swatch – che in passato ha collaborato con Alessandro Mendini, Mimmo Paladino o Bruno Munari, tanto per citarne alcuni – è legittimato a farlo?

    London calling

    Nuovo Salon di A. Lange & Söhne a Londra. All’interno di Bourdon House, un edificio settecentesco in Davies Street 2, nel cuore di Mayfair, è un piccolo (26 metri quadri) ma raffinatissimo spazio arredato con uno stile lounge moderno. Dove gli ospiti possono toccare con mano le creazioni della Manifattura sassone, in un’atmosfera elegante e rilassata, quasi “intima”. Del resto, allo stesso indirizzo c’è anche la sede di uno dei più esclusivi club privati della capitale inglese. La prenotazione non è obbligatoria, ma vivamente consigliata.

    Avviso ai collezionisti

    All’asta di oggi, lotto 38, Rolex Daytona in acciaio,1994.

    Se volete arricchire la vostra collezione, due buoni motivi vi portano a Roma. Oggi, nello storico Palazzo di via Monte di Pietà, Affide (gruppo Dorotheum), mette all’asta 115 esemplari rari. Tra gli highlight, un Rolex Milgauss, un Omega Speedmaster Moonwatch e un Rolex Prince Elegant. Ma non finisce qui. Per chi preferisce il pop all’aristocrazia, domani c’è un’altra asta, stavolta dedicata a Swatch: oltre 100 orologi funky per un tuffo negli anni ’80. Vip, collezionisti e fashionisti, tenete pronti gli assegni… Che vinca il migliore! Fabio Parri

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/06/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/06/2024

    Cosa c’è di nuovo sul mercato? Dopo un paio di settimane, tornano le nostre latest news, per illustrarvi le uscite dell’ultimo periodo, a livello trasversale – dall’alto di gamma all’entry price. Per tenervi come al solito aggiornati, in vista di un ipotetico acquisto, o anche solo per curiosità, per tenere sotto controllo la situazione. Senza grandi sforzi e nessun impegno, le latest news vi raccontano solo l’essenziale di ogni orologio: le caratteristiche principali e il prezzo. Poi, se qualcosa suscita il vostro interesse e volete saperne di più, potete sempre andare sul sito ufficiale della marca…

    Latest news solo per pochi

    RICHARD MILLE RM 27-05 Tourbillon Volant Raphael Nadal
    Ne abbiamo già scritto qui, ma repetita iuvant – come dicevano gli Antichi. Soprattutto se si tratta di un orologio da record, che è un po’ una summa dei precedenti e probabilmente l’ultimo dedicato al grande tennista. La cassa monoblocco in Carbon Tpt ospita un derivato del movimento montato nel Ferrari, ma con in più il turbillon volante e un ponte a forma di V in Carbonio Tpt. Risultato: un peso piuma di 3,79 grammi. In 80 esemplari, 980mila franchi svizzeri (+ tasse).

    SPEAKE MARIN Openworked Dual Time Terracotta
    Il doppio fuso orario del Marchio torna in una nuova versione: con il quadrante multilivello dalla particolare sfumatura, ispirata ai colori delle grandi distese di terra rossa del Pianeta, prima fra tutte la regione francese del Luberon. La cassa in acciaio è disponibile in due misure (come di consueto: 38 o 42 mm di diametro). Il movimento automatico, calibro SMA02 prodotto in casa da Le Cercle des Horlogers, oltre al micro-rotore decentrato ha anche il datario retrogrado. Da 31.900 franchi svizzeri (+ tasse).

    FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Moonphase Date Dopo le referenze in acciaio, presentate a Watches and Wonders Geneve, la Marca ginevrina ripropone il nuovo fasi di luna con la cassa (40 mm) in oro rosa lucido. Il movimento però è lo stesso: il calibro FC716 di manifattura, con 3 giorni di autonomia e le fasi di luna all’interno del datario a lancetta (con 5 anni di garanzia). Classico ed elegante, nell’estetica senza tempo si rifà ai modelli degli anni ’40/’50. Edizione limitata di 150 esemplari, 17.995 euro.

    PANERAI Luminor Dieci Giorni Gmt Pam01482
    La Marca fiorentina amplia le complicazioni del Luminor con questo esemplare che coniuga appunto 10 giorni di autonomia e funzione Gmt. Il calibro P.2003, il primo automatico realizzato nella Manifattura di Neuchâtel, monta infatti 3 bariletti e visualizza l’autonomia residua con un indicatore in linea a ore 6, mentre a ore 3 riporta il contatore dei piccoli secondi coassiale alla lancetta del secondo fuso orario (con funzione giorno/notte a finestrella). La cassa in acciaio, a cuscino, misura 44 mm di diametro. 15.600 euro.

    BREITLING X TRIUMPH Chronomat B01 42 Triumph
    Terzo capitolo della partnership fra la Casa di Grenchen e la Factory inglese, il nuovo cronografo interpreta la storica collezione con dettagli personalizzati. La cassa (di 42 mm, appunto) è in titanio e oro rosa, il réhaut inserisce la scritta For the Ride nella scala tachimetrica, il contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono ha la T del logo. Esiste anche una versione con quadrante in carbonio dedicata esclusivamente ai 270 acquirenti della moto realizzata in co-branding, la Speed Triple 1200 RR Breitling Limited Edition. Il calibro è il ben noto B01 di manifattura. 10.500 euro.

    Sotto i 10mila euro

    PERRELET Turbine “¡Viva México, cabrones!”
    La storica Maison celebra ancora una volta lo speciale legame con il Messico e, in occasione del Siar Summer Experience, lancia una special edition “patriottica” del proprio orologio best-seller. Sul quadrante, sotto la turbine in rotazione, si notano i colori ufficiali del Paese azteco, il logo dell’Aquila e la frase pronunciata da Pancho Villa prima di morire, che esortava a combattere per la Nazione. Il calibro automatico, come sempre di manifattura, è certificato Cosc e Chronofiable. Edizione limitata di 50 esemplari, 5.180 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Scheletrato 10721
    Ha più di 50 anni, eppure così non s’era mai visto. Scheletrato, sia nel senso del movimento (un Sellita Amt2500, a carica automatica), sia riguardo al quadrante (che noi preferiamo definire traforato) e alle lancette (ajouré). Il risultato è un’architettura leggera e modernissima, anche grazie al colore nero opaco che domina l’insieme. La cassa (42 mm) in acciaio conserva comunque la tipica lunetta dodecagonale, fissata da viti a brugola. 4.650 euro.

    MIDO Multifort Tv Big Date
    Lanciato l’anno scorso più o meno in questo periodo, da allora ha conosciuto diverse varianti – tra qui quella, memorabile, col quadrante a monoscopio. Ora, per la prima volta, la tipica cassa a televisore acquista un trattamento Pvd oro rosa, ma mantiene inalterate le caratteristiche tecniche (40 mm di lato, impermeabilità fino a 10 atm), così come il movimento automatico (Calibro 80, con 80 ore di autonomia e grande datario). 1.300 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    WYLER VETTA Dynawind
    In seguito al recente rilancio della Marca, la storica collezione ha conosciuto un completo restyling. L’estetica, rimaneggiata da Fulvio Locci, mantiene un’impronta rétro e assume colori ispirati alla Lancia Fulvia Zagato degli anni ’60/’70. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro e ospita un calibro Soprod P024 a carica automatica. Esiste anche con il cinturino in pelle coordinato al quadrante, ma a noi piace di più con il bracciale a 7 file. Più virile. 950 euro.

    CALVIN KLEIN Progress
    Lo stile, essenziale, è quello cui il Marchio ci ha ormai abituati, ma il design è curatissimo: la lunetta zigrinata, il logo al 3, le maglie sagomate del bracciale… La vera novità però sta nel movimento al quarzo, che introduce nel catalogo la funzione day-date. Con la cassa di 42 mm, esiste in due varianti: in acciaio con quadrante blu soleil, o bicolore (Ip rose gold) con quadrante grigio soleil. Quest’ultimo, per la cronaca, è il nostro preferito… 199 euro.

    BREIL Stylize
    Fa parte di una collezione di femminilissimi bijoux, caratterizzata da segmenti orizzontali che si ripetono come un decoro sui vari pezzi: gli orecchini, il bangle e l’anello, da indossare da soli o in parure. Nell’orologio gli elementi lineari si ritrovano sul bracciale, in acciaio armonico Ip gold, mentre la cassa small size (21x24mm) tradisce una vaga ispirazione Déco. Il movimento al quarzo è un Seiko Vc10. 149 euro.

    TIMEX T-80 x Peanuts Dream in color
    La storica collaborazione fra Timex & i Peanuts conosce un nuovo sviluppo: in cui Snoopy personalizza, con il suo coloratissimo sogno, il celebre orologio simbolo degli anni ’80. La cassa (in ottone a basso contenuto di piombo) misura 34 mm di lato, il display digitale riporta le molteplici funzioni del movimento al quarzo, il bracciale in acciaio presenta finiture lucido-spazzolate. Se lo volete, dovete contattare il rivenditore più vicino a voi: online è già esaurito. 99 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Orologi in mostra, sponsorizzazioni sportive, anniversari, nuove campagne e inedite collaborazioni. Le Cronache dell’orologeria di oggi riuniscono le notizie delle ultime settimane e illustrano un “fritto misto” ricco e gustoso. Che rivela quanto, in questo periodo, i brand siano impegnati in una serie di attività diverse, seguite da un pubblico altrettanto diverso, per interessi, età, cultura e – perché no? – disponibilità economiche. Attività frenetiche, comunque risultato di un marketing instancabile – che se ne inventa sempre una… Buona lettura!

    Artigianato d’arte

    La mostra Rare Handcraft di Patek Philippe sbarca a Londra. Dal 7 al 16 giugno, al primo piano di Bond Street House – in Clifford Street 14, non lontano dai Patek Philippe Salons -, saranno esposti gli 80 esemplari della collezione di mestieri d’arte prodotta per questo 2024 dalla Manifattura ginevrina. Oltre agli orologi (in senso lato: da tasca, da polso, pendulette) in vetrina, si potrà ammirare anche il lavoro degli artigiani, chini sui loro microscopi digitali: un mix di abilità manuali, talento artistico e tecnica sopraffina. Da vedere (info qui).

    Mondi incantati

    Sempre a Londra – fino al 9 giugno, al 4 di Cromwell Place, South Kensington -, Van Cleef & Arpels organizza la mostra The Poetry of Time. Un’esposizione interattiva che permette al pubblico di immergersi in un mondo fatato, quasi onirico, attraverso gli straordinari orologi da polso e da tavolo della Maison parigina. Esemplari capaci di raccontare storie: dalle infinite ispirazioni (il cosmo, la Natura, la danza, le favole come i miti classici), e messe in scena con automi, métiers d’art e complicazioni poetiche.

    Dal Giappone con furore

    All’inizio del nuovo Millennio, François-Paul Journe è stato il primo orologiaio a vedere il Giappone come punto di partenza per l’espansione mondiale del proprio Brand. Ha quindi aperto una filiale e uno spazio monomarca ad Aoyama, nel centro di Tokyo. A distanza di 20 anni, quella boutique nel quartiere di Omotesandō, posta all’interno dell’architettura La collezione di Tadao Ando, è stata celebrata con un evento internazionale. E con il Chronographe FB, un esclusivo cronografo fly-back realizzato in 200 esemplari. Solo per pochi.

    Time goes by?

    Si sa: Nicholas Hoult ha incrociato per la prima volta la propria strada con quella di Jaeger-LeCoultre al Festival di Venezia 2015. E da allora ha prestato innumerevoli volte il volto e il polso alle creazioni della Grande Maison. Non stupisce quindi vederlo interpretare anche la nuova collezione Polaris. Stupisce però la nuova campagna, Always up with the Time, girata in studio, in cui l’attore britannico guida una Gt d’epoca o utilizza un Riva. A vederlo, sembrerebbe proprio che per lui il tempo non passi mai…

    Cronache dell’orologeria… marina – 1

    Un maxi trimarano di 32 metri, l’Idec Sport, che ha vinto tre volte la Route du Rhum. Un equipaggio tutto al femminile. E l’obiettivo di battere l’attuale record mondiale di velocità del Trofeo Jules Verne. È il progetto ambizioso di Alexia Barrier – velista di fama internazionale, dalla lunga esperienza e dal nutrito palmarès (18 traversate transatlantiche, cinque in solitaria, nonché l’arrivo alla Vendée Globe 2020). Chiamato, non a caso, The Famous Project, ora vede salire a bordo Richard Mille. Un sostegno non da poco…

    Cronache dell’orologeria… marina – 2

    Nel weekend appena trascorso, le acque della Romagna hanno assistito al ritorno, dopo 14 anni di assenza, della 24 Ore di San Marino, la regata organizzata dallo Yachting Club San Marino con il sostegno di Oris e di Ciacci. Un’onda di emozioni e adrenalina che ha visto le barche danzare per 12 miglia fra Rimini e Riccione. Il premio per i vincitori? Un Oris Aquis Date Calibre 400, un subacqueo professionale con movimento di manifattura e 5 giorni di autonomia. Vela e Swiss glamour nell’Adriatico che fa tendenza! Fabio Parri

    All’autódromo e dintorni

    Cuervo y Sobrinos ha rinnovato la partnership con l’Iberian Historic Endurance, l’ormai tradizionale torneo per auto classiche che si tiene fra Spagna e Portogallo (ma con una tappa anche in Belgio). Del resto, che il Marchio sia legato alle vetture d’epoca è risaputo. La novità sta nel fatto che offrirà a ogni vincitore della categoria “Indice di Performance” un esemplare di Historiador Asturias dedicato. In attesa del nuovo Historiador Estoril Cronógrafo che sarà presentato in occasione dell’Estoril Classics, in ottobre. Curiosi?

    Summer Time

    Superga x Morellato. È l’inedita collaborazione sottoscritta dal Brand veneto e dalla Marca torinese, e annunciata a giochi fatti, quando ormai la capsule collection era pronta. Ne fanno parte esemplari colorati e leggeri, proprio come le scarpe cult degli anni ’80: orologi e gioielli che rimandano al mondo delle sneaker, in particolare nel motivo geometrico dell’intersuola in gomma vulcanizzata tipico della 2750 (nata nel 1926 ma di moda soprattutto all’epoca dei paninari). Perfetti per l’estate e accessibili a tutte le tasche, sono già in vendita…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Dopo un periodo di assenza, torna la rubrica che racconta le ultime uscite sul mercato. Latest news, appunto. Una pagina dall’impostazione necessariamente trasversale, in cui segnaliamo esemplari di tutti i tipi (o intere collezioni) e di tutti i prezzi, dall’alta orologeria ai fashion watches e dintorni, dai più complicati ai solo tempo. Certo, con le nostre Latest news non pretendiamo di essere esaustivi, ma cerchiamo di fornire comunque una vasta panoramica, almeno in pillole. Per tenervi aggiornati, e darvi un’idea di cosa c’è di nuovo sulla scena internazionale, attraverso segnalazioni sintetiche. Rimandiamo poi chi volesse saperne di più ai siti ufficiali delle varie marche.

    Latest news, oltre i 10mila euro

    HYT Conical Tourbillon Panda
    Spettacolare come gli altri tourbillon del Marchio, si distingue per la rigorosa estetica in bianco & nero. Per il resto, mantiene il quadrante “caotico” (definizione ufficiale): con il tourbillon centrale inclinato (bilanciere di 30°, ruota di scappamento di 15° e àncora di 23°), che ruota attorno al proprio asse in 30 secondi, tre serie di biglie di agata bianca anch’esse in rotazione e l’indicazione fluidica delle ore. Il tutto racchiuso sotto una cupola di vetro zaffiro: la cassa in ceramica e titanio ha un diametro di 48 mm e uno spessore di 25,5 mm. Edizione limitata di 8 esemplari, 355mila franchi svizzeri.

    L’élégante by F.P.JOURNE 48 mm Gino’s Dream
    Gino (all’anagrafe Serge Cukrowicz) è stato uno dei fondatori di Montres Journe Sa. Per il 10° anniversario della collezione élégante, François-Paul Journe gli dedica questo nuovo esemplare elettro-meccanico, con la tipica cassa Flat Tortue realizzata in titanio “naturale” o annerito da un trattamento Titalyt® (nella foto). Da notare che la lunetta arcobaleno non è incastonata dai soliti zaffiri multicolor, ma da cristalli baguette in vetro ceramico. Uno stile flamboyante che sarebbe piaciuto all’amico fraterno, scomparso nel 2021. 34.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Geographic
    La Grande Maison rimette mano alla storica collezione. Prevede nuovi colori per il quadrante della versione Date e Perpetual Calendar, ma soprattutto la arricchisce per la prima volta con le Ore del Mondo. La corona al 10, infatti, permette di selezionare la capitale voluta e attivare la regolazione automatica dell’ora “di casa” nel contatore al 6 (completo di funzione giorno/notte). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento di manifattura è il calibro 939, a carica automatica e con 70 ore di autonomia. 17.700 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver [Net Ops]
    Due nuovi diver entrano a far parte della capsule collection Ops (che sta per Operations). Il primo (nella foto) è lo sviluppo dell’esemplare del 2020, tra i più sostenibili in commercio: cassa in acciaio riciclato al 95%, carrure e fondello in un mix al 60% Nylo® (poliammide fatta di reti riciclate) e 40% Carbonium®, lunetta in Carbonium®. Il secondo, si chiama Diver [X Skeleton Ops] ed è appunto la versione scheletrata, con la cassa in titanio Dlc nero. Entrambi hanno un movimento di manifattura (calibro UN-118 e UN-372) e costano rispettivamente 12.600 e 26.100 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Absinthe by MASSENA LAB & RAÚL PAGÈS
    L’inedita collaborazione fra il microbrand americano e l’orologiaio indipendente svizzero è un incontro al vertice. Pagès ha rielaborato il calibro M660 proprietario e l’ha trasformato nell’M690 con i piccoli secondi al 9: immutate sono rimaste la carica manuale, le 60 ore di autonomia e le finiture maniacali. L’orologio prende nome dal colore del quadrante, la cassa in acciaio misura 38,5 mm di diametro e il movimento può essere certificato su richiesta dall’Horological Society di New York. Edizione limitata di 99 esemplari, da 8.675 dollari, in consegna da luglio.

    BELL & ROSS BR03 White Steel & Gold
    Ridisegnato lo scorso anno con un nuovo formato di cassa (41 mm di lato), l’esemplare più rappresentativo della Marca ora può acquistare un’estetica meno tecnica e più “formale”. Lo dimostra questa versione in acciaio e oro rosa, con un bel quadrante opalino risultato di un esperto savoir-faire. L’ispirazione aeronautica però è quella di sempre, così come la funzionalità e la leggibilità. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302, sviluppato su una base Sellita ma con autonomia di 54 ore. 6.900 euro.

    Sotto i 5mila euro

    PERRELET Turbine Hypnotic
    È uno dei Turbine più divertenti di sempre. Ispirato a una special edition del 2012, il Turbine Paranoïa, se ne discosta perché presenta non soltanto le pale decorate da segmenti di Super-LumiNova, ma anche il quadrante. Risultato: durante la rotazione della turbine, si crea un gioco vorticoso di figure geomeriche luminescenti in continuo mutamento, sorprendente e davvero ipnotico. La cassa in acciaio Pvd nero misura 44 mm di diametro, il movimento è il noto calibro automatico P-331-MH con doppia certificazione, Cosc e Chronofiable. 4.880 euro.

    TUDOR Black Bay 58 Inter
    Il primo subacqueo della Casa (datato 1958) come non s’è mai visto: in versione nerazzurra. In occasione della vittoria del 20° scudetto, Tudor ha infatti collaborato per la prima volta con la squadra di Simone Inzaghi. E ha prodotto 1908 esemplari millesimati, personalizzati nei colori e nel logo al 6 (consegnati ai calciatori quelli corrispondenti al loro numero di maglia). In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro, l’orologio è animato dal calibro automatico MT5402 di manifattura, con spirale in silicio e 70 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 4.350 euro.

    BAUME&MERCIER Classima
    Presentato a Watches and Wonders Geneva, il nuovo cronografo è arrivato nei negozi in tre nuove declinazioni: con quadrante verde, sabbia oppure blu (dagli accenti dorati). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento meccanico a carica automatica è quell’inarrestabile “trattore” dell’Eta Valjoux 7750 nel suo miglior allestimento, con funzione day-date. Per dare all’orologio un diverso look, il cinturino si sostituisce con un gesto. 3.300 euro.

    EBERHARD & CO. Traversetolo
    In catalogo dal 1996, il Traversetolo è diventato nel tempo uno dei best-seller della Maison de l’Aigle. E oggi ritorna con un nuovo quadrante blu carta da zucchero, scandito dalle lancette a foglia e dai numeri arabi – già presenti in altri modelli. Immutati restano anche il diametro della cassa (43 mm) in acciaio lucido e il movimento meccanico a carica manuale. Quattro le versioni: con bracciale Chaland o con cinturino in pelle effetto invecchiato, in ton-sur-ton, ciascuna disponibile con fondello “chiuso” o vitré. Da 2.180 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    BREIL HOOP
    Un piccolo gioiellino che appartiene all’omonima collezione di bijoux. In acciaio Ip oro, ha la cassa di dimensioni ridotte che ricorda le maglie ovali della catena gourmette (occhio, non chiamatela “groumette”: è sbagliato! Chiedete a un orafo catenista…). Il quadrante presenta indici di cristallo, il bracciale è un bangle rigido e sottile. Un autentico passe-partout. 169 euro.

    FESTINA On the Square
    Festina rende omaggio all’Art Déco con una nuova collezione di esemplari “di forma”, declinati al maschile o al femminile, ma tutti dal carattere deciso. Realizzati in acciaio (anche con finitura Ip oro o bicolore), con il quadrante in numerose varianti cromatiche, gli esemplari sono sempre animati da movimenti al quarzo (Miyota). I nostri preferiti sono i cronografi, di grandi dimensioni (37 x 38 mm), declinati in 14 modelli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta… 159 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Saint Tropez
    Leggerissimo e colorato, ha la cassa di 40 mm integrata al cinturino in silicone, il movimento al quarzo, il quadrante dal caratteristico monogramma 1C. Ed è decorato dalla stampa Geo Map, dall’effetto tye-dye marmorizzato. Perfetto per l’estate. 79 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    «Solcherò dune mosse…», cantava Zucchero Fornaciari nel secolo scorso (i più agé di voi se lo ricorderanno). Ma a solcare le dune, in questo 2024, in effetti è il mondo delle lancette – almeno a quanto si è visto all’ultimo salone di Watches and Wonders Geneva. Dove molte case di orologeria hanno rivelato una magica e irresistibile attrazione per il deserto, più come luogo ideale che come spazio fisico. E hanno presentato inediti esemplari, il cui nome rimanda proprio ai cumuli di sabbia modellati dal vento, dal moto perenne e in continua trasformazione. Tutti con quadranti dalle particolari sfumature: quadranti dune, potremmo proprio definirli. E no, sgombriamo subito il campo: film di Denis Villeneuve non c’entra. Anche se le inquadrature di quei paesaggi sconfinati, popolati dai vermoni giganti, rimangono impresse nella memoria comune, gli unici orologi riconducibili all’immaginario di Dune – Parte II sono quelli di Hamilton.

    Piuttosto, c’è da dire che periodicamente i designer dell’industria del tempo sembrano perdere la testa per determinati colori, in balìa di vere e proprie fisse mentali contagiose quanto innocue. È stato così per il verde, con un’ubriacatura che perdura da anni ed è molto lontana dall’essere smaltita. E prima ancora era successo con il blu, il grigio o il cioccolato. Per non parlare dell’effetto sfumato: che, partito da una singola marca, ha ormai conquistato il cuore di tutti. Si tratta sempre di tendenze estetiche in grado di definire una moda tutt’altro che effimera, visti i tempi lunghi dell’orologeria. E di datare un esemplare a colpo d’occhio (nel senso di definirne l’epoca di produzione) con una buona approssimazione.

    Se quei precedenti erano privi di uniformità cromatica, allo stesso modo i quadranti dune non hanno tutti lo stesso colore. Sono ricchi di mezze tinte, nuance chiare anche se ogni volta diverse, ma che rimandano sempre alle tonalità calde e dorate della sabbia. Più o meno beige, tendenti all’avorio, al crema, al nude o al giallastro, formano una palette neutra che risalta particolarmente con i toni silver del metallo. Per questo nella categoria dei quadranti dune rientrano anche quegli esemplari che non prendono ispirazione dal deserto, ma dalle spiagge (sempre di granelli di silice si tratta). Noi ne abbiamo riuniti una dozzina, trasversali ai generi, alle tipologie e ai segmenti di mercato. Qui sotto troverete assolute novità e pezzi un po’ più datati (ma tuttora in commercio), che consideriamo precursori della tendenza. Nel caso ne conosciate altri, però, potete sempre segnalarceli sui nostri social.

    12 orologi con quadranti dune (in ordine alfabetico)

    ARNOLD & SON Longitudes Titanium
    Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S6302 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 60 ore, piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante spazzolato, a sandwich, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio, intercambiabile con un cinturino aggiuntivo in caucciù blu. Edizione limitata di 88 esemplari, 22.600 franchi svizzeri.
    Secondo la Marca inglese, il colore del quadrante prende ispirazione dalla spiaggia di Kingsand, in Cornovaglia, terra natale di John Arnold.

    BAUME&MERCIER Classima 10782
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7750, cronografo con secondi continui e funzione day-date. Quadrante satinato soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello scamosciata, intercambiabile. 3.300 euro.

    CHRISTOPHER WARD C65 Dune Automatic
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in Canvas. 950 euro.
    Il microbrand inglese di recente ha presentato anche un’altra versione del C65 Dune GMT, in cui il quadrante Dune è accostato a un profilo verde khaki.

    IWC Portugieser Automatic 42 Dune
    Cassa (42,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 52011 di manifattura, con 7 giorni di autonomia, sistema di ricarica Pellaton, piccoli secondi e datario. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.000 euro.
    A Ginevra, oltre a questo esemplare, la Casa di Sciaffusa ha presentato anche un Portugieser Chronograph e un Perpetual Calendar Dune. Colore, dichiara con afflato poetico, ispirato alla luce dorata del sole al tramonto.

    LOCMAN Island
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, di produzione giapponese, con datario. Quadrante mat, fondello in titanio con incisione dell’Isola d’Elba, cinturino Nato in nylon. 299 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario – Ariel
    Cassa (37,5 mm di diametro x 6,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario Swing System, piccoli secondi e datario (brevettato). Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari, 1.925 euro.
    Fa parte di una serie di 31 coloratissimi orologi, ciascuno in edizione limitata, realizzati in occasione del 175° anniversario dell’orologeria di Glashuette.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor No date
    Cassa (40 mm di diametro x 7,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703 di manifattura, con micro-rotore decentrato. Quadrante guilloché a grain d’orge, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 23.500 franchi svizzeri.

    PIAGET Polo 150th Anniversary
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 111P di manifattura, con datario. Quadrante con motivo godron, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. Edizione limitata di 300 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca, 15.400 euro.
    Realizzato per il 150° anniversario della Maison, esiste anche in versione femminile, con la cassa di 36 mm di diametro decorata di diamanti agli indici e sulla lunetta.

    SEIKO Seiko 5 Sports Serie Nxs
    Cassa (37,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 4R36 di manifattura (ovviamente di produzione giapponese), con funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, corona al 4, vetro minerale Hardlex, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 400 euro.

    SPEAKE MARIN Ripples Dune date
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03-TD di manifattura, con autonomia di 52 ore, micro-rotore decentrato, indicazione dei piccoli secondi a ore 1.30 e datario. Quadrante inciso a onde orizzontali, contatore soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. Edizione limitata di 60 esemplari, 24.900 franchi svizzeri + Iva.

    SWATCH Power of Nature Sunbaked Sandstone
    Cassa Skin (38 mm) in acciaio Pvd grigio. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in tessuto. 215 euro.
    Sempre all’interno della stessa collezione, Swatch ha realizzato un altro esemplare a tema, chiamato Coral Dunes.

    TRILOBE Les Matinaux L’Heure Exquise Dune
    Cassa (40,5 oppure 38,5 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centirc realizzato in esclusiva, con micro-rotore decentrato, indicazione di ore, minuti e secondi su dischi rotanti complanari, fasi di luna su sfondo di stelle che ruotano al ritmo dei secondi. Quadrante sabbiato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.500 euro.

  • Vetrina di libri, gli ultimi titoli per appassionati. Quelli veri

    Vetrina di libri, gli ultimi titoli per appassionati. Quelli veri

    Eccoci di nuovo con la nostra ricorrente vetrina di libri, rivolta ai veri appassionati. Non a quelli che si dichiarano collezionisti ma in realtà vedono gli orologi solo come oggetto di speculazione e forma di business. Piuttosto a quanti sono davvero interessati all’argomento: curiosi di tutto quello che riguarda il mondo delle lancette, vogliono saperne sempre di più, e continuano a leggere, e a informarsi – mai sazi delle loro conoscenze. Dedichiamo allora questa vetrina di libri a chi è come noi, a chi cerca notizie a 360°, a chi conosce il valore delle pagine stampate. Che richiedono sbattimento, ricerca, studio, tempo, energia, applicazione, controllo delle fonti e altro ancora…

    Noi qui, come sempre, ci siamo concentrati soltanto sulle uscite editoriali più recenti, le novità incluse nei cataloghi di primavera e poco oltre. Nella vetrina di libri qui di seguito, cioè, abbiamo raccolto volumi e volumetti pubblicati negli ultimi mesi, senza andare a recuperare titoli troppo vecchi né anticipare testi non ancora andati in stampa. A proposito: sappiamo che il 22 ottobre Rizzoli International farà uscire una monografia sui 140 anni di Breitling, che si può già prenotare. Ma non cercatela qui sotto, non la troverete: ne parleremo a tempo debito, in un’altra vetrina di libri.

    Fatti, non parole

    Pierre-Yves Donzé, La fabrique de l’excellence. Historie de Rolex, Editions Livreo-Alphil, 25 euro. Uscito lo scorso marzo, è diventato subito un caso editorale. Perché l’autore, un professore universitario noto per gli studi sull’industria orologiera, per la prima volta ha raccontato le vicende e l’evoluzione della Casa della Corona sulla base di ricerche storiche oggettive e indipendenti, realizzate negli archivi di mezza Europa. Un libro affascinante, indispensabile per comprendere il successo planetario del Marchio.

    Coffee-table book

    Robin Swithinbank x European Watch Company, The Connoisseur’s Guide to Fine Timepieces, Assouline, 195 euro. European Watch Company è un rivenditore di Boston: guidato dal 1993 da Albert Ganjei, oggi affiancato dal figlio Joshua, è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati. Questo curatissimo volume di grandi dimensioni vuole catturare lo spirito e l’artigianalità alla base dell’azienda, attraverso 150 esempi e più di eccellenza orologiera, di grandi maison e artigiani indipendenti. E splendide immagini.

    Mezzo millennio di tic-tac

    Alexander Barter, David Schnipper, 500 Years 100 Watches, Prestel Publishing, 49.99 sterline. Cinque secoli di produzione orologiera attraverso 100 esemplari, fino a oggi. La rassegna, curata da due esperti di collezionismo con lunghi trascorsi da Sotheby’s, tocca pezzi importanti o famosi, ma non solo. Dall’orologio di epoca elisabettiana con astrolabio a quello incassato in un grande smeraldo, la loro selezione privilegia il design insolito, i materiali rari, le funzioni particolari. Illustrati con stile incisivo e belle fotografie.

    Viaggio tra le marche

    J Michael Mehltretter, Understanding Wristwatches, Schiffer Publishing, 82 euro. “L’ingegneria tedesca incontra la tecnologia svizzera: il manuale per collezionisti ed esperti”, recita il sottotitolo. Che così sintetizza il contenuto del libro, uscito nel 2021 in Germania e ora tradotto in inglese. Sette le maison prese in considerazione, e per ognuna una guida all’acquisto che elenca i movimenti e i numeri di referenza, compresi i costi di manutenzione e revisione. Corredato di fotografie scattate ad hoc, si sofferma anche su alcune curiosità.

    Dal personale all’universale

    Rebecca Struthers, Memorie di un’orologiaia, Garzanti, 19 euro. Avevamo recensito questo volumetto quando è uscito in versione originale. Ma ora anche chi non conosce l’inglese può apprezzarne la lettura. Perché le pagine dell’autrice, una giovane signora inglese che per mestiere fa appunto l’orologiaia, sono davvero piacevolissime. Non roba da poco: attraverso le sue esperienze di vita vissuta, e le vicende degli esemplari che ha riportato in funzione, ripercorre l’evoluzione dell’orologeria, e insieme l’intera storia dell’umanità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Tanti i temi delle Cronache dell’orologeria di questa settimana: dalle auto d’epoca all’alta cucina, dall’inaugurazione di nuove boutique ai cambi al vertice. Ma la notizia di punta è sicuramente il Festival di Cannes, che anche quest’anno vede sfilare sul tappeto rosso tante belle celebrities con i loro immancabili orologi al polso. Come esimersi allora dall’indicare chi-indossa-cosa sulla Croisette? Senza voler essere esaustivi, dunque, ecco i marchi presenti alla kermesse, in un elenco che verrà via via aggiornato nei prossimi giorni – nel caso arrivino ulteriori segnalazioni interessanti, s’intende. Buona lettura!

    Cronache dell’orologeria… di gala

    Main partner del Festival di Cannes dal 1998, nonché creatore della Palme d’Or, Chopard è di certo protagonista anche di questa 77a edizione (che si tiene dal 14 al 25 maggio). Così, mentre le signore indossano i pezzi (strepitosi) della collezione di alta gioielleria intitolata proprio Red Carpet, i signori sfoggiano soprattutto gli esemplari della collezione L.U.C. Ma non solo.

    A cominciare da Chris Hemsworth, che alla première di Furiosa: a Mad Max Saga, ha esibito un Alpine Eagle 41 Frozen in oro bianco etico con diamanti e zaffiri. Alla cerimonia d’apertura, invece, il regista spagnolo, nonché membro della giuria, Juan Antonio Bayona aveva al polso un L.U.C Flying T Twin sempre in oro etico, ma rosa. Ancora, stessa scelta per l’attore turco Sukru Ozyldiz e per il regista cinese Guan Hu: un L.U.C Heritage in oro bianco etico con diamanti. Ma siamo solo all’inizio: nei prossimi giorni vedremo tanto altro…

    Va da sé che per i marchi d’Oltralpe l’evento è irresistibile come una calamita. Alla Quinzaine allora ha un ruolo da comprimario anche Cartier, che ha accessoriato l’attore/produttore francese Omar Sy non con uno ma con due orologi. Due Santos, per la precisione: per la sera, un Santos Squelette con cassa in acciaio e movimento meccanico a carica manuale; per il giorno, un Santos automatico, sempre in acciaio ma con bracciale, avvistato al photocall con gli altri membri della giuria. Per non parlare dei gioielli…

    Altri nomi, alla spicciolata. Il giorno dell’inaugurazione, il rapper congolese Baloji, co-Presidente della giuria della Caméra d’Or, aveva al polso un Tambour di Louis Vuitton in acciaio (del resto, era vestito Vuitton da capo a piedi). Il modello e attore cinese Zhou You un Reflet di Boucheron, sempre in acciaio. Mentre non siamo ancora riusciti a identificare cosa avesse al polso “il nostro” Pierfrancesco Favino, durante la conferenza stampa e al photocall con gli altri giurati. Ma lo scopriremo presto.

    Foto Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images courtesy Piaget

    Aggiornamento. Il 16 maggio, Adam Driver ha sfilato sul red carpet della première di Megalopolis (l’ultimo, attesissimo film di Francis Ford Coppola in cui è protagonista), con un Polo Date di Piaget al polso. Che spiccava sotto lo smoking bianco, sia per la cassa in oro rosa che per il color cioccolato del quadrante e del cinturino. Nulla da obiettare sulla scelta cromatica, solo un dubbio. Quand’è che Driver è uscito dalla Breitling Cinema Squad? Chissà perché i marchi non dicono mai nulla quando terminano i contratti con i loro testimonial…

    Nel nome della cioccolata

    Dal cinema allo sport. Anche quest’anno Eberhard & Co. è stato Main sponsor e Official timekeeper della Coppa della Perugina, che si è svolta dal 9 al 12 maggio scorso. Un centinaio le auto d’epoca che hanno partecipato alla rievocazione della corsa voluta da Giovanni Buitoni, lungo un percorso nei suggestivi paesaggi e borghi umbri, fra tappe culturali e occasioni golose. Alla fine, la vittoria è andata alla Fiat 508 C del 1938 di Marino e Manuela Pastore, premiati anche con un cronografo Champion V. Congratulazioni!

    The art of fusion

    A proposito di cibo da gourmet, lo chef coreano Mingoo Kang è entrato a far parte della “famiglia” Hublot. Allievo di Berasategui, diventato il più giovane capo-cuoco di Nobu Bahamas, a dispetto della giovane età ha già conquistato 2 stelle Michelin. Nel suo ristorante di Seoul, Mingles, votato come il migliore della Corea, combina tecniche orientali e occidentali per rivisitare la cucina tradizionale con creatività. Che sia proprio lo stile di queste contaminazioni culinarie ad aver conquistato la Casa di Nyon?

    Shopping de luxe

    I 40 e passa nuovi indirizzi inaugurati lo scorso anno non sono bastati. Panerai ha aperto una nuova boutique a Bologna. Dove? Nella centralissima Galleria Cavour di via Farini 14, meta per lo shopping più esclusivo della città. Realizzata in collaborazione con lo storico partner Rocca, un po’ riprende l’immagine di Casa Panerai a Milano: fra arredi in legno, vetro e metallo, un certo “non so che” di atmosfere marine, e con tanto di grande quadrante luminescente alla parete, iconico del Brand. Un salotto, non solo per i Paneristi.

    Nuova era

    Cambio della guardia per Arnold & Son e Angelus (che, per chi non lo sapesse, fanno capo alla Manifattura La Joux-Perret, parte di Citizen Group). Pascal Béchu è stato nominato Direttore Generale, mentre Bertrand Savary ha lasciato la carica di Presidente. Manager dalla lunga esperienza orologiera (ha iniziato nel 1998 da Lvmh, ha lavorato per Tag Heuer, poi per Ebel e Movado Group, quindi da Swatch Group per Harry Winston), Béchu è in azienda dal 2021 e finora è stato Vicepresidente delle vendite. Buon lavoro!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Se ce l’avessero detto lo scorso autunno, non ci avremmo mai creduto. Only Watch 2024 ha raccolto quasi 29 milioni di euro, di cui più della metà provenienti dal Patek Philippe. Numeri allineati con il passato, che confermano la rinnovata fiducia del pubblico verso l’asta – biennale – di beneficenza, impegnata fin dal 2005 nella raccolta fondi a favore della ricerca scientifica contro la distrofia muscolare Duchenne. Un ottimo risultato soprattutto se si pensa a come si erano messe le cose.

    I problemi di Only Watch 2024

    Breve rewind per chi si fosse perso le puntate precedenti. La X edizione di Only Watch era prevista per il 5 novembre scorso. Poi però alcuni collezionisti avevano sollevato perplessità sulla gestione dei capitali ricavati dall’asta (all’epoca un centinaio di milioni di euro). A quel punto celebri marchi come Audemars Piguet e Tudor avevano fatto un passo indietro e ritirato gli esemplari donati. Al contrario, però, molti altri – per esempio F.P.Journe in prima persona – avevano espresso apertamente tutta la propria solidarietà e il proprio sostegno a Luc Pettavino e al suo team. Ma la campagna mediatica negativa, manifestata soprattutto sui social media, aveva creato un brutto clima di sospetto. Insostenibile per gli organizzatori, che avevano deciso quindi di posticipare l’evento a data da definirsi.

    Sono trascorsi i mesi. All’inizio di aprile, l’annuncio ufficiale: Only Watch si sarebbe tenuta il 10 maggio, sotto il martelletto di Christie’s. L’Association Monégasque contre les Myopathies, l’organizzazione no-profit cui fa capo l’asta, nel frattempo ha eseguito un audit e pubblicato il relativo report all’insegna della trasparenza, per fugare ogni dubbio e insinuazione. Ha anche rivisto la propria struttura e la propria governance, sempre all’insegna della trasparenza. Molto ha contato anche la confermata presenza di Patek Philippe e dei marchi di Lvmh, che hanno fatto da traino per gli indecisi. Sta di fatto che la vendita all’incanto ha avuto luogo venerdì scorso, e ha disperso 47 orologi (su 63 originari). A dispetto del sito e dell’app di Christie’s, down fin dal giovedì: non si sa bene perché, se hackerato o cosa… Ma mentre stiamo scrivendo è ancora offline.

    Only Watch 2023: i primi 5

    Dicevamo dunque del successo finale di Only Watch 2024, dovuto interamente alle offerte in sala, al Centro Congressi del Palexpo di Ginevra, o giunte per telefono (come si faceva una volta). La vendita è andata in streaming per due ore e mezza sul canale You Tube, dove è ancora visibile, e sul feed di Instagram di Only Watch, con un’audience notevole. Secondo i dati ufficiali, tutti gli orologi sono stati venduti – senza premio per l’acquirente, com’è consuetudine nelle charity auction. Il valore totale della vendita ha raggiunto i 28.320.000 franchi svizzeri, pari a 28.999.680 euro.

    Impossibile per noi riportare qui tutti i lotti con i loro risultati. Ci limitiamo dunque a pubblicare i primi 5, in ordine di prezzo di aggiudicazione. Per il resto vi rimandiamo alle fonti ufficiali. Ricordiamo solo che la particolarità di questi orologi sta nel fatto che sono tutti pezzi unici, creati ad hoc e irripetibili. Ecco perché fanno gola ai grandi collezionisti…

    Lotto 32 – PATEK PHILIPPE Ref. 6301A-010 Grande and Petite Sonnerie, Minute Repeater. Rare Handcrafts. Cassa in acciaio, quadrante in smalto Grand Feu flinqué, guilloché a mano, e con diamanti taglio baguette (0.45 ct). Movimento meccanico a carica manuale, calibro GS 36-750 PS IRM, con grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, piccoli secondi saltanti alle ore 6, doppia indicazione dell’autonomia (di 3 giorni per il movimento, di un giorno per la suoneria). La stima iniziale era 1.500.000/1.800.000 franchi svizzeri, ma le offerte si sono aperte a 5 milioni (non si sa perché). Alla fine è stato venduto per l’esorbitante cifra di 15,7 milioni di franchi svizzeri. Si conosce perfino l’acquirente, Zach Lu: attore di origine taiwanese, nonché uno dei principali collezionisti orientali.

    Lotto 38 RICHARD MILLE RMS14 Talisman Origin. Cassa in titanio grado 5 con lunetta e fondello in oro rosso inciso a mano, quadrante scheletrato in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CRMT5 scheletrato, con tourbillon a un minuto; collana in radica svizzera, oro, titanio e rodonite, infilata su cordino di metallo e caucciù. Stimato fra i 600 e gli 800mila franchi svizzeri, ha raggiunto i 2.380.000 franchi svizzeri. Notevole, al di là del prezzo spuntato, per la storia divertente che gli aleggia attorno: e lo vuole come manufatto, dal valore sciamanico, di un’antica tribù svizzera… 😂

    Lotto 37 – REXHEP REXHEPI Chronomètre Antimagnétique. Cassa in acciaio, realizzata dall’atelier di Jean-Pierre Hagmann (JHP), quadrante in smalto Grand Feu, doppio fondello (chiuso quello esterno, a vista quello interno). Movimento meccanico a carica manuale con costruzione e materiali specifici per la resistenza al magnetismo (ruotismi e ancora in oro, altri componenti in acciaio inox), racchiuso in un anello d’acciaio. La valutazione iniziale si aggirava attorno ai 100/150mila franchi svizzeri, ma l’orologio ha raggiunto 2.100.000 franchi svizzeri.

    Lotto 13 – F.P.JOURNE Chronomètre Bleu Furtif. Cassa e bracciale in tantalio, quadrante in smalto Grand Feu blu traslucido. Movimento meccanico a carica manuale in oro rosa, calibro 1522, con secondi centrali diretti, indicazione dell’autonomia (52 ore) e fasi di luna riportati sul lato fondello. Partito da una stima di 2/4mila franchi svizzeri, è stato acquistato per 2 milioni di franchi svizzeri.

    Lotto 27 – LOUIS VUITTON Tambour Einstein Automata Only Watch 2023. Cassa in acciaio; quadrante in oro bianco inciso a mano da Dick Steenman, smaltato con pittura in miniatura e grisaille da Nicolas Doublel. Movimento meccanico a carica manuale, calibro LV 525 La Fabrique du Temps LV, con ponti in oro, indicazione dell’autonomia (100 ore), ore saltanti, minuti retrogradi e 4 animazioni. Contro una valutazione iniziale di 340/440mila franchi svizzeri, l’orologio ha raggiunto i 700mila franchi svizzeri.

    Altri esemplari di Only Watch 2024

    Concludiamo la rassegna di Only Watch 2024 con una selezione di esemplari che ci sono piaciuti, o comunque ci hanno in qualche modo colpito, al di là delle quotazioni ottenute. Anche questi li elenchiamo in ordine decrescente, dal valore più alto a quello più basso.

    Lotto 18 – H.MOSER X MB&F Streamliner Pandamonium. Cassa in acciaio, quadrante soleil fumé con miniatura tridimensionale di panda Dj in oro, scolpito e decorato a mano. Movimento meccanico a carica manuale, pezzo unico realizzato in esclusiva, con bilanciere centrale sospeso e ripetizione minuti. Stimato 300/400 mila franchi svizzeri, venduto per 380mila.

    Lotto 14 – FREDERIQUE CONSTANT X CHRISTIAAN VAN DER KLAAUV Tourbillon Planetarium Only Watch 2024. Cassa in platino, quadrante in avventurina. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-988, con tourbillon a un minuto, calendario perpetuo e planetario in miniatura con indicazione dell’orbita di Mercurio (88 giorni), Venere (225 giorni), Terra (365), Marte (687), Giove (12 anni) e Saturno (29 anni). Stimato 80/120mila franchi svizzeri, venduto per 85mila.

    Lotto 9 – BREGUET Marine Hora Mundi 5555. Cassa in oro rosa e quadrante composto da una base in oro guilloché e, sovrapposto, un disco in vetro zaffiro con continenti incisi. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 77F1, con ore del mondo e funzione giorno/notte. Stimato 70/80mila franchi svizzeri, venduto per 75mila.

    Lotto 11 – CHANEL Mademoiselle J12 La Pausa Only Watch. Cassa e bracciale in ceramica ad alta resistenza, bianca o nera; quadrante laccato con silhouette di Mademoiselle Coco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1. La coppia di esemplari, stimata 40/50mila franchi svizzeri, è stata battuta per 65mila.

    Lotto 40 – SPEAKE MARIN Ripples Bleu Royal. Cassa La City e bracciale in acciaio, quadrante con motivo Ripples. Movimento mecanico a carica automatica, calibro SMA03-T20, con piccoli secondi. Stimato 35/65mila franchi svizzeri, venduto per 45mila.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/05/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/05/2024

    Tornano, come di consueto, le Cronache dell’orologeria. Che questa settimana si muovono tra il mondo dello spettacolo e quello dello sport, con una puntata nel circuito dell’arte. Come sempre, presentiamo le notizie in modo sintetico, per non annoiarvi. Ma per saperne di più e approfondire le diverse news, vi rimandiamo ai vari social e siti ufficiali delle diverse marche qui citate. Buona lettura!

    So chic!

    Lo scorso 27 aprile, a Los Angeles, Nicole Kidman ha ricevuto l’Afi Life Achievement Award, il premio alla carriera istituito dall’American Film Institute per quanti contribuiscono ad arricchire la cultura negli States. Ambasciatrice Omega fin dal 2005, l’attrice australiana in quell’occasione ha sfoggiato anche un orologio creato ad hoc dalla Maison di Biel: un meritatissimo De Ville Mini Trésor da 26 mm in Moonshine™ Gold. Che oltretutto si abbinava alla perfezione con l’abito Balenciaga fatto interamente di paillettes d’oro.

    Stravaganza in vetta

    Sempre a Los Angeles, Montblanc ha organizzato un megaparty per presentare la nuova campagna video dedicata ai 100 anni della penna Meisterstück (ma, tra gli accessori, ci sono anche i nuovi Iced Sea Automatic Date). Tante le celebrities presenti: Adrien Brody, Bianca Balti, Callum Turner, e ancora Rupert Friend, Jason Schwartzman, Wes Anderson… Proprio questi ultimi sono i protagonisti del divertente “corto” (diretto dallo stesso Anderson), ambientato in un’ipotetica sede della Maison sul Monte Bianco. Da vedere, qui.

    Il tempo secondo Kate

    Da una prima donna a un’altra. Kate Winslet ha fatto da madrina per il lancio del nuovo Longines Mini DolceVita con cinturino a triplo giro. Ambasciatrice d’eleganza dal 2010, l’attrice britannica è protagonista della nuova campagna, firmata dal fotografo/regista Greg Williams con un suggestivo bianco e nero. Girata in una giornata brumosa, fra casali di campagna e solitarie scogliere, mette in evidenza il suo rapporto con gli elementi naturali, il vento, il mare. «Time to think, time to just… be», recita – più intensa che mai.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Partner di Frieze Art Fair anche per il 2024, Breguet ha iniziato una nuova collaborazione con Jenn Ellis, curatrice artistica indipendente svizzero-colombiana. Con cui ha avviato, nell’edizione newyorkese della Fiera appena conclusa, un progetto annuale sul tema dell’evoluzione. La mostra inaugurale, intitolata An Atlas of US, ha esposto le opere dell’artista di Singapore Dawn Ng: grandi blocchi di ghiaccio composti da strati di pigmenti colorati, che nel tempo si sciolgono. E si prestano a vari livelli di lettura. Fate vobis…

    Eleganza in mare

    Dal 2 al 15 giugno prossimi, si terrà la 2a edizione della Richard Mille Cup. Organizzata sotto il guidone di quattro prestigiosi yacht club, vedrà sfidarsi fra regate e passage races (anche notturne) una dozzina di scafi d’epoca, da Falmouth a Le Havre, nel canale della Manica. Aperta a schooner e cutter costruiti tra la fine dell’Ottocento e la fine degli anni Trenta, in lizza per il trofeo in argento firmato dal gioielliere della Corona, Garrand, conta anche la presenza di celebri signore del mare come le Moonbeam III e IV dei cantieri Fife. Magnifiche…

    Grand Tour

    Nuovo friend of the Brand per Seiko Italia: Ivan Basso. Leggenda vivente del ciclismo, negli anni Duemila ha vinto due edizioni del Giro d’Italia ed è salito due volte sul podio al Tour de France. Anche se non corre più, non ha certo appeso la bici al chiodo: oggi ha una sua squadra, il Team Polti Kometa, fondata con Alberto Contador. Entrato nella nutrita community del marchio giapponese, Ivan il Terribile ha scelto di mettere al polso un Prospex Speedtimer e uno speciale Astron Gps Solar realizzato per Medici senza Frontiere. Bene!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Speedmaster 38, il lato glamorous di Omega

    Speedmaster 38, il lato glamorous di Omega

    Non è certo la prima volta che Omega presenta lo Speedmaster in formato ridotto. Già negli anni Novanta del secolo scorso aveva prodotto lo Speedmaster Reduced, con la cassa di 39 mm di diametro. Ma non c’è bisogno di spingersi tanto indietro nel tempo. In epoca più recente ha lanciato infatti lo Speedmaster 38, di 38 mm di diametro appunto, declinato in 14 referenze. Famosa la cosiddetta versione Cappuccino: con la cassa in acciaio e oro SednaTM, quadrante argenté dai riflessi panna e contatori color tortora, coordinati alla lunetta in alluminio e al cinturino in pelle di alligatore. Tuttora in collezione, nella versione priva di diamanti, a testimoniarne il grande successo.

    A quella prima tranche uscita nel 2017, ha fatto poi seguito una seconda nel 2020, con altri 4 modelli ad ampliare la collezione. E ora i nuovi esemplari, 8 in tutto: 4 in acciaio, 2 con la cassa in oro SednaTM e altrettanti in oro MoonshineTM, le leghe sviluppate in esclusiva da Omega. Non si tratta però di una semplice estensione di linea: piuttosto di uno step ulteriore. Un’evoluzione che prende spunto da quei precedenti e li sviluppa in qualcosa di nuovo. Al di là delle differenze fisiche, quest’ultima generazione di Speedmaster 38 colpisce per il mood inedito, quel certo non so che che li rende più preziosi, eppure non femminei, inclini alla fluidità di genere, coerenti con i gusti e la sensibilità dei nostri giorni. Soprattutto, considerate anche le modalità di lancio, ad alto tasso di glamour.

    Un lancio stellare

    Prima di tutto perché a dare un volto alla nuova collezione Speedmaster 38 sono Kaia Gerber, Han So-hee e Liu Shishi – ambasciatrici della Casa alle diverse latitudini. E poi per il grande evento internazionale organizzato a Milano lo scorso 23 aprile, in concomitanza con la presentazione degli orologi. Breve parentesi: non è stata la prima volta in cui Omega ha scelto il capoluogo lombardo per battezzare una novità a livello mondiale. A settembre 2021 fu Villa Necchi Campiglio a ospitare una cena esclusiva con invitati da tutto il mondo, in occasione del lancio dello Speedmaster Chronoscope. Questa volta invece la cornice è stata il Maka Loft al quartiere Isola, dove si sono ritrovati amici del Brand, giornalisti e influencer da ogni angolo della Terra. E c’eravamo anche noi.

    A fare gli onori di casa il Ceo Raynald Aeschlimann, accompagnato da numerose celebrità internazionali. Tra cui le ambassador Naomie Harris e Alessandra Ambrosio, gli amici del Marchio Hero Fiennes-Tiffin, Alisha Boe e Jonathan Bailey, e l’attore francese Niels Schneider. Numerose anche le stelle italiane dello spettacolo e dello sport. Tra le prime, le attrici Miriam Leone, Valentina Romani, Matilda Lutz e gli attori Stefano Accorsi e Pierpaolo Spollon, oltre al cantante Marco Mengoni. Insieme a loro, gli atleti Omega: la biathleta Dorothea Wierer, i nuotatori Federica Pellegrini e Thomas Ceccon e la campionessa paralimpica Bebe Vio. Musica e glamour sono stati accompagnati da un catering di altissimo livello creato da Carlo Cracco, anch’esso friend of the Brand. Lo chef non ha mancato di presentarsi in sala per salutare le celebrities e intrattenersi con gli ospiti.

    Luce à go-go

    Del resto, il côté glam (come direbbero i francesi) dello Speedmaster 38 è evidente fin dalla prima occhiata. Rispetto alle versioni già in catalogo, infatti, gli esemplari più attuali presentano dettagli in grado di cambiare i segni distintivi della collezione stessa, senza snaturarla. Via la caratteristica doppia lunetta del passato, per esempio. Definita dalla scala tachimetrica interna circondata all’esterno da piccoli diamanti, lascia ora il posto a un singolo giro di diamanti di grandi dimensioni, che in totale raggiungono addirittura un carato e mezzo. Di elevata qualità, con il loro fuoco sprigionano bagliori iridescenti che fanno brillare ogni orologio di luce propria.

    Quindi i tipici contatori cronografici di forma ovale, ispirati a certi modelli d’antan della collezione De Ville. I contatori, a dire il vero, sono circolari, ma si trovano inscritti all’interno di un profilo ellittico. Bene. Nei nuovi Speedmaster 38, gli estremi arrotondati sono sottolineati da due parentesi di diamanti fissati da griffe e posizionati a scalare, più grandi al centro e via via più piccoli verso le estremità, fino a diventare semplici punti metallici. Non un lavoro da poco per il maestro incastonatore… Ma di sicuro di grande efficacia, visti gli effetti luminosi creati all’interno dei contatori stessi.

    Qualcosa del genere si era già visto sullo Speedmaster 38 del 2017, nella versione dal total look bianco. Lì, però, il quadrante e i totalizzatori erano in madreperla: un materiale che dava una connotazione fortemente femminile all’orologio. Adesso invece il quadrante è interamente decorato da una finitura spazzolata soleil, che si staglia come sfondo sotto la lavorazione azuré (a cerchi concentrici) dei tre contatori. E, sotto l’incidenza dei riflessi esterni, conferisce al lay-out una luminosità diffusa, emblematica degli orologi eleganti della tradizione e priva di qualsiasi prerogativa di genere. Questo indipendentemente dal colore: verde scuro o marrone cioccolato, le due cromie che caratterizzano le ultime referenze.

    La collezione Speedmaster 38 in sintesi

    Per riassumere, dunque, gli 8 esemplari della nuova linea Speedmaster 38 si distinguono per il metallo della cassa e la tonalità del quadrante. I modelli in oro Moonshine si abbinano al quadrante verde, quelli in oro Sedna al quadrante marrone, mentre quelli in acciaio esistono in entrambe le cromie. Ciascuna variante è poi disponibile sia con il cinturino in pelle di alligatore coordinato al quadrante, sia con il bracciale Nixon nello stesso metallo della cassa. Non è questa la sede per rievocare la storia del bracciale Nixon. Ci limitiamo dunque a ricordare che ne era dotato lo Speedmaster celebrativo dell’Allunaggio donato nel 1969 all’allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Il quale dovette però rifiutare l’orologio, nel rispetto delle norme in vigore. Ma non divaghiamo…

    La presenza del bracciale o del cinturino chiaramente influisce sui prezzi, che vanno da 19.500 a 51.900 euro. Nelle didascalie in alto riportiamo le indicazioni più precise per alcuni esemplari, ma per avere il quadro complessivo è opportuno consultare l’e-commerce ufficiale, che riporta l’intera collezione. Riguardo al movimento, infine, nulla cambia rispetto ai precedenti di qualche anno fa. Oggi come ieri gli Speedmaster 38 montano il calibro Co-Axial 3330, ovviamente di manifattura. A carica automatica, è fornito di scappamento Co-Axial e spirale in silicio, e di ruota a colonne per la gestione delle funzioni crono. Ed è dotato anche di certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Oggi come ieri, però, il movimento è nascosto dietro il fondello pieno, decorato con l’effigie dell’Ippocampo. Ovvero il logo storico della collezione, condiviso con la famiglia di Seamaster. Ma anche questa è un’altra storia…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/04/2024

    Dopo qualche settimana di sospensione, ritornano le nostre Cronache dell’orologeria. Che hanno proprio come primo intento quello di raccontarvi le notizie “in arretrato”, per poi fornirvi qualche anticipazione. Spazio dunque alle attività di marketing dispiegate fra l’Italia e la Svizzera. Da un lato ecco il salone di Watches and Wonders e la Young Talent Competition, entrambi a Ginevra, dall’altro la Design Week milanese e la Biennale d’Arte di Venezia. Senza dimenticare però l’apertura di una nuova vetrina a Roma, l’arrivo di un manager inatteso e perfino un’incursione in Nepal, da rivivere in video. E ancora, le anteprime di una regata “istituzionale” e un’imperdibile mostra-mercato. Tutto per non annoiarci mai. Buona lettura!

    Docuserie in alta quota

    Due impavidi “eroi da scrivania”, una montagna da scalare e un Garmin fēnix 7X Pro come unico alleato. Ecco la ricetta della nuova web serie 7 Days Out, targata Garmin e visibile su YouTube. Joel e Wes, i protagonisti di questa folle avventura, si cimentano al limite delle loro capacità, catapultati dalle riunioni aziendali ai sentieri impervi del Langtang, in Nepal. Da nerd del cubicle a Rambo dell’Himalaya, e tutto questo senza mai perdere il segnale… o lo stile! Come dire: 7 giorni da far saltare la cravatta. (Fabio Parri)

    Il ritorno di Stan the Man

    Stan Wawrinka è il nuovo volto di Norqain. Qualche giorno dopo l’annuncio, il tennista svizzero si è subito presentato al “campo base” del Marchio a Watches and Wonders Geneva, ligio come pochi. Del resto, è noto per il fair play – oltre che per il rovescio vigoroso ed elegante… Al suo polso, spiccava il leggerissimo Wild One Skeleton Coral, che indosserà anche ai Roland Garros di maggio, mentre a Wimbledon lo sostituirà con la versione Gecko. Entrambi con la cassa in Norteq®, ma nei colori dell’erba o della terra battuta. Ovvio, no?

    Solo per veri marinai

    Prenderà il via il 24 aprile l’edizione 2024 della Ran 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno che vedrà per la prima volta Locman nel ruolo di cronometrista ufficiale. Con le sue 630 miglia nautiche, è la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: dopo la partenza notturna sotto la Luna piena livornese, i partecipanti doppieranno una prima boa di fronte a Porto Cervo e una seconda ai Faraglioni di Capri, per poi far rotta di nuovo su Livorno. Per chi segue la vela, uno spettacolo assicurato – con un occhio alla sostenibilità.

    Shopping esclusivo

    Prima boutique italiana per Longines. A Roma, nella strategica via del Corso, al civico 152, lo spazio curatissimo è una perfetta proiezione fisica dei valori della Marca. Riunisce tutte le collezioni in catalogo, da quelle più classiche a quelle più sportive e tecnologiche, ed è anche dotato di una lounge riservata dove i clienti possono essere coccolati. Il monomarca ha quindi tutte le carte in regola per diventare il punto di riferimento per i fan della Clessidra Alata – alternativo a quello della Rinascente di Milano. Ben fatto.

    Appuntamento al Castello

    Domenica 5 maggio, nel suggestivo Castello di Padernello (Borgo San Giacomo, Bs), si tiene Orologiko Mania Summer Edition, l’edizione estiva dell’ormai nota mostra-mercato, che riunisce oltre 40 espositori. Dove sarà possibile non solo acquistare pezzi vintage (da polso, da tasca, pendoleria, elettromeccanici), ma anche effettuare permute o scambi, conoscere le novità di alcuni micro-brand… e ascoltare le lezioni di due maestri orologiai. Dalle 10 alle 18, ingresso libero. Merita, anche per il luogo.

    Cronache dell’orologeria… creativa – 1: a Milano

    Durante la Design Week, nella boutique Seiko al 52 di via della Spiga, torna il Power Design Project. L’iniziativa, sviluppata dai designer del Brand e volta a sperimentare nuove forme e nuovi concetti in orologeria, quest’anno è incentrata sul tema Incredibly specialized watches. E ha dato vita a 7 orologi inediti, specializzati in ambiti specifici ma assolutamente fuori dall’ordinario: come il modello Patternmaker’s (nella foto), a forma di fiore/puntaspilli, dedicato ai couturier. Da vedere, e soprattutto provare, fino alla fine di aprile.

    Cronache dell’orologeria… creativa – 2: a Venezia

    Verdy e Carlo Giordanetti ai Giardini della Biennale, davanti all’installazione di Vick

    Partner anche quest’anno della Biennale Arte, Swatch ha presentato a Venezia una nuova collaborazione con Verdy. Per l’occasione, l’artista grafico giapponese, uno dei maggiori della scena street di Tokyo, ha creato una scultura alta 4 metri del suo personaggio più noto, Vick. In parallelo il Marchio elvetico ha realizzato uno Swatch Art Special color bronzo (come l’installazione esposta ai Giardini), che ritrae proprio il coniglio/panda. La cui lingua sul quadrante cambia colore: e da rossa diventa rosa, gialla o arancione. Tipo sberleffo…

    Cronache dell’orologeria… creativa – 3: a Ginevra

    Da sinistra. François-Paul Journe, Thomas Aubert e Henry Tay di The Hour Glass.

    Si chiama Thomas Aubert il vincitore dell’ormai tradizionale concorso di orologeria Young Talent Competition, organizzato da F.P.Journe con il sostegno di The Hour Glass. Francese, 23 anni, diplomato al Lycée Edgar Faure Morteau, ha vinto con la propria montre d’école (ovvero l’esemplare realizzato nell’ultimo anno scolastico) Selène, con tourbillon e carica a chiave. Thomas si è così aggiudicato i 50mila franchi svizzeri del Premio, che potrà utilizzare per finanziare i propri progetti e comprare attrezzature. Che dire? Bravo!

    Triumvirato al potere

    Justin Reis è entrato a far parte del management di De Bethune. Nel ruolo di Presidente esecutivo, va ad affiancare Denis Flageollet, il maestro orologiaio co-fondatore del Marchio, e il Ceo Pierre Jacques. Grazie alle diverse competenze, i tre (che sono anche investitori dell’impresa) lavoreranno di concerto per lo sviluppo del Brand, con una visione a lungo termine. Un’autentica Trimurti, volta a “sostenere l’eccellenza e l’innovazione per cui De Bethune è rinomata”, come recita il comunicato ufficiale…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli habitué del Salone di Ginevra se ne saranno accorti. Rispetto al Sihh di una volta, gli spazi espositivi di W&W (leggi Watches and Wonders Geneva, troppo lungo da ripetere ogni volta) sono molto cambiati. In passato l’ambiente era uniforme: ogni maison si limitava a personalizzare gli interni della propria area, ma dall’esterno non si vedeva granché. Oggi chi gira per i corridoi della Fiera si imbatte in spazi scenografici, che non solo esprimono lo stile e i valori della casa ma sono anche a tema con le novità dell’anno.

    A Ginevra come a Basilea

    Tutto è cambiato dopo la diaspora da Basilea. Quando le marche che esponevano a Baselworld sono arrivate a Ginevra, hanno trasferito al Palexpo le loro mega-strutture. “Casette” su più piani, enormi superfici suddivise fra grandi atri e salette private, allestimenti che mutavano di anno in anno. Talvolta con decorazioni esagerate: macroscopici acquari tropicali, aerei in sospensione, auto d’epoca parcheggiate e monoposto di F1 letteralmente appese alle pareti…

    La maestosità, tra l’altro, è sempre stata un tratto comune anche a chi ha sempre mantenuto un profilo più sobrio. Pensiamo in particolare alle grandi costruzioni di Patek Philippe, Rolex, Chopard, Chanel. Queste stesse Case hanno ricreato negli hangar vicino all’aeroporto di Geneve-Cointrin lo stesso contesto che c’era a pianterreno della Halle 1 di Messe platz. A tal punto che a W&W il déjà-vu può provocare episodi di spaesamento…  

    Visto l’andazzo generale, le marche di Richemont Group & Co. si sono adeguate. Alcune del resto erano già propense a spettacolarizzare il proprio stand, con tanto di inaugurazione ufficiale a inviti, per un pubblico di fan e aficionados. Così, gli spazi espositivi di W&W si sono evoluti. E a ogni edizione acquistano un aspetto sempre nuovo, in cui gli arredi e i decori sono sempre funzionali al tema delle nuove collezioni.

    Chiaramente ci riferiamo alle due grandi aree principali. Il discorso non include né gli spazi del Carré des Horlogers, né quelli de La Place e del nuovo Mezzanino: personalizzati sì, ma più piccoli e meno sfarzosi. Per entrare nel dettaglio, parto proprio dalla zona in cui esponevano le marche del Gruppo Richemont e le altre che sono sempre state storicamente presenti a Ginevra. Con la premessa che non passeremo in rassegna tutti gli stand, ma solo quelli che ci hanno più colpito.

    Gli spazi espositivi di W&W 2024: da Richemont Group…

    A cominciare da Van Cleef & Arpels, la cui scenografia aveva un’ispirazione naturalistica, in linea con la Poesia del Tempo che sottende l’intera produzione della Maison. Ovunque una vegetazione lussureggiante fatta di foglie di dimensioni macro, in vetro di Murano e metallo, sotto un gioco di luci che cambiava la luminosità diffusa, quasi a riprodurre i ritmi circadiani. Due stanze in particolare – dai colori caldi o freddi – evocavano il Sole e la Luna, mentre grandi vetrine interne ospitavano gli straordinari oggetti con automa. Un’attrazione a sé, che – quando attivata – dava vita a uno spettacolo nello spettacolo.

    Invece il padiglione di IWC era ispirato all’architettura modernista, ma conteneva anche molti riferimenti al Manufakturzentrum di Schaffausen. Alla base dell’allestimento, l’idea Un tributo all’eternità faceva riferimento sia al nuovo Portugieser Eternal Calendar, sia all’atemporalità dell’omonima collezione. E si è concretizzata in una Luna gigante in 3D che sovrastava un’isola centrale (o meglio penisola, visto che era collegata alla “terraferma” da due rampe di scale), posta su un lago artificiale (o forse dovremmo dire sintetico) di grande effetto.

    Protagonista da Panerai, la partnership con Luna Rossa Prada Pirelli Team – in vista della 37a America’s Cup che si terrà tra il 22 agosto e il 20 ottobre prossimi. Se lo scafo multicolore del LEQ12 utilizzato durante gli allenamenti faceva bella mostra di sé appeso al soffitto, a fare gli onori di casa c’era anche lo skipper (e Direttore del Team velico) Max Sirena – almeno il giorno di apertura del Salone. Tutt’attorno, cime colorate, separé ondulati e pavimenti in teak, quasi ci si trovasse nel Villaggio velico di Barcellona.

    In occasione del 150° anniversario della Maison de La Côte aux Fées, gli spazi espositivi di W&W di Piaget sono stati interamente declinati nei colori celebrativi del blu e dell’oro. Il punto focale era però l’immenso schermo a parete su cui passavano le immagini della Piaget Society di oggi. Nelle teche disseminate qua e là si potevano invece ammirare i pezzi di punta in catalogo: dai più preziosi sautoir ai Black Tie-Andy Warhol di ultima generazione.

    … agli indipendenti

    Hermès ha invece affidato i propri spazi espositivi di W&W all’artista newyorkese Erin O’Keefe. Che ha creato un’installazione popolata di grandi forme organiche dai profili colorati, volutamente disposte senza un percorso organizzato per suscitare un senso di disorientamento. Una situazione in cui le percezioni cambiavano e si aprivano verso prospettive sempre nuove, a cornice degli esemplari realizzati dalla Maison con i mestieri d’arte. Sulle pareti, tagli e aperture riconducevano alla nuova collezione firmata da Philippe Delhotal, Hermès Cut.

    Per tornare all’America’s Cup, un altro scafo – quello di Alinghi Red Bull Racing – era ospitato all’interno dello stand di Tudor, partner del team svizzero di Ernesto Bertarelli. O meglio, la prua si protendeva direttamente su un corridoio del Salone, quasi fosse in bilico (in realtà, in tutta sicurezza). Mentre al piano superiore si poteva toccare con mano uno dei due impressionanti foil che permettono alle barche di volare sull’acqua… Non lontano, nello stand di Bell & Ross, al centro dello spazio si stagliava una Indian Blacktrack BT06. Ovvero la café racer di moderna concezione nata come progetto parallelo all’omonimo orologio del Brand francese.

    Concludiamo in bellezza questa carrellata degli spazi espositivi di W&W 2024 con Chanel, il cui allestimento quest’anno era dedicato alla Couture (come le novità, del resto). Dove un enorme, simbolico ago dorato dominava la candida scenografia, in cui pannelli a specchio ampliavano l’ambiente, sotto un soffitto simile a un quadrante, con grandi indici “cuciti”. A far da contraltare, i video trasmessi in loop sulla parete di fondo. Con le immagini (ingigantite) di orologi puntaspillo, lancette a forbice, cinturini-metro da sarto, fra l’automa di Mademoiselle Coco e ipnotici manichini semoventi.  

  • 7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    No, non siamo gente dai facili entusiasmi. Dopo tanti anni in orologeria, è difficile che qualcosa riesca ancora a stupirci. Eppure, la scorsa settimana a Ginevra, ci siamo ritrovati in varie situazioni a sgranare gli occhi di fronte a certi esemplari, che ci hanno impressionato per le novità costruttive, le soluzioni tecniche e, di conseguenza, l’estetica innovativa. A tal punto da farci dire ogni volta un accorato «woooow…», per motivi diversi. Ecco, qui vogliamo raccontarvi i 7 orologi wow che abbiamo visto durante Watches and Wonders, sia al Salone sia al “Fuorisalone”. In un contesto tutto sommato abbastanza piatto, in cui i pochi expolit erano ancor più evidenti.

    Una premessa d’obbligo

    Una scelta arbitraria – sia chiaro – e che potrebbe anche non trovarvi d’accordo. Sui gusti non si discute, lo abbiamo scritto fino allo sfinimento e continua a essere vero. Anche perché – ne siamo consapevoli – oltre ai 7 orologi wow riuniti qui sotto, molti altri meriterebbero questo appellativo, fra gli innumerevoli nuovi modelli lanciati dalle centinaia di marchi presenti in città. Che hanno esposto non solo al Palexpo, ma anche a Head, o nelle suite del Beau Rivage, del President Wilson e degli altri 5 stelle, senza dimenticare gli showroom privati di quanti hanno la sede sotto il Jet d’Eau. Una selezione però andava fatta: e questa è la nostra, condivisibile o meno.

    Due parole ancora riguardo alla definizione di “7 orologi wow”. Che deriva da quei Wow Watches con cui i giornalisti (soprattutto di moda) da sempre si riferiscono agli esemplari più glamorous, più preziosi o straordinari, quasi sempre irraggiungibili da noi comuni mortali. Il concetto vale anche nel nostro caso: noi però abbiamo dato all’idea una connotazione più tecnica, perché a colpirci c’è sempre, prima di tutto, la meccanica. Poi, è vero, l’etichetta “7 orologi wow” include anche una sfumatura di ironia: che non vuole però essere mancanza di rispetto o irriverenza verso gli oggetti in questione, tutt’altro. Piuttosto un divertito riferimento alla nostra reazione – stupefatta, quasi estasiata, sempre entusiasta – la prima volta che li abbiamo visti.

    I 7 orologi wow, secondo noi

    Specifichiamo che abbiamo scelto solo orologi da polso: non soltanto perché più “portabili”, più vicini alla nostra sensibilità e ai nostri gusti, ma soprattutto perché la miniaturizzazione dei movimenti/componenti è di per sé un valore aggiunto. Come potete vedere si tratta di esemplari di diverso genere, non riconducibili a una sola categoria: ci sono un paio di ultra-piatti (molto ultra), variazioni sul tema del tourbillon, smalti e automi. Ad accomunarli è proprio il wow, sincero, che ci è sgorgato dal cuore. Sarebbero tutti da raccontare con lunghi approfondimenti, ma qui li possiamo solo elencare, rigorosamente in ordine alfabetico. Per ognuno riportiamo un personalissimo commento – e ovviamente le informazioni tecniche. Eccoli, dunque. Voi fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Cassa (40 mm di lato x 1,7 mm di spessore) in titanio e carburo di tungsteno. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Bvl 180 di manifattura (7 richieste di brevetto), ultrapiatto, con 50 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina; certificato cronometro dal Cosc. Indicazione di ore e minuti con differenziale, vetro zaffiro, bracciale in titanio con fibbia pieghevole integrata (1,5 mm di spessore). Edizione limitata di 20 esemplari.

    Una costruzione reinventata ex-novo. E, una volta indossato, un effetto di leggerezza indescrivibile. Sconvolgente, al di là dei record, perché spinge i limiti “oltre”. E raggiunge traguardi finora impensabili.

    CHANEL J12 Atelier Couture Automat Calibre 6
    Cassa (38 mm) in ceramica mat ad alta resistenza e oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, Calibro 6 di manifattura, con automi, animazione su richiesta. Quadrante in decalque, lunetta e corona in acciaio con diamanti taglio baguette e brillante (3.34 carati in totale), vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. Edizione limitata di 100 esemplari.

    È il primo automa realizzato dallo Studio de Création Horlogerie Chanel in un nuovo calibro “in-house”. E ritrae – perfettamente riprodotta – Mademoiselle Coco al lavoro nel suo atelier, un po’ voluttuosa, un po’ divertita.

    CYRUS GENÈVE Etheral Twin Orbital Tourbillon
    Cassa (44 mm) in oro rosa e titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Cyr518-E di manifattura (3 richieste di brevetto), con 3 giorni di autonomia (indicata sul lato fondello), due tourbillon volanti, paralleli e inclinati di 20°, indicazione saltante delle ore su dischi, anch’essi inclinati e paralleli, indicazione dei minuti tramite indice; l’intero sistema compie una rotazione in senso orario in un’ora. Chassis rotante, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 18 esemplari.

    Definirlo “suggestivo” è un eufemismo: si resta letteralmente incantati davanti alla rotazione ininterrotta dei componenti. Arte cinetica allo stato puro, da vedere almeno in video sul sito ufficiale.

    HERMES Arceau Duc Attelé
    Cassa (43 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro H1926 di manifattura, ad alta frequenza, con indicazione dell’autonomia, ripetizione minuti (ponte della suoneria in vetro zaffiro a 3/4, traforato) e dispositivo tourbillon centrale su 3 assi (rotazione della gabbia esterna in 300 secondi, quella intermedia in 60 secondi, quella interna in 25 secondi). Quadrante inferiore guilloché, giro delle ore decentrato e inclinato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (prodotto “in casa”).

    Tecnica sopraffina e massima personalizzazione: i timbri hanno la forma della testa di un cavallo, così come il rastrello dei minuti della suoneria, mentre le ruote del movimento sono simili a quelle del calesse del logo.

    PIAGET Altiplano Ultimate Concept Tourbillon 150th Anniversary Cassa (41,5mm di diametro x 2 mm di spessore) in lega di cobalto (M64bc) Pvd blu, impermeabile fino a 2 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 970P-Uc di manifattura, con 40 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina, dispositivo tourbillon a un minuto, piccoli secondi sulla gabbia. Indicazione decentrata di ore e minuti, vetro zaffiro, fondello con mini-oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle.

    Dimenticatevi i tourbillon sferici, carpiati, bi o triassiali. Questo è un inedito tourbillon piatto, così sottile (2 mm) da sembrare bidimensionale. Lo sviluppo dell’esemplare del 2018. Davvero impressionante…

    ROGER DUBUIS Orbis in Machina Central Monotourbillon Cassa (45 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Rd115 di manifattura, scheletrato, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon centrale a un minuto (con gabbia in titanio e cromo-cobalto). Quadrante multilivello, indicazione di ore e minuti su disco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 88 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca.

    Simmetrico, ipnotico, spettacolare. La modernità fatta tourbillon, almeno visto dal lato quadrante. Ma, quando lo si gira dal lato fondello, la meccanica rivela la migliore tradizione del Poinçon de Genève. E superbe finiture.

    VAN CLEEF & ARPELS Lady Arpels Cadrans Extraordinaire Jour Enchanté Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale. Quadrante con intarsi di turchese, sole in oro giallo, zaffiri gialli, granati spessartiti, diamanti, mini-scultura in oro bianco, foglie e fiori in smalto façonné e plique-à-jour; indicazione decentrata di ore e minuti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello inciso; cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile (in vendita con un secondo cinturino, a scelta). Edizione limitata di 8 esemplari.

    Guardare il quadrante, incredibilmente profondo per la sovrapposizione di elementi, è come immergersi in un mondo fatato, in miniatura. Ma lo smalto incastonato di diamanti – mai visto prima – è un’autentica follia.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Le Cronache dell’orologeria di oggi si dispiegano fra design, arte e sport. Parliamo della Design Week, che dal 16 al 21 aprile trasformerà Milano in un vera capitale internazionale. Poi di un viaggio fra capolavori conservati in Gran Bretagna, e di vari temi sportivi che hanno tenuto banco nel mondo delle lancette dell’ultimo periodo. Senza dimenticare un paio di curiosità all’asta. Solo un accenno, invece, a quello che ci aspetta la prossima settimana in Svizzera: la Geneva Watch Week. Impossibile citare qui tutti gli appuntamenti, gli eventi, i saloni privati che animeranno la città sul Lemano durante Watches and Wonders: dove gli stessi hotel si trasformeranno in centri espositivi e chi vi risiede aprirà le porte dei propri showroom e delle proprie boutique. Nelle prossime Cronache dell’orologeria, al nostro ritorno, vi racconteremo quanto abbiamo visto. Intanto buona lettura.

    L’altro Salone

    Durante la Geneva Watch Week, anche quest’anno si tiene Time to Watches. Terza edizione del Salone alternativo, riunisce all’interno del campus universitario Head una cinquantina di marche indipendenti: da Paul Picot a Zannetti, da Laco a Squale, tanto per citarne alcuni, oltre a una dozzina di francesi e a grandi artigiani come Vincent Calabrese o Antoine Preziuso. Offerto al pubblico anche un ricco programma di tavole rotonde su temi di attualità – incluse serate gourmet. Dal 10 al 14 aprile, www.timetowatches.com.

    Una notte al museo

    Dopo il Louvre, il MoMA, il Beaubourg (e altri ancora), Swatch ha siglato una nuova partnership con la/e Tate Gallery. E per l’occasione ha realizzato sette esemplari ispirati ad altrettante (famosissime) opere d’arte lì esposte, firmate nientepopodimeno che da Henri Matisse, Joan Miró, Louise Bourgeoise, William Turner, Marc Chagall, Wilhelmina Barns-Graham, Fernand Léger – in ordine sparso. La sera prima del lancio, poi, un party al 180 Studios, the Strand, ha inaugurato una “due giorni” di mostra, dalle atmosfere surreali. Good!

    Cronache dell’orologeria… milanese

    Per il secondo anno consecutivo, Panerai si conferma partner del Salone del Mobile.Milano, ormai riconosciuto come il principale riferimento per il settore dell’arredo e del design. Due gli spazi da cui la Maison fiorentina presiederà questa 62a edizione: il pop-up store di Rho-Fiera Milano (porta Est corso Italia S48) e Casa Panerai in via Montenapoleone. Che diventeranno “palcoscenico di animazioni ed eventi”, fra il Bar Italiano e le collezioni in catalogo. Previsto anche il lancio di un orologio, per un mese in esclusiva sul mercato italiano.

    Confermato anche Grand Seiko come partner del Fuorisalone e del Brera Design District. Nello spazio di Casa Brera, in via Formentini, la Casa giapponese allestirà quindi Materia in movimento: riflessioni sull’equilibrio tra natura e uomo, un’installazione esperienziale ispirata proprio al tema del Fuorisalone, Materia e Natura, e legata anche alla propria filosofia The Nature of Time. Fra la meditazione dello Shinrin Yoku (Forest Bathing, in inglese) e ledwall colorati, si potrà anche conoscere da vicino il Kodo Constant-force Tourbillon.

    Nel mentre, davanti alla boutique Hublot / Pisa 1940 – ovvero in via Verri 7 -, è esposto un monumentale Wild Kong di Richard Orlinsky. Che in realtà fa parte della “personale” The Wild Odyssey, organizzata dalla galleria Deodato Arte e dedicata all’artista francese, ambasciatore della Casa di Nyon. Ma il gorillone, alto 180 cm e di colore blu elettrico (Blue Mick, per essere precisi), non solo cattura l’attenzione dei passanti: è già diventato un’attrazione turistica. Meta di pellegrinaggio e oggetto di gesti scaramantici e propiziatori…

    Un dì di festa

    Da sinistra. Christian Prudhomme, Direttore generale del Tour de France, e Stefano Carrara, Brand manager Tissot Italia.

    Sembra una contraddizione, ma è la verità: il Tour de France quest’anno partirà dall’Italia. Più esattamente da Firenze, in piazza della Signoria, il prossimo 29 giugno. Quindi Tissot – cronometrista ufficiale della Grande Boucle dal 2016 – ha installato in piazza Beccaria un orologio elettronico con il conto alla rovescia per scandire i 100 giorni dal Grand Départ. La cerimonia di avvio, il 21 marzo scorso, ha fatto parte di una giornata di celebrazioni che ha coinvolto l’intera città. Con tanto di sbandieratori e di ciclisti dell’Eroica…

    Campioni senza limiti

    Sector No Limits ha reso noti i nomi del Sector Team 2024, la squadra di atleti che incarnano i valori del Marchio. Si tratta dei calciatori Federico Dimarco e Federico Gatti, il pallavolista Ivan Zaytsev, dil nuotatore Florent Manaudou, l’apneista Antonio Mogavero, il kitesurfer Valentin Garat, lo sciatore Giovanni Franzoni e lo skater Alessandro Mazzara. Scelti per le proprie storie sportive e personali, sono gli eredi dei grandi del passato: come Patrick de Gayardon, Manolo (il Mago), Pipin Ferreras o Gérard d’Aboville. Mica poco…

    Tra vigneti e borghi storici

    Oggi e domani si tiene la 17a edizione del Franciacorta Historic, l’evento che apre la stagione primaverile nel calendario Aci Sport di auto d’epoca. I concorrenti, a bordo di vetture costruite prima del 1976 (con qualche eccezione), si misureranno lungo un percorso di quasi 130 chilometri che tocca anche il lago d’Iseo, e saranno impegnati in ben 58 prove cronometrate in linea. Tra gli sponsor della gara di regolarità c’è – per la prima volta – VeriWatch, che premierà i vincitori con gli orologi della collezione Octopus.

    Memorabilia

    Christie’s ha annunciato che il 13 maggio metterà in vendita due orologi appartenuti a Michael Schumacher. L’asta, intitolata The Rare Watches Live e prevista al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra, vedrà finire sotto il martelletto un Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, datato 2003, e un F.P.Journe Vagabondage 1 del 2004 (nella foto), entrambi personalizzati dal casco del grande pilota e dall’effigie del Cavallino rampante. Nulla si sa delle quotazioni, ma i due pezzi unici rendono l’idea della collezione di Schumi…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Ed eccoci, come preannunciato venerdì scorso, con la seconda parte delle Latest news, che riuniscono parte delle numerosissime novità lanciate nell’ultimo periodo. Tra le quali si trova già un’anticipazione del Salone di Ginevra: l’evento più atteso dell’anno orologiero, che inesorabilmente si avvicina… Anche se qui si trovano soprattutto gli orologi di marchi che non esporranno sul Lemano – qualcuno al limite solo nei “Fuorisalone”. Ai quali è giusto e doveroso dare visibilità – prima che tutte le attenzioni siano catalizzate da quella grande abbuffata… In via del tutto eccezionale, aggiungiamo poi nella gallery qui sopra due pezzi unici, che vale la pena di citare anche se sono già stati venduti. Già, perché nelle Latest news rientrano anche gli esemplari più esclusivi, nonostante siano pochissimi i fortunati che possono permetterseli. In fondo il compito delle nostre Latest è quello di informare…

    Latest news, in ordine di prezzo

    Foto Laurent Xavier Moulin courtesy Renaud Trixier

    RENAUD TIXIER Monday
    Marchio esordiente fondato da maestri orologiai di due generazioni: il veterano Dominique Renaud (ex socio di Giulio Papi) e il giovane Julien Tixier. E nato con l’idea di reinterpretare gli elementi fondanti della meccanica orologiera. In primis il microrotore decentrato – qui dotato di un dispositivo ausiliario che ne migliora l’efficienza di ricarica -, visibile dal quadrante soleil. Ovviamente realizzato in-house e di estrema qualità il movimento automatico con piccoli secondi, calibro RVI2023, mentre la cassa (40,8 mm) è in oro rosa. 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse), in consegna dall’inverno prossimo.

    SPEAKE MARIN Ripples Infinity Date
    La collezione, nata nel 2022, si distingue per il quadrante “increspato”, che ora acquista un nuovo colore: bianco argenté. Grazie al quale l’intero esemplare – realizzato in acciaio – assume un aspetto algido, particolarmente luminoso. Quanto al resto, mantiene le consuete particolarità: la cassa (40,4 mm) chiamata La City, d’impronta no-gender, e il movimento automatico, calibro SMA03-TD di manifattura, con i caratteristici piccoli secondi a ore 1.30. Per la cronaca: si tratta di una novità di Watches and Wonders, presentata in anteprima. E sarà in vendita dal 9 aprile. 23.900 euro (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Chronograph Ti49
    In occasione dei 49 anni della collezione, la Manifattura di La Chaux-de-Fonds la veste per la prima volta di titanio grado 5. Il che spiega la sigla finale del nome, ma non rende l’idea della difficoltà di costruire con questa lega un’architettura così complessa. Come di consueto, la cassa tonneau (42 mm) ha la lunetta doppia, tonda alla base e ottagonale quella superiore, il bracciale è integrato e rastremato, e il tutto è decorato da un’alternanza di finiture lucido-satinate. Il movimento automatico è il calibro GP03300, ideato e prodotto in casa, che riporta i tre contatori sul quadrante a Clous de Paris. 20.500 euro.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Automatique
    Sulla scia del primo esemplare che l’anno scorso ha festeggiato il 70° anniversario, la storica famiglia di subacquei si allarga. Adotta una cassa di dimensioni ridotte – 42,3 mm invece dei soliti 45 – che dà vita a un’intera collezione, in titanio grado 23 oppure in oro rosso. Immutate le altre caratteristiche: l’impermeabilità fino a 30 atm, la lunetta unidirezionale girevole in vetro zaffiro, il quadrante soleil nero o blu, i diversi cinturini (Nato in tessuto, caucciù) o il bracciale in titanio. Il movimento è sempre il calibro 1315, ovviamente di manifattura, con 5 giorni di autonomia. Da 18.300 euro.

    BREITLING Aerospace B70 Orbiter
    Rende omaggio all’impresa del Breitling Orbiter 3. Ovvero il pallone aerostatico che 25 anni fa, con a bordo Bertrand Piccard e Brian Jones, riuscì a realizzare la prima circumnavigazione del Globo senza scalo in 19 giorni, 21 ore e 47 minuti. Interamente in titanio, nella cassa (43 mm) monta un movimento SuperQuartz termocompensato: il calibro B70, di manifattura, multifunzione (tra cui crono rattrapante e flyback) e certificato Cosc. Il colore del quadrante è quello della navicella dell’aerostato, il fondello racchiude un frammento del pallone. 4.800 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    1924: primo orologio con marchio Seiko. Un secolo dopo, la Casa giapponese celebra l’anniversario con un esemplare che riedita il suo primo subacqueo, datato 1965: una special edition dal design vintage ma aggiornatissima nei contenuti. La cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm, ospita uno dei movimenti più recenti sviluppati in-house: il calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. Oltre al bracciale estensibile ha un cinturino in tessuto, ricavato da bottiglie di plastica riciclate e realizzato con la tecnica tradizionale di intreccio del Seichu. In vendita da giugno, 1.600 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Limited Edition
    Un nuovo subacqueo professionale all’interno della storica collezione, nobilitato nei materiali e nella tecnologia. La cassa (42 mm), realizzata in titanio satinato e impermeabile fino a 30 atm, ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e la valvola di decompressione. Il movimento automatico, calibro Sellita SW220, è corredato di funzione day-date. Sempre in titanio satinato il bracciale rastremato, con fibbia estensibile per adattarlo sopra la muta. Risultato: un orologio leggero e performante. Edizione limitata di 300 esemplari, 1.350 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    OOO OUT OF ORDER Trecento Vitamin C
    Realizzato con l’influencer araba Fatma AlNajjar –@fnal2, un nuovo subacqueo nei colori del deserto. La cassa (40 mm) è in acciaio 316L, invecchiato secondo il procedimento tipico del Brand che rende ogni esemplare unico. Il quadrante richiama il fondale sabbioso, con gli indici in ruggine stabilizzata quasi fossero stati davvero corrosi dalla salsedine. Il movimento automatico, Landeron 24h, ha il rotore personalizzato dalla scritta “Damaged in UAE”. Particolare anche il packaging, simile al blister di un integratore. Edizione limitata di 45 esemplari (numero ricco di significati, a Dubai e dintorni), 950 euro.

    PHILIPP PLEIN Plein $keleton Royal
    Pensato per la primavera-estate della collezione uomo, un esemplare che non passa certo inosservato. Per la cassa in acciaio, di formato extra-large (46 mm), dominata dal contrasto cromatico fra nero e oro rosa (ottenuti con un trattamento Ip). Ma anche per il tipico $kull, il teschio con le tibie incrociate che spicca sul quadrante ajouré, e rivela parte del movimento automatico di produzione giapponese (calibro Seiko NH70). Segni caratteristici e ricorrenti sono anche le viti esagonali, e i fori del cinturino in caucciù, sempre esagonali. 740 euro.

    SECTOR NO LIMITS 230 Automatic
    Una nuova variazione sul tema che amplia l’offerta maschile del Marchio dedicata alle immersioni subacquee. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa (43 mm) impermeabile fino a 10 atm, contraddistinta dalla lunetta girevole unidirezionale in alluminio bicolore, che rimanda a storici e famosissimi precedenti. Sul quadrante blu opaco spiccano gli indici a bicchierino e le lancette luminescenti, il bracciale Jubilee si può sostituire con un cinturino in caucciù incluso nel packaging. 329 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Antibes
    Il fashion Brand continua a esplorare mete internazionali da cui prendere ispirazione. In questo caso, dalla città della Costa Azzurra deriva un piccolo, delizioso bijoux, sviluppato a partire dal nuovo logo Geo Sunrise, un motivo geometrico improntato sul monogramma 1C, che risalta a rilievo sul quadrante e in ogni singola maglia del bracciale a catena. Tre le versioni: in acciaio “al naturale”, Ip oro giallo e Ip oro rosa. La cassa iperfemminile misura sempre 32 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Da 119 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Lunar Pilot Meteorite: un altro viaggio spaziale di Bulova

    Lunar Pilot Meteorite: un altro viaggio spaziale di Bulova

    Per i fan della Marca è un autentico oggetto di culto. Ma ora Lunar Pilot di Bulova viene lanciato in una versione mai vista prima: con il quadrante in meteorite. Un materiale non solo di tendenza, ma particolarmente adatto a questo esemplare dal passato “spaziale”, che certo non ha bisogno di presentazioni. Però l’uscita imminente del nuovo Lunar Pilot Meteorite merita una doverosa recensione: cominciamo quindi con il ripercorrerne la storia, almeno per sommi capi. Per saperne di più, ti invitiamo a leggere quello che aveva scritto Francesco Consumi l’anno scorso a questo link. 

    Bulova sulla Luna

    Facciamo allora un salto indietro nel tempo di oltre mezzo secolo, quando la conquista dello spazio era un tema di grande attualità, proprio come ai nostri giorni. Il Marchio americano Bulova era fornitore della Nasa fin dalla metà degli anni Cinquanta e aveva partecipato a 46 missioni con l’innovativo Accutron, il movimento al diapason montato come strumentazione di bordo. Nel 1969 era stato lasciato sulla Luna come timer interno al sismografo che monitorava il Mare della Tranquillità.

    Il Moonwatch ufficiale però era un altro. Per andare comunque sulla Luna al polso degli astronauti, Omar Bradley, il Presidente di Bulova dell’epoca, regalò il prototipo di un cronografo Pilot al comandante della missione Apollo 15, David Scott. Primo uomo a guidare il Rover e settimo a camminare sul suolo lunare, il colonnello Scott indossò quell’orologio, a titolo privato, per tutta la missione. Era il 1971. Poi, più nulla fino agli anni Duemila.  

    La seconda vita del Lunar Pilot

    Nel novembre 2015, infatti, il prototipo di Scott finisce all’asta e viene battuto dal martelletto di RR Auctions per 1 milione e 600mila dollari. Un record, del tutto inaspettato. A gennaio dell’anno dopo, Bulova mette in vendita quindi l’orologio “di serie”, che chiama proprio Lunar Pilot. Ad animarlo c’è un movimento al quarzo UHF (Ultra High Frequency), sviluppato nel 2010 come Precisionist: ad altissima frequenza, vibra a 262.144 kHz. Ed è quindi 8 volte più “veloce” del solito quarzo.

    Da allora il Lunar Pilot è messo definitivamente in produzione ed è declinato in diversi modelli. Nel 2021, esce in una serie limitata per celebrare i 50 anni dell’Apollo 15, poi di nuovo l’anno scorso in quattro referenze, che danno vita a una vera e propria collezione. Un successo, dimostrato dal fatto che la disponibilità si esaurisce in breve e gli esemplari vanno subito sold-out. 

    Il nuovo Lunar Pilot Meteorite

    Un destino simile sembra preannunciarsi anche per la nuova versione 2024. Il Lunar Pilot Meteorite sarà prodotto in 5000 esemplari per tutto il mondo, dei quali 1000 sbarcheranno in Italia dall’inizio di aprile. Chi fosse interessato all’acquisto, dunque, farà bene a darsi una mossa e contattare al più presto il più vicino concessionario Bulova. Quanto costerà? 1.290 euro.

    Un prezzo al pubblico lontano dai 790 euro dell’edizione precedente, ma in gran parte motivato proprio dal quadrante in meteorite, su cui vale la pena spendere qualche parola. Si tratta di un frammento del meteorite Muonionalusta, vecchio di 4,5 miliardi di anni, ritrovato nella Scandinavia del Nord all’inizio del Novecento. Opportunamente “affettato”, cioè ridotto a un disco sottilissimo per poter essere incassato, rivela le tipiche strisce di Widmanstätten: sempre diverse, rendono unico ogni pezzo. 

    Le altre caratteristiche tecniche

    Anche il resto dell’abbigliamento del Lunar Pilot Meteorite è in linea con il pregiato quadrante. La cassa infatti è realizzata in titanio grado 5 sabbiato e acciaio, e misura 43,5 mm di diametro come l’esemplare originale, di cui conserva i tipici pulsanti cronografici ad aletta. È protetta da un vetro zaffiro ed è impermeabile fino a 5 atmosfere. Le lancette e gli indici sono rivestiti in Super-LumiNova a emissione verde per offrire una perfetta visibilità anche al buio; i contatori sono neri e decorati da cerchi concentrici, mentre sul réhaut è affissa la scala tachimetrica per il calcolo della velocità.

    Sul contatore dei secondi continui, a ore 6, si legge 262 kHz, proprio a sottolineare la presenza di un movimento al quarzo ad alta frequenza. Si tratta del calibro N20, brevettato, ora definito High Precisionist Quartz, fornito di un’accuratezza notevole (+ o – 5 secondi al mese). In grado di misurare il 20° di secondo, che si legge nel contatore a ore 3, riporta anche i minuti crono a ore 9, mentre a ore 6 si trovano i secondi continui.

    Il fondello chiuso è personalizzato da un medaglione commemorativo, su cui è incisa l’immagine di un astronauta che cammina sul suolo lunare. Vi si trovano poi la data della missione Apollo 15, la citazione del meteorite Muonionalusta e il numero progressivo dell’edizione limitata. Infine il cinturino Nato, in pelle nera, chiuso da una fibbia ad ardiglione. Il Lunar Pilot Meteorite è consegnato in una confezione speciale, con certificato di autenticità e libretto sulla storia dell’esemplare.

    E tu, lo avevi riconosciuto?

  • Latest. Le novità della settimana – 22/03/2024

    Latest. Le novità della settimana – 22/03/2024

    È stata una settimana ricchissima di lanci quella appena trascorsa. A tal punto da dover anticipare queste nostre Latest a oggi, così da inserirne una prima parte, per poi replicarle nei prossimi giorni con la seconda parte. Va bene che la primavera è sempre stata un momento clou nel calendario orologiero, ma la sensazione è che tante marche stiano presentando le loro nuove uscite in questi giorni per evitare di vederle fagocitare poi da quelle di Watches and Wonders Geneva. Dove, lo sanno tutti, esporrà il gotha dell’alta orologeria e, in particolare, due case elvetiche che non è neppure necessario citare… E quando usciranno le loro attesissime novità, beh, non si parlerà d’altro. Ma bando alle ciance, lasciamo lo spazio alle Latest news dei giorni scorsi, elencate qui sotto, come sempre, in ordine di prezzo.

    MB&F Legacy Machine FlyingT Onyx
    Lanciata nel 2019, la collezione femminile della “cooperativa” orologiera ha conosciuto molte versioni con gemme diverse. Cui ora si aggiunge l’onice, che lo rende più elegante che mai. Tra l’altro il disco di pietra dura è stato intagliato, sagomato e ha spessori diversi… La cassa in oro giallo presenta la consueta cupola di vetro zaffiro (38 mm di diametro x 20 di spessore). Il movimento automatico, dallo sviluppo in 3D e con autonomia di 100 ore, si distingue (come sempre) per il tourbillon volante centrale. Spettacolare. 120mila euro (tasse escluse).

    GLASHÜTTE ORIGINAL Serenade Luna
    Altro femminile complicato, colpisce per l’ingegnoso sistema delle fasi di lunari. Il movimento automatico, sviluppato ad hoc con spirale in silicio e 60 ore di autonomia, mostra la Luna in una grande apertura circolare: in realtà si tratta di un disco rotante di madreperla con 4 cerchi di stelle. La cassa misura 32,5 mm di diametro e solo 8,9 di spessore, ed esiste anche in acciaio, con lunetta liscia o incastonata di diamanti, e corredata di bracciale. Ma noi lo preferiamo nella versione più preziosa: in oro rosa con diamanti, dalla particolare monocromia verde. 24.600 euro.

    MAURICE LACROIX Masterpiece Skeleton Label Noir
    Dopo il riuscitissimo esperimento dell’Aikon, la collaborazione con l’atelier ginevrino che utilizza il bianco e il nero per personalizzare gli orologi va a toccare un altro pezzo celebre della Casa di Saignelégier. E il risultato è decisamente efficace. La cassa (43 mm) in acciaio ha subito un trattamento Dlc, mentre il calibro a carica manuale, di manifattura, gioca con diverse tonalità e contrasti per mostrare i componenti. Inutile dire che la scheletratura è fatta con macchine Cnc. In edizione limitata di 288 esemplari, 6.900 franchi svizzeri.

    PERRELET Turbine Poker Royal Flush
    Seguito ideale dell’omonimo orologio uscito lo scorso anno, completa il mazzo di carte con i semi mancanti: fiori e quadri. Sul sottoquadrante riporta sempre due scale reali con una coppia di 7, che risultano ben visibili quando la caratteristica turbina ruota velocemente. La cassa (44 mm) è realizzata in fibra di carbonio, policarbonato e acciaio annerito, il movimento automatico è – come sempre – il calibro P-331-MH di manifattura, certificato Cosc e Chronofiable. Edizione limitata di 99 esemplari, 5.250 euro.

    LONGINES Hydroconquest GMT 43 mm
    Nuove versioni della collezione nata nel 2007, e riaggiornata lo scorso anno con diversi esemplari forniti di doppio (anzi triplo) fuso orario. La novità sostanziale sta nelle dimensioni della cassa, che ora raggiunge i 43 mm di diametro (contro i 41 precedenti). Per il resto tutto rimane immutato: il movimento automatico sviluppato in esclusiva, l’impermeabilità fino a 30 bar, la lunetta in ceramica, il bracciale in acciaio o il cinturino in gomma… Tra le 5 nuove referenze, la nostra preferita è questa: 3.350 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    LUCIEN ROCHAT Iconic
    È uno di quegli orologi “open heart” che non passeranno mai di moda, con il verde pieno del quadrante soleil come unica concessione alle tendenze più attuali. Per il resto, la cassa misura 43 mm di diametro e ospita un movimento automatico di fabbricazione giapponese (Miyota), messo in evidenza dall’apertura a ore 6, sotto il ponte a forma di logo. Il bracciale in acciaio a 5 file è decorato da un’alternanza di superfici lucide e satinate, come vuole la tradizione, e si può sostituire con un cinturino in pelle verde stampa alligatore. Quando si dice “un classico”… 449 euro.

    SWATCH MoonSwatch Mission to MoonPhase
    Di sicuro è l’orologio del momento. Il nuovo MoonSwatch dedicato a Snoopy vede il celeberrimo bracchetto dei Peanuts – portafortuna degli astronauti della Nasa – far capolino dalle fasi di luna, mentre sul fondello la sua zampa è impressa sul suolo lunare. Non solo. Al buio svela un messaggio segreto… Presentato ieri in anteprima, sarà ufficialmente in vendita il 26 marzo, (come il resto della collezione) solo in selezionate boutique nel mondo. Davanti alle quale già si prevedono le solite file chilometriche… 315 euro.

    PLEIN SPORT Tigermaster
    Con quel total look nero screziato di verde fluo e l’effigie di una tigre sul quadrante risulta bello tosto e visibile. La cassa in acciaio annerito misura 47 mm di diametro e ospita un movimento al quarzo. Il cinturino in silicone presenta a rilievo il logo e tre graffi, che rimandano alla lancetta centrale dei secondi. Esiste anche con la cassa color oro rosa, il quadrante e il cinturino nero; oppure con il bracciale, sempre in oro rosa. Astenersi se si è timidi e si vuole passare inosservati. Da 199 euro.

    TIMEX Waterbury Traditional Flyback Chronograph
    La tradizionale ispirazione aeronautica del cronografo flyback si sposa con una nuova visualizzazione. I contatori cronografici sono sostituiti infatti da due settori: quello dei minuti posto tra il 9 e il 12, quello delle ore fra il 3 e il 6. Due le versioni: tutto acciaio con bracciale, oppure acciaio annerito con cinturino in pelle vegana. La cassa ha un diametro di 43 mm, il movimento è al quarzo, il quadrante nero offre una buona visibilità nonostante le numerose informazioni. La scala tachimetrica sul réhaut è personalizzata dal nome della collezione. Da 179 euro.

    L’appuntamento con le Latest news torna la prossima settimana. Restate sintonizzati…

  • Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Ed eccoci con il nostro aggiornamento sulle novità presentate nelle scorse settimane: latest, appunto. Riprendiamo il discorso là dove lo avevamo lasciato alla fine di febbraio: e diciamo subito che questi ultimi quindici giorni sono stati, tutto sommato, un periodo ricco di nuovi lanci. Più del previsto, almeno per quanti si aspettavano la calma piatta in vista del boom di Watches and Wonders (o al limite delle uscite note solo agli addetti ai lavoro ma protette da embargo, quindi non divulgabili fino al salone).

    Ed è proprio da Watches and Wonders che arriva in anticipo il pezzo del momento, l’orologio che più farà parlare di sé nei prossimi giorni. E per questo gli dedichiamo la foto di apertura: lo trovate qui sotto, al quarto posto nella lista. A proposito, organizziamo gli esemplari di queste Latest news in ordine di prezzo, per dare un’idea immediata dello spettro di possibilità offerte dall’orologeria… Per tutte le tasche.

    BREGUET Reine de Naples Mint 8918

    Lanciato l’8 marzo per festeggiare tutte le donne, il nuovo esemplare della storica collezione si veste di verde menta. Ma mantiene il consueto movimento automatico con componenti in silicio e soprattutto il caratteristico stile: cassa ovoidale in oro bianco, diamanti sulla lunetta, sulla corona, sul réahut e sul contatore decentrato di ore e minuti, piccole lancette a pomme evidée, e quadrante in madreperla con numeri digradanti, a tono con il cinturino in pelle di alligatore nacré. Très chic. 54.600 euro.

    AUDEMARS PIGUET Code 11.59 by Audemars Piguet
    Tra le news del primo semestre della Manifattura di Le Brassus, c’è anche un’estensione di linea della collezione lanciata cinque anni fa. Sette le nuove referenze, tutte con la cassa in oro rosa (due da 38 mm di diametro e cinque da 41 mm) e tutte riconducibili alla tendenza “full color“, o meglio alle declinazioni in monocromia: azzurro, blu e verde per i “solo tempo”, blu, verde e nero per i cronografi flyback. Ovunque movimenti di manifattura e quadranti dall’esclusivo motivo guilloché. Da 34.600 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper Diamonds
    Il modello con quadrante color rame, uscito due anni fa, si arricchisce di diamanti. Ma non si tratta del solito “giro” di pietre sulla lunetta: qui le gemme hanno dimensioni (e carature) diverse, e sono incastonate con ordine e simmetria sugli otto lati, a creare un insolito gioco di bagliori. Per il resto, tutto resta immutato: la cassa di 38 mm di diametro con bracciale integrato e rastremato, l’acciaio dalle finiture lucido-satinate, il movimento automatico di manifattura, il quadrante a Clous de Paris. 21.200 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Sketch
    Super-anteprima di Watches and Wonders, un inedito trompe-l’œil presentato dalla Maison romana. Che, non paga di aver declinato la collezione in innumerevoli varianti, anche col quadrante “disegnato”, ora la interpreta in modo del tutto originale. Con il bozzetto del calibro ultrapiatto Bvl 138, realizzato dalla penna di Fabrizio Buonamassa Stigliani, riprodotto sul quadrante laccato – quasi un avatar di ciò che appare sul fondello. Tre le referenze, in tiratura limitata: 70 esemplari in oro rosa, 280 esemplari in acciaio e 140 della versione Cronografo GMT (in cui però il calibro è il Bvl 318). Da 17.800 euro.

    RADO Anatom
    Versione riveduta e corretta del DiaStar di 40 anni fa, prende nome dall’ergonomia che da sempre gli appartiene. La cassa (32,5 x 46,3 mm) in acciaio Pvd nero, leggermente convessa, colpisce per il vetro zaffiro dalla doppia curvatura (interna ed esterna), ben evidente quando la si guarda di profilo. Ora poi adotta una lunetta in ceramica e un cinturino in caucciù che rendono l’orologio più leggero. Il movimento automatico è antimagnetico e ha 3 giorni di autonomia. Il quadrante è declinato in tre colori, ma esiste anche in edizione limitata, all black. 3.800 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP Automatic Chronograph
    Festa doppia in quel di Le Locle: per i 75 anni della MotoGP e per i 25 anni di sodalizio come cronometrista ufficiale. Per l’occasione il Brand ha quindi realizzato sette nuovi esemplari, fra estensioni di linea e modelli speciali. Al top (per noi) questo cronografo con cassa da 45 mm in acciaio, lunetta in Pvd e quadrante trasparente che rivela parte dei componenti del movimento automatico, con 60 ore di autonomia. Oltretutto ricco di dettagli che rimandano alle due ruote: cercate di individuarli… Edizione limitata di 2024 esemplari, 2.245 euro.

    VERSACE Chrono Master
    Fra le novità presentate dalla Casa della Medusa per la spring-summer, uno dei pezzi più emblematici è questo maschilissimo cronografo. Interamente in acciaio, con la cassa di 44 mm di diametro, ha la lunetta, la corona, i pulsanti e i link centrali del bracciale a cinque file con trattamento Ip oro giallo. Il quadrante stampato è un susseguirsi di lavorazioni: sullo sfondo decorato dal lettering del logo spiccano i contatori a cerchi concentrici, dai profili dorati lucidi. Movimento al quarzo Swiss made. 1.320 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Automatic
    La storica collezione del Brand italiano si amplia di diverse referenze, tra cui spicca questo bel subacqueo in acciaio. La cassa di 42 mm di diametro è impermeabile fino a 20 bar e ospita un movimento automatico calibro Sellita Sw200. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in ceramica bicolore, il quadrante opaco è ben visibile anche al buio grazie alle lancette e agli indici puntiformi luminescenti, ed è protetto da un vetro zaffiro. In più, il bracciale facilmente intercambiabile si può sostituire con il cinturino in silicone incluso nel packaging. 1.190 euro.

    FERRAGAMO Crystal
    È uno dei femminili di punta fra le novità primavera-estate della Maison. Di forma, dal design minimale e complesso allo stesso tempo, nel nome fa riferimento al vetro zaffiro sagomato, dal taglio smeraldo. La cassa ottagonale (26 x 33 mm) ha la carrure scandita da una sequenza di piani sovrapposti, il quadrante essenziale, cioè privo di numeri o indici, è decorato da una leggera finitura soleil, il cinturino in pelle stampa cocco crea un contrasto cromatico audace con l’acciaio Ip oro rosa. 1.100 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    BOSS Skytraveller
    Un cronografo bicompax dall’aspirazione aeronautica. La cassa misura 44 mm e ospita un movimento al quarzo che riporta i contatori dei minuti crono, dei secondi continui e il datario in un’insolita posizione al 9. Due le versioni: in acciaio, con quadrante blu soleil e bracciale mesh; oppure in acciaio Ip canna di fucile con quadrante antracite soleil e bracciale a 5 file. Entrambe con logo, lancette e indici dorati. Da 349 euro.

    D1 MILANO Square Bracelet – Caribbean Sea
    Dichiarato omaggio all’orologeria vintage, interpretata però con gusto attuale, la nuova collezione Square si distingue per la cassa a tv (37 mm) con il bracciale integrato. Ma è articolata in 5 referenze, diverse sia per il colore sia per l’affissione e la meccanica. Qui abbiamo scelto una versione “basic”, con quadrante soleil dagli indici a bastone e movimento al quarzo (Miyota); ma esiste anche con un total look blu o nero e quadrante anni ’30, che mixa numeri arabi e romani; e perfino in chiave Skeleton con movimento automatico (Seiko SII NH70). Da 335 euro.

    ROSEFIELD Studio Edition 01
    Un esemplare gioiello dallo spiccato gusto anni ’70, con l’orologio come charm. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha il bracciale a catena con i link quadrati, simili alla cassa di formato mini (15 x 18,5 mm x 7,5 mm di spessore). Sul quadrante soleil appare la scritta AMS-NYC, che rimanda a un ideale collegamento fra Amsterdam e New York: cioè fra la città olandese sede del Brand e la capitale mondiale della moda. La chiusura a T è regolabile sulla misura del polso, il movimento è al quarzo. 159 euro.

    CALVIN KLEIN Ascend
    Un fashion watch che conferma l’impronta minimalista che ha reso famoso il Brand. Cassa di 43 mm di diametro in acciaio e movimento al quarzo, presenta il display scandito ai quarti da numeri romani o indici a bastone. Null’altro se non il logo. Anche qui, due le versioni: con quadrante verde soleil sfumato nero e cinturino in pelle: oppure con quadrante soleil blu sfumato nero e bracciale mesh, vagamente rétro. Da 139 euro.

    L’appuntamento con le Latest news torna fra due settimane. Restate sintonizzati…

  • Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    L’ha trasmessa in diretta perfino Mamma Rai. La cerimonia della 96a edizione degli Academy Awards, andata in scena la notte scorsa (ora italiana), ha avuto addosso gli occhi del mondo intero. Non solo per i i film che avrebbero davvero ricevuto l’ambita statuetta, ma anche per il contorno di glamour che da sempre è parte della premiazione. Riflettori puntati allora sulle star che hanno solcato il tappeto rosso del Dolby Theatre, illuminate dai bagliori di mille flash. Rispettato il dress code senza troppe eccentricità, se Dio vuole, la passerella ha visto smoking sartoriali e abiti di alta moda, accessoriati comme il faut da gioielli da sogno. Ma noi, come tutti gli impallinati di micromeccanica, abbiamo zoomato invece sui polsi dei protagonisti. E qui ci concentriamo dunque sugli orologi degli Oscar 2024. Un tema che merita qualche avvertenza.

    Gli orologi degli Oscar 2024: istruzioni per l’uso

    Prima considerazione. Questa rassegna sarà soprattutto al maschile. E ci dispiace molto che le signore – o meglio le loro stylist – abbiano in gran parte snobbato il mondo delle lancette. Sembra quasi di essere rimasti al secolo scorso, quando si credeva che gli orologi fossero “cose da uomini”. Manco fossimo ancora condizionati dall’idea che guardare l’ora per le donne sia segno di maleducazione, tradisca noia o desiderio di andar via. Peccato: le poche eccezioni dimostrano che gli orologi degli Oscar possono dare grandi lezioni di stile, anche al femminile.

    Seconda considerazione: questa volta non ci siamo limitati a indicare chi-ha-indossato-cosa, ci siamo spinti oltre. E abbiamo voluto dare una pagella alle associazioni abito/orologio. Giudizi soggettivi e tutt’altro che insindacabili, ovviamente: non prendeteci troppo sul serio. Ciascuno è libero di indossare ciò che vuole, ovunque. Ma noi siamo della vecchia guardia e abbiamo un’idea ben precisa del galateo orologiero, che qui abbiamo voluto esprimere in totale libertà. Non se la prendano dunque gli insufficienti e i bocciati: il voto non riguarda l’esemplare in sé, non vuole valutare l’orologio né dal punto di vista estetico né tecnico. Giudichiamo solo l’abbinamento con il look e soprattutto il contesto. Formale, non si scappa…

    Terza considerazione: spesso le celebrities sono ambasciatori/ambasciatrici dei grandi marchi, quindi le loro scelte sono vincolate da termini contrattuali, noti solo ai diretti interessati. Non ce ne vogliano i lettori, dunque, se i volti e i nomi sono un po’ sempre gli stessi, ricorrenti sui vari red carpet: agli Oscar come ai Bafta, ai Golden Globe e in altri premi, non solo cinematografici. Ecco perché, per quanto possibile, abbiamo cercato di inserire qualche personaggio meno inflazionato…

    Quarta considerazione: la nostra pagella non può né vuole essere esaustiva di tutti gli orologi degli Oscar 2024. Siamo condizionati dallo spazio, dalla redazione scarna e dalla disponibilità fotografica: le persone qui ritratte sono tutti personaggi famosi, che hanno diritti di immagine ben precisi. Quindi, se volete inondare i nostri social con messaggi tipo “c’era anche questo”, “Tizio portava quello”… fate pure, ma sappiate che non possiamo pubblicare tutti. Ecco quindi chi-e-cosa abbiamo scelto.

    Anya Taylor-Joy in Jaeger-leCoultre. Voto: 10

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    Voi pensatela come volete. Ma per noi l’abito a sirena di Dior H.C. – con tanto di coda e squame di strass e paillettes – era perfetto con il 101 Reine. Un autentico gioiello in oro bianco con diamanti e il microscopico calibro a carica manuale, in pendant con la parure di Tiffany & Co. Divina.

    Da’Vine Joy Randolph in Omega. Voto: 9

    La vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista indossava un abito Louis Vuitton con maniche di piume che celavano appena l’Omega Constellation Meteorite in acciaio. Inappuntabile l’abbinamento, però avremmo preferito un esemplare in oro bianco. Bene comunque.

    Joseph Quinn in IWC. Voto: 9

    Smoking impeccabile, con tanto di spilla d’ordinanza, ma portato con nonchalance senza papillon. Un tocco casual ribadito dall’IWC Portofino in acciaio con lancette, indici e numeri dorati, ineccepibile nella scelta cromatica del bianco e nero. Non male per uno che era lì in veste di accompagnatore…

    Colman Domingo in Omega. Voto: 9

    Le premesse non erano delle migliori: doppiopetto con bottoni gioiello, papillon prezioso, stivali texani, anelli a profusione. Invece l’insieme aveva il suo perché e la scelta dell’orologio era azzeccata. Per la cronaca, era un De Ville Prestige da 40 mm in acciaio con quadrante nero Pvd bombato.

    Cillian Murphy in Omega. Voto: 8

    Il Miglior Attore Protagonista, in smoking Versace personalizzato, aveva al polso un De Ville Prestige da 41 mm in acciaio con quadrante verde pino. Noi lo avremmo preferito bianco o nero, ma lui, che di stile ne ha da vendere, insiste sulle proprie origini irlandesi. E poi un tocco di stravaganza non guasta…

    Sterling Kelby Brown in IWC. Voto: 8

    Sarebbe meglio evitare le complicazioni sul red carpet, ma l’IWC Portuguese Regulator Tourbillon tutto sommato ci sta anche. Gli abbiamo tolto un punto, però, per il colore del cinturino: il marrone è accettabile solo se coordinato allo smoking. Da notare la preziosissima spilla Boucheron Barette in platino.

    Robert Downey Jr. in Jaeger-LeCoultre. Voto: 7

    Foto Jeff Kravitz / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    La scelta del Reverso, di suo, sarebbe indiscutibile: l’eleganza Art Déco si sposa con tutto, anche con il completo Yves Saint Laurent. Più discutibile l’oro rosa della cassa, ma tutto sommato era in accordo con le lenti colorate. No assoluto invece al cronografo: per fortuna la cassa è ribaltabile…

    Ryan Goslin in TAG Heuer. Voto: 7

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy TAG Heuer

    Bene la cassa in oro bianco di dimensioni contenute (36 mm), ma per il resto il Carrera Plasma Diamant d’Avangarde non sarebbe proprio l’ideale per la soirée. Però i diamanti di laboratorio che lo rendono unico non solo si abbinavano al completo Gucci: erano perfetti con l’abito fucsia del live I’m just Ken. Promosso!

    Bradley Cooper in Louis Vuitton. Voto: 6

    Vestito Vuitton da capo a piedi, ma senza cravatta, sotto la giacca doppiopetto aveva un Tambour: un solo tempo come piace a noi, ma con qualche riserva. Passi la secondiera al 6, passi la successione di minuteria e giro delle ore, ma il quadrante marrone e il total look oro rosa proprio non riusciamo a farceli piacere.

    Matthew McConaughey in Jacob & Co. Voto: 6

    Sia chiaro: Jean Bugatti è un Signor Orologio, dalla meccanica sopraffina. Ma in questa situazione anche no. A parte la cassa in oro rosa di grandi dimensioni, con quel doppio tourbillon è troppo vistoso. Gli diamo la sufficienza perché l’affissione anomala non lo identifica subito come cronografo…

    Cord Jefferson in Omega. Voto: 5

    Per la Maison di Biel è l’orologio del momento. Ed è giusto trovarlo al polso del premiato per la Miglior sceneggiatura non originale. Ma il nuovo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco qui è fuori contesto. Troppo sportivo, con i contatori in bella mostra e il bracciale in acciaio. Non siamo su un circuito automobilistico…

    Simu Liu in Jacob & Co. Voto: 5

    Il blu dominante potrebbe anche andar bene, se indossato con uno smoking in tinta. Meno bene l’oro rosa della cassa e soprattutto delle decorazioni sul quadrante. Fra il doppio fuso orario, la rosa dei venti e soprattutto la raffigurazione dei continenti, The World is Yours Dual Time Zone è francamente eccessivo.

  • Polsi a colori, 7 orologi per la primavera

    Polsi a colori, 7 orologi per la primavera

    La tendenza è in atto già da tempo, ma non accenna ad arretrare. Anzi, con l’arrivo della bella stagione sembra ritrovare nuova verve, diffondersi sempre più. Ci riferiamo ai quadranti colorati, dilagante mania in tutti i segmenti di mercato, forse per attirare il pubblico più giovane o forse per svecchiare un po’ quello più tradizionalista. Sta di fatto che nelle ultime stagioni è tutto un susseguirsi di sperimentazioni cromatiche, con i marchi che sembrano fare a gara nella ricerca di sfumature insolite, rare, perfino azzardate. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: gli orologi si vestono con una tavolozza di turchesi, di verdi, di gialli, impensabile in passato. Ormai i polsi a colori sono una realtà impossibile da ignorare.

    Notevole, oltretutto, è la scelta cromatica che ci viene offerta per ogni singolo esemplare. Un esempio? Il Club Campus di Nomos Glashütte: già in produzione in parecchie cromie, ora ne acquista altre due, Endless Blue e Nonstop Red. Già, perché alle audaci tonalità in catalogo la Marca associa nomi accattivanti: Absolute Grey, Deep Pink, Blue Purple, Cream Coral, Electric Green, Future Orange… Ma non è certo l’unico caso nel panorama orologiero internazionale, è solo il più recente. Basti pensare alle collezioni uscite negli ultimi anni – dagli Omega Aqua Terra Shades ai Citizen Tsuyosa, tanto per ricordarne un paio – per farsi un’idea di quante possibilità abbiamo a disposizione. I polsi a colori sono davvero alla portata di tutti.

    “Colori a primavera? Avanguardia pura”, potrebbe obiettare qualcuno con la citazione ironica di Miranda Presley nel Diavolo veste Prada, adattata alla situazione. Allora, per divertirci un po’, possiamo cercare di riconoscere ciascuna sfumatura nel modo più esatto possibile: con un attributo particolare, un rimando pratico, un precedente nobile… Una ben precisa gradazione di rosso, per intenderci, potrebbe essere di volta in volta un “rosso pompeiano”, un “rosso Ferrari”, un “rosso veneziano”, un “rosso Valentino”… Un blu, invece, un “Blue Klein”, un “blu di Prussia”, un “blu Savoia”, un “blu oltremare”, ceruleo, zaffiro e così via. Perché? Ma per giocare con la nostra cultura, ovvio. E per evitare alla lunga di annoiarci. Anche se i polsi a colori, alla fine, difficilmente potrebbero stancare.

    7 orologi per polsi a colori

    Presentiamo qui di seguito alcuni esemplari a tema, fra le ultime uscite sul mercato e qualche “classico” da riscoprire, senza alcuna pretesa di voler essere esaustivi con quanto si può trovare sul mercato. Di ogni modello inseriamo solo un’immagine, ma in fondo alla didascalia elenchiamo i colori disponibili. Per saperne di più, e avere un quadro completo delle declinazioni cromatiche di ciascuno, vi rimandiamo al sito ufficiale del relativo produttore.

    CITIZEN Tsuyosa
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di fabbricazione giapponese, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante verde, azzurro o in altri colori “classici”. 299 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus 38 nonstop red
    Cassa (38,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alfa di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante mat, lancette, numeri e indici applicati (e profilati di azzurro) luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello personalizzabile, cinturino in Alcantara. 1.400 euro.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Asturias
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 5124 (base La Joux-Perret G100) con autonomia di 68 ore e datario. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle Cordoba. Esiste anche rosso, verde e grigio. 2.200 euro.

    GIULIANO MAZZUOLI Manometro Acquamarina
    Cassa cilindrica (45 mm) in acciaio, impemeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/2. Quadrante soleil, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello chiuso, cinturino in cuoio toscano. Esiste anche con quadrante verde muschio, biondo scuro, blu madreperla o rosa madreperla. 3.600 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual 36
    Cassa (36 mm) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello chiuso, bracciale in acciaio. Esiste anche blu, verde, turchese e argenté. 6.350 euro.

    OMEGA Aqua Terra Shades Saffron
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800 di manifattura, con autonomia di 55 ore e datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Esiste anche rosso, blu, verde o sabbia. 7.400 euro.

    CARTIER Tank Louis Cartier
    Cassa (25,56 x 33,7 mm x 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MC 1917, di manifattura e di forma. Quadrante laccato, corona ornata da uno zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro, fondello chiuso, cinturino in pelle di alligatore. Esiste anche bordeaux. 14.300 euro.

  • Latest. Le novità della settimana – 26/02/2024

    Latest. Le novità della settimana – 26/02/2024

    Inauguriamo oggi una nuova rubrica: latest. Ovvero, le ultime novità, gli esemplari presentati dalle case di orologeria la settimana scorsa. Organizzati rigorosamente in ordine alfabetico, sono raccontati in poche parole, con una breve descrizione che cerca di coglierne gli aspetti essenziali. In questo modo vogliamo dare a voi lettori un’informazione più completa, che riguardi le tante latest news, i lanci di prodotto più recenti, in tutti i segmenti di mercato. Non stupitevi quindi se troverete l’alto di gamma seguito dall’entry level… L’orologeria è bella perché è varia.

    Il nostro intento è comunque instillare in voi la curiosità riguardo a quanto c’è di nuovo per vestire i nostri polsi. Se poi certi modelli faranno scattare in voi la scintilla, beh, potete comunque andare sul sito ufficiale delle relative marche per saperne di più. Altri invece saranno direttamente trattati da noi in articoli di approfondimento dedicati: dovete solo avere pazienza e aspettare qualche giorno (o qualche tempo, come sempre dipende un po’ dalla reale possibilità d’acquisto nei negozi dei rivenditori). Latest oltrettutto sarà un appuntamento ricorrente nel palinsesto del Giornale degli Orologi, la cui periodicità sarà condizionata dal numero degli esemplari in uscita… Ma bando alle ciance, lasciamo spazio agli orologi.

    Latest – Ultim’ora

    ARNOLD & SON Ultrathin Tourbillon Skeleton
    Per capire che si tratta di qualcosa di eccezionale, guardiamo i dati. Il movimento, meccanico a carica manuale, misura 3,3 mm di spessore. Ha una moderna scheletratura, e i ponti lavorati a Côtes de Genève. Dotato di 100 ore di autonomia, vede il bilanciere a inerzia variabile montato nel tourbillon volante, con la gabbia dotata di contrappeso a forma di àncora/logo. La cassa misura 41,5 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, ed è realizzata in oro rosso o in platino. Ciascuna dà vita a un’edizione limitata di 28 esemplari. Il prezzo è rispettivamente 74.400 e 86.200 franchi svizzeri. Può bastare?

    BAUME&MERCIER Hampton Polyptyque Edition
    Partner del Museo Soulages dal 2021, B&M ne celebra il 10° anniversario con questo esemplare, che rende omaggio appunto all’arte di Pierre Soulages. Il quadrante riproduce in miniatura la grande opera Peinture 324 x 362 cm, 1986, Polyptyque, con i suoi effetti di nero, ora lucido ora ruvido, e la luce riflessa secondo il concetto di Outrenoire. La cassa (31 x 48,1 mm) è in acciaio annerito da un trattamento Dlc e microbillé, il movimento è automatico, il cinturino in pelle “vegana” derivato da cellulosa e fibra di mela. Edizione limitata di 328 esemplari, 6.900 euro.

    BELL & ROSS BR 03-92 Black & Green Bronze
    Cassa in bronzo di 42 mm e quadrante verde, dal colore pieno e “pastoso”. Ecco, in sintesi, il nuovo diver del Marchio: coerente con l’omonima collezione di orologi-strumento, sia nell’impermeabilità fino a 30 bar sia nella certificazione ISO 6425. Il che significa dotato di tutte le caratteristiche degli esemplari subacquei professionali. In più, visto il materiale, la cassa è destinata a ossidarsi nel tempo e a mutare con la carattistica patina “personalizzata”. Il movimento automatico è il consueto BR-Cal.302, sviluppato su base Sellita SW300-01. Edizione limitata di 999 esemplari, 4.990 euro.

    BREIL Abarth 500e
    Prosegue la partnership fra la Casa dello Scorpione e il Marchio di Binda Group. Siglata 10 anni fa, è sfociata ora in un nuovo esemplare dedicato alla 500e, la prima Abarth completamente elettrica. Nella cassa (41 mm) in acciaio Ip titan spicca il quadrante traforato dal motivo a spirale, che rimanda ai cerchioni della vettura e lascia intravvedere il movimento sottostante, un Seiko NH35. Risaltano poi i dettagli verde acido dello Scorpione elettrificato, della lancetta centrale dei secondi e della corona, mentre la lunetta dagli indici scanalati ricorda il taglio dei fari posteriori. Edizione limitata di 999 pezzi, 499 euro.

    EBERHARD & CO. Extra-fort Vitré
    Un grande classico della Maison de l’Aigle torna con nuove livree, tra cui un bel quadrante Panda bianco e nero, e una particolare versione con contatori argenté su fondo azzurro. Come sempre la cassa in acciaio lucido misura 39 mm di diametro e si allaccia al polso con un cinturino in pelle di alligatore, che in quest’ultimo caso è di un bianco immacolato. Se vi state chiedendo perché si chiama “Vitré”, il nome è tipico di Eberhard & Co. e deriva dal fondello in vetro zaffiro, che qui mostra il movimento automatico. Per la cronaca, si tratta di un Eta (ex Valjoux) 7750, opportunamente personalizzato. I prezzi partono da 4.150 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT X SECONDE/SECONDE/ Slimline Moonphase Date Per sottolineare il concetto di “manifattura” della propria produzione, la Casa ginevrina ha escogitato un modo intelligente: e ha affidato la revisione dell’orologio a seconde/seconde/, aka Romaric André. Così l’artista francese lo ha reinterpretato con il suo solito tocco umoristico, evidente nelle lancette fuori asse, nel logo e nelle fasi di luna dai tratti naïf. Due le versioni: tutto acciaio o acciaio e oro, la prima in edizione limitata di 100 esemplari, la seconda di 10 (quest’ultima in vendita esclusivamente sull’ecommerce ufficiale). 3.295 euro.

    G-SHOCK Tone-on-Tone (serie 2100)
    In previsione della primavera (si spera) imminente, sei nuove referenze vanno ad arricchire l’offerta del Marchio di Casio. Ciascuna è definita da una monocromia decisa: azzurro, verde lime e bianco per il formato XL (45,4 mm); rosa, turchese e di nuovo bianco per la taglia L (42,9 mm), più compatta. Impermeabile fino a 20 atm e indistruttibile come sempre, monta un movimento al quarzo multifunzione, che comprende cronografo, allarme, datario perpetuo e molto altro. La lunetta e il cinturino sono in resina bio-based, prodotta con risorse rinnovabili. In vendita da marzo, 99 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Perpetual Calendar Concept Smoked Salmon Torna la straordinaria essenzialità del calendario perpetuo di Moser. Questa volta in versione salmone, seguito ideale del “solo tempo” uscito lo scorso anno. La grande indicazione della data è posta insolitamente a ore 4 (come la corona) e la piccola lancetta rossa segna i mesi in corrispondenza delle ore, mentre l’anno bisestile è spostato lato fondello. Per il resto niente indici, niente logo, solo l’indicazione dell’autonomia residua. A proposito: la cassa coussin (42,3 mm) in acciaio ospita il calibro HMC 812 a carica manuale, con doppio bariletto e 7 giorni di autonomia. Il bracciale, come sempre, è integrato. 49.900 franchi svizzeri (Iva esclusa).

  • Il Calendario Annuale in 6 esemplari. Più uno

    Il Calendario Annuale in 6 esemplari. Più uno

    “Anno bisesto, anno funesto”, recita un vecchio detto popolare. E il 2024 è proprio un anno bisestile, cioè ha febbraio composto da 29 giorni, anziché 28 come di consueto. Ed è proprio perché ci stiamo avvicinando alla fine del mese più corto che abbiamo deciso di dedicare la seguente Vetrina al Calendario Annuale. Il complicato che ogni anno, in questo periodo, catalizza le attenzioni di chi ha la fortuna di possederlo, in quanto richiede l’aggiornamento del datario. Unico intervento di regolazione manuale in 365 giorni, semplice ma necessario.

    Non ce l’aspettavamo: ma la nostra ricerca di quanto offre il mercato, ahinoi, è stata più ardua del previsto. I marchi che realizzano il Calendario Annuale si contano sulle dita di una mano. Un vero peccato, secondo noi. Oltre a raccontarvi cosa potreste comprarvi, allora, questa pagina vuole essere un invito rivolto alle case di orologeria di riconsiderare la produzione del calendario annuale. Una complicazione tecnicamente interessante, per i puristi della meccanica. E, per tutti, più pratica di un calendario completo e meno costosa di un calendario perpetuo – che invece ai nostri giorni sono molto diffusi nei cataloghi delle marche.

    Cos’è il calendario annuale

    Il Calendario annuale è stato presentato nel 1996 come brevetto esclusivo di Patek Philippe. Ed è uno strumento in grado di indicare il giorno della settimana, il mese e la data, e di riconoscere automaticamente le lunghezze variabili dei mesi di 30 e 31 giorni. In un orologio con calendario annuale – a patto che rimanga sempre in funzione, s’intende – la data richiede una correzione manuale una sola volta all’anno, al passaggio dalla fine di febbraio al 1° marzo. Negli anni non bisestili la si deve far avanzare di 3 giorni, di 2 in quelli bisestili.

    Come dichiara la stessa Manifattura ginevrina: “Questo sistema ingegnoso cela una tecnica estremamente sofisticata. Anziché affidarsi ai sistemi a bascula utilizzati nei calendari perpetui, gli ingegneri di Patek Philippe hanno interamente ripensato l’architettura del movimento, che funziona principalmente mediante ruote e pignoni. Risultato: il calibro 324 S QA LU 24H è la somma di 347 componenti, mentre sono circa 280 quelli che compongono un calendario perpetuo tradizionale con fasi lunari”.

    Qualche considerazione

    La paternità della complicazione spiega anche perché, fra tutte le marche che abbiamo passato in rassegna per comporre la nostra rubrica, Patek Philippe sia l’unica a offrire un’ampia scelta di modelli con Calendario Annuale, rinnovata di continuo con un periodico turn-over e sempre nuovi lanci. La Maison oggi ha infatti in produzione ben 17 referenze a tema, compresi gli ultimi esemplari lanciati lo scorso anno: la nuova versione del Calendario Annuale Ref. 5905R e l’inedito Aquanaut 5261R. Fra i tanti, abbiamo scelto il Nautilus 5726A per una questione di prezzo, consapevoli che si tratta di un investimento notevole.

    Del resto abbiamo usato lo stesso criterio – che potremmo definire best prize – anche nella selezione degli orologi elencati qui sotto. Vi rimandiamo ai relativi siti ufficiali per prendere visione delle alternative esistenti. Abbiamo escluso ovviamente quei modelli prodotti in passato, soprattutto all’inizio del nuovo Millennio, ma non più in collezione. Certo, alcuni erano notevoli e potreste ritrovarli sul mercato dell’usato – pardon, del secondo polso, come si dice oggi. Ma noi preferiamo riferirci sempre al “primo polso”, per deformazione professionale…

    Dalla nostra scelta abbiamo scartato anche gli esemplari pluricomplicati, per i quali il calendario annuale è solo una funzione aggiuntiva ad altre principali. Che comunque, di per sé, non sono numerosi: tipo il Torpilleur Annual Chronograph di Ulysse Nardin, lo Sky-Dweller di Rolex o l’Heritage Bicompax Annual di Carl Bucherer, per fare qualche nome. Abbiamo privilegiato cioè modelli con calendario annuale puro e semplice, senza ulteriori complicazioni se non le fasi lunari naturalmente collegate. Si tratta perlopiù di pezzi alto di gamma, rivolti a un’élite ristretta, ma siamo comunque riusciti a individuarne anche un paio dai prezzi più accessibili. Eccoli, dunque, in ordine di prezzo.

    6 (+1) modelli di calendario annuale

    LAURENT FERRIER Ecole Annual Calendar Slate Grey Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro LF126.01 di manifattura, con 80 ore di autonomia, indicazione della giorno della settimana e della data a finestrella, del datario con lancetta centrale, piccoli secondi. Quadrante spazzolato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 52.500 franchi svizzeri + tasse.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5726A Calendario Annuale Fasi di Luna Cassa (40,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S QA LU 24H/303 di manifattura, con rotore in oro, indicazione della data, del giorno della settimana e del mese a finestrella, delle fasi di Luna coassiale alle 24 ore. Quadrante in dégradé con righe orizzontali a rilievo, lancette e indici applicati in oro, luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 51.440 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Calendario Annuale Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF339 di manifattura, con 50 ore di autonomia, indicazione del giorno della settimana e del mese a lancetta, indicazione retrograda del datario, doppie fasi di Luna. Quadrante guilloché grain d’orge, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 40mila euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMatic Calendar
    Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, 100 ore di autonomia, indicazione retrograda del mese, grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle scamosciata di alligatore della Louisiana. 31mila euro (con fibbia ad ardiglione).

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Quantième Annuel Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6054.P di manifattura, con spirale in silicio, 3 giorni di autonomia, indicazione del giorno della settimana, della data e del mese a finestrella. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tela vela. 28.650 euro.

    OMEGA Constellation Globemaster
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer Annual Calendar 8922 di manifattura, con spirale in silicio, 55 ore di autonomia, indicazione del mese a lancetta, datario a finestrella; certificato Master Chronometer. Quadrante “Pie Pan”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 10.300 euro.

    LONGINES Master Collection
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L897 realizzato in esclusiva da Eta, con 3 giorni di autonomia, indicazione dei mesi e della data a finestrella, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 2.850 euro.

  • Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Curioso… Di recente, mentre qui in redazione stavamo navigando in un noto forum di orologeria, ci siamo imbattuti in un thread che trattava del bracciale integrato. Nel quale il moderatore si lamentava della carenza di modelli così fatti – sostanzialmente perché costosi e “non di moda” –, ad eccezione degli esemplari storici che ne sono da sempre corredati. La cosa ci ha fatto sorridere. Sono trascorsi dieci anni – non pochi, è vero – ma la situazione ai nostri giorni appare completamente ribaltata. Perché il bracciale integrato non solo si ritrova in tantissime collezioni recenti, ma è presente in tutti i segmenti di mercato. Cioè è diventato ormai a una tendenza diffusa e trasversale, all’insegna di quel gusto neo-rétro che va per la maggiore.

    Cos’è il bracciale integrato

    Per bracciale integrato si intende, in poche parole e a fini divulgativi, un bracciale che non si aggancia come di consueto alle tradizionali anse, separate e ben distinte dal corpo della cassa, ma risulta un tutt’uno con la carrure. La costruzione particolare presenta appunto una perfetta integrazione delle maglie d’attacco nello spessore della cassa, così da offrire, sia dal punto di vista visivo sia al tatto, una totale continuità fra i diversi componenti dell’habillage.

    Due precisazioni. La prima potrà sembrare inutile ai lettori più esperti, ma è sempre meglio ribadirla, viste le sciocchezze che circolano in Rete. Si definisce “bracciale” l’elemento in metallo (o in ceramica o in qualsiasi altro materiale rigido) che permette di indossare l’orologio al polso. Se invece è in pelle, in tessuto, in gomma o quant’altro si chiama “cinturino”. La seconda: qui ci riferiamo al bracciale integrato inteso in senso esclusivamente orologiero. Tralasciamo invece quell’architettura tipica della gioielleria in cui è la cassa a essere integrata all’interno del bracciale. Ne parleremo magari in un’altra occasione.

    Ieri e oggi

    Il bracciale integrato di nostro interesse nasce negli anni Settanta, una stagione fertile per le innovazioni orologiere tanto tecnologiche quanto estetiche. Rappresenta un simbolo di modernità del design e si afferma con esemplari oggi di culto come il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC – tutti scaturiti dalla matita di Gérald Genta. Ma anche il 222 di Vacheron Constantin, il Laureato di Girard-Perregaux, il Riviera di Baume&Mercier o certi Constellation di Omega (tipo l’Electroquartz prima e il Manhattan un paio di decenni dopo). E poi il Polo di Piaget, rieditato di recente in un’edizione fedele all’originale, recensita qui.

    Sta di fatto che sono soprattutto manifatture di un certo tipo a produrlo. Perché richiede un lungo e attento studio in fase di progettazione, numerosi prototipi per vagliarne l’assetto e una cura particolare nell’assemblaggio. Insomma, risulta più problematico di un bracciale “normale”. Il che era vero soprattutto in passato, quando non esistevano i programmi CAD… Certo la moderna tecnologia aiuta: sia a trovare soluzioni per rendere il bracciale intercambiabile (cosa impossibile negli esemplari d’epoca), sia a ridurre i costi. Ed è il motivo per cui attualmente si trovano in vendita orologi con il bracciale rastremato anche a poche centinaia di euro. Vedere sotto per credere.

    Anche la vestibilità sembra più problematica. O meglio, la struttura stessa è al contempo uno svantaggio e un vantaggio: tutto dipende dal rapporto fra il diametro della cassa e quello del polso. Lo svantaggio sta nel fatto che il bracciale integrato non ha grandi capacità di adattamento, soprattutto quando non c’è proporzione fra ciò che si desidera e ciò che si può realmente indossare. Al contrario, però, se il lug-to-lug corrisponde al diametro del polso, l’orologio ha una vestibilità perfetta, ben salda, estremamente equilibrata. E regala sensazioni di vero piacere.

    La nostra selezione

    Ecco allora una serie di esemplari a tema, suddivisi per fasce di prezzo e senza nessuna ambizione di volervi offrire una panoramica completa ed esaustiva. Quelli che trovate qui sono solo una minima parte degli orologi con bracciale integrato attualmente in vendita. Ci sono i mostri sacri dell’orologeria, così famosi da non aver bisogno di presentazioni, ma anche creazioni lanciate da poco, magari meno note ai più. Così come sono rappresentate le maison più rinomate, i nomi dell’orologeria industriale ma anche marchi artigianali e indipendenti. Il mondo è bello perché è vario, e al bracciale rastremato non resiste nessuno.

    Ancora, abbiamo accostato versioni da uomo, da donna – là dove esiste ancora la differenza – o privi di connotazione di genere. Per questioni di uniformità estetica poi abbiamo volutamente scelto metalli “freddi”, ma esistono naturalmente anche bracciali integrati nei colori più caldi dell’oro o perfino in ceramica colorata. E, per lo stesso motivo, ci siamo concentrati soprattutto sui “solo tempo”, consapevoli comunque che molti modelli da noi prescelti appartengono a collezioni ricche di complicazioni. Proprio per presentarvi un’ampia gamma di prezzi, non abbiamo badato neppure al tipo di movimento: qui sotto quindi troverete anche qualche esemplare al quarzo. Va bene comunque.

    Sopra i 20mila euro

    LAURENT FERRIER Sport Auto Blue
    In titanio grado 5. Cassa di 41,5 mm e quadrante sfumato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LF270.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, 3 giorni di autonomia, piccoli secondi e datario. 48mila franchi svizzeri, tasse escluse.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ladies Automatic 7118/1A
    In acciaio. Cassa di 35,2 mm e quadrante opalescente, con onde a rilievo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S C di manifattura, con secondi centrali e datario. 32.430 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Small Seconds Blue Enamel
    In acciaio. Cassa di 39 mm e quadrante in smalto Grand Feu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 500, con micro-rotore decentrato, 74 ore di autonomia e piccoli secondi. 29.900 franchi svizzeri. Per approfondire, leggi qui.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante argenté soleil. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5100 di manifattura, con secondi centrali e datario. Certificato dal Punzone di Ginevra. Il packaging include due cinturini, intercambiabili. 27.800 euro.

    Dai 10 ai 20mila euro

    LOUIS VUITTON Tambour
    In acciaio. Cassa di 40 mm e quadrante multilivello, spazzolato al centro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e piccoli secondi; con certificato ufficiale di cronometro (Geneva Observatory). 19.500 euro.

    CHOPARD Alpine Eagle
    In Lucent Steel. Cassa di 41 mm e quadrante con finitura ispirata all’iride delle aquile. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.01-C, con 70 ore di autonomia, secondi centrali e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 17.400 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper
    In acciaio. Cassa di 38 mm e quadrante a Clou de Paris. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP03300 di manifattura, con secondi centrali e datario. 15.700 euro

    IWC Ingenieur Automatic 40
    In acciaio. Cassa di 40 mm con cassa interna in ferro dolce e quadrante a Tapisserie. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111 realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, secondi centrali e datario. 13mila euro.

    OMEGA Constellation Meteorite
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante in meteorite Pvd blu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900 Co-Axial Master Chronometer di manifattura, con secondi centrali e datario; resistente ai campi magnetici, certificato cronometro dal Metas. 10.500 euro. Ne riparleremo…

    Dai 10mila ai 1.000 euro

    BELL & ROSS BR 05 Black Steel
    In acciaio. Cassa 40 mm e quadrante opaco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR321, con secondi al centro e datario. 5.300 euro.

    PERRELET Turbine 41 Titanium
    In titanio grado 2. Cassa di 41 mm e quadrante con turbina girevole. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con secondi centrali; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc e Chronofiable). 4.850 euro.

    Sotto i 1000 euro

    TISSOT PRX Powermatic 80
    In acciaio. Cassa di 40 oppure di 35 mm e quadrante stampato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, con 80 ore di autonomia, secondi centrali e datario. 775 euro.

    LOCMAN Stealth Titanium
    In titanio. Cassa di 42 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo con secondi centrali e datario. 759 euro.

    D1 MILANO Ultra Thin Zephyr Silver
    In acciaio. Cassa di 30 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo. 335 euro.

    TIMEX Q Timex Reissue
    In acciaio. Cassa di 38 mm con lunetta girevole. Movimento al quarzo con funzione day-date. 179 euro.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • LVMH Watch Week 2024: una selezione di novità

    LVMH Watch Week 2024: una selezione di novità

    L’abbiamo preannunciata nelle ultime Cronache dell’orologeria. La LVMH Watch Week 2024, il salone privato del Gruppo francese che si tiene in questi giorni a Miami, ha svelato una nutrita serie di novità. News che terranno banco nei prossimi mesi – almeno fino a Watches and Wonders Geneva, il momento clou dell’anno orologiero. Impossibile recensirle tutte in questa occasione. Abbiamo quindi cercato di individuare gli highlight della manifestazione, e di focalizzare la nostra attenzione su un solo esemplare per marchio. Quello più significativo, o che ci è piaciuto di più, oppure più rilevante dal punto di vista commerciale. Per altri magari troveremo spazi di approfondimento in futuro. Comunque li si può già vedere tutti sui social delle marche espositrici.

    Protagoniste della LVMH Watch Week 2024, come sempre, Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith hanno fatto gli onori di casa per un pubblico internazionale di addetti ai lavori. Ma questa edizione resterà memorabile perché per la prima volta annovera anche la presenza di Gérald Genta e Daniel Roth. Due marchi storici, acquistati da Bulgari nel 2000, e passati di mano a LVMH con l’acquisizione della Maison romana nel 2011. Di recente, il Gruppo ha trasferito entrambi a La Fabrique du Temps di Louis Vuitton, ovvero la squadra di tecnici e progettisti diretta da Michel Navas ed Enrico Barbasini (che si sono formati tra l’altro anche nell’atelier dello stesso Genta). Restano invece grandi assenti Louis Vuitton e Tiffany & Co., ma c’è già chi dice che li vedremo on stage il prossimo anno.

    Gli orologi di Gérald Genta e Daniel Roth alla LVMH Watch Week 2024

    E cominciamo proprio da loro, le marche eponime dei maestri orologiai che le hanno fondate. Oggi i brand Gérald Genta e Daniel Roth continuano a vivere in modo indipendente, anche se sono gestiti appunto da La Fabrique du Temps che è, per così dire, il loro braccio operativo. E ciascuno ha conservato la propria identità e la propria filosofia, come si può vedere proprio dalle novità presentate alla LVMH Watch Week 2024.

    In primis il Mickey Mouse. Se quarant’anni fa Mr. Genta stupiva tutti con il suo Topolino complicato, la novità di oggi ne riprende l’essenza e lo stile. La cassa ottagonale, i rintocchi sonori e le complicazioni – i capisaldi della Casa, secondo Navas – ritornano nel pezzo unico che avrebbe dovuto partecipare a Only Watch 2023. Il festoso Mickey Mouse mostra le ore saltanti e i minuti retrogradi, indicati dalla caratteristica mano guantata come vuole la tradizione, ma in più nasconde una ripetizione minuti. Notevole del resto il calibro GG-01 a carica manuale, di cui elenchiamo le caratteristiche nelle didascalie.

    Mentre da Daniel Roth il nuovo Tourbillon Souscription rende omaggio alla Ref. 2187/C187, la prima creazione realizzata dal Maestro nel 1989. E il design identico all’originale, solo leggermente riaggiornato nel gusto, conferma quanto i capolavori sappiano sopravvivere al trascorrere del tempo. La tipica cassa di forma – cosiddetta a doppia ellisse – presenta il tourbillon a un minuto con i secondi sulla gabbia riportati su una tripla scala, in posizione simmetrica rispetto alle indicazioni decentrate di ore e minuti. Anche qui è degno di nota il calibro a carica manuale DR001, sottile solo 4,6 mm. L’orologio verrà prodotto in una tiratura limitata di 20 esemplari.

    Le news di Bulgari e di Hublot

    Numerosi i lanci di Bulgari e Hublot alla LVMH Watch Week 2024. Il che ha reso ardua la nostra scelta, in entrambi i casi. Da Bulgari ci siamo trovati di fronte a un filo conduttore – l’oro giallo – che ci ha costretto a fare una prima scrematura fra maschili e femminili; e poi a una seconda, fra l’audacia del Bulgari Bulgari e quella del sempre meritevole Octo Finissimo. Da Hublot invece il dubbio era fra il futuristico MP-10, dall’inedita architettura meccanica, e l’esclusivo materiale del Big Bang Unico Saxem Green, che interpreta a modo proprio il colore protagonista del salone di Miami. Ecco dunque i prescelti.

    Nato sempre dalla penna di Gérald Genta, il Bulgari Bulgari nel 2025 spegnerà 50 candeline. E gli esemplari di quest’anno sono quindi un assaggio dei festeggiamenti che l’anno prossimo metteranno la collezione sotto i riflettori. Alla fine ci ha convinto di più la nuova versione con cassa in oro giallo e quadrante nero, dall’estetica d’impatto, sfacciatamente classica e immune alle mode. Anche per le dimensioni, quei 38 mm che non badano ai  generi e si adattano ai polsi di chiunque, e per il sottile movimento di manifattura, il calibro automatico BVL191.

    L’Hublot MP-10 Tourbillon Weight Energy System, invece, ha fatto sì tesoro di certi esemplari precedenti, ma è del tutto nuovo. Qualcosa di mai visto prima. Niente quadrante, niente lancette, le indicazioni di ore e minuti sono riportate su rulli, mentre quelle dell’autonomia e dei piccoli secondi si trovano su dischi. Altrettanto sorprendente il movimento automatico, dotato di tourbillon laterale e privo di massa oscillante, sostituita da un doppio sistema di carica verticale – come si evince dal nome. Cinque anni di sviluppo per una produzione di 50 esemplari, solo per pochi anche nel prezzo.

    Le novità di TAG Heuer e Zenith

    Più facile, in questa nostra rassegna sulla LVMH Watch Week, la selezione per le ultime due marche orologiere del Gruppo – esclusivamente in senso alfabetico, s’intende.

    TAG Heuer riesce a stupire tutti con la variante Dato del Cronografo Carrera. Che fa rivivere un raro modello creato da Jack Heuer, nel 1968, dall’estetica essenziale e dal movimento “ribaltato”. Sul quadrante pulito, decorato con una bella satinatura circolare, spicca un unico contatore per i minuti crono a ore 3, mentre il datario fa bella mostra di sé a ore 9. Completa il tutto l’ormai caratteristico glassbox, la cui curvatura scende dolcemente sulla carrure e mette in evidenza la scala a 1/5 di secondo sul réhaut. Ulteriore punto di forza, il colore: verde petrolio, spazza via ogni afflato nostalgico da amanti del vintage.

    Infine il Chronomaster Original Triple Calendar di Zenith. Un calendario completo con il senso della Storia: ma qui ci sta, visto che il celeberrimo El Primero era stato concepito originariamente proprio per accogliere questa complicazione, con tanto di fasi lunari (sebbene poi l’abbia avuta vinta il cronografo, molto più popolare). Diretto discendente dell’esemplare progettato nel 1969, il nuovo Chronomaster ha anche un design fedele al mitico A386, con le indicazioni del mese e del giorno in piccole finestrelle (che hanno fatto mugugnare i presbiti) e le fasi di luna integrate al contatore dei minuti crono. Due le versioni di quadrante: panda, la nostra preferita, e grigio ardesia, cui si aggiunge una referenza boutique. Verde, naturalmente.

  • 7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    Noi li preferiamo candidi e leggeri. Candidi perché si accordano ai paesaggi innevati, leggeri per non sentirli addosso mentre siamo sulle piste. Di cosa parliamo? Ma degli orologi da portare con noi in settimana bianca, naturalmente. Poco importa come ci piace vivere la montagna: affrontare una nera o andare a fare fondo, pennellare delle belle S o scendere a spazzaneve, giocare con lo slittino o usare lo snowskate… Ciò che conta è avere al polso un esemplare adatto. Necessario, perché sappiamo quanto sia bello ed estraniante restare lassù – anche senza avventurarsi in fuoripista per sentirsi davvero lontani dal mondo. Quanto sia facile perdere la cognizione del tempo mentre ci si diverte, anche in mezzo alla folla. Per questo allora abbiamo selezionato appositamente 7 orologi per la neve, riuniti in questa pagina.

    Che poi, va beh, il colore è una questione di gusti ed è assolutamente arbitrario, anzi soggettivo. A noi il bianco piace perché si adatta a qualsiasi look, e spicca sui tipici piumini e accessori dai toni vitaminici. Ma se qualcuno preferisce tonalità fluo va bene lo stesso. Le stesse marche di orologi, del resto, sviluppano modelli ad hoc per le alte quote in cromie diverse – come si può vedere qui sotto.

    Più importante è invece il materiale, possibilmente ad alte prestazioni, o meglio peso piuma: noi abbiamo privilegiato la ceramica, perché regala una sensazione di estremo comfort, anche se influisce sul prezzo finale… Ma è chiaro che non si può prescindere dall’intramontabile acciaio – sebbene sempre con dettagli in ceramica. A proposito: nella scelta di questi 7 orologi per la neve, abbiamo cercato come al solito di essere trasversali ai segmenti di mercato, perché la disponibilità economica non è proprio uguale per tutti. Mentre la passione per la bella orologeria – quella sì – è comune a tutti noi. Ed è indipendente dal reddito.

    Ma la caratteristica principale di questi 7 orologi per la neve, il dato davvero essenziale, è l’impermeabilità. Lo raccomandiamo vivamente: almeno 5 atmosfere (o 5 bar, che dir si voglia), meglio ancora 10. E la cosa non vale solo per i 7 orologi per la neve qui riuniti, ma è una regola aurea da tenere a mente. Soprattutto, qualsiasi esemplare decidiamo di indossare per andare in montagna, portiamolo prima dal nostro orologiaio di fiducia a fare un veloce controllo. Un test della tenuta stagna, un cambio delle guarnizioni – se necessario – costa poco in termini di tempo e di denaro, ma è fondamentale. Perché la neve altro non è che acqua ghiacciata… Chi vuole approfondire il discorso, può rileggersi questo vademecum: scritto da Augusto Veroni qualche anno fa, rimane sempre attuale.

    Un’ultima particolarità dei “nostri” 7 orologi per la neve riguarda infine la funzionalità. Proprio perché siamo competitivi con noi stessi, o semplicemente perché vogliamo misurare le nostre performance quali che siano, ci siamo concentrati solo sui cronografi. Utili, utilissimi in tante circostanze e ancora di più quando si va sciare, ci danno la possibilità di tenere sotto controllo infinite situazioni, sta solo a noi decidere quali. Nulla osta, ovvio, mettersi al polso un “solo tempo”. Ma se perfino le stesse case di orologeria associano quasi sempre dei cronografi ai campioni di sci che sono loro testimonial… ci sarà pur un motivo, no?

    7 orologi per la neve: qualche suggerimento…

    …in ordine di prezzo, dal più costoso al più economico.

    HUBLOT Big Bang Integrated White Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Unico Hub1280, con autonomia di 3 giorni, cronografo con ruota a colonne (visibile dal quadrante), funzione flyback e secondi continui. Quadrante aperto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. 25.200 euro. Anche Aleksander Kilde indossa al polso un Big Bang Unico, non proprio questo modello ma…

    OMEGA Speedmaster Dark Side of the Moon Cassa (44,5 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9300, con indicazione di ore e minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 14.300 euro.

    IWC Pilot’s Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” Cassa (44,5 mm) in ceramica e acciaio, impermeabile fino a 6 atm e con cassa interna in ferro dolce per schermare il movimento dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69380, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. 13mila euro. È l’orologio indossato anche da Eileen Gu, sciatrice freestyle ambasciatrice della Casa di Sciaffusa.

    CHANEL Cronografo J12 Cassa (41 mm) in ceramica, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante laccato, lancette luminescenti, indici con diamanti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 12.150 euro.

    MONTBLANC 1858 Automatic Chronograph 0 Oxygen The 8000 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e dall’interno totalmente privo di ossigeno. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 25.13, con secondi continui. Quadrante effetto ghiaccio, lancette e numeri luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio, intercambiabile. 5.100 euro.

    LONGINES Conquest Marco Odermatt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabiel fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L898, con autonomia di 59 ore e spirale in silicio, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, contatori argenté, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro autografato, cinturino in tessuto; corredato da un secondo cinturino Nato. Orologio realizzato in collaborazione con il campione svizzero, ambasciatore del Marchio della Clessidra alata. 4.550 euro.

    DOXA Sub 200 C-Graph 2 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica autimatica, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, lancette e indici luminecscenti, lunetta girevole unidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.950 euro.

  • I 7 orologi per l’inizio del 2024. Come sono e cosa fanno

    I 7 orologi per l’inizio del 2024. Come sono e cosa fanno

    Orologi artigianali, realizzati in piccole serie. O industriali, ma prodotti in edizione limitata. Ecco come sono – secondo noi – gli esemplari del momento, quelli da avere e da indossare in questo periodo, per cominciare il nuovo anno con il polso giusto… pardon, con il piede giusto. Qui di seguito trovate quindi i 7 orologi per l’inizio del 2024, scelti in modo trasversale alla tipologia e ai segmenti di mercato, ma con singole peculiarità. Perché ciascuno di noi ha i propri gusti e il proprio budget di spesa, e qui vogliamo solo dare qualche suggerimento… Poi, chiaro, qualsiasi modello rientri nel tema va sempre bene.

    L’importante è capire il concetto. Vogliamo puntare su qualcosa di raro ed esclusivo (nei limiti di ciò che è possibile per ciascuno di noi), qualcosa che ci faccia sentire in qualche modo speciali. Perché ognuno vale, ognuno è importante. Ma non solo. I 7 orologi per l’inizio del 2024 sono anche in un certo senso – come dire? – propiziatori: ci possono dare la giusta carica, la giusta energia per affrontare quello che verrà. No, aspetta, non siamo diventati superstiziosi: nessun potere magico, nessun valore apotropaico, niente del genere aglio fravaglio fattura ca nun quaglia… 😉 I 7 orologi per l’inizio del 2024 servono per farci sentire bene con noi stessi: per credere in noi, avere fiducia in ciò che siamo e che siamo in grado di fare. Sono un po’ come iniezioni di autostima, che aiutano nel predisporci al meglio per gli impegni e le sfide che ci aspettano.

    E poi mandano messaggi, per chi li sa cogliere. Parlano di noi, raccontano che tipi siamo: ciò che ci piace, ciò che possiamo permetterci e ciò che sappiamo scegliere. In pratica dimostrano il nostro senso estetico e il nostro stile, se siamo persone sportive o eleganti, raffinate o essenziali. Rivelano anche il nostro potere d’acquisto, le nostre possibilità economiche. Ma soprattutto esprimono la nostra cultura orologiera, quanto sappiamo e quanto siamo preparati nella nostra passione per il mondo delle lancette. Ecco perché i 7 orologi per l’inizio del 2024 sono così importanti…

    p.s. Qui sotto trovate le nostre scelte, ma non intendetela come una top seven: i 7 orologi per l’inizio del 2024 sono disposti semplicemente in ordine alfabetico.

    BULGARI Aluminium Gran Turismo
    Cassa (41 mm) in alluminio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B381 (base Sellita e modulo Dubois-Depraz), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, lunetta in caucciù, fondello in titanio Dlc nero personalizzato, cinturino in caucciù con link in alluminio. Edizione limitata di 500 esemplari, 5.200 euro.

    CYRUS WATCHES Klepcys DICE Saffron
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con autonomia di 55 ore, doppio cronografo indipendente, secondi continui. Quadrante ajouré, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in cordura. Edizione limitata 50 esemplari, 40.850 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date “Golden Bay”
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 37-02 di manifattura, con spirale in silicio, indicazione dell’autonomia di 70 ore, cronografo con funzione flyback, secondi continui e grande datario. Quadrante in lacca, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. Edizione limitata di 100 esemplari, 17.200 euro.

    IWC Big Pilot’s Watch 43 Tourbillon Le Petit Prince
    Cassa (43 mm) in Armor Gold, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82095 di manifattura, con autonomia di 80 ore, sistema di ricarica Pellaton, massa oscillante in oro a forma di Piccolo Principe sul Pianeta, dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 300 esemplari, 85.400 euro.

    NORQAIN Wild One Oro 42 mm
    Cassa (42 mm) in oro rosso e titanio sabbiato, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro NN20/1 realizzato in esclusiva da Kenissi, con autonomia di 70 ore. Quadrante inciso al laser, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto maglia milanese. Edizione limitata di 99 esemplari, 11.950 franchi svizzeri.

    UNIMATIC X MASSENA LAB Modello Cinque ref. U5S-ML Cassa (36 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1, con datario. Quadrante mat, lancette luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, in vendita con due cinturini in poliuretano termolastico, nero o giallo. Edizione limitata di 300 esemplari, 995 dollari.

    VULCAIN Skindiver Lagoon x Ocarat
    Cassa (38,3 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824. Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, cinturino in pelle effetto carbonio. Edizione limitata di 50 esemplari, 1.500 euro. In consegna a febbraio.

  • Gli orologi del 2023 più memorabili

    Gli orologi del 2023 più memorabili

    Il 2023 è finito, chiuso, archiviato. Ma cosa rimarrà nei nostri ricordi, dell’anno orologiero appena trascorso? Quali sono gli orologi del 2023 che resteranno impressi nella nostra memoria, quando in futuro guarderemo indietro? Abbiamo passato in rassegna, con lucidità e distacco, l’intera produzione dell’industria svizzera delle lancette uscita negli scorsi 12 mesi. E abbiamo individuato gli esemplari più rilevanti, quelli che secondo noi hanno dato un apporto concreto nel progresso della tecnica o nell’evoluzione del gusto. Ed ecco le nostre scelte.

    PATEK PHILIPPE Calatrava 24 Ore Travel Time
    La Manifattura ginevrina fa rivivere le ore italiche e contemporaneamente trova una soluzione originale per la visualizzazione del secondo fuso orario. Il tutto con un’estrema facilità d’uso: al posto dei tradizionali pulsanti correttori dell’ora locale posti sulla carrure, si usa direttamente la corona. Patek non si smentisce mai…

    RICHARD MILLE RM30-01 Automatico Rotore disinseribile
    L’estetica tipica nasconde un nuovo calibro, risultato di un decennio di studi (e più) realizzati dal Marchio sul controllo dell’energia, calibrata sulle esigenze d’uso. Qui il rotore a geometria regolabile si disinnesta automaticamente dal meccanismo di carica, una volta raggiunte le 55 ore di autonomia; e si ricollega sotto le 40 ore. Il che permette al movimento di funzionare sempre in condizioni ottimali.

    OMEGA Speedmaster Superacing
    Non poteva che essere un esemplare della collezione faro a introdurre una della maggiori innovazioni degli ultimi tempi: la tecnologia Spirate. In sintesi, un’inedita spirale in silicio, dalla particolare architettura e con un sistema di regolazione integrato (in aggiunta a quello del bilanciere a inerzia variabile). Che consente scarti di 0/+2 al giorno. Impressionante…

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech Gombessa
    Realizzato in occasione del 70° compleanno della collezione, si distingue per l’insolita lunetta girevole unidirezionale tarata sulle 3 ore. Cioè il tempo massimo per un’immersione professionale con respiratore a circuito chiuso. Messo a punto in 4 anni di test, è dedicato alle spedizioni di Laurent Ballesta e sottolinea l’impegno della Casa nella salvaguardia degli oceani.

    MB&F HM11 Architect
    Tra le insolite macchine orologiere cui il Marchio ci ha ormai abituato, un esemplare ancora più strano del solito. Sì, per la visualizzazione delle informazioni: i tre display mostrano ore e minuti, l’autonomia residua e la temperatura (da quanto non si vedeva un termometro meccanico?). Ma anche per la costruzione del movimento, con tourbillon centrale e il sistema di ricarica, attraverso la rotazione della cassa. Geniale.

    CARTIER Santos Dumont Squelette
    La scheletratura – funzionale, modernissima – è quella inventata dalla stessa Maison una quindicina d’anni fa. Ma quell’aeroplanino sul micro-rotore decentrato (ispirato al Demoiselle, un monoplano ultraleggero realizzato dal pioniere dell’aviazione nel 1907) acquista un particolare significato. Ludico. Non solo per chi indossa l’orologio, ma anche da parte di Cartier, che gioca con le proprie icone. Un plauso all’autoironia.

    ORIS ProPilot x Kermit Edition
    Sarà per il colore, sarà per il Kermit day (la visualizzazione del personaggio all’interno del datario, una volta al mese), sta di fatto che a nostro parere questo è in assoluto il miglior comic watch tra gli orologi del 2023. (E concedeteci la licenza poetica, visto che il personaggio disneyano non appartiene al mondo dei cartoon ma a quello dei pupazzi). Ancora più meritevole per il movimento di manifattura. E perché non è in tiratura limitata…

    p.s. Gli orologi del 2023 qui riuniti non seguono né un ordine di importanza né un ordine alfabetico, ma sono disposti semplicemente sul filo dei nostri ricordi…

  • Comics watches, il ritorno dei quadranti animati

    Comics watches, il ritorno dei quadranti animati

    «Ci risiamo», dirà qualcuno. «Un’altra volta gli orologi dei fumetti…». Ebbene sì, rispondiamo in coro. Gli orologi dedicati ai personaggi dei fumetti, dei cartoni e compagnia briscola sono un fenomeno reale nell’orologeria dei nostri giorni – mica ce li siamo inventati noi. E in quanto tali meritano periodici aggiornamenti, almeno fino a quando faranno tendenza. Anzi, proprio perché sono un trend diffuso, abbiamo deciso di inventare per loro un’apposita definizione: comics watches. (Al plurale, come consiglia l’Accademia della Crusca in caso di neologismi).

    I presupposti dei comics watches sono gli stessi di sempre. Non si tratta di gadget per bambini: i comics watches si ricontrano in tutti i segmenti di mercato, perfino nell’alto di gamma. Vanno alla ricerca di personaggi sempre nuovi e meno scontati, da affiancare agli intramontabili e ricorrenti Topolino, Snoopy e Supereroi vari. Non sono un fatto tipicamente occidentale, ma decisamente globale, visto che comprendono anche i manga e gli anime. E sono quasi sempre in edizione limitata, proprio per essere più appetibili agli occhi degli appassionati.

    I nuovi Comics watches

    Prova ne siano le tante novità degli ultimi tempi. A cominciare dai Simpsons di Swatch, che avevamo preannunciato qualche settimana fa, una prima assoluta per il mondo delle lancette. Per passare al Luffy di Seiko (o Rufy, se preferite), nuovo capitolo della saga dedicata a One Piece, che dopo i Seiko 5 Sport ora rende omaggio alla modalità Gear 5 e alla trasformazione in Nika. Un pezzo (ahah) disponibile però solo in Giappone. Già, perché la difficoltà nel reperirli fa parte del gioco. Come nel caso del Tex di Eberhard & Co. o del Batman di Police, ormai esauriti e quasi impossibili da reperire.

    Ed è tutto come da copione anche per le collaborazioni ormai assodate, come quella fra Citizen e Disney (e quindi Marvel), o fra Unimatic e Disney via Highsnobiety. E, tanto per illustrare i corsi e ricorsi di certe “strisce”, sono da citare anche il Popeye di Undone o lo Snoopy di Frank Muller. A proposito dei Peanuts, per chi preferisce gli smartwatch, va ricordato che l’amato bracchetto è entrato a far parte dell’aggiornamento software gratuito di watchOS 10, e quindi è sbarcato (insieme all’inseparabile Woodstock) sul display dell’Apple Watch. Alla grande: con vere e proprie animazioni contestuali all’ora del giorno, alle condizioni meteo locali o all’attività in corso. Il bello della tecnologia: poter portare un cartone “animato” al polso…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2023

    Come ogni anno in questo periodo le marche di orologeria si sbizzarriscono nel partecipare a eventi di ogni tipo. Ecco perché le Cronache dell’orologeria di questa settimana saltano di palo in frasca e toccano gli argomenti più disparati. Ci sono eventi come le mostre, i premi gastronomici, le inaugurazioni di boutique monomarca, le fiere di settore, ma anche le trasmissioni tv e le partnership in un settore seguitissimo come il calcio. Tanto per non annoiarvi mai… Buona lettura.

    Orgoglio rossoblu

    Genoa o Sampdoria? Nel derby calcistico che appassiona tutti i liguri (e non solo), Eberhard & Co. si è schierata: e ha scelto la parte del Grifone. Forse per la lunga tradizione che accomuna il club più antico del calcio italiano (nato nel 1893) e la Maison de l’Aigle (fondata nel 1887), forse perché fra rapaci ci si intende, fatto sta che ha presentato un esclusivo Traversetolo. A carica manuale, è personalizzato dai colori, dal logo e dal numero dell’anniversario. Ed è realizzato in 130 esemplari, in vendita solo nella Gioielleria Luigi Codevilla di Genova.

    Un mondo in vetrina

    Da sinistra. Il Presidente di Omega Usa Arnaud Michon, Nicole Kidman e il Ceo Raynald Aeschlimann

    Dal 9 al 19 novembre, alla Chelsey Factory di Manhattan, si è tenuta la mostra Planet Omega. Un ritratto della Maison di Biel, suddiviso per sezioni (Sport e Giochi Olimpici, Spazio, Oceano, James Bond, Amici e Precisione) e raccontato con pezzi storici (come lo Slimline di John F. Kennedy). Ma anche un’occasione mondana, che ha visto l’arrivo di una processione di celebrities – da Daniel Craig a Cindy Crawford, da Kaia Gerber fino agli astronauti Charlie Duke e Nicole Stott. Madrina dell’evento: Nicole Kidman. Felicissimi gli ospiti, entusiasti i visitatori…

    Come Bond, James Bond

    Dal 10 novembre, su Prime Video, è disponibile 007: Road to a Million, una serie reality ispirata alla saga dell’agente segreto più famoso del mondo. In cui nove coppie si sfidano in imprese estreme in giro per il mondo per conquistare il premio finale di un milione di sterline, con The Controller (Brian Cox, la star di Succession) che ne decreta il destino. Da notare che nella missione in Giamaica, i concorrenti sono equipaggiati da un Omega Seamaster Diver 300M 007 Edition, lo stesso indossato da Daniel Craig nel 2001 in No Time to Die. Chi vincerà?

    Cronache dell’orologeria… gastronomica

    Partner della Guida Michelin e fautore di un’art de vivre raffinata, Blancpain anche quest’anno ha partecipato all’evento Michelin Star Revelation, che si è svolto al Teatro Grande di Brescia, il 14 novembre. Durante la cerimonia di rivelazione delle Stelle alle migliori tavole della Penisola, quindi, la Manifattura ha svelato anche il Michelin Special Award Chef Mentor 2024. Che è stato consegnato dal Brand manager di Blancpain Italia Roberto Castagna a Gaetano Trovato, del Ristorante Arnolfo di Colle Val d’Elsa. Complimenti! 

    Salotto milanese

    Nuovo flagship store Panerai a Milano. Nel cuore del Quadrilatero della moda, in via Montenapoleone 19, la boutique monomarca si sviluppa su 160 metri quadrati organizzati su due piani e offre un’esperienza immersiva nel mondo del Marchio, con tanto di Bar Italiano a intrattenere gli ospiti. All’inaugurazione di Casa Panerai, il 9 novembre, erano presenti il Ceo Jean-Marc Pontroué, il Sindaco di Milano Beppe Sala e un nutrito (quanto variegato) gruppo di ospiti: tra cui Max Sirena, Ermanno Keller, Beatrice Valli, Alessandro Squarzi…

    Tra palme e grattacieli

    Ha chiuso i battenti proprio ieri la più grande fiera dell’orologeria in Medio Oriente: la Dubai Watch Week. Questa VI edizione, organizzata dal 16 al 20 novembre a The Gate, nel cuore del distretto finanziario, ha registrato numeri da record: oltre 100mila metri quadri di superficie, 63 espositori (fra grandi marche e artigiani indipendenti), più di 36mila visitatori… Ma oltre a luogo votato al business, si è confermata anche un evento culturale con tavole rotonde, masterclass, laboratori. E un’ospitalità eccezionale, a detta di chi c’è stato.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi di Halloween. Per far tremare i polsi

    Gli orologi di Halloween. Per far tremare i polsi

    Sono un’invenzione recente, tipica degli ultimi anni. Gli orologi di Halloween sono nati sulla scia del merchandising che accompagna la festa americana di fine ottobre (ma dalle origini scozzesi). E presentano infatti forme e soggetti – tra il pauroso e il divertente – di tutto l’immaginario a tema: fantasmi, zucche intagliate (le celeberrime Jack-o’-lantern), scheletri, mostri, demoni e chi più ne ha più ne metta.

    Hanno avuto però un forte impulso soprattutto dal mercato messicano, che per tradizione celebra il Día de los Muertos. E trova la propria apoteosi nelle simboliche Calaveras: i teschi – decorati da fiori e colori – che rendono omaggio allo spirito dei morti, di ritorno dall’Aldilà la notte del 1° novembre. Ecco allora che il cranio (più o meno spettrale) è diventato il tema prediletto della maggior parte delle case di orologeria.

    Sì, perché non si creda che gli orologi di Halloween appartengano solo al segmento più basso del mercato. Sono un fenomeno trasversale, che coinvolge perfino le manifatture, si manifesta anche attraverso vari mestieri d’arte e talvolta si sviluppa con automi o altri dispositivi meccanici di tutto rispetto. Qui in Europa, del resto, hanno trovato terreno fertile, coltivato dalle antiche radici dei Memento Mori…

    Ecco allora una selezione di orologi di Halloween (rigorosamente in ordine di prezzo), scelti fra gli esemplari prodotti appositamente e quelli che invece sono svincolati dall’occasione ma ben si prestano a interpretarla. Diversi per materiali e movimenti, sono un invito a festeggiare All Hallows’ Eve, la notte di Tutti i Santi. Se non con un costume che fa tanto “dolcetto o scherzetto”, almeno con un orologio al polso.

    Gli orologi di Halloween…

    RICHARD MILLE RM 66 Flying Tourbillon
    Cassa tonneau (42,70 x 49,94 mm) in carbonio Tpt, tanio grado 5 e oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, con ponti e platina in titanio grado 5, autonomia di 3 giorni, tourbillon volante con teschio sopra la gabbia. Mano scheletrica scolpita in oro rosso, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 985mila franchi svizzeri + tasse.

    JAQUET DROZ Tourbillon Skelet Ceramic “Skull Pointillism”

    Cassa (42,3 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 2625SQ realizzato in esclusiva, scheletrato e annerito, con spirale e corni dell’ancora in silicio, autonomia di 7 giorni, tourbillon a un minuto con gabbia in titanio, massa oscillante in oro bianco annerito. Quadrante in oro inciso e dipinto a mano con la tecnica del puntinismo, lancette in oro bianco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Esemplare interamente personalizzabile, pezzo unico, prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE Kind-of-Two Cempasukil II
    Cassa reversibile (42,8 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 2080V2 di manifattura, con autonomia di 5 giorni, ruota di scappamento in silicio e automa. Doppio quadrante in titanio azzurrato, con applique in oro rosa scolpito a mano (fronte), o con automa e applique in oro bianco e giallo inciso a mano (retro – vedi foto in alto); corona e pulsante d’attivazione integrati, vetro zaffiro anche sul fondello, anse mobili, cinturino in pelle di serpente realizzato a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    …sopra i 10mila euro…

    FIONA KRÜGER Petit Skull (Celebration) Enigma
    Cassa (34,5 x 48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod A10, di forma e con componenti personalizzati. Quadrante multivello, laccato e decorato a mano, con dettagli luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 18 esemplari, 22.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    CHOPARD L.U.C Skull One Calavera Pop Art
    Cassa (40 mm x 7,2 di spessore) in acciaio Lucent Steel™ rivestita da un trattamento Dlc e microbillé. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.53-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con autonomia di 58 ore. Quadrante con i colori della bandiera messicana, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 25 esemplari, 12.500 euro.

    BELL & ROSS BR 01 Cyber Skull Bronze
    Cassa (45 mm) in bronzo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BR cal. 210 realizzato in esclusiva, scheletrato e con animazione della mascella durante l’operazione di ricarica. Quadrante a forma di teschio in ottone placcato, lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    LOUIS ERARD Excellence La Petite Seconde Louis Horror x seconde/seconde
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW261-1, con piccoli secondi personalizzati. Quadrante opalino argenté in parte satinato e con fantasmino luminescente, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 178 esemplari, 1.975 franchi svizzeri (+ tasse).

    …sotto i 2mila euro

    GAGÀ MILANO Bionic Skull 48mm
    Cassa (48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica manuale, prodotto in esclusiva. Quadrante smaltato con teschio in applique, vetro minerale con trattamento zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. Disponibile in diversi colori. 1.590 euro.

    MIDO Commander Big Date “Homenaje” Limited Edition Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 80 Mido (base ETA C07.651), con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e grande datario. Quadrante con Calavera Catrina a rilievo secondo la tecnica “Huichol Art”, stampato con 27 vernici colorate e 78 tipi di Super-LumiNova, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. Edizione limitata di 677 esemplari, dedicati a Frida Kahlo. 1.500 euro.

    PHILIPP PLEIN The Skeleton Ecoceramic
    Cassa tonneau (44 mm) in eco-ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH70. Quadrante ajouré a forma di teschio, cinturino traforato in silicone. 740 euro.

    …e sotto i 500

    MR JONES WATCHES The Last Lough
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro ST 1721, con indicazione saltante delle ore e su disco rotante dei minuti. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Disponibile anche con cassa Pvd nera. 285 euro.

    SWATCH X YOU All Bones and Flowers
    Cassa (41 mm) in plastica trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante trasparente, cinturino in plastica. 105 euro. Può essere interamente personalizzato, tramite il servizio Swatch X You, con il canvas Dia de los Muertos. 130 euro.

    TIMEX Standard x Peanuts Featuring Snoopy Dia de los Muertos
    Cassa (40 mm) in ottone a basso contenuto di piombo Ip nero. Movimento al quarzo. Quadrante stampato e retroilluminato (Indiglo), lancette, indici e numeri luminescenti, cinturino in pelle. 109 euro.

    JOHANNA PARKER Spooky Watches Standing Cat
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento al quarzo (Miyota). Quadrante stampato, cinturino in pelle. Disponibile con numerosi soggetti, 38 dollari.

  • Gli orologi delle Forze Armate, una patriottica tendenza

    Gli orologi delle Forze Armate, una patriottica tendenza

    C’è chi lo chiama “effetto Vannacci”. Per scherzo, naturalmente, perché il Generale di Fanteria – autore del libro che ha fatto tanto discutere – non ha alcuna influenza sul fenomeno in questione. Ma la battuta in effetti è una perfetta sintesi della tendenza in atto nell’orologeria italiana (e ci limitiamo volutamente all’Italia: però anche all’estero potremmo trovare casi simili). Di cosa stiamo parlando? Ma degli orologi delle Forze Armate, ovvio.

    Forze Armate in senso lato (concedeteci questa “licenza letteraria”): intendendo con questo termine non solo i corpi e i reparti propriamente detti, ma anche le istituzioni a essi in qualche modo collegati, gli organi con funzioni di pubblica sicurezza… e affini. E se il concetto non ti è chiaro, chiediamo venia. Scoprirai di cosa si tratta con più precisione se ci concedi ancora un po’ di tempo e vai avanti a leggere le prossime righe.

    I primi orologi delle Forze Armate del 2023

    Saranno i venti di guerra che spirano – ahinoi – da più fronti, sarà lo spirito patriottico che permea la sensibilità contemporanea, sta di fatto che gli orologi delle Forze Armate si sono imposti con una certa veemenza proprio in questo 2023. Tutto è cominciato la scorsa primavera, quando Wyler Vetta ha realizzato il Dynawind Esercito, un’edizione speciale della storica collezione che rende omaggio appunto all’Esercito Italiano. In stile militare, con cinturino Nato o bracciale in acciaio – ne aveva scritto all’epoca Fabio Parri –, era il risultato di una collaborazione che intendeva celebrare i valori e l’etica degli uomini in mimetica della nostra Armata di Terra. E fin qui niente di strano.

    Poi, qualche mese dopo, è stata la volta di Locman, che ha issato di nuovo le vele della partnership con la Marina Militare – siglata in origine nel 2007 – con un’inedita collezione dedicata all’Amerigo Vespucci. Lanciata in occasione del nuovo periplo attorno al mondo intrapreso dalla Nave scuola (“la nave più bella del mondo”), tuttora in corso, è composta da tre diversi esemplari. In questo articolo Savino Pisedda ne spiegava retroscena e significati. E lì, ce ne siamo subito resi conto, il fascino della divisa colpiva ancora.

    Sempre a proposito di Marina Militare, anche Squale ha portato ulteriore linfa alla partnership siglata fin dagli anni ’80, quando l’azienda di Chiasso divenne fornitore ufficiale degli orologi subacquei professionali per il corpo subacqueo militare con sede al Varignano, nel porto di Spezia. E la scorsa estate ha lanciato una nuova serie del Master dedicata ai Palombari del Consubim: in edizione limitata di 500 esemplari, di cui i primi 80 riservati all’uso degli uomini del Gos (Gruppo Operativo Subacquei) e gli altri 420 disponibili alla vendita. Ovviamente già sold out. Stessa sorte, del resto, è toccata anche ai 300 esemplari del Master Marina Militare prodotto lo scorso anno. Un destino segnato.

    …E quelli appena usciti

    Ma il trend ha trovato nuovo vigore con altri orologi delle Forze Armate usciti proprio nei giorni scorsi, tutti sempre con il logo orgogliosamente affisso sul quadrante in bell’evidenza. E a colpire è proprio il fatto che siano usciti in successione, uno dietro l’altro, manco rispondessero all’appello di un alzabandiera. A partire dal Sector Special Folgore, un cronografo realizzato – ça va sans dire – per la mitica Brigata Paracadutisti. E basta pensare al concetto di No Limits cui il Marchio è legato, per intuire che l’intera operazione ha una logica sottesa da ideali comuni: adrenalina, tempra, ardimento, performance…

    Ancora, nei giorni scorsi Breil ha presentato, all’interno della Questura di Milano, un cronografo e un tre lancette per la Polizia di Stato. In questo caso, tempo e tempestività (ovvero dinamismo, precisione, puntualità, necessari in ogni intervento) sono i principi ispiratori alla base della collaborazione. Ricchi di dettagli ispirati al mondo intrepido delle Pantere, gli esemplari andranno a equipaggiare gli Agenti sul territorio.  

    Sempre a proposito dell’ex Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza, Ceccacci 1897 ha creato un’intera collezione dedicata all’ANPS (l’Associazione Nazionale Polizia di Stato). In questo caso, gli orologi rappresentano un mezzo per celebrare le tradizioni e il patrimonio storico-culturale della Polizia, così come i legami di solidarietà fra i Soci. Nella gamma si trovano fra l’altro modelli vintage, classici e perfino femminili. Ma non è finita qui: per la storica Casa frusinate già si parla di altri progetti a tema, ma i dettagli restano per ora top secret.

    Gli orologi delle Forze Armate sul mercato

    A onor di cronaca, però, alle novità dobbiamo necessariamente aggiungere altre partnership storiche, che hanno dato vita a modelli dedicati. Per esempio la collaborazione di Breitling con le Frecce Tricolori, che ormai ha alle spalle 40 anni di storia e nel tempo è sfociata in diversi cronografi (l’ultimo, del 2020, era il Chronomat illustrato nella gallery in alto, in tiratura limitata e ormai sold-out). Oppure i rinsaldati accordi fra Panerai e la Marina Militare, da cui derivano gli esemplari di ultima generazione (in una linea che nel 2019 vide anche l’uscita di una serie limitata legata agli Incursori del Consubim).

    Orologi che appartengono a fasce di prezzo differenti, è vero, ma proprio per questo sono una prova di quanto il fenomeno in realtà sia trasversale ai segmenti di mercato. Tralasciamo invece gli esemplari nostalgici di gruppi e operazioni belliche d’antan, che potrebbero assumere valenze politiche non pertinenti. Qui vogliamo solo raccontarvi gli orologi delle Forze Armate (& Co.), che sembrano riflettere l’orgoglio nazionale più attuale. Eccoli di seguito.

    BREIL Polizia di Stato
    Cassa (41 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35, con datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle. 349 euro.

    CECCACCI WATCHES Vintage ANPS
    Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta (dal n° 1 al n° 10) oppure Sellita (dall’11 al 60), con datario. Quadrante guilloché, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle conciato a mano in Italia. Edizione limitata di 60 esemplari. 599 euro.

    LOCMAN Montecristo Oisa 1937 Amerigo Vespucci
    Cassa (42 mm) in acciaio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante soleil stampato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 92 esemplari, 4.980 euro.

    PANERAI Submersible Marina Militare CarbotechTM
    Cassa coussin (47 mm) in CarbotechTM, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.9010 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in CarbotechTM, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio annerito, cinturino in caucciù. 20.600 euro.

    SECTOR Special Folgore
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera con inserto in alluminio e bussola, bracciale in acciaio, lucido e satinato. In vendita con un cinturino addizionale in pelle scamosciata verde. Edizione limitata di 1200 esemplari numerati, 299 euro.

    SQUALE Master x Palombari del Consubim
    Cassa (41,65 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 120 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1 Elaboré, con datario. Quadrante a sandwich, lancette e indici lumniescenti, ghiera girevole unidrezionale con inserto in ceramica, corona al 4, cinturino in caucciù tropi; cinturino aggiuntivo in pelle rivestita in tessuto mimetico Comsubin Operational. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.615 franchi svizzeri (+ Iva), ormai sold out.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con datario. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici luminescenti, bracciale in acciaio satinato. 990 euro.

  • Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Qualcuno è stato presentato a Watches and Wonders, la scorsa primavera. Altri sono appena usciti, tra le novità di quest’ultimo trimestre. In ogni caso, la tendenza è forte e chiara, e non può essere sfuggita ai più attenti osservatori del settore: sono tornati gli orologi con quadrante color cioccolato. Sono tornati perché andavano di moda all’inizio del nuovo Millennio, attorno al 2006 per essere precisi, anche se solo il pubblico più agé se li può ricordare. Corsi e ricorsi dell’orologeria… Proprio come in passato, oltretutto, i quadranti cioccolato in realtà conoscono infinite sfumature di marrone: dal nocciola all’avana, dall’ocra scura al terra di Siena, dal castagna al cappuccino – solo per citarne alcune.

    Allo stesso modo, la varietà si riscontra anche nella tipologia di esemplari. I quadranti cioccolato sono un fenomeno trasversale alle funzioni (si ritrovano nei solo tempo come nei complicati) e ai segmenti di mercato (piacciono all’entry level come all’alto di gamma). Per questo qui sotto trovate modelli tanto diversi per genere e per prezzo: il chocotime è contagioso… Certo, il marrone non è un colore facile, c’è chi lo ama e chi lo detesta (lungi da noi l’intenzione di convincere chiunque a farselo piacere). Ma è indubbio che al polso attira l’attenzione, soprattutto se accostato ai toni più caldi dell’oro, in particolare all’oro rosa o rosso (vero o riprodotto con trattamenti di superficie).

    Ecco allora le nostre scelte in fatto di quadranti cioccolato. Di seguito abbiamo riunito le tante nuove uscite dell’anno, arricchite da qualche pezzo “classico”. Li abbiamo suddivisi per fasce di prezzo, e ordinati in modo decrescente, così da rendere più facile la consultazione in riferimento al proprio budget. Come sempre la nostra vetrina non vuole essere esaustiva di tutti gli orologi a tema disponibili sul mercato, ma solo “un assaggio” dei pezzi in vendita. Se a qualcuno ne venissero in mente altri, comunque, può sempre segnalarceli sui nostri social…

    Quadranti cioccolato oltre i 50mila euro

    BREGUET Marine Tourbillon
    Cassa (42,5 mm) in oro rosa, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 581 di manifattura, con autonomia di 80 ore e dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati in oro e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 163.600 euro.

    PATEK PHILIPPE Aquanaut Chronograph Ref. 5968R
    Cassa (42,2 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH 28‑520 C di manifattura, cronografo con funzione e datario. Quadrante soleil con motivo Aquanaut inciso, lancette, indici e numeri in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù a rilievo. 76.300 euro.

    Dai 50mila ai 10mila euro

    GERALD CHARLES Maestro 2.0 Ultra-Thin
    Cassa (39 x 41 mm; 8,7 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GCA 3002 realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, sottile 3,7 mm. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma vulcanizzata. 33.800 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Fiftysix
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1326 di manifattura, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, applicati come i numeri, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 28.300 euro.

    BREITLING Top Time B01
    Cassa (41 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stile racing. 19.200 euro.

    ROLEX Datejust
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con spirale paramagnetica, autonomia di 70 ore e datario istantaneo. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in oro Everose, vetro zaffiro, bracciale Oyster in acciaio Oysterlsteel e oro Everose. Orologio personalizzabile, certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.

    Quadranti cioccolato dai 10mila ai 1.000 euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800, con datario; certificato dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici apllicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.400 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Worldtimer Manufacture Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718 di manifattura, con ore del mondo, funzione giorno/notte e datario a lancetta. Quadrante soleil con il globo in rilievo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. Il packaging include un bracciale in acciaio. 4.295 euro.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1.500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato con “mirino”, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    BELL & ROSS BR03 Golden Heritage
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatic, calibro BR 302, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto nero ultraresistente. 3.990 euro.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T601, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata in oro giallo,vetro zaffiro, bracciale in acciaio con link rivestiti di oro giallo. 3.710 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik 39 Tabac
    Cassa (39,5 mm, 8,7 mm di spessore) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro DUW 3001 di manifattura, con scappamento proprietario (Swingh System Nomos) e piccoli secondi. Quadrante soleil, lancette, indici e numeri apllicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, bracciale in acciaio. 2.820 euro.

    Quadranti cioccolato sotto i 1.000 euro

    POLICE Malawi
    Cassa (45 mm) in acciaio Ip brown, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo multifunzione. Quadrante mat, indici luminescenti, cinturino in pelle. 199 euro.

    DANIEL WELLINGTON St. Mawes Amber
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con doppia placcatura in oro orsa. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, cinturino in nappa. 189 euro.

    FOSSIL Cronografo Neutra
    Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, cinturino in pelle. 169 euro.

    TIMBERLAND Ocean Plastic
    Cassa (44 mm) in plastica riciclata recuperata dagli oceani, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle con logo impresso. 99 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.

    Artigiani in gara

    La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.

    C’è chi può…

    Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 1

    Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling

    Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 2

    Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.

    Lotta alla contraffazione

    Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…

    La Champions al polso

    Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 15/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 15/09/2023

    Aste, mostre, corse d’auto, inaugurazioni di negozi… Al centro delle Cronache dell’orologeria di questa settimana ci sono gli eventi, selezionati per voi fra una serie di notizie e comunicati che confermano la vitalità del settore. Unica eccezione una curiosità, apparsa su Instagram e poi rimbalzata sui giornali, troppo ghiotta per essere tralasciata: se si avverasse, potrebbe essere the next big thing del prossimo futuro. Le Cronache dell’orologeria in fondo servono anche a farvi conoscere i pettegolezzi che girano nell’ambiente… Buona lettura.

    Imagine…

    Poco prima di morire, per il suo 40° compleanno, John Lennon ricevette in regalo da Joko Ono un Patek Philippe 2499 Cronografo con calendario perpetuo. Poi l’orologio sparì, pare rubato dall’autista turco, per riapparire nel 2014 nelle mani di un collezionista italiano di base a Hong Kong, che lo voleva far stimare da una casa d’aste di Ginevra. Dall’indagine sulla provenienza si risalì a Yoko Ono, che iniziò una battaglia legale contro il collezionista…

    – il quale dichiarò di averlo acquistato in buona fede da una casa d’aste tedesca (ora chiusa). Lo scorso 7 giugno, il Tribunale di Ginevra ne attribuisce la proprietà a Yoko Ono. La sentenza è pubblicata una settimana fa sul profilo Instagram di Arthur Touchot, manager di Phillips Auctioneer, il primo a ricicciare la faccenda. Vi immaginate cosa accadrebbe se il Patek di John Lennon fosse di nuovo messo all’asta? Potrebbe essere battuto per una cifra da capogiro, potrebbe battere il record del Rolex Paul Newman… Immaginate…

    Orologi giramondo

    FPJourne x Only Watch Chronomètre Furtif Blue

    Il 6 settembre è partito da Los Angeles il tour mondiale di Only Watch 2023. Che toccherà le maggiori capitali internazionali, dall’America all’Europa attraverso l’Asia e il Medio Oriente: New York (dove la collezione è esposta in questi giorni), quindi Hong Kong, Bangkok, Singapore, Dubai, e infine Ginevra, per l’asta di Christie’s del 5 novembre. Ma la tappa più vicino a noi è Montecarlo, dal 27 al 30 settembre, durante il Monaco Yacht Show. Se siete collezionisti, andateci: l’eccezionale raccolta di 62 prototipi e pezzi unici vi farà venire l’acquolina in bocca…

    Duplice impegno

    Un weekend impegnativo, questo, per Locman. Che, in veste di partner e cronometrista ufficiale, si deve sdoppiare su due fronti: il Gran Premio Nuvolari da un lato e dall’altro il Rallye Elba Storico. Come avevamo preannunciato, infatti, esordisce alla 33a edizione della gara di auto d’epoca mantovana, dove premierà l’equipaggio vincitore con un Montecristo Cronografo Automatico. Mentre, al 35° Trofeo cui presta il nome, riconferma il legame con il territorio e offre un esemplare personalizzato in edizione limitata. Mica male…

    Rarità storiche

    Foto Sotheby’s courtesy Science Museum London

    Il Clockmakers’ Museum del Science Museum di Londra ha inaugurato un nuovo programma di esposizioni annuali con la mostra Abraham-Louis Breguet: The English Connection, aperta fino all’8 settembre 2024. Realizzata in occasione del bicentenario della morte del genio dell’orologeria, che ricorre proprio nel 2023, ne racconta i rapporti con la clientela inglese altolocata e l’amicizia con John Arnold. Una ventina i capolavori esposti, fra cui l’esemplare n° 1297 (nella foto), un tourbillon a 4 minuti venduto nel 1808 a re Giorgio III. Da vedere.

    Meraviglie subacquee

    Sono stati annunciati ieri, con molto anticipo rispetto al consueto calendario, gli Ocean Photography Awards 2023. Che vedono Blancpain nel ruolo di partner – ormai è una tradizione – nonché di title partner di un premio in particolare. Vincitrice del primo premio è la fotografa cinese Jailin Cai, che ha ritratto un Nautilus di carta alla deriva su un bastone di legno (nella foto, un dettaglio). Mentre il Female Fifty Fathoms Awards è stato assegnato alla fotografa spagnola Merche Llobera. In gara immagini mozzafiato, come sempre. Da vedere

    Pezzi d’arte

    La collezione Serpenti quest’anno spegne 75 candeline. E Bulgari la celebra con la mostra 75 Years of Infinite Tales, che ne ripercorre la storia. Unica tappa europea: Milano, dall’11 ottobre al 19 novembre. Dove saranno esposti sia pezzi notevoli del passato, provenienti dagli archivi della Casa e da raccolte private, sia creazioni contemporanee e perfino modelli inediti. Non solo. Nella Serpenti Factory si troveranno le opere a tema realizzate da artisti di fama internazionale. N.B. La visita si può prenotare da oggi sul sito ufficiale. Organizzatevi, merita…

    Shopping sotto la Madonnina

    Si è svolta ieri l’inaugurazione ufficiale della nuova boutique milanese di Tudor. Aperta lo scorso giugno con la Gioielleria Ronchi, partner di lunga data del Brand ginevrino, si trova in via Manzoni 23, all’interno del famoso Quadrilatero della moda. Ed è uno spazio su tre piani, con tanto di zona lounge e minibar interno, che riflette negli arredi e nei colori (nero, bianco e rosso) l’identità Tudor. Durante l’evento è stato anche presentato il nuovo Pelagos FXD, che rende omaggio agli esemplari d’epoca per la US Navy. Ma questa è un’altra storia.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 04/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 04/09/2023

    Non c’è che dire: la stagione orologiera è ripartita alla grande, ne abbiamo avuto conferma dai numerosissimi comunicati giunti ultimamente in redazione. Ma se in questi giorni è capitato di tutto, non tutto può essere pubblicato. Così, dopo una sofferta ma opportuna selezione delle notizie arrivate dalle fonti più disparate, fiere e sport sono i temi al centro delle Cronache dell’orologeria di oggi. Ecco cosa c’è da sapere…

    Milano in sella

    Steve Guerdat su Dynamix a Milano (foto Stefano Grasso courtesy Longines)

    Dal 30 agosto al 3 settembre, al Teatro del Cavallo di Milano (Ippodromo San Siro), si è tenuto il Fei Jumping European Championship 2023. Il grande evento dell’Europeo di salto a ostacoli ha visto Longines in qualità di partner e official timekeeper, e come orologio ufficiale il Longines Ultra-Chron. E ha dato grandi soddisfazioni sia al campione svizzero Steve Guerdat che ha vinto l’oro, sia agli organizzatori per la grande affluenza di pubblico. Ma anche alla Casa della Clessidra alata, che si conferma protagonista dell’equitazione, ovvio…

    Padel mon amour

    Richard Mille ha un nuovo ambasciatore. E che ambasciatore: Fernando Belasteguín, il numero uno di padel al mondo. Goat (Greatest of All Time) universalmente riconosciuto per aver vinto – dal 2002 al 2017 – almeno 230 match delle 286 finali giocate. Al polso, il campione argentino ha indossato quindi un RM 35-03 Automatic Rafael Nadal. E ne ha ben donde: perché Rafa è in assoluto “l’eroe” di Bela; e perché i colori dell’orologio – azzurro e bianco – sono quelli della bandiera del suo Paese. Ne sentiremo parlare ancora, è una certezza.

    Dritto in buca

    Si sono conclusi ieri, 3 settembre, gli Omega European Master 2023, che hanno decretato il trionfo di Ludvig Aberg sugli spettacolari green di Crans Montana. Il talentuoso giocatore svedese si è quindi aggiudicato l’ambito trofeo e la nota giacca rossa, ma non solo. Dalle mani di Raynald Aeschlimann, Presidente e Ceo della Maison di Biel, ha ricevuto anche un Seamaster Aqua Terra con cassa in oro Sedna, quadrante effetto teak e calibro Co-Axial Master Chronometer. Proprio perché a golf siamo scarsi, possiamo essere un po’ invidiosi?

    Archivi online

    Nei giorni scorsi, ai GWD, è stata presentata la Watch Library, una piattaforma digitale gratuita che permette al pubblico l’accesso a oltre 320mila documenti d’archivio. Il progetto, gestito dall’omonima Fondazione senza scopo di lucro, è iniziato con la digitalizzazione di Europa Star e ha raccolto subito l’appoggio di importanti istituzioni – dal Mih di La Chaux de Fonds all’Horological Society di New York – e maison come Richard Mille e Audemars Piguet. Un patrimonio di sapere a disposizione di tutti: andate subito a vederlo qui…

    Appuntamento a Vicenza…

    Dall’8 al 10 settembre, Vicenzaoro ospiterà VO’Clock Privé, “il salotto” dell’orologeria dedicato agli appassionati e ai collezionisti. Tra i 18 partecipanti, l’Académie Horlogère des Créateurs Indépendants (AHCI), molti marchi indipendenti e alcune marche di LVMH. Tanti gli eventi in calendario, fra corsi di formazione e tavole rotonde (alcune trasmesse anche in streaming): come quella sul futuro dell’orologeria italiana, cui partecipano anche Ugo Pancani (nella foto) e Augusto Veroni, o quella su Speak Marin, con Angela Landone. Imperdibili.

    …e a Shanghai

    Dal 13 al 17 settembre, si terrà Watches and Wonders Shanghai. E per la prima volta, nel weekend, aprirà le porte al pubblico – mentre gli altri 3 giorni saranno come sempre riservati a retailer e stampa. Organizzato su due livelli, il Salone ospiterà a pianterreno gli stand dei 14 espositori, e al piano superiore spazi culturali e didattici. Oltre a scoprire le novità dei marchi presenti, i visitatori potranno così partecipare a workshop e conferenze. In più, il programma dell’Auditorium sarà trasmesso su WeChat. Per la gioia dei giovani cinesi.

    Update: un’altra “bomba”?

    Ieri, in contemporanea sui profili Instagram di Swatch e di Blancpain, è apparso questo post sibillino: “Blancpain X Swatch – 9.9.2023”. Visto che qualcosa di analogo era uscito l’anno scorso per preannunciare il lancio del Moonswatch, ecco che tutti hanno dato per scontato un’operazione simile. Ci aspetta forse un Fifty Fathoms in bioceramica? Ci sta: a fine anno la collaborazione con Omega avrà fine, e i manager di Swatch Group vorranno bissarne il successo. E se fosse vero, la cosa si ripeterà con Breguet o Longines? Lo scopriremo solo vivendo.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • L’asta di Chaykin e altri eventi ai GDW

    L’asta di Chaykin e altri eventi ai GDW

    GWD – c’è bisogno di dirlo? – sta per Geneva Watch Days, il salone “diffuso”, indipendente e autogestito che si terrà dal 29 agosto al 2 settembre nel capoluogo elvetico. In questi giorni, l’oggetto dei discorsi di chi lavora nell’industria delle lancette e di quanti amano semplicemente l’orologeria. Se è tanta l’attesa per le novità presentate dalle oltre 40 marche presenti, sappiamo già che si darà molto spazio ai pezzi unici di Only Watch, la charity auction prevista per novembre. Intanto però, nei prossimi giorni a Ginevra, il martelletto dei banditori avrà il suo bel da fare almeno in due occasioni: per l’asta di Chaykin e per quella a favore della Scuola di orologeria ginevrina. Ma andiamo con ordine…

    GDW 2023

    Giunti alla quarta edizione, i Geneva Watch Days hanno raggiunto una certa maturità: non solo per il numero di marchi espositori e per l’affluenza di pubblico, ma anche per gli apporti esterni che li rendono una vera e propria fiera a 360°. Basti pensare alle collaborazioni con la Fondation de la Haute Horlogerie (FHH) e con il Grand Prix de Genève, o al coinvolgimento delle istituzioni locali – il Cantone e la Città di Ginevra, e la Camera di Commercio, Industria e Servizi –, per capire che ormai è una manifestazione dal riconosciuto valore. Ben rodata, tutt’altro che improvvisata.

    In parallelo i GDW alimentano una serie di altri eventi spontanei organizzati da marche non presenti nell’elenco di quelle aderenti, ma che hanno sede a Ginevra e aprono le porte dei loro atelier ai visitatori. E contribuiscono al fermento generale che in questi giorni anima le strade attorno al Jet d’Eau.

    Mentre il palinsesto ufficiale prevede diversi appuntamenti collaterali degni di nota. Oltre alle conferenze stampa dei marchi partecipanti, si terranno infatti numerose, interessanti tavole rotonde su temi di attualità: per esempio i brand indipendenti, i rivenditori più innovativi (fra cui citiamo “il nostro” Jacopo Corvo), i giovani influencer (tipo Jessica Owens, @jessicajjo). Che faranno del padiglione sulla Rotonde du Mont Blanc un luogo di riflessione e di analisi sul presente e sul futuro del settore.

    L’asta di Chaykin

    E poi ci sono le due vendite all’incanto, imperdibili per motivi diversi. Domani, martedì 29 alle 13, c’è l’asta di Chaykin, gestita da Ineichen Auctioneers. Dedicata ai collezionisti e agli appassionati di Konstantin Chaykin, disperderà una collezione di 15 lotti curata personalmente dal talentuoso orologiaio russo. In aggiunta agli emblematici Joker – fra cui spicca una versione con indicazione retrograda dei giorni della settimana -, meritano almeno un cenno i modelli Smilodon e Minions. Che non hanno certo bisogno di presentazioni.

    In vendita anche il set Time-Eater, realizzato in collaborazione con Louis Erard, e il prototipo di un nuovo orologio, che sarà svelato proprio in quell’occasione. Accanto agli esemplari da polso, da citare anche un tourbillon da tavolo dedicato ai radioamatori e perfino un tavolino a forma di Jocker, fabbricato a mano dall’artigiano carpentiere Pedro Costa. E poi i disegni, che confermano l’estro artistico del Maestro dei wrist monster.

    L’asta per l’Ecole

    Mercoledì 30 agosto alle 20, invece, Phillips batterà un’asta di beneficenza il cui ricavato servirà interamente a finanziare borse di studio a favore degli studenti dell’Ecole d’Horlogerie de Genève. L’iniziativa, ideata da Horopedia e sviluppata con Bacs & Russo, vedrà il martelletto di Aurel Bacs assegnare 15 lotti donati proprio da alcuni degli espositori. Ma più che di rarità orologiere, in questo caso, si tratta di esperienze eccezionali da provare almeno una volta nella vita.

    Si va dalla possibilità di diventare designer di orologi per un giorno, offerta da Czapek & Cie, a quella di partecipare al gala dinner per l’inaugurazione del prossimo GPHG. Trascorrere un soggiorno di due notti nel Bulgari Hotel di Roma, con tanto di cena al Ristorante di Niko Romito, oppure partecipare al rally di auto d’epoca del Gstaad Palace, ospiti per tre giorni nel 5 stelle. O ancora conoscere l’attaccante del Manchester City Erling Haaland nel ruolo di ambasciatore di Breitling…

    Ma non è necessario essere a Ginevra per partecipare: in entrambi i casi, infatti, è possibile seguire le vendite in streaming. Per saperne di più, vi rimandiamo al sito ufficiale delle rispettive case d’asta.

  • Back to work, cosa indossare al polso al ritorno dalle vacanze

    Back to work, cosa indossare al polso al ritorno dalle vacanze

    Finite le vacanze? Se per voi, come per noi, è il momento di rientrare nella solita “normalità” di sempre, allora è necessario pensare a cosa mettere al polso. Perché il cosiddetto back to work non è solo una condizione mentale, che ci prepara a riaffrontare gli impegni quotidiani: è anche una questione di scelte riguardo a cosa indossare. Sappiamo tutti che lo stile è fatto di dettagli. Quindi, oltre agli abiti, dobbiamo pensare agli accessori: in primis, all’orologio – o, almeno, così è per chi fa della misura del tempo la propria passione.

    Allora, basta con gli esemplari tecnici, archiviate i subacquei, dimenticatevi i cronografi: checché se ne dica o si veda in giro, i modelli per il tempo libero non si adattano affatto al look da città, soprattutto se formale. Gli orologi per il back to work devono essere sobri, essenziali, privi di complicazioni. No, non preoccupatevi: anche i “normali” due o tre lancette possono raccontare molto dei vostri gusti e della vostra cultura… Parlano per voi la marca, la collezione, le caratteristiche tecniche.

    Qualche “dritta”? Optate per un modello interamente in acciaio, un evergreen che sta bene su tutto, e un formato di cassa non eccessivo (41/42 mm al massimo, anche se molto dipende dalle dimensioni del polso, ovvio). Meglio se con il bracciale, unica concessione alla sportività, perché risulta più visibile, più d’impatto sulla pelle ancora abbronzata (e poi in questo periodo le maniche della camicia si possono ancora arrotolare, sempre che il contesto lo permetta). Privilegiate quadranti dai colori classici e discreti: nero, blu, antracite… Concessa anche qualche sfumatura scura di verde (se siete attenti alle tendenze più attuali).

    Qui di seguito abbiamo selezionato alcuni orologi, scelti fra le ultime uscite ma anche fra pezzi già in catalogo, tutti rigorosamente meccanici (decidete voi se li preferite con o senza datario). E appartenenti a diverse fasce di prezzo, perché il back to work è (ahinoi) trasversale alle classi sociali e alle possibilità d’acquisto. Si tratta solo di suggerimenti, s’intende: con questa vetrina non pretendiamo certo di essere esaurienti. Piuttosto, vogliamo rendere l’idea… Sul mercato ci sono tanti altri – innumerevoli – orologi a tema: siamo sicuri che troverete quello che fa al caso vostro.

    BAUME & MERCIER Riviera 39mm 10746
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1500 gauss. Quadrante in vetro zaffiro fumé con motivo a onde, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile. In vendita esclusivamente sull’e-commerce ufficiale, 4.100 euro.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa (41,9 x 35,1) in acciaio, impermeabiel fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MC 1847 di manifattura. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, numeri romani applicati, corona con spinello blu cabochon, vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile. Il packaging contiene un cinturino in pelle di alligatore verde. 7.750 euro.

    EBERHARD & CO. Scientigraf
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici fino a 1.000 gauss. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 300-1 rielaborato. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.910 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Automatic Cosc
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW-200 rielaborato, con datario; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante decorato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. Il packaging include un secondo cinturino in gomma blu. 1.995 euro.

    LONGINES Spirit
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888.4, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni e datario; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante soleil, lancette e numeri applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800 di manifattura, con spirale in silicio e datario; antimagnetico fino a 15mila gauss, certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.200 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-Rotor
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703 di manifattura, ultrapiatto (3 mm di spessore) e con micro-rotore decentrato. Quadrante guilloché, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 22mila franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Aquanaut 5167/1A
    Cassa (40,8 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 26-330 SC di manifattura, con datario. Quadrante con motivo a rilievo, lancette e indici luminescenti, numeri arabi applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 28.020 euro.

    TISSOT Chemin des Tourelles
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, caliobro Powermatic 80, con autonomia di 80 ore e datario. Quadrante soleil, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile. 895 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 24/08/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 24/08/2023

    Terminata la pausa estiva, tornano le nostre Cronache dell’orologeria. Che, assenti da quasi un mese, a questo punto devono guardare indietro e riassumere le cose notevoli successe nelle scorse settimane, oltre che annunciarvi gli appuntamenti da non perdere nel prossimo futuro. Dopo un’accurata e opportuna selezione delle notizie, abbiamo quindi dato spazio in particolare alle operazioni benefiche e all’intrattenimento, senza dimenticare un pizzico di sport e qualche indirizzo utile. Se vi sembra che il risultato sia un po’ troppo composito, più simile a un variegato fritto misto che a una zuppa omogenea, avete ragione. Questa volta le Cronache dell’orologeria non hanno un filo conduttore, ma pescano nell’attualità per non farvi perdere nulla di importante. Perché l’obiettivo, come sempre, è tenervi aggiornati. Buona lettura!

    Impegno filantropico…

    Il 19 agosto è stata la Giornata mondiale umanitaria. Nomos Glashütte ne ha sottolineato il valore, in questo periodo di crisi climatica, e l’ha celebrata come sempre a fianco di Medici senza Frontiere, con cui è partner dal 2012. Da allora ha prodotto oltre 11mila orologi a sostegno dell’organizzazione vincitrice del Nobel per la pace, suddivisi in 14 modelli. Dell’ultimo, un Tangente 38 in edizione speciale dedicata ai 50 anni della Onlus, è ancora disponibile qualche esemplare. Pensateci: se volete dare il vostro contributo, lo trovate qui.

    …e ambientale

    Dal 2020, Speake Marin cerca di dare un contributo alla salvaguardia delle specie animali a rischio. E lo fa con la collezione Art Series, in cui i mestieri d’arte creano capolavori a sostegno di associazioni impegnate nella protezione dell’ambiente. Quest’anno è la volta del Piccadilly “Academic Koala”, con la cassa in titanio, il movimento automatico di manifattura e il quadrante color eucalipto dipinto a mano con l’effigie del piccolo marsupiale. L’orologio, in edizione limitata, andrà a favore della Queensland Koala Crusaders.

    Orgoglio Azzurro

    Lo sanno tutti: ai Campionati di atletica di Budapest, martedì scorso, Gianmarco Tamberi ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto, scavalcando il muro dei 2,36. Un colpaccio per Omega: che oltre a salire sul gradino più alto del podio con i propri ambasciatori per la terza volta in questi Mondiali (lo aveva già fatto con Noah Lyles per i 100 metri e con Ivana Vuleta per il salto in lungo), mette sotto i riflettori i propri orologi, al polso degli atleti in gara (per il campione marchigiano, un Seamaster Aqua Terra Ultralight). Complimenti!

    Artistiche trasparenze

    Terza edizione del Louvre Abu Dhabi Art Here e del Richard Mille Art Prize, la mostra di arte contemporanea indetta nel più grande Museo del mondo arabo. Per la quale è stata annunciata la giuria internazionale, composta da personalità di spicco in diverse aree – dall’architettura alla curatela. Saranno loro a valutare i lavori degli artisti, chiamati a interpretare il tema del 2023: Trasparenze. Inaugurata a novembre, si preannuncia già come uno spettacolo suggestivo di luci, ombre, riflessi, sotto gli intrecci della cupola galleggiante. Ne riparleremo…

    Al Cuore e al polso

    Su Netflix, l’11 agosto, è uscito Heart of Stone con Gal Gadot e Jamie Dornan (sì, quello di Cinquanta sfumature…). Un film d’azione, diretto da Tom Harper, un po’ thriller e un po’ poliziesco, girato fra le Alpi italiane, Londra, Lisbona e il Senegal. Non ci addentriamo nella trama, né nella critica. Lo segnaliamo solo perché Rachel Stones, la protagonista, indossa un Hublot Big Bang E Gen3 Black Magic. E non poteva essere altrimenti, in questa storia di spionaggio e di doppiogiochisti in cui l’intelligenza artificiale è al centro della vicenda.

    A proposito di corse

    All’estero è uscito l’11 agosto, ma per vederlo nelle sale italiane dobbiamo aspettare il 20 settembre. Gran Turismo – La storia di un sogno impossibile è l’adattamento cinematografico dell’omonima serie di videogame. E racconta la storia (vera) di Jann Mardenborough, giovanissimo campione di eSport che diventa pilota professionista della Nissan proprio grazie alla bravura alla Playstation. Diretto da Neill Blomkamp, con Archie Madewke, Dave Harbour e Orlando Bloom, vede al polso di quest’ultimo un TAG Heuer Monaco. Cosa, se no?

    Jet d’Eau e dintorni

    Dal 29 agosto al 2 settembre, (ormai) consueto appuntamento con i Geneva Watch Days. Giunto alla IV edizione, il salone indipendente, come sempre autogestito e decentralizzato (o meglio diffuso), quest’anno riunisce una quarantina di marchi. Che presenteranno le loro novità tra il padiglione della Rotonde du Mont-Blanc sul Lago e numerose boutique o locali vari in tutta la città, in un’esperienza che vuol essere immersiva tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati e semplici curiosi. Negli spazi aperti al pubblico, l’ingresso è gratuito.

    Shopping in Costa Smeralda

    Chi è stato in vacanza a Porto Cervo (e dintorni), quest’estate, lo avrà notato di sicuro. Nella centralissima piazzetta, Rolex e Rocca hanno aperto una nuova boutique monomarca. Uno spazio di due stanze dall’atmosfera marina e dagli arredi in legno: tre vetrine con i banconi nella prima, e nella seconda un più intimo salottino dove sembra di trovarsi sotto coperta in una barca. Per la grande catena di negozi che fa capo al Gruppo Damiani, si tratta del 25° indirizzo. Se qualcuno di voi lettori c’è andato, ci contatti in privato sui nostri social…

    L’Impero colpisce ancora

    La sede di Bucherer in rue du Rhone a Ginevra. Foto @WatchPro

    Rolex ha acquistato Bucherer: la notizia, anticipata dal magazine inglese WatchPro, è stata confermata da un comunicato stampa ufficiale di Rolex. Ricordiamo che Bucherer non è un semplice retailer: è una potente catena di negozi. Possiede oltre 100 punti vendita in tutto il mondo (15 solo in Svizzera, 30 negli States), metà dei quali vendono Rolex, 48 Tudor. Pare che la Casa della Corona sia intervenuta per la decisione della proprietà di vendere tutto in assenza di eredi. E che non toccherà né la gestione né l’organico, ma solo integrerà la Società nel Gruppo. Di sicuro un grosso business…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    In estate si parla solo di orologi subacquei o da vela. Ma perché dimenticarsi dei cosiddetti outdoor watch? Come molti di voi immagineranno, ci riferiamo a quei pezzi pensati per l’avventura, creati con in testa un preciso profilo di appassionato. Un intenditore, capace di conoscere la qualità, ma che vuole che questa sia al servizio della praticità e della robustezza. Un intenditore che ama indossare orologi belli e affidabili anche quando affronta le proprie vacanze all’aria aperta.

    Rispetto al segmento degli orologi sportivi dedicati al mare, quello degli outdoor watch è sicuramente più di nicchia. In sostanza, gli orologi che si possono classificare “avventurosi” si dividono in due principali filoni.

    Da una parte, quei modelli nati a metà del secolo scorso, in un periodo nel quale le nuove tecnologie erano al servizio delle grandi esplorazioni, per terra, per mare e per cielo, che poi i marchi hanno aggiornato decennio dopo decennio, tenendoli a catalogo.

    Dall’altra, gli orologi più tecnici e contemporanei, che abbinano materiali innovativi, design ergonomici e non disdegnano sia un look maschio, da vero esploratore, sia un design più elegante e ricercato. Tra gli outdoor watch contemporanei entrano anche gli smartwatch e i computer da polso, che però abbiamo escluso dalla nostra carrellata, puntando solo sulla meccanica e sul classico quarzo. Che bastano e avanzano per non perdersi tra boschi e montagne.

    ALPINA Alpiner Extreme Automatic
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante con lavorazione a triangoli che richiama il logo del brand, indici applicati luminescenti, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, bracciale in acciaio. 1.995 euro.

    ECHO/NEUTRA Averau 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 in grado elaboré, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante full-lume che s’illumina completamente d’azzurro al buio, fondello chiuso, inciso e numerato, cinturino Nato in tessuto. 640 euro.

    HAMILTON Khaki Field Auto Chrono
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-21 con indicazione di ore e minuti e complicazione cronografica. Quadrante opaco con indici arabi applicati rivestiti di Super-LumiNova, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, cinturino militare in pelle tipo Bund. 1.945 euro.

    LUMINOX Bear Grylls Survival
    Cassa (45 mm) in Carbonox, impermeabile fino a 30 bar, fondello in acciaio. Movimento al quarzo calibro Ronda 5030.D con indicazione di ore, minuti, secondi, data e cronografo. Quadrante opaco con indici a bastone luminescenti e con incisa la sequenza di Sos in codice Morse. Cinturino in gomma con bussola incorporata. 895 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 LE290
    Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar e priva di ossigeno all’interno per rendere il calibro più durevole e resistente. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con cronografo e indicazione GMT da due globi girevoli, datario. Fondello inciso con i nomi delle 14 montagne oltre gli 8mila metri, cinturino in tessuto e pelle. 9.400 euro.

    ROLEX Explorer 40
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante opaco con indici applicati ad alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata. Vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oyster. 7.700 euro.

    SEIKO Alpinist
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R35 di fabbricazione giapponese, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante grené con indici applicati e lancette “cattedrale” trattati con materiale luminescente Lumibrite. Vetro zaffiro antiriflesso, cinturino Nato in tessuto. 660 euro.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura certificato COSC, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante bombato con indici stampati ad alta luminosità. Bracciale in acciaio a tre file con fermaglio di sicurezza T‑fit. 3.160 euro.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Lancetta dei secondi con contrappeso a forma di stella. Quadrante opaco, personalizzato dal logo Esercito, lancette, numeri e indici luminescenti, cinturino Nato in tessuto. 890 euro.

  • Yacht style, tra grandi classici e assolute novità

    Yacht style, tra grandi classici e assolute novità

    Uscite in barca? Che vi piaccia semplicemente “tirar bordi” lungocosta oppure frequentare i circoli nautici più esclusivi, poco importa. Andar per mare è uno stile di vita che richiede il giusto abbigliamento, più tecnico o formale a seconda delle occasioni. E lo yacht style comprende anche gli orologi, inequivocabile segno di gusto e di cultura. Sotto gli occhi di tutti anche quando si va in giro a piedi nudi con addosso solo il costume da bagno.

    No, non stiamo parlando dei subacquei – diver o plongeur che dir si voglia. Gli orologi “per il mare” sono un’altra cosa: un genere ben definito, ricco di mille sfaccettature, fatto di modelli storici e di continue novità, che le case orologiere non smettono di produrre. Anzi, rinnovano costantemente: basti pensare, per esempio, alle partnership siglate con i team di Coppa America che fanno già proliferare gli esemplari a tema, anche se l’inizio della 37a edizione è ancora lontano.

    Del resto l’industria delle lancette dedica allo yacht style esemplari specifici, dalla tenuta stagna più o meno elevata, ma sempre con particolari caratteristiche costruttive. Una certa robustezza, innanzitutto, e materiali in grado di resistere alla corrosione dell’acqua salata e dell’aria salmastra, certo. Ma anche funzioni dedicate, come il conto alla rovescia utile in regata o l’indicazione di marea – sebbene quest’ultima, cui dedicheremo presto un approfondimento, ai nostri giorni si riscontra sempre più di rado.

    Ecco quindi una selezione di orologi a tema, con nuovi lanci e qualche grande “classico” tuttora in commercio. Di prezzi diversi, perché lo yacht style è trasversale ai segmenti di mercato. Ovvio che qui non troverete sportwatch e affini: abbiamo escluso a priori computerini da polso e strumentazioni elettroniche varie, anche se oggi vanno per la maggiore. Buon vento!

    BREGUET Marine Chronographe 5527
    Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 582QA di manifattura, con spirale in silicio, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in oro soleil, lancette e numeri romani applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titanio. 27.500 euro.

    IWC Portugieser Yacht Club Moon & Tide
    Cassa (44,6 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 6 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82835 di manifattura, con 60 ore di autonomia, indicazione delle doppie fasi lunari, delle maree sigiziali e di quadratura, datario. Quadrante satinato soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù con inserto in tessuto. 38.000 euro.

    LOCMAN Montecristo Yachting
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L e titanio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento al quarzo, calibro Ronda Swiss made, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante opaco (disponibile anche blu), lancette e indici luminescenti, réhaut con indicazione dei 15 minuti per le fasi di pre-partenza di una regata, cinturino in silicone. 698 euro.

    PANERAI Submersible Quarantaquattro Luna Rossa PAM01391
    Cassa (44 mm) in acciaio 316L satinato, impermeabile fino a 30 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.900, con 3 giorni di autonomia, secondi continui e datario. Quadrante satinato soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, ponte proteggi-corona brevettato, cinturino in bimateriale. Edizione limitata di 1500 esemplari, 10.600 euro.

    RICHARD MILLE RM 60-01 Flyback Regatta
    Cassa (50 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMAC2 di manifattura, con platina in titanio grado 5 Pvd nero, ponti in alluminio, autonomia di 50 ore; cronografo con funzione flyback, conto alla rovescia, secondo fuso orario, calendario annuale, secondi continui e grande datario. Quadrante scheletrato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole bidirezionale con bussola, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Prezzo non disponibile.

    ROLEX Oyster Perpetual Yacht-Master
    Cassa (42 mm) in titanio Rlx, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con 70 ore di autonomia e datario. Quadrante satinato, lancette e indici applicati in oro bianco con trattamento luminescente Chromalight, lunetta girevole bidirezionale con inserto in Cerachrom, vetro zaffiro con lente Cyclope, bracciale in titanio Rlx. Certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.

    TAG HEUER Carrera Skipper
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-06, con 80 ore di autonomia, cronografo con contatore dei 15 minuti per le fasi di pre-partenza di una regata, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato circolare, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro “glassbox”, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in tessuto. Riedizione di un esemplare del 1968, 6.850 euro.

    TISSOT Sideral
    Cassa (41 x 46,5 mm) in acciaio e carbonio forgiato marmorizzato, impermeabile fino a 30 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, con 80 ore di autonomia e datario. Quadrante con indicazione del conto alla rovescia per le fasi di pre-partenza di una regata, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in gomma, intercambiabile. 1.075 euro.

    TUDOR Pelagos Fxd Chrono “Alinghi Red Bull Racing Edition”
    Cassa (43 mm) in composito di carbonio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con 70 ore di autonomia, cronografo con secondi continui e datario; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale in titanio con inserto in composito di carbonio, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino ad anello in tessuto. 5.130 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco di informazione e curiosità dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano diversi eventi sportivi, sia di rilievo internazionale sia di carattere più locale, oltre a qualche novità in tema di anniversari e intrattenimento. Ai lettori più fedeli dobbiamo dire però che si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci riaggiorniamo dopo le vacanze. Se con le cronache dell’orologeria chiudiamo qui (per ora), non ci resta che augurarvi buona estate. E buona lettura.

    Orologiaio per un giorno

    Vi piacerebbe visitare una manifattura svizzera per capire come si costruiscono gli orologi? Frédérique Constant apre le porte al pubblico della propria sede di Plans-Les Ouates, a Ginevra. I tour della Manufacture Experience durano un’ora e mezza, anche con una guida che parla italiano, e si effettuano tutti i giorni, dal lunedì al giovedì (previa prenotazione, s’intende). In più, la Maison organizza anche un laboratorio di orologeria, che permette ai neofiti di cimentarsi con l’assemblaggio di un calibro. Trovate ulteriori informazioni a questo link.

    Tic tac, tic tac…

    Manca esattamente un anno all’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. E Omega, cronometrista ufficiale anche in questa occasione (per la 31a volta!), ha inaugurato proprio ieri il tradizionale Countdown Clock, che scandisce – secondo dopo secondo – il tempo mancante all’inizio dei Giochi. A tagliare il nastro, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann, in presenza delle autorità. Il grande orologio digitale si trova al Port de La Bourdonais, proprio sotto la Tour Eiffel. Andate a vederlo, se passate dalla Ville Lumiere nei prossimi 365 giorni…

    Bravo Thomas

    Foto Sarah Stier / Getty Images courtesy Omega

    Per restare in tema di cronometraggio sportivo, Omega è anche Official timekeeper dei Campionati mondiali di sport acquatici, che si tengono fino al 30 del mese a Fukuoka, in Giappone. (Ve ne sarete accorti, se li state seguendo in tv). Bene. Proprio quella strumentazione precisissima due giorni fa ha registrato i 22,68 secondi di Thomas Ceccon nei 50 maschili a farfalla, nuovo record italiano che è valso la medaglia d’oro al campione di Thiene. Un motivo d’orgoglio non solo per la Maison di Biel, di cui è ambasciatore, ma per tutti gli Azzurri…

    Non solo per i soci

    Il Club Nautico di Rimini spegne 90 candeline. E per festeggiare l’anniversario ha siglato una partnership con Oris e la Gioielleria Ciacci per la creazione di una special edition commemorativa: un Aquis Date Caliber 400, con cassa in acciaio e movimento automatico di manifattura, personalizzato con i colori e il guidone dello Yacht club. Fornito di 10 anni di garanzia, si può prenotare presso la Gioielleria di Rimini. Chi fosse interessato, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 30 esemplari…

    Bell’Italia

    A proposito di eventi futuri, Locman è diventato cronometrista ufficiale del Gran Premio Nuvolari. La 33a edizione della prestigiosa competizione di auto d’epoca si terrà dal 14 al 17 settembre prossimi. E si snoderà su un percorso di circa 1000 chilometri, con partenza e arrivo a Mantova (come di consueto), attraverso antichi borghi e città d’arte (con tappe a Modena, Imola, Rimini, e poi Arezzo, Siena, San Marino). Numerosi anche i momenti conviviali. Del resto meccanica, passione e italianità sono concetti cari alla Marca elbana…

    Giovani muse crescono

    Chanel ha annunciato che Lily-Rose Depp è la nuova “musa” del Première. Figlia d’arte – il padre è Johnny Depp, la madre Vanessa Paradis (ma lo sanno tutti, che lo scriviamo a fare?) -, l’attrice, cantante e modella francese – da anni ambasciatrice Chanel – presterà così il polso e il volto al Première Edition Original nella nuova campagna, le cui immagini saranno svelate al pubblico il 1° settembre. Nel frattempo, se non l’avete ancora vista recitare, guardatela nella serie tv Hbo The Idol, andata in onda di recente su Sky. Merita.

    Sul grande schermo

    Continua la collaborazione fra Hamilton e Christopher Nolan. Dopo Tenet, Interstellar, Inception, ecco ora Oppenheimer, un thriller basato sulla vita del padre della bomba atomica. Fissato com’è con la coerenza dei dettagli, il visionario regista ha inserito al polso dei protagonisti – Cillian Murphy, Emily Blunt e Matt Demon – ben sei esemplari storici: il Cushion B, il Lexington, l’Endicott, il Lady Hamilton A-2 e ancora il Piping Rock e il Military Ordinance. Il film uscirà in Italia il 23 agosto. Andatelo a vedere in una sala Imax, se potete…

    …e in tv

    Foto Filippo Tenti courtesy Seiko

    Seiko è diventato partner di Overland. La nuova stagione del diario televisivo di viaggi e avventure – ideato da Beppe Tenti fin dal 1995 e trasmesso su RaiUno – sarà in onda fino a 6 settembre. E per 8 puntate su 10 vede al polso di Filippo Tenti gli esemplari del Marchio giapponese. In particolare: un Astron Gps Solar, un Prospex e un Prospex Alpinist, che affronteranno le spedizioni naturalistiche fra Uganda, Somalia e Borneo Malese. Non una semplice operazione di product placement, insomma, ma un vero test di resistenza e performance.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Barbie style: 7 orologi con il quadrante rosa

    Barbie style: 7 orologi con il quadrante rosa

    È uscito ieri nelle sale italiane, ma se ne parla da mesi. Barbie, con Margot Robbie, Ryan Goslin e la regia di Greta Gerwig, è il film dell’estate, destinato a tingere di rosa non solo il grande schermo ma anche la vita reale. Promotore di una tendenza travolgente, trasforma la moda secondo l’immaginario fantastico da Barbie Land: dalle Case dei sogni alle Corvette rosa, dai fenicotteri di plastica ai pattini a rotelle, dagli abiti bon ton ai look anni Ottanta, accessori compresi. Tutto rigorosamente Barbie style.

    Lecite, fra l’altro, le tante, infinite nuance di rosa: pastello, confetto, shocking, chewing-gum, fluo, pallido, ciliegia, perla, fiori di melo… Il Barbie style non guarda troppo per il sottile, si fa andar bene qualsiasi sfumatura rimandi a quel mondo di plastica, edulcolorato e perfetto (almeno in apparenza). Ma se il fashion world cavalca l’onda ormai da settimane, noi abbiamo deciso di trasferire il gioco del Barbie style agli orologi. E abbiamo identificato 7 esemplari con quadrante rosa adatti a interpretare il tema.

    No, non fraintendeteci: non è che le case di orologeria si siano fatte contagiare dalla Barbiemania imperante. Sotto le lancette, il rosa c’è sempre stato. Ma finora era riservato esclusivamente al pubblico femminile. Gli orologi Barbie style qui di seguito invece non hanno caratteristiche “da donna” – né formati mignon né dettagli di diamanti -, rompono gli stereotipi di genere e si prestano a essere indossati da chiunque. Anche dagli uomini capaci di osare: da chi può essere, proprio come Barbie, “tutto ciò che vuole”.

    Non ne siete convinti? Ok, potete sempre pensare di indossarli solo per andare a vedere il film al cinema, con un look coordinato. Rosa, s’intende…

    MAURICE DE MAURIAC L3 Cherry Blossom
    Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido-satinato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Concepto Tricompax C8100, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Disegnato da Fabian Schwaerzler, è dedicato alla Zurich Cancer Foundation come contributo per la lotta al cancro al seno. 4.400 franchi svizzeri.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus deep pink
    Cassa (38 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alpha di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante laccato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle. 1.500 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (34 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 8800 di manifattura, con spirale in silicio e datario. Quadrante laccato soleil, lancette e indici applicati in oro bianco, luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Certificato Master Chronometer. 7.200 euro

    ORIS Diver Sixty-Five “Cotton Candy”
    Cassa (38 mm ⊘) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW 200-1) con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con logo inciso, bracciale in acciaio. 2.350 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual rosa candy
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore. Quadrante laccato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oystersteel. Certificato Cronometro Superlativo. 6.150 euro.

    TAG Heuer Carrera Data
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio lucido-satinato. 3.200 euro.

    VERSACE DV One
    Cassa (40 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Ronda R150.2, con datario. Quadrante smaltato, lunetta con Greca in rilievo, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 2.700 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 19/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 19/07/2023

    Tra costume e società, le Cronache dell’orologeria di questa settimana riuniscono notizie varie. Siamo andati a spigolare sui giornali (non solo di settore), abbiamo spulciato fra i tanti comunicati, ascoltato voci di corridoio, dato retta ai pettegolezzi (verificati)… Vi riportiamo il tutto con il solito sorriso, che non è superficialità ma solo voglia di leggerezza. Del resto fa caldo ed essere un po’ frivoli ci sta, anche nelle Cronache dell’orologeria. Buona lettura.

    And the winner is…

    Lo sanno tutti, anche quelli che non seguono il tennis: a Wimbledon Carlos Alcaraz ha battuto Novak Djokovic. Forse però non tutti sanno che l’orologio indossato dal giovane spagnolo, quando la ricevuto il trofeo dalle mani di Kate, la principessa del Galles, era un Rolex. E che Rolex: un Daytona con cassa in oro giallo e quadrante in meteorite. A dire la verità, quell’incontro sempiterno può essere visto anche come un duello fra Rolex e Hublot. Oltretutto la Casa della Corona giocava “in casa”: è partner del torneo dal 1978…

    Rob de matt

    La notizia è apparsa ieri su il Post, rimbalzata dal quotidiano Malay Mail. Swatch ha fatto causa al Governo malese per aver sequestrato dai propri rivenditori locali 172 orologi, lo scorso maggio. Esemplari di diversi design, riconducibili tutti a collezioni del Pride (di quest’anno e dei precedenti), quindi “colpevoli” di alludere in qualche modo al mondo LGBQ+. Il Marchio svizzero ha chiesto la restituzione fisica dei pezzi (dal valore di oltre 14mila dollari) e danni economici per la propria reputazione commerciale. Siamo dalla sua.

    On stage

    Bravo Marco Mengoni – e non solo come cantante… Da quando è diventato ambasciatore di Omega, non perde occasione per sfoggiare sempre nuovi esemplari della Maison di Biel. Lo si è visto anche nel tour italiano, che si è concluso l’altro giorno a Roma, con una mega-festa live al Circo Massimo. Lasciato a casa lo Speedmaster con gli outfit borchiati, ha optato per i nuovi AquaTerra Shades con quadrante colorato. Dall’estetica meno impegnativa, risultano perfetti con i look estivi di scena, tra il bianco vaporoso e lo scintillio di paillettes…

    Pop-up store

    In occasione del lancio dei Seamaster in Summer Blue, a Mykonos, Omega ha inaugurato anche una boutique pop-up. Ma, oltre all’isola greca, ha scelto altre tre destinazioni del glamour internazionale per aprire altrettanti temporary store: San Diego, Saint-Tropez e Forte dei Marmi. Ambienti che inneggiano alla vita a contatto con il mare, fra pareti in acciaio martellato ispirate alle increspature dell’acqua e statue di Poseidone effetto alabastro. Se fate vacanze in zona, andate “a Forte” a dare un’occhiata, in via Spinetti 13/15. Merita…

    Progetti speciali

    Foto Stefano Pinci courtesy Hausmann & Co.

    Definirlo un nuovo negozio di orologi è riduttivo. Loft, lo spazio aperto di recente a Roma da Hausmann & Co., in via di San Giacomo 20/21, presenta un inedito concept in cui si incontrano il passato e il futuro. Immersi in un’atmosfera de luxe in cui la storia della Casa è evocata nei décor, si trovano modelli vintage in condizioni impeccabili, novità di grandi marche ed esemplari di brand indipendenti. Oltre al laboratorio di assistenza tecnica, ci sono perfino un mastro pellaio e una tecnologica Play room. Un’esperienza a 360° nell’alta orologeria. Da provare.

    Shopping prezioso

    Damiani ha aperto una nuova boutique a Cipro. Realizzata in collaborazione con il partner Vassos Eliades, si trova al’interno del City of Dreams Mediterranean, il grande resort-casinò non lontano da Limassol, nella zona meridionale dell’Isola. Un colpaccio per il Marchio di gioielleria. Che, in quest’area dedicata allo shopping più élitario, è perfettamente a proprio agio, con i principali brand del lusso internazionale come “vicini di casa”. Un segno, oltretutto, dell’ottima salute di cui gode il Gruppo, che continua a espandersi nella distribuzione.

    Grande ritorno

    Il Leroy 01: premiato all’Esposizione Universale del 1900, per quasi un secolo fu l’orologio più complicato del mondo

    Torna sul mercato lo storico marchio L.Leroy. Fondato da Charles Leroy a Parigi nel 1785, oggi è di proprietà del Gruppo Festina, che fa capo all’imprenditore spagnolo Miguel Rodriguez. Sua la volontà di riportarlo a nuova vita, dopo qualche anno di assenza, con una produzione alto di gamma. Vedremo così grandi complicazioni in piccole serie e pezzi unici anche custom-made, ispirati agli esemplari del ricco archivio aziendale. Intanto il primo pezzo di questa nuova era sarà battuto all’asta di Only Watch. E già promette bene…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 13/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 13/07/2023

    Questa settimana le Cronache dell’orologeria sono un po’ particolari, perché riuniscono una serie di notizie eterogenee, diverse dal solito. Niente eventi sportivi (testimonial, quelli sì), niente “sole-mare-caldo” (contrariamente a quanto la foto in alto faccia immaginare). Ecco invece un paio di lanci di nuovi prodotti, un documentario che scuote le coscienze, un libro per bibliofili amanti dei motori e un paio di news aziendali. Azioni di marketing mirate, che si rivolgono a un pubblico più vario. E curiosità da insider, che è giusto siano registrate nelle Cronache dell’orologeria… Buona lettura.

    New era

    Il 5 luglio, al Musée d’Orsay di Parigi, festa grande da Louis Vuitton per il lancio del nuovo Tambour. Che in occasione del 21° compleanno è stato completamente ripensato, ridisegnato e dotato di un calibro di manifattura sviluppato ad hoc (La Fabrique du Temps e Le Cercle des Horlogers). L’esemplare non solo darà vita a una collezione che sostituirà le omonime precedenti, ma inaugura un nuovo corso nell’orologeria del Marchio, sotto la guida di Jean Arnault. Tra i primi a indossarlo Bradley Cooper, una delle tante celebrities presenti quella sera.

    È qui la festa?

    Il 7 luglio si è tenuta la consueta festa Hublot Loves Summer, organizzata di solito nelle mete più chic del Mediterraneo. Quest’anno invece la location era sul lago di Zurigo, ma la presenza di ambasciatori e Friends of the Brand garantita: lo chef Andreas Caminada, il velista Alan Roura, la sciatrice Corinne Sutner, il fondista Dario Cologna, la velocista Mujinga Kambundji… Tra le sfide a calcetto, i cocktail del Bar am Wasser, la musica di Dora Live Band e Dj Ilona, è stato lanciato anche il Big Bang Unico Sky Blue. Esclusivo, comme il faut.

    Arrampicate estreme

    La famiglia di ambasciatori Richard Mille si allarga. E accoglie un primo alpinista: Charles Dubouloz. Francese, classe 1989, è salito agli onori delle cronache nel gennaio 2022, quando ha effettuato la scalata in solitaria (invernale) Rolling Stones: una delle vie più famose della parete nord delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Un’avventura difficile con un senso di estremo che lui stesso ritrova – parole sue – anche negli orologi Richard Mille. Come l’RM 67-02 Automatico Extra Piatto che porta al polso. Come dargli torto?

    Un secolo di emozioni

    Una foto tratta dal libro, scattata alla 24 Ore di Le Mans del 1955

    S’intitola semplicemente 24 Ore di Le Mans. 1923-2023 il nuovo, completo libro sulla celebre gara di endurance, che quest’anno ha spento 100 candeline. Scritto da due studiosi dell’evento, Jean-Marc Teissèdre e Thibaut Villemant, e pubblicato da Le Cercle d’Art, la casa editrice che fa capo a Richard Mille, il lussuoso volume di oltre 400 pagine si presenta come un album di fotografie, molte delle quali inedite. Racchiude il testo in 5 fascicoli, dedicati ad altrettanti periodi. In inglese o in francese, è solo per veri appassionati…

    Un fiume da salvare

    Nella boutique milanese di Breitling, il 4 luglio, è stato presentato il docufilm Io, Tevere. Le radici del mare, realizzato da Roberto D’Amico (surfista e ambasciatore del Marchio), e Marco Spinelli (subacqueo e documentarista). Prodotto da Face e co-finanziato da Breitling, è il sincero racconto del viaggio intrapreso dai due attivisti lungo il corso del fiume, dalle sorgenti sul Monte Fumaiolo alla foce nel Tirreno, per svelarne meraviglie e degrado. Un’opera di sensibilizzazione ambientale (rivolta alle scuole) che arriva dritta al cuore. Da vedere.

    Bienfacture

    Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève hanno una nuova casa. A Meyrin, alle porte di Ginevra, François-Paul Journe in persona ha inaugurato a fine giugno la nuova sede degli atelier in cui si producono casse e quadranti del suo Marchio. Un progetto iniziato tre anni fa con l’acquisto di una fabbrica abbandonata, che è stata interamente ristrutturata con criteri di controllo ambientale mirati a migliorare la qualità di lavoro degli artigiani. Una verticalità che intende preservare il savoire-faire dell’orologeria di tradizione. Così si fa!

    Tour in manifattura

    Nick e Giles English, fondatori di Bremont, sul tetto di The Wing (foto courtesy Bremont)

    Se quest’estate vi trovate in Inghilterra, andate nell’Oxfordshire a scoprire gli eredi della tradizione orologiera British. A Henley-on-Thames potrete infatti visitare il Bremont Manufacturing & Technology Centre: The Wing, per gli amici, è un edificio modernissimo di oltre 3mila metri quadri, progettato dagli architetti Spratley & Partners con criteri eco e inaugurato nel 2021. Qui potrete scoprire come si producono gli orologi del Marchio, e fare shopping nella boutique interna. Basta prenotarsi sul sito ufficiale.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Hanno davvero un sapore vacanziero le Cronache dell’orologeria di questa settimana. Un insieme di notizie e anticipazioni che raccontano l’estate: con tanti eventi diversi, dalla musica allo sport (di tutti i generi), e con l’immancabile contorno di frivolezze mondane. Ma che parlano anche di sostenibilità e solidarietà, due temi molto sentiti dall’industria delle lancette negli ultimi tempi. C’è da dire che le Cronache dell’orologeria di oggi ci danno anche la possibilità di introdurre in breve argomenti che poi tratteremo più diffusamente nei prossimi giorni (o mesi). Quindi una specie di godurioso aperitivo, giusto per stimolare l’appetito e farvi venire l’acquolina in bocca… Le Cronache dell’orologeria servono anche a questo. Buona lettura.

    Into the blue

    La scorsa settimana, a Mykonos, Omega ha festeggiato i 75 anni della collezione Seamaster, con un evento che ha riunito numerose celebrities: gli attori George Clooney, Naomi Harris, Jesse Williams, Diego Boneta, Paul Wesley; i velisti Blair Tuke e Peter Burling; l’esploratore Victor Vescovo… Tra conferenze sulla tutela degli oceani e cene a lume di candela sulla spiaggia, la Maison di Biel ha lanciato anche la nuova linea Seamaster in Summer Blue. Undici esemplari famosi accomunati dal colore, tra cui una vera chicca. Tranquilli, ne parleremo presto.

    Roba da leccarsi i baffi

    Sono stati annunciati i 73 marchi (e molti dei 62 orologi) aderenti a Only Watch 2023. La tradizionale asta charity, organizzata ogni due anni a favore della ricerca contro la distrofia muscolare Duchenne, quest’anno si terrà il 5 novembre, come sempre al Palexpo di Ginevra (o in digitale). E come sempre vedrà finire sotto il martelletto di Christie’s ambitissimi prototipi e pezzi unici. Ne riparleremo, ma intanto guardateli a questo link. A meno che non abbiate la fortuna di vederli dal vivo nel tour che partirà a Los Angeles a settembre…

    Dolce Vita smeralda

    Ancora una volta Eberhard & Co. si conferma protagonista dei grandi eventi di auto d’epoca. Da oggi fino al 9 sarà infatti sponsor del Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic, che vedrà sfilare 50 vetture lungo la costa sarda davanti alla Maddalena. Tra i partecipanti, anche il Brand ambassador Miki Biasion a bordo di una Kimera Evo37 (reinterpretazione attuale della mitica Lancia Rally 037). La Maison de l’Aigle premierà i vincitori con un Tazio Nuvolari Legend (e i vincitori di classe con un Tazio Nuvolari desk clock). Un po’ di invidia ci sta.

    Astenersi deboli di cuore

    Lo scorso 2 e 3 luglio, Polignano a Mare ha ospitato l’ormai tradizionale appuntamento con i tuffi da grande altezze per la 10a edizione della Red Bull Cliff Diving World Series. Partner dell’intero circuito di gare internazionali si conferma Mido, che ha colto l’occasione per presentare un nuovo Friend of the Brand: l’atleta britannico Aidan Heslop. Che con il suo difficilissimo, ultimo volo da 20 metri ha sbaragliato tutti i concorrenti. Per la cronaca, sul gradino più alto del podio aveva al polso un Mido Ocean Star 600 Chronometer. Buon per lui.

    E il regatar m’è dolce… 1

    Foto Thierry Martinez / 11th Hour Racing courtesy Ulysse Nardin

    Si è conclusa il 1° luglio a Genova The Ocean Race 2022/23, l’epica regata intorno al mondo partita da Alicante in gennaio. A tagliare per primo il traguardo (sia della regata d’altura sia del Grand Finale In-Port Race), l’Imoca 60s di 11th Hour Racing Team. E con lei il suo sponsor, Ulysse Nardin, altrettanto sensibile alla salvaguardia degli oceani. La Maison, oltre che cronometrista ufficiale, è infatti partner Time to Act della storica competizione velica. E ne ha festeggiato i 50 anni con The Ocean Race Diver Chronograph. Sì, son soddisfazioni…

    E il regatar m’è dolce… 2

    Lo scorso anno, Tudor ha siglato una partnership con Alinghi Red Bull Racing, il team della Société Nautique de Genève in lizza per la 37a Americas’ Cup (prevista a Barcellona nel 2024). Ora la collaborazione è sfociata in due inediti orologi, ispirati ai monoscafi con hydrofoil AC75: i Pelagos FXD “Alinghi Red Bull Racing Edition”, in versione solo tempo e cronografo. Entrambi con cassa in carbonio composito, movimento di manifattura certificato dal Cosc, cinturino con attacco a barrette fisse e ovviamente i colori ufficiali della barca. Buon vento.

    A tempo di jazz

    Ancora una volta Audemars Piguet è partner del prestigioso Montreux Jazz Festival, che si tiene proprio in questi giorni. E per la serata di chiusura, il 15 luglio prossimo, ha chiesto al proprio ambasciatore Mark Ronson un evento speciale. Nasce così Mark Ronson and His Favourite Band Ever, un concerto che riunirà musicisti come Lucky Daye e Yebba (nella foto) e promette faville. Date un’occhiata al video Sincyng Sounds – Live che ne racconta il processo creativo e vi farete un’idea della magia che ci sarà su quel palco. Da brividi.

    Rappo dunque sono

    Prima Marracash e Shiva, ora Sfera Ebbasta. Sarà il legame con la street culture, sarà che all’estero da tempo è attivo in ambito hip hop (con gente del calibro di Eminem o i Gorillaz), sta di fatto che G-Shock amplia il giro delle collaborazioni sulla scena rap italiana. Al polso del novello ambasciatore ha messo quindi un GM-200, subito sfoggiato dall’artista con un post nel suo profilo Instagram. Oltretutto questa partnership rientra nei festeggiamenti del 40° anniversario del Brand, che prevedono altre sorprese e novità. Ne vedremo delle belle…

    Mare, sole e shopping

    Scorcio dell’interno della nuova boutique Rocca a Palermo

    Continua l’espansione di Rocca 1794 in Italia. La catena di orologerie e gioiellerie d’alta gamma ha infatti appena inaugurato una nuova boutique a Palermo (in via Libertà 35). E ha anche riaperto lo store stagionale al Forte Village (in piazza Luisa), meta del turismo de luxe a Santa Margherita di Pula. In entrambe le location, oltre ai marchi del Gruppo Damiani (cui Rocca appartiene), si possono trovare anche le creazioni dei maggiori brand internazionali. Un motivo in più per andare in vacanza tra Sicilia e Sardegna…

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  • Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    I voli turistici in orbita. Il ritorno sulla Luna. Le missioni su Marte. Le immagini incredibili del telescopio Hubble… Negli ultimi tempi lo spazio è di nuovo protagonista della cronaca, un po’ com’era successo negli anni Settanta. E il mondo delle lancette, oggi come ieri espressione del costume e della cultura, si è lasciato suggestionare dai temi cosmici come mai prima d’ora. E ha dato vita a un trend di “astro-orologi” (concedeteci il termine, coniato da noi) che abbiamo già registrato in un’altra occasione, e di cui si trovano tracce disseminate qua e là nei nostri articoli, più o meno recenti.

    Ora ci risiamo: ecco una nuova serie di astro-orologi spaziali che abbiamo selezionato proprio per riaggiornare la tendenza. Sempre più diffusa e capace di spaziare (è proprio il caso di dirlo) in tutti i segmenti di mercato, dal basso all’alto di gamma, dai solo tempo ai complicati. Con una ricchezza di soggetti dal sapore fantascientifico – vista la commistione di elementi che contribuiscono a creare il comune immaginario. Ma con il rigore scientifico tipico della tecnica orologiera.

    I nuovi astro-orologi

    Il caso più eclatante è sicuramente il MoonSwatch, il maggior fenomeno pop registrato nell’orologeria da parecchi decenni: un’intera collezione dedicata ai pianeti del sistema solare, il cui enorme successo non accenna a diminuire, a un anno e passa dal lancio. Anzi, ha fatto scuola. I corpi celesti che gravitano attorno alla nostra Stella, interpretati in chiave fantastica, si trovano anche da Roger Dubuis, da Konstantin Chaykin e da Zannetti. Ma non solo. Gli astro-orologi prendono ispirazione dalla vita reale a bordo della ISS e dai progetti della Nasa, come nel caso di Awake o di Wyler Vetta. E all’opposto guardano ai film o ai fumetti di sci-fi, come fa Chanel con la collezione Interstellar; mentre Vulcain si concede il saluto vulcaniano del Dr. Spock, c’è chi guarda ai robot di Star Wars, vedi Citizen o Fossil.

    Poi l’alta orologeria ci mette del suo con certe complicazioni che sembrano fatte apposta per interpretare satelliti e corpi celesti: tipo le fasi di Luna di Hyt o i tourbillon di Louis Moinet e di Jacob & Co. Guardare per credere le foto in alto. Con una sola avvertenza: non cercate in questa gallery gli orologi che davvero sono andati nello spazio, i vari Omega Speedmaster, i Bulova Lunar Pilot, i Breitling Navitimer, i Poljot Komandirskie. Non li troverere. Qui si parla della magia dello spazio filtrata nelle case di orologeria. E degli astro-orologi che hanno conquistato la mente e i polsi dei terrestri.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Negozi, sport, testimonial, novità: eccoci di nuovo con le notizie dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria continuano a tratteggiare un settore in piena espansione, che non solo conferma attività di marketing ormai assodate, ma se ne inventa sempre di nuove – per conquistare nuove fette di mercato, diversificare il pubblico, puntare sempre più alto. E il compito delle nostre Cronache dell’orologeria è quello di raccontarvi le iniziative più interessanti… Buona lettura.

    Tra rapaci ci si intende

    Chi frequenta i profili social delle marche di orologeria se ne sarà accorto: da un paio di settimane sull’account di Eberhard & Co. è apparso Tex Willer, in una serie di teaser evocativi. Vuoi vedere che, dopo Zagor, la Maison de l’Aigle avrà qualcosa in comune con l’Aquila della Notte? In realtà basta fare un giro sul sito di Sergio Bonelli per scoprire che l’autunno prossimo il Ranger più famoso dei fumetti compirà 75 anni. E sarà festeggiato con un Chrono 4 in edizione limitata, personalizzato dai 4 Pards. Non vediamo l’ora di vederlo!

    Volti nuovi

    Nuovo ambasciatore per Omega. Si tratta dell’attore e cantante Diego Boneta, messicano di origine ma cittadino del mondo (ha anche cittadinanza statunitense e spagnola). Il protagonista delle serie tv Louis Miguel ha presenziato a un evento esclusivo a Città del Messico per il lancio dell’Aqua Terra, insieme all’altro ambasciatore locale – l’attore Diego Calva (Babylon) – e a tre nuove amiche della Marca: le attrici Aislinn Derbez e Karla Souza, nonché l’astronauta Katya Echazarreta – molto note in Patria. Indovinate cosa avevano tutti al polso…

    Come passare inosservati

    Prima per l’addio alla Mercedes e il super-ingaggio in Ferrari (subito smentito). Poi per il tradimento nei confronti di Shakira. O ancora per la conferenza stampa con Wolff in cui hanno fatto irruzione gli animalisti. Sta di fatto che negli ultimi giorni Lewis Hamilton è finito spesso sotto i riflettori. Così i gossippari più attenti hanno notato che il sette volte campione del mondo di F1 portava un bell’orologio bianco. Quale? Il nuovo calendario perpetuo di IWC Big Pilot’s Top Gun Lake Tahoe in ceramica. Al suo polso in anteprima.

    Tridenti sull’Appennino

    E torniamo di nuovo a Eberhard & Co., che dal 9 all’11 giugno ha partecipato alla 27a edizione della Vernasca Silver Flag, rievocazione della storica corsa di velocità in salita sui colli piacentini, fra Castell’Arquato e Vernasca. Protagoniste quest’anno le Maserati, ma quasi 200 i bolidi d’epoca iscritti – tra cui merita almeno un cenno l’esemplare unico della Ferrari 308 GT Bertone Rainbow del 1976, guidato da Miki Biasion (nella foto). Ai vincitori anche con un cronografo Champion della Maison svizzera. Non bastasse la gloria…

    Torna la Freccia Rossa

    Si conclude sabato 17 la Mille Miglia 2023. Partita martedì scorso come di consueto da Brescia, quest’anno vede le 417 vetture in gara impegnate su un nuovo percorso ad anello lungo oltre 2mila chilometri, attraverso i suggestivi panorami di mezza Penisola per raggiungere Roma – e ritorno. Partner principale e cronometrista ufficiale dell’evento, come vuole la tradizione, Chopard ha realizzato ad hoc un orologio in serie limitata: il Mille Miglia GTS Chrono in Lucent Steel. Dedicato all’Italia, contribuirà alla raccolta fondi a favore dell’Emilia Romagna. Ottimo.

    Shopping a bordo…

    Prima boutique Rolex all’interno di una nave da crociera. L’annuncio è stato dato da Explora Journeys, società armatoriale extralusso che fa capo a MSC Crociere. Il nuovo Rolex at sea monobrand store, come è stato definito, aprirà a luglio e offrirà la tipica accoglienza della Casa della Corona. Ovviamente sarà a esclusiva disposizione dei 900 ospiti che soggiorneranno a bordo della Explora 1, la nave appena varata dalla Fincantieri di Monfalcone, più simile a un super-yacht che a un traghetto. Niente cabine, solo suite…

    …e a Firenze

    Dopo Venezia e Roma, Firenze. La scorsa settimana TAG Heuer ha aperto la terza boutique in Italia su Ponte Vecchio, in collaborazione con il retailer Parati. Al piano strada si trovano le vetrine tematiche mentre al piano superiore c’è un salottino riservato con un piccolo balcone che dà sull’Arno, dalla vista spettacolare. Dopo l’inaugurazione, cena esclusiva per gli ospiti a Palazzo Capponi, a poche centinaia di metri da Ponte Vecchio. E siccome non c’è due senza tre e il quattro vien da sé, a fine estate il Brand aprirà anche a Milano…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Quadranti in meteorite, frammenti extraterrestri da indossare

    Quadranti in meteorite, frammenti extraterrestri da indossare

    Sarà la passione per le pietre dure, che di recente sembra aver contagiato tutti i segmenti dell’orologeria in maniera trasversale. O sarà il fascino dello spazio, che è diventato un tema diffuso soprattutto nell’alto di gamma (lo abbiamo visto proprio ieri con Chanel…). Sta di fatto che i quadranti in meteorite negli ultimi anni sono cresciuti in popolarità come non succedeva da tanto. Si deve tornare indietro di qualche decennio per trovare qualcosa del genere…

    Che poi, a dir la verità, non è che dagli anni Settanta a oggi il mondo delle lancette sia rimasto immune dall’attrazione per i meteoriti, anzi. Poter sfoggiare al polso fette di rocce antichissime, provenienti da chissà dove e capaci di attraversare mezzo universo, è sempre stata un’idea irresistibile per il mondo delle lancette. Per esempio, nel 2002 (quindi in tempi non sospetti), Rolex lanciò il Daytona Meteor, con il quadrante ricavato da un meteorite ritrovato in Namibia nel 1836. Quel meteorite, che si chiama Gàbaon, ha qualcosa come 40 milioni di anni ed è caduto sulla terra più o meno 12mila anni fa. Composto perlopiù da ferro-nikel con parti di cobalto e fosforo, oggi si trova nel Geological Survey of Namibia a Windhoek, che lo conserva come una reliquia.

    Sì, perché i meteoriti hanno nomi, origini ed età diverse, anche se noi li pensiamo simili. Sono il risultato della cristallizzazione di galassie lontane nel tempo e nello spazio, di eventi catastrofici tipo la creazione dei sistemi solari, poi forgiati da temperature estreme e levigati dall’impatto con l’atmosfera terrestre. Ma è la struttura cristallina, quel disegno intricato di lamelle che si intersecano, a fare la fortuna (e la bellezza) dei quadranti in meteorite. Gli scienziati le chiamano “figure di Widmanstätten” (dal nome del loro scopritore) e risaltano sulla loro superficie quando le si sottopone a bagni di acidro nitrico e alcool etilico. Il bello è che quella struttura è sempre differente, per cui non esistono due quadranti in meteorite uguali. La texture minerale e il colore maschile – dal grigio metallizzato all’antracite – fanno il resto.

    Anche se il loro prezzo può variare da pochi spiccioli a diverse migliaia di euro al grammo, a seconda dell’origine, l’emozione di possedere un pezzo di bolide spaziale ha sempre qualcosa di magico. Senza considerare che c’è perfino chi crede sprigionino anche una misteriosa energia… Di sicuro c’è che il meteorite è un materiale difficile da lavorare, soprattutto per ridurlo al disco sottile di un quadrante, il che incide sul costo degli orologi. Sebbene per tradizione i quadranti in meteorite si ritrovino negli esemplari di alta orologeria ad accompagnare spesso complicazioni astronomiche, negli ultimi tempi possono impreziosire anche modelli più accessibili. Come si vede qui di seguito.

    A proposito, qui abbiamo affiancato alle novità di quest’anno con quadrante in meteorite altri orologi già catalogo, con la sola discrimine della disponibilità commerciale. Negli ultimi anni sono state davvero numerose le proposte a tema delle marche, ma si trattava perlopiù di serie limitate ormai irreperibili (o quasi). Noi ci siamo concentrati su ciò che si può trovare effettivamente sul mercato… Se volete indicarcene altri, contattateci sui nostri social.

    Quadranti in meteorite: suggerimenti per l’acquisto

    ARNOLD & SON Luna Magna Platinum Meteorite
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (correzione di un giorno ogni 122 anni). Quadrante in meteorite con indicazione decentrata di ore e minuti su un disco di madreperla, rappresentazione tridimensionale della luna con sfera in marmo e meteorite, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 28 esemplari, 70.900 franchi svizzeri.

    AWAKE Mission to Earth – Time Travelers – Grey
    Cassa (40 mm) in titanio riciclato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione giapponese, calibro Miyota 9039 modificato. Quadrante in meteorite, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in Biopoly (biopolimeri realizzati da materiali biologici come i semi di ricino). Edizione limitata di 500 esemplari, 1.490 euro.

    CHANEL HAUTE HORLOGERIE Monsieur de Chanel Tourbillon Météorite
    Cassa (42 mm) in ceramica ad alta resistenza e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5.1 di manifattura, con tourbillon volante (la gabbia compie una rotazione completa in un minuto), doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi. Quadrante traforato in meteorite, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari. 120mila euro.

    LOUIS MOINET Super Moon
    Cassa (43,2 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LM45 di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante martellato con dettagli in alluminio anodizzato blu, frammento di meteorite lunare a ore 3, vetro zaffiro, indici sospesi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 100 esemplari, 17.000 franchi svizzeri + Iva.

    OMEGA Speedmaster Grey Side of the Moon
    Cassa in ceramica (44,25 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9.300 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore, scappamento Co-Axial, spirale in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in meteorite, lancette in oro Sedna, lunetta con inserto in nitruro di silicio e scala tachimetrica in Ceragold, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 15.300 euro.

    PIAGET Altiplano Origin Meteorite

    Cassa (40 mm x 6,36 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1203P di manifattura, ultrapiatto (3 mm di spessore), con microrotore decentrato e datario. Quadrante in meteorite, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 300 esemplari. 29.900 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual GMT-Master II
    Cassa (40 mm) in oro bianco, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3285 di manifattura, con autonomia di 70 ore, secondo fuso orario e datario. Quadrante in meteorite, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica bicolore, vetro zaffiro, bracciale Oyster in oro bianco con sistema di allungamento rapido. Certificato Cronometro Superlativo. 43.100 euro.

    VENEZIANICO Nereide Meteorite
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1, con datario. Quadrante in meteorite, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in tungsteno, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. Da 1.200 euro.

    ZANNETTI Regent Meteorite
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Z3 realizzato da Oisa con specifiche Zannetti. Quadrante in meteorite con zona perimetrale in madreperla, lancette luminescenti, indici e scala dei minuti incisi a mano e smaltati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di coccodrillo.

    ZODIAC Super Sea Wolf Limited Edition
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro STP 1-11. Quadrante in meteorite, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In pre-ordine, 1999 euro.

  • Cronache dell’orologeria. Sport, arte, negozi… gossip – 06/06/2023

    Cronache dell’orologeria. Sport, arte, negozi… gossip – 06/06/2023

    Consueto appuntamento settimanale con le Cronache dell’orologeria, che questa volta si destreggiano fra gli eventi sportivi e le inaugurazioni di nuovi negozi, con una breve incursione in campo artistico. Normale amministrazione, insomma, per le ultime notizie che provengono dall’industria delle lancette. News da prima pagina, comunque, che (volendo) potrete approfondire direttamente sui siti delle marche qui citati. Noi, con le nostre Cronache dell’orologeria, vogliamo solo tenervi aggiornati…

    Menina mon amour

    Nuovo excursus di Frederique Constant nel mondo dell’arte. Dopo la collaborazione dell’anno scorso con lo street artist Dex Fernandez, la Manifattura ginevrina ora ha coinvolto Felipao. Di origini spagnole ma cittadino del mondo, l’artista pop ha così dato vita a uno speciale Highlife, che nel quadrante turchese sfaccettato ricorda i colori al neon e le superfici a poliedro delle sue opere. L’orologio, realizzato in 100 esemplari per il mercato iberico, è accompagnato da un Nft numerato e da una piccola Menina, la più nota fra le sue sculture.

    Dal tartan…

    Il 2 giugno, allo stadio Luigi Ridolfi di Firenze, si è tenuto il Golden Gala Pietro Mennea, unica tappa italiana della Diamond League. Ottimi i risultati raggiunti dai nostri Azzurri: Larissa Iapichino ha vinto nel salto in lungo donne, Leonardo Fabbri nel lancio del peso, Andy Diaz si è aggiudicato il record italiano nel triplo. Anche qui, a cronometrare tutte le gare c’era Omega, come di consueto dal 2010. Del resto, alla Maison di Biel si deve lo sviluppo della maggior parte delle tecnologie in uso, dalla pistola da starter al photofinish. Non dimentichiamolo…

    …alla terra rossa

    Carlos Alcaraz al Roland-Garros 2022 (foto Antoine Couvercelle courtesy Rolex)

    Beh, che fino all’11 giugno a Parigi c’è il Roland Garros lo sanno tutti. Così come tutti sanno che partner e orologio ufficiale dell’evento è Rolex (non solo qui, comunque: pure negli altri tre tornei del Grande Slam). Ma se il destino sui protagonisti della finale sembra segnato, vale la pena ricordare che l’attesissimo match fra i due grandi favoriti potrebbe anche essere un incontro fra marchi di orologeria. Carlos Alcaraz infatti è testimonial Rolex, mentre Novak Djokovic è testimonial Hublot. Chi vincerà l’Open di Francia? Lo scopriremo presto…

    Brivido elettrico

    Lo scorso 4 giugno, memorabile vittoria della Maserati in Formula E. La Casa del Tridente per la prima volta ha conquistato infatti il gradino più alto del podio all’E-Prix di Giacarta grazie alle eccezionali prestazioni di Maximilian Günther. Friend of the Brand di Cyrus Genève, il giovane pilota tedesco durante la premiazione – i più attenti se ne saranno accorti – aveva al polso un Kambys Titanium, un esemplare in edizione limitata con cassa tonneau e calibro a carica manuale con 7 giorni di autonomia. A proposito di performance…

    Shopping in Salento…

    Cambio di indirizzo per lo shopping più esclusivo a Lecce. Rocca 1794 ha trasferito di qualche decina di metri la boutique del centro storico: che ora si trova in via degli Antoglietta 1A, all’angolo con corso Vittorio Emanuele II, tra gli splendidi edifici nella tipica pietra leccese della Signora del Barocco. Per la cronaca, il nuovo spazio espositivo copre un’ampia superficie. E oltre a riunire i marchi del Gruppo Damiani – cui la catena di orologerie e gioiellerie appartiene -, è anche rivenditore autorizzato di Rolex e Tudor. Buono a sapersi…

    …e nella Grande Mela

    A New York è stato da poco inaugurato il più grande monomarca al mondo di Panerai. Progettato dall’agenzia creativa interna al Brand, il negozio trasferisce in Madison Avenue 711 la storia, le competenze, lo stile e l’art de vivre della Marca – con tanto di cocktail bar – così da meritarsi il nome di Casa Panerai. Per il taglio del nastro, il Ceo Jean-Marc Pontroué è stato affiancato dalla star dei Guardiani della Galassia Chris Pratt, che indossava il Luminor BiTempo New York Edition, uno dei 212 esemplari della serie speciale dedicata.

    Pettegolezzi

    Per ora sono voci di corridoio, ma è giusto che anche voi le sappiate. Un accreditato sito inglese ha assicurato la presenza di Breitling a Watches and Wonders Geneva 2024. E, insieme al marchio di Grenchen, annuncia anche l’arrivo di Bulgari – finora unica esclusa dalla manifestazione fra le marche di Lvmh. Altre voci invece danno per certo che fra le new entry ci sarà Eberhard & Co. E pare che il numero degli espositori, dai 48 attuali, salirà fino a 65. Possibile che rientrino dalla diaspora anche i marchi di Swatch Group? Ai posteri l’ardua sentenza…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. Sport, arte, corporate – 30/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Sport, arte, corporate – 30/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria, che anche questa settimana vanno a spigolare fra gli innumerevoli comunicati arrivati in redazione. Dopo una serrata ma necessaria selezione, ecco qui di seguito le notizie assolutamente da sapere per restare aggiornati su quello che succede (e succederà) nell’industria del tempo. Tra sponsorizzazioni sportive, eventi artistici internazionali e nuovi protagonisti, le cronache dell’orologeria non ci annoiano mai…

    Vele d’epoca

    Dal 10 al 25 giugno si terrà la prima edizione della Richard Mille Cup, inedita regata di yacht storici nelle acque della Manica, fra Falmouth e Le Havre. Dove si daranno convegno elegantissime “signore del mare” di almeno 33 piedi, costruite tra la fine dell’800 e gli anni ’30 del secolo scorso. Tra i cutter e gli schooner selezionati spicca per esempio il magnifico Moonbeam IV del leggendario William Fife. Fra l’altro il trofeo per il vincitore, alto un metro, è realizzato da Garrard, il gioielliere britannico fornitore della famiglia reale. Spettacolo!

    Born to race

    È iniziato ieri il Tourist Trophy 2023, 102a edizione di quella che è considerata l’essenza del road racing per le due ruote. Come sempre dal 1907, sull’Isola di Man andrà in scena un concentrato di passione, adrenalina e follia pura che si snoda lungo le 37 miglia e passa della corsa (fino al 10 giugno). Partner e cronometrista ufficiale è ancora una volta Bremont, che per l’occasione ha creato l’Isle of Man TT Limited Edition, un cronografo in acciaio già avvistato al polso di Peter Hickman (nella foto), brand ambassador e grande favorito. Dita a V…

    Sognare in grande

    Nuovo excursus di Swatch nel mondo dell’arte. Per festeggiare il MoonSwatch, il Marchio si è rivolto a Saype, land artist di origine francese noto per le gigantesche opere effimere. Che ha creato due enormi dipinti nelle sterminate distese del Kenya: His Bright Dream (6mila m2, nella foto) e Her Bold Dream (7.200 m2). Realizzati con una pittura biodegradabile da lui inventata, a base di gesso e carbone, sono destinate a sparire nel tempo. Ma intanto fanno riflettere sul destino dell’uomo e su quello del pianeta. Applausi e tanti Ohhh di meraviglia…

    20 anni di mecenatismo

    L’iniziativa di Rolex Maestro e Allievo compie 20 anni. E la Casa della corona ha celebrato l’anniversario con il Rolex Arts Festival, inaugurato il 26 maggio scorso con una cerimonia di gala allo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center (nella foto) di Atene, preceduta da 4 giorni di pre-festival. Per quasi una settimana, la capitale greca si è trasformata così in una “capitale della cultura” in cui si sono ritrovati decine di artisti coinvolti nel programma di mentoring, che hanno dato vita a una trentina di eventi, pubblici e privati. Beati gli ateniesi…

    Nuovi vertici 1

    Cambio al vertice da Locman. Il ruolo di Ad è stato assunto da Edoardo Lauber, manager friulano che ha maturato una lunga esperienza in campo commerciale e finanziario (ha lavorato in Safilo prima e in Luxottica poi). Ma non è nuovo in orologeria: da tempo fa parte del Consiglio di amministrazione dell’azienda elbana. Ora darà supporto al fondatore e Presidente Marco Mantovani per affrontare le sfide imposte dal mercato e sviluppare il marchio in un’ottica sempre più internazionale. Congratulazioni e buon lavoro.

    Nuovi vertici 2

    Cambio al vertice anche da Audemars Piguet. Ilaria Resta è la prima donna nominata Ceo di una delle marche top ten dell’orologeria elvetica. Di origini italiane ma residente vicino a Ginevra, la manager entrerà in azienda ad agosto e affiancherà François-Henry Bennahmias fino a dicembre – ad interim – per poi tenere le redini da sola dal 1° gennaio 2024. New entry nel settore (in precedenza ha lavorato da Firmenich e in Proctle and Gamble), sembra comunque avere le idee chiare. Ci ripetiamo: anche a lei, congratulazioni e buon lavoro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Libri di orologi, pagine fresche di stampa

    Libri di orologi, pagine fresche di stampa

    Ed eccoci di nuovo con la nostra rubrica dedicata ai libri di orologi, alle novità tipografiche sul mondo delle lancette. Consigli per arricchire la vostra biblioteca di casa, perché la passione va coltivata anche con la lettura. E i nostri suggerimenti spaziano come sempre dai volumi illustrati ai manuali pratici fino ai saggi enciclopedici. Da assaporare in religiosa concentrazione o da sfogliare per il piacere degli occhi, i libri di orologi vanno bene sempre e comunque, servono per approfondire la propria cultura. A voi la scelta.

    Invenzioni meccaniche

    Hoepli non si smentisce mai. E prosegue la tradizione manualistica con questo nuovo volume, rivolto a quanti vogliono approfondire gli aspetti della progettazione orologiera. Scritto da un orologiaio restauratore che collabora anche con il Capac di Milano, nelle 326 pagine presenta le nozioni fondamentali di fisica applicata alla meccanica, spiegate in modo comprensibile. E affianca agli aspetti teorici un’estesa parte pratica, accompagnata da esplicativi disegni Cad dei componenti principali di un movimento – di un orologio o di un pendolo. Completa la trattazione un breve capitolo sui carillon. Da considerare anche i libri precedenti dell’autore: Apprendista orologiaio e Orologeria, pubblicati sempre con lo stesso editore.

    Davide Munaretto, Orologeria meccanica – Manuale di progettazione, Hoepli Editore, 37,90 euro.

    Due secoli di produzione

    Bovet 1822, The Journey of Time, edizione propria, 350 franchi svizzeri. Solo in inglese.

    È il catalogo di una mostra organizzata per festeggiare il 200° anniversario di Bovet, celebrati lo scorso anno. E ne ripercorre i due secoli di storia presentando una cinquantina di orologi in ordine cronologico, da quelli prodotti per l’Impero cinese e ottomano alle ultime novità. Con un’introduzione di Pascal Raffy, proprietario della Maison, le 240 pagine comprendono anche un ricco apparato iconografico, in cui accanto alle splendide foto degli esemplari (corredate di schede dettagliatissime), si trovano anche pubblicità storiche e progetti per il futuro. Una monografia lussuosa anche nella rilegatura, con la copertina in raso blu goffrata in foglia d’oro e i pesanti fogli patinati cuciti a mano.

    Successi da polso

    Nuova edizione aggiornata di un volume già esistente, racconta le storie dei modelli più celebri e delle relative case produttrici (come si evince dal sottotitolo: “Gli orologi di maggior successo realizzati da leggendarie manifatture”). Le 272 pagine – riccamente illustrate da 513 immagini a colori – offrono così uno spaccato sull’orologeria internazionale attraverso più di 290 esemplari da polso, prodotti da 23 marche non solo elvetiche. Nell’elenco ampliato, accanto ai “soliti” Patek Philippe e Rolex, s’incontrano per esempio i protagonisti della tradizione sassone: A. Lange & Söhne e Glashütte Original. Un libro che deriva dalla lunga esperienza dell’autore, che in passato ha scritto numerosi articoli e monografie a tema.

    Herbert James, Iconic Wristwatches, Schiffer Publishing, 75 euro. Solo in inglese.

    L’evoluzione dell’ingegno

    Rebecca Struthers, Hands of Time, Hodder & Stoughton, 22 sterline. Solo in inglese.

    La storia del mondo rivista attraverso la lente dell’orologeria, in un racconto che ripercorre i secoli e travalica i continenti, dai primi gnomoni alle misurazioni atomiche. Un piccolo saggio che è un autentico capolavoro. L’autrice, che di mestiere fa l’orologiaia ma è anche una storica votata alla divulgazione, smonta e riassembla il tempo, per mostrare come gli orologi hanno plasmato la vita umana, anche in senso politico ed economico. Scritto splendidamente, appena uscito ma già esaurito, è disponibile per fortuna in versione e-book o audiolibro. Da ascoltare, volendo, online in cinque episodi trasmessi dalla BBC. Vorremmo tanto leggerlo anche in italiano…

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Una tendenza sotto gli occhi di tutti, all’ultima edizione di Watches and Wonders, è stata quella dei quadranti salmone. Una gradazione cromatica particolare, fra il rosa pallido e l’arancione brillante, non univoca ma ricca di sfumature, che rimanda alla grande tradizione orologiera. Tipica degli anni Cinquanta del Novecento, non solo fa leva sul gusto di oggi per il vintage. Espirme soprattutto un senso di continuità con il passato – sia da parte di maison che hanno davvero una lunga storia, sia da parte di marche di recente fondazione. E in questo senso nobilita gli esemplari, li rende in qualche modo unici.

    Perché i quadranti color salmone donano un’identità inconfondibile agli orologi, li ammantano di un fascino speciale, li caratterizzano come segno distintivo. E per questo non piacciono a chiunque: c’è chi li ama e chi li detesta, senza mezzi termini. Secondo noi bisogna avere l’occhio “allenato” per apprezzarli, ma alla fine prevale l’insindacabile giudizio del de gustibus, quindi è inutile parlarne… Piuttosto, vale la pena sottolineare come i quadranti color salmone si adattino a qualsiasi tipo di orologio: vestono con uguale perfezione i “solo tempo” e i complicati, i modelli sportivi come quelli più eleganti.

    Lo si riscontra negli esemplari che abbiamo riunito qui sotto, diversi per genere e caratteristiche. A proposito, abbiamo ampliato la nostra ricerca oltre i pezzi esposti al Salone di Ginevra per comprendere altre novità, presentate in diverse (comunque recenti) occasioni. Con l’obiettivo di far notare come i quadranti salmone siano trasversali ai segmenti di mercato, si ritrovino nell’alto di gamma come nell’entry price. Lo avevamo già messo in evidenza lo scorso anno (vedi qui), ma la scelta attuale conferma che la tendenza è sempre più diffusa. Con buona pace dei tanti detrattori…

    Gli orologi del 2023 (e qualche classico) con quadranti salmone

    BREITLING Premier B01 Chronograph 42
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette luminescenti e numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, 8.950 euro. Esiste anche con il cinturino in pelle di alligatore (foto in alto), 8.600 euro.

    CHOPARD L.U.C 1860
    Cassa (36,5 mm x 8,6 di spessore) in Lucent Steel A233, lucido e satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro etico 22 kt; con piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché e satinato a mano, contatore azuré, lancette in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Certificato dal Punzone di Ginevra. In vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, 25.200 euro.

    DUCKWORTH PRESTEX Bolton “Coronation 2023”
    Cassa a cuscino (38 mm) in acciaio lucido e spazzolato, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 82S5, con piccoli secondi. Quadrante soleil, vetro zaffro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (oppure scamosciato, a scelta). Edizione limitata a 365 esemplari, dedicata all’incoronazione di Carlo III, in vendita dall’autunno e in pre-ordine dal 17 aprile, 795 sterline.

    FREDERIQUE CONSTANT x REVOLUTION Slimline Monolihic FP(S)
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-810 di manifattura, con oscillatore Monolithic in silicio (40 Hz) e autonomia di 80 ore. Quadrante grené e spazzolato, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle effetto alligatore (in vendita con un cinturino aggiuntivo). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.450 euro.

    GRÖNEFELD 1969 Deltaworks Rubber Clad Inserts
    Cassa antiurto (44,5 mm) in acciaio 316L con inserti in gomma personalizzabili, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro G06 di manifattura, con autonomia di 56 ore, massa oscillante scheletrata parzialmente in oro rosa e piccoli secondi. Quadrante opaco, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, come gli indici applicati, con trattamento luminescente, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in gomma Fkm con fibbia microregolabile. 49.800 euro.

    H. MOSER & CIE Streamliner Smoked Salmon
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con spirale realizzata “in casa”, autonomia di 3 giorni e massa oscillante in oro. Quadrante sfumato con finitura griffé, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro leggermente bombato, fondello in vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. Prodotto solo nel 2023, 22.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Cronografo 5172G
    Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro CH 29‑535 PS di manifattura, con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in oro rosa opalino, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 83.470 euro.

    C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition Bracelet with a Lever de Soleil Color Dial Cassa (41 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, di manifattura, con platina e ponti in titanio grado 5, dispositivo stop secondi proprietario, autonomia di 60 ore, piccoli secondi. Quadrante in titanio grado 5, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titaniol grado 5 lucido e satinato. 42mila franchi svizzeri tasse escluse.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T201, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L lucido-satinato. 2.420 euro. Esiste anche in versione 28 e 34 mm, con indici incastonati di diamanti, e 41 mm con funzione day-date. 2.420 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    VULCAIN Chronograph 1970’s
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW510 MB H, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante spazzolato soleil, contatori azuré, lancette luminescenti e indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.536 euro.

  • Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.

    Tu chiamale se vuoi… emozioni

    Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).

    Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.

    Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.

    I 15 orologi di W&W, secondo noi

    Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.

    Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…

    Gli orologi di W&W, secondo noi

    A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa.
    Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.

    CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS
    Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro.
    Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.

    HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon
    Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro.
    Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…

    IWC Ingenieur Automatic 40
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro.
    Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro.
    Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…

    PANERAI Radiomir California PAM01349
    Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro.
    Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro.
    Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro.
    Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.

    PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin
    Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro.
    Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.

    ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona
    Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro.
    Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.

    TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro.
    Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…

    ULYSSE NARDIN Freak One
    Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile.
    Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date
    Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.

    ZENITH Pilot Big Date Flyback
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri.
    Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?

  • Watches on stage. News & previews – 20/02/2023

    Watches on stage. News & previews – 20/02/2023

    Ancora una volta, riflettori puntati sugli orologi, protagonisti di eventi mondani, artistici, sportivi, commerciali. Watches on stage fra scenografie e celebrità internazionali. Watches on stage per sottolineare le numerose occasioni in cui il mondo delle lancette ha calcato le scene dell’attualità, in una miscellanea di notizie internazionale vasta e diversificata. Come sempre noi ne abbiamo selezionate solo alcune, per non annoiarvi troppo… Ma avremmo potuto continuare. Del resto Watches on stage potrebbe essere il titolo di una soap opera sempiterna. Quasi quasi la scriviamo…

    Uno sguardo alle stelle

    Ke Huy Quan e Michelle Yeoh

    Si è tenuta ieri la premiazione dei Bafta, con il solito concorso di star “super-accessoriate”. Tanti gli orologi che hanno sfilato sul red carpet e sul palco, subito riconosciuti dagli occhi di falco del pubblico. Come il prezioso Richard Mille al polso di Michelle Yeoh, gli Omega indossati da Barry Kehogan, Eddie Redmayne, Brendan Fraser e Ke Huy Quan, il Cartier di Rami Malek, il Longines di Regé-Jean Page. Da citare anche Anya Ellie Goulding con gioielli Bulgari. La Maison romana del resto ha sponsorizzato anche il party delle nomination…

    Arte al quadrato

    Si è conclusa ieri, al Santa Monica Airport, Frieze Los Angeles. Dove la lounge di Breguet spiccava grazie alla scenografica carta da parati di Pablo Bronstein, che ha trasformato in uno scenario post-apocalittico lo spazio rappresentativo del mondo della Maison. Quarto e ultimo capitolo dell’opera commissionata ad hoc all’artista argentino (ma londinese d’adozione), l’installazione segue gli omonimi eventi di New York, Seul e Londra. Considerato che la partnership con la fiera d’arte prosegue fino al 2024, chissà cosa ci riserba in futuro…

    Tutti in Baviera

    Dal 24 al 27 febbraio si terrà Inhorgenta Munich. Il consueto appuntamento in terra tedesca con gli orologi, i gioielli e le pietre preziose avrà luogo come sempre al Trade Fair Center Messe di Monaco, organizzato quest’anno in sei padiglioni per accogliere circa 800 espositori provenienti da tutto il mondo (Italia compresa). In programma, al Trendfactory, anche una serie di manifestazioni collaterali, fra tavole rotonde e incontri con esperti del settore, per approfondire diversi temi di attualità: dalla contraffazione alla sostenibilità, fino all’A.I.

    Errata corrige

    Posticipa all’autunno prossimo SwissReLux. Prevista in origine per aprile, la prima edizione della mostra-mercato dedicata al secondo polso, nei giorni scorsi, ha ufficializzato le nuove date: 12/15 ottobre, sempre al Centro Esposizioni di Lugano. In contemporanea si svolgerà anche LuganoLife Style, ormai per tradizione un evento che richiama un vasto pubblico. Prosegue quindi da parte degli organizzatori la raccolta di adesioni con utleriori partner e la messa a punto di un calendario ricco di appuntamenti con rivenditori e influencer.

    Il tempo del calcio

    Dopo il Ballon d’Or e l’AS Monaco, Purnell mette a segno un altro goal: e diventa partner del Paris Saint-Germain. L’accordo, valido fino a dicembre 2025, vedrà dunque la presenza del Marchio guidato da Maurizio Mazzocchi nel leggendario Parc des Prince Stadium. E porterà alla realizzazione di varie edizioni limitate a tema: c’è da supporre che vedremo presto l’ormai noto tourbillon su tre assi nei colori della squadra francese, indossato anche da Messi, Neymar & Co. E Mbappé come farà? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Draco & Co. sulla neve

    Sono ormai trascorse quasi due settimane, ma l’evento è stato troppo spassoso per passare inosservato. A Sankt Moritz, durante i Campionati mondiali di bob, Omega ha cronometrato anche un’esclusiva discesa al cardiopalma di un team molto speciale: quello dei suoi ospiti. A lanciarsi nell’Olimpia Bob Run c’erano infatti attori e performers del calibro di Chase Stokes, Alexander Ludwig, Tom Felton, Hero Fiennes Tiffin, Kat Graham, Debby Ryan, Felix Mallard. Che fra slitte e igloo si sono divertiti come matti… O almeno così sembra.

  • Festival di Sanremo, chi indossa cosa. News & previews

    Festival di Sanremo, chi indossa cosa. News & previews

    Ci stanno facendo ‘na capa tanta dai primi di gennaio. Al punto tale che siamo ancora nel pieno della kermesse e già non ne possiamo più… Ma il Festival di Sanremo, giunto ormai alla quarta delle cinque interminabili serate, è la notizia del momento: potevamo evitare di parlarne anche noi? Certo che no, vista la presenza sempre più massiccia di marche a noi note. Che seguono quelle della moda nell’accorato impegno di vestire chiunque salga sul palco dell’Ariston (e dintorni): cantanti in gara, ospiti, conduttori… In una maratona canora che è ormai diventata anche una performance di stile, immersa in una scenografia davvero notevole, quest’anno (non si direbbe, ma la sala è piccola).

    Che poi “stile” è una parola grossa, considerate certe cadute di gusto di alcuni outfit pseudo-firmati. Oppure lo spettacolo deprecabile offerto da chi non ha il minimo autocontrollo nella gestione della rabbia. O ancora il coinvolgimento un po’ troppo invasivo di sponsor vari (dai divani alle navi da crociera), in un minestrone che poco ci azzecca con la gara. Cosa non si fa per il business… e per l’audience! Eppure, è così ormai che va sul palcoscenico più importante della televisione italiana. Ma non erano solo canzonette? Meglio lasciar perdere…

    E soprassediamo pure su brani e “musica” (c’è un altro modo per definire certa roba?): it’s not our cup of tea, direbbero gli inglesi. Preferiamo invece concentrarci sugli accessori: gli orologi e i gioielli avvistati al Festival di Sanremo, nelle tante sedi e situazioni (pre, post, fuori, extra). Alcuni realizzati da grandi case, già avvezze ai “tappeti rossi” più prestigiosi, altri prodotti dai fashion brand, come potete vedere qui sotto. Anche noi quindi ci mettiamo a fare un po’ di pettegolezzi sul “chi indossa cosa” al Festival di Sanremo. Niente di più lontano dal giornalismo quello vero, piuttosto un gossip tanto apprezzato dal mondo dei social e dei blogger (il che la dice lunga sul livello culturale diffuso). C’è da chiedersi come mai lo facciamo anche noi? Ma è ovvio, su, in coro: perché Sanremo è Sanremo.

    Gioielli al maschile

    Foto Daniele Venturelli courtesy
    Damiani

    Cominciamo con Damiani, che per il quarto anno consecutivo ha decorato dita e polsi di Amadeus (nella prima serata, per esempio, portava i gemelli DSide). Ma la maison di Valenza non si è accontentata del “superconduttore” (ahah) e ha illuminato di bagliori preziosi anche Mr.Rain. Con i pezzi della collezione Metropolitan nella seconda serata, e nella terza con l’intera parure Belle Epoque in versione zaffiri blu. Ma la celeberrima croce Belle Epoque – questa volta con i rubini – è apparsa anche su Colapesce. E poi dicono che la vanità è donna…

    Due vite (una sulla Luna)

    Omega, invece, debutta sul palco dell’Ariston con un cantante che è tutt’altro che esordiente: Marco Mengoni. Il favorito di questa 73a edizione, sempre ieri sera, indossava uno Speedmaster “Moonwatch” con calibro Co-Axial Master Chronometer 3861. Interamente in oro Moonshine – cassa da 42 mm, quadrante soleil verde e lunetta in ceramica dello stesso colore -, era un perfetto complemento per il total look in pelle borchiata del cantante (per la cronaca, un Gianni Versace vintage). Chissà se sarà l’inizio di una nuova liaison…

    “Il tempo non vola”

    Altra grande maison che appare in gara è poi Cartier. Il suo Santos non solo spicca sui tatuaggi di Lazza come un faro nella nebbia, con le sue viti sul bracciale, quadrante e lunetta Pvd blu; ma è anche una presenza ricorrente in tutte le serate del Festival, indipendentemente dal look (Missoni). Il modello indossato dal rapper italiano sembra essere quello grande in acciaio, con movimento automatico di manifattura (calibro 1847). Ma gli orologi importanti devono piacere molto allo stylist dell’artista: basta guardare il video di Cenere…

    Palme e fiori preziosissimi

    E continuiamo con la doppia partecipazione a Sanremo 2023 da parte di Chopard. L’ormai tradizionale sponsor del Festival di Cannes, creatore della Palma d’oro, passa con nonchalance dalla Côte d’Azur alla Riviera dei Fiori. E per tutte le serate “veste” l’ex Amica di Maria De Filippi Mara Sattei con gli esemplari Green Carpet, la collezione di alta gioielleria in oro etico e diamanti. Ma anche Andrea Delogu, che ieri sera ha sfoggiato una spilla floreale di Haute Joaillerie con un opale pazzesco da quasi 20 carati e un anello Magical Setting. Beata…

    Bagliori di diamanti

    Foto Daniele Venturelli/Getty Images courtesy Pasquale Bruni

    Altra maison joaillière presente al Festival dei Fiori 2023 è quella di Pasquale Bruni. La quale, non paga di aver impreziosito gli elegantissimi look di Francesca Fagnani (firmati Armani Privé) nella serata di mercoledì, ha anche arricchito quello (sempre della collezione Haute Couture di Re Giorgio) di Rocío Muñoz Morales di ieri sera. Nel primo caso si sono visti i gioielli della linea Giardino Segreto, nel secondo un collier Goddess Garden con una strepitosa rubellite a goccia, più vari anelli Aleluià, tutti in oro bianco e diamanti. Da vera diva…

    Beata gioventù

    Per passare ai marchi più fashion, da segnalare che in ciascuno degli appuntamenti di Sanremo 2023, Tommy Hilfiger Watches veste il polso di Jody Cecchetto. Da notare che il conduttore del Prima Festival – primogenito del più famoso Claudio – indossa ogni sera un esemplare diverso: dal cronografo più sportivo al modello neo-vintage con bracciale in maglia milanese, fino al solo tempo più classico, reinterpretato però con un cinturino Nato nei colori del brand. No, non siate perfidi: i giovani hanno diritto di sfidare le convenzioni. Ci sta…

    Davvero un bel viaggio…

    Ma i fashion brand non sono solo cose da Millennials o da Generazione Z. Piacciono anche ai vecchiardi: prova ne sia uno della Gen X come Dj Jad. Nella Città dei Fiori, il co-fondatore (insieme all’amico J-Ax) dei redivivi Articolo 31 guarda infatti l’ora con Guess Watches. Anche per lui sono disponibili diversi esemplari del marchio, dalle linee Headline e Connoisseur. Ma in più il rapper italiano si è fatto coinvolgere in un progetto digital: un reportage sanremese con i Guess al polso, raccontato con le storie su Ig. Per far felici i suoi f(r)ollowers…

  • L’informazione orologiera… in breve. News & previews – 3/2/2023

    L’informazione orologiera… in breve. News & previews – 3/2/2023

    Consueto aggiornamento con l’informazione orologiera. Nelle ultime settimane, dall’industria delle lancette sono arrivate numerose notizie sportive (come sempre), ma anche novità aziendali, questioni societarie e nuove distribuzioni… Abbiamo quindi fatto un’opportuna scrematura per fornirvi un’informazione orologiera completa ma non dispersiva. Leggete oltre.

    Discese folli

    Omega ha rinnovato la partnership con la Federazione internazionale di bob e skeleton. E continuerà quindi a essere Cronometrista ufficiale nelle gare della Ifbs fino alla stagione 2026/27. In più rimane anche Title sponsor delle serie di monobob: sport che ha affiancato nel 2011 e ha contribuito a sviluppare, fino ad accompagnarlo nell’esordio alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Ma accanto alle sofisticate tecnologie per il cronometraggio, il Marchio dedica a queste discipline lo Speedmaster Chronoscope con le sue tante scale di misurazione. Perfetto per le piste ghiacciate… da tachicardia.

    Placcaggio in meta

    Inizia questo weekend la 129a edizione del Sei Nazioni, con tre partite in programma a Cardiff, Londra e Roma (dove domenica gli Azzurri scenderanno in campo contro la Francia, campione in carica). Al torneo più celebre del rugby europeo parteciperà, per la seconda volta nel ruolo di Official timekeeper, anche Breitling. Che per l’occasione ha creato il Chronomat Six Nations: una serie speciale di 6 esemplari, ciascuno dedicato a una squadra nazionale concorrente. Più una nuova Rugby Squad, composta dai migliori giocatori del torneo stesso. Per l’Italia, Paolo Garbisi. Bravooo!

    Sostenibilità al quadrato

    Dal 2020 Maurice Lacroix supporta Mahindra Racing, il team indiano che corre in Formula E (e in Moto3). Quest’anno, 23 podi e 5 vittorie dopo, la Maison di Saignelégier non solo ha rinnovato la partnership, ma ha anche lanciato il nuovo Aikon #tide Mahindra, dedicato alla scuderia nei colori e nel quadrante. Come i precedenti modelli della collezione omonima, ha la cassa in plastica riciclata (proveniente dagli oceani), e il cinturino in caucciù intercambiabile (con l’esclusivo sistema del Marchio). Apprezzato – pare – anche nei box. Del resto, Mahindra Racing è stato il primo team a ricevere le 3 stelle ambientali della Fia…

    La mia Africa

    Foto ©National Geographic/Jen Guyton courtesy Rolex

    Nuovo capitolo nella Perpetual Planet Initiative di Rolex. Che in partnership con la National Geographic Society promuove le spedizioni Great Spine of Africa, condotte dall’esploratore sudafricano Steve Boys (nella foto) per studiare migliaia di chilometri di fiumi in un’ottica scientifica. La prima spedizione ha esplorato i remoti altipiani dell’Angola, dove nasce il fiume Lungwebungu, che ha scoperto essere la fonte e non un semplice affluente dello Zambesi. Poi nei prossimi anni il team prevede di percorrere più di 40mila chilometri. Come il giro della Terra: buon lavoro…

    Alta Orologeria nell’Urbe

    Quarta vetrina in Italia per H. Moser & Cie., che finalmente ha trovato un nuovo partner a Roma. Dallo scorso dicembre, infatti, la boutique di via del Babuino 63 di Hausmann & Co. ha iniziato a ospitare le collezioni della Casa di Neuhausen am Rheinfall. Un connubio che non stupisce affatto gli intenditori di alta orologeria. Perché in fondo il giovane marchio svizzero, dallo stile minimal e dallo spirito irriverente, condivide più valori e intenti con il gruppo italiano fondato nel 1794 di quanto ci si aspetterebbe. Pensateci bene: storia, tradizione, savoir-faire, indipendenza… vi dicono qualcosa?

    Promettente accordo

    Da sinistra. Amr AlOtaishan, Ceo di Reuge, Pierre Jacques, Ceo di De Bethune, e il maestro orologiaio Denis Flageollet.

    De Bethune diventerà socio di maggioranza di Reuge. Cifre e quote ovviamente non sono state rese note. L’accordo, che sarà siglato nelle prossime settimane, prevede però che Amr AlOtaishan – attuale Ceo della Manifattura di scatole e automi musicali nonché rappresentante della famiglia proprietaria – continuerà a sedere nel CdA. Insieme, le due imprese basate a Sainte-Croix “allargheranno il loro vocabolario tecnico e svilupperanno sinergie al fine di accelerare il rinnovamento dell’arte meccanica” (si legge nel comunicato). Ora, visto cos’è riuscito a fare MB&F con le meccaniche di Reuge, e visto il genio di Denis Flageollet… beh, ne vedremo delle belle.

  • Vicenzaoro January, un bilancio fra Time e VO Vintage

    Vicenzaoro January, un bilancio fra Time e VO Vintage

    Ha chiuso i battenti ieri Vicenzaoro January. Con risultati positivi, a detta degli organizzatori (che però non hanno dichiarato numeri sull’affluenza, ma solo percentuali: in aumento di un 11,5% rispetto all’edizione del 2020, preCovid). Ne parliamo perché quest’anno la fiera ha dato maggior spazio all’orologeria: ha affiancato infatti all’ormai tradizionale VO Vintage – vetrina per il pubblico dedicata al secondo polso (e ai gioielli d’epoca) – la sezione Time. Un format B2B (per parlare in marketing-ese) che ha riunito una cinquantina di espositori: tutti marchi indipendenti, con alcuni nomi di rilievo internazionale e vari microbrand, compresa qualche azienda di macchinari.

    Informazione e cultura dell’orologeria

    Certo, siamo ancora lontani dai tempi in cui Vicenzaoro era IL salone dell’orologeria in Italia. Un appuntamento che richiamava le grandi maison elvetiche, un evento dall’aura leggendaria su cui si è tanto favoleggiato, sebbene ora rimanga solo un ricordo sbiadito nella memoria di pochi… Ma poco importa, tutto è cambiato e l’Italia non è più uno dei principali mercati dell’industria del tempo. Piuttosto, apprezziamo lo sforzo di Italian Exhibition Group di aprirsi sempre più al mondo delle lancette, con intelligenza. Non solo attraverso la concentrazione di stand e la (sacrosanta) vocazione commerciale, ma anche con l’intenzione di fare cultura. Il che ha incluso pure iniziative di vario genere, come la mostra di Speedmaster o la performance artistica che trovate nella gallery qui sopra…

    A Vicenzaoro January, soprattutto, ci sono state numerose tavole rotonde (talk, nel palinsesto ufficiale): riflessioni interessanti e di svariato argomento – dai TikToker agli Nft fino al collezionismo – cui hanno partecipato voci autorevoli nei diversi contesti. Qui citiamo le due conferenze (usiamo l’italiano) che ci sono piaciute di più: L’orologeria italiana e i suoi segreti, introdotta da una lezione di storia del professor Ugo Pancani, con testimonianze di Marco Mantovani, Carlo Fontana e Sandro Fratini (con Dody Giussani nel ruolo di moderatore). E Difendere la passione da contraffazione e furto con il Presidente di Assorologi Mario Peserico, il Colonnello Virgilio Cosmo, Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giorgione e Lorenzo Lucchinelli (moderatore: Silvia Bonfanti). Entrambe tuttora visibili su YouTube, sul canale ufficiale della fiera: cercatele, meritano.

    Dalle teche di Vicenzaoro January

    Ma al centro dell’attenzione naturalmente c’erano gli orologi, nuovi e usati. Qui sotto trovate una selezione di esemplari presenti a Vicenzaoro January, fra assolute novità lanciate al Time proprio nei giorni scorsi e i modelli del momento. Pochi, rispetto al panorama generale, giusto un assaggio tanto per avere un’idea…

    BRERA MILANO Supersportivo Chronograph
    Cassa (41 x 51,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo (Miyota OS20), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante multilivello, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in gomma naturale. In 6 versioni, 645 euro.

    D1 MILANO Polycarbon Street
    Cassa (40,5 mm) in policarbonato. Movimento al quarzo con datario. Quadrante mat, fondello in acciaio, cinturino in policarbonato soft touch. In 3 colori, 160 euro.

    DANIEL WELLINGTON Classic 40 Mesh Arctic
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, bracciale in acciaio a maglia milanese. 239 euro.

    GAGÀ MILANO Crystal
    Cassa sfaccettata (46 mm) in vetro K9, impermeabile fino a 10 Atm. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato e con autonomia di 70 ore. Quadrante in plastica trasparente, lancette luminescenti, corona (brevettata) a ore 12 in K9, vetro superiore in K9 a doppia curvatura effetto lente, fondello in acciaio con oblò in vetro minerale, cinturino in silicone trasparente. In 5 colori, 1.990 euro.

    LOCMAN Mare 300 Mt Carbon
    Cassa (44 mm) in carbonio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento al quarzo Swiss made (Ronda), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in fibra di carbonio, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in acciaio Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in silicone. Esiste anche in versione blu. Edizione limitata di 2003 esemplari (in omaggio all’anno di creazione della prima cassa in carbonio del Marchio), 1.498 euro.

    MAURICE LACROIX Aikon Venturer 38 mm
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro ML 115 (base Sellita SW200-1), con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti come gli indici applicati, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù, intercambiabile. 2.010 euro.

    OOO-OUT OF ORDER Shaker Sex on the Beach Automatic Gmt
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, invecchiato con un processo esclusivo, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione giapponese, calibro Seiko NH34A, con secondo fuso orario e datario. Quadrante opaco sfumato, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro bombato, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino “sandwich” in pelle bovina conciata al vegetale. In 6 versioni dedicate ad altrettanti cocktail. 495 euro.

    OPSOBJECTS OPS!Smart Call
    Smartwatch con cassa (37 x 44 mm) in alluminio e Abs, impermeabile (IP67). Cpu RealTek8762dk. Display touch da 1,83″, sfondo personalizzabile, cinturino in silicone. Tra le funzioni: chiamata e notifica, pedometro, calorie, distanza, cronometro, frequenza cardiaca, pressione e ossigenazione del sangue, monitoraggio del sonno… 99 euro.

    U-BOAT Classico 40 Vintage Screws Bezel
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, costruito con specifiche UBoat, con rotore personalizzato e funzione day-date. Quadrante opaco, lancette luminescenti, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, corona a sinistra con esclusivo copri-corona, fondello con oblò in vetro zaffiro sagomato a U, cinturino in pelle invecchiata e incisa al laser, realizzato a mano in Toscana. 2.490 euro.

    VENEZIANICO Bucintoro
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica di produzione giapponese, calibro Seiko NE86A, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante soleil con contatori azuré e scala tachimetrica lungo il perimetro, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale Canova in acciaio 316L. Prima serie in edizione limitata di 300 esemplari numerati, 1.495 euro.

  • Mondanità orologiere, fra spettacolo e sport. News & previews – 20/1/2023

    Mondanità orologiere, fra spettacolo e sport. News & previews – 20/1/2023

    Inizio d’anno frenetico per le marche di orologi. Che nelle scorse settimane hanno partecipato a eventi, trovato nuovi testimonial, siglato partnership inedite… In un turbinio di mondanità orologiere in cui si fa fatica a districarsi. E ad agitare le acque ci voleva pure la diatriba Shakira-Piqué, che ha coinvolto – loro malgrado – la Casio e la Rolex, in una patetica allegoria in cui si parla di orologi per (non) parlare di corna. Robe da matti. Ma la telenovela fra la cantante e il calciatore è a suo modo emblematica delle circostanze in cui si muove l’orologeria in questo periodo, concentrata proprio fra spettacolo e sport. Forse perché si tratta di due ambiti seguiti da tanti, per gossip o per passione: per dirla chiaramente, insomma, spettacolo e sport fanno audience. Prova ne siano le tante notizie di mondanità orologiere riportate qui sotto. Buona lettura!

    Hollywood Party

    Foto David Fisher/Shutterstock courtesy Omega

    Alla cerimonia di assegnazione dei Golden Globe, il 10 gennaio scorso, Omega ha vestito il polso dello show-biz. Al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills – Los Angeles, California – gli esemplari della Maison di Biel spiccavano sotto gli smoking e gli abiti da sera di tante star, sia ambasciatori che “friend of the brand”. Qualche esempio? Eddie Redmayne (nella foto) indossava un De Ville Trésor, Glenn Powell un De Ville Prestige Piccoli Secondi. Andrew Garfield un Seamaster Aqua Terra, Diego Calva un Moonwatch. E l’elenco potrebbe continuare…

    Hollywood Babilonia

    Foto Emma McIntyre/Getty Images x Critics Choice Association courtesy Omega

    Non pago di tante celebrità, il Marchio di Swatch Group la settimana successiva ha fatto il bis ai Critics’ Choice Awards. Al Fairmont Century Plaza Hotel di Los Angeles, il 15 gennaio, altri personaggi hanno sfoggiato Omega (più alcuni “di ritorno” ma con un modello diverso). Come l’attore Ke Huy Quan, che qui portava un De Ville Trésor Piccoli Secondi coordinato all’abito (nella foto). Mentre Brendan Fraser un Constellation 41 mm. Perfino il presentatore Murray Bartlett aveva uno Speedmaster Chronoscope. Impossibile citarli tutti… Applausi!

    Il K-pop veste il polso

    È volto di Bulgari dal 2020, e da allora ha interpretato vari esemplari del Gioielliere romano. Ora Lisa, la cantante delle Blackpink, firma un’edizione limitata del Bulgari Bulgari ispirata al suo fiore preferito: la stella alpina. In acciaio con lunetta in oro rosa, ha il quadrante effetto ghiaccio dai riflessi cangianti (forse allusione allo stile della performer coreana) e il fondello personalizzato da un’edelweiss disegnata di suo pugno. Molto gradito dal popolo di Instagram: postato sul suo profilo official, l’orologio ha preso più di 5 milioni di likes…

    La stella di Anya

    S’intitola Walk into the Dawn (Camminare verso l’alba, in italiano) la nuova campagna di Jaeger-LeCoultre dedicata al Rendez-Vous Dazzling Shooting Star. Protagonista, questa volta, è Anya Taylor-Joy (nota al grande pubblico per aver interpretato La Regina degli scacchi). Figura magnetica ed elegante, nel video rivela doti di grazia misurata in una breve sequenza di passi di danza (non per nulla: è ballerina per formazione), che riecheggia il moto della stella sul quadrante. Una storia in grado di dire tanto, senza parole. Da vedere.

    Valori sportivi

    Eberhard & Co. ha sempre più successo in Giappone. E anche per questo ha partecipato al Keizaikai Special Award. Nato negli anni ’70 come riconoscimento per i fautori dello sviluppo economico del Paese, lo scorso 14 gennaio il premio è andato a Hajime Moriyasu, il Ct della Nazionale nipponica. Che ha ricevuto anche un bel Traversetolo, dimostrazione di stima da parte della Maison de l’Aigle. Non solo per i risultati raggiunti dai Blue Samurai ai Mondiali, ma anche per il loro esemplare comportamento fuori e dentro il campo. Una lezione di civiltà.

    Talento in pista

    Chiusa l’eperienza con la propria squadra corse, Richard Mille rientra nel Campionato del mondo di endurance con Lilou Wadoux. Ex pilota dell’RM Racing Team, la giovane francese non solo entra nella famiglia di ambasciatori della Casa, ma diventa anche la prima donna a gareggiare come pilota ufficiale della Ferrari Competizioni GT. Al volante della Ferrari 488 GTE del team AF Corse, infatti, la troveremo sulla griglia di partenza il prossimo 17 marzo, nella categoria Le Mans Grand Touring Endurance Amateur. Da tenere d’occhio…

    Trasgressione e F1

    Per promuovere la collezione di orologi Skeleton, Philipp Plein ha ingaggiato un protagonista del mondo delle corse: nientepopodimeno che Eddie Jordan. Fondatore dell’omonima scuderia di Formula 1, lui stesso pilota prima di diventare manager, l’icona dell’automotive ha molto in comune con il designer tedesco, a cominciare dall’essere entrambi self-made men. Rockettaro di antica data ma anche benefattore impegnato nel sociale, nell’immagine della nuova campagna Jordan indossa l’orologio in modo anomalo… Ci piace!

    Alpi mon amour

    A Cortina d’Ampezzo, il 17 gennaio scorso, Chopard e Bartorelli Gioiellerie hanno organizzato un cocktail party. Ospite d’onore: Sofia Goggia. L’evento è stato un’occasione non solo per presentare i più recenti esemplari della Casa, ma anche per ricordarne l’amore per la montagna, dimostrato con il sostegno all’Alpine Eagle Foundation – associazione che si dedica alla tutela dell’aquila dalla coda bianca e alla salvaguardia dell’ambiente alpino. Al polso della campionessa di sci spiccava un prezioso Alpine Eagle: c’è bisogno di dirlo?

  • L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    Ci risiamo. Domenica prossima, il 22 gennaio, sarà il Capodanno cinese – Capodanno lunare o Festa di Primavera che dir si voglia. E, anche quest’anno, le case di orologeria sono già pronte a celebrarlo in grande stile. Cioè con esemplari dedicati all’anno del Coniglio, il segno zodiacale che governerà i prossimi 12 mesi secondo la millenaria tradizione dell’ex Celeste Impero. L’anno del Coniglio d’Acqua, per essere più precisi – considerato anche l’elemento associato in questo 2023… Ma è meglio lasciar perdere il calendario cinese, che per noi occidentali è un gran casino anche solo da comprendere, figuriamoci da spiegare. Andatevi a leggere il pezzo sul Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier per farvene un’idea.

    E lasciamo perdere pure i significati dell’anno del Coniglio: la Rete è invasa di descrizioni, previsioni e congetture, mica c’è bisogno che ne parliamo anche noi. Piuttosto, è curioso che il Coniglio – o la Lepre, espressione del quarto Ramo Terrestre (mao 卯) – faccia riferimento a un’antica leggenda taoista. Secondo questa storia, la bestiola abita sulla Luna, dove con mortaio e pestello frantuma cinnamomo ed erbe varie per produrre l’elisir di lunga vita. Ed è il motivo per cui si dice che possa vivere fino a mille anni, ed è quindi collegato all’idea di longevità. Sempre che non finisca prima in pentola, s’intende.

    Comunque, concentriamoci sugli orologi per l’anno del Coniglio. Che sono tanti, ma tanti, di gran lunga più numerosi di quelli che si sono avvicendati per gli altri segni degli scorsi anni (come l’anno della Tigre, l’anno del Bufalo o l’anno del Topo). Dipenderà dalla platea della Great China, sempre più importante per il mercato delle lancette? O dal fatto che i collezionisti e gli amatori del genere si sono moltiplicati? O forse dall’animale, così tenero e carino da ispirare i designer delle grandi marche? Sta di fatto che l’orologeria sembra dedita alla coniglicoltura più di un allevamento intensivo.

    E comunque, non c’è da stupirsi: si sa che i conigli si riproducono velocemente e in quantità. Del resto, non si dice proprio “figliare come conigli?”… Ciò che colpisce, piuttosto, è la varietà dei soggetti. E anche la capacità di svincolarli del tutto da un contesto pasquale, un rischio che poteva incombere sulla fantasia dei progettisti. Soprattutto se condizionati dalla tradizione dell’Easter Bunny o dell’Osterhase, come lo chiamano sul confine tedesco… E invece no: gli orologi per l’anno del coniglio sono multiformi, originali, hanno aspetti e atteggiamenti sempre diversi. Gli animaletti qua saltellano e corrono in cerchio, lì scorrazzano in mezzo alla natura… C’è chi li immagina soffici e giocosi, chi ne valorizza il senso di libertà, chi sembra ispirarsi ai cartoon (sembra proprio che Roger Rabbit abbia fatto scuola). E c’è perfino chi li ritrae durante la copula, chissà se per voyeurismo o trasgressione…

    Trasversali ai generi e ai segmenti di mercato, gli orologi per l’anno del coniglio presentano come sempre un’estrema varietà anche nelle tecniche di decorazione (leggete le didascalie della gallery qui sopra). E fanno di tutto per piacere agli appassionati, per conquistare un posto nel loro cuore e al loro polso. A tal punto che per qualcuno l’esemplare di turno con relativo leporide potrebbe diventare un inseparabile compagno di vita, proprio come il coniglio gigante di certi film. L’importante è che assomigli più all’Harvey di James Stewart (1950) che al Frank di Donnie Darko…

    *Voce del verbo zigare, che in italiano indica il verso del coniglio

    Gli orologi dell’anno del Coniglio

    ARNOLD & SON Perpetual Moon “Year of the Rabbit”
    Cassa (41,5 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (e secondo indicatore delle fasi lunari sul lato fondello). Quadrante in avventurina, lepre in oro rosa incisa a mano, paesaggio e costellazioni dipinte a mano anche con polvere d’oro e Super-LuminNova, luna in madreperla; lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari. 57mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BAUME & MERCIER Riviera Capodanno Cinese – Edizione Coniglio Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato con un motivo a onde e con l’immagine del coniglio (a ore 8), lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù (compreso nel packaging). 4.700 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionnel Cassa (45 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario tradizionale cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, tronchi celesti e mesi intercalari. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 90.850 euro.

    BREGUET Classique 9075 – 2023 Chinese New Year Edition Cassa (33,4 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 591C di manifattura, con scappamentoi e spirale in silicio. Quadrante in smalto Granf Feu con conigli champlevé, lunetta e anse con diamanti taglio brillante, carrure scanalata, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari riservata al Sud-Est asiatico, 63.300 dollari di Singapore.

    CHOPARD Happy Sport Year of the Rabbit Cassa (33 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Chopard 09.01-C di manifattura. Quadrante in madreperla con onde traslucide e e decoro dorato, lunetta in oro rosa etico don diamanti taglio brillante (1. 49 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 20.500 euro.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con due bariletti coassiali (tecnologia Twin, brevettata) e autonomia di 65 ore. Quadrante in oro, decorato a mano in Giappone con la tecnica della lacca Urushi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 28.500 euro.  

    DIOR Grand Bal Year of the Rabbit Cassa (36 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in avventurina con soggetti in madreperla e oro giallo, lancette in oro rosa, lunetta in oro rosa con diamanti taglio brillante (1.3 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in raso dalla fibbia con diamanti (0.18 ct). Edizione limitata di 88 esemplari, 34mila euro.

    FOSSIL Lunar New Year Jacqueline Cassa ribaltabile (34 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo. Quadrante argenté, doppia lunetta con cristalli, fondello smaltato e decorato, cinturino in ecopelle. 168 euro.

    FOSSIL Lunar New Year Townsman Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione cinese. Quadrante in vetro minerale decorato, fondello trasparente, bracciale mesh in acciaio Ip oro giallo. 299 euro.

    #FR2NCK MULLER Vanguard Cassa (41 x 49,95 mm) in materiale composito di carbonio e fibra di vetro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MVT FM 800-DT con datario. Quadrante mat con conigli luminescenti, lancette scheletrate e indici luminescenti, grandi numeri applicati Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in nylon stampato. Edizione limitata di 800 esemplari, in vendita solo nel Sud-Est asiatico e in Australia. 15.800 dollari di Singapore.

    HARRY WINSTON Premier Chinese New Year Automatic 36mm Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2014, con autonomia di 68 ore e spirale in silicio. Quadrante in madreperla con applicazioni in oro giallo e diamanti taglio brillante, marquise e smeraldo, lunetta, anse, barrette d’attacco del cinturino e corona con diamanti taglio brillante (2.66 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    IWC Portugieser Automatic 40 “Chinese New Year” Edition Cassa (40,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8220 di manifattura, con sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore, massa oscillante personalizzata e piccoli secondi. Quadrante smaltato, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 500 esemplari, 8.800 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Cassa (38 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 430P di manifattura, ultrapiatto (2,1 mm di spesore). Quadrante in smalto Grand Feu cloisonné, lunetta con diamanti taglio brillante (0.71 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari. 68mila euro.

    SWATCH Chinese New Year Special – Year of the Rabbit Cassa (41 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante stampato, lancette luminescenti a orecchie di coniglio, cinturino in silicone e passante con orecchie di coniglio. 105 euro.

    TAG HEUER Carrera Year of the Rabbit Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Heuer 02 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato, indici applicati, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari, 6.750 euro.

    ULYSSE NARDIN Classico Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-815 di manifattura. Quadrante in oro rosa con smalto cloisonné e conigli in champlevé, vetro zaffiro, fondello con oblò in vero zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 46.600 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art – La légende du zodiaque chinois – Anno del Coniglio Cassa (40 mm) in platino. Movimento meccanico a carica aurtomatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni a finestrella per ore, minuti, datario e giorno della settimana. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e con coniglio applicato in rilievo, cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Orologio certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 9 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

    VERSACE Icon Active Lunar New Year Cassa (41 mm) in policarbonato trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante con Coniglio Versace stampato, lunetta con Greca e logo incisi, top ring in acciaio Ip viola, vetro zaffiro, cinturino in silicone trasparente con passante a Greca in acciaio Ip viola. In vendita dal 18 gennaio solo su Versace.com, 840 euro.

  • LVMH Watch Week 2023. Una selezione da Singapore

    LVMH Watch Week 2023. Una selezione da Singapore

    Dubai nel 2020, Ginevra nel ’21. Poi un’edizione digitale e adesso Singapore: scelta che la dice lunga sull’importanza di quel mercato per l’industria delle lancette… Si tiene in questi giorni (dal 10 al 12) la LVMH Watch Week 2023, ormai tradizionale appuntamento con l’orologeria del gruppo francese. Primo evento dell’anno nel calendario dei saloni, è una vetrina di novità cui partecipano i quattro marchi principali del colosso del lusso: Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith.

    Per citare la comunicazione ufficiale, “ognuna delle quattro Maison orologiere LVMH presenterà il proprio posizionamento distintivo e il proprio savoir-faire unico: creatività audace e raffinatezza di Bulgari, innovazione dinamica di Hublot, spirito d’avanguardia di TAG Heuer e competenza leggendaria di Zenith”. Per ciascuna, quindi, presentiamo una selezione di orologi, quelli che ci hanno colpito di più. Chi invece desidera avere una panoramica completa, potrà visitare i rispettivi siti ufficiali.

    Le novità della LVMH Watch Week 2023: da Bulgari…

    Per seguire rigorosamente un ordine alfabetico, partiamo da Bulgari. Che a Singapore si concentra sul segmento femminile ed espone una serie di esemplari gioiello, più o meno preziosi. Dove, al centro della scena, si trovano le pietre preziose e le gemme di colore. A cominciare dai Divas’ Dream. Un design d’impronta floreale, i petali mobili ispirati alle foglie di ginko biloba in oro e diamanti, inframmezzati da topazi e tanzaniti, ametiste e tormaline, oppure rubini. Anche in versione mosaico, con il quadrante interamente tempestato di “ventagli” in diamanti e zaffiri, rosa o blu. E sempre gli zaffiri sono protagonisti di Allegra, dalla ricca palette cromatica dominata dai toni del giallo o del rosa.

    Mentre Hublot ha presentato prima di tutto il Big Bang Tourbillon Saxem Yellow Neon, con la cassa fatta di uno speciale materiale: il Saxem. Sigla che sta per  Sapphire Aluminium oXide and rare Earth Mineral (zaffiro in ossido di alluminio e terre rare). Nato per la tecnologia satellitare, già utilizzato nel 2019 per il Big Bang MP11, è colorato dalla Maison prima in verde e ora in giallo fluo. Notevole anche il calibro di manifattura, con ponti in vetro zaffiro e componenti scheletrati. Ma il nostro favorito è sicuramente il Classic Fusion Original. Rilettura in chiave contemporanea del modello disegnato da Carlo Crocco nel 1980, ora ha la cassa in oro, in ceramica o in titanio in tre formati.  

    …a Zenith

    Invece da TAG Heuer, sotto i riflettori della LVMH Watch Week 2023 c’è il 60° anniversario del Carrera. Il celebre orologio creato da Jack Heuer in omaggio alla massacrante corsa sudamericana, torna nella versione più amata dai collezionisti, in un’edizione limitata di 600 esemplari. Ovvero con quadrante Panda, ispirato a un cult di fine anni ’60, e il calibro di manifattura Heuer 02 con autonomia di 80 ore. Altro ritorno da segnalare è poi quello del cronografo Monza, in un’inedita variante “hi-tech”: con cassa in carbonio e di nuovo il calibro Heuer 02, qui con funzione flyback. Inedito il quadrante traforato, sportivissimo nei colori e con doppia scala, tachimetrica e pulsometrica, sul réhaut.

    Per concludere con Zenith, che ha lanciato il Defy Sky Skeleton. Un solotempo con quadrante scheletrato, che compone una stella a 4 punte ispirata al logo “double zed” anni ’60. Equipaggiato da un movimento El Primero di ultima generazione, il calibro 3620 SK – anch’esso di costruzione squelette, con scappamento e àncora in silicio -, è in grado di misurare il 10° di secondo con la piccola lancetta nel contatore al 6. Senza dimenticare comunque il Defy Skyline 36 mm. Inedita versione no-gender della collezione, con dimensioni ridotte e quadrante in tre cromie: blu metallizzato, verde pastello o rosa, anche con lunetta incastonata. E cinturino in colori coordinati, intercambiabile al bracciale in acciaio.

  • Agenda di eventi. News & previews – 5/1/2023

    Agenda di eventi. News & previews – 5/1/2023

    “E lo sguardo dritto e aperto nel futuro…”, cantava (al tempo dei dinosauri) Pierangelo Bertoli. Ci sta: siamo all’inizio dell’anno, è lecito guardare avanti, per vedere cosa ci prospettano le prossime settimane. Ecco quindi che il nostro consueto reportage con le notizie dal mondo delle lancette si riempie di quei primi appuntamenti programmati da tempo: aste, mostre, saloni – rinomati e non. Un’agenda di eventi, per ora qui solo accennati, ma su cui torneremo con opportuni approfondimenti a ridosso delle date in questione. Più qualche curiosità annunciata attorno a Natale, che forse vi siete persi. Un’agenda di eventi, soprattutto, che sta già dando tanto da fare agli addetti ai lavori. Ma anche un’agenda di eventi per permetterci di organizzare viaggi e spostamenti: c’è tutto il tempo…

    Orologi in fiera

    Dal 20 al 24 gennaio torna Vicenzaoro, con due spazi per l’orologeria. Il nuovo Time, nel padiglione 1, in cui espongono circa 40 marchi, fra indipendenti (come Edox, GaGà Milano, Locman, Maurice Lacroix, Oisa 1937, U-Boat, per citarne alcuni) e micro-brand (selezionati da Watches of Italy). E l’ormai noto VO Vintage, nel foyer al 1° piano, dedicato al secondo polso. Previsti anche tavole rotonde e dibattiti come L’orologeria italiana e i suoi segreti (il 20 alle 16), moderato dal Direttore de L’Orologio, Dody Giussani. Da non perdere.

    Usato garantito

    Dal 21 al 23 aprile, al Centro Esposizioni di Lugano, si terrà la prima edizione di SwissReLux, “borsa-mercato dell’orologio da collezione, raro e ricondizionato”. Organizzato da Promax Comunication, intende diventare un riferimento globale per l’usato garantito. Settore che negli ultimi tempi ha conosciuto una crescita esponenziale: solo in Svizzera oggi vale 20 miliardi di franchi (più della metà del nuovo) e secondo gli esperti nel 2030 raggiungerà i 35 miliardi di franchi. Accanto agli orologi, ci saranno hanno accessori di moda e haute couture.

    Sotto il martelletto

    Rolex Submariner 5514, uno dei primi Comex del 1974. All’asta da Antiquorum (lotto 201, da 60/120mila euro).

    «Il 2023 segnerà due importanti anniversari», dice Romain Réa, Ceo di Antiquorum. «I 70 anni del Rolex Submariner, di cui Antiquorum è orgogliosa di detenere tutti i record delle referenze Comex vendute all’asta… E i 60 anni del Rolex Daytona Ref. 6239 con quadrante Paul Newman». Modelli che si ritrovano fra i top lot della vendita organizzata dalla Casa d’aste il prossimo 19 gennaio nel Principato di Monaco. Al di là degli highlight, comunque, andate a dare un’occhiata al catalogo online, anche solo per curiosità. Merita…

    Appuntamento a Basilea… pardon, Ginevra

    Foto courtesy Fondation de la Haute Horlogerie / Keystone / Cyril Zingaro

    Ma la nostra agenda di eventi non potrebbe essere completa senza il promemoria di Watches and Wonders Geneva. Che – ormai dovreste saperlo tutti, ma non si sa mai – quest’anno si tiene dal 27 marzo al 2 aprile. Tra le novità, la presenza di nuovi (e inaspettati) marchi che fanno salire a una cinquantina gli espositori. E ben due-giorni-due di apertura al pubblico. Sarà una nostra impressione, ma sembra proprio che il Salone stia perdendo la connotazione elitaria che aveva come Sihh per diventare sempre più simile a Baselworld. E voi cosa ne pensate?

    Buon lavoro, Patrizia!

    Per chi biazzica nell’orologeria Patrizia Aste è un volto noto: per più di 13 anni è stata alla guida di Breitling Italia, e prima ancora ha rivestito ruoli chiave in Zenith, in Omega, in Blancpain… Di recente invece è stata nominata Managing Director di Norqain Italy: sta a lei quindi dar vita alla filiale italiana del marchio indipendente, con sede a Nidau (Biel/Bien), fondato nel 2018 ma già amato da tanti appassionati. Il che significa: organizzarne le attività, curare la distribuzione, creare una nuova community… Buon lavoro, Patrizia!

    Neo-ambasciatrici

    Due nuove stelle brillano nel firmamento di Omega: Federica Pellegrini e Rossella Fiamingo sono diventate ambasciatrici della Casa. Che dire? C’era da aspettarselo, visto l’instancabile marketing della Maison di Biel, che deve aver trovato irresistibile il palmarès conquistato dalle due campionesse nelle proprie discipline. E se vi state chiedendo quali sono i “loro” orologi, eccovi accontentati: al polso della Divina nuotatrice ora spicca un bel Seamaster Planet Ocean, mentre la pluripremiata schermitrice indossa un Constellation. Niente da eccepire.

  • I 10 orologi del 2022 che ricorderemo

    I 10 orologi del 2022 che ricorderemo

    Il 2022 sta per finire (finalmente, diciamo noi, e siamo certi che molti di voi saranno d’accordo…). È lecito quindi chiedersi per cosa sarà ricordato in orologeria. Cioè, quali sono stati gli orologi più rappresentativi dell’anno. Quelli che hanno segnato i costumi, e in certi casi sono diventati essi stessi un fenomeno di costume. Perfino al centro delle cronache giornalistiche, nazionali e internazionali. Quelli che hanno suscitato scalpore, e hanno fatto parlare di più, nel bene e nel male. O semplicemente quelli che ci hanno colpito, che sono rimasti più impressi nei nostri ricordi. Ecco allora i 10 orologi del 2022, secondo noi.

    Perché 10? Beh, ovviamente, il numero è arbitrario. Però 15, o 20, o magari anche 30 o 50, non sarebbero ugualmente incisivi: più la cifra è maggiore e minore è la capacità di scelta. Mentre 7, o 5, o 3… no, sarebbero troppo pochi, troppo riduttivi. Ecco perché abbiamo deciso di scegliere i 10 orologi del 2022, non uno di meno né uno di più: un numero pieno, significativo, capace di cogliere come un’istantanea gli esemplari topici – decisivi, fondamentali – di questo momento storico.

    Con un’accortezza: come sempre, la nostra non vuole essere una top ten in ordine di importanza. Ma un semplice elenco – rigorosamente in ordine alfabetico – dei 10 orologi del 2022. Fateci sapere se siete d’accordo… I social sono lì per questo.

    BULGARI Octo Finissimo Ultra 10th Anniversary Cassa (40 mm di lato x 1,8 mm di spessore) in titanio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVL 180 di manifattura, con platina/fondello in carburo di tungsteno. Display regolatore, cricchetto del bariletto con QR code che rimanda aun’esclusiva grafica Nft, bracciale in titanio sabbiato. Edizione limitata di 10 esemplari, 427mila franchi svizzeri.

    Un orologio da record (anche se poi superato dal Richard Mille qui sotto), super-elogiato dagli addetti ai lavori e praticamente scevro di critiche. Sicuramente una pietra miliare nella ricerca dell’ultrapiatto della Casa romana.

    HERMÈS Arceau Le Temp Voyageur Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837, con ore del mondo, indicazione vagante di ore e minuti dell’ora locale, ora di casa a finestrella. Quadrante “Planisphère d’un monde équestre” disegnato da par Jérôme Colliard, cinturino in pelle di vitello Swift. 18mila euro.

    Un modo inedito di indicare le ore del mondo. Che non solo conferma il modo poetico della Maison di concepire il tempo, ma anche la genialità di Jean-François Mojon (sì, quello di Chronode e Cyrus), progettista del modulo della complicazione. Indimenticabile.

    LONGINES Ultra-Chron Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L836 ad alta frequenza, con spirale in silicio, certificato cronometro da Timelab. Quadrante effetto martellato, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, cinturino Nato (oppure in pelle). 3.390 euro.

    Reboot di un esemplare del 1966, è piaciuto tanto agli estimatori del marchio (e non solo). Facile capire il perché: dall’estetica vintage all’alta frequenza, dalla costanza di marcia fino al prezzo, dalla sua ha tanti pregi…

    MAD EDITION M.A.D 1 Red Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 821A ribaltato e modificato, con autonomia di 60 ore, rotore di carica (a tripla lama, in titanio e tungsteno) sul lato quadrante e indicazioni sulla carrure. Dettagli luminescenti, cinturino in pelle di vitello. 2.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    È vero: è uscito nel 2012, ma la prima edizione era fuori commercio. A grande richiesta, l’orologio creato da Max Busser & Friends ha raggiunto un pubblico più ampio solo quest’anno: ma, esaudite le prenotazioni, i pochi pezzi rimasti sono andati a ruba. Tramite lotteria. Anche i 100 esemplari realizzati per Corvo sono spariti in un amen. Ora si replica – sempre con lotteria – all’inizio del 2023.

    OMEGA Speedmaster Chrono Chime Cassa (45 mm) in oro Sedna. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Co-Axial Master Chronometer 1932 di manifattura, con autonomia di 60 ore, cronografo con funzione sdoppiante e ripetizione minuti. Quadrante in avventurina blu, lunetta con scala tachimetrica, bracciale in oro Sedna. 549mila euro.

    È l’Omega più complicato di sempre. E per questo resterà per sempre nella memoria collettiva…

    OMEGA x SWATCH MoonSwatch Cassa (42 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lunetta con scala tachimetrica (con tanto di Dot over 90), cinturino in Velcro. 260 euro.

    Non ce ne vogliano gli altri marchi, ma in un’ipotetica classifica dei 10 orologi del 2022 sarebbe probabilmente in pole position. Per il clamore che ha suscitato, anzi, la follia collettiva: l’odio/amore incondizionato, le file interminabili davanti ai negozi, le speculazioni che lo hanno spinto a prezzi assurdi… Noi abbiamo scelto il Mission to the Moon, ma andrebbe bene uno qualsiasi degli 11 esemplari della collezione.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda Gmt Rattrapante Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF051 di manifattura, con micro-rotore decentrato e doppio fuso orario con funzione sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’Orge, lunetta zigrinata in platino, bracciale in acciaio. 26mila euro.

    Una “vera” prima mondiale: applicare la funzione sdoppiante alla lancetta del Gmt è stato davvero geniale. Talmente naturale da sembrare la scoperta dell’acqua calda. Eppure prima non c’era…

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ref. 5811 Cassa (41 mm) in oro bianco, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a caric automatica, calibro 26-330 S C di manifattura, con datario. Quadrante soleil sfumato con rilievo orizzontale inciso, bracciale in oro bianco. 70.350 euro.

    Lo scorso anno, l’uscita di scena del 5711 aveva creato sconforto e lanciato in orbita i costi dell’usato. Il nuovo 5811 ha un millimetro in più, è più prezioso e ha un altro prezzo. Ma che importa? Il cult di Patek è tornato…

    RICHARD MILLE RM-UP 01 Ferrari Cassa (51 x 39 x 1,75 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RMUp-01 di manifattura, e di forma (2,82 g di peso), con selettore di funzione. Vetri zaffiri (0,2 mm di spessore), cinurino in pelle. 1,7 milioni di franchi svizzeri (tasse escluse).

    Un altro orologio che ha fatto discutere (per l’estetica, la costruzione, il prezzo…): odiatissimo o amatissimo, senza vie di mezzo. Ma è un dato di fatto che mai s’era visto qualcosa del genere. Una vera bomba!

    ROLEX Deepsea Challenge Cassa (50 mm) in titanio Rlx, impermeabile fino a 1100 atm, con valvola di decompressione e sistema Ringlock. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore. Quadrante mat, lunetta girevole unidirezionale in Cerachrom, vetro zaffiro di 9,5 mm, bracciale in titanio Rlx. 26.100 euro.

    Il primo Rolex in titanio, il primo con una simile e impressionante tenuta stagna, eppure apprezzato da pochi e incompreso da troppi.

  • Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    L’orologeria si dà ai viaggi: nel cinema e nella musica, nel passato e nel presente, sulle strade reali o negli spazi del metaverso. Viaggi tra reale e virtuale, intrapresi dalla visione illuminata del marketing di varie case internazionali. Che trasformano il nostro appuntamento con le notizie brevi in un itinerario fantasioso e (a tratti) inaspettato. Tutto da scoprire…

    Memorabilia spaziali

    Prove di laboratorio per Eugen Cernan prima del volo. (Foto courtesy Nasa).

    11 dicembre 1972 – allunaggio dell’Apollo 17. A 50 anni di distanza dall’ultima missione sulla Luna della Nasa, Omega ha festeggiato l’anniversario. E ha reso omaggio al Comandante Eugene “Gene” Cernan e ai suoi compagni, il pilota del modulo di comando Ron Evans e il pilota del Lem (e geologo) Harrison Schmitt. Un’occasione per ricordare anche il Moonwatch indossato da Cernan in quei 12 giorni di viaggio, e poi servito come base per ricreare il Calibro 321 nel 2019. E che oggi si può vedere esposto al Museo Omega di Biel.

    Avventure nel Web 3.0

    Il lancio ufficiale è avvenuto nel metaverso, all’interno della lounge di H. Moser & Cie (un modernissimo chalet svizzero). L’orologio però è reale: anche se ha un aspetto insolito, per via di quella lunetta pixellata e del QR code inciso sul vetro zaffiro. Ma è proprio così che l’Endeavour Center Seconds Genesis permette di accedere “all’ecosistema digitale e virtuale” realizzato dal Marchio. Ovvero: certificato di autenticità, garanzia internazionale e assicurazione elettronica. Più tanto altro ancora… Per saperne di più, leggete la didascalia in alto.

    Solo per happy few

    The Rolling Stones Automaton, il pezzo unico di Jaquet Droz dedicato all’album Sticky Fingers.

    Un viaggio personale nella musica di Mick Jagger e compagni. Ecco, in sintesi, la serie di pezzi unici realizzata su commissione e intitolata The Rolling Stones Automaton di Jaquet Droz. Il quadrante come un palco in miniatura, dai dettagli impressionanti: la Statocaster di Ron Wood e il suo doppio amplificatore, la batteria di Charlie Watts, la chitarra a cinque corde di Keith Richards… Tutt’attorno, ruotano le copertine di 6 album (a scelta), mentre il braccio di un giradischi indica l’autonomia residua, il logo degli Stones si muove in alto/in basso e la lingua si sposta da destra a sinistra. Un gioco riservato a pochi, fortunati collezionisti…

    Dal pianeta Pandora

    Gli americani ne sono rimasti estasiati. Gli inglesi lo hanno stroncato senza pietà. E ora che Avatar – La via dell’acqua è arrivato anche nelle nostre sale, vedremo cosa ne pensano gli italiani. Intanto, però si è mossa la macchina del franchising: e Citizen Watch America – partner della Disney, che ne detiene i diritti – ha già realizzato tre orologi a tema. Il primo riporta sul quadrante un Leonpteryx, il secondo l’Albero delle anime, il terzo un paesaggio di Pandora (e tutti sono equipaggiati da un calibro Eco-Drive). Dedicati ovviamente solo ai fan del film…

    Una bomba di orologio

    Lo scorso 17 dicembre, a Roma, è stato presentato un nuovo marchio: Mark II. Nato dalla passione di Lorenzo Amodeo e Alberto Sinistri, ha già dato vita – con l’orologiaio Davide Fatano – a un esemplare ispirato a una granata del 1918, famosa per affidabilità e potenza. L’orologio si chiama Trinitrotoluene (Tnt), che è l’esplosivo utilizzato nella bomba a mano. Ed è un cronografo meccanico a carica manuale, con cassa in acciaio e movimento ST-19 con ruota a colonne. Realizzato il 100 pezzi numerati, è in vendita sul sito ufficiale.

    Il vento nelle gambe

    La scorsa primavera, Tudor è entrato nel mondo del ciclismo professionistico. Ha affiancato infatti il pluripremiato campione svizzero Fabian Cancellara per creare il Tudor Pro Cycling Team. Ora, ai 5 membri iniziali si sono aggiunti altri 15 corridori nella categoria ProTeam dell’Uci (senza dimenticare i ragazzi U23). Anche lo staff si è arricchito, con Ricardo Scheidecker (Head of Sport) e Sebastian Decker (Head Coach), per supportare gli atleti nel superare sé stessi e i propri limiti. In linea con la filosofia di Tudor: #BornToDare…

  • Da regalare a “Lei”. Con un budget (massimo) di 2mila euro

    Da regalare a “Lei”. Con un budget (massimo) di 2mila euro

    Le vacanze di Natale sono sempre state un periodo d’oro per l’orologeria, insieme a quelle estive. Un tempo si diceva che a far impennare le vendite fossero i mariti fedifraghi: costretti a trascorrere le feste in famiglia – con la moglie -, compravano gli orologi per le proprie amanti, così da farsi perdonare il fatto di lasciarle sole, durante le feste. Italiani, farfalloni incorreggibili? Chissà… Non sappiamo se questa storia sia vera. Ma se anche voi siete alla ricerca di qualcosa da regalare a “Lei” – e con “Lei” intendiamo moglie, fidanzata, sorella, amica del cuore – siete capitati/e sul sito giusto.

    Qui infatti abbiamo riunito una selezione di novità che sembrano fatte apposta per essere messe sotto l’albero. Orologi “tradizionali”, sia chiaro, realizzati da marche note: alcune storiche, altre di più recente fondazione, ma tutte con un buon nome e una solida reputazione. Animati esclusivamente da movimenti meccanici. Niente da dire sui movimenti al quarzo, per carità, sappiamo tutti che sono infinitamente più precisi e più pratici… Ma hanno una vita più breve, non sono macchine che sfidano a lungo il trascorrere del tempo. E poi regalare a Lei un orologio meccanico potrebbe essere un primo passo per instillarle la nostra stessa passione.

    Orologi “tradizionali”, dicevamo, e orgogliosi di esserlo. Perché appartengono a quel segmento medio del mercato capace di rendere accessibile il savoir-faire della grande tradizione – e talvolta anche le innovazioni tecnologiche – a un pubblico più ampio. In grado cioè di offrire un buon rapporto qualità/prezzo: il budget necessario per averli infatti si aggira attorno ai 1.000/2.000 euro, il minimo per avere orologi “di un certo tipo”. Ecco quindi le nostre scelte, consapevoli di non avervi dato una panoramica esaustiva di tutto quello che è davvero potete trovare nei negozi (o anche online, sui vari e-commerce ufficiali), ma solo qualche idea, qualche suggerimento.

    Da regalare a “Lei”

    EBERHARD & CO. Aiglon Dame
    Cassa (35 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato, bracciale Chablis in acciaio lucido e satinato. 1.740 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Ladies Automatic Cassa (34 mm ⊘) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-303 (base Sellita SW200) con datario. Quadrante inciso, lunetta Pvd oro giallo, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio bicolore lucido-satinato, intercambiabile con un cinturino in caucciù bianco, incluso nel packaging. 1.895 euro. Esiste in 6 versioni.

    GUCCI G-Timeless con api
    Cassa (38 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante laccato con api applicate, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio lucido e satinato. 1.650 euro. Esiste in 6 versioni.

    LOCMAN Montecristo Lady Automatic
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio Pvd oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica con massa oscillante personalizzata e datario. Quadrante in madreperla, lancette scheletrate, vetro minerale con trattamento zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle saffiano. 1.358 euro. Esiste in 5 versioni.

    LONGINES Flagship
    Cassa (30 mm ⊘) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L592, con datario. Quadrante soleil, lunetta in acciaio Pvd oro rosso, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio con maglie Pvd oro rosso. 1.680 euro.

    MIDO Baroncelli Signature Lady Colours
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 48 (base Eta C26.111), con spirale in Nivachron e datario. Quadrante in madreperla, 4 indici con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stampa alligatore, intercambiabile con altri 4 cinturini in diversi colori inclusi nel packaging. 1.050 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus deep pink
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alpha di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante laccato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle. 1.100 euro. Esiste in 5 versioni e anche di formato più grande (38 mm ⊘).

    TISSOT PRX 35mm Powermatic 80 Cassa (35 mm ⊘) in acciaio spazzolato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, con 80 ore di autonomia e datario. Quadrante soleil, indici con diamanti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio spazzolato. 2.090 euro.

  • Le notizie della settimana. News & previews – 7/12/2022

    Le notizie della settimana. News & previews – 7/12/2022

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco dal mondo delle lancette. Al centro delle notizie della settimana ci sono sicuramente le partnership, o meglio gli orologi scaturiti dalle collaborazioni: alcune nuove, appena presentate, altre proclamate ormai da tempo, ma tutte giunte a risultati concreti. Sviluppate con i campioni dello sport o con i protagonisti della fashion world e dello spettacolo, rivelano i molteplici interessi delle marche di orologeria. Ma non solo: il carnet delle notizie della settimana stavolta è particolarmente ricco. A voi scoprirlo…

    Winter’s Tales

    Cade la neve sulle piste da bob e sui campi da golf, in città sulla gente in bicicletta e sul mare solcato da barche. Ma nevica anche nelle profondità oceaniche, e perfino sulla Luna e nello spazio. L’inverno è arrivato anche nella campagna Omega, A World of Enchantment (seguito di quella uscita la scorsa primavera). Un mondo incantato e surreale, abitato dai nuovi De Ville Prestige, Constellation e Trésor, dal Moonwatch, dal Seamaster Diver e dall’Aqua Terra. In cui tutto è fatto di ruotismi e ingranaggi, perfino i fiocchi di neve. Buone feste!

    Dita incrociate

    L’annuncio risale a due anni fa. E ora la partnership fra Parmigiani Fleurier e Giorgio Armani è sfociata in un orologio: Giorgio Armani 11. Il nome deriva dal civico di via Borgonuovo a Milano, sede storica della Casa, l’ispirazione dalla sartorialità: vedi le impunture sul quadrante e il logo simile all’etichetta cucita all’interno delle giacche. Cassa a cuscino e calibro automatico con fasi di luna (Vaucher Fleurier), è declinato in 5 modelli e in 200 esemplari, in vendita in selezionate boutique monomarca. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie…

    Solo per veri fan

    Se vi siete chiesti cosa aveva al polso Cristiano Ronaldo durante la conferenza stampa in Qatar, eccovi serviti: un Epic X “Flight of CR7”, con cassa in oro rosa e lunetta tempestata di diamanti baguette. Uno dei due esemplari (l’altro, “Heart of CR7”, è in oro bianco) nati dalla partnership fra Jacob & Co e CR7, frutto della ventennale amicizia fra Jacob Arabo e il Fenomeno. Particolare già di suo per l’architettura del calibro, l’orologio è personalizzato dalla silhouette del campione in azione, dalla sua firma e da un pallone di calcio. Ego pari a zero, eh?

    Talento eclettico

    Rado ha siglato una nuova collaborazione con Ashleigh Barty, l’ex numero 1 del tennis mondiale. Che dopo il successo agli Australian Open si è ritirata, ma non è rimasta con le mani in mano. E ha lavorato insieme ai designer del Marchio per creare il True Square x Ash Barty Limited Edition. Cassa di forma in ceramica e total look rosa, i 996 esemplari si distinguono per l’apertura sul calibro automatico (dotato dell’innovativa spirale in Nivachron). E per un piccolo vezzo sul quadrante in madreperla: una pallina da tennis a ore 6. E cosa se no?

    Preziosi battiti d’ala

    Foto Koto Bolofo courtesy Chopard

    Butterfly era il titolo di un super-premiato album di Mariah Carey, datato 1997. Oggi, le farfalle tornano nella sua vita grazie a Chopard, che le ha dedicato una strepitosa parure (pezzo unico) di alta gioielleria a tema, più la capsule collection Happy Butterfly, entrambe in oro etico e diamanti. Creazioni disegnate a quattro mani (ma a distanza) da Caroline Scheufele e dalla cantante durante il lockdown. Del resto, le due sono amiche di lunga data: e il Co-presidente/Art director di Chopard ben conosce la passione della pop singer per i leggiadri lepidotteri…

    Tradizione e Metaverso

    Negli anni ’90 ha lanciato uno dei primi siti internet del settore. Ora, Hausmann & Co. conferma la propria inclinazione per l’avanguardia tecnologica ed entra nel Metaverso. Da questo mese, tutti i clienti che usufruiranno di un servizio in una delle boutique romane (tipo un acquisto o una revisione), riceveranno un Nft. “Non un semplice certificato”, dicono, “ma un vero e proprio artwork in 3D in edizione limitata”, unico per semplicità d’accesso e destinato a essere oggetto da collezione. Notevole il legame fra una Casa fondata nel 1794 e il Web 3.0…

    Dalla Tuscia con furore

    U-Boat sbarca negli States. Il marchio lucchese ha inaugurato infatti il primo monomarca a New York: al 535 di Madison avenue, all’incorcio con la 54a strada, in quella zona dell’Upper East Side nota come Italian mile per la concentrazione di marchi italiani. Sempre nella Grande Mela ha aperto anche la sede della nuova filiale locale, la U-Boat American Corporation, per la distribuzione. E ha creato due pezzi unici celebrativi, con cassa in argento o in bronzo decorata dallo skyline newyorkese inciso a mano. Così porta il made in Tuscany Oltreoceano.

  • Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Il primo è stato Swatch. A metà anni Ottanta, sotto la guida di Nicolas Hayek, ha avuto l’idea di trasformare il quadrante in una tela bianca da affidare alla creatività degli artisti. E che artisti: Andrew Logan, Keith Haring, Kiki Picasso, e poi Jean-Michel Folon, Tadanori Yokoo, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella… Ha intessuto così un rapporto privilegiato con l’arte, che nel tempo si è evoluto: il marchio è diventato un grande mecenate, in particolare attraverso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai, diretto da Carlo Giordanetti. Intanto, però, il suo esempio ha fatto scuola: e in orologeria le collaborazioni con i protagonisti della scena artistica internazionale si sono moltiplicate. A tal punto che negli ultimi anni gli orologi degli artisti rappresentano una precisa tendenza nel mondo delle lancette, soprattutto nell’alto di gamma.

    Relazioni complesse

    Ecco allora, nel 2017, Corum affiancarsi di volta in volta a Matthew Barnes, Booba, Matteo Ceccarini, Juliette Jourdain… E poi, nel 2018, a Elisabetta Fantone, Nelson de la Rue, o ancora Matt Barnes, per dar vita a tantissime varianti del mitico Bubble. Mentre, nel 2020, abbiamo visto Roger Dubuis lavorare accanto a Kaz Shirane su quel capolavoro di incastonatura che è l’Excalibur Superbia (anche se in questo caso l’intervento dell’artista ha riguardato la cassa – letteralmente trasfigurata – e non il quadrante). Senza dimenticare Hublot, che ha formato un vero e proprio collettivo: in cui si incontrano i nomi di Richard Orlinski, Takashi Murakami, Marc Ferrero, Sang Bleu… e tanti altri.

    Ma è impossibile ricostruire la trama delle partnership sottese agli orologi degli artisti negli ultimi anni, tanti sono i contatti, gli intrecci, le contaminazioni a tema. È importante però sottolineare che le case non si limitano a collaborare con una sola tipologia di artista – per esempio i pittori o gli scultori –, ma pescano in tutte le arti visive attuali. In senso lato: dai video all’illustrazione, dalla fotografia al digital, dalla grafica fino alla street art, ibridi compresi. E non solo: si rivolgono anche ai grandi nomi dell’architettura, del panorama musicale (vedi la partnership Richard Mille/Pharrel Williams), perfino della tattoo art. Hanno cioè un approccio multidisciplinare, alla ricerca di espressioni sempre nuove e originali nel mare magnum della creatività.

    Sì, perché in realtà gli orologi degli artisti altro non sono che rielaborazioni in chiave inedita e personale di esemplari già famosi, se non proprio di culto. Realizzati in genere in tirature limitate, o almeno millesimate, si rivolgono a un particolare segmento di collezionisti. Per esempio quelli specializzati in determinati modelli, o quelli cui piace semplicemente l’arte contemporanea. E possono così affermare con orgoglio: “Possiedo un Xyz…”. Ma c’è da dire che gli orologi degli artisti dal punto di vista commerciale funzionano benone… Altrimenti le marche non continuerebbero a produrli.

    Nuove forme di collaborazione

    Però, ultimamente, i rapporti fra le case di orologeria e il mondo dell’arte vanno oltre la semplice creazione degli “esemplari artistici”. Si estendono per esempio alla personalizzazione degli edifici. Come ha fatto qualche anno fa Zenith, quando ha trasformato la facciata della storica manifattura di Le Locle con una tela catramata realizzata ad hoc da Felipe Pantone. O più di recente Oris, che per rifare il look alle proprie boutique monomarca di Londra e di Basilea ha coinvolto BustArt. E grazie allo street artist svizzero è riuscito non solo a cambiare – e a migliorare – l’orizzonte urbano con il colore dei suoi personaggi (tra cui spicca ovviamente l’orsetto mascotte). Ma anche a fare un bel regalo di Natale ai passanti, cui cattura l’attenzione come un faro nella nebbia.

    E a complicare le relazioni ci si mettono pure le nuove tecnologie. Tipo gli Nft, che hanno permesso a Panerai di inventarsi una nuova strategia di lancio per una speciale edizione del Radiomir Eilean (dedicato appunto alla storica barca a vela). In pratica, lo scorso giugno, ha organizzato a Positano la Eilean Xperience, che ha portato gli acquirenti dell’orologio in crociera lungo la costiera amalfitana. E a ciascuno ha donato uno degli Nft in serie limitata che, accanto ai dati del Radiomir e alle informazioni di viaggio, comprendeva anche un’opera realizzata dal digital artist italiano Skygolpe.  

    Gli orologi degli artisti, le novità

    Qui di seguito quindi troverete una selezione di esemplari rielaborati da celebri nomi dell’arte internazionale. Proprio per restringere il campo, ci siamo però concentrati solo su quelli più recenti. Di ciascuno vi diamo come al solito le informazioni tecniche, ma – perdonateci – non riusciamo anche a spiegarvi i profili degli artisti. Problemi di spazio (l’abbiamo già tirata fin troppo per le lunghe) e impossibilità di sintesi (sarebbe ingiusto ridurre in poche righe la complessa personalità di ognuno). Questa vetrina quindi vuole essere anche un invito alla scoperta dei singoli artisti. Ammesso che vi piaccia l’arte contemporanea, s’intende.

    BULGARI Aluminuim Sorayama Special Edition Cassa (40 mm) in alluminio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante argentato con motivo perlage, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato in titanio, lunetta, corona e cinturino in caucciù. Edizione limitata di 1000 esemplari, 3.400 euro.

    CORUM Bubble 47 x Aioroh Cassa (47 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante stampato, vetro zaffiro a cupola, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari. 7.200 franchi svizzeri.

    HUBLOT Classic Fusion Aerofusion Chronograph All Black Shepard Fairey Cassa (45 mm) in ceramica microbillé, impermeabile fino a 5 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro HUB1155 di manifattura, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in vetro zaffiro decorato, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 25.500 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Orlinski Bracelet Titanium Cassa (40 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura. Quadrante lucido e sfaccettato, effetto 3D, vetro zaffiro, bracciale in titanio. 16.400 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Liu Wei Monotourbillon Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RD512 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e tourbillon volante. Quadrante inciso e dipinto a mano (alcune righe sono in SuperLumiNova), lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 8 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. 167.500 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Sorayama Monobalancier Cassa (42 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 3 giorni. Vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titanio lucido. Certificato dal Punzone di Ginevra e disponibile su ordinazione, 71.500 euro.

    URWERK UR102 “Reloaded” by Cooper Jacoby Cassa (41 mm) in titanio satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2.02, con ore vagabonde su dischi sabbiati e incisi, indici termocromatici. Vetro zaffiro di forma, cinturino in tessuto. Pezzo unico, all’asta da Phillips New York il 10 dicembre prossimo.

    ZENITH Defy Extreme Felipe Pantone Cassa (45 mm) in acciaio lucidato a specchio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 9004, con doppio scappamento ad alta frequenza (36mila e 360mila A/h), cronografo con lettura al 100° di secondo, massa oscillante Pvd arcobaleno, indicazione dell’autonomia di 60 ore e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, indici luminescenti, lancette luminescenti e profilo del contatore dei minuti crono Pvd arcobaleno, lunetta e proteggi-pulsanti in Yas (alluminio silicato di ittrio), vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio intercambiabile con due cinturini, in caucciù e in Velcro. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita solo nelle boutique fisiche e online. 29.900 franchi svizzeri.

  • Comics watch, fumetti al polso. Il gioco continua…

    Comics watch, fumetti al polso. Il gioco continua…

    La passione dell’orologeria per i fumetti non accenna a diminuire. Prova ne siano i tanti esemplari dedicati ai personaggi delle “strisce” usciti anche quest’anno. Del resto i comics watch – chiamiamoli così, per comodità – non sono una tendenza passeggera. Come abbiamo già scritto in diverse occasioni, sono un fenomeno di costume iniziato quasi un secolo fa, con il Mickey Mouse di Ingersoll che portava leggerezza e disimpegno in una società ancora colpita dai postumi della Grande Depressione.

    Ma no, non si tratta di semplici gadget per bambini. Da sempre i comics watch sono trasversali ai generi e ai segmenti di mercato: si trovano nel basso come nell’alto di gamma, nei “solo tempo” al quarzo e nei complicati di manifattura. Semmai, negli ultimi tempi, stanno diventando sempre più curati nel design, con dettagli a tema che talvolta vanno ben oltre il quadrante per coinvolgere tutti i componenti dell’habillage. Elementi che spesso aggiungono un tocco di ironia a oggetti già divertenti di per sé, ma che richiedono speciali forniture e ulteriori spese di produzione. A dimostrare che sì, si tratta giochi, ma di giochi molto seri.

    E la riprova sta nel fatto che le case non si limitano a riproporre gli stessi soggetti, ma ampliano la ricerca verso eroi, antieroi e supereroi sempre nuovi. Da Zagor a Lupin III, da Diabolik a Batman, da Hello Kitty a Donkey Kong fino agli Street Fighter, l’orologeria degli ultimi anni si è sbizzarrita a cercare i personaggi di culto più diversi nel mondo dei cartoon, dei manga e degli anime. Lo abbiamo visto anche di recente, con il lancio della collezione Swatch x Dragon Ball Z – di cui ora pubblichiamo il nuovo Shenron.

    E lo confermano appunto le novità riportate qui sotto, tra cui appare per esempio un bel Braccio di Ferro celebrato da Franck Muller. Ed è sempre la Marca di Watchland a realizzare anche un fascinoso Diabolik – in collaborazione con Ronchi Gioielli di Milano – in occasione dell’uscita del film dei Manetti Bros. con Giacomo Gianniotti e Miriam Leone. Comunque, è da citare anche l’Aquaman di Undone – sul cui sito si trova un intero catalogo di comics watch (e merita quindi almeno una visita). Da sottolienare, poi, la presenza di Mario Bros: che non è solo il protagonista della saga di videogiochi arcade (sgrunt, umpf!), ma ha avuto anche la sua bella trasposizione fumettistica, a cominciare dalle strip di Super Mario Adventures apparse nella rivista Nintendo Power.

    Due parole, infine, sul caso Citizen. La collaborazione fra il colosso giapponese e Disney – iniziata nel 2018 su iniziativa della filiale americana – prosegue con una pletora di esemplari dedicati a tutti i “classici” del Castello fatato. In un percorso storico che copre interamente gli ultimi cent’anni, e va da Topolino a Cenerentola, da Aladdin alla Sirenetta fino a Frozen… Per comprendere perfino i “cattivi”, come la strega di Biancaneve, Ursula o Maleficent, nonché tutte le star dell’universo Marvel, fra cui spicca l’Uomo Ragno che proprio nel 2022 festeggia il compleanno. E non importa se questi comics watch non sono distribuiti in Italia: il sito offre la possibilità di “provarli” virtualmente attraverso il proprio smartphone. Basta inquadrare un QR-code, et voilà… il gioco è fatto. E inizia già con lo shopping.

    Casio G-Shock Super Mario Bros DW5600SMB-4
    Cassa (43,8 x 48,9 mm) in resina, antiurto e impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo multifunzione. Display retroilluminato (quando lo si accende, appare l’immagine di Mario), cinturino in resina. 149 euro.

    Citizen x Disney Batter’s up Mickey
    Cassa (43 mm) in acciaio Ip nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive (a carica luce) con piccoli secondi e datario (che emula un tabellone segnapunti). Quadrante con Topolino giocatore di baseball, lancette luminescenti, cinturino in pelle simile a un guantone. Da acquistare online, 375 dollari.

    Citizen x Marvel Spider Man
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive (a carica luce). Quadrante commemorativo per i 60 anni dell’Uomo Ragno, lancette luminescenti, vetro bombato, fondello personalizzato, cinturino in poliuretano. Il packaging comprende anche due spille. Edizione limitata di 1962 esemplari, da acquistare online, 425 dollari.

    Franck Muller x Bamford Watch Department Vanguard Popeye
    Cassa (44 x 53,7 mm) in titanio grado 2 spazzolato e annerito da un trattamento Pvd. Movimento meccanico a carica automatica (calibro MVT FM 800 con le finiture tipiche dell’alta orologeria). Quadrante microsabbiato con applique di Braccio di Ferro, le cui braccia indicano le ore e i minuti, lancetta centrale dei secondi con Pisellino, vetro zaffiro, cinturino in gomma e pelle di vitello. Edizione limitata di 60 esemplari, 12.500 sterline.

    Franck Muller x Ronchi Gioielli Cintrée Curvex Diabolik Limited Edition
    Cassa in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica automatica (calibro MVT FM 800-DT, dalle finiture tipiche dell’alta orologeria), con datario. Quadrante con 20 strati di lacca traslucida, lancette laccate “rosso vivo”, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 25 esemplari. 14.800 franchi svizzeri.

    Konstantin Chaykin x Warner Bros. Wristmons Harley Queen
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, (calibro K.07-4, base Eta 2892-A2 con modulo di manifattura) con rotore a disco, indicazione delle ore e dei minuti tramite dischi rotanti (in contatori separati) e fasi di luna. Quadrante guilloché a Clou de Paris e a onde, multilivello e con dettagli laccati, lunetta personalizzata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle tipo Arlecchino. Edizione limitata di 28 esemplari, 19.950 franchi svizzeri.

    Swatch x Dragon Ball Z Big Bold Shenron x Swatch
    Cassa (47 mm) in plastica. Movimento al quarzo, di fabbricazione svizzera. Quadrante stampato con la zampa del Drago Divino e le sette Sfere del Drago, lunetta personalizzata, corona a ore 2, cinturino in silicone. 135 euro.

    TAG Heuer Formula 1 x Mario Kart
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica (Calibro 16), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante effetto fibra di carbonio, applique di Mario con il suo kart nel contatore a ore 9, lunetta in ceramica (con scala tachimetrica), corona e fondello personalizzati, vetro zaffiro, cinturino in pelle stampata come un battistrada. Edizione limitata di 3000 esemplari, 4.150 euro.

    TAG Heuer Formula 1 x Mario Kart
    Cassa (45 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura (Calibro Heuer 02T), con autonomia di 65 ore e tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opalino, lancette e indici luminescenti, gabbia del tourbillon con Mario Kart, Guscio Spinoso e Pallottolo Bill rotanti e con profilo luminescente, lunetta in ceramica (con scala tachimetrica) e corona personalizzati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle effetto battistrada. Edizione limitata di 25 esemplari, 24.750 euro.

    Timex x Peanuts Timex Marlin® Hand-Wound x Snoopy Tennis Reissue
    Cassa (34 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, di fabbricazione giapponese. Quadrante con Snoopy tennista, con indicazione dei minuti a forma di racchetta, indicazione dei secondi (su disco trasparente) a forma di pallina da tennis, cinturino in pelle, intercambiabile. Riedizione di un esemplare del 1979, serie limitata di 300 esemplari (in esaurimento), 229 euro.

    Undone Aqua III Aquaman
    Cassa (43 mm) in bronzo, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione giapponese (calibro TMI NH35A). Quadrante personalizzato, lancette, indici, numeri e logo luminescenti, contrappeso della lancetta centrale dei secondi a forma di Tridente di Nettuno, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro a doppia bombatura (3 mm di spessore), fondello in acciaio, cinturino in tessuto tecnico foderato in pelle. Edizione limitata di 300 esemplari, realizzati su commissione, 678 euro.

    Unimatic Modello 1 Disney Fantasia x Highsnobiety
    Cassa (41,4 mm) in acciaio spazolato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro Sellita SW 200-01). Quadrante argenté grené con Topolino Apprendista Stregone, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato (2,5 mm di spessore), fondello personalizzato, cinturino Nato in tessuto tecnico, intercambiabile. Il packaging contiene due cionturini Nato addizionali, blu e grigio. Edizione limitata di 100 esemplari, 890 euro. Sold out.

    Qualche precisazione finale.

    1. A titolo informativo, in questa pagina ci siamo concentrati solo sulle novità uscite negli ultimi tempi. Abbiamo scelto di non estendere il periodo temporale per evitare un eccessivo affollamento di modelli.
    2. Come avete visto, i comics watch si prestano anche a sancire particolari collaborazioni, per esempio con negozi fisici o virtuali. Purtroppo in questi casi le edizioni limitate sono un obbligo e il rapido esaurirsi dei pezzi fa parte del gioco.
    3. A quanti ci chiedono se non siamo ancora stufi di pubblicare i comics watch, rispondiamo di no. Ovviamente no. E non lo saremo finché le case di orologeria continueranno a produrli. Ovvero mai, mettetevi il cuore in pace…
  • Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Consueto appuntamento con le notizie di marketing dal mondo delle lancette. Nelle ultime settimane a tener banco è stato sicuramente Omega, che ha fatto parlare di sé a vario titolo e in diverse occasioni – come vi avevamo già anticipato l’altro giorno, quando abbiamo scritto dei nuovi De Ville Prestige. Con il lancio di un nuovo calibro complicato, i risultati da record in un’asta, i riflettori puntati sullo charme femminile, la Maison di Biel è stata al centro delle cronache orologiere. Ma non è tutto. A completare il panorama, poi, una selezione di altre curiosità giocate tutte sui temi del cinema e dello sport. Buona lettura.

    Cifre astronomiche

    Un milione e 907mila dollari. A tanto è stato battuto l’Omega Speedmaster Professional di Wally Schirra, tra gli highlight della vendita Space Exploration terminata il 20 ottobre da RR Auctioner, storica casa d’aste di Boston. Realizzato in oro giallo e animato dal celebre Calibro 861, l’orologio è il numero 8 di una serie limitata prodotta nel 1969 per celebrare il successo dell’Apollo 11. Personalizzato da un’incisione sul fondello, fu donato da Omega all’astronauta americano, l’unico ad aver partecipato a tutt’e tre le missioni Mercury, Gemini e Apollo.

    L.A. Confidential, anzi no

    Sei anni di sviluppo top secret, ma un lancio col botto. La scorsa settimana Omega ha presentato a Los Angeles l’inedito calibro Co-Axial Master Chronometer 1932 – cronografo con ripetizione minuti – montato nei nuovi Chrono Chime. L’evento ha avuto come cornice la Walt Disney Hall, famosa per l’acustica, ha coinvolto il campione olimpico Michael Phelps ed è sfociato in una cena esclusiva all’L.A. Memorial Coliseum, con tanto di esibizione di droni e accensione simbolica della fiamma olimpica. Quanto ai due super-complicati… ne riparleremo.

    Country Night

    Nashville, Tennessee. Grande festa in tema country al Marathon Music Works, per celebrare la lunga storia di Omega nell’orologeria femminile. Ospite d’onore: Nicole Kidman – particolarmente orgogliosa per il party organizzato nella città in cui vive. Ambasciatrice Omega dal 2005, l’attrice australiana aveva al polso un Constellation Piccoli Secondi da 34mm, in oro Sedna. Al diner placé con contorno di musica dal vivo hanno partecipato tante altre celebrities: Antoni Porowski, Julia Michaels, Lily Aldridge, Michael Yerger, Karen Elson…

    La Grande Bellezza

    Foto Milli Madeleine courtesy @mirimeo

    Se siete appassionati di film, oltre che di orologi, non vi sarà sicuramente sfuggita Miriam Leone alla Festa del Cinema di Roma. Che al photocall del film War – La guerra desiderata, il 17 ottobre, ha sfoggiato un bell’Omega Speedmaster 38, in tinta con il look (Fendi). L’attrice di origini siciliane gravita infatti nella sfera della Maison dal 2017, non è certo se come ambasciatrice vera e propria o come semplice friend of the brand. Ma, intrigante com’è, restituisce comunque l’immagine di sfaccettata femminilità delle donne Omega.

    Gli farò un’offerta che potrà rifiutare…

    Foto Ansa/Carmelo Imbesi courtesy Jacob & Co.

    In occasione del 50° anniversario de Il Padrino, Jacob & Co. ha realizzato l’Opera Godfather: un’edizione limitata di 50 esemplari del suo celebre tourbillon su tre assi, dedicata appunto al capolavoro di Francis Ford Coppola (con i carillon che riprendono la colonna sonora e i frame incisi al laser sulla cassa). Dopo la presentazione all’Hotel Timeo di Taormina, lo scorso 27 ottobre, orologio e film sono stati festeggiati con un megaparty nella dimora siciliana di Michael Corleone: il Castello degli Schiavi di Fiumefreddo. Tra gli ospiti, anche Gianni Russo, l’attore che interpretava Carlo Rizzi.

    Nuovi impegni per il Dottore

    Il prossimo 5 novembre, a Zurigo, si terrà la Laureus Charity Night 2022 – raccolta fondi per la Laureus Foundation Svizzera, a favore di bambini e ragazzi disagiati. Durante la serata – che sancisce anche l’ingresso ufficiale di Valentino Rossi nella “famiglia” di IWC Schaffausen – il Dottore metterà all’asta il suo Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar Top Gun Ceratanium, indossato all’ultima gara in MotoGP e da allora sempre al suo polso. In più l’acquirente dell’orologio passerà una giornata al VR46 Motor Ranch di Tavullia. Mica male.

    Effetto farfalla

    Jaeger-LeCoultre ha realizzato due nuovi video per il Reverso. Intitolati A New Turn, vedono Nicholas Hoult e Anya Taylor-Joy interpretare rispettivamente il Reverso Tribute Calendar e il Reverso Duetto Small (entrambi in oro rosa) su uno sfondo di immagini proiettate. A voce, intanto, gli attori riflettono sul principio di consequenzialità che sottende la condizione umana, secondo cui anche un battito d’ali può provocare un uragano. Tra fenomeni naturali, recitazione talentuosa ed esempi di micro-meccanica, due “corti” filosofici.

  • Le fiere d’autunno dell’orologeria #2. News & previews – 26/10/2022

    Le fiere d’autunno dell’orologeria #2. News & previews – 26/10/2022

    Concludiamo il discorso sulle fiere d’autunno dell’orologeria. Come dicevamo nella prima parte di questo articolo, l’ultimo trimestre dell’anno prevede eventi di vario genere (e varia partecipazione), organizzati a livello internazionale. Dove espongono maison “istituzionali”, marchi indipendenti e altri operatori del settore (come per esempio le case d’asta). Diventati ormai dei veri e propri hub per i collezionisti (e i semplici curiosi), accolgono anche negozianti, giornalisti, blogger e influencer, questi ultimi attratti non solo dagli orologi ma anche dal contorno di informazione e di mondanità che li compone.

    Eventi grandi e piccoli, appunto, che qui ricordiamo in una specie di agenda, di scadenziario. Che vi può essere utile come memorandum, per seguire le fiere d’autunno dell’orologeria – se non a livello fisico – almeno sui social (oppure nei forum degli appassionati). Perché molti di questi saloni fanno da vetrina alle principali novità introdotte dalle marche partecipanti, a volte come semplice occasione per prenotarle, altre come effettivo momento di lancio. Visto che il calendario di produzione ormai è cambiato, infatti, c’è chi si serve di queste piattaforme per presentare nuovi modelli, praticamente pronti per la consegna – o quasi – nei negozi. Anche in prospettiva delle tradizionali vendite natalizie.

    Va da sé che le fiere d’autunno dell’orologeria hanno sì un carattere locale, ma nel mercato globale dell’industria delle lancette acquistano un particolare significato, universalmente valido. Come nel caso del nuovo Bell & Ross BR-X5, presentato in anteprima a WatchTime New York e disponibile presso i concessionari internazionali (e online), già nei prossimi giorni. Un’ultima considerazione: per conoscere chi espone dove, nelle fiere d’autunno dell’orologeria, vi rimandiamo al sito ufficiale delle diverse manifestazioni. Potrete così tenervi aggiornati sui marchi che vi interessano. Buona caccia.

    A New York

    Lo scorso weekend, la Grande Mela ha ospitato la VII edizione di WatchTime New York, l’ormai celebre salone organizzato dall’omonimo magazine a stelle e strisce. Alla Gotham Hall di Midtown Manhattan, 32 brand hanno accolto un pubblico di 1900 persone, attirate anche dalla possibilità di incontrare molti Ceo e volti noti del panorama orologiero. Presenti anche alcuni protagonisti della scena fashion. E numerosissime le tavole rotonde su temi di attualità, veri e propri momenti di riflessione moderati da esperti di fama mondiale.

    A Praga

    Si è svolto il 21 e 22 ottobre il Salon Exceptional Watches, il maggior appuntamento con l’orologeria in Europa centro-orientale. Ospitato come sempre nella splendida Sala Grande dello Zofín Palace, un edificio di fine ‘800 costruito in stile Neorinascimentale, ha radunato una trentina di brand, fra atelier indipendenti e marchi di grandi gruppi (svizzeri ma anche giapponesi più qualche produttore locale). Quasi 3mila i visitatori, molteplici i panel. Tra i mille esemplari esposti, lo Zenith Defy Skyline ha vinto il premio “Orologio dell’anno”.

    A Singapore

    Dal 26 al 30 ottobre si terrà Singapore Watch Fair. Affettuosamente chiamata The Tent, perché si tiene al Tent@Ngee Ann City, Orchard Road, nel cuore del quartiere dello shopping cittadino, è organizzata da The Advocators & Co. e AN Luxury Group, sotto l’egida della Fondation de la Haute Horlogerie. Riunisce una ventina di marchi indipendenti, che presenteranno le loro novità disponibili per il pre-ordine. Anche qui sono previste tavole rotonde – “Talking Time”® -, impostate secondo un punto di vista tipicamente asiatico.

    A Ginevra

    Ma l’evento più atteso è previsto dal 4 al 7 novembre all’Hôtel Président Wilson nella città sul lago Lemano. Si chiama Re-Luxury e si definisce “il primo rendez-vous aperto a tutti per ripensare il lusso di domani”. Ovvero, re-commerce di oggetti ad alto tasso di desiderio – dalla moda agli accessori (borse in particolare), dai gioielli fino agli orologi, appunto -, più varie iniziative in tema di economia circolare. Ma non vogliamo fare alcuno spoiler: diciamo solo che questo salone è un’iniziativa pensata da Fabienne Lupo. Ne riparleremo presto.

    A Londra

    Sempre a proposito di appuntamenti organizzati dai magazine di settore, l’11 e il 12 novembre a Londra va in scena WatchPro Salon (con il sostegno di altri media, digitali e non). A The Londoner Hotel di Leicester Square, quindi, si ritroveranno 46 marchi indipendenti (compresi un paio di italiani e alcuni produttori di watchwinders). Con tanto di eventi collaterali, come i WatchPro Awards (il 10 novembre) dedicati anche ai dettaglianti, e il mercatino di Natale da Koppel X in Regent Street, sotto le luci di Piccadilly (dal 2 al 4 dicembre).

  • Purché sia sport. News & previews – 12/10/2022

    Purché sia sport. News & previews – 12/10/2022

    Festa di compleanno

    Mezzo secolo fa nasceva la Porsche Carrera 911 Rs 2.7. Per celebrarla, Tag Heuer – dallo scorso anno partner della Casa di Stoccarda – ha realizzato una doppia edizione limitata (in oro e in acciaio) dell’omonimo cronografo. Lo scorso 5 ottobre, poi, l’orologio e la vettura sono stati festeggiati a Parigi con un party in place Vendôme. Affollato di celebrità: oltre a Frédéric e Bernard Arnault, Detlev von Platen e molti volti noti del mondo dello spettacolo, da Alexandra Daddario a Jaden Smith (nella foto), fino a Guy Berryman dei Coldplay…

    Art de vivre à la française

    40 club, 700 auto, 20mila visitatori. Sono i numeri dell’ultimo Chantilly Arts et Élégance Richard Mille, che si è svolto dal 23 al 25 settembre. Tornato alla grande dopo tre anni (per ovvi motivi), non è stato però un semplice concorso per amanti di auto d’epoca. Ma un sontuoso garden party nell’intero Domain de Chantilly – dal castello alle grandi scuderie al parco di Le Nôtre. Tra gli ospiti, molti ambassador RM – come Diana Luna, Thomas Roussel, Benjamin Millepied – e soprattutto… i bambini, protagonisti dell’evento. Con tanto di risvolti charity.

    Ricordando la Dakar

    Tutti conoscono la Parigi-Dakar. Non tutti però sanno che nel 1983 Cartier creò appositamente un orologio, con la cassa in oro a forma di copricapo tuareg, per chi avesse vinto due volte consecutive il mitico rally (nel percorso originario). Impresa riuscita nell’84 e ’85 al motociclista belga Gaston Rahier. A fine settembre, quel Cartier Cheich è riapparso in asta da Sotheby’s, ed è stato battuto per 1 milione e 3mila euro. Il fortunato acquirente si è così aggiudicato un’autentica rarità: gli altri due esemplari esistenti non usciranno mai dai forzieri Cartier…

    Precisione in volo

    Nuova partnership “aerea” per Hamilton, che lo scorso settembre ha stretto un accordo con Air-Glaciers, la squadra di elisoccorso alpino considerata una delle migliori del mondo. Forte di una secolare esperienza nel campo dell’aeronautica – iniziata nel 1918 -, il Marchio mette così a disposizione dei piloti della compagnia svizzera di elicotteri il supporto di cronografi specializzati, come il Khaki Aviation Converter o l’XWind. Perché nei salvataggi estremi, a volte, pochi secondi possono davvero fare la differenza…

    Cavalli, che passione #1

    Dal 29 settembre al 2 ottobre, nella splendida cornice del Real Club de Polo di Barcellona, si è svolta la finale della Longines Fei Jumping Nation Cup 2022. La vittoria è andata al team dei Paesi Bassi, l’Irlanda e il Belgio si sono invece piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Title partner dell’evento ippico al top del salto a ostacoli, la Casa della Clessidra alata ha presentato come orologio ufficiale il Moonphase della Master Collection. Mentre il Ceo Matthias Breschan ha premiato con altri esemplari i fantini olandesi.

    Cavalli, che passione #2

    Ma i recenti impegni di Longines nelle gare di ippica non si limitano qui. Sempre il 2 ottobre scorso, al prestigioso Ippodromo di ParisLongchamp, la Maison di St. Imier ha cronometrato anche i tempi di quella che per molti è la migliore corsa di cavalli del mondo: il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe. Che ha visto tagliare per primo il traguardo l’Alpinista con in sella Morris Duke. Un’occasione ideale anche per presentare la nuova collezione Longines DolceVita X YVY, sviluppata con la designer svizzera Yvonne Reichmuth. Dal tema equestre.

    Pedalare…

    Il 1° e il 2 ottobre si è svolta la 25a edizione dell’Eroica. Non una semplice gara, ma un evento di ciclismo epico: che quest’anno ha riunito più di 9.500 bici storiche (costruite prima del 1987), su e giù per le strade bianche del Chianti e della Val d’Orcia, con percorsi differenti per lunghezza e difficoltà. In omaggio alla manifestazione, Unimatic ha creato un orologio dedicato: un Modello Uno ref. U1-ER con cassa in acciaio e quadrante degradé “rosso e nero L’Eroica”. Realizzato in 300 esemplari, si può trovare solo su Timeunique.

  • Ocean Photographer of the Year e l’impegno subacqueo di Blancpain

    Ocean Photographer of the Year e l’impegno subacqueo di Blancpain

    Finalmente i vincitori dell’Ocean Photographer of the Year 2022 hanno un nome. Il concorso, organizzato annualmente dalla rivista Oceanography Magazine in collaborazione con Blancpain, di solito svela le immagini prescelte all’inizio di settembre. Ma quest’anno, la premiazione – inizialmente prevista per il 12 – è stata posticipata nel rispetto del lutto nazionale per la scomparsa della Regina. Il che ha creato ancora più aspettative verso quello che a Londra sta diventando un appuntamento imperdibile, non solo per gli ambientalisti. Fino al 7 novembre infatti le foto vincitrici saranno esposte in una mostra pubblica e gratuita all’aperto, lungo il Tamigi (The Queen’s Walk). E diventano così parte integrante della spettacolare scenografia del Tower Bridge, tanto amata da turisti e londinesi.

    L’Ocean Photographer of the Year 2022

    Un surfista che combatte contro le turbolenze create da una delle onde più grandi e potenti del mondo (chiamata Teahupo’o, che in lingua polinesiana significa “luogo dei teschi”). È la foto vincitrice dell’edizione 2022 del premio, selezionata dalla giuria – costituita dai maggiori fotografi oceanici del mondo – fra le opere di oltre 5mila candidati, sia dilettanti sia professionisti, di tutte le nazionalità. Se si pensa che l’anno scorso i partecipanti erano stati 3mila, si capisce quanto la notorietà del contest sia in crescita, a livello internazionale.

    Il suggestivo scatto è stato realizzato da Ben Thouard, un fotografo originario di Tolone ma residente in Polinesia francese, che acquista così il titolo di Ocean Photographer of the Year 2022. Ma accanto a lui vanno almeno citati i primi classificati nelle altre categorie che compongono il premio. In particolare, si tratta di Rafael Fernandez Caballero per la sezione Wildlife; Mike Spencer per la sezione Fine Art. Nicolas Remy per la sezione Conservation Hope e Simon Lorenz per la sezione Conservation Impact. Tom St George per la sezione Adventure. Matty Smith per la sezione Portfolio. Ryuta Ogawa per la sezione Young. E Steve Woods per la sezione Human Connection.

    Ma più che i loro nomi, contano i loro scatti. Visibili sul sito ufficiale dell’Ocean Photography of the Year (nella gallery in alto ce n’è solo un assaggio), meritano ben oltre una veloce occhiata. Perché non solo celebrano la bellezza della vita sottomarina, ma ne mettono in rilievo la fragilità e fanno riflettere sull’urgenza di preservare specie e ambienti. Tant’è che il ricavato dalle iscrizioni al premio va interamente a favore di SeaLegacy: un ente benefico con sede in Florida, fondato da scienziati, registi ed esploratori, proprio per proteggere e rigenerare gli oceani.

    Il Female Fifty Fathoms Award

    Lo stesso obiettivo del resto è condiviso anche dal Blancpain Ocean Commitment. Da anni impegnato in modo concreto nella salvaguardia delle acque del Pianeta, il programma creato dalla Manifattura da sempre utilizza la fotografia subacquea come veicolo di emozioni per sensibilizzare l’opinione pubblica. Deriva proprio da qui il sostegno all’Ocean Photographer of the Year, di cui Blancpain non è soltanto Main partner. Dallo scorso anno, infatti, accanto alle consuete categorie in concorso, ha istituito anche il Female Fifty Fathoms Award, teso a incoraggiare l’azione delle donne nella fotografia subacquea.

    Premio che in questa edizione ha raccolto il doppio delle adesioni rispetto al 2021, ed è stato infine attribuito alla fotografa australiana Brooke Pyke. Le cui immagini, dieci scatti in totale, hanno subito un doppio giudizio: quello della giuria ufficiale e quello della delegazione Blancpain diretta da Marc A. Hayek. Appassionato subacqueo nonché fotografo dilettante, il Ceo e Presidente della Maison di Le Brassus ha quindi consegnato alla vincitrice anche un Fifty Fathoms Bathyscaphe, personalizzato per l’occasione.

    Le novità subacquee Blancpain

    A proposito di orologi, vale la pena di spendere due parole anche a proposito degli ultimi esemplari realizzati da Blancpain per affrontare le profondità marine. Due ulteriori versioni del Fifthy Fathoms Bathyscaphe Chronographe Flyback che ampliano l’offerta del modello in catalogo dal 2014 con un’estetica rinnovata. Coerenti con la revisione cromatica di recente apportata dalla Manifattura alle varie linee della storica collezione di subacquei.

    I due nuovi cronografi presentano infatti la cassa in titanio grado 23 oppure in oro rosso, rispettivamente associata a un quadrante soleil antracite o blu (entrambe con contatori azuré). Rimangono però immutate le caratteristiche tecniche, quali l’impermeabilità fino a 30 atmosfere o il diametro di 43 millimetri. Così come il calibro F385, ovviamente prodotto in-house, con spirale in silicio e bilanciere a inerzia variabile che lavora ad alta frequenza (36mila alternanze orarie). A tutto vantaggio delle prestazioni cronometriche.

  • Notizie flash. News & previews – 3/10/2022

    Notizie flash. News & previews – 3/10/2022

    Visite in manifattura

    Eddie Redmayne ha visitato il quartier generale di Omega a Biel. In Svizzera per ricevere il Golden Eye, l’ambito premio dello Zurich Film Festival, l’attore britannico è ambasciatore della Casa dal 2015, ma è la prima volta che va in Manifattura. Dove, a fargli da anfitrione, ha trovato il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann. E pare che il Premio Oscar sia stato entusiasta di vedere i diversi reparti, impressionato dal mix di avanguardia e tradizione da cui nascono gli Omega. Come dargli torto? Nasellare in quella fabbrica è davvero un’esperienza.

    Memorabilia a fin di bene

    Ricordate gli Omega al polso di Daniel Craig/James Bond in No Time to Die? Bene. Quegli esemplari, la scorsa settimana, sono andati all’asta da Christie’s a Londra insieme ad altri cimeli della saga di 007. E hanno ottenuto un grande successo: il Seamaster Aqua Terra è stato battuto per 119.700 sterline, mentre il Seamaster Diver 300M ha raggiunto addirittura le 226.800 sterline. Un’ottima cosa, perché quella vendita aveva fini benefici: il ricavato dei due orologi è stato infatti interamente devoluto alle associazioni Times Up UK e Orbis.

    La raccolta di una vita

    Ed è di nuovo Christie’s ad annunciare una delle aste più appetitose dell’autunno: Legendary and Unique Watches: The Collection of a Lifetime. Ovvero un’importante raccolta composta da prototipi, numeri 1 di edizioni limitate, quadranti personalizzati e altre rarità, riunite con passione (e tanto denaro) negli ultimi 40 anni da un unico collezionista. I 112 orologi sono ora esposti in un tour mondiale che dovrebbe toccare anche Milano, e saranno battuti il 6 novembre al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra. Roba da leccarsi i baffi…

    Beautiful minds

    Dal 10 al 12 ottobre, si tiene il terzo Forum di Nomos Glashütte. Organizzato dalla Manifattura indipendente nell’ex chiesa della cittadina sassone, è un evento internazionale dedicato a rivenditori, giornalisti specializzati e altri protagonisti del settore. Che sono chiamati a confrontarsi per tre giorni su temi “caldi”: dalle opportunità del digitale al futuro del mercato, dalle questioni legali fino alle innovazioni. Naturalmente ci sarà spazio anche per gli orologi: le anteprime saranno poi condivise con il grande pubblico, insieme ai risultati del Forum.

    Web.3

    Dopo l’e-commerce, i Bitcoin: Perrelet ha iniziato ad accettare pagamenti in criptovalute. E, per garantire totale sicurezza delle transazioni, ha stretto una partnership con la nota piattaforma Bitpay. Utilizza così 8 valute digitali (anche Etherum, Wrapped Bitcoin, Dogecoin, Eurocoin) e 6 stablecoin ancorate al dollaro. Ma non è che un episodio nel processo di rinnovamento intrapreso dal Marchio, che – dalle certificazioni Cosc e Chronofiable per il nuovo calibro alla riorganizzazione della rete commerciale – sta facendo strada…

    Rilancio fashion

    “Passaggio di testimone” per Calvin Klein. Dopo aver concluso la storica collaborazione con Swatch Group, gli orologi e i gioielli della fashion house americana ora sono prodotti da Movado Group. E distribuiti sul nostro mercato da Thom Trade Italy: che per il lancio ufficiale – il primo, worldwide – ha organizzato un party esclusivo alla Fondazione Kenta di Milano, durante la settimana della moda. La nuova collezione Autunno-Inverno sarà in vendita proprio da ottobre. E, almeno per ora, sembra improntata sul filo della continuità estetica…

  • Prix Gaïa 2022, tre vincitori geniali

    Prix Gaïa 2022, tre vincitori geniali

    Si è svolta ieri, al Musée International d’Horlogerie (Mih) di La Chaux-de-Fonds, la consegna dei Prix Gaïa 2022. Una cerimonia organizzata dal 1993 in ogni equinozio d’autunno, e ogni volta fonte di forti emozioni ed enorme soddisfazione. Perché, nel mondo delle lancette, ricevere un Premio Gaïa è un po’ come vedersi attribuire un Nobel. Un’onorificenza di valore internazionale conferita alle personalità che si sono distinte in un determinato settore. In questo caso, che hanno contribuito a elevare l’orologeria, dal punto di vista storico, tecnico e industriale. Un riconoscimento per il proprio lavoro che in genere va a coronare l’impegno di una vita.

    È il caso – evidente – dei vincitori del Prix Gaïa 2022: Laurent Barotte, premiato per la categoria “Artigianato, creazione“; Nico de Rooij, premiato per la categoria “Storia, ricerca“; ed Edouard Meylan, premiato per la categoria “Spirito d’impresa“. Personaggi famosi per gli addetti ai lavori, meno noti dal grande pubblico – nonostante meriterebbero una maggiore notorietà. Ai quali intendiamo rendere omaggio con queste poche righe, che non sono certo esaustive del loro operato ma cercano almeno di restituire quell’immagine di autorevolezza conquistata con dedizione e serietà.

    Uno studioso fra studenti

    “Per la sua competenza nel campo del restauro in pendoleria, per la sua passione comunicativa e per l’ambizione dei progetti condotti con i suoi studenti e gli studiosi, a profitto della valorizzazione dell’orologeria monumentale nello spazio pubblico”. Così recita la motivazione fornita dal Mih a proposito del conferimento del Prix Gaïa 2022 a Laurent Barotte. Docente all’École Technique de Porrentruy dal 1995, in parallelo all’insegnamento da sempre si dedica al restauro di antichi orologi a pendolo, conservati nelle raccolte pubbliche come nelle collezioni private. E interseca le due attività con passione e ingegno.

    Tra i suoi trascorsi, per esempio, vale la pena di citare il restauro dell’orologio a sfera semovente del XVIII secolo, di proprietà del Museo Kunstkamera di San Pietroburgo, realizzato nel 2004/6 in collaborazione con il Liceo Edgar Faure di Morteau e costato 4mila ore di lavoro. Oppure gli interventi sulle imponenti meccaniche settecentesche degli orologi della Berbatte a St-Ursanne, nel 2010/11, e dell’Hôtel de Ville de Porrentruy nel 2016, effettuati sempre con i suoi studenti. Fino al modernissimo orologio “portafortuna” di Quebec City, opera collettiva grandiosa cui hanno partecipato non solo i ragazzi dell’istituto tecnico di Porrentruy e dell’Haute Ecole Arc di Neuchâtel ma anche Richard Mille (Guenat SA – Montres Valgine). Un lavoro durato 6 anni, dal 2008 al 2014, omaggio del Canton Jura alla città canadese.

    Lo scienziato che ha cambiato l’orologeria

    “La giuria del Prix Gaïa premia Nico de Rooij per la sua eccezionale carriera dedicata alla ricerca nella microtecnologia, il suo ruolo pionieristico nei processi di produzione di sensori e attuatori miniaturizzati in silicio e il suo contributo nella condivisione di queste tecnologie con l’industria dell’orologeria”. In cattedra nei maggiori centri universitari svizzeri – dall’Università di Neuchâtel all’École polytechnique
    fédérale de Zurich (EPFZ) fino all’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) -, poi Vicepresidente del Csem (il Centre Suisse d’Electronique et de Microtechnique), autore di innumerevoli pubblicazioni e oggi – che è in pensione – Presidente del Consiglio di amministrazione del Cosc, Nico de Rooij è stato davvero capace di costruire solidi ponti fra ricerca e industria.

    Per farla breve: nei suoi laboratori, nel 1996, è stata sviluppata la tecnologia Drie (Deep Reactive Ion Etching, incisione profonda del silicio monocristallino). Che ha cambiato del tutto l’orologeria, perché ha permesso il diffondersi dei componenti in silicio (e la creazione di start-up dedicate). Una piccola rivoluzione che ha rinnovato completamente la micromeccanica e di cui in questa occasione si possono solo citare alcuni esempi. La prima assoluta del silicio, nello scappamento con due ruote dell’ancora ideato da Ludwig Oechslin e commercializzato da Ulysse Nardin nel Freak all’inizio degli anni 2000. La messa a punto della spirale Spiroxy, dello scappamento Pulsomax e degli altri componenti di Patek Philippe, nel 2008/11. E, sempre nel 2008, lo scappamento a forza costante “a farfalla”, inventato da Nicola Dehon per Girard-Perregaux.

    Un Ceo di ultima generazione

    “Per la sua carriera audace e l’approccio imprenditoriale che ha adottato con il marchio H. Moser & Cie. difendendo l’alta orologeria meccanica ed esercitando una completa indipendenza nello sviluppo e nella comunicazione di componenti e prodotti”. Questa, infine, la spiegazione data dal Mih a proposito del Prix Gaïa 2022 assegnato a Edouard Meylan. Giovane Ceo dell’azienda di Neuhausen am Rheinfall, acquisita nel 2013 dalla sua famiglia, infonde alla Marca una nuova e fresca energia. E in pochi anni riesce a metterla al centro della scena orologiera con esemplari originali, di altissimo livello.

    Grazie alla propria indipendenza, e all’appoggio della società sorella Precision Engineering specializzata in organi regolatori (spirali, bilancieri, scappamenti), H. Moser & Cie. finora è riuscita a dar vita a 15 calibri di manifattura, con una produzione di oltre 1500 esemplari annui. E a raggiungere la notorietà con un’identità precisa e una qualità impeccabile, oltre che con la creazione di autentici “talking piece” talvolta legati a temi di attualità e perfino irriverenti. Un successo ottenuto anche grazie a una forma di comunicazione immediata, giovane e diretta, seguita da Edouard Meylan in prima persona. Più volte sul Giornale degli Orologi ci siamo occupati degli orologi di H. Moser & Cie.: per saperne di più, vi rimandiamo dunque ad altri approfondimenti su questo sito.

    Ancora due parole sul Prix Gaïa 2022

    L’attendibilità delle scelte effettuate dal Mih nell’assegnazione dei Prix Gaïa sta nei criteri di selezione. Nessuno si può auto-candidare in una o più categorie, non esistono iscrizioni a pagamento né pre-selezioni sponsorizzate (come avviene invece in occasione di altri celebri premi dell’orologeria elvetica). Terze parti, libere e indipendenti, propongono rose di candidati in dossier ad hoc, vagliati poi dai membri della giuria. Quest’ultima è composta da personalità internazionali, provenienti da ambienti diversi, con differenti competenze culturali, giornalistiche, scientifiche, tecniche o economiche, la cui libertà è garantita dal Presidente della giuria stessa, il Conservatore del Museo Régis Huguenin. Ne va del buon nome del Mih, una vera e propria istituzione nella Svizzera degli orologi.

  • Le notizie della settimana. News & previews – 22/9/2022

    Le notizie della settimana. News & previews – 22/9/2022

    Lanci vertiginosi

    Foto Romina Amato / Red Bull Content Pool courtesy Mido

    Il 17 e 18 settembre Polignano a Mare ha ospitato per la IX volta la Red Bull Cliff Diving World Series. Unica tappa italiana del campionato di tuffi da grandi altezze, quest’anno – complici il mare mosso e il forte maestrale -, è stata più spettacolare che mai. Alla presenza di 40mila spettatori, le piattaforme di 27 e 21 metri a strapiombo sulla scogliera hanno visto alternarsi 24 atleti. Assente purtroppo Alessandro De Rose, infortunatosi dopo il bronzo agli Europei di Nuoto. Mentre Mido, come sempre partner della manifestazione, ha lanciato un nuovo subacqueo, l’Ocean Star Tribute Gradient.

    Grande Maestro

    Jaeger-LeCoultre ha un nuovo volto: quello di Anya Taylor-Joy. L’attrice dalle origini anglo-argentine, dopo aver vestito i panni di Beth Harmon ne La regina degli scacchi, sta facendo una carriera sfolgorante. E mentre sta girando il prequel di Mad Max, per la Grande Maison ha interpretato un video intitolato A Call of Heart. Un corto dalle immagini patinate, ispirato a una telefonata (realmente avvenuta, nel 1903) fra Jacques-David LeCoultre ed Edmond Jaeger, in cui indossa un Reverso Classic Duetto in oro rosa. Chic-chissimo, come lei.

    Think pink

    Non una semplice partnership, ma un reale impegno per una buona causa. Zenith affianca la fondazione Susan G. Komen, una delle principali associazioni no-profit per la lotta al tumore al seno. In modo concreto: devolverà infatti all’organizzazione il 20% delle vendite del Chronomaster Original Pink. Ovvero un celeberrimo El Primero di ultima generazione dal look rosa, creato ad hoc ma non solo per le signore: la cassa in acciaio misura 38 mm ed è per tutti i polsi. Si tratta però di un’edizione limitata nel tempo, disponibile solo dal 1° al 31 ottobre. Occhio…

    Roma capoccia

    Il 14 settembre, a Roma, Tag Heuer ha inaugurato una nuova boutique, la seconda nella Capitale. E ha fatto le cose in grande: a far gli onori di casa c’era il Ceo Frédéric Arnault, tra gli invitati si aggirava Patrick Dempsey (ambasciatore di lunga data, seppur in un’improbabile versione bionda forse per esigenze di copione), mentre davanti alla vetrina di via Condotti 33 era parcheggiata una Porsche 963 Penske (impegnata nel Mondiale di endurance). Poi, cocktail e cena placé alla Lanterna di Fuksas, con ménu stellato dello chef Riccardo Giacinto.

    Omaggi agli inquilini

    Il 19 settembre ha preso il via la VII edizione del Grande Fratello Vip, con un nuovo sponsor e cronometrista ufficiale: Breil. Il brand di orologi e gioielli – che fa capo al Gruppo Binda – introduce così per la prima volta nella Casa il concetto di tempo. Ma è anche partner tecnico: e prevede quindi una serie articolata di inserimenti dei prodotti e del marchio all’interno dello svolgersi della trasmissione. Per esempio, la consegna di speciali cadeau ai concorrenti in particolari momenti del loro soggiorno, ovviamente ripresi dalle telecamere.

    Microtecnica in mostra

    Foto courtesy Bergeon

    A La Chaux-de-Fonds, è aperto fino a domani il TWS – Technical Watchmaker Show. Il salone dei fornitori di microtecnica e servizi orologieri riprende quest’anno dopo la pausa forzata della pandemia, sempre nei suggestivi spazi degli Anciens Abattoirs. Questa III edizione – quattro giorni di appuntamenti importanti per gli addetti ai lavori – non è solo un punto di incontro con i 64 espositori. Ma si pone anche come luogo di aggiornamento e scambio di conoscenze, con conferenze tecniche rivolte al pubblico di visitatori.

  • Spigolature orologiere. News & previews – 15/9/2022

    Spigolature orologiere. News & previews – 15/9/2022

    “Spigolature: insieme di cose raccolte qua e là, ricercate minuziosamente, anche come titolo di rubriche giornalistiche”. Così recita la celebre Treccani, l’enciclopedia che è un po’ la Bibbia della lingua italiana. Perché “spigolature” è un termine arcaico e desueto, di matrice letteraria, ma qui non usato certo a caso. Lo abbiamo scelto proprio per sottolineare che abbiamo raccolto una serie di notizie e di curiosità, di argomenti secondari rispetto al lancio di nuovi prodotti, ma di rilievo dal punto di vista del marketing. Sì, il marketing, quella serie di tecniche e di attività che oggi – piaccia o no – dominano l’industria delle lancette, così come tutti gli altri settori del mercato. Ecco quindi le nostre spigolature orologiere, riunite per tenervi informati sui fatti di cronaca degli ultimi giorni. Buona lettura.

    Chi indossava cosa…

    Lunedì 12, a Los Angeles, riflettori puntati sulla 74a edizione degli Emmy Awards, “gli Oscar” della Tv americana. Avvistate, in veste di premiati, nominati o semplici ospiti, molte star legate alle case di orologeria. Prima fra tutti Amanda Seyfried, “Miglior attrice in una miniserie” per il personaggio di Elizabeth Holmes in The Dropout. Per l’occasione, il “volto” di Jaeger-LeCoultre indossava un prezioso 101 Reine. Mentre un altro ambasciatore della Maison, Nicholas Hoult, aveva al polso un Reverso Classic. Contenti di saperlo?

    … agli Oscar della televisione

    Murray Bartlett (Foto Trae Patton/NBC via Getty Images)

    Sempre al Microsoft Theater, nella notte degli Emmy, premiato anche Murray Bartlett come “Miglior attore non protagonista in una miniserie” per White Lotus. Sotto un classicissimo smoking, il friend of the brand australiano di Omega portava un bel Seamaster Aquaterra 38 mm. Da citare anche Ariana Debose con un Constellation 25 mm, Andrew Garfield con un De Ville Trésor, Taron Egerton con uno Speedmaster 57, Jack Lacy con un Moonwatch e Phil Dunster con un altro Speedmaster 57. Tanto per gradire.

    Quel ramo del lago di Como

    Ancora Omega ha diffuso oggi le immagini (anche di backstage) della nuova campagna stampa. Protagonisti: George Clooney e Hyun Bin, a bordo di due auto classiche. Ma noi qui ci concentriamo sugli scatti dell’attore americano, ambassador di lunga data. Non solo perché il premio Oscar è più fascinoso che mai, con quel total look scuro e l’aria gigionesca da splendido sessantenne; ma anche perché a far da sfondo c’è il lago di Como. Ed è un po’ come se, con lo Speedmaster 57, Omega facesse pubblicità anche alla nostra Bella Italia.

    Guardami così

    La scorsa settimana, Louis Vuitton ha presentato Bradley Cooper come nuovo ambasciatore. Sarà lui a interpretare il Tambour – l’orologio più famoso della Maison -, che quest’anno spegne 20 candeline. Tant’è: l’attore, regista, produttore e sceneggiatore è diventato protagonista della nuova campagna dedicata al Tambour Twenty (l’edizione limitata per l’anniversario). Un video che è un corto d’autore, firmato dal regista premio Oscar Damien Chazelle, con la fotografia di Boo George e musica di Justin Hurwitz.

    Maestri e Allievi

    Diane Reeves e la cantante sudcoreana Son Yi Jeon (foto courtesy Rolex)

    Ieri Rolex ha annunciato i nomi dei Mentors and Protégés per il 2023/24, l’iniziativa “istituita per favorire la trasmissione delle conoscenze artistiche e artigianali” fra generazioni. Alla cerimonia newyorkese, i Maestri El Anatsui, Bernardine Evaristo, Jia Zhang-Ke, Dianne Reeves e Anne Lacaton hanno presentato i nuovi Allievi nei rispettivi ambiti: Bronwyn Katz (arti visive), Ayesha Harruna Attah (letteratura), Rafael Manuel (cinema), Song Yi Jeon (musica), Arine Aprahamian (architettura). Auguriamo a tutti buon lavoro.

    Attenti a quei due

    Nei giorni scorsi, è stata svelata un’inedita partnership nel mondo del design democratico: Seletti x D1 Milano. Che si è subito tradotta in pratica nella produzione di due modelli Polycarbon a tema “giorno e notte”. Ovvero, due motivi fra i più amati di Seletti, ovviamente rivisitati in chiave pop come si confà all’estetica di entrambi i brand, però riprodotti con una tecnica (water transfer) che rende di fatto unico ogni esemplare. Se siete interessati, occhio: gli orologi saranno in vendita in coppia in un’edizione limitata di 300 box.

    Per grandi e piccini

    Sabato 17 e domenica 18, a Gorgonzola (Mi) si tiene la III edizione della Fiera di Orologiko. Organizzata da Glauco Peraino e Fabrizio Di Claudio (amministratori dell’omonimo forum), a Palazzo Pirola e nella vicina piazza della Repubblica, quest’anno riunisce 35 espositori. Oltre agli orologi da polso, da tasca, elettromeccanici, pendoleria e forniture, da segnalare la presenza di tre marchi: echo/neutra, Mondia e Venezianico. Ma meritano un plauso soprattutto le iniziative didattiche, per bambini dai 4 ai 12 anni. Ingresso libero.

  • Gli orologi di Elisabetta II, la passione di una vita

    Gli orologi di Elisabetta II, la passione di una vita

    Diciamolo subito. Chi pensa di trovare in questo articolo l’ennesimo elenco degli orologi di Elisabetta II, potrebbe restare deluso. Perché no, qui non vogliamo ripetere quanto hanno già fatto tanti altri la scorsa estate. Quando, in occasione del Giubileo di platino, blog e forum di orologeria (e non solo) hanno trattato l’argomento con dovizia di particolari. Anche se con poca originalità, a dire il vero, visto che hanno scritto tutti più o meno la stessa cosa. Riguardo al 101 di Jaeger-LeCoultre indossato il giorno dell’incoronazione, l’Ellipse d’Or di Patek Philippe dei ritratti ufficiali, un altro Patek probabilmente custom-made, e poi l’Omega Ladymatic, un Baume & Mercier – o forse era un Audemars Piguet? – e bla bla bla bla…

    Noi preferiamo invece ricordare la passione per gli orologi di Elisabetta II attraverso una carrellata di scatti, anche informali, che ne ripercorrono i 70 anni di Regno. E poco importa se alcune foto (tutte tratte da Instagram, dall’account ufficiale @theroyalfamily e dal profilo @windsor.royal.family) appaiono vecchie e sgranate, soprattutto quelle in bianco e nero. Testimoniano comunque il suo interesse per le lancette, come tante grandi donne prima di lei. Tipo la sua ava omonima, quell’Elisabetta I che nel Cinquecento – si dice – ne possedesse una ricca collezione come simbolo di potere, ricchezza e conoscenza. Secondo un giornale di gossip, in vena di fare un inventario dei beni della sovrana, la raccolta di Elisabetta II ne contava invece 14. Ma in realtà il numero non è importante. Dalla gallery qui sopra emerge infatti il suo gusto per gli esemplari femminili, rigorosamente in metalli nobili e di dimensioni contenute, comme il faut a una signora del suo rango e della sua generazione.

    Nascosti dagli immancabili guanti nelle occasioni formali, più visibili nelle situazioni “private” (per quanto possibile in una vita regolata dal protocollo e sempre sotto i riflettori), gli orologi di Elisabetta II si ritrovano negli innumerevoli clic che hanno immortalato la sua lunga vita. Vi invitiamo dunque a riconoscerli in questa sequenza fotografica, un po’ come in un gioco per condividere le sue preferenze. E, se riuscite a individuare quelli non ancora schedati dai blogger di cui sopra, fatecelo sapere… È il nostro modo per rendere omaggio a Sua Maestà, passata a miglior vita. E celebrare così una delle sue piccole manie, alcune fra l’altro ben ritratte con ironia nello Swatch How Majestic. Oggetti da cui non si separava mai, a tal punto da comporre la sua stessa immagine, quella che l’ha resa un’icona pop, protagonista (nel bene e nel male) dell’arte del Novecento.

    Del resto, si sa, di queste piccole manie la Regina ne aveva parecchie. Amava i giri di perle e le spille (preziosissime), da appuntare a sinistra, appena sotto la clavicola. I foulard di seta dalle fantasie vistose, annodati sotto il mento, e i cappelli con i fiori, forse per proteggere dall’umidità la regale chioma bien coiffée. E le borsette Launer, rigorosamente a mano, il cui misterioso contenuto ha fatto a lungo discutere i Royal Watchers (i giornalisti dei tabloid inglesi). O ancora i tailleur e i soprabiti color pastello (talvolta anche fluo), che servivano a detta di molti a farla spiccare tra la folla – lei, importantissima personalità ma dalla figurina piccola e minuta. Proverbiale poi il suo amore per i Corgi e per i purosangue, probabilmente trasmesso con il Dna al primogenito, oggi re Carlo III (convinto ambientalista di lunga data).

    Piccole manie che rendono la Regina più simpatica, in un certo senso meno irraggiungibile e più umana. Proprio come la sua passione per gli orologi, che ce la fa sentire più vicina, più simile a noi, semplici commoners ma ugualmente appassionati di micromeccanica. Ringraziamo quindi Her Majesty per aver espletato il proprio servizio verso la Gran Bretagna, il Commonwealth e il mondo intero con precisione e puntualità. Forse anche grazie agli orologini che portava al polso. Come dice l’orsetto Paddington su Twitter: Thank you Ma’am, for everything.

  • Ultime notizie sportive. News & previews – 6/9/2022

    Ultime notizie sportive. News & previews – 6/9/2022

    Consueto aggiornamento con l’informazione. A tener banco ancora una volta è lo sport-marketing, che rivela quanto la strategia delle case orologiere continui a essere focalizzata in questo settore, forse per la forte componente emozionale in grado di coivolgere pubblico e media. Tra le ultime notizie sportive, infatti, ci sono le nuove collaborazioni con talenti emergenti, ma anche manifestazioni sponsorizzate da lungo tempo, eventi ormai collaudati con il loro seguito di appassionati. Ma le ultime notizie sportive arrivate in redazione sono così numerose da costringerci a fare una scelta, una selezione temporale limitata solo alle settimane appena trascorse. Lo spazio è tiranno: ci scusiamo con gli interessati e con i lettori…

    So chic!

    Dal 25 al 28 agosto, il mondo del golf si è dato appuntamento – come sempre – a Crans Montana, per gli Omega European Masters. Il torneo più importante in Svizzera (non a caso chiamato un tempo Swiss Open), nonché il più antico d’Europa (cent’anni nel 2023), si è tenuto per la 75a volta al Crans-Sur-Sierre Golf Club. Title sponsor fin dal 2001, la Casa ha celebrato il lungo impegno in questo sport e riunito sul green parecchi dei propri ambasciatori: dai gemelli Rasmus e Nicolai Højgaard a Sean Crocker, fino al “nostro” Guido Migliozzi…

    What else?

    Raynald Aeschlimann, Presidente e Ceo Omega, con George Clooney

    Oltre ad attirare i migliori giocatori professionisti, gli Omega Masters sono anche un evento mondano irrinunciabile per molte celebrità, appassionate di golf e non. La Maison poi ci mette del suo e ogni anno organizza serate speciali. Come il party di sabato 27, al Cry D’Er di Crans-Montana, che ha avuto come ospite d’onore George Clooney – protagonista anche della nuova campagna presentata in anteprima. Tra gli invitati, gli attori Paul Wesley, Glenn Powell, Anthony Anderson e il campione di snowboard Shaun White con l’attrice Nina Dobrev.

    Tra F1 e F2

    Enzo Fittipaldi è entrato a far parte della “famiglia” di Cyrus Watches. E gioca in casa. Perché il giovane pilota di F2, che gareggia con il team Charouz Racing System, oltre a essere nipote del famoso Emerson Fittipaldi, è anche fratello di Pietro Fittipaldi, pilota di riserva della Haas F1 sponsorizzata dal Marchio. Classe 2001, doppia nazionalità brasiliana e statunitense, grazie ai suoi cinque podi ottenuti nella stagione 2022, Enzo è sotto tutti i riflettori. E con lui il Cyrus Klepcys Gmt Retrograde, che indossa sia in pista sia in privato.

    British taste

    Foto Ben Gierig courtesy A. Lange & Söhne

    Dal 2 al 4 settembre, nel parco di Hampton Court Palace, alla periferia di Londra, si è svolto il Concours of Elegance 2022. L’ormai tradizionale manifestazione di auto d’epoca dal 2012 riunisce ogni anno una selezione di 60 vetture fra le più rare al mondo, poi votate dagli stessi partecipanti. Sponsor dal 2018, A. Lange & Söhne ha creato ad hoc una versione speciale del 1815 Chronograph, che sarà battuto il 6 novembre da Phillips, all’asta benefica a favore del Prince’s Trust. Un pezzo unico, esclusivo come la Delage D8-120 “de Villars” del 1938 vincitrice.

    Tutto in famiglia

    Sebastian Korda è diventato ambasciatore di Richard Mille. E ha raggiunto così la sorella Nelly Korda, campionessa mondiale di golf, all’interno dell’ampio entourage del Marchio. Nato in Florida 22 anni fa, l’astro nascente del tennis ha ricevuto le lodi perfino da Rafa Nadal, altro partner storico della Casa. Che non ha perso tempo e gli ha messo subito al polso un bell’RM 67-02, automatico extrapiatto e iperleggero (solo 32 g). E, con questo ingaggio, ha indubbiamente servito un altro ace… Che dire? Complimenti a entrambi!

    Jump off d’eccellenza

    Dal 2 al 4 settembre, al Circo Massimo di Roma, si è tenuta la 13a tappa del Longines Global Champions Tour, il campionato di salto a ostacoli cui partecipano i migliori cavalieri a livello mondiale. Nel Gran Prix capitolino, la Casa della Clessidra alata (in quanto Title Partner e Cronometrista ufficiale) ha registrato la vittoria del tedesco Christian Kukuk, in sella all’imponente Mumbai (nella foto). E ha esposto la nuova collezione Longines DolceVita x YVY, creata con la fashion designer Yvonne Reichmuth e ispirata al mondo equestre.