S’inaugura oggi e prosegue fino al 21 gennaio la LVMH Watch Week 2026. Giunta alla 7a edizione, dopo aver toccato le principali capitali internazionali (da Dubai a Ginevra, da Singapore a Miami, poi a New York e Parigi, ma ha avuto anche un evento digital), la kermesse privata del Gruppo francese approda dunque a Milano. Ed elegge così per tre giorni (a dispetto del nome) il capoluogo lombardo come centro catalizzatore di tutte le attenzioni del mondo delle lancette.
Primo appuntamento dell’anno orologiero, aperto solo su invito, la LVMH Watch Week 2026 presenta agli addetti ai lavori le novità di 9 marche: Bvlgari, Daniel Roth, Gérald Genta, Hublot, L’Epée 1839, Louis Vuitton, TAG Heuer, Tiffany & Co. e Zenith. Molti i pezzi notevoli: ad alcuni dedicheremo sicuramente un approfondimento futuro. Ma in questa occasione è stato per noi necessario fare una decisa selezione. Qui di seguito quindi potete trovare solo un esemplare per ogni brand.
Abbiamo scelto di volta in volta il più rappresentativo, oppure il più divertente, quello che ci è piaciuto di più o che è più importante dal punto di vista commerciale. E abbiamo deciso di organizzare l’esposizione non con il solito ordine alfabetico, ma con una logica che mette in evidenza generi e tipologie, per permettervi di soffermarvi solo sui pezzi per voi più interessanti. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.
Complicati sui generis
A cominciare da Hublot, che ha presentato tra l’altro il Big Bang Tourbillon Novak Djokovic Goat Edition: una trilogia di 101 esemplari dedicata alle vittorie del campione di tennis, da tempo ambasciatore del Marchio. Notevole dal punto di vista della ricerca, tecnica e materica. La cassa è fatta con uno speciale composito, leggero, rigido e marmorizzato, sviluppato da Hublot a partire dalle polo Lacoste e dalle racchette da tennis Head di Novak (già usato nel BB Unico del 2024). La carrure è invece in Titaplast, un polimero estremamente resistente con proprietà meccaniche simili al titanio. Particolare anche il calibro MHUB6035 Automatic Tourbillon: al posto della tradizionale platina, monta un reticolo che ricorda l’incordatura di una racchetta (in realtà è un unico pezzo inciso al laser). Richiamano il tennis anche il coperchio del bariletto e testa delle viti sulla lunetta, simili a una pallina da tennis.
Tre le edizioni limitate, i cui colori fanno riferimento ai diversi tipi di campi da tennis: 72 esemplari con la cassa blu, a simboleggiare il cemento; 21 con la cassa arancione per la terra battuta; e 8 con la cassa verde per l’erba. Tra l’altro, per ogni prossima vittoria di Djokovic, Hublot creerà un nuovo esemplare, nella stessa tonalità della superficie del campo di gioco.
Dalla lezione di marketing intelligente di Hublot a quella più concretamente orologiera di Daniel Roth, il passo è breve. L’Extra Plat Rose Gold Skeleton introduce per la prima volta la scheletratura nella (da poco rinata) collezione di extrapiatti. In pratica l’iconica cassa a doppia ellissi ospita il modernissimo calibro scheletrato DR002SR, realizzato in esclusiva, a formare un armonico ensemble in oro rosso 5N (non facciamoci fuorviare dal nome). Il che significa: i codici stilistici sono gli stessi di sempre, quelli voluti dal Maître Horloger, così come l’extrapiatto è una delle sue espressioni preferite (seconda solo al tourbillon). E poco importa che il Maestro non abbia mai fatto un extrapiatto scheletrato. Questo esemplare è talmente plausibile da risultare coerente e in sintonia con i predecessori storici. Tutto merito delle competenze e del savoir-faire della Fabrique du Temps Louis Vuitton, che ha preso in mano il Marchio nel 2023.
Cronografi “di razza”
Mentre TAG Heuer ha lanciato una nuova versione cronografo del Carrera Glassbox, che completa la collezione con una nuova dimensione di cassa – 41 mm -, ad affiancare la precedente da 39 mm già in catalogo. Il diametro maggiore comunque non va a inficiare la vestibilità dell’esemplare, che rimane comodo e facile da indossare anche per i polsi sottili. Piacevolissimo al tatto e alla vista grazie al vetro zaffiro a box – segno identificativo dell’intera famiglia di orologi -, il nuovo cronografo ha il quadrante declinato in tre colori: verde, blu e nero con dettagli rossi, a sottolineare il legame con il motoracing. Ed è animato da un movimento di manifattura, il calibro TH20-01, con il tipico rotore scheletrato ma privo del datario (ne saranno felici i detrattori di questa funzione…). Importante il fatto che è da subito disponibile nei negozi.
Inatteso, ma non per questo meno riuscito, l’inedito Tiffany Timer. Che rende omaggio all’omonimo modello da tasca – uno dei primi stopwatch americani – prodotto 160 anni fa da Tiffany & Co. La cassa in platino da 40 mm di diametro ospita un esclusivo calibro El Primero, personalizzato dal celeberrimo uccellino (il Bird on the Rock di Jean Schlumberger), scolpito a mano e incastonato nel rotore di carica. Altrettanto simbolico è il quadrante in lacca Tiffany Blue®, realizzato con un un procedimento lungo e complesso che richiede 50 ore di lavoro. In edizione limitata di 60 esemplari, è una creazione esclusiva in cui noi della redazione abbiamo visto tutti “lo zampino” di Nicolas Beau. Una figura dall’esperienza trentennale (ha lavorato prima per Cartier, poi per Baume & Mercier e per quasi vent’anni è stato alla guida dell’orologeria Chanel), che oggi è Vice Presidente di Tiffany & Co. Horlogerie.
Solo tempo, inediti o vintage
Anche a questa LVMH Watch Week 2026, Zenith continua a reinterpretare la propria Storia. Dopo il Defy Revival A3642, replay di un modello del 1969 uscito nel 2022, e il Defy Revival A3691 del 1971, uscito nel 2023, è ora la volta del Defy Revival A3643. Fedele riedizione dell’omonimo esemplare sempre del 1969, ne riprende la cassa ottagonale sfaccettata da 37 mm, con la lunetta a 14 lati e il bracciale a scala realizzato in origine da Gay Frères. Il quadrante dall’ottima leggibilità ora è vivacizzato dal segmento arancione della lancetta centrale dei secondi. La differenza sostanziale rispetto al passato sta nel fondello, oggi a vista sul movimento automatico, calibro Elite 670, dotato del rotore scheletrato a stella, caratteristico della Maison. Fra i pezzi più convincenti esposti a Milano, sarà capace di fare la gioia degli amanti del vintage e del neo-vintage.
Mentre Gérald Genta amplia la collezione Geneva con due “solo tempo”, sul filo della continuità (estetica, ovviamente) con il Ripetizione Minuti già in catalogo. Proprio come quel precedente complicato, i nuovi esemplari intendono perpetuare l’heritage artistico del grande designer e allo stesso tempo celebrare lo spirito orologiero della città sul Lemano. La cassa a cuscino, dalle linee attualizzate e più fluide rispetto a quella disegnata negli anni ’70 da Monsieur Genta, è realizzata in oro rosa o bianco, e presenta la carrure spazzolata. Il quadrante grené, sfumato, riporta lungo il perimetro la minuteria chemin de fer dall’insolita forma che segue la silhouette della cassa. Entrambi gli esemplari montano un calibro Zenith Elite con la massa oscillante personalizzata. E sono di certo destinati a chi ama l’eleganza classica ma non scontata.
Giochi e gioielli
Louis Vuitton invece stupisce tutti con il Camionnette, un inatteso orologio da tavolo ispirato ai furgoncini che all’inizio del Novecento consegnavano ai clienti i bauli della Casa. Realizzato in alluminio, presenta le indicazioni di ore e minuti su dischi rotanti all’interno del cofano, al posto del motore. Ed è, come è facile immaginare, frutto della collaborazione fra La Fabrique du Temps LV e L’Epée 1839. Ricordiamo che la manifattura specializzata in oggetti d’arte è stata acquisita dal Gruppo LVMH nel giugno 2024, insieme alla società madre Swiza. Degna di nota la ricchezza di dettagli con cui è costruito il camioncino, fra cui spicca un diamante taglio Monogram Star da 0,5 carati. Fedele alla vocazione originaria, riporta sul pianale un vero e proprio baule in miniatura, interamente decorato dal Monogram, che contiene la chiave di carica. Un giocattolo, certo, ma solo per pochi.
Concludiamo infine la rassegna della LVMH Watch Week 2026 con il Monete Maglia Milanese di Bvlgari, insieme un prezioso montre-à-secret e un’avvolgente manchette. Dichiaratamente Bvlgari, fin dalla prima occhiata, per la presenza dell’antica moneta romana in argento collocata sulla cover, conferma il savoir-faire orafo della Casa nella maglia milanese del bracciale in oro rosa. All’interno cela un minuscolo movimento meccanico a carica manuale di manifattura, il calibro Piccolissimo BVP 100, che grazie ai suoi 2,5 mm di spessore può essere ospitato nella cassa in oro rosa. Ma solo una volta aperto, rivela il quadrante in madreperla con indici di diamanti. Di solito invece nasconde la propria natura di segna-tempo per sembrare un “semplice” gioiello, dal forte impatto estetico.