Giornale Degli Orologi
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Tag: Ressence

  • Latest: le novità di settembre

    Latest: le novità di settembre

    In settembre, il rientro dalle vacanze porta sempre con sé la consueta, ma sorprendente, botta di energia nel mondo delle lancette. Così, al ritorno in città, quasi a voler scandire il ritmo dei nuovi inizi, noi appassionati siamo stati travolti da una vera e propria profusione di novità: un flusso continuo di orologi che ha investito ogni segmento di mercato, dall’accessibilità pop delle edizioni speciali fino alle vette più esclusive della manifattura d’autore. Davanti a questa affascinante e generosa abbondanza, il nostro compito si è trasformato in un esercizio di pura passione. Per queste Latest, quindi, abbiamo dovuto operare una rigorosa (e necessaria) selezione, guidata dall’emozione e dal valore delle storie che i nuovi esemplari sanno raccontare. Ti invitiamo a scoprirli nelle prossime righe, in un viaggio che attraversa stili, geometrie e sogni diversi.

    Latest… solo per pochi

    ROLEX Perpetual Padellone
    Una leggenda degli anni ’40 reinterpretata: torna la ref. 8171, universalmente nota come Padellone, appunto. La nuova versione conquista anche il pubblico femminile grazie alla cassa da 39 mm e al quadrante grainé con le fasi di luna. Monta il Calibro 7190 ad alta frequenza, con scappamento in silicio e calendario annuale Haplos (doppia finestrella per giorno e mese a ore 12, e data con lancetta centrale). Prezzi: da 58.300 euro per l’esemplare in oro Everose con cinturino, ma esiste anche con bracciale Settimo in oro rosa, otre a due varianti in platino.

    RESSENCE Type 9 Jules Wittok
    Per l’Art Watch di quest’anno, il Marchio ha unito le forze con l’artista belga, che sul quadrante ha inciso un labirinto tracciato a mano libera – suo motivo caratteristico – largo appena 0,2 mm. Grazie all’esclusivo sistema orbitale ROCS 9, i dischi che ruotano continuamente svela un messaggio nascosto, che si rivela solo a mezzogiorno e a mezzanotte. Due le varianti: Emerald Green cangiante o Black. La cassa da 39 mm è in titanio e pesa appena 42 grammi. Edizione limitata di 60 esemplari, 20mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest a meno di 10mila euro

    BELL & ROSS BR-X5 Meteorite
    Nuovo capitolo “cosmico” nella linea ammiraglia, ha il quadrante ricavato dal meteorite svedese Muonionalusta – la cui struttura rende ognuno dei 250 esemplari un pezzo unico e irripetibile. La celebre cassa ottagonale in acciaio da 41 mm, costruita secondo la complessa architettura a sandwich, a più livelli, monta il movimento automatico, calibro BR-CAL.323 di manifattura, con indicazione delle 70 ore di autonomia, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 9.400 euro con bracciale integrato e 8.900 con cinturino in caucciù nero.

    VENEZIANICO Redentore Levius
    Un dress watch che ridefinisce i canoni dell’eleganza quotidiana. La cassa da 38 mm (e solo 8,9 mm di spessore) abbandona l’acciaio per la leggerezza del titanio grado 5, quasi impercettibile al polso: 48 grammi. Sotto il vetro zaffiro ospita il calibro V5000 a carica manuale, realizzato da OISA e progettato da Fausto Berizzi e Andrea Menegazzo. A conquistare lo sguardo è la trama Zefiro del quadrante blu, inciso a mano a guilloché da Linda Renzetti su un tornio dell’Ottocento. Disponibili i primi 100 pezzi numerati della serie inaugurale. 4.750 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    WYLER VETTA Dynawind Heavy Duty
    Nuova referenza per la collezione che riedita fedelmente un celebre diver del 1966. La cassa in acciaio satinato, con corona e fondello a vite, misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm. Sotto il vetro zaffiro bombato, il quadrante argenté presenta lo storico mirino tipico dell’epoca accostato agli indici dorati. Animato da un calibro Sellita SW200 a carica automatica, oltra al bracciale in acciaio ha secondo cinturino in pelle incluso nel packaging. Un tuffo nel passato, 1.800 euro.

    MIDO Multifort TV Big Date Special Edition
    Il fascino degli schermi a tubo catodico rivive – di nuovo – in questa edizione speciale della celebre collezione. La cassa a tv da 40 mm è in acciaio Pvd nero satinato. All’interno si schiude un quadrante spazzolato orizzontalmente, il cui effetto gradient sfuma dai toni caldi del bronzo e della savana fino al nero profondo periferico. La famosa Gran Data domina a ore 12. Ad animarlo c’è il ben noto Calibro 80 con spirale Nivachron™, antimagnetica, e 80 ore di autonomia. Due i cinturini intercambiabili, in pelle cognac o in tessuto nero. 1.450 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BULOVA Frank LLoyd Wright
    Il marchio americano rinnova la storica collaborazione con la Frank Lloyd Wright Foundation e dedica l’edizione 2026 alla celebre David and Gladys Wright House di Phoenix. Un’architettura a spirale che rivive nella cassa in acciaio da 38 mm priva di anse. Il quadrante multilivello evoca la scala interna della casa e riproduce fedelmente i motivi geometrici del tappeto March Balloons. Il movimento automatico, calibro Miyota 8215, muove le lancette su dischi trasparenti che accentuano l’effetto 3D. 399 euro.

    LORENZ Star Trek
    Una capsule collection nata sotto l’egida di Paramount per festeggiare i 60 anni della saga di sci-fi. Le 5 versioni, che reinterpretano le linee vintage degli anni ’60 nella forma della cassa (36×40 mm), sono interamente in acciaio 316L. E si distinguono per la cromia: il modello Science è blu, il Command color oro, il Warp Speed rosso, il Klingon verde, tutti con movimento al quarzo made in Japan. Ma il pezzo forte è il Deep Space Limited Edition (1.966 pezzi), total black e con movimento automatico, calibro Miyota 8215. I prezzi: 219 euro, 349 per il meccanico.

  • Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Anche quest’anno, il cuore creativo di Milano si anima sotto il segno del design e della misura del tempo. Dalla precisione svizzera alla sperimentazione belga, dalla tradizione giapponese alle visioni contemporanee, la Milano Design Week 2026 (dal 20 al 26 aprile) conferma che l’orologio non è solo uno strumento funzionale: è cultura, estetica e dialogo tra artigianato, visione artistica e innovazione. Così, da oggi e per tutta la settimana, le strade del Quadrilatero e i circuiti del Fuorisalone – quest’anno sul tema Essere Progetto – diventano un atelier/showroom per le case di orologeria. Che rivelano come le loro creazioni raccontino una storia a sé, ogni volta diversa, fra maestria tecnica, progetto contemporaneo e partecipazione attiva.

    Tecnico per un giorno

    Anche quest’anno, Pisa 1940 propone un laboratorio immersivo a cielo aperto, o meglio “su strada”, firmato con Roche Babois: LABox. Nella scatola-scenografia – in via Montenapoleone 16, per tutta la Milano Design Week -, i visitatori possono smontare e rimontare un movimento sotto la guida di un maestro orologiaio, per riscoprire la meccanica come gesto vivo. A metà fra officina e salotto, il temporary space integra materiali naturali, luci di design e arredi celebri del Marchio (dalla collezione Bubble ai mobili bar Ublo e Lift), simbolo di Art de Vivre à la française. Ingresso gratuito, su prenotazione.

    Creatività fatta prototipo

    Poco lontano, la boutique Seiko (via della Spiga 52) si trasforma in un atelier creativo per la quarta edizione del Power Design Project, dal titolo Passionately and Obsessively Crafted Watches. Sette le creazioni esposte, come sempre realizzate dai designer del Brand giapponese in nome della totale libertà espressiva, lontana da logiche commerciali o produttive. Veri e propri esercizi di stile in cui i componenti dell’orologio assumono forme inedite e fantasiose, fra texture tridimensionali (come Bar Indices di Miho Wada, accanto), superfici a specchio, lancette/zampette e ricariche personali(zzate). La mostra è aperta fino al 17 maggio.

    Takumi in mostra

    Ancora una volta nel ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District, Grand Seiko prende invece ispirazione dal payoff della propria filosofia, The Nature of Time. Per la Milano Design Week 2026 ha così organizzato un omonimo percorso espositivo – o meglio contemplativo – nella Galleria d’Arte Moderna Il Castello (via Brera, 16). Dove sono riunite le installazioni di tre artisti giapponesi: l’interior designer Atsushi Shindo, il maestro artigiano esperto in carta washi Takakuni Kawakhara (accanto) e il regista-motion designer Shingo Abe. Un’esperienza sensoriale, tra fenomeni naturali e poesia visiva.

    Ingegno creativo

    Jaeger-LeCoultre, pendola Luxhora, 1935.

    Mentre a Villa Mozart (via Mozart 9), Jaeger-LeCoultre svela The Perpetual Timekeeper, che esplora il concetto di moto perpetuo (e non solo). La mostra, ideata in collaborazione con Marc Newson, racconta la storia della Grande Maison fra design e ingegneria, tecnica e creatività. Protagonista è la celeberrima pendola Atmos, capace di ricaricarsi con le minime variazioni di temperatura. Immersi nel ricco patrimonio storico della Casa, i visitatori possono anche assistere a dimostrazioni di orologeria e ammirare cinque novità assolute, sempre in tema orologi da tavolo. Ingresso gratuito, su prenotazione (a questo link).

    Dal pensiero al polso

    Tra archivi storici e tecnologia, Swatch porta il suo AI-DADA Lab alle Officine Creative Cova, all’interno dell’Opificio 31 (al civico 31, appunto, di via Tortona). Per l’intera Milano Design Week 2026, quindi, il laboratorio interattivo del Marchio elvetico trasforma famosi modelli e linguaggi visivi del passato in fonte d’ispirazione per la creazione contemporanea. Grazie all’intelligenza artificiale, ogni visitatore può infatti generare il proprio Swatch New Gent – dal design unico e personalizzato – tramite un’interfaccia interattiva che traduce input testuali in forme, colori e pattern, senza limiti. Come dire, sperimentazione allo stato puro.

    Il tempo reimmaginato

    L’universo minimalista e futuristico di Ressence è invece esposto (in piazza della Repubblica 13) all’Hotel ME Milan Il Duca, disegnato da Aldo Rossi, nell’ambito del programma In Residence di designboom. Qui il Marchio belga ha fatto proprio il tema Utopian Optimism e lo ha trasposto in orologeria, intesa come strumento per immaginare un futuro migliore attraverso un design funzionale e incentrato sull’uomo. Accanto ai propri pezzi più emblematici, riuniti in un’apposita installazione, presenta anche il film Now is Better di Stefan Sagmeister e lancia il giornale Ahead of Time, tra alta orologeria e industrial design.

  • 13 novità di W&W Geneva 2026

    13 novità di W&W Geneva 2026

    Ci siamo: apre oggi a Ginevra Watches and Wonders. Il tanto atteso Salone, foriero di molte (se non proprio di tutte) le novità realizzate dalle case di orologeria per questo 2026. In parte già “bruciate”, per colpa dei social. Che già dalla mezzanotte scorsa hanno presentato in anteprima quello che vedremo esposto in questi giorni nei padiglioni del Palexpo. Ora, la cosa avrà fatto piacere a un pubblico di nottambuli impallinati, è fuori di dubbio. Ma noi preferiamo rivolgerci agli appassionati – quelli veri – che nutrono una sana curiosità senza perdere il raziocinio… e il sonno. Ecco allora 13 novità di W&W, raccontate in modo sintetico nelle caratteristiche essenziali.

    In queste 13 novità di W&W troverete un assaggio della produzione di nomi diversi – sia per “costituzione” sia per segmento di mercato. Case storiche e di più recente fondazione, marche indipendenti o di proprietà di grandi gruppi. Inclusa una buona componente di brand artigianali che espongono al Carré des Horlogers. Ma non cercate Rolex e Patek Philippe – tanto non li troverete. Per entrambi, ormai si sa, vige il top secret più assoluto, manco si trattasse di segreti industriali… A noi poco importa. Il quadro che emerge in questa pagina rende comunque l’idea quanto sia diversificata e articolata l’orologeria contemporanea.

    Le 13 novità di W&W riunite qui sotto sono prive di indicazioni di prezzo. Il motivo è presto detto. Molti marchi preferiscono non divulgare in anticipo “quanto costa” un orologio per non fornire cifre imprecise: lo dichiareranno solo durante il Salone. Un’ultima precisazione. Si tratta di un singolo esemplare per ogni marchio, che abbiamo accuratamente selezionato fra quelli più rappresentativi scoperti dai giornalisti nelle scorse settimane. Finora però protetti però da un rigoroso divieto di pubblicazione, il cosiddetto embargo, nel gergo degli addetti ai lavori. Da rispettare, se non si vuole fare la figura dei cioccolatai…

    13 novità di W&W

    Rigorosamente in ordine alfabetico, per rendere più facile la consultazione:

    ALPINA Startimer Pilot Automatic
    L’ormai storica collezione, presentata 15 anni fa, rinasce in quattro inediti “solo tempo”. Come sempre ispirati agli orologi da aviatore degli anni ’20/’30 del Novecento, quando il Marchio era fornitore ufficiale per diverse forze armate internazionali, i nuovi modelli sono interamente ripensati, nel design come nella meccanica. La cassa ora misura 40 mm ed è più compatta e sottile, il movimento è un La Joux-Perret con 68 ore di autonomia. Il quadrante, dall’ottima leggibilità e luminescenza Old Radium, è declinato in khaki, blu e nero. Esiste anche una versione all black.

    BREMONT Altitude Chronograph Pulsograph Valjoux 23
    Un cronografo dal carattere colto e sofisticato, in equilibrio tra memoria storica, design atemporale e tecnica contemporanea. Nasce da un raro movimento Valjoux d’epoca, a carica manuale: uno dei più celebri dell’orologeria del secolo scorso, prodotto fra gli anni ’50 e gli anni ’70, restaurato e rifinito secondo gli standard attuali. Che è stato inserito in una cassa in titanio di 42 mm e rivestito di un quadrante color salmone, dalle finiture spazolate e grené, con scala pulsometrica sul réhaut come gli orologi dei medici d’antan.

    BVLGARI Octo Finissimo 37
    Il celebre ultrapiatto conosce una versione inedita. La cassa mid-size assume un diametro più piccolo, adatto a tutti i polsi e trasversale ai generi, grazie al nuovo movimento di manifattura. Il calibro BVF 100, frutto dell’esperienza maturata con il Piccolissimo, ha uno spessore di appena 2,35 mm, ma vanta 3 giorni di autonomia grazie al micro-rotore decentrato. L’orologio esiste in due referenze in titanio (interamente satinato o dalle finiture lucido-satinate) oppure in oro giallo.

    CARTIER Roadster
    Torna lo storico sportivo della Maison parigina. Lanciato nel 2002, ispirato alle fusoliere degli aerei e alle carrozzerie delle auto degli anni ’50/’60, ora riappare completamente ridisegnato – nelle proporzioni, nelle linee più affusolate, nell’ergonomia. Ma mantiene i caratteristici segni di stile: la corona integrata, la finestrella della data, il bracciale a tre file anch’esso integrato. Realizzato in acciaio, ha la cassa tonneau (o forse sarebbe meglio dire ogivale) di 38 x 47 mm e il movimento automatico di manifattura, calibro 1847 MC. Ne riparleremo.

    CHOPARD L.U.C 1860 Chronometer
    La Manifattura di Fleurier spegne 30 candeline. E la Maison festeggia con questo esemplare che rende omaggio al modello del 1996 e ne rappresenta un aggiornamento tecnico raffinato. La cassa da 36,6 mm è in Lucent Steel, l’acciaio eco-sostenibile e ultra-resistente prodotto in esclusiva; il quadrante è in oro massiccio guilloché a raggi di sole. Il movimento di manifattura, calibro L.U.C 96.40-L, deriva da quello originale: ultrasottile (solo 3,30 mm di spessore), vanta il micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia (grazie alla tecnologia Twin con i due bariletti sovrapposti), la certificazione Cosc e il Punzone di Ginevra.

    CYRUS GENEVE Dominium Lapis Blue GMT
    La collezione nota per l’architettura scheletrata si evolve: e acquista un quadrante “pieno” in lapislazzuli. Una roccia preziosa, di colore blu intenso con vene di calcite e pirite: sempre diverse in ogni frammento di pietra, le inclusioni bianco-giallo dorate rendono ogni esemplare unico e irripetibile. Immutati comunque restano la cassa da 42 mm in titanio grado 5 e il movimento automatico di manifattura, calibro CYR708, con 55 ore di autonomia, indicazione retrograda della funzione GMT e piccoli secondi. Edizione limitata di 28 pezzi.

    CZAPEK & CIE Antartique Dark Sector Cosmic Blue
    Quest’anno, protagonista delle novità del Marchio è il titanio. Che qui reinterpreta il modello uscito nel 2023 affiancato a un’esclusiva sfumatura di blu, scelta per la profondità visiva. La scansione concentrica e l’effetto vellutato del quadrante sono ulteriori tocchi di originalità. All’interno l’orologio ospita l’ormai noto calibro automatico SXH5, di manifattura, con 60 ore di autonomia, micro-rotore decentrato in platino e 7 sette ponti scheletrati, ispirati ai “tasca” ottocenteschi di François Czapek. La cassa esiste in due formati: 40,5 mm e 38,5 mm, in edizione limitata rispettivamente di 25 e 10 esemplari.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Worldtimer
    Reinterpetazione di un “classico” della Marca, lanciato nel 2012 e diventato un autentico bestseller. Minime le differenze estetiche rispetto al passato: la cassa ha un formato più piccolo, di 40 mm, il quadrante perde la data, l’ergonomia e la leggibilità migliorano. Notevole invece l’upgrade meccanico: il nuovo calibro FC-719 di manifattura ha un’autonomia di 3 giorni, che si aggiunge alla consueta facilità d’uso nella regolazione dei 24 fusi orari tramite la corona. Tre le nuove referenze, tra cui un’edizione limitata con diamanti e una con bracciale rastremato.

    L’EPEE 1839 Belly Tank Racer
    Un autentico giocattolo meccanico. Il design s’ispira alle auto da corsa belly tank degli anni ’40, costruite dai piloti reduci della Seconda Guerra Mondiale con i serbatoi esterni del carburante (aerodinamici e a forma di goccia) degli aerei da caccia. La carrozzeria è in alluminio leggero con finitura lucida, le ruote vintage hanno gli inserti in schiuma e gli pneumatici sono in gomma morbida. Il motore è un calibro di manifattura con 8 giorni di autonomia, che visualizza ore e minuti su dischi trasparenti (quello dei minuti serve anche a regolare l’orario). Esiste con dettagli in blu, verde, rosso, grigio metallizzato e nero, ciascun colore in 99 esemplari.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente gold neomatik 38 Update
    L’aggiornamento indicato nel nome sta nelle caratteristiche della cassa. Prima di tutto, nell’oro giallo, che ne accentua la vocazione da dress watch. E poi nelle dimensioni più compatte: 38,5 mm di diametro per 7,4 mm di spessore, che rispondono a proporzioni armoniose adatte a qualunque polso. Il merito di una simile sottigliezza va al calibro DUW 6101, un movimento automatico concepito e realizzato in-house, con scappamento proprietario (Nomos Swing System) e spirale blu. Sempre dotato di datario ad anello, che sul perimetro del quadrante riporta l’indicazione del giorno corrente fra due segmenti rossi.

    PANERAI Luminor Destro PAM01732
    Mix di eredità storica e vestibilità contemporanea, reinterpreta l’iconica architettura della collezione con due novità. Uno: il formato, ridotto a 44 mm di diametro. Due: la corona (con il celebre ponte di protezione brevettato) sul lato sinistro che lo trasforma in un orologio per mancini. La cassa in acciaio lucido ospita il quadrante blu, a sandwich, con Super-Luminova beige effetto vintage, protetto da un vetro zaffiro bombato che ricorda il Plexiglas d’antan. Il movimento di manifattura è il calibro P.6000 a carica manuale, con 3 giorni di autonomia.

    RESSENCE Type 11
    Un esemplare che segna una tappa fondamentale nella storia del Marchio belga. Perché è il primo a montare il calibro Ressence Werk RW-01, progettato per integrare in modo nativo l’ormai celebre sistema ROCS, brevettato: con indicazione orbitale, 60 ore di autonomia, carica manuale e regolazione dell’ora tramite leva sul fondello. La cassa a ciottolo è in titanio grado 5 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è disponibile in tre colori (Pine, Sky e Latte) e il cinturino in 4 versioni, compreso il bracciale di titanio in maglia milanese. In vendita da maggio.

    ZENITH Chronomaster Sport
    Inedita configurazione nella famiglia di cronografi lanciata nel 2021, è una bella sintesi di estetica sofisticata e tecnica sopraffina. Partiamo dall’habillage: la cassa da 41 mm e il bracciale sono in acciaio e oro rosa, mentre il quadrante è in madreperla e i contatori azuré sono in tre diversi colori. Per passare alla meccanica, il movimento è il calibro El Primero 3600, con ruota a colonne e 60 ore di autonomia. L’alta frequenza (36000 A/h) gli permette di misurare il 10° di secondo, che è visualizzato sulla lunetta. Edizione limitata di 50 esemplari.

  • Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Diciamolo chiaramente, anche a costo di scoprire l’acqua calda. L’ultimo trimestre dell’anno, per il mondo delle lancette, è uno dei periodi più importanti in termini di vendite e di fatturato, per la sana abitudine di regalare – ma ancora di più di regalarsi – un orologio in vista delle feste. Così è sempre stato e così probabilmente sarà anche in futuro. Quindi tutto quello che le marche di orologeria hanno presentato da settembre in poi, in realtà, è stato pensato in vista del Natale. Di conseguenza tutte le Latest che avete letto sul Giornale degli Orologi da qualche mese a questa parte possono essere funzionali allo shopping natalizio. E non solo le novità comprese nelle Latest di oggi, come sembrerebbe suggerire il titolo di questa pagina…

    Certo, più si avvicina il fatidico 25 dicembre e più le proposte si fanno esplicitamente mirate. Per questo nelle ultime settimane si è visto un proliferare di nuove uscite, anche e soprattutto da parte delle case di alta orologeria. Ne sono una prova proprio gli orologi riuniti in queste Latest, in cui appaiono esemplari complicati e ultracomplicati in quantità maggiore del solito. Del resto, ci sta. Non che i grandi collezionisti abbiano bisogno dell’alibi natalizio per arricchire la propria raccolta con l’ultimo pezzo importante. Ma, per le manifatture, l’occasione si presta ai lanci in grande stile, alle dimostrazioni di savoir-faire, ai fuochi d’artificio delle grandi complicazioni.

    Detto questo, dovreste essere preparati a ciò che scoprirete qui sotto. Consapevoli di non essere affatto esaustivi, ci scusiamo fin d’ora per non poter dare a certi orologi lo spazio che meriterebbero. Le nostre poche righe vogliono essere come al solito una semplice introduzione ai singoli modelli, per invogliarvi ad approfondire quelli che vi interessano di più. Al di là della concreta possibilità di comprarseli – certi prezzi “per noi umani” sono proibitivi -, conoscere e restare aggiornati rimane comunque importante. Buona lettura!

    Latest… da sogno

    BLANCPAIN Grande Double Sonnerie
    L’orologio più complicato mai prodotto dalla Manifattura. Vanta grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, tourbillon volante, calendario perpetuo con data retrograda. E permette di ascoltare, oltre alla melodia Westminster, un’altra composta appositamente da Eric Singer, il batterista dei Kiss. Il calibro 15GSQ, sviluppato in 8 anni di lavoro, conta 1053 componenti e 21 brevetti, spirale in silicio e 96 ore di autonomia (12 in modalità grande sonnerie), mentre la cassa esiste in oro rosso o bianco e misura 47 mm di diametro. L’orologio è prodotto in due esemplari l’anno. Un milione 700mila franchi svizzeri.

    JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold Hamming Birds
    Un pezzo unico commissionato da un collezionista, realizzato con l’artigianato d’arte tipico della Maison. La cassa di 39 mm in oro rosso racchiude un quadrante in oro bianco, inciso a mano e dipinto con la tecnica della miniatura in smalto Grand Feu. I due colibrì che bottinano sui fiori di ibisco rendono omaggio alla tradizione naturalistica della Casa. Il calibro 25JD, a carica automatica, ha un’autonomia di 7 giorni, spirale e corna dell’àncora in silicio, il tourbillon a 60 secondi e la massa oscillante incisa e dipinta a mano. Prezzo non dichiarato.

    CHOPARD L.U.C Grand Strike
    Creato in occasione del 30° anniversario della Manifattura di Fleurier, è il modello con suoneria più complicato della Maison. Il calibro L.U.C 08.03-L, a carica manuale, concentra 10 brevetti (5 sviluppati ad hoc) e conta 686 componenti: è dotato di grande sonnerie, petite sonnerie e ripetizione minuti, che “suonano” su timbri in zaffiro monoblocco, integrati col vetro del quadrante; ha un’autonomia di 70 ore (12 in modalità grande sonnerie) ed è certificato cronometro dal Cosc. La cassa in oro bianco etico misura 43 mm di diametro. L’orologio è in produzione limitata di pochi esemplari all’anno, fregiati dal Punzone di Ginevra. 780mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro
    La fusione di due orologi di culto, due pezzi di storia dell’orologeria. Uno nato nel 1975, che quest’anno spegne quindi 50 candeline. L’altro invece datato 1867, un “tasca” che è diventato leggendario. La sintesi? Notevole. Cassa tonneau di 41 mm in acciaio con la famosa lunetta ottagonale in oro bianco, sul bracciale integrato sempre in acciaio. E il movimento a carica automatica, calibro GP9620, con i celeberrimi tre ponti in oro scheletrati, micro-rotore in platino e 55 ore di autonomia. Edizione limitata di 50 esemplari, 181mila euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1 Daymatic Honey Gold
    La versione con movimento automatico della celeberrima collezione per la prima volta è realizzata in oro miele. L’esclusiva lega della Manifattura sassone, dalla tonalità calda, ben si accorda al color cioccolato del quadrante in argento. La cassa misura 39,5 mm di diametro, il movimento è il consueto calibro L021.1, con massa oscillante in oro 21 Kt e platino, indicazione retrograda del giorno della settimana, piccoli secondi e gran data, dalle eccelse finiture. In 250 esemplari, prezzo non dichiarato.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Celebra il 270° anniversario della Maison e la sua lunga tradizione nei movimenti ultrapiatti. La cassa di 36,5 mm di diametro ospita il calibro 1120 QP, a carica automatica, sottile solo 4,05 mm a dispetto della complicazione, che riporta anche le fasi e l’età della Luna. Esiste con la cassa in oro bianco, la lunetta lucida o incastonata di diamanti, oppure in oro rosso. In quest’ultimo caso il prezzo è di 103mila euro.

    Latest a meno di 50mila euro

    RESSENCE Type 3 Marc Newson
    Il celebre designer australiano fornisce un’inedita interpretazione dell’innovativo esemplare: come sempre basato sulla tecnologia in bagno d’olio ma ora giocato sui contrasti cromatici. Nella cassa in titanio Dlc e Pvd, di 45 mm di diametro per 15 di spessore, orbitano come di consueto le indicazioni: in questo caso ore decentrate, minuti centrali, giorno della settimana, piccoli secondi, temperatura dell’olio negli altri contatori, data periferica. Ma gli indici gialli risaltano a colpo d’occhio. 46mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    H. MOSER & Cie Streamliner Genesis 2
    Secondo capitolo della saga che ha avuto il precedente nel 2022, l’Endeavour Centre Seconds con blockchain e Nft, e vedrà la conclusione nel 2026. Questo modello vede il ritorno alla tradizione meccanica ma con l’innovazione propria della Marca: cassa di 40 mm con bracciale integrato, in acciaio, e quadrante nero assoluto in Vantablack®. Il movimento automatico è il calibro HMC 203 con massa oscillante in oro, spirale Straumann e autonomia di 3 giorni. La vendita è riservata a 50 possessori del primo Genesis e ai loro invitati. Edizione limitata di 100 esemplari, 29.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    E sotto i 10mila euro

    MASSENA LAB and RAÚL PAGÈS TZ30
    Nato come piccolo forum di orologeria e oggi sfociato in una delle principali community online, TimeZone compie 30 anni. E per l’occasione la già collaudata partnership fra lo studio newyorkese di design e l’orologiaio indipendente (Absinthe, Noctograph) gli ha dedicato una nuova edizione limitata. Con la cassa di 38,5 mm in acciaio e il quadrante sfumato/spazzolato, monta un movimento proprietario, il calibro M690, con 60 ore di autonomia, curatissimo nelle finiture. In 30 esemplari, 9.900 dollari.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik Worldtimer
    Nuove edizioni limitate delle Ore del mondo sviluppate dalla Manifattura sassone. Come i modelli precedenti, usciti in primavera, hanno la cassa tripartita in acciaio e il movimento automatico DUW 3202, sottile solo 4,8 mm a dispetto della complicazione integrata. Cambia però l’estetica: il quadrante champagne soleil presenta dettagli azzurri nella versione Roam (accanto) oppure gialli nella versione Reverie. Entrambe in 175 esemplari, rispetto al passato hanno un prezzo inferiore: 3.800 euro. Una piacevolissima sorpresa…

    CUERVO y SOBRINOS Historiador Primera Dama
    Il Marchio dalle origini cubane amplia la collezione femminile con 4 nuovi esemplari dal quadrante in pietra dura: turchese verde, giada rossa, arenaria turchese e occhio di tigre, ciascuno con tre piccoli diamanti incastonati a ore 8 e il cinturino in colori coordinati, intercambiabile. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro e racchiude un movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 772. Il packaging contiene anche un bracciale in acciaio. 1.900 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch – Mission to Earthphase -Moonshine Gold Il look candido celebra la neve e la magia dell’inverno. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo – come di consueto -, riporta le fasi terrestri e le fasi lunari. Queste ultime hanno una Luna decorata da un fiocco di neve, inciso al laser e sempre diverso per ogni esemplare. In più ci sono Snoopy e Woodstock astronauti, con il casco innevato. Lanciato il 4 dicembre, giorno della Luna piena “fredda”, sarà in vendita fino alla fine dell’inverno (il 20 marzo 2026) nelle boutique monomarca selezionate, ma solo nei giorni in cui nevicherà in Svizzera. 385 euro.

  • Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Si è conclusa ieri la Dubai Watch Week, 7a edizione della fiera che ha trasformato la città degli Emirati in una meta imprescindibile per gli amanti dell’orologeria. Il salone, organizzato con cadenza biennale, quest’anno si è tenuto dal 19 al 23 novembre al Burj Park (Downtown Dubai). E ha visto la partecipazione di oltre 59mila persone e più di 90 marchi internazionali, con un aumento del 46% rispetto all’edizione precedente. Tra gli espositori si potevano incontrare marche indipendenti o che fanno capo a grandi gruppi, comunque celeberrime – da Rolex a Audemars Piguet, da Girard-Perregaux a Van Cleef & Arpels e fino a TAG Heuer, tanto per citarne alcune. Ma anche brand artigianali o di recente formazione – come Studio Underd0g, Ming, Biver, Norqain…

    La Dubai Watch Week: un po’ di storia

    Voluta da Ahmed Seddiqi & Sons nel 2015, in questo 2025 la Dubai Watch Week ha festeggiato dunque il 10° compleanno, insieme al 75° anniversario del retailer più potente degli Emirati. In origine un piccolo negozio nella Old Dubai, cresciuto a ritmo con la città, Seddiqi oggi è una holding nelle mani di un’unica famiglia, con 50 boutique e un centinaio di marchi in portafoglio. Gestita da membri della seconda/terza/ quarta generazione, nel tempo è riuscita non solo a espandersi commercialmente, ma anche a creare una vera e propria cultura dell’orologeria nei Paesi del Golfo. Proprio in quest’ottica va vista la Dubai Watch Week, nata come piattaforma no-profit dedicata all’orologeria e all’artigianato.

    Fin dagli esordi, infatti, i visitatori (all’epoca 2500 persone) potevano non solo accedere agli stand dei marchi partecipanti (solo 14), ma anche assistere a lectio magistralis per coltivare le proprie conoscenze. E ancora oggi, alla manifestazione appena conclusa, gli ospiti hanno potuto partecipare a masterclass, forum dedicati, tavole rotonde con i Ceo dei brand espositori. In particolare, nello spazio della Collectors Lounge, gli appassionati hanno potuto approfondire l’arte orologiera attraverso specifiche sessioni e mostre a tema. Anche questo modo di “coltivare il mercato” ha contribuito a rendere la Dubai Watch Week uno degli eventi più attesi nel calendario mondiale dell’orologeria, seguito tanto dagli addetti ai lavori quanto dai collezionisti.

    Estetica all’occidentale

    Ciò che quest’anno è risultato evidente, comunque, è l’evoluzione del gusto degli orologi esposti. Sarà perché Dubai è sempre più frequentata e abitata dagli Italiani e dagli europei in senso lato. O sarà la globalizzazione culturale, che attraverso internet e i media internazionali ha affermato l’adesione a stili e stilemi comuni, condivisi a tutte le latitudini. Sta di fatto che chi segue l’orologeria da decenni non può non aver notato l’impronta estetica tipicamente occidentale. Dimenticate gli stereotipi degli “orologi da sceicchi” dominati da bracciali d’oro giallo e diamanti, dimenticate le pacchianerie del passato (neppure tanto remoto). Le case di orologeria hanno proposto anche qui esemplari che colpiscono per la sobrietà, l’equilibrio formale, se non perfino l’eleganza.

    Ci sono, è vero, alcune personalizzazioni in chiave culturale: per esempio nell’uso della grafia araba per i numeri sul giro delle ore o come decorazione, creata da artisti calligrafi. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di modelli che potrebbero tranquillamente essere venduti anche nei nostri negozi. L’unica differenza, a ben guardare, sta nel più diffuso utilizzo di materiali pregiati, come le pietre dure o l’oro rosa, che danno tocchi di maggiore preziosità. E alzano l’asticella sia del prezzo che del percepito (ovvero il senso della qualità e della ricercatezza). Due indici che ci fanno intendere quanto ci si trovi in un contesto di mercato più prospero rispetto a quello della Vecchia Europa.

    10 orologi esposti alla Dubai Watch Week 2025

    Quando abbiamo selezionato i 10 modelli presentati alla Dubai Watch Week da pubblicare in questa vetrina, abbiamo quindi privilegiato proprio quelli capaci di rivelare maggiormente l’uniformità – o se preferite l’omogeneizzazione, come dicono i sociologi – del gusto. Abbiamo volutamente tralasciato le complicazioni e gli exploit tecnici non perché non siano importanti, ma in quanto poco funzionali al nostro discorso. Ecco dunque le nostre scelte, come sempre in ordine di prezzo.

    Non per tutti

    LAURENT FERRIER Classic Origin Beige
    Nuova versione di un modello nato 5 anni fa, è improntato proprio sull’equilibrio più “classico”, lontano da mode e tendenze. La cassa (40 mm) in oro rosso 5N ricorda come di consueto un ciottolo levigato dall’acqua, priva com’è di asperità e angoli vivi. La calda tonalità del quadrante opalino è completata da una minuteria a chemin de fer marrone, con croce centrale, lancette Assegai in oro, indici stampati e il contatore dei piccoli secondi di grande formato. Il movimento, calibro LF116.01 a carica manuale, è dotato del celebre cricchetto a lunga lama per la ricarica, 80 ore di autonomia e superbe finiture. 43mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Acciaio Artic Rose Lanciata nel 2023, la complicazione del minuto sdoppiante, inventato dalla Maison, si veste di una nuova tonalità. Il rosa pallido del quadrante si rifà alla tradizione del XVIII secolo, che lo voleva come colore tipicamente maschile, ma qui è ricco di riflessi cangianti grazie al guilloché grain d’orge. Quanto al resto, rimane immutato: la cassa (40 mm) in acciaio con bracciale integrato, la lunetta zigrinata in platino, le lancette scheletrate. Il movimento è il noto calibro PF052 di manifattura, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in oro rosa e finiture d’alta gamma. 29.700 franchi svizzeri.

    CYRUS GENEVE Dominion Jawhar
    Il nome – che in arabo significa “essenza” – riflette la filosofia dell’orologio, sintesi di design contemporaneo, tradizionale savoir-faire e identità culturale araba. Nella cassa (42 mm) in titanio grado 5 monta il calibro automatico CYR708, di manifattura, con platina in oro rosso 5N, ponte superiore color antracite a forma di palma e 55 ore di autonomia. Il quadrante interamente scheletrato riporta le cifre in arabo su un disco in vetro zaffiro, l’indicazione del secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado (sempre con le cifre in arabo) e i piccoli secondi a forma di logo. Edizione limitata di 28 esemplari, 24.800 franchi svizzeri (tasse escluse).

    BVLGARI Mattar bin Lahej x Octo Finissimo
    Pittore, scultore, fotografo, calligrafo, l’artista emiratino – che ha realizzato la facciata del Museo del Futuro di Dubai – reinterpreta il best-seller della Maison romana. Il risultato è un orologio in titanio sabbiato con la cassa (40 mm), il quadrante e il bracciale incisi al laser. Il movimento di manifattura, come di consueto, è il calibro BVL 138, a carica automatica e ultrapiatto (2,23 mm di spessore), con micro-rotore decentrato in platino e 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 70 esemplari. 23mila euro.

    RESSENCE Type 1 Round Rose Gold
    Versione essenziale e “pura” (perché di forma rotonda) dell’omonima collezione, è impreziosito dal trattamento in oro rosa 4N del quadrante convesso, dalla finitura soleil. Come di consueto, i tre dischi a filo rotanti riportano ore, secondi e giorno della settimana, con indicazioni incise e luminescenti, ma dalla lavorazione guilloché, che enfatizza l’aspetto caldo e “organico”. Ormai celebre il movimento, calibro ETA 2892 a carica automatica, reso unico dal modulo ROCS 1.3 (Ressence Orbital Convex System). 18.150 franchi svizzeri (tasse escluse).

    A meno di 6mila euro

    PERRELET x DIAA ALLAM
    In occasione della Dubai Watch Week, la storica Maison collabora con uno degli artisti più quotati degli Emirati, noto per le mega-installazioni (calligraffiti, li chiamano gli addetti ai lavori) di grande impatto sul paesaggio urbano. In questo caso ha realizzato un’opera ad hoc, ben visibile durante la rotazione della turbina: di dimensioni contenute, è ispirata al vimini, ricreato con scritte e colori che creano particolari rilievi e profondità. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero ospita un movimento automatico di manifattura, il calibro P-331-MH, certificato Chronofiable® e Cosc. L’orologio, ora in pre-ordine, sarà in consegna ad aprile 2026. 5.180 franchi svizzeri.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Bamford Special
    Segna l’esordio della collaborazione del brand elvetico con il laboratorio londinese. Come spiega George Bamford, non si tratta di un semplice restyling, ma di una vera “riprogrammazione” dello storico modello, che si affranca dalla tradizione per acquisire un’estetica all black con flash cromatici. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 con motivo cristallizzato ottenuto tramite trattamento termico e rivestimento Dlc nero. Il movimento è il calibro FC-391 realizzato da La Joux-Perret, con 68 ore di autonomia. Edizione limitata di 100 esemplari, 4.445 euro.

    TUDOR Ranger
    Referenza inedita della collezione lanciata tre anni fa, progettata per resistere a tutto (o quasi), si distingue per il formato della cassa (39 o 36 mm di diametro) e per il colore del quadrante (Dune White). Realizzato in acciaio satinato per evitare fastidiosi riflessi, monta un movimento automatico, di manifattura. Anzi due, a seconda del diametro: il calibro MT5400 o il calibro MT5402, entrambi con spirale in silicio, autonomia di 70 ore e certificato ufficiale di cronometro emesso dal Cosc. 3.160 euro.

    ORIS ProPilot Desert Edition
    Ispirato ai paesaggi delle dune a perdita d’occhio, come dichiara la Maison, presenta la cassa (41 mm) ridisegnata, con linee più nette e marcate. Ultraleggera, è realizzata in fibra di carbonio con una tecnica di manifattura additiva e stampaggio, perfezionata negli anni dagli ingegneri Oris. Lunetta, corona e fondello sono invece in acciaio Pvd grigio, mentre il quadrante sand beige riprende il colore e la texture della sabbia nella finitura grené. Il movimento automatico è il calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1 con rotore personalizzato). In vendita da gennaio 2026, 2.850 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Renaissance Malachite
    L’estetica deriva dal Deep Blue del 1964, reinterpretata con successo lo scorso anno. Ma per la prima volta (nella storia non solo della collezione, ma dell’intero brand) il quadrante è in pietra dura: in questo caso malachite, ma esiste anche in meteorite. La vocazione subacquea comunque resta immutata: la cassa (40 mm) in acciaio è sempre impermeabile fino a 30 atm e ha la ghiera unidirezionale girevole in ceramica. Anche il movimento automatico rimane il calibro FLD02 (base La Joux-Perret G100), con 68 ore di autonomia. Con bracciale in acciaio costa 2.800 franchi svizzeri.

  • Watches and Wonders 2025: le anteprime di 7 marchi indipendenti

    Watches and Wonders 2025: le anteprime di 7 marchi indipendenti

    È scaduto ieri, 19 marzo, l’embargo sulle novità di Watches and Wonders 2025. Almeno quelle dei marchi che espongono al Carré des Horlogers, a La Place e nel Mezzanine – le tre zone del Salone in cui sono riuniti gli “altri” brand: gli artigianali, gli indipendenti, spesso con produzioni in piccoli numeri. Restano escluse invece le novità delle 27 case “principali”, storiche o istituzionali (chiamatele come volete), che continueranno a mantenere il più assoluto riserbo sui nuovi esemplari fino all’inaugurazione della fiera, il 1° aprile.

    Il che comunque non vuol dire “liberi tutti”. Non c’è nessun obbligo. Ciascuna marca segue la propria politica e può decidere di comunicare/diffondere le news quando le aggrada. Quindi ci sono anche brand che, come le grandi case, impongono vincoli fino al primo giorno dell’evento. In linea di massima si tratta di strategie aziendali attuate per creare aspettativa e coinvolgere il più possibile il pubblico al momento del lancio. Tant’è che fioriscono scommesse, ipotesi e supposizioni su quel che poi effettivamente vedremo a Watches and Wonders 2025. Ma non divaghiamo…

    Tutto questo per farvi sapere che non è così facile o immediato pubblicare le anteprime di Watches and Wonders 2025. Noi ne abbiamo selezionate 7, fra quelle arrivate in redazione: e le abbiamo scelte secondo i nostri gusti e le nostre preferenze. Abbiamo cercato di coprire il più possibile segmenti di mercato diversi, per quanto gli esemplari di una certa orologeria indipendente appartengano spesso alla stessa fascia di prezzo. Se nei prossimi giorni usciranno altre novità interessanti, comunque, aggiorneremo questa pagina. Restate sintonizzati!

    7 anteprime di Watches and Wonders 2025

    ARTYA Purity Wavy HMS Mirror
    Cassa (40 mm) in titanio grado 5 sabbiato e con trattamento Dlc trasparente, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Stairway to Heaven di manifattura, interamente scheletrato, con ponti sabbiati, scappamento “sospeso”, due bariletti che lavorano in parallelo, autonomia di 3 giorni. Quadrante assente, indici incisi nel vetro zaffiro, fondello internamente lucidato a specchio, cinturino in Nabuck. Edizione limitata di 99 esemplari, 25.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    CHRONOSWISS Pulse
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro C.6001 realizzato in esclusiva da La Joux-Perret, con autonomia di 55 ore, affissione regolatore e indicazione retrograda dei secondi. Quadrante satinato (esiste anche blu), lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale integrato in titanio grado 5. Edizione limitata di 100 esemplari per colore, in prevendita, 12.900 euro.

    CZAPEK & CIE. Promenade plissé
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5 realizzato in esclusiva, con ponti sabbiati neri, micro-rotore decentrato, autonomia di almeno 60 ore, bilanciere a inerzia variabile. Quadrante flinqué con esclusivo motivo “Plissé” (esiste anche color avorio o bianco perla), vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio maglia milanese. Edizione limitata di 18 pezzi per colore, 16.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    MEISTERSINGER Kaenos Open Date
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200, con una sola lancetta, datario. Quadrante soleil, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 2.950 euro.

    RESSENCE Type 7 GMT
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con esclusivo modulo ROC (Ressence Orbital Convex System, brevettato), orbitante e immerso in un bagno d’olio, con sistema di carica e rimessa all’ora sul fondello, indicazione del secondo fuso orario. Quadrante convesso in titanio grado 5 a satelliti eccentrici, lunetta in ceramica, vetro zaffiro a cupola, bracciale integrato in titanio grado 5. 36mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    TRILOBE Une Folle Journée – Editions Rhodiées
    Cassa (40,5 mm) in titanio grado 5 con superfici lucide e satinate, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centric realizzato in esclusiva, con ponti rodiati e micro-rotore decentrato. Indicazione di ore, minuti e secondi su dischi rotanti (affichage brevettato) in titanio Dlc (anche blu o nero), vetro zaffiro a cupola di 1,2 mm di spessore, lunetta bombata, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 20.400 euro (tasse escluse).

    SPEAKE MARIN Resilience Titanium
    Cassa Piccadilly (38 o 42 mm) in titanio grado 5 lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03 di manifattura, con platina e ponti rodiati neri, autonomia di 52 ore, piccoli secondi ore 1.30. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle Saffiano. Da 14.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Siamo ormai sotto Natale. E, come sempre, le case di orologeria hanno invaso il mercato con le loro proposte per uno dei periodi più importanti dell’anno in termini di vendite. Ecco quindi una selezione degli ultimi lanci – latest, appunto – per tenervi aggiornati su quanto potete trovare online e nei negozi. Qui mostrati in ordine di prezzo, dal top di gamma all’entry level, così da permettervi di individuare più facilmente il vostro budget di spesa. Del resto regalare (o regalarsi ) un orologio non sarà il massimo dell’originalità, ma ha sempre il suo perché… e non solo per gli appassionati.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Tradition Chronographe Indépendant 7077
    S’ispira, come tutta la collezione, agli orologi da sottoscrizione ideati da A.L. Breguet, ed è una versione nuova solo nell’estetica, per la scelta cromatica blu. Quanto alla meccanica, monta sempre l’originalissimo calibro 580 DR di manifattura, giocato sulla simmetria. Con doppio bilanciere e due ruotismi indipendenti: uno per il cronografo, l’altro per ore e minuti, così che l’attivazione del primo non influisca sulla costanza di marcia. Le lancette ad andamento retrogrado indicano l’autonomia e i minuti crono. La cassa (44 mm) è in oro bianco. 102.900 euro.

    Latest da 20mila a 10mila

    RESSENCE Type 9 Aqua
    Colpisce per il colore, un inedito turchese. Ma la vera novità sta nell’indicazione dei minuti, riportata per la prima volta sulla lunetta. E nella cassa più piccola (39 mm) realizzata in titanio grado 5, per cui risulta estremamente leggero: 39 g, cinturino compreso. Per il resto, conserva il modulo brevettato di visualizzazione Rocs (Ressence Orbital Convex System) basato sull’Eta 2892-2, con la tipica rotazione dell’intero quadrante. Per averlo, però, si dovrà aspettare febbraio. Adesso è disponibile solo in versione Grey. Circa 16.500 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 38 mm Sage Green
    In attesa del 50° anniversario della collezione (lanciata nel 1975), la Manifattura declina nei colori del 42 mm – verde salvia oppure blu notte – la versione più piccola, da 38 mm. Il design è sempre quello del 2017, con la lunetta più importante rispetto al passato e il bracciale rastremato H-link. Superlative come al solito le finiture, sia dell’habillage interamente in acciaio, sia del movimento, il ben noto calibro 03300 a carica automatica. Un tocco speciale, i dettagli dorati sul quadrante a clou de Paris. 15.700 euro.

    IWC Ingenieur Automatic 40
    È un grande classico della Casa di Sciaffusa e non ha bisogno di presentazioni. Dopo il restyling dello scorso anno – direttamente ispirato al modello di Gérald Genta, con la lunetta fissata da 5 viti a brugola e il bracciale rastremato -, ora ritorna rinnovato nel colore. Con il tipico quadrante dal motivo stampato in un bel blu “pieno”, che va ad affiancare il nero, l’argenté e il verde già in catalogo. Il movimento è sempre il calibro automatico 32111 con 5 giorni di autonomia. 13.000 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M
    Estetica vintage per un’altra variazione sul tema del Diver 007. Che stavolta torna in versione titanio grado 2 e Bronze Gold – l’esclusiva lega (brevettata) di bronzo con oro 9 kt, palladio e argento, il cui colore si colloca a metà strada fra l’oro Moonshine™ e l’oro Sedna™. La cassa (42 mm), dotata di valvola di decompressione, ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806. La lunetta è in alluminio, il vetro zaffiro bombato, il bracciale in maglia milanese. 12.000 euro.

    Da 10mila a 1000 euro

    BELL & ROSS BR-05 Artic Blue
    La particolarità è evidente a colpo d’occhio: il quadrante sembra scheggiato, quasi fosse scolpito in un blocco di ghiaccio che sta per frantumarsi. In realtà è realizzato in vetro colorato, con le crepe riprodotte tramite incisione al laser e tampografia, e gli indici a bastone che sembrano sospesi. La cassa (40 mm) e il bracciale rastremato sono in acciaio, il movimento scheletrato è il calibro automatico BR-CAL-322-1. L’edizione limitata di 250 esemplari è in vendita online o nelle boutique monomarca. 8.300 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar Dual Time
    In occasione del centenario dal primo orologio da polso con il nome del Marchio, sono uscite 4 nuove referenze (fra cui una serie limitata) del celebre cronografo multifunzione. Realizzato in titanio grado 2 (cassa di 42 mm), è dotato di un movimento a carica solare, calibro 5X83, che si connette al Gps due volte al giorno per garantire una perfetta regolazione dell’ora e del fuso orario. In più, basta premere contemporaneamente i due pulsanti per invertire la posizione dell’ora locale e di quella “di casa”. 2.600 euro.

    MIDO Multifort Mechanical Limited Edition
    Realizzato per festeggiare i 90 anni della collezione, si distingue per il quadrante che riproduce i componenti del movimento. Non solo. Bariletto, bilanciere, ruote & Co. risultano ben visibili anche al buio, perché tratteggiati in Super-LumiNova, arancione e blu (come le lancette). Realizzato in acciaio, nella cassa XL (44 mm) monta un movimento meccanico a carica manuale (base Eta), decorato a Côtes de Genève, con un grande e lento bilanciere (18.000 A/h). In vendita con 2 cinturini aggiuntivi. Edizione limitata di 999 esemplari, 1.590 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC x South Park UT4-SP
    Per la seconda collaborazione con la serie animata più irriverente della tv, il Marchio ha scelto il Modello 4. Con la cassa (40 mm) in acciaio 316L spazzolato e il movimento al quarzo, si distingue per i coloratissimi personaggi che spiccano a ore 6. Cui sono ispirati anche altrettanti cinturini in dotazione nel packaging speciale: Nato in nylon arancione o in Cordura turchese, in pelle cioccolato, in poliuretano termoplastico verde (oltre al classico Nato in nylon nero montato di serie). Edizione limitata di 200 esemplari, 660 euro.

    BREIL Sport Titanium
    Prosegue la collaborazione fra il Marchio milanese e la Polizia di Stato, sfociata ora in questo nuovo cronografo. Con la cassa (43 mm) in titanio grado 2 e il movimento al quarzo, presenta numerosi riferimenti alla Forza di pubblica sicurezza: i colori ufficiali, blu e grigio; il logo Polizia Sportswear con la Pantera stilizzata a ore 12; il Tricolore agli indici… Il quadrante in fibra di carbonio è protetto da un vetro zaffiro, il fondello è personalizzato. 379 euro.

    CALVIN KLEIN Iconic Automatic
    Lo stile minimal è quello tipico del Brand. Ma le linee pulite sono aggiornate da un dettaglio: la C sul quadrante soleil, al posto della minuteria. Con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio, è animato da un movimento automatico di produzione giapponese, mostrato dal fondello trasparente. Esiste anche con quadrante nero, 279 euro.

    N.B. La nostra pagina di Latest sarà via via riaggiornata. Tornate a vederla prossimamente per restare informati…

  • Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Sono una delle tendenze più affermate degli ultimi tempi, o meglio degli ultimi due anni. E hanno un tale indice di gradimento da moltiplicarsi non solo fra marche diverse, ma anche all’interno del catalogo della stessa marca. Gli orologi con quadrante luminescente piacciono, a tutti. Perché, ovvio, offrono una visibilità ottimale perfino in situazioni di buio (quasi) assoluto. E, visto che di solito ne sono provvisti gli esemplari subacquei più tecnici, garantiscono ai professionisti delle immersioni prestazioni impareggiabili. Ma se, ai giorni nostri, gli orologi con quadrante luminescente appartengono quasi esclusivamente alla sfera dei diver, in realtà non è sempre stato così. All’inizio appartenevano ai modelli d’ispirazione aeronautica: i Boomer come noi se lo ricorderanno di sicuro.

    Il primo ad avere questa speciale caratteristica infatti è stato un Chronoswiss. Era il 2005, e il Marchio di Gerd-Rüdiger Lang, a Basilea, cattura l’attenzione dell’intera industria orologiera con il Timemaster Day-Night. Un esemplare con un particolare quadrante a 24 ore, suddiviso in due settori: quello superiore nero e quello inferiore in materiale luminescente. Era la prima volta che si vedeva qualcosa di simile, che il Super-LumiNova usciva dagli spazi ristretti di lancette e indici per invadere lo spazio del display (anche se all’inizio in modo parziale). Poi, visto il successo, Chronoswiss ci ha preso gusto: e negli anni successivi ha continuato a produrre modelli della collezione Timemaster (declinati in complicazioni diverse) con il quadrante full lumen. Almeno fino al 2014.

    In epoca recente, appunto, gli orologi con quadrante luminescente sono tornati di moda. E “spaccano”, come direbbero i più giovani. A loro (ma non solo) vogliamo ricordare però che la “fosforescenza” del Super-LumiNova decade nel tempo, cioè diventa sempre più flebile con il passare delle ore. Per cui, se volete ottenere l’effetto wow, ricordatevi di esporlo per un po’ a una fonte luminosa diretta: non necessariamente la luce del sole (che poi l’orologio si surriscalda), va bene anche una torcia bella potente… Sarete così sicuri di vederlo letteralmente brillare, almeno per un po’. Sai mai che qualcuno lo voglia usare by night, per fare il figo in discoteca…

    p.s. Qui sotto trovate una serie di 7 orologi con quadrante luminescente, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Li abbiamo disposti in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso. Non pretendiamo di darvi un elenco completo, tutt’altro. Ne abbiamo semplicemente scelti alcuni, quelli che ci piacevano di più, fra le novità appena lanciate e i pezzi già in collezione – ma che si possono ancora trovare nei negozi (oppure online). Ne conosciamo tanti altri, ma questa è la nostra selezione. Oltretutto, sarebbe stato inutile segnalare esemplari non più in commercio, usciti in quel dì magari in tiratura limitata, e quindi acquistabili solo previo sbattimento e lunghe ricerche sul mercato del secondo polso. Anche no, vogliamo le cose facili. Se comunque volete raccontarci qual è il vostro preferito, sui nostri social siete sempre i benvenuti…

    CITIZEN Promaster Diver’s Automatic 200 mt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico coin funzione day-date. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 258 euro.

    CITIZEN Promaster Aqualand I Cassa ( in acciaio Ip grigio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo, calibro cal. C520, multifunzione, con visualizzazione analogico-digitale e sensore. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 448 euro.

    BULOVA Oceanographer Gmt Cassa (41 mm) in acciaio Ip grigio antracite, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico, calibro 9075-20A (brevetto Miyota Gmt), con secondo fuso orario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in silicone. 890 euro.

    SQUALE 1521 Full Luminous Militaire Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento automatico, calibro Sellita Sw200-1 elaboré. Ghiera girevole unidirezionale in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.535 euro.

    ZODIAC Super SeaWolf Pro-Diver Automatic Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro Stp 1-21, con certificato ufficiale di cronometro. vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 2.599 euro.

    BELL & ROSS BR03 Diver Full Lume Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica opaca, impermabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro BR-Cal 302-1 (base Sellita SW-300-01), con datario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in caucciù e tela ultraresistente. 5.800 euro.

    RESSENCE Type 5 L Cassa (46 mm) in titanio grado 5, con la parte superiore riempita di olio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento automatico a trasmissione magnetica (base Eta 2824/2 + modulo Rocs brevettato). Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in nylon. 34.500 franchi svizzeri + Iva.

  • Type 1° M, le arti grafiche di Ressence

    Type 1° M, le arti grafiche di Ressence

    Quando è uscito, nel 2010, Ressence ha fatto scalpore. Mai s’era visto un orologio simile: con quella affissione a dischi rotanti, immersa in un bagno d’olio per eliminare la rifrazione del vetro, era qualcosa di assolutamente innovativo. Da allora, il Marchio fondato e concepito da Benoît Mintiens ha arricchito il catalogo di diversi modelli (anche senza olio), tutti progettati in Belgio, ad Anversa, e costruiti in Svizzera, a Fleurier. E tutti con un’estetica monocromatica, dalle tonalità sobrie. Finora. Oggi Ressance presenta il nuovo Type 1° M (M come Multicolour): una versione creativa, dichiaratamente ispirata alle arti grafiche e a un uso ludico del colore.

    Nel Type 1° M, infatti, semplici ma sapienti tocchi di blu, di rosso, di verde e di giallo tingono le diverse sezioni del quadrante, vale a dire i vari dischi rotanti. Sottolineano il profilo dei “contatori” e la punta delle “lancette” e rendono più facile e immediata la lettura delle indicazioni. Non solo. Mentre donano un aspetto più giocoso all’orologio, catalizzano gli sguardi verso il polso di chi lo indossa – più del solito. Già, perché qualsiasi Ressence, già di suo, è un esemplare che cattura l’attenzione e instilla curiosità. Ancora di più in questa versione policroma, che sembra un perfetto oggetto di conversazione – un conversation piece, come direbbero gli inglesi.

    Come un planetario

    E di cose da dire, in effetti, sul Type 1° M (e sui tanti modelli del Brand) ce ne sono parecchie. Le riassumo qui di seguito in modo un po’ superficiale – mi perdonino i tecnici. Ma una semplificazione è necessaria per far capire a tutti come funziona, almeno in linea di massima. Oltretutto Il Giornale degli Orologi ha già trattato l’argomento: e per avere un’ulteriore descrizione basta andare a leggere qui… Comunque, prima di tutto, va detto che la cassa è divisa in due parti. In quella inferiore c’è il movimento, un normale movimento meccanico a carica automatica: un classicissimo Eta 2892. In quella superiore (a tenuta stagna e riempita d’olio in alcune referenze), si trova un modulo con gli ingranaggi orbitali e il quadrante.

    Gli ingranaggi orbitali risalgono agli albori dell’orologeria e furono inventati per gli orologi astronomici e i planetari, diffusi soprattutto nel XVI secolo. In estrema sintesi, si tratta di un sistema in cui un motore fa ruotare in modo costante una ruota dentata che trasmette il moto ad altri ingranaggi secondari, o per meglio dire satellitari. Gli ingranaggi orbitali sono in uso ancora oggi negli esemplari da polso, anche se non sono frequenti perché pongono tutta una serie di problemi (primo fra tutti il consumo di energia), la cui soluzione richiede investimenti di tempi e di capitali. Diciamo quindi che di solito li si trova in certi costosissimi esemplari di alta orologeria.

    Le particolarità di Ressence

    Nei Ressence, gli ingranaggi orbitali compongono un modulo chiamato Rocs, acronimo che sta per Ressence Orbital Convex System. Il dispositivo fa ruotare il quadrante, un disco convesso, con una rivoluzione completa ogni 60 minuti, e che quindi funge esso stesso da lancetta dei minuti (rappresentata graficamente al centro, un po’ come in un regolatore). All’interno del quadrante mobile si trovano altri sottoquadranti: dei dischi che ruotano su sé stessi per indicare le ore, i secondi e i giorni della settimana, talvolta anche la temperatura dell’olio, la data e la funzione notte/giorno, con una sorta di scenografica coreografia.

    Un’altra caratteristica comune a tutte le referenze Ressence (o quasi: fa eccezione il Type 2) è poi l’assenza di corona di carica. Per l’eventuale ricarica, come per le regolazioni dell’ora e del giorno, si agisce direttamente sul fondello, tramite un’apposita leva facilmente manovrabile in entrambe le direzioni: in senso orario per la carica, antiorario per la rimessa all’ora. Altre peculiarità – come la trasmissione magnetica del moto, l’ammortizzatore idraulico per impedirne il disaccoppiamento e il sistema a soffietto per espandere o contrarre il liquido viscoso in relazione alla temperatura esterna – sono presenti solo negli esemplari riempiti d’olio. Ed esulano quindi da questo contesto.

    Le specifiche del Type 1° M  

    Detto questo, torno finalmente al nuovo Type 1° M per un’indispensabile descrizione. La cassa misura 42,7 mm di diametro per 11 mm di spessore ed è realizzata in titanio grado 5. Come sempre è protetta da un vetro zaffiro a doppia curvatura, una sorta di cupola che si riversa sui fianchi e arriva fin sulla carrure. Il quadrante convesso presenta i tre satelliti biassiali evidenziati dai diversi colori. Sullo sfondo argenté spiccano il contatore delle ore profilato di verde, quello dei secondi di giallo e quello dei giorni della settimana di rosso, con l’indicazione del weekend. E il tutto è racchiuso all’interno del perimetro blu dei minuti.

    Riguardo al movimento, c’è da aggiungere che la rotazione degli ingranaggi planetari risulta essere particolarmente energivora, quindi l’autonomia complessiva scende dalle consuete 42 ore alle 36. Per ovviare al problema, Ressence dovrebbe adottare un altro calibro di base, magari con un doppio bariletto. Ma la cosa comporterebbe ulteriori problematiche che alla fine avrebbero forti ripercussioni sul prezzo al pubblico. Il quale, a proposito, è di 16.800 franchi svizzeri tasse escluse: a conti fatti, con il cambio di oggi e Iva inclusa, circa 21.440 euro.

  • Ressence Type 5: il subacqueo (meccanico) che guarda alle stelle

    Ressence Type 5: il subacqueo (meccanico) che guarda alle stelle

    Quadrante “orbitante”, immerso in un bagno d’olio. Movimento a carica manuale con rotazione del fondello e trasmissione magnetica. Tenuta stagna fino a 10 atmosfere e peso contenuto (solo 87 grammi). Il Ressence Type 5 è davvero un orologio innovativo. Senza paragoni.

    «Eppur si muove», disse Galileo Galilei durante il processo per eresia nel 1633, per sottolineare come la Terra non fosse immobile al centro dell’universo. La storia ci dice che lo scienziato italiano aveva ragione: la Luna gira attorno alla Terra, il nostro pianeta ruota su se stesso e attorno all’astro solare. Tutto l’universo è in movimento, in un’armonia fatta di tempo e ritmo costante. Dall’immenso al microscopico, dalle “sfere celesti” all’arte orologiera con tolleranze inferiori al micron, ecco questo concetto prendere vita all’interno del Ressence Type 5.

    Un orologio innovativo, per il quale è stato sviluppato un quadrante particolare. Gli indicatori delle ore, dei secondi e della temperatura “orbitano” continuamente all’interno del disco principale che contrassegna i minuti e che a sua volta gira su se stesso. Ed è proprio il moto ininterrotto a raccontare l’evoluzione del tempo. Col passare dei minuti tutto ruota: alle 12:00 il disco delle ore è sotto la “lancetta dei minuti”; dopo un quarto d’ora si trova nella parte sinistra del quadrante; alla mezz’ora è in alto e così via… in un movimento circolare continuo. Con un po’ di abitudine, un colpo d’occhio è sufficiente per conoscere l’ora esatta.

    Ma, come avrete capito, il Ressence Type 5 non è un orologio tradizionale. Sotto il suo aspetto “a goccia”, dalle forme morbide e convesse (il vetro zaffiro è antiriflesso e bombato ambo i lati), è uno scrigno di soluzioni tecniche innovative. Pensate per l’uso quotidiano e quello sportivo in particolare, soprattutto subacqueo. La cassa, infatti, è in titanio grado 5, un materiale utilizzato anche nell’industria aerospaziale per le sue doti di resistenza e leggerezza. E consente una tenuta stagna fino a 10 atmosfere (i teorici 100 metri di profondità).

    Al centro del sistema
    Il quadrante è il fulcro di questo nuovo pensiero. A oltre 150 anni dall’introduzione nell’orologeria da parte di Adrien Philippe, la corona si evolve e quasi scompare perché si integra con la cassa e il vetro dell’orologio. Le funzioni di carica manuale e impostazione dell’ora sono affidate al dispositivo a rotazione posto nel fondello in vetro zaffiro. Con il grande vantaggio di compiere le due azioni solo quando l’orologio è fermo, quindi di non sottoporre a un inutile stress il complesso e delicato meccanismo.

    E poi c’è lui, il Rocs: acronimo di Ressence Orbital – per indicare il movimente “orbitale” – Convex Systems, formato da 142 componenti. Il cuore che detta il volto dell’orologio, capace di fondere e raccogliere tutte le informazioni su un piano bidimensionale. Sotto la copertura in vetro zaffiro, che scende regolare dal centro verso l’esterno, dove forma una bombatura più accentuata, il quadrante diventa una superficie complanare.

    Le lancette sono sostituite da dischi e anelli che ruotano immersi in 37,5 ml di olio pesante (nafta), che per effetto fisico di rifrazione dei liquidi ingrandisce le immagini. Sembra quasi che ogni lancetta sia proiettata sul vetro. I colori diventano vividi, evidenti, luminescenti (di notte e col buio le indicazioni si “accendono” di un blu e verde quasi fosforescente). Con ovvi vantaggi di leggibilità anche sott’acqua, indipendentemente dall’angolatura da cui si guarda il quadrante.

    Ma questa soluzione a “bagno d’olio” permette anche al Type 5 di gestire la forti pressioni a cui l’orologio è sottoposto durante le immersioni: l’olio è un liquido e per questo incomprimibile, l’ideale per compensare la pressione dell’acqua esterna. Un’ottima alternativa rispetto ai concorrenti che usano vetri spessi. A guadagnarci sono le dimensioni: 46 millimetri di diametro e 15,5 millimetri di spessore. E quindi il peso: il Ressence Type 5 ferma l’ago della bilancia sugli 87 grammi. Di gran lunga inferiore a moltissimi orologi subacquei meccanici professionali.

    Tre anni di studi 
    Ma questa scelta innovativa – Ressence è tra i primi ad averla sperimentata – ha costretto i maestri orologiai svizzeri a mettersi al computer per immaginare nuove soluzioni tecniche all’avanguardia. Innanzitutto i progettisti hanno pensato di dividere i componenti del Type 5 in due camere separate ermeticamente. Quella superiore riunisce tutti gli elementi meccanici  immersi nell’olio; quella sottostante invece include il sistema di regolazione/carica e il calibro, che lavorano in presenza di aria.

    Per preservare questa divisione e fare interagire le due parti è stato sviluppato un sistema di trasmissione delle informazioni di tipo magnetico. Alcuni micro-magneti, allineati e sovrapposti tra loro, sono stati collocati nelle due metà divise da una lamina di titanio; con la loro connessione trasferiscono le informazioni dal calibro (posto appena sopra al fondello) ai componenti superiori. In più un sistema di protezione scherma il bilanciere dai campi magnetici (già di per sé molto bassi e localizzati nei punti specifici, grazie ad appositi conduttori); così la regolarità di marcia non ne è in alcun modo influenzata.

    Per evitare che i magneti si disallineino in caso di urto, l’intero dispositivo è stato quindi implementato con un “ammortizzatore idraulico”. Un piccolo disco dentellato che gira rapidamente e agisce come una sorta di turbina dell’olio: che, passando attraverso lo spazio microscopico tra i dischi, li stabilizza e ripristina la posizione corretta dei magneti. L’utente nota solo una veloce rotazione dei dischi.

    Poi è stato perfino introdotto un piccolissimo sistema di compensazione del volume dell’olio che interviene in un intervallo dai -10 a +60 gradi Centigradi (il Type 5 è dotato anche di un indicatore della condizione termica interna). Il lubrificante è sensibile alle variazioni termiche: con l’aumentare della temperatura il liquido si espande, con il diminuire si comprime. Per compensare queste variazioni sono stati introdotti sette soffietti capaci di variare il proprio volume a seconda della pressione. E  quindi di garantire il perfetto funzionamento dell’orologio, in qualsiasi condizione ambientale.

    La scelta estetica
    Il Ressence Type 5 esiste in tre versioni, contrassegnate da una piccola sigla aggiunta accanto al 5. Ci sono il 5N e il 5B, con il quadrante rispettivamente blu o nero, e la cassa in titanio a finitura lucida o satinata. Ma per chi vuole spingersi oltre c’è il 5BB, un “all black” dal carattere sportivo. In cui il metallo della cassa ha subito un trattamento Dlc (Diamond like carbon) nero, un rivestimento a base di carbonio che aumenta la protezione dall’abrasione e dall’aggressione chimica. L’aspetto si contraddistingue per le superfici più omogenee, in cui i diversi componenti e gli spazi (già microscopici) che li suddividono tendono a scomparire, coperti dal rivestimento. Il prezzo è sempre di 33.900 euro.