Vetrine

13 novità di W&W Geneva 2026

Ci siamo: apre oggi a Ginevra Watches and Wonders. Il tanto atteso Salone, foriero di molte (se non proprio di tutte) le novità realizzate dalle case di orologeria per questo 2026. In parte già “bruciate”, per colpa dei social. Che già dalla mezzanotte scorsa hanno presentato in anteprima quello che vedremo esposto in questi giorni nei padiglioni del Palexpo. Ora, la cosa avrà fatto piacere a un pubblico di nottambuli impallinati, è fuori di dubbio. Ma noi preferiamo rivolgerci agli appassionati – quelli veri – che nutrono una sana curiosità senza perdere il raziocinio… e il sonno. Ecco allora 13 novità di W&W, raccontate in modo sintetico nelle caratteristiche essenziali.

In queste 13 novità di W&W troverete un assaggio della produzione di nomi diversi – sia per “costituzione” sia per segmento di mercato. Case storiche e di più recente fondazione, marche indipendenti o di proprietà di grandi gruppi. Inclusa una buona componente di brand artigianali che espongono al Carré des Horlogers. Ma non cercate Rolex e Patek Philippe – tanto non li troverete. Per entrambi, ormai si sa, vige il top secret più assoluto, manco si trattasse di segreti industriali… A noi poco importa. Il quadro che emerge in questa pagina rende comunque l’idea quanto sia diversificata e articolata l’orologeria contemporanea.

Le 13 novità di W&W riunite qui sotto sono prive di indicazioni di prezzo. Il motivo è presto detto. Molti marchi preferiscono non divulgare in anticipo “quanto costa” un orologio per non fornire cifre imprecise: lo dichiareranno solo durante il Salone. Un’ultima precisazione. Si tratta di un singolo esemplare per ogni marchio, che abbiamo accuratamente selezionato fra quelli più rappresentativi scoperti dai giornalisti nelle scorse settimane. Finora però protetti però da un rigoroso divieto di pubblicazione, il cosiddetto embargo, nel gergo degli addetti ai lavori. Da rispettare, se non si vuole fare la figura dei cioccolatai…

13 novità di W&W

Rigorosamente in ordine alfabetico, per rendere più facile la consultazione:

ALPINA Startimer Pilot Automatic
L’ormai storica collezione, presentata 15 anni fa, rinasce in quattro inediti “solo tempo”. Come sempre ispirati agli orologi da aviatore degli anni ’20/’30 del Novecento, quando il Marchio era fornitore ufficiale per diverse forze armate internazionali, i nuovi modelli sono interamente ripensati, nel design come nella meccanica. La cassa ora misura 40 mm ed è più compatta e sottile, il movimento è un La Joux-Perret con 68 ore di autonomia. Il quadrante, dall’ottima leggibilità e luminescenza Old Radium, è declinato in khaki, blu e nero. Esiste anche una versione all black.

BREMONT Altitude Chronograph Pulsograph Valjoux 23
Un cronografo dal carattere colto e sofisticato, in equilibrio tra memoria storica, design atemporale e tecnica contemporanea. Nasce da un raro movimento Valjoux d’epoca, a carica manuale: uno dei più celebri dell’orologeria del secolo scorso, prodotto fra gli anni ’50 e gli anni ’70, restaurato e rifinito secondo gli standard attuali. Che è stato inserito in una cassa in titanio di 42 mm e rivestito di un quadrante color salmone, dalle finiture spazolate e grené, con scala pulsometrica sul réhaut come gli orologi dei medici d’antan.

BVLGARI Octo Finissimo 37
Il celebre ultrapiatto conosce una versione inedita. La cassa mid-size assume un diametro più piccolo, adatto a tutti i polsi e trasversale ai generi, grazie al nuovo movimento di manifattura. Il calibro BVF 100, frutto dell’esperienza maturata con il Piccolissimo, ha uno spessore di appena 2,35 mm, ma vanta 3 giorni di autonomia grazie al micro-rotore decentrato. L’orologio esiste in due versioni in titanio (interamente satinato o dalle finiture lucido-satinate) oppure in oro giallo.

CARTIER Roadster
Torna lo storico sportivo della Maison parigina. Lanciato nel 2002, ispirato alle fusoliere degli aerei e alle carrozzerie delle auto degli anni ’50/’60, ora riappare completamente ridisegnato – nelle proporzioni, nelle linee più affusolate, nell’ergonomia. Ma mantiene i caratteristici segni di stile: la corona integrata, la finestrella della data, il bracciale a tre file anch’esso integrato. Realizzato in acciaio, ha la cassa tonneau (o forse sarebbe meglio dire ogivale) di 38 x 47 mm e il movimento automatico di manifattura, calibro 1847 MC. Ne riparleremo.

CHOPARD L.U.C 1860 Chronometer
La Manifattura di Fleurier spegne 30 candeline. E la Maison festeggia con questo esemplare che rende omaggio al modello del 1996 e ne rappresenta un aggiornamento tecnico raffinato. La cassa da 36,6 mm è in Lucent Steel, l’acciaio eco-sostenibile e ultra-resistente prodotto in esclusiva; il quadrante è in oro massiccio guilloché a raggi di sole. Il movimento di manifattura, calibro L.U.C 96.40-L, deriva da quello originale: ultrasottile (solo 3,30 mm di spessore), vanta il micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia (grazie alla tecnologia Twin con i due bariletti sovrapposti), la certificazione Cosc e il Punzone di Ginevra.

CYRUS GENEVE Dominium Lapis Blue GMT
La collezione nota per l’architettura scheletrata si evolve: e acquista un quadrante “pieno” in lapislazzuli. Una roccia preziosa, di colore blu intenso con vene di calcite e pirite: sempre diverse in ogni frammento di pietra, le inclusioni bianco-giallo dorate rendono ogni esemplare unico e irripetibile. Immutati comunque restano la cassa da 42 mm in titanio grado 5 e il movimento automatico di manifattura, calibro CYR708, con 55 ore di autonomia, indicazione retrograda della funzione GMT e piccoli secondi. Edizione limitata di 28 pezzi.

CZAPEK & CIE Antartique Dark Sector Cosmic Blue
Quest’anno, protagonista delle novità del Marchio è il titanio. Che qui reinterpreta il modello uscito nel 2023 affiancato a un’esclusiva sfumatura di blu, scelta per la profondità visiva. La scansione concentrica e l’effetto vellutato del quadrante sono ulteriori tocchi di originalità. All’interno l’orologio ospita l’ormai noto calibro automatico SXH5, di manifattura, con 60 ore di autonomia, micro-rotore decentrato in platino e 7 sette ponti scheletrati, ispirati ai “tasca” ottocenteschi di François Czapek. La cassa esiste in due formati: 40,5 mm e 38,5 mm, in edizione limitata rispettivamente di 25 e 10 esemplari.

FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Worldtimer
Reinterpetazione di un “classico” della Marca, lanciato nel 2012 e diventato un autentico bestseller. Minime le differenze estetiche rispetto al passato: la cassa ha un formato più piccolo, di 40 mm, il quadrante perde la data, l’ergonomia e la leggibilità migliorano. Notevole invece l’upgrade meccanico: il nuovo calibro FC-719 di manifattura ha un’autonomia di 3 giorni, che si aggiunge alla consueta facilità d’uso nella regolazione dei 24 fusi orari tramite la corona. Tre le nuove referenze, tra cui un’edizione limitata con diamanti e una con bracciale rastremato.

L’EPEE 1839 Belly Tank Racer
Un autentico giocattolo meccanico. Il design s’ispira alle auto da corsa belly tank degli anni ’40, costruite dai piloti reduci della Seconda Guerra Mondiale con i serbatoi esterni del carburante (aerodinamici e a forma di goccia) degli aerei da caccia. La carrozzeria è in alluminio leggero con finitura lucida, le ruote vintage hanno gli inserti in schiuma e gli pneumatici sono in gomma morbida. Il motore è un calibro di manifattura con 8 giorni di autonomia, che visualizza ore e minuti su dischi trasparenti (quello dei minuti serve anche a regolare l’orario). Esiste con dettagli in blu, verde, rosso, grigio metallizzato e nero, ciascun colore in 99 esemplari.

NOMOS GLASHÜTTE Tangente gold neomatik 38 Update
L’aggiornamento indicato nel nome sta nelle caratteristiche della cassa. Prima di tutto, nell’oro giallo, che ne accentua la vocazione da dress watch. E poi nelle dimensioni più compatte: 38,5 mm di diametro per 7,4 mm di spessore, che rispondono a proporzioni armoniose adatte a qualunque polso. Il merito di una simile sottigliezza va al calibro DUW 6101, un movimento automatico concepito e realizzato in-house, con scappamento proprietario (Nomos Swing System) e spirale blu. Sempre dotato di datario ad anello, che sul perimetro del quadrante riporta l’indicazione del giorno corrente fra due segmenti rossi.

PANERAI Luminor Destro PAM01732
Mix di eredità storica e vestibilità contemporanea, reinterpreta l’iconica architettura della collezione con due novità. Uno: il formato, ridotto a 44 mm di diametro. Due: la corona (con il celebre ponte di protezione brevettato) sul lato sinistro che lo trasforma in un orologio per mancini. La cassa in acciaio lucido ospita il quadrante blu, a sandwich, con Super-Luminova beige effetto vintage, protetto da un vetro zaffiro bombato che ricorda il Plexiglas d’antan. Il movimento di manifattura è il calibro P.6000 a carica manuale, con 3 giorni di autonomia.

RESSENCE Type 11
Un esemplare che segna una tappa fondamentale nella storia del Marchio belga. Perché è il primo a montare il calibro Ressence Werk RW-01, progettato per integrare in modo nativo l’ormai celebre sistema ROCS, brevettato: con indicazione orbitale, 60 ore di autonomia, carica manuale e regolazione dell’ora tramite leva sul fondello. La cassa a ciottolo è in titanio grado 5 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è disponibile in tre colori (Pine, Sky e Latte) e il cinturino in 4 versioni, compreso il bracciale di titanio in maglia milanese. In vendita da maggio.

ZENITH Chronomaster Sport
Inedita configurazione nella famiglia di cronografi lanciata nel 2021, è una bella sintesi di estetica sofisticata e tecnica sopraffina. Partiamo dall’habillage: la cassa da 41 mm e il bracciale sono in acciaio e oro rosa, mentre il quadrante è in madreperla e i contatori azuré sono in tre diversi colori. Per passare alla meccanica, il movimento è il calibro El Primero 3600, con ruota a colonne e 60 ore di autonomia. L’alta frequenza (36000 A/h) gli permette di misurare il 10° di secondo, che è visualizzato sulla lunetta. Edizione limitata di 50 esemplari.


Copyright © 2019 - Il Giornale degli Orologi
Privacy Policy
Privacy Policy