Il mondo delle lancette viaggia a ritmo serrato. E queste News orologi lo dimostrano: tra nuove partnership, aste da brivido e appuntamenti vari, il settore si muove come una biglia impazzita fra sport, spettacolo e appuntamenti da non perdere. Ecco le storie, i retroscena e i fatti di mercato che dovete assolutamente conoscere per restare al passo. Buona lettura!
Al polso di Alice
Serenay Sarıkaya entra a far parte della famiglia di ambasciatori di Richard Mille. L’attrice turca, premiata cinque volte ai Golden Butterfly Awards e protagonista di Alice The Musical, è sempre stata appassionata di orologi, ed era fan del Marchio già prima della collaborazione. Ma la partnership nasce anche dalla sintonia personale con Amanda Mille, che sottolinea il carattere e i valori di Sankaya. Che per le foto promozionali indossa un RM 037 Automatic con diamanti snow set. Beata…
News orologi… dall’America’s Cup – 1
Foto courtesy Richard Mille
Richard Mille è diventato anche Official Timekeeper di GB1, il sindacato britannico in lizza per la 38a America’s Cup. Lo abbiamo visto scendere in acqua per la prima volta lo scorso weekend nelle acque del Golfo di Napoli: con il suo AC40 in divisa di ordinanza ma con il nome del Brand in bella mostra sul fiocco. Non solo. L’accordo prevede pure che l’equipaggio di Sir Ben Aisle indossi orologi del Marchio – in primis lo skipper e il timoniere Dylan Fletcher, ma anche altri membri chiave del team. Ci dobbiamo aspettare una nuova versione dedicata dell’RM 60-01, il crono flyback con funzione regata? Chissà…
News orologi… dall’America’s Cup – 2
Foto courtesy Luna Rossa
Per restare in tema, dal 24 al 27 settembre scorso, si sono svolte appunto le Regate Preliminari dell’America’s Cup. Tre giorni di vela che hanno decretato il trionfo di Luna Rossa Senior, non solo nelle regate di flotta ma soprattutto nel match race finale contro i rivali storici di Emirates Team New Zealand. Considerato che la conquista dell’Auld Mug non è solo una sfida fra barche ma anche fra marchi di orologi, il risultato del duello tra i venti del lungomare Caracciolo va letto così: Panerai 1 – Omega 0.
A pelo d’acqua
A proposito di vela, barche e mare… Per il quinto anno consecutivo, Eberhard & Co. si conferma Official Timekeeper del Salone Nautico di Genova. Giunto alla 66a edizione, si terrà dal 1° al 6 ottobre come sempre al quartiere La Foce/Waterfront di Levante. Dove la Maison de l’Aigle darà il nome allo storico Teatro del Mare, tradizionale palco deputato a meeting, convegni e premiazioni. E dove presenterà anche una special edition della collezione Scafograf: lo Scafograf 200 MCMLIX Bronze Edition. Ne riparleremo presto.
Giri veloci
Foto Vladimir Rys courtesy TAG Heuer
Con l’annuncio del calendario di Formula 1, TAG Heuer debutta come Title Partner del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Per il Marchio si tratta della terza grande partnership di questo tipo, dopo Monaco nel 2025 e Madrid nel 2026. Una tripletta d’oro che celebra una vocazione di lungo corso. La scelta di Silverstone però ha un sapore speciale: proprio su questo circuito, nel 1974, nacque il mito del cronografo Heuer Silverstone, tuttora un esemplare di culto per tanti collezionisti.
Asta al cardiopalma
Il 7 e l’8 novembre 2026, all’Hôtel President di Ginevra, si terrà l’asta Geneva Watch Auction: XXIV. In cui Phillips in Association with Bacs & Russo batterà la prima parte di Stopping Time, la leggendaria collezione di cronografi di Pucci Papaleo. L’ editore romano (studioso ed esperto), ha passato più di trent’anni a dare la caccia ai Rolex più rari del pianeta. Ora, i primi 16 pezzi della sua raccolta (su circa 70 totali) finiranno sotto il martelletto di Aurel Bacs. Preparate i blocchetti degli assegni… e magari anche un calmante.
L’ombelico del mondo (orologiero)
Milano torna al centro dell’orologeria internazionale. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, Palazzo Mezzanotte in piazza Affari ospita la Milano Watch Week. Concepito come piattaforma per collezionisti e appassionati, l’evento vedrà la partecipazione di 55 brand tra storiche maison e marchi indipendenti. Accanto all’esposizione degli orologi si terranno anche sessioni di approfondimento, panel tecnici e focus specifici sul mercato del vintage. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria.
p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per non perderti le ultime novità…
Ritornano le nostre Latest, in versione riveduta e corretta. Con un nuovo concept e una nuova veste grafica, per una lettura ancora più veloce: una breve introduzione e dati tecnici presentati in forma di tabella, con prezzo incluso. Per saperne di più, come sempre, ti rimandiamo al sito ufficiale dell’orologio che ti interessa. Facci sapere cosa ne pensi: scrivici sui nostri social se ti piace questa configurazione sintetica.
Latest oltre 10mila euro
C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition 39.5 Versione compatta e leggerissima (51 g) del bestseller del Brand, trasversale ai generi. Esiste con tre differenti accenti di colore e ha sempre il cinturino intercambiabile.
Materiale
titanio grado 5
Caratteristiche
39,5 mm ∅, quadrante in zaffiro metallizzato, lancette decentrate, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro
Movimento
a carica manuale, calibro di manifattura, con platina e ponti in titanio, 60 ore di autonomia e piccoli secondi con camma a chiocciola
Prezzo
34.000 euro tasse escluse
PANERAI Luminor Luna Rossa Chrono PAM01768 Esordio del cronografo in collezione, concentra lo stile del team velico in lizza per l’America’s Cup con i canoni della Casa fiorentina. Edizione limitata di 500 esemplari.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
44 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, quadrante argenté soleil, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, pulsanti a destra
Movimento
automatico, calibro P.9210, cronografo a camme con modulo Dubois-Depraz
Prezzo
11.200 euro
BREITLING Top Time B01 Chronograph Tribute to Aston Martin DB5 Omaggio all’auto di James Bond. Edizione limitata di 1.022 esemplari. Esiste anche in platino o in oro rosso.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
41 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, quadrante argenté soleil, réhaut in radica con scala tachimetrica, vetro zaffiro
Movimento
automatico, calibro B01, cronografo integrato con ruota a a colonne, 3 giorni di autonomia
Prezzo
da 10.500 euro
Latest da 5 a 10mila euro
WATCH INSANITY Deep X Festeggia i 10 anni del sito internet di Jacopo Giudici il subacqueo per grandi profondità realizzato in collaborazione con Riccardo Paradisi e da una filiera tutta italiana. Edizione limitata di 10 pezzi.
Materiale
titanio grado 23
Caratteristiche
43 mm ∅, impermeabile fino a 200 atm, vetro zaffiro, quadrante in carbonio forgiato
Movimento
a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti con 60 ore di autonomia, personalizzato
Prezzo
5.900 euro
LOCMAN Ducati 100 – Oisa 1937 Un inedito Montecristo celebra i 100 anni della Rossa di Borgo Panigale con un’estetica ispirata al Dna racing e una meccanica di pregio, made in Italy. Edizione limitata di 100 esemplari.
Materiale
acciaio e titanio, anche Pvd nero
Caratteristiche
39,5 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, vetro zaffiro, quadrante in fibra di carbonio
Movimento
a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti. con 60 ore di autonomia
Prezzo
da 5.292 euro in pre-ordine, poi da 5.880
Latest a meno di 5mila euro
BELL & ROSS BR-03 GMT Green Lum Un orologio per grandi viaggiatori – come sempre ispirato agli strumenti da cockpit – ora offre massima leggibilità in tutte le condizioni di luce. Edizione limitata di 500 esemplari.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
42 mm, impermeabile fino a 10 atm, indicazioni in Super-LumiNova® C3, lunetta girevole bidirezionale in ceramica, vetro zaffiro
Movimento
automatico, calibro BR.CAL 303, con funzione GMT e 55 ore di autonomia
Prezzo
4.900 euro
DOXA SUB 300 Ti5 Clive Cussler Realizzato per il compleanno dello scrittore americano, reinterpreta il diver del 1967. Parte dei ricavi andrà a sostegno della Numa. Edizione limitata di 300 esemplari.
Materiale
titanio grado 5
Caratteristiche
42,5 mm ∅, impermeabile fino a 30 atm, quadrante sandwitch tagliato al laser, indicazioni luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato
Movimento
automatico, calibro Sellita SW200-1 (o 2), certificato Cosc
Prezzo
3.190 euro
U-BOAT U-65 Tek La collezione “con la bolla mobile” si evolve. E l’esclusivo sistema Oil Immersion ora avvolge interamente tutti i componenti del movimento al quarzo per una visione che sa di fantascienza.
Materiale
acciaio, anche Pvd nero
Caratteristiche
44 mm ∅, vetro zaffiro a cupola, Locking Ring System sul fondello per la rimessa all’ora al posto della corona
Movimento
al quarzo, Ronda 756
Prezzo
da 2.000 euro
Latest a meno di 1000 euro
MIDO Multifort TV 28 La classica forma tv in formato ridotto, per un esemplare prezioso ma accessibile. In 5 versioni.
Materiale
acciaio Pvd oro rosa
Caratteristiche
28 mm ∅, indici con diamanti, vetro zaffiro
Movimento
al quarzo, ETA F04.115 con datario
Prezzo
680 euro
YEMA Flygraph Pilot French Air Force Pulito, leggibile e inconfondibilmente militare, è l’orologio ufficiale dell’Aeronautica francese, l’Armée de l’Aire e de l’Espace.
Materiale
acciaio Ip gun dal motivo mimetico sabbiato
Caratteristiche
38,5 mm ∅, quadrante grené, indicazioni luminescenti, vetro minerale
Movimento
al quarzo, Seiko V31
Prezzo
459 euro
p.s. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina. Le Latest si arricchiscono nel tempo, per rispettare la scadenza di un embargo o aggiornarsi con le ultime novità.
Ci siamo: apre oggi a Ginevra Watches and Wonders. Il tanto atteso Salone, foriero di molte (se non proprio di tutte) le novità realizzate dalle case di orologeria per questo 2026. In parte già “bruciate”, per colpa dei social. Che già dalla mezzanotte scorsa hanno presentato in anteprima quello che vedremo esposto in questi giorni nei padiglioni del Palexpo. Ora, la cosa avrà fatto piacere a un pubblico di nottambuli impallinati, è fuori di dubbio. Ma noi preferiamo rivolgerci agli appassionati – quelli veri – che nutrono una sana curiosità senza perdere il raziocinio… e il sonno. Ecco allora 13 novità di W&W, raccontate in modo sintetico nelle caratteristiche essenziali.
In queste 13 novità di W&W troverete un assaggio della produzione di nomi diversi – sia per “costituzione” sia per segmento di mercato. Case storiche e di più recente fondazione, marche indipendenti o di proprietà di grandi gruppi. Inclusa una buona componente di brand artigianali che espongono al Carré des Horlogers. Ma non cercate Rolex e Patek Philippe – tanto non li troverete. Per entrambi, ormai si sa, vige il top secret più assoluto, manco si trattasse di segreti industriali… A noi poco importa. Il quadro che emerge in questa pagina rende comunque l’idea quanto sia diversificata e articolata l’orologeria contemporanea.
Le 13 novità di W&W riunite qui sotto sono prive di indicazioni di prezzo. Il motivo è presto detto. Molti marchi preferiscono non divulgare in anticipo “quanto costa” un orologio per non fornire cifre imprecise: lo dichiareranno solo durante il Salone. Un’ultima precisazione. Si tratta di un singolo esemplare per ogni marchio, che abbiamo accuratamente selezionato fra quelli più rappresentativi scoperti dai giornalisti nelle scorse settimane. Finora però protetti però da un rigoroso divieto di pubblicazione, il cosiddetto embargo, nel gergo degli addetti ai lavori. Da rispettare, se non si vuole fare la figura dei cioccolatai…
13 novità di W&W
Rigorosamente in ordine alfabetico, per rendere più facile la consultazione:
ALPINA Startimer Pilot Automatic L’ormai storica collezione, presentata 15 anni fa, rinasce in quattro inediti “solo tempo”. Come sempre ispirati agli orologi da aviatore degli anni ’20/’30 del Novecento, quando il Marchio era fornitore ufficiale per diverse forze armate internazionali, i nuovi modelli sono interamente ripensati, nel design come nella meccanica. La cassa ora misura 40 mm ed è più compatta e sottile, il movimento è un La Joux-Perret con 68 ore di autonomia. Il quadrante, dall’ottima leggibilità e luminescenza Old Radium, è declinato in khaki, blu e nero. Esiste anche una versione all black.
BREMONT Altitude Chronograph Pulsograph Valjoux 23 Un cronografo dal carattere colto e sofisticato, in equilibrio tra memoria storica, design atemporale e tecnica contemporanea. Nasce da un raro movimento Valjoux d’epoca, a carica manuale: uno dei più celebri dell’orologeria del secolo scorso, prodotto fra gli anni ’50 e gli anni ’70, restaurato e rifinito secondo gli standard attuali. Che è stato inserito in una cassa in titanio di 42 mm e rivestito di un quadrante color salmone, dalle finiture spazolate e grené, con scala pulsometrica sul réhaut come gli orologi dei medici d’antan.
BVLGARI Octo Finissimo 37 Il celebre ultrapiatto conosce una versione inedita. La cassa mid-size assume un diametro più piccolo, adatto a tutti i polsi e trasversale ai generi, grazie al nuovo movimento di manifattura. Il calibro BVF 100, frutto dell’esperienza maturata con il Piccolissimo, ha uno spessore di appena 2,35 mm, ma vanta 3 giorni di autonomia grazie al micro-rotore decentrato. L’orologio esiste in due referenze in titanio (interamente satinato o dalle finiture lucido-satinate) oppure in oro giallo.
CARTIER Roadster Torna lo storico sportivo della Maison parigina. Lanciato nel 2002, ispirato alle fusoliere degli aerei e alle carrozzerie delle auto degli anni ’50/’60, ora riappare completamente ridisegnato – nelle proporzioni, nelle linee più affusolate, nell’ergonomia. Ma mantiene i caratteristici segni di stile: la corona integrata, la finestrella della data, il bracciale a tre file anch’esso integrato. Realizzato in acciaio, ha la cassa tonneau (o forse sarebbe meglio dire ogivale) di 38 x 47 mm e il movimento automatico di manifattura, calibro 1847 MC. Ne riparleremo.
CHOPARD L.U.C 1860 Chronometer La Manifattura di Fleurier spegne 30 candeline. E la Maison festeggia con questo esemplare che rende omaggio al modello del 1996 e ne rappresenta un aggiornamento tecnico raffinato. La cassa da 36,6 mm è in Lucent Steel, l’acciaio eco-sostenibile e ultra-resistente prodotto in esclusiva; il quadrante è in oro massiccio guilloché a raggi di sole. Il movimento di manifattura, calibro L.U.C 96.40-L, deriva da quello originale: ultrasottile (solo 3,30 mm di spessore), vanta il micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia (grazie alla tecnologia Twin con i due bariletti sovrapposti), la certificazione Cosc e il Punzone di Ginevra.
CYRUS GENEVE Dominium Lapis Blue GMT La collezione nota per l’architettura scheletrata si evolve: e acquista un quadrante “pieno” in lapislazzuli. Una roccia preziosa, di colore blu intenso con vene di calcite e pirite: sempre diverse in ogni frammento di pietra, le inclusioni bianco-giallo dorate rendono ogni esemplare unico e irripetibile. Immutati comunque restano la cassa da 42 mm in titanio grado 5 e il movimento automatico di manifattura, calibro CYR708, con 55 ore di autonomia, indicazione retrograda della funzione GMT e piccoli secondi. Edizione limitata di 28 pezzi.
CZAPEK & CIE Antartique Dark Sector Cosmic Blue Quest’anno, protagonista delle novità del Marchio è il titanio. Che qui reinterpreta il modello uscito nel 2023 affiancato a un’esclusiva sfumatura di blu, scelta per la profondità visiva. La scansione concentrica e l’effetto vellutato del quadrante sono ulteriori tocchi di originalità. All’interno l’orologio ospita l’ormai noto calibro automatico SXH5, di manifattura, con 60 ore di autonomia, micro-rotore decentrato in platino e 7 sette ponti scheletrati, ispirati ai “tasca” ottocenteschi di François Czapek. La cassa esiste in due formati: 40,5 mm e 38,5 mm, in edizione limitata rispettivamente di 25 e 10 esemplari.
FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Worldtimer Reinterpetazione di un “classico” della Marca, lanciato nel 2012 e diventato un autentico bestseller. Minime le differenze estetiche rispetto al passato: la cassa ha un formato più piccolo, di 40 mm, il quadrante perde la data, l’ergonomia e la leggibilità migliorano. Notevole invece l’upgrade meccanico: il nuovo calibro FC-719 di manifattura ha un’autonomia di 3 giorni, che si aggiunge alla consueta facilità d’uso nella regolazione dei 24 fusi orari tramite la corona. Tre le nuove referenze, tra cui un’edizione limitata con diamanti e una con bracciale rastremato.
L’EPEE 1839 Belly Tank Racer Un autentico giocattolo meccanico. Il design s’ispira alle auto da corsa belly tank degli anni ’40, costruite dai piloti reduci della Seconda Guerra Mondiale con i serbatoi esterni del carburante (aerodinamici e a forma di goccia) degli aerei da caccia. La carrozzeria è in alluminio leggero con finitura lucida, le ruote vintage hanno gli inserti in schiuma e gli pneumatici sono in gomma morbida. Il motore è un calibro di manifattura con 8 giorni di autonomia, che visualizza ore e minuti su dischi trasparenti (quello dei minuti serve anche a regolare l’orario). Esiste con dettagli in blu, verde, rosso, grigio metallizzato e nero, ciascun colore in 99 esemplari.
NOMOS GLASHÜTTE Tangente gold neomatik 38 Update L’aggiornamento indicato nel nome sta nelle caratteristiche della cassa. Prima di tutto, nell’oro giallo, che ne accentua la vocazione da dress watch. E poi nelle dimensioni più compatte: 38,5 mm di diametro per 7,4 mm di spessore, che rispondono a proporzioni armoniose adatte a qualunque polso. Il merito di una simile sottigliezza va al calibro DUW 6101, un movimento automatico concepito e realizzato in-house, con scappamento proprietario (Nomos Swing System) e spirale blu. Sempre dotato di datario ad anello, che sul perimetro del quadrante riporta l’indicazione del giorno corrente fra due segmenti rossi.
PANERAI Luminor Destro PAM01732 Mix di eredità storica e vestibilità contemporanea, reinterpreta l’iconica architettura della collezione con due novità. Uno: il formato, ridotto a 44 mm di diametro. Due: la corona (con il celebre ponte di protezione brevettato) sul lato sinistro che lo trasforma in un orologio per mancini. La cassa in acciaio lucido ospita il quadrante blu, a sandwich, con Super-Luminova beige effetto vintage, protetto da un vetro zaffiro bombato che ricorda il Plexiglas d’antan. Il movimento di manifattura è il calibro P.6000 a carica manuale, con 3 giorni di autonomia.
RESSENCE Type 11 Un esemplare che segna una tappa fondamentale nella storia del Marchio belga. Perché è il primo a montare il calibro Ressence Werk RW-01, progettato per integrare in modo nativo l’ormai celebre sistema ROCS, brevettato: con indicazione orbitale, 60 ore di autonomia, carica manuale e regolazione dell’ora tramite leva sul fondello. La cassa a ciottolo è in titanio grado 5 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è disponibile in tre colori (Pine, Sky e Latte) e il cinturino in 4 versioni, compreso il bracciale di titanio in maglia milanese. In vendita da maggio.
ZENITH Chronomaster Sport Inedita configurazione nella famiglia di cronografi lanciata nel 2021, è una bella sintesi di estetica sofisticata e tecnica sopraffina. Partiamo dall’habillage: la cassa da 41 mm e il bracciale sono in acciaio e oro rosa, mentre il quadrante è in madreperla e i contatori azuré sono in tre diversi colori. Per passare alla meccanica, il movimento è il calibro El Primero 3600, con ruota a colonne e 60 ore di autonomia. L’alta frequenza (36000 A/h) gli permette di misurare il 10° di secondo, che è visualizzato sulla lunetta. Edizione limitata di 50 esemplari.
«Ho scelto quattro orologi – due da donna e due da uomo -, adatti alle prossime feste natalizie». Così Valeria Verga ci presenta gli esemplari che saranno al centro della nostra conversazione di oggi. L’idea è quella di farci dare qualche suggerimento su cosa indossare nelle giornate di festa che stanno per arrivare, che si tratti del Natale in famiglia o del cenone di Capodanno. Consigli di stile da parte di un’esperta, potremmo definirli correttamente. Ma bando alle formalità: preferiamo un più colloquiale “le scelte di Valeria” perché qui ci sentiamo davvero tra amici. Possiamo essere spontanee, ridere e parlare liberamente.
Del resto io e Paola siamo arrivate in corso Vercelli 19 trafelate, ma appena varcata la soglia di Luigi Verga Orologi abbiamo dimenticato il caos e il traffico cittadini. Valeria ci accoglie con un luminoso sorriso, l’atmosfera è calda e rilassata, lo spazio attorno a noi è elegantemente addobbato… C’è perfino l’Albero di Natale con inattese (ma a pensarci bene inevitabili) decorazioni color fucsia. Cosa stiamo aspettando? La location è scintillante, gli orologi sono pronti sul plateau, la padrona di casa si presta a farci da modella. Tra una chiacchiera e l’altra, possiamo scattare il nostro servizio fotografico che illustrerà le scelte di Valeria.
Un femminilissimo bijou
Cominciamo dal Manchette di Frederique Constant, un autentico bijou «che ricorda tanto un esemplare degli anni Trenta», spiega Valeria. «È un orologio che si può tranquillamente portare tutti i giorni, sia in occasioni eleganti che in occasioni sportive, perché ha proprio l’aspetto di un bracciale, inteso come pezzo di gioielleria». In effetti – per come è fatto e complici le luci tutt’attorno – brilla in modo pazzesco… «E poi c’è il quadrante in onice che lo impreziosisce ulteriormente». Già, ricordo che il Manchette aveva colpito anche me, la prima volta che l’ho visto a Watches and Wonders Geneva, la scorsa primavera. Ma trovate i miei commenti al riguardo in questo articolo, quindi evito di ripetermi…
«Una volta al polso, poi, risulta eccezionale: il bracciale è molto morbido, flessibile, piacevolissimo da indossare. Merito di quella struttura così particolare: che non è a grana di riso perché è completamente differente, anche se ne ricorda la vestibilità per quanto è articolata». Da Frederique Constant la definiscono a Clou de Paris: ma, rispetto alla lavorazione tradizionale, qui ciascun elemento è tronco e sfaccettato come il taglio di una pietra preziosa. Con Valeria concordiamo che la trama sembra composta da piccoli lingotti di metallo, o magari da quadrotti di cioccolato fondente, simili a quelli usati dagli chef. Per questo il Manchette è così sfavillante, nel suo acciaio luicido. «Ovviamente monta un movimento al quarzo», conclude.
Quando si dice sport-chic
Passiamo ad altro. Il prossimo femminile fra le scelte di Valeria è il Panerai Luminor Due Goldtech™ con quadrante in madreperla. «È proprio il quadrante in madreperla a renderlo elegante e sportivo allo stesso tempo», afferma. «Perché sappiamo tutti che la cassa del Luminor è estremamente sportiva, con quel caratteristico ponte proteggi-corona che ne rivela l’ascendenza subacquea. Ma con un quadrante così, sempre luminoso ma non invasivo, l’orologio risulta più elegante del solito. Quindi lo vedrei bene abbinato anche a un abbigliamento più formale, più chic». E aggiunge: «Ma è l’accostamento oro rosa, madreperla e cinturino rosso a renderlo molto femminile, oltre che molto festoso».
Il che, credo, dipenda in gran parte dal materiale con cui è fatto: il Panerai Goldtech™. Un’esclusiva lega d’oro, sviluppata e utilizzata dalla Casa fiorentina, quasi una versione tecnologicamente avanzata dell’oro rosa. Oltre al 75% di oro include un significativo 24% di rame e una piccola parte, l’1%, di platino. Mentre l’alta percentuale di rame conferisce un colore rosso inteso e profondo, il platino è un metallo dalla funzione “stabilizzante”. Ne deriva un oro dal colore unico, caldo e brillante, durevole nel tempo, che acquisisce uno splendore ancora maggiore grazie alla finitura lucida. Mi sia concessa una piccola digressione personale: il Panerai, sotto le luci del negozio, “sparava” infiniti riflessi sotto qualsiasi angolazione: fotografarlo è stato un vero incubo…
E poi c’è da considerare la questione delle dimensioni: la cassa a cuscino di questo esemplare di Luminor Due Goldtech™ misura 38 mm di diametro, che per la maggior parte dei polsi femminili è un formato grande ma non troppo. Adatto proprio alle signore che amano gli orologi preziosi, sì, ma non leziosi, e hanno una predilezione per quelli maschili. «In realtà questo è uno di quegli orologi che potremmo definire – concedimi il termine un po’ démodé – “unisex”. Cioè che possono mettere anche gli uomini dal polso sottile o comunque non esagerato. E quelli cui piacciono gli orologi non eccessivamente sportivi, ma grintosi».
Classico, ma tecnologico
Terminati i femminili, è la volta dei maschili. Le scelte di Valeria a questo punto prevedono il Baume&Mercier Clifton con fasi di luna. «Un orologio molto semplice, estremamente “pulito” ma insieme molto elegante, raffinato. Un “classico” senza tempo». Vale a dire: cassa in oro rosa di dimensioni contenute (39 mm di diametro), quadrante bianco perla su cui spicca la complicazione a ore 6. «Il classico orologio che puoi indossare anche a una serata speciale, un evento particolare. Per esempio, per andare alla Scala una sera, un modello così mi sembra adeguato all’occasione». Sì, quando si partecipa a certe manifestazioni, ciò che si indossa al polso non è un dettaglio da sottovalutare. Si può sfoggiare anche qualcosa di ricercato, che nella quotidianità magari non si mette mai, per dimostrare il proprio buon gusto e la propria cultura orologiera.
«Al di là dell’estetica, un altro punto di forza del Clifton è il Baumatic, il movimento di manifattura con 5 giorni di autonomia», racconta Valeria. Vero: sviluppato e prodotto in esclusiva da Valfleurier, azienda che appartiene a Richemont Group proprio come Baume&Mercier, è un calibro che i lettori del Giornale degli Orologi conoscono bene, fin dal primo lancio. Per entrare nei dettagli, rimando a quanto scritto altrove. Qui mi limito a riassumerne le caratteristiche essenziali. I componenti in silicio ne garantiscono la resistenza ai campi magnetici e contribuiscono all’affidabilità e alla costanza di marcia. Quindi, lo scarto medio giornaliero di +4/-6 secondi al giorno, conforme agli standard del COSC. E poi ha ben otto anni di garanzia, se registrato sul sito ufficiale. Senza dimenticare tutti i vantaggi della lunga autonomia, che credo sia inutile ripetere qui.
Di forma, con personalità
Da una “piccola complicazione” all’altra, concludiamo queste “scelte di Valeria” con il Franck Muller Double Retrograde Hours. «Un saltarello che non è il classico saltarello… Perché è in grado di segnare, appunto saltando, le ore diurne distinte da quelle notturne. Ora, io amo molto le complicazioni, ma ancora di più quando sono sviluppate in modo particolare, diverso dal solito, come in questo caso. In pratica durante la giornata leggi le ore sull’arco di cerchio più chiaro, dal tardo pomeriggio in poi sull’arco blu scuro. Mentre i minuti sono rappresentati al posto delle ore. Tra l’altro, anche se il quadrante è pieno di informazioni, risulta comunque ben leggibile».
Anche questo esemplare è in oro rosa, però ha la tipica cassa Cintrée Curvex che ha reso famoso il Marchio, sebbene non eccessiva come altri modelli della stessa collezione. «Tutt’altro, ha una misura molto portabile: lo si indossa con disinvoltura anche su un polso piccolo come il mio», prosegue Valeria. «Poi, sarà che a me gli orologi “di forma” piacciono, ma in particolare apprezzo molto questa forma tonneau, con il vetro bombato che dona al quadrante un’incredibile profondità». Anche qui ci troviamo davanti a un orologio che si può mettere in occasioni diverse: è molto eclettico, anche se più formale e in qualche modo impegnativo. «È comunque elegante. Elegante e originale, perché non è il classico orologio rotondo portato dal 99% delle persone».
E conclude: «Personalmente sono convinta di una cosa, e la ripeto sempre. L’orologio è come un vestito: non basta vederlo e toccarlo, lo devi provare, lo devi sentire su di te. Chiunque ti può dare mille consigli, ma poi – alla fine della fiera, come dicono qui a Milano – sei tu che lo devi portare, sei tu che lo devi sentire come adatto a te. Per esempio, è capitato mi mettessero al polso un determinato tipo di orologio che magari mi piaceva anche, ma che poi, una volta indossato, non faceva per me. Al contrario, mi è successo di provare un orologio troppo grande, perfino sproporzionato sul mio polso, ma di sentirlo “mio”. E di riuscire a portarlo con nonchalance». Messaggio ricevuto.
E siamo alle ultime Cronache dell’orologeria prima della pausa estiva. A luglio, infatti, l’industria delle lancette tradizionalmente si ferma: fabbriche chiuse, e stop alle attività di marketing, anche a livello internazionale – con poche, pochissime eccezioni. Ma non vi perderete nulla, tranquilli. Nei prossimi giorni come sempre terremo aggiornata questa pagina. Poi, nel caso succedesse qualcosa di eclatante, ve la racconteremo a settembre. Intanto buona lettura. E buone vacanze!
Legendary bike
Richard Mille aveva annunciato la partnership con Brough Superior lo scorso aprile. E ora la RMB01 è pronta – anche se in realtà è frutto di 18 mesi di lavoro fra i due team. Ispirata alle Board Track Racers, in auge negli States negli anni ’10 del ‘900, è la sintesi dei codici estetici di entrambi i Marchi. Caratteristici dello stile Richard Mille, per esempio, sono i cerchioni a razze ispirati ai ruotismi degli orologi o i coperchi dei carter motore che ricordano i calibri con tourbillon. Con il telaio in carbonio e il motore bicilindrico a V da 997 cc, la moto sarà in vendita da fine anno in 150 esemplari numerati e in 3 colori: Noctural Sapphire, Selene e Pearl of Speed. Per i fan più facoltosi.
Un grande ritorno
L.Leroy, orologio-pendente “a tatto”, 1810 circa.
Finora erano solo indiscrezioni, ora è una certezza: torna L.Leroy. La Maison, fondata a Parigi da Charles Leroy nel 1785, riappare dunque sul mercato dopo una decina d’anni di assenza (o poco meno), proprio in occasione del 240° anniversario. Oggi di proprietà di Miguel Rodriguez (lo stesso di Perrelet e Soprod, nonché Presidente del Gruppo Festina), svelerà ai Geneva Watch Day un esemplare nuovo di pacca – su cui non si sa nulla, se non che sarà una grande complicazione. In attesa della novità, vale la pena di andarsi a ri-studiare il passato della Casa, protagonista nella storia della cronometria. I cui pezzi oggi sono esposti nei maggiori musei internazionali dell’orologeria, pubblici e privati.
Fra Jodel e Vacherin
Jaeger-LeCoultre ha restaurato Le Chalet, una baita d’alpeggio del XIX secolo nella Vallée de Joux, in una località chiamata Les Chaumilles. A 1.360 metri d’altitudine, sul lato occidentale del Mont Tendre, nel comune di Le Chenit (che ha contribuito al recupero architettonico), l’antico edificio mantiene tutto il proprio fascino rurale, fra antiche travi, tavaillon, le piastrelle di legno tipiche della zona, e il tradizionale thuyé, l’enorme camino piramidale sotto cui si produceva il formaggio. Ma da nucleo dell’economia locale ora diventa sede dell’ospitalità della Grande Maison. Che offrirà questo rifugio immerso nel verde per momenti di relax e convivialità. Solo su invito.
Cronache dell’orologeria… meritevole
Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, il Gruppo Sowind è stato premiato come una delle Best Managed Companies da parte di Deloitte Private. Il riconoscimento, per gli organizzatori, ha l’obiettivo di identificare e “valorizzare le società che dimostrano passione e impegno a raggiungere e mantenere gli standard più elevati nella gestione aziendale e capacità di perseguire uno sviluppo sostenibile”. Per il Ceo Patrick Pruniaux e i manager di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin, il premio sottolinea “l’eccellenza del Gruppo, guidato (…) da una continua attenzione e adattabilità in un contesto globale in evoluzione”. Come dire: so’ soddisfazioni.
Il tempo di Martina
Il pubblico la ama per i tratti fondamentali del suo carattere: freschezza, autenticità, passione, impegno… Di recente Martina Klein è diventata il nuovo volto di Festina. La modella, attrice comica e conduttrice tv spagnola – ma argentina di origine – affianca dunque lo storico ambasciatore Gerard Butler nel rappresentare i valori del Brand. E proprio insieme all’attore/produttore britannico ha appena finito di girare a New York la nuova campagna, che sarà diffusa a settembre. Sintetizzata dal claim Festina, My Time, è un invito a prendersi una pausa, a ritrovare sé stessi e il proprio tempo. «Per me il tempo personale è un lusso necessario», commenta lei…
30 candeline
Fra le tante celebrazioni del 2025 c’è anche il 30° anniversario di Roger Dubuis. Fondata a Ginevra dall’omonimo Maître horloger insieme a Carlos Dias nel 1995, la Manifattura si è distinta fin da subito per l’approccio originale all’orologeria, basato su un’estetica subito riconoscibile, dalla forte personalità, e una meccanica d’eccellenza, testimoniata anche dal Poinçon de Genève. Oltre alla produzione “in casa” del sistema bilanciere/spirale, va segnalata la predilezione per le complicazioni: dal tourbillon alle indicazioni con lancetta ad andamento retrogrado, presenti anche nelle ultime novità di quest’anno. Che meriterebbero un approfondimento…
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Cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane? E cosa succederà nelle prossime? Ve lo raccontano le Cronache dell’orologeria di oggi. Una sequenza di notizie di attualità di vario genere, ma che sanno tanto d’estate: concerti, regate, appuntamenti da bon vivant… Non mancano le fiere: quelle di settore annunciate con ampio anticipo – visto che si terranno a settembre. Del resto la stagione calda è appena iniziata: presto le attività di marketing si fermeranno e anche le Cronache dell’orologeria andranno in vacanza, almeno per un po’. Ma intanto godiamoci queste news. Buona lettura.
Design in mostra
Il 16 e 17 giugno scorso si è svolta la prima edizione di Maze Design Basel, il nuovo salone dell’universo Maze che ha debuttato dopo la cancellazione di Design Miami/Basel. Nella suggestiva Offene Kirche Elisabethen, la chiesa neogotica di fronte alla Kunsthalle, un gruppo di rinomate gallerie si è quindi dato appuntamento per celebrare il design dagli anni ’50 a oggi. Per esempio, Thomas Fritsch di Parigi, Thomsen Gallery di New York, Pierre-Marie Giraud di Bruxelles… Partner dell’evento: F.P.Journe. Che ha così ampliato il proprio impegno per la conservazione del patrimonio culturale, per sostenere ancora una volta l’arte in tutte le sue forme.
On stage
S’intitola Marco negli stadi 2025 la tournée di Marco Mengoni partita il 21 giugno a Lignano e prevista fino al 24 luglio, con tappe in tutt’Italia (occhio che molte sono già sold out). Ai fan più accaniti non sarà sfuggito che il cantante, durante il concerto di apertura, aveva al polso un nuovo Omega Railmaster. Del resto è Friend of the Brand dal 2023 e, a quanto pare, prende l’incarico molto seriamente. Basta dare un’occhiata al suo feed di Instagram per notare che indossa gli orologi del Marchio in ogni occasione: sul palco, nei video come nella vita reale. E lo farà anche nella seconda parte del tour, che fra ottobre e dicembre toccherà molte città europee. Scommettiamo?
Megaposter
Impossibile non vederle, se vi trovate nel posto giusto. A Milano in corso Como, alle Colonne di San Lorenzo e sui Navigli (alzaia Naviglio Grande). A Torino in largo Saluzzo, nel quartiere di San Salvario (nella foto). A Roma in via Tunisi, nel cuore del Rione Prati. E a Napoli nella storica via Toledo… Basta alzare lo sguardo per farsi catturare dalle mega-affissioni con cui Baume&Mercier promuove i nuovi modelli al femminile della collezione Riviera. I ledwall digitali presentano sia immagini statiche che dinamiche e raggiungono perfino i 150 metri quadri di superficie. Ma il tempo sta per scadere: la campagna Dooh (Digital Out of Home) termina proprio oggi.
Boutique pop-up
Quest’estate, Vacheron Constantin ha un nuovo indirizzo in una delle mete italiane del turismo d’élite: Forte dei Marmi. Aperto in collaborazione con Cassetti, l’inedito temporary store si trova in via Carducci 6D e ha la vetrina che fa angolo con via Marconi – incrocio fra i più chic della cittadina della Versilia. Ovunque, lo spazio è dominato dal logo dell’anniversario (la Maison ginevrina celebra i 270 anni in questo 2025). E accoglie i visitatori in un’atmosfera rilassata e charmante: all’interno, accanto alle novità delle collezioni in catalogo, è anche possibile usufruire di servizi esclusivi come appuntamenti privati e consulenze su misura. Ma solofino al prossimo 31 agosto.
Margarita e dintorni
Per il terzo anno consecutivo, Seiko è official timekeeper della Como Lake Cocktail Week, la manifestazione organizzata dal 1° al 6 luglio per celebrare la cultura della mixology. Il Marchio giapponese presenzierà a numerosi eventi, dalla serata d’inaugurazione a Villa d’Este a Cernobbio, alla sfida fra barman nella creazione di un cocktail d’autore. Non per nulla ha in catalogo anche una collezione a tema, la Seiko Presage Cocktail, che amplierà con alcuni esemplari da donna. Tre automatici in acciaio, ispirati a famosi drink ghiacciati: il Frozen Skydiving, il Frozen Mojito e il Frozen Banana Daiquiri. Le signore ringraziano, sorseggiando un Cosmopolitan…
O’ mar’e Mergellina
Panerai rinnova la partnership con Luna Rossa, in lizza per la conquista della 38a America’s Cup. Che oltretutto – non è più una novità – per la prima volta nella sua storia secolare si terrà proprio in Italia, nel 2027, a Napoli, nello specchio d’acqua fra Posillipo e Castel dell’Ovo – mentre le basi degli equipaggi saranno a Bagnoli. La Maison fiorentina sarà a fianco del team di Patrizio Bertelli per la terza edizione consecutiva del trofeo velico più prestigioso del mondo. E anche questa volta ha realizzato ad hoc dei nuovi esemplari della linea dedicata: il Luminor Chrono Flyback Luna Rossa PAM01654 e il Luminor Luna Rossa PAM01653. Ne riparleremo.
Cronache dell’orologeria… ginevrina
Dal 4 al 7 settembre si terrà la sesta edizione dei Geneva Watch Days. L’evento orologiero “di nuova concezione, rilassato e decentrato”, quest’anno prospetta numeri da record, a cominciare dalle 66 marche espositrici. Tante le novità. Il Padiglione centrale, improntato sull’idea By the sea, by the lake, si amplia e assume un’atmosfera marinara, per meglio esporre oltre 150 orologi. Poi ci sarà Calibership, in assoluto il primo campionato di regolazione orologiera: con 40 aspiranti regolatori, seguiti dagli studenti della Scuola di Orologeria di Ginevra, che si cimenteranno nella messa a punto di calibri Sellita, che poi saranno esaminati dal Cosc. Di nuovo, ne riparleremo.
Usato sicuro
Torna l’edizione autunnale di Vicenzaoro. E in contemporanea, dal 5 all’8 settembre, torna anche VO Vintage, il marketplace organizzato da Italian Exhibition Group dedicato al secondo polso. Una manifestazione che nel tempo ha visto crescere il numero di appassionati (collezionisti, neofiti o semplici curiosi) e confermare la presenza di rinomati dealer (come Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Perusia Watches di Marco Cesari e Spangaro Watches). Ricco anche il calendario di appuntamenti, conferenze e tavole rotonde, con gli esperti del settore. Ingresso libero, previa registrazione sul sito ufficiale dell’evento.
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Una serie di notizie di corporate è oggetto delle Cronache dell’orologeria di oggi. Boutique e negozi sono al centro di diverse iniziative: inaugurazioni, mostre, nuove proposte… E poi le manifestazioni di settore, dal vintage alle forniture specializzate, in Svizzera come in Italia. Senza dimenticare la beneficenza e i testimonial. Un quadro che, anche questa settimana, riflette la vitalità e la resilienza dell’industria delle lancette, a dispetto delle incertezze del periodo. Buona lettura.
60 anni in immersione
Sono trascorsi 60 anni dal primo orologio subacqueo di Seiko. Per festeggiare l’anniversario, la filiale italiana del Brand organizza una mostra itinerante in cui espone eccezionalmente esemplari storici provenienti dal Seiko Museum Ginza, il Museo aziendale che ha sede a Tokyo. Nell’allestimento, studiato ad hoc, saranno presenti 4 pezzi originali prodotti fra il 1965 e il ’75, tra cui il primo diver automatico giapponese, e i nuovi Prospex del 60°. Tre le tappe dell’esposizione, tutte in Lombardia: dal 4 all’8 giugno, boutique Seiko di Milano; dall’11 al 15 giugno, Dienneci Gioielli a Desenzano del Garda; e dal 18 al 21 giugno, Rosaspina a Bergamo. Organizzatevi, merita.
Gioielli d’epoca
Orologio da bavero in platino, oro bianco, zaffiri, onice, smalto, diamanti. Collezione Van Cleef & Arpels, 1924.
Van Cleef & Arpels valorizza il proprio patrimonio orologiero con due esposizioni internazionali. La prima, a Ginevra, s’intitola semplicemente Time by Van Cleef & Arpels: aperta fino al 27 giugno nella boutique monomarca di rue du Rhône 1204, illustra il gusto squisito della Maison per gli orologi – siano essi da polso, pendenti, a segreto o celati nelle tipiche Minaudière™. La seconda, Precious Jewels Telling Time, è invece allestita nello spazio Les Jardins Secrets by VC&A all’interno dell’Hotel Raffles di Singapore. E mette in luce la preziosa e originale creatività della Casa, tra orologi da bavero, da tasca e braccialidallo spiccato savoir-faire orafo. Per restare incantati.
Cronache dell’orologeria… milanese – 1
Salgono a 42 i marchi di orologi che si possono trovare da Pisa 1940, a Milano. L’ultimo arrivato è Lederer, brand indipendente che prende nome dal pluripremiato Maestro orologiaio. Tedesco di origine ma svizzero d’adozione – per chi non lo conoscesse -, è stato tra i soci fondatori dell’AHCI nel 1986 e creatore della marca BLU (Bernhard Lederer Universe) nel 2000. Celebre il suo Central Impulse Chronometer, il cui movimento integra un doppio bariletto, doppio ruotismo, doppia ruota di scappamento e un doppio remontoir. Disponibile, nel flagship store di via Verri 9, in tre versioni: l’Inverto (nella foto), il 44 mm Pacific Green e il Triple Certified Observatory Chronometer.
Cronache dell’orologeria… milanese – 2
Panerai raddoppia la propria presenza a Milano. Dopo Casa Panerai in via Montenapoleone, ha aperto un’altra boutique nella Galleria Vittorio Emanuele II, in collaborazione con lo storico partner Rocca. Uno spazio di 50 metri quadri perfettamente integrato nelle architetture neo-rinascimentali del prestigioso passage, di cui riprende stile e materiali. All’interno, tra il pavimento che ricorda il marmo rosso Levanto e le modanature del soffitto, le radici storiche della Marca fiorentina sono restituite dagli arredi in legno in tonalità calde con dettagli in ottone, e dalle vetrine che racchiudono anche strumenti tecnici d’archivio. Un bel mix di lusso e funzionalità.
Charity golf
Il 26 maggio scorso, al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese, si è svolta la 20a Golf Cup della Fondazione Vialli e Mauro, destinata a raccogliere fondi a favore della ricerca sulla SLA e della prevenzione del cancro. Tanti i campioni di calcio intervenuti: Platini, Del Piero, Gullit, Pirlo, Zola… Partner dell’evento: Norqain Italy, che per contribuire alla causa ha presentato il Wild One Skeleton 42mm “Fondazione Vialli e Mauro Limited Edition”. Un orologio ultra-leggero, realizzato in 20 esemplari – uno dei quali spiccava al polso di Federica Brignone, ambasciatrice del Brand. Parte del ricavato della vendita andrà a favore delle attività della Onlus. Bene.
Tecnologie d’avanguardia
Al Palexpo di Ginevra, apre oggi e chiude il 6 giugno l’EPHJ 2025, il Salone internazionale dell’alta precisione. Una vetrina per oltre 770 espositori dei settori orologeria-gioielleria, microtecnica e tecnologia medica che qui presenteranno le loro innovazioni, tra cui parecchie “prime assolute”. Per avere conferma delle tecnologie rivoluzionarie esposte, basta dare un’occhiata alle selezioni del Grand Prix des Exposants: tra cui si trovano cose tipo “tatuaggi quantici invisibili per autenticare gli orologi de luxe” o “colorazioni mediante innesto di nanoparticelle”… Completano il tutto conferenze e tavole rotonde. In pratica, un tuffo nell’orologeria del futuro.
Follie da collezionisti
Il 15 giugno, all’Hotel Sheraton di Padova, si tiene la 6a edizione di Chrono Follia. Un evento dedicato agli appassionati di “orologi vintage e moderni” – in senso lato: rivenditori, collezionisti o neofiti -, che nella scorsa edizione ha richiamato un migliaio di visitatori. Alla mostra-mercato partecipano più di 100 espositori internazionali, per un’offerta estremamente varia: accanto agli esemplari di secondo polso (con qualche rarità e perfino pezzi unici), new old stock, cinturini, accessori, strumenti di misurazione. Sarà possibile anche ottenere consulenze dagli addetti ai lavori: riparatori, tecnici, esperti del settore. Un nome per tutti: il Maestro Lele Ravagnani.
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È uno degli appuntamenti più attesi nel mondo del design, con espositori e visitatori che arrivano da ogni parte del mondo. Sì, è proprio lei: la Milano Design Week. Che quest’anno si è aperta il 7 aprile per terminare il 13, e che prevede oltre 1650 eventi di rilievo in tutta la città. Riferimento globale nei settori del design e dell’arredamento, la kermesse milanese come di consueto attrae un pubblico internazionale di esperti e di semplici appassionati. Ormai da anni, coinvolge in maniera più che sensata anche alcuni brand di orologi, perfettamente in sintonia con il Salone del Mobile.Milano e il Fuorisalone. Ecco allora una mini-guida degli eventi speciali organizzati alla Milano Design Week dai marchi di orologeria. Presentati, in sintesi, in un itinerario ideale per quanti, in giro per la città, amano le lancette.
Panerai al Salone del Mobile.Milano
Non mancherà anche in questa edizione della Milano Design Week la presenza di Panerai, per il terzo anno consecutivo Official Timekeeper del Salone del Mobile.Milano. All’interno di Rho Fiera, il Brand ha aperto le porte di un nuovo pop-up store: uno spazio di 80 metri quadri, dove i visitatori possono ripercorrere la storia della Casa fiorentina attraverso una timeline e una sequenza di immagini d’epoca. Proprio qui ieri Panerai ha svelato l’inedito Luminor Gmt Power Reserve Ceramica PAM01574, con la cassa in ceramica nera, appunto, e il movimento automatico con secondo fuso orario e autonomia di 3 giorni. La ceramica, usata da Panerai fin dal 2007, è testimone della continua ricerca perpetrata dal Brand nel campo dei materiali ad alte prestazioni.
Il pop-up store, poi, fa da vetrina anche alle ultime novità, nonché ai modelli più emblematici delle quattro collezioni in catalogo (Luminor, Luminor Due, Submersible e Radiomir), inclusa una selezione dei pezzi più esclusivi. Oltretutto, con il ritorno quest’anno al Salone di Euroluce – esposizione dedicata alla luce come elemento tecnologico e funzionale, soprattutto come dimensione estetica -, Panerai torna a sorprendere con i riferimenti al Radiomir e al Luminor, sostanze luminescenti inventate nel secolo scorso per consentire la lettura dell’orario anche al buio. Da non perdere infine la serie di eventi organizzati a Casa Panerai, in via Montenapoleone 19.
Grand Seiko al Brera Design District
Distribuito in vari distretti della città, il Fuorisalone è ormai un must irrinunciabile per migliaia di visitatori alternative e delle young generation. Anche quest’anno tocca a Grand Seiko svolgere il ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District. Per l’occasione, e fino al 13 aprile, il Brand giapponese presenta – a Palazzo Landriani, nel cuore del Quartiere Brera -, l’installazione di Tokujin Yoshioka Frozen. Per la cronaca, Tokujin Yoshioka è uno dei più popolari designer giapponesi, rinomato per i lavori che trascendono le forme tradizionali, in cui utilizza la luce e altri elementi astratti per dar vita alle proprie creazioni.
Nell’esposizione realizzata per il Fuorisalone 2025, in particolare, si è concentrato sul concetto di acqua. E ha creato Aqua Chair, una scultura di ghiaccio, luminosa e trasparente, che si trasforma con il passare del tempo. Oltre a quest’opera, nella stessa sede si possono scoprire i celebri orologi Spring Drive: una tecnologia, inventata negli anni Settanta, che accosta l’organo motore di un movimento meccanico (rotore + bariletto) a un circuito integrato tipico di un movimento al quarzo, per assicurare massima costanza di marcia. Qui, gli Spring Drive reinterpretano il tema del Fuorisalone di quest’anno – “Mondi Connessi” – per mostrare il legame tra natura e tempo, implicito nello slogan “The Nature of Time”, ormai diventato il mantra del Brand.
Il Power Design Project di Seiko
La Milano Design Week offre a tutti anche l’opportunità di entrare nelle boutique orologiere. In quella di Seiko – situata nel cuore della città, in via della Spiga 52 -, si svolge la terza edizione del Power Design Project. Un progetto sperimentale che invita i designer della Manifattura a esprimere la propria creatività esplorando l’essenza degli orologi. Fino al 29 aprile, dunque, la mostra Incredibly Specialized Watchesriunisce sei esemplari inediti, ognuno dei quali narra una storia unica attraverso destinazioni d’uso inusuali. Oltretutto i visitatori potranno indossarne i prototipi, e sperimentarne quindi personalmente il peso, le dimensioni e le funzionalità insolite.
A cominciare dall’orologio per Ninja, che permette di leggere l’ora al buio con il semplice tocco delle dita. Per passare all’esemplare per Club Dj’s: ispirato all’atmosfera delle discoteche, gioca con luci e superfici riflettenti creando un effetto tridimensionale. O ancora al Vampire-Exclusive Watch, che mostra l’ora tra le 18:00 e le 6:00 del mattino, nel rispetto del ciclo notturno delle creatura delle tenebre. Mentre per chi desidera diventare un maestro nell’arte culinaria, l’Egg-Boiling Watch offre le informazioni precise per cucinare uova sode perfette. C’è perfino l’orologio di Babbo Natale, pensato per consentire a Santa Claus di monitorare il tempo durante la notte del 25 dicembre. Oppure l’orologio per ragazze innamorate, ispirato alla “lettura dei fiori” e al gioco del “m’ama… non m’ama”.
L’Atmos in mostra per la Milano Design Week
S’intitola Living on Air la mostra immersiva che Jaeger-LeCoultre presenta alla Milano Design Week, fino al 13 aprile, a Villa Mozart, nel centro storico meneghino. Si tratta della prima mostra in città interamente dedicata all’Atmos, la celeberrima pendola della Grande Maison, creata nel 1928 e ancora oggi oggetto d’arte e di design. Una pendola che “vive d’aria”, appunto, perché realizzata con un meccanismo unico: non ha bisogno di essere ricaricata in alcun modo, ma rimane in funzione grazie alle piccole variazioni di temperatura e di pressione dell’ambiente circostante.
Si tratta quindi di un’occasione unica per il pubblico di visitatori di scoprire come la pendulette Atmos si avvicini al moto perpetuo più di qualsiasi altro meccanismo finora creato dalla mente e dalla mano dell’uomo. E di comprendere come l’energia termica si trasforma in energia meccanica per alimentare il movimento. In più, proprio durante la mostra Living on Air, Jaeger-LeCoultre presenterà il nuovo modello di Atmos in edizione limitata, che riflette i valori del design contemporaneo.
Il laboratorio su strada di Promemoria x Pisa 1940
Da piccolo laboratorio di riparazione orologi a punto di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo. Quella di Pisa 1940 è la storia di una passione divenuta professione e cresciuta all’unisono con la città lombarda, dove lo storico retailer di orologi e gioielli è stato fondato nel 1940, appunto. Non a caso è fra i protagonisti della Milano Design Week: per la quale ha realizzato, in collaborazione con il marchio di alta ebanisteria Promemoria, il primo “atelier su strada“, allestito in via Montenapoleone 16 – fino al 13 aprile.
Alla base si trova la volontà di aprire al pubblico un laboratorio open air, che permetta agli appassionati di smontare e rimontare un movimento orologiero. Un’esperienza concreta, da provare, che è anche un invito a diventare “tecnico per un giorno”, a usare le mani, a riscoprire il valore dell’artigianalità. Lo spazio consente, infatti, di svelare ciò che non si vede abitualmente. E che invece vale la pena condividere, perché dimostra quel “saper fare” per il quale il nostro Paese è celebrato nel mondo.
Migrating Lines ospite di Unimatic
Ma non è finita qui. Durante la Milano Design Week, Unimatic accoglie nel flagship store di via Meravigli 18 l’artista visionario Migrating Lines. È la prima volta che il Microbrand italiano, noto per il design minimalista dei propri esemplari, ospita nello spazio milanese un artista. In questo caso, protagonista è l’arte digitale, a metà fra illustrazione e fumetto, che utilizza gli orologi come una tela bianca per condividere varie riflessioni sull’arte e sulla vita. E un messaggio: l’invito a godere del momento presente.
Del resto Migrating Lines è famoso per avere creato il mondo di Dino, un personaggio che vive in un regno magico in cui l’immaginazione non conosce limiti. Invita così il pubblico a sognare, esplorare e credere nel potere dell’esperienza. Per Unimatic, l’artista ha realizzato un’esclusiva versione di dodici cinturini personalizzati, ognuno dei quali rappresenta una finestra di due ore del giorno. Da leggere come un promemoria poetico, secondo cui “il tempo non si misura in ore, ma in base alle storie che raccontiamo e ai ricordi che creiamo”.
Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…
A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.
Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…
BAUME&MERCIER RivieraM0A10827 Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.
BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.
CARTIER Tank LC Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.
CHANEL J12 Bleu Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.
CHOPARD L.U.C Quattro Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.
CYRUS Dominion GMT Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.
GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A. Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.
IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.
MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.
PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325 Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.
PIAGET Andy Warhol Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.
ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174 Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.
Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.
Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.
Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.
Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…
Eccoci di nuovo con le latest, la rubrica che vi racconta in sintesi le novità da polso presentate di recente. Come al solito qui sotto troverete orologi di ogni tipo – dagli esemplari-gioiello alle complicazioni utili, serie limitate comprese -, e di tutti i segmenti di mercato. Vi avvisiamo però che questa pagina di latest sarà implementata nei prossimi giorni, man mano che riceveremo ulteriori modelli, così da tenervi il più possibile aggiornati. Del resto è naturale che queste latest siano più numerose che mai: le marche programmano lanci ad hoc per l’avvicinarsi delle feste natalizie, che per tradizione sono uno dei periodi dell’anno in cui il pubblico di appassionati è più predisposto a fare acquisti. Quanto a voi, siete tra quelli che metteranno un orologio sotto l’Albero? Fatecelo sapere sui nostri social…
Solo per pochi
CHOPARD Ice Cube Quando uscì, nel 1999, con quell’estetica dirompente che sembrava fatta tutta di cubetti di ghiaccio, fece scalpore. Ora ritorna in un’edizione fedele all’originale, ma sostenibile: con la cassa (25 mm di lato) e il quadrante in oro bianco etico, interamente tempestato di diamanti taglio Asscher, rispettosi del Kimberly Process e certificati RJC. Per un totale di 14.55 carati di algido splendore. Prezzo non disponibile.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph Lanciata lo scorso anno, la versione cronografo del celebre modello torna con una livrea preziosa, adatta alle prossime festività: ovvero con ben nota cassa reversibile (29,9 x 49,4), i due quadranti (quello posteriore per le funzioni aggiuntive) e i ponti del movimento in oro rosa. Mantiene comunque lo stesso calibro 860, di manifattura: a carica manuale, con 52 ore di autonomia e la lancetta del contatore dei 30 minuti crono ad andamento retrogrado. Ed è in vendita con due cinturini intercambiabili, firmati Fagliano. Edizione limitata di 250 esemplari, in vendita nelle boutique monomarca, 73.500 euro.
BULGARI Octo Finissimo Laurent Grasso Special Edition Nuova partnership per la Maison romana, che affida all’artista concettuale parigino la rielaborazione di uno dei propri orologi cult. Il risultato è del tutto inatteso: il titanio sabbiato di cassa e bracciale assume un trattamento Pvd blu, sul quadrante appare una nuvola multicolore serigrafata con pigmenti metallici. Il movimento è il calibro BVL138 di sempre: un ultrapiatto a carica automatica, con micro-rotore decentrato, 60 ore di autonomia e uno spessore di 2,23 mm. Edizione limitata di 200 esemplari, 22.000 euro.
Latest a meno di 20mila euro
BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe La Manifattura di Le Brassus amplia la collezione con tre nuovi modelli in ceramica nera. I due “solo tempo” con datario montano il celebre calibro 1315 con 5 giorni di autonomia e si distinguono per il colore del quadrante: verde o blu (sempre sfumato soleil). Invece il cronografo ha il quadrante blu ed è equipaggiato dal calibro F385 con funzione flyback. Tutti però hanno la cassa (43 mm) impermeabile fino a 30 bar e permettono di scegliere fra cinturino in tela vela, oppure Nato, e bracciale in ceramica. Da 15.100 euro.
PANERAI Luminor Destro Otto Giorni PAM01655 Il primo Panerai per mancini, apparso negli anni 60, rendeva omaggio all’abitudine dei subacquei della Regia Marina di portare l’orologio sul polso destro, per lasciare il sinistro ad altri strumenti (tipo il profondimetro). Oggi la Maison fiorentina continua la tradizione con questo esemplare “filologicamente corretto”: nell’estetica rétro, con il quadrante a sandwich e i piccoli secondi, come nella meccanica, un calibro a carica manuale (di manifattura) con 8 giorni di autonomia. La cassa (44 mm) in acciaio è impermeabile fino a 30 bar. 8.200 euro.
OMEGA Seamaster Diver 300M 42mm Quando è stato avvistato la prima volta al polso di Daniel Craig, l’estate scorsa alle Olimpiadi di Parigi, questo orologio ha suscitato subito interesse e curiosità. E in effetti l’ispirazione deriva dal Seamaster Diver 300M 007 Edition indossato dall’attore (Brand ambassador) nel film di James Bond, No Time To Die. Simili la cassa di 42 mm e il bracciale a maglia milanese, stessa estetica vintage e stesso calibro automatico 8806 Master Chronometer. Questo però è in acciaio e non in titanio, a tutto vantaggio del prezzo. 7.700 euro. Esiste in quattro versioni.
NOMOS GLASHUETTE Orion neomatik doré A proposito di dress watch, ideali per le feste, la Manifattura sassone veste il celebre calibro automatico DUW 3001 con due nuovi look, nella collezione Orion oppure Tangente. Entrambi con il quadrante argenté impreziosito da tocchi di oro rosa, sulle lancette sottili e i lunghi indici a bastone, ed entrambi con i piccoli secondi. In questo caso la cassa in acciaio misura 36,4 mm (8,5 di spessore) e il cinturino è in pelle Horween. 3.060 euro.
Latest a meno di 1000 euro
HAMILTON PRS 74 La riedizione, opportunamente riaggiornata, è uscita nel 2020, per i 50 anni dal primo esemplare. Ora, questa nuova versione s’ispira invece – come si intuisce dal nome – al modello del 1974: il Pulsar Cushion. La cassa ha appunto la forma a cuscino (30,9 x 25,6 mm), mentre il display a cristalli liquidi (Lcd) utilizza anche la tecnologia Oled, che migliora il contrasto della visualizzazione. Il movimento al quarzo Swiss made ora è fornito di due pulsanti (al posto di uno solo, come in passato). Due anche le referenze: tutto acciaio o Pvd oro giallo. Quest’ultima costa 895 euro.
BREIL Abarth Chrono Il Marchio milanese prosegue la collaborazione con la Casa dello Scorpione e ne celebra il compleanno con un inedito cronografo bicompax. Ispirato alla Abarth 695 75° Anniversario, ne riprende i colori: nel total look in acciaio Ip nero mat spiccano i dettagli in oro, tra cui il logo celebrativo sul quadrante e la corona decorata come un cerchione. La cassa (43 mm) ha la lunetta lucida, il movimento è al quarzo. Edizione limitata di 375 esemplari, 399 euro.
ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Roma L’ultima tappa (in ordine di tempo) del viaggio ideale intrapreso dal Brand tocca la Città Eterna, ed è declinata in tre modelli in acciaio con la cassa lady size (34 mm). Quello più basic ha il quadrante soleil con dettagli in oro rosa, il cui colore riprende i toni del cinturino in pelle, decorato con la tipica stampa Geo Map. Le altre versioni invece si allacciano al polso con un bracciale, anche bicolore. Da 99 euro.
Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica fatta apposta per presentarvi – appunto – le ultime novità di prodotto. Che nelle scorse settimane, fra quanto mostrato dagli espositori ai Geneva Watch Days e le tradizionali uscite autunnali degli altri marchi, sono state particolarmente numerose. Perciò, dobbiamo ammetterlo, qui in redazione abbiamo dovuto fare una decisa cernita di tutto il materiale raccolto in questo periodo. Una selezione faticosa ma opportuna, per evitare di rendere questa pagina troppo affollata.
Ma prendiamoci tempo: in caso di dubbi e ripensamenti, vorrà dire che nei prossimi giorni amplieremo le Latest di oggi con qualche altro esemplare… Tornate a visitare questa pagina, dunque: ne varrà la pena. Intanto però godetevi i pezzi che meritano, secondo noi. Per ognuno troverete, come sempre, i tratti essenziali insieme a una sommaria descrizione. Nel caso vogliate saperne di più su qualche orologio, vi rimandiamo come sempre al relativo sito ufficiale. Le Latest in fondo vorrebbero proprio farvi incuriosire…
BIVER Automatique Dopo la complessità degli esordi, arriva l’essenzialità del solo tempo. Per niente semplice, a dire il vero, vista l’accuratezza e l’originalità con cui è stato studiato ogni singolo componente. Con cassa da 39 mm in oro rosa oppure in platino e quadrante nello stesso metallo, splendidamente lavorato, è uno di quegli orologi che non ti stancherai mai di guardare. Spettacolare il movimento, con micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia e finiture strepitose. Per chi davvero conosce gli orologi… Da 78.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).
OMEGA Constellation La storica collezione acquista nuove versioni femminili: 20 referenze in acciaio, acciaio/oro, oro Moonshine o Sedna, tutte con lunetta incastonata di diamanti e bracciale coordinato. Diversi i formati: 25, 28 o 29 mm, e tanti i colori del quadrante, accomunati dalla speciale decorazione che si irradia dalla stella, simbolo dei Constellation. Al top (per noi) gli esemplari più grandi, che racchiudono un calibro automatico Co-Axial Master Chronometer. Da 8.200 euro.
PANERAI Submersible QuarantaQuattro Luna Rossa Pam01681 State seguendo i Round Robin? Tifate anche voi per la Barca italiana? Allora sarete cointenti di sapere che Panerai, da bravo sponsor, continua a sostenere l’immagine dell’amata Luna. E lo fa anche con questa nuova edizione limitata dal quadrante argenté soleil, che richiama lo scafo dell’AC75. Nella cassa in acciaio satinato monta un calibro P.900, con 3 giorni di autonomia. Attenzione però: i 137 esemplari sono in vendita solo online e nelle boutique monomarca. 12.300 euro.
MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen Brand ambassador dal 2020, Reinhold Messner compie 80 anni. per festeggiarlo, la Marca gli dedica questo nuovo cronografo, realizzato in edizione limitata di 290 esemplari: un numero che richiama l’altezza dell’Everest (29.031 piedi, pari ai fatidici 8.848 metri), di cui il grande scalatore ha raggiunto più volte la vetta. La cassa in titanio, di 44 mm di diametro, ospita un quadrante decorato a mano con la tecnica del gratté boisé, che ricorda la struttura dei ghiacci perenni. Il calibro automatico, di manifattura, è montato in assenza di ossigeno, con un procedimento ormai celebre… 9.800 euro.
ORIS Aquis Chronograph Come vuole la tradizione, dopo il “solo tempo”, ecco che arriva il cronografo. Che mantiene inalterate le caratteristiche della collezione, tipo l’impermeabilità fino a 30 atm o le spallette di protezione della corona, ma ne accentua lo spirito sportivo con la misura dei tempi brevi. In versione tricompax, è animato da un calibro automatico con 62 ore di autonomia. La cassa di 43,5 mm ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e un bel quadrante blu sfumato, effetto raggi di sole sott’acqua. 4.400 euro.
ALPINA Alpiner Extreme Skeleton Automatic Sportiva come sempre, la collezione legata all’elemento Terra del Marchio adotta un inedito look. La possente cassa a cuscino – 39 x 40,5 mm – si priva del quadrante per mostrare, per la prima volta, la meccanica: un movimento automatico scheletrato, sviluppato su base Sellita (SW-200). Due le versioni: con dettagli blu coordinati al cinturino in gomma, oppure grigio, in monocromia, con bracciale. In questo caso costa 2.695 euro.
Latest sotto i 1.000 euro
TISSOT PRX Ufo Robot Grendizer Appena uscito ci ha entusiasmato – basta leggere la nostra recensione. Ma mica solo noi… Ha creato talmente scalpore che in due ore l’e-commerce ufficiale ha volatilizzato le scorte. Se siete tra i tanti rimasti a bocca asciutta, per voi c’è una buona notizia: in questi giorni è in distribuzione il riassortimento. Quindi potrete trovarlo presto nelle boutique monomarca, di nuovo online e in futuro anche da selezionati rivenditori. Tranquilli, resterà per tanto l’orologio del momento: magari intanto registratevi per restare aggiornati… 895 euro.
LOCMAN Mare Amerigo Vespucci Mentre la nave-scuola della nostra Marina Militare continua a circumnavigare il Globo come ambasciatrice d’italianità, l’azienda elbana amplia la collezione dedicata con tre nuovi esemplari al quarzo. Assoluta new entry è questo inedito Mare, con la cassa in acciaio e titanio di 44 mm. Il quadrante soleil è decorato dalla mappa del mondo, lo stemma della Forza Armata e la silhouette della stessa Amerigo Vespucci. Le date 2023/2025 stanno proprio a ricordare la durata del periplo. 498 euro.
D1 MILANO Polycarbon Dot Look inedito per l’esemplare iper-leggero del Marchio, che si veste di coloratissimi pois su fondo nero (oppure bianco). Ispirato alla tecnica del dripping – tipica dell’Espressionismo astratto e resa famosa da Jackson Pollock -, vede l’orologio cosparso da una miriade di gocce multicolor. Il fatto che il processo di caduta delle vernici sia del tutto casuale, fa sì che non esistano due modelli uguali. La cassa misura 37 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Fra moda, arte e unicità. 179 euro.
FESTINA Ceramic Sportivi, coloratissimi, no gender: sei nuovi cronografi al quarzo vanno ad arricchire il catalogo del Brand spagnolo. Realizzati in acciaio con la lunetta in ceramica (da qui il nome), hanno la cassa da 39 mm, mentre il quadrante si distingue per i contatori e la lancetta centrale dei secondi crono in ton-sur-ton. Vivacissime le cromie: azzurro cielo, blu elettrico, rosa e verde, più una versione in madreperla e un’altra “panda”, argenté e nero. Da 149 euro.
SWATCH Bioceramic What if… Monochrome Alternativo e divertente, lo Swatch quadrato adotta monocromie a contrasto. I nuovi modelli si chiamano Blackagain e Allwhite, nomi sufficientemente evocativi da non aver bisogno di spiegazioni. La cassa in Bioceramic misura 33 mm di lato, il vetro è in materiale biosourced, il movimento al quarzo Swiss made ha la funzione day-date, anche il cinturino è in materiale di origine biologica. 110 euro.
Il più antico e celebre trofeo velico, si sa, da sempre vanta legami con l’industria del tempo. E l’edizione di quest’anno vede tre celebri case nel ruolo di sponsor di altrettanti equipaggi. Ecco allora gli orologi dell’America’s Cup, aggiornati all’ultimo modello
Giovedì 29, a Barcellona, iniziano i Round Robin della Louis Vuitton Cup, le prime selezioni per l’America’s Cup vera e propria. Ma già nella Final Preliminary Regatta dei giorni scorsi, la terza dopo quelle di Vilanova i La Geltrú e Jeddah dell’anno scorso, gli osservatori più attenti possono aver colto alcuni segni rivelatori che preannunciano possibili scenari futuri. Per esempio che due barche in particolare sembrano sovrastare le altre per velocità e preparazione (Taihora e Luna Rossa, c’erano dubbi?). O che gli AC-75 sono difficili e complessi, richiedono tempi di reazione infinitesimali e portano la gara a livelli finora impensabili. Mentre gli appassionati del mondo delle lancette avranno sicuramente notato che sulle vele e sugli scafi spiccano i nomi di tre marchi illustri. Il che fa della Coppa America non solo una competizione velica, ma anche una sfida fra le case di orologeria. Come sempre, del resto.
Omega & ETNZ
La Maison di Biel gioca un duplice ruolo nelle ultime edizioni dell’America’s Cup. Da un lato è cronometrista ufficiale dell’intera manifestazione e di tutte le regate che ne fanno parte. In questa veste, proprio di recente, ha presentato l’esemplare “ufficiale” (chiamiamolo così) fra i tanti orologi dell’America’s Cup: il Seamaster Diver 300M America’s Cup. Sul quale però – non me ne vogliano i cultori di Omega – evito di soffermarmi, per non ripetermi. D’altro canto, poi, è anche sponsor di Emirates Team New Zealand, attuale detentore dell’Auld Mug. Con i Kiwi, a dire il vero, Omega intrattiene un rapporto decennale. Che risale a metà degli anni Novanta, quando il sindacato di Sir Peter Blake affidò il timone di Black Magic a un giovane Russell Coutts.
Rende omaggio proprio al Defender (perfino nei colori) il Seamaster Planet Ocean Deep Black ETNZ Edition: un cronografo automatico uscito lo scorso anno, ma più attuale che mai. Ne riassumo velocemente le caratteristiche. Cassa (45,5 mm di diametro) in ceramica, impermeabile fino a 60 atm. Calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore e tutti i sacri crismi della certificazione del Metas, che ne attesta fra l’altro la cronometria. Due cinturini intercambiabili, in gomma, nero e turchese. Nel contatore a ore 3, riporta il conto alla rovescia, utile nelle fasi di pre-partenza, per segnalare i fatidici 5 minuti che precedono il colpo di cannone all’inizio del match race. Ne avevo scritto in modo approfonditoal momento del lancio: gli interessati possono rileggersi qui la recensione completa…
Panerai & Luna Rossa
La Maison fiorentina è entrata invece in America’s Cup come sponsor di Oracle’s Team nel 2017, quando i catamarani veleggiavano alle Bermuda. Ma nel 2019, mentre Larry Ellison e Russell Coutts davano vita al circuito Sail GP, Panerai ha iniziato la partnership con Luna Rossa – i cui risvolti all’insegna del Tricolore nazionale erano stati messi in evidenza illo tempore da Augusto Veroni. Da allora Panerai ha dedicato alla collaborazione numerosi esemplari, in cui ha dato spazio anche alla ricerca di nuovi materiali, tecnologici e super-performanti. Come il nuovo Ti-Ceramitech®, adoperato nella cassa dell’omonimo Submersible QuarantaQuattro (PAM01466)… Senza dimenticare le altre novità a tema presentate in primavera a Watches and Wonders Geneva, fra cui spicca perfino un tourbillon. E che potremmo sempre considerare nel novero degli orologi dell’America’s Cup.
Ed è proprio alla collezione Submersible già in catalogo che si dovranno rivolgere tutti coloro che vorrebbero il nuovissimo Submersible Luna Rossa Carbotech™ (PAM 01563), ma resteranno a bocca asciutta. Lanciato proprio ieri, l’inedito orologio è infatti realizzato solo in 37 esemplari (perché si tratta della 37a America’s Cup), e sarà reperibile esclusivamente online, per 24 ore, sull’e-commerce del Marchio, il 5 settembre. La corsa contro il tempo è già iniziata: i più curiosi trovano tutte le informazioni sul sito ufficiale. Io mi limito, anche in questo caso, a una breve descrizione di quello che è, a tutti gli effetti, il più esclusivo fra gli orologi dell’America’s Cup. Cassa (42 mm) in Carbotech™, impermeabile fino a 50 atmosfere. Movimento automatico, calibro P900, con autonomia di 3 giorni. Cinturino in bi-materiale (tessuto e gomma) personalizzato, in alternativa a un altro in gomma blu, compreso nel packaging.
Chi non riuscirà ad accaparrarsi nulla, però, non si disperi. Fonti certe e ben informate mi hanno assicurato che, il 7 settembre, Panerai lancerà un ulteriore modello dedicato a Luna Rossa. Negli stessi giorni, fra l’altro, aprirà anche una nuova boutique a Barcellona… Ma non divaghiamo e passiamo ad altro.
Tudor & Alinghi
Per la cronaca, Tudor è attivo nella vela anche come cronometrista ufficiale del Bol d’Or Mirabaud, la storica regata di flotta che si tiene sul Lago di Ginevra e riunisce migliaia di velisti (un po’ come la nostra Barcolana, che però si svolge in acqua salata!). In Coppa America è sbarcato nel 2022, quando ha scelto di affiancare il team di Alinghi Red Bull Racing per la conquista della Vecchia Brocca, in una collaborazione tutta rosso-crociata. Per annunciare la partnership, lo scorso anno ha lanciato due nuovi esemplari – un solo tempo e un cronografo -, realizzati negli stessi materiali dei monoscafi con hydrofoil che gareggiano nelle acque della Rosa de Foc…
Qui mi concentro sul solo tempo del Pelagos FXD “Alinghi Red Bull Racing Edition”, per elencare i dati tecnici essenziali. Cassa (42 mm) in composito di carbonio – una “prima” per il Brand -, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico, calibro MT5602 di manifattura, con autonomia di (quasi) 3 giorni e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Lunetta girevole unidirezionale in titanio e ceramica, che si può utilizzare anche come conto alla rovescia. Cinturino in tessuto con chiusura a strappo, per il massimo confort al polso. Non così diversa la versione crono, eccetto per il diametro della cassa (43 mm) e ovviamente il movimento, calibro MT5813, sempre di manifattura. A favore degli orologi per l’America’s Cup di Tudor c’è anche il prezzo, più accessibile. Il che non guasta: in fondo la Coppa America è una festa popolare…
Cosa c’è di nuovo sul mercato? Dopo un paio di settimane, tornano le nostre latest news, per illustrarvi le uscite dell’ultimo periodo, a livello trasversale – dall’alto di gamma all’entry price. Per tenervi come al solito aggiornati, in vista di un ipotetico acquisto, o anche solo per curiosità, per tenere sotto controllo la situazione. Senza grandi sforzi e nessun impegno, le latest news vi raccontano solo l’essenziale di ogni orologio: le caratteristiche principali e il prezzo. Poi, se qualcosa suscita il vostro interesse e volete saperne di più, potete sempre andare sul sito ufficiale della marca…
Latest news solo per pochi
RICHARD MILLE RM 27-05 Tourbillon Volant Raphael Nadal Ne abbiamo già scritto qui, ma repetita iuvant – come dicevano gli Antichi. Soprattutto se si tratta di un orologio da record, che è un po’ una summa dei precedenti e probabilmente l’ultimo dedicato al grande tennista. La cassa monoblocco in Carbon Tpt ospita un derivato del movimento montato nel Ferrari, ma con in più il turbillon volante e un ponte a forma di V in Carbonio Tpt. Risultato: un peso piuma di 3,79 grammi. In 80 esemplari, 980mila franchi svizzeri (+ tasse).
SPEAKE MARIN Openworked Dual Time Terracotta Il doppio fuso orario del Marchio torna in una nuova versione: con il quadrante multilivello dalla particolare sfumatura, ispirata ai colori delle grandi distese di terra rossa del Pianeta, prima fra tutte la regione francese del Luberon. La cassa in acciaio è disponibile in due misure (come di consueto: 38 o 42 mm di diametro). Il movimento automatico, calibro SMA02 prodotto in casa da Le Cercle des Horlogers, oltre al micro-rotore decentrato ha anche il datario retrogrado. Da 31.900 franchi svizzeri (+ tasse).
FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Moonphase Date Dopo le referenze in acciaio, presentate a Watches and Wonders Geneve, la Marca ginevrina ripropone il nuovo fasi di luna con la cassa (40 mm) in oro rosa lucido. Il movimento però è lo stesso: il calibro FC716 di manifattura, con 3 giorni di autonomia e le fasi di luna all’interno del datario a lancetta (con 5 anni di garanzia). Classico ed elegante, nell’estetica senza tempo si rifà ai modelli degli anni ’40/’50. Edizione limitata di 150 esemplari, 17.995 euro.
PANERAI Luminor Dieci Giorni Gmt Pam01482 La Marca fiorentina amplia le complicazioni del Luminor con questo esemplare che coniuga appunto 10 giorni di autonomia e funzione Gmt. Il calibro P.2003, il primo automatico realizzato nella Manifattura di Neuchâtel, monta infatti 3 bariletti e visualizza l’autonomia residua con un indicatore in linea a ore 6, mentre a ore 3 riporta il contatore dei piccoli secondi coassiale alla lancetta del secondo fuso orario (con funzione giorno/notte a finestrella). La cassa in acciaio, a cuscino, misura 44 mm di diametro. 15.600 euro.
BREITLING X TRIUMPH Chronomat B01 42 Triumph Terzo capitolo della partnership fra la Casa di Grenchen e la Factory inglese, il nuovo cronografo interpreta la storica collezione con dettagli personalizzati. La cassa (di 42 mm, appunto) è in titanio e oro rosa, il réhaut inserisce la scritta For the Ride nella scala tachimetrica, il contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono ha la T del logo. Esiste anche una versione con quadrante in carbonio dedicata esclusivamente ai 270 acquirenti della moto realizzata in co-branding, la Speed Triple 1200 RR Breitling Limited Edition. Il calibro è il ben noto B01 di manifattura. 10.500 euro.
Sotto i 10mila euro
PERRELET Turbine “¡Viva México, cabrones!” La storica Maison celebra ancora una volta lo speciale legame con il Messico e, in occasione del Siar Summer Experience, lancia una special edition “patriottica” del proprio orologio best-seller. Sul quadrante, sotto la turbine in rotazione, si notano i colori ufficiali del Paese azteco, il logo dell’Aquila e la frase pronunciata da Pancho Villa prima di morire, che esortava a combattere per la Nazione. Il calibro automatico, come sempre di manifattura, è certificato Cosc e Chronofiable. Edizione limitata di 50 esemplari, 5.180 euro.
BAUME&MERCIER Riviera Scheletrato 10721 Ha più di 50 anni, eppure così non s’era mai visto. Scheletrato, sia nel senso del movimento (un Sellita Amt2500, a carica automatica), sia riguardo al quadrante (che noi preferiamo definire traforato) e alle lancette (ajouré). Il risultato è un’architettura leggera e modernissima, anche grazie al colore nero opaco che domina l’insieme. La cassa (42 mm) in acciaio conserva comunque la tipica lunetta dodecagonale, fissata da viti a brugola. 4.650 euro.
MIDO Multifort Tv Big Date Lanciato l’anno scorso più o meno in questo periodo, da allora ha conosciuto diverse varianti – tra qui quella, memorabile, col quadrante a monoscopio. Ora, per la prima volta, la tipica cassa a televisore acquista un trattamento Pvd oro rosa, ma mantiene inalterate le caratteristiche tecniche (40 mm di lato, impermeabilità fino a 10 atm), così come il movimento automatico (Calibro 80, con 80 ore di autonomia e grande datario). 1.300 euro.
Latest sotto i 1.000 euro
WYLER VETTA Dynawind In seguito al recente rilancio della Marca, la storica collezione ha conosciuto un completo restyling. L’estetica, rimaneggiata da Fulvio Locci, mantiene un’impronta rétro e assume colori ispirati alla Lancia Fulvia Zagato degli anni ’60/’70. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro e ospita un calibro Soprod P024 a carica automatica. Esiste anche con il cinturino in pelle coordinato al quadrante, ma a noi piace di più con il bracciale a 7 file. Più virile. 950 euro.
CALVIN KLEIN Progress Lo stile, essenziale, è quello cui il Marchio ci ha ormai abituati, ma il design è curatissimo: la lunetta zigrinata, il logo al 3, le maglie sagomate del bracciale… La vera novità però sta nel movimento al quarzo, che introduce nel catalogo la funzione day-date. Con la cassa di 42 mm, esiste in due varianti: in acciaio con quadrante blu soleil, o bicolore (Ip rose gold) con quadrante grigio soleil. Quest’ultimo, per la cronaca, è il nostro preferito… 199 euro.
BREIL Stylize Fa parte di una collezione di femminilissimi bijoux, caratterizzata da segmenti orizzontali che si ripetono come un decoro sui vari pezzi: gli orecchini, il bangle e l’anello, da indossare da soli o in parure. Nell’orologio gli elementi lineari si ritrovano sul bracciale, in acciaio armonico Ip gold, mentre la cassa small size (21x24mm) tradisce una vaga ispirazione Déco. Il movimento al quarzo è un Seiko Vc10. 149 euro.
TIMEX T-80 x Peanuts Dream in color La storica collaborazione fra Timex & i Peanuts conosce un nuovo sviluppo: in cui Snoopy personalizza, con il suo coloratissimo sogno, il celebre orologio simbolo degli anni ’80. La cassa (in ottone a basso contenuto di piombo) misura 34 mm di lato, il display digitale riporta le molteplici funzioni del movimento al quarzo, il bracciale in acciaio presenta finiture lucido-spazzolate. Se lo volete, dovete contattare il rivenditore più vicino a voi: online è già esaurito. 99 euro.
L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…
Tanti i temi delle Cronache dell’orologeria di questa settimana: dalle auto d’epoca all’alta cucina, dall’inaugurazione di nuove boutique ai cambi al vertice. Ma la notizia di punta è sicuramente il Festival di Cannes, che anche quest’anno vede sfilare sul tappeto rosso tante belle celebrities con i loro immancabili orologi al polso. Come esimersi allora dall’indicare chi-indossa-cosa sulla Croisette? Senza voler essere esaustivi, dunque, ecco i marchi presenti alla kermesse, in un elenco che verrà via via aggiornato nei prossimi giorni – nel caso arrivino ulteriori segnalazioni interessanti, s’intende. Buona lettura!
Cronache dell’orologeria… di gala
Main partner del Festival di Cannes dal 1998, nonché creatore della Palme d’Or, Chopard è di certo protagonista anche di questa 77a edizione (che si tiene dal 14 al 25 maggio). Così, mentre le signore indossano i pezzi (strepitosi) della collezione di alta gioielleria intitolata proprio Red Carpet, i signori sfoggiano soprattutto gli esemplari della collezione L.U.C. Ma non solo.
A cominciare da Chris Hemsworth, che alla première di Furiosa: a Mad Max Saga, ha esibito un Alpine Eagle 41 Frozen in oro bianco etico con diamanti e zaffiri. Alla cerimonia d’apertura, invece, il regista spagnolo, nonché membro della giuria, Juan Antonio Bayona aveva al polso un L.U.C Flying T Twin sempre in oro etico, ma rosa. Ancora, stessa scelta per l’attore turco Sukru Ozyldiz e per il regista cinese Guan Hu: un L.U.C Heritage in oro bianco etico con diamanti. Ma siamo solo all’inizio: nei prossimi giorni vedremo tanto altro…
Va da sé che per i marchi d’Oltralpe l’evento è irresistibile come una calamita. Alla Quinzaine allora ha un ruolo da comprimario anche Cartier, che ha accessoriato l’attore/produttore francese Omar Sy non con uno ma con due orologi. Due Santos, per la precisione: per la sera, un Santos Squelette con cassa in acciaio e movimento meccanico a carica manuale; per il giorno, un Santos automatico, sempre in acciaio ma con bracciale, avvistato al photocall con gli altri membri della giuria. Per non parlare dei gioielli…
Altri nomi, alla spicciolata. Il giorno dell’inaugurazione, il rapper congolese Baloji, co-Presidente della giuria della Caméra d’Or, aveva al polso un Tambour di Louis Vuitton in acciaio (del resto, era vestito Vuitton da capo a piedi). Il modello e attore cinese Zhou You un Reflet di Boucheron, sempre in acciaio. Mentre non siamo ancora riusciti a identificare cosa avesse al polso “il nostro” Pierfrancesco Favino, durante la conferenza stampa e al photocall con gli altri giurati. Ma lo scopriremo presto.
Foto Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images courtesy Piaget
Aggiornamento. Il 16 maggio, Adam Driver ha sfilato sul red carpet della première di Megalopolis (l’ultimo, attesissimo film di Francis Ford Coppola in cui è protagonista), con un Polo Date di Piaget al polso. Che spiccava sotto lo smoking bianco, sia per la cassa in oro rosa che per il color cioccolato del quadrante e del cinturino. Nulla da obiettare sulla scelta cromatica, solo un dubbio. Quand’è che Driver è uscito dalla Breitling Cinema Squad? Chissà perché i marchi non dicono mai nulla quando terminano i contratti con i loro testimonial…
Nel nome della cioccolata
Dal cinema allo sport. Anche quest’annoEberhard & Co. è stato Main sponsor e Official timekeeper della Coppa della Perugina, che si è svolta dal 9 al 12 maggio scorso. Un centinaio le auto d’epoca che hanno partecipato alla rievocazione della corsa voluta da Giovanni Buitoni, lungo un percorso nei suggestivi paesaggi e borghi umbri, fra tappe culturali e occasioni golose. Alla fine, la vittoria è andata alla Fiat 508 C del 1938 di Marino e Manuela Pastore, premiati anche con un cronografo Champion V. Congratulazioni!
The art of fusion
A proposito di cibo da gourmet, lo chef coreano Mingoo Kang è entrato a far parte della “famiglia” Hublot. Allievo di Berasategui, diventato il più giovane capo-cuoco di Nobu Bahamas, a dispetto della giovane età ha già conquistato 2 stelle Michelin. Nel suo ristorante di Seoul, Mingles, votato come il migliore della Corea, combina tecniche orientali e occidentali per rivisitare la cucina tradizionale con creatività. Che sia proprio lo stile di queste contaminazioni culinarie ad aver conquistato la Casa di Nyon?
Shopping de luxe
I 40 e passa nuovi indirizzi inaugurati lo scorso anno non sono bastati. Panerai ha aperto una nuova boutique a Bologna. Dove? Nella centralissima Galleria Cavour di via Farini 14, meta per lo shopping più esclusivo della città. Realizzata in collaborazione con lo storico partner Rocca, un po’ riprende l’immagine di Casa Panerai a Milano: fra arredi in legno, vetro e metallo, un certo “non so che” di atmosfere marine, e con tanto di grande quadrante luminescente alla parete, iconico del Brand. Un salotto, non solo per i Paneristi.
Nuova era
Cambio della guardia per Arnold & Son e Angelus (che, per chi non lo sapesse, fanno capo alla Manifattura La Joux-Perret, parte di Citizen Group). Pascal Béchu è stato nominato Direttore Generale, mentre Bertrand Savary ha lasciato la carica di Presidente. Manager dalla lunga esperienza orologiera (ha iniziato nel 1998 da Lvmh, ha lavorato per Tag Heuer, poi per Ebel e Movado Group, quindi da Swatch Group per Harry Winston), Béchu è in azienda dal 2021 e finora è stato Vicepresidente delle vendite. Buon lavoro!
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Gli habitué del Salone di Ginevra se ne saranno accorti. Rispetto al Sihh di una volta, gli spazi espositivi di W&W (leggi Watches and Wonders Geneva, troppo lungo da ripetere ogni volta) sono molto cambiati. In passato l’ambiente era uniforme: ogni maison si limitava a personalizzare gli interni della propria area, ma dall’esterno non si vedeva granché. Oggi chi gira per i corridoi della Fiera si imbatte in spazi scenografici, che non solo esprimono lo stile e i valori della casa ma sono anche a tema con le novità dell’anno.
A Ginevra come a Basilea
Tutto è cambiato dopo la diaspora da Basilea. Quando le marche che esponevano a Baselworld sono arrivate a Ginevra, hanno trasferito al Palexpo le loro mega-strutture. “Casette” su più piani, enormi superfici suddivise fra grandi atri e salette private, allestimenti che mutavano di anno in anno. Talvolta con decorazioni esagerate: macroscopici acquari tropicali, aerei in sospensione, auto d’epoca parcheggiate e monoposto di F1 letteralmente appese alle pareti…
La maestosità, tra l’altro, è sempre stata un tratto comune anche a chi ha sempre mantenuto un profilo più sobrio. Pensiamo in particolare alle grandi costruzioni di Patek Philippe, Rolex, Chopard, Chanel. Queste stesse Case hanno ricreato negli hangar vicino all’aeroporto di Geneve-Cointrin lo stesso contesto che c’era a pianterreno della Halle 1 di Messe platz. A tal punto che a W&W il déjà-vu può provocare episodi di spaesamento…
Visto l’andazzo generale, le marche di Richemont Group & Co. si sono adeguate. Alcune del resto erano già propense a spettacolarizzare il proprio stand, con tanto di inaugurazione ufficiale a inviti, per un pubblico di fan e aficionados. Così, gli spazi espositivi di W&W si sono evoluti. E a ogni edizione acquistano un aspetto sempre nuovo, in cui gli arredi e i decori sono sempre funzionali al tema delle nuove collezioni.
Chiaramente ci riferiamo alle due grandi aree principali. Il discorso non include né gli spazi del Carré des Horlogers, né quelli de La Place e del nuovo Mezzanino: personalizzati sì, ma più piccoli e meno sfarzosi. Per entrare nel dettaglio, parto proprio dalla zona in cui esponevano le marche del Gruppo Richemont e le altre che sono sempre state storicamente presenti a Ginevra. Con la premessa che non passeremo in rassegna tutti gli stand, ma solo quelli che ci hanno più colpito.
Gli spazi espositivi di W&W 2024: da Richemont Group…
A cominciare da Van Cleef & Arpels, la cui scenografia aveva un’ispirazione naturalistica, in linea con la Poesia del Tempo che sottende l’intera produzione della Maison. Ovunque una vegetazione lussureggiante fatta di foglie di dimensioni macro, in vetro di Murano e metallo, sotto un gioco di luci che cambiava la luminosità diffusa, quasi a riprodurre i ritmi circadiani. Due stanze in particolare – dai colori caldi o freddi – evocavano il Sole e la Luna, mentre grandi vetrine interne ospitavano gli straordinari oggetti con automa. Un’attrazione a sé, che – quando attivata – dava vita a uno spettacolo nello spettacolo.
Invece il padiglione di IWC era ispirato all’architettura modernista, ma conteneva anche molti riferimenti al Manufakturzentrum di Schaffausen. Alla base dell’allestimento, l’idea Un tributo all’eternità faceva riferimento sia al nuovo Portugieser Eternal Calendar, sia all’atemporalità dell’omonima collezione. E si è concretizzata in una Luna gigante in 3D che sovrastava un’isola centrale (o meglio penisola, visto che era collegata alla “terraferma” da due rampe di scale), posta su un lago artificiale (o forse dovremmo dire sintetico) di grande effetto.
Protagonista da Panerai, la partnership con Luna Rossa Prada Pirelli Team – in vista della 37a America’s Cup che si terrà tra il 22 agosto e il 20 ottobre prossimi. Se lo scafo multicolore del LEQ12 utilizzato durante gli allenamenti faceva bella mostra di sé appeso al soffitto, a fare gli onori di casa c’era anche lo skipper (e Direttore del Team velico) Max Sirena – almeno il giorno di apertura del Salone. Tutt’attorno, cime colorate, separé ondulati e pavimenti in teak, quasi ci si trovasse nel Villaggio velico di Barcellona.
In occasione del 150° anniversario della Maison de La Côte aux Fées, gli spazi espositivi di W&W di Piaget sono stati interamente declinati nei colori celebrativi del blu e dell’oro. Il punto focale era però l’immenso schermo a parete su cui passavano le immagini della Piaget Society di oggi. Nelle teche disseminate qua e là si potevano invece ammirare i pezzi di punta in catalogo: dai più preziosi sautoir ai Black Tie-Andy Warhol di ultima generazione.
… agli indipendenti
Hermès ha invece affidato i propri spazi espositivi di W&W all’artista newyorkese Erin O’Keefe. Che ha creato un’installazione popolata di grandi forme organiche dai profili colorati, volutamente disposte senza un percorso organizzato per suscitare un senso di disorientamento. Una situazione in cui le percezioni cambiavano e si aprivano verso prospettive sempre nuove, a cornice degli esemplari realizzati dalla Maison con i mestieri d’arte. Sulle pareti, tagli e aperture riconducevano alla nuova collezione firmata da Philippe Delhotal, Hermès Cut.
Per tornare all’America’s Cup, un altro scafo – quello di Alinghi Red Bull Racing – era ospitato all’interno dello stand di Tudor, partner del team svizzero di Ernesto Bertarelli. O meglio, la prua si protendeva direttamente su un corridoio del Salone, quasi fosse in bilico (in realtà, in tutta sicurezza). Mentre al piano superiore si poteva toccare con mano uno dei due impressionanti foil che permettono alle barche di volare sull’acqua… Non lontano, nello stand di Bell & Ross, al centro dello spazio si stagliava una Indian Blacktrack BT06. Ovvero la café racer di moderna concezione nata come progetto parallelo all’omonimo orologio del Brand francese.
Concludiamo in bellezza questa carrellata degli spazi espositivi di W&W 2024 con Chanel, il cui allestimento quest’anno era dedicato alla Couture (come le novità, del resto). Dove un enorme, simbolico ago dorato dominava la candida scenografia, in cui pannelli a specchio ampliavano l’ambiente, sotto un soffitto simile a un quadrante, con grandi indici “cuciti”. A far da contraltare, i video trasmessi in loop sulla parete di fondo. Con le immagini (ingigantite) di orologi puntaspillo, lancette a forbice, cinturini-metro da sarto, fra l’automa di Mademoiselle Coco e ipnotici manichini semoventi.
Le Cronache dell’orologeria di oggi si dispiegano fra design, arte e sport. Parliamo della Design Week, che dal 16 al 21 aprile trasformerà Milano in un vera capitale internazionale. Poi di un viaggio fra capolavori conservati in Gran Bretagna, e di vari temi sportivi che hanno tenuto banco nel mondo delle lancette dell’ultimo periodo. Senza dimenticare un paio di curiosità all’asta. Solo un accenno, invece, a quello che ci aspetta la prossima settimana in Svizzera: la Geneva Watch Week. Impossibile citare qui tutti gli appuntamenti, gli eventi, i saloni privati che animeranno la città sul Lemano durante Watches and Wonders: dove gli stessi hotel si trasformeranno in centri espositivi e chi vi risiede aprirà le porte dei propri showroom e delle proprie boutique. Nelle prossime Cronache dell’orologeria, al nostro ritorno, vi racconteremo quanto abbiamo visto. Intanto buona lettura.
L’altro Salone
Durante la Geneva Watch Week, anche quest’anno si tiene Time to Watches. Terza edizione del Salone alternativo, riunisce all’interno del campus universitario Head una cinquantina di marche indipendenti: da Paul Picot a Zannetti, da Laco a Squale, tanto per citarne alcuni, oltre a una dozzina di francesi e a grandi artigiani come Vincent Calabrese o Antoine Preziuso. Offerto al pubblico anche un ricco programma di tavole rotonde su temi di attualità – incluse serate gourmet. Dal 10 al 14 aprile, www.timetowatches.com.
Una notte al museo
Dopo il Louvre, il MoMA, il Beaubourg (e altri ancora), Swatch ha siglato una nuova partnership con la/e Tate Gallery. E per l’occasione ha realizzato sette esemplari ispirati ad altrettante (famosissime) opere d’arte lì esposte, firmate nientepopodimeno che da Henri Matisse, Joan Miró, Louise Bourgeoise, William Turner, Marc Chagall, Wilhelmina Barns-Graham, Fernand Léger – in ordine sparso. La sera prima del lancio, poi, un party al 180 Studios, the Strand, ha inaugurato una “due giorni” di mostra, dalle atmosfere surreali. Good!
Cronache dell’orologeria… milanese
Per il secondo anno consecutivo, Panerai si conferma partner del Salone del Mobile.Milano, ormai riconosciuto come il principale riferimento per il settore dell’arredo e del design. Due gli spazi da cui la Maison fiorentina presiederà questa 62a edizione: il pop-up store di Rho-Fiera Milano (porta Est corso Italia S48) e Casa Panerai in via Montenapoleone. Che diventeranno “palcoscenico di animazioni ed eventi”, fra il Bar Italiano e le collezioni in catalogo. Previsto anche il lancio di un orologio, per un mese in esclusiva sul mercato italiano.
Confermato anche Grand Seiko come partner del Fuorisalone e del Brera Design District. Nello spazio di Casa Brera, in via Formentini, la Casa giapponese allestirà quindi Materia in movimento: riflessioni sull’equilibrio tra natura e uomo, un’installazione esperienziale ispirata proprio al tema del Fuorisalone, Materia e Natura, e legata anche alla propria filosofia The Nature of Time. Fra la meditazione dello Shinrin Yoku (Forest Bathing, in inglese) e ledwall colorati, si potrà anche conoscere da vicino il Kodo Constant-force Tourbillon.
Nel mentre, davanti alla boutique Hublot / Pisa 1940 – ovvero in via Verri 7 -, è esposto un monumentale Wild Kong di Richard Orlinsky. Che in realtà fa parte della “personale” The Wild Odyssey, organizzata dalla galleria Deodato Arte e dedicata all’artista francese, ambasciatore della Casa di Nyon. Ma il gorillone, alto 180 cm e di colore blu elettrico (Blue Mick, per essere precisi), non solo cattura l’attenzione dei passanti: è già diventato un’attrazione turistica. Meta di pellegrinaggio e oggetto di gesti scaramantici e propiziatori…
Un dì di festa
Da sinistra. Christian Prudhomme, Direttore generale del Tour de France, e Stefano Carrara, Brand manager Tissot Italia.
Sembra una contraddizione, ma è la verità: il Tour de France quest’anno partirà dall’Italia. Più esattamente da Firenze, in piazza della Signoria, il prossimo 29 giugno. Quindi Tissot – cronometrista ufficiale della Grande Boucle dal 2016 – ha installato in piazza Beccaria un orologio elettronico con il conto alla rovescia per scandire i 100 giorni dal Grand Départ. La cerimonia di avvio, il 21 marzo scorso, ha fatto parte di una giornata di celebrazioni che ha coinvolto l’intera città. Con tanto di sbandieratori e di ciclisti dell’Eroica…
Campioni senza limiti
Sector No Limits ha reso noti i nomi del Sector Team 2024, la squadra di atleti che incarnano i valori del Marchio. Si tratta dei calciatori Federico Dimarco e Federico Gatti, il pallavolista Ivan Zaytsev, dil nuotatore Florent Manaudou, l’apneista Antonio Mogavero, il kitesurfer Valentin Garat, lo sciatore Giovanni Franzoni e lo skater Alessandro Mazzara. Scelti per le proprie storie sportive e personali, sono gli eredi dei grandi del passato: come Patrick de Gayardon, Manolo (il Mago), Pipin Ferreras o Gérard d’Aboville. Mica poco…
Tra vigneti e borghi storici
Oggi e domani si tiene la 17a edizione del Franciacorta Historic, l’evento che apre la stagione primaverile nel calendario Aci Sport di auto d’epoca. I concorrenti, a bordo di vetture costruite prima del 1976 (con qualche eccezione), si misureranno lungo un percorso di quasi 130 chilometri che tocca anche il lago d’Iseo, e saranno impegnati in ben 58 prove cronometrate in linea. Tra gli sponsor della gara di regolarità c’è – per la prima volta – VeriWatch, che premierà i vincitori con gli orologi della collezione Octopus.
Memorabilia
Christie’s ha annunciato che il 13 maggio metterà in vendita due orologi appartenuti a Michael Schumacher. L’asta, intitolata The Rare Watches Live e prevista al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra, vedrà finire sotto il martelletto un Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, datato 2003, e un F.P.Journe Vagabondage 1 del 2004 (nella foto), entrambi personalizzati dal casco del grande pilota e dall’effigie del Cavallino rampante. Nulla si sa delle quotazioni, ma i due pezzi unici rendono l’idea della collezione di Schumi…
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Tornano le Cronache dell’orologeria, con la consueta selezione di notizie di varia origine e tematica. Immancabile, ancora una volta, la dose settimanale di gossip, con il “chi ha indossato cosa” sul tappeto rosso dei Bafta. Transeat. Del resto fra sponsorizzazioni presentate in anteprima, collaborazioni continuative e nuove aperture, l’orologeria non sembra proprio volersi fermare mai. Buona lettura.
Edizioni de luxe
Due nuovi titoli a tema motorsport per Cercle d’Art, la prestigiosa casa editrice di libri d’arte che fa capo a Richard Mille. Il primo è una lussuosa edizione limitata del libro del centenario della 24 Ore di Le Mans. Il secondo, Car Racing 1970, è il sesto volume (quello conclusivo) della collana che racconta le corse automobilistiche degli anni 1965/1970, attraverso le immagini di DPPI (Diffusion Presse Photo International), la più antica agenzia fotografica specializzata in automobilismo. Due vere chicche, non solo per bibliofili.
Al polso di…
Foto Kate Green/Bafta/Getty Images for Bafta courtesy Omega
Ieri sera, alla Royal Festival Hall di Londra, si è svolta la 77a edizione dei British Academy Film Awards. Un’altra vetrina per Omega, che ha fatto sfilare i propri ambassador con relativi orologi. A cominciare da Cillyan Murphy, protagonista del pluripremiato Oppenheimer(nella foto), che indossava un De Ville Prestige. Per passare al regista Cord Jefferson, che portava un De Ville Trésor, e Barry Keoghan con un Seamaster Aqua Terra, fino a Colman Domingo, Enzo Vogrincic e David Jonsson con altri tre (diversi) De Ville Prestige. Chic q.b.
Bios vs Tanathos
La storica partnership fra Hublot e i Depeche Mode è sfociata in un nuovo esemplare: lo Spirit of Big Bang Depeche Mode, appunto. Non l’ennesimo, banale orologio con il teschio: il cranio spettrale qui è in linea con l’ultimo album (nonché prossimo tour) della Band, Memento Mori. Spicca infatti davanti a una clessidra con tanto di mini-sfere che rotolano a ogni gesto del polso, a rappresentare il trascorrere del tempo. In più i 100 pezzi della serie limitata raccolgono fondi per l’organizzazione Conservation Collective. Bene così…
Verso la design week
Anche quest’anno Panerai sarà di nuovo Official timekeeper del Salone del Mobile. L’annuncio è stato dato alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, che dal 16 al 21 aprile prossimi trasformerà Milano nella capitale internazionale del design. Due gli spazi Panerai dedicati all’animazione: il pop-up store a Rho Fiera Milano (nella foto), progettato “in casa”, e Casa Panerai inaugurata di recente in via Montenapoleone. Per l’occasione avverrà anche il lancio di un nuovo orologio, in esclusiva per un mese sul mercato italiano. Ne riparleremo.
Ars gratia artis
Altra conferma nel mondo delle manifestazioni extra-settore è la rinnovata partnership tra Swatch e La Biennale di Venezia. Alla 60a Esposizione internazionale d’arte, intitolata Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere e curata da Adriano Pedrosa (20 aprile/24 novembre), il Marchio svizzero porterà quindi all’Arsenale – nella rassegna Swatch Faces 2024 – le opere di cinque talenti dello Swatch Art Piece Hotel, mentre ai Giardini ospiterà un celebre artista asiatico. Per chi ama l’arte contemporanea, un evento imperdibile.
Shopping newyorkese
Grand Seiko ha aperto un nuovo flagship store a New York, al 540 di Madison Avenue, all’angolo con la 55a Strada. Con i suoi 580 metri quadri organizzati su due piani, è la più grande boutique del Marchio a livello globale. Gli spazi ariosi, arredati con un design minimale, mirano a restituire l’atmosfera e la cultura giapponesi, fra superfici bianche brillanti e legno chiaro, ispirato alla tradizionale lavorazione chiamata kumiko. E promettono ai fan del marchio un’esperienza d’acquisto memorabile, in un mercato sempre più importante…
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Consueto appuntamento del lunedì con le Cronache dell’orologeria. Che questa settimana vertono soprattutto sulle notizie internazionali: con un paio di tappe nelle mete de luxe della Svizzera per raccontare gli eventi sportivi, una puntata nella Grande Mela per l’asta di ricordi di una pop star – già sotto i riflettori di tutti i blog di orologeria – e un po’ di gossip su un grande attore (in tutti i sensi). Ma se le celebrità la fanno da padrone, le Cronache dell’orologeria non potevano non segnalare un’iniziativa culturale all’insegna dell’Italianità e due collaborazioni eccellenti: una in tema di sostenibilità e l’altra dedicata a un’esperienza d’acquisto a 360°. Così immersiva da non sprecare neanche un minuto di tempo, secondo la proverbiale efficienza milanese. Buona lettura.
Shopping in Galleria
L’esterno della boutique Rolex/Rocca in Galleria a Milano
Giovedì 18 gennaio si è tenuta a Milano l’inaugurazione della boutique Rolex, aperta in Galleria Vittorio Emanuele II insieme al partner retail Rocca. Alla serata erano presenti i vertici di Rolex Italia, a partire dal Direttore vendite Stefan Müller, e di Rocca, con l’Ad Giorgio Damiani. Lo spazio, mostrato alla stampa e agli ospiti selezionati, si sviluppa su tre piani, restaurati con cura e collegati dal coup de théâtre della moving room: un grande ascensore con teche, schermi e pavimento in marmo, che diventa un locale aggiunto.
Memorabilia rock
Se ne parla da giorni: Christie’s New York metterà in vendita l’intero contenuto della casa di Atlanta di Elton John. A partire dal 21 febbraio, per otto sessioni, la casa d’aste disperderà 900 lotti: autentici cimeli come il pianoforte Yamaha e i costumi di scena, ma anche opere d’arte contemporanea e complementi d’arredo Versace. Da segnalare i 32 orologi: tra cui un Pasha de Cartier con dragone sul quadrante cloisonné, vari Cartier ricchi di pietre preziose, un pezzo unico di Chopard con teschi 3D di diamanti, un Rolex Daytona Leopard. Sobri come lui.
Cronache dell’orologeria… italiana
A Vicenzaoro, venerdì scorso, si è tenuta la tavola rotonda Orologi e sinergie Made in Italy. Un’interessante riflessione per promuovere l’orologeria italiana, sulla base dell’esperienza di Locman e delle sue collaborazioni con la Marina Militare, con la Ducati (sfociate in collezioni dedicate rispettivamente alla nave scuola Amerigo Vespucci e alla factory di Borgo Panigale) e con Crivelli Gioielli (per Decimo Canto). Un bel surf mentale fra excursus storici, prestigio internazionale, microbrand e formazione, da rivedere a questo link. Merita.
I protagonisti del talk Orologi e sinergie Made in Italy. Da sinistra. Alessandro Cicognani, Licensing director Ducati; Dody Giussani, Direttore de L’Orologio (moderatore); Marco Mantovani, Presidente di Locman; l’Ammiraglio Lorenzano Di Renzo, Comandante Accademia Navale di Livorno; Alessia Crivelli, Direttore generale Crivelli Gioielli. Hanno partecipato anche Marco Dellachà, fondatore di W.O.I., e il collezionista Sandro Fratini (in collegamento video).
Bellezze in Engandina
Per il secondo anno consecutivo, Richard Mille sarà title sponsor di The I.C.E. St. Moritz, il Concorso internazione di eleganza organizzato il 23 e 24 febbraio nella località più chic dei Grigioni. Nato nel 2019, è già un evento imperdibile per gli amanti delle auto classiche perché offre un mix di esclusività e spettacolo. Accanto all’esposizione statica, infatti, prevede anche un’esibizione dinamica, dove le vetture – Barchette, concept car, monoposto degli anni ’50/’70 – sfileranno sul lago ghiacciato. Da vedere, almeno una volta nella vita…
Gare estreme
Foto The Image Gate/Getty Images courtesy IWC
Dal 16 al 21 gennaio si è svolto il Laax Open 2024, tappa della Coppa del mondo di snowboard e freeski sotto l’egida della FIS. Dove centinaia di giovani rider provenienti da tutto il mondo si sono sfidati in acrobatiche esibizioni. Tra loro, un volto noto agli appassionati di orologeria: Eileen Gu, che si è aggiudicata la medaglia d’argento nello slopestyle (nella foto, in un momento della gara). Per la cronaca, anche sulle piste l’ambasciatrice di IWC indossa sempre un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe”. Ne riparleremo.
Cronache dell’orologeria… sostenibile
Non solo Luna Rossa. Dalla collaborazione fra Panerai e Prada nasce il nuovo Luminor Due Prada Re-Nylon, che prende nome dal materiale a base di nylon riciclato al 100% e già utilizzato dalla Griffe milanese per un’intera collezione di capi tecnici e accessori. Cui si aggiungono ora quattro automatici con cassa in acciaio da 42 o da 38 mm di diametro e cinturino realizzato in Econyl, nei tipici colori Prada Re-Nylon: blu marino e grigio ferro, rosa alabastro e grigio fiordaliso. Già in vendita nelle boutique Panerai e online.
Disavventure doganali
La notizia, uscita sul tabloid tedesco Build, ha subito fatto il giro del web. Arnold Schwarzenegger è stato fermato all’aeroporto di Monaco per non aver dichiarato un Audemars Piguet che aveva nel bagaglio a mano. Per poter continuare il viaggio ha negoziato ore e alla fine ha dovuto pagare 35mila euro, di cui 4mila di tasse e 5mila di sanzione. Peccato che quell’orologio fosse una donazione per la Schwarzenegger Climate Iniziative: messo all’asta a un gala a Kitzbühel, in Austria, ha poi fruttato 270mila euro. Ah, la burocrazia…
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C’è chi lo chiama “effetto Vannacci”. Per scherzo, naturalmente, perché il Generale di Fanteria – autore del libro che ha fatto tanto discutere – non ha alcuna influenza sul fenomeno in questione. Ma la battuta in effetti è una perfetta sintesi della tendenza in atto nell’orologeria italiana (e ci limitiamo volutamente all’Italia: però anche all’estero potremmo trovare casi simili). Di cosa stiamo parlando? Ma degli orologi delle Forze Armate, ovvio.
Forze Armate in senso lato (concedeteci questa “licenza letteraria”): intendendo con questo termine non solo i corpi e i reparti propriamente detti, ma anche le istituzioni a essi in qualche modo collegati, gli organi con funzioni di pubblica sicurezza… e affini. E se il concetto non ti è chiaro, chiediamo venia. Scoprirai di cosa si tratta con più precisione se ci concedi ancora un po’ di tempo e vai avanti a leggere le prossime righe.
I primi orologi delle Forze Armate del 2023
Saranno i venti di guerra che spirano – ahinoi – da più fronti, sarà lo spirito patriottico che permea la sensibilità contemporanea, sta di fatto che gli orologi delle Forze Armate si sono imposti con una certa veemenza proprio in questo 2023. Tutto è cominciato la scorsa primavera, quando Wyler Vetta ha realizzato il Dynawind Esercito, un’edizione speciale della storica collezione che rende omaggio appunto all’Esercito Italiano. In stile militare, con cinturino Nato o bracciale in acciaio – ne aveva scritto all’epoca Fabio Parri –, era il risultato di una collaborazione che intendeva celebrare i valori e l’etica degli uomini in mimetica della nostra Armata di Terra. E fin qui niente di strano.
Poi, qualche mese dopo, è stata la volta di Locman, che ha issato di nuovo le vele della partnership con la Marina Militare – siglata in origine nel 2007 – con un’inedita collezione dedicata all’Amerigo Vespucci. Lanciata in occasione del nuovo periplo attorno al mondo intrapreso dalla Nave scuola (“la nave più bella del mondo”), tuttora in corso, è composta da tre diversi esemplari. In questo articolo Savino Pisedda ne spiegava retroscena e significati. E lì, ce ne siamo subito resi conto, il fascino della divisa colpiva ancora.
Sempre a proposito di Marina Militare, anche Squale ha portato ulteriore linfa alla partnership siglata fin dagli anni ’80, quando l’azienda di Chiasso divenne fornitore ufficiale degli orologi subacquei professionali per il corpo subacqueo militare con sede al Varignano, nel porto di Spezia. E la scorsa estate ha lanciato una nuova serie del Master dedicata ai Palombari del Consubim: in edizione limitata di 500 esemplari, di cui i primi 80 riservati all’uso degli uomini del Gos (Gruppo Operativo Subacquei) e gli altri 420 disponibili alla vendita. Ovviamente già sold out. Stessa sorte, del resto, è toccata anche ai 300 esemplari del Master Marina Militare prodotto lo scorso anno. Un destino segnato.
…E quelli appena usciti
Ma il trend ha trovato nuovo vigore con altri orologi delle Forze Armate usciti proprio nei giorni scorsi, tutti sempre con il logo orgogliosamente affisso sul quadrante in bell’evidenza. E a colpire è proprio il fatto che siano usciti in successione, uno dietro l’altro, manco rispondessero all’appello di un alzabandiera. A partire dal Sector Special Folgore, un cronografo realizzato – ça va sans dire – per la mitica Brigata Paracadutisti. E basta pensare al concetto di No Limits cui il Marchio è legato, per intuire che l’intera operazione ha una logica sottesa da ideali comuni: adrenalina, tempra, ardimento, performance…
Ancora, nei giorni scorsi Breil ha presentato, all’interno della Questura di Milano, un cronografo e un tre lancette per la Polizia di Stato. In questo caso, tempo e tempestività (ovvero dinamismo, precisione, puntualità, necessari in ogni intervento) sono i principi ispiratori alla base della collaborazione. Ricchi di dettagli ispirati al mondo intrepido delle Pantere, gli esemplari andranno a equipaggiare gli Agenti sul territorio.
Sempre a proposito dell’ex Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza, Ceccacci 1897 ha creato un’intera collezione dedicata all’ANPS (l’Associazione Nazionale Polizia di Stato). In questo caso, gli orologi rappresentano un mezzo per celebrare le tradizioni e il patrimonio storico-culturale della Polizia, così come i legami di solidarietà fra i Soci. Nella gamma si trovano fra l’altro modelli vintage, classici e perfino femminili. Ma non è finita qui: per la storica Casa frusinate già si parla di altri progetti a tema, ma i dettagli restano per ora top secret.
Gli orologi delle Forze Armate sul mercato
A onor di cronaca, però, alle novità dobbiamo necessariamente aggiungere altre partnership storiche, che hanno dato vita a modelli dedicati. Per esempio la collaborazione di Breitling con le Frecce Tricolori, che ormai ha alle spalle 40 anni di storia e nel tempo è sfociata in diversi cronografi (l’ultimo, del 2020, era il Chronomat illustrato nella gallery in alto, in tiratura limitata e ormai sold-out). Oppure i rinsaldati accordi fra Panerai e la Marina Militare, da cui derivano gli esemplari di ultima generazione (in una linea che nel 2019 vide anche l’uscita di una serie limitata legata agli Incursori del Consubim).
Orologi che appartengono a fasce di prezzo differenti, è vero, ma proprio per questo sono una prova di quanto il fenomeno in realtà sia trasversale ai segmenti di mercato. Tralasciamo invece gli esemplari nostalgici di gruppi e operazioni belliche d’antan, che potrebbero assumere valenze politiche non pertinenti. Qui vogliamo solo raccontarvi gli orologi delle Forze Armate (& Co.), che sembrano riflettere l’orgoglio nazionale più attuale. Eccoli di seguito.
BREIL Polizia di Stato Cassa (41 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35, con datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle. 349 euro.
CECCACCI WATCHES Vintage ANPS Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta (dal n° 1 al n° 10) oppure Sellita (dall’11 al 60), con datario. Quadrante guilloché, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle conciato a mano in Italia. Edizione limitata di 60 esemplari. 599 euro.
LOCMAN Montecristo Oisa 1937 Amerigo Vespucci Cassa (42 mm) in acciaio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante soleil stampato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 92 esemplari, 4.980 euro.
PANERAI Submersible Marina Militare CarbotechTM Cassa coussin (47 mm) in CarbotechTM, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.9010 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in CarbotechTM, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio annerito, cinturino in caucciù. 20.600 euro.
SECTOR Special Folgore Cassa (43 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera con inserto in alluminio e bussola, bracciale in acciaio, lucido e satinato. In vendita con un cinturino addizionale in pelle scamosciata verde. Edizione limitata di 1200 esemplari numerati, 299 euro.
SQUALE Master x Palombari del Consubim Cassa (41,65 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 120 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1 Elaboré, con datario. Quadrante a sandwich, lancette e indici lumniescenti, ghiera girevole unidrezionale con inserto in ceramica, corona al 4, cinturino in caucciù tropi; cinturino aggiuntivo in pelle rivestita in tessuto mimetico Comsubin Operational. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.615 franchi svizzeri (+ Iva), ormai sold out.
WYLER VETTA Dynawind Esercito Cassa (42 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con datario. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici luminescenti, bracciale in acciaio satinato. 990 euro.
Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.
Artigiani in gara
La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.
C’è chi può…
Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.
Cronache dell’orologeria sostenibile 1
Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling
Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.
Cronache dell’orologeria sostenibile 2
Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.
Lotta alla contraffazione
Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…
La Champions al polso
Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…
Preparare le Cronache dell’orologeria, questa volta, è stato più arduo del solito. Tante, troppe le notizie arrivate in redazione: ci siamo dovuti forzare a compiere una sofferta ma necessaria scrematura, per evitare di trasformare le Cronache dell’orologeria in un Vanity Fair delle lancette… Del resto l’estate è il periodo migliore per sponsorizzare eventi, vestire testimonial, invitare Vip (veri o presunti) negli ambiti più diversi: dalla moda al cinema, dal turismo allo sport. E le marche non perdono una sola occasione, anzi: se ne inventano sempre di nuove. Leggere qui sotto per credere…
Tra zoccoli e fascinator
La regina delle pouliches ha dominato la corsa più chic d’Europa, il Prix de Diane Longines, disputato il 18 giugno all’ippodromo di Chantilly. Con una volata irresistibile, Blue Rose Cen e il suo jockey Aurélien Lemaitre hanno lasciato sul posto le avversarie, superate con varie lunghezze di vantaggio. Un’impresa da applausi ricompensata dalla Casa della Clessidra alata, main partner e cronometrista ufficiale dell’evento. Che ha premiato anche la più bella della giornata con il Longines DolceVita X YVY. Perfetto con il cappello più stravagante…
Prestazioni da urlo
Norqain ha scelto il campione olimpico Filippo Magnini come nuovo ambasciatore. Il nuotatore italiano è diventato così protagonista della campagna per il lancio del Norqain Wild One Skeleton, realizzato con un materiale rivoluzionario: il Norteq, sei volte più leggero dell’acciaio, tre volte e mezzo più leggero del titanio e in grado di assorbire gli urti durante le attività più estreme. E se lo mette lui – con i suoi quattro titoli mondiali, 17 ori europei e un bronzo olimpico ad Atene nella staffetta 4 x 200 m -, va bene anche per noi…
100 anni di adrenalina
Dal 29 giugno al 2 luglio, si terrà la Le Mans Classic 2023. Non una semplice gara biennale ma un grande raduno di auto d’epoca, ancora più speciale quest’anno perché festeggia il centenario della celeberrima 24 Ore di Le Mans. Scenderanno in pista circa 800 auto da corsa dal 1923 al 2010, 1.000 piloti in rappresentanza di 30 diversi Paesi, più di 150 espositori e 8.500 modelli esposti, per un pubblico previsto di oltre 200mila visitatori. A fare gli onori di casa, come sempre, Richard Mille, che lancerà per l’occasione un pezzo speciale. Ne riparleremo.
Le signore delle Dolomiti
La Dallara di Eberhard & Co. alla Leggenda di Bassano 2022
Lo scorso weekend Eberhard & Co. è stato ancora una volta cronometrista ufficiale de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità per auto storiche che fa sognare gli appassionati. Tante le meraviglie a quattro ruote che hanno sfilato sulle Dolomiti: una Maserati 250/200 SI del 1957, una Ferrari 250 Testa Rossa del ’59… Ma a vincere è stata la Singer Nine Sport del ’33 di Rossi e Antonelli. Di oggi invece la “madrina” della manifestazione: la Dallara Stradale pilotata dal mitico Miki Biasion, ambasciatore di Eberhard & Co., e dal Ceo Mario Peserico. Un sogno diverso.
Cinema mon amour
Anche quest’anno Hamilton si è associato ai Nastri d’Argento, i riconoscimenti che dal 1946 il sindacato dei giornalisti cinematografici italiani riserva ai protagonisti del grande schermo di casa nostra. Il Brand ha premiato con il suo Behind The Camera Award Colapesce e Dimartino, che per il loro primo film La primavera della mia vita hanno composto la colonna sonora e lavorato alla sceneggiatura. Al polso del duo, il Brand manager di Hamilton Italia Andreas Albeck ha messo un orologio dal forte legame con il cinema, il Khaki Field Murph.
Uscirà nelle sale fra un paio di giorni – esattamente il 28 giugno – Indiana Jones e il quadrante del destino, il capitolo conclusivo (pare) della saga dell’archeologo/avventuriero più amato del grande schermo. Se andrete a vederlo, stateci attenti: Harrison Ford porterà al polso un Hamilton Boulton (mentre il fedele amico Renaldo avrà una versione speciale del Khaki Navy Scuba). Oltretutto, per la gioia dei fan di Indy, lo storico modello Art Déco torna appositamente in produzione. E basterà indossarlo, per riviverne le gesta. O quasi.
Tanto c’è lo smartphone
Rihanna non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo outfit è un evento, un’ispirazione, una provocazione. E all’ultima sfilata di Louis Vuitton a Parigi, cui ha partecipato per sostenere l’amico Pharrell Williams, Direttore creativo del Brand, ha fatto ancora parlare di sé. La popstar, stilista, miliardaria – nonché fedele cliente di Jacob & Co. – al collo indossava un Brilliant Flying Tourbillon con 30 carati di diamanti baguette. Un modo inedito e originale di indossare l’orologio, certo, forse un nuovo must-have. Ma come diavolo faceva a leggere l’ora?
Faraglioni e dintorni
Capri è l’isola del glamour, del sole e del mare. E ora anche degli orologi Panerai. In collaborazione con Astrua, il Brand italo-svizzero ha infatti recentemente inaugurato una nuova boutique in Via Camerelle 5, la strada dello shopping-chic caprese. Un luogo dove è possibile scoprire le meraviglie delle collezioni Panerai, dalle edizioni speciali alle complicazioni. Ad accogliere i visitatori, un ambiente ispirato all’architettura e al design italiano, con materiali e colori che richiamano il mondo marino e le immersioni. Esclusivo anzichenò.
Contro la sobrietà
Seiko sarà Official Timekeeper della Como Lake Cocktail Week 2023, una settimana di appuntamenti (dal 28 giugno al 4 luglio prossimi) dedicati all’arte della miscelazione. Cocktail party, degustazioni e sfide tra i migliori bartender – locali e non – animeranno così le rive del Lario. Un evento perfettamente in linea con la collezione Presage Cocktail Time di Seiko, ispirata ai colori e alle sfumature dei drink più famosi. I cui quadranti sono realizzati con tecniche artigianali che creano effetti di luce e profondità. Senza farvi vedere doppio.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma vengono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Ci siamo: nella City è arrivata la settimana più attesa dell’anno. Ha preso il via ieri la Milano Design Week 2023, definita dagli addetti ai lavori con la più pratica sigla MDW23. Che (fino al 21 aprile) porterà ovunque uno straordinario fermento, nella sede del Salone del Mobile ma ancor più con migliaia di eventi del Fuorisalone. Fra i numerosissimi appuntamenti mondani e culturali che animano la città, a noi interessano però quelli che coinvolgono i marchi di orologeria.
Ormai da tempo infatti il mondo delle lancette si è appassionato alla manifestazione che trasforma il capoluogo lombardo nella capitale internazionale del design e dell’arredamento. E contribuisce alla sua riuscita con modi e forme diverse: ospitando in via eccezionale mostre e installazioni nei punti vendita, ma anche aprendo appositamente nuove location. Così, boutique e spazi espositivi diventano poli d’arte e di cultura, a sottolineare i valori condivisi con l’orologeria stessa. Emblematico il caso di Pisa Orologeria, che nella boutique Rolex di via Montenapoleone 24 ospita una monografica dedicata allo scultore pugliese Vincenzo Del Monaco, come si può leggere qui.
I “cronometristi ufficiali” della MDW23
Da citare prima di tutto Panerai, nominato Official timekeeper di questa 61a edizione del Salone del Mobile. Lo storico marchio fiorentino rafforza così il legame con la Milano Design Week, cui ha partecipato più volte con iniziative realizzate da artisti e designer di fama mondiale. In occasione della MDW23, dunque, Panerai ha allestito uno speciale pop-up store di 80 metri quadri, in corso Italia a Rho – Fiera Milano. Dove presenta in anteprima alcune novità ed espone le collezioni di punta del momento (Radiomir soprattutto, ma anche Submersible e Luminor). Realizzato con gli stessi materiali dei negozi monomarca, tutto in marmo e legno, lo shop effimero si pone anche come inedito punto di incontro, con un lounge-bar improntato al “bel vivere” italiano. E coinvolge in un gioco di rimandi la boutique di via Montenapoleone 1, che fa da cassa di risonanza in centro città.
Official timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District è invece per la prima volta Grand Seiko. Ecco quindi il tempo secondo la filosofia nipponica (o, meglio, secondo la visione del Marchio, The Nature of Time). Per saperne di più basta entrare a Casa Grand Seiko: l’inedito spazio esperienziale allestito in via Palermo 16 e chiamato Alive in Time. Un progetto fra arte e design, in cui il pubblico si può immergere nella cultura del Sol Levante e assaporarne le suggestioni, passando attraverso diverse stanze che ne scandiscono l’anima: dalGiardino Zen alla Cerimonia del tè, dalle performance artistiche fino ai tanti workshop per imparare la scrittura Shodo, l’arte degli Ikebana e quella degli Origami. Non ultima, la mostra Grand Seiko con le collezioni attuali del Brand esposte in 14 vetrine. E un temporary store realizzato con Verga 1947 appositamente per questa MDW23.
Da vedere al Fuorisalone
Intanto, in corso Matteotti 3, il flagship store di Breitling diventa una wunderkammer del design, con l’esposizione Design your Time che riunisce pezzi di home décor firmati da marchi noti e innovativi. L’atmosfera rimane quella tipica del marchio, informale, inclusiva e sostenibile. Ma nel loft industriale (il più grande a livello europeo), tra il bancone del Watch Bar e gli scaffali espositori, si ritrovano insolite presenze. Ecco quindi i cuscini realizzati da Atelier Des Réfusés in collaborazione con Stratis, prodotti con pregiati tessuti di recupero e decorati con la stampa 3D. Gli oggetti d’uso quotidiano (vasi, taglieri, lampade) trasfigurati da Bettisatti in piccole architetture domestiche di marmo e legno. E ancora gli arredi immersivi e modernissimi di Luxio, che qui presenta due librerie con schermi Led integrati che diventano elementi strutturali a sostegno delle mensole.
Non lontano, nella boutique Van Cleef & Arpels di via Montenapoleone 10, è invece protagonista il cielo, anzi lo zodiaco. Si chiama Zodiac infatti la mostra realizzata dalla Creative Academy (la Scuola internazionale di design del Gruppo Richemont) in collaborazione con la Fondazione Cologni. In cui 20 giovani designer hanno guardato fra le stelle e le costellazioni per dar libero sfogo alla propria creatività, poi tradotta in forme concrete sotto la guida del maestro ceramista lodigiano Tonino Negri. Le loro installazioni nascono nell’ambito dell’esposizione Arts & Crafts & Design nella Sala Azzurra di Palazzo Litta, in corso Magenta 24, dove si trovano 12 maestose sculture. Altre 6 invece popolano lo spazio della Maison parigina, in dialogo con la collezione di gioielli Zodiaque.
Mentre Seiko rilancia il Power Design Project. Un progetto sperimentale, attivo dal 2001 al 2009, rivolto dall’azienda ai propri designer interni sulla base di un tema ogni anno diverso. L’intento era quello di portarli a riflettere sul futuro del Marchio, a investigare forme insolite, a progettare esemplari con nuovi stili. In quest’edizione rinnovata, dal titolo Rebirth (rinascita), 8 designer hanno rivisitato in ottica moderna celebri modelli della lunga storia Seiko. Durante la MDW23, i loro orologi trovano posto nella boutique di via della Spiga 52 in una speciale installazione, che permette ai visitatori non solo di vederli, ma anche di prenderli in mano e soprattutto provarli. La mostra itinerante, già ospitata presso il Seiko Seed (Seiko Experience Engineering and Design) di Tokyo, tocca la capitale meneghina come prima tappa di un tour europeo. Da non perdere.
Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.
Tu chiamale se vuoi… emozioni
Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).
Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.
Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.
I 15 orologi di W&W, secondo noi
Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.
Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…
Gli orologi di W&W, secondo noi
A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile. Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.
CARTIER Santos-Dumont Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa. Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.
CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro. Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.
HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro. Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…
IWC Ingenieur Automatic 40 Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro. Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro. Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…
PANERAI Radiomir California PAM01349 Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro. Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro. Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…
PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001 Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro. Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.
PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro. Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.
ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro. Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.
TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox” Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro. Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…
ULYSSE NARDIN Freak One Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile. Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.
VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile. Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.
ZENITH Pilot Big Date Flyback Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri. Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?
Iniziamo oggi una nuova rubrica, un appuntamento mensile – a meno di fatti o eventi che richiedano edizioni straordinarie – che vuole riprendere le fila di un discorso molto antico, anche se declinato secondo la sensibilità e la cultura moderne. Quello dell’Oroscopo. Come molte volte abbiamo già detto, i più straordinari tra gli orologi dei secoli passati montavano movimenti astronomici. Non perché – contrariamente a quanto si crede – destinati agli astronomi, che avevano metodi e strumenti più idonei per le proprie misure e osservazioni. Piuttosto perché legati a interpretazioni di carattere astrologico. Qui però non troverete solo modelli con funzioni astronomiche. Il nostro Oroscopo di aprile sarà invece illustrato da esemplari con qualsiavoglia complicazione, ma sempre in qualche modo pertinenti.
Sento già le prime voci dal fondo: ma… non crederete all’oroscopo?! Prendiamo la cosa come un gioco: facciamoci trasportare da quel pizzico di irrazionale che è in tutti noi e che in questi tempi duri forse è buona idea coltivare un po’. Giocando tra il serio e il faceto, daremo allora ogni mese un’occhiata al Cielo – e vi invito a guardare il Cielo, continua fonte di meraviglia… Oltre alle previsioni, però, per ciascun segno dello Zodiaco troverete appunto l’orologio più adatto, quello che si presta maggiormente a spiegare gli aspetti astrali, la situazione del momento, le caratteristiche del segno. Una scelta arbitraria, certo, ma (speriamo) azzeccata e sempre sul filo dell’ironia. Una chiave di lettura in più anche per chi volesse un’ulteriore scusa per concedersi un regalo, un’ispirazione che giustifichi una scelta.
E poi, siamo siceri, chi di noi almeno ogni tanto non legge l’oroscopo di Paolo Fox, di Branko, di Mario Pesatori, di Simon & the Star? Non perché ci crediamo, ovvio, ma vedi mai… Proprio come nell’antichità, consultare i vaticini di astrologhi e maghi, àuguri e aruspici alla ricerca di risposte, potrebbe essere un modo per cercare conferme, coltivare speranze, trovare sicurezza. Insomma, nessuno ha la sfera di cristallo, ma se da millenni l’uomo crede agli influssi delle stelle, chissà… Tentar non nuoce! Eccoci quindi con il nostro Oroscopo di aprile.
Ariete
Questo ingresso nel segno dell’Ariete è stato segnato da un allineamento planetario eccezionale – fra la Luna, Urano, Marte, Venere, Giove e Mercurio -, visibile persino ad occhio nudo. Uno di quegli eventi che anticamente sarebbero stati interpretati come un segno degli Dèi e avrebbero indotto a grandi decisioni, come la fondazione di una nuova città o un cambio ai vertici del potere. Dovremo attendere fino al 2040 perché qualcosa di simile si ripeta.
A cavallo tra Marzo e Aprile incontriamo il primo dei segni nella tradizionale sequenza zodiacale, che ha inizio con l’equinozio di primavera. È un segno forte, testardo, ostinato e volitivo: l’Ariete. Come si presenta questo Ariete del 2023? Ai primi di Aprile Mercurio, pianeta principe della Comunicazione, entra nel Toro. Il suo impulso permetterà di intraprendere discussioni e definizioni che potranno, fortunatamente, trovare soluzione sul piano dialettico. La Luna piena in Bilancia induce anch’essa al reperimento di equilibri, illuminati da Selene che dall’alto argentea illumina i contendenti. E gli orologi, direte voi? Andando a curiosare tra le primizie offerte da Watches and Wonders, per l’Ariete associamo all’oroscopo di Aprile un esemplare tosto, resistente, un po’ marziale, davvero pronto a tutto…
In vendita da giugno.
PANERAI Radiomir Otto Giorni
Cassa di 47 mm in e-Steel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni e piccoli secondi. Quadrante a sandwich sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Cuoio Toscano. 9.900 euro.
Toro
Da marzo finalmente libero dalla quadratura di Saturno, il Toro si sta riprendendo. Deve però ancora affrancarsi del passato, abbandonare le zavorre, staccarsi da ciò che non funziona più. Per fortuna potrà contare sull’appoggio di Mercurio e Venere nel proprio segno che gli permetteranno di osare, di azzardare di più e buttarsi nella mischia. Voi Toro, quindi, cercate di concludere ciò che va concluso così da poter guardare avanti e predisporvi a qualcosa di nuovo. Abbiate fede, vi aspetta un maggio esplosivo. Consiglio: avete un motore sopraffino, togliete il freno a mano e premete sull’acceleratore.
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01, con autonomia di 70 ore, secondi continui e datario. Quadrante opaco, contatori “squircle” a cerchi concentrici, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 7.550 euro.
Gemelli
Con il Sole e Venere (dal giorno 11) di nuovo a favore, voi dei Gemelli potrete cominciare a trovare la soluzione per diversi problemi. E lo farete anche grazie all’intervento di nuove conoscenze, persone che entreranno nella vostra vita e vi aiuteranno, sostenendovi negli ambiti professionali come nei progetti privati. Vi potrete così riappropriare del vostro potere, e affrontare un gioco più duro e impegnativo, un mondo dalle regole più rigide e severe. Ma che – proprio in quanto tale – vi farà alzare l’asticella e vi porterà a valicare limiti finora insuperati, cime che sembravano irraggiungibili. Perfetto per voi è un esemplare che evoca gli Ottomila, le 14 vette più alte del mondo…
Edizione limitata di 290 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca e online.
MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 Limited Edition
Cassa di 44 mm in titanio, priva di ossigeno e impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con ore universali e funzione giorno/notte riportate su dischi rotanti degli emisferi Nord e Sud in 3D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante “effetto ghiaccio”, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale in ceramica, fondello personalizzato da un’incisione al laser che riporta nomi e altitudini delle 14 cime oltre gli 8000 metri. 9.400 euro.
Cancro
Un mese di verifiche, di esami (veri o simbolici), di prove da sostenere, per capire se e quanto funziona ciò che avete realizzato finora. Ed è comprensibile che vi sentiate sotto pressione, ma con Marte nel vostro segno potete farcela e vincere qualsiasi sfida. Oltretutto, con Plutone non più opposto, vi sentite più sicuri di voi: non avete paura di mettervi in gioco, di affrontare gli scontri, perfino di fallire. Mentre Venere in Toro vi darà un apporto positivo non solo nel rapporto con il partner ma anche nei contatti sociali e umani in senso lato. Quindi rilassatevi, respirate e non date retta alla tachicardia. Al limite tenete sotto controllo le pulsazioni con uno strumento ad hoc…
Edizione limitata di 99 esemplari, in vendita da fine aprile.
ANGELUS Chronographe Médical x Massena Lab
Cassa di 39 mm in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A5000, cronografo monopulsante con secondi continui. Quadrante bombato opalino con scala pulsometrica e asmometrica, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 19.900 dollari.
Leone
Il vostro oroscopo di aprile si basa su un cielo molto dinamico. Avrete la spinta giusta per espandervi, il che significa: superare i vecchi confini, allargare il vostro raggio d’azione, conquistare nuove posizioni, andare altrove. La quadrature del Toro vi farà sgomitare in ambito lavorativo e quella di Mercurio vi condizionerà sul calibrare le spese. Cercate comunque di crearvi più occasioni possibili in vista della seconda parte dell’anno. Dall’11 Venere a favore vi invita alle coltivare le nuove amicizie, perché potrebbero far nascere storie d’amore. Mantenete salda la capacità di sdrammatizzare, di dialogare. Parola d’ordine: leggerezza. Anche al polso.
Foto Joel von Allmen courtesy Hermès.
HERMES Hermès H08
Cassa di 39 mm in materiale composito a base di fibra di vetro intrecciata, rivestita di alluminio e polvere di ardesia, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837, con datario. Quadrante verniciato e granulato, lancette e numeri luminescenti, lunetta e corona in ceramica opaca, cinturino in caucciù. Disponibile in 4 colori. Prezzo non ancora comunicato.
Vergine
Avete ormai raggiunto una chiarezza assoluta. E, forti della vostra consapevolezza, tagliate ciò che è di troppo e investite invece su ciò che merita. Farete grandi pulizie non solo in senso fisico, creando spazi liberi in casa, ma anche in quello metaforico con una libertà riconquistata. Alleggeritevi, allontanate le zavorre, potate i rami secchi. Con Saturno contro non sarà facile, ma il repulisti è indispensabile: dovete eliminate tutto il surplus non necessario per sgomberare il campo per ciò che arriverà. Come segno esteriore di questa azione, optate per un modello minimal: essenziale, ultrapiatto, elegantissimo… dal lusso nascosto.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor
Cassa di 40 mm in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703, ultrapiatto (3 mm di spessore), con microrotore decentrato e datario. Quadrante in platino dalla finitura mat, lancette scheletrate, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in platino. Prezzo non ancora comunicato.
Bilancia
Per molti di voi sarà un aprile di scelte. Il cielo di aprile vi farà arrivare tutto in modo diretto, senza mezzi termini, senza chiaroscuri. Sarà il mese delle opposizioni, di decisioni – o sì o no -, sia verso le persone sia verso le situazioni, che andranno risolte e concluse senza più proroghe. Dall’11 il vostro pianeta guida, Venere, torna a favore: e mentre accorcia le distanze nei rapporti, darà una marcia in più a chi cerca un nuovo amore. La quadratura di Marte però non vi lascia più tempo per la pazienza, per l’attesa: è il momento della resa dei conti, della presa di posizione, dell’agire concretamente. Dovete decidere: o bianco o nero.
SPEAKE-MARIN Academic Black Tie & Academic White
Cassa di 38 mm in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03, con microrotore decentrato e piccoli secondi. Quadrante laccato (nero oppure bianco) con numeri romani luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (nera oppure bianca). 14.500 franchi svizzeri (tasse escluse). Disponibili anche con cassa di 42 mm, 14.900 franchi svizzeri (tasse escluse)
Scorpione
Avete un bel Sole che transita in 6a Casa e Marte finalmente a favore. Quindi vi sentite più tonici e pieni di energia, e potete tornare a rimettervi in gioco, ad allargare i vostri orizzonti, a viaggiare e a conoscere nuovi ambienti, imponendovi e mettendo in ordine certe situazioni. Dovete solo stare attenti a non alzare troppo la cresta. Abbiate l’accortezza di tenere un profilo basso, almeno per ora: verrà presto il vostro momento, più avanti durante la primavera. Che facciate una piccola vacanza o un viaggio di lavoro, cercate comunque di ritagliarvi un po’ di tempo per voi e di riposarvi un po’. Ne avete bisogno…
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718, con ore del mondo. Quadrante soleil con incisione del globo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.295 euro.
Sagittario
Per voi nomadi dello Zodiaco, l’oroscopo di aprile segna un ampio giro di boa. Il passaggio del Sole dalla quadratura al trigono in Ariete e la fine dell’opposizione di Marte vi fanno uscire dalle acque stagnanti. Il Sole in 5a Casa vi fornisce creatività, fortuna e voglia di investire in voi stessi, mentre Venere opposto e Saturno in quadratura vi mettono di fronte a scelte di campo: avete accanto un mozzo o un nostromo? Per poter prendere il largo e spiegare le vele, dunque, è importante sapere di poter contare su qualcuno che remi insieme a voi, o comunque a vostro favore. E su uno strumento funzionale alla navigazione…
Cassa di 42 mm in Rlx Titanium, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235, con spirale amagnetica, autonomia di 70 ore e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in Rlx Titanium. 14.150 euro.
Capricorno
Con la quadratura del Sole dall’Ariete e l’opposizione di Marte, al Capricorno questo mese sembrerà di dover affrontare un incontro di pugilato. Ma sebbene dovrà lottare in tante situazioni, questa volta non cercherà di essere conciliante, non scenderà a compromessi. Anzi. Saprà dire di no, mettere al loro posto certe persone, perfino compiere atti eversivi per poter seguire ciò in cui crede. Maggio, poi, gli darà ragione e lo proclamerà assolutamente vincitore. Consiglio: seguite la vostra strada. Per esempio con la nuova versione dello storico cronografo per la corsa più bella del mondo.
CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
Cassa di 40,5 mm in Lucent Steel (acciaio riciclato), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con secondi continui, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante satinato con contatori azuré, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro a box, fondello on oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 9.580 euro.
Acquario
Il tema di fondo per i nati in Acquario, in questo oroscopo di aprile, è parlare forte e chiaro. Tirar fuori la voce, verbalizzare. Plutone arriva nel vostro segno e voi potete dettare le vostre condizioni: prendere posizione, dire cose mai dette, perfino affrontare discorsi scomodi e rompere tabù. Uscirete dalla vostra comfort zone e comincerete a cambiare, voi stessi e ciò che vi circonda. Ma così facendo vi nutrirete di nuovi stimoli, coglierete ulteriori opportunità, acquisirete nuovi input, anche molto appaganti. Metterete così le prime radici in un terreno fertile, e proverete un senso di ricostruzione, di rinnovamento. Non ancoratevi su ciò che è stato finora, ma ripartite. Il vostro orologio? Un cult riaggiornato, ringiovanito.
PATEK PHILIPPE Calatrava6007G
Cassa di 40 mm in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 26‑330 S C, con datario. Quadrante con motivo carbonio inciso, lancette e numeri in oro luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello goffrata con motivo carbonio. Disponibile anche con dettagli blu o rossi. 38.160 euro.
Pesci
Il cielo prevede un mese di riconoscimenti, soprattutto economici – ma non solo. Il denaro per voi avrà un ruolo chiave: non perché siete venali (tutt’altro), ma in quanto segno del vostro valore e del vostro impegno. Marte che lascia la quadratura permette di ottenere risultati, confermati anche da Saturno che offre la possibilità di cambiare ruolo e direzione. La grande svolta avverrà poi a maggio. Ma da metà mese nuove risposte e opportunità arriveranno anche con Mercurio retrogrado. Sarebbe opportuno rendergli omaggio con un orologio le cui lancette hanno lo stesso andamento…
Edizione limitata di 50 esemplari.
CHRONOSWISS Delphis Oracle
Cassa (42 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH-1421.1E-BLBK, con autonomia di 55 ore, indicazione saltante delle ore, retrograda dei minuti, piccoli secondi. Quadrante in parte in smalto Grand Feu, lancette scheletrate, indici luminescenti, profili della lunetta e del fondello scanalati, corona a cipolla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 41.800 euro.
Eccoci di nuovo con le notizie della settimana orologiera. Che questa volta non spaziano più di tanto fra i settori e gli argomenti diversi: vanno soprattutto dall’arte al design, passando per le mostre, le installazioni, i negozi, i set fotografici… Sarà perché con la primavera sono in arrivo tutta una serie di eventi e manifestazioni, cui partecipa anche l’orologeria. O sarà perché ogni tanto alle case piace far emergere il proprio lato creativo, se non proprio “artistico”. Sta di fatto che le notizie della settimana qui selezionate sono un po’ monotematiche. Ma non per questo perdono in ironia, anzi…
Fifty Shades…
Cos’hanno in comune Zoë Kravitz, Eddie Redmayne e Zhou Dongyu? Sono tutti ambasciatori di Omega, giusto. E sono anche protagonisti della nuova campagna Every Shades of You, dedicata dalla Manifattura ai nuovi modelli del Seamaster Aqua Terra Shades, poliedrici ed eclettici proprio come gli attori che li indossano. Con la cassa in acciaio di 38 o 34 mm di diametro, hanno il quadrante soleil declinato in tante tonalità: blu oceano, verde alloro, verde laguna, lavanda, terracotta, zafferano… È proprio il caso di dirlo: se ne vedono di tutti i colori!
Land art orologiera
Hublot ha iniziato a collaborare con l’artista americano Daniel Arsham. E il primo risultato è un’opera d’arte effimera, chiamata Light & Time: una meridiana di 20 metri che utilizza un obelisco a forma di cristallo di quarzo per proiettare le ombre sulla neve e indicare l’ora. Dove la si può vedere? Solo nella località turistica svizzera di Zermatt, all’ombra del Cervino. Non c’è niente di più emozionante di una “meridiana da arrampicata”, giusto? Un progetto che, perdonateci la duplice ironia, senza ombra di dubbio ci farà battere il cuore!
AI = Aggeggi Infernali?
Ma dove vai se l’AI non ce l’hai? Riccardo Boccuzzi, regista, autore ed artista digitale, per il suo ultimo progetto si è affidato alla vera star dei tempi moderni: l’Intelligenza Artificiale. E con l’aiuto di oltre 10mila immagini, ha quindi realizzato una serie di opere riunite dal titolo Artificial Hell. No, nulla a che fare con un disco di heavy metal: l’ambizione invece è quella di rappresentare l’Inferno di Dante in maniera unica e coerente. Sponsorizzata da Eberhard & Co., l’originalissima idea sarà presentata dal 23 al 26 marzo al Mia Photo Fair di Milano.
Relax nella lounge
Se sarete a Milano per il Salone del Mobile, non potrete mancare il pop-up store di Panerai, diventato Cronometrista ufficiale della manifestazione. Per sei giorni, dal 18 al 23 aprile, in quel di Rho Fiera, avrete così l’occasione di immergervi nel mondo della Casa. Nello spazio di 80 mq, marmo, legno e dettagli luminosi vi lasceranno a bocca aperta. E vi lascerà letteralmente a bocca aperta anche il bar-lounge allestito all’interno, dove potrete rilassarvi: godervi aperitivi all’italiana, sorseggiare drink rinfrescanti e brindare al design e alla vita. Prosit!
Tempus fugit
Se vi piacciono gli orologi e il design, non perdetevi il pop-up store di D1 Milano in Rinascente. Già distribuito in 35 Paesi, il Marchio entra così nel celebre department store meneghino con uno spazio ispirato a un museo. Fra le teche espositive, una colonna centrale fa da opera d’arte con i 12 numeri che si ripetono circolarmente, simboli della ciclicità delle lancette. Insomma, è un pop-up che fa tic-tac. Ma non aspettate troppo: l’orologio corre inesorabile e l’ora della chiusura, il 27 marzo, arriverà prima di quanto possiate immaginare.
Tùca no!
Nuovo monomarca per Breil: ma non un negozietto qualunque, no no! Si trova al Centro Commerciale Il Carosello di Carugate, in un modernissimo spazio di 42 mq, ed è stato studiato nei minimi dettagli, con un’enorme vetrina che dà l’impressione di trovarsi in una galleria d’arte. Il pezzo forte è senza dubbio il murales di SeaCreative, un’opera contemporanea tutta giocata sui toni del bianco, del nero e del grigio, ispirata ai manifesti di strada. Insomma, un’esperienza a 360 gradi per gli amanti del Marchio e del suo “Untouchable Spirit”.
Con la ripartenza post-pandemia, è tornato (il 10 aprile) Homo Faber. A Venezia, fino al 1° maggio sarà così possibile visitare il primo grande evento culturale dedicato all’artigianato e ai mestieri d’arte d’Europa. La mostra itinerante, giunta alla seconda edizione, è organizzata dalla Michelangelo Foundation. E come in passato è allestita presso la Fondazione Giorgio Cini, il complesso architettonico sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Presenti oltre 400 opere realizzate da 350 designer e artigiani provenienti da oltre 30 Paesi.
Homo Faber: l’influenza del Giappone sugli artigiani europei
Per progettare i 15 spazi espositivi di Homo Faber che ospitano altrettante mostre tematiche, il team di curatori e designer italiani e internazionali si è ispiratoall’eccellenza dei maestri d’arte a livello europeo e non solo. Homo Faber Crafting a More Human Future – 2022: i tesori viventi d’Europa e del Giapponeèinfatti il titolo completo dell’evento di quest’anno. Particolare attenzione è dunque riservata agli artigiani del Sol Levante,con dimostrazioni che ne esplorano tradizioni e tecniche millenarie di produzione. Il bello di Homo Faber è proprio questo: valorizza l’umano saper-fare ormai in via di estinzione, asfaltato dall’era digitale. Riunisce inoltre le più famose maison del lusso.
A.Lange & Söhne presenta Handwerkskunst
Non potevano così mancare le più rinomate case di alta orologeria. A cominciare dalla Manifattura tedesca A. Lange & Söhne, che ha scelto Homo Faber per presentare la collezione Handwerkskunst al gran completo. Ospite della collettiva Dettagli: genealogie dell’ornamento accanto ad altri artigiani del lusso, offre la possibilità di entrare quasi letteralmente nei processi di lavorazione dall’eccezionale savoir- faire del marchio. A. Lange & Söhne è, infatti, una delle 14 maison presenti all’interno della mostra allestita nel vecchio edificio dell’ex Scuola Nautica.
I sette modelli che compongono la collezione Handwerkskunst (letteralmente, “artigianato”) mostrano l’abilità artistica dei maestri orologiai della Manifattura. Fra i capolavori della serie esposti: il Cabaret Tourbillon Handwerkskunst (del 2021) riunisce tecnica all’avanguardia e maestria artigianale. Richiama il primo orologio da polso con Tourbillon dotato di stop secondi che A. Lange & Söhne ha realizzato nel 2008. Ma si può ammirare anche il Richard Lange Tourbillon Pour le Mérite Handwerkskunst: il primo caratterizzato da un finissage particolarmente elaborato. Dotato di un sistema di trasmissione a fuso e a catena e di tourbillon, è considerato la quintessenza della maestria artigianale e meccanica. I visitatori potranno vedere all’opera i maestri incisori della Manifattura.
Jaeger-LeCoultre presenta Atmos Régulateur Cherry Blossom
Jaeger-LeCoultre rende omaggio alla seconda edizione di Homo Faber, in particolare alla cultura giapponese, raffigurando il sakura (fiore di ciliegio) sul nuovo Atmos Régulateur. Emblema del paese del Sol Levante, il fiore di ciliegio è anche una metafora universale della primavera. In linea con il tema Stellar Odyssey di quest’anno, il movimento dell’Atmospresenta un’indicazione delle fasi lunari, la complicazione celeste più conosciuta, amata da molti. Opera d’arte unica nel suo genere, l’Atmos RégulateurCherry Blossom mostra il meccanismo all’interno di una “vetrinetta” trasparente, incastonata tra pannelli di smalto nero Grand Feu. Progettato nel 1928, è un esemplare straordinario di arte e meccanica.
Vacheron Constantin porta gli artigiani del Museo del Louvre
Vacheron Constantin partecipa all’edizione 2022 di Homo Faber con i propri maestri artigiani. Ovvero: un orologiaio, un incastonatore, uno smaltatore e un incisore. Che presentano due orologi realizzati ad hoc per l’occasione (in un unico esemplare ciascuno): Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Tuono; e Les Cabinotiers Ripetizione minuti ultrapiatto Dio del Vento. In mostra, anche un quadrittico che è stato creato dagli artigiani del laboratorio di incorniciatura-doratura del Museo del Louvre, con cui Vacheron Constantin ha in corso una collaborazione dal 2019. Nei giorni dell’esposizione, si potranno vedere all’opera i laboratori artistici del Museo del Louvre al fianco di Vacheron Constantin.
L’expertise orafa di Piaget a Homo Faber
Alla seconda edizione di Homo Faber, Piaget porta il proprio savoir-faire in campo orafo. Partecipa infatti con artigiani che offrono un saggio dell’arte dell’incisione e della realizzazione di catene. La Maison ginevrina è l’unica in grado di esercitare e trasmettere l’arte della creazione di catene in oro, con il vantaggio di avere una fornace interna. Per illustrare la propria maestria artigianale, Piaget espone quindi creazioni storiche e contemporanee. Dimostra così l’esperienza posseduta nella trasformazione dell’oro, sia nell’habillage orologiero sia nell’alta gioielleria, dalle lavorazioni come l’incisione fino all’incastonatura.
Panerai porta a bordo del mitico yacht Eilean
Panerai attracca letteralmente a Homo Faber con lo storico yacht Eilean. Si tratta di un ketch bermudiano di 22 metri, che il pubblico può visitare: è ormeggiato proprio nell’Isola di San Giorgio Maggiore. Mitico, perché la sua costruzione (avvenuta sulla costa occidentale della Scozia) risale al 1936 per opera di William Fife III, leggendario costruttore di barche a vela. Ebbene, dopo averlo ritrovato nel 2006 ad Antigua in uno stato di totale degrado, Panerai lo ha acquistato e portato in Italia. Dove, grazie alle cure dei maestri artigiani del cantiere Francesco Del Carlo, a Viareggio, è tornato all’antico splendore. Lo yacht Eilean è dunque pura espressione di competenza e artigianalità, oltre che dei valori e della passione per il mare da sempre parte dell’identità Panerai.
Parliamo di orologi da esplorazione. Cioè di esemplari particolarmente robusti, pronti a tutto: in grado di affrontare allo stesso modo climi rigidi, temperature eccessive, pressioni elevate. E di rimanere sempre e comunque affidabili, grazie all’innata e imperturbabile (per quanto possibile) costanza di marcia. In un certo senso sono gli eredi degli orologi da osservazione del passato, strumenti scientifici votati alla precisione e adottati per esempio dalle forze armate per determinare esattamente la posizione di navi o aerei. Ma molto più accessibili di quelli (che raramente lasciavano i laboratori di produzione), perché studiati proprio per l’utilizzo sul campo. Grazie al progredire della tecnologia, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso.
Perché ne parliamo? Perché gli orologi da esplorazione di recente sembrano tornati al centro degli interessi di buona parte dell’industria delle lancette. Prova ne siano non solo le novità presentate a Watches and Wonders 2021, ma anche le campagne di comunicazione di marchi che non hanno partecipato al salone virtuale. È evidente che il marketing orologiero fa leva sul desiderio di evasione, la voglia di viaggiare sempre più irrefrenabile dopo i continui lockdown dell’ultimo anno. Ma anche sul fascino dell’avventura, l’attrazione per l’ignoto che accompagna l’uomo fin dalla notte dei tempi – percepito (almeno a livello mentale) anche da chi passa la vita in poltrona.
La moda degli orologi da esplorazione
Comunque, negli ultimi tempi le figure dei moderni esploratori sembrano molto richieste dalle case di orologeria, che li apprezzano tanto per lo spirito di avventura quanto per l’impegno ecologista (senza dimenticare il numero di followers sui relativi social). Ingaggiati a titolo di ambasciatore, o friend of the brand che dir si voglia, sanno veicolare i valori della marca ben più di tante parole. Per esempio la volontà di mettersi alla prova, di cercare di migliorarsi di continuo, di alzare l’asticella delle difficoltà per spingersi sempre oltre i propri limiti. E poi l’attivismo nella salvaguardia del pianeta, un tema molto sentito soprattutto perché piace all’ambìto pubblico dei Millennials e Post-Millennials.
Cinismo a parte, c’è da dire che la consulenza e le esperienze fuori dall’ordinario di questi personaggi sono degli ottimi test per gli orologi. Che li scortano come fedeli compagni nelle situazioni più estreme: dalla traversata a piedi in solitaria della calotta polare alla circumnavigazione del globo in barca a vela, dalla scalata di un vulcano attivo alla discesa in una grotta sotterranea, fino alle immersioni nelle profondità oceaniche. Tra mille difficoltà e condizioni limite, le avventure dei moderni esploratori contribuiscono non poco a migliorare le prestazioni tecniche degli orologi che portano al polso.
Chi indossa cosa…
In prima fila c’è sicuramente Rolex, che nel tempo ha stretto collaborazioni con numerosi esploratori internazionali. E continua tuttora: qui basti ricordare la partnership con il National Geographic, per il resto vi rimando all’esaustiva pagina sul sito ufficiale. Ma soprattutto la Maison ginevrina ha fatto la storia degli orologi da esplorazione con almeno due esemplari: l’Explorer e l’Explorer II. Il primo nato nel 1953, in seguito alla conquista dell’Everest da parte di Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay. Il secondo uscito nel 1971 e diventato parte dell’equipaggiamento nelle spedizioni ai confini della Terra. Entrambi quest’anno sono stati rilanciati con movimenti di manifattura: l’uno in versione Rolesor, con dimensioni fedeli all’originale (36 mm); e l’altro ridisegnato nella cassa e nel bracciale.
Da Richemont Group…
E poi c’è Panerai, che quasi vent’anni supporta i progetti di Mike Horn – a partire dalla spedizione Arktos attorno al Polo Nord, nel 2002. Al di là delle sue imprese, però, l’esploratore sudafricano (con residenza svizzera) ha un altro merito: aver spinto la marca sul terreno della sostenibilità. Che oggi ha portato alla creazione del Submersible eLab-ID, un orologio prodotto al 98 per cento (e più) con materiale riciclato. La marca fiorentina ha infatti coinvolto una serie di aziende specializzate per la fornitura di materie prime provenienti dall’economia circolare: dall’EcoTitanio della cassa al silicio dello scappamento, dal Superluminova alle lancette in oro, dal vetro zaffiro fino alla plastica del cinturino (realizzato dalla “nostra” Morellato).
A proposito di testimonial importanti, risale invece allo scorso autunno la collaborazione fra Montblanc e Reinhold Messner. Un personaggio così famoso da non aver bisogno di presentazioni, cui la casa di Amburgo ha già dedicato due special edition del 1958 Geosphere. La più recente rende omaggio alla spedizione da lui effettuata nel deserto dei Gobi, nel 2004: quando l’allora sessantenne alpinista/esploratore italiano riuscì ad attraversare in solitaria quei 2000 chilometri nelle distese della Mongolia in cinque settimane. Un’esperienza ricordata in prima persona durante un interessante webinair trasmesso a Watches and Wonders 2021.
…e da Swatch Group
Dalle terre desolate alle onde più impetuose. Glashütte Original ha sponsorizzato Boris Hermann alla Vendée Globe, la massacrante regata attorno al mondo in solitaria, non a caso chiamata l’Everest dei mari. A bordo del suo Seaexplorer (un 60 piedi con il guidone dello Yacht Club de Monaco), il navigatore tedesco non ha però solo sfidato gli elementi naturali per arrivare sano e salvo a Les Sables-d’Olonne; ha anche raccolto campioni d’acqua ed effettuato misurazioni per gli studi degli istituti di ricerca scientifica, mirati ad analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli oceani. Al polso del velista, la manifattura sassone ha allacciato il SeaQ Panorama Date, un subacqueo che si è dimostrato all’altezza della situazione.
Ma quale sfida è maggiore della conquista dello spazio? Non potevamo chiudere questo pezzo senza ricordare Omega e il Moonwatch, forse il più celebre tra gli orologi da esplorazione. O comunque il più estremo, visto che è stato indossato dagli astronauti durante tutte le missioni Gemini e Apollo organizzate dalla Nasa. In attesa delle prossime esplorazioni del programma Artemis sul suolo lunare e di quelle future su Marte. Chissà se il cronografo della casa di Biel varcherà ancora i confini dell’atmosfera…
Uno degli eventi sportivi più attesi e seguiti dell’anno appena iniziato sarà senz’altro l’America’s Cup. Comincerà a marzo, ma le fasi preliminari – che possono contare su altrettanti accoliti – sono in programma a partire proprio da questa settimana, il 15 gennaio. L’insieme di sfide prende il nome di Prada Cup. Che alla fine proclamerà un vincitore, il quale a sua volta andrà a sfidare il detentore della scorsa America’s Cup. Il tutto si svolge nell’ampia baia di Auckland, in Nuova Zelanda.
Cos’è la Prada Cup
Il marchio italiano di moda tiene dunque a battesimo le qualificazioni, prestigioso ruolo che a lungo in passato era stato ricoperto da Louis Vuitton. Il premio sarà il nuovo trofeo disegnato da Marc Newson, una stilizzazione dell’idea di vento, movimento e leggerezza realizzato in argento da artigiani fiorentini. Niente a che vedere con quello imponente e storico dell’America’s Cup: talmente massiccio e carico di più di un secolo e mezzo di ricordi da essere battezzato dallo humor dei velisti anglosassoni “Vecchia brocca” (Auld Mug).
Nella Prada Cup contemporaneità e tradizione s’incrociano dunque come a un giro di boa. E chi vuole ambire al premio finale (attualmente custodito nello yacht club di Emirates Team New Zealand) deve conquistarsi quello delle eliminatorie. Sfide di vento, velocità, allenamento e tattica che saranno misurate sul campo di regata da quanto di più perfezionato la tecnologia di settore ha oggi a disposizione. E che vede in veste appunto di cronometrista ufficiale – per la prima volta nella storia – il marchio d’orologeria Panerai, pure lui d’origini italiane come Prada.
L’Italia nel mondo
Un binomio, quello fra Prada e Panerai, che sarà un eccellente ambasciatore nel mondo della creatività e dell’industria del nostro Paese. Anche perché la manifestazione – fin dal 1983 con Azzurra prima, e poi nel 2001 con Luna Rossa a fianco di Oracle e New Zealand – aggancia da sempre al televisore milioni di spettatori, sparsi tra i cinque continenti. Quest’anno forse ancora di più. Già in tempi non sospetti infatti la gente seguiva le regate internazionali a distanza, dagli schermi tv e computer. A maggior ragione, in epoca di pandemia, la vela della Prada Cup sarà meno penalizzata dalla mancanza di pubblico in presenza rispetto ad altri eventi sportivi.
Un binomio, ancora, che non passerà inosservato, data la possibilità degli sponsor di rimanere a lungo in vista su vele ed equipaggiamenti, inquadrati in gara senza le forzature che avvengono in altre competizioni. Tant’è vero che l’orologeria partecipa da molto tempo ormai all’America’s Cup. E se quest’anno è la prima volta per Panerai, nell’albo d’oro delle presenze risultano anche Tag Heuer, Omega, Girard-Perregaux, Audemars Piguet e Ulysse Nardin.
Tecnologia wow
Tutte le discipline sportive investono molto sull’innovazione degli equipaggiamenti, dei ferri del mestiere e dei mezzi da competizione; ma le regate dell’America’s Cup sembrano avere una marcia in più. Forse perché, con la loro scadenza ogni quattro anni, rendono il divario tra le varie tappe del progresso più vistoso rispetto ad altri ambiti. Sta di fatto che a ogni nuova edizione si rimane meravigliati davanti alle imbarcazioni messe in acqua. Dai velieri eterogenei, tutti tele, cime e legni delle prime edizione dal 1851, si è via via aggiustato il tiro su regole e prestazioni, arrivando oggi all’utilizzo di compositi strutturali che assicurano risultati d’altissimo livello.
Le imbarcazioni in regata, dopo la scorsa esperienza con i catamarani, si chiamano AC75. Sono monoscafi di oltre 20 metri caratterizzati da due “ali” mobili laterali (foil), che permettono loro di navigare sollevati dalla superficie del mare, fino a raggiungere l’incredibile velocità di 50 nodi. In gara, attesi al varco dal defender Emirates Team New Zealand, ci sono gli equipaggi di Luna Rossa Prada Pirelli, Ineos Team UK e American Magic, con investimenti che si aggirano sui 100 milioni di euro ciascuno.
In questa situazione, Panerai sale a bordo della Prada Cup e di Luna Rossa con tutte le carte in regola. Non solo per avere una di certo non improvvisata, ma storicamente dimostrabile, consuetudine con il mare. (Iniziata, per inciso, già sul finire dell’800 come officina meccanica specializzata in strumentazione subacquea; e poi approdata, verso il 1930, con la fornitura d’orologi da immersione per gli incursori di marina italiani). Ma anche per aver indirizzato in questi ultimi anni gran parte delle proprie risorse verso lo sviluppo di materiali innovativi, altamente tecnologici, alla stregua degli scafi partecipanti all’America’s Cup.
Il nuovo Luminor Luna Rossa
Proprio per sottolineare il ruolo di Official timekeeper della Prada Cup e di Official sponsor del Team Luna Rossa, Panerai ha lanciato una serie di 250 esemplari del Luminor, in cui concentra il meglio della propria produzione attuale. Subacqueo fino a 10 bar, il Panerai Luminor Luna Rossa Gmt – 42 mm monta un movimento automatico di manifattura con 3 giorni di autonomia e secondo fuso orario. La cassa dal diametro di 42 millimetri in titanio sabbiato ha la lunetta in Carbotech, il fondello personalizzato e il quadrante in Scafotech.
Si tratta di un composito ad alte prestazioni, realizzato partendo dai residui in fibra di carbonio della lavorazione dello scafo del team italiano. Un materiale sostenibile, interamente riciclato, poi consolidato da un polimero high-tech. Sul quale risalta a chiare lettere anche l’esplicita scritta Luna Rossa Challenger 36th America’s Cup. A sancire l’avvenuto passaggio di Panerai dalla sponsorizzazione del circuito delle barche d’epoca a quello della Formula 1 del mare.
Partiamo da una domanda: perché mai gli orologi “eleganti” non hanno di solito la benché minima traccia di materiale luminescente? Eppure, conoscere l’ora di notte o comunque in condizioni di luce sfavorevole è utile, molto utile. La risposta sta nel contrasto fra la durata dei materiali luminescenti e il desiderio d’eternità dei produttori d’orologi. La ricerca d’eternità (ovviamente mai raggiunta, ma sognata da ogni tecnico) mal si concilia con la durata – ben più breve – dei materiali luminescenti. Compresi quelli attuali, che pure hanno vita lunga e priva di rischi per chi li realizza. Ma andiamo con ordine partendo da molto, molto lontano.
Prendete un imperatore cinese, Zhao Tai Zong, vissuto intorno all’anno Mille; un pittore come il Caravaggio, vissuto a cavallo del 1600; e un quadrante di un orologio prodotto a partire dal 1910/13. Ora provate a trovare una connessione fra le tre figure. Vi sorprenderà scoprire che il fil rouge è la fotoluminescenza, ovvero quei materiali o vernici che, col calare delle tenebre, si illuminano. Sebbene la storia della fluorescenza delle lancette e degli indici degli orologi sia abbastanza recente – i primi esperimenti sui Rolex e sui Panerai risalgono alla seconda decina del Novecento –, la ricerca per ottenere questo effetto luminoso notturno affonda le radici nel passato, per oltre un millennio.
La magia della giada (e dell’arsenico)
L’uso di sostanze opalescenti come giade e polveri di valva d’ostrica per realizzare pitture “luminose” è molto antico. Il primo documento in cui se ne parla è un editto dell’imperatore cinese Tai Zong (939/997), ora custodito presso il Palace Museum di Taipei a Taiwan. Che invita a indagare su una pittura rupestre presente sul muro di una caverna e visibile solo di notte. La mucca, questo il soggetto del disegno, era stata dipinta con pitture speciali a base di conchiglie di mare.
Passa per la chimica – la pittura è la grande arte della chimica dei materiali per creare colori duraturi – l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610). Un artista “maledetto”, secondo alcuni, in grado di preparare colori che gli consentivano di lavorare quasi al buio. Recenti ricerche hanno trovato materiali luminescenti, o meglio fotosensibili (argento, arsenico, zolfo, magnesio e iodio), nei suoi quadri. Le ricette di questi impasti, dal sapore alchemico, venivano tramandate dal Maestro ai primi pittori della scuola e si perdevano nel tempo. Ma mito, leggenda e verità si legano indissolubilmente ed è difficile trovarne i confini.
Prima dei materiali luminescenti
Tornando agli orologi, però, l’esigenza di conoscere l’ora in determinate situazioni è davvero antica. Quando ancora non esisteva alternativa agli orologi solari si potevano comunque avere informazioni sufficientemente precise usando candele graduate. Si legavano, ad esempio, fili colorati a specifiche candele. La regolarità degli intervalli consentiva di conoscere l’ora anche di notte con una discreta precisione. A parte queste candele notturne, le prostitute dell’antichità piantavano – sempre a distanze regolari – un po’ di chiodi in una candela e facevano pagare le proprie prestazioni anche in funzione del tempo (e dei chiodi) trascorsi dall’inizio del “commercio carnale”, come si diceva una volta. A ben vedere stiamo parlando di un lontanissimo progenitore dei cronografi…
Dopodiché con un salto temporale si passa all’alto Medioevo. Quando i monaci benedettini usavano – per i quotidiani periodi di preghiera – i cosiddetti “svegliarini”, considerati i primi orologi meccanici della storia. Ma lo svegliarino è un po’ invadente, con la sua vigorosa campanella. Si passa quindi a orologi da tavolo (o comodino) con il quadrante in carta o pergamena: all’interno basta mettere una candela per vedere in controluce l’ora anche di notte. Peccato che la candela illumini tutto l’ambiente e che abbia la pessima abitudine di dar fuoco all’orologio e alla stanza al minimo ondeggiar dell’aria.
Per aggirare questo problema nascono orologi molto complessi e quindi come al solito costosi. Al buio si tira una cordicella, posta sul fianco dell’orologio, e una serie di campanelle suonano tante volte quante sono le ore, le mezz’ore e talvolta anche i minuti. Gli antenati dei “ripetizione minuti”. Per qualche secolo, con alcune varianti tecniche e di dimensioni, rimasero l’unico sistema sicuro per conoscere l’ora al buio. Ovviamente sempre a prezzi da capogiro.
La scoperta del radio
Un mix di scienza ed esigenze belliche portò invece all’uso massiccio di materiali luminescenti (ma radioattivi) nel mondo dell’orologeria. La parola radioattività deriva proprio dal nome del radio, che fu scoperto dai coniugi Curie nel 1898, poi isolato come elemento puro nel 1902. In questo periodo si scoprirono anche le sue proprietà auto-luminose. Il materiale era troppo pericoloso per essere utilizzato non opportunamente. Si dovettero attendere alcuni anni prima di scoprire che i sali risultanti dall’esposizione a questi materiali “atomici” avevano una radioattività molto inferiore rispetto al minerale puro. Inferiore sì, ma non esente.
Se avete la fortuna di disporre di un Panerai del 1938 e lo ponete accanto a un contatore Geiger, quest’ultimo si attiverà segnando i livelli di radioattività. Gli esemplari di quell’epoca, per intenderci, utilizzavano una miscela di fosforo e materiale radioattivo chiamata Radiomir e brevettata da Guido Panerai. Il bromuro di radio, utilizzato in abbinamento con il solfuro di zinco, ha un tempo di decadimento di 1.622 anni. È l’emivita: il termine, mutuato dalla farmacologia, indica il tempo necessario affinché un materiale dimezzi il proprio potere. In questo caso, il potere di emettere luce. In altre parole, la fluorescenza e la radioattività sono praticamente eterne. Gli orologi erano relativamente sicuri per chi li indossava, poiché le radiazioni emesse dal radio erano schermate dalla cassa dell’orologio. Meno per chi li produceva.
Una pagina oscura
Le esigenze della guerra moderna avevano richiesto la conoscenza dell’ora esatta in qualunque momento della giornata. E avevano quindi dato impulso allo studio dei materiali luminescenti da utilizzare sui quadranti degli orologi. E alla loro produzione industriale. Erano principalmente le donne, scelte per la precisione, la pazienza e la cura del dettaglio, ad applicare con un pennello le sostanze radioattive su indici e lancette. Per renderne più fine il tratto, mettevano in bocca le setole del pennello e lo facevano girare tra le labbra fino a ottenere una punta sottilissima con cui applicare la vernice luminosa. In questo modo assumevano però di fatto grandi quantità di radio. E si condannavano inconsapevolmente ad atroci sofferenze per anemia, fratture alle ossa, problemi alla tiroide, necrosi alla mascella. Fino alla morte.
Nel 1927 un gruppo di operaie americane, soprannominate proprio Radium Girls, dimostrò la pericolosità del radio e riuscì a ottenere un risarcimento per danni alla salute dalla United States Radium Corporation, una delle principali aziende del settore. Nonostante ciò, il suo utilizzo fu prolungato fino agli anni ‘60. Solo dopo il 1968 fu completamente bandito. Una scelta resasi necessaria dopo che la commissione per l’energia atomica aveva fissato, alla fine degli anni ’50, i limiti di radioattività per gli oggetti manipolati da esseri umani.
L’avvento del trizio…
I limiti previsti costrinsero i costruttori di orologi ad adeguarsi e a cercare materliali luminescenti alternativi. Il radio venne sostituito dal trizio, un isotopo dell’idrogeno, presente in condizioni di pressione e temperatura normali sotto forma di gas, con un’emivita di 12,3 anni. Aveva il vantaggio di essere molto meno radioattivo, per questo all’inizio lo si conteneva in microscopici tubetti. Un’ulteriore sfida tecnologica per il mondo dell’orologeria. Il trizio però continuava a creare problemi di radioattività non tanto per chi indossava gli orologi, quanto per chi lavorava nei magazzini in cui venivano conservate le scorte necessarie per la loro produzione. Una pericolosità solo relativa, va detto, visto che le sue radiazioni non possono nemmeno penetrare la pelle umana.
L’incidente al reattore nucleare di Fukushima, nel 2011, ha contaminato l’acqua con grandi quantità e trizio, acqua che rischiò di finire in mare. Anche gli esperti dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) si preoccuparono ben poco dell’evento, visto che il trizio è appunto considerato scarsamente pericoloso per l’organismo umano, a meno che lo si inali o lo si ingerisca. E tuttavia quando alcune nazioni ne vietarono l’uso comune, l’orologeria svizzera decise di passare ad altri materiali luminescenti.
… e gli usi attuali
Ancora oggi il trizio non è stato del tutto abbandonato. Lo si ritrova per esempio da Luminox, che ha sviluppato l’esclusiva Luminox Light Technology (LLT). Una tecnologia capace di fornire luce costante 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per un massimo di 25 anni. Si tratta di un sistema di illuminazione auto-alimentato che utilizza minuscoli tubi di vetro borosilicato, rivestiti di un composto contenente fosforo e riempiti con trizio gassoso. Che subisce naturalmente un decadimento beta (una reazione nucleare spontanea che fa sì che un elemento chimico radioattivo si trasformi in un altro con diverso numero atomico) per diventare elio.
Mentre decade, il trizio emette un flusso costante di elettroni che vanno ad eccitare il fosforo, il quale a sua volta produce un bagliore basso e costante. Il tubicino è fuso con un laser a CO2 alla lunghezza desiderata, mentre il vetro borosilicato è scelto per l’ottima resistenza alla rottura. Il sistema quindi è assolutamente sicuro e fornisce visibilità continua, che dà il meglio di sé in condizioni di luce scarsa.
La svolta degli anni ’90
Una joint venture svizzero-giapponese guida la svolta degli anni ’90 che cambia definitivamente il “volto” degli orologi per traghettarli nel nuovo secolo. I due nomi che fanno la loro comparsa sul palcoscenico dei materiali luminescenti sono LumiNova e Super-LumiNova. Il loro utilizzo segna l’abbandono di materiali relativamente pericolosi per la salute, dagli alti costi di produzione e smaltimento; e l’adozione invece di soluzioni più semplici basate sulla fotoluminescenza. Sostanze che assorbono la luce, naturale o artificiale, e la “rilasciano” a buio.
Come funzionano? Nelle miscele luminescenti contenenti materiale radioattivo, l’effetto luminoso è creato dall’emissione di elettroni che attivano un altro componente della miscela e lo rendono luminoso. Le miscele fotoluminescenti invece assorbono gli elettroni dall’esterno e la riemettono. Un processo di carica e scarica che porta con sé un difetto: la luminosità diminuisce nel tempo e deve essere ricaricata dalla luce. Queste sostanze inoltre sono sensibili all’umidità, col rischio che i pigmenti si deteriorino e via via cambino colore. Tant’è che in alcune applicazioni militari o relative al campo della sicurezza permane l’uso del trizio.
Ad oggi, quasi tutta l’orologeria impiega la tecnologia Super-LumiNova basata sull’uso dell’alluminato di stronzio, spesso addizionato di coloranti che però ne modificano la durata. Con alcune eccezioni. Come le marche giapponesi che impiegano una miscela detta Lumibrite (luminosità verde) e Rolex che utilizza una sostanza detta Chromalight (luminosità blu).
Altri produttori utilizzano invece l’elettroluminescenza: una miscela di sostanze è attraversata da corrente elettrica, che la “attiva” fino ad emettere luce. In pratica, le indicazioni orarie sono rivestite da un conduttore elettrico e dal fosforo. Premendo un bottone, una leggera scarica elettrica parte dalla batteria e arriva al quadrante. Inutile dire che questa manovra riduce l’autonomia di funzionamento ed è quindi adottata da orologi al quarzo.
Farsi trasportare dalle onde, e nuotare, nuotare, nuotare… Esplorando magari le meraviglie sottomarine. O lasciarsi andare alla musica, ballando senza un domani. Due immagini suggestive. Due aspirazioni quanto mai condivise in questa sospirata estate del 2020. Siete al computer? Non mancano le ispirazioni. Ci ha pensato anche Panerai, marca di orologi con una storia intrecciata a doppio filo con il mare. Che ha scelto di debuttare su Spotify con un canale tutto suo e una prima playlist, Italian Colors.
Una novità abbastanza insolita per un produttore di orologi. Ma non così sorprendente per un avvenirista come Panerai. Basti pensare alla ricerca tecnologica che contraddistingue l’ex fornitore ufficiale di strumenti di precisione per la Regia Marina, con brevetti coperti per molti anni dal segreto militare. Ricerca sfociata di recente in una serie di materiali innovativi, come per esempio il Carbotech, con cui ha costruito la cassa di diversi esemplari.
Ed è di giugno scorso il lancio di un grande progetto multimediale pensato per intrattenere e coinvolgere gli appassionati Panerai. E captare neofiti, naturalmente. Una nuova forma di comunicazione per l’industria dell’orologeria, appunto, che sfrutta la tendenza – ulteriormente rafforzata dalla pandemia – ad essere sempre connessi. In qualunque momento, a qualunque età, per qualunque esigenza.
Con “Pamcast”, Panerai ha lanciato una vera e propria piattaforma editoriale, che offre sui canali digitali (dal sito del marchio ai suoi account social) storie di diverso genere. Un palcoscenico per i valori della marca, curiosità sugli ambassador e sui nuovi esemplari, racconti di eroi, consigli e informazioni. Ma non si parla solo di orologi. Il primo pamcast – Colori italiani – è un itinerario di viaggio, sui migliori siti italiani per fare immersioni, dalle Cinque Terre all’Argentario. Un omaggio all’italianità della casa.
E s’intitola proprio Italian Colors anche la prima playlist del nuovo canale Panerai su Spotify. Un passo avanti nel progetto multimediale. Perché la celebrazione delle destinazioni turistiche italiane più amate non poteva che comprendere anche la musica. Ecco allora una compilation di brani selezionati per arricchire l’esperienza di vacanza italiana. Il sound è vibrante, spensierato, coinvolgente. Riflette lo spirito festoso dello svago nel nostro Paese.
Da Stuck in a Summer Love del francese Sebastién Tellier a Shipwreck del gruppo austriaco Klangkarussel; da Recto Verso dei Paradis a Paradise Circus dei Massive Attack: venti tracce che vanno dalla musica pop all’elettronica, dall’R&B alla disco music. Con un tocco di gran classe: Giorgio by Moroder dei Daft Punk, brano-dedica al leggendario compositore, dj e produttore italiano che inventò la disco music.
Con la sua stessa voce, l’ottantenne nato a Ortisei racconta come il suo sogno di bambino – diventare compositore e musicista – si sia avverato. Dalle 100mila copie vendute di un brano in tedesco per Ricky Shayne all’incontro con Donna Summer. Sapete che la “scabrosa” Love to Love You Baby segnò il lancio planetario di lei e l’esplosione della carriera di lui? Poi sono arrivati i Queen, Elthon John, David Bowie… Ed è arrivato il cinema, con tre premi Oscar: per Fuga di Mezzanotte, What a Feeling in “Flashdance” e Take My Breath Away in “Top Gun”.
Insomma, “l’inventore del suono del futuro” (così chiamano Giorgio Moroder) è giustamente al centro della playlist Italian Colors con cui Panerai trasmette la sua voce in musica. Ed è solo l’inizio. Un accurato menu di note e intrattenimento coinvolgerà la community della marca che ha scelto di presidiare tutti i canali digitali per condividere il suo stile di vita italiano.
Una splendida giornata di metà giugno, l’11 per l’esattezza, ha fatto da cornice all’inaugurazione della boutique Panerai di Roma, nella centralissima via del Babuino, a due passi da Piazza di Spagna. La caotica e struggente bellezza della Capitale, che esplode soprattutto in questa stagione, ha in un certo senso facilitato e se possibile reso ancora più piacevole l’aspetto mondano dell’evento. Perché la città, a buon diritto definita “eterna”, ancora oggi e nonostante i tempi ingrati trasuda aria da “dolce vita”.
Il nuovo punto vendita di Roma, con le sue quattro vetrine e gli oltre 50 metri quadrati di superficie, va ad aggiungersi agli storici locali di piazza San Giovanni a Firenze, al monomarca di via Montenapoleone a Milano e alla boutique di piazza San Marco a Venezia. E rafforza così la presenza di Panerai in Italia. Che, come ha avuto modo di sottolineare durante l’evento il Ceo Jean-Marc Pontroué, “oltre a essere il paese d’origine del marchio, è il suo primo mercato a livello europeo”. Una carta vincente grazie anche allo straordinario e continuo afflusso di turisti, provenienti ormai davvero da ogni parte del mondo.
All’inaugurazione, in orario d’aperitivo e con tanto di welcome cocktail e taglio del nastro, a rappresentare la maison Panerai – oltre a Pontroué – c’erano il Direttore creativo Alvaro Maggini e il Brand director Italia Carlo Ceppi. Mentre ha fatto da ospite d’onore il neo acquisito ambassadorGregorio Paltrinieri, nuotatore di grande resistenza in acque libere e campione in carica dei 1.500 metri in vasca.
Sul calar della sera, poi, è stato dato il via al dinner party con molti invitati tra amici della marca, collezionisti, addetti ai lavori, bel mondo romano e giornalisti, buona musica dal vivo e drink a base di Gin Mare. Suggestiva location, La Lanterna di Fuksas, una struttura in vetro e acciaio con un’incantevole vista sulle Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, i tetti e i maggiori monumenti di Roma. La cui cupola, frutto del concetto di geometria triangolare di uno dei più famosi archistar del mondo, all’ora del tramonto si inonda di luci colorate. E, mentre funge da grande specchio irregolare, regala atmosfere surreali, sia dall’interno che dall’esterno.
Meritano un cenno anche i materiali di gusto nautico della nuova boutique Panerai di via del Babuino: marmo calacatta, ottone, bronzo, rovere e vetro cannettato, solo per citare quelli più visibili e di maggiore effetto. Senza dimenticare che l’evento è stato anche occasione di lancio – come è ormai tradizione della marca – per una serie di Luminor Marina in acciaio, dal diametro di 44 millimetri e cinturino in tessuto tecnico. In edizione limitata a 130 esemplari – come il numero civico della boutique, dove viene venduta in esclusiva.
La rincorsa. Come me sapete tutti benissimo cos’è: si marca il punto in cui spiccheremo il salto, il tuffo o qualcosa del genere; poi si fa qualche passo indietro e si corre per avere maggior slancio. A quanto pare si trattava di rincorsa quando Panerai, nel perplesso stupore di molti, mollava quel circuito delle Barche d’Epoca che pure le aveva a dato tante soddisfazioni. Il sospetto era ci fosse dietro una sorta di rivoluzione che mutasse lo spirito stesso del marchio – e questo non avrebbe fatto piacere a molti.
Il timore, per dirla chiara, era che Jean-Marc Pontroué, il nuovo Ceo arrivato a sostituire lo storico Angelo Bonati (andato in pensione), volesse eccedere in vitalità creativa. Beh, forse lo ha fatto, in un certo senso. Perché la notizia è che Panerai sarà lo sponsor di Luna Rossa, la barca di Prada che cercherà di diventare lo sfidante all’America’s Cup. E qui al SIHH di Ginevra, dove la sponsorizzazione è stata appena confermata, si parlerà molto, moltissimo di questa iniziativa.
Innanzitutto per il valore simbolico: Italia su Italia, Panerai e Prada. L’America’s Cup è una gara pazzesca, che inchioda mezzo mondo al televisore. Avrà forse perso qualcosa in termini di tradizione della marineria, ma i nuovi catamarani che volano – letteralmente – a un metro e mezzo sulle onde sono l’equivalente della pazzesca tecnologia di Formula Uno.
Per la 36°edizione, comunque, Emirates Team New Zealand (vincitore della 35° edizione dell’America’s Cup) ha scelto il ritorno al monoscafo e sembra che le novità saranno di altissimo livello, per la felicità di quanti non dimenticano la storia della navigazione. L’accoppiata Panerai/Prada è assolutamente inedita (nel passato Luna Rossa aveva lavorato con IWC) e si rivelerà utile anche per il miglioramento della nostra immagine nel mondo intero.
E poi ci sono in ballo i valori tecnici. A cominciare dai materiali: il primo modello (potete scommettere tranquillamente pure la pensione della nonna che ce ne saranno altri…) rivelato da Panerai è una versione del Submersible Carbotech, qui rivisitato con il quadrante grigio con il tessuto tecnico delle vele di Luna Rossa e una specifica incisione sul fondello in titanio annerito. Monta il Calibro P.9010/GMT, meccanico a carica automatica con piccoli secondi, datario e lancetta GMT. Notevole l’autonomia (72 ore) ottenuta anche grazie alla presenza di due bariletti. Impermeabilità a tutta prova (30 atmosfere) e robustezza al di sopra d’ogni sospetto.
Lo indosserà sicuramente l’intero sailing team di Luna Rossa che è capitanato da Massimiliano “Max” Sirena, già due volte vincitore dell’America’s Cup. Credo comunque probabile l’emissione di altri modelli: fra i quali, spero, non mancherà quello con l’esclusivo movimento che consente il conto alla rovescia di durata variabile, una caratteristica che rende unico, utile e semplice da utilizzare il Regatta di Panerai.
Vanno ricordate, infine, alcune date: Luna Rossa è il primo sfidante di New Zealand (Challenger of Record), ma poco si sa della barca, praticamente ancora in fase di realizzazione. La sfida finale si terrà infatti in Nuova Zelanda nel 2021, preceduta dalle America’s Cup World Series, le eliminatorie la cui prima tappa si svolgerà nell’ottobre dell’anno prossimo in Sardegna, nelle acque di Cagliari.