Giornale Degli Orologi
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Tag: Tissot Gentleman

  • Tissot Gentleman 38 mm: come cambia l’entry-level

    Tissot Gentleman 38 mm: come cambia l’entry-level

    Tutto si può dire di Tissot e del suo Ceo Sylvain Dolla, ma non che non abbiano un fiuto fuori dal comune per comprendere che cosa desiderano gli appassionati e il mercato in generale, almeno negli ultimi due/tre anni. Come dimostra il nuovo Tissot Gentleman 38 mm. La riduzione del diametro dell’orologio-boom del Brand, il PRX Powermatic 80, ha richiesto forse un po’ troppo tempo, ma quella del Tissot Gentleman non è stata da meno.

    In assortimento dal 2019 e disponibile in un’ampia gamma di varianti, a mio avviso è, fin da quando è uscito, uno dei migliori orologi meccanici entry-level. C’era forse solo un aspetto da mettere a posto, il diametro: era disponibile solamente in 40 mm. Con la nuova dimensione del Tissot Gentleman 38 mm, la questione è sistemata. Una versione che prova a intercettare le nuove tendenze del mercato, con dei pro e dei contro, come vedremo sotto.

    Il quadrante del Gentleman 38 mm

    Parto con il dire che il lavoro fatto da Tissot sul quadrante è l’aspetto più interessante del nuovo Gentleman 38 mm. È leggermente più sobrio rispetto al modello più grande, anche per il fatto che è sparito il “mirino” centrale che ne caratterizzava alcune referenze. O meglio, più che sparito è stato rilavorato dal Brand in maniera intelligente. Il quadrante ha infatti una delicata finitura piramidale il cui vertice è sul perno delle lancette, definita non da segni grafici ma da una spazzolatura lavorata soleil che lo divide in quattro settori. Questa soluzione è apprezzabile inclinando il Gentleman 38 mm per offrirlo a diverse angolazioni della luce.

    Il resto del quadrante vede le lancette di ore e minuti a daga e gli indici applicati, tutti generosamente ricchi di Super-LumiNova. Il réhaut della minuteria è inclinato e ospita dei pallini luminescenti abbinati agli indici su tutto il perimetro. Il datario a ore 3, croce e delizia di chi ama gli orologi, è su disco bianco a contrasto in tutte le quattro referenze, argento, blu, nero, verde. Dal mio punto di vista, quel bianco è un po’ troppo impattante, a parte sull’argento, ma è un retaggio del 40 mm. Anche se la referenza con quadrante nero ha il disco data nero, sia nella versione al quarzo, sia in quella meccanica.

    Sarebbe troppo chiedere a Tissot di realizzare un disco data di colore diverso per ciascuna variante del quadrante, anche perché la cosa probabilmente impatterebbe sul prezzo del Gentleman 38 mm. Il quale rimane ben al di sotto di quello delle referenze da 40 mm comparabili, ossia con cassa e bracciale in acciaio e quadrante “chiuso”: 795 euro contro 925 euro.

    Due parole sul movimento

    Il divario di prezzo, con tutta probabilità, è spiegabile se si apre la cassa del Gentleman 38 mm. All’interno del quale lavora l’ormai onnipresente calibro Powermatic 80, il vero artefice del successo di Tissot negli ultimi anni, unitamente alla svolta sul design. A differenza del calibro presente nel 40 mm, questa versione del Powermatic 80 ha la spirale del bilanciere in Nivachron anziché in silicio.

    Quest’ultima, come penso sappiate bene, è totalmente antimagnetica e autolubrificante, quindi più costosa da produrre. Quella in Nivachron si avvale di una lega di titanio altamente resistente al magnetismo, agli sbalzi di temperatura e agli urti, ma non del tutto immune a questi fattori. Con il rischio di influire sulla precisione e sulla regolarità di marcia dell’orologio. D’altra parte è anche vero che la spirale in silicio è osteggiata dai puristi dell’orologeria, che la vedono come un “corpo estraneo” dal futuro incerto nella micromeccanica. Mentre quella in Nivachron è ampiamente accettata perché è più tradizionale, essendo fatta di una lega metallica.

    Inoltre, nelle versioni da 40 mm i ponti e la massa oscillante, visibili attraverso il fondello trasparente, sono decorati con un motivo a onde, mentre nel Gentleman 38 mm sono semplicemente sabbiati. Comunque, il movimento conserva la frequenza di 21.600 alternanze/ora, motivo per cui, insieme al lavoro fatto sulla spirale, garantisce le 80 ore di autonomia che sono sia il plus tecnico, sia l’ottima leva di marketing per gli orologi di Tissot.

    Gentleman 38 mm: cassa e bracciale senza fronzoli

    Sopra, en passant, ho fatto accenno alla cassa in acciaio. Mantiene le proporzioni che hanno reso il Gentleman un orologio tanto accattivante in termini di stile quanto accessibile a diverse categorie di polsi. È semplice e lineare, ma proprio qui sta a mio avviso la sua forza. È quasi interamente satinata, con una lunetta inclinata lucida nella parte superiore e un bordo smussato lungo tutta la circonferenza.

    La misura da ansa ad ansa scende da circa 48 mm a 45,7 mm, a conferma della vestibilità accentuata dell’orologio. Sulla destra, ha una robusta corona zigrinata per impostare l’ora e la data. Presenta un vetro zaffiro sul davanti e un fondello trasparente e garantisce un’impermeabilità fino a 10 atmosfere. 

    Tissot propone il Gentleman 38 mm con un bracciale in acciaio a tre file, caratterizzato dalle maglie interne lucide che contrastano con quelle esterne satinate, e da una chiusura déployante a farfalla, con pulsanti. Scelta azzeccata, perché contribuisce a contenere lo spessore complessivo dell’orologio al polso. Non è dato sapere, ora, se faranno la loro comparsa anche i cinturini in pelle, come nel caso del Gentleman 40 mm, o magari qualcosa in silicone come troviamo in qualche referenza del PRX.

    Conclusioni

    Per concludere, il Gentleman 38 mm è un esempio della corretta policy industriale e di prodotto intrapresa da Tissot da alcuni anni. Forte del fatto di appartenere a un colosso strutturato come Swatch Group, il Marchio impiega in modo intelligente le sinergie industriali del Gruppo in termini di movimenti e componenti dell’habillage, proponendo orologi accessibili e ben fatti.

    In un mondo in cui i prezzi a volte sembrano fuori controllo, o nella migliore delle ipotesi difficili da giustificare, Tissot ha scelto la via del buon senso. Senza scatti in avanti, senza la volontà di voler stare dove non può e non deve stare. Se il Gentleman in catalogo è sempre stato un orologio entry-level di grande stile, il Gentleman 38 mm è ancora di più un ottimo pezzo da indossare ogni giorno. Con la consapevolezza di non avere al polso una di quelle referenze che fanno sognare, ma di un esemplare che ci fa sentire bene e fa sentire bene anche il nostro conto in banca. Il che, di questi tempi, è tanta roba.

  • T-My Lady e Gentleman: Natale in casa Tissot

    T-My Lady e Gentleman: Natale in casa Tissot

    Ladies and gentlemen, ecco a voi Tissot. Questa volta il marchio di Le Locle è stato bravissimo a non farmi scervellare per trovare l’attacco giusto per l’articolo. Mi è bastato prendere due delle novità del brand, una per lei e una per lui – Tissot T-My Lady e Gentleman -, metterle insieme… Et voilà: attacco pronto e pezzo già mezzo scritto.

    Oddio, già mezzo scritto non esageriamo, perché di cose da dire sui Tissot T-My Lady e Gentleman ce ne sono parecchie. A partire dal fatto che sono proposte interessanti per il periodo natalizio, specialmente se si pensa alla classica abbinata regalo lei-lui. Ma andiamo con ordine e diamo la precedenza alle signore.

    Tissot T-My Lady: quando la donna spacca il minuto

    La proposta femminile di Tissot parte da un presupposto per nulla scontato: anche le signore apprezzano la meccanica. È vero, questo orologio ha anche alcune referenze mosse da un movimento al quarzo, ma qui preferisco concentrarmi sulle versioni automatiche, ben nove. E, per una volta, parto proprio dall’interno dell’orologio, il calibro.

    La versione per lei del Tissot Gentleman ospita nella cassa un calibro della famiglia Powermatic, precisamente il Powermatic 48; è nato su base Eta, sinonimo di affidabilità e resistenza e, come ben sanno gli impallinati, a differenza del “fratello maggiore” Powermatic 80 può contare su una autonomia di 48 ore e sulla molla del bilanciere paramagnetica in Nivachron.

    Senza tirarla troppo per le lunghe, il Nivachron è una lega a base di titanio con caratteristiche che hanno la capacità di ridurre l’influenza negativa di un campo magnetico sulla regolarità del movimento. Avvicinate una calamita da frigo a un orologio meccanico o leggete questo articolo e capirete cosa si intende per influenza negativa…

    Questa capacità di riduzione varia a seconda del calibro in cui la molla è montata; ma, in soldoni, ciò che non varia è l’effetto finale: la maggiore precisione dell’orologio, visto che il sistema bilanciere-scappamento ne è un po’ il cervello che imposta il ritmo di marcia, per capirci.

    L’imbarazzo della scelta

    Detto quindi che le signore con al polso un Tissot T-My Lady arriveranno auspicabilmente puntuali a un meeting di lavoro con i collaboratori così come a una seduta dall’estetista, lo faranno anche con un bell’orologio al polso. Perché Tissot ha puntato a raffinare l’estetica oltre che la tecnica di questo esemplare.

    Sono nove, abbiamo detto, le referenze automatiche, tutte accomunate dalla dimensione della cassa, 29 mm. Per il resto, le combinazioni di colori e materiali sono così tante che un camaleonte avrebbe bisogno di uno psicologo dopo aver passeggiato sopra alla collezione.

    Si va dalle tonalità dei quadranti – blu soleil, argenté, opalino crema, antracite soleil, madreperla – a quelle dei cinturini – bianco, marrone o grigio -, insieme ai bracciali in acciaio a tre file. Per finire con i materiali di cassa e lunetta.

    Accanto alle versioni più sportive del Tissot T-My Lady, con cassa e lunetta in acciaio, vi sono quelle con cassa in acciaio e lunetta in oro rosa, lucida o con la bellezza di quasi mezzo carato di diamanti (39 punti per essere precisi). Diamanti che si ritrovano, in alcune referenze, anche al posto degli indici.

    Tissot Gentleman: semplicemente uomo

    Meno civettuolo ma molto di sostanza è anche il “capofamiglia” Tissot Gentleman, per il quale il marchio ha in catalogo la bellezza di 26 referenze, tra automatici e quarzi. Non me ne vogliano gli amanti di questi ultimi, che odiano dover agitare il polso per caricare l’orologio e trovarlo scarico dopo averlo lasciato per giorni in un cassetto: anche qui, preferisco trattare degli automatici.

    Nessuno snobismo, solo la volontà di valorizzare lo sforzo produttivo di Tissot nello sviluppare il calibro Powermatic 80. Basato sull’Eta C07.811, a sua volta derivato dal collaudato 2824-2, ne eredita la robustezza. E trae vantaggio dal fatto che Tissot, di proprietà di Swatch Group così come Eta, può lavorare su questi movimenti con un’economia di scala che altri marchi si sognano.

    Come gli appassionati sanno e come i neofiti possono facilmente capire, il Powermatic 80 fa delle 80 ore di autonomia il proprio punto di forza. Tre giorni abbondanti che potrebbero convincere anche i polsi più pigri a farci un pensierino.

    Se nel Tissot T-My Lady la furbata tecnica era la spirale in Nivachron, ciò che consente al Tissot Gentlemen di fare la differenza in termini di precisione è la spirale in silicio. Cambiano i materiali, ma non la sostanza: il “cervello” dell’orologio è più resistente ai campi magnetici, vive di più, è più preciso. Nivachron e silicio come il Gerovital, insomma.

    Colori, materiali e finiture

    La scelta di colori, materiali e dettagli delle versioni automatiche del Tissot Gentleman è sconsigliata agli indecisi. Qui, il marchio di Le Locle si è sbizzarrito, pur tenendo ferma la dimensione della cassa: 40 mm, equilibrata per un orologio che nasce come un dress watch.

    Alle combinazioni cassa in acciaio-lunetta in acciaio e cassa in acciaio-lunetta in oro rosa che abbiamo visto nel Tissot T-My Lady, si aggiunge ora quella con cassa in acciaio e lunetta in oro giallo. Nero, marrone, blu, argenté sono le tonalità molto maschili dei quadranti, alle quali si unisce una particolare cromia opalina, abbinata a lunetta, indici e lancette in oro rosa.

    Notevoli le versioni che sul quadrante hanno una marcatura centrale dalle linee incrociate; un’estetica ispirata ai quadranti dei tempi che furono, ma anche una strizzatina d’occhio e una sfida – la butto lì – a un orologio di un gruppo concorrente, che costa tre volte di più, anche in virtù di soluzioni meccaniche differenti. Indovina indovinello…

    Chiudo con i bracciali e i cinturini. In pelle blu, marrone o nera, con o senza stampa coccodrillo, questi ultimi sono solo con chiusura déployante (che io non amo, ma pazienza: ormai lo sapete e ve ne farete una ragione); più sportivo il bracciale in acciaio a tre file, con quella centrale lucida. Per quanto può valere il mio punto di vista, trovo più centrate le versioni con il cinturino.

    T-My Lady e Gentleman: orologi giusti, al posto giusto

    Che dire, dunque, per tirare le somme sui Tissot T-My Lady e Gentleman? Che con questi orologi, il marchio si rafforza nel segmento di mercato che più gli è congeniale e che, stando agli ultimi dati disponibili sull’export di orologi svizzeri, è quello che registra il calo più contenuto.

    Il T-My Lady automatico, infatti, va da 850 a 2.225 euro a seconda delle referenze; mentre per il Gentleman automatico la forbice di prezzo è più ridotta: da 765 a 1.450 euro. Considerate che, a ottobre, l’export di orologi svizzeri tra i 500 e i 3.000 euro è calato del 5 per cento in valore; meno della media di mercato (7 per cento) e molto meno di quello degli orologi sotto i 200 franchi, giù del 24 per cento.

    Tissot presidia questo segmento con i T-My lady e Gentleman, appunto. Due pezzi il cui valore percepito è ben più alto di quello reale, proprio per quell’investimento su meccanica, materiali e finiture di cui ho parlato nell’articolo che avete avuto la pazienza di arrivare a leggere fino a qui.

    In definitiva, penso che il brand abbia fatto un ottimo lavoro, perché conosce il proprio mercato, la propria clientela e sa qual è il proprio posto nel mondo Swatch. Non vuole essere ciò che non è, né lo vuole diventare: nell’orologeria, essere fedeli a se stessi aiuta a vincere. Anche in un grande gruppo.