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Tag: Gérald Charles

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    Venti giorni. Tanto è passato dalle ultime News orologi, il nostro rotocalco digitale che racconta cosa è successo nel mondo delle lancette. Il palinsensto del Giornale degli Orologi in realtà lo avrebbe previsto per lunedì scorso, ma la serata degli Oscar ha catalizzato tutte le attenzioni e fatto saltare la normale programmazione. Le News orologi di oggi devono dunque recuperare le notizie di (quasi) tre settimane: un periodo particolarmente ricco di novità soprattutto riguardo alle celebrities che hanno dominato la scena dell’orologeria. Accanto agli ambasciatori, però, dobbiamo registrare anche alcune novità a tema corporate: nuovi lanci, inaugurazioni ufficiali, curiosità. Mettetevi comodi: vi aspetta una panoramica completa sull’attualità dell’orologeria. Buona lettura!

    Valori umani

    Bvlgari ha nominato Jake Gyllenhall come nuovo Global Brand Ambassador. L’attore statunitense, premiato ai Bafta per I segreti di Brokeback Mountain (2005) e più volte candidato ai maggiori premi internazionali (dai Golden Globes agli Oscar), è noto tanto per i ruoli sul grande schermo quanto per l’impegno in progetti di promozione dei diritti universali, della non violenza e della difesa dell’ambiente. La stessa Bvlgari dichiara di averlo scelto perché incarna un’idea di lusso fatta di valori umani, cultura e relazioni autentiche. Sta di fatto che nella nuova campagna gli ha messo al polso un paio di versioni dell’Octo Finissimo Skeleton 8 Days. Fortunato…

    Salviamo il Sole

    Avete presente L’Ultima Missione: Project Hail Mary? Il nuovo film con Ryan Gosling (diretto da Phil Lord e Christopher Miller), appena uscito nelle sale, vede l’attore sfoggiare al polso per tutte le due ore e mezza di proiezione un TAG Heuer Connected Calibre E5. Uno smartwatch di nuova generazione, con la cassa in titanio grado 2 Dlc nero e il cinturino rosso in gomma, che vuole “fare da ponte fra tecnologia e determinazione umana”, per citare il comunicato ufficiale. Di sicuro ben interpreta le atmosfere fantascientifiche della vicenda, compagno ideale del protagonista impegnato in una missione solitaria per la salvezza della Terra. Anche se non sarà l’unico…

    Al polso di Miss Francia

    Festina ha un legame storico con il concorso di Miss Francia: da anni è partner della manifestazione e a ogni edizione sceglie la vincitrice come propria ambassador. Eletta Miss Francia 2026, Hinaupoko Devèze è quindi protagonista della nuova campagna del Brand: originaria di Thaiti, ha portato un tocco esotico sul set. I primi visual la vedono ritratta da un lato immersa nella vegetazione rigorosa della Polinesia francese, e dall’altro all’interno di un atelier d’artista, fra statue e bozzetti. La doppia ambientazione rimanda a due collezioni specifiche: Festina Ceramic e Festina Mademoiselle (accanto), che riassumono l’idea di femminilità del Marchio.

    Cronometro in volo

    Foto Tomas Sisk / Photonews via Getty Images courtesy Omega

    Il campione olimpico Armand “Mondo” Duplantis, detentore del record del mondo di salto con l’asta (6,31 metri) nonché ambasciatore di Omega, il 21 marzo scorso ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera a Torun, in Polonia. Così è diventato il primo atleta a vincere quattro titoli mondiali consecutivi di salto con l’asta indoor e ha stabilito un nuovo record dei campionati con la vertiginosa altezza di 6,25 metri. Per la cronaca, durante la gara l’atleta indossava il suo Seamaster Aqua Terra Ultra-Light, realizzato interamente in titanio e derivati. A dimostrazione che con l’orologio al polso si può anche volare.

    Giorno di festa

    Foto Artur Widak/NurPhoto courtesy IWC

    Domenica 14 marzo, Kimi Antonelli è entrato nella storia della Formula 1 conquistando la sua prima vittoria iridata al Gran Premio di Cina. Il pilota del Mercedes-AMG Petronas Formula One Team si è imposto sul circuito di Shanghai ed è diventato così il secondo vincitore più giovane di sempre in un gran premio. Ma non è finita qui. La Scuderia tedesca, di cui IWC è partner, ha festeggiato la doppietta grazie al secondo posto di George Russell. Per la cronaca: sul podio, Antonelli ha indossato un Pilot’s Watch Chronograph 41 Top Gun Oceana, mentre Russell il Pilot’s Watch Automatic 41 che porta il suo nome.

    In diretta tv

    I telesapettatori più attenti lo avranno sicuramente notato. Domenica 8 marzo, durante la diretta tv dell’attesissimo derby Milan-Inter, trasmessa su sette cnali sportivi, Alexandre Pato aveva al polso un Maestro 2.0 Meteorite di Gérald Charles, inconfondibile per la forma della cassa. Se lo indossasse a titolo privato o con un accordo one spot, nulla si sa al riguardo: attualmente non risultano collaborazioni ufficiali o contratti di testimonial tra l’ex attaccante del Milan e il marchio di orologi. Resta il fatto comunque che questo momento abbia dato una grande visibilità al Brand a livello internazionale.

    Redini in rosa

    Ancora a proposito di TAG Heuer, dal prossimo 1° maggio il Brand avrà un nuovo Ceo: Béatrice Goasglas. Lo ha annunciato Stéphan Bianchi, AD della divisione Watches and Jewelry di LVMH Group, definendo la nomina nel segno della continuità strategica. Entrata in azienda nel 2018, Goasglas ha rivestito ruoli chiave nei mercati dell’Asia Pacifico e delle Americhe, e ha contribuito allo sviluppo internazionale del Marchio. Nel suo nuovo incarico guiderà TAG Heuer puntando su innovazione, valorizzazione del patrimonio e partnership, in particolare quella con la Formula 1. Le auguriamo buon lavoro!

    L’espansione continua

    Non bastava Le Brassus. Audemars Piguet ha inaugurato un’altra manifattura a Meyrin, dedicata alla produzione dell’habillage (casse, bracciali) e allo sviluppo tecnologico. Ricavata dal restauro di un edificio anni Sessanta e ampliata con ulteriori costruzioni, la nuova sede raggiunge 9mila metri quadri e può accogliere fino a 350 dipendenti. Gli spazi sono progettati per favorire collaborazione, flessibilità e benessere, con aree modulari e tanta luce naturale. La struttura adotta soluzioni sostenibili, e vanta certificazioni Minergie, pannelli solari, recupero delle acque piovane e sistemi integgigenti di gestione energetica. Ottimo.

    Rarità all’asta. E in mostra

    Phillips, in associazione con Bacs and Russo, batterà all’asta un rarissimo Patek Philippe World Time Ref. 2523 del 1953. Con la cassa di 36 mm in oro giallo e il quadrante in smalto cloisonné che riproduce la mappa del Sud America, è uno dei due esemplari noti con questa configurazione e l’unico a essere mai stato offerto pubblicamente. Un autentico capolavoro di tecnica e alto artigianato che sarà il principale highlight della Geneva Watch Auction XXIII, in programma per il 9 e 10 maggio prossimi. La vendita si preannuncia già come “da record”: l’orologio ha una stima iniziale superiore ai 5 milioni di franchi svizzeri. Staremo a vedere.

    Chi fosse interessato a vedere fisicamente il Patek Philippe World Time Ref. 2523 e le altre rarità in vendita da Phillips, potrà farlo nei prossimi giorni a Milano, da Verga 1947. Martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile, infatti, lo storico retailer ospiterà gli highlight dell’asta nella boutique multimarca di via Vincenzo Capelli 4, sotto i grattacieli di Porta Nuova. Sarà l’unica possibilità per ammirare questi straordinari esemplari in Italia: l’esposizione fa parte di un tour che in aprile toccherà soltanto le principali capitali internazionali. Un’occasione da non perdere.

    Latest, aggiornamenti del 26-03-2026

    Fuori dal ring

    Foto @odieuxboby courtesy Richard Mille

    La famiglia di Richard Mille si allarga, ancora. E con “l’adozione” di Ilia Topuria si apre per la prima volta agli sport da combattimento. Nato in Germania, l’atleta georgiano-spagnolo – cintura nera di jiu-jitsu brasiliano e di wrestling, nonché pugile di alto rango – è campione imbattuto UFC (Ultimate Fighting Championship, l’organizzazione Usa di arti marziali miste) nei pesi piuma e nei pesi leggeri, con un record di 17 vittorie consecutive, molte delle quali conquistate per KO al primo round. Non a caso lo chiamano El Matador! Al polso, il Brand gli ha messo un leggerissimo l’RM 67-02 Automatic Extra-Flat, super-efficiente e aggressivo. Come lui.

    Talenti emergenti

    La 2a edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives ha un vincitore. Anzi, due: Hazemann & Monnin (accanto). Un nuovo Marchio fondato da un duo di orologiai, Victor Monnin e Alexander Hazemann, che ha aperto il proprio atelier in Svizzera nel 2024 (ma è frutto di un’amicizia più lunga, iniziata ai tempi del corso di orologeria frequentato da entrambi al Liceo Faure di Morteau, in Francia). A colpire la giuria di celebri addetti ai lavori è stato il loro School Watch, con indicazione istantanea delle ore saltanti e suoneria al passaggio, premiato durante una cerimonia che si è svolta a Parigi lo scorso 24 marzo. Ne risentiremo parlare presto, scommettiamo?

    p.s. Le News orologi non finiscono qui: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Puntata speciale delle Latest, dedicata alle prime novità comunicate dalle case di orologeria, fra quelle esposte in questi giorni a Ginevra

    Al via oggi i Geneva Watch Days, il “salone diffuso” attesissimo da molti appassionati. Nato nel 2020 per mantenere viva l’orologeria in un periodo “buio” in cui le grandi fiere erano state cancellate (causa Covid, ovviamente), negli anni è notevolmente cresciuto per numero di “espositori” e afflusso di pubblico (fino a raggiungere i 14mila visitatori dell’anno scorso). Questa sesta edizione, che animerà la città sul Lemano fino al 7 settembre, riunisce infatti 66 brand (contro i 17 degli esordi), di tutti i segmenti di mercato. Fra i partecipanti si incontrano marchi indipendenti e che fanno capo ai grandi gruppi, marchi industriali e artigianali, marchi famosi e sconosciuti ai più.

    Soprattutto, i Geneva Watch Days sono diventati l’appuntamento autunnale che fa da contraltare a Watches and Wonders, l’evento primaverile per eccellenza. Insieme, queste due manifestazioni concorrono a rendere Ginevra l’indiscussa e riconosciuta capitale dell’industria delle lancette. Tant’è che i Geneva Watch Days ormai rappresentano un momento di lancio importante sia per gli orologi “in pronta consegna”, sia per quei pezzi che arriveranno sul mercato nell’ultimo trimestre. Nelle Latest di oggi trovate quindi una nostra prima selezione di novità, di tutti i generi e di tutte le fasce di prezzo.

    Un elenco di 10 esemplari che non ha alcuna ambizione di essere esaustivo, non intende riunire i modelli più rappresentativi né pretende di identificare nuove tendenze. Le Latest di oggi vogliono semplicemente darvi l’idea di quanto è esposto ai Geneva Watch Days, proporvi qualche assaggio, restituirvi qualche suggestione. Poi, al termine di questi quattro giorni di incontri, visite private e sessioni di touch & try, la prossima settimana, riprenderemo i fili del discorso. Partecipiamo ai Geneva Watch Days con il nostro inviato, Sergio Galanti. Che ci racconterà quale atmosfera si respirava in riva al lago, quello che lo ha colpito particolarmente, cosa che gli è piaciuto di più. Restate sintonizzati…

    Latest… in ordine alfabetico

    BVLGARI Bronzo Chronograph e Bronzo Gmt
    In pratica un Aluminum, ma in bronzo. Anzi due: un Cronografo e un Gmt. In entrambi la cassa resta quella di sempre: rispettivamente di 41 e 40 mm di diametro, impermeabile fino a 10 atm, con la consueta lunetta personalizzata dal doppio logo. Mentre il movimento automatico nel primo caso è il calibro B381 (base Sellita e modulo Dubois-Depraz), nel secondo il calibro B192 (in-house). Certo fa una certa impressione non vedere il solito contrasto fra il metallo algido e il caucciù, ma ci faremo l’abitudine. A quando la versione “solo tempo”?

    CZAPEK & CIE Antartique Rattrapante “R.U.R.”
    L’acronimo nel nome sta per Rossum’s Universal Robots, il dramma scritto dell’intellettuale ceco Karel Čapek nel 1920 che ha ispirato questa revisione del modellodel 2021. Il nuovo cronografo sdoppiante è infatti decorato dalla testa di un robot (minuziosamente incisa al laser e con gli occhi che cambiano colore), parte integrante della meccanica sfoggiata lato quadrante. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 42,5 mm e il movimento automatico, calibro SXH6 (sviluppato in esclusiva), con autonomia di 60 e doppia ruota a colonne. Edizione limitata di 77 esemplari.

    FAVRE LEUBA Chief Skeleton
    In assoluto, il primo orologio scheletrato nei 288 anni di storia del marchio. La cassa è quella tipica della collezione: a cuscino, misura 40 mm di diametro ed è relizzata in acciaio, anche Adlc antracite. Il movimento di manifattura è stato progettato in collaborazione con AMT e studiato proprio per offrire un’architettura “aperta”, dalla massima trasparenza. Due le versioni, entrambe a carica automatica: calibro FLS01 con finitura color oro, e FLS02 con finitura antracite. Ciascuna è sviluppata in diverse referenze, sette in tutto. A partire da 4.000 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Première
    La Marca ginevrina arricchisce la celebre collezione di due inedite variazioni sul tema, fra loro distinte per il colore del quadrante: salmone o “blu nuvola”. Ambedue con cassa di 38,5 dall’impronta gender-free, interpretano un gusto molto più attuale rispetto alle referenze già in catalogo: forse per il quadrante con i numeri arabi, forse per il bracciale in acciaio a cinque file, tipo Jubilée. Riguardo alla meccanica, monta un movimento automatico basato sul calibro G100 di La Joux-Perret, con autonomia di 68 ore. 2.095 euro.

    FURLAN MARRI Disco Onyx Diamonds
    Presentato in anteprima a Ginevra la scorsa primavera, ora è fisicamente pronto. In tutta la sua essenzialità, valorizzata dai materiali preziosi. La cassa di 38 mm in acciaio, con lunetta a gradini, corona integrata e minuscole anse nascoste, ora accoglie un quadrante in onice con indici incastonati di diamanti (sintetici), taglio baguette. Il movimento è sempre il calibro Eta/Peseux 7001, a carica manuale, rieborato “in casa” e accuratamente rifinito a mano. Il bracciale in acciaio, dalla texture intrecciata, sembra planato dagli anni ’70. Per il 2025 la produzione è limitata a 100 esemplari. 3.500 franchi svizzeri.

    GERALD CHARLES Masterlink Gem-Set
    L’idea è quella di perseguire la visione di “creatività artistica, maestria tecnica” affermata da Gérald Charles Genta. Per questo il Marchio che porta il suo nome ha si è fatto ispirare dal Sarawak, un pezzo unico creato dal Maestro nel 2007. E ha creato questo esemplare-gioiello con la lunetta tempestata di baguette di zaffiri blu, zaffiri rossi o tzavoriti (tagliati su misura) e indici coordinati. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm dal design esclusivo e il bracciale integrato realizzato in-house. Il movimento automatico, ultrapiatto, è il calibro 1.0 con microrotore decentrato. In 10 esemplari per tipo di gemma.

    LEROY Osmior Bal du Temps
    Dopo anni di assenza, riappare sul mercato un nome altisonante, di quelli che hanno fatto la storia dell’orologeria. E torna con questa grande complicazione in cui sono riuniti ripetizione minuti e tourbillon, in omaggio alla tradizione orologiera di cui il Marchio è stato protagonista. Monta però un movimento di nuova concezione: il calibro L610SQ, a carica manuale e con autonomia di 90 ore. La cassa a tamburo, di 43 mm di diametro, è disponibile in tre versioni: titanio grado 5 con giro delle ore rodiato soleil, oro rosa con giro delle ore antracite soleil, oppure platino con giro delle ore Adl blu soleil. Di altissimo livello le finiture.

    ORIS x BWD ProPilot Altimeter “Mission Control”
    Realizzato in collaborazione con Bamford Watch Department, un Pro-Pilot Altimeter come non s’è mai visto. La cassa di 47 mm è leggerissima ma super-resistente, perché realizzata in un composito di fibra di carbonio, con lunetta e fondello in titanio Pvd grigio. Il display assume vivacissimi accenti cromatici – giallo, lime e rosso – a sottolineare le funzioni. In primis l’altimetro sul réhaut, che misura la pressione dell’aria e l’altitudine fino a 19.700 piedi, da impostare con la corona al 4. Il movimento automatico è il calibro Oris 793, con 56 ore di autonomia. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.500 euro.

    PERRELET Joséphine
    La storica Maison si serve dell’esclusiva tecnologia del Doppio Rotore per rendere omaggio a due grandi donne del passato: Joséphine de Beauharnais, la moglie di Napoleone Bonaparte, e Cleopatra, la regina dell’Antico Egitto. Qui la tecnologia brevettata assume quindi la forma di una pioggia di diamanti simili a fuochi d’artificio o di un ventaglio con inserti in madreperla e diamanti, ma mantiene inalterata la funzionalità e concorre alla ricarica. Le tante referenze in titanio, con la cassa di 36,5 mm di diametro e il movimento di manifattura, si distinguono per il colore dei quadrante e per la lunetta, liscia o incastonata di diamanti. Da 6.000 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak [X Crystalium]
    Uno degli orologi più innovativi di sempre tiene fede al proprio buon nome. E torna in versione X con un inedito quadrante in Crystalium, un materiale a base di rutenio che viene sottoposto a un processo lento e controllato di cristallizzazione per deposizione di vapore. Il risultato è una struttura di cristalli naturali simili a frattali, sempre diversa, che qui è trattata con un Pvd oro rosa. La cassa è in titanio Dlc nero, il movimento automatico è il calibro UN-230 di manifattura. Edizione limitata di 50 esemplari. L’orologio è interessante e meriterebbe un approfondimento: intanto potete leggere qui…

    p.s. Contrariamente a quanto facciamo di solito, in queste Latest abbiamo inserito solo alcuni prezzi, i più accessibili. Sarà nostra premura completare le informazioni con quelli mancanti, non appena saranno comunicati dalle case.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Torna l’appuntamento con le più recenti novità da polso – latest, appunto -, presentate ufficialmente dai vari marchi negli ultimi quindici giorni. Per tenervi informati nel caso non riusciate a guardare quotidianamente i social media dell’orologeria. E aggiornarvi su cosa offre il mercato nelle varie fasce di prezzo. Con brevi presentazioni, come al solito, in grado di raccontarvi l’essenziale senza farvi perdere tempo. Poi, per conoscere nel dettaglio qualche modello in particolare, potete sempre andare sul relativo sito ufficiale. Le nostre Latest servono proprio a questo…

    Latest oltre 50mila euro

    RICHARD MILLE RM 65-01 Chronograph
    Il cronografo sdoppiante del Brand (di cui ci siamo già occupati qui) torna in una nuova, coloratissima versione. Anzi, due: con la cassa in Quartz Tpt (a base di silice e resine) declinata nei toni più intensi dell’azzurro cielo oppure del giallo (entrambi molto solari), ciascuna in tiratura limitata di 120 esemplari. Nulla cambia invece riguardo al movimento automatico, come sempre “di forma” e fornito di 60 ore di autonomia nonché di ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. Avremo modo di riparlarne presto. Prezzo non disponibile.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Tourbillon Cronografo
    La Collection Excellence Platine si arricchisce con questo complicato. Il cui movimento meccanico a carica manuale, calibro 3200, concentra tourbillon, cronografo monopulsante e indicazione dell’autonomia (di 60 ore). Cassa (42,5 mm), quadrante, fibbia e perfino le impunture del cinturino sono in platino. L’orologio è naturalmente certificato dal Punzone di Ginevra ed è realizzato in un’edizione limitata di 50 esemplari, solo per estimatori. Prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE DB Eight
    Nuovo look per il cronografo monopulsante della Casa. Che al Siar Summer Event di Mexico City si è moltiplicato in due ulteriori versioni: blu con cassa (42,4mm) in oro bianco, oppure color cioccolato con cassa in oro giallo. Immutato resta il calibro DB3000 concepito da Denis Flageollet: a carica manuale, con ruota a colonne e autonomia di 60 ore, si distingue per il grande contatore istantaneo dei minuti crono a ore 6. Che lo rende in apparenza simile a un classicissimo “solo tempo”. 98.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    GERALD CHARLES Maestro 9.0 Roman Tourbillon
    Prende nome dai numeri romani, ma colpisce soprattutto per il quadrante, in oro rosa martellato ovviamente a mano: un lavoro artigianale che rende ogni pezzo unico. La cassa (39 x 41 mm) in acciaio ha la tipica lunetta a gradini rivestita con un trattamento galvanico blu. Il movimento, meccanico a carica automatica, è dotato di tourbillon a un minuto e di massa oscillante da un motivo a nido d’ape disegnato illo tempore dal maestro Gérald Genta. Edizione limitata di 90 esemplari, 82.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Tra 10mila e 30mila euro

    BOVET Récital 12
    Il primo esemplare della Maison fornito di bracciale, ha un’impronta sport-chic. Realizzato in due anni di sviluppo con l’idea di essere portato tutti i giorni, è interamente in titanio grado 5. La cassa (40 mm) presenta il quadrante guilloché decentrato, che rivela parte del movimento. Il calibro a carica manuale, prodotto in-house (spirale compresa), vanta un’eccezionale autonomia di 7 giorni, la cui indicazione è riportata tra le ore 12 e le ore una, mentre a ore 9 sono presenti i piccoli secondi. Curatissimi i dettagli, maniacali le finiture. 29.800 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BELL & ROSS BR05 Artline Steel & Gold
    Il bicolore come non s’è mai visto, con l’oro rosa decorato da scanalature verticali. Coerente con l’esemplare introdotto nel 2022, il cui motivo conferiva una connotazione “artistica” alla collezione – da qui il nome. Con la cassa (40 mm) e il bracciale integrato in acciaio, e il quadrante soleil cioccolato, monta il consueto movimento automatico BR-Cal.321, su base Sellita SW300-1A, con autonomia di 54 ore. In preordine (consegna a luglio), 12.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M

    L’orologio passe-partout della Maison di Biel torna con il quadrante laccato nero (e privo del caratteristico motivo teak). In tre formati: con la cassa in acciaio da 41, da 38 o da 34 mm di diametro. Tutt’e tre con movimento Co-Axial Master Chronometer, a carica automatica: il calibro 8900 con 60 ore di autonomia montato nel primo, il calibro 8800 con 55 ore di autonomia negli altri due. Leggermente diverse anche le indicazioni nel modello più piccolo, ma tutti con lo stesso bracciale e lo stesso prezzo: 7.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M
    Armand “Mondo” Duplantis, Brand ambassador dal 2020, lo scorso aprile ha superato “il muro” dei 6 metri e 24 centimetri. E oggi la Casa biennese lo festeggia con questo esemplare dedicato, ricco di dettagli personalizzati: a cominciare dai colori, che sono quelli della bandiera svedese, per passare alla lancetta dei secondi centrali che ricorda l’asta per saltare… La cassa (41 mm) è in acciaio lucido-satinato, il movimento automatico è il calibro Co-Axial Master Chronometer 8900, con 60 ore di autonomia. 7.000 euro.

    ORIS Divers Sixty-Five Calibre 400
    Il Brand racconta di averlo realizzato dopo insistente richiesta della propria community di appassionati. La celebre collezione di subacquei dall’estetica d’antan monta infatti qui per la prima volta il calibro 400 di manifattura, dotato di 5 giorni di autonomia e notevole resistenza ai campi magnetici. Interamente in acciaio, ha la cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 bar, e il quadrante soleil in una brillante tonalità di verde. Come tutti gli esemplari con questo movimento automatico vanta una garanzia di 10 anni e una manutenzione consigliata nello stesso intervallo di tempo. 3.600 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Creato per festeggiare i 25 anni dell’omonima collezione, si distingue per il bel contrasto fra il quadrante panna e i contatori verde scuro. La cassa (41 mm) è in acciaio, il movimento automatico è il calibro FC-391, prodotto dai “cugini” di La Joux-Perret con modulo per la cronografia. Il packaging include tre cinturini intercambiabili. Edizione limitata di 1.888 esemplari, 3.495 euro.

    JAGUAR Balancier
    Il genere è quello degli Open Heart, diventato ormai un “classico” dell’orologeria meccanica. La collezione, articolata in quattro referenze, vede al top (secondo noi) questa versione con quadrante verde e dettagli color oro rosa, a contrasto. Interamente realizzato in acciaio, ha la cassa extralarge (44 mm), la lunetta ottagonale fissata da 4 viti, il bracciale integrato dal design complesso, definito Snake. Il movimento automatico è un calibro Newton, sviluppato da Soprod – che come il Marchio appartiene al Gruppo Festina. 1.995 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC X MR PORTER Modello Cinque ref. U5S-MP
    L’esemplare è ormai noto, ma questa versione – lanciata proprio oggi – non ha precedenti. Realizzata in collaborazione con il celebre portale di moda online, è particolare non solo per il color salvia, ma anche per la finitura mat di tutte le superfici, che la rendono super-tecnica. La cassa in acciaio (solo 36 mm di diametro) è impermeabile fino a 30 bar, il movimento automatico è il calibro Sellita Sw200-1b, il cinturino in Tpu è intercambiabile con un altro in pelle scamosciata, incluso nel packaging. Edizione limitata di 50 esemplari, 850 euro.

    PLEIN SPORT Eclipse
    Nasce come femminile ma si presta anche ai polsi maschili dei fashion addicted, grazie alle dimensioni della cassa non troppo minuscole (36 mm). E anche per l’estetica tosta, dominata dal lettering del Marchio sulla lunetta e dall’iconico “graffio” sul quadrante. Due le versioni: in acciaio bicolore oppure color oro giallo, entrambe con il bracciale personalizzato dalla testa della Tigre in 3D. Il movimento al quarzo è realizzato da Seiko. 229 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch FE
    Per chi vuole sentirsi fit senza svenire dal prezzo, il nuovo smartwatch del produttore promette di tenervi d’occhio 24 ore su 24, pessime abitudini di sonno estive comprese. Con oltre 100 modalità di allenamento, sarà come avere un personal trainer al polso, ma senza i rimproveri per la pizza della sera prima! Disponibile in tre colori per essere abbinato all’outfit da palestra (o da divano), è l’amico perfetto per chi vuole prendersi cura di sé… o almeno fingere di farlo con stile! 199 euro. (Fabio Parri)

    CLUSE Féroce Mini
    Un accessorio moda dai colori vitaminici. Interamente in acciaio Pvd oro giallo, ha la cassa lady size (31,5 mm), il movimento al quarzo e il quadrante con pattern d’ispirazione “organica”. In due cromie: turchese come il mare o arancione come il sole al tramonto. Un piccolo bijou perfetto per l’estate. 109,95 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Nizza
    Continua il tour immaginario del Fashion brand, vocato al viaggio per definizione. In questo caso la mappa su mezzo quadrante è delimitata proprio dalla Costa Azzurra, dove si trova la città presente nel nome, mentre l’altro mezzo quadrante è decorato dal lettering del Marchio. Con la cassa (30 mm) in acciaio e il movimento al quarzo, si allaccia al polso con il cinturino in pelle dall’iconica stampa Geo Map. 99 euro.

  • Gérald Charles, le forme del Maestro e qualche ricordo

    Gérald Charles, le forme del Maestro e qualche ricordo

    Charles Gérald Genta. Il più grande disegnatore d’orologi che la Svizzera abbia conosciuto negli ultimi cinquant’anni. E sì che di fantastici disegnatori ce ne sono stati e ce ne sono tanti. Uno meglio dell’altro, ma lui… Lui vive ancora nelle sue opere, alcune delle quali ancor oggi vengono riprese, elaborate e continuano imperterrite ad avere successo. Il Royal Oak di Audemars Piguet è ancora la colonna portante del marchio; il Nautilus di Patek Philippe ricercato dai collezionisti di tutto il mondo; l’IWC Ingénieur continua a stupire…

    E l’Octo è uno dei nuovi successi di Bulgari, che acquistò il marchio Gérald Genta nel 2000. Lo acquistò perché una serie di mutamenti del mercato e qualche errore avevano messo in ginocchio il creatore, che nel 1969 aveva trasformato il proprio nome in un marchio leggendario. Ma il Maestro non rimase con le mani in mano: prese il proprio primo nome, lo trasformò in cognome e nel marzo del 2001 riprese l’attività con il nome di Gérald Charles.

    Non posso dire d’essere stato suo amico: sarebbe esagerato. Ma ho avuto la sua fiducia. Verso la fine degli anni Novanta ero a Ginevra, all’Hôtel des Bergues: per una delle solite visite, andavo alla boutique Patek Philippe in rue du Rhône, a poche decine di metri di distanza. Bella giornata, esco in anticipo per andare a visitare un fantastico negozio di macchine fotografiche, famoso per i suoi buoni prezzi.

    Invece di fare il giro dell’enorme edificio, decido di uscire dalla parte posteriore, passando per il bar. Gérald Genta era lì (di fatto abitava all’Hôtel des Bergues e il bar era il suo salotto) e mi chiama per ringraziarmi di un articolo che avevo da poco scritto su di lui. Chiacchierando comincia a raccontare, con l’aiuto di un taccuino. Disegna il Royal Oak: questo l’ho fatto io. Il Nautilus: questo l’ho fatto io. E così via. Il taccuino delle meraviglie.

    Bisogna sapere che a quei tempi i disegnatori, come i grandi tecnici, erano di fatto sconosciuti al pubblico. Si sussurrava di loro, ma sembravano leggende perché il loro nome non lo trovavi mai in alcun libro, in alcuna cartella stampa. Avevano venduto il frutto del proprio ingegno al marchio e il marchio ne diventava l’autore. I creativi scomparivano nella nebbia.

    Tornato in redazione ne parliamo a lungo con Renato Giussani, per molti anni mio compagno di avventure orologiere, e decidiamo che non c’è nulla di male nel dire una verità che rende onore a tutti: creativi e marchi. Pubblichiamo un articolo sull’argomento e a dire il vero non troviamo opposizioni. A parte un paio di marchi che ci chiedono se siamo sicuri di quel che diciamo (sì: abbiamo i disegni di Genta), gli altri si affrettano a sdoganare i migliori creativi e a usarli come buon argomento di marketing.

    Un creativo ha sempre un punto di riferimento, un oggetto, un mondo o comunque un faro per individuare un porto sicuro. Per la grande trilogia dei subacquei di lusso, ad esempio, Charles Gérald Genta prende come riferimento le attrezzature dei palombari, “traducendone” le caratteristiche nelle dimensioni e nell’estetica di un orologio di lusso. E questo è un fatto ormai ben noto. Molto meno nota, però, è l’ispirazione per le ultime collezioni proprie, quelle uscite con il nome di Gérald Charles.

    Nella sua maturità Charles Gérald Genta aveva deciso di cambiar fonte di ispirazione, passando dagli oggetti della tradizione quotidiana alla grande architettura. In particolare era rimasto affascinato dalla genialità di un grandissimo architetto, guarda caso nato anche lui in Svizzera, ma come Genta di origine italiana: Francesco Borromini (1599/1667). Che rivoluzionò il Barocco portandolo a diventare uno stile maturo e proiettato nel futuro.

    Ne parleremo ancora prossimamente, ma sta di fatto che per un romano (città che ancor oggi si divide fra i tifosi del Bernini e quelli del Borromini) il richiamo con la pianta da San Carlo alle Quattro Fontane è un legame evidente anche per chi non ha studiato architettura. La cosa divertente è che tutti hanno pensato ad un vezzo celebrativo, scoprendo che il nome della collezione era Maestro. Ma Genta aveva in mente il Maestro dell’architettura: Borromini…

    Oggi la collezione Maestro (che di fatto ha continuato la produzione, sia pure in pochi esemplari su richiesta) sorprende con Gérald Charles Maestro Anniversary. Una edizione limitata a 252 esemplari, una edizione che celebra i venti anni dalla fondazione. Un orologio per ogni mese dall’inizio del 2000 alla fine del 2020. Ciascuno dei collezionisti potrà scegliere un mese particolarmente significativo, ovviamente se è ancora disponibile: il che vuol dire non aspettare troppo a prenotare.

    L’edizione sorprende per la semplicità dell’impianto estetico (borrominiano, rivisto in chiave attuale), per la grafica chiarissima sulla quale spiccano gli indici (molto ben leggibili) e il datario di grandi dimensioni. Grandi, non grandissime, per via delle limitazioni tecniche imposte dalla particolare forma della cassa.

    Sorprende per il cinturino in caucciù (il cui disegno proviene dagli sterminati archivi di Charles Gérald Genta) che prelude all’ultima sorpresa: l’impermeabilità garantita fino a 10 atmosfere. Il che vuol dire: il marchio ha dovuto farsi produrre su misura una guarnizione O-ring specifica. Il vero Maestro si vede anche alla luce di questi dettagli.