“Quanto siamo fatui, pettegoli, gossippari, leggeristi, stupidini”. Mario Ajello aveva ragione. Oggi come allora: anche in questo 83o Festival di Venezia, le passerelle dei talent – dall’arrivo all’Excelsior ai tanti eventi in Laguna fino ai red carpet in Sala Grande – sono occasione per passare i loro look ai raggi X. Abiti e accessori (trucco e parrucco compresi) finiscono inevitabilmente per rubare la scena ai film in concorso. Ecco perché, qui in redazione, ci sentiamo un po’ in colpa ogni volta che facciamo pagine come questa: gli orologi di Venezia 83. Star lì a scrutare cosa indossano al polso attori e attrici, ospiti e testimonial non è cosa da giornalisti, ma da influencer e content creator. Con tutto rispetto, per carità…
Eppure. Siamo pronti a scommettere che anche questa rubrica sugli orologi di Venezia 83 tirerà più del proverbiale carro di buoi. Piacerà e sarà letta, qui come sui social, come le (tante) precedenti della Biennale Cinema o della Notte degli Oscar. Quindi facciamo finta di lavorare per un numero di Novella 2000 d’antan e ci mettiamo di buzzo buono. Perché i lettori si divertono (forse più a criticare che ad ammirare), perché le aziende ci tengono, perché questa è la società dell’immagine in cui l’estetica diventa il contenuto. Una società in cui, per esistere, bisogna essere visti. O forse, semplicemente perché – per citare ancora Aiello -“all’informazione piacciono solo i pettegolezzi”.
Gli orologi di Venezia 83
Sydney Sweeney in Cartier
@woopsee
Bagnoire de CARTIER Cassa XS e bracciale manchette in oro giallo. Movimento al quarzo Swiss made.
George Clooney in Omega
Foto Laurent Hou /Hans Lucas /AFP via Getty Images courtesy Omega
OMEGA Speedmaster “First Omega in Space” Cassa (39,7 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, cronografo con secondi continui.
Marion Cotillard in Chanel
Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel
CHANEL HORLOGERIE Première Galon Cassa (15,2 x 19,7 mm) e bangle in oro giallo, movimento al quarzo Swiss made.
Robert Pattinson in Jaeger-LeCoultre
Foto Sebastiano Pessina courtesy Jaeger-LeCoultre
JAEGER-LECOULTRE Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster Cassa (43 mm) in platino e quadrante con diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica manuale con Gyrotourbillon biassiale, ripetizione minuti con suoneria Westminster, calendario perpetuo, data e minuti saltanti.
Joya de BAUME&MERCIER Cassa (28 mm) in acciaio come il bracciale in mailles écrasées, lunetta con diamanti taglio brillante. Movimento al quarzo Swiss made.
Carlos Sainz in Girard-Perregaux
@carlossainz55
GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio con lunetta in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica con tourbillon e piccoli secondi.
CHOPARD L.U.C Quattro – Marc IV Cassa (39 mm) in oro rosa “etico”. Movimento meccanico a carica manuale con esclusiva tecnologia Quattro, autonomia di 9 giorni e datario; certificato cronometro dal Cosc; Punzone di Ginevra.
Maurizio Lombardi in Chopard
Foto Stefano Trovati/SGP courtesy Chopard
CHOPARD L.U.C. Perpetual Twin Cassa (43 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica con esclusiva tecnologia Twin e calendario perpetuo; certificato cronometro dal Cosc.
Cristiano Caccamo in Hublot
Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot
HUBLOT Classic Fusion Chronograph Cassa (42 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica.
Gabriela Andrada in Hublot
Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot
HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Diamonds Cassa (39 mm) in titanio con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica.
Álvaro de Luna in Hublot
Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Hublot
HUBLOT Big Bang One Click Sapphire Diamonds Cassa (39 mm) in cristallo zaffiro con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica. In 200 esemplari.
Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet
@screenweek
AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-Piatto Scheletrato Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato.
p.s. Continueremo ad aggiornare questa pagina con gli orologi di Venezia 83 fino alla fine del Festival. Stay tuned…
Sport e spettacolo, al cinema e in tv, nuove e vecchie partnership, riconoscimenti e il chi-indossa-cosa che non stanca mai… Consueto appuntamento con le News orologi, che anche oggi riuniscono varie (e variegate) notizie per raccontare cosa è successo nelle ultime settimane. Non proprio tutto-tutto, certo: impossibile registrare ogni minimo avvenimento dell’orologeria… Ma quelli principali, quelli che hanno catalizzato le attenzioni degli addetti ai lavori, sono qui esposti in forma breve e in chiave leggera. Perché le News orologi sono come sempre a metà tra informazione e intrattenimento. Buona lettura!
Dallo schermo al polso
La saga dell’agente segreto di Ian Fleming continua sulla console. Il 27 maggio esce 007 First Light, che racconta gli esordi di James Bond, a 26 anni. A vestire il polso della spia dell’Mi6 anche nel mondo virtuale, c’è un nuovo Omega. Messo a punto con gli sviluppatori del videogame, il Seamaster Diver 300 M First Light è il primo cronografo a debuttare nella storica collezione dedicata a 007. E presenta un design esclusivo: dalla cassa in acciaio e ceramica al quadrante bicompax con dettagli Pvd oro, fino al cinturino Nato. Immancabile la valvola di decompressione: del resto – a quanto si vede nell’adrenalinico trailer – l’orologio dev’essere davvero pronto a tutto…
Buon vento!
Per restare in quel di Biel, la notizia ufficiale è arrivata di recente, ma non è stata certo una sorpresa: Omega si conferma sponsor di Emirates Team New Zealand. Del resto il rapporto fra il Marchio elvetico e l’equipaggio kiwi è di lunga data: iniziato nel 1995 ai tempi di Sir Peter Blake, è proseguito nelle edizioni dell’America’s Cup del 2000, 2017, 2021 e 2024. Ecco perché abbiamo visto scendere in acqua la prua rossa con il logo Ω delle barche del Defender già nelle Regate Preliminari, che si sono svolte nei giorni scorsi a Cagliari. E così sarà fino all’estate 2027, quando scopriremo il vincitore della Auld Mug. Dobbiamo aspettarci un nuovo orologio dedicato anche quest’anno?
Tra un rovescio e una volée
Andrea Petković è diventata global ambassador di Tutima Glashütte. L’ex campionessa di tennis, durante la carriera professionistica, si è aggiudicata sette titoli WTA ed è entrata nella top 10 mondiale. Mentre ai nostri giorni, come conduttrice televisiva, autrice e opinionista, è diventata una voce influente a livello sportivo e non solo. Per questo Tutima le ha messo al polso un esemplare della collezione Sky. Così, il Brand tedesco consolida la propria presenza nel tennis, in cui si conferma anche quest’anno cronometrista ufficiale di due importanti appuntamenti su erba: l’ATP 500 di Amburgo e il WTA 500 di Berlino. E donerà altri Sky ai vincitori di questi tornei.
In onor di Donatello
Mega-party a Madrid organizzato da Hublot per il lancio del Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Che ha riunito attorno all’attaccante del Real numerose personalità del mondo dello sport (Iker Casiilas, Guti, Miguel Torres) e dello spettacolo (Paula Echevarría, Mónica Cruz, Juan Bentancourt, Iván Sánchez, Ricardo Gómez, tra gli altri). A fare gli onori di casa, il Ceo Julien Tornare. Ma i riflettori erano tutti puntati sul nuovo orologio, creato con il calciatore francese, ambasciatore del Brand dal 2018. Cassa in ceramica bianca e King Gold, il cronografo flyback è personalizzato dal numero 10 e dall’incisione Trust Yourself sulla lunetta. In 200 esemplari.
Alta orologeria per la New Gen
Dopo quella con Swatch, Audemars Piguet ha siglato una nuova collaborazione con Ambush, da cui è nato un inedito Royal Oak Concept Flying Tourbillon. Che è stato disegnato da Yoon Ahn, Direttrice creativa del marchio giapponese di streetwear (ma sicuramente c’è anche lo zampino del marito Verbal: il co-fondatore del Brand, produttore musicale e grande trabascone, è un grande appassionato di orologi). Cassa in titanio e quadrante in avventurina nera, il nuovo RO monta il Calibro 2982 creato ad hoc, in cui spicca la gabbia del tourbillon volante in alluminio anodizzato rosso. In 150 esemplari, è già considerato un instant cult per rampolli danarosi.
Da Lucca al mondo
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, Italo Fontana ha ricevuto il Premio Leader del Made in Italy per la categoria Sviluppo Estero e Made in Italy. Il riconoscimento celebra “oltre 25 anni di ricerca stilistica, manifattura italiana e visione imprenditoriale” che hanno portato il Brand a essere apprezzato dai collezionisti internazionali e diffuso in oltre 60 Paesi nel mondo. Il creativo di Lucca, fondatore e anima di U-Boat, ha ricevuto il premio da Elena Lorenzini (accanto), Vice Capo del Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E ha sottolineato con orgoglio l’importanza dell’identità italiana e toscana nel proprio lavoro. Congratulazioni!
News orologi… sulla Croisette
E poi c’è stato il Festival di Cannes, che da solo potrebbe occupare una rubrica a sé. Quasi due settimane di cronache mondane che hanno passato ai raggi X sia i film presentati in sala, sia le star che hanno calcato la Montée des Marches. Un red carpet infinito, di cui è già stato analizzato ogni singolo look, trucco e parrucco dalla stampa specializzata e dai blogger onniscenti. Qui sotto troverete quindi una super-selezione di personaggi e dei loro orologi.
Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hours
Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel
Marion Cotillard in Chanel Première Galon
Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Omega
Colman Domingo in Omega Seamaster Aqua Terra 30 mm, gioielli Boucheron
William Abadie con una versione di alta gioielleria dello Chopard Alpine Eagle al Gala AmfAR (foto Marc Ninghetto courtesy Chopard).
Ma non si può parlare di Cannes, senza almeno citare Chopard, che del Festival è Official Partner fin dal 1998. Oltre a realizzare l’ambita Palma d’Oro, la Maison di Fleurier – o meglio, la Co-Presidente Caroline Scheufele -, disegna ogni anno la Red Carpet collection, composta da preziosissimi gioielli, ma anche orologi. Non solo. Assegna il Trophée Chopard alle giovani promesse del cinema mondiale, crea eventi speciali come la Serata per Gentiluomini e partecipa alle notti più esclusive della Côte d’Azur, come il Gala amfAR. Naturalmente “veste” innumerevoli dive e protagonisti della kermesse: impossibile citarli tutti, “accontentiamoci” di William Abadie…
Dentro il reality
Seiko è diventato sponsor di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, il programma tv condotto da Fabio Caressa e in onda su Sky Original il giovedì sera (in streaming anche su Now e il martedì su TV8). Quindi metterà al polso dei concorrenti – 12 persone comuni, diverse per età, provenienza ed estrazione sociale, catapultate nella giungla della Malesia – sei modelli di Prospex, l’orologio più adatto ad affrontare le condizioni di vita difficili del reality, tra cui il Diver PADI, l’Alpinist e un femminile. La partnership prevede inquadrature ravvicinate, campagne online con la star del baseball Shohei Ohtani e un’attivazione social finale su Instagram. Ne vedremo delle belle…
p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…
È vero. La maggior parte di questi orologi li abbiamo già pubblicati, nelle precedenti vetrine sulla (nostra) top ten di W&W e sulle anteprime dello stesso Salone. Eppure era necessario ripubblicarli di nuovo, in questa occasione, perché appartengono a uno dei generi più amati all’ultima edizione di Watches and Wonders: quello degli ultrapiatti – o extrapiatti che dir si voglia (non esistono differenze sostanziali fra le due definizioni). Ecco quindi 7 ultrapiatti esposti quest’anno a Ginevra e subito diventati protagonisti dei discorsi e dei reportage post-fiera.
Esemplari degni di nota in assoluto, gli ultrapiatti sono semplici solo in apparenza: in realtà gli esperti li considerano alla stregua dei complicati, per le difficoltà intrinseche alla loro costruzione. Non a caso li realizzano marche che vantano una più o meno lunga specializzazione al riguardo, perché non ci si improvvisa produttori di movimenti sottili, se non sottilissimi. Basta guardare chi ha prodotto questi 7 ultrapiatti, per avere conferma che si tratta sempre di nomi con una dimostrata esperienza nel settore: Bvlgari, Cartier, Chopard, Jaeger-LeCoultre, Patek Philippe, Piaget, Vacheron Constantin – rigorosamente in ordine alfabetico.
Un genere, dicevamo, che negli ultimi tempi ha visto un rincorrersi di record e conseguenti tentativi di infrangerli. Ma i nuovi 7 ultrapiatti presentati al Salone non colpiscono tanto per l’eliminazione di un ulteriore decimo di millimetro, quanto perché sono dotati di bracciale integrato. Che introduce un altro elemento di difficoltà nella realizzazione, in quanto deve rispondere contemporaneamente alle esigenze di comodità e di sicurezza che un simile design comporta. E quando ci si riesce, come in questi casi, il risultato è da applausi.
C’è da dire che in questo modo gli ultrapiatti perdono la loro tipica estetica elegante per assumere una connotazione decisamente sport-chic. Prova ne siano i 6 ultrapiatti riuniti qui sotto, cui ne aggiungiamo un altro simile nello stile ma con il cinturino in pelle, presentato da Chopard. A fare da trait-d’union, c’è il Vacheron Constantin: che – come tutti gli esemplari della collezione cui appartiene – è fornito di bracciale intercambiabile con due cinturini (in pelle e in caucciù) inclusi nel packaging. Emblematico di quanto possa essere versatile l’ultima generazione di ultrapiatti…
6 ultrapiatti con bracciale integrato
BVLGARI Octo Finissimo 37 mm Ha fatto felici tanti appassionati della Maison romana perché introduce finalmente la cassa in un formato ridotto. Ai 37 mm di lato corrisponde però uno spessore leggermente maggiore rispetto al passato: 6,45 mm contro i 5,45 del 40 mm precedente. Il motivo sta nel nuovo movimento automatico, calibro BVF 100, sottile 2,35 mm e con micro-rotore decentrato in platino, in grado di fornire ben 3 giorni di autonomia . Esiste in titanio, interamente satinato o con finiture lucido-satinate, oppure in oro giallo. Da 17.700 euro.
CARTIER Santos-Dumont Risponde a una scelta di design ben precisa, che fa della sottigliezza il proprio elemento distintivo. La cassa misura 31,4 x 43,5 mm (anse comprese) e ha uno spessore di 7,3 mm. Racchiude un movimento meccanico a carica manuale, calibro 430 C (di derivazione Piaget). Sottile anche il nuovo bracciale – le maglie misurano 1,15 mm di spessore: estremamente flessibile, prende ispirazione da quelli sviluppati su misura dalla Maison a partire dagli anni ’20 del Novecento. Esiste in due referenze in oro giallo, oppure in platino (accanto). Quest’ultima versione costa 62.000 euro.
JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date Fa parte di una riuscitissima collezione, universalmente apprezzata – al Salone e non solo. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, e si allaccia al polso con un inedito bracciale dal design unico e originalie. È equipaggiato da un movimento automatico, calibro J-LC 899, sottile 3,43 mm, con massa oscillante in oro rosa e autonomia di 70 ore. Che non solo è certificato cronometro dal Cosc ma anche dal sigillo HPG della Manifattura stessa, che simula le reali condizioni di utilizzo. 14.900 euro.
PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G-001 Eccolo, finalmente. L’adorato modello con quadrante blu, uscito di produzione qualche anno fa (e ora si capisce perché), ritorna per il 50° anniversario nella versione più essenziale: in oro bianco, con indicazione di ore e minuti, il design rivisitato. La cassa misura 41 mm di diametro per 6,9 mm di spessore e ospita il celebre calibro 240: un movimento automatico sottile solo 2,53 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct, bilanciere Gyromax® e spirale Spiromax®. In 2000 esemplari, fregiati dal Sigillo Patek Philippe, 89.099 euro.
PIAGET Polo 79 Two-Tone Interamente realizzato in oro bianco e oro giallo, richiama l’estetica del modello originale, uscito proprio nel 1979. La cassa misura 38 mm di diametro per 7,45 mm di spessore, e monta un movimento automatico sottile 2,35 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct. Si tratta del calibro 1200P1, versione aggiornata dell’omonimo movimento lanciato nel 2010, a sua volta erede della lunga tradizione di ultra-piatti della Maison. 96.500 euro.
VACHERON CONSTANTIN Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V Riassumiamo quanto abbiamo scritto nell’approfondimento dedicato. È il primo esemplare dell’omonima collezione a essere realizzato interamente in platino. ha la cassa di 39,5 mm di diametro per 7,35 mm di spessore, e un inedito movimento: il calibro 2550. A carica automatica, vanta un micro-rotore decentrato in platino, due bariletti sovrapposti (privi di coperchio e di rocchetto), che assicurano un’autonomia di 80 ore, e un treno del tempo ridisegnato. Edizione limitata di 250 esemplari, 120mila euro.
Più uno con il cinturino
CHOPARD L.U.C XPS Prussian Blue Prende nome dal colore del quadrante, che rende omaggio alla storia di Neuchâtel, fra Sette e Ottocento parte del Regno di Prussia. Ma a noi interessa per la cassa in Lucent Steel, l’esclusivo acciaio della Casa, che misura 40 mm di diametro per 7,2 mm di spessore. Il merito è del calibro L.U.C 96.12 L, diretto erede del primo movimento prodotto in-house nel 1996. Sottile solo 3,3 mm, a dispetto della carica automatica, integra un micro-rotore decentrato in oro 22 carati e due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), che garantiscono 65 ore di autonomia. È certificato cronometro dal Cosc. 12.900 euro.
Ci siamo: apre oggi a Ginevra Watches and Wonders. Il tanto atteso Salone, foriero di molte (se non proprio di tutte) le novità realizzate dalle case di orologeria per questo 2026. In parte già “bruciate”, per colpa dei social. Che già dalla mezzanotte scorsa hanno presentato in anteprima quello che vedremo esposto in questi giorni nei padiglioni del Palexpo. Ora, la cosa avrà fatto piacere a un pubblico di nottambuli impallinati, è fuori di dubbio. Ma noi preferiamo rivolgerci agli appassionati – quelli veri – che nutrono una sana curiosità senza perdere il raziocinio… e il sonno. Ecco allora 13 novità di W&W, raccontate in modo sintetico nelle caratteristiche essenziali.
In queste 13 novità di W&W troverete un assaggio della produzione di nomi diversi – sia per “costituzione” sia per segmento di mercato. Case storiche e di più recente fondazione, marche indipendenti o di proprietà di grandi gruppi. Inclusa una buona componente di brand artigianali che espongono al Carré des Horlogers. Ma non cercate Rolex e Patek Philippe – tanto non li troverete. Per entrambi, ormai si sa, vige il top secret più assoluto, manco si trattasse di segreti industriali… A noi poco importa. Il quadro che emerge in questa pagina rende comunque l’idea quanto sia diversificata e articolata l’orologeria contemporanea.
Le 13 novità di W&W riunite qui sotto sono prive di indicazioni di prezzo. Il motivo è presto detto. Molti marchi preferiscono non divulgare in anticipo “quanto costa” un orologio per non fornire cifre imprecise: lo dichiareranno solo durante il Salone. Un’ultima precisazione. Si tratta di un singolo esemplare per ogni marchio, che abbiamo accuratamente selezionato fra quelli più rappresentativi scoperti dai giornalisti nelle scorse settimane. Finora però protetti però da un rigoroso divieto di pubblicazione, il cosiddetto embargo, nel gergo degli addetti ai lavori. Da rispettare, se non si vuole fare la figura dei cioccolatai…
13 novità di W&W
Rigorosamente in ordine alfabetico, per rendere più facile la consultazione:
ALPINA Startimer Pilot Automatic L’ormai storica collezione, presentata 15 anni fa, rinasce in quattro inediti “solo tempo”. Come sempre ispirati agli orologi da aviatore degli anni ’20/’30 del Novecento, quando il Marchio era fornitore ufficiale per diverse forze armate internazionali, i nuovi modelli sono interamente ripensati, nel design come nella meccanica. La cassa ora misura 40 mm ed è più compatta e sottile, il movimento è un La Joux-Perret con 68 ore di autonomia. Il quadrante, dall’ottima leggibilità e luminescenza Old Radium, è declinato in khaki, blu e nero. Esiste anche una versione all black.
BREMONT Altitude Chronograph Pulsograph Valjoux 23 Un cronografo dal carattere colto e sofisticato, in equilibrio tra memoria storica, design atemporale e tecnica contemporanea. Nasce da un raro movimento Valjoux d’epoca, a carica manuale: uno dei più celebri dell’orologeria del secolo scorso, prodotto fra gli anni ’50 e gli anni ’70, restaurato e rifinito secondo gli standard attuali. Che è stato inserito in una cassa in titanio di 42 mm e rivestito di un quadrante color salmone, dalle finiture spazolate e grené, con scala pulsometrica sul réhaut come gli orologi dei medici d’antan.
BVLGARI Octo Finissimo 37 Il celebre ultrapiatto conosce una versione inedita. La cassa mid-size assume un diametro più piccolo, adatto a tutti i polsi e trasversale ai generi, grazie al nuovo movimento di manifattura. Il calibro BVF 100, frutto dell’esperienza maturata con il Piccolissimo, ha uno spessore di appena 2,35 mm, ma vanta 3 giorni di autonomia grazie al micro-rotore decentrato. L’orologio esiste in due referenze in titanio (interamente satinato o dalle finiture lucido-satinate) oppure in oro giallo.
CARTIER Roadster Torna lo storico sportivo della Maison parigina. Lanciato nel 2002, ispirato alle fusoliere degli aerei e alle carrozzerie delle auto degli anni ’50/’60, ora riappare completamente ridisegnato – nelle proporzioni, nelle linee più affusolate, nell’ergonomia. Ma mantiene i caratteristici segni di stile: la corona integrata, la finestrella della data, il bracciale a tre file anch’esso integrato. Realizzato in acciaio, ha la cassa tonneau (o forse sarebbe meglio dire ogivale) di 38 x 47 mm e il movimento automatico di manifattura, calibro 1847 MC. Ne riparleremo.
CHOPARD L.U.C 1860 Chronometer La Manifattura di Fleurier spegne 30 candeline. E la Maison festeggia con questo esemplare che rende omaggio al modello del 1996 e ne rappresenta un aggiornamento tecnico raffinato. La cassa da 36,6 mm è in Lucent Steel, l’acciaio eco-sostenibile e ultra-resistente prodotto in esclusiva; il quadrante è in oro massiccio guilloché a raggi di sole. Il movimento di manifattura, calibro L.U.C 96.40-L, deriva da quello originale: ultrasottile (solo 3,30 mm di spessore), vanta il micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia (grazie alla tecnologia Twin con i due bariletti sovrapposti), la certificazione Cosc e il Punzone di Ginevra.
CYRUS GENEVE Dominium Lapis Blue GMT La collezione nota per l’architettura scheletrata si evolve: e acquista un quadrante “pieno” in lapislazzuli. Una roccia preziosa, di colore blu intenso con vene di calcite e pirite: sempre diverse in ogni frammento di pietra, le inclusioni bianco-giallo dorate rendono ogni esemplare unico e irripetibile. Immutati comunque restano la cassa da 42 mm in titanio grado 5 e il movimento automatico di manifattura, calibro CYR708, con 55 ore di autonomia, indicazione retrograda della funzione GMT e piccoli secondi. Edizione limitata di 28 pezzi.
CZAPEK & CIE Antartique Dark Sector Cosmic Blue Quest’anno, protagonista delle novità del Marchio è il titanio. Che qui reinterpreta il modello uscito nel 2023 affiancato a un’esclusiva sfumatura di blu, scelta per la profondità visiva. La scansione concentrica e l’effetto vellutato del quadrante sono ulteriori tocchi di originalità. All’interno l’orologio ospita l’ormai noto calibro automatico SXH5, di manifattura, con 60 ore di autonomia, micro-rotore decentrato in platino e 7 sette ponti scheletrati, ispirati ai “tasca” ottocenteschi di François Czapek. La cassa esiste in due formati: 40,5 mm e 38,5 mm, in edizione limitata rispettivamente di 25 e 10 esemplari.
FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Worldtimer Reinterpetazione di un “classico” della Marca, lanciato nel 2012 e diventato un autentico bestseller. Minime le differenze estetiche rispetto al passato: la cassa ha un formato più piccolo, di 40 mm, il quadrante perde la data, l’ergonomia e la leggibilità migliorano. Notevole invece l’upgrade meccanico: il nuovo calibro FC-719 di manifattura ha un’autonomia di 3 giorni, che si aggiunge alla consueta facilità d’uso nella regolazione dei 24 fusi orari tramite la corona. Tre le nuove referenze, tra cui un’edizione limitata con diamanti e una con bracciale rastremato.
L’EPEE 1839 Belly Tank Racer Un autentico giocattolo meccanico. Il design s’ispira alle auto da corsa belly tank degli anni ’40, costruite dai piloti reduci della Seconda Guerra Mondiale con i serbatoi esterni del carburante (aerodinamici e a forma di goccia) degli aerei da caccia. La carrozzeria è in alluminio leggero con finitura lucida, le ruote vintage hanno gli inserti in schiuma e gli pneumatici sono in gomma morbida. Il motore è un calibro di manifattura con 8 giorni di autonomia, che visualizza ore e minuti su dischi trasparenti (quello dei minuti serve anche a regolare l’orario). Esiste con dettagli in blu, verde, rosso, grigio metallizzato e nero, ciascun colore in 99 esemplari.
NOMOS GLASHÜTTE Tangente gold neomatik 38 Update L’aggiornamento indicato nel nome sta nelle caratteristiche della cassa. Prima di tutto, nell’oro giallo, che ne accentua la vocazione da dress watch. E poi nelle dimensioni più compatte: 38,5 mm di diametro per 7,4 mm di spessore, che rispondono a proporzioni armoniose adatte a qualunque polso. Il merito di una simile sottigliezza va al calibro DUW 6101, un movimento automatico concepito e realizzato in-house, con scappamento proprietario (Nomos Swing System) e spirale blu. Sempre dotato di datario ad anello, che sul perimetro del quadrante riporta l’indicazione del giorno corrente fra due segmenti rossi.
PANERAI Luminor Destro PAM01732 Mix di eredità storica e vestibilità contemporanea, reinterpreta l’iconica architettura della collezione con due novità. Uno: il formato, ridotto a 44 mm di diametro. Due: la corona (con il celebre ponte di protezione brevettato) sul lato sinistro che lo trasforma in un orologio per mancini. La cassa in acciaio lucido ospita il quadrante blu, a sandwich, con Super-Luminova beige effetto vintage, protetto da un vetro zaffiro bombato che ricorda il Plexiglas d’antan. Il movimento di manifattura è il calibro P.6000 a carica manuale, con 3 giorni di autonomia.
RESSENCE Type 11 Un esemplare che segna una tappa fondamentale nella storia del Marchio belga. Perché è il primo a montare il calibro Ressence Werk RW-01, progettato per integrare in modo nativo l’ormai celebre sistema ROCS, brevettato: con indicazione orbitale, 60 ore di autonomia, carica manuale e regolazione dell’ora tramite leva sul fondello. La cassa a ciottolo è in titanio grado 5 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è disponibile in tre colori (Pine, Sky e Latte) e il cinturino in 4 versioni, compreso il bracciale di titanio in maglia milanese. In vendita da maggio.
ZENITH Chronomaster Sport Inedita configurazione nella famiglia di cronografi lanciata nel 2021, è una bella sintesi di estetica sofisticata e tecnica sopraffina. Partiamo dall’habillage: la cassa da 41 mm e il bracciale sono in acciaio e oro rosa, mentre il quadrante è in madreperla e i contatori azuré sono in tre diversi colori. Per passare alla meccanica, il movimento è il calibro El Primero 3600, con ruota a colonne e 60 ore di autonomia. L’alta frequenza (36000 A/h) gli permette di misurare il 10° di secondo, che è visualizzato sulla lunetta. Edizione limitata di 50 esemplari.
Siamo sinceri: non avevamo la minima intenzione di proporvi gli orologi degli Oscar 2026. Non volevamo rifare un argomento già affrontato più volte, e oltretutto sapere “chi-ha indossato-cosa” in fondo ci frega relativamente. Così, almeno, la pensavamo fino a poco fa. Poi sono cominciate ad arrivare in redazione, a raffica, le e-mail a tema degli uffici stampa. Tante, troppe per essere ignorate… E ci si siamo resi conto che non avremmo potuto “bucare” la notizia, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi ci legge.
Ecco quindi gli orologi degli Oscar 2026, o almeno una selezione di quelli avvistati all’Academy e al party di Vanity Fair. Presentati velocemente in forma fotografica, perché le immagini a volte possono essere più significative delle parole. Ecco quindi una galleria di personaggi – tutti messi giù da gara, ma ci asteniamo dai commenti sugli outfit – con il relativo orologio indossato per l’occasione. Così si può notare meglio che gli orologi degli Oscar 2026 hanno fatto saltare completamente la distinzione di genere. Tant’è: certi polsi da virilone esibivano con orgoglio esemplari fino a ieri considerati da donna, di piccole dimensioni e ricchi di diamanti.
Altre tendenze da red carpet e dintorni? Tanto oro rosa, e una certa affettazione nell’indossare rigorosamente una spilla di ordinanza. Non stupisce più di tanto constatare la presenza di diversi esemplari vintage, a dimostrarzione di quanto il secondo polso ormai sia importante anche per le maison. Ci fa piacere poi vedere che diverse signore non si sono limitate a scegliere solo preziosissimi gioielli (come al solito), ma si sono decise a sfoggiare anche un orologio. Era ora!
Pedro Pascal in Chanel
Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chanel
CHANEL Boy-Friend Cassa (26,7 x 34,6 mm) in oro beige, movimento automatico con datario, quadrante guilloché.
Chris Evans in Chopard
Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chopard
CHOPARD L.U.C XPS Cassa (40 mm) in oro rosa, movimento automatico extrapiatto con piccoli secondi, quadrante soleil.
JAEGER-LECOULTRE Rendez-Vous Classic Night and Day Cassa (29 mm) in oro rosa, movimento automatico con funzione giorno/notte, quadrante guilloché.
Domhnall Gleeson in Jaeger-LeCoultre
JAEGER-LECOULTE Reverso Tribute Monoface Small Seconds Cassa ribaltabile (27,4 x 45,6 mm) in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale con piccoli secondi, quadrante soleil.
Amy Madigan in Omega
Foto JC Olivera/WWD via Getty Images courtesy Omega
OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm Cassa (30 mm) e bracciale in acciaio e oro Moonshine, movimento automatico, quadrante in madreperlaindici e lunetta con diamanti.
Reece Feldman in Omega
Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega
OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm Cassa (30 mm) e bracciale in oro Moonshine, movimento automatico, quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti.
Michael B. Jordan in Piaget
Foto Valerie Macon / AFP via Getty Images courtesy Piaget
PIAGET Vintage Watch Cassa in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale, quadrante con diamanti.
Kerry Condon in Piaget
Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy Piaget
PIAGET Limelight Gala Cassa (26 mm) in oro bianco, movimento al quarzo Swiss made, quadrante in madreperla, indici, lunetta e anse con diamanti (circa 2.30 ct in totale).
Mason Thames in TAG Heuer
Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy TAG Heuer
TAG HEUER Link River of Diamondsvintage Cassa (24 mm) e bracciale in acciaio completamente tempestati di diamanti (circa 2.18 ct), movimento al quarzo Swiss made con datario, quadrante in madreperla, indici con diamanti.
Barry Keoghan in Hublot
Foto Dia Dipasupil/FilmMagic courtesy Hublot
HUBLOTSpirit of Big Bang Steel Pave 32 mm Cassa (32 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante mat, lunetta, anse e maglia d’attacco del cinturino con diamanti.
Rita Ora in Hublot
Foto Neilson Barnard/Getty Images courtesy Hublot
HUBLOT Big Bang One Click Steel Full Pave 33mm
Cassa (33 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante, lunetta, anse e maglie d’attacco del cinturino con diamanti (1.16 ct in totale).
Concettualmente questa pagina è il seguito ideale di quella uscita la scorsa settimana. Lì c’erano gli esemplari sotto i 20mila euro, qui quelli con un prezzo superiore – sempre usciti in gennaio, aggiornati dagli ultimi lanci. In pratica ci occupiamo delle novità di alta orologeria presentate in questo inizio d’anno. Nelle quali emergono i tratti specifici del segmento di mercato.
Prima di tutto la ricerca – materica e meccanica -, che sfocia in notevoli innovazioni tecniche, difficili da riassumere in modo esauriente nelle poche righe di descrizione qui sotto. Poi, la fedeltà alla tradizione, che si riscontra nei mestieri d’arte tipici del settore. Per questi motivi i vari esemplari meriterebbero di poter essere valutati attentamente, uno ad uno.
Per evitare di essere accusati di superficialità, nel presentarvi queste novità di alta orologeria, vi rimandiamo dunque (come sempre) ai siti ufficiali delle relative marche. La tiratura limitata dei singoli pezzi rende infatti difficile poterli visionare fisicamente, in una boutique o da un rivenditore ufficiale. Ma lo studio, almeno per i veri appassionati, non è mai una misera consolazione…
5 novità di alta orologeria
JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold – Japanese Garden Realizzato su commissione per un anonimo collezionista giapponese, è un saggio di maestria degli artigiani della Casa. Il quadrante in oro rosso è sormontato da un disco in madreperla inciso e dipinto a mano, a sua volta decorato da applique in oro giallo e in madreperla, scolpite e incise a mano. La cassa in oro rosso misura 41 mm di diametro e ospita il calibro JD 2653.P, a carica automatica, con spirale e anse dell’ancora in silicio, doppio bariletto, 68 ore di autonomia e massa oscillante in oro rosso decorata con madreperla dipinta a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.
ROGER DUBUIS Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon Dopo l’esordio nel 2024, una nuova referenza dalla “doppia natura”. Contemporanea dal punto di vista estetico, vista dal lato quadrante mostra la cassa di 45 mm in titanio Dlc nero, e il display che si snoda su dischi concentrici grigi attorno al tourbillon volante centrale. Se guardata dal lato fondello, invece, conserva una meccanica tradizionale, che ricorda le prime creazioni del Maître Horloger. Il calibro RD115, a carica manuale e con 3 giorni di autonomia, presenta ben 19 finiture. Edizione limitata di 28 esemplari, fregiati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non disponibile.
MB&F LM Sequential Flyback Evo Sviluppo del doppio cronografo indipendente messo a punto con Stephen McDonnell, introduce la funzione flyback nella linea Evo. La cassa in titanio grado 5 misura 44 mm x 18,2 di spessore, e sotto il vetro zaffiro a cupola mostra le funzioni crono attorno al bilanciere “sospeso”: secondi a ore 9 e minuti a ore 11 per un cronografo, secondi a ore 3 e minuti a ore 1 per l’altro. Il movimento, meccanico a carica manuale, con 3 giorni di autonomia, ha il pulsante Twinverter che consente diverse modalità di misurazione. E merita un approfondimento: vedi qui. 168.000 franchi svizzeri (tasse escluse)
CHOPARD Zagato Lab One Concept Terza collaborazione della Maison con lo Studio di Design, rende omaggio all’architettura tubolare dei telai del carrozziere. La costruzione è concepita per ottimizzare la rigidità e ridurre il peso, con il movimento sospeso in una struttura di tubi. Il calibro L.U.C 04.04-L, a carica manuale, è dotato di platina e ponti in titanio ceramizzato, 60 ore di autonomia, dispositivo tourbillon ed è certificato cronometro dal Cosc. Anche la cassa di 42 mm è in titanio ceramizzato e ha le anse mobili. Edizione limitata di 19 esemplari, 149.500 euro.
CZAPEK & CIE Faubourg de Cracovie “Crossroads” Victory Green Nuova versione con livrea verde dell’esemplare uscito nel 2024. Il resto rimane com’era, dalla cassa di 41,5 mm in acciaio 316L al quadrante dall’esclusivo guilloché (realizzato da Metalem). Il movimento è sempre il calibro SXH3, a carica automatica, con microrotore decentrato, sviluppato con Vaucher Manufacture Fleurier: un cronografo integrato con ruota a colonne a innesto verticale, alta frequenza (36.000 A/h), 65 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Edizione limitata di 18 esemplari, 32.000 franchi svizzeri (tasse escluse).
Si è svolta la notte scorsa l’83ª cerimonia di consegna dei Golden Globes, i premi conferiti dalla stampa specializzata internazionale ai migliori film e programmi tv. Sul red carpet del Beverly Hilton, in quel di Beverly Hills, California, hanno quindi sfilato i protagonisti della scena cinematografica, messi giù da gara per incarnare un ideale di eleganza e di glamour. Ma se i loro look erano più o meno “classici”, con le dovute eccezioni, non altrettanto si può dire per ciò che indossavano al polso. Gli orologi dei Golden Globes 2026 sembravano rispondere tutti a uno stesso diktat: brillare.
Dimenticatevi il minimalismo. Che fossero in oro o in platino, in acciaio o in titanio, gli orologi dei Golden Globes 2026 risplendevano sempre sotto i riflettori grazie a studiate finiture, testurizzate, lucide o lucidissime. Molto spesso erano perfino incastonati di diamanti – anche ad alta caratura – a smentire il luogo comune che vuole le pietre appannaggio delle signore. Altro che Diamonds are the best girl’s friends, perfino Marylin oggi si rifiuterebbe di cantarlo… E poco importa fossero solo tempo scheletrati o ricchi di complicazioni. L’importante era aggiungere preziosità alla preziosità.
Ma anche chi non ha indossato un esemplare-gioiello, ha fatto di tutto per non passare inosservato. Per esempio con la scelta di una marca inusuale, di un quadrante dal colore vivace, di un modello fuori dalle righe. Accanto a pezzi originali, azzeccatissime scelte di stile e qualche forzatura, si sono visti casi estremi al limite del pacchiano. Ma così va oggi. Giudicate voi: date un’occhiata agli orologi dei Golden Globes 2026. E fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.
Tramell Tillman in Audemars Piguet
Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Boucheron
Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extrathin Openworked. Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7124, ultrapiatto (2,7 mm di spessore) e scheletrato. (Spilla e anelli, Boucheron).
Jacob Elordi in Cartier
Foto Michael Buckner @jacobeleordicom
Cartier Privé Tank Normale Squelette. Cassa (27,8 x 35,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 9628 MC, scheletrato e con funzione giorno/notte. Lunetta, corona e fibbia con con diamanti (2 ct circa). Edizione limitata di 20 esemplari.
Dwayne Johnson in Chopard
Foto Matt Winkelmeyer/GA/ The Hollywood Reporter via Getty Images courtesy Chopard
Chopard Alpine Eagle 41 XP Frozen Summit. Cassa (41 mm) e bracciale in oro bianco etico con 29,02 carati di diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica automatica, ultrapiatto, calibroL.U.C 96.41-L, con doppio bariletto. Certificato dal Punzone di Ginevra. (Spilla e anello, Chopard).
Jennifer Lawrence in Longines
Foto Michael Buckner/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Longines.
Longines Vintage. Cassa XS e bracciale in platino. Movimento meccanico a carica manuale d’epoca. Lunetta con diamanti taglio brillante. Pezzo unico, 1916.
Colman Domingo in Omega
Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega
Omega Speedmaster 38. Cassa (38 mm) in acciaio. Mocimento meccanico a carica automatica, calibro 3330, cronografo con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Contatori e lunetta con diamanti taglio brillante. (Spille e anello, Boucheron).
George Clooney in Omega
Foto Rich Polk/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Omega.
Omega Seamaster AquaTerra. Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900, con scappamento Co-Axial, spirale in silicio, due bariletti, 60 ore di autonomia; certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante sfumato.
Patrick Schwarzenegger in Omega
Foto Monica Schipper/Getty Images courtesy Omega.
Omega Speedmaster Moonwatch Professional. Cassa (42 mm) in oro Moonshine™. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3861, cronografo con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e secondi continui; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta in ceramica nera. (Spilla Dolce & Gabbana).
Wagner Moura in Omega
Foto Tommaso Boddi/2026GG/ Penske Media via Getty Images courtesy Omega.
Omega De Ville Trésor. Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 8910, con scappamento Co-Axial, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta con diamanti.
Urban Jürgensen UJ-2. Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Calibro UJ-2, con scappamento diretto a doppia ruota, indicazione dell’autonomia piccoli secondi. (Collana e anello, Cartier).
Adam Scott in Vacheron Constantin
@goldenglobes
Vacheron Constantin Traditionnelle Perpetual Calendar Ultra-thin. Cassa (36,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1120 QP, ultrapiatto (4,05 mm di spessore) con calendario perpetuo e fasi di luna; fregiato del Punzone di Ginevra.
Matthew Rhys in Hublot
Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Hublot
Hublot Classic Fusion Chronograph King Gold. Cassa (42 mm) in oro rosso, lucida e satinata. Movimento meccanico a carica automatica, calibroHUB1153, cronografo con ruota a colonne e secondi continui.
Jeremy Allen White in Louis Vuitton
Foto Steve Granitz/FilmMagic courtesy Louis Vuitton.
Louis Vuitton Tambour. Cassa (40 mm) e bracciale in acciaio e oro rosa. Movimento meccanico a carica autoamtica, calibro LFT023, con piccoli secondi; certificato cronometro dal Geneva Observatory.
Diciamolo chiaramente, anche a costo di scoprire l’acqua calda. L’ultimo trimestre dell’anno, per il mondo delle lancette, è uno dei periodi più importanti in termini di vendite e di fatturato, per la sana abitudine di regalare – ma ancora di più di regalarsi – un orologio in vista delle feste. Così è sempre stato e così probabilmente sarà anche in futuro. Quindi tutto quello che le marche di orologeria hanno presentato da settembre in poi, in realtà, è stato pensato in vista del Natale. Di conseguenza tutte le Latest che avete letto sul Giornale degli Orologi da qualche mese a questa parte possono essere funzionali allo shopping natalizio. E non solo le novità comprese nelle Latest di oggi, come sembrerebbe suggerire il titolo di questa pagina…
Certo, più si avvicina il fatidico 25 dicembre e più le proposte si fanno esplicitamente mirate. Per questo nelle ultime settimane si è visto un proliferare di nuove uscite, anche e soprattutto da parte delle case di alta orologeria. Ne sono una prova proprio gli orologi riuniti in queste Latest, in cui appaiono esemplari complicati e ultracomplicati in quantità maggiore del solito. Del resto, ci sta. Non che i grandi collezionisti abbiano bisogno dell’alibi natalizio per arricchire la propria raccolta con l’ultimo pezzo importante. Ma, per le manifatture, l’occasione si presta ai lanci in grande stile, alle dimostrazioni di savoir-faire, ai fuochi d’artificio delle grandi complicazioni.
Detto questo, dovreste essere preparati a ciò che scoprirete qui sotto. Consapevoli di non essere affatto esaustivi, ci scusiamo fin d’ora per non poter dare a certi orologi lo spazio che meriterebbero. Le nostre poche righe vogliono essere come al solito una semplice introduzione ai singoli modelli, per invogliarvi ad approfondire quelli che vi interessano di più. Al di là della concreta possibilità di comprarseli – certi prezzi “per noi umani” sono proibitivi -, conoscere e restare aggiornati rimane comunque importante. Buona lettura!
Latest… da sogno
BLANCPAIN Grande Double Sonnerie L’orologio più complicato mai prodotto dalla Manifattura. Vanta grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, tourbillon volante, calendario perpetuo con data retrograda. E permette di ascoltare, oltre alla melodia Westminster, un’altra composta appositamente da Eric Singer, il batterista dei Kiss. Il calibro 15GSQ, sviluppato in 8 anni di lavoro, conta 1053 componenti e 21 brevetti, spirale in silicio e 96 ore di autonomia (12 in modalità grande sonnerie), mentre la cassa esiste in oro rosso o bianco e misura 47 mm di diametro. L’orologio è prodotto in due esemplari l’anno. Un milione 700mila franchi svizzeri.
JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold Hamming Birds Un pezzo unico commissionato da un collezionista, realizzato con l’artigianato d’arte tipico della Maison. La cassa di 39 mm in oro rosso racchiude un quadrante in oro bianco, inciso a mano e dipinto con la tecnica della miniatura in smalto Grand Feu. I due colibrì che bottinano sui fiori di ibisco rendono omaggio alla tradizione naturalistica della Casa. Il calibro 25JD, a carica automatica, ha un’autonomia di 7 giorni, spirale e corna dell’àncora in silicio, il tourbillon a 60 secondi e la massa oscillante incisa e dipinta a mano. Prezzo non dichiarato.
CHOPARD L.U.C Grand Strike Creato in occasione del 30° anniversario della Manifattura di Fleurier, è il modello con suoneria più complicato della Maison. Il calibro L.U.C 08.03-L, a carica manuale, concentra 10 brevetti (5 sviluppati ad hoc) e conta 686 componenti: è dotato di grande sonnerie, petite sonnerie e ripetizione minuti, che “suonano” su timbri in zaffiro monoblocco, integrati col vetro del quadrante; ha un’autonomia di 70 ore (12 in modalità grande sonnerie) ed è certificato cronometro dal Cosc. La cassa in oro bianco etico misura 43 mm di diametro. L’orologio è in produzione limitata di pochi esemplari all’anno, fregiati dal Punzone di Ginevra. 780mila franchi svizzeri (tasse escluse).
GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro La fusione di due orologi di culto, due pezzi di storia dell’orologeria. Uno nato nel 1975, che quest’anno spegne quindi 50 candeline. L’altro invece datato 1867, un “tasca” che è diventato leggendario. La sintesi? Notevole. Cassa tonneau di 41 mm in acciaio con la famosa lunetta ottagonale in oro bianco, sul bracciale integrato sempre in acciaio. E il movimento a carica automatica, calibro GP9620, con i celeberrimi tre ponti in oro scheletrati, micro-rotore in platino e 55 ore di autonomia. Edizione limitata di 50 esemplari, 181mila euro.
A. LANGE & SÖHNE Lange 1 Daymatic Honey Gold La versione con movimento automatico della celeberrima collezione per la prima volta è realizzata in oro miele. L’esclusiva lega della Manifattura sassone, dalla tonalità calda, ben si accorda al color cioccolato del quadrante in argento. La cassa misura 39,5 mm di diametro, il movimento è il consueto calibro L021.1, con massa oscillante in oro 21 Kt e platino, indicazione retrograda del giorno della settimana, piccoli secondi e gran data, dalle eccelse finiture. In 250 esemplari, prezzo non dichiarato.
VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Celebra il 270° anniversario della Maison e la sua lunga tradizione nei movimenti ultrapiatti. La cassa di 36,5 mm di diametro ospita il calibro 1120 QP, a carica automatica, sottile solo 4,05 mm a dispetto della complicazione, che riporta anche le fasi e l’età della Luna. Esiste con la cassa in oro bianco, la lunetta lucida o incastonata di diamanti, oppure in oro rosso. In quest’ultimo caso il prezzo è di 103mila euro.
Latest a meno di 50mila euro
RESSENCE Type 3 Marc Newson Il celebre designer australiano fornisce un’inedita interpretazione dell’innovativo esemplare: come sempre basato sulla tecnologia in bagno d’olio ma ora giocato sui contrasti cromatici. Nella cassa in titanio Dlc e Pvd, di 45 mm di diametro per 15 di spessore, orbitano come di consueto le indicazioni: in questo caso ore decentrate, minuti centrali, giorno della settimana, piccoli secondi, temperatura dell’olio negli altri contatori, data periferica. Ma gli indici gialli risaltano a colpo d’occhio. 46mila franchi svizzeri (tasse escluse).
H. MOSER & Cie Streamliner Genesis 2 Secondo capitolo della saga che ha avuto il precedente nel 2022, l’Endeavour Centre Seconds con blockchain e Nft, e vedrà la conclusione nel 2026. Questo modello vede il ritorno alla tradizione meccanica ma con l’innovazione propria della Marca: cassa di 40 mm con bracciale integrato, in acciaio, e quadrante nero assoluto in Vantablack®. Il movimento automatico è il calibro HMC 203 con massa oscillante in oro, spirale Straumann e autonomia di 3 giorni. La vendita è riservata a 50 possessori del primo Genesis e ai loro invitati. Edizione limitata di 100 esemplari, 29.900 franchi svizzeri (tasse escluse).
E sotto i 10mila euro
MASSENA LAB and RAÚL PAGÈS TZ30 Nato come piccolo forum di orologeria e oggi sfociato in una delle principali community online, TimeZone compie 30 anni. E per l’occasione la già collaudata partnership fra lo studio newyorkese di design e l’orologiaio indipendente (Absinthe, Noctograph) gli ha dedicato una nuova edizione limitata. Con la cassa di 38,5 mm in acciaio e il quadrante sfumato/spazzolato, monta un movimento proprietario, il calibro M690, con 60 ore di autonomia, curatissimo nelle finiture. In 30 esemplari, 9.900 dollari.
NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik Worldtimer Nuove edizioni limitate delle Ore del mondo sviluppate dalla Manifattura sassone. Come i modelli precedenti, usciti in primavera, hanno la cassa tripartita in acciaio e il movimento automatico DUW 3202, sottile solo 4,8 mm a dispetto della complicazione integrata. Cambia però l’estetica: il quadrante champagne soleil presenta dettagli azzurri nella versione Roam (accanto) oppure gialli nella versione Reverie. Entrambe in 175 esemplari, rispetto al passato hanno un prezzo inferiore: 3.800 euro. Una piacevolissima sorpresa…
CUERVO y SOBRINOS Historiador Primera Dama Il Marchio dalle origini cubane amplia la collezione femminile con 4 nuovi esemplari dal quadrante in pietra dura: turchese verde, giada rossa, arenaria turchese e occhio di tigre, ciascuno con tre piccoli diamanti incastonati a ore 8 e il cinturino in colori coordinati, intercambiabile. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro e racchiude un movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 772. Il packaging contiene anche un bracciale in acciaio. 1.900 euro.
SWATCH Bioceramic MoonSwatch – Mission to Earthphase -Moonshine Gold Il look candido celebra la neve e la magia dell’inverno. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo – come di consueto -, riporta le fasi terrestri e le fasi lunari. Queste ultime hanno una Luna decorata da un fiocco di neve, inciso al laser e sempre diverso per ogni esemplare. In più ci sono Snoopy e Woodstock astronauti, con il casco innevato. Lanciato il 4 dicembre, giorno della Luna piena “fredda”, sarà in vendita fino alla fine dell’inverno (il 20 marzo 2026) nelle boutique monomarca selezionate, ma solo nei giorni in cui nevicherà in Svizzera. 385 euro.
Ormai è una tradizione. La Haute Couture Week, la settimana dell’Alta Moda parigina, fa da vetrina anche per la Haute Joaillerie. Così è stato dal 7 al 10 luglio scorso, quando le case di gioielleria hanno presentato i loro pezzi più scenografici con eventi speciali, secondo un calendario ufficiale. Per deformazione professionale, siamo andati quindi a vedere se all’interno delle nuove collezioni si trovava anche qualche orologio. Al che ci siamo resi conto che alcuni avevano qualcosa in comune: narravano storie. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Artistici tourbillon
Cominciamo da Gucci, che ha tenuto banco su tutti i media internazionali per la linea Monili, creata in collaborazione con Pomellato. E, in parallelo, durante la Haute Couture Week ha svelato la quinta collezione di Alta Orologeria, composta da sette esemplari derivati dalle principali famiglie in catalogo. Realizzati con il ricorso ai Métiers d’Art, si servono allo stesso modo delle tecniche della tradizione e delle nuove tecnologie. Smalto Grand Feu e madreperla incisa al laser, pittura in miniatura e micro-marqueterie (di legno o pietra), incastonatura a neve o in 3D con baguette sovrapposte… In ogni caso, il tutto va a “vestire” la complicazione del tourbillon, sviluppata in questi anni da Gucci (insieme a Ulysse Nardin) in tre versioni: tourbillon centrale volante, tourbillon volante in un calibro scheletrato oppure con la gabbia decorata da una stella e incastonata di diamanti.
Proprio quest’ultima variante si ritrova nei nuovi G-Timeless, i modelli che ci hanno convinto di più per originalità e coerenza, in quanto espressione della più pura Gucci-ness. Perché reinterpretano gli storici foulard di seta, intramontabili simboli della Marca. A cominciare da quelli più famosi, firmati dal grande illustratore (nonché scenografo e costumista del Teatro alla Scala) Vittorio Accornero, chiamato negli anni Sessanta a collaborare con la Maison fiorentina da Rodolfo Gucci (figlio del fondatore, Guccio). Uno per tutti il celeberrimo Flora, disegnato per Grace Kelly nel 1966, e declinato nel tempo in diversi soggetti, il cui nome riecheggia ancora oggi nel mondo delle fragranze. Senza dimenticare le fantasie equestri e di viaggio, che appartengono allo stesso modo al patrimonio storico, culturale ed estetico della Casa. In una parola, all’heritage di Gucci. Riuscite a intuire dove vogliamo arrivare?
Diamanti e pietre dure
Da Chopard, invece, protagonista della Haute Couture Week – insieme alla Red Carpet Collection – è stata la collezione L’Heure du Diamant, celebrata prima di tutto con una retrospettiva. Intitolata Chopard, the Master of Jewellery Watches, ha messo in luce il savoir-faire della famiglia nel segmento degli esemplari preziosi. E questo fin dai tempi di Karl Scheufele I, fondatore della Eszeha, azienda di Pforzfeim specializzata proprio nella produzione di orologi-gioiello. In mostra dunque una quindicina di pezzi degli anni 60/70, dai quadranti ornamentali in pietre di colore e dai bracciali-scultura. In maglia milanese, con texture “corteccia” o intecciati effetto corda, rivelano la maestria orafa della Casa.
Esemplari comunque successivi all’acquisto di Chopard da parte di Karl Scheufele III, padre degli attuali Co-Presidenti Karl-Friederic e Caroline, che prese in mano le redini dell’azienda insieme alla moglie Karin, esperta gemmologa. A quell’epoca la Maison si aggiudicò numerosi premi (dalla Rosa d’Oro di Baden-Baden ai Diamond International Award) e si promuoveva appunto con lo slogan Maîtres de la montre-bijou. Tradizione confermata in seguito dal celebre Chopardissimo (163 carati) del 1997 e dal successivo lancio della collezione L’Heure du Diamant, nel 2012.
Sotto la Tour Eiffel però non potevano mancare le novità dell’anno, proposte in anteprima a Watches and Wonders Geneve. Tra le quali spiccano pezzi notevoli come L’Heure du Diamant Moonphase. Primo pezzo “complicato” della collezione, è animato dal calibro 09.02 prodotto “in casa”, con fasi di luna astronomiche (che richiedono un intervento di correzione manuale di un giorno ogni 122 anni). Oppure il cofanetto “The Precious Hours”. Ovvero 12 esemplari con coloratissimi quadranti in pietra dura – dall’opale blu all’agata, alla corniola – e il movimento meccanico a carica manuale, Chopard 10.01-C, tra i più piccoli e sottili realizzati dalla Manifattura.
Alla Haute Couture Week, si celebra la Storia
Infine Chanel, che all’Haute Couture Week ha lanciato la nuova collezione Reach for the Stars. Dedicata ad alcuni motivi amati dalla fondatrice della Maison – la cometa, le ali, il Leone -, vede la presenza di un solo orologio. Ma con un enorme “peso specifico”, per quanto è prezioso. Si chiama The Silhouette Clock ed è un esemplare da tavolo a statuetta che ritrae proprio Mademoiselle Coco (anche se a noi ha ricordato tanto un Premio Oscar). Una figura a tutto tondo, scolpita interamente nell’oro massiccio con estremo realismo e posta su un piedistallo in giada nera incastonata di diamanti. Qualcuno potrebbe definirlo un Coco Watch – sebbene di altissima gamma. Inedito (ma ennesimo) omaggio alla Grande Couturière, celebra la donna che ha dato origine a tutto.
Ed è proprio questo il punto, ormai dovrebbe essere chiaro. Gli esemplari-gioiello esposti alla Haute Couture Week raccontano in modo esplicito il passato della propria marca. Sono la testimonianza pratica di quanto è stato, non per una semplice operazione nostalgia da sfruttare a fini marketing (o almeno, non solo), ma per ribadire da dove si viene e ciò che si è. Dimostrano la stabilità delle proprie basi, il carattere, le competenze, il buon nome conquistati nel corso del tempo. Indubbiamente servirsi degli orologi è un modo intelligente ed efficace per affermare sé stessi e la propria storia. Che vale più di tante parole.
Cinema, haute cousine e auto d’epoca. Boutique monomarca, campagne pubblicitarie e mostre-mercato. Spaziano tra mondi e ambiti diversi – in Italia e all’estero – le notizie delle Cronache dell’orologeria di questa settimana. Che così raccontano le infinite e instancabili attività del marketing nell’industria delle lancette. Buona lettura.
Amata Umbria
Si è tenuta lo scorso weekend la Coppa della Perugina, dedicata alle auto d’epoca costruite fino al 1965. Erede della corsa voluta un secolo fa da Giovanni Buitoni, l’edizione 2025 ha visto la partecipazione di oltre 110 equipaggi internazionali. E si è snodata fra il Lago Trasimeno, Gualdo Tadino, la Valsorda, Città della Pieve e naturalmente Perugia. Ancora una volta, Main sponsor e Official timekeeper della manifestazione è stato Eberhard & Co. Che ha premiato con i propri cronografi i vincitori: Portoghese-Rubinie, primi nella classifica assoluta a bordo di una Fiat 103 P Berlina 1100 R del 1967; e Segale-Devoto, primi nella Rievocazione, su una Aston Martin Le Mans del ’33.
Consueta parata di stelle sul red carpet del 78° Cannes International Film Festival, che si tiene proprio in questi giorni. Ma per noi i riflettori sono puntati sulle celebrities che indossano gli orologi della Maison Chopard, Official partner dell’evento fin dal 1998 e creatrice della Palma d’Oro. Come Quentin Tarantino, Patrick Schwarzenegger, Robert Pattinson, o ancora William Abadie, Greg Tarzan Davies, Juno Mak, Louis Koo… Tutti con al polso un diverso esemplare della collezione L.U.C: con la cassa in oro “etico”, in platino o in Lucent Steel, il quadrante in smalto o in lacca ma sempre con calibri di manifattura. Perfetti per l’atmosfera glam-chic delle serate.
Sempre a Cannes, anche quest’anno Chopard ha organizzato un dîner privé per selezionatissimi ospiti. Sul rooftop dell’Hôtel Martinez affacciato sulla Croisette, la Co-Presidente nonché Direttrice artistica Caroline Scheufele ha accolto un ristretto gruppo di amici, tra cui la Presidente della giuria Juliette Binoche, la modella Irina Shayk, l’attrice Amina Khalil. Tutti insieme hanno celebrato la collezione di orologi L’Heure du Diamant, che brillava letteralmente nelle teche. A firmare la cena placé lo chef Sylvestre Wahid (due stelle Michelin). Poi il live della cantautrice Sienna Spiro, seguito dal Dj set di Nathalie Duchêne, per tirar tardi…
Sempre a proposito di grande schermo, ma lontano dai riflettori della Croisette… La “famiglia” di Omega si è allargata: e ha accolto Aaron Taylor-Johnson, anche fisicamente. Non appena è stato nominato ambasciatore, infatti, l’attore britannico è andato subito nel quartier generale della Marca, in quel di Biel/Bienne. Un bel colpo, per lui che è appassionato di orologi: paragonabile alla fama di Kick-Ass, al successo del “suo” John Lennon in Nowhere Boy o al Golden Globe che si è aggiudicato per il serial killer di Animali notturni. Tant’è che, durante la visita in manifattura, aveva già al polso uno Speedmaster First Omega in Space. È evidente che il ragazzo se ne intende…
Cronache dell’orologeria… gastronomica
Cyrus Genève ha un nuovo friend of the Brand: lo chef stellato Stefan Heilmann. Di origini tedesche, classe 1982, si è guadagnato le prime due stelle Michelin nel 2016 come capo chef del ristorante Ecco all’Hotel Atlantis di Zurigo. Poi di nuovo, altre due stelle come Executive Chef del lussuoso boutique hotel Widder, sempre a Zurigo, e l’anno successivo il titolo di Chef svizzero dell’anno da parte della guida indipendente Gault Millau. Nei piatti combina le tradizioni della cucina francese con sapori esotici, ispirati ai suoi viaggi. Che sia proprio per sottolineare la vocazione internazionale della sua cucina che si è messo al polso un Klepcys GMT Retrograde? Chissà…
Tra fate e ballerine
In Italia, questa primavera, gli appassionati di Van Cleef & Arpels hanno a disposizione due nuovi indirizzi per trovare le preziose creazioni della Maison. Prima di tutto la boutique monomarca di Firenze, inaugurata il 7 maggio scorso in un antico palazzo nella centralissima via de’ Tornabuoni. Dove oltretutto, fino alla fine di luglio, sarà possibile visitare la mostra Welcome to Van Cleef & Arpels’ world, che riunisce una selezione di pezzi storici provenienti dalla raccolta parigina. E poi il temporary store di Capri, aperto in via Camerelle fino al 31 ottobre prossimo. Accanto ai monomarca di Milano e Roma, altri due spazi in cui immergersi nel mondo incantato della Maison…
Kermesse al Castello
La location merita, già di suo. Perché è uno dei luoghi più fascinosi e magici della Lombardia: un antico maniero, immerso nella campagna e circondato dall’originario fossato (con tanto di fantasma, la Dama Bianca). Se poi ci aggiungete che farà da cornice a un evento imperdibile, capite perché domenica 25 maggio sarà tassativo andare al Castello di Padernello (Borgo San Giacomo, Bs). Dove più di 50 espositori selezionati si riuniranno per Orologiko Mania: l’occasione perfetta per vedere, scambiare o acquistare orologi di tutti i generi – da polso, da tasca, pendole grandi e piccole. Ingresso libero, dalle 11 (le 10 per i soci) alle 18. Una festa per tutti gli appassionati.
La Forza sia con voi
Sarà lanciata il 21 maggio la nuova campagna di comunicazione di Breil. Composta da un video e una serie di immagini, sintetizza i valori e l’identità del Marchio milanese attraverso il payoff We are made of Steel – in riferimento al principale materiale con cui sono fatti i gioielli e gli orologi in catalogo. “Una celebrazione della forza condivisa, dell’autenticità e del coraggio di affermarsi, insieme”, spiega il comunicato ufficiale. Con la regia di Laura Days e la fotografia di Matteo Strocchia, la campagna è stata realizzata dall’agenzia Kiwi, Part of Uniting Group. E seguirà un’imponente pianificazione, soprattutto digitale e social. Impossibile non vederla…
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
L’idea di parlarne di nuovo ci è venuta a Watches and Wonders, dove ce n’erano esposti parecchi. Poi, una volta tornati a casa, abbiamo allargato la ricerca e siamo andati a recuperarne altri, tutti usciti grosso modo fra il 2024 e i primi mesi del 2025. E non è stato difficile, perché i crono Panda & Reverse Panda rappresentano un punto fermo nell’orologeria contemporanea, come abbiamo già scritto altrove.
E resta valido tutto quello che avevamo detto in quell’occasione: la tendenza trasversale ai segmenti di mercato, l’estetica distintiva ed eclettica, la sensazione di sicurezza che si prova quando li si indossa. Considerate allora questa vetrina come un aggiornamento, il seguito ideale di quella pubblicata cinque anni fa. Nella quale abbiamo volutamente evitato di riproporre alcuni esemplari ancora in collezione, proprio per non ripeterci.
Rispetto ad allora, la principale differenza sta nel fatto di aver inserito qui non solo gli orologi con quadranti bianchi e contatori neri, ma anche quelli neri con contatori bianchi. Perché i crono Panda & Reverse Panda sono spesso presentati in parallelo, non solo uno come alternativa dell’altro, ma anche uno a completamento dell’altro.
Ecco quindi che, qui sotto, trovate in certi casi la doppia versione: le abbiamo inserite entrambe quando differiscono in qualche dettaglio. Se invece dello stesso modello esistono ambedue le varianti – ma le referenze sono identiche, se non per l’opposto (speculare) colore -, lo abbiamo semplicemente riportato in didascalia. A voi la scelta.
10 crono Panda & Reverse Panda, in ordine di prezzo
CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph Cassa (40,5 mm) in Lucent Steel™ (l’esclusivo acciaio della Casa), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2894-2, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante argenté, spazzolato circolare, con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette e numeri arabi luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 10.100 euro.
TAG HEUER Carrera Chronograph Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario al 6. Quadrante argenté, spazzolato soleil, con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.800 euro.
TAG HEUER Carrera Chronograph Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario all’8. Quadrante spazzolato circolare con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 6.550 euro.
TUDOR Black Bay Chrono Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 6.050 euro. Esiste anche con bracciale a 3 file (vedi sotto).
TUDOR Black Bay Chrono Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 5.930 euro. Esiste anche con bracciale a 5 file (vedi sopra).
BAUME&MERCIER Riviera 10827 Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante stampato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 4.200 euro.
SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical Chrono Cassa (42 mm) in acciaio con trattamento ultraresistente, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8R48 costruito in-house, con secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro bombato a doppia curvatura, bracciale in acciaio. 2.700 euro. Esiste anche con quadrante Panda.
BALTIC Scalegraph Classic Panda Cassa (39,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita SW510-M, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante grené con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, vetro zaffiro bombato, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 2.007 euro. Esiste anche con quadrante Reverse Panda.
TIMEX The Waterbury Heritage Chronograph Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, cronografo con funzioni add e split. Quadrante opaco con contatori soleil, lunetta Ip nero con scala tachimetrica, cinturino in pelle. 279 euro.
CITIZEN Racing Crono Eco-Drive Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, a energia luminosa, calibro Eco-Drive 8620 costruito in-house, con autonomia di 9 mesi e indicazione di carica insufficiente, cronografo con datario. Quadrante con scala periferica e contatori effetto fibra di carbonio, cinturino in pelle traforata. 229 euro.
Una delle tendenze riscontrate a Watches and Wonders Genève? Quella del quadrante salmone. «Ancora?», potrebbe obiettare chi ci segue con continuità e ha già visto questo tema sulle nostre pagine. «Ebbene sì», rispondiamo noi qui in redazione. Perché le tendenze, in orologeria, sono lente ad affermarsi e lente a svanire: pensiamo, per restare in ambito cromatico, ai quadranti verdi oppure blu, che imperversano da anni in tutti i segmenti di mercato e non accennano a passare di moda.
Come nel caso dei quadranti verdi o blu, del resto, anche il quadrante salmone può avere varie sfumature, alcune più rosa, altre più arancioni. Tant’è che alcune marche trovano definizioni alternative come “rame ghiacciato”, per individuare una specifica nuance funzionale alla propria storia. Apprezziamo lo sforzo del marketing di inventarsi uno story-telling significativo, ma noi preferiamo semplificare e ricondurre la tonalità a termini più consueti.
Perché il quadrante salmone piace ai collezionisti e ai connoisseur più raffinati per gli immediati rimandi storici. Quale che sia la tonalità, richiama sempre un’eleganza del passato, rinvia agli esemplari degli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso – epoca d’oro per lo chic maschile da polso. E in quanto tale il quadrante salmone è sempre rassicurante, regala sensazioni di sicurezza – apprezzatissime in periodi di crisi e di incertezza come quello che stiamo attraversando.
Ecco allora perché siamo andati a recuperare gli orologi con quadrante salmone esposti al Salone di Ginevra appena concluso. Li abbiamo visti un po’ ovunque fra le novità di molte marche, sia tra le maison che hanno una lunga storia (e vantano esemplari con quadrante salmone anche nei propri archivi), sia tra quelle di recente fondazione (che prendono semplicemente ispirazione dai modelli d’antan). E abbiamo aggiunto anche qualche altro nuovo pezzo a tema, uscito da poco. Qui sotto, la nostra selezione.
7 orologi con quadrante salmone in ordine di prezzo
CHOPARD L.U.C Lunar One Cassa (40,5 mm) in oro bianco etico (cioè da approvvigionamento rsponsabile). Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.13.L, di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro etico, due bariletti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, calendario perpetuo, fasi di luna astronomiche, grande datario, e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché, lancette e indici applicati in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 92.200 euro. La nostra recensione a questo link.
PATEK PHILIPPE Calatrava 6196P Cassa (38 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 30‑255 PS, di manifattura, con autonomia di 65 ore e piccoli secondi. Quadrante opalino in oro rosa, lancette e indici applicati in oro bianco, carrure con diamante taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Sigillo Patek Philippe. 47.520 euro.
GLASHÜTTE ORIGINAL Senator Excellence Panorama Date Moon Phase Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 36-24 di manifattura, con autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), fasi di luna e data panoramica. Quadrante grené, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esiste anche con il bracciale in acciaio. Da 12.400 euro.
FREDERIQUE CONSTANT Classic Perpetual Calendar Manufacture Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-776, di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario perpetuo (con l’indicazione del giorno della settimana) e fasi di luna. Quadrante soleil, contatori azuré, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 9.995 euro.
BAUME&MERCIER Clifton 10778 Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13-1975A realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante opalino, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello, intercambiabile; il packaging include un secondo cinturino beige, sempre in pelle di vitello. 3.500 euro.
LEBOIS & CO. Heritage Chronograph 324.478 Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro LC450 (base La Joux-Perret L113), con autonomia di 60 ore, cronografo con ruota a colonne. Quadrante opaco con scala tachimetrica e telemetrica, contatori azuré, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. 3.075 euro. La nostra recensione a questo link.
RAYMOND WEIL Millesime Cassa (35 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RW4251 (base Sellita SW200-1), con piccoli secondi. Quadrante a settori, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle. Esiste anche con il bracciale in acciaio. Da 2.050 euro.
Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…
A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.
Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…
BAUME&MERCIER RivieraM0A10827 Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.
BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.
CARTIER Tank LC Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.
CHANEL J12 Bleu Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.
CHOPARD L.U.C Quattro Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.
CYRUS Dominion GMT Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.
GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A. Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.
IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.
MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.
PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325 Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.
PIAGET Andy Warhol Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.
ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174 Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.
Fra due giorni è il 14 febbraio, la festa degli innamorati. Un’occasione per regalare un orologio alla propria amata, come sempre. Certo, andrebbe bene qualsiasi orologio – purché rispetti i suoi gusti e le sue preferenze (anche il nostro portafoglio). Ma qui prendiamo in esame solo gli esemplari creati appositamente, con l’intera panoplia di decori e cliché del caso: i cuori, le frecce di Cupido, il rosso (ma va bene anche il bianco), lo scintillio delle pietre. E che siano gemme preziose o semplici cristalli, poco importa. Si tratta infatti di un fenomeno comune a tutti i segmenti del mercato, dall’entry level all’alto di gamma… Ecco allora 7 orologi di San Valentino modulati su diversi budget di spesa, tra i modelli più sontuosi ed esclusivi, spesso in tiratura limitata, e quelli pop o di tendenza. Comunque romantici, a detta di tanti (o ad alta concentrazione di melassa, secondo alcuni).
San Valentino, no grazie…
«Ma San Valentino è una cosa da vecchi!», ha replicato il figlio della nostra amica Margherita. Lui, non ancora ventenne, appartiene a quella GenZ che mette in discussione il giorno degli innamorati, visto come festa consumistica da contestare. Un evento che crea un’ingiusta (e ingiustificata) pressione sociale ed economica. Uno stress dannoso sia se si è in coppia, per il peso delle aspettative del partner, sia se si è single, perché accresce il senso di solitudine. E poi, così com’è concepito per tradizione, San Valentino alimenta gli stereotipi di genere, perché esclude chi non è binario, non rientra nell’archetipo uomo/donna.
Non è meglio piuttosto essere inclusivi, e festeggiare con gli amici e le persone care, in senso lato? O tirar fuori un po’ di sano egoismo e celebrare l’amore per sé stessi, la propria unicità e la propria individualità? Così, per far felice la GenZ, al posto della festa degli innamorati sono già nati altri eventi, a livello globale. Prima di tutto la festa dei single – che in Italia coincide con il 15 febbraio, giorno di San Faustino, eletto a furor di popolo “patrono dei single”. Mentre i social già promuovono la festa degli amici, il Galentine’s day, che guarda caso ricorre il 13 febbraio. Quindi se non volete festeggiare il 14 febbraio, potete optare per il giorno prima o il giorno dopo. A voi la scelta.
… o anche sì?
Eppure… eppure pare proprio che siano i nati fra il 1997 e il 2010 a spendere di più per i regali di San Valentino. Sì, perché la presa di posizione della GenZ è già stata oggetto di analisi, sondaggi e ricerche di mercato, da parte delle istituzioni come degli uffici marketing. Molti brand hanno studiato la cosa e trovato risposte a livelli diversi, pur di piacere ai nuovi acquirenti. A cominciare dalla comunicazione, puntata più sulla celebrazione dell’amore che sulla festa degli innamorati. Per passare all’uso di materiali che rispettano la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Fino all’offerta di plus che rendano l’esperienza d’acquisto più gratificante.
Lo si vede anche nei nostri 7 orologi di San Valentino. Che, a questo punto, possono essere visti nell’ottica del regalo per sé stesse (al femminile, anche in senso fluido o transgender) o per la propria “persona del cuore” (in senso lato), incluso qualsiasi legame affettivo o di sangue, dalla miglior amica in poi. Chiaro, questi discorsi valgono soprattutto per i ragazzi giovani o giovanissimi, quelli della GenZ e tutt’al più i Millennials. Quelli “diversamente giovani” – e intendiamo Boomer e GenX – magari apprezzano gli orologi per San Valentino semplicemente per quello che sono. Messaggi simbolici, un modo diverso per dire “ti voglio bene” da indossare al polso.
7 orologi di San Valentino, in ordine di prezzo
HARRY WINSTON Premier Valentine’s Day Automatic 36mm Un pezzo di alta gioielleria, strepitoso per il taglio a cuore dei diamanti agli indici, di dimensioni dégradé, e il grande rubino a ore 12, tagliato a mano e circondato da rami di rosa in oro, con tanto di spine (perché bisogna proteggere ciò che ci è caro…). Ad alta caratura la cassa (36 mm) in oro rosa: con un giro di diamanti e piccoli rubini sparsi sul quadrante in madreperla, altri diamanti taglio brillante sulla lunetta, la corona, le anse e perfino le barre d’attacco del cinturino, per un totale di 3.69 carati. Il movimento è automatico. Edizione limitata di 14 esemplari, prezzo non disponibile.
BREGUET Reine de Naples 9915 San Valentino 2025 Come sempre, la Maison presenta una creazione dedicata. Quella di quest’anno si distingue per il quadrante eccezionale: improntato sul décor a forma di cuore, fatto con rubini e zaffiri in dégradé incastonati (con una difficile operazione) nella madreperla di altissima qualità, fino a sfumare nei diamanti sul réhaut. Altri diamanti si trovano sulla lunetta svasata e, serti neige, sull’ansa a boule, mentre la corona è sormontata di un rubino cabochon (2.72 ct circa in totale). Il movimento automatico, calibro 537/3 di manifattura) ha la spirale e l’ancora in silicio. Edizione limitata di 28 esemplari, 57.100 euro.
BLANCPAIN Ladybird Sainty-Valentine 2025 Ricorrente è anche la special edition prodotta per l’occasione dalla Manifattura di Le Brassus. In questo caso la personalizzazione sta nel colore rosso diffuso, nella trotteuse a forma di freccia che trafigge un cuore e negli altri cuoricini che circondano le vezzose fasi di Luna. La cassa (34,9 mm) in oro bianco e il quadrante in madreperla sono ornati di diamanti taglio brillante (2.22 ct. in totale). Mentre il movimento automatico, calibro 1153L di manifattura (con 100 ore di autonomia), ha la massa oscillante scheletrata e decorata da un cuore. Edizione limitata di 14 esemplari, 40.300 euro.
CHOPARD Happy Hearts Un grande classico, con i diamanti mobili “incamiciati” in oro. Ma questa versione diventa speciale per la presenza dei due cuori – uno in madreperla e l’altro con pavé di brillanti -, anch’essi liberi di scorrere sul quadrante, sempre in madreperla. La cassa (36 mm) in acciaio ospita un movimento al quarzo Swiss made con datario. A impreziosire ulteriormente il tutto, la lunetta e altri dettagli in oro rosa etico. 11mila euro.
PHILIPP PLEIN Plein Valentine Fa parte di un’intera parure, che comprende anche orecchini, anelli, ciondoli a tema. Tant’è che l’orologio è venduto in un gift set, con bangle coordinato. La cassa (38 mm) in acciaio Ip oro giallo è decorata da cristalli baguette sulla lunetta, il quadrante soleil da un cuore smaltato in rilievo – lo stesso del bracciale -, in pendant col cinturino in pelle. Il movimento al quarzo è di fabbricazione giapponese. 550 euro.
SWATCH Purest Love Un Original che esprime pura e candida passione, condita con ironia e originalità. Nella monocromia bianca spicca il quadrante soleil, con le frecce di Cupido come lancette e il lettering al posto degli indici, con tanto di cuore a ore 12. La cassa (34 mm) in plastica biosourced racchiude un movimento al quarzo Swiss made, il cinturino è in silicone. 75 euro.
HIP HOP Love Me Yes È realizzato in collaborazione con La Methode, Marchio italiano che ha fatto della sostenibilità la propria bandiera: produce filati con fibre naturali di tessuti recuperati e scarti industriali. Il cinturino, con copricassa integrato, è in cotone Supima riciclato, fuso con il silicone eco-friendly attraverso la tecnica RPL (Rubber Pressing Layer). Così grafica e colori restano immutati nel tempo. La cassa (32 mm) è in policarbonato, il movimento al quarzo di fabbricazione giapponese. 45 euro.
Chi di voi ha la avuto la pazienza di leggere i miei articoli in passato, sa che ho un debole per la linea L.U.C di Chopard. Pur avendo una predilezione per gli orologi sportivi, le linee classiche ed equilibrate e la meccanica sopraffina di questa collezione difficilmente tradiscono le mie aspettative. Lo stesso è accaduto con i nuovi L.U.C Lunar One appena svelati. Se avete tempo, cercherò di farvi capire il perché.
L.U.C e le fasi lunari
Non torno sulla genesi e sulla storia della collezione L.U.C: in rete c’è molto materiale e, se volete un rapido excursus, potete leggerlo qui. Comincio invece con il sottolineare come, negli ultimi mesi, si stia assistendo a un rifiorire di orologi con fasi lunari. Dal più recente Speedmaster Moonphase Meteorite al Classique 7787 Moonphase di Breguet, fino ad anteprime di Watches & Wonders ancora sotto embargo di cui non posso scrivere nulla, il nostro satellite torna protagonista al polso.
A dire il vero, all’interno della L.U.C, le fasi lunari sono presenti da due decenni. Da quando è stata introdotta per la prima volta da Chopard nel 2005 la complicazione con calendario e funzione astronomica, il modello L.U.C Lunar One che la ospita è rimasto l’unico orologio della sua categoria dotato di un’indicazione orbitale di precisione delle fasi lunari attraverso una finestra che ruota.
Ora, Chopard rinfresca la linea Lunar One introducendo due referenze caratterizzate da nuovi colori di quadrante, in un certo senso intramontabili. Abbiamo infatti un blu, ormai presente nell’orologeria di qualunque fascia, e un salmone, che si abbina a referenze classiche o dal sapore vintage scatenando le brame degli appassionati. Sia il quadrante, sia la meccanica, sia la cassa di questi nuovi L.U.C Lunar One hanno molte cose da raccontare, la maggior parte delle quali trovate all’interno delle didascalie. Qui, però, non posso passare sotto silenzio un aspetto interessante, che riguarda proprio la cassa.
È tutto oro quello che luccica
Quella delle due nuove referenze appena presentate è in oro rosa (quadrante blu) o in oro bianco (quadrante salmone). In entrambi i casi si tratta di oro etico, materiale sul quale Chopard ha probabilmente la sensibilità più fine tra i grandi marchi dell’orologeria. Impegnata da anni in quello che chiama il “Viaggio verso il Lusso Sostenibile”, l’azienda ha deciso che una delle tappe di questo percorso sarebbe stato l’approvvigionamento responsabile dell’oro necessario alla produzione dei propri orologi e gioielli.
Da luglio 2018, Chopard ha iniziato a impiegare il 100% di oro etico, reperito attraverso due schemi trasparenti e tracciabili. Da una parte l’oro estratto responsabilmente dalle miniere artigianali e su piccola scala, che consente a Chopard di disporre della tracciabilità completa dalla miniera al mercato. Dall’altra l’acquisto dell’oro – lavorato dalla fonderia interna all’azienda – attraverso raffinerie certificate dalla catena di custodia di RJC – il Responsible Jewellery Council, la principale organizzazione mondiale per la definizione di standard di sostenibilità per l’industria della gioielleria e dell’orologeria.
Entrambe le versioni di cassa uniscono l’impiego di oro etico a una lavorazione raffinata, secondo gli elevatissimi standard di Chopard, e a dimensioni che rendono l’orologio comodo e ben proporzionato. Nonostante la presenza contemporanea di due complicazioni come il calendario perpetuo (con gran data) e le fasi lunari, i due nuovi L.U.C Lunar One differiscono dai precedenti per lo spessore della cassa, che si ferma a 11,6 millimetri per 40,5 mm di diametro. La forma è cosiddetta bassine, ossia caratterizzata da una base più stretta e dalla lunetta bombata e lucida. Un profilo che si ispira agli orologi da tasca nati dall’eredità creativa di Louis-Ulysse Chopard nel XIX secolo.
Il quadrante del L.U.C Lunar One
Del quadrante, oltre ai due colori, anticipo qualcosa qui per lasciare alle didascalie il resto. Si tratta di un quadrante molto pulito, nel quale la disposizione dei contatori è piuttosto classica. A ore 3 i mesi dell’anno con l’indicazione dell’anno bisestile, a ore 6 piccoli secondi e fasi lunari, a ore 9 giorno della settimana e indicatore delle 12/24 ore. Il lavoro pregevole fatto da Chopard sta nell’aver disposto in modo equilibrato i contatori, bilanciandoli con la gran data a ore 12, senza affollare il quadrante e senza sacrificare la leggibilità.
Oltre a questo c’è poi la pregevole lavorazione guilloché a mano. Di quadranti guilloché se ne trovano ormai a centinaia, ma le manifatture in grado di lavorarli a mano e non utilizzando macchine Cnc sono poche e, va da sé, le più pregevoli. Dalla presentazione del primo L.U.C 1860 nel 1997, nei quadranti della collezione Chopard ha deliberatamente tramandato l’eredità orologiera dell’arte del guilloché. La Maison possiede infatti alcuni rari torni con i quali artigiani specializzati guidano i loro bulini su superfici metalliche sottili, per dare vita a motivi ripetuti, precisi al decimo di millimetro.
Anche i quadranti di entrambe le referenze sono in oro etico, e sono lavorati con uno speciale trattamento galvanico per ottenere il colore salmone o il colore blu. L’abbinamento delle due cromie ai differenti tipi di oro della cassa è stato fatto per far risaltare ancora di più la bellezza e la luminosità dei quadranti.
Movimento e prezzo
Due parole finali sul movimento, prima di lasciarvi ai dettagli delle didascalie. Si tratta del calibro L.U.C 96.13.L con certificazione di cronometro da parte del Cosc. È un movimento che prende origine nel 2005 quando Chopard, introducendo per la prima volta una complicazione in un’evoluzione del calibro L.U.C 96.01-L, presentò una delle sue pietre miliari: un calendario perpetuo con gran data e un grado di precisione astronomica che solo poche manifatture potevano vantare, allora come ora.
Il calibro di manifattura L.U.C 96.13.L è a carica automatica e ha uno spessore più che invidiabile di soli 6 mm. Lavora a 28.800 alternanze/ora e ha un’autonomia di 65 ore grazie all’energia erogata dai due bariletti sovrapposti, soluzione che la Manifattura ha battezzato Chopard Twin. Oltre alle lavorazioni, ciò che lo impreziosisce è il microrotore in oro etico 22 carati, che personalmente amo tantissimo. Oltre che dalla certificazione Cosc, di cui ho scritto poco fa, la sua eccellenza è “timbrata” anche dal Punzone di Ginevra, che garantisce la qualità e la provenienza degli orologi prodotti nel cantone della città svizzera fin dal 1886.
Purtroppo, anche i L.U.C Lunar One rientrano tra quegli orologi che mi fanno perdere il sonno, ma che sono al di fuori della mia disponibilità economica. Sia la referenza in oro rosa sia quella in oro bianco costano 92.200 euro, un prezzo giustificato dal costo della materia prima, certo, ma anche dalla meccanica sublime che incassano. L’eccellenza si paga, come è giusto che sia, anche se, rispetto a orologi simili di altri top brand, il fatto che Chopard abbia contenuto il costo finale a 5 cifre e non a 6 non è una banalità. Così non sembrerà di… chiedere la Luna.
Eccoci di nuovo con le latest, la rubrica che vi racconta in sintesi le novità da polso presentate di recente. Come al solito qui sotto troverete orologi di ogni tipo – dagli esemplari-gioiello alle complicazioni utili, serie limitate comprese -, e di tutti i segmenti di mercato. Vi avvisiamo però che questa pagina di latest sarà implementata nei prossimi giorni, man mano che riceveremo ulteriori modelli, così da tenervi il più possibile aggiornati. Del resto è naturale che queste latest siano più numerose che mai: le marche programmano lanci ad hoc per l’avvicinarsi delle feste natalizie, che per tradizione sono uno dei periodi dell’anno in cui il pubblico di appassionati è più predisposto a fare acquisti. Quanto a voi, siete tra quelli che metteranno un orologio sotto l’Albero? Fatecelo sapere sui nostri social…
Solo per pochi
CHOPARD Ice Cube Quando uscì, nel 1999, con quell’estetica dirompente che sembrava fatta tutta di cubetti di ghiaccio, fece scalpore. Ora ritorna in un’edizione fedele all’originale, ma sostenibile: con la cassa (25 mm di lato) e il quadrante in oro bianco etico, interamente tempestato di diamanti taglio Asscher, rispettosi del Kimberly Process e certificati RJC. Per un totale di 14.55 carati di algido splendore. Prezzo non disponibile.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph Lanciata lo scorso anno, la versione cronografo del celebre modello torna con una livrea preziosa, adatta alle prossime festività: ovvero con ben nota cassa reversibile (29,9 x 49,4), i due quadranti (quello posteriore per le funzioni aggiuntive) e i ponti del movimento in oro rosa. Mantiene comunque lo stesso calibro 860, di manifattura: a carica manuale, con 52 ore di autonomia e la lancetta del contatore dei 30 minuti crono ad andamento retrogrado. Ed è in vendita con due cinturini intercambiabili, firmati Fagliano. Edizione limitata di 250 esemplari, in vendita nelle boutique monomarca, 73.500 euro.
BULGARI Octo Finissimo Laurent Grasso Special Edition Nuova partnership per la Maison romana, che affida all’artista concettuale parigino la rielaborazione di uno dei propri orologi cult. Il risultato è del tutto inatteso: il titanio sabbiato di cassa e bracciale assume un trattamento Pvd blu, sul quadrante appare una nuvola multicolore serigrafata con pigmenti metallici. Il movimento è il calibro BVL138 di sempre: un ultrapiatto a carica automatica, con micro-rotore decentrato, 60 ore di autonomia e uno spessore di 2,23 mm. Edizione limitata di 200 esemplari, 22.000 euro.
Latest a meno di 20mila euro
BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe La Manifattura di Le Brassus amplia la collezione con tre nuovi modelli in ceramica nera. I due “solo tempo” con datario montano il celebre calibro 1315 con 5 giorni di autonomia e si distinguono per il colore del quadrante: verde o blu (sempre sfumato soleil). Invece il cronografo ha il quadrante blu ed è equipaggiato dal calibro F385 con funzione flyback. Tutti però hanno la cassa (43 mm) impermeabile fino a 30 bar e permettono di scegliere fra cinturino in tela vela, oppure Nato, e bracciale in ceramica. Da 15.100 euro.
PANERAI Luminor Destro Otto Giorni PAM01655 Il primo Panerai per mancini, apparso negli anni 60, rendeva omaggio all’abitudine dei subacquei della Regia Marina di portare l’orologio sul polso destro, per lasciare il sinistro ad altri strumenti (tipo il profondimetro). Oggi la Maison fiorentina continua la tradizione con questo esemplare “filologicamente corretto”: nell’estetica rétro, con il quadrante a sandwich e i piccoli secondi, come nella meccanica, un calibro a carica manuale (di manifattura) con 8 giorni di autonomia. La cassa (44 mm) in acciaio è impermeabile fino a 30 bar. 8.200 euro.
OMEGA Seamaster Diver 300M 42mm Quando è stato avvistato la prima volta al polso di Daniel Craig, l’estate scorsa alle Olimpiadi di Parigi, questo orologio ha suscitato subito interesse e curiosità. E in effetti l’ispirazione deriva dal Seamaster Diver 300M 007 Edition indossato dall’attore (Brand ambassador) nel film di James Bond, No Time To Die. Simili la cassa di 42 mm e il bracciale a maglia milanese, stessa estetica vintage e stesso calibro automatico 8806 Master Chronometer. Questo però è in acciaio e non in titanio, a tutto vantaggio del prezzo. 7.700 euro. Esiste in quattro versioni.
NOMOS GLASHUETTE Orion neomatik doré A proposito di dress watch, ideali per le feste, la Manifattura sassone veste il celebre calibro automatico DUW 3001 con due nuovi look, nella collezione Orion oppure Tangente. Entrambi con il quadrante argenté impreziosito da tocchi di oro rosa, sulle lancette sottili e i lunghi indici a bastone, ed entrambi con i piccoli secondi. In questo caso la cassa in acciaio misura 36,4 mm (8,5 di spessore) e il cinturino è in pelle Horween. 3.060 euro.
Latest a meno di 1000 euro
HAMILTON PRS 74 La riedizione, opportunamente riaggiornata, è uscita nel 2020, per i 50 anni dal primo esemplare. Ora, questa nuova versione s’ispira invece – come si intuisce dal nome – al modello del 1974: il Pulsar Cushion. La cassa ha appunto la forma a cuscino (30,9 x 25,6 mm), mentre il display a cristalli liquidi (Lcd) utilizza anche la tecnologia Oled, che migliora il contrasto della visualizzazione. Il movimento al quarzo Swiss made ora è fornito di due pulsanti (al posto di uno solo, come in passato). Due anche le referenze: tutto acciaio o Pvd oro giallo. Quest’ultima costa 895 euro.
BREIL Abarth Chrono Il Marchio milanese prosegue la collaborazione con la Casa dello Scorpione e ne celebra il compleanno con un inedito cronografo bicompax. Ispirato alla Abarth 695 75° Anniversario, ne riprende i colori: nel total look in acciaio Ip nero mat spiccano i dettagli in oro, tra cui il logo celebrativo sul quadrante e la corona decorata come un cerchione. La cassa (43 mm) ha la lunetta lucida, il movimento è al quarzo. Edizione limitata di 375 esemplari, 399 euro.
ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Roma L’ultima tappa (in ordine di tempo) del viaggio ideale intrapreso dal Brand tocca la Città Eterna, ed è declinata in tre modelli in acciaio con la cassa lady size (34 mm). Quello più basic ha il quadrante soleil con dettagli in oro rosa, il cui colore riprende i toni del cinturino in pelle, decorato con la tipica stampa Geo Map. Le altre versioni invece si allacciano al polso con un bracciale, anche bicolore. Da 99 euro.
Siamo giunti a settembre, pronti a ricominciare, carichi di progetti e di ottimi propositi per questi ultimi mesi di un anno complesso. Il nostro oroscopo di settembre vuol essere, come al solito, un’occasione per scrutare tra le stelle con un pizzico di ironia. E insieme – ovviamente – guardare una carrellata di orologi, questa volta appartenenti al segmento più alto del mercato. Per prima cosa, come sempre andiamo ad analizzare gli eventi celesti più significativi che il mese ci riserva, davvero numerosi. L’oroscopo di settembre e gli esemplari che andremo a presentare, infatti, altro non sono che un riflesso terreno di quello che succede lassù.
Proprio il giorno 1 troviamo cose interessanti presso i pianeti lenti, quelli che compiono la loro rivoluzione in tempi molto, molto più lunghi del nostro consueto anno terrestre. Urano inizia il moto retrogrado, mentre Plutone, che è già retrogrado, lascia alle proprie spalle l’Acquario ed entra in Capricorno. Il giorno 3 avremo Novilunio in Vergine, seguito il 4 dall’ingresso di Marte in Cancro. Il veloce Mercurio entrerà in Vergine il 9, mentre il 18 il Plenilunio in Pesci e un’eclissi lunare chiuderanno in bellezza il periodo del Sole in Vergine di questo 2024. Il Sole passerà in Bilancia il 22 e il 23 Venere entrerà in Scorpione. Sempre il 23 l’Equinozio segnerà ufficialmente il passaggio alla stagione autunnale. Al Sole in Bilancia si unirà anche Mercurio, che entrerà nello stesso segno il 26, chiudendo il mese in congiunzione con il nostro Astro il 30.
Volete sapere come tutto questo si rifletterà sul vostro destino e al vostro polso? Seguiteci nella ormai classica panoramica dei segni e relativi orologi…
Ariete
Secondo il vostro oroscopo di settembre, sarà indispensabile osservare con attenzione persone e situazioni. Piccoli cambiamenti, forse troppo lenti per molti di voi, in realtà sono solo segni preliminari di novità che cominceranno a essere evidenti verso la fine del mese. Intorno al 19/20 avrete la Luna nel vostro segno, Venere in opposizione e Giove sestile: un buon quadro energetico per prendere decisioni, accogliere nuove evoluzioni in ambito lavorativo, mettere in pratica progetti ai quali avevate quasi rinunciato. Esprimete la vostra energia con un orologio importante, dalla forte personalità.
CARTIER Santos Squelette Cassa (39,8 mm) in acciaio, in parte con trattamento Adlc nero. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, calibro 9611 MC di manifattura, con autonomia di 70 ore e ponti a forma di numeri romani. Vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio con sistema di regolazione della misura SmartLink; intercambiabile grazie al sistema QuickSwitch con un cinturino in pelle di alligatore grigio, incluso nel packaging. 34.700 euro.
Toro
Per i nati sotto il segno del Toro, Urano in prima casa può generare instabilità nell’ambito delle relazioni, sia in famiglia sia nelle amicizie. Nettuno in XI Casa, cioè nella sfera delle speranze e dei progetti, dell’autocontrollo e della moderazione, vi mette in guardia contro malintesi e vostre possibili reazioni d’impulso. La parola d’ordine quindi è “calma”: siate sempre padroni delle situazioni e non lasciatevi trascinare in discussioni inutili. Bene per gli affari e le questioni economiche, finalmente vecchie vicende si risolveranno, con ottimi risultati per voi. Sfoggiate un orologio “firmato”, dall’eleganza rilassata ma tutt’altro che banale.
LOUIS VUITTON Escale Cassa (39 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 50 ore; certificato cronometro secondo gli standard del Geneva Observatory. Quadrante grené, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 29.000 euro.
Gemelli
Ottimo esordio del mese per i Gemelli, che vedranno proprio nei primi giorni Giove e Marte favorevolissimi. Buone notizie sul fronte finanziario, corroborate dall’ingresso di Marte nella vostra II Casa, che continuerà a esercitare il proprio benevolo influsso anche nel mese prossimo. L’oroscopo di settembre segnala l’eclissi di Luna in Pesci, che potrebbe annunciare qualche dissapore sul lavoro. Evitate le situazioni conflittuali. L’Equinozio del 23 sarà un punto di svolta anche per aspetti della vostra vita che consideravate consolidati. Apritevi alle possibilità. Per prepararvi, mettete al polso un orologio innovativo…
SPEAKE MARIN Ripples Skeleton Cassa La City (40,3 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA07 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 52 ore, alta frequenza (36mila A/h, 5Hz). Quadrante scheletrato, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 29.900 franchi svizzeri, Iva esclusa.
Cancro
Nati sotto il segno del Cancro, tutti i segnali del Cielo indicano per voi un mese all’insegna dei viaggi, degli spostamenti, del movimento. L’oroscopo di settembre è inequivocabile. In particolare dopo l’Equinozio del 23 sarete stupiti di quante apparenti coincidenze vi costringeranno, in ogni modo, a dovervi spostare geograficamente. I viaggi più importanti, poi, sono quelli all’interno di voi stessi: non è cosa facile. Prendetevi il tempo per accettare questa sfida, organizzate la vostra carovana mentale, sbarazzatevi dei carichi superflui e scegliete con cura le vostre nuove mete. Sintetizzate il tutto in un orologio scheletrato, purché d’impostanzione lineare.
CHANEL HORLOGERIE Boy-Friend Squelette Cassa (28,6 x 37 mm) in oro beige. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3 di manifattura, con autonomia di 55 ore. Quadrante assente, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 47.400 euro.
Leone
Per voi che ruggite, cari Leoni, un passaggio del Sole nella vostra II Casa, quella del denaro e delle finanze, non può che essere un segnale forte e chiaro. Per il vostro oroscopo di settembre, vi attendono buone sorprese, soddisfazioni e risultati positivi. Non abbassate, però, la guardia. Sembra che possiate trasformare in oro tutto quel che toccate, ma attenzione: non è tutto oro, quello che luccica. Attenti a quanti vorranno accostarsi a voi in questo momento in cui tutto (per voi) splende. Siate molto oculati nell’amministrare le finanze e soprattutto le amicizie. Non trascurate la forma fisica, potreste avere problemi di carattere muscolare. Valorizzatevi con l’esemplare di un marchio élitario.
PARMIGIANI FLEURIER Toric Petite Seconde Cassa (40,6 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante grené realizzato a mano, indici applicati in oro, lunetta zigrinata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 45.000 franchi svizzeri.
Vergine
Il Sole è nel vostro segno: quale miglior alleato per i vostri progetti, in senso lato, e in particolare per quello che riguarda gli affetti e le relazioni? Tra il 10 ed il 26 godrete anche un super-boost: Mercurio, che vi aiuterà a portare a compimento un progetto. Il momento è propizio. L’eclissi lunare vi indurrà a riconsiderare una relazione per voi importante. Probabilmente dovrete prendere delle decisioni: non trascinate le situazioni. Ravvivate ciò che merita e tagliate i rami secchi. Affrontate le situazioni con tutto l’equilibrio che vi contraddistingue. Procuratevi un orologio improntato alla simmetria, alle geometrie. Vagamente esoterico…
HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu Blue Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro HUB4700 (base Zenith El Primero 400), ad alta frequenza, con componenti in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in gomma. Edizione limitata di 200 esemplari, 33.000 euro.
Bilancia
Un mese molto dolce per voi, amici nati sotto il segno della Bilancia. Sole, Venere, tutto influisce positivamente nella vostra vita. Un ottimo modo per rientrare nel vortice del lavoro, con tutti i suoi imprevisti. La vostra serenità sarà elemento benefico per quanti vi circondano. Non trascurate qualche fastidio, in particolar modo di tipo digestivo. Cercate di non lasciarvi trascinare in eccessi festaioli. Il vostro oroscopo di settembre evidenzia una notizia positiva, tipo una promozione o un riconoscimento, in arrivo nell’ultima decade. Per l’occasione regalatevi un orologio dall’eleganza misurata e dalla comprovata qualità.
CHOPARD L.U.C Qualité Fleurier Cassa (39 mm) in Lucent Steel. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.09-L di manifattura, con micro-rotore decentrato, doppio bariletto (esclusiva tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore e piccoli secondi; con certificato Qualité Fleurier e di cronometria dal Cosc. Quadrante argenté soleil e spazzolato, contatore azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 21.800 euro.
Scorpione
Un mese carico di occasioni, di spunti, di possibilità per i nati in questo segno. Sarete carichi di energia e di entusiasmo. Non fatevi travolgere, dosate le energie e valutate bene in cosa farvi coinvolgere e quanto di voi spendere, a livello personale, nelle varie attività. Secondo il vostro oroscopo di settembre, una vicenda di vecchia data, che ormai davate per fossilizzata, andrà invece a concludersi. Gestite al meglio gli ultimi colpi di coda – chi meglio di voi? – e voltate pagina. Inutile voler insistere quando non ci sono possibilità di recupero. Come reazione alle situazioni pesanti a lungo sopportate, scegliete la leggerezza. Anche al polso.
MING LW.01 Manual Lightweight Cassa (38 mm) con quadrante integrato in lega di magnesio AZ31. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta 2000 rielaborato da Schwartz-Etienne, fissato al quadrante. Indici delle ore stampati sul vetro (Corning Gorilla Glass 6); fornito di 3 cinturini in Alcantara o in gomma. L’intero orologio pesa 10,6 grammi (esiste anche con movimento automatico, per un peso totale di 12,6 g). Edizione limitata di 200 esemplari, 19.500 franchi svizzeri.
Sagittario
Settembre per voi è un mese di preparazione a mutamenti, in senso lato. I risultati saranno visibili a fine anno o addirittura la prossima primavera, ma questo è il momento in cui la semina simbolica del vostro prossimo futuro dovrà essere effettuata con cura. Il consiglio delle stelle è di concentrare le proprie forze in questa attività preliminare, per costruire su solide basi. Mantenete il focus, non fatevi distrarre da eventi collaterali o da vicende che non vi toccano, se non molto marginalmente. Procedete nella messa in opera dei vostri piani, con fiducia. Optate per un calendario perpetuo come simbolo delle possibilità future.
JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Perpetual Calendar Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 31.400 euro.
Capricorno
Carissimi Capricorni, avete Plutone – lento e potente – nella casa delle finanze e del denaro. Se dovete agire nella sfera dei guadagni e dei beni, fatelo con il suo aiuto e usando tutta la circospezione necessaria. Prestate attenzione a ciò che vi potrebbe essere presentato come occasione imperdibile, da prendere al volo. Non fatevi allettare da guadagni troppo facili. La saggezza e i consigli di chi ha le giuste competenze saranno le vostre guide. Tranquilli nella sfera degli affetti, anche se qualche screzio con chi vi è più caro potrà infastidirvi. Si risolverà tutto per il meglio. Concedetevi un esemplare de luxe, quintessenza di classe e cultura orologiera.
PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 6119R Cassa ( in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 30255 di manifattura, con autonomia di 65 ore e piccoli secondi. Quadrante argenté grené, indici applicati in oro, lunetta a Clous de Paris, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Fregiato dal Sigillo Patek Philippe. 32.370 euro.
Acquario
Nati sotto il segno dell’Acquario, Urano vi inciterà a rinnovare l’ambiente che vi circonda. Che sia una ristrutturazione integrale o solo una risistemazione di cose e oggetti, una ventata di novità rallegrerà l’ambiente in cui vivete. Siamo tutti sensibili a quanto ci circonda: il riflesso sull’umore e sulla vostra produttività sarà immediato. Attenzione a stati di ansia, sempre pessima consigliera e brutta compagnia. L’oroscopo di settembre consiglia calma e sangue freddo: affrontate i problemi uno alla volta e risolverete tutto per il meglio. L’eclissi lunare potrebbe creare difficoltà sul fronte delle finanze: tenete tutto sotto stretto controllo. Anche la Luna, direttamente dal polso.
HERMÈS Arceau L’Heure de la Lune Cassa (43 mm) in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837 di manifattura, con esclusivo modulo della complicazione realizzato da Chronode, fasi di luna per entrambi gli emisferi, contatori di ore/minuti e della data che orbitano sul quadrante. Quadrante in dumortierite e lacca, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore realizzato “in casa”. 34.200 euro.
Pesci
Da più di un anno il lento e grave Saturno è nel vostro segno, causandovi difficoltà e confusione. Ma ora, proprio grazie alle sue energie, siete pronti a sciogliere i nodi, a riordinare le carte, a sfoltire le troppe idee che avevate in mente. Mese di costruzione, di nuove imprese e orizzonti. Momento ottimo anche per l’introspezione, le ricerche in ambito spirituale e psicologico. Approfittate della vostra stabilità interiore per vedere con occhi diversi cose e persone intorno a voi. Un vecchio amico porterà novità interessanti: valutatele con attenzione, ma non escludetele a priori. Dimostrate di avere la mente aperta con un orologio fuori dal consueto.
SINGER REIMAGENED Timer 1969 Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro AGH 6363 di manifattura, con funzione flyback sulla lancetta centrale dei secondi per misurare eventi in sequenza della durata massima di un minuto. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio 316L. 31.500 franchi svizzeri.
Tanti i temi delle Cronache dell’orologeria di questa settimana: dalle auto d’epoca all’alta cucina, dall’inaugurazione di nuove boutique ai cambi al vertice. Ma la notizia di punta è sicuramente il Festival di Cannes, che anche quest’anno vede sfilare sul tappeto rosso tante belle celebrities con i loro immancabili orologi al polso. Come esimersi allora dall’indicare chi-indossa-cosa sulla Croisette? Senza voler essere esaustivi, dunque, ecco i marchi presenti alla kermesse, in un elenco che verrà via via aggiornato nei prossimi giorni – nel caso arrivino ulteriori segnalazioni interessanti, s’intende. Buona lettura!
Cronache dell’orologeria… di gala
Main partner del Festival di Cannes dal 1998, nonché creatore della Palme d’Or, Chopard è di certo protagonista anche di questa 77a edizione (che si tiene dal 14 al 25 maggio). Così, mentre le signore indossano i pezzi (strepitosi) della collezione di alta gioielleria intitolata proprio Red Carpet, i signori sfoggiano soprattutto gli esemplari della collezione L.U.C. Ma non solo.
A cominciare da Chris Hemsworth, che alla première di Furiosa: a Mad Max Saga, ha esibito un Alpine Eagle 41 Frozen in oro bianco etico con diamanti e zaffiri. Alla cerimonia d’apertura, invece, il regista spagnolo, nonché membro della giuria, Juan Antonio Bayona aveva al polso un L.U.C Flying T Twin sempre in oro etico, ma rosa. Ancora, stessa scelta per l’attore turco Sukru Ozyldiz e per il regista cinese Guan Hu: un L.U.C Heritage in oro bianco etico con diamanti. Ma siamo solo all’inizio: nei prossimi giorni vedremo tanto altro…
Va da sé che per i marchi d’Oltralpe l’evento è irresistibile come una calamita. Alla Quinzaine allora ha un ruolo da comprimario anche Cartier, che ha accessoriato l’attore/produttore francese Omar Sy non con uno ma con due orologi. Due Santos, per la precisione: per la sera, un Santos Squelette con cassa in acciaio e movimento meccanico a carica manuale; per il giorno, un Santos automatico, sempre in acciaio ma con bracciale, avvistato al photocall con gli altri membri della giuria. Per non parlare dei gioielli…
Altri nomi, alla spicciolata. Il giorno dell’inaugurazione, il rapper congolese Baloji, co-Presidente della giuria della Caméra d’Or, aveva al polso un Tambour di Louis Vuitton in acciaio (del resto, era vestito Vuitton da capo a piedi). Il modello e attore cinese Zhou You un Reflet di Boucheron, sempre in acciaio. Mentre non siamo ancora riusciti a identificare cosa avesse al polso “il nostro” Pierfrancesco Favino, durante la conferenza stampa e al photocall con gli altri giurati. Ma lo scopriremo presto.
Foto Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images courtesy Piaget
Aggiornamento. Il 16 maggio, Adam Driver ha sfilato sul red carpet della première di Megalopolis (l’ultimo, attesissimo film di Francis Ford Coppola in cui è protagonista), con un Polo Date di Piaget al polso. Che spiccava sotto lo smoking bianco, sia per la cassa in oro rosa che per il color cioccolato del quadrante e del cinturino. Nulla da obiettare sulla scelta cromatica, solo un dubbio. Quand’è che Driver è uscito dalla Breitling Cinema Squad? Chissà perché i marchi non dicono mai nulla quando terminano i contratti con i loro testimonial…
Nel nome della cioccolata
Dal cinema allo sport. Anche quest’annoEberhard & Co. è stato Main sponsor e Official timekeeper della Coppa della Perugina, che si è svolta dal 9 al 12 maggio scorso. Un centinaio le auto d’epoca che hanno partecipato alla rievocazione della corsa voluta da Giovanni Buitoni, lungo un percorso nei suggestivi paesaggi e borghi umbri, fra tappe culturali e occasioni golose. Alla fine, la vittoria è andata alla Fiat 508 C del 1938 di Marino e Manuela Pastore, premiati anche con un cronografo Champion V. Congratulazioni!
The art of fusion
A proposito di cibo da gourmet, lo chef coreano Mingoo Kang è entrato a far parte della “famiglia” Hublot. Allievo di Berasategui, diventato il più giovane capo-cuoco di Nobu Bahamas, a dispetto della giovane età ha già conquistato 2 stelle Michelin. Nel suo ristorante di Seoul, Mingles, votato come il migliore della Corea, combina tecniche orientali e occidentali per rivisitare la cucina tradizionale con creatività. Che sia proprio lo stile di queste contaminazioni culinarie ad aver conquistato la Casa di Nyon?
Shopping de luxe
I 40 e passa nuovi indirizzi inaugurati lo scorso anno non sono bastati. Panerai ha aperto una nuova boutique a Bologna. Dove? Nella centralissima Galleria Cavour di via Farini 14, meta per lo shopping più esclusivo della città. Realizzata in collaborazione con lo storico partner Rocca, un po’ riprende l’immagine di Casa Panerai a Milano: fra arredi in legno, vetro e metallo, un certo “non so che” di atmosfere marine, e con tanto di grande quadrante luminescente alla parete, iconico del Brand. Un salotto, non solo per i Paneristi.
Nuova era
Cambio della guardia per Arnold & Son e Angelus (che, per chi non lo sapesse, fanno capo alla Manifattura La Joux-Perret, parte di Citizen Group). Pascal Béchu è stato nominato Direttore Generale, mentre Bertrand Savary ha lasciato la carica di Presidente. Manager dalla lunga esperienza orologiera (ha iniziato nel 1998 da Lvmh, ha lavorato per Tag Heuer, poi per Ebel e Movado Group, quindi da Swatch Group per Harry Winston), Béchu è in azienda dal 2021 e finora è stato Vicepresidente delle vendite. Buon lavoro!
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Dal punto di vista astrologico, l’oroscopo di marzo 2024 è carico di significati. Il Sole, infatti, entra il 19 nella costellazione dell’Ariete e questo evento rappresenta, dal punto di vista astrologico, il Capodanno Celeste. Tutto si muove, lassù: prima di affrontare questo oroscopo di marzo, segno per segno, cerchiamo come sempre di evidenziare i movimenti celesti più interessanti. Il loro riflesso sui nati nei differenti segni ci permetterà di suggerire qualche chiave di lettura.
Marzo per le prime due decadi è il regno dei Pesci, cui farà seguito il passaggio all’Ariete. Il giorno 3 Venere sarà in quadratura con Urano, il 9 Mercurio entra nel segno dell’Ariete, seguito a ruota il 10 da un Novilunio nel segno dei Pesci, mentre l’11 vedrà l’ingresso di Venere sempre in Pesci. Giorno importantissimo il 19, in cui il Sole entrerà in Ariete con l’Equinozio di Primavera. Il 22 sarà la volta di Marte, che entrerà anch’esso in Pesci, mentre un’eclissi di Luna si verificherà il giorno 25, in Bilancia.
Con un pizzico di autoironia, andiamo ora a curiosare cosa le stelle abbiano in serbo per noi. E quali orologi sono più consoni a ciascun segno dello Zodiaco.
Ariete
Mese di cambiamento, in cui dovrete riconsiderare la vostra posizione nelle relazioni umane importanti per la vostra vita. Che si tratti di cuore, di amicizia o di lavoro, l’oroscopo di marzo segnala che sono in vista modifiche impensate. Qualcosa che avevate cercato di cancellare riemergerà con forza dal passato: è il momento di affrontare la questione e di risolverla definitivamente. Solo liberandosi dalle zavorre potrete guardare avanti con maggiore leggerezza. Per fare questo, ritagliatevi dei momenti di introspezione, di riflessione profonda su voi stessi. Sarà l’inizio di una rinascita. Celebrate l’avvento della nuova era con un calendario perpetuo dal colore portebonheur.
BLANCPAIN Villeret Quantième Perpétuel Cassa (40,3 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5954.4 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante soleil, lancette scheletrate e numeri romani applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 55.750 euro.
Toro
Per i nati sotto il segno del Toro, si presenterà l’opportunità di entrare a far parte di un nuovo gruppo: nuove conoscenze, nuovi legami, nuove aperture. Forse finora siete stati troppo conservativi e legati a una routine in cui vi eravate adagiati. Secondo il vostro oroscopo di marzo, sarà il mese perfetto per dare spazio alla vostra parte più creativa, per cercare nuovi approcci, nuove soluzioni. L’eclissi di fine mese sarà il momento giusto per concentrarsi su di sé, raccogliere le energie, fare le scelte necessarie e affrontare con fiducia quello che vi attende. Celebrate la Luna con un esemplare dedicato.
HYT Moon Runner Supernova Blue Cassa (48 mm x 21,8 mm di spessore) in titanio microbillé con trattamento di superficie blu e grigio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 601MO, con autonomia di 3 giorni, indicazione fluida delle ore, indicazione del mese e della data su disco, delle fasi di luna in 3D. Quadrante multilivello, lancette, indice e numeri luminescenti, vetro zaffiro a cupola, cinturino in pelle. Edizione limitata di 27 esemplari, 120mila franchi svizzeri.
Gemelli
Segno duplice, i Gemelli troveranno nuova determinazione per raggiungere i propri obiettivi, soprattutto di studio e di carriera. Ottimo inizio per coloro che – aiutati dalla situazione celeste – saranno chiamati a riconsiderare i propri obiettivi: non temete di essere ambiziosi, naturalmente sempre senza perdere il contatto con la realtà. Rinnovate energie vi sosterranno: non fatevi travolgere però dal solo aspetto psicologico e mentale. Prendetevi cura anche della salute fisica e ricordate che proprio grazie al vostro benessere potrete essere nella migliore condizione per essere d’aiuto a chi vi è vicino. Rendete omaggio alla vostra doppia natura con un cronografo doppio.
CYRUS GENEVE Klepcys Dice Saffron Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente e due ruote a colonne. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in cordura. Edizione limitata di 50 esemplari, 40.850 euro.
Cancro
L’oroscopo di marzo riporta un mese di programmi, per voi nativi del Cancro. Che stiate progettando un viaggio, una vacanza importante, una nuova attività o una svolta sentimentale, ricordate sempre di conservare un buon equilibrio tra la sfera pubblica e la sfera privata. Un’opportunità importante potrebbe entusiasmarvi: prima di prendere decisioni affrettate, considerate bene tutti gli aspetti dell’impatto che una scelta potrebbe avere sul vostro mondo degli affetti. La solidità delle relazioni con i vostri cari è prioritaria. Nella prima decade, attenzione alla salute e non cedete agli eccessi. Vestite il polso con altrettanta misura e sobrietà, senza rischiare di essere banali.
CHOPARD L.U.C XPS Twist QF Cassa (40 mm x 7,2 mm di spessore) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.26-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia L.U.C Twin), autonomia di 65 ore, piccoli secondi e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc) e certificazione Fondation Qualité Fleurier. Quadrante soleil (centrato sul contatore dei secondi), indici applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 24.600 euro.
Leone
Per i nati sotto il segno del Leone, questo mese potrebbe presentare, in breve successione, alcuni eventi di diversa natura. È fondamentale non farsi travolgere e conservare lucidità: solo così ne potrete uscire nel migliore dei modi. Nell’ultima decade un fatto inatteso potrebbe stupirvi. Anche per voi l’oroscopo di marzo consiglia di abbandonare abitudini che non sono salutari, in tutti i sensi. Nessuna migliore occasione che la primavera per intraprendere una purificazione del corpo e dell’anima. Sottolineatelo con un esemplare dall’innata purezza estetica. E dall’inattesa funzionalità.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Cassa in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052 di manifattura, con micro-rotore decentrato, minuti con funzione sdoppiante. Quadrante guilloché grain d’orge, lancetta sdoppiante e pulsante coassiale alla corona in oro rosa, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 28mila euro.
Vergine
Marzo vedrà i nati sotto il segno della Vergine impegnati in una profonda rivalutazione della propria situazione affettiva. Che si tratti di terminare per sempre un rapporto o – al contrario – di decidere di consolidarlo definitivamente, sarete chiamati a prendere decisioni importanti. State uscendo da un periodo pesante di stress, in tutti i sensi: concedetevi una pausa, sia fisica che mentale, dedicate del tempo a voi stessi per riequilibrare le energie. Ripartirete con una visione più chiara di quanto vi circonda e con una rinnovata fiducia. Gratificatevi con un esemplare che vada fuori dal seminato.
HAUTLENCE Linear Series 1 Cassa tv-shaped (43 x 50,8 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro D50 di manifattura, con tourbillon e ore saltanti con indicazione lineare ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato, lancetta, indice e numeri luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. Edizione limitata di 28 esemplari, 55.580 euro (tasse escluse).
Bilancia
L’oroscopo di marzo suggerisce che questo mese, per i nati sotto il segno della Bilancia, sarà un punto di svolta. Si chiuderà un periodo, contrassegnato anche da alcune negatività, e si apriranno nuovi orizzonti. L’aiuto di persone care, di maestri di vita, di amici sinceri vi sosterrà nel momento in cui sarete chiamati a portare alla luce la vostra vera natura. Non abbiate timore di far germogliare dentro di voi aspetti che avevate per anni trascurato, o lasciato in disparte. Siate voi stessi, liberate i vostri sogni e scoprirete in voi un’energia che forse non sapevate di avere. Dimostratelo anche con un orologio dal valore metaforico: vi dice qualcosa la definizione “forza costante”?
FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB2.T1 Final Edition Cassa (44 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-T.FC-2 di manifattura, a carica manuale, con tourbillon, dispositivo a forza costante con trasmissione a fuso e catena, indicazione dell’autonomia di 53 ore; certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante spazzolato con ore e minuti decentrati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari.
Scorpione
Energia da vendere, per chi è nato sotto il segno dello Scorpione. Idee, proposte, novità, attività frenetiche: attenzione a non cadere nell’iperattività. Se il momento è molto positivo, indubbiamente, tenete comunque conto che le risorse non sono illimitate e bilanciate bene le vostre energie. In ogni caso, cercate di portare a compimento quanto intraprendete, per evitare di trovarvi con troppi fronti aperti. Non si può sempre vivere in fuori giri: siate abili piloti della Formula Uno su cui le stelle questo mese vi faranno fare un giro. Esprimetelo con un cronografo “da scuderia”.
IWC Pilot’s Watch Performance Chronograph 41 Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Cassa (41 mm) in Ceratanium®, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69385 realizzato in esclusiva, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco, contatori azuré, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, fondello con vetro zaffiro, cinturino in caucciù con sistema di sgancio rapido. 15.200 euro.
Sagittario
La parola chiave per voi sarà “casa”, in tutti i sensi. Sarete probabilmente coinvolti in attività di carattere pratico, come il rinnovamento di uno o più ambienti, un trasloco, una risistemazione da troppo tempo rimandata. Ma anche in senso familiare: volevate intraprendere una ricerca sui vostri antenati? È il momento ideale. Nella seconda metà del mese concedetevi del tempo per coltivare le amicizie e le relazioni sociali. Lasciate l’inverno alle spalle e apritevi al mondo. Una certa solitudine che aveva recentemente segnato le vostre giornate sarà solo un ricordo del passato. Sorridete alla vita e la vita vi sorriderà. Anche con quello che mettete al polso.
RICHARD MILLE RM 88 Automatic Tourbillon Smiley Cassa (39,74 x 48,5 mm) in ceramica Apz. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Crmt7 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 50 ore, tourbillon, selettore di funzione. Quadrante con micro-sculture pop in oro, incise e dipinte a mano, lancette luminescenti, indici con diamanti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto e pelle. Edizione limitata di 50 esemplari.
Capricorno
Nati sotto il segno del Capricorno, se avete lavorato duro per ottenere un risultato, questo mese di marzo vi porterà le soddisfazioni che meritate. Le vostre capacità saranno riconosciute e nuovi orizzonti si apriranno, come da tempo attendevate. Non sedetevi però sugli allori e sappiate che quello che vi potrebbe sembrare un traguardo è solo un punto di partenza. Non trascurate la salute, senza la quale rischiate di vanificare quanto avete raggiunto. Curate l’alimentazione e soprattutto cercate di organizzare le giornate secondo ritmi regolari. Contate su un cronometro superaffidabile.
F.P.JOURNE Chronomètre Souverain Black Label Cassa (40 mm x 8 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1304 di manifattura, realizzato in oro rosa, con doppio bariletto, indicazione dell’autonomia di 56 ore, piccoli secondi. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 49.500 franchi svizzeri (tasse escluse).
Acquario
Di solito non siete troppo inclini a cercare avidamente ricchezze materiali: il mese però si presenta ottimo per coltivare relazioni sociali, rapporti, conoscenze. Il ritorno di questa vostra maggiore visibilità potrebbe tramutarsi in nuove opportunità professionali e di guadagno. L’oroscopo di marzo vi raccomanda di prestare attenzione a quanto trasmettete sul piano della comunicazione. Siate sinceri e propositivi, soprattutto con voi stessi. Questo atteggiamento sarà colto dai vostri interlocutori e contribuirà al vostro successo. Curate l’aspetto fisico, importante anche nei dettagli. E ricordatevi che il vostro orologio può dire molto di voi.
VACHERON CONSTANTIN Overseas Chronograph Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5200 di manifattura, con autonomia di 52 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante Panda, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio, intercambiabile. In vendita con due cinturini supplementari, in pelle e in caucciù. 39.600 euro.
Pesci
Nati sotto il segno dei Pesci, questo mese Marte e Venere si danno appuntamento nel vostro segno! Azione e amore, forza e bellezza: quale migliore connubio? In più, avete anche il Novilunio nel vostro segno. Comunque lo vogliate vedere, è un momento in cui tutto sembra cooperare per la migliore riuscita di quanto state intraprendendo, sia che si tratti della conclusione di un periodo o di una fase della vostra vita, sia che si tratti di un progetto che finalmente andrà in porto. Potreste essere invitati a effettuare un viaggio inaspettato. Siate pronti a partire: procuratevi fin da subito un “ore del mondo”, non si sa mai…
PATEK PHILIPPE Ore Universali 5231G Cassa (38,5 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 HU di manifattura, con micro-rotore decentrato, ore universali, funzione giorno/notte per i 24 fusi orari di riferimento. Quadrante in smalto cloisonné Grand Feu, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 92.900 euro.
Curioso… Di recente, mentre qui in redazione stavamo navigando in un noto forum di orologeria, ci siamo imbattuti in un thread che trattava del bracciale integrato. Nel quale il moderatore si lamentava della carenza di modelli così fatti – sostanzialmente perché costosi e “non di moda” –, ad eccezione degli esemplari storici che ne sono da sempre corredati. La cosa ci ha fatto sorridere. Sono trascorsi dieci anni – non pochi, è vero – ma la situazione ai nostri giorni appare completamente ribaltata. Perché il bracciale integrato non solo si ritrova in tantissime collezioni recenti, ma è presente in tutti i segmenti di mercato. Cioè è diventato ormai a una tendenza diffusa e trasversale, all’insegna di quel gusto neo-rétro che va per la maggiore.
Cos’è il bracciale integrato
Per bracciale integrato si intende, in poche parole e a fini divulgativi, un bracciale che non si aggancia come di consueto alle tradizionali anse, separate e ben distinte dal corpo della cassa, ma risulta un tutt’uno con la carrure. La costruzione particolare presenta appunto una perfetta integrazione delle maglie d’attacco nello spessore della cassa, così da offrire, sia dal punto di vista visivo sia al tatto, una totale continuità fra i diversi componenti dell’habillage.
Due precisazioni. La prima potrà sembrare inutile ai lettori più esperti, ma è sempre meglio ribadirla, viste le sciocchezze che circolano in Rete. Si definisce “bracciale” l’elemento in metallo (o in ceramica o in qualsiasi altro materiale rigido) che permette di indossare l’orologio al polso. Se invece è in pelle, in tessuto, in gomma o quant’altro si chiama “cinturino”. La seconda: qui ci riferiamo al bracciale integrato inteso in senso esclusivamente orologiero. Tralasciamo invece quell’architettura tipica della gioielleria in cui è la cassa a essere integrata all’interno del bracciale. Ne parleremo magari in un’altra occasione.
Ieri e oggi
Il bracciale integrato di nostro interesse nasce negli anni Settanta, una stagione fertile per le innovazioni orologiere tanto tecnologiche quanto estetiche. Rappresenta un simbolo di modernità del design e si afferma con esemplari oggi di culto come il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC – tutti scaturiti dalla matita di Gérald Genta. Ma anche il 222 di Vacheron Constantin, il Laureato di Girard-Perregaux, il Riviera di Baume&Mercier o certi Constellation di Omega (tipo l’Electroquartz prima e il Manhattan un paio di decenni dopo). E poi il Polo di Piaget, rieditato di recente in un’edizione fedele all’originale, recensita qui.
Sta di fatto che sono soprattutto manifatture di un certo tipo a produrlo. Perché richiede un lungo e attento studio in fase di progettazione, numerosi prototipi per vagliarne l’assetto e una cura particolare nell’assemblaggio. Insomma, risulta più problematico di un bracciale “normale”. Il che era vero soprattutto in passato, quando non esistevano i programmi CAD… Certo la moderna tecnologia aiuta: sia a trovare soluzioni per rendere il bracciale intercambiabile (cosa impossibile negli esemplari d’epoca), sia a ridurre i costi. Ed è il motivo per cui attualmente si trovano in vendita orologi con il bracciale rastremato anche a poche centinaia di euro. Vedere sotto per credere.
Anche la vestibilità sembra più problematica. O meglio, la struttura stessa è al contempo uno svantaggio e un vantaggio: tutto dipende dal rapporto fra il diametro della cassa e quello del polso. Lo svantaggio sta nel fatto che il bracciale integrato non ha grandi capacità di adattamento, soprattutto quando non c’è proporzione fra ciò che si desidera e ciò che si può realmente indossare. Al contrario, però, se il lug-to-lug corrisponde al diametro del polso, l’orologio ha una vestibilità perfetta, ben salda, estremamente equilibrata. E regala sensazioni di vero piacere.
La nostra selezione
Ecco allora una serie di esemplari a tema, suddivisi per fasce di prezzo e senza nessuna ambizione di volervi offrire una panoramica completa ed esaustiva. Quelli che trovate qui sono solo una minima parte degli orologi con bracciale integrato attualmente in vendita. Ci sono i mostri sacri dell’orologeria, così famosi da non aver bisogno di presentazioni, ma anche creazioni lanciate da poco, magari meno note ai più. Così come sono rappresentate le maison più rinomate, i nomi dell’orologeria industriale ma anche marchi artigianali e indipendenti. Il mondo è bello perché è vario, e al bracciale rastremato non resiste nessuno.
Ancora, abbiamo accostato versioni da uomo, da donna – là dove esiste ancora la differenza – o privi di connotazione di genere. Per questioni di uniformità estetica poi abbiamo volutamente scelto metalli “freddi”, ma esistono naturalmente anche bracciali integrati nei colori più caldi dell’oro o perfino in ceramica colorata. E, per lo stesso motivo, ci siamo concentrati soprattutto sui “solo tempo”, consapevoli comunque che molti modelli da noi prescelti appartengono a collezioni ricche di complicazioni. Proprio per presentarvi un’ampia gamma di prezzi, non abbiamo badato neppure al tipo di movimento: qui sotto quindi troverete anche qualche esemplare al quarzo. Va bene comunque.
Sopra i 20mila euro
LAURENT FERRIER Sport Auto Blue In titanio grado 5. Cassa di 41,5 mm e quadrante sfumato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LF270.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, 3 giorni di autonomia, piccoli secondi e datario. 48mila franchi svizzeri, tasse escluse.
PATEK PHILIPPE Nautilus Ladies Automatic 7118/1A In acciaio. Cassa di 35,2 mm e quadrante opalescente, con onde a rilievo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S C di manifattura, con secondi centrali e datario. 32.430 euro.
H.MOSER & CIE Streamliner Small Seconds Blue Enamel In acciaio. Cassa di 39 mm e quadrante in smalto Grand Feu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 500, con micro-rotore decentrato, 74 ore di autonomia e piccoli secondi. 29.900 franchi svizzeri. Per approfondire, leggi qui.
VACHERON CONSTANTIN Overseas In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante argenté soleil. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5100 di manifattura, con secondi centrali e datario. Certificato dal Punzone di Ginevra. Il packaging include due cinturini, intercambiabili. 27.800 euro.
Dai 10 ai 20mila euro
LOUIS VUITTON Tambour In acciaio. Cassa di 40 mm e quadrante multilivello, spazzolato al centro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e piccoli secondi; con certificato ufficiale di cronometro (Geneva Observatory). 19.500 euro.
CHOPARD Alpine Eagle In Lucent Steel. Cassa di 41 mm e quadrante con finitura ispirata all’iride delle aquile. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.01-C, con 70 ore di autonomia, secondi centrali e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 17.400 euro.
GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper In acciaio. Cassa di 38 mm e quadrante a Clou de Paris. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP03300 di manifattura, con secondi centrali e datario. 15.700 euro
IWC Ingenieur Automatic 40 In acciaio. Cassa di 40 mm con cassa interna in ferro dolce e quadrante a Tapisserie. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111 realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, secondi centrali e datario. 13mila euro.
OMEGA Constellation Meteorite In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante in meteorite Pvd blu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900 Co-Axial Master Chronometer di manifattura, con secondi centrali e datario; resistente ai campi magnetici, certificato cronometro dal Metas. 10.500 euro. Ne riparleremo…
Dai 10mila ai 1.000 euro
BELL & ROSS BR 05 Black Steel In acciaio. Cassa 40 mm e quadrante opaco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR321, con secondi al centro e datario. 5.300 euro.
PERRELET Turbine 41 Titanium In titanio grado 2. Cassa di 41 mm e quadrante con turbina girevole. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con secondi centrali; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc e Chronofiable). 4.850 euro.
Sotto i 1000 euro
TISSOT PRX Powermatic 80 In acciaio. Cassa di 40 oppure di 35 mm e quadrante stampato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, con 80 ore di autonomia, secondi centrali e datario. 775 euro.
LOCMAN Stealth Titanium In titanio. Cassa di 42 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo con secondi centrali e datario. 759 euro.
D1 MILANO Ultra Thin Zephyr Silver In acciaio. Cassa di 30 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo. 335 euro.
TIMEX Q Timex Reissue In acciaio. Cassa di 38 mm con lunetta girevole. Movimento al quarzo con funzione day-date. 179 euro.
Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.
Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…
In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…
Esemplari pregiati… anziché no
E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.
Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…
A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.
Gli orologi dell’anno del Drago di legno
BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.
BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.
BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.
BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.
BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.
BREGUET Classique Dragon 7145 Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.
BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.
CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.
CORUM Bubble 47 Dragon Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.
CORUM Bubble 47 Dragon Eye Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.
GENUS Dragons Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.
HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.
HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.
HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.
IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.
JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.
JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.
LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.
PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.
ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.
SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.
ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.
VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.
Sono un’invenzione recente, tipica degli ultimi anni. Gli orologi di Halloween sono nati sulla scia del merchandising che accompagna la festa americana di fine ottobre (ma dalle origini scozzesi). E presentano infatti forme e soggetti – tra il pauroso e il divertente – di tutto l’immaginario a tema: fantasmi, zucche intagliate (le celeberrime Jack-o’-lantern), scheletri, mostri, demoni e chi più ne ha più ne metta.
Hanno avuto però un forte impulso soprattutto dal mercato messicano, che per tradizione celebra il Día de los Muertos. E trova la propria apoteosi nelle simboliche Calaveras: i teschi – decorati da fiori e colori – che rendono omaggio allo spirito dei morti, di ritorno dall’Aldilà la notte del 1° novembre. Ecco allora che il cranio (più o meno spettrale) è diventato il tema prediletto della maggior parte delle case di orologeria.
Sì, perché non si creda che gli orologi di Halloween appartengano solo al segmento più basso del mercato. Sono un fenomeno trasversale, che coinvolge perfino le manifatture, si manifesta anche attraverso vari mestieri d’arte e talvolta si sviluppa con automi o altri dispositivi meccanici di tutto rispetto. Qui in Europa, del resto, hanno trovato terreno fertile, coltivato dalle antiche radici dei Memento Mori…
Ecco allora una selezione di orologi di Halloween (rigorosamente in ordine di prezzo), scelti fra gli esemplari prodotti appositamente e quelli che invece sono svincolati dall’occasione ma ben si prestano a interpretarla. Diversi per materiali e movimenti, sono un invito a festeggiare All Hallows’ Eve, la notte di Tutti i Santi. Se non con un costume che fa tanto “dolcetto o scherzetto”, almeno con un orologio al polso.
Gli orologi di Halloween…
RICHARD MILLE RM 66 Flying Tourbillon Cassa tonneau (42,70 x 49,94 mm) in carbonio Tpt, tanio grado 5 e oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, con ponti e platina in titanio grado 5, autonomia di 3 giorni, tourbillon volante con teschio sopra la gabbia. Mano scheletrica scolpita in oro rosso, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 985mila franchi svizzeri + tasse.
Cassa (42,3 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 2625SQ realizzato in esclusiva, scheletrato e annerito, con spirale e corni dell’ancora in silicio, autonomia di 7 giorni, tourbillon a un minuto con gabbia in titanio, massa oscillante in oro bianco annerito. Quadrante in oro inciso e dipinto a mano con la tecnica del puntinismo, lancette in oro bianco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Esemplare interamente personalizzabile, pezzo unico, prezzo non disponibile.
DE BETHUNE Kind-of-Two Cempasukil II Cassa reversibile (42,8 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 2080V2 di manifattura, con autonomia di 5 giorni, ruota di scappamento in silicio e automa. Doppio quadrante in titanio azzurrato, con applique in oro rosa scolpito a mano (fronte), o con automa e applique in oro bianco e giallo inciso a mano (retro – vedi foto in alto); corona e pulsante d’attivazione integrati, vetro zaffiro anche sul fondello, anse mobili, cinturino in pelle di serpente realizzato a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.
…sopra i 10mila euro…
FIONA KRÜGER Petit Skull (Celebration) Enigma Cassa (34,5 x 48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod A10, di forma e con componenti personalizzati. Quadrante multivello, laccato e decorato a mano, con dettagli luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 18 esemplari, 22.500 franchi svizzeri (tasse escluse).
CHOPARD L.U.C Skull One Calavera Pop Art Cassa (40 mm x 7,2 di spessore) in acciaio Lucent Steel™ rivestita da un trattamento Dlc e microbillé. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.53-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con autonomia di 58 ore. Quadrante con i colori della bandiera messicana, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 25 esemplari, 12.500 euro.
BELL & ROSS BR 01 Cyber Skull Bronze Cassa (45 mm) in bronzo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BR cal. 210 realizzato in esclusiva, scheletrato e con animazione della mascella durante l’operazione di ricarica. Quadrante a forma di teschio in ottone placcato, lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.
LOUIS ERARD Excellence La Petite Seconde Louis Horror x seconde/seconde Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW261-1, con piccoli secondi personalizzati. Quadrante opalino argenté in parte satinato e con fantasmino luminescente, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 178 esemplari, 1.975 franchi svizzeri (+ tasse).
…sotto i 2mila euro
GAGÀ MILANO Bionic Skull 48mm Cassa (48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica manuale, prodotto in esclusiva. Quadrante smaltato con teschio in applique, vetro minerale con trattamento zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. Disponibile in diversi colori. 1.590 euro.
MIDO Commander Big Date “Homenaje” Limited Edition Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 80 Mido (base ETA C07.651), con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e grande datario. Quadrante con Calavera Catrina a rilievo secondo la tecnica “Huichol Art”, stampato con 27 vernici colorate e 78 tipi di Super-LumiNova, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. Edizione limitata di 677 esemplari, dedicati a Frida Kahlo. 1.500 euro.
PHILIPP PLEIN The Skeleton Ecoceramic Cassa tonneau (44 mm) in eco-ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH70. Quadrante ajouré a forma di teschio, cinturino traforato in silicone. 740 euro.
…e sotto i 500
MR JONES WATCHESThe Last Lough Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro ST 1721, con indicazione saltante delle ore e su disco rotante dei minuti. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Disponibile anche con cassa Pvd nera. 285 euro.
SWATCH X YOU All Bones and Flowers Cassa (41 mm) in plastica trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante trasparente, cinturino in plastica. 105 euro. Può essere interamente personalizzato, tramite il servizio Swatch X You, con il canvas Dia de los Muertos. 130 euro.
TIMEX Standard x Peanuts Featuring Snoopy Dia de los Muertos Cassa (40 mm) in ottone a basso contenuto di piombo Ip nero. Movimento al quarzo. Quadrante stampato e retroilluminato (Indiglo), lancette, indici e numeri luminescenti, cinturino in pelle. 109 euro.
JOHANNA PARKER Spooky Watches Standing Cat Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento al quarzo (Miyota). Quadrante stampato, cinturino in pelle. Disponibile con numerosi soggetti, 38 dollari.
Negozi, sport, testimonial, novità: eccoci di nuovo con le notizie dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria continuano a tratteggiare un settore in piena espansione, che non solo conferma attività di marketing ormai assodate, ma se ne inventa sempre di nuove – per conquistare nuove fette di mercato, diversificare il pubblico, puntare sempre più alto. E il compito delle nostre Cronache dell’orologeria è quello di raccontarvi le iniziative più interessanti… Buona lettura.
Tra rapaci ci si intende
Chi frequenta i profili social delle marche di orologeria se ne sarà accorto: da un paio di settimane sull’account di Eberhard & Co. è apparso Tex Willer, in una serie di teaser evocativi. Vuoi vedere che, dopo Zagor, la Maison de l’Aigle avrà qualcosa in comune con l’Aquila della Notte? In realtà basta fare un giro sul sito di Sergio Bonelli per scoprire che l’autunno prossimo il Ranger più famoso dei fumetti compirà 75 anni. E sarà festeggiato con un Chrono 4 in edizione limitata, personalizzato dai 4 Pards. Non vediamo l’ora di vederlo!
Volti nuovi
Nuovo ambasciatoreper Omega. Si tratta dell’attore e cantante Diego Boneta, messicano di origine ma cittadino del mondo (ha anche cittadinanza statunitense e spagnola). Il protagonista delle serie tv Louis Miguel ha presenziato a un evento esclusivo a Città del Messico per il lancio dell’Aqua Terra, insieme all’altro ambasciatore locale – l’attore Diego Calva (Babylon) – e a tre nuove amiche della Marca: le attrici Aislinn Derbez e Karla Souza, nonché l’astronauta Katya Echazarreta – molto note in Patria. Indovinate cosa avevano tutti al polso…
Come passare inosservati
Prima per l’addio alla Mercedes e il super-ingaggio in Ferrari (subito smentito). Poi per il tradimento nei confronti di Shakira. O ancora per la conferenza stampa con Wolff in cui hanno fatto irruzione gli animalisti. Sta di fatto che negli ultimi giorni Lewis Hamilton è finito spesso sotto i riflettori. Così i gossippari più attenti hanno notato che il sette volte campione del mondo di F1 portava un bell’orologio bianco. Quale? Il nuovo calendario perpetuo di IWC Big Pilot’s Top Gun Lake Tahoe in ceramica. Al suo polso in anteprima.
Tridenti sull’Appennino
E torniamo di nuovo a Eberhard & Co., che dal 9 all’11 giugno ha partecipato alla 27a edizione della Vernasca Silver Flag, rievocazione della storica corsa di velocità in salita sui colli piacentini, fra Castell’Arquato e Vernasca. Protagoniste quest’anno le Maserati, ma quasi 200 i bolidi d’epoca iscritti – tra cui merita almeno un cenno l’esemplare unico della Ferrari 308 GT Bertone Rainbow del 1976, guidato da Miki Biasion (nella foto). Ai vincitori anche con un cronografo Champion della Maison svizzera. Non bastasse la gloria…
Torna la Freccia Rossa
Si conclude sabato 17 la Mille Miglia 2023. Partita martedì scorso come di consueto da Brescia, quest’anno vede le 417 vetture in gara impegnate su un nuovo percorso ad anello lungo oltre 2mila chilometri, attraverso i suggestivi panorami di mezza Penisola per raggiungere Roma – e ritorno. Partner principale e cronometrista ufficiale dell’evento, come vuole la tradizione, Chopard ha realizzato ad hoc un orologio in serie limitata: il Mille Miglia GTS Chrono in Lucent Steel. Dedicato all’Italia, contribuirà alla raccolta fondi a favore dell’Emilia Romagna. Ottimo.
Shopping a bordo…
Prima boutique Rolex all’interno di una nave da crociera. L’annuncio è stato dato da Explora Journeys, società armatoriale extralusso che fa capo a MSC Crociere. Il nuovo Rolex at sea monobrand store, come è stato definito, aprirà a luglio e offrirà la tipica accoglienza della Casa della Corona. Ovviamente sarà a esclusiva disposizione dei 900 ospiti che soggiorneranno a bordo della Explora 1, la nave appena varata dalla Fincantieri di Monfalcone, più simile a un super-yacht che a un traghetto. Niente cabine, solo suite…
…e a Firenze
Dopo Venezia e Roma, Firenze. La scorsa settimana TAG Heuer ha aperto la terza boutique in Italia su Ponte Vecchio, in collaborazione con il retailer Parati. Al piano strada si trovano le vetrine tematiche mentre al piano superiore c’è un salottino riservato con un piccolo balcone che dà sull’Arno, dalla vista spettacolare. Dopo l’inaugurazione, cena esclusiva per gli ospiti a Palazzo Capponi, a poche centinaia di metri da Ponte Vecchio. E siccome non c’è due senza tre e il quattro vien da sé, a fine estate il Brand aprirà anche a Milano…
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.
Eccoci nuovamente con il nostro rendez-vous – un po’ per gioco, ma astronomicamente corretto – con le stelle per l’oroscopo di giugno. Nelle prime due decadi di questo mese, nella costellazione dei Gemelli incontriamo il Sole, che poi andrà in Cancro e muterà così le chiavi di lettura del cielo. Segno molto particolare quello dei Gemelli – anche se a dire il vero un po’ tutti lo sono -, caratterizzato da una duplicità con tanti significati simbolici ed esoterici.
Prima di analizzare la situazione segno per segno, vediamo quindi quali saranno le disposizioni dei corpi celesti in questo mese che è la porta solstiziale dell’estate.
I transiti planetari
Il 4 giugno avremo una Luna Piena, insieme a una congiunzione di Mercurio e Urano. Un’altra bella congiunzione, questa volta di Luna e Saturno, si verificherà il giorno 10, mentre la Luna nel suo celere percorso incontrerà, congiungendosi, Giove il giorno 14 e, poco dopo, il giorno 16 Mercurio. Interessante anche il cielo del 17, in cui Saturno entrerà in moto retrogrado, mentre il solstizio del giorno 21 segnerà l’ingresso del Sole nel segno del Cancro. Subito dopo, e precisamente il 22, avremo una triplice congiunzione di Luna, Venere e Marte. Il mese terminerà con il giorno 30, che ci porterà l’inizio del moto retrogrado di Nettuno. Ma tutto questo come si rifletterà su di noi?
Ariete
Sempre vitali e carichi di energia e di fuoco, i nati sotto il segno dell’Ariete sapranno estrarre il meglio dal Plenilunio di inizio mese. Un’occasione per ricaricarvi, anche in vista della Luna Nuova del giorno 17, che vi costringerà forse a riprendere in considerazione alcuni dei vostri slanci, con una certa inclinazione introspettiva che non potrà che essere benefica, nel medio e nel lungo periodo. L’ingresso del Sole nel Cancro vi indurrà a concedervi qualche piacere e soddisfazione, soprattutto nei rapporti interpersonali e nella vostra relazione con l’ambiente, in particolare con il luogo in cui abitate. Potete vivere fantastiche avventure anche dietro casa: scegliete un esemplare ad alte prestazioni.
JAEGER-LECOULTRE Polaris Mariner Memovox Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 956 di manifattura, con funzione di sveglia e datario. Quadrante soleil, grené e opalino, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio (in vendita con un secondo cinturino in caucciù). 22.700 euro.
Toro
L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati sotto questo segno di cogliere i buoni e potenti influssi per sistemare cose di natura pratica. Una questione spinosa, un piccolo debito, una situazione trascurata potranno essere facilmente affrontati e superati nella prima parte del mese, mentre il momento migliore per intraprendere iniziative e assumersi impegni sarà quello della Luna Nuova. Le energie delle Arti della Guerra e dell’Amore si esprimeranno al massimo nella notte della triplice congiunzione: un’occasione da non perdere, qualsiasi sia il fronte su cui vi applicherete! Per favorire le ali ai piedi, procuratevi un orologio ad alta frequenza.
CHOPARD Alpine Eagle Cadence 8HF Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.12-C di manifattura, ad alta frequenza (57.600 A/h, 8 Hz), con autonomia di 60 ore e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante decorato a raggiera, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. 22.100 euro.
Gemelli
Il giorno 17 inizierà il moto retrogrado di Saturno nei Pesci, altro segno doppio come peraltro i Gemelli, per cui particolarmente significativo. Comincerà un periodo di forti opportunità sul fronte lavorativo, o dello studio, in cui però – come sempre – saremo noi i protagonisti, con le nostre scelte e il nostro impegno. Il giorno 17 avrete anche Sole e Luna in prima casa: sperimenterete grandi energie nel piano della assertività. Sarete ascoltati, risulterete convincenti. Si tratta di un’occasione molto interessante per avviare progetti nuovi o portare a giusto compimento quelli in cui siete impegnati da tempo. Nel frattempo celebrate la vostra natura duplice con un doppio cronografo…
CYRUS GENEVE Klepcys Dice Lime Carbon Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta in carbonio con fibre luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. Edizione limitata di 50 esemplari, 50.300 euro.
Cancro
Il Cancro è segno retto dalla Luna, per cui è ad essa che dovremo maggiormente guardare. La Luna Piena vi aiuterà nella ricerca di piccoli ma fondamentali piaceri quotidiani, innocue concessioni che saranno un vero balsamo per l’anima. Approfittatene, quindi, per uscire dalla ripetizione e dalla routine, cercando percorsi alternativi, in senso fisico e figurato, assaporando il senso di libertà che questa scelta comporta. Il Sole viene a farvi visita il 21, rendendo le giornate cariche ed estremamente potenti. Saturno retrogrado vi porterà a riprendere in considerazione letture, frequentazioni e studi che forse avevate accantonato. Il cambiamento di direzione si ripercuote in un cambiamento di visuale: comprenderete meglio che alcune cose veramente contano per voi e che è giunto il momento di rimettervi in cammino. Fatevi aiutare da un orologio dedicato al vostro “pianeta guida”…
ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Gold Cassa (41,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512, con autonomia di quasi 4 giorni (90 ore), fasi di luna astronomiche. Quadrante Pvd blu con strati di lacca trasparente e decoro Raggi stellari, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 34.500 franchi svizzeri.
Leone
Segno retto dal Sole, unendo le vostre intrinseche caratteristiche alle energie del Plenilunio di inizio mese non potrete che raccogliere soddisfazioni da tutto quello per cui vi impegnerete. Il 17 porterà la necessità di un respiro più ampio: non di un vero e proprio rallentamento ma certamente di una ripresa, in considerazione di fatti, azioni e relazioni di cui ci sentivamo assolutamente certi, e che invece sarà meglio vedere da un angolo differente. Quantomeno, con meno passionalità e meno travolti dalla sfera emotiva. Contate sull’ausilio di un orologio che all’occorrenza sa anche sdoppiarsi.
A. LANGE & SÖHNE 1815 Rattrapante Cassa (41,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L102.2 di manifattura, con autonomia di 58 ore, cronografo sdoppiante con secondi continui. Quadrante in argento massiccio, argenté e con scala tachimetrica, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 200 esemplari, prezzo non comunicato.
Vergine
Il desiderio di fondo dei nati nel segno della Vergine, amanti dell’ordine e della pacatezza, si troverà al principio del mese a fare i conti con voci interiori che reclamano un cambiamento, un sovvertimento dell’ambiente, abitativo o lavorativo, un bisogno di libertà al quale sarà meglio dare ascolto. La Luna Nuova in Gemelli è un ottimo auspicio sul fronte professionale. Saturno retrogrado in settima casa, quella delle relazioni amorose, impatterà sul fronte sentimentale. Sarà importante misurare le energie, fra quelle che sarete realmente disposti a impegnare e quelle che invece dovrete serbare per voi stessi, tenendo sempre presente quanto sia importante imparare ad amarsi sinceramente. Mettetevi al centro e fate ruotare tutto attorno a voi: confidate in un esemplare che ve lo ricordi.
GUCCI G-Timeless Planetarium Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro GGC.1976.DS realizzato in esclusiva, con tourbillon volante centrale (gabbia in oro rosa tempestata di diamanti), indicazione “danzante” delle ore tramite gemme rotanti (opali di fuoco, rubini, granati mandarino, tormaline rosa per un totale di 8.4 ct). Vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non comunicato.
Bilancia
Considerate ciò di cui vi nutrite: cibo? Relazioni? Idee? Progetti? La Luna Piena in terza casa vi sarà d’aiuto per ridefinire ciò che costituisce la base fondante della vostra esistenza, forse anche per riequilibrare un po’ delle abitudini che, a lungo andare, creano scompensi. Segno d’aria, la Bilancia si ricarica in occasione della Luna Nuova. Nessun momento migliore per esplorare anche altre forme di pensiero, di filosofia, di visione del mondo che vi permettano di valorizzare il meglio di voi, sempre sotto il segno dell’equilibrio, ma anche con la capacità di aprirvi al mondo. Per connettervi con voi stessi e con gli altri, niente di meglio di uno smartwatch di livello.
TAG Heuer Connected Cassa (45 mm) in titanio grado 2 Dlc nero. Sistema operativo Wear OS by Google, durata della batteria pari a un giorno intero (con diverse ore di sessioni sportive). Sensori: cardiofrequenzimetro, bussola, microfono, barometro. Display Amoled da 1,39 pollici, risoluzione 454 x 454 pixel (326 ppi). Lunetta in ceramica sabbiata, vetro zaffiro, cinturino in caucciù, intercambiabile. 2.600 euro.
Scorpione
La Luna Nuova del giorno 3 sarà particolarmente positiva per gli aspetti economici e finanziari. Volendo dare una lettura maggiormente simbolica, possiamo sempre ricordare che alla fine investire su noi stessi è sempre, alla lunga, la scelta vincente. A voi la chiave di lettura, nel vostro quotidiano. La Luna Nuova del Solstizio apre inattese possibilità, che si presenteranno però quasi celate. Andranno colte dai loro minimi segnali e, se ben coltivate, ripagheranno l’impegno profuso. Saturno retrogrado impone una pausa dopo un periodo di slanci, a volte eccessivi, invitando ad una riflessione sicuramente costruttiva. Favoritene gli influssi con un esemplare dalla doppia indicazione retrograda.
VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancette ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.
Sagittario
Con la Luna Piena in prima casa, questo mese è davvero importante per i nati sotto il segno del Sagittario. La Fortuna vi sorride e riuscirete in tutto quello che intraprenderete. La triplice congiunzione caricherà di forza e di amore ogni vostra decisione: niente di meno. Mese di realizzazioni ma anche di esordi e di meritate soddisfazioni. Con il passaggio del Sole in Cancro, dovrete prestare attenzione alle vostre voci interiori, accudire con cura il vostro Io più intimo, fermandovi per riconsiderare tutte quelle cose, o quelle idee, che finirebbero per danneggiarvi se le trascuraste o fingeste di ignorarle. Ampliate i vostri orizzonti, guardate dentro e fuori di voi: arricchite la vita di esperienze ed esplorate nuovi luoghi. Potrebbe servirvi uno strumento che alluda ai viaggi, fisici e mentali.
CARTIER Santos-Dumont Squelette Cassa (31 mm) in oro rosso. Movimento meccanico “di forma” a carica automatica, calibro 9629 MC di manifattura, dalla costruzione scheletrata, con micro-rotore decentrato e personalizzato dal monoplano Demoiselle costruito da Alberto Santos-Dumont nel 1907. Lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona perlé con cabochon di zaffiro blu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da settembre, 44.500 euro.
Capricorno
È il momento di riconsiderare molte cose, a partire da quello che veramente conta per voi. L’inizio del mese vi invita a ritirarvi in voi stessi, a ritrovare senso e valore di ciò che vi impegna sul piano quotidiano. L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati in Capricorno di prendere tempo, di riguadagnare energie vitali, di considerare con obiettività quanto del vostro impegno e delle vostre energie siano realmente produttivi – e quanto, invece, non sia semplicemente sprecato per una poco oculata gestione della vita. Il Sole in Cancro apre la strada ai legami sentimentali e alle nuove amicizie. Il mondo delle relazioni si apre con il migliore degli auspici. Valorizzatevi con un esemplare che la dica lunga su di voi…
AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-piatto Cassa (39 mm x 8,1 di spessore) in oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7121 di manifattura, con datario. Quadrante grainé, lancette e indici applicati in oro bianco luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in oro bianco. 78.600 euro.
Acquario
Giugno inizia con segnali fortemente positivi sul fronte interpersonale. Che siano nuove amicizie, vecchi amici reincontrati, persone a noi veramente vicine o anche solo simpatici conoscenti, i nostri rapporti saranno potenziati e daranno a entrambe le parti soddisfazione e piacere. Saturno, il vostro pianeta, diventa retrogrado il 17 nella vostra seconda casa, quella del denaro e delle risorse. Necessario, quindi, prestare molta attenzione e oculatezza per saper ben discernere tra il piacere effimero di ciò che non è fatto per rimanere e la qualità che dura nel tempo. Prendete come esempio un orologio che mira a sfidare l’eternità…
PATEK PHILIPPE Grande Complicazione Ref. 5316 Cassa (40,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro R TO 27 PS QR di manifattura, con dispositivo tourbillon, ripetizione minuti, calendario perpetuo con fasi lunari e visualizzazione retrograda della data, piccoli secondi. Quadrante in vetro zaffiro metallizzato, indici applicati in oro, vetro zaffiro, fondello pieno o in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello dal motivo goffrato. Prezzo non comunicato.
Pesci
Segno doppio, come i Gemelli che occupano le prime due decadi di Giugno: anche se tendenzialmente freddi o meno comunicativi, voi nati sotto il segno dei Pesci sarete necessariamente riscaldati dalle energie del Plenilunio e poi del Solstizio. Attenzione alle persone cui deciderete di dare fiducia: un minimo di cautela, anzi, quasi una battuta d’arresto è proprio suggerita dal Saturno retrogrado del 17. Nulla di necessariamente negativo, ma un po’ di sana attenzione non potrà che aiutarvi a non cadere vittime di eccessi di ottimismo o di atteggiamenti più emotivi che razionali. Dall’ingresso del Sole in Cancro, il giorno 21, tutto sarà propizio affinché troviate soddisfazione in quei settori in cui esprimete al meglio le vostre passioni e, soprattutto, la vostra creatività. Lasciatevi ispirare da un esemplare “artistico”…
HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Cassa sfaccettata (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB4700, dalla costruzione scheletrata. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in caucciù. Realizzato in collaborazione con Maxime Plescia-Buchi “in stile” Sang Bleu. Edizione limitata di 200 esemplari, 31.800 euro.
Eccoci di nuovo con le Cronache dell’orologeria, che questa settimana hanno come filo conduttore la musica e lo spettacolo. Sono tanti i brand dell’orologeria che amano legarsi a volti noti dello star system, non solo per diffondere la conoscenza del marchio, ma anche per parlare alle nuove generazioni. Ossia a nuovi, potenziali e – sperano – ricchi clienti. Ma c’è spazio anche per il business, per i nuovi indirizzi dello shopping orologiero, per l’arte e per la sostenibilità, tema carissimo a tanti marchi e ormai non più solo un argomento di marketing. Insomma, anche questa settimana con le Cronache dell’orologeria non c’è da annoiarsi.
Due vite, un orologio
Il 2023 è l’anno di Marco Mengoni. Il re matto del pop italiano festeggia 13 anni di successi e si prepara a un tour da record, dopo aver vinto Sanremo 2023 con “Due vite” e aver conquistato anche il cuore dell’Europa con il suo quarto posto all’Eurovision Song Contest. Ma Mengoni non è solo voce: è anche stile ed eleganza. Il trentaquattrenne è entrato a far parte della famiglia Omega sfoggiando sul palco uno Speedmaster in oro Moonshine 18 carati, con un quadrante verde spettacolare. Concedeteci un bel “noi l’avevamo detto”…
Dalla Sassonia a Milano
Milano ha una nuova attrazione per gli appassionati di orologi di lusso: la boutique monomarca di A. Lange & Söhne in collaborazione con Pisa Orologeria, nel cuore del Quadrilatero della moda. La Maison sassone di alta orologeria ha trasformato il suo punto vendita esistente all’interno di Pisa Orologeria in un ambiente accogliente, in cui un’installazione a parete con centinaia di componenti di movimenti rifiniti a mano illustra la ricerca della perfezione tecnica e del massimo livello manifatturiero. Fateci un salto: merita.
L’arte del tempo
Confermata per il secondo anno la collaborazione con Frieze, Breguet partecipa all’edizione newyorkese che si tiene fino al 21 maggio nel centro culturale The Shed, a Manhattan. Dove, nello stand all’8° piano, accanto ai propri maître horloger, ospita un’installazione intitolata Orbital Time: la prima di un progetto sulla percezione del tempo ideato con Somi Sim, curatrice indipendente che lavora fra Seoul e Parigi. Le altre opere, realizzate da artisti internazionali, saranno esposte nelle diverse tappe della fiera d’arte. Ne vedremo delle belle.
Star in campagna
Che cosa hanno in comune Lenny Kravitz e Anya Taylor-Joy? Oltre a essere due star del mondo della musica e del cinema, sono anche ambasciatori di Jaeger-LeCoultre. E in quanto tali sono i volti della nuova campagna The Watchmaker of Watchmakers. Nel video, i due artisti mostrano il loro talento in una performance minimalista e suggestiva, che svela il lavoro nascosto dietro la loro creatività. Proprio come quello degli orologiai della Grande Maison che realizzano i celebri Reverso ai loro polsi. Ma c’è bisogno di dirlo?
Italians do it better
Colpo grosso per il management di Bremont. Il Brand inglese ha infatti nominato Ceo Davide Cerrato. Il direttore creativo italiano ha un curriculum da far invidia, con esperienze in Panerai, Montblanc, Tudor e Hyt. Il suo sogno è fare di Bremont il top del top, mixando il savoir-faire britannico con il suo gusto e la sua fantasia. Cerrato è un amante delle auto d’epoca e dei voli acrobatici, due passioni che lo ispirano nel suo lavoro: siamo curiosi di vedere cosa ci riserverà questa sua nuova avventura professionale. Vai, Davide, fagli vedere chi sei!
Con te stupirò
Non solo una voce da brividi, ma anche un look da urlo. Andrea Bocelli, il tenore italiano più amato al mondo, ha incantato il pubblico al concerto per l’incoronazione di re Carlo III, tenutosi al Castello di Windsor lo scorso 6 maggio. Per l’occasione, il cantante ha indossato un orologio Chopard da sogno, in oro rosa etico e Lucent Steel. A fargli battere il cuore, però, c’era la splendida moglie Veronica Berti Bocelli, che ha sfoggiato un paio di orecchini Chopard a forma di cuore, sempre in oro bianco etico e con diamanti certificati. Una coppia da favola!
Robusta o arabica?
Se pensate che il caffè sia solo una bevanda, vi sbagliate di grosso. Grazie alla collaborazione tra Hublot e Nespresso, due marchi svizzeri impegnati nella sostenibilità, il caffè è diventato anche un orologio de luxe. Il Big Bang Unico Nespresso Origin è il primo esemplare al mondo realizzato con scarti di caffè riciclati: l’alluminio delle capsule ha dato vita alla cassa, i fondi del caffè al cinturino. Un esempio di economia circolare che trasforma un rifiuto in una risorsa preziosa. Un modello talmente eco-friendly… da leccarsi i polsi.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna chicca.
Metto subito le cose in chiaro: per come la vedo io, il nuovo L.U.C 1860 di Chopard è, come direbbe Carlo Verdone, un sacco bello. Non pensate però che il racconto che sto per farvi di questo orologio, presentato all’ultimo Watches and Wonders, sia influenzato dalla mia opinione. Proprio perché ho potuto farmela – vedendolo, toccandolo, indossandolo in quel di Ginevra -, credo di essere legittimato a raccontarlo in modo che vi facciate la vostra. Che non per forza dovrà coincidere con la mia, ci mancherebbe: ciascuno ha il diritto di avere la propria opinione, l’importante è che sia informata. Vorrei che questo fosse l’obiettivo delle righe che seguiranno. Ma andiamo con ordine.
L.U.C: l’orologeria di Chopard al meglio
Nel portafoglio di Chopard, la collezione L.U.C racchiude il savoir-faire dell’alta orologeria secondo la concezione del Marchio. Introdotta nel 1997, si distingue per caratteristiche come precisione, artigianalità, estetica classica, che la rendono riconoscibile sia tra le collezioni del Brand, sia tra la concorrenza.
Del resto, già il nome è una dichiarazione d’intenti. Richiamare le iniziali di Louis Ulysse Chopard, colui che diede vita alla Maison e che, intorno al 1860, cominciò a realizzare i propri orologi, significa voler posizionare la collezione nell’altissimo di gamma.
Un’eredità che il nuovo L.U.C 1860 porta con eleganza e disinvoltura, specialmente se si pensa a cosa ha significato per Chopard l’orologio cui esso si ispira, ossia il L.U.C 1860 originario del 1997: vincere il riconoscimento di “Orologio dell’anno” da parte delle riviste specializzate svizzere Montres Passion e Uhrenwelt.
La collezione L.U.C, indipendente, composta da pezzi di alta manifattura (già il L.U.C 1860 del ’97 era mosso dal calibro in-house 1.96) e certificata secondo standard elevati, ha segnato l’affermazione di Chopard come brand di settore durante la rinascita dell’orologeria tradizionale, negli anni ’90. Quella intuizione del co-Presidente Karl-Friedrich Scheufele, di creare una collezione dedicata ai métier d’art e alle tradizioni della Haute Horlogerie, ha pagato.
Lasciandoci alle spalle il passato per arrivare al presente, non ho intenzione di mettere a confronto i due L.U.C 1860 come in “Aguzzate la vista”, il gioco de La Settimana Enigmistica in cui trovare le differenze tra due disegni simili. Anche perché ritengo questo orologio non tanto una riedizione, quanto un’evoluzione del suo predecessore. Mi preme concentrarmi sul moderno, perché il modo in cui Chopard ha modificato l’originale è ciò che ha fatto riscuotere da subito interesse e successo al nuovo L.U.C 1860. A partire dal colore.
Bello e amico dell’ambiente
L’abbinamento tra l’acciaio della cassa e il color salmone del quadrante rende questo orologio molto elegante e, credo, incredibilmente collezionabile, visto il sapore vintage che gli dona. Se aggiungiamo le dimensioni della cassa stessa – 36,5 mm di diametro per 8,2 di spessore -, che lo avvicinano più a quelle degli anni ’50 e ’60 che a quelle contemporanee, il gioco è fatto. Chopard ha reso il L.U.C 1860 un po’ più elegante e fresco, mescolando nel look modernità e tradizione.
La cassa è in Lucent Steel, acciaio prodotto con almeno l’80% di materiale riciclato, che Chopard mira a portare a minimo il 90% entro il 2025. Una scelta sostenibile non solo per la natura dell’acciaio, ma anche per via dei fornitori di acciaio riciclato del Brand. La loro sede in paesi limitrofi, o comunque nel raggio di 1.000 km dal sito produttivo svizzero di Chopard, riduce le emissioni legate al trasporto del materiale.
Ma oltre ad avere un ridotto impatto ambientale, il Lucent Steel è anche un bel vedere. Nonostante questa lega sia chiamata così per la particolare brillantezza, la cassa del nuovo L.U.C 1860 è un poco più scura dell’oro bianco o del platino. La lunetta e la parte superiore delle anse sono lucide, mentre la carrure ha una lavorazione satinata. Grazie allo spessore contenuto della cassa e alle anse ricurve, l’orologio avvolge il polso in modo molto comodo; anche il cinturino antracite con cui Chopard lo abbina è una scelta elegante.
Semplice? No, Chopard
Vista la cassa, eccomi al quadrante. Non ce ne vogliano in Chopard ma, a dispetto del gran lavoro fatto sul Lucent Steel a livello di sostenibilità, nel L.U.C 1860 è proprio il quadrante in oro a rubare la scena. E non solo per il color salmone, ancora una volta di tendenza. È la lavorazione guilloché a stupire, per la finezza e l’originalità di esecuzione.
La finitura non ha origine, come spesso accade, dal centro del quadrante, in corrispondenza del perno delle lancette, ma dal logo Chopard a ore 12, incorniciato da un’elegante targhetta. Come se fosse composta da tante piccole onde, la lavorazione si espande fino a infrangersi sul contatore dei piccoli secondi a ore 6 e sul cerchio della minuteria.
Il pregio di questo orologio è quello di far sembrare semplice un’architettura che in realtà non lo è. La struttura del quadrante è infatti apparentemente elementare, mentre è costruita su più settori che si amalgamano in un insieme equilibrato. E completato da un’alternanza di lavorazioni per le quali vi rimando alle didascalie. Su tutto campeggiano, in oro bianco, le lancette Dauphine di ore e minuti, quella a bastone dei secondi, e gli indici delle ore, sfaccettati e a losanga.
Il quadrante è stato realizzato da Metalem, produttore specializzato acquisito da Chopard alcuni anni fa dopo essere stato a lungo fornitore del Marchio. A testimonianza del livello altissimo della collaborazione, ricordo che anche un maestro come Philippe Dufour si è servito della perizia di Metalem per realizzare i quadranti Simplicity.
Il nuovo calibro
Semplicità che, nel caso di questo L.U.C 1860, è data anche dalla mancanza del datario, presente invece sulla referenza del 1997. Un’assenza dovuta principalmente al nuovo calibro 96.40-L. Migliorato rispetto al calibro 1.96 del ’97 per la mancanza del datario e per l’introduzione dei cosiddetti hacking seconds, ossia lo stop dei secondi nel momento della rimessa all’ora.
Il calibro automatico da 3,3 mm di spessore batte alla frequenza di 28.800 alternanze/ora ed è certificato cronometro dal COSC. Reca il punzone di Ginevra, a garanzia della completa realizzazione entro i rigidi canoni di qualità, precisione e artigianalità che questo disciplinare impone. Il micro-rotore in oro etico 22 carati carica le molle dei due bariletti sovrapposti, offrendo all’orologio un’autonomia di 65 ore.
Con il calibro 96.40-L, l’atelier di Fleurier nel quale Chopard crea i propri movimenti ha sfornato un altro pezzo di altissima manifattura, la cui complessità di sviluppo incide anche sulla disponibilità dell’orologio. Pur non essendo un’edizione limitata, il nuovo L.U.C 1860 avrà una produzione contingentata e sarà esclusiva delle boutique.
Da Chopard fanno sapere che per il 2023 la manifattura realizzerà da 10 a 15 pezzi, aumentando i volumi a circa 100 orologi l’anno prossimo. Il calibro 96.40-L richiede infatti diversi mesi per essere prodotto, così come ci vuole molto tempo per creare il complesso guillochage di ciascun quadrante. È un peccato, perché uno dei motivi per cui rinnovare un orologio del passato è quello di rendere più accessibile un modello storico difficile da reperire. Se non altro, però, in questo modo il marchio manterrà ancora più alta la desiderabilità.
Per concludere
Come ho scritto all’inizio, spero che queste poche righe e quanto trovate nelle didascalie vi possano aver aiutato a formarvi un’opinione sul L.U.C 1860. Certo, poi la prova al polso potrà fare come Alessandro Borghese: confermare o ribaltare il giudizio iniziale.
Di certo, a mio parere, in un mondo in cui sono le referenze sportive a essere quasi sempre gli oggetti del desiderio degli appassionati, questo pezzo di Chopard è esattamente il tipo di orologio che serve. Perché fa capire che c’è una vita elegante oltre ai Submariner, ai Royal Oak o ai Nautilus. Anche e soprattutto tra i marchi indipendenti.
Una tendenza sotto gli occhi di tutti, all’ultima edizione di Watches and Wonders, è stata quella dei quadranti salmone. Una gradazione cromatica particolare, fra il rosa pallido e l’arancione brillante, non univoca ma ricca di sfumature, che rimanda alla grande tradizione orologiera. Tipica degli anni Cinquanta del Novecento, non solo fa leva sul gusto di oggi per il vintage. Espirme soprattutto un senso di continuità con il passato – sia da parte di maison che hanno davvero una lunga storia, sia da parte di marche di recente fondazione. E in questo senso nobilita gli esemplari, li rende in qualche modo unici.
Perché i quadranti color salmone donano un’identità inconfondibile agli orologi, li ammantano di un fascino speciale, li caratterizzano come segno distintivo. E per questo non piacciono a chiunque: c’è chi li ama e chi li detesta, senza mezzi termini. Secondo noi bisogna avere l’occhio “allenato” per apprezzarli, ma alla fine prevale l’insindacabile giudizio del de gustibus, quindi è inutile parlarne… Piuttosto, vale la pena sottolineare come i quadranti color salmone si adattino a qualsiasi tipo di orologio: vestono con uguale perfezione i “solo tempo” e i complicati, i modelli sportivi come quelli più eleganti.
Lo si riscontra negli esemplari che abbiamo riunito qui sotto, diversi per genere e caratteristiche. A proposito, abbiamo ampliato la nostra ricerca oltre i pezzi esposti al Salone di Ginevra per comprendere altre novità, presentate in diverse (comunque recenti) occasioni. Con l’obiettivo di far notare come i quadranti salmone siano trasversali ai segmenti di mercato, si ritrovino nell’alto di gamma come nell’entry price. Lo avevamo già messo in evidenza lo scorso anno (vedi qui), ma la scelta attuale conferma che la tendenza è sempre più diffusa. Con buona pace dei tanti detrattori…
Gli orologi del 2023 (e qualche classico) con quadranti salmone
BREITLING Premier B01 Chronograph 42 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette luminescenti e numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, 8.950 euro. Esiste anche con il cinturino in pelle di alligatore (foto in alto), 8.600 euro.
CHOPARD L.U.C 1860 Cassa (36,5 mm x 8,6 di spessore) in Lucent Steel A233, lucido e satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro etico 22 kt; con piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché e satinato a mano, contatore azuré, lancette in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Certificato dal Punzone di Ginevra. In vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, 25.200 euro.
DUCKWORTH PRESTEX Bolton “Coronation 2023” Cassa a cuscino (38 mm) in acciaio lucido e spazzolato, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 82S5, con piccoli secondi. Quadrante soleil, vetro zaffro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (oppure scamosciato, a scelta). Edizione limitata a 365 esemplari, dedicata all’incoronazione di Carlo III, in vendita dall’autunno e in pre-ordine dal 17 aprile, 795 sterline.
FREDERIQUE CONSTANT x REVOLUTION Slimline Monolihic FP(S) Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-810 di manifattura, con oscillatore Monolithic in silicio (40 Hz) e autonomia di 80 ore. Quadrante grené e spazzolato, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle effetto alligatore (in vendita con un cinturino aggiuntivo). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.450 euro.
GRÖNEFELD 1969 Deltaworks Rubber Clad Inserts Cassa antiurto (44,5 mm) in acciaio 316L con inserti in gomma personalizzabili, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro G06 di manifattura, con autonomia di 56 ore, massa oscillante scheletrata parzialmente in oro rosa e piccoli secondi. Quadrante opaco, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, come gli indici applicati, con trattamento luminescente, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in gomma Fkm con fibbia microregolabile. 49.800 euro.
H. MOSER & CIE Streamliner Smoked Salmon Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con spirale realizzata “in casa”, autonomia di 3 giorni e massa oscillante in oro. Quadrante sfumato con finitura griffé, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro leggermente bombato, fondello in vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. Prodotto solo nel 2023, 22.900 euro.
PATEK PHILIPPE Cronografo 5172G Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro CH 29‑535 PS di manifattura, con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in oro rosa opalino, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 83.470 euro.
C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition Bracelet with a Lever de Soleil Color Dial Cassa (41 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, di manifattura, con platina e ponti in titanio grado 5, dispositivo stop secondi proprietario, autonomia di 60 ore, piccoli secondi. Quadrante in titanio grado 5, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titaniol grado 5 lucido e satinato. 42mila franchi svizzeri tasse escluse.
TUDOR Royal Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T201, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L lucido-satinato. 2.420 euro. Esiste anche in versione 28 e 34 mm, con indici incastonati di diamanti, e 41 mm con funzione day-date. 2.420 euro.
VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.
VULCAIN Chronograph 1970’s Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW510 MB H, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante spazzolato soleil, contatori azuré, lancette luminescenti e indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.536 euro.
Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.
Tu chiamale se vuoi… emozioni
Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).
Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.
Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.
I 15 orologi di W&W, secondo noi
Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.
Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…
Gli orologi di W&W, secondo noi
A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile. Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.
CARTIER Santos-Dumont Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa. Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.
CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro. Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.
HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro. Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…
IWC Ingenieur Automatic 40 Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro. Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro. Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…
PANERAI Radiomir California PAM01349 Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro. Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro. Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…
PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001 Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro. Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.
PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro. Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.
ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro. Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.
TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox” Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro. Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…
ULYSSE NARDIN Freak One Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile. Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.
VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile. Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.
ZENITH Pilot Big Date Flyback Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri. Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?
Iniziamo oggi una nuova rubrica, un appuntamento mensile – a meno di fatti o eventi che richiedano edizioni straordinarie – che vuole riprendere le fila di un discorso molto antico, anche se declinato secondo la sensibilità e la cultura moderne. Quello dell’Oroscopo. Come molte volte abbiamo già detto, i più straordinari tra gli orologi dei secoli passati montavano movimenti astronomici. Non perché – contrariamente a quanto si crede – destinati agli astronomi, che avevano metodi e strumenti più idonei per le proprie misure e osservazioni. Piuttosto perché legati a interpretazioni di carattere astrologico. Qui però non troverete solo modelli con funzioni astronomiche. Il nostro Oroscopo di aprile sarà invece illustrato da esemplari con qualsiavoglia complicazione, ma sempre in qualche modo pertinenti.
Sento già le prime voci dal fondo: ma… non crederete all’oroscopo?! Prendiamo la cosa come un gioco: facciamoci trasportare da quel pizzico di irrazionale che è in tutti noi e che in questi tempi duri forse è buona idea coltivare un po’. Giocando tra il serio e il faceto, daremo allora ogni mese un’occhiata al Cielo – e vi invito a guardare il Cielo, continua fonte di meraviglia… Oltre alle previsioni, però, per ciascun segno dello Zodiaco troverete appunto l’orologio più adatto, quello che si presta maggiormente a spiegare gli aspetti astrali, la situazione del momento, le caratteristiche del segno. Una scelta arbitraria, certo, ma (speriamo) azzeccata e sempre sul filo dell’ironia. Una chiave di lettura in più anche per chi volesse un’ulteriore scusa per concedersi un regalo, un’ispirazione che giustifichi una scelta.
E poi, siamo siceri, chi di noi almeno ogni tanto non legge l’oroscopo di Paolo Fox, di Branko, di Mario Pesatori, di Simon & the Star? Non perché ci crediamo, ovvio, ma vedi mai… Proprio come nell’antichità, consultare i vaticini di astrologhi e maghi, àuguri e aruspici alla ricerca di risposte, potrebbe essere un modo per cercare conferme, coltivare speranze, trovare sicurezza. Insomma, nessuno ha la sfera di cristallo, ma se da millenni l’uomo crede agli influssi delle stelle, chissà… Tentar non nuoce! Eccoci quindi con il nostro Oroscopo di aprile.
Ariete
Questo ingresso nel segno dell’Ariete è stato segnato da un allineamento planetario eccezionale – fra la Luna, Urano, Marte, Venere, Giove e Mercurio -, visibile persino ad occhio nudo. Uno di quegli eventi che anticamente sarebbero stati interpretati come un segno degli Dèi e avrebbero indotto a grandi decisioni, come la fondazione di una nuova città o un cambio ai vertici del potere. Dovremo attendere fino al 2040 perché qualcosa di simile si ripeta.
A cavallo tra Marzo e Aprile incontriamo il primo dei segni nella tradizionale sequenza zodiacale, che ha inizio con l’equinozio di primavera. È un segno forte, testardo, ostinato e volitivo: l’Ariete. Come si presenta questo Ariete del 2023? Ai primi di Aprile Mercurio, pianeta principe della Comunicazione, entra nel Toro. Il suo impulso permetterà di intraprendere discussioni e definizioni che potranno, fortunatamente, trovare soluzione sul piano dialettico. La Luna piena in Bilancia induce anch’essa al reperimento di equilibri, illuminati da Selene che dall’alto argentea illumina i contendenti. E gli orologi, direte voi? Andando a curiosare tra le primizie offerte da Watches and Wonders, per l’Ariete associamo all’oroscopo di Aprile un esemplare tosto, resistente, un po’ marziale, davvero pronto a tutto…
In vendita da giugno.
PANERAI Radiomir Otto Giorni
Cassa di 47 mm in e-Steel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni e piccoli secondi. Quadrante a sandwich sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Cuoio Toscano. 9.900 euro.
Toro
Da marzo finalmente libero dalla quadratura di Saturno, il Toro si sta riprendendo. Deve però ancora affrancarsi del passato, abbandonare le zavorre, staccarsi da ciò che non funziona più. Per fortuna potrà contare sull’appoggio di Mercurio e Venere nel proprio segno che gli permetteranno di osare, di azzardare di più e buttarsi nella mischia. Voi Toro, quindi, cercate di concludere ciò che va concluso così da poter guardare avanti e predisporvi a qualcosa di nuovo. Abbiate fede, vi aspetta un maggio esplosivo. Consiglio: avete un motore sopraffino, togliete il freno a mano e premete sull’acceleratore.
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01, con autonomia di 70 ore, secondi continui e datario. Quadrante opaco, contatori “squircle” a cerchi concentrici, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 7.550 euro.
Gemelli
Con il Sole e Venere (dal giorno 11) di nuovo a favore, voi dei Gemelli potrete cominciare a trovare la soluzione per diversi problemi. E lo farete anche grazie all’intervento di nuove conoscenze, persone che entreranno nella vostra vita e vi aiuteranno, sostenendovi negli ambiti professionali come nei progetti privati. Vi potrete così riappropriare del vostro potere, e affrontare un gioco più duro e impegnativo, un mondo dalle regole più rigide e severe. Ma che – proprio in quanto tale – vi farà alzare l’asticella e vi porterà a valicare limiti finora insuperati, cime che sembravano irraggiungibili. Perfetto per voi è un esemplare che evoca gli Ottomila, le 14 vette più alte del mondo…
Edizione limitata di 290 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca e online.
MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 Limited Edition
Cassa di 44 mm in titanio, priva di ossigeno e impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con ore universali e funzione giorno/notte riportate su dischi rotanti degli emisferi Nord e Sud in 3D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante “effetto ghiaccio”, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale in ceramica, fondello personalizzato da un’incisione al laser che riporta nomi e altitudini delle 14 cime oltre gli 8000 metri. 9.400 euro.
Cancro
Un mese di verifiche, di esami (veri o simbolici), di prove da sostenere, per capire se e quanto funziona ciò che avete realizzato finora. Ed è comprensibile che vi sentiate sotto pressione, ma con Marte nel vostro segno potete farcela e vincere qualsiasi sfida. Oltretutto, con Plutone non più opposto, vi sentite più sicuri di voi: non avete paura di mettervi in gioco, di affrontare gli scontri, perfino di fallire. Mentre Venere in Toro vi darà un apporto positivo non solo nel rapporto con il partner ma anche nei contatti sociali e umani in senso lato. Quindi rilassatevi, respirate e non date retta alla tachicardia. Al limite tenete sotto controllo le pulsazioni con uno strumento ad hoc…
Edizione limitata di 99 esemplari, in vendita da fine aprile.
ANGELUS Chronographe Médical x Massena Lab
Cassa di 39 mm in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A5000, cronografo monopulsante con secondi continui. Quadrante bombato opalino con scala pulsometrica e asmometrica, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 19.900 dollari.
Leone
Il vostro oroscopo di aprile si basa su un cielo molto dinamico. Avrete la spinta giusta per espandervi, il che significa: superare i vecchi confini, allargare il vostro raggio d’azione, conquistare nuove posizioni, andare altrove. La quadrature del Toro vi farà sgomitare in ambito lavorativo e quella di Mercurio vi condizionerà sul calibrare le spese. Cercate comunque di crearvi più occasioni possibili in vista della seconda parte dell’anno. Dall’11 Venere a favore vi invita alle coltivare le nuove amicizie, perché potrebbero far nascere storie d’amore. Mantenete salda la capacità di sdrammatizzare, di dialogare. Parola d’ordine: leggerezza. Anche al polso.
Foto Joel von Allmen courtesy Hermès.
HERMES Hermès H08
Cassa di 39 mm in materiale composito a base di fibra di vetro intrecciata, rivestita di alluminio e polvere di ardesia, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837, con datario. Quadrante verniciato e granulato, lancette e numeri luminescenti, lunetta e corona in ceramica opaca, cinturino in caucciù. Disponibile in 4 colori. Prezzo non ancora comunicato.
Vergine
Avete ormai raggiunto una chiarezza assoluta. E, forti della vostra consapevolezza, tagliate ciò che è di troppo e investite invece su ciò che merita. Farete grandi pulizie non solo in senso fisico, creando spazi liberi in casa, ma anche in quello metaforico con una libertà riconquistata. Alleggeritevi, allontanate le zavorre, potate i rami secchi. Con Saturno contro non sarà facile, ma il repulisti è indispensabile: dovete eliminate tutto il surplus non necessario per sgomberare il campo per ciò che arriverà. Come segno esteriore di questa azione, optate per un modello minimal: essenziale, ultrapiatto, elegantissimo… dal lusso nascosto.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor
Cassa di 40 mm in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703, ultrapiatto (3 mm di spessore), con microrotore decentrato e datario. Quadrante in platino dalla finitura mat, lancette scheletrate, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in platino. Prezzo non ancora comunicato.
Bilancia
Per molti di voi sarà un aprile di scelte. Il cielo di aprile vi farà arrivare tutto in modo diretto, senza mezzi termini, senza chiaroscuri. Sarà il mese delle opposizioni, di decisioni – o sì o no -, sia verso le persone sia verso le situazioni, che andranno risolte e concluse senza più proroghe. Dall’11 il vostro pianeta guida, Venere, torna a favore: e mentre accorcia le distanze nei rapporti, darà una marcia in più a chi cerca un nuovo amore. La quadratura di Marte però non vi lascia più tempo per la pazienza, per l’attesa: è il momento della resa dei conti, della presa di posizione, dell’agire concretamente. Dovete decidere: o bianco o nero.
SPEAKE-MARIN Academic Black Tie & Academic White
Cassa di 38 mm in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03, con microrotore decentrato e piccoli secondi. Quadrante laccato (nero oppure bianco) con numeri romani luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (nera oppure bianca). 14.500 franchi svizzeri (tasse escluse). Disponibili anche con cassa di 42 mm, 14.900 franchi svizzeri (tasse escluse)
Scorpione
Avete un bel Sole che transita in 6a Casa e Marte finalmente a favore. Quindi vi sentite più tonici e pieni di energia, e potete tornare a rimettervi in gioco, ad allargare i vostri orizzonti, a viaggiare e a conoscere nuovi ambienti, imponendovi e mettendo in ordine certe situazioni. Dovete solo stare attenti a non alzare troppo la cresta. Abbiate l’accortezza di tenere un profilo basso, almeno per ora: verrà presto il vostro momento, più avanti durante la primavera. Che facciate una piccola vacanza o un viaggio di lavoro, cercate comunque di ritagliarvi un po’ di tempo per voi e di riposarvi un po’. Ne avete bisogno…
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718, con ore del mondo. Quadrante soleil con incisione del globo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.295 euro.
Sagittario
Per voi nomadi dello Zodiaco, l’oroscopo di aprile segna un ampio giro di boa. Il passaggio del Sole dalla quadratura al trigono in Ariete e la fine dell’opposizione di Marte vi fanno uscire dalle acque stagnanti. Il Sole in 5a Casa vi fornisce creatività, fortuna e voglia di investire in voi stessi, mentre Venere opposto e Saturno in quadratura vi mettono di fronte a scelte di campo: avete accanto un mozzo o un nostromo? Per poter prendere il largo e spiegare le vele, dunque, è importante sapere di poter contare su qualcuno che remi insieme a voi, o comunque a vostro favore. E su uno strumento funzionale alla navigazione…
Cassa di 42 mm in Rlx Titanium, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235, con spirale amagnetica, autonomia di 70 ore e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in Rlx Titanium. 14.150 euro.
Capricorno
Con la quadratura del Sole dall’Ariete e l’opposizione di Marte, al Capricorno questo mese sembrerà di dover affrontare un incontro di pugilato. Ma sebbene dovrà lottare in tante situazioni, questa volta non cercherà di essere conciliante, non scenderà a compromessi. Anzi. Saprà dire di no, mettere al loro posto certe persone, perfino compiere atti eversivi per poter seguire ciò in cui crede. Maggio, poi, gli darà ragione e lo proclamerà assolutamente vincitore. Consiglio: seguite la vostra strada. Per esempio con la nuova versione dello storico cronografo per la corsa più bella del mondo.
CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
Cassa di 40,5 mm in Lucent Steel (acciaio riciclato), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con secondi continui, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante satinato con contatori azuré, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro a box, fondello on oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 9.580 euro.
Acquario
Il tema di fondo per i nati in Acquario, in questo oroscopo di aprile, è parlare forte e chiaro. Tirar fuori la voce, verbalizzare. Plutone arriva nel vostro segno e voi potete dettare le vostre condizioni: prendere posizione, dire cose mai dette, perfino affrontare discorsi scomodi e rompere tabù. Uscirete dalla vostra comfort zone e comincerete a cambiare, voi stessi e ciò che vi circonda. Ma così facendo vi nutrirete di nuovi stimoli, coglierete ulteriori opportunità, acquisirete nuovi input, anche molto appaganti. Metterete così le prime radici in un terreno fertile, e proverete un senso di ricostruzione, di rinnovamento. Non ancoratevi su ciò che è stato finora, ma ripartite. Il vostro orologio? Un cult riaggiornato, ringiovanito.
PATEK PHILIPPE Calatrava6007G
Cassa di 40 mm in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 26‑330 S C, con datario. Quadrante con motivo carbonio inciso, lancette e numeri in oro luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello goffrata con motivo carbonio. Disponibile anche con dettagli blu o rossi. 38.160 euro.
Pesci
Il cielo prevede un mese di riconoscimenti, soprattutto economici – ma non solo. Il denaro per voi avrà un ruolo chiave: non perché siete venali (tutt’altro), ma in quanto segno del vostro valore e del vostro impegno. Marte che lascia la quadratura permette di ottenere risultati, confermati anche da Saturno che offre la possibilità di cambiare ruolo e direzione. La grande svolta avverrà poi a maggio. Ma da metà mese nuove risposte e opportunità arriveranno anche con Mercurio retrogrado. Sarebbe opportuno rendergli omaggio con un orologio le cui lancette hanno lo stesso andamento…
Edizione limitata di 50 esemplari.
CHRONOSWISS Delphis Oracle
Cassa (42 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH-1421.1E-BLBK, con autonomia di 55 ore, indicazione saltante delle ore, retrograda dei minuti, piccoli secondi. Quadrante in parte in smalto Grand Feu, lancette scheletrate, indici luminescenti, profili della lunetta e del fondello scanalati, corona a cipolla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 41.800 euro.
Eppur si muove. L’orologeria sarà anche in trepidante attesa della Geneva Watch Week prossima ventura, ma ogni tanto lancia qualche segno di vita. Pochi, a dire il vero, ma quanto basta da permetterci di scrivere una nuova pagina del nostro rotocalco orologiero – un periodico dalla frequenza incostante fra cronaca e costume. Qui di seguito dunque trovate le ultime novità e notizie di marketing diffuse alla spicciolata sugli argomenti più diversi: collaborazioni, anniversari, campagne pubblicitarie… E non poteva mancare certo il contro-salone, da considerare se avete in programma il viaggio a Ginevra. Ci rendiamo conto che il nostro rotocalco orologiero questa volta è un cocktail – miscelato, non shackerato – di ingredienti vari ed eventuali. Ma è giusto così: se fosse monotematico, che rotocalco orologiero sarebbe?
GT da polso
Se almeno una volta nella vita avete sognato di vivere le avventure di James Bond e di sfrecciare su un’Aston Martin, non potete perdervi l’esclusivo Laureato Green Ceramic Aston Martin Edition, secondo modello nato dalla collaborazione tra Girard-Perregaux e la Casa britannica. Realizzato in 388 pezzi da 42 mm di diametro e 188 da 38 mm, con cassa e bracciale in ceramica verde e quadrante retinato che riprende il logo storico della vettura, trasuda la stessa potenza della supercar! Ma per fortuna “non si autodistruggerà entro 10 secondi”.
Onor di Patria
Wyler Vetta ha siglato un’alleanza con l’Esercito Italiano e gli dedica una nuova capsule collection: la Dynawind Esercito. In serie limitata di 1.659 esemplari, come l’anno di origine della Forza Armata, è composta da due solo tempo automatici (Sellita SW200) in stile militare, con tanto di stelletta del logo sul contrappeso della lancetta dei secondi e fondello personalizzato. Se siete appassionati del Tricolore e volete sfoggiare un esemplare da veri eroi, non lasciatevelo sfuggire. Ma attenzione: non dite che è «un orologio da battaglia»…
People are Good
Dave Gahan e Martin Gore dei Depeche Mode insieme al Ceo di Hublot, Ricardo Guadalupe
Continua la collaborazione a fini benefici fra Hublot e i Depeche Mode. La Casa di Nyon sarà infatti charity partner del Memento Mori World Tour della band: che inizia oggi in California, arriverà in Europa quest’estate e tornerà negli States in autunno. La tournée, che affianca l’omonimo album in uscita domani (il 15° in studio), sarà occasione per raccogliere fondi a favore di The Conservation Collective, che si occupa di tutela dell’ambiente a livello mondiale. Perché è vero che dovremo morire, ma dobbiamo comportarci bene verso il Pianeta!
Oh, oh, Pretty Woman
Chopard e Julia Roberts? Una coppia da Oscar, come il cinema e i popcorn! La Roberts è ormai la regina di tutte le linee di orologi e gioielli femminili della Maison elvetica. E in quanto tale è protagonista della nuova campagna Chopard loves cinema: dodici video diretti da James Gray che mostrano tutta la grinta, la simpatia e l’umanità dell’attrice, autentica star senza tempo. Che tra l’altro sarà anche ospite alla conferenza stampa sulla sostenibilità organizzata dal Marchio il 27 marzo a Watches and Wonders Geneva. Beati i giornalisti invitati…
Two is megli’ che one
Ginevra sta per diventare capitale mondiale dell’orologeria! In contemporanea a Watches and Wonders, dal 28 marzo al 1° aprile, la città svizzera sarà il palcoscenico anche di un altro evento imperdibile per gli amanti delle lancette: Time to Watches. Dove si potranno scoprire le novità di 45 marchi indipendenti, in una location d’eccezione: il campus di Head Genève, la Scuola d’Arte e di Design, all’interno di Le Cube – un edificio spettacolare che nasce dal recupero del patrimonio industriale ginevrino. Due fiere valgono più di una? Certo che sì!
Happy Birthday!
C’è una nuova box edition in città e non è per deboli di cuore! Police spegne 40 candeline e invita tutti alla festa con un’esclusiva Anniversary Collection, composta da occhiali da sole, profumo, orologi e accessori vari. Ogni pezzo è unico e numerato, da 1 a 1.983, l’anno in cui il Marchio ha visto la luce. Due i set regalo in tema di lancette & Co: uno con un solo tempo in acciaio Ip nero più portafoglio in pelle; l’altro con un cronografo Ip oro più bracciale maschile. Entrambi in linea con l’estetica bold del Marchio. Il tempo passa, lo stile XL resta.
Ok, ieri lo hanno fatto tutti gli altri, oggi tocca a noi. Per assecondare quella (mal)sana dose di voyeurismo quotidiano che è ormai diventata patologica. Ma anche per ammortizzarla con un pizzico di un umorismo. Per prenderci un po’ in giro – siamo ben consapevoli che si tratta di un argomento davvero stupido – e soprattutto per prendere in giro chi è convinto invece di scrivere cose intelligenti (alla faccia del Giornalismo, quello vero). Eccoci allora con il consueto “chi ha indossato cosa”, stavolta riferito alla grande soirée della 95a edizione degli Academy Awards. Ovvero: gli orologi agli Oscar 2023 (e anche qualche gioiello, vah, per non farci mancare niente). Cioè gli esemplari che abbiamo visto sfilare sul tappeto rosso, pardon beige, del Dolby Theater di Los Angeles, domenica notte. Ma anche agli eventi di contorno, prima e dopo la premiazione.
Non tutti, chiaramente. Quindi, popolo dei social, siete avvertiti: evitate di fare i “so-tutto-io”, di segnalarci nomi e modelli di cui avete letto altrove o che avete riconosciuto. Risparmiatecelo, per favore. Vogliamo solo darvi un assaggio degli orologi agli Oscar 2023 in senso lato, non comporre un’enciclopedia completa. Anche perché non sappiamo se si tratta di mirate azioni di marketing realizzate dalle case o di iniziative private da parte di qualche stylist estroso. C’è da dire, però, che alcune scelte sono mooolto discutibili dal punto di vista dell’etichetta orologiera. Che il buon gusto è ormai un mondo sconosciuto. E che certe star sono davvero di bocca buona, perché hanno accettato di indossare esemplari fuori luogo. Qualcuno glielo poteva dire però che se il dress code impone “cravatta nera” anche l’orologio deve essere elegante…
Foto @richardmille
Cominciamo con Michelle Yeoh, Miglior attrice protagonista per Everything Everywhere All at Once. Chic-chissima nel candido Dior di piume, al polso aveva un bel pezzo unico personalizzato di Richard Mille (un RM 07-02 con diamanti, in pendant con i gioielli Moussaieff). Storica ambasciatrice della Maison, per la quale ha anche disegnato più di un orologio, non perde occasione per esibire creazioni diverse: al 95° pranzo annuale dei candidati agli Oscar, per esempio, portava un RM 016 Extra Flat, perfetto con il tailleur in tweed Chanel.
Foto Jeff Kravitz/FilmMagic courtesy Omega
E continuiamo con Ke Huy Quan, l’ex bambino prodigio di Indiana Jones e The Goonies, Miglior attore non protagonista nello stesso Everything Everywhere All at Once. Che alla premiazione sfoggiava un Omega Globemaster in acciaio con movimento Co-Axial Master Chronometer (e una spilla Fred Leighton sullo smoking Giorgio Armani). Scelta impeccabile: si tratta di un orologio classico, iperclassico, quasi intramontabile (da vero “avventuriero del tempo”). Che gli ricorderà per sempre il più prezioso dei tesori che ha cercato nella vita.
Foto Rodin Eckenroth/Getty Images courtesy Omega
Per passare a Brendan Fraser, premiato come Miglior attore protagonista per The Whale. Anche lui l’altra sera indossava un Omega, ma era uno Speedmaster Chronoscope Co-Axial Master Chronometer. Di solito aborriamo l’uso dei cronografi durante le serate di gala, ma in questo caso ci stava. Perché forse gli è servito per cronometrare la durata del suo emozionante e profondo discorso di ringraziamento. E perché a noi permettete di dire che “era proprio ora” che venisse riconosciuto il suo talento: è un fantastico attore!
p.s. Per evitare di fare una pagina monografica su Omega, il più gettonato fra i marchi di orologi agli Oscar 2023, ci limitiamo a elencare le tante celebrities adepte al rito dei Master Chronometer. In ordine di apparizione: Andrew Garfield con un De Ville Trésor in oro Sedna. Ariana DeBose con un De Ville Prestige in acciaio. Troy Kotsur con un altro De Ville Prestige in acciaio e oro Sedna. Berry Keoghan con un Globemaster in acciaio. Harry Shum Jr. ancora con un De Ville Prestige in acciaio, ma con quadrante e cinturino blu. Danny Ramirez con un De Ville Prestige in oro Sedna. Alexander Dreymon con uno Speedmaster Moonwatch in Canopus Gold. Lewis Pullman con un altro De Ville Trésor in acciaio. Fra tutti, emergeva (non solo in altezza) la divina Nicole Kidman, non con uno ma con due Omega vintage al polso, entrambi in oro bianco. Melium abundare…
Nelle insolite vesti di presentatore, Dwayne Johnson ha accompagnato sul palco la co-protagonista di Jungle Cruise, Emily Blunt. In Valentino e Chopard lei (vedi sotto), in Dolce&Gabbana e Tag Heuer lui, The Rock ha scherzato sul “rosa balletto” della sua giacca (con tanto di fiore sul rever), ma non sull’Aquaracer Professional 200 Date. Del resto quello sportivone subacqueo si è rivelato molto versatile, visto che l’ex wrestler lo ha indossato per immergersi nel glamour dell’evento e nel bagno di folla post-cerimonia…
Foto John Shearer/WireImage courtesy Hublot
Al tradizionale party di Vanity Fair, invece, abbiamo avvistato due Hublot. Un Classic Fusion Orlinski Titanium White Pavé al polso di Jon Kortajarena – il supermodello e attore spagnolo che fa impazzire le donne e gli stilisti di tutto il mondo -, dal total look white come il suo abito, ma sbrilluccicante di diamanti. E un altro indosso a Zachary Levi(nella foto), un Classic Fusion Orlinski King Gold che sembra uscito da un film di supereroi. E ora, tutti insieme, facciamo un grande sorriso alla telecamera e in coro gridiamo: «Shazam!».
Foto @paulmescalpics
Candidato come miglior Attore non protagonista per Aftersun, Paul Mescal non ha ottenuto la bramata statuetta ma si è fatto comunque notare per l’impeccabile smoking spezzato (Gucci), corredato di un altrettanto inappuntabile Cartier Tank Chinose in oro bianco. Per la cronaca, va detto che la Maison parigina ha tirato fuori il meglio dell’Haute Joaillerie di ieri e di oggi dai propri forzieri per amplificare il fascino di Zoe Saldana, Elizabeth Olsen, Deepicka Padukone, Stephanie Hsu. Che, ça va sans dire, hanno molto gradito…
Foto @idriselba
Scelta in apparenza scontata per Idris Elba, vestito Gucci da capo a piedi, orologio compreso (com’è ovvio, visto che è ambasciatore della Casa della doppia G: se non lo sapete, leggete qui). In realtà ben poco prevedibile, se si guardava bene cosa aveva al polso: un G-Timeless Planetarium. Un pezzo della collezione di Alta Orologeria, con tourbillon centrale sovrastato da una stella di diamanti e circondato da 12 grandi pietre verdi (berilli) rotanti. In contrasto con lo smoking blu e nero, ma in accordo con lo Stella McCartney della moglie Sabrina. Applausi.
Foto @michaelbjordan
Un plauso all’originalità anche per Michael B. Jordan, che ha impreziosito il doppiopetto (Louis Vuitton) con gioielli e orologio Tiffany & Co. Al polso, l’attore di Black Panther aveva un elegantissimo Square 2-Hand dall’estetica anni Venti: carré, a carica manuale, con lancette cattedrale e piccoli secondi. Appuntate sulla giacca invece due magnifiche spille, eredi del mitico Bird on the Rock di Jean Schlumberger. Ma la Maison americana ha illuminato di diamanti anche molte signore: Lady Gaga, Michelle Williams, Florence Pugh…
Foto Jesse Grant/Getty Images courtesy Chopard
A proposito di scintillii, nel corso della serata alcune star hanno brillato ancor di più grazie a Chopard. Del resto, la Maison svizzera nel mondo del cinema è di casa, ed era naturale che sbarcasse Oltreoceano per questa occasione. Così, i pezzi unici delle collezioni di Haute Joaillerie hanno fatto risplendere volti e occhi di Emily Blunt ed Eva Longoria, entrambe sul palco come presentatrici, dell’attrice e cantante Sofia Carson(nella foto), e della cantante irlandese Jessie Buckley, candidata come miglior attrice non protagonista. Che dire? Châpeau, Chopard!
Foto courtesy Chanel
Numerosissime anche le stelle che hanno partecipato all’annuale party pre-Oscar organizzato da Chanel e Charles Finch. All’ormai imperdibile rendez-vous erano presenti infatti non solo le ambasciatrici della Maison – come Kristen Stewart e Marillon Cotillard – ma anche celebrità del calibro di Harvey Ketel o Hugh Grant, e molte di quelle citate sopra, dalla Kidman a MB Jordan a Idris Elba. Fra gli ospiti anche la “nostra” Beatrice Grannò (nella foto), reduce dal successo di The White Lotus, che si è confermata artista poliedrica. Brava…
Foto @caradelevingne
Come non citarla? Anche perché ci mancava, Cara Delevingne. Che, dopo il réhab, è finalmente riapparsa in tutto il suo splendore in un sofisticato Elie Saab d’epoca rosso fuoco, con gioielli Bulgari. Inconfondibili, sebbene declinati in tante versioni, i Serpenti della Maison romana hanno “vestito” anche l’immarcescibile Angela Bassett e Phebe Wallett-Bridge (che vedremo presto nel nuovo Indiana Jones), accanto ai Divas’ Dream di Rainsfor Qualley (la figlia di Andie MacDowell, che fa la cantante). Robetta… da guardia del corpo!
Ci stanno facendo ‘na capa tanta dai primi di gennaio. Al punto tale che siamo ancora nel pieno della kermesse e già non ne possiamo più… Ma il Festival di Sanremo, giunto ormai alla quarta delle cinque interminabili serate, è la notizia del momento: potevamo evitare di parlarne anche noi? Certo che no, vista la presenza sempre più massiccia di marche a noi note. Che seguono quelle della moda nell’accorato impegno di vestire chiunque salga sul palco dell’Ariston (e dintorni): cantanti in gara, ospiti, conduttori… In una maratona canora che è ormai diventata anche una performance di stile, immersa in una scenografia davvero notevole, quest’anno (non si direbbe, ma la sala è piccola).
Che poi “stile” è una parola grossa, considerate certe cadute di gusto di alcuni outfit pseudo-firmati. Oppure lo spettacolo deprecabile offerto da chi non ha il minimo autocontrollo nella gestione della rabbia. O ancora il coinvolgimento un po’ troppo invasivo di sponsor vari (dai divani alle navi da crociera), in un minestrone che poco ci azzecca con la gara. Cosa non si fa per il business… e per l’audience! Eppure, è così ormai che va sul palcoscenico più importante della televisione italiana. Ma non erano solo canzonette? Meglio lasciar perdere…
E soprassediamo pure su brani e “musica” (c’è un altro modo per definire certa roba?): it’s not our cup of tea, direbbero gli inglesi. Preferiamo invece concentrarci sugli accessori: gli orologi e i gioielli avvistati al Festival di Sanremo, nelle tante sedi e situazioni (pre, post, fuori, extra). Alcuni realizzati da grandi case, già avvezze ai “tappeti rossi” più prestigiosi, altri prodotti dai fashion brand, come potete vedere qui sotto. Anche noi quindi ci mettiamo a fare un po’ di pettegolezzi sul “chi indossa cosa” al Festival di Sanremo. Niente di più lontano dal giornalismo quello vero, piuttosto un gossip tanto apprezzato dal mondo dei social e dei blogger (il che la dice lunga sul livello culturale diffuso). C’è da chiedersi come mai lo facciamo anche noi? Ma è ovvio, su, in coro: perché Sanremo è Sanremo.
Gioielli al maschile
Foto Daniele Venturelli courtesy Damiani
Cominciamo con Damiani, che per il quarto anno consecutivo ha decorato dita e polsi di Amadeus (nella prima serata, per esempio, portava i gemelli DSide). Ma la maison di Valenza non si è accontentata del “superconduttore” (ahah) e ha illuminato di bagliori preziosi anche Mr.Rain. Con i pezzi della collezione Metropolitan nella seconda serata, e nella terza con l’intera parure Belle Epoque in versione zaffiri blu. Ma la celeberrima croce Belle Epoque – questa volta con i rubini – è apparsa anche su Colapesce. E poi dicono che la vanità è donna…
Due vite (una sulla Luna)
Omega, invece, debutta sul palco dell’Ariston con un cantante che è tutt’altro che esordiente: Marco Mengoni. Il favorito di questa 73a edizione, sempre ieri sera, indossava uno Speedmaster “Moonwatch” con calibro Co-Axial Master Chronometer 3861. Interamente in oro Moonshine – cassa da 42 mm, quadrante soleil verde e lunetta in ceramica dello stesso colore -, era un perfetto complemento per il total look in pelle borchiata del cantante (per la cronaca, un Gianni Versace vintage). Chissà se sarà l’inizio di una nuova liaison…
“Il tempo non vola”
Altra grande maison che appare in gara è poi Cartier. Il suo Santos non solo spicca sui tatuaggi di Lazza come un faro nella nebbia, con le sue viti sul bracciale, quadrante e lunetta Pvd blu; ma è anche una presenza ricorrente in tutte le serate del Festival, indipendentemente dal look (Missoni). Il modello indossato dal rapper italiano sembra essere quello grande in acciaio, con movimento automatico di manifattura (calibro 1847). Ma gli orologi importanti devono piacere molto allo stylist dell’artista: basta guardare il video di Cenere…
Palme e fiori preziosissimi
E continuiamo con la doppia partecipazione a Sanremo 2023 da parte di Chopard. L’ormai tradizionale sponsor del Festival di Cannes, creatore della Palma d’oro, passa con nonchalance dalla Côte d’Azur alla Riviera dei Fiori. E per tutte le serate “veste” l’ex Amica di Maria De Filippi Mara Sattei con gli esemplari Green Carpet, la collezione di alta gioielleria in oro etico e diamanti. Ma anche Andrea Delogu, che ieri sera ha sfoggiato una spilla floreale di Haute Joaillerie con un opale pazzesco da quasi 20 carati e un anello Magical Setting. Beata…
Altra maison joaillière presente al Festival dei Fiori 2023 è quella di Pasquale Bruni. La quale, non paga di aver impreziosito gli elegantissimi look di Francesca Fagnani (firmati Armani Privé) nella serata di mercoledì, ha anche arricchito quello (sempre della collezione Haute Couture di Re Giorgio) di Rocío Muñoz Morales di ieri sera. Nel primo caso si sono visti i gioielli della linea Giardino Segreto, nel secondo un collier Goddess Garden con una strepitosa rubellite a goccia, più vari anelli Aleluià, tutti in oro bianco e diamanti. Da vera diva…
Beata gioventù
Per passare ai marchi più fashion, da segnalare che in ciascuno degli appuntamenti di Sanremo 2023, Tommy Hilfiger Watches veste il polso di Jody Cecchetto. Da notare che il conduttore del Prima Festival – primogenito del più famoso Claudio – indossa ogni sera un esemplare diverso: dal cronografo più sportivo al modello neo-vintage con bracciale in maglia milanese, fino al solo tempo più classico, reinterpretato però con un cinturino Nato nei colori del brand. No, non siate perfidi: i giovani hanno diritto di sfidare le convenzioni. Ci sta…
Davvero un bel viaggio…
Ma i fashion brand non sono solo cose da Millennials o da Generazione Z. Piacciono anche ai vecchiardi: prova ne sia uno della Gen X come Dj Jad. Nella Città dei Fiori, il co-fondatore (insieme all’amico J-Ax) dei redivivi Articolo 31 guarda infatti l’ora con Guess Watches. Anche per lui sono disponibili diversi esemplari del marchio, dalle linee Headline e Connoisseur. Ma in più il rapper italiano si è fatto coinvolgere in un progetto digital: un reportage sanremese con i Guess al polso, raccontato con le storie su Ig. Per far felici i suoi f(r)ollowers…
Inizio d’anno frenetico per le marche di orologi. Che nelle scorse settimane hanno partecipato a eventi, trovato nuovi testimonial, siglato partnership inedite… In un turbinio di mondanità orologiere in cui si fa fatica a districarsi. E ad agitare le acque ci voleva pure la diatriba Shakira-Piqué, che ha coinvolto – loro malgrado – la Casio e la Rolex, in una patetica allegoria in cui si parla di orologi per (non) parlare di corna. Robe da matti. Ma la telenovela fra la cantante e il calciatore è a suo modo emblematica delle circostanze in cui si muove l’orologeria in questo periodo, concentrata proprio fra spettacolo e sport. Forse perché si tratta di due ambiti seguiti da tanti, per gossip o per passione: per dirla chiaramente, insomma, spettacolo e sport fanno audience. Prova ne siano le tante notizie di mondanità orologiere riportate qui sotto. Buona lettura!
Hollywood Party
Foto David Fisher/Shutterstock courtesy Omega
Alla cerimonia di assegnazione dei Golden Globe, il 10 gennaio scorso, Omega ha vestito il polso dello show-biz. Al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills – Los Angeles, California – gli esemplari della Maison di Biel spiccavano sotto gli smoking e gli abiti da sera di tante star, sia ambasciatori che “friend of the brand”. Qualche esempio? Eddie Redmayne (nella foto) indossava un De Ville Trésor, Glenn Powell un De Ville Prestige Piccoli Secondi. Andrew Garfield un Seamaster Aqua Terra, Diego Calva un Moonwatch. E l’elenco potrebbe continuare…
Hollywood Babilonia
Foto Emma McIntyre/Getty Images x Critics Choice Association courtesy Omega
Non pago di tante celebrità, il Marchio di Swatch Group la settimana successiva ha fatto il bis ai Critics’ Choice Awards. Al Fairmont Century Plaza Hotel di Los Angeles, il 15 gennaio, altri personaggi hanno sfoggiato Omega (più alcuni “di ritorno” ma con un modello diverso). Come l’attore Ke Huy Quan, che qui portava un De Ville Trésor Piccoli Secondi coordinato all’abito (nella foto). Mentre Brendan Fraser un Constellation 41 mm. Perfino il presentatore Murray Bartlett aveva uno Speedmaster Chronoscope. Impossibile citarli tutti… Applausi!
Il K-pop veste il polso
È volto di Bulgari dal 2020, e da allora ha interpretato vari esemplari del Gioielliere romano. Ora Lisa, la cantante delle Blackpink, firma un’edizione limitata del Bulgari Bulgari ispirata al suo fiore preferito: la stella alpina. In acciaio con lunetta in oro rosa, ha il quadrante effetto ghiaccio dai riflessi cangianti (forse allusione allo stile della performer coreana) e il fondello personalizzato da un’edelweiss disegnata di suo pugno. Molto gradito dal popolo di Instagram: postato sul suo profilo official, l’orologio ha preso più di 5 milioni di likes…
La stella di Anya
S’intitola Walk into the Dawn (Camminare verso l’alba, in italiano) la nuova campagna di Jaeger-LeCoultre dedicata al Rendez-Vous Dazzling Shooting Star. Protagonista, questa volta, è Anya Taylor-Joy (nota al grande pubblico per aver interpretato La Regina degli scacchi). Figura magnetica ed elegante, nel video rivela doti di grazia misurata in una breve sequenza di passi di danza (non per nulla: è ballerina per formazione), che riecheggia il moto della stella sul quadrante. Una storia in grado di dire tanto, senza parole. Da vedere.
Valori sportivi
Eberhard & Co. ha sempre più successo in Giappone. E anche per questo ha partecipato al Keizaikai Special Award. Nato negli anni ’70 come riconoscimento per i fautori dello sviluppo economico del Paese, lo scorso 14 gennaio il premio è andato a Hajime Moriyasu, il Ct della Nazionale nipponica. Che ha ricevuto anche un bel Traversetolo, dimostrazione di stima da parte della Maison de l’Aigle. Non solo per i risultati raggiunti dai Blue Samurai ai Mondiali, ma anche per il loro esemplare comportamento fuori e dentro il campo. Una lezione di civiltà.
Talento in pista
Chiusa l’eperienza con la propria squadra corse, Richard Mille rientra nel Campionato del mondo di endurance con Lilou Wadoux. Ex pilota dell’RM Racing Team, la giovane francese non solo entra nella famiglia di ambasciatori della Casa, ma diventa anche la prima donna a gareggiare come pilota ufficiale della Ferrari Competizioni GT. Al volante della Ferrari 488 GTE del team AF Corse, infatti, la troveremo sulla griglia di partenza il prossimo 17 marzo, nella categoria Le Mans Grand Touring Endurance Amateur. Da tenere d’occhio…
Trasgressione e F1
Per promuovere la collezione di orologi Skeleton, Philipp Plein ha ingaggiato un protagonista del mondo delle corse: nientepopodimeno che Eddie Jordan. Fondatore dell’omonima scuderia di Formula 1, lui stesso pilota prima di diventare manager, l’icona dell’automotive ha molto in comune con il designer tedesco, a cominciare dall’essere entrambi self-made men. Rockettaro di antica data ma anche benefattore impegnato nel sociale, nell’immagine della nuova campagna Jordan indossa l’orologio in modo anomalo… Ci piace!
Alpi mon amour
A Cortina d’Ampezzo, il 17 gennaio scorso, Choparde Bartorelli Gioiellerie hanno organizzato un cocktail party. Ospite d’onore: Sofia Goggia. L’evento è stato un’occasione non solo per presentare i più recenti esemplari della Casa, ma anche per ricordarne l’amore per la montagna, dimostrato con il sostegno all’Alpine Eagle Foundation – associazione che si dedica alla tutela dell’aquila dalla coda bianca e alla salvaguardia dell’ambiente alpino. Al polso della campionessa di sci spiccava un prezioso Alpine Eagle: c’è bisogno di dirlo?
Ci risiamo. Domenica prossima, il 22 gennaio, sarà il Capodanno cinese – Capodanno lunare o Festa di Primavera che dir si voglia. E, anche quest’anno, le case di orologeria sono già pronte a celebrarlo in grande stile. Cioè con esemplari dedicati all’anno del Coniglio, il segno zodiacale che governerà i prossimi 12 mesi secondo la millenaria tradizione dell’ex Celeste Impero. L’anno del Coniglio d’Acqua, per essere più precisi – considerato anche l’elemento associato in questo 2023… Ma è meglio lasciar perdere il calendario cinese, che per noi occidentali è un gran casino anche solo da comprendere, figuriamoci da spiegare. Andatevi a leggere il pezzo sul Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier per farvene un’idea.
E lasciamo perdere pure i significati dell’anno del Coniglio: la Rete è invasa di descrizioni, previsioni e congetture, mica c’è bisogno che ne parliamo anche noi. Piuttosto, è curioso che il Coniglio – o la Lepre, espressione del quarto Ramo Terrestre (mao 卯) – faccia riferimento a un’antica leggenda taoista. Secondo questa storia, la bestiola abita sulla Luna, dove con mortaio e pestello frantuma cinnamomo ed erbe varie per produrre l’elisir di lunga vita. Ed è il motivo per cui si dice che possa vivere fino a mille anni, ed è quindi collegato all’idea di longevità. Sempre che non finisca prima in pentola, s’intende.
Comunque, concentriamoci sugli orologi per l’anno del Coniglio. Che sono tanti, ma tanti, di gran lunga più numerosi di quelli che si sono avvicendati per gli altri segni degli scorsi anni (come l’anno della Tigre, l’anno del Bufalo o l’anno del Topo). Dipenderà dalla platea della Great China, sempre più importante per il mercato delle lancette? O dal fatto che i collezionisti e gli amatori del genere si sono moltiplicati? O forse dall’animale, così tenero e carino da ispirare i designer delle grandi marche? Sta di fatto che l’orologeria sembra dedita alla coniglicoltura più di un allevamento intensivo.
E comunque, non c’è da stupirsi: si sa che i conigli si riproducono velocemente e in quantità. Del resto, non si dice proprio “figliare come conigli?”… Ciò che colpisce, piuttosto, è la varietà dei soggetti. E anche la capacità di svincolarli del tutto da un contesto pasquale, un rischio che poteva incombere sulla fantasia dei progettisti. Soprattutto se condizionati dalla tradizione dell’Easter Bunny o dell’Osterhase, come lo chiamano sul confine tedesco… E invece no: gli orologi per l’anno del coniglio sono multiformi, originali, hanno aspetti e atteggiamenti sempre diversi. Gli animaletti qua saltellano e corrono in cerchio, lì scorrazzano in mezzo alla natura… C’è chi li immagina soffici e giocosi, chi ne valorizza il senso di libertà, chi sembra ispirarsi ai cartoon (sembra proprio che Roger Rabbit abbia fatto scuola). E c’è perfino chi li ritrae durante la copula, chissà se per voyeurismo o trasgressione…
Trasversali ai generi e ai segmenti di mercato, gli orologi per l’anno del coniglio presentano come sempre un’estrema varietà anche nelle tecniche di decorazione (leggete le didascalie della gallery qui sopra). E fanno di tutto per piacere agli appassionati, per conquistare un posto nel loro cuore e al loro polso. A tal punto che per qualcuno l’esemplare di turno con relativo leporide potrebbe diventare un inseparabile compagno di vita, proprio come il coniglio gigante di certi film. L’importante è che assomigli più all’Harvey di James Stewart (1950) che al Frank di Donnie Darko…
*Voce del verbo zigare, che in italiano indica il verso del coniglio
Gli orologi dell’anno del Coniglio
ARNOLD & SON Perpetual Moon “Year of the Rabbit” Cassa (41,5 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (e secondo indicatore delle fasi lunari sul lato fondello). Quadrante in avventurina, lepre in oro rosa incisa a mano, paesaggio e costellazioni dipinte a mano anche con polvere d’oro e Super-LuminNova, luna in madreperla; lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari. 57mila franchi svizzeri (Iva esclusa).
BAUME & MERCIER Riviera Capodanno Cinese – Edizione Coniglio Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato con un motivo a onde e con l’immagine del coniglio (a ore 8), lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù (compreso nel packaging). 4.700 euro.
BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionnel Cassa (45 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario tradizionale cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, tronchi celesti e mesi intercalari. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 90.850 euro.
BREGUET Classique 9075 – 2023 Chinese New Year Edition Cassa (33,4 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 591C di manifattura, con scappamentoi e spirale in silicio. Quadrante in smalto Granf Feu con conigli champlevé, lunetta e anse con diamanti taglio brillante, carrure scanalata, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari riservata al Sud-Est asiatico, 63.300 dollari di Singapore.
CHOPARD Happy Sport Year of the Rabbit Cassa (33 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Chopard 09.01-C di manifattura. Quadrante in madreperla con onde traslucide e e decoro dorato, lunetta in oro rosa etico don diamanti taglio brillante (1. 49 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 20.500 euro.
CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con due bariletti coassiali (tecnologia Twin, brevettata) e autonomia di 65 ore. Quadrante in oro, decorato a mano in Giappone con la tecnica della lacca Urushi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 28.500 euro.
DIOR Grand Bal Year of the Rabbit Cassa (36 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in avventurina con soggetti in madreperla e oro giallo, lancette in oro rosa, lunetta in oro rosa con diamanti taglio brillante (1.3 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in raso dalla fibbia con diamanti (0.18 ct). Edizione limitata di 88 esemplari, 34mila euro.
FOSSIL Lunar New Year Jacqueline Cassa ribaltabile (34 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo. Quadrante argenté, doppia lunetta con cristalli, fondello smaltato e decorato, cinturino in ecopelle. 168 euro.
FOSSIL Lunar New Year Townsman Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione cinese. Quadrante in vetro minerale decorato, fondello trasparente, bracciale mesh in acciaio Ip oro giallo. 299 euro.
#FR2NCK MULLER Vanguard Cassa (41 x 49,95 mm) in materiale composito di carbonio e fibra di vetro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MVT FM 800-DT con datario. Quadrante mat con conigli luminescenti, lancette scheletrate e indici luminescenti, grandi numeri applicati Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in nylon stampato. Edizione limitata di 800 esemplari, in vendita solo nel Sud-Est asiatico e in Australia. 15.800 dollari di Singapore.
HARRY WINSTON Premier Chinese New Year Automatic 36mm Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2014, con autonomia di 68 ore e spirale in silicio. Quadrante in madreperla con applicazioni in oro giallo e diamanti taglio brillante, marquise e smeraldo, lunetta, anse, barrette d’attacco del cinturino e corona con diamanti taglio brillante (2.66 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.
IWC Portugieser Automatic 40 “Chinese New Year” Edition Cassa (40,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8220 di manifattura, con sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore, massa oscillante personalizzata e piccoli secondi. Quadrante smaltato, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 500 esemplari, 8.800 euro.
PIAGET Altiplano Zodiac Cassa (38 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 430P di manifattura, ultrapiatto (2,1 mm di spesore). Quadrante in smalto Grand Feu cloisonné, lunetta con diamanti taglio brillante (0.71 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari. 68mila euro.
SWATCH Chinese New Year Special – Year of the Rabbit Cassa (41 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante stampato, lancette luminescenti a orecchie di coniglio, cinturino in silicone e passante con orecchie di coniglio. 105 euro.
TAG HEUER Carrera Year of the Rabbit Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Heuer 02 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato, indici applicati, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari, 6.750 euro.
ULYSSE NARDIN Classico Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-815 di manifattura. Quadrante in oro rosa con smalto cloisonné e conigli in champlevé, vetro zaffiro, fondello con oblò in vero zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 46.600 euro.
VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art – La légende du zodiaque chinois – Anno del Coniglio Cassa (40 mm) in platino. Movimento meccanico a carica aurtomatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni a finestrella per ore, minuti, datario e giorno della settimana. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e con coniglio applicato in rilievo, cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Orologio certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 9 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.
VERSACE Icon Active Lunar New Year Cassa (41 mm) in policarbonato trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante con Coniglio Versace stampato, lunetta con Greca e logo incisi, top ring in acciaio Ip viola, vetro zaffiro, cinturino in silicone trasparente con passante a Greca in acciaio Ip viola. In vendita dal 18 gennaio solo su Versace.com, 840 euro.
Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco dal mondo delle lancette. Al centro delle notizie della settimana ci sono sicuramente le partnership, o meglio gli orologi scaturiti dalle collaborazioni: alcune nuove, appena presentate, altre proclamate ormai da tempo, ma tutte giunte a risultati concreti. Sviluppate con i campioni dello sport o con i protagonisti della fashion world e dello spettacolo, rivelano i molteplici interessi delle marche di orologeria. Ma non solo: il carnet delle notizie della settimana stavolta è particolarmente ricco. A voi scoprirlo…
Winter’s Tales
Cade la neve sulle piste da bob e sui campi da golf, in città sulla gente in bicicletta e sul mare solcato da barche. Ma nevica anche nelle profondità oceaniche, e perfino sulla Luna e nello spazio. L’inverno è arrivato anche nella campagna Omega, A World of Enchantment (seguito di quella uscita la scorsa primavera). Un mondo incantato e surreale, abitato dai nuovi De Ville Prestige, Constellation e Trésor, dal Moonwatch, dal Seamaster Diver e dall’Aqua Terra. In cui tutto è fatto di ruotismi e ingranaggi, perfino i fiocchi di neve. Buone feste!
Dita incrociate
L’annuncio risale a due anni fa. E ora la partnership fra Parmigiani Fleurier e Giorgio Armani è sfociata in un orologio: Giorgio Armani 11. Il nome deriva dal civico di via Borgonuovo a Milano, sede storica della Casa, l’ispirazione dalla sartorialità: vedi le impunture sul quadrante e il logo simile all’etichetta cucita all’interno delle giacche. Cassa a cuscino e calibro automatico con fasi di luna (Vaucher Fleurier), è declinato in 5 modelli e in 200 esemplari, in vendita in selezionate boutique monomarca. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie…
Solo per veri fan
Se vi siete chiesti cosa aveva al polso Cristiano Ronaldo durante la conferenza stampa in Qatar, eccovi serviti: un Epic X “Flight of CR7”, con cassa in oro rosa e lunetta tempestata di diamanti baguette. Uno dei due esemplari (l’altro, “Heart of CR7”, è in oro bianco) nati dalla partnership fra Jacob & Co e CR7, frutto della ventennale amicizia fra Jacob Arabo e il Fenomeno. Particolare già di suo per l’architettura del calibro, l’orologio è personalizzato dalla silhouette del campione in azione, dalla sua firma e da un pallone di calcio. Ego pari a zero, eh?
Talento eclettico
Rado ha siglato una nuova collaborazione con Ashleigh Barty, l’ex numero 1 del tennis mondiale. Che dopo il successo agli Australian Open si è ritirata, ma non è rimasta con le mani in mano. E ha lavorato insieme ai designer del Marchio per creare il True Square x Ash Barty Limited Edition. Cassa di forma in ceramica e total look rosa, i 996 esemplari si distinguono per l’apertura sul calibro automatico (dotato dell’innovativa spirale in Nivachron). E per un piccolo vezzo sul quadrante in madreperla: una pallina da tennis a ore 6. E cosa se no?
Preziosi battiti d’ala
Foto Koto Bolofo courtesy Chopard
Butterfly era il titolo di un super-premiato album di Mariah Carey, datato 1997. Oggi, le farfalle tornano nella sua vita grazie a Chopard, che le ha dedicato una strepitosa parure (pezzo unico) di alta gioielleria a tema, più la capsule collection Happy Butterfly, entrambe in oro etico e diamanti. Creazioni disegnate a quattro mani (ma a distanza) da Caroline Scheufele e dalla cantante durante il lockdown. Del resto, le due sono amiche di lunga data: e il Co-presidente/Art director di Chopard ben conosce la passione della pop singer per i leggiadri lepidotteri…
Tradizione e Metaverso
Negli anni ’90 ha lanciato uno dei primi siti internet del settore. Ora, Hausmann & Co. conferma la propria inclinazione per l’avanguardia tecnologica ed entra nel Metaverso. Da questo mese, tutti i clienti che usufruiranno di un servizio in una delle boutique romane (tipo un acquisto o una revisione), riceveranno un Nft. “Non un semplice certificato”, dicono, “ma un vero e proprio artwork in 3D in edizione limitata”, unico per semplicità d’accesso e destinato a essere oggetto da collezione. Notevole il legame fra una Casa fondata nel 1794 e il Web 3.0…
Dalla Tuscia con furore
U-Boat sbarca negli States. Il marchio lucchese ha inaugurato infatti il primo monomarca a New York: al 535 di Madison avenue, all’incorcio con la 54a strada, in quella zona dell’Upper East Side nota come Italian mile per la concentrazione di marchi italiani. Sempre nella Grande Mela ha aperto anche la sede della nuova filiale locale, la U-Boat American Corporation, per la distribuzione. E ha creato due pezzi unici celebrativi, con cassa in argento o in bronzo decorata dallo skyline newyorkese inciso a mano. Così porta il made in Tuscany Oltreoceano.
Breitling ha ingaggiato un nuovo ambasciatore tra le fila del Manchester City: Erling Haaland. Classe 2000, figlio d’arte, dopo essersi messo in luce nel campionato tedesco 2020/21 e nella Champions League della stessa stagione, oggi è considerato uno dei migliori calciatori a livello mondiale. Mentre in tanti lo aspettano all’Inter, l’attaccante norvegese ora entra di diritto nella all-star squad del Marchio. Accanto al cestista Giannis Antetokounmpo, alla snowboarder Chloe Kim e al giocatore di football americano Trevor Lawrence.
Febbre da Qatar
Per la quarta volta consecutiva, Hublot si conferma Official timekeeper dei Mondiali di calcio 2022. Ma non si limita a cronometrare le 64 partite in programma: ha già annunciato l’uscita di un Big Bang Fifa World Cup Qatar 2022 connesso, dotato di una speciale funzione “timeline” e di speciali cinturini firmati dalla stilista libanese Mira Mikati. Cui ha affidato anche la creazione di 15 palloni dedicati ad altrettante icone del calcio, protagoniste della nuova campagna: da Pelé a Louis Figo, da José Mourinho a Kylian Mbappé…
Serata di gala
Per il secondo anno consecutivo, la maison Purnell è stata partner del Pallone d’oro, l’ambito premio assegnato fin dal 1956 da France Football. Durante la cerimonia di consegna, che si è svolta proprio ieri sera al Théâtre du Châtelet di Parigi, ha donato ai vincitori Karim Benema e Alexia Putellas un pezzo unico creato ad hoc. Ospite d’onore: Andrea Bocelli, che ha deliziato il pubblico con la sua voce. E per commemorare la serata ha collaborato anche con l’artista Estelle Lagarde, che ha creato un dipinto XXL per fini benefici.
Vent’anni di sterrati
Miki Biasion sulla Lancia Rally 037 del 1984 a Rallylegend 2022 (foto Antonio Biasioli courtesy Eberhard & Co.)
Grande festa a San Marino per la 20a edizione del Rallylegend, da dieci anni sponsorizzato da Eberhard & Co. Che, oltre a cronometrare le performance dei vincitori e a partecipare alle esibizioni delle Legend Stars con il proprio ambasciatore Miki Biasion, ha celebrato l’evento con il Ceo Mario Peserico e tanti ospiti internazionali, come il campione del mondo Kalle Rovanpera. Per l’occasione ha anche realizzato appositamente una limited edition del cronografo automatico Nuvolari Legend, dall’estetica vintage personalizzata. In 20 esemplari.
Giardino d’inverno
Chopard inaugura una nuova boutique a Milano, in via Montenapoleone 25. Tra marmi e legni pregiati, i 90 metri quadri prendono ispirazione dai lavori anni Trenta di tre grandi architetti milanesi: Gio Ponti, Piero Portaluppi e Giovanni Muzio. Ma per chi fa shopping nel Quadrilatero della moda, ha aperto anche lo Chopard Caffé, che trasforma il Bar e Ristorante Caruso del vicino Grand Hotel et de Milan in un temporary café nello stile della Maison. Imperdibile una sosta nella veranda, affacciata su via Crocerossa. Fino al 28 ottobre.
A scuola per passione
Compie 25 anni la Scuola di orologeria di A. Lange & Söhne. Aperta nel 1997 a Glashütte, nei pressi della Manifattura, con i suoi corsi triennali ha preparato negli anni 228 giovani orologiai, ed è diventata un centro di formazione professionale famoso a livello globale. Attraverso l’apprendistato consente di conoscere tutte le fasi del lavoro, a 360°: dalla costruzione all’assemblaggio, dalla riparazione alla meccanica degli utensili e del taglio, dalla contabilità finanziaria fino ai servizi IT. Ed è sempre in cerca di validi tirocinanti.
Tornano le notizie dal mondo dell’orologeria. O meglio, del marketing dell’orologeria, più che mai impegnato a dare il meglio di sé. Prima di tutto in ambito sportivo, dove a farla da padrone è il cronometraggio di eventi di diverso genere, dall’automobilismo all’atletica leggera. Ma fra le news di oggi si trova anche un po’ di cultura, con una bella mostra itinerante e un convegno tutto all’insegna dell’italianità. Per concludere con una nuova esperienza di acquisto. Perché senza le vendite, non ci sarebbe nulla di cui parlare… O no?
Brescia-Roma e ritorno
Dal 15 al 18 giugno, la Mille Miglia tornerà ad attraversare l’Italia con un percorso storico in senso orario, su e giù per i passi dell’Appennino, fra città d’arte e borghi pittoreschi. Giunta alla 40a edizione, “la corsa più bella del mondo” anche quest’anno avrà come partner e Cronometrista ufficiale Chopard. E sarà scandita dalla versione del Mille Miglia 2022 Race Edition: un cronografo automatico, certificato cronometro dal Cosc, in 1000 esemplari con cassa in acciaio, e altri 250 con cassa in oro rosa. Solo per veri appassionati.
Tradizione o innovazione?
Roger Dubuis è diventato partner del Goodwood Festival of Speed, confermato dal 23 al 26 giugno prossimi. Da sempre al vertice dell’automotive nel Regno Unito, l’evento 2022 farà da vetrina sia per le vetture storiche sia per le innovazioni tecnologiche – tra il Future Lab dedicato alla mobilità del futuro e la Electric Avenue con vetture a emissioni zero. In quanto Cronometrista ufficiale del Festival e sponsor del Drivers’ Club, la Maison pigerà l’acceleratore sulle emozioni e sull’adrenalina… c’è da scommetterci.
Fra le stelle dell’atletica
Foto Srdjan Stevanovic / Getty Images for World Athletics courtesy Omega
Si è tenuto a Roma il 9 giugno il Golden Gala Pietro Mennea, unica tappa italiana della Diamond League. Dove, nel ruolo di Cronometrista ufficiale della manifestazione, c’era ancora una volta Omega. Che allo Stadio Olimpico ha così schierato non solo la modernissima tecnologia necessaria a misurare tutte le gare in programma, ma anche alcuni dei propri ambasciatori dell’atletica. Da Allyson Felix, all’ultima corsa romana prima del ritiro, a Gimbo Tamberi, che si è piazzato al terzo posto perché si è “fermato” a 2,24. Lo amiamo comunque…
Roba da rifarsi gli occhi
Foto Juan Naharro Gimenez / Getty Images for Omega
S’intitolaHer Timela mostra dedicata da Omega all’orologeria femminile. Che di recente è stata esposta a Madrid, in Calle de Larra, aperta al pubblico per una settimana. A inaugurarla, una cena di gala nell’elegante Palacio de Liria, con tanta bella gente: a partire da Alessandra Ambrosio (accanto) e Miriam Leone – rimaste estasiate di fronte agli orologi-gioiello, ai pezzi storici e agli esemplari contemporanei. Ma c’erano anche attori e modelli spagnoli, come Miguel Bernadeau, Manu Ríos e Xavier Serrano. Una festa per gli occhi delle signore…
Lectio magistralis
Da sinistra. Auro Montanari, Marco Mantovani, Sandro Fratini e il professor Ugo Pancani.
Il 1° giugno, a Firenze, si è svolta la tavola rotonda L’orologeria italiana e i suoi segreti, voluta da Marco Mantovani per promuovere la nostra tradizione nel mondo delle lancette. Tra gli ospiti, tanti personaggi noti nel settore: oltre al Ceo di Locman, Carlo Boggio Ferraris di Oisa 1937, gli orologiai Luca Soprana e Carlo Berizzi, i collezionisti Auro Montanari e Sandro Fratini, e ancora Sante Castignani, Piero Superchi, Carlo Fontana e Ugo Pancani, il cui discorso ha incantato gli astanti. Location dell’evento: l’Hotel dell’Orologio. E dove se no?
Nel tempio dello shopping
Rocca “si allarga”. La catena di orologeria e gioielleria che fa capo al Gruppo Damiani amplia spazi e offerta all’interno della Rinascente di piazza Duomo a Milano. Nell’area a pianterreno, i nuovi corner di recente inaugurati, oltre ai gioielli Damiani e Salvini, ospitano così i brand di Swatch Group (Omega e Longines, cui si aggiungono ora Hamilton e Tissot nella zona centrale), di Richemont (Cartier, IWC, Panerai), LVMH (Hublot, Tag Heuer, Zenith, Fred), e qualche indipendente (Breitling, Chopard, Ulysse Nardin). Per la gioia dei turisti e non solo.
A darci lo spunto è stato sicuramente il 75° Festival di Cannes, che si tiene proprio in queste settimane, con il suo contorno di mondanità. Che in teoria è un evento dedicato al cinema, ma in realtà è un’occasione imperdibile di gossip. Per cui il look di ogni personaggio che sfila sul red carpet è analizzato, vivisezionato fin nei minimi dettagli. Così anche noi, per una volta, ci dedichiamo al “chi indossa cosa”: e puntiamo i riflettori sugli orologi avvistati al polso delle star nell’ultimo periodo. Non tutti, per carità, solo una piccola selezione, o non ne usciremmo vivi… Ma andiamo oltre il pettegolezzo fine a se stesso. E accanto agli esemplari apparsi al polso delle star nelle serate più glamour della Costa Azzurra, vi diamo anche qualche informazione di cronaca. Notizie che esulano dalla Riviera francese e arrivano anche dalla Svizzera degli orologi. Perché il polso delle star è sempre più ricercato dall’orologeria. E sembra diventato una vetrina imprescindibile… Del resto, è comprensibile: chi di noi non ama sognare?
We love You, Zoë
L’abbiamo vista di recente nel ruolo di Catwoman nell’ultimo The Batman. E prima ancora in Animali fantastici, Mad Max: The Fury, X-Man – L’inizio, e nella pluripremiata serie tv Big Little Lies. Fascino felino e dirompente personalità, dall’inizio di maggio Zoë Kravitz è anche il nuovo volto di Omega. Di certo la ragazza ha dimostrato di non essere solo “la figlia di…” (Lenny Kravitz e Lisa Bonet), ma di avere stoffa da vendere. Attrice, modella, cantante, produttrice e ora anche regista, è una performer a 360°. Serve altro?
What women want
Proprio Zoë Kravitz è una delle interpreti della nuova campagna Omega, insieme ad altre ambasciatrici del marchio: le attrici Nicole Kidman, So-hee Han e Dongyu Zhou; le modelle Kaia Gerber e Kiko Mizuhara; l’insuperata atleta Allyson Felix (un altro recente “acquisto” della Maison di Biel). Ciascuna di loro ha scelto il proprio orologio, in accordo con i gusti e le esigenze personali. Esemplari che spiccano come unico dettaglio a colori in una serie di ritratti (e video) in bianco e nero, suggestivi ed efficaci. Una bella lezione di stile.
Intanto, sulla Croisette…
Foto Pascal Le Segretain / Getty Images courtesy Chopard
Partner ufficiale del Festival di Cannes dal 1998, Chopard occupa un posto d’onore al polso delle star che solcano il tappeto rosso. Così, quest’anno, parecchi esemplari della collezione L.U.C (che festeggia 25 compleanni) sono stati sfoggiati da attori e registi internazionali: come Xavier Dolan (a sinistra), Miles Teller, Vincent Elbaz, Greg Tarzan Davis, Michele Morrone, Joe Alwin… Senza dimenticare gli ospiti dell’ormai tradizionale Gentlemen’s Evening, tra cui William Abadie, Cedric the Entertainer, Conor McGregor…
Foto John Phillips / Getty Images courtesy Piaget
Anche Piaget è un nome ricorrente ai grandi eventi cinematografici internazionali (e non potrebbe essere altrimenti, visto il prezioso catalogo di gioielli e orologi che si ritrova). Non stupisce quindi vedere un Piaget Polo Emperador Tourbillon al polso del grande Forest Whitaker, premiato a Cannes con una Palma d’oro onoraria. E nemmeno ritrovare un altro Polo Skeleton indossato da David Cronenberg. Con cassa e movimento interamente tempestati di diamanti taglio brillante e baguette, ci dà un’idea del personaggio…
Per lanciare la nuova collezione di alta orologeria, anche Gucci quest’anno era presente al Palais des Festivals. Al photocall di Three Thousand Years of Longing (in italiano Tremila anni di nostalgia), infatti, il suo Gucci 25H è stato avvistato al polso di Idris Elba, che ne film interpreta un genio in bottiglia. D’altronde si sa che ultimamente le celebrities fanno a gara per vestire le creazioni di Alessandro Michele, perfino quelle più estrose. Anche se l’attore di Luther e The Suicide Squad in questo caso indossava una normalissima T-shirt bianca…
Julia Roberts è la nuova ambasciatrice di Chopard. La notizia è diventata ufficiale ieri, con il lancio di un video intitolato Happy Diamonds e dedicato all’Happy Sport. Un corto d’autore, girato dal giovane regista Xavier Dolan e traboccante di energia: girato con brevi sequenze che si susseguono rapide, è fatto solo di primi e primissimi piani sulla spumeggiate attrice americana (e di close-up sul quadrante dell’orologio). Dategli un’occhiata, se volete una botta di positività: lo trovate su YouTube, sul sito ufficiale (insieme ad altri, divertenti contenuti che restituiscono l’atmosfera del set) e anche sul nostro profilo Instagram. Splendida cinquantenne, in camicia bianca dalle maniche a sbuffo e jeans neri, Julia Roberts balla al ritmo di Upside Down di Paloma Faith; gesticola, manda baci e soprattutto sorride, ride di una gioia irrefrenabile.
Con la sua capacità unica di trasmettere emozioni con la sola mimica del volto, Julia Roberts qui diventa un simbolo di libertà e spensieratezza. Felice e positiva, si lascia andare per esprimere quella joie de vivre che è da sempre il messaggio trasmesso dagli Happy Diamonds. Cioè i diamanti di Chopard, lasciati liberi di muoversi nei gioielli e negli orologi fin dagli anni ’70. Incapsulati in un castone d’oro dalla base leggermente concava, scorrono sul vetro zaffiro e producono un lieve fruscio caratteristico. Del resto, si sa, “quando sono liberi i diamanti sono più felici”: proprio la frase di Karin Scheufele fa da claim a chiusura del video.
I nuovi Happy Sport
In tutte le riprese, Julia Roberts indossa gioielli Happy Hearts e l’orologio Happy Sport. Una delle nuove versioni da 33 mm di diametro, con il movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, e 5 diamanti mobili sul quadrante guilloché. L’Happy Sport del video ha la cassa in acciaio Lucent Steel A233, la lunetta in oro rosa etico e il cinturino in pelle; ma la collezione è composta da altri esemplari con il bracciale bicolore a tre file, o con la lunetta incastonata di diamanti, o interamente in oro rosa etico (in totale le referenze sono dodici).
Sì, perché il video con Julia Roberts fa da supporto al lancio di due nuove linee dell’orologio inventato da Caroline Scheufele nel 1993. La prima appunto è l’Happy Sport 33 mm, la seconda è l’Happy Sport The First, fedele all’originale uscito quasi 30 anni fa. Sempre con la cassa da 33 mm di diametro e il movimento automatico di manifattura, ma con il tipico bracciale galet e 7 diamanti mobili sul quadrante, argenté o in madreperla. L’Happy Sport The First è infatti a sua volta declinato in due varianti: entrambe in Lucent Steel A233, ma una con la lunetta lucida e l’altra incastonata di diamanti. Due edizioni limitate, rispettivamente di 1993 e di 788 esemplari.
Julia Roberts & Caroline Scheufele
Ma dietro le quinte, a fare da collante fra tutto questo c’è proprio lei, Caroline Scheufele. Co-Presidente di Chopard, in quanto Direttrice creativa ha diretto l’ensemble come avrebbe fatto un maestro concertatore. Sua la scelta di Julia Roberts, diva/antidiva dal glamour hollywoodiano ma in prima fila con l’Unicef e nell’impegno per l’ambiente. Ultima di una serie di celebrities – in ordine di tempo – a incarnare i valori degli Happy Diamonds e degli Happy Sport. E soprattutto a sottolineare il rapporto che lega Chopard al mondo del cinema da più di un ventennio.
E, ancora, sua la maternità dell’Happy Sport, un orologio diventato un bestseller alla faccia degli iniziali detrattori (c’era stato perfino chi ne aveva pronosticato il fiasco commerciale). Un esemplare capace di armonizzare la preziosità dei diamanti mobili con la robustezza dell’acciaio. Di cogliere le trasformazioni dei costumi, in un’epoca di cambiamenti sociali e di evoluzione del ruolo femminile. Ed essere esattamente ciò che desideravano le donne: come aveva detto la stessa Caroline, «un orologio che posso indossare per tutte e 24 le ore della giornata».
Si chiamano Paulo, Jean-Claude e Mo, Laura e Anthony, Carlos e Christophe (ma ce ne sono tanti altri: impossibile citarli tutti). Con il loro savoir-faire, creano esemplari famosi in tutto il mondo. Sono gli artigiani di Chopard. Poche maison possono vantare la padronanza assoluta di tutti i mestieri dell’orologeria e della gioielleria: Chopard è una di queste. E ha ora deciso di aprire le porte dei propri laboratori per mettere sotto la luce della ribalta le donne e gli uomini che danno forma alle proprie creazioni.
Per realizzare un lingotto d’oro di 8 chilogrammi, Paulo utilizza 6 chili di oro puro e 2 chili di lega. Se aggiunge più rame ottiene l’oro rosso. Con più argento, il metallo acquista un colore più giallo. Per quello bianco, invece, ricorre al palladio. Poche maison svizzere di orologeria dispongono di una fonderia. Karl Scheufele, padre di Caroline e Karl-Friedrich Scheufele, attuali Co-presidenti di Chopard, ebbe questa idea visionaria nel 1978: integrare e verticalizzare la produzione, a partire dalla fusione dell’oro.
Con la propria manifattura interna, Chopard può dunque scegliere la materia prima con cui realizzare gioielli e orologi. A partire da luglio 2018, ha colto anche la possibilità di utilizzare esclusivamente oro etico, proveniente da miniere responsabili. Dal piano interrato dello stabilimento di Ginevra escono ogni giorno da 6 a 8 lingotti d’oro utilizzati per il corpo dei gioielli e la cassa degli orologi. Lì, in un laboratorio che sembra l’antro di un alchimista, Paulo fonde l’oro di Chopard e realizza le diverse leghe. Ogni barra d’oro è numerata. Da ciascuna viene prelevato un piccolo campione inviato al Controllo dei Metalli Preziosi (Pmc) che lo analizza ed emette il certificato con il titolo dell’oro.
«Alcuni vedono in me un alchimista, perché trasformo i metalli preziosi e lavoro sull’oro 100 per cento etico di Chopard. Il fatto che persone del mondo intero indossino un orologio o un gioiello fabbricato con “il mio” oro mi riempie di orgoglio. È un po’ come se contribuissi a trasformare i loro sogni in realtà», confida. E Paulo e solo uno dei tanti artigiani di Chopard capaci di concretizzare le idee di Caroline e Karl-Friedrich Scheufele in capolavori di orologeria e gioielleria.
Da Paulo che fonde l’oro a Jean-Claude e Mo che disegnano gli schizzi dei gioielli. Ogni creazione parte da un’idea di Caroline Scheufele, ed è lei a scegliere le pietre preziose. In particolare, questi due artigiani di Chopard hanno il compito di dare alle idee forma e colore. Prima con i pennarelli Pantone, le matite colorate o gli acquarelli, e poi con la tecnica del guazzo, una delicata pittura a inchiostro e acqua che è già in sé un’opera d’arte. Nei laboratori di Haute Joaillerie Chopard, il disegno è quindi trasformato in modelli tridimensionali. Prototipi in stagno o in cera, realizzati rispettivamente da Laura e Anthony.
E le pietre preziose ? Incastonarle è una scienza paragonabile all’architettura. Un’arte capace di mediare sostegno e libertà, forza e leggerezza. Le parure e gli orologi di Chopard impreziositi da gemme passano tra le mani di Carlos, maestro in svariate tecniche di incastonatura. Per l’orologeria, in particolare, utilizza la tecnica del pavé (disposizione delle pietre “a pavimento”), il serti rail (“montatura a binario” con le pietre posizionate tra due scanalature parallele) e il serti neige (“montatura a neve”: diamanti posti uno accanto all’altro, in modo apparentemente disordinato e giocando sui loro diversi diametri).
«Tutte le varietà di pietre che passano tra le mie mani hanno le loro specificità. Solo l’esperienza mi permette di dialogare con ognuna di loro per non romperla o non danneggiarla. È una sfida quotidiana e non si può mai pretendere di saper fare tutto», spiega Carlos. «Grazie alla passione, però, generiamo la bellezza». E questo assioma, probabilmente, è valido un po’ per tutti gli artigiani di Chopard.
Nel laboratorio Grandi complicazioni della manifattura ginevrina, per esempio, tre orologiai sono dedicati alla ripetizione minuti. «L’unica complicazione che aggiunge una dimensione in più: l’acustica», spiega Karl-Friedrich Scheufele. «È un mondo a parte. E quando si scopre per la prima volta la bellezza del suono del L.U.C Full Strike non si può che restare meravigliati». A realizzarlo, sono artisti/artigiani come Christophe, che hanno trascorso buona parte della vita chini sul banco di lavoro ad assemblare orologi sempre più complicati.
«Il L.U.C Full Strike è la somma di 533 componenti che, assemblati in un così piccolo spazio, danno vita a un suono che scandisce il tempo. Un risultato che fa girare la testa», commenta il Co-presidente. Fanno girare la testa anche i numeri del laboratorio grandi complicazioni: 17mila ore di sviluppo per il calibro L.U.C 08.01-L inserito nel L.U.C Full Strike; 160 ore di messa a punto; 20 anni di formazione per diventare un orologiaio in grado di padroneggiare questa grande complicazione; 4 brevetti depositati; 1 intero mese di lavoro di un orologiaio per assemblare ogni singolo esemplare di questo capolavoro in miniatura.
Non esiste ripetizioni minuti che assomigli al L.U.C Full Strike. Perché il timbro su cui battono i martelli che suonano le ore, i quarti e i minuti non è in acciaio o in oro: è in cristallo di zaffiro. Da lì proviene il suono “cristallino”. Ogni timbro è lavorato insieme al vetro che protegge il movimento, in un unico blocco. L’assenza di colla o di saldatura permette al suono di propagarsi in tutta la sua ampiezza e la sua potenza.
Per far prolungare il piacere dell’ascolto più a lungo possibile, Chopard ha dotato il L.U.C Full Strike di due bariletti, uno dei quali interamente dedicato alla funzione di ripetizione minuti. Con un’energia sufficiente per far risuonare 12 volte consecutive l’ora più lunga, le 12 e 59. Anche l’estetica ha la sua parte: il cursore di avvio non c’è. Gli orologiai della manifattura hanno sviluppato un sistema per azionare la funzione di ripetizione minuti mediante un pulsante al centro della corona. Idee che hanno richiesto due anni e mezzo di ricerca e sviluppo.
Una volta assemblato, il movimento è inviato al Controllo Ufficiale Svizzero dei Cronometri (Cosc) che ne analizza la precisione. Infine, i movimenti certificati, di ritorno alla manifattura, sono collocati all’interno della cassa. «La maggiore difficoltà risiede nell’assemblaggio dei vetri che sostengono i timbri», spiega Christophe. «Posizionarli è un’operazione molto delicata. Apparentemente, si tratta di orologi che indicano solo l’ora, i minuti e i secondi. Gli intenditori che li acquistano sanno invece che un movimento che fa risuonare il tempo è estremamente complesso».
Ecco che l’arte dell’orologeria è un circolo virtuoso: quelli che fabbricano e che decorano i più piccoli componenti sanno che la loro importanza è pari a quella degli artigiani che li assemblano. Gli uni non possono fare a meno degli altri. E noi non possiamo che ammirare la maestria degli artigiani di Chopard. Ringraziando la maison per avercela fatta conoscere.
Le prime cose che mi vengono in mente quando penso a Chopard hanno poco a che fare con gioielli e orologi. Molto, invece, con la tempra della famiglia Scheufele, proprietaria della maison svizzera. La storia della marca fino a un certo punto ha un andamento lineare, simile a quello di tante realtà che nell’Ottocento mettono le basi dell’odierna orologeria haut de gamme.
Nel 1860 Louis-Ulysse Chopard fonda a Sonvilier, nella regione del Giura, una manifattura orologiera di alta precisione, specializzata nella produzione di esemplari da tasca e cronometri. Gli bastano pochi anni per farsi conoscere e apprezzare dalla grande nobiltà internazionale; tanto che agli inizi del Novecento può annoverare tra i suoi clienti addirittura lo zar di Russia, Nicola II.
Poco prima della Seconda Guerra Mondiale il figlio Paul-Louis prende le redini e sposta il laboratorio a Ginevra; dove nel 1943 cede il timone al figlio Paul-André. Sarà lui a vendere l’azienda di famiglia nel 1963 al tedesco Karl Scheufele III, terza generazione di una dinastia di orologiai e gioiellieri, col pallino di acquisire una manifattura orologiera svizzera per rafforzare le proprie attività. L’affare i due lo concludono in fretta e da lì inizia tutta un’altra storia adrenalinica, eccitante, carica di passione.
Se mai aveste la fortuna toccata a me di visitare il quartier generale di Chopard a Meyrin, sappiate che potreste facilmente imbattervi nei proprietari della maison. Prima di tutto in Karl III insieme a sua moglie Karin, intenti a mangiare in sala da pranzo senza tante cerimonie, come i loro dipendenti, pur non avendo più ruoli operativi.
Potreste trovarvi a chiacchierare con la loro figlia Caroline, Co-presidente e Direttrice creativa delle collezioni donna e del comparto gioielleria e alta gioielleria; magari mentre maneggia uno dei 23 diamanti ricavati dal taglio di The Queen of Kalahari, un bestione da 342 carati di colore D, il migliore, con una purezza di grado F (flawless), in pratica il non plus ultra.
Oppure riuscireste a catturare l’attenzione di Karl-Friedrich, Co-presidente e alla guida delle collezioni uomo. Potreste accordarvi con lui e prendere appuntamento a Brescia, per salire a bordo di qualche bolide d’epoca e partecipare alla Mille Miglia, sponsorizzata dalla maison fin dal 1988. Ma quello che rende Chopard così speciale è la sensazione di essere accolti in casa Scheufele, di condividere l’esperienza di tutto ciò che accende il loro cuore.
Certo, gli appassionati sanno che da lì sono usciti pezzi memorabili, sia di orologeria sia di gioielleria, da uomo e da donna. A cominciare dall’Happy Diamonds, lanciato nel 1976 e destinato a riscrivere le regole degli orologi-gioiello per via dei diamanti mobili, lasciati liberi tra due vetri zaffiri trasparenti. Per proseguire poi nel 1980 con il primo St. Moritz, allora stupefacente modello sportivo in acciaio; o quattro anni dopo con il Luna D’Oro, il primo “complicato” da polso della casa, con calendario perpetuo e indicazione retrograda.
E arrivare nel 1993 al debutto della collezione Happy Sport, da quel momento un successo tra i più longevi nel settore, grazie all’allora inimmaginabile accoppiata di acciaio e diamanti mobili. Senza dimenticare, nel 2014, la presentazione del L.U.C Tourbillon QF Fairmined, il primo modello realizzato con oro etico certificato. E, nel 2019, la nascita di Alpine Eagle, la nuova gamma di orologi sport-chic ispirata alle Alpi e alla forza delle aquile che volteggiano sulle cime.
Chi sceglie Chopard, però, lo fa perché ama quella sensazione di vicinanza con la maison e con chi l’ha resa grande. «I nostri clienti molto spesso diventano dei brand ambassador, perché non si limitano all’acquisto di un orologio», spiega Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. «Le collezioni di occhiali da vista e da sole, la piccola pelletteria, la linea di borse, i profumi, le sete di cravatte e foulard non sono solo acquisti aspirazionali di chi cerca di avvicinarsi al brand. Diventano il completamento di un mondo a cui sentono di appartenere».
Durante una indimenticabile cena a Cinecittà, con l’elegante tavola sistemata proprio al centro dello studio dove Federico Fellini girava i suoi film, Caroline raccontava ridendo della volta in cui a Cannes aveva “vestito” Elizabeth Taylor. L’aveva raggiunta nella sua suite per scegliere dei gioielli e il di lei cagnolino aveva preso a zampettare tra smeraldi e rubini, con il rischio concreto di ingoiarsi qualcosa.
Lady Scheufele ci aveva radunati per annunciare il sostegno della maison al restauro della facciata dei famosi studi romani. Del resto lei per il cinema ha una venerazione. Prova ne sia la partnership ufficiale con il Festival di Cannes, attiva dal 1998; (sono i laboratori di Chopard a realizzare la Palma d’Oro e tutti i trofei consegnati durante la premiazione finale).
Probabilmente ci aveva anche presentato qualche novità di prodotto, in quell’occasione; però quello che ricordo io con precisione è la T-shirt a righe bianche rosse che aveva regalato a ciascuno dei presenti, ispirata al costume di scena di Giulietta Masina in La Strada. Non un orologio e nemmeno un gioiello: quello era un pezzetto del suo cuore.
Non so se avete visto lo spot per il 2 giugno, andato in onda sulla Rai in questi giorni. “L’Italia riparte”, recitava il pay-off sulle note del “Va Pensiero”, e le immagini mostravano l’intera Penisola fatta di ruote e ingranaggi in movimento. Curioso. Non tanto che i componenti meccanici di un orologio diventino metafora dell’attività economica in ripresa. Quanto che la Festa della Repubblica si faccia rappresentare dall’orologeria proprio mentre l’orologeria celebra l’Italia.
Sì, perché in questo periodo i nostri simboli e le nostre istituzioni sono al centro di alcuni esemplari, due su quattro prodotti da case svizzere. Forme di spontanea solidarietà, oppure di orgoglio nazionale, comunque dimostrazioni di affetto e partecipazione emotiva (ok, anche un pizzico di marketing: ci sta). Orologi che riflettono lo stesso spirito di tante campagne durante l’emergenza. E contrastano con le frontiere rossocrociate chiuse almeno fino al 6 luglio. Strani effetti del Covid-19…
Chopard, prima di tutto, rende omaggio alla bandiera italiana con un Happy Sport in edizione speciale. In cui i celebri diamanti mobili sul quadrante si mescolano ai rubini e agli smeraldi per ricreare l’effetto del Tricolore. Bianco, rosso e verde anche il cinturino in pelle di alligatore, mentre il fondello in vetro zaffiro rivela in modo esplicito il vessillo nazionale, al centro del movimento automatico. Niente di più chic per le signore italiane che vogliono onorare la Festa della Repubblica.
E un impeto di patriottismo deve aver colpito anche Giuliano Mazzuoli, che in occasione del 25 Aprile, per commemorare la Liberazione, ha creato il Manometro Italia. Ma il Tricolore che ne personalizza la cassa cilindrica è di grande attualità anche in questa 74a Festa della Repubblica. A proposito, forse vale la pena ricordare che si tratta dell’anniversario del referendum con cui gli italiani (nel 1946, al termine della II Guerra Mondiale) decisero la forma di governo: non più monarchia, appunto, ma Repubblica. Oltretutto il primo referendum a suffragio universale (in cui cioè votarono anche le donne).
Invece Breitling torna di nuovo ad acclamare le Frecce Tricolori, che proprio stamattina si sono esibite sulla Capitale. Come sempre fanno del resto ogni 2 giugno, quando il Capo dello Stato depone la corona d’alloro sull’Altare della Patria. Anche se quest’anno privo della consueta parata militare, lo spettacolo delle Frecce Tricolori ha avuto un particolare significato. Ha chiuso un tour che ha toccato le principali città italiane e che voleva essere un simbolico abbraccio a tutto lo Stivale: un segno di speranza e di ripartenza dopo il lockdown.
Del resto la casa svizzera è legata alla pattuglia acrobatica nazionale da quasi 40 anni, dato che il primo cronografo a tema risale al 1983; e da allora la collaborazione ha dato vita a una lunga serie di esemplari in tiratura limitata. Proprio come il nuovo Chronomat B01 42 Frecce Tricolori Limited Edition, con il logo stampigliato a ore 12. Ma oggi quel legame assume un valore ancora più marcato, perché la pattuglia dell’Aeronautica Militare Italiana assurge a ideale per tutte le Squad di Breilting, che credono “nella forza del gruppo e nella reciproca identificazione di un obiettivo comune”.
Da una forza armata all’altra, anche la partnership fra Locman e la Marina Militare Italiana è basata su valori comuni. Ovvero “l’amore per il mare, il coraggio, la passione e l’impegno costante a rappresentare nel mondo il concetto di italianità” (cito testualmente la cartella stampa). Ed è iniziata nel 2007 con una suggestiva cornice: il lancio dei primi modelli si svolse addirittura a bordo dell’Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo. Magari ne riparleremo.
Intanto però la marca elbana ha creato una nuova capsule collection del Mare Marina Militare: un solo tempo automatico e un cronografo al quarzo, entrambi decorati con lo stemma a ore 6. Che già da solo – quello scudo quadripartito con i blasoni delle antiche Repubbliche Marinare, sormontato da una corona turrita e “rostrata” – vale quanto un tesoro. Almeno per chi crede nell’Italia. E, se l’Inno di Mameli cantato a squarciagola dai balconi era sincero, siamo in tanti. Buona Festa della Repubblica a tutti.
Lo ripeto: a me più che gli orologi piace l’orologeria. Non sono un collezionista di orologi e forse nemmeno un appassionato, e questo certe volte mi aiuta a valutare gli orologi più di testa che di pancia. Nei confronti dell’orologeria ho però un’ammirazione talvolta quasi devota. Le persone che fanno gli orologi sono la principale ragione per cui continuo ad amare un settore che superficialmente qualcuno considera frivolo o peggio ancora business senz’anima. Lo Chopard (si pronuncia Sciòpard) L.U.C XPS Spirit of Nature è la dimostrazione che il lusso “alto” può permettersi il lusso, appunto, di seguire un’etica rispettabile.
Per me il massimo erano e continuano ad essere quelle famiglie che tengono in vita una delle virtù più tradizionali del settore. Quel calore umano che si traduce sempre in una forma etica di cui abbiamo tutti bisogno. La famiglia Scheufele, ad esempio, è quella che possiede, da due generazioni, il marchio Chopard. Una volta sono stato a cena a casa di Caroline Scheufele (la sorella estroversa di Karl-Friedrich, oggettivamente più chiuso) e già allora l’argomento principale era la necessità di rispettare non soltanto l’ambiente, ma anche la difesa dei diritti umani. Caroline si chiedeva cosa potesse fare una marca come Chopard.
In altre occasioni sono tornato sull’argomento con Karl-Friedrich e anche lui si accendeva di sorrisi. Stavo facendo un’intervista doppia a lui e Michel Parmigiani (un giorno parleremo di questa bella amicizia) e fra le altre cose mi disse: “Non possiamo permettere che la concorrenza fra le marche d’orologeria venga fatta sulla pelle delle persone che lavorano, talvolta letteralmente schiavizzate, nelle miniere d’oro o di pietre preziose. Il lusso, per me e mia sorella, deve essere gioia, deve essere dignità, deve avere un senso etico”.
Bene: dal 2013 Chopard ha affrontato un percorso che l’ha portata a non usare più alcun materiale che non rispetti ambiente e dignità umana. Sul proprio sito spiega con grande precisione e abbondanza di prove in che modo e con quali garanzie usa solo oro eticamente estratto (fairmined, in inglese). E anche le pietre preziose provengono tutte da miniere gestite da cooperative o comunque internazionalmente certificate come rispettose del lavoro umano e della natura. Persino i cinturini rispettano le più severe leggi sugli allevamenti e le pelli vengono trattate con concia esclusivamente vegetale.
Oggi come oggi – lo abbiamo già spiegato, ma ripeterlo non fa male –, nessuno è così attento a creare una filiera produttiva altrettanto virtuosa, in orologeria. Chi è interessato troverà sul sito Chopard una lunga e minuziosa descrizione del tutto, comprese le (moltissime) certificazioni necessarie per garantire che non c’è trucco e non c’è inganno.
Vorrei fosse molto chiaro che non si tratta di una scelta in qualche modo politica. Semmai c’entra quel concetto della fede protestante per cui mangiare a mensa con i tuoi dipendenti è un atto normale; e che solo in mala fede – appunto – può essere considerato un atto di più o meno ostentata generosità. Per un protestante certe regole devi seguirle qui, in vita, senza scappatoie di alcun genere. E in tanti anni d’esperienza nel settore mi sono chiesto spesso se l’orologeria sarebbe ancora un’eccellenza, se privata di questa forma etica. Non voglio certo “santificare” questo tipo d’imprenditori: sia chiaro. Dico solo che in Svizzera non è raro il tentativo di conciliare business e buona coscienza.
Per ricordare e sottolineare questo impegno (un percorso nato nel 2013, dicevo), per ribadire che non deve passare in secondo piano nemmeno in momenti difficili come quello attuale, dominato dal Covid 19 e dalla crisi economica che ne consegue, Chopard emette una serie di cento orologi, L.U.C XPS Spirit of Nature, con cassa in oro rosa e un particolare quadrante verde con un pattern “a foglie”.
Tanto per fare i conti in tasca al produttore (e comprendere che i costi etici non vengono ipocritamente scaricati solo sulle spalle dei compratori) noto che la versione di serie con quadrante bianco costa 16.500 euro, mentre i cento esemplari del L.U.C XPS Spirit of Nature costano 500 euro in più. La differenza di prezzo per realizzare i cento quadranti diversi è più che contenuta, tenendo presente che si tratta di un quadrante non facile e per giunta realizzato davvero in pochi esemplari. Anche in questo caso Chopard non bara, non imbroglia.
Tecnicamente, come gli altri esemplati della collezione, la serie Spirit of Nature monta lo splendido calibro 96.12-L, meccanico a carica automatica, di ridottissimo spessore grazie all’adozione di un efficiente microrotore che carica due bariletti sovrapposti. Come al solito troverete nelle didascalie altre considerazioni tecniche. Qui, per concludere, voglio solo far notare che il prezzo dello Chopard L.U.C XPS Spirit of Nature è serenamente allineato a quello di realizzazioni d’alta orologeria simili per qualità, ma meno attente alla dignità dell’uomo. Chopard, insomma, non sta usando il compratore per apparire buona e rispettosa, tanto per parlar chiaro. E questo ci fa tornare al punto: ci vuole un certo tipo di orologeria per fare un certo tipo d’orologi. Grazie.
Il poeta T.S. Elliot diceva: «Aprile è il più crudele di tutti i mesi». Ma per gli appassionati di cinema (e di orologi) il maggio del 2020 passerà alla storia come un disgraziato. Tra le molte e tristi conseguenze della pandemia di Covid-19, c’è stato l’annullamento della 73esima edizione del Festival di Cannes, che avrebbe dovuto svolgersi in questi giorni (dal 12 al 23) nella città francese, simbolo della Costa Azzurra. Gli organizzatori hanno annunciato che i film saranno presentati online, in un calendario spalmato tra il 22 maggio e il 26 giugno, per consentire agli addetti ai lavori di visionare i titoli selezionati, senza però stabilire un vincitore. E che, quando riapriranno le sale, tutte le opere saranno presentate al pubblico con il marchio del festival.
Quello a cui purtroppo si dovrà rinunciare è lo spettacolo nello spettacolo, ovvero l’appuntamento quotidiano di star, pubblico e fotografi per la Montée des marches, la scalinata ricoperta dall’immancabile tappeto rosso che tutti gli accreditati devono salire per accedere alla sala delle proiezioni sulla Croisette. Si tratta di un fazzoletto di pochi metri con una pendenza impervia – soprattutto quando tocca scalarla con tacchi alti e abiti da gran sera -, che ho avuto il brivido di sperimentare in passato grazie all’invito di Chopard.
La maison svizzera di orologeria e gioielleria è partner ufficiale del Festival di Cannes dal 1998, con un impegno che vede operativa su più fronti l’azienda e la famiglia Scheufele, proprietaria del marchio dagli anni ‘60. Nei laboratori di Ginevra si realizza con “l’oro etico” della casa la Palma d’oro da assegnare ai vincitori, oltre a tutti i trofei destinati alla cerimonia di chiusura e al Trofeo Chopard, voluto dalla griffe per premiare i talenti emergenti. Mentre i due fratelli e co-presidenti Caroline e Karl-Friedrich seguono e consigliano le celebrities nella scelta dell’orologio e del gioiello giusto per la mise, tra red carpet, conferenze stampa e grandi party in notturna.
Per quanto riguarda gli uomini, si sa che quasi sempre è proprio l’orologio l’elemento chiave a rendere prezioso lo smoking d’ordinanza. E Karl- Friedrich, con la sua esperienza alla guida della manifattura di Fleurier dove si producono i movimenti L.U.C, è il perfetto mentore di divi in cerca di quel tocco di classe in più. Da grandi artisti quali sono, gli attori scostano il braccio dal corpo quanto basta per offrire agli intenditori una fugace occhiata del loro modello preferito, in un gioco di vedo-non-vedo seducente proprio perché sempre sussurrato.
Le signore però non sono da meno (anche perché quando affronti il momento di gloria sulla scalinata scopri quanto la corretta gestione del tempo sia fondamentale). L’accesso alla sala è iper-regolamentato, ed è bene calcolare gli orari per evitare di mettersi in coda in attesa che le altre divine accontentino i fans adoranti e i fotografi a caccia dello scatto perfetto. Per esaltare l’eleganza di un abito di gala ci vuole un orologio di pari charme. Motivo per cui Caroline, responsabile della collezione donna, della gioielleria e dell’alta gioielleria, mette insieme le sue competenze e porta sulla Croisette orologi da urlo.
Quest’anno uno dei pezzi forti sarebbe stato Il Gufo, un modello fiabesco, con un doppio quadrante circondato da zaffiri multicolore per richiamare gli occhi dell’animale notturno. Non potendolo (per ora) ammirare al polso di qualche celebrità, ci si può comunque consolare ripensando alla Red Carpet Collection dell’anno scorso; di cui è rimasta memorabile – fra i tanti pezzi unici – l’ampia manchette arricchita da 60 carati di diamanti effetto pizzo, con otto diamanti taglio marquise disposti a rosa dei venti sul quadrante in madreperla.
O all’Happy Palm, lanciato al festival di Cannes 2018 e realizzato in oro etico certificato Fairmined (come la Palma). In cui cinque diamanti e una palma in miniatura si muovono liberi sopra il quadrante in madreperla; in alternativa al cinturino in alligatore e oro 24 carati, un bracciale interamente tempestato di diamanti. Mentre il movimento è impreziosito da una decorazione di palme d’oro, incisa a mano secondo la tecnica di Fleurier.
“ROLEX, PATEK PHILIPPE, CHANEL, CHOPARD E TUDOR LASCIANO BASELWORLD
Creazione di un nuovo Salone dell’Orologeria a Ginevra in collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie.
Ginevra, 14 aprile 2020 – Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor lasciano Baselworld per creare un nuovo salone di orologeria a Ginevra, all’interno di Palexpo, con la Fondazione dell’Alta Orologeria, nelle stesse date previste per Watches & Wonders, inizio aprile 2021. Questa frattura fa seguito a diverse decisioni non condivise e unilaterali prese dalla direzione di Baselworld, tra cui il rinvio della Fiera a gennaio 2021, nonché la sua incapacità di soddisfare le aspettative e le esigenze dei marchi.
Il nuovo Salone, che sarà contemporaneo a quello organizzato dalla Fondazione di Alta Orologeria – Watches & Wonders – si terrà al Palexpo. La sua ambizione è quella di offrire la migliore piattaforma professionale possibile ai marchi, di condividere una visione comune per realizzare le sfide dell’industria orologiera e di far luce sul know-how e le innovazioni del settore, sia in Svizzera che a livello internazionale.
Altri marchi ne potranno fare parte, ma con modalità ancora da definire. Questo nuovo appuntamento sarà rivolto principalmente ai rivenditori, alla stampa e ai clienti VIP.
Jean-Frédéric Dufour, Direttore Generale Rolex SA e Amministratore di Tudor Watches SA
«Partecipiamo a Baselworld dal 1939. Purtroppo, data l’evoluzione di questo evento e le decisioni prese da MCH Group negli ultimi tempi, e nonostante tutto il forte legame che abbiamo avuto per questa Fiera dell’Orologeria, abbiamo deciso di ritirarci. In seguito alle conversazioni avviate da Rolex, ha preso piede la creazione di un nuovo Salone con partner che condividono la nostra visione e il nostro assiduo supporto all’industria orologiera svizzera. Tutto questo ci permetterà di presentare i nostri nuovi prodotti in base alle nostre esigenze e aspettative, di unire le forze e di difendere più saldamente gli interessi dell’industria orologiera».”
Lo avevo scritto pochi giorni fa: non è finita qui, non è finita con una semplice, severa lettera del Presidente del Comitato degli espositori ai responsabili di Baselworld. Ora si volta davvero pagina, ora l’orologeria ha ripreso in mano il proprio destino, ora potrà finalmente creare il proprio futuro.
Penso solo ai risparmi economici, alla possibilità di fare economia di scala. Penso a un maggiore equilibrio a Ginevra, città in grado di fornire accoglienza, assistenza, collaborazione per uno straordinario rilancio dell’orologeria. E questo è solo l’inizio. Certo, non sarà una strada lastricata di rose e orchidee. Certo, ci saranno momenti di competizione, momenti di disaccordo, ci saranno Giuda e ci saranno crumiri – come sempre. Ma il nuovo percorso è tracciato e sarà entusiasmante seguire gli sviluppi di quel che un gruppo di giovani dirigenti sta per costruire.
E sarà entusiasmante anche per il ruolo eccezionale di un gruppo di donne, capitanate da Fabienne Lupo: hanno lottato, si sono messe in gioco per cambiare quel che sembrava immutabile. E i dirigenti giovani e un po’ meno giovani, che hanno buttato giù dalla diligenza il cocchiere – giudicato in stato etilico acuto da alcuni esperti – per afferrare saldamente le redini.
Bene così: la nuova strada intanto è tracciata. Poi bisognerà prepararla e lastricarla di buone azioni. E dato che sono sempre un rompiscatole brontolone vorrei che fra le buone azioni ci fosse quella di non dimenticare i piccoli marchi, quelli che hanno appena iniziato a formare un proprio ruolo nell’orologeria. Non dimentichiamo che la grandezza dell’orologeria svizzera sta anche nella sua eccezionale varietà. Nel frattempo, un sincero applauso ai protagonisti di questa svolta.
Che il legame fra donne e luna fosse qualcosa di ancestrale, è cosa nota. Una sorta di simbiosi le lega da sempre e ne sancisce i tempi. Non è un caso quindi che anche l’Alta Orologeria abbia scelto proprio le fasi di luna come complicazione soprattutto femminile. Tantissime creazioni “da signora” l’hanno scelta: l’Happy Moon di Chopard è l’ultima in ordine di tempo. Ad averla e celebrarla attraverso un inno al cielo, ai suoi protagonisti e alla femminilità.
Ma andiamo con ordine e partiamo proprio dal cuore pulsante di questo orologio: la complicazione, appunto, per capirla prima e descriverla poi. Le fasi lunari, lo dice il nome stesso, indicano la posizione della Luna rispetto alla Terra così come ci appare in cielo. Luna crescente, piena, calante, nuova. Poca cosa, direte voi, se paragonata a un tourbillon. E invece no, perché questa complicazione nasconde dettagli importanti e in certi casi arriva a raggiungere una precisione impressionante.
Concettualmente il funzionamento è abbastanza semplice, nella sua costituzione di base. L’indicazione è data da un disco (su cui sono rappresentate due lune diametralmente opposte), che ruota su se stesso e avanza di uno scatto (un dente) ogni giorno. Poiché il mese lunare dura in media 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi, un disco con 59 denti (per tener conto dei giorni e delle ore) coprirà due cicli lunari. Lo scarto mensile di 44 minuti e 3 secondi porta il sistema ad accumulare un giorno di ritardo ogni due anni e mezzo circa. Per emendare l’errore, si dovrà quindi effettuare un intervento di correzione manuale.
Proprio per ritardare gli errori e migliorare l’accuratezza, quindi, l’orologeria ha messo a punto le cosiddette “fasi di luna astronomiche“, che riescono a prendere in considerazione non solo i 29 giorni e le 12 ore ma anche i 44 minuti del ciclo lunare. In questo caso il disco, anziché 59 denti, ne possiede 135, e il sistema sbaglierà di un solo giornoogni 122 anni. Ci sono però casi in cui si è riusciti a raggiungere un errore di un giorno ogni 500, 1000, oltre 3mila, 14mila e persino 2 milioni di anni.
Comunque, al di là dei numeri da Guinness dei primati, ciò che è importante sottolineare è l’aspirazione all’eternità rivelata da cifre simili. Del resto, a pensarci bene, 122 anni non sono affatto pochi: dimostrano la volontà di tramandare l’orologio alle generazioni future. Nel caso dell’Happy Moon di Chopard trasmetterlo alle proprie figlie, nipoti e pronipoti. Anche perché questo orologio è qualcosa di più di una complicazione da donna: è un inno al firmamento, alle costellazioni e ai corpi celesti. Sempiterni per definizione.
Il movimento prima di tutto. Volto nascosto e speculare di un quadrante volutamente ridondante nella sua bellezza, il movimento dell’Happy Moon è invece di un’eleganza sobriamente curata. Realizzato interamente in house, il calibro 96.25-C a carica automatica ha un micro-rotore in oro 22 kt in grado di assicurare un’autonomia di 65 ore; un’energia sufficiente per alimentare sia le funzioni orarie di base sia la complicazione. Il certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc ne testimonia la precisione. Infine lo spessore limitato rende la cassa sottile e ne facilita la portabilità al polso di una donna.
Da qui, in un gioco di corrispondenze, passiamo all’estetica. Rosa l’oro scelto per la cassa dell’orologio, impreziosita dalla lunetta incastonata di diamanti “a neve”. Altre pietre preziose costituiscono la firma distintiva della collezione: sono i 7 diamanti mobili lasciati liberi di scorrere su tutta la superficie del quadrante. Ogni più piccolo gesti fa da abbrivio; ed è sufficiente non solo a dar loro il moto ma anche a suscitare il tipico fruscio proprio della famiglia degli Happy Sport, cui l’Happy Moon appartiene.
Ma veniamo ora al quadrante, in avventurina blu: non un blu qualunque insomma, ma caratteristico di quel vetro misto a inclusioni metalliche inventato proprio in Italia, per caso. Un cielo stellato arricchito “naturalmente” da costellazioni in oro, che riprendono la mappa celeste dell’emisfero boreale. Sempre in oro le lancette di ore e minuti, mentre i piccoli secondi (posti come di consueto a ore 6) sono scanditi dalla Stella Polare quasi speculare alla Luna, racchiusa in una finestrella tonda (situata sotto le ore 12). Dettagli studiati alla perfezione, per ricordare, ancora una volta, che l’Alta Orologeria si esprime proprio nel particolare.
Impatto sociale: questo è l’argomento che trattiamo nella prima puntata di “Fridays for Future” del 2020. Se guardiamo al suono e alla grafica del numero dell’anno che ci accingiamo a vivere, viene da pensare che sarà un bell’anno. Rotondo, morbido, fluido nel suo scandire. Ci auguriamo che sia un anno di cambiamenti, di belle novità e soprattutto di attivismo.
Cosa si intende per impatto sociale? Si tratta di tutte quelle azioni che concretamente apportano benessere a una o più comunità in uno specifico luogo. Immagino vi stiate ora domandando se siate finiti per errore su un sito di economia o se invece stiate per approfondire un tema legato all’orologeria. Bene, un’azienda molto virtuosa di cui abbiamo già parlato ha coniugato lancette e impatto sociale in modo molto articolato. Eccoci quindi a parlare del secondo capitolo del “Viaggio verso il lusso sostenibile” di Chopard.
Abbiamo visto in precedenza quanto Chopard possegga la sostenibilità nel proprio patrimonio genetico. “Solo” a livello produttivo pone in essere alcune attività che poche aziende possono vantare a oggi. Per esempio è membro dal 2010 del Responsible Jewellery Council (RJC), utilizza esclusivamente “oro etico” e impiega diamanti conformi al Kimberly Process.
Ci domandiamo allora: la sostenibilità ha un mero confine legato alla produzione? Chiaramente no. E Chopard lo sa bene, considerato il numero di attività a elevato impatto sociale poste in essere. Oggi nello specifico ne vedremo tre: la Mille Miglia GREEN, la collaborazione con la Fondazione Andrea Bocelli e quella con l’associazione Eagle Wings – Protecting the Alps.
Partner dal 1988 della Mille Miglia – storica corsa di auto d’epoca -, dal 2019 Chopard ha deciso di sostenere la Mille Miglia GREEN ponendo grande enfasi sul tema delle corse responsabili. Perché? È risaputo che i consumatori del lusso hanno accesso a canali privilegiati, oltre a essere pionieri nell’abbracciare i nuovi trend. Le aziende quindi si adoperano per soddisfare i nuovi bisogni dei propri clienti con l’obiettivo di non tradire le loro aspettative; ma, soprattutto, anche con quello di essere loro stesse veicolo per il cambiamento.
Non solo leisure, però. L’azienda ha sempre considerato l’altruismo e la generosità dei valori fondamentali; e ha quindi allineato il valore dei beni di lusso al benessere delle persone e del pianeta, attraverso il sostegno a svariate organizzazioni senza scopo di lucro. Ecco quindi la partnership tra Chopard e la Fondazione Andrea Bocelli (ABF). Nata lo scorso anno e confermata anche per questo, ha già avuto un primo, concreto impatto sociale nella ricostruzione della scuola primaria e dell’infanzia E. De Amicis di Muccia (in provincia di Macerata), distrutta dal terremoto del 2016.
In particolare l’azienda ha contribuito alla realizzazione dell’aula di “Arte, Scienze e Sostenibilità” dove avranno luogo i laboratori per i bambini. Oltre all’aiuto concreto per la comunità colpita, uno degli obiettivi è quello di sensibilizzare i ragazzi sull’argomento, vitale per il loro futuro.
E meritano un cenno anche le altre iniziative filantropiche, sia che appartengano al passato sia ancora in corso: dalla partnership con la fondazione José Carreras Leukemia a quella con Education Above All di S.M. Mozah bint Nasser, moglie dello sceicco del Qatar; e ancora dal sostegno all’associazione The Naked Heart di Natalia Vodianova a quello verso All hands and hearts – Smart Response di Petra Nemcova. E l’elenco potrebbe continuare.
Ma Chopard non si limita alla solidarietà verso le ong impegnate nel sociale: rivolge anche grande attenzione all’ambiente. Come Main partner della Eagle Wings Foundation si preoccupa da un lato della salvaguardia delle Alpi, con lo studio dell’impatto dei cambiamenti climatici sul loro delicato eco-sistema; dall’altro della conservazione dell’aquila di mare coda bianca, particolare specie di rapace soggetto a un vero e proprio sterminio da parte dell’uomo negli ultimi secoli. La Eagle Wings è stata fortemente voluta in prima persona dal Co-presidente Karl-Friedrich Scheufele, spinto dalla passione per la montagna.
Azioni apparentemente slegate da orologi e gioielli, in realtà molto intrecciate. Perché un brand per durare nel tempo deve avere radici solide. E Chopard, dotato di una visione assolutamente positiva del mondo, perpetua il proprio patrimonio di tradizioni e savoir-faire in modo sostenibile. Consapevole che il lusso contemporaneo non può essere che etico e responsabile. Anche attraverso progetti ad alto impatto sociale.
«Sono felice di poter dire che negli ultimi due anni abbiamo registrato un incremento della clientela nazionale di più del 40 per cento. Un risultato importante che cercheremo di migliorare ancora di più». Simona Zito, General manager di Chopard Italia, non ha ancora finito di festeggiare la fidelizzazione della clientela italiana, che guarda già al nuovo obiettivo per il prossimo futuro: riacquisire una clientela più giovane.
«Un target piuttosto difficile perché in costante mutazione. Un pubblico», spiega Simona Zito, «che non ha la “cultura” del gioiello e del manufatto di altissimo pregio come poteva essere per le generazioni passate. Un pubblico, però, estremamente sensibile e aggiornato su tematiche di sostenibilità, rispetto per l’ambiente, etica del lavoro. Lo testimoniano gli eventi di attualità degli ultimi mesi. Ecco perché un brand come Chopard, che ha fatto della sostenibilità ambientale e dell’eticità due pilastri della propria filosofia, ha tutte le carte in regola per divenire caro ai Millenials. Ed ecco perché ci stiamo attivando attraverso una serie di attività, oltre che attraverso prodotti più giusti per questo segmento».
La generazione Y (quella dei Millennials) ha in buona parte oltrepassato le convenzioni, gli ostacoli e tutte le questioni che riguardano le differenze di genere. Questi ragazzi, troppe volte accusati di essere superficiali, ignoranti e asociali, sanno in realtà guardare oltre. Che siano maschi o femmine non importa: non è questo a condizionarli quando prendono una strada professionale o acquistano un orologio. Aziende illuminate come Chopard lo hanno capito da tempo, e da tempo hanno abbattuto le differenze, nei management e nell’ideazione dei prodotti.
«Nel mondo dell’orologeria si sta assistendo ad una tendenza», spiega ancora Simona Zito, «che vede la realizzazione di orologi da uomo con misure più contenute, che piacciono molto anche al pubblico femminile. La donna che compra un orologio Chopard, però, ama i tratti distintivi che lo hanno caratterizzato da sempre: la raffinatezza e l’eleganza, innanzitutto. E poi la presenza dei famosi diamanti liberi tra i due vetri zaffiro, caratteristica peculiare delle collezioni più famose, dall’Happy Diamonds all’Happy Sport. Un’idea di orologio gioiello che si acquista anche per leggere l’ora ma soprattutto per la bellezza della creazione in sé. Quindi direi che per Chopard continuano ad essere molto importanti i tratti distintivi e le peculiarità di ciascun orologio, sia esso da uomo o da donna».
Giovane, bella, mamma di due ragazzine, Simona Zito ha scalato tutti i gradini della carriera all’interno di un’unica azienda, fino ad acquisire la guida della filiale italiana. «Valorizzare le risorse è una caratteristica delle poche aziende famigliari rimaste nel settore del lusso. Io ho avuto questa possibilità e quest’onore da una proprietà che ha creduto in me e ha creato il mio percorso; fino a darmi, nel 2015, appena aperta la sede di via de’ Tornabuoni a Firenze, la responsabilità della filiale italiana. È stata una grande opportunità. E l’azienda è per me una seconda famiglia».
Le difficoltà non sono mancate. «Ero una rarità. Quando ho intrapreso la carriera in Chopard (nel 1999, dopo la laurea in Scienze politiche), le donne non facevano parte del mondo dell’orologeria. Sebbene Chopard sia un brand molto femminile (nasciamo con l’orologio-gioiello Happy Diamonds), in passato mi ha sempre colpito essere l’unica donne nelle riunioni a Ginevra», ricorda. «Ma negli ultimi anni tutto è cambiato», sottolinea. «Ho tante colleghe e amiche che ricoprono ruoli manageriali in aziende orologiere. E nella nostra azienda, in particolare, abbiamo la fortuna di avere una famiglia proprietaria composta da un uomo, Karl-Friedrich, e una donna, Caroline Scheufele, che sta avendo un ruolo importante nella gestione aziendale».
Risultati tanti. Tutti raggiunti “lottando”. «Le donne devono sempre dimostrare qualcosa in più. Devono combattere per dimostrare le loro capacità: se sei professionale e rigida vieni considerata troppo severa e austera, se troppo tollerante allora sei debole. Per tutte le donne ai vertici», suggerisce Simona, «è importante mantenere un equilibrio tra fermezza e tolleranza».
Ma senza dubbio nelle filiali italiane delle case orologiere è in atto una piccola rivoluzione femminile. «Sono molti i settori prima a esclusivo dominio maschile che stanno assistendo a un’avanzata del genere femminile. Segno che la sensibilità e la forma mentis di noi donne a volte è la chiave del successo di una realtà. Penso che il mondo dell’alta orologeria sia uno di questi esempi: precisione, costanza, meticolosità e ingegno sono caratteristiche imprescindibili del settore. E anche qualità che si ritrovano nel Dna dell’universo femminile. Non sono femminista, però credo che noi donne abbiamo innata la capacità di dare priorità. E facciamo la differenza anche perché a precisione e attenzione aggiungiamo trasversalità e sensibilità».
Per una donna manager e mamma le mura domestiche sono un’ottima palestra. Simona Zito si è ben allenata “fronteggiando” l’adolescenza di due figlie femmine. «Diciamo che, sebbene sia un periodo particolare e delicato, c’è un aspetto assolutamente positivo. Le mie figlie stanno crescendo, sono più mature e consapevoli, ed è più semplice interagire con loro, spiegare il perché dei miei impegni lavorativi e delle mie assenze», dice.
Le ha cresciute coinvolgendole, comunicando loro la passione con cui svolge ogni giorno il proprio lavoro. «Cerco di far capire loro che, se nella vita ti impegni e ti dedichi con dedizione, ai tuoi obiettivi ci puoi arrivare. Adesso siamo più complici: amano che racconti loro i progetti e le iniziative della maison e questa complicità ci unisce di più. Insomma, il nostro universo femminile familiare è divenuto più forte… Povero mio marito, in totale minoranza».
La responsabilità è un valore fondante. La responsabilità, se posta come principio imprescindibile a qualsiasi tipo di contrattazione, risolverebbe molti problemi che ci riguardano da vicino. La responsabilità diventa ancora più importante se legata all’ambiente. Per anni abbiamo prodotto, consumato e poi buttato oggetti in maniera quasi compulsiva, spinti dal modello consumistico senza pensare al “behind the scene”. Senza chiederci quale fosse l’impatto di questo nostro comportamento sulla terra. La tendenza, finalmente, sta per invertirsi. Le nuove generazioni chiedono alle aziende trasparenza, rispetto per l’ambiente ed esperienze.
C’è una maison nel lusso che della responsabilità aziendale ha fatto un vero e proprio asset strategico: oggi parliamo di Chopard. Nel 2013 Chopard ha avviato il proprio “Viaggio verso il lusso sostenibile” – promosso in partnership con l’organizzazione Eco-Age di Livia Firth. Si tratta di un percorso guidato da un ambizioso impegno, il cui obiettivo primario è quello di proteggere e preservare la Terra da cui vengono estratte le materie prime. Chopard quindi è un’azienda responsabile che tratta la sostenibilità aziendale non come un’opportunità di marketing ma come un vero credo. Fondato su quattro pilastri portanti: approvvigionamento responsabile delle materie prime; gestione ambientale; investimento nel personale; impegno e consapevolezza.
Chopard si prefigge la massima trasparenza possibile sulle origini delle materie prime e dal 2010 è membro del Responsible Jewellery Council (RJC). Di cosa si tratta? Il Responsible Jewellery Council è un ente normativo internazionale il cui compito è quello di garantire l’attuazione di pratiche commerciali responsabili. Ha sviluppato una piattaforma di standard comuni per la filiera produttiva nella gioielleria, nonché un meccanismo affidabile di verifica dell’attuazione di pratiche commerciali responsabili attraverso valutazioni eseguite da terzi. Nel 2012 Chopard ne ha ottenuto la certificazione.
In termini pratici tutto ciò si traduce in primis nell’impiego esclusivamente di “oro etico“. Diretta estensione del “Viaggio verso il lusso sostenibile”, dal luglio 2018 l’oro etico utilizzato da Chopard proviene responsabilmente da uno di due percorsi tracciabili: 1. Oro nuovo estratto artigianalmente da miniere su piccola scala aderenti alla Swiss Better Gold Association (SBGA), secondo gli schemi Fairmined e Fairtrade. Lo standard Fairmined richiede di dimostrare che durante il processo di estrazione vengano rispettati i requisiti previsti per le condizioni di lavoro, i criteri di sviluppo sociale e la tutela dell’ambiente.
2. Oro conforme alla Chain of Custody dell’RJC. Lo standard Chain of Custody (CoC) dell’RJC è un’iniziativa che mira a supportare richieste di materiali di gioielleria di provenienza responsabile. Inoltre la completa tracciabilità della filiera di fornitura dell’oro di Chopard è assicurata attraverso il modello operativo basato su un sistema a circuito chiuso. In questo modo, è possibile riciclare fino al 70 per cento dei frammenti di oro pre-consumo o “scarto di produzione”.
Oltre all’utilizzo dell’oro Fairmined, Chopard pone estrema attenzione alla fonte di provenienza dei diamanti. La maison sostiene e segue i principi di trasparenza stabiliti dallo schema di certificazione Kimberley Process e dal World Diamond Council System of Warranties. Inoltre, ha promosso un’iniziativa di autoregolamentazione ai propri fornitori. A tutti loro chiede di non acquistare o vendere “diamanti insanguinati” né diamanti provenienti da fonti sospette o sconosciute, o da paesi e regioni che non aderiscono al Kimberley Process.
Sempre nell’ottica del “Viaggio verso il lusso sostenibile”, Chopard nel 2016 ha compiuto un ulteriore passo facendosi promotore di un’altra nuova iniziativa pionieristica. Ha infatti sviluppato una partnership esclusiva con Gemfields, il principale produttore mondiale di pietre preziose colorate, proprio per utilizzare gemme provenienti da fonti responsabili. Da cui è scaturita la capsule collection di alta gioielleria Green Carpet, creata con smeraldi “garantiti”. Ma ne è anche prova il fatto che in occasione della crisi dei Rohingya in Myanmar, Chopard abbia immediatamente interrotto l’acquisto di rubini e altre pietre preziose dall’ex Birmania.
Si inscrive sempre nell’ottica del “Viaggio verso il lusso sostenibile” e di approvvigionamento controllato delle materie prime anche la creazione del nuovo Lucent Steel A223. Ovvero un tipo di acciaio esclusivo, frutto di quattro anni di sviluppo, realizzato al 70 per cento da acciaio riciclato e al restante 30 da acciaio “tracciato” in quanto proveniente da una filiera rispettosa dell’ambiente. Fuso più volte seguendo un iter produttivo complesso, risulta particolarmente luminoso, bio-compatibile e dalla straordinaria durezza (attestata a 223 Vickers, da cui il nome). Per ora la maison lo utilizza nella collezione di orologi Alpine Eagle, ma non si esclude l’estensione in futuro su una produzione più vasta.
Ed è almeno da segnalare infine la collaborazione di Chopard con varie organizzazioni, tese proprio ad aiutare i propri fornitori nell’impiego di pratiche responsabili. Oltre alle già citate Eco-Age, partner nel progetto “Viaggio verso un lusso sostenibile”, e a Gemsfield, è da ricordare l’Alliance for Responsible Mining (Arm), una Ong indipendente che sostiene a livello mondiale l’equità e il benessere delle comunità che svolgono attività mineraria artigianale su piccola scala (Asm). L’Asm rappresenta l’80 per cento della forza lavoro delle miniere e produce quasi il 20 per cento dell’oro mondiale. E merita un cenno pure Lucara Diamond Corp., una compagnia di estrazione di origini canadesi che opera nelle miniere del Botswana e con cui sono stati messi punto standard di best practice internazionali nell’estrazione dei diamanti.
Ma l’impegno di Chopard non si limita a tutto questo. La maison promuove altre azioni e iniziative in ambiti diversi, proprio a testimonianza del fatto che la responsabilità è un dovere, non solo un’opportunità. Ne riparleremo.
Chopard, L.U.C XP. Un nome fatto di sigle, però subito comprensibile per chi abbia un minimo di dimestichezza con la Casa. Della collezione L.U.C abbiamo già parlato altrove, su questo sito, mentre XP sta per “extra-piatto”. Una tipologia di esemplari d’indiscussa eleganza, che affondano le radici nella grande tradizione dell’orologeria.
Mi riferisco in particolare ai vari Piaget o Vacheron Constantin degli anni Cinquanta/Sessanta, essenziali nell’aspetto ma ricchi di contenuto tecnico. Sì, perché ridurre a pochi millimetri lo spessore di un movimento meccanico non è cosa da poco… E infatti il genere è sempre stato considerato, a tutti gli effetti, alla stregua di una complicazione. Ieri come oggi.
Anche se ai nostri giorni l’elettronica aiuta, la miniaturizzazione dei componenti e le tolleranze minime di un ultrapiatto richiedono comunque grande maestria. Tant’è: le (poche) marche che vi si cimentano, urlano ai quattro venti i risultati raggiunti: e declamano “record assoluto”, “prima mondiale”… Quasi fosse una gara tra chi lo fa più piatto. Chopard no. Ha in collezione i L.U.C XP da parecchi anni, ma più che alla ricerca di inutili primati (fine a sé stessi, se non supportati da reali innovazioni), più che alle sirene del marketing, sembra rivolto verso una serena, concreta consapevolezza del proprio savoir-faire.
La collezione L.U.C XP è infatti una seria, garbata interpretazione, in chiave contemporanea, di un classico dell’alta orologeria. Così almeno la presenta la stessa Maison, con toni pacati e senza sbandierare numeri che lasciano il tempo che trovano. Sicura di sé, sa di fare degli orologi ai massimi livelli, nell’estetica come nella meccanica. Semmai, nel caso dell’esemplare di quest’anno, punta l’attenzione sulla modernità e sulla “sartorialità” del proprio lavoro. Che si inscrive nel solco della tradizione, è vero, ma con un twist del tutto personale, un piglio giovane capace di svecchiare l’idea di “esemplare elegante”.
Prima di tutto, la cassa è in acciaio e si discosta quindi dai modelli tradizionali in metalli preziosi. Misura 40 mm di diametro per 7,2 di spessore: proporzioni che si adattano anche ai polsi femminili (le signore ringraziano). E si distingue per il look attuale del quadrante blu dalla satinatura verticale – altro elemento abbastanza insolito rispetto ai guilloché diffusi in questo settore (tuttalpiù alternati alle lavorazioni soleil); sul quale spiccano numeri, indici e lancette nei toni caldi dell’oro rosa. Molto anomalo, direi.
Quindi il movimento, rigorosamente di manifattura. Anche il nuovo L.U.C XP monta, come il suo più immediato predecessore (del 2017), un calibro automatico L.U.C 96-53-L. Fornito di micro-rotore decentrato, in modo da mantenere lo spessore ridotto; la piccola massa oscillante è realizzata in tungsteno, un metallo pesante, ed è quindi capace di caricare il doppio bariletto, tipico della Casa (tecnologia Twin, brevettata). Tuttavia la presenza del doppio bariletto, per giunta coassiale, non va a influire sullo spessore, che rimane limitato a 3,3 mm. Notevole.
Quindi il cinturino. Un dettaglio che di solito non prendiamo neppure in considerazione. Ma in questo caso è parte integrante dello stile del nuovo LUC XP: è realizzato infatti in un tessuto di lana Merinos, foderato in pelle di alligatore. Un tocco quasi casual, che contribuisce a sdrammatizzare l’estetica dell’ultrapiatto e lo rende adatto a un uso quotidiano. Quale che sia il look: dall’abito giacca e cravatta al paio di jeans con golf e camicia.
Hai presente un acquario tropicale, popolato di pesci multicolore delle specie più rare? Ecco, l’orologeria negli ultimi tempi è un po’ così: con il quadrante al posto della vasca ma con la stessa passione di un entusiasta fishkeeper. E non mi riferisco tanto alla mania per le carpe koi, destinata ad attirare il pubblico orientale (magari ne riparleremo). No, qui si tratta di una grande varietà di pesci, reali o immaginari poco importa, comunque ritratti con forte senso artistico. Vero, il soggetto è insolito, ma è sempre più diffuso. E risponde al desiderio di alcune blasonate maison di distinguersi con modelli sempre nuovi e originali. Tant’è che per creare questa fauna ittica fuori dal comune le case ricorrono a diversi mestieri d’arte. Dai più tradizionali ai più creativi.
Micromosaico
Tra i nuovi arrivi, l’Arceau Grands Fonds di Hermès s’ispira all’omonima serie di foulard dal soggetto “pesci” disegnata da Annie Faivre nel 1992. Non foulard qualsiasi, sia chiaro, ma quei coloratissimi carré di seta per cui qualsiasi donna sarebbe disposta a fare follie… In questo caso, il loro motivo sgargiante è riprodotto con una miriade di microtessere di vetro assemblate a mano, una ad una; con precisione, in modo da rievocare ogni scaglia, ogni riflesso del pesce giallo e azzurro che nuota nel profondo blu. A proposito, dalle macchie potrebbe essere un pesce balestra, ma non ci giurerei… Per tornare al lavoro certosino dei tecnici di Hermès Horloger, ci vuole un mese intero per ogni singolo quadrante. Il che spiega perché l’orologio sia realizzato in una tiratura molto limitata: appena 6 esemplari.
Bassorilievo
Sono invece 25 gli esemplari dell’Happy Fish di Chopard, che sviluppa un tema caro a Caroline Scheufele fin dal 2002. Nell’ultima versione, uscita lo scorso anno, quello che sembrerebbe un pesce disco (almeno dalle striature) è in madreperla scolpita a mano, in 3D come un sottile bassorilievo; ricoperto con un’impalpabile lamina d’oro, è poi rivestito da un trattamento luminescente che lo fa splendere anche al buio; infine, sguazza in un mare di zaffiri serti neige di varie sfumature, attorniato da sette “bollicine” di diamanti mobili e dalla “spuma” della lunetta tempestata con altri diamanti di diverse carature. Riunisce insomma svariati mestieri d’arte che rivelano tutto il savoir-faire artigianale coltivato “in casa”: incisione, incastonatura, lavorazione a foglia d’oro…
Smalto
Più fedeli alla tradizione, ma non per questo meno d’effetto, sono quindi gli esemplari di Patek Philippe. Due pesci mandarino di diversa varietà fanno bella mostra di sé nella nuova collezione Maestrie Artigianali: con le tipiche strisce nella versione femminile, a macchie policrome in quella maschile. Entrambi però sono accomunati dall’antica tecnica dello smalto cloisonné Grand Feu. Che prevede vari passaggi: dapprima il maestro smaltatore tratteggia i contorni delle figure con sottilissimi fili d’oro, che formano delle cellette; poi le riempie con un tipo di smalto diverso, per trasparenza e colore; e ogni volta cuoce il quadrante in forno ad alta temperatura, con tutti i rischi e le incognite che ne derivano. Per questo anche i pesci tropicali della manifattura ginevrina sono rigorosamente in produzione limitata.
I nomi degli orologi non sono mai improvvisati. Studiati dagli esperti, a lungo ponderati, rispondono a regole di marketing ormai codificate. Alcuni però nascondono retroscena interessanti, divertenti curiosità che vale la pena di conoscere, perché permettono di approfondire il marchio e la sua storia. Come nel caso di Chopard, che attraverso i nomi degli orologi non solo racconta personaggi ed episodi del passato, ma svela anche i propri valori più profondi.
Omaggio a Louis-Ulysse Chopard
Famosa per esempio è la nascita della collezione L.U.C, di cui abbiamo già parlato altrove. La sigla fa riferimento alle iniziali di Louis-Ulysse Chopard (1836/1915): l’orologiaio che nel 1860 fonda a Sonvilier, un paesino nel Giura bernese, una fabbrica specializzata in cronometri ed esemplari da tasca di precisione. Utilizzato come logo già nel 1886, l’acronimo nei decenni successivi diviene celebre in tutta Europa, perfino nei più lontani paesi del Baltico; e in Russia, dove Louis-Ulysse si spinge di persona per arrivare alla corte dello zar, Nicola II. Nel 1913 il logo L.U.C compare anche nella prima campagna pubblicitaria della casa, e da allora viene rielaborato più volte con forme e caratteri diversi.
Nel 1997, quando Karl-Friederich Scheufele (a quel tempo Vice-presidente di Chopard) apre a Fleurier una manifattura di movimenti meccanici, è stato quindi naturale, quasi ovvio, riutilizzare l’antico logo. Con cui oggi perciò si indicano sia il sito di produzione, sia i calibri lì realizzati, sia la collezione di alta orologeria che li ospita. A pensarci bene, però, in questo modo non si rende omaggio solo al fondatore della maison; si ricorda anche la vocazione per la cronometria presente fin dalle origini. Già nei nomi degli orologi, cioè, Chopard fa riferimento ai propri principi e al proprio savoir-faire.
I diamanti felici
Meno nota è invece la genesi dell’Happy Diamonds. La collezione deriva da un’idea di Ronald Kurowski, l’allora designer di Chopard; che, durante un giro nella Foresta Nera, vede i riflessi dell’arcobaleno creati da miriadi di goccioline d’acqua in sospensione attorno a una cascata. E decide di riprodurne l’effetto iridescente con i diamanti, privati però della tradizionale montatura e lasciati liberi di muoversi per poter sprigionare appieno il proprio fuoco. Siamo negli anni Settanta, il periodo più creativo in orologeria, in cui l’audacia, la sperimentazione e perfino l’azzardo erano all’ordine del giorno.
In un primo tempo Kurowski li chiama Touching Diamonds perché vuole che tocchino la pelle, almeno simbolicamente; li inserisce fra due vetri e li colloca quindi in uno spazio attorno al quadrante, così che possano sembrare a diretto contatto con il polso. Ma il sistema all’inizio non funziona: o le pietre preziose restano immobili, oppure sfregano contro il cristallo e lo graffiano irrimediabilmente. Il problema è risolto con un geniale accorgimento: “incamiciare” le gemme in un castone d’oro dalla base concava, che permetta loro di scorrere liberamente tra due vetri zaffiri. E poiché l’oro è un materiale più “tenero” del vetro zaffiro, si evitano anche graffi indesiderati.
Collezioni di successo
La leggenda vuole che a battezzare l’orologio con il nome di Happy Diamonds sia stata Karin Scheufele, la moglie di Karl, il Presidente. Impegnata in azienda, alla vista dei primi prototipi pare abbia esclamato: “Questi diamanti sono più felici perché sono liberi!”. E la nuova denominazione porta fortuna: il modello, uscito nel 1976, ha un successo immediato. In origine declinato al maschile, con la cassa di forma e i diamanti posti su un disco di onice nero, si aggiudica la Rosa d’oro di Baden-Baden, all’epoca considerato una sorta di Oscar della gioielleria, e vince un International Diamond Award. Nel giro di un anno le vendite della collezione raggiungono le 10mila unità.
Dall’Happy Diamonds deriva poi l’Happy Sport, datato 1993, il primo orologio in acciaio impreziosito di diamanti. Ma il catalogo comprende altre collezioni dai nomi evocativi, di immediata comprensione: come La Strada, omaggio del Co-presidente Caroline Scheufele al film di Fellini (uno dei suoi preferiti); Mille Miglia, dedicata all’omonima corsa di auto d’epoca, di cui la maison è cronometrista ufficiale da più di 30 anni; Red Carpet, creata per celebrare l’altrettanto storica partnership con il Festival del cinema di Cannes… E l’elenco potrebbe continuare, ma non credo serva aggiungere altro.
Forse perché sono trascorsi 50 anni esatti dai Moti di Stonewall, da cui tutto ha avuto inizio. O forse perché il fashion world ha deciso finalmente di schierarsi a favore del movimento LGBTQ+. Oppure, per essere più prosaici, perché il marketing oggi dominante ha individuato un nuovo target, super-appetitoso per le enormi potenzialità numeriche. Sta di fatto che quest’anno la moda (in senso lato) festeggia il Gay Pride. E l’orologeria la segue.
Certo, si tratta soprattutto di marchi americani, più sensibili all’argomento per ovvie ragioni. Che hanno creato capsule collection dedicate, di solito coloratissime, anche se lontane dagli eccessi degli stereotipi, fatti di piume e boa di struzzo. Giocate invece sul motivo dell’arcobaleno – riconosciuto simbolo dal valore universale e insieme messaggio di pace, amore e tolleranza.
Come la collezione #MKGO Rainbow di Michel Kors: total look dichiaratamente ispirati al Pride, e interpretati fra l’altro dalla super-modella Bella Hadid. Ma anche Donna Karan, che ha realizzato la Pride Collection in edizione limitata – in partnership con l’Hetrick-Martin Institute, un’organizzazione che da 40 anni si occupa della tutela e dell’educazione dei giovani nella comunità LGBTQ+ dell’area di New York.
Va detto comunque che l’arcobaleno rappresenta un tema di tendenza nella moda del momento, come conferma anche la collezione uomo di Louis Vuitton per il prossimo autunno-inverno. Disegnata dal Direttore artistico Virgil Abloh e presentata lo scorso gennaio, celebra il caleidoscopio delle strade newyorkesi con una serie di accessori. Tra cui spicca appunto il Tambour Slim Rainbow, con il quadrante decorato a mano con la tecnica della décalque. In pratica, un artigiano della Fabrique du Temps L.V. si è servito di un tampone in gomma per comporre l’immagine di una X fluorescente. Con estrema pazienza: ci sono voluti 42 strati di colore e altrettante ore di asciugatura in forno a 100 gradi per ottenere l’effetto desiderato.
Per restare nella Grande Mela, merita almeno un cenno Kenneth Cole, che nel suo shopping online offre “pacchetti” in sconto di abiti & accessori a tema, a sostegno dell’iniziativa delle Nazioni Unite, Free and Equal. Ma anche Apple, che per l’intero mese di giugno ha personalizzato i tavoli di tutti gli store con il proprio logo in versione arcobaleno. Non solo. Con l’ultimo aggiornamento del sistema operativo degli Apple Watch, ha predisposto un quadrante Pride le cui strisce si muovono quando si tocca il display. E in pendant ha ripristinato anche il cinturino in nylon con la bandiera dell’orgoglio.
Per passare all’orologeria vera e propria, va citato prima di tutto Fossil, che come gruppo sostiene appunto la causa dell’Hetrick-Martin Institute (ha in licenza gli orologi di DKNY e di Michael Kors). Mentre come marchio ha prodotto il Pride Watch, una limited edition di 1000 esemplari venduta anche a bordo dell’airstream Betty, fra Dallas e New York. Ha quindi organizzato una campagna promozionale, per la quale ha reclutato Alyssa Edwards, star del talent “America’s Next Drag Queen”, l’attivista Blair Imani e altri volti noti Oltreoceano.
Sbagliato però credere che si tratti solo di un fenomeno a stelle e strisce. Anche lo Swiss made più sveglio e progressista ha saputo cogliere l’occasione e ha sviluppato progetti ad hoc. In prima fila Swatch, che ha ideato la campagna “Time to be Proud” dedicata all’amore, alla diversità e all’unicità. In cui, oltre a (ri)proporre gli esemplari a righe multicolor già in collezione, ha presentato il Multiboost, nelle cromie dell’iride dall’effetto sfumato. E soprattutto il nuovo pattern “Love Your Pride” della serie Swatch X You, ricco di cuoricini, strisce arcobaleno e scritte “Love”. Basta utilizzare l’apposito configuratore on-line per definire l’esatta fantasia voluta, e in breve tempo si riceverà a casa il proprio orologio con la grafica desiderata.
Ma al top c’è sicuramente Chopard, che non a caso ha scelto proprio questo tema per gli eventi di Cannes, in anticipo sul Pride Month di qualche settimana. Durante il Love Night Party, per esempio, ha reso omaggio all’amore in tutte le sue forme, celebrato con il glamour tipico delle serate di gala organizzate da Caroline Scheufele. E ha lanciato anche un inedito Happy Love, con un lettering di dimensioni macro sul quadrante. Pop come la scultura di Robert Indiana, ma con un cuore al posto della O e nei colori dell’arcobaleno.
Si è chiusa la settimana dell’Haute Couture parigina, e a corollario delle sfilate sono andate in scena le collezioni di alta gioielleria. Straordinarie creazioni in cui convergono i tratti di un design immaginifico, la ricerca delle pietre più rare, le tecniche dei migliori artigiani. Talvolta, confusi fra i lussuosi bracciali, si possono incontrare anche gli orologi: perlopiù pezzi unici (al limite piccole serie millesimate), destinati a poche, pochissime fortunate. Sogni inaccessibili per le comuni mortali. Che però possono almeno “lustrarsi gli occhi” con questa selezione di esemplari-gioiello: esposti proprio ieri a Parigi, qui sono presentati rigorosamente in ordine alfabetico.
Boucheron prende di nuovo ispirazione da uno dei suoi motivi ricorrenti, la flora, per dar vita alla ricca collezione Nature Triomphante. In cui, tra anelli iper-realistici e scenografici collier a forma di fiore, trovano posto due orologi ornati da una piuma di pavone e da un ramo di fucsia, e un terzo più surrealista, con un pavé a scacchiera. Tutti hanno il quadrante aperto sul dispositivo tourbillon e sono animati da un calibro realizzato negli atelier ginevrini di MHC (Manufacture Hautes Complications SA), con cui la maison ha iniziato a collaborare nel 2015. Vale la pena sottolinearlo, perché di solito negli esemplari “da gran sera” si privilegiano i movimenti al quarzo rispetto a quelli di alta orologeria (che li renderebbero ancora più costosi).
Mentre Cartier nella collezione Coloratura compie “un’esplorazione sensoriale” dei colori attraverso un ideale itinerario, che si snoda in tutti i continenti e tocca diverse epoche e culture. Basta guardare la parure Orienphonie, di cui fa parte anche uno splendido orologio-bracciale dal quadrante microscopico: un bangle scandito da sfere di corallo in dégradé, con profili di diamanti e onice, in cui è possibile rintracciare un mix di influenze cinesi e indiane con geometrie Art Déco.
Invece Chanel fa riferimento ai paraventi Coromandel: quegli oggetti d’antiquariato provenienti dalla Cina e tanto cari a Mademoiselle Coco, che li collezionava per arredare i propri spazi privati – dall’appartamento in rue Cambon alla suite al Ritz. Preziosi manufatti in legno e lacca con intarsi in pietra dura, decorati da paesaggi, piante, animali e scene di vita quotidiana, qui diventano spunto per un’omonima collezione di gioielli esclusivi, dal soggetto astratto o più naturalistico: come l’orologio Vol Sospendu, un uccellino in 3D completamente tempestato di diamanti.
Intanto Chaumet conclude il vagabondare attorno al mondo con i Trésorsd’Afrique, ultima tappa di un periplo che quest’anno ha già toccato la Russia e il Giappone. Tra monili “etnici” (sfavillanti di contrasti come quelli dei Masai) e animali selvaggi (ritratti con delicatezza e ironia dall’artista kenyota Evans Mbugua), spiccano alcuni orologi dalle “complicazioni creative”, tipiche della Maison. Estremamente suggestive le ore saltanti, illustrate da un paesaggio notturno con giraffe e baobab, su dischi rotanti: l’indicazione delle ore è data da una stella, mentre quella dei minuti è riportata dalle ali di un uccello, a capo dello stormo in volo davanti a una maestosa luna.
Partner del Festival di Cannes da più di vent’anni, Chopard come di consueto ha dedicato all’evento la linea Red Carpet: un insieme eclettico, in cui confluiscono suggestioni diverse – dai viaggi alla natura, dalle architetture fino (ovviamente) al cinema -, fonti inesauribili per la creatività di Caroline Scheufele, che disegna la collezione dal 2007. Lo dimostra anche lo spettacolare orologio “a segreto” (presentato in anteprima a Baselworld), dalle influenze orientaleggianti: caratterizzato da un maestoso opale nero (72 carati) che si apre su un quadrante in calcedonio e madreperla rosa, circondato da un motivo policromo di giada e turchese, e da un bracciale di micro-boule di tanzaniti. Da notare che la struttura è realizzata in titanio, un metallo apparso nell’alta gioielleria solo negli ultimi anni: difficile da plasmare, però estremamente leggero, risulta utile in casi come questo perché evita di aggiungere un carico ulteriore nella montatura delle (già pesanti) pietre.
Da Piaget, invece, protagonista della collezione Sunlight Escape è la luce: quella più calda e abbagliante del sole, catturata da contrasti di colori intensi; ma anche quella dei cieli del Nord, che si riflette sulle distese di ghiaccio e sulle acque del mare; o ancora quella più soffusa della notte, degli astri e delle aurore boreali, evocata da toni più freddi e atmosfere fluide. Ne sono due esempi l’orologio Mirror of Lights, un’impressionante successione di enormi diamanti taglio rosa e ovale (per un totale di oltre 25 carati), e il Colour Symphony Watch, dal quadrante in pietra iridescente, attorniato da grandi zaffiri a cuscino con “foglie” di smeraldi marquise. Semplicemente favolosi.