Attualità

Airain Type 20: torna il pilot dell’aviazione francese

L'Airain Type 20 con cinturino in pelle

Non solo Lebois. C’è un altro marchio, poco noto al pubblico italiano, che merita attenzione: Airain. Basta guardare l’Airain Type 20 per capirne il motivo. Fedele riedizione di un leggendario cronografo flyback degli anni Cinquanta, è un esemplare che mantiene tutto il fascino del vintage, ma è meglio dell’originale. Per materiali, meccanica, finiture – come vedremo fra poco. Prima però è opportuno fare una breve presentazione del Brand.

Airain: cenni storici

Oggi il termine airain è caduto in disuso. Ma nel francese antico significava bronzo, ottone o comunque una lega metallica a base di rame. E in senso lato stava anche a indicare tutto ciò che usciva dalle fucine – fossero armi, monete, statue, campane o, appunto, orologi.

La scelta di attribuire questo nome al Marchio, fondato dalla famiglia Dodane nel 1934, potrebbe quindi essere una sorta di “dichiarazione di intenti”: un modo per sottolineare la vocazione tecnica dell’intera produzione, composta proprio da esemplari-strumento. Un’ipotesi, questa, che è solo mia e non si trova nella storia ufficiale di Airain. Ma mi sembra più che plausibile, vista la corrispondenza logica fra il nome del Brand e la destinazione d’uso degli orologi prodotti.

Da notare che la famiglia Dodane appena citata è la stessa di Lebois. E in effetti fra le due marche sembra esserci un destino comune. Entrambe conobbero dapprima un certo successo e poi restarono a lungo silenti. Ed entrambe sono state riportate a nuova vita dal manager olandese Tom van Wijlick, che le riacquistò nel 2014 dallo stesso imprenditore francese.

Come nel caso di Lebois, poi, Airain mantiene ben salde nel passato le radici per gli sviluppi futuri. E non solo riedita i modelli di culto di 60/70 anni fa, come appunto “l’aviatore” Type 20 o “il subacqueo” Sous-Marine, i cui originali ora sono oggetto del desiderio dei collezionisti. Ma li realizza con la formula del CoLab: si confronta cioè con la propria community di fan e appassionati per creare versioni che incontrano fin da subito i gusti del pubblico.

Il passato dell’Airain Type 20

Riguardo all’Airain Type 20, c’è da dire che è un “classico” degli anni Cinquanta, quando Airain era uno dei fornitori ufficiali – insieme a Breguet e a Dodane – dell’Armée Française. Come si legge sul magazine Horological Herald realizzato dalla Compagnie des Montres Lebois et Cie (Cdmlec), all’epoca, il Ministero della Difesa redasse un capitolato per l’acquisto di cronografi affidabili da fornire ai piloti.

La caratteristica principale doveva essere la funzione flyback, estremamente utile in volo perché permetteva di iniziare un nuovo conteggio per il calcolo della rotta con un’unica pressione del pulsante. Altri requisiti erano poi il diametro di 38 mm e i 14 circa di spessore; il quadrante nero con indici e lancette luminescenti; il movimento meccanico a carica manuale, con almeno 35 ore di autonomia e uno scarto massimo di 8 secondi al giorno; pulsanti di stop e reset del cronografo garantiti per un uso di almeno 300 volte.

La costruzione dell’Airain Type 20 rispettava perfettamente queste specifiche tecniche. In particolare, era animato da un Valjoux 222 e usava il radio per rendere visibili al buio indici e lancette. L’orologio fu adottato dai piloti dell’Esercito, in particolare dagli elicotteristi delle unità Alat (Aviation Légère de l’Armée de Terre). Rimase parte dell’equipaggiamento militare fino agli anni Novanta, poi cadde in disuso. E divenne un pezzo raro, ricercatissimo sul mercato antiquario.

L’Airain Type 20 ai nostri giorni

Nel 2020 l’Airain Type 20 riappare, nella riedizione contemporanea. Conserva ancora il design originario, con poche modifiche concesse al gusto attuale, e rispecchia le peculiarità costruttive d’antan. La cassa è solo leggermente più grande – ora raggiunge i 39,5 mm di diametro – ma mantiene la stessa estetica rétro. Quindi ha il vetro zaffiro bombato, i pulsanti a pompa, il quadrante nero bicompax con i numeri arabi luminescenti. Trovate tutti i dettagli nelle didascalie.

Dal punto di vista meccanico, monta sempre un movimento a carica manuale con funzione flyback: all’inizio un La Joux-Perret, poi sostituito dal calibro AM2. Ovviamente di nuova concezione, è stato concepito e sviluppato appositamente insieme alla Manufacture AMT, il dipartimento interno a Sellita specializzato in movimenti d’alta gamma e personalizzazioni. Fornito di ruota a colonne per la gestione delle funzioni cronografiche, ha un’autonomia di 63 ore, a vantaggio sia della praticità d’uso sia della costanza di marcia.

Un cronografo versatile

Un’ulteriore particolarità del nuovo Airain Type 20 è che si presta a essere rielaborato in progetti speciali. Accanto alle referenze “di serie”, conosce quindi una serie di versioni messe a punto con specifiche collaborazioni. Come quella con Ace Jewelers, caratterizzata dal quadrante bianco. O la limited edition realizzata con seconde/seconde, che mira a “riportare l’Airain Type 20 al posto giusto e in Francia”, e perciò intitolata Up in the Air.

Da citare anche l’Airain Type 20 Ehra 3, che trasferisce di nuovo il cronografo al polso dei piloti francesi di elicottero: perché è stato prodotto in partnership con l’Escadrille d’Hélicoptères de Reconnaissance et d’Attaque n°3, la Terza squadriglia di ricognizione e d’attacco dell’Aviazione militare francese, erede dell’Atlas. E merita almeno un cenno il Type 21, la variante aggiornata del Type 20 richiesta dal Ministero della Difesa francese nel 1956. Per vedere questi esemplari, date un’occhiata alla gallery in alto.

Qui concludo con le immancabili informazioni sul prezzo. L’Airain Type 20 costa 3.250 euro, poco di più le edizioni speciali o le tirature limitate: 3.450 euro. Si può acquistare online, sulla piattaforma del Marchio, oppure fisicamente da Portanuova Gioielli di Bergamo, per ora l’unico rivenditore autorizzato. Confidiamo in una diffusione più ampia in un prossimo futuro.