Giornale Degli Orologi
Menu
Menu

Tag: Harry Winston Emerald Collection

  • Harry Winston accende la Emerald Collection

    Harry Winston accende la Emerald Collection

    «People will stare. Make it worth their while». Ossia, più o meno: «Le persone ti fisseranno. Fa che il loro tempo valga la pena». È una celebre frase di Harry Winston, il “re dei diamanti”, la cui azienda omonima fa parte dal 2013 di Swatch Group. Motivo per cui, oltre che nella realizzazione di gioielli da sogno, ha sviluppato un savoir-faire anche nell’orologeria che trae ispirazione dalla storia della maison. Una storia iniziata nel 1932, in periodo di Art Déco, quando nel panorama internazionale nacquero alcuni orologi che fanno sognare ancora oggi. Uno per tutti, il Reverso di Jaeger-LeCoultre.

    Una storia che, nel caso di Harry Winston, ha virato con forza verso l’alta orologeria nel 1989, con la presentazione della prima collezione. Concretizzata negli anni 2000 con la serie speciale Opus. E consolidata nel 2007 con l’apertura della propria manifattura a Ginevra. Una storia che si nutre di orologi come The Ultimate Quadri Tourbillon, il Premier Majestic Art Déco o di collezioni come la Emerald Collection. Una linea che è riduttivo definire prêt-à-porter, data la sua preziosità, ma che davvero è la più portabile e quotidiana del portafoglio di Harry Winston.

    Harry Winston da cima a fondo

    È anche la più giovane, perché ha fatto il proprio esordio nel 2016 con il modello con cassa da 18 mm. Un orologio diventato in breve un successo e che ha convinto Harry Winston a portare le dimensioni a 33 mm nel 2019, per parlare anche a un pubblico maschile, che ama l’eleganza non ostentata né sovradimensionata. Nonostante sia disponibile anche con i diamanti.

    Attenzione però. Quando parlo di 18 o 33 mm mi riferisco alla larghezza, perché le casse della Emerald Collection non sono tonde né quadrate, ma di forma. E che forma. Gli otto lati richiamano quelli del taglio smeraldo in gioielleria, che è poi anche il logo di Harry Winston, ripreso in tutti i Salon del marchio nel mondo, attraverso le vetrine personalizzate a forma ottagonale.

    I modelli da 18 mm, proprio perché femminili, mettono l’accento sulla lunetta incastonata di diamanti. La cassa da 33 mm è invece più architettonica, grazie alle geometrie nette e al quadrante con i dettagli smussati. 

    Le novità della collezione

    Della collezione abbiamo già parlato un paio di anni fa (vedi qui), ma mi piace tornarci perché ora Harry Winston ha introdotto alcune nuove referenze che la arricchiscono ancora di più. Piccoli dettagli per distinguere gli orologi, i quali mantengono comunque alcune caratteristiche comuni.

    Queste ultime sono principalmente i 44 diamanti taglio brillante che ornano la lunetta e le anse e, su alcune referenze già in collezione, l’iridescenza naturale del quadrante in madreperla. Oltre alla cornice della minuteria che è composta sempre da 44 diamanti taglio brillante, ma più piccoli.

    Le novità stanno invece nel cinturino, nel bracciale e nelle pietre di colore incastonate sul quadrante a formare gli indici delle 3, 6, 9 e 12. Harry Winston ha infatti dato ai nuovi orologi un tocco di rosso, con l’elegante cinturino in satin a doppio giro che spicca per la tonalità accesa. E, se si parla di pietre e di rosso, non si può non parlare di rubini.

    L’indice delle ore 12 è infatti un rubino taglio smeraldo, quelli delle 3, 6 e 9 sono interpretati con altrettanti rubini taglio brillante. La caratura totale delle gemme più vivide è di circa 0.023 carati. Il totale dei diamanti che ornano cassa e quadrante invece arriva a circa 0.60 carati.

    Il cinturino di satin rosso, con fibbia ad ardiglione, è montato sia sulla cassa in oro bianco sia su quella in oro rosa. Alla cassa in oro rosa, Harry Winston ha scelto di abbinare anche un bracciale in maglia milanese dello stesso materiale. Una novità, poiché in collezione c’era finora solo il bracciale mesh in oro bianco.

    Il gusto di scegliere Harry Winston

    Nella piccola cassa è alloggiato il classico movimento svizzero al quarzo, di alta gamma, calibro HW1040 con visualizzazione di ore e minuti. A differenza del 33 mm, dove il movimento è automatico e sul quadrante sono presenti anche il datario a ore 6 e la lancetta centrale dei secondi.

    Del resto, orientarsi sulla Emerald Collection di Harry Winston significa essere amanti più della preziosità delle pietre che della raffinatezza della meccanica. Decorato con intense tonalità di rosso, diamanti e madreperla, è un accessorio di lusso per donne che desiderano sia la praticità di un orologio sia il fascino distintivo dei gioielli di Harry Winston. Ciò non toglie che chi sceglie questo classico contemporaneo dell’orologeria al femminile si distingue anche per il gusto evoluto. Non il tradizionale orologio-gioiello, ma l’orologio fatto da chi i gioielli li sa fare anche meglio. Con la benedizione di un colosso come Swatch Group. Ce n’è a sufficienza per considerare la Emerald Collection il punto di arrivo di chi intende associare gusto e passione senza cedere sull’eccellenza.

  • Harry Winston Emerald collection. Effervescente femminilità

    Harry Winston Emerald collection. Effervescente femminilità

    Le origini sono evidenti già nel nome. La collezione Harry Winston Emerald deriva dal taglio smeraldo, diffuso in gioielleria per le gemme più preziose. Un taglio rettangolare (qualche volta quadrato), perfettamente simmetrico: con i lati sfaccettati a gradino e la parte superiore smussata, è in grado di rivelare il colore più intrinseco della pietra, di amplificarne lo splendore profondo con giochi di luce. Forma tipica dell’Art Déco, all’inizio era applicato proprio agli smeraldi, per valorizzarne la purezza e l’intensità cromatica. Poi si scoprì che era perfetto anche per i diamanti, di cui metteva in evidenza lo scintillio ed esaltava il fuoco multicolore.

    Il taglio favorito di Harry Winston

    Secondo la tradizione, il taglio smeraldo era quello preferito da Harry Winston in persona, proprio per la capacità di svelare al massimo lo sfavillare delle gemme. Si dice infatti che il grande gioielliere americano (1896/1978) – non a caso chiamato “il re dei diamanti” – non solo ne apprezzasse la complessa geometria, ma lo considerasse il più elegante in assoluto. Quindi lo scelse come taglio di riferimento per le proprie creazioni: sia nel caso di quelle del tutto nuove, sia per i pezzi storici riaggiornati nelle fogge e nelle montature.

    E tale è rimasto fino ai nostri giorni. Tant’è che il taglio smeraldo si ritrova come cornice alle iniziali nel logo della maison. E in molti esemplari contemporanei, soprattutto di alta gioielleria: incredibili solitari ad alta caratura, pendenti sospesi a principeschi collier, sontuosi anelli di fidanzamento… E, in orologeria, nella Harry Winston Emerald Collection, appunto. In cui il taglio smeraldo ritorna stilizzato nella silhouette ottagonale della cassa “di forma”, e nel logo applicato sul quadrante a ore 12. Quest’ultimo sostituito talvolta da una vera e propria pietra preziosa (di solito un diamante o uno zaffiro colorato) – ovviamente taglio smeraldo.

    Qualche aneddoto

    Nulla però mi toglie dalla mente che dietro questa predilezione ci sia qualcos’altro. Sarà forse un caso, ma nel 1930 Mr. Harry Winston acquistò in una vendita all’incanto un diamante taglio smeraldo da 39 carati. Una pietra che fece scalpore, perché si trattava del più grosso diamante all’epoca mai battuto in un’asta pubblica negli Stati Uniti. Erano trascorsi dieci anni da quando il giovane ucraino aveva aperto la sua prima società a New York, The Premiere Diamond Company, sulla Quinta Strada. Ed era ancora molto lontano dal successo planetario che poi lo portò a competere con le storiche maison della vecchia Europa. Ma quella gemma deve aver segnato una pietra miliare nella sua carriera.

    E, prima ancora, sembra stato proprio uno smeraldo a dimostrare lo straordinario dono di cui Mr. Winston pare fosse dotato. La leggenda vuole che, ancora dodicenne, Harry – figlio di un piccolo bijoutier che era venuto in America in cerca di fortuna – avesse acquistato per pochi soldi in un banco dei pegni un anello con una pietra verde. Dopo averlo pulito accuratamente, lo consegnò al padre, che sbalordito lo riconobbe come uno smeraldo e lo rivendette due giorni dopo a 800 dollari. Per molti un segno della conoscenza innata delle pietre preziose posseduta da Harry Winston, quasi fosse la reincarnazione di un esperto diamantaire o di un appassionato collezionista.

    La Harry Winston Emerald Collection

    Sta di fatto che la passione del fondatore della Maison per il taglio smeraldo oggi appunto rivive nella Harry Winston Emerald Collection. Lanciata nel 2016, la linea di orologi-gioiello è stata via via ampliata nel tempo con tanti modelli; diversi per formato e materiali, talvolta animati da un movimento automatico o forniti di bracciale in maglia milanese (sempre in oro bianco o rosa). Quest’anno poi è stata ulteriormente arricchita da preziosissime versioni “a segreto” – The Ultimate Emerald Signature e The Emerald Signature by Harry Winston – con tormaline Paraiba o zaffiri blu.

    Ma sono usciti di recente anche alcuni esemplari “prêt-à-porter”, illustrati nella gallery qui sopra, su cui preferisco concentrarmi per la freschezza del look e l’originalità del decoro. Non vorrei essere fraintesa: la nuova Harry Winston Emerald Collection è composta da quattro referenze con la cassa rigorosamente in oro bianco, sempre incastonata da oltre mezzo carato di diamanti (0.58 per l’esattezza). Ciascun esemplare costa 13.600 euro, quindi non è proprio per tutte. Ma ha un’inclinazione fashion, modernissima ed esuberante, una carica di energia che non può non colpire. Per il carattere iperfemminile, per i colori di tendenza, per il cinturino a doppio giro, per la particolarità del quadrante. O forse per tutte queste cose insieme.

    I quattro orologi hanno infatti la cassa di piccole dimensioni, adatta anche ai polsi più esili ma che spicca nella monocromia dell’insieme. Formano una tavolozza di colori vivaci ma non scontati: turchese, arancione, viola e nude; che oltretutto sono tonalità perfette per l’estate, perché risaltano al massimo sulla pelle abbronzata. Quadrante e cinturino in raso presentano esattamente la stessa sfumatura e danno un senso di continuità che accentua l’impatto visivo dell’orologio. Il quadrante poi è ornato da cabochon in madreperla inframmezzati qua e là da piccoli diamanti. L’appeal è ludico e raffinato insieme, l’effetto è frizzante e perfino goloso. Da provare.