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Tag: Alpina

  • Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    In questi giorni, Ginevra è di nuovo la capitale internazione dell’orologeria. Entrano nel vivo i Geneva Watch Days 2026 (la settima edizione prosegue fino al prossimo 6 settembre): un appuntamento che quest’anno ha raggiunto il record storico di partecipazione, con ben 71 marchi espositori. Così i GWD si confermano come il secondo salone orologiero più importante dell’anno dopo Watches and Wonders.

    Nato nel 2020 come scommessa di pochissimi marchi indipendenti, l’evento ha scardinato definitivamente il consueto concetto di fiera. Niente padiglioni monolitici, niente spazi espositivi standardizzati. La kermesse si sviluppa come un festival diffuso tra le boutique, i salotti degli hotel e gli showroom temporanei che circondano la Rotonde du Mont-Blanc. Un format dinamico che permette a collezionisti, giornalisti e appassionati non solo di toccare con mano le novità, ma anche di dialogare direttamente con i maestri orologiai e i Ceo delle marche.

    Dal punto di vista dei prodotti, i Geneva Watch Days 2026 hanno messo in luce un’autentica anarchia creativa, dominata da complicazioni storiche reinterpretate, collaborazioni inaspettate ed evoluzioni materiche. Ecco la nostra selezione di novità, presentate per temi, tipologie, tendenze. Per saperne di più vi rimandiamo al sito ufficiale.

    12 novità dai Geneva Watch Days 2026

    1. Collaborazioni eccellenti

    Della terza collab fra Oris e i Muppets – sfociata nel ProPilot X Gonzo Edition – abbiamo già parlato approfonditamente ieri. Quindi ora andiamo oltre, per segnalare altre partnership svelate ai Geneva Watch Days 2026.

    M.A.D.Editions M.A.D.3 Vincent Calabrese
    Terzo e attesissimo capitolo delle edizioni “accessibili” di MB&F, è un tributo al concetto Baladin sviluppato dal Maestro orologiaio negli anni ’90. Basato su un calibro La Joux-Perret G111 rielaborato, mostra un’affascinante indicazione delle ore saltanti e vaganti che ruotano tutt’attorno al réhaut. La cassa in acciaio 316 da 40 mm, disegnata da Eric Giroud, presenta anse flottanti e un quadrante con minuteria in zaffiro. Due le varianti cromatiche, vivacissime: blu elettrico o rosa lampone. 2.900 franchi svizzeri.

    BVLGARI Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter
    Risultato di tre anni di svilupo, un Octo inimmaginabile, dall’estetica retro-futuristica. Quattro quadranti secondari, simili a oblò rivettati e asimmetrici, mostrano l’ora locale, l’ora di casa, la funzione giorno/notte e il datario (ad arco di cerchio). La cassa in titanio (o in oro rosa) misura 40,5 mm di lato per 9,7 mm di spessore e conserva il ben noto bracciale integrato. Il movimento, messo a punto sulla base del BVL138, è il nuovo calibro BVF 200 con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 30 esemplari (15 in oro rosa), da 68mila euro – tasse escluse.

    BREITLING Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis In accordo con gli eredi del grande trombettista, è realizzato in occasione di quello che sarebbe stato il suo 100° compleanno. L’ispirazione deriva dall’ 806 Mk5 che lui stesso portava al polso a metà anni ’60, opportunamente rivisitato nelle proporzioni e nella meccanica. Nella cassa in acciaio di 41 mm monta il calibro B09, di manifattura: a carica manuale, cronografo con ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Bello il quadrante Reverse Panda, immancabile il regolo calcolatore. Esiste anche con bracciale in acciaio Rally. In 500 esemplari, da 8.900 euro.

    2. Complicazioni liriche

    Ai Geneva Watch Days 2026 sono andati in scena anche alcuni esemplari particolarmente poetici, in cui l’aspetto e le complicazioni non si limitano a fornire una sterile misurazione, ma provocano forti sensazioni visive e sensoriali. Una meccanica emozionale dall’effetto quasi magico.

    CZAPEK GENÈVE Quai des Bergs “Midnight in Geneva”
    Una memorabile riedizione celebra l’apertura della nuova boutique monomarca al 27 di Quai des Bergues. La cassa in acciaio si rimpicciolisce fino a 40,5 mm di diametro per intercettare i gusti più attuali. Sotto il poetico quadrante in avventurina blu profondo cela il calibro SXH1, a carica manuale, con sette giorni di autonomia mostrati nello stesso contatore dei giorni della settimana, fra ore 4 e 5 (mentre fra ore 7 e 8 si trovani i piccoli). Un frammento di notte ginevrina in edizione limitata di 18 esemplari, 20.400 franchi svizzeri.

    L.LEROY Vox Temporis
    Prende ispirazione dagli storici “orologi a tatto”, che permettono di capire che ore con un tocco delle. Sul quadrante rotante dalla lavorazione flinqué si staglia un’unica freccia fissa per le ore: i minuti non si leggono, si ascoltano su richiesta attivando la ripetizione minuti. La cassa da 43 mm è declinata in titanio grado 5, oro rosso 5N oppure in platino, e racchiude il calibro L601SQR, a carica manuale, con 90 ore di autonomia e tourbillon volante. Edizione limitata di 15 esemplari (complessivi per le tre versioni), da 265mila franchi svizzeri.

    DE BETHUNE DB25 Digitale
    Un quadrante tridimensionale composto da 82 elementi distinti, con sprazzi di cielo stellato e privo delle classiche lancette. L’ora saltante si legge nella finestrella al 12, mentre i minuti scorrono su un disco analogico rotante al 6. Al centro l’iconica luna sferica tridimensionale, inclinata a 60 gradi e dalla precisione estrema: richiede la correzione di un solo giorno ogni 1.112 anni. Il merito va al calibro DB2144V3, a carica manuale, con doppio bariletto autoregolante che garantisce 5 giorni di autonomia. Il tutto racchiuso nella cassa da 42 mm in titanio grado 5 lucidato a specchio. 106mila franchi svizzeri – tasse escluse.

    3. Quadranti minerali

    Le pietre dure sono un altro indiscutibile protagonista dell’orologeria degli ultimi anni. Ai Geneva Watch Days 2026 fanno bella mostra di sé in tutti i segmenti di mercato, sia quelle più abituali, sia quelle più insolite.

    GÉRALD GENTA Geneva Minute Repeater Golden Obsidiana
    Materia e suono in simbiosi. La cassa ottagonale da 43 mm in oro giallo accoglie un quadrante in ossidiana dorata, roccia di origine vulcanica che si forma con il rapido raffreddamento di lave ricche in silice, in cui le inclusioni microscopiche riflettono bagliori caldi e cangianti. Al di sotto pulsa un movimento meccanico a carica manuale sviluppato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il calibro GG-001, con 80 ore di autonomia e ripetizione minuti, capace di tradurre le ore in rintocchi cristallini. Prezzo non dichiarato.

    PERRELET Weekend Stone Dials
    Dopo la malachite e l’avventurina, quattro nuove pietre vanno ad arricchire la collezione dall’eleganza minimalista ma espressiva: turchese, lapislazzuli e occhio di tigre, con venature e intrusioni che catturano la luce in modo irripetibile, e onice nero, dalla misteriosa cromia uniforme e compatta. Interamente realizzato in acciaio, come di consueto ha la cassa di 39 mm e il bracciale a sette file, ed è animato dal calibro P-321, a carica automatica. 1.590 euro.

    AKHOR AK-10 Maw Sit Sit
    Prende nome dalla pietra rara del disco centrale – detta anche giada cosmochlor per il colore verde brillante -, che si trova solo nell’omonimo villaggio nel nord del Myanmar. Per il resto, l’architettura riflette gli esemplari in collezione: cassa in acciaio di 39 mm, quadrante con doppio disco brevettato e lancetta dei secondi sopraelevata. Il calibro AK-10, a carica manuale, ha un’autonomia di 60 ore e due certificazioni di cronometria (Cosc + Observatoire Chronométrique de Genève). Esiste anche in oro rosa con stromatolite e diamanti. In entrambi i casi si fregia sempre dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    … E ancora

    Altri esemplari che ci sono piaciuti, che ci hanno colpito, che vale la pena conoscere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic “Route du Rhum” È uno dei due esemplari presentati dal Brand – in veste di Official Timekeeper – per la regata transatlantica con “destinazione Guadalupa” che partirà il 1° novembre prossimo. Un subacqueo personalizzato per l’occasione: il quadrante riporta le correnti atlantiche, la lunetta girevole bidirezionale funge da bussola e il fondello inciso con la rotta che collega Saint Malo alla Terra d’Oltremare francese. La massiccia cassa (39 mm di lato) in acciaio è impermeabile fino a 30 atm, il movimento è automatico. Edizione limitata di 313 pezzi, 2.195 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlight Moonphase Date Manufacture Un orologio che ha avuto un ottimo riscontro internazionale per il nuovo formato compatto, il design minimale e il movimento in-house aggiornato. Realizzato in acciaio, con la cassa di 41 mm e il quadrante soleil (champagne o blu), si avvale del calibro FC-716, a carica automatica, con 3 giorni di autonomia e il datario coassiale alle fasi di luna. Un nuovo esempio di micromeccanica democratica, che conferma le complicazioni accessibili della Casa. Da 4.495 euro.

    TUTIMA GLASHUETTE Flieger T5
    Raccoglie l’eredità degli orologi da aviatore del passato e la fa evolvere, nei materiali come nella meccanica. La cassa da 38,5 mm sceglie la leggerezza aerospaziale del titanio grado 5, lucido e satinato, mentre il quadrante privilegia la leggibilità in tutte le condizioni di luce. Il calibro automatico di manifattura Tutima 330 garantisce affidabilità a lungo termine. Un manifesto di ingegneria sassone. Da 2.000 euro.

  • Startimer Pilot Automatic, l’aviatore di Alpina diventa “civil”

    Startimer Pilot Automatic, l’aviatore di Alpina diventa “civil”

    Dal rilancio in Italia, negli ultimi due anni, Alpina ha messo sul mercato una serie di esemplari interessanti. Non solo dal punto di vista commerciale, per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, ma anche in senso (diciamo così) “culturale”, perché puntano fortemente sull’eredità del Marchio e ne ribadiscono l’identità. Orologi come il Tropic-Proof, uscito lo scorso anno, o il nuovo Startimer Pilot Automatic, presentato all’ultimo Watches and Wonders, permettono di approfondire la storia della Maison ginevrina ancora poco nota a tanti appassionati.

    D’altronde, Alpina ha in catalogo una collezione Heritage interamente dedicata alle riedizioni più fedeli dei modelli d’epoca, come appunto il Tropic-Proof. Ma anche nel caso dello Startimer Pilot Automatic, che non appartiene a quella serie ma alla collezione omonima, le ultime novità permettono di ripercorrere parte delle vicende della Casa fondata nel 1883. In particolare consentono di tornare indietro nel tempo, a un secolo fa: sin dal 1921, infatti, Alpina comincia a realizzare orologi da aviatore.

    Le origini dello stile “Flieger”: Alpina e l’era pionieristica del volo

    A partire dagli anni ’20, e per tutta la Golden Age dell’aviazione, Alpina divenne uno dei principali produttori e fornitori ufficiali di strumenti per la misura del tempo dei piloti militari e delle forze aeree europee. Tant’è che nella narrazione della Marca si incontra la figura del generale James Harold “Jimmy” Doolittle (1896/1993), uno dei pionieri dell’aeronautica statunitense ed eroe della Seconda Guerra Mondiale. Per calcolare rotte, tempi di volo e consumo di carburante, lui e i piloti suoi contemporanei si affidavano a cronometri di bordo e a orologi da polso simili a quelli prodotti da Alpina.

    Si trattava di esemplari rigidamente codificati nello stile e nella costruzione, proprio per rispondere a precise necessità d’uso. Estrema leggibilità, resistenza agli urti, al magnetismo delle cabine di pilotaggio e ai forti sbalzi di temperatura erano i requisiti fondamentali. Che si traducevano in caratteristiche essenziali: casse massicce e di grande diametro per essere indossate sopra le tute di volo, quadranti neri opachi con numeri bianchi sovradimensionati e rivestiti di radio per la lettura notturna, corona anch’essa sovradimensionata per essere regolata perfino con gli ingombranti guanti di pelle. Poi, durante la Guerra, anche cassa interna in ferro dolce per schermare il movimento dai campi magnetici.

    Dalla rinascita del 2011 al calibro Bumper: la nascita dello Startimer

    Certo, all’epoca il nome Startimer non esisteva ancora, ma è proprio in quel periodo che Alpina definisce il codice genetico della collezione. Il lancio ufficiale avviene nel 2011 – dopo la rinascita del Marchio ad opera di Aletta e Peter Stas (i fondatori di Frederique Constant), che lo hanno acquisito nel 2002 e ne valorizzano il passato aeronautico. L’aspetto riprende fedelmente lo stile Flieger, la cassa presenta dimensioni importanti (da 44 o 42 mm) e incassa movimenti robusti, costruiti su basi Sellita. In anni più recenti arrivano anche i movimenti al quarzo Swiss made.

    Dal 2018 al 2023, in particolare, escono alcune chicche. Alpina introduce le varianti Startimer Pilot Heritage, che esplorano il design degli anni ’50 e ’70, come la cassa di forma, “a cuscino”. E per i collezionisti sviluppa un exploit tecnico: il calibro AL-709, un movimento di manifattura che reinterpreta il sistema di carica “a martelletto” (bumper), tipico proprio degli anni ’50. In cui la massa oscillante non ruota a 360° attorno al proprio asse, ma solo a 330°; e, una volta giunta a fine corsa, rimbalza contro una molla. Appare anche qualche piccola complicazione utile, come il GMT.

    Il nuovo Startimer Pilot Automatic: la svolta “civil” da 40 mm

    L’ultima generazione dello Startimer Pilot Automatic, presentata appunto al Salone di Ginevra della scorsa primavera, segna una netta evoluzione di tutta la linea di orologi. Perché non si limita a semplificare l’estetica, ma trasforma profondamente l’essenza. Non ci troviamo più di fronte a uno strumento militare, ma a un orologio “da civile”, sofisticato ed ergonomico. A cominciare dalla cassa in acciaio, che assume un diametro di 40 mm, adatto praticamente a tutti i polsi, e uno spessore ridotto di 10,14 mm, perfetto sotto il polsino della camicia.

    Il quadrante, declinato in nero, khaki o blu petrolio, adotta una particolare finitura grené e grandi numeri arabi applicati e tridimensionali. Ricavati da blocchi di Super-LumiNova, in assenza di luce si illuminano con diverse tonalità: Old Radium, verde o verde-blu a seconda della versione. Quattro le referenze in totale, con il modello di punta che si distingue per la cassa annerita da un trattamento di superficie e il cinturino Nato color cuoio. Rimando alle didascalie per ulteriori informazioni.

    Il cuore La Joux-Perret: un calibro weekend-proof sotto i 1.300 euro

    Qui preferisco soffermarmi sul movimento, meccanico a carica automatica: il calibro AL525. Sviluppato con la manifattura La Joux-Perret – che fa parte del Gruppo Citizen come la stessa Alpina -, vanta un’autonomia di 68 ore. Il che lo rende non solo “a prova di weekend”, come sottolineano i documenti ufficiali, ma ne migliora anche l’affidabilità cronometrica, dato che l’energia trasmessa al bilanciere rimane stabile più a lungo. E soprattutto rappresenta un netto vantaggio competitivo, capace di posizionare l’orologio a un livello superiore rispetto agli altri esemplari della stessa fascia di prezzo. Lo Startimer Pilot Automatic costa 1.295 euro (1.395 quello all black). Non credo servano commenti.

  • 13 novità di W&W Geneva 2026

    13 novità di W&W Geneva 2026

    Ci siamo: apre oggi a Ginevra Watches and Wonders. Il tanto atteso Salone, foriero di molte (se non proprio di tutte) le novità realizzate dalle case di orologeria per questo 2026. In parte già “bruciate”, per colpa dei social. Che già dalla mezzanotte scorsa hanno presentato in anteprima quello che vedremo esposto in questi giorni nei padiglioni del Palexpo. Ora, la cosa avrà fatto piacere a un pubblico di nottambuli impallinati, è fuori di dubbio. Ma noi preferiamo rivolgerci agli appassionati – quelli veri – che nutrono una sana curiosità senza perdere il raziocinio… e il sonno. Ecco allora 13 novità di W&W, raccontate in modo sintetico nelle caratteristiche essenziali.

    In queste 13 novità di W&W troverete un assaggio della produzione di nomi diversi – sia per “costituzione” sia per segmento di mercato. Case storiche e di più recente fondazione, marche indipendenti o di proprietà di grandi gruppi. Inclusa una buona componente di brand artigianali che espongono al Carré des Horlogers. Ma non cercate Rolex e Patek Philippe – tanto non li troverete. Per entrambi, ormai si sa, vige il top secret più assoluto, manco si trattasse di segreti industriali… A noi poco importa. Il quadro che emerge in questa pagina rende comunque l’idea quanto sia diversificata e articolata l’orologeria contemporanea.

    Le 13 novità di W&W riunite qui sotto sono prive di indicazioni di prezzo. Il motivo è presto detto. Molti marchi preferiscono non divulgare in anticipo “quanto costa” un orologio per non fornire cifre imprecise: lo dichiareranno solo durante il Salone. Un’ultima precisazione. Si tratta di un singolo esemplare per ogni marchio, che abbiamo accuratamente selezionato fra quelli più rappresentativi scoperti dai giornalisti nelle scorse settimane. Finora però protetti però da un rigoroso divieto di pubblicazione, il cosiddetto embargo, nel gergo degli addetti ai lavori. Da rispettare, se non si vuole fare la figura dei cioccolatai…

    13 novità di W&W

    Rigorosamente in ordine alfabetico, per rendere più facile la consultazione:

    ALPINA Startimer Pilot Automatic
    L’ormai storica collezione, presentata 15 anni fa, rinasce in quattro inediti “solo tempo”. Come sempre ispirati agli orologi da aviatore degli anni ’20/’30 del Novecento, quando il Marchio era fornitore ufficiale per diverse forze armate internazionali, i nuovi modelli sono interamente ripensati, nel design come nella meccanica. La cassa ora misura 40 mm ed è più compatta e sottile, il movimento è un La Joux-Perret con 68 ore di autonomia. Il quadrante, dall’ottima leggibilità e luminescenza Old Radium, è declinato in khaki, blu e nero. Esiste anche una versione all black.

    BREMONT Altitude Chronograph Pulsograph Valjoux 23
    Un cronografo dal carattere colto e sofisticato, in equilibrio tra memoria storica, design atemporale e tecnica contemporanea. Nasce da un raro movimento Valjoux d’epoca, a carica manuale: uno dei più celebri dell’orologeria del secolo scorso, prodotto fra gli anni ’50 e gli anni ’70, restaurato e rifinito secondo gli standard attuali. Che è stato inserito in una cassa in titanio di 42 mm e rivestito di un quadrante color salmone, dalle finiture spazolate e grené, con scala pulsometrica sul réhaut come gli orologi dei medici d’antan.

    BVLGARI Octo Finissimo 37
    Il celebre ultrapiatto conosce una versione inedita. La cassa mid-size assume un diametro più piccolo, adatto a tutti i polsi e trasversale ai generi, grazie al nuovo movimento di manifattura. Il calibro BVF 100, frutto dell’esperienza maturata con il Piccolissimo, ha uno spessore di appena 2,35 mm, ma vanta 3 giorni di autonomia grazie al micro-rotore decentrato. L’orologio esiste in due referenze in titanio (interamente satinato o dalle finiture lucido-satinate) oppure in oro giallo.

    CARTIER Roadster
    Torna lo storico sportivo della Maison parigina. Lanciato nel 2002, ispirato alle fusoliere degli aerei e alle carrozzerie delle auto degli anni ’50/’60, ora riappare completamente ridisegnato – nelle proporzioni, nelle linee più affusolate, nell’ergonomia. Ma mantiene i caratteristici segni di stile: la corona integrata, la finestrella della data, il bracciale a tre file anch’esso integrato. Realizzato in acciaio, ha la cassa tonneau (o forse sarebbe meglio dire ogivale) di 38 x 47 mm e il movimento automatico di manifattura, calibro 1847 MC. Ne riparleremo.

    CHOPARD L.U.C 1860 Chronometer
    La Manifattura di Fleurier spegne 30 candeline. E la Maison festeggia con questo esemplare che rende omaggio al modello del 1996 e ne rappresenta un aggiornamento tecnico raffinato. La cassa da 36,6 mm è in Lucent Steel, l’acciaio eco-sostenibile e ultra-resistente prodotto in esclusiva; il quadrante è in oro massiccio guilloché a raggi di sole. Il movimento di manifattura, calibro L.U.C 96.40-L, deriva da quello originale: ultrasottile (solo 3,30 mm di spessore), vanta il micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia (grazie alla tecnologia Twin con i due bariletti sovrapposti), la certificazione Cosc e il Punzone di Ginevra.

    CYRUS GENEVE Dominium Lapis Blue GMT
    La collezione nota per l’architettura scheletrata si evolve: e acquista un quadrante “pieno” in lapislazzuli. Una roccia preziosa, di colore blu intenso con vene di calcite e pirite: sempre diverse in ogni frammento di pietra, le inclusioni bianco-giallo dorate rendono ogni esemplare unico e irripetibile. Immutati comunque restano la cassa da 42 mm in titanio grado 5 e il movimento automatico di manifattura, calibro CYR708, con 55 ore di autonomia, indicazione retrograda della funzione GMT e piccoli secondi. Edizione limitata di 28 pezzi.

    CZAPEK & CIE Antartique Dark Sector Cosmic Blue
    Quest’anno, protagonista delle novità del Marchio è il titanio. Che qui reinterpreta il modello uscito nel 2023 affiancato a un’esclusiva sfumatura di blu, scelta per la profondità visiva. La scansione concentrica e l’effetto vellutato del quadrante sono ulteriori tocchi di originalità. All’interno l’orologio ospita l’ormai noto calibro automatico SXH5, di manifattura, con 60 ore di autonomia, micro-rotore decentrato in platino e 7 sette ponti scheletrati, ispirati ai “tasca” ottocenteschi di François Czapek. La cassa esiste in due formati: 40,5 mm e 38,5 mm, in edizione limitata rispettivamente di 25 e 10 esemplari.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Worldtimer
    Reinterpetazione di un “classico” della Marca, lanciato nel 2012 e diventato un autentico bestseller. Minime le differenze estetiche rispetto al passato: la cassa ha un formato più piccolo, di 40 mm, il quadrante perde la data, l’ergonomia e la leggibilità migliorano. Notevole invece l’upgrade meccanico: il nuovo calibro FC-719 di manifattura ha un’autonomia di 3 giorni, che si aggiunge alla consueta facilità d’uso nella regolazione dei 24 fusi orari tramite la corona. Tre le nuove referenze, tra cui un’edizione limitata con diamanti e una con bracciale rastremato.

    L’EPEE 1839 Belly Tank Racer
    Un autentico giocattolo meccanico. Il design s’ispira alle auto da corsa belly tank degli anni ’40, costruite dai piloti reduci della Seconda Guerra Mondiale con i serbatoi esterni del carburante (aerodinamici e a forma di goccia) degli aerei da caccia. La carrozzeria è in alluminio leggero con finitura lucida, le ruote vintage hanno gli inserti in schiuma e gli pneumatici sono in gomma morbida. Il motore è un calibro di manifattura con 8 giorni di autonomia, che visualizza ore e minuti su dischi trasparenti (quello dei minuti serve anche a regolare l’orario). Esiste con dettagli in blu, verde, rosso, grigio metallizzato e nero, ciascun colore in 99 esemplari.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente gold neomatik 38 Update
    L’aggiornamento indicato nel nome sta nelle caratteristiche della cassa. Prima di tutto, nell’oro giallo, che ne accentua la vocazione da dress watch. E poi nelle dimensioni più compatte: 38,5 mm di diametro per 7,4 mm di spessore, che rispondono a proporzioni armoniose adatte a qualunque polso. Il merito di una simile sottigliezza va al calibro DUW 6101, un movimento automatico concepito e realizzato in-house, con scappamento proprietario (Nomos Swing System) e spirale blu. Sempre dotato di datario ad anello, che sul perimetro del quadrante riporta l’indicazione del giorno corrente fra due segmenti rossi.

    PANERAI Luminor Destro PAM01732
    Mix di eredità storica e vestibilità contemporanea, reinterpreta l’iconica architettura della collezione con due novità. Uno: il formato, ridotto a 44 mm di diametro. Due: la corona (con il celebre ponte di protezione brevettato) sul lato sinistro che lo trasforma in un orologio per mancini. La cassa in acciaio lucido ospita il quadrante blu, a sandwich, con Super-Luminova beige effetto vintage, protetto da un vetro zaffiro bombato che ricorda il Plexiglas d’antan. Il movimento di manifattura è il calibro P.6000 a carica manuale, con 3 giorni di autonomia.

    RESSENCE Type 11
    Un esemplare che segna una tappa fondamentale nella storia del Marchio belga. Perché è il primo a montare il calibro Ressence Werk RW-01, progettato per integrare in modo nativo l’ormai celebre sistema ROCS, brevettato: con indicazione orbitale, 60 ore di autonomia, carica manuale e regolazione dell’ora tramite leva sul fondello. La cassa a ciottolo è in titanio grado 5 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è disponibile in tre colori (Pine, Sky e Latte) e il cinturino in 4 versioni, compreso il bracciale di titanio in maglia milanese. In vendita da maggio.

    ZENITH Chronomaster Sport
    Inedita configurazione nella famiglia di cronografi lanciata nel 2021, è una bella sintesi di estetica sofisticata e tecnica sopraffina. Partiamo dall’habillage: la cassa da 41 mm e il bracciale sono in acciaio e oro rosa, mentre il quadrante è in madreperla e i contatori azuré sono in tre diversi colori. Per passare alla meccanica, il movimento è il calibro El Primero 3600, con ruota a colonne e 60 ore di autonomia. L’alta frequenza (36000 A/h) gli permette di misurare il 10° di secondo, che è visualizzato sulla lunetta. Edizione limitata di 50 esemplari.

  • Le novità di gennaio 2026. Latest – 26/01/2026

    Le novità di gennaio 2026. Latest – 26/01/2026

    Contrariamente a quanto ci aspettavamo, non è stato un mese scarso di novità. Al di là della LVMH Watch Week (di cui trovate una sintesi qui), sono state numerose le Case che hanno lanciato nuovi prodotti. A tal punto che per realizzare questa pagina, abbiamo dovuto fare una netta scrematura di tutto il materiale arrivato in redazione nelle scorse settimane. Non ce ne vogliano i marchi che sono rimasti esclusi, li recupereremo prossimamente. Qui abbiamo voluto privilegiare gli esemplari più facilmente reperibili in Italia a scapito di quelli dalla distribuzione selettiva.

    In questo modo abbiamo anche dato un tetto massimo di prezzo, il che farà felici i collezionisti dal budget più contenuto… Già così, però, qui sotto vedrete alcuni modelli premium o, per meglio dire, che non appartengono alla consueta fascia di mercato dei loro produttori. Una spinta verso l’alto dettata sempre da buone ragioni, ma che può comunque lasciare qualche perplessità soprattutto nel pubblico meno preparato. Abbiamo cercato di spiegarne i motivi, ma per saperne di più vi rimandiamo, come sempre, ai siti ufficiali dei brand.

    Latest a meno di 20mila euro

    WYLER VETTA Crono 130
    Estetica rétro e meccanica d’epoca per un bel cronografo che rende omaggio alla storia del Marchio. La cassa monoblocco in oro rosa (37,5 mm) riprende quella di un modello degli anni ’40 del Novecento, eccetto che nel vetro in zaffiro bombato e nel fondello avvitato (sempre con oblò in zaffiro). Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro Vetta 130, derivato dal Valjoux 23, con ruota a colonne e bilanciere grande e lento (18.000 A/h), rifinito con tutti i sacri crismi e revisionato ad hoc. Notevole il quadrante gilt, con doppia scala tachimetrica e telemetrica. 16.900 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M Milano-Cortina 2026
    Terzo esemplare dedicato alle Olimpiadi Invernali, era stato annunciato per il mese prossimo, e invece eccolo già qui. Le caratteristiche essenziali sono quelle della collezione: impermeabilità fino a 30 atm, valvola di decompressione e calibro Co-Axial Master Chronometer 8806. L’estetica però è personalizzata: la cassa di 43,5 mm in titanio grado 5 ha la lunetta in ceramica bianca, il quadrante e il fondello presentano il logo dell’attesissimo evento. 10.500 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    MAURICE LACROIX 1975 Master Grand Date Retrograde
    Le indicazioni retrograde sono una specialità per il Marchio di Saignelégier, che qui svela il 26° movimento Masterpiece. Si tratta del calibro di manifattura ML302, a carica automatica e con ponti scheletrati, ben visibile attraverso il vetro zaffiro del quadrante. Che riporta appunto l’indicazione del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado, in acciaio azzurrato per una migliore visibilità, e il grande datario a ore 12. La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro. 7.950 euro.

    CHANEL Première Ruban Rouge
    Inedita versione flamboyant del primo esemplare creato dalla Maison nel 1987. La piccola cassa in oro giallo (15,2 x 19,7 mm) sembra attraversata da un nastro di satin, talmente perfetto è l’accordo cromatico fra il quadrante laccato soleil e il cinturino in caucciù effetto velour. Altri dettagli degni di nota: il fondello in titanio, il diamante taglio brillante incastonato sulla corona, il movimento al quarzo Swiss made. Il tutto sotteso da una frase di Mademoiselle Coco: Le rouge c’est la vie (il rosso è vita). 5.800 euro.

    CASIO MRG-B21100D
    L’ispirazione deriva dall’artigianato giapponese. Cioè dal kigumi, la tecnica tradizionale dell’incastro del legno, e dal colore blu profondo chiamatohanada-iro, che danno una precisa identità al quadrante. La tecnologia però è modernissima: la lunetta è in Cobarion® (una super-lega più dura del titanio ma dalla lucentezza simile al platino), mentre il movimento multifunzione, a energia luminosa, è radiocontrollato e si connette via Bluetooth allo smartphone. La cassa di 44 mm in titanio è composta da 27 elementi, lucidati a mano prima dell’assemblaggio, il bracciale è in titanio. Solo per utenti Casio ID, 4.200 euro.

    PAUL PICOT Firshire Megarotor Classic Sectors
    Uscito nel 2023 in limited edition, l’elegante tre lancette è tornato alla scorsa edizione edizione di Vicenzaoro con un nuovo bracciale a 9 file, dai link a grana di riso completamente lucidati. Per il resto, tutto resta com’era. La cassa di 42 mm di diametro in acciaio ospita un quadrante blu o argenté soleil, ispirato agli anni ’60 nella suddivisione a settori. Il movimento automatico, calibro PP 1440 (base Eta 2892), ha la massa oscillante in tungsteno sovradimensionata, che ne aumenta la forza di inerzia e permette la ricarica in tempi più brevi. 3.400 euro.

    YEMA Skin Diver Slim Bronze CMM.20 Limited Edition
    Reinterpreta in chiave attuale i subacquei realizzati dal Brand negli anni Sessanta. I richiami al passato sono ben presenti nel quadrante in smalto opaco, dai grandi indici triangolari (con i numeri arabi ai quarti), la lancetta dei minuti a freccia e lollipop dei secondi centrali. ha la cassa da 39 mm in bronzo, impermeabile fino a 30 atm, con la lunetta girevole unidirezionale in zaffiro faded ghost. Ed è equipaggiato dall’ormai noto calibro CMM.20 di manifattura, sottile solo 3,7 mm, con micro-rotore decentrato, autonomia di 70 ore e performance (quasi) da cronometro Cosc. In 200 esemplari, 2.249 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    ALPINA Alpine Extreme Solarmetre
    È la prima collezione a carica “solare” del Brand ed è dotata di una tecnologia all’avanguardia. Grazie al nuovo calibro AL-140, sviluppato in collaborazione con la manifattura La Joux-Perret (che fa sempre parte del Gruppo Citizen come Alpina), la ricarica è immediata. Un minuto di esposizione alla luce permette un’intera giornata di funzionamento, mentre una ricarica completa offre fino a 10 mesi di autonomia. Cinque le versioni. Quelle con quadrante bianco, azzurro o blu hanno il cinturino in caucciù. Quelle con quadrante bordeaux o verde acqua, il bracciale in acciaio. Da 995 euro.  

    MIDO Multifort 8 One Crown
    Dopo il modello a due corone, l’esemplare con un’unica corona – da cui prende nome. Come il precedente esprime l’idea di Tecnometria, mix di tecnologia e geometria inventato dalla Marca. Realizzato interamente in acciaio satinato dai profili lucidi, presenta la cassa di 40 mm con la lunetta sfaccettata a 8 lati e il quadrante decorato da scanalature orizzontali. Monta il Calibro 80, a carica automatica, con 80 ore di autonomia e spirale in Nivachron. Il bracciale a tre file, integrato e rastremato, è intercambiabile. 990 euro.

    SWATCH X GUGGENHEIM Monet’s Palazzo Ducale
    Dopo il Louvre, il Beaubourg, il MoMa (in ordine sparso, tanto per citarne alcuni), continua il viaggio del Marchio tra i grandi musei del mondo. Stavolta tocca alle inestimabili raccolte della famiglia di magnati americani: quella riunita dalla mitica Peggy sul Canal Grande a Venezia e quella dello zio Salomon sulla Fifth Avenue a New York. Quattro le opere riprodotte: oltre al Palazzo Ducale di Monet (accanto, anche in versione Pay), le Ballerine di Degas, il Don Giovanni bavarese di Klee e Alchemy di Pollock. Con la cassa in plastica da 34 o 41 mm, e il movimento al quarzo Swiss made, a partire da 100 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews – 09/01/2026

    Cronache dell’orologeria. News and previews – 09/01/2026

    Primo appuntamento dell’anno con le Cronache dell’orologeria. Che tornano con una serie di notizie di corporate di varia origine e natura: dalla campagna pubblicitaria dedicata all’evento sportivo più importante dell’anno per passare agli appuntamenti fieristici col secondo polso; dalle nuove partnership – aziendali o sportive – fino alle trasmissioni dedicate al mondo delle lancette. Spigolature che le Cronache dell’orologeria hanno ricercato minuziosamente per tenervi informati sulle novità più importanti. Buona lettura!

    Olimpiche emozioni

    Una nuova campagna celebra il ruolo di Cronometrista ufficiale di Omega ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Protagonisti, 12 campioni di varie discipline che sono anche ambasciatori del Marchio: per esempio, la biatleta italiana Dorothea Wierer, la pattinatrice di velocità cinese Gao Tingyu, o il Team Schwaller, squadra svizzera di curling maschile. Composta da una serie di visual su sfondo bianco che promuovono lo Speedmaster dedicato all’evento, prevede anche un video (accanto, un frame) centrato sulle emozioni della gara e della vittoria, la cui colonna sonora evoca il battito cardiaco. Da vedere su Youtube.

    Sfide estreme – 1

    La Land Rover Defender Dakar D7X-R

    Bell & Ross è diventato partner e cronometrista ufficiale del team Defender Rally. E in quanto tale partecipa al Campionato del Mondo Rally-Raid 2026 (W2RC), un’avventura in cinque tappe che toccherà tutti i continenti e terminerà con l’Abu Dhabi Desert Challenge il prossimo novembre. La prima, già iniziata, è la Dakar 2026, che dal 3 al 17 gennaio attraversa l’Arabia Saudita lungo un percorso ad anello di quasi 8mila chilometri. Per affrontare la sabbia del deserto, il Marchio franco-svizzero ha messo al polso dell’equipaggio il BR-X3 Black Titanium, con la cassa in titanio leggera ma ultra-resistente e il movimento automatico certificato Cosc. In bocca al lupo!

    Sfide estreme – 2

    Alpina è diventato cronometrista ufficiale della Route du Rhum. Giunta alla 13a edizione, la leggendaria regata transatlantica partirà il 1° novembre prossimo da Saint-Malo, Francia, alla volta di Pointe-à-Pitre, Guadalupa – come indica anche il titolo stesso, Destination Guadeloupe. Il Marchio di Citizen Group detterà dunque il tempo per i 117 skipper che attraverseranno in solitaria l’Oceano con le loro imbarcazioni – suddivise in diverse classi -, lungo un percorso di circa 3.542 miglia nautiche (6.560 km). Forte della lunga esperienza nel mondo marino, Alpina ha già annunciato l’uscita di diverse edizioni limitate dedicate all’evento. Non vediamo l’ora di scoprirle…

    Sinergie strategiche

    Il Gruppo Morellato ha acquisito la distribuzione in Italia di Fossil Group. Si trova quindi in portafoglio non solo gli orologi e i gioielli del marchio Fossil ma anche quelli di Emporio Armani, Armani Exchange, Michael Kors e Diesel, prodotti in licenza con partnership decennali. Così il colosso di Richardson, Texas – che negli ultimi anni sta operando un piano di ristrutturazione globale – rafforzerà la propria presenza sul territorio nazionale attraverso la struttura e l’organizzazione del gruppo veneto. Vale a dire: logistica efficiente, servizi post-vendita avanzati e processi operativi mirati, oltre a una rete di vendita dedicata (già annunciata tra l’altro da Morellato).

    Cronache dell’orologeria… vicentina

    Dal 16 al 19 gennaio, contestualmente a Vicenzaoro, si terrà ancora una volta VO Vintage. Che quest’anno riunisce 55 espositori, e in particolare 27 dealer di secondo polso – fra nomi noti e nuove presenze. Prevista, fra sabato e domenica, anche una serie di incontri e conferenze: come Gli stati generali del vintage, con Stefano Mazzariol, Andrea Foffi, Antonio Nocco, tra gli altri; la presentazione del libro Storia dell’Orologeria italiana di Ugo Pancani; o ancora l’analisi dei cronografi sdoppianti di Richard Mille condotta da Enrico Zazzali. Da non perdere la mostra dedicata ai Rolex GMT-Master con quadrante Gilt, datati 1960/67. Ingresso gratuito, previa registrazione.

    L’orologeria in streaming

    S’intitola Man of the Hour la serie tv interpretata da Wei Ko, in onda da oggi su Discovery+ negli States. Un viaggio in 8 episodi, girati fra Los Angeles, Parigi, Ginevra e Singapore, in cui il fondatore di Revolution investiga la scena orologiera internazionale per svelare i “dietro le quinte” di altrettanti marchi: F.P.Journe, Chopard, De Bethune, Urban Jürgensen, Rexhep Rexhepi, Greubel Forsey, Louis Vuitton, MB&F. Non solo le persone, però – titolari, manager, maître horologer… Ma anche le loro passioni, la loro vita quotidiana, la loro dimensione più intima. Il tutto approfondito da una serie di podcast, After Hours, disponibile su Spotify ed Apple Music. Da ascoltare.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Heritage Tropic-Proof: gli anni ’60 secondo Alpina

    Heritage Tropic-Proof: gli anni ’60 secondo Alpina

    Sto seguendo con interesse il lavoro di Alpina dal momento in cui, lo scorso anno, è entrata sul mercato italiano. Un interesse nato perché, in passato, mi sono imbattuto in alcuni orologi vintage del Marchio come il Tropic-Proof e l’Alpina 4, decisamente affascinanti. Il mix di modernità e storicità che caratterizza le collezioni attuali del Brand deve molto a quella tradizione e il fatto che a Watches and Wonders Geneva Alpina abbia rilanciato proprio il Tropic-Proof mi è sembrato una mossa intelligente.

    Oggi l’interesse per le reinterpretazioni di orologi storici (non copie, attenzione) è in costante crescita. Il fatto che le nuove generazioni interessate all’orologeria vi si avvicinino molto spesso attraverso il canale del vintage, rende queste riedizioni ancora più “utili” per i brand che decidono di realizzarle. Sempre ammesso, naturalmente, che abbiano una storia credibile e autorevole che giustifichi queste operazioni. Alpina ce l’ha, perché il Tropic-Proof è stato per il Brand uno degli orologi simbolo degli anni ’60, oggi molto apprezzato dai collezionisti. Ecco perché ho deciso di dedicargli queste righe.

    Da dove viene il Tropic-Proof?

    Come ricorda il Marchio nella comunicazione a supporto del lancio, il Tropic-Proof nacque in un’epoca, gli anni ’60, nella quale i confini del mondo si allargarono definitivamente. Questo grazie soprattutto al boom dell’aviazione commerciale, iniziato un decennio prima. Regioni come, appunto, i Tropici, cominciarono a essere meta di un turismo d’avventura che necessitava di strumenti, come gli orologi, in grado di affrontare un clima particolarmente sfidante per la meccanica e la tecnologia.

    Ecco perché la scelta del nome Tropic-Proof. Per definire un orologio “a prova di Tropico”, un accessorio costruito con criteri e materiali affidabili. Una sorta di tool watch o adventure watch ante litteram, come lo chiamerebbe oggi chi parla bene. Un nome che compare sui quadranti di Alpina intorno alla metà degli anni ’60 ma le cui origini restano tuttora in parte oscure, come comunicano con onestà dalla Maison. 

    Se, infatti, è attestato un lancio ufficiale nel 1968, vi sono tuttavia indizi che suggeriscono come il nome Tropic-Proof fosse già attestato all’inizio del decennio stesso. Come si fa con un testo antico, in Alpina hanno svolto un’analisi filologica sui numeri di serie degli orologi, che si collocano tra il 760XXX e l’809XXX. Ebbene, da questa sequenza pare che la produzione di questo particolare orologio sia stata avviata a partire dall’anno 1965. 

    Ora come allora

    Sia come sia, oggi siamo nel 2025 e mi piace pensare che il Tropic-Proof compia 60 anni. L’occasione migliore per festeggiare con una riedizione che, per come la vedo io, è di una pulizia disarmante. In senso buono, si intende. Alpina ha realizzato il nuovo Heritage Tropic-Proof sia con il quadrante bianco, sia con quello nero. In entrambe le referenze l’aspetto richiama il modello del ’65 nelle lancette dauphine, negli indici sottili, sfaccettati e allungati (doppi al 3, 6, 9 e 12), e ancora nell’assenza del datario. Per fortuna, aggiungo, in Svizzera non hanno ceduto alla tentazione di mettercelo, in nome di chissà quale utilità o modernità, a scapito della cura filologica.

    Anche le proporzioni della cassa sono piuttosto fedeli all’originale, a partire dalla misura assai poco contemporanea – 34 mm – fino ad arrivare alle anse, allungate ma non troppo. Per quanto ne so, l’unica differenza sta nella bella finitura, perché nella nuova edizione abbiamo la cassa satinata rispetto a quella lucida di 60 anni fa. Anche il vetro, che oggi è in zaffiro con trattamento antiriflesso e ieri era in resina, mantiene la stessa forma cosiddetta glassbox degli anni ’60.

    Torno un attimo alla cassa per ricordare che la realizzazione di quella del Tropic-Proof del passato era stata affidata a uno dei maestri di questa parte fondamentale degli orologi: lo svizzero François Borgel. Attivo a Ginevra tra la fine del XIX e e i primi decenni del XX secolo, François Borgel lavorò per tutti i più importanti marchi elvetici registrando diversi brevetti. Ancora oggi, nelle referenze vintage, il punzone FB all’interno del fondello è sinonimo di cassa di altissima qualità. A proposito di fondello, qui è giustamente chiuso. Se riedizione deve essere, che lo sia fino in fondo.

    Il calibro dell’Heritage Tropic-Proof

    O, almeno, fin dove si può arrivare. Perché, per forza di cose, il calibro del nuovo Heritage Tropic-Proof di Alpina è un movimento moderno, erede di quello che era al cuore dell’antenato negli anni ’60. Allora si trattava del calibro a carica manuale Alpina 598R, progettato a partire dagli anni ’50 e diventato nel 1965 un modello di affidabilità e robustezza. Oggi è il calibro AL-480 che, come nella versione originale dell’epoca, è a carica manuale. Dotato di 17 rubini, lavora a 28.800 alternanze/ora e offre 42 ore di autonomia. Nasce su base Sellita ed è stato appositamente rilavorato da Alpina.

    Oltre che dal quadrante il movimento è protetto, come ho scritto, dal fondello chiuso in acciaio. Anche per questo, Alpina ha attinto a piene mani dal modello delle tradizione riprendendone l’estetica e decorandolo in maniera misurata. Oltre alla scritta “Heritage”, al numero della referenza e all’indicazione dell’impermeabilità (3 bar), ha al centro il logo storico di Alpina. A proposito, dimenticavo: lo stesso logo storico caratterizza il quadrante insieme alla scritta Tropic-Proof ma, rispetto alla referenza del 1965, è meno sottile e più ingombrante.

    Per concludere

    Entrambe le referenze hanno il medesimo cinturino in Alcantara beige con impunture tono su tono e fibbia ad ardiglione in acciaio. E costano 1.795 euro. 

    Visti e toccati con mano a Watches and Wonders Geneva, che dire? Credo che l’operazione nostalgia che Alpina ha messo in moto con l’Heritage Tropic-Proof, oltre ad avere un senso, come ho già scritto, potrà avere anche successo. Ottimo rapporto qualità-prezzo, estetica minima e curatissima, rigore storico e modernità; tutto questo va nella direzione di ciò che si proponeva il fondatore del Marchio, Gottlieb Hauser: creare orologi robusti e resistenti che fossero antimagnetici, impermeabili, antishock e in acciaio. Direi che ci siamo.

  • Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Abbiamo lasciato alle spalle l’Equinozio d’autunno e ci accingiamo ad affrontare l’ultimo trimestre dell’anno. Eccoci dunque a voi con l’oroscopo di ottobre: piccola parentesi, da prendere con un pizzico di ironia, in cui – partendo da dati astronomici rigorosi – presentiamo per ogni segno zodiacale un orologio che sia in sintonia con la relativa lettura del Cielo.
    Per prima cosa, ormai è consuetudine, analizziamo insieme gli eventi più significativi che incontreremo nella volta celeste, per poi passare agli influssi e agli effetti sui nati sotto i diversi segni.

    Il mese inizia nel segno della Bilancia e, nella terza decade, vedrà l’arrivo dello Scorpione.
    Se il mese di settembre si era chiuso con un’eclissi lunare, ottobre si apre con un’eclissi solare. L’interpretazione delle eclissi è sempre difficile: molto temute e spesso considerate di cattivo auspicio dagli Antichi, sono comunque sempre da leggere come momenti di passaggio, di grandi mutamenti. Una lettura più recente vuole che le eclissi lunari abbiano connotazioni generalmente legate alla conclusione di un ciclo, in senso lato, mentre si attribuisce alle eclissi solari un legame con un nuovo inizio. L’oroscopo di ottobre sarà quindi da leggere anche tenendo conto di questo evento.

    L’eclissi avverrà il giorno 2, in Bilancia, e sarà seguita il giorno 9 dall’inizio del moto retrogrado di Giove in Gemelli. L’11 ottobre il lentissimo Plutone riprenderà il proprio moto diretto in Capricorno, mentre il 13 l’agile Mercurio entrerà in Scorpione. Doppia valenza per il giorno 17, che vedrà il Plenilunio in Ariete e nel contempo Venere entrare in Sagittario. Il 22 ci lasceremo alle spalle la Bilancia e il Sole entrerà nel segno dello Scorpione.
    Passiamo ora ad analizzare, segno per segno, come tutto questo potrà influire nelle nostre vicende quotidiane.

    Ariete

    Il mese di ottobre potrebbe mettere un poco alla prova i nati sotto il segno dell’Ariete, cui peraltro non mancano le energie per affrontare gli eventi. L’eclissi del 2 rischia di far precipitare una situazione che da tempo si trascinava, a livello di rapporti personali e familiari. Giove retrogrado nella vostra casa della comunicazione non favorisce le relazioni, ma nel contempo offre lo spunto per ripensare il vostro modo di rapportarvi agli altri. Cogliamolo come opportunità. L’ingresso del Sole in Scorpione sarà invece favorevole a mutamenti sia in ambito lavorativo che finanziario: affrontateli con decisione. E con un orologio pronto a tutto.

    OFFICINE TECNICHE Aquas Pugnochiuso
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret LJP-G101, con 68 ore di autonomia. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, vetro zaffiro bombato, bracciale rastremato in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers). In prevendita, 890 euro.

    Toro

    Mese carico di decisioni, svolte in arrivo: preparatevi psicologicamente a gestirle, non rischiate di essere travolti dagli eventi solo per non averli voluti affrontare per tempo. Positivi gli influssi di Giove in ambito economico: novità interessanti in arrivo. Il giorno 11 vedrà la fine del moto retrogrado di Plutone, iniziato lo scorso maggio: anche questo va interpretato come un buon auspicio. Il pianeta più lontano, dai cicli lunghissimi, sarà in Acquario e favorirà alcuni vostri progetti che, proprio a causa sua, prima non riuscivate a portare a conclusione. Non trattenetevi e volate alto, magari con un orologio da aviatore.

    WALTHAM A17 Pilot “Dragon Lady”
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L annerito da un trattamento Dlc, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod M100. Quadrante con indicazione militare, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, cinturino tattico in tessuto. 1.450 euro.

    Gemelli

    Cari nati sotto il segno dei Gemelli, l’eclissi solare avviene per voi in quinta casa, legata alla sfera del piacere. Per la sua natura di evento dirompente, potrebbe riportare alla luce vecchie situazioni, anche poco piacevoli, nella vostra sfera affettiva. Siate preparati: a tutto c’è rimedio, dovrete trovare il coraggio – e in questo Giove vi sarà alleato – di chiarire una volta per sempre le vostre posizioni. La vostra pace interiore non potrà che trarne vantaggio. L’ingresso di Venere in Sagittario è un buon segnale: date un taglio al passato e guardate serenamente al futuro. Mettetevi al polso un pezzo modernissimo.

    UNIMATIC Modello Cinque U5S-MP
    Cassa (36 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1b. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle scamosciata). Realizzato in collaborazione con Mr. Porter, in 50 esemplari, 925 dollari.

    Cancro

    Per voi del Cancro il mese di ottobre ha tutte le caratteristiche ideali per intraprendere un’operazione di risistemazione e di miglioramento della vostra casa, sia nel senso degli ambienti in cui vivete o lavorate, che in senso spirituale, parlando della “casa” interiore. Il difficile è sempre trovare il coraggio di iniziare: potrete superare l’attrito del primo distacco anche grazie alle energie dell’eclissi. Poi, fatevi aiutare da Giove: vi accorgerete che i primi effetti positivi di questo rinnovamento susciteranno in voi profondo entusiasmo. Adottate un orologio che è stato capace di reinventarsi nel tempo.

    HAMILTON Ventura Elvis80
    Cassa (45 x 42 mm) in acciaio annerito da un trattamento Pvd. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10, con 80 ore di autonomia e datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 1.795 euro.

    Leone

    L’oroscopo di ottobre prevede nuove aperture per chi, tra di voi, coglierà l’occasione di frequentare dei corsi di comunicazione – in presenza, da remoto o anche solo da un libro. Siate pronti a rivedere il vostro vecchio modo di relazionarvi e i risultati non mancheranno. L’ingresso di Venere nella vostra casa del piacere non può che significare l’inizio, oppure il coronamento, di una relazione sentimentale. Qualcosa, comunque, di molto positivo e che vi caricherà di energie, a tutti i livelli. Regalate – a voi e alla vostra “metà” – un orologio che si adatti a tutti i polsi. Auguri!

    ALPINA Alpiner Extreme 39 mm
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in caucciù. 1.695 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, l’oroscopo di ottobre per voi è decisamente favorevole. Gli astri vi aiuteranno a lasciarvi alle spalle quei tanti momenti che non sono stati facili da accettare o da gestire. Riconsiderate i vostri obiettivi, alla luce di quello che le esperienze di vita vi hanno insegnato. Serviranno coraggio e determinazione, ma ne varrà la pena: dal 22 lo Scorpione, con la sua coda, vi ricorda che in ogni caso la prudenza non è mai troppa. Una nuova maturità vi aiuterà a ridefinire le priorità e a diventare consapevoli timonieri della nave della vostra vita. Scegliete un esemplare dal nome evocativo.

    VENEZIANICO Arsenale
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9029. Quadrante a Côtes de Genève (disponibile anche blu o grigio), lancette scheletrate, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. In pre-ordine, 800 euro.

    Bilancia

    L’equilibrio è nel vostro Dna, questo è certo, anche se forse Plutone retrogrado lo aveva ultimamente messo alla prova. Le cose volgono al meglio per voi, in generale, soprattutto dopo il Plenilunio del 17. Non pretendete di tenere sempre sotto controllo tutto e tutti: prudenza e attenzione sono buone consigliere, ma non possono diventare un ostacolo nelle vostre relazioni e nella vostra vita. Se siete continuamente all’erta, forse è il caso di riconsiderare in modo più profondo le persone e l’ambiente in cui vivete. È il momento migliore per dare una svolta. Imparate a dare importanza alle sfumature. Fatevi aiutare da un orologio dal quadrante gradient…

    TISSOT PRX Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante decorato e sfumato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale rastremato in acciaio. 775 euro.

    Scorpione

    Il vostro compleanno si avvicina: non è solo un giorno di festa all’insegna di torta e candeline. Il genetliaco è sempre un momento importante sotto il profilo degli eventi personali, che tendono a concentrarsi nei giorni precedenti e seguenti il compleanno stesso. L’oroscopo di ottobre suggerisce un atteggiamento di osservazione e attesa. Già da novembre, si profileranno nuovi scenari e potrete definire con migliore cognizione del caso le vostre scelte. Gli eventi hanno un loro svolgimento naturale: se non si intravvedono pericoli particolari, meglio mettersi in sintonia e seguire l’onda. Anche sul quadrante del vostro orologio…

    MIDO Ocean Star 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Mido 72, con 3 giorni di autonomia e datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale rastremato in acciaio. 1.190 euro.

    Sagittario

    Nati sotto il segno del Sagittario, buone notizie per voi. Secondo il vostro oroscopo di ottobre, finalmente vi si chiariranno situazioni, ruoli, dettagli dell’ambiente che vi circonda e di quanti lo popolano. Questa visione darà un senso a molte cose accadute nel recente passato. Dovrete diventare parte attiva di una trasformazione che nasce sotto i migliori auspici. La sfera degli affetti è illuminata per voi dall’ingresso di Venere nel vostro segno: che sia una nuova relazione o il consolidamento di un’unione di vecchia data, il Cielo vi aiuterà e vi sarà favorevole. Festeggiate il periodo positivo con un esemplare dall’estetica vintage ma dal mood contemporaneo.

    TREMATIC WATCH Archivio Uno ref 502
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SW200-1 elaboré. Quadrante bombato stile pie-pan, vetro zaffiro bombato, fondello chiuso spazzolato, cinturino in pelle vegana, intercambiabile. 930 euro.

    Capricorno

    Gli eventi astrali di ottobre avranno un forte impatto nell’ambito del lavoro, o dello studio, per voi del Capricorno. Giove retrogrado nella vostra sesta casa, quella della salute, non faciliterà le cose: allo stesso modo, dato che siete sempre lavoratori infaticabili, cogliete l’occasione sia per un check-up che per riconsiderare come ultimamente avete gestito il rapporto lavoro-vita privata. Forse, è necessario rimodularlo in modo differente. Di sicuro, non è neppure produttivo essere troppo sbilanciati in un’iperattività che ci lascia esausti. Lasciatevi ispirare da un orologio “classico”, dall’eleganza misurata.

    PHILIP WATCH Museum
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200, con datario. Quadrante mat, vetro zaffiro a doppia curvatura, fondello trasparente, cinturino in pelle stampa alligatore. 820 euro.

    Acquario

    L’oroscopo di ottobre vi suggerisce di imparare a godere con maggiore consapevolezza della felicità che si trova nelle piccole cose. Perseguire grandi progetti è cosa importante, ma non per questo, nell’attesa di un risultato futuro, dobbiamo privarci delle scintille di serenità e di gioia che spesso anche la quotidianità sa offrire. Fissi alla meta, ma cogliendo ogni giorno il piacere in tutte le sue forme, con la complicità di Venere. Per quelli di voi che tendono a essere tendenzialmente “mentali”, intraprendere un’attività fisica non troppo impegnativa sarà la scelta giusta. Predisponetevi all’azione con un orologio sportivo, meglio se d’ispirazione rétro.

    WYLER VETTA Jumbostar Solotempo 40 mm
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret G100, con 68 ore di autonomia. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole bidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in pelle, intercambiabile. 1.450 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, l’oroscopo di ottobre nel complesso segnala un’atmosfera di serenità e positività in tutti gli ambiti. Buone notizie, un invito inatteso, l’evoluzione tanto sperata di una relazione, affettiva o lavorativa, potrebbero essere nel carnet di questo mese che vi è favorevole. Forse dovrete abbandonare alcune convinzioni non necessarie. Mercurio aiuta chi tra voi vuole dedicarsi a un esercizio di introspezione. Che sia la scelta di un percorso di meditazione o semplicemente di autoanalisi, se ben condotto porterà presto i risultati desiderati. Procuratevi un esemplare che riveli il proprio “cuore”.

    JAGUAR Automatic Balancier
    Cassa (44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P092. Quadrante stampato (anche nero, verde o blu) e aperto sul bilanciere, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 1.995 euro.



  • Alpina Heritage Automatic, il “field watch” riveduto e corretto

    Alpina Heritage Automatic, il “field watch” riveduto e corretto

    Guardare indietro al proprio passato e riproporre modelli d’epoca opportunamente reinterpretati sono operazioni frequenti nell’orologeria contemporanea. Almeno da parte di quelle case che hanno una tradizione alle spalle – e non sono poche, nella Svizzera delle lancette. Alpina, che una storia ce l’ha – e che storia: c’è chi pensa abbia avuto un ruolo chiave nell’evoluzione dell’industria del Tempo elvetica –, va giustamente a ripescare nei propri archivi alcuni esemplari intramontabili. Lo dimostra il nuovo Alpina Heritage Automatic, le cui origini risalgono al periodo fra le due Guerre.

    Esaltare il patrimonio

    Certo, in parte è merito dell’imperante tendenza “neo-vintage”, o “modern rétro” che dir si voglia. Ma non solo. C’è anche la consapevolezza di ciò che si è, da dove si viene e verso cosa si va. Il desiderio di dare un senso di continuità alla Marca: ribadirne il carattere, il savoir-faire, il buon nome che si sono conquistati nel corso del tempo. Un patrimonio da salvaguardare e da valorizzare, anche attraverso la capacità di filtrare stili e stilemi con sensibilità e intelligenza. Da un lato quindi fedeltà storica all’estetica d’antan, dall’altro il gusto, i materiali e le tecnologie attuali. Con un occhio alle esigenze dei clienti.

    Alpina lo fa appunto con la collezione Heritage, presente in catalogo già da qualche anno. Di cui oggi fanno parte due orologi: il Seastrong Diver 300 Heritage e l’Alpiner Heritage Carrée Automatic 140 Years. Quest’ultimo creato nel 2023 per celebrare appunto il 140° anniversario della Casa e derivato da un modello Art Déco degli anni Trenta/Quaranta del secolo scorso. Il primo, invece, lanciato nel 2016, sulla base di un subacqueo Compressor degli anni Sessanta. Ai quali ora si è aggiunto l’Alpina Heritage Automatic, presentato alla fine di agosto ai Geneva Watch Days e già disponibile nei negozi.

    L’Alpina Heritage Automatic: ispirazione e caratteristiche

    L’ispirazione è quella dei field watch, gli orologi “da campo” di ascendenza militare. Strumenti robusti, pratici e ben leggibili, dovevano essere per definizione economici perché fabbricati su scala industriale, in grandi numeri per poter essere inviati alle truppe di terra. Si affermarono durante la Prima Guerra Mondiale, per coordinare le manovre tattiche dei soldati al fronte, che puntavano su un obiettivo comune ma non potevano comunicare fra loro. Ed erano ben più utili dei precisissimi ma oltremodo scomodi orologi da tasca: fissata l’ora X, bastava uno sguardo al polso per agire efficacemente in modo simultaneo (o quasi).

    Lo testimonia anche il nostro Ministero della Difesa, sul cui sito si legge: «Nel 1916, l’azienda H. Williamson, che li produceva, annotava nel suo report annuale: “Un soldato su quattro ormai porta un orologio da polso, e gli altri tre faranno in modo di averne uno nel più breve tempo possibile». Diventati oggetti indispensabili e d’uso quotidiano, i field watch si diffusero così fra i reparti delle varie forze armate a livello internazionale. E la produzione continuò anche nel periodo post-bellico, rivolta alle milizie impegnate nelle esercitazioni e nelle campagne di routine, sebbene la domanda di mercato fosse meno impetuosa. Ad averli in dotazione, furono soprattutto gli ufficiali, che poi contribuirono a farli circolare in tutte le classi della società civile.

    Per tornare all’Alpina Heritage Automatic, è evidente fin dal primo sguardo che mantiene i tratti principali di quei precedenti storici. La cassa in acciaio di dimensioni contenute è sobria e priva di fronzoli. Essenziale anche il quadrante, che mostra le indicazioni temporali di ore e minuti con le lancette dauphine azzurrate. Poi c’è la minuteria a chemin-de-fer, riportata sull’anello periferico e scandita dalla lancetta centrale dei secondi. Niente data, nessun’altra funzione aggiuntiva per non appesantire l’estetica o complicare la lettura. Il vetro zaffiro a box che crea una sorta di “effetto lente”. Il fondello chiuso, senza alcuna velleità di esibire la meccanica. E il semplice cinturino di pelle, con la fibbia ad ardiglione.

    Due referenze: diversità e similitudini

    L’Alpina Heritage Automatic è declinato in due versioni di quadrante. Una interamente di colore beige dalla finitura opaca, con i 12 numeri arabi color bruno. E un’altra suddivisa in due parti, con la zona centrale mat, anch’essa beige, ma la zona esterna argenté, satinata; diversa la numerazione, con 4 cifre arabe ai quarti, intervallate da lunghi e sottili indici a bastone, tutti color bronzo profilati di nero. Più filologicamente corretta la prima, più moderna la seconda, risultano entrambe ugualmente “classiche”, quindi versatili e adatte in tutte le situazioni, formali o più sportive. La preferenza di una o dell’altra è solo questione di gusti personali, soggettivi e arbitrari. Per quanto mi riguarda trovo inutili i commenti “mi piace” o “non mi piace”, quindi passo oltre.

    Penso sia piuttosto più interessante scrivere qualcosa sulla meccanica. Entrambe le referenze sono animate dallo stesso movimento a carica automatica: il calibro AL-520, sviluppato su una base Sellita SW-200, con 38 ore di autonomia come gli esemplari del passato. Anche l’indicazione del numero dei rubini sul quadrante rimanda agli orologi d’epoca, così come il logo Alpina presenta il carattere tipografico corsivo degli anni Trenta.
    E concludo come sempre con il prezzo al pubblico: l’Alpina Heritage Automatic costa 1.695 euro, coerente con la qualità Swiss made del Marchio. A dimostrare che la Storia non è esclusivo appannaggio dell’Alta Orologeria…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica fatta apposta per presentarvi – appunto – le ultime novità di prodotto. Che nelle scorse settimane, fra quanto mostrato dagli espositori ai Geneva Watch Days e le tradizionali uscite autunnali degli altri marchi, sono state particolarmente numerose. Perciò, dobbiamo ammetterlo, qui in redazione abbiamo dovuto fare una decisa cernita di tutto il materiale raccolto in questo periodo. Una selezione faticosa ma opportuna, per evitare di rendere questa pagina troppo affollata.

    Ma prendiamoci tempo: in caso di dubbi e ripensamenti, vorrà dire che nei prossimi giorni amplieremo le Latest di oggi con qualche altro esemplare… Tornate a visitare questa pagina, dunque: ne varrà la pena. Intanto però godetevi i pezzi che meritano, secondo noi. Per ognuno troverete, come sempre, i tratti essenziali insieme a una sommaria descrizione. Nel caso vogliate saperne di più su qualche orologio, vi rimandiamo come sempre al relativo sito ufficiale. Le Latest in fondo vorrebbero proprio farvi incuriosire…

    BIVER Automatique
    Dopo la complessità degli esordi, arriva l’essenzialità del solo tempo. Per niente semplice, a dire il vero, vista l’accuratezza e l’originalità con cui è stato studiato ogni singolo componente. Con cassa da 39 mm in oro rosa oppure in platino e quadrante nello stesso metallo, splendidamente lavorato, è uno di quegli orologi che non ti stancherai mai di guardare. Spettacolare il movimento, con micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia e finiture strepitose. Per chi davvero conosce gli orologi… Da 78.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    OMEGA Constellation
    La storica collezione acquista nuove versioni femminili: 20 referenze in acciaio, acciaio/oro, oro Moonshine o Sedna, tutte con lunetta incastonata di diamanti e bracciale coordinato. Diversi i formati: 25, 28 o 29 mm, e tanti i colori del quadrante, accomunati dalla speciale decorazione che si irradia dalla stella, simbolo dei Constellation. Al top (per noi) gli esemplari più grandi, che racchiudono un calibro automatico Co-Axial Master Chronometer. Da 8.200 euro.

    PANERAI Submersible QuarantaQuattro Luna Rossa Pam01681
    State seguendo i Round Robin? Tifate anche voi per la Barca italiana? Allora sarete cointenti di sapere che Panerai, da bravo sponsor, continua a sostenere l’immagine dell’amata Luna. E lo fa anche con questa nuova edizione limitata dal quadrante argenté soleil, che richiama lo scafo dell’AC75. Nella cassa in acciaio satinato monta un calibro P.900, con 3 giorni di autonomia. Attenzione però: i 137 esemplari sono in vendita solo online e nelle boutique monomarca. 12.300 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen
    Brand ambassador dal 2020, Reinhold Messner compie 80 anni. per festeggiarlo, la Marca gli dedica questo nuovo cronografo, realizzato in edizione limitata di 290 esemplari: un numero che richiama l’altezza dell’Everest (29.031 piedi, pari ai fatidici 8.848 metri), di cui il grande scalatore ha raggiunto più volte la vetta. La cassa in titanio, di 44 mm di diametro, ospita un quadrante decorato a mano con la tecnica del gratté boisé, che ricorda la struttura dei ghiacci perenni. Il calibro automatico, di manifattura, è montato in assenza di ossigeno, con un procedimento ormai celebre… 9.800 euro.

    ORIS Aquis Chronograph
    Come vuole la tradizione, dopo il “solo tempo”, ecco che arriva il cronografo. Che mantiene inalterate le caratteristiche della collezione, tipo l’impermeabilità fino a 30 atm o le spallette di protezione della corona, ma ne accentua lo spirito sportivo con la misura dei tempi brevi. In versione tricompax, è animato da un calibro automatico con 62 ore di autonomia. La cassa di 43,5 mm ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e un bel quadrante blu sfumato, effetto raggi di sole sott’acqua. 4.400 euro.

    ALPINA Alpiner Extreme Skeleton Automatic
    Sportiva come sempre, la collezione legata all’elemento Terra del Marchio adotta un inedito look. La possente cassa a cuscino – 39 x 40,5 mm – si priva del quadrante per mostrare, per la prima volta, la meccanica: un movimento automatico scheletrato, sviluppato su base Sellita (SW-200). Due le versioni: con dettagli blu coordinati al cinturino in gomma, oppure grigio, in monocromia, con bracciale. In questo caso costa 2.695 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    TISSOT PRX Ufo Robot Grendizer
    Appena uscito ci ha entusiasmato – basta leggere la nostra recensione. Ma mica solo noi… Ha creato talmente scalpore che in due ore l’e-commerce ufficiale ha volatilizzato le scorte. Se siete tra i tanti rimasti a bocca asciutta, per voi c’è una buona notizia: in questi giorni è in distribuzione il riassortimento. Quindi potrete trovarlo presto nelle boutique monomarca, di nuovo online e in futuro anche da selezionati rivenditori. Tranquilli, resterà per tanto l’orologio del momento: magari intanto registratevi per restare aggiornati… 895 euro.

    LOCMAN Mare Amerigo Vespucci
    Mentre la nave-scuola della nostra Marina Militare continua a circumnavigare il Globo come ambasciatrice d’italianità, l’azienda elbana amplia la collezione dedicata con tre nuovi esemplari al quarzo. Assoluta new entry è questo inedito Mare, con la cassa in acciaio e titanio di 44 mm. Il quadrante soleil è decorato dalla mappa del mondo, lo stemma della Forza Armata e la silhouette della stessa Amerigo Vespucci. Le date 2023/2025 stanno proprio a ricordare la durata del periplo. 498 euro.

    D1 MILANO Polycarbon Dot
    Look inedito per l’esemplare iper-leggero del Marchio, che si veste di coloratissimi pois su fondo nero (oppure bianco). Ispirato alla tecnica del dripping – tipica dell’Espressionismo astratto e resa famosa da Jackson Pollock -, vede l’orologio cosparso da una miriade di gocce multicolor. Il fatto che il processo di caduta delle vernici sia del tutto casuale, fa sì che non esistano due modelli uguali. La cassa misura 37 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Fra moda, arte e unicità. 179 euro.

    FESTINA Ceramic
    Sportivi, coloratissimi, no gender: sei nuovi cronografi al quarzo vanno ad arricchire il catalogo del Brand spagnolo. Realizzati in acciaio con la lunetta in ceramica (da qui il nome), hanno la cassa da 39 mm, mentre il quadrante si distingue per i contatori e la lancetta centrale dei secondi crono in ton-sur-ton. Vivacissime le cromie: azzurro cielo, blu elettrico, rosa e verde, più una versione in madreperla e un’altra “panda”, argenté e nero. Da 149 euro.

    SWATCH Bioceramic What if… Monochrome
    Alternativo e divertente, lo Swatch quadrato adotta monocromie a contrasto. I nuovi modelli si chiamano Blackagain e Allwhite, nomi sufficientemente evocativi da non aver bisogno di spiegazioni. La cassa in Bioceramic misura 33 mm di lato, il vetro è in materiale biosourced, il movimento al quarzo Swiss made ha la funzione day-date, anche il cinturino è in materiale di origine biologica. 110 euro.

  • Alpina Seastrong Diver Extreme Gmt, il subacqueo per chi viaggia

    Alpina Seastrong Diver Extreme Gmt, il subacqueo per chi viaggia

    Se siete appassionati di orologi ma conoscete poco o per niente la marca Alpina, non è detto che apparteniate a una sparuta minoranza. Ci sono brand, in tutti i settori del mercato, conosciuti all’estero, dove la loro presenza è forte da decenni, ma molto meno in Italia. Potrei citarvi come esempio alcune case automobilistiche d’Oriente, divenute familiari da noi solo dopo aver presentato auto elettriche, eppure considerate veri e propri colossi nei rispettivi paesi di origine. Con Alpina succede qualcosa di simile. La Casa è nota in Svizzera, per la sua storia e per i suoi esemplari, ma non in Italia: dove, per trovare informazioni e appassionati interessati alla sua produzione, occorre cercare nei forum di settore.

    La situazione però è destinata a cambiare rapidamente, visto che il Marchio elvetico sta per sbarcare anche nel nostro Paese. La distribuzione ufficiale inizierà il prossimo settembre e sarà dislocata attraverso una fitta rete di rivenditori lungo tutta la Penisola. Per cominciare a prendere confidenza con gli orologi del Marchio, allora, puntiamo l’attenzione su un modello di grande attualità: l’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic. Un subacqueo che esiste in due versioni: “solo tempo” e Gmt. Di particolare interesse non solo perché adatto alla stagione, ma anche per il rapporto qualità/prezzo.

    Un Brand unico

    Gli orologi Alpina si collocano infatti fra i prodotti premium in una fascia di mercato che ai giorni nostri è tutt’altro che affollata. Con un range di prezzo compreso indicativamente fra i 1.000 e i 2.500 euro, in pratica hanno ben pochi concorrenti. Almeno per quanto riguarda le marche cosiddette “istituzionali”, cioè dalla lunga storia e dalla fama riconosciuta (il contrario dei microbrand, per intenderci), e soprattutto il segmento sportivo, che è quello in cui Alpina è storicamente affermata. Ma c’è di più e non posso fare a meno di farvelo notare.

    Alpina non solo è un marchio svizzero la cui fondazione da parte di Gottlieb Hauser risale al lontano 1883, ma ha avuto un ruolo fondamentale nel dar vita all’attuale orologeria svizzera. Almeno, così dicono i suoi sostenitori: tanto che senza le strategie imprenditoriali di Alpina, l’industria elvetica delle lancette oggi sarebbe completamente diversa. In questo articolo vi abbiamo spiegato questo punto di vista: leggetelo e la vostra percezione di Alpina cambierà immediatamente.

    Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt, in nomen omen

    Fatta questa importante premessa, passo a raccontarvi dell’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt. Presentato lo scorso aprile a Watches & Wonders Geneva, è la versione di punta di una collezione che comprende anche un “normale” subacqueo, privo di complicazioni (eccetto per il datario). Qui in redazione abbiamo deciso di privilegiare l’analisi dell’esemplare dedicato ai grandi viaggiatori. Proprio perché include, come vedremo, le stesse caratteristiche presenti nel “solo tempo” (eccetto per la funzionalità della lunetta, ovvio), ma con maggiori prestazioni.

    Come lo stesso nome suggerisce, si tratta appunto di un Gmt con lancetta secondaria delle ore e lunetta a rotazione bidirezionale, realizzata in ceramica nera e con numeri in rilievo. Come tutti i Gmt con questa costruzione, permette di leggere tre fusi orari differenti. L’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt quindi è l’orologio perfetto per il viaggiatore che attraversa in lungo e in largo il mondo e vuole tener d’occhio simultaneamente l’ora del luogo di partenza e quella di altre due destinazioni.

    Non solo. L’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt presenta altri vantaggi. È appunto un subacqueo, come il suo parallelo in collezione, con una resistenza all’acqua fino a 30 atmosfere garantita dal fondello in acciaio fissato con sei viti e dalla corona a vite. La corona logata ha un inserto in caucciù, a garanzia di un grip eccellente anche quando le regolazioni sono effettuate con i guanti da sub. Vi ricordo a tal proposito che l’estrazione della corona, dopo averla svitata, va fatta sempre e comunque in superficie e mai sott’acqua.

    Le caratteristiche…

    Assodata l’ottima impermeabilità, a mio avviso a catturare lo sguardo di chi incrocia l’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt è la cassa in acciaio 316L che misura 39×40,5 mm. Valori praticamente perfetti per ogni polso maschile (o quasi). Non una “semplice” cassa rotonda, ma una più elaborata e resistente cassa coussin (a forma di cuscino) con i componenti montati su tre livelli sovrapposti (fondello-carrure-lunetta, come vuole la tradizione). La cassa, va detto, si avvale di superfici lisce e satinate per creare riflessi e giochi di luce in grado di fondersi perfettamente con le linee spigolose. Alpina, per sottolinearne la resistenza strutturale, la definisce “Extreme”. E la utilizza anche in altri esemplari in catalogo, come quelli della collezione Alpiner.

    Due le referenze dell’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt (AL-560B3VE6 e AL-560LG3VE6): una con il quadrante nero, cromaticamente coerente con la lunetta in ceramica e il cinturino in caucciù; l’altra con il quadrante panna, che risalta per contrasto nell’intero abbigliamento. In entrambi i casi, il quadrante è decorato con un motivo a triangolo, la figura geometrica cara alla Marca in quanto diretto rimando al logo. Le sfere delle ore e dei minuti sono a spada e per metà traforate (la parte piena è rivestita di materiale luminescente). La lancetta del secondo fuso orario termina con un generoso triangolo dai bordi rossi e dall’interno luminescente, e il triangolo ritorna anche nel contrappeso della lancette dei secondi. A ore 6 si trova la finestrella della data, che spicca soprattutto nella referenza con quadrante nero.

    … e il prezzo dell’Alpina Seastrong Diver Extreme Gmt

    Non mi soffermo sul movimento, a cui Alpina assegna, dopo opportuna personalizzazione, la sigla AL-560 e che è realizzato sulla base del calibro Sellita SW330: potete trovare le specifiche tecniche nelle didascalie. Concludo invece con il prezzo al pubblico: l’Alpina Seastrong Diver Extreme Automatic Gmt costa 2.495 euro. Come dicevo prima, un prezzo concorrenziale, considerate le prestazioni offerte dall’orologio. Non troverete in giro molti equivalenti…

  • Alpina, l’unione fa la forza. E la storia dell’orologeria

    Alpina, l’unione fa la forza. E la storia dell’orologeria

    «Se non ci fosse stata Alpina, la storia dell’orologeria sarebbe diversa. L’orologeria stessa sarebbe diversa». Con queste parole, il mese scorso, Marcello Borsetti ha esordito alla conferenza stampa di presentazione di Alpina, storica Marca svizzera che sta per sbarcare anche nel nostro Paese. A che titolo il Direttore Commerciale di Citizen Watch Italy parli di questo Brand è presto detto: Alpina è stata acquisita nel 2002 da Frederique Constant, a sua volta acquisito da Citizen Group nel 2016. Quindi Borsetti rappresenta i vertici del Marchio sul territorio italiano.

    Ma la cosa più importante è la sua visione. Un punto di vista interessante, che non si limita a raccontare le vicende di Alpina ma le colloca in un più ampio contesto, le analizza in una prospettiva storica. Qui di seguito non troverete quindi la consueta sequenza temporale dei fatti e degli eventi che costituiscono il passato della Marca. Se è questo che volete, potete trovare informazioni su altre fonti: sul sito ufficiale, per esempio, c’è un bel video che lo riassume in sintesi, dalle origini ai nostri giorni. Poi, per aiutarvi a memorizzare le date più importanti, metto la timeline tra le foto qui sopra. Esiste anche un bel volume monografico, pubblicato nel 2023 in occasione del 140° anniversario dalla fondazione. E non dimentichiamo che c’è sempre Wikipedia…

    Gli artigiani delle origini

    Comunque sia, nella sua analisi Borsetti parte proprio la fondazione: «Alpina nasce nel 1883 dall’idea di Gottlieb Hauser di mettere assieme un gruppo di orologiai… Ma», aggiunge, «per comprendere la portata di questo avvenimento bisogna tornare a vivere quell’epoca». Caliamoci allora nella realtà del tempo, immaginiamoci la situazione così com’era: «Negli anni ‘80 dell’Ottocento l’orologeria svizzera è composta da artigiani, ognuno a casa propria: c’è qualcuno che produce, qualcuno che vende e in mezzo c’è l’orologiaio che assembla. La produzione è molto locale, isolata, disgregata». Anche dal punto di vista dei trasporti, dei collegamenti e degli scambi di merci e persone, la Svizzera è altrettanto frammentata. E certo non aiuta la conformazione geografica: «Erano montagne e valli…».

    Ma subito Borsetti allarga l’orizzonte a livello internazionale: ricorda che questa è l’epoca delle società di mutuo soccorso, dei sindacati per la tutela delle persone; dell’affermarsi delle ideologie: il socialismo, il comunismo. «È l’epoca in cui la Rivoluzione industriale è in piena espansione: in Inghilterra, nella vicina Germania. In America hanno già aperto le fabbriche, ma in Svizzera non c’è niente di tutto questo…». In effetti a me viene in mente solo la fabbrica Longines, dove nel 1878 si realizza la prima produzione in serie del calibro da tasca 20H. Ma è solo l’eccezione che conferma la regola.

    L’embrione dell’industria

    «Hauser mette insieme una congregazione che riunisce un gruppo di orologiai. Quello di cui avevano bisogno era acquistare il prodotto al meglio, rifornirsi di componenti per poi assemblarli e rivenderli, dando stabilità all’organizzazione. C’è un documento che lo testimonia, in cui si impegnavano per fare un ordine a un fabbricante: ogni giorno due cartoni di orologi, 144 pezzi ogni cartone, 288 orologi. Ma in Svizzera non c’era nessuno con una produzione del genere». Non c’era una filiera di fornitura, spiega, c’erano problemi di logistica, non esistevano metodi di pagamento codificati né sistemi di consegna organizzati. «Non c’era niente: c’era solo qualcuno che si impegnava ad acquistare, che stava creando un network per mettere gli orologi sul mercato. Questo ha dato l’input alla nascita dell’industria».

    L’Alpina Union Horlogère – ecco il nome dell’associazione – influì in modi diversi sulla formazione dell’industria orologiera svizzera moderna. «È chiaro che quando chiedo di fabbricare qualcosa, chiedo anche di farmelo in un certo modo: nascono così le produzioni con certe specifiche tecniche», spiega ancora Borsetti. «Intendo dire, il gruppo di orologiai aveva anche la sensibilità di ciò che erano le richieste, le esigenze dei consumatori, e le riportavano alla fabbrica. Era una cosa estremamente nuova, perché fino a quel momento tutti gli artigiani avevano fatto solo quello che avevano in mente. Nessuno fino ad allora aveva dato chiare indicazioni alla produzione, nessuno aveva delle precise specifiche di fabbricazione. Nasce così l’industria svizzera, quella che conosciamo noi oggi».

    Alpina in Germania

    «Dal 1883 alla Seconda Guerra mondiale ci sono una serie di fatti notevoli. Nel 1891, il mercato svizzero ha un crollo, è un momento di grande difficoltà. Se sei un singolo artigiano, la puoi solo subire. Gli orologiai riuniti da Hauser in quanto network hanno invece comunicato a muoversi, a spostarsi su altri mercati: sono andati nella vicina Germania, che era in piena espansione, con l’industria metallurgica tedesca che stava andando a mille… Ecco, è stato il primo esempio di internazionalizzazione, che nasce proprio da questa associazione: gli Alpinisti li chiamavano, perché venivano dalle Alpi».

    Ed è proprio in Germania che avviene qualcosa di particolare. «In Svizzera, in particolare a Ginevra, erano molto bravi nelle lavorazioni dei movimenti e delle finiture. A Glashütte, Sassonia, erano invece molto bravi nella lavorazione del metallo, nell’industria siderurgica. Ginevra/Glashütte sono 1000 chilometri: 14 ore di auto, ai giorni nostri, pensate nel 1900…  Comunque, gli Alpinisti ci sono andati: e hanno cominciato a produrre lì perché volevano una specifica di prodotto superiore, volevano qualcosa di più lussuoso. Aprono quindi la fabbrica Alpina Glashütte, dove realizzavano calibri che poi portavano a Ginevra, li rifinivano e li incassavano.

    «C’è da dire che Glashütte era già un distretto orologiero importante, perché era stato finanziato dal Governo tedesco. Ma i produttori locali erano scocciati dalla presenza degli Alpinisti». Ed è comprensibile: avere la concorrenza in casa non è proprio il massimo. Ma soprattutto, i produttori locali erano seccati dal fatto che gli Alpinisti sfruttassero a proprio favore il buon nome di Glashütte, fregiassero i loro orologi di quello che oggi definiremmo un marchio Doc o Dop. «Dicevano che non avevano alcun diritto di appropriarsi del marchio “made in Glashütte”… Così, nel 1910, parte la prima causa internazionale sul “made in”. Un concetto che non esisteva fino a quel momento: è nato proprio in quell’occasione». A onor di cronaca, comunque, quella causa poi fu vinta dagli Alpinisti.

    L’espansione, in Svizzera e all’estero

    Come un fiume in piena, Borsetti continua a raccontare episodi sulla storia di Alpina, a ruota libera. «Intanto, nel 1903, Il signor Gottlieb e suo figlio avevano fatto un viaggio, un viaggio commerciale: 50 giorni in Russia. Tornarono con un volume di ordini davvero cospicuo. Si aprì così quella relazione, che oggi è nota a tutti, fra la Svizzera dell’orologeria e la Russia: un legame che caratterizza molte marche, e che nacque proprio da quel viaggio del fondatore di Alpina.

    Sempre a proposito dell’espansione di Alpina, devo aggiungere che dopo la Prima Guerra Mondiale gli Alpinisti erano riusciti a costruire un network di 2000 punti vendita in tutta Europa, con delle regole molto chiare. Un punto vendita a località, due al massimo in quelle più grandi, obbligo di tenere un assortimento, obbligo di prezzi controllati, obbligo di pubblicità concordata con la casa madre (e con il suo contributo). A ben vedere è l’embrione del network distributivo di oggi: lo creò Alpina».

    E ancora: «Raggiunta la standardizzazione, gli Alpinisti hanno cominciato anche a offrire un servizio al consumatore: la garanzia. Il prodotto era standard, perché dietro c’era una fabbrica che lavorava secondo criteri codificati, che riesce a garantire una certa qualità… Prima no, prima non c’era niente di simile: ogni pezzo era un pezzo unico. Alpina quindi ha cominciato a dare una garanzia locale, poi nel 1926 arriva la prima garanzia internazionale».

    Accenna anche a un altro argomento: «Poi, si sa, quando hai una fabbrica devi mantenerla a pieno regime. E se tu con la tua marca non riesci a consumare tutto ciò che produci… beh, ti metti a produrre anche per altri. A un certo punto, quindi, i calibri di Alpina vengono adottati da altre case famose, e sono marchiati con diversi nomi». E l’idea della cooperazione, nata fra i singoli orologiai del gruppo iniziale, arriva poi a coinvolgere altri brand. Del resto, non è certo una novità che le grandi manifatture collaborassero nella fornitura di movimenti con maison rinomate, che non avevano però una produzione propria.  

    Il modello Alpina fa scuola

    Il modello di associazione degli Alpinisti comunque viene esportato e adottato fuori dalla Svizzera. «Tant’è che unioni simili si sono realizzate anche in Germania o nel Nord Europa», conferma Borsetti. «Poi arrivano gli altri: altri che cominciano a guardare a questa realtà. Come Bulova, nel 1919, che apre la prima catena di montaggio in Svizzera». Bulova aveva già proprie fabbriche in America, però realizzava orologi che non avevano né qualità né finiture paragonabili a quelle elvetiche, quindi porta in Svizzera la produzione. «Ma una scelta simile si fa quando si ha la certezza di poter contare su linee di fornitura già esistenti. E queste linee le aveva costruite Alpina».

    E non è finita qui. «Nel 1910 c’è stato un tizio, un commerciante che veniva dal Giappone: Kamekichi Yamazaki, un gioielliere di Tokyo… Durante un viaggio in Europa, arrivò in Svizzera: dove vide l’industria, vide il network, vide gli orologi realizzati da Alpina, che aveva creato le sue filiere sia nel senso della produzione sia dei retailer… Bene, quando tornò a Tokyo, fondò la Citizen. Per dire la pregnanza di ciò che ha fatto il signor Gottlin per tutta l’industria orologiera».

    Conclusioni

    «Ecco perché dico che la storia di Alpina è la storia dell’industria orologiera svizzera», conclude Borsetti. «Alpina sta all’orologeria moderna tanto quanto Ford sta all’industria automobilistica moderna. Quando nel 1913 Ford costruì la prima linea produttiva, trasformò la mobilità. Da una cosa costruita per un’élite, solo per pochi, a qualcosa di quotidiano e di accessibile a tutti, proprio grazie alla scala produttiva: qualità, volumi, costi.

    Questo è ciò che è stato anche Alpina. Per cui quando si guarda un orologio Alpina, in realtà – oltre all’orologio in sé, che può piacere o non piacere, non importa – si sta guardando il Big Bang dell’industria orologiera svizzera moderna. Se nella storia dell’orologeria togliete Alpina, tutto sarebbe cambiato, o per lo meno non sarebbe successo così: senza quell’esperienza, sarebbe tutto completamente diverso. Non ci sarebbe l’industria orologiera svizzera, perlomeno non così come noi la conosciamo oggi».

  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
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    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
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  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Anche se le condizioni atmosferiche non sembrano confermarlo, giugno è la porta dell’estate. E l’oroscopo di giugno – come sempre, con il consueto pizzico di ironia – ci auguriamo ci consoli per questa stagione così inclemente. Ma prima di passare in rassegna le previsioni segno per segno, analizziamo insieme gli eventi astronomici più significativi del mese.

    Il segno dominante, per le prime due decadi, è quello dei Gemelli: segno duplice, portatore di molteplici significati. Il giorno 3 vede l’ingresso di Mercurio, pianeta veloce e amico della comunicazione e degli affari, proprio nel segno dei Gemelli. Un rinforzo che farà sentire i suoi influssi. Sarà poi la volta, il 6, del Novilunio, anch’esso sempre nei Gemelli, mentre l’8 vedrà l’ingresso di Marte in Toro – anche qui, grandi energie in gioco – e il 16 Venere entrerà in Cancro.

    Il rapido Mercurio passerà in Cancro il 17. Il 20 cadrà il solstizio d’estate, con il giorno più lungo dell’anno e, lasciando i Gemelli alle spalle, il Sole entrerà nel segno del Cancro. Plenilunio in Capricorno il 21, e inizio del moto retrogrado di Giove in Pesci il 29. Tanti eventi nel cielo: scopriamo insieme come andranno a riflettersi nei dodici segni dello Zodiaco.


    Ariete

    Per voi nati sotto il segno dell’Ariete, l’oroscopo di giugno prevede una serie di ripetute opportunità. Che si manifesteranno soprattutto sotto forma di incontri, anche inattesi: uno in particolare potrebbe rivelarsi fondamentale per il vostro futuro. Giorni magici il 3 e il 4: allo stesso tempo, Venere in Gemelli infonderà energie assolutamente positive nella sfera delle relazioni umane e sentimentali. Belle notizie in arrivo: siate pronti ad accoglierle, i vostri meriti finalmente saranno riconosciuti. Festeggiate con esemplare brioso, che favorisca il buonumore.

    WYLER VETTA Dynawind
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro minerale bombato, cinturino in pelle made in Italy. Esiste in tanti colori. 850 euro.

    Toro

    Ammettetelo: da un po’ di tempo siete alla ricerca dell’idea giusta per migliorare la vostra condizione economica. Giugno vi porterà una serie di possibilità: a voi la scelta. Sempre meditando bene, prima di prendere decisioni importanti, ma pronti a cogliere quello che gli astri vi porgeranno sul vassoio delle opportunità. Nei giorni tra l’11 e il 14 potreste sperimentare qualche dissapore sul lavoro: non fatevi travolgere dal piano emotivo, date alle cose il loro giusto rilievo. Dalla settimana seguente, tutto riprenderà per il meglio. Mettete al polso un orologio che vi ricarichi con la pietra del vostro segno.

    GUCCI G-Timeless Automatic 38 mm
    Cassa in acciaio (38 mm). Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in malachite con api applicate, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 2.000 euro.

    Gemelli

    Secondo il vostro oroscopo di giugno sarà un mese di trasformazione, decisamente positivo per compiere la svolta cui stavate pensando da tempo. Siate saggi: siete grandi comunicatori, ma concentratevi anche nell’ascolto. Una persona che non sentivate da tempo vi porterà un consiglio che si rivelerà prezioso. Il Novilunio sarà il punto di svolta per una sorta di piccola rinascita: sentirete l’energia fluire in voi come da tanto non accadeva. Assaporate la bella sensazione, schiacciate l’acceleratore e via, verso nuove avventure. Premunitevi di un orologio pronto a tutto: non si sa mai.

    MIDO Multifort M Freeze
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro 80, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 920 euro.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, attenti: i primi giorni di giugno saranno per voi un banco di prova, soprattutto per la vostra pazienza. Situazioni assolutamente non gravi, non temete: ma potreste essere un po’ infastiditi. Non sopravvalutate le cose, armatevi di santa pazienza e chiarite una volta per tutte il vostro pensiero e le vostre posizioni. L’ingresso di Mercurio in Cancro il giorno 17 faciliterà la buona conclusione di contratti e trattative. Una volta che tutto sarà ben definito, godetevi il meritato riposo. Scegliete un orologio dal colore rilassante.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario Schlossgrün
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario, datario brevettato e piccoli secondi. Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari. 1.925 euro.

    Leone

    Prima metà del mese all’insegna dell’energia, impossibile non notarla. Che sia sul fronte del lavoro, degli affetti o dell’avventura, vi sentirete come Indiana Jones, pronti ad affrontare e superare qualsiasi sfida. Tutto positivo? Fondamentalmente sì. Ma attenzione, soprattutto dopo metà mese, a non essere sopraffatti dalle responsabilità e dagli impegni, assunti sull’onda dell’entusiasmo. Il 17, Mercurio e Venere s’incontreranno in Cancro. Una bella telefonata, o un messaggio, da una persona che non sentivate da tempo vi faranno tornare con la mente al passato. Assecondate i ricordi con un esemplare dal gusto vintage.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Index Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio Pvd oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC303 (base Sellita SW-200), con datario. Quadrante argenté, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle effetto nabuk. 1.295 euro.

    Vergine

    Per voi della Vergine, il mese inizierà con una sfida: andare o restare? Prendere o lasciare? Valutate ogni aspetto e imboccate la strada che mente e cuore vi suggeriranno. Le stelle vi sono propizie. L’oroscopo di giugno annuncia un rinnovamento a partire dal 6, dopo il Novilunio: non abbiate timore, cercate il vostro percorso con prudenza e decisione allo stesso tempo. Sole e Mercurio in Gemelli il 14 promettono buone novità sul fronte professionale: attenti a chi vorrà starvi troppo vicino, forse potrebbe solo voler approfittare della vostra luce riflessa. Esibite un esemplare che ribadisca la gerarchia.

    VERSACE Dominus
    Cassa (42 x 49,5 mm) in acciaio Ip canna di fucile. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030.D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con Medusa, cinturino in silicone con logo e Greca in rilievo. 1.590 euro.

    Bilancia

    Il mese inizierà con un riconoscimento: la conclusione di un corso, un attestato, un diploma, il superamento di una prova. Ottimo modo per concludere una fase del vostro percorso di crescita e per intraprenderne un’altra. Non siate frettolosi: lasciate sedimentare l’adrenalina di quest’ultimo traguardo raggiunto e ponderate bene la scelta del prossimo obiettivo. Con il solstizio d’estate le idee si chiariranno: e dal 28, con Giove retrogrado in Pesci, il tempo sarà maturo per riflettere su voi stessi, riordinando quegli aspetti che avevate trascurato. Fatevi ispirare dall’aplomb di un orologio firmato.

    FERRAGAMO Sapphire
    Cassa (41 mm) in acciaio Ip nero. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 703. Quadrante soleil con indice a Gancini, lancette e indici luminescenti, lunetta in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino in poliuretano riciclato. 1200 euro.

    Scorpione

    Cari nati in Scorpione, secondo il vostro oroscopo di giugno le prime due decadi si profilano positive. Quando poi il Sole entrerà nel vostro segno, sarà tutto ancora migliore. Viaggi in arrivo: forse non quelli che avevate programmato, ma – in ogni caso – il vostro spirito nomade saprà goderne. Non trascurate i disturbi digestivi degli ultimi mesi: attenzione all’alimentazione. Stare all’erta è nella vostra natura, pronti a pungere: concedetevi un po’ di relax e di spensieratezza, ve li siete meritati! Niente di meglio del mare, purché con un bel subacqueo al polso.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.

    Sagittario

    Il mese inizia con nuove presenze, nuove persone: qualcuno di diverso dal solito giro, che incontrerete nella prima decade. Qualche leggero contrattempo verso i giorni 9 e 10, niente di grave: non prendete però nulla alla leggera, sistemate rapidamente le situazioni e preparatevi, con la seconda metà di Giugno, ad assaporare momenti intensi, nel senso migliore del termine. Sforzatevi di tenere separati il lavoro e il tempo libero: avete bisogno di nuove energie e di ricaricarvi. Staccate il cellulare, la spina, spegnete il tablet e immergetevi nella natura. Con un outdoor watch nuovo di pacca, s’intende.

    HAMILTON Khaki Field Expedition Auto
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta con bussola, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.195 euro.

    Capricorno

    L’oroscopo di giugno vi vede in un nuovo ruolo, un nuovo lavoro, un nuovo impegno. Novità è la vostra parola d’ordine, questo mese: affrontatela mettendo il meglio di voi, senza però dare la sensazione di voler spadroneggiare. Dedicate il giusto tempo anche ai rapporti umani: conoscere gli altri è anche un buon modo per imparare molto su noi stessi. Venere entra in Cancro il 16 e potrebbe portare un tocco di romanticismo alla vostra vita, sempre sovraccarica e super-organizzata: siate pronti a cogliere i segnali. Siate un po’ meno cerebrali, starete meglio! Chiedete “luce” all’universo e richiamatela a voi (anche) con il quadrante del vostro orologio…

    SQUALE 1521 Full Luminous Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 élaboré. Quadrante in Super-LumiNova bianco a emissione verde, indici stampati, ghiera girevole unidirezionale con indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con logo, cinturino in gomma. 1.195 franchi svizzeri.

    Acquario

    Si profila un mese intenso. Già dalla prima decade noterete che una serie di eventi, per i quali avevate a lungo atteso, andranno a compimento. Intorno a voi si creerà un’aura positiva, della quale dovrete sapere far tesoro. Intorno alla metà di giugno la vostra attenzione sarà concentrata sulla casa: un immobile, in qualche modo, richiederà che prendiate delle decisioni, piccole o grandi. Per l’ultima decade, in arrivo un ospite inatteso, ma molto gradito. Trascorrerete ore serene, approfittatene per liberarvi dai pensieri dei mesi passati. Parola d’ordine: leggerezza. In senso fisico ed estetico, anche per ciò che mettete al polso.

    LOCMAN Montecristo Skeleton Pvd
    Cassa (42 mm) in acciaio Pvd blu, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Depa elaborato dalla Sio, scheletrato. Lancette e indici luminescenti, fondello in titanio, cinturino in silicone. 1.350 euro.

    Pesci

    È giunto il momento di lasciare alle spalle le esperienze che vi avevano rattristato: inizia per voi un periodo particolarmente favorevole. L’oroscopo di giugno prospetta cambiamenti in vista: coglieteli come occasione di rinnovamento, prima di tutto di voi stessi. Intorno al giorno 11 potreste essere coinvolti in discussioni o diverbi: cercate di evitarli. Dal 16, poi, le cose prenderanno il verso giusto, come forse non osavate neppure sperare. Ogni tanto, anche un po’ di fortuna non guasta! Think pink: siate ottimisti, pensate positivo e la vita vi sorriderà. Mettete un tocco di rosa (propiziatorio) anche al polso.

    ALPINA Alpiner Extreme Quartz
    Cassa (34 x 35.2 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro AL-220, con datario. Quadrante con pattern triangolate, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale rastremato in acciaio. 1.195 euro.

  • Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    In estate si parla solo di orologi subacquei o da vela. Ma perché dimenticarsi dei cosiddetti outdoor watch? Come molti di voi immagineranno, ci riferiamo a quei pezzi pensati per l’avventura, creati con in testa un preciso profilo di appassionato. Un intenditore, capace di conoscere la qualità, ma che vuole che questa sia al servizio della praticità e della robustezza. Un intenditore che ama indossare orologi belli e affidabili anche quando affronta le proprie vacanze all’aria aperta.

    Rispetto al segmento degli orologi sportivi dedicati al mare, quello degli outdoor watch è sicuramente più di nicchia. In sostanza, gli orologi che si possono classificare “avventurosi” si dividono in due principali filoni.

    Da una parte, quei modelli nati a metà del secolo scorso, in un periodo nel quale le nuove tecnologie erano al servizio delle grandi esplorazioni, per terra, per mare e per cielo, che poi i marchi hanno aggiornato decennio dopo decennio, tenendoli a catalogo.

    Dall’altra, gli orologi più tecnici e contemporanei, che abbinano materiali innovativi, design ergonomici e non disdegnano sia un look maschio, da vero esploratore, sia un design più elegante e ricercato. Tra gli outdoor watch contemporanei entrano anche gli smartwatch e i computer da polso, che però abbiamo escluso dalla nostra carrellata, puntando solo sulla meccanica e sul classico quarzo. Che bastano e avanzano per non perdersi tra boschi e montagne.

    ALPINA Alpiner Extreme Automatic
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante con lavorazione a triangoli che richiama il logo del brand, indici applicati luminescenti, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, bracciale in acciaio. 1.995 euro.

    ECHO/NEUTRA Averau 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 in grado elaboré, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante full-lume che s’illumina completamente d’azzurro al buio, fondello chiuso, inciso e numerato, cinturino Nato in tessuto. 640 euro.

    HAMILTON Khaki Field Auto Chrono
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-21 con indicazione di ore e minuti e complicazione cronografica. Quadrante opaco con indici arabi applicati rivestiti di Super-LumiNova, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, cinturino militare in pelle tipo Bund. 1.945 euro.

    LUMINOX Bear Grylls Survival
    Cassa (45 mm) in Carbonox, impermeabile fino a 30 bar, fondello in acciaio. Movimento al quarzo calibro Ronda 5030.D con indicazione di ore, minuti, secondi, data e cronografo. Quadrante opaco con indici a bastone luminescenti e con incisa la sequenza di Sos in codice Morse. Cinturino in gomma con bussola incorporata. 895 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 LE290
    Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar e priva di ossigeno all’interno per rendere il calibro più durevole e resistente. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con cronografo e indicazione GMT da due globi girevoli, datario. Fondello inciso con i nomi delle 14 montagne oltre gli 8mila metri, cinturino in tessuto e pelle. 9.400 euro.

    ROLEX Explorer 40
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante opaco con indici applicati ad alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata. Vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oyster. 7.700 euro.

    SEIKO Alpinist
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R35 di fabbricazione giapponese, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante grené con indici applicati e lancette “cattedrale” trattati con materiale luminescente Lumibrite. Vetro zaffiro antiriflesso, cinturino Nato in tessuto. 660 euro.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura certificato COSC, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante bombato con indici stampati ad alta luminosità. Bracciale in acciaio a tre file con fermaglio di sicurezza T‑fit. 3.160 euro.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Lancetta dei secondi con contrappeso a forma di stella. Quadrante opaco, personalizzato dal logo Esercito, lancette, numeri e indici luminescenti, cinturino Nato in tessuto. 890 euro.