Giornale Degli Orologi
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Tag: Michael Kors

  • Ces 2021. Fossil Group annuncia una nuova line-up di smartwatch

    Ces 2021. Fossil Group annuncia una nuova line-up di smartwatch

    Novità per gli smartwatch di Fossil Group dal Ces 2021 di Las Vegas, da poco concluso. Il colosso texano ha infatti confermato la propria volontà di mantenere in vita, praticamente da solo, il sistema operativo Wear OS, che langue in attesa di sapere quali sono i piani di Google dopo l’acquisizione di Fitbit. Tre i nuovi modelli presentati al pubblico.

    Il sistema Lte di Fossil

    Fra le news di Fossil Group al Ces 2021, in primo piano c’è sicuramente il Fossil Gen 5 Lte. Come è facile intuire dal nome, si tratta di uno smartwatch dotato di connettività Lte, una novità per gli orologi del produttore. Realizzato a partire da una piattaforma tecnologica ben rodata, anche se non più nuovissima, il Gen 5 Lte sarà disponibile negli States a partire dalla prossima primavera, mentre ancora non è dato sapere se raggiungerà i nostri lidi.

    Con la cassa in acciaio nelle due colorazioni nero oppure oro rosa, e il display digitale touchscreen da 1,3”, offre funzionalità quali frequenza cardiaca, Nfc, Gps, altimetro, accelerometro, giroscopio, luce ambiente, microfono, altoparlante. La durata della batteria è maggiore di 24 ore (in base all’utilizzo), più giorni in modalità estesa. Ed è fornito di cinturino intercambiabile.

    Michael Kors al Ces 2021

    Anche la seconda novità di Fossil Group presentata al Ces è un Wear OS. Cambiano però marchio e pubblico di riferimento. Il Michael Kors Access Gen 5E non è equipaggiato con connettività Lte ma è comunque dotato di tutte le caratteristiche essenziali, tra cui la possibilità di monitorare benessere e salute, uno speaker per le chiamate via Bluetooth e la capacità di effettuare pagamenti contactless servendosi del modulo Nfc integrato.

    In questo caso il display digitale touchscreen è da 1,19”. Due le versioni disponibili: il Michael Kors Access Gen 5E Darci, della collezione bestseller, progettato con un design alla moda; e il più sportivo Michael Kors Access Mkgo, con cinturino in silicone e cassa in alluminio. La durata della batteria è di 36 ore, oppure di una settimana in modalità orologio.

    L’ibrido di Skagen

    Ultimo ma non per questo meno interessante, lo Skagen Jorn Hybrid Hr. Si tratta, anche in questo caso è facile capirlo dal nome, di uno smartwatch ibrido, ossia con un aspetto da orologio classico ma dotato della tecnologia necessaria a notificare la ricezione di allerte e messaggi. Declinato in varie colorazioni e misure, ha la batteria che promette una durata di oltre due settimane e il plus della ricarica rapida (in 50 minuti raggiunge l’80 per cento).

    Disponibile sempre a partire dalla primavera, il Jorn Hybrid HR si caratterizza per l’utilizzo di un display da 27.9 mm e-ink, la stessa tecnologia impiegata dai lettori di ebook, caratterizzata da un’ottima visibilità alla luce solare. Visualizza informazioni di vario tipo, quali i passi compiuti, le attività sportive e gli allenamenti eseguiti, la frequenza cardiaca e, come scritto sopra, le notifiche dello smartphone connesso.

  • Pride watches. È l’ora dell’arcobaleno

    Pride watches. È l’ora dell’arcobaleno

    Forse perché sono trascorsi 50 anni esatti dai Moti di Stonewall, da cui tutto ha avuto inizio. O forse perché il fashion world ha deciso finalmente di schierarsi a favore del movimento LGBTQ+. Oppure, per essere più prosaici, perché il marketing oggi dominante ha individuato un nuovo target, super-appetitoso per le enormi potenzialità numeriche. Sta di fatto che quest’anno la moda (in senso lato) festeggia il Gay Pride. E l’orologeria la segue.

    Certo, si tratta soprattutto di marchi americani, più sensibili all’argomento per ovvie ragioni. Che hanno creato capsule collection dedicate, di solito coloratissime, anche se lontane dagli eccessi degli stereotipi, fatti di piume e boa di struzzo. Giocate invece sul motivo dell’arcobaleno – riconosciuto simbolo dal valore universale e insieme messaggio di pace, amore e tolleranza.

    Come la collezione #MKGO Rainbow di Michel Kors: total look dichiaratamente ispirati al Pride, e interpretati fra l’altro dalla super-modella Bella Hadid. Ma anche Donna Karan, che ha realizzato la Pride Collection in edizione limitata – in partnership con l’Hetrick-Martin Institute, un’organizzazione che da 40 anni si occupa della tutela e dell’educazione dei giovani nella comunità LGBTQ+ dell’area di New York.

    Va detto comunque che l’arcobaleno rappresenta un tema di tendenza nella moda del momento, come conferma anche la collezione uomo di Louis Vuitton per il prossimo autunno-inverno. Disegnata dal Direttore artistico Virgil Abloh e presentata lo scorso gennaio, celebra il caleidoscopio delle strade newyorkesi con una serie di accessori. Tra cui spicca appunto il Tambour Slim Rainbow, con il quadrante decorato a mano con la tecnica della décalque. In pratica, un artigiano della Fabrique du Temps L.V. si è servito di un tampone in gomma per comporre l’immagine di una X fluorescente. Con estrema pazienza: ci sono voluti 42 strati di colore e altrettante ore di asciugatura in forno a 100 gradi per ottenere l’effetto desiderato.

    Per restare nella Grande Mela, merita almeno un cenno Kenneth Cole, che nel suo shopping online offre “pacchetti” in sconto di abiti & accessori a tema, a sostegno dell’iniziativa delle Nazioni Unite, Free and Equal. Ma anche Apple, che per l’intero mese di giugno ha personalizzato i tavoli di tutti gli store con il proprio logo in versione arcobaleno. Non solo. Con l’ultimo aggiornamento del sistema operativo degli Apple Watch, ha predisposto un quadrante Pride le cui strisce si muovono quando si tocca il display. E in pendant ha ripristinato anche il cinturino in nylon con la bandiera dell’orgoglio.

    Per passare all’orologeria vera e propria, va citato prima di tutto Fossil, che come gruppo sostiene appunto la causa dell’Hetrick-Martin Institute (ha in licenza gli orologi di DKNY e di Michael Kors). Mentre come marchio ha prodotto il Pride Watch, una limited edition di 1000 esemplari venduta anche a bordo dell’airstream Betty, fra Dallas e New York. Ha quindi organizzato una campagna promozionale, per la quale ha reclutato Alyssa Edwards, star del talent “America’s Next Drag Queen”, l’attivista Blair Imani e altri volti noti Oltreoceano.

    Sbagliato però credere che si tratti solo di un fenomeno a stelle e strisce. Anche lo Swiss made più sveglio e progressista ha saputo cogliere l’occasione e ha sviluppato progetti ad hoc. In prima fila Swatch, che ha ideato la campagna “Time to be Proud” dedicata all’amore, alla diversità e all’unicità. In cui, oltre a (ri)proporre gli esemplari a righe multicolor già in collezione, ha presentato il Multiboost, nelle cromie dell’iride dall’effetto sfumato. E soprattutto il nuovo pattern “Love Your Pride” della serie Swatch X You, ricco di cuoricini, strisce arcobaleno e scritte “Love”. Basta utilizzare l’apposito configuratore on-line per definire l’esatta fantasia voluta, e in breve tempo si riceverà a casa il proprio orologio con la grafica desiderata.

    Ma al top c’è sicuramente Chopard, che non a caso ha scelto proprio questo tema per gli eventi di Cannes, in anticipo sul Pride Month di qualche settimana. Durante il Love Night Party, per esempio, ha reso omaggio all’amore in tutte le sue forme, celebrato con il glamour tipico delle serate di gala organizzate da Caroline Scheufele. E ha lanciato anche un inedito Happy Love, con un lettering di dimensioni macro sul quadrante. Pop come la scultura di Robert Indiana, ma con un cuore al posto della O e nei colori dell’arcobaleno.