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  • Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    In questi giorni, Ginevra è di nuovo la capitale internazione dell’orologeria. Entrano nel vivo i Geneva Watch Days 2026 (la settima edizione prosegue fino al prossimo 6 settembre): un appuntamento che quest’anno ha raggiunto il record storico di partecipazione, con ben 71 marchi espositori. Così i GWD si confermano come il secondo salone orologiero più importante dell’anno dopo Watches and Wonders.

    Nato nel 2020 come scommessa di pochissimi marchi indipendenti, l’evento ha scardinato definitivamente il consueto concetto di fiera. Niente padiglioni monolitici, niente spazi espositivi standardizzati. La kermesse si sviluppa come un festival diffuso tra le boutique, i salotti degli hotel e gli showroom temporanei che circondano la Rotonde du Mont-Blanc. Un format dinamico che permette a collezionisti, giornalisti e appassionati non solo di toccare con mano le novità, ma anche di dialogare direttamente con i maestri orologiai e i Ceo delle marche.

    Dal punto di vista dei prodotti, i Geneva Watch Days 2026 hanno messo in luce un’autentica anarchia creativa, dominata da complicazioni storiche reinterpretate, collaborazioni inaspettate ed evoluzioni materiche. Ecco la nostra selezione di novità, presentate per temi, tipologie, tendenze. Per saperne di più vi rimandiamo al sito ufficiale.

    12 novità dai Geneva Watch Days 2026

    1. Collaborazioni eccellenti

    Della terza collab fra Oris e i Muppets – sfociata nel ProPilot X Gonzo Edition – abbiamo già parlato approfonditamente ieri. Quindi ora andiamo oltre, per segnalare altre partnership svelate ai Geneva Watch Days 2026.

    M.A.D.Editions M.A.D.3 Vincent Calabrese
    Terzo e attesissimo capitolo delle edizioni “accessibili” di MB&F, è un tributo al concetto Baladin sviluppato dal Maestro orologiaio negli anni ’90. Basato su un calibro La Joux-Perret G111 rielaborato, mostra un’affascinante indicazione delle ore saltanti e vaganti che ruotano tutt’attorno al réhaut. La cassa in acciaio 316 da 40 mm, disegnata da Eric Giroud, presenta anse flottanti e un quadrante con minuteria in zaffiro. Due le varianti cromatiche, vivacissime: blu elettrico o rosa lampone. 2.900 franchi svizzeri.

    BVLGARI Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter
    Risultato di tre anni di svilupo, un Octo inimmaginabile, dall’estetica retro-futuristica. Quattro quadranti secondari, simili a oblò rivettati e asimmetrici, mostrano l’ora locale, l’ora di casa, la funzione giorno/notte e il datario (ad arco di cerchio). La cassa in titanio (o in oro rosa) misura 40,5 mm di lato per 9,7 mm di spessore e conserva il ben noto bracciale integrato. Il movimento, messo a punto sulla base del BVL138, è il nuovo calibro BVF 200 con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 30 esemplari (15 in oro rosa), da 68mila euro – tasse escluse.

    BREITLING Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis In accordo con gli eredi del grande trombettista, è realizzato in occasione di quello che sarebbe stato il suo 100° compleanno. L’ispirazione deriva dall’ 806 Mk5 che lui stesso portava al polso a metà anni ’60, opportunamente rivisitato nelle proporzioni e nella meccanica. Nella cassa in acciaio di 41 mm monta il calibro B09, di manifattura: a carica manuale, cronografo con ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Bello il quadrante Reverse Panda, immancabile il regolo calcolatore. Esiste anche con bracciale in acciaio Rally. In 500 esemplari, da 8.900 euro.

    2. Complicazioni liriche

    Ai Geneva Watch Days 2026 sono andati in scena anche alcuni esemplari particolarmente poetici, in cui l’aspetto e le complicazioni non si limitano a fornire una sterile misurazione, ma provocano forti sensazioni visive e sensoriali. Una meccanica emozionale dall’effetto quasi magico.

    CZAPEK GENÈVE Quai des Bergs “Midnight in Geneva”
    Una memorabile riedizione celebra l’apertura della nuova boutique monomarca al 27 di Quai des Bergues. La cassa in acciaio si rimpicciolisce fino a 40,5 mm di diametro per intercettare i gusti più attuali. Sotto il poetico quadrante in avventurina blu profondo cela il calibro SXH1, a carica manuale, con sette giorni di autonomia mostrati nello stesso contatore dei giorni della settimana, fra ore 4 e 5 (mentre fra ore 7 e 8 si trovani i piccoli). Un frammento di notte ginevrina in edizione limitata di 18 esemplari, 20.400 franchi svizzeri.

    L.LEROY Vox Temporis
    Prende ispirazione dagli storici “orologi a tatto”, che permettono di capire che ore con un tocco delle. Sul quadrante rotante dalla lavorazione flinqué si staglia un’unica freccia fissa per le ore: i minuti non si leggono, si ascoltano su richiesta attivando la ripetizione minuti. La cassa da 43 mm è declinata in titanio grado 5, oro rosso 5N oppure in platino, e racchiude il calibro L601SQR, a carica manuale, con 90 ore di autonomia e tourbillon volante. Edizione limitata di 15 esemplari (complessivi per le tre versioni), da 265mila franchi svizzeri.

    DE BETHUNE DB25 Digitale
    Un quadrante tridimensionale composto da 82 elementi distinti, con sprazzi di cielo stellato e privo delle classiche lancette. L’ora saltante si legge nella finestrella al 12, mentre i minuti scorrono su un disco analogico rotante al 6. Al centro l’iconica luna sferica tridimensionale, inclinata a 60 gradi e dalla precisione estrema: richiede la correzione di un solo giorno ogni 1.112 anni. Il merito va al calibro DB2144V3, a carica manuale, con doppio bariletto autoregolante che garantisce 5 giorni di autonomia. Il tutto racchiuso nella cassa da 42 mm in titanio grado 5 lucidato a specchio. 106mila franchi svizzeri – tasse escluse.

    3. Quadranti minerali

    Le pietre dure sono un altro indiscutibile protagonista dell’orologeria degli ultimi anni. Ai Geneva Watch Days 2026 fanno bella mostra di sé in tutti i segmenti di mercato, sia quelle più abituali, sia quelle più insolite.

    GÉRALD GENTA Geneva Minute Repeater Golden Obsidiana
    Materia e suono in simbiosi. La cassa ottagonale da 43 mm in oro giallo accoglie un quadrante in ossidiana dorata, roccia di origine vulcanica che si forma con il rapido raffreddamento di lave ricche in silice, in cui le inclusioni microscopiche riflettono bagliori caldi e cangianti. Al di sotto pulsa un movimento meccanico a carica manuale sviluppato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il calibro GG-001, con 80 ore di autonomia e ripetizione minuti, capace di tradurre le ore in rintocchi cristallini. Prezzo non dichiarato.

    PERRELET Weekend Stone Dials
    Dopo la malachite e l’avventurina, quattro nuove pietre vanno ad arricchire la collezione dall’eleganza minimalista ma espressiva: turchese, lapislazzuli e occhio di tigre, con venature e intrusioni che catturano la luce in modo irripetibile, e onice nero, dalla misteriosa cromia uniforme e compatta. Interamente realizzato in acciaio, come di consueto ha la cassa di 39 mm e il bracciale a sette file, ed è animato dal calibro P-321, a carica automatica. 1.590 euro.

    AKHOR AK-10 Maw Sit Sit
    Prende nome dalla pietra rara del disco centrale – detta anche giada cosmochlor per il colore verde brillante -, che si trova solo nell’omonimo villaggio nel nord del Myanmar. Per il resto, l’architettura riflette gli esemplari in collezione: cassa in acciaio di 39 mm, quadrante con doppio disco brevettato e lancetta dei secondi sopraelevata. Il calibro AK-10, a carica manuale, ha un’autonomia di 60 ore e due certificazioni di cronometria (Cosc + Observatoire Chronométrique de Genève). Esiste anche in oro rosa con stromatolite e diamanti. In entrambi i casi si fregia sempre dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    … E ancora

    Altri esemplari che ci sono piaciuti, che ci hanno colpito, che vale la pena conoscere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic “Route du Rhum” È uno dei due esemplari presentati dal Brand – in veste di Official Timekeeper – per la regata transatlantica con “destinazione Guadalupa” che partirà il 1° novembre prossimo. Un subacqueo personalizzato per l’occasione: il quadrante riporta le correnti atlantiche, la lunetta girevole bidirezionale funge da bussola e il fondello inciso con la rotta che collega Saint Malo alla Terra d’Oltremare francese. La massiccia cassa (39 mm di lato) in acciaio è impermeabile fino a 30 atm, il movimento è automatico. Edizione limitata di 313 pezzi, 2.195 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlight Moonphase Date Manufacture Un orologio che ha avuto un ottimo riscontro internazionale per il nuovo formato compatto, il design minimale e il movimento in-house aggiornato. Realizzato in acciaio, con la cassa di 41 mm e il quadrante soleil (champagne o blu), si avvale del calibro FC-716, a carica automatica, con 3 giorni di autonomia e il datario coassiale alle fasi di luna. Un nuovo esempio di micromeccanica democratica, che conferma le complicazioni accessibili della Casa. Da 4.495 euro.

    TUTIMA GLASHUETTE Flieger T5
    Raccoglie l’eredità degli orologi da aviatore del passato e la fa evolvere, nei materiali come nella meccanica. La cassa da 38,5 mm sceglie la leggerezza aerospaziale del titanio grado 5, lucido e satinato, mentre il quadrante privilegia la leggibilità in tutte le condizioni di luce. Il calibro automatico di manifattura Tutima 330 garantisce affidabilità a lungo termine. Un manifesto di ingegneria sassone. Da 2.000 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Non c’è bisogno di tirare in ballo il solstizio del 21 giugno o l’anticiclone Cerberus che infiamma l’Italia. Basta dare un’occhiata alle novità riunite in questa pagina di Latest per rendersi conto che l’estate è davvero arrivata, anche in orologeria. Nomi evocativi, colori estremi (vivacissimi o immacolati), celle cattura-luce e impermeabilità da tuffo nel blu fanno di queste Latest un campionario di orologi perfetti per le vacanze. E tu, ti prenderai qualcosa di nuovo per andare in ferie? Scrivicelo sui nostri social…

    Latest oltre 10mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech
    Lanciato in occasione del World Ocean Days per ribadire l’impegno del Marchio nella salvaguardia degli oceani, è il seguito ideale dell’esemplare del 2023, di cui presenta le stesse caratteristiche. Cassa di 47 mm in titanio grado 23, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Calibro 13P5A di manifattura, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia. Quadrante”nero assoluto” che assorbe il 97% della luce. Ma soprattutto ghiera (e lancetta dedicata) con scala di 3 ore, ideale per le immersioni tecniche prolungate. 24.550 euro.

    HUBLOT Big Bang Titanium Peach Ceramic 42mm
    Come ogni anno, la Casa di Nyon accende la stagione del Mediterraneo con la nuova collezione Big Bang Summer, che tinge la ceramica di colori pastello. Tra i tanti esemplari, ne abbiamo scelti due (qui e in alto). Questo ha la cassa in titanio di 42 mm, impemeabile fino a 10 atm, il movimento automatico di manifattura Unico, calibro HUB1280, cronografo flyback con ruota a colonne e 3 giorni di autonomia, e la lunetta in ceramica coordinata al cinturino in gomma strutturata a righe. 23.500 euro.

    H. MOSER & CIE Pioneer Centre Seconds Sun Berry
    Un esemplare giocato sul contrasto cromatico, energetico come le giornate di sole e goloso come i frutti di bosco. Mai s’era visto niente di simile in alta orologeria… Il quadrante viola soleil accostato al giallo acceso di lancette, réhaut e cinturino (in caucciù traforato) è un pugno in un occhio, eppure funziona! La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 12 atm, il movimento automatico è il calibro HMC 201, di manifattura, parzialmente scheletrato e con 3 giorni di autonomia. 14.500 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Date
    Uno degli orologi più rappresentativi della Grande Maison ritorna con proporzioni più compatte e mood versatile: la cassa in acciaio ora misura 40 mm di diametro per 12,9 mm di spessore, e risulta confortevole per tutti i polsi. Mantiene però le caratteristiche di sempre, come la doppia corona e il réhaut girevole (impermeabile fino a 20 atm, è perfetto anche come subacqueo). Animato dal Calibro 899 di manifattura, a carica automatica e con 70 ore di autonomia, ha il quadrante sfumato e il cinturino in tessuto. 10.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BVLGARI Bvlgari Aluminium
    Una delle collezioni di culto della Maison romana si amplia con due nuove referenze sport-chic. In cui è protagonista il bianco, in chiave monocromatica o con quadrante azzurro soleil. La cassa in alluminio sabbiato misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico è il calibro B77 di manifattura, la lunetta e il cinturino (entrambi con il doppio logo) sono come sempre in caucciù. 3.700 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    RAYMON WEIL A.R.T. Collection
    Creato per celebrare i 50 anni del Brand, è il primo orologio in catalogo con bracciale integrato. Ed è declinato in 14 referenze, tutte in acciaio (anche bicolori o interamente Pvd oro), con la cassa tonneau disponibile in due taglie – da 30 o da 38 mm – e il quadrante soleil in diversi colori: blu, verde salvia, nero, oppure in madreperla. Due anche i tipi di movimento: automatico o al quarzo. Esiste anche in versioni gioiello, con lunetta o indici incastonati di brillanti. Da 1.525 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar
    La linea sportiva del Marchio si rinnova. E adotta movimenti al quarzo Swiss made a “carica solare”, che garantiscono oltre 10 anni senza sostituire la batteria: il calibro Ronda 215 per la versione “solo tempo”, con 8 mesi di autonomia a carica completa, e il calibro Ronda 2040.D per il cronografo, con 5 mesi di autonomia. La cassa di 42 mm in acciaio, anche Dlc Gun, è impermeabile fino a 20 atm. Esiste in numerose referenze, con bracciale in acciaio o con coloratissimi cinturini in gomma, intercambiabili. Da 1.190 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    Lo ricordavamo al quarzo, sì, ma con le fasi di luna. Ora la Manifattura lo converte in “solo tempo” per introdurre il suo primo movimento “a carica solare”: il calibro FC-120, sviluppato con La Joux-Perret. Ultrasottile, cattura la luce attraverso un quadrante grené/traslucido – in tre colori: azzurro ghiaccio, bianco o bordeaux – e assicura un’autonomia di 10 mesi, anche se lasciato al buio di un cassetto. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro per 8,52 mm di spessore. E si allaccia al polso con un cinturino in pelle stampa alligatore o con un bracciale in maglia milanese (intercambiabili). 1.150 euro.

    TISSOT Seastar 1000
    La storica collezione di subacquei si amplia di nuovi esemplari. Il nostro preferito è il “classico Solo tempo” con il quadrante turchese, che esiste in due formati di cassa: da 36 o da 40 mm di diametro, in entrambi i casi impermeabile fino a 30 atm. Interamente in acciaio, con il bracciale leggermente rastremato, è sempre animato da un movimento al quarzo Swiss made. 475 euro.

  • 7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    7 ultrapiatti presentati a Watches and Wonders 2026

    È vero. La maggior parte di questi orologi li abbiamo già pubblicati, nelle precedenti vetrine sulla (nostra) top ten di W&W e sulle anteprime dello stesso Salone. Eppure era necessario ripubblicarli di nuovo, in questa occasione, perché appartengono a uno dei generi più amati all’ultima edizione di Watches and Wonders: quello degli ultrapiatti – o extrapiatti che dir si voglia (non esistono differenze sostanziali fra le due definizioni). Ecco quindi 7 ultrapiatti esposti quest’anno a Ginevra e subito diventati protagonisti dei discorsi e dei reportage post-fiera.

    Esemplari degni di nota in assoluto, gli ultrapiatti sono semplici solo in apparenza: in realtà gli esperti li considerano alla stregua dei complicati, per le difficoltà intrinseche alla loro costruzione. Non a caso li realizzano marche che vantano una più o meno lunga specializzazione al riguardo, perché non ci si improvvisa produttori di movimenti sottili, se non sottilissimi. Basta guardare chi ha prodotto questi 7 ultrapiatti, per avere conferma che si tratta sempre di nomi con una dimostrata esperienza nel settore: Bvlgari, Cartier, Chopard, Jaeger-LeCoultre, Patek Philippe, Piaget, Vacheron Constantin – rigorosamente in ordine alfabetico.

    Un genere, dicevamo, che negli ultimi tempi ha visto un rincorrersi di record e conseguenti tentativi di infrangerli. Ma i nuovi 7 ultrapiatti presentati al Salone non colpiscono tanto per l’eliminazione di un ulteriore decimo di millimetro, quanto perché sono dotati di bracciale integrato. Che introduce un altro elemento di difficoltà nella realizzazione, in quanto deve rispondere contemporaneamente alle esigenze di comodità e di sicurezza che un simile design comporta. E quando ci si riesce, come in questi casi, il risultato è da applausi.

    C’è da dire che in questo modo gli ultrapiatti perdono la loro tipica estetica elegante per assumere una connotazione decisamente sport-chic. Prova ne siano i 6 ultrapiatti riuniti qui sotto, cui ne aggiungiamo un altro simile nello stile ma con il cinturino in pelle, presentato da Chopard. A fare da trait-d’union, c’è il Vacheron Constantin: che – come tutti gli esemplari della collezione cui appartiene – è fornito di bracciale intercambiabile con due cinturini (in pelle e in caucciù) inclusi nel packaging. Emblematico di quanto possa essere versatile l’ultima generazione di ultrapiatti…

    6 ultrapiatti con bracciale integrato

    BVLGARI Octo Finissimo 37 mm
    Ha fatto felici tanti appassionati della Maison romana perché introduce finalmente la cassa in un formato ridotto. Ai 37 mm di lato corrisponde però uno spessore leggermente maggiore rispetto al passato: 6,45 mm contro i 5,45 del 40 mm precedente. Il motivo sta nel nuovo movimento automatico, calibro BVF 100, sottile 2,35 mm e con micro-rotore decentrato in platino, in grado di fornire ben 3 giorni di autonomia . Esiste in titanio, interamente satinato o con finiture lucido-satinate, oppure in oro giallo. Da 17.700 euro.

    CARTIER Santos-Dumont
    Risponde a una scelta di design ben precisa, che fa della sottigliezza il proprio elemento distintivo. La cassa misura 31,4 x 43,5 mm (anse comprese) e ha uno spessore di 7,3 mm. Racchiude un movimento meccanico a carica manuale, calibro 430 C (di derivazione Piaget). Sottile anche il nuovo bracciale – le maglie misurano 1,15 mm di spessore: estremamente flessibile, prende ispirazione da quelli sviluppati su misura dalla Maison a partire dagli anni ’20 del Novecento. Esiste in due referenze in oro giallo, oppure in platino (accanto). Quest’ultima versione costa 62.000 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date
    Fa parte di una riuscitissima collezione, universalmente apprezzata – al Salone e non solo. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, e si allaccia al polso con un inedito bracciale dal design unico e originalie. È equipaggiato da un movimento automatico, calibro J-LC 899, sottile 3,43 mm, con massa oscillante in oro rosa e autonomia di 70 ore. Che non solo è certificato cronometro dal Cosc ma anche dal sigillo HPG della Manifattura stessa, che simula le reali condizioni di utilizzo. 14.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G-001
    Eccolo, finalmente. L’adorato modello con quadrante blu, uscito di produzione qualche anno fa (e ora si capisce perché), ritorna per il 50° anniversario nella versione più essenziale: in oro bianco, con indicazione di ore e minuti, il design rivisitato. La cassa misura 41 mm di diametro per 6,9 mm di spessore e ospita il celebre calibro 240: un movimento automatico sottile solo 2,53 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct, bilanciere Gyromax® e spirale Spiromax®. In 2000 esemplari, fregiati dal Sigillo Patek Philippe, 89.099 euro.

    PIAGET Polo 79 Two-Tone
    Interamente realizzato in oro bianco e oro giallo, richiama l’estetica del modello originale, uscito proprio nel 1979. La cassa misura 38 mm di diametro per 7,45 mm di spessore, e monta un movimento automatico sottile 2,35 mm, con micro-rotore decentrato in oro 22 ct. Si tratta del calibro 1200P1, versione aggiornata dell’omonimo movimento lanciato nel 2010, a sua volta erede della lunga tradizione di ultra-piatti della Maison. 96.500 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V Riassumiamo quanto abbiamo scritto nell’approfondimento dedicato. È il primo esemplare dell’omonima collezione a essere realizzato interamente in platino. ha la cassa di 39,5 mm di diametro per 7,35 mm di spessore, e un inedito movimento: il calibro 2550. A carica automatica, vanta un micro-rotore decentrato in platino, due bariletti sovrapposti (privi di coperchio e di rocchetto), che assicurano un’autonomia di 80 ore, e un treno del tempo ridisegnato. Edizione limitata di 250 esemplari, 120mila euro.

    Più uno con il cinturino

    CHOPARD L.U.C XPS Prussian Blue
    Prende nome dal colore del quadrante, che rende omaggio alla storia di Neuchâtel, fra Sette e Ottocento parte del Regno di Prussia. Ma a noi interessa per la cassa in Lucent Steel, l’esclusivo acciaio della Casa, che misura 40 mm di diametro per 7,2 mm di spessore. Il merito è del calibro L.U.C 96.12 L, diretto erede del primo movimento prodotto in-house nel 1996. Sottile solo 3,3 mm, a dispetto della carica automatica, integra un micro-rotore decentrato in oro 22 carati e due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), che garantiscono 65 ore di autonomia. È certificato cronometro dal Cosc. 12.900 euro.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    Venti giorni. Tanto è passato dalle ultime News orologi, il nostro rotocalco digitale che racconta cosa è successo nel mondo delle lancette. Il palinsensto del Giornale degli Orologi in realtà lo avrebbe previsto per lunedì scorso, ma la serata degli Oscar ha catalizzato tutte le attenzioni e fatto saltare la normale programmazione. Le News orologi di oggi devono dunque recuperare le notizie di (quasi) tre settimane: un periodo particolarmente ricco di novità soprattutto riguardo alle celebrities che hanno dominato la scena dell’orologeria. Accanto agli ambasciatori, però, dobbiamo registrare anche alcune novità a tema corporate: nuovi lanci, inaugurazioni ufficiali, curiosità. Mettetevi comodi: vi aspetta una panoramica completa sull’attualità dell’orologeria. Buona lettura!

    Valori umani

    Bvlgari ha nominato Jake Gyllenhall come nuovo Global Brand Ambassador. L’attore statunitense, premiato ai Bafta per I segreti di Brokeback Mountain (2005) e più volte candidato ai maggiori premi internazionali (dai Golden Globes agli Oscar), è noto tanto per i ruoli sul grande schermo quanto per l’impegno in progetti di promozione dei diritti universali, della non violenza e della difesa dell’ambiente. La stessa Bvlgari dichiara di averlo scelto perché incarna un’idea di lusso fatta di valori umani, cultura e relazioni autentiche. Sta di fatto che nella nuova campagna gli ha messo al polso un paio di versioni dell’Octo Finissimo Skeleton 8 Days. Fortunato…

    Salviamo il Sole

    Avete presente L’Ultima Missione: Project Hail Mary? Il nuovo film con Ryan Gosling (diretto da Phil Lord e Christopher Miller), appena uscito nelle sale, vede l’attore sfoggiare al polso per tutte le due ore e mezza di proiezione un TAG Heuer Connected Calibre E5. Uno smartwatch di nuova generazione, con la cassa in titanio grado 2 Dlc nero e il cinturino rosso in gomma, che vuole “fare da ponte fra tecnologia e determinazione umana”, per citare il comunicato ufficiale. Di sicuro ben interpreta le atmosfere fantascientifiche della vicenda, compagno ideale del protagonista impegnato in una missione solitaria per la salvezza della Terra. Anche se non sarà l’unico…

    Al polso di Miss Francia

    Festina ha un legame storico con il concorso di Miss Francia: da anni è partner della manifestazione e a ogni edizione sceglie la vincitrice come propria ambassador. Eletta Miss Francia 2026, Hinaupoko Devèze è quindi protagonista della nuova campagna del Brand: originaria di Thaiti, ha portato un tocco esotico sul set. I primi visual la vedono ritratta da un lato immersa nella vegetazione rigorosa della Polinesia francese, e dall’altro all’interno di un atelier d’artista, fra statue e bozzetti. La doppia ambientazione rimanda a due collezioni specifiche: Festina Ceramic e Festina Mademoiselle (accanto), che riassumono l’idea di femminilità del Marchio.

    Cronometro in volo

    Foto Tomas Sisk / Photonews via Getty Images courtesy Omega

    Il campione olimpico Armand “Mondo” Duplantis, detentore del record del mondo di salto con l’asta (6,31 metri) nonché ambasciatore di Omega, il 21 marzo scorso ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera a Torun, in Polonia. Così è diventato il primo atleta a vincere quattro titoli mondiali consecutivi di salto con l’asta indoor e ha stabilito un nuovo record dei campionati con la vertiginosa altezza di 6,25 metri. Per la cronaca, durante la gara l’atleta indossava il suo Seamaster Aqua Terra Ultra-Light, realizzato interamente in titanio e derivati. A dimostrazione che con l’orologio al polso si può anche volare.

    Giorno di festa

    Foto Artur Widak/NurPhoto courtesy IWC

    Domenica 14 marzo, Kimi Antonelli è entrato nella storia della Formula 1 conquistando la sua prima vittoria iridata al Gran Premio di Cina. Il pilota del Mercedes-AMG Petronas Formula One Team si è imposto sul circuito di Shanghai ed è diventato così il secondo vincitore più giovane di sempre in un gran premio. Ma non è finita qui. La Scuderia tedesca, di cui IWC è partner, ha festeggiato la doppietta grazie al secondo posto di George Russell. Per la cronaca: sul podio, Antonelli ha indossato un Pilot’s Watch Chronograph 41 Top Gun Oceana, mentre Russell il Pilot’s Watch Automatic 41 che porta il suo nome.

    In diretta tv

    I telesapettatori più attenti lo avranno sicuramente notato. Domenica 8 marzo, durante la diretta tv dell’attesissimo derby Milan-Inter, trasmessa su sette cnali sportivi, Alexandre Pato aveva al polso un Maestro 2.0 Meteorite di Gérald Charles, inconfondibile per la forma della cassa. Se lo indossasse a titolo privato o con un accordo one spot, nulla si sa al riguardo: attualmente non risultano collaborazioni ufficiali o contratti di testimonial tra l’ex attaccante del Milan e il marchio di orologi. Resta il fatto comunque che questo momento abbia dato una grande visibilità al Brand a livello internazionale.

    Redini in rosa

    Ancora a proposito di TAG Heuer, dal prossimo 1° maggio il Brand avrà un nuovo Ceo: Béatrice Goasglas. Lo ha annunciato Stéphan Bianchi, AD della divisione Watches and Jewelry di LVMH Group, definendo la nomina nel segno della continuità strategica. Entrata in azienda nel 2018, Goasglas ha rivestito ruoli chiave nei mercati dell’Asia Pacifico e delle Americhe, e ha contribuito allo sviluppo internazionale del Marchio. Nel suo nuovo incarico guiderà TAG Heuer puntando su innovazione, valorizzazione del patrimonio e partnership, in particolare quella con la Formula 1. Le auguriamo buon lavoro!

    L’espansione continua

    Non bastava Le Brassus. Audemars Piguet ha inaugurato un’altra manifattura a Meyrin, dedicata alla produzione dell’habillage (casse, bracciali) e allo sviluppo tecnologico. Ricavata dal restauro di un edificio anni Sessanta e ampliata con ulteriori costruzioni, la nuova sede raggiunge 9mila metri quadri e può accogliere fino a 350 dipendenti. Gli spazi sono progettati per favorire collaborazione, flessibilità e benessere, con aree modulari e tanta luce naturale. La struttura adotta soluzioni sostenibili, e vanta certificazioni Minergie, pannelli solari, recupero delle acque piovane e sistemi integgigenti di gestione energetica. Ottimo.

    Rarità all’asta. E in mostra

    Phillips, in associazione con Bacs and Russo, batterà all’asta un rarissimo Patek Philippe World Time Ref. 2523 del 1953. Con la cassa di 36 mm in oro giallo e il quadrante in smalto cloisonné che riproduce la mappa del Sud America, è uno dei due esemplari noti con questa configurazione e l’unico a essere mai stato offerto pubblicamente. Un autentico capolavoro di tecnica e alto artigianato che sarà il principale highlight della Geneva Watch Auction XXIII, in programma per il 9 e 10 maggio prossimi. La vendita si preannuncia già come “da record”: l’orologio ha una stima iniziale superiore ai 5 milioni di franchi svizzeri. Staremo a vedere.

    Chi fosse interessato a vedere fisicamente il Patek Philippe World Time Ref. 2523 e le altre rarità in vendita da Phillips, potrà farlo nei prossimi giorni a Milano, da Verga 1947. Martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile, infatti, lo storico retailer ospiterà gli highlight dell’asta nella boutique multimarca di via Vincenzo Capelli 4, sotto i grattacieli di Porta Nuova. Sarà l’unica possibilità per ammirare questi straordinari esemplari in Italia: l’esposizione fa parte di un tour che in aprile toccherà soltanto le principali capitali internazionali. Un’occasione da non perdere.

    Latest, aggiornamenti del 26-03-2026

    Fuori dal ring

    Foto @odieuxboby courtesy Richard Mille

    La famiglia di Richard Mille si allarga, ancora. E con “l’adozione” di Ilia Topuria si apre per la prima volta agli sport da combattimento. Nato in Germania, l’atleta georgiano-spagnolo – cintura nera di jiu-jitsu brasiliano e di wrestling, nonché pugile di alto rango – è campione imbattuto UFC (Ultimate Fighting Championship, l’organizzazione Usa di arti marziali miste) nei pesi piuma e nei pesi leggeri, con un record di 17 vittorie consecutive, molte delle quali conquistate per KO al primo round. Non a caso lo chiamano El Matador! Al polso, il Brand gli ha messo un leggerissimo l’RM 67-02 Automatic Extra-Flat, super-efficiente e aggressivo. Come lui.

    Talenti emergenti

    La 2a edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives ha un vincitore. Anzi, due: Hazemann & Monnin (accanto). Un nuovo Marchio fondato da un duo di orologiai, Victor Monnin e Alexander Hazemann, che ha aperto il proprio atelier in Svizzera nel 2024 (ma è frutto di un’amicizia più lunga, iniziata ai tempi del corso di orologeria frequentato da entrambi al Liceo Faure di Morteau, in Francia). A colpire la giuria di celebri addetti ai lavori è stato il loro School Watch, con indicazione istantanea delle ore saltanti e suoneria al passaggio, premiato durante una cerimonia che si è svolta a Parigi lo scorso 24 marzo. Ne risentiremo parlare presto, scommettiamo?

    p.s. Le News orologi non finiscono qui: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • LVMH Watch Week 2026. Una selezione di novità

    LVMH Watch Week 2026. Una selezione di novità

    S’inaugura oggi e prosegue fino al 21 gennaio la LVMH Watch Week 2026. Giunta alla 7a edizione, dopo aver toccato le principali capitali internazionali (da Dubai a Ginevra, da Singapore a Miami, poi a New York e Parigi, ma ha avuto anche un evento digital), la kermesse privata del Gruppo francese approda dunque a Milano. Ed elegge così per tre giorni (a dispetto del nome) il capoluogo lombardo come centro catalizzatore di tutte le attenzioni del mondo delle lancette.

    Primo appuntamento dell’anno orologiero, aperto solo su invito, la LVMH Watch Week 2026 presenta agli addetti ai lavori le novità di 9 marche: Bvlgari, Daniel Roth, Gérald Genta, Hublot, L’Epée 1839, Louis Vuitton, TAG Heuer, Tiffany & Co. e Zenith. Molti i pezzi notevoli: ad alcuni dedicheremo sicuramente un approfondimento futuro. Ma in questa occasione è stato per noi necessario fare una decisa selezione. Qui di seguito quindi potete trovare solo un esemplare per ogni brand.

    Abbiamo scelto di volta in volta il più rappresentativo, oppure il più divertente, quello che ci è piaciuto di più o che è più importante dal punto di vista commerciale. E abbiamo deciso di organizzare l’esposizione non con il solito ordine alfabetico, ma con una logica che mette in evidenza generi e tipologie, per permettervi di soffermarvi solo sui pezzi per voi più interessanti. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Complicati sui generis

    A cominciare da Hublot, che ha presentato tra l’altro il Big Bang Tourbillon Novak Djokovic Goat Edition: una trilogia di 101 esemplari dedicata alle vittorie del campione di tennis, da tempo ambasciatore del Marchio. Notevole dal punto di vista della ricerca, tecnica e materica. La cassa è fatta con uno speciale composito, leggero, rigido e marmorizzato, sviluppato da Hublot a partire dalle polo Lacoste e dalle racchette da tennis Head di Novak (già usato nel BB Unico del 2024). La carrure è invece in Titaplast, un polimero estremamente resistente con proprietà meccaniche simili al titanio. Particolare anche il calibro MHUB6035 Automatic Tourbillon: al posto della tradizionale platina, monta un reticolo che ricorda l’incordatura di una racchetta (in realtà è un unico pezzo inciso al laser). Richiamano il tennis anche il coperchio del bariletto e testa delle viti sulla lunetta, simili a una pallina da tennis.

    Tre le edizioni limitate, i cui colori fanno riferimento ai diversi tipi di campi da tennis: 72 esemplari con la cassa blu, a simboleggiare il cemento; 21 con la cassa arancione per la terra battuta; e 8 con la cassa verde per l’erba. Tra l’altro, per ogni prossima vittoria di Djokovic, Hublot creerà un nuovo esemplare, nella stessa tonalità della superficie del campo di gioco.

    Dalla lezione di marketing intelligente di Hublot a quella più concretamente orologiera di Daniel Roth, il passo è breve. L’Extra Plat Rose Gold Skeleton introduce per la prima volta la scheletratura nella (da poco rinata) collezione di extrapiatti. In pratica l’iconica cassa a doppia ellissi ospita il modernissimo calibro scheletrato DR002SR, realizzato in esclusiva, a formare un armonico ensemble in oro rosso 5N (non facciamoci fuorviare dal nome). Il che significa: i codici stilistici sono gli stessi di sempre, quelli voluti dal Maître Horloger, così come l’extrapiatto è una delle sue espressioni preferite (seconda solo al tourbillon). E poco importa che il Maestro non abbia mai fatto un extrapiatto scheletrato. Questo esemplare è talmente plausibile da risultare coerente e in sintonia con i predecessori storici. Tutto merito delle competenze e del savoir-faire della Fabrique du Temps Louis Vuitton, che ha preso in mano il Marchio nel 2023.

    Cronografi “di razza”

    Mentre TAG Heuer ha lanciato una nuova versione cronografo del Carrera Glassbox, che completa la collezione con una nuova dimensione di cassa – 41 mm -, ad affiancare la precedente da 39 mm già in catalogo. Il diametro maggiore comunque non va a inficiare la vestibilità dell’esemplare, che rimane comodo e facile da indossare anche per i polsi sottili. Piacevolissimo al tatto e alla vista grazie al vetro zaffiro a box – segno identificativo dell’intera famiglia di orologi -, il nuovo cronografo ha il quadrante declinato in tre colori: verde, blu e nero con dettagli rossi, a sottolineare il legame con il motoracing. Ed è animato da un movimento di manifattura, il calibro TH20-01, con il tipico rotore scheletrato ma privo del datario (ne saranno felici i detrattori di questa funzione…). Importante il fatto che è da subito disponibile nei negozi.

    Inatteso, ma non per questo meno riuscito, l’inedito Tiffany Timer. Che rende omaggio all’omonimo modello da tasca – uno dei primi stopwatch americani – prodotto 160 anni fa da Tiffany & Co. La cassa in platino da 40 mm di diametro ospita un esclusivo calibro El Primero 400, personalizzato dal celeberrimo uccellino (il Bird on the Rock di Jean Schlumberger), scolpito a mano e incastonato nel rotore di carica. Altrettanto simbolico è il quadrante in lacca Tiffany Blue®, realizzato con un un procedimento lungo e complesso che richiede 50 ore di lavoro. In edizione limitata di 60 esemplari, è una creazione esclusiva in cui noi della redazione abbiamo visto tutti “lo zampino” di Nicolas Beau. Una figura dall’esperienza trentennale (ha lavorato prima per Cartier, poi per Baume & Mercier e per quasi vent’anni è stato alla guida dell’orologeria Chanel), che oggi è Vice Presidente di Tiffany & Co. Horlogerie.

    Solo tempo, inediti o vintage

    Anche a questa LVMH Watch Week 2026, Zenith continua a reinterpretare la propria Storia. Dopo il Defy Revival A3642, replay di un modello del 1969 uscito nel 2022, e il Defy Revival A3691 del 1971, uscito nel 2023, è ora la volta del Defy Revival A3643. Fedele riedizione dell’omonimo esemplare sempre del 1969, ne riprende la cassa ottagonale sfaccettata da 37 mm, con la lunetta a 14 lati e il bracciale a scala realizzato in origine da Gay Frères. Il quadrante dall’ottima leggibilità ora è vivacizzato dal segmento arancione della lancetta centrale dei secondi. La differenza sostanziale rispetto al passato sta nel fondello, oggi a vista sul movimento automatico, calibro Elite 670, dotato del rotore scheletrato a stella, caratteristico della Maison. Fra i pezzi più convincenti esposti a Milano, sarà capace di fare la gioia degli amanti del vintage e del neo-vintage.

    Mentre Gérald Genta amplia la collezione Geneva con due “solo tempo”, sul filo della continuità (estetica, ovviamente) con il Ripetizione Minuti già in catalogo. Proprio come quel precedente complicato, i nuovi esemplari intendono perpetuare l’heritage artistico del grande designer e allo stesso tempo celebrare lo spirito orologiero della città sul Lemano. La cassa a cuscino, dalle linee attualizzate e più fluide rispetto a quella disegnata negli anni ’70 da Monsieur Genta, è realizzata in oro rosa o bianco, e presenta la carrure spazzolata. Il quadrante grené, sfumato, riporta lungo il perimetro la minuteria chemin de fer dall’insolita forma che segue la silhouette della cassa. Entrambi gli esemplari montano un calibro Zenith Elite con la massa oscillante personalizzata. E sono di certo destinati a chi ama l’eleganza classica ma non scontata.

    Giochi e gioielli

    Louis Vuitton invece stupisce tutti con il Camionnette, un inatteso orologio da tavolo ispirato ai furgoncini che all’inizio del Novecento consegnavano ai clienti i bauli della Casa. Realizzato in alluminio, presenta le indicazioni di ore e minuti su dischi rotanti all’interno del cofano, al posto del motore. Ed è, come è facile immaginare, frutto della collaborazione fra La Fabrique du Temps LV e L’Epée 1839. Ricordiamo che la manifattura specializzata in oggetti d’arte è stata acquisita dal Gruppo LVMH nel giugno 2024, insieme alla società madre Swiza. Degna di nota la ricchezza di dettagli con cui è costruito il camioncino, fra cui spicca un diamante taglio Monogram Star da 0,5 carati. Fedele alla vocazione originaria, riporta sul pianale un vero e proprio baule in miniatura, interamente decorato dal Monogram, che contiene la chiave di carica. Un giocattolo, certo, ma solo per pochi.

    Concludiamo infine la rassegna della LVMH Watch Week 2026 con il Monete Maglia Milanese di Bvlgari, insieme un prezioso montre-à-secret e un’avvolgente manchette. Dichiaratamente Bvlgari, fin dalla prima occhiata, per la presenza dell’antica moneta romana in argento collocata sulla cover, conferma il savoir-faire orafo della Casa nella maglia milanese del bracciale in oro rosa. All’interno cela un minuscolo movimento meccanico a carica manuale di manifattura, il calibro Piccolissimo BVP 100, che grazie ai suoi 2,5 mm di spessore può essere ospitato nella cassa in oro rosa. Ma solo una volta aperto, rivela il quadrante in madreperla con indici di diamanti. Di solito invece nasconde la propria natura di segna-tempo per sembrare un “semplice” gioiello, dal forte impatto estetico.

  • Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Si è conclusa ieri la Dubai Watch Week, 7a edizione della fiera che ha trasformato la città degli Emirati in una meta imprescindibile per gli amanti dell’orologeria. Il salone, organizzato con cadenza biennale, quest’anno si è tenuto dal 19 al 23 novembre al Burj Park (Downtown Dubai). E ha visto la partecipazione di oltre 59mila persone e più di 90 marchi internazionali, con un aumento del 46% rispetto all’edizione precedente. Tra gli espositori si potevano incontrare marche indipendenti o che fanno capo a grandi gruppi, comunque celeberrime – da Rolex a Audemars Piguet, da Girard-Perregaux a Van Cleef & Arpels e fino a TAG Heuer, tanto per citarne alcune. Ma anche brand artigianali o di recente formazione – come Studio Underd0g, Ming, Biver, Norqain…

    La Dubai Watch Week: un po’ di storia

    Voluta da Ahmed Seddiqi & Sons nel 2015, in questo 2025 la Dubai Watch Week ha festeggiato dunque il 10° compleanno, insieme al 75° anniversario del retailer più potente degli Emirati. In origine un piccolo negozio nella Old Dubai, cresciuto a ritmo con la città, Seddiqi oggi è una holding nelle mani di un’unica famiglia, con 50 boutique e un centinaio di marchi in portafoglio. Gestita da membri della seconda/terza/ quarta generazione, nel tempo è riuscita non solo a espandersi commercialmente, ma anche a creare una vera e propria cultura dell’orologeria nei Paesi del Golfo. Proprio in quest’ottica va vista la Dubai Watch Week, nata come piattaforma no-profit dedicata all’orologeria e all’artigianato.

    Fin dagli esordi, infatti, i visitatori (all’epoca 2500 persone) potevano non solo accedere agli stand dei marchi partecipanti (solo 14), ma anche assistere a lectio magistralis per coltivare le proprie conoscenze. E ancora oggi, alla manifestazione appena conclusa, gli ospiti hanno potuto partecipare a masterclass, forum dedicati, tavole rotonde con i Ceo dei brand espositori. In particolare, nello spazio della Collectors Lounge, gli appassionati hanno potuto approfondire l’arte orologiera attraverso specifiche sessioni e mostre a tema. Anche questo modo di “coltivare il mercato” ha contribuito a rendere la Dubai Watch Week uno degli eventi più attesi nel calendario mondiale dell’orologeria, seguito tanto dagli addetti ai lavori quanto dai collezionisti.

    Estetica all’occidentale

    Ciò che quest’anno è risultato evidente, comunque, è l’evoluzione del gusto degli orologi esposti. Sarà perché Dubai è sempre più frequentata e abitata dagli Italiani e dagli europei in senso lato. O sarà la globalizzazione culturale, che attraverso internet e i media internazionali ha affermato l’adesione a stili e stilemi comuni, condivisi a tutte le latitudini. Sta di fatto che chi segue l’orologeria da decenni non può non aver notato l’impronta estetica tipicamente occidentale. Dimenticate gli stereotipi degli “orologi da sceicchi” dominati da bracciali d’oro giallo e diamanti, dimenticate le pacchianerie del passato (neppure tanto remoto). Le case di orologeria hanno proposto anche qui esemplari che colpiscono per la sobrietà, l’equilibrio formale, se non perfino l’eleganza.

    Ci sono, è vero, alcune personalizzazioni in chiave culturale: per esempio nell’uso della grafia araba per i numeri sul giro delle ore o come decorazione, creata da artisti calligrafi. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di modelli che potrebbero tranquillamente essere venduti anche nei nostri negozi. L’unica differenza, a ben guardare, sta nel più diffuso utilizzo di materiali pregiati, come le pietre dure o l’oro rosa, che danno tocchi di maggiore preziosità. E alzano l’asticella sia del prezzo che del percepito (ovvero il senso della qualità e della ricercatezza). Due indici che ci fanno intendere quanto ci si trovi in un contesto di mercato più prospero rispetto a quello della Vecchia Europa.

    10 orologi esposti alla Dubai Watch Week 2025

    Quando abbiamo selezionato i 10 modelli presentati alla Dubai Watch Week da pubblicare in questa vetrina, abbiamo quindi privilegiato proprio quelli capaci di rivelare maggiormente l’uniformità – o se preferite l’omogeneizzazione, come dicono i sociologi – del gusto. Abbiamo volutamente tralasciato le complicazioni e gli exploit tecnici non perché non siano importanti, ma in quanto poco funzionali al nostro discorso. Ecco dunque le nostre scelte, come sempre in ordine di prezzo.

    Non per tutti

    LAURENT FERRIER Classic Origin Beige
    Nuova versione di un modello nato 5 anni fa, è improntato proprio sull’equilibrio più “classico”, lontano da mode e tendenze. La cassa (40 mm) in oro rosso 5N ricorda come di consueto un ciottolo levigato dall’acqua, priva com’è di asperità e angoli vivi. La calda tonalità del quadrante opalino è completata da una minuteria a chemin de fer marrone, con croce centrale, lancette Assegai in oro, indici stampati e il contatore dei piccoli secondi di grande formato. Il movimento, calibro LF116.01 a carica manuale, è dotato del celebre cricchetto a lunga lama per la ricarica, 80 ore di autonomia e superbe finiture. 43mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Acciaio Artic Rose Lanciata nel 2023, la complicazione del minuto sdoppiante, inventato dalla Maison, si veste di una nuova tonalità. Il rosa pallido del quadrante si rifà alla tradizione del XVIII secolo, che lo voleva come colore tipicamente maschile, ma qui è ricco di riflessi cangianti grazie al guilloché grain d’orge. Quanto al resto, rimane immutato: la cassa (40 mm) in acciaio con bracciale integrato, la lunetta zigrinata in platino, le lancette scheletrate. Il movimento è il noto calibro PF052 di manifattura, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in oro rosa e finiture d’alta gamma. 29.700 franchi svizzeri.

    CYRUS GENEVE Dominion Jawhar
    Il nome – che in arabo significa “essenza” – riflette la filosofia dell’orologio, sintesi di design contemporaneo, tradizionale savoir-faire e identità culturale araba. Nella cassa (42 mm) in titanio grado 5 monta il calibro automatico CYR708, di manifattura, con platina in oro rosso 5N, ponte superiore color antracite a forma di palma e 55 ore di autonomia. Il quadrante interamente scheletrato riporta le cifre in arabo su un disco in vetro zaffiro, l’indicazione del secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado (sempre con le cifre in arabo) e i piccoli secondi a forma di logo. Edizione limitata di 28 esemplari, 24.800 franchi svizzeri (tasse escluse).

    BVLGARI Mattar bin Lahej x Octo Finissimo
    Pittore, scultore, fotografo, calligrafo, l’artista emiratino – che ha realizzato la facciata del Museo del Futuro di Dubai – reinterpreta il best-seller della Maison romana. Il risultato è un orologio in titanio sabbiato con la cassa (40 mm), il quadrante e il bracciale incisi al laser. Il movimento di manifattura, come di consueto, è il calibro BVL 138, a carica automatica e ultrapiatto (2,23 mm di spessore), con micro-rotore decentrato in platino e 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 70 esemplari. 23mila euro.

    RESSENCE Type 1 Round Rose Gold
    Versione essenziale e “pura” (perché di forma rotonda) dell’omonima collezione, è impreziosito dal trattamento in oro rosa 4N del quadrante convesso, dalla finitura soleil. Come di consueto, i tre dischi a filo rotanti riportano ore, secondi e giorno della settimana, con indicazioni incise e luminescenti, ma dalla lavorazione guilloché, che enfatizza l’aspetto caldo e “organico”. Ormai celebre il movimento, calibro ETA 2892 a carica automatica, reso unico dal modulo ROCS 1.3 (Ressence Orbital Convex System). 18.150 franchi svizzeri (tasse escluse).

    A meno di 6mila euro

    PERRELET x DIAA ALLAM
    In occasione della Dubai Watch Week, la storica Maison collabora con uno degli artisti più quotati degli Emirati, noto per le mega-installazioni (calligraffiti, li chiamano gli addetti ai lavori) di grande impatto sul paesaggio urbano. In questo caso ha realizzato un’opera ad hoc, ben visibile durante la rotazione della turbina: di dimensioni contenute, è ispirata al vimini, ricreato con scritte e colori che creano particolari rilievi e profondità. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero ospita un movimento automatico di manifattura, il calibro P-331-MH, certificato Chronofiable® e Cosc. L’orologio, ora in pre-ordine, sarà in consegna ad aprile 2026. 5.180 franchi svizzeri.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Bamford Special
    Segna l’esordio della collaborazione del brand elvetico con il laboratorio londinese. Come spiega George Bamford, non si tratta di un semplice restyling, ma di una vera “riprogrammazione” dello storico modello, che si affranca dalla tradizione per acquisire un’estetica all black con flash cromatici. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 con motivo cristallizzato ottenuto tramite trattamento termico e rivestimento Dlc nero. Il movimento è il calibro FC-391 realizzato da La Joux-Perret, con 68 ore di autonomia. Edizione limitata di 100 esemplari, 4.445 euro.

    TUDOR Ranger
    Referenza inedita della collezione lanciata tre anni fa, progettata per resistere a tutto (o quasi), si distingue per il formato della cassa (39 o 36 mm di diametro) e per il colore del quadrante (Dune White). Realizzato in acciaio satinato per evitare fastidiosi riflessi, monta un movimento automatico, di manifattura. Anzi due, a seconda del diametro: il calibro MT5400 o il calibro MT5402, entrambi con spirale in silicio, autonomia di 70 ore e certificato ufficiale di cronometro emesso dal Cosc. 3.160 euro.

    ORIS ProPilot Desert Edition
    Ispirato ai paesaggi delle dune a perdita d’occhio, come dichiara la Maison, presenta la cassa (41 mm) ridisegnata, con linee più nette e marcate. Ultraleggera, è realizzata in fibra di carbonio con una tecnica di manifattura additiva e stampaggio, perfezionata negli anni dagli ingegneri Oris. Lunetta, corona e fondello sono invece in acciaio Pvd grigio, mentre il quadrante sand beige riprende il colore e la texture della sabbia nella finitura grené. Il movimento automatico è il calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1 con rotore personalizzato). In vendita da gennaio 2026, 2.850 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Renaissance Malachite
    L’estetica deriva dal Deep Blue del 1964, reinterpretata con successo lo scorso anno. Ma per la prima volta (nella storia non solo della collezione, ma dell’intero brand) il quadrante è in pietra dura: in questo caso malachite, ma esiste anche in meteorite. La vocazione subacquea comunque resta immutata: la cassa (40 mm) in acciaio è sempre impermeabile fino a 30 atm e ha la ghiera unidirezionale girevole in ceramica. Anche il movimento automatico rimane il calibro FLD02 (base La Joux-Perret G100), con 68 ore di autonomia. Con bracciale in acciaio costa 2.800 franchi svizzeri.

  • Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Puntata speciale delle Latest, dedicata alle prime novità comunicate dalle case di orologeria, fra quelle esposte in questi giorni a Ginevra

    Al via oggi i Geneva Watch Days, il “salone diffuso” attesissimo da molti appassionati. Nato nel 2020 per mantenere viva l’orologeria in un periodo “buio” in cui le grandi fiere erano state cancellate (causa Covid, ovviamente), negli anni è notevolmente cresciuto per numero di “espositori” e afflusso di pubblico (fino a raggiungere i 14mila visitatori dell’anno scorso). Questa sesta edizione, che animerà la città sul Lemano fino al 7 settembre, riunisce infatti 66 brand (contro i 17 degli esordi), di tutti i segmenti di mercato. Fra i partecipanti si incontrano marchi indipendenti e che fanno capo ai grandi gruppi, marchi industriali e artigianali, marchi famosi e sconosciuti ai più.

    Soprattutto, i Geneva Watch Days sono diventati l’appuntamento autunnale che fa da contraltare a Watches and Wonders, l’evento primaverile per eccellenza. Insieme, queste due manifestazioni concorrono a rendere Ginevra l’indiscussa e riconosciuta capitale dell’industria delle lancette. Tant’è che i Geneva Watch Days ormai rappresentano un momento di lancio importante sia per gli orologi “in pronta consegna”, sia per quei pezzi che arriveranno sul mercato nell’ultimo trimestre. Nelle Latest di oggi trovate quindi una nostra prima selezione di novità, di tutti i generi e di tutte le fasce di prezzo.

    Un elenco di 10 esemplari che non ha alcuna ambizione di essere esaustivo, non intende riunire i modelli più rappresentativi né pretende di identificare nuove tendenze. Le Latest di oggi vogliono semplicemente darvi l’idea di quanto è esposto ai Geneva Watch Days, proporvi qualche assaggio, restituirvi qualche suggestione. Poi, al termine di questi quattro giorni di incontri, visite private e sessioni di touch & try, la prossima settimana, riprenderemo i fili del discorso. Partecipiamo ai Geneva Watch Days con il nostro inviato, Sergio Galanti. Che ci racconterà quale atmosfera si respirava in riva al lago, quello che lo ha colpito particolarmente, cosa che gli è piaciuto di più. Restate sintonizzati…

    Latest… in ordine alfabetico

    BVLGARI Bronzo Chronograph e Bronzo Gmt
    In pratica un Aluminum, ma in bronzo. Anzi due: un Cronografo e un Gmt. In entrambi la cassa resta quella di sempre: rispettivamente di 41 e 40 mm di diametro, impermeabile fino a 10 atm, con la consueta lunetta personalizzata dal doppio logo. Mentre il movimento automatico nel primo caso è il calibro B381 (base Sellita e modulo Dubois-Depraz), nel secondo il calibro B192 (in-house). Certo fa una certa impressione non vedere il solito contrasto fra il metallo algido e il caucciù, ma ci faremo l’abitudine. A quando la versione “solo tempo”?

    CZAPEK & CIE Antartique Rattrapante “R.U.R.”
    L’acronimo nel nome sta per Rossum’s Universal Robots, il dramma scritto dell’intellettuale ceco Karel Čapek nel 1920 che ha ispirato questa revisione del modellodel 2021. Il nuovo cronografo sdoppiante è infatti decorato dalla testa di un robot (minuziosamente incisa al laser e con gli occhi che cambiano colore), parte integrante della meccanica sfoggiata lato quadrante. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 42,5 mm e il movimento automatico, calibro SXH6 (sviluppato in esclusiva), con autonomia di 60 e doppia ruota a colonne. Edizione limitata di 77 esemplari.

    FAVRE LEUBA Chief Skeleton
    In assoluto, il primo orologio scheletrato nei 288 anni di storia del marchio. La cassa è quella tipica della collezione: a cuscino, misura 40 mm di diametro ed è relizzata in acciaio, anche Adlc antracite. Il movimento di manifattura è stato progettato in collaborazione con AMT e studiato proprio per offrire un’architettura “aperta”, dalla massima trasparenza. Due le versioni, entrambe a carica automatica: calibro FLS01 con finitura color oro, e FLS02 con finitura antracite. Ciascuna è sviluppata in diverse referenze, sette in tutto. A partire da 4.000 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Première
    La Marca ginevrina arricchisce la celebre collezione di due inedite variazioni sul tema, fra loro distinte per il colore del quadrante: salmone o “blu nuvola”. Ambedue con cassa di 38,5 dall’impronta gender-free, interpretano un gusto molto più attuale rispetto alle referenze già in catalogo: forse per il quadrante con i numeri arabi, forse per il bracciale in acciaio a cinque file, tipo Jubilée. Riguardo alla meccanica, monta un movimento automatico basato sul calibro G100 di La Joux-Perret, con autonomia di 68 ore. 2.095 euro.

    FURLAN MARRI Disco Onyx Diamonds
    Presentato in anteprima a Ginevra la scorsa primavera, ora è fisicamente pronto. In tutta la sua essenzialità, valorizzata dai materiali preziosi. La cassa di 38 mm in acciaio, con lunetta a gradini, corona integrata e minuscole anse nascoste, ora accoglie un quadrante in onice con indici incastonati di diamanti (sintetici), taglio baguette. Il movimento è sempre il calibro Eta/Peseux 7001, a carica manuale, rieborato “in casa” e accuratamente rifinito a mano. Il bracciale in acciaio, dalla texture intrecciata, sembra planato dagli anni ’70. Per il 2025 la produzione è limitata a 100 esemplari. 3.500 franchi svizzeri.

    GERALD CHARLES Masterlink Gem-Set
    L’idea è quella di perseguire la visione di “creatività artistica, maestria tecnica” affermata da Gérald Charles Genta. Per questo il Marchio che porta il suo nome ha si è fatto ispirare dal Sarawak, un pezzo unico creato dal Maestro nel 2007. E ha creato questo esemplare-gioiello con la lunetta tempestata di baguette di zaffiri blu, zaffiri rossi o tzavoriti (tagliati su misura) e indici coordinati. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm dal design esclusivo e il bracciale integrato realizzato in-house. Il movimento automatico, ultrapiatto, è il calibro 1.0 con microrotore decentrato. In 10 esemplari per tipo di gemma.

    LEROY Osmior Bal du Temps
    Dopo anni di assenza, riappare sul mercato un nome altisonante, di quelli che hanno fatto la storia dell’orologeria. E torna con questa grande complicazione in cui sono riuniti ripetizione minuti e tourbillon, in omaggio alla tradizione orologiera di cui il Marchio è stato protagonista. Monta però un movimento di nuova concezione: il calibro L610SQ, a carica manuale e con autonomia di 90 ore. La cassa a tamburo, di 43 mm di diametro, è disponibile in tre versioni: titanio grado 5 con giro delle ore rodiato soleil, oro rosa con giro delle ore antracite soleil, oppure platino con giro delle ore Adl blu soleil. Di altissimo livello le finiture.

    ORIS x BWD ProPilot Altimeter “Mission Control”
    Realizzato in collaborazione con Bamford Watch Department, un Pro-Pilot Altimeter come non s’è mai visto. La cassa di 47 mm è leggerissima ma super-resistente, perché realizzata in un composito di fibra di carbonio, con lunetta e fondello in titanio Pvd grigio. Il display assume vivacissimi accenti cromatici – giallo, lime e rosso – a sottolineare le funzioni. In primis l’altimetro sul réhaut, che misura la pressione dell’aria e l’altitudine fino a 19.700 piedi, da impostare con la corona al 4. Il movimento automatico è il calibro Oris 793, con 56 ore di autonomia. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.500 euro.

    PERRELET Joséphine
    La storica Maison si serve dell’esclusiva tecnologia del Doppio Rotore per rendere omaggio a due grandi donne del passato: Joséphine de Beauharnais, la moglie di Napoleone Bonaparte, e Cleopatra, la regina dell’Antico Egitto. Qui la tecnologia brevettata assume quindi la forma di una pioggia di diamanti simili a fuochi d’artificio o di un ventaglio con inserti in madreperla e diamanti, ma mantiene inalterata la funzionalità e concorre alla ricarica. Le tante referenze in titanio, con la cassa di 36,5 mm di diametro e il movimento di manifattura, si distinguono per il colore dei quadrante e per la lunetta, liscia o incastonata di diamanti. Da 6.000 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak [X Crystalium]
    Uno degli orologi più innovativi di sempre tiene fede al proprio buon nome. E torna in versione X con un inedito quadrante in Crystalium, un materiale a base di rutenio che viene sottoposto a un processo lento e controllato di cristallizzazione per deposizione di vapore. Il risultato è una struttura di cristalli naturali simili a frattali, sempre diversa, che qui è trattata con un Pvd oro rosa. La cassa è in titanio Dlc nero, il movimento automatico è il calibro UN-230 di manifattura. Edizione limitata di 50 esemplari. L’orologio è interessante e meriterebbe un approfondimento: intanto potete leggere qui…

    p.s. Contrariamente a quanto facciamo di solito, in queste Latest abbiamo inserito solo alcuni prezzi, i più accessibili. Sarà nostra premura completare le informazioni con quelli mancanti, non appena saranno comunicati dalle case.

  • Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene aggiornati sulle novità presentate dalle marche di orologeria nelle ultime settimane. Organizzate come sempre per fasce di prezzo, le Latest di oggi spaziano fra le tipologie più diverse: subacquei, cronografi ma anche dress watch, scheletrati e perfino un esemplare dal soggetto vietato ai minori di 18 anni. Vi abbiamo incuriosito? Bando alle ciance, quindi, e spazio agli orologi.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Andy Warhol
    Un orologio-gioiello decisamente maschile, apparso anche al polso dell’attore thai Apo Nattawin, ambasciatore della Casa, a Barcellona durante il party di lancio della collezione di Alta Gioielleria Shapes of Extraleganza, a Casa Corbero. La cassa di 45 mm in oro bianco ha la lunetta tempestata di zaffiri blu taglio baguette e rotondo, e il quadrante in opale. Il movimento è il calibro automatico 501P1 di manifattura. Pezzo unico ma riproducibile, a dimostrazione di quanto la collezione nata nel 1962 si presti a essere vestita di gemme e minerali. Prezzo non dichiarato.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dr. Woo Episode III
    Terzo capitolo della collaborazione fra il Marchio ginevrino e il tatuatore delle star, si distingue per l’ispirazione spaziale: nebulose, un’astronave, scie spaziali con un messaggio di pace e la gabbia del tourbillon volante che evoca la Galassia del Tourbillon. Realizzato in titanio in parte Pvd oro rosa, ha la cassa di 42 mm con lunetta e bracciale incisi. Ed è equipaggiato dal calibro RD515, a carica manuale, interamente scheletrato, con 3 giorni di autonomia e dettagli tutti da scoprire. In 28 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    Latest fino a 30mila euro

    BVLGARI Octo Finissimo Skeleton 8 Days
    L’orologio dei record torna in un’inedita versione scheletrata, in distribuzione proprio in questi giorni. Nella cassa di 40 mm in titanio grado 5 Dlc nero spiccano sui ponti anneriti i dettagli color oro rosa – tra i quali l’emblematica scritta sotto al logo, a ore 3, che ne sottolinea la caratteristica principale: l’autonomia di 8 giorni. Da segnalare che il movimento meccanico a carica manuale, il calibro BVL199SK di manifattura, misura solo 2,55 mm di spessore. 28.000 euro.

    GRAND SEIKO Evolution 9
    L’iconica collezione della Marca giapponese accoglie il Tentagraph, il movimento automatico ad alta frequenza (36.000 A/h, 5 Hz) che ha esordito due anni fa, con le sue tipiche caratteristiche: 3 giorni di autonomia e scappamento a doppio impulso. Nasce così questo nuovo cronografo realizzato in High-Intensity Titanium (una lega proprietaria, a base di titanio). La cassa di 43,2 mm monta una lunetta in ceramica con scala tachimetrica, il quadrante ha una particolare lavorazione che ricorda le increspature della neve. 15.000 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Superocean Heritage
    La Casa di Grenchen reinterpreta la collezione nata nel 1957 con tante nuove referenze: cronografi e solo tempo con cassa in acciaio (o in oro rosso) da 40, 42 o 44 mm. Tutti con movimento automatico, calibro B01 o B31 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc; quadrante nei toni del nero, del blu o del verde con lancetta delle ore a freccia e lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica. Più un’edizione limitata Kelly Slater che rende omaggio alla cultura hawaiana del surf. Da 5.250 euro. In contemporanea è uscita anche una collezione di occhiali da sole prodotti in partnership con Cutler and Gross.

    PERRELET Turbine Erotic
    Fra le poche case di orologeria a promuovere gli orologi erotici in catalogo, la Maison fondata nel 1777 ha realizzato quattro edizioni limitate a 99 esemplari ciascuna, dai soggetti XXX. Sui quadranti in bianco-e-nero, con pochi tocco di rosso, spiccano così figure in stile Manga Hentai (i fumetti giapponesi per adulti) dai contenuti sessualmente espliciti, ben visibili solo durante la veloce rotazione della turbina. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, il movimento è il calibro P-331-MH, a carica automatica, certificato Chronofiable® e COSC. 4.980 euro.

    TUDOR Black Bay 54 “Lagoon Blue”
    L’ispirazione all’Oyster Prince Submariner Ref. 7922 del 1954 è evidente. Ma è rinnovata da una serie di elementi contemporanei, come le dimensioni no-gender, il quadrante azzurro dalla texture sabbiata o il sistema “T-fit” che permette la regolazione (fino a 8 mm) del bracciale a 5 file. La cassa di 37 mm è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è il calibro MT5400 di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 4.320 euro.

    …e sotto i 1.000 euro

    SEIKO Presage Classic
    Sviluppata attorno all’idea di “bellezza funzionale”, la collezione ha dato vita al Museo Presage, che vale la pena visitare virtualmente per capire un po’ di più l’estetica giapponese. E l’occasione può essere proprio il lancio delle nuove referenze: tre con la cassa di 36 mm di diametro e due da 40,2 mm. In acciaio, anche Ip oro giallo, hanno il quadrante che ricorda la texture dei tessuti di seta e il movimento automatico, calibro Seiko 6R55, con 70 ore di autonomia. Da 990 euro (l’esemplare in foto costa invece 1.050 euro).

    YEMA X SECONDE/SECONDE Yachtingraff
    L’artista francese, famoso per “vandalizzare” gli orologi con ironia, trasforma lo storico cronografo da regata della Marca in chiave Street Art. I contatori sul quadrante sembrano dipinti a mano e gocciolano vernice, i pulsanti sono ugelli di una bomboletta spray, sul fondello si legge: “La crociera, la mia musa”. La cassa di 38,5 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm, ospita un movimento ibrido meccanico-quarzo, calibro Seiko VK63 . In pre-ordine da mercoledì 25 giugno, in consegna da settembre. 469 euro.

    CASIO Edifice EFK-100

    Prima collezione di orologi meccanici per il Marchio giapponese. In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro impermeabile fino a 10 atm, è declinata in cinque modelli: al top le due versioni con quadrante in carbonio forgiato (una referenza in produzione limitata ha anche la cassa nello stesso materiale), più tre con quadrante colorato – verde, blu o bianco dalla texture simile al carboio forgiato. Il movimento automatico è prodotto da Time Module. In vendita dal 1° agosto, da 279 euro.

    BREIL Demure
    Piccolo, femminile, minimale. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha la cassa “di forma” di 16×25 mm che accoglie il quadrante soleil con gli indici ovali. Ma il pezzo forte è il bracciale a cinque file, a chicchi di riso, che lo trasforma in un gioiellino. Il movimento è al quarzo. 169 euro. Esiste anche in acciaio, con quadrante nero o argenté, a 10 euro in meno.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Tra musica, sport ed eventi culturali, le Cronache dell’orologeria di oggi vi raccontano una serie di notizie di corporate dal profilo internazionale, a dimostrazione di quanto l’industria delle lancette non conosca più i confini geografici. Il che non significa non avere vincoli: rimane comunque ben radicata nella propria storia, soprattutto in un anno come questo ricco di celebrazioni e ricorrenze. Buona lettura.

    Timeless music

    È considerata “la nuova Amy Winehouse” – per voce, carisma, presenza scenica. E ora che è diventata ambasciatrice di Audemars Piguet, Raye ha realizzato con Mark Ronson Suzanne: un brano fra soul & RnB ma dal sound contemporaneo, dedicato (a posteriori) a Suzanne Audemars, diretta discendente dei fondatori. Da vedere il video che lo accompagna e il documentario Syncing Sounds 150 che ne racconta il backstage. Il lancio si è svolto al 180 Studios, fulcro della creatività londinese, trasformato per l’occasione nella sede di Le Brassus, con cena informale, live di Raye e Dj set dello stesso Ronson. Il tutto per festeggiare i 150 anni di Audemars Piguet. Auguri!

    Giovani artigiani crescono

    Promuovere il savoir-faire artigianale, incentivarne l’evoluzione e sostenere la prossima generazione di artisti-artigiani. Ecco in sintesi il Programma Artisan Residency, nato dalla collaborazione fra Vacheron Constantin e il Met di New York. In pratica un training di 18 mesi – prima nella sede del prestigioso Museo, poi nella Manifattura ginevrina – rivolto a tre giovani artigiani: l’orafa italiana Joy Harvey, il ceramista egiziano Ibrahim Said e l’ebanista americana Aspen Golann. La selezione è stata annunciata il 5 giugno scorso, durante un evento al Met Cloister dedicato ai 270 anni di Vacheron Constantin. Un bel modo per festeggiare l’anniversario, vero?

    La storia per immagini

    S’intitola The Genius of Images la mostra aperta pochi giorni fa da Bvlgari alla Domus, lo spazio museale interno al flagship store di via Condotti, a Roma. Incentrata sulle campagne pubblicitarie realizzate a partire dagli anni ’60, firmate da grandi fotografi e designer famosi, evidenzia l’importanza del linguaggio visivo nella costruzione dell’identità della Maison. Dall’estetica metafisica a quella surrealista, dall’Antichità classica alle architetture di Roma, le infinite suggestioni delle immagini dialogano nell’esposizione con gli oggetti reali, orologi, gioielli e materiale d’archivio (anche inedito). Se volete visitarla, avete tempo fino al 1° febbraio 2026. Organizzatevi…

    Sull’Appennino emiliano

    Lo scorso weekend, in Val d’Arda, si è tenuta la 29a edizione della Vernasca Silver Flag. Dove, ancora una volta, nel ruolo di Main sponsor e Official Timekeeper c’era Eberhard & Co. Che ha premiato con un cronografo Tazio Nuvolari i vincitori delle due categorie Best of show vetture anteguerra e dopoguerra: rispettivamente Davide Lorenzone a bordo di una Fiat 130 HP del 1907 (del Mauto di Torino) e Alessandro Carrara con una Lancia Stratos Gruppo 4 del 1975. Tra i concorrenti anche il Brand Ambassador Corrado Lopresto, al volante di una vettura leggendaria: la Cisitalia D48 (nella foto), guidata proprio da Tazio Nuvolari nel Gran Premio di Monaco del 1948.

    Tra supercar e vecchie signore

    Coerente con il proprio impegno storico nei motorsport, TAG Heuer è tornata a partecipare al celebre Goodwood Festival of Speed, con il ruolo di Official Timing Partner. Dal 1993, un simbolo della cultura britannica nell’automotive. La prossima edizione, che si terrà dal 10 al 13 luglio, prevede non solo la “cronoscalata” fra vetture storiche – 9 giri sul circuito di 1,86 km -, ma anche una tappa di rally nel bosco e soprattutto le celebrazioni del 75° anniversario della Formula 1, in presenza di piloti e monoposto. Il Brand ha dedicato all’occasione un cronografo con quadrante guilloché verde British e il noto calibro TH20-00 come “motore”. In serie limitata a 100 esemplari.

    Putting per gourmet

    È arrivata l’estate. Lo dice il calendario, ma lo conferma anche il torneo F.P.Journe Golf Cup, da 12 anni un appuntamento imperdibile per i soci del Golf Club de Genève e per gli amici della Marca. Considerato uno dei campi migliori in Svizzera, con le sue 18 buche dislocate in un parco naturale di 47 ettari sul Lemano, il Club ha accolto anche questa volta un pubblico internazionale. Che oltretutto ha potuto godere della cucina di Dominique Gauthier, chef stellato del F.P.Journe – Le Restaurant. Nel tardo pomeriggio, la cerimonia di premiazione ha visto attribuire ai vincitori, Gian Luigi Sorcinelli e Francisco Gonzalez-Camino, proprio una cena allo storico bistrot.

    Sui green d’Italia

    Seiko rinnova la collaborazione con Arte&Golf – Fairmont Royal Palm Marrakech. E si conferma così Official Tee Timer del circuito golfistico che si svolge fino al 17 ottobre nelle 32 tappe tra i più rinomati golf club italiani, per poi concludersi a dicembre con un evento internazionale proprio al Fairmont Royal Palm Marrakech, in Marocco. Protagonista delle gare è la nuova collezione King Seiko Vanac, in particolare il modello con quadrante viola (ref. SLA083J1), che farà bella mostra di sé sul tee1 di ogni campo e sarà fra i premi assegnati ai vincitori finali. Così il Marchio giapponese va a rinsaldare i legami con i rivenditori e i clienti finali lungo tutta la Penisola.

    Cronache dell’orologeria… freestyle

    Continua la collaborazione fra G-Shock e Central Cee, siglata lo scorso anno. Tra le voci più rilevanti del rap britannico, l’artista londinese non ha solo più di due miliardi di stream su Spotify e quasi 15 milioni di follower su Instagram. Fin da quando era ragazzino, è anche un fan dell’indistruttibile orologio, che sfoggia in tutte le situazioni, nei video e nei concerti come nella vita privata. Anche per questo si è prestato a mostrare la sua collezione privata (insieme a quelle di altri appassionati del Marchio) nella nuova campagna, ambientata in un caveau, in cui è circondato da oltre 300 esemplari. Built Different, recita il claim. Che sia riferito anche a lui?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Se volete restare aggiornati su quanto è stato lanciato di recente dalle case di orologeria, le Latest fanno per voi. Uscite a quindici giorni di distanza dalle precedenti, vi informano sulle novità senza perdere tempo: con testi semplici e veloci da leggere, che arrivano subito al sodo e vi raccontano l’essenziale, quello che c’è da sapere su un orologio. Così potete farvi un’idea di ciò che vi interessa davvero, ed eventualmente andare poi ad approfondirlo sul sito della casa madre. A voi la scelta.

    Latest, solo per pochi/e

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Grand Complication Openface La collezione sportiva della Manifattura ginevrina integra, per la prima volta con questo esemplare, una ripetizione minuti, un calendario perpetuo e un tourbillon (più l’indicazione dell’autonomia sul fondello). Risultato di 8 anni di sviluppo, ha la cassa in titanio grado 5 e il movimento meccanico a carica manuale, calibro 2755 QP, sottile 7,9 mm. Visibile anche dal lato anteripre, grazie al quadrante in vetro zaffiro. Produzione limitata, prezzo non dichiarato.

    BVLGARI Serpenti Aeterna Watch
    C’era da aspettarselo – e noi ce lo aspettavamo… Il nuovo bangle watch della Maison romana torna in ulteriori versioni di alta gioielleria. In questo caso diventa parte della collezione Polychroma, presentata di recente con un mega-evento a Taormina. Forgiato nell’oro bianco, si veste di pietre preziose, come sempre incastonate a neve: 4.80 carati di smeraldi più 4.93 carati di diamanti (e altri 25 punti nel pavé sul quadrante). In alternativa, esiste anche con zaffiri blu. Movimento al quarzo Swiss made. Prezzo non dichiarato.

    CZAPEK & CIE Promenade Diamond Drops
    Sequel ideale dell’ipnotico Promenade Goutte d’Or, se ne distngue per il quadrante in oro bianco interamente tempestato di pietre preziose. Diamanti e zaffiri, incastonati “a neve”, raggiungono un totale di 3.08 carati, cui si sommano altri 1.63 carati sulla lunetta e sulla corona. La cassa in oro bianco misura 38 mm di diametro e ospita il consueto calibro SXH5.1, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in platino, 60 ore di autonomia e piccoli secondi. Edizione limitata di 10 esemplari, 82mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10 a 5mila euro

    OMEGA Railmaster
    Torna un orologio di culto della Maison di Biel. Nato nel 1957 come parte di una trilogia di orologi professionali – accanto al primo Speedmaster e al Seamaster 300 m -, nella nuova versione si allinea all’estetica del Seamaster Aqua Terra. La cassa in acciaio misura 38 mm di diametro e ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806 – che gli garantisce una resistenza al magnetismo 15 volte superiore ai modelli originali, ed è certificato cronometro dal Metas. Quattro le referenze disponibili: questa costa 6.100 euro.

    GRAND SEIKO Heritage SBGW323
    Ispirato al 44GS del 1967, si distingue per la sfumatura del quadrante, che secondo lo storytelling del marketing renderebbe omaggio ai fiori dell’albero dell’Imperatrice (Kiri per i giapponesi, ma il nome scientifico è Paulownia Tomentosa). A noi preme di più sottolineare Il calibro 9S64, a carica manuale, con spirale e molla di carica in lega proprietaria e 3 giorni di autonomia. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa di 36,5 mm di diametro. 6mila euro.

    Da 5mila a 1.000 euro

    SEIKO Prospex Marinemaster Professional
    Il Marchio giapponese festeggia i 60 anni dal primo diver. E lo fa con un esemplare ispirato nelle linee a un modello del ’68 e nella costruzione a un altro del ’75. Realizzato in titanio “con rivestimento super-resistente”, ha la cassa monoblocco di 45,4 mm di diametro, impermeabile fino a 60 bar, e il quadrante sfumato, decorato da un motivo a onde. Monta un movimento automatico, calibro 8L45, con componenti in Spron, la lega proprietaria, e 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da luglio, 4.900 euro.

    VENEZIANICO Redentore Utopia
    L’utopia in questione è lo sviluppo di un proprio movimento, di manifattura italiana: un movimento “ideale” (anche secondo la community del Marchio), messo a punto ad hoc. Ed ecco il risultato: il calibro V5000, nato dalla collaborazione con Oisa 1937 in due anni di confronto fra Fausto Berizzi e Andrea Menegazzo. A carica manuale, un quattro ponti con bilanciere a inerzia variabile, autonomia di 60 ore, vanta una serie di caratteristica che vale la pena scoprire sul sito ufficiale. La cassa in acciaio 316L misura 38 mm di diametro per 8,9 di spessore, il quadrante guilloché è inciso a mano. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita dal 28 maggio, 4.500 euro.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Asturias Pequeños Secundos
    La celebre collezione del marchio cubano (ma elvetico d’adozione) si amplia con questa nuova referenza. Che mantiene il consueto design ispirato agli anni Quaranta ma lo reinterpreta in chiave più sofisticata, grazie al quadrante opaco color crema e al profilo argenté del contatore dei piccoli secondi. La cassa in acciaio lucido misura come sempre 40 mm di diametro, ma ospita un diverso movimento automatico, un calibro Sellita Sw261. Edizione limitata di 82 esemplari (in omaggio all’anno di fondazione della Casa, il 1882), 2.900 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Summer Edition 10811
    La versione femminile della celebre collezione, per l’estate ormai alle porte, adotta i colori della Côte d’Azur. E acquista un quadrante dai toni pastello – azzurro, rosa, champagne -, sempre decorato da un motivo a onde. La cassa in acciaio, di 33 mm di diametro, mantiene la tipica lunetta dodecagonale serrata da quattro viti. Il movimento al quarzo è di produzione svizzera. 1.950 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BREIL Manta Seeker Automatic 300
    Un bel subacqueo professionale, impermeabile fino a 30 bar e dall’estetica vintage. L’ispirazione agli anni ’70 è evidente sia nella costruzione della cassa tonneau con la corona alle 4.30, sia nella grafica del quadrante, con le spesse lancette a bastone e gli indici sfaccettati. Contemporanei sono invece le proporzioni, 42 mm di diametro per 13,45 mm di spessore, e il movimento automatico giapponese, calibro Miyota 8215. La vocazione per le immersioni è dichiarata anche dal cinturino in poliuretano, a fisarmonica. 319 euro.

    HIP HOP Master #LivingInColor
    Il Marchio milanese spegne 40 candeline. E festeggia il compleanno con una collezione coloratissima, in cui ripercorre la propria storia con i modelli più rappresentativi dei diversi decenni. Tutti con la consueta cassa estraibile e il cinturino (con carrure integrata) in colori fluo, effetto jelly: dal “classico” Hero.32 all’Hero.Dot Solar che si carica con la luce, fino allo smartwatch Hero.Next, passando per il più maschile Master (accanto). Che ha la cassa di 41 mm con la lunetta in alluminio, e può alternare un look verde petrolio a un altro bianco trasparente. Il prezzo è di 59,90 euro. Ne riparleremo.

  • Bangle watch, l’ultima tendenza degli orologi-gioiello

    Bangle watch, l’ultima tendenza degli orologi-gioiello

    Non si deve essere esperte di moda per conoscerli. I bangle sono un classico della gioielleria: bracciali rigidi di vario spessore, dai cerchi più sottili – da indossare in quantità sullo stesso polso – a quelli più voluminosi, tipo polsino (senza esagerare, alrimenti sono chiamati manchette). Realizzati in tutti i tipi di materiali, risultano particolarmente d’effetto se forgiati in metalli nobili, magari arricchiti di pietre preziose. Di recente però sono stati adottati anche dal mondo delle lancette e sono diventati la tendenza del momento per gli orologi-gioiello. Se n’è avuto conferma a Ginevra, all’ultima edizione di Watches and Wonders, dove diverse case hanno presentato i bangle watch di nuova generazione.

    Bangle watch a spasso nel tempo

    Di nuova generazione, sì, perché i bangle watch hanno in effetti una lunga storia alle spalle. I primi esemplari risalgono agli anni Trenta e Quaranta del Novecento, ed erano prodotti soprattutto dalle marche a vocazione joaillière. Erano per esempio orologi “a segreto” dal tema naturalistico con corolle di fiori che nascondevano il quadrante, oppure modelli dalle forme geometriche, anche montati su bracciali Tubogas. A volte si trattava di contrarié dotati di cerniera, altri di polsiere aperte, abbastanza elastiche da poter essere facilmente indossate. Tutti però erano realizzati in oro giallo con diamanti e gemme di colore, sempre alimentati da piccoli calibri meccanici a carica manuale.

    Più tardi, esattamente nel 1969, la designer svedese Vivianna Torun Bülow-Hübe firma per George Jensen il Vivianna, un esemplare diventato un’autentica icona del minimalismo scandinavo e da allora rimasto in catalogo. Per restare in tema di design, negli anni Duemila furono soprattutto i marchi fashion a produrre i bangle watch. Che diventano quindi più semplici: fatti in acciaio Pvd oro, di solito hanno piccole casse rotonde o quadrate, bracciali sottili con chiusure a scomparsa, e sono animati esclusivamente da movimenti al quarzo. Poche le eccezioni: qualche pezzo di Calvin Klein, dalla ricerca formale più elaborata, o il Gucci Twirl, la cui cassa integrata nell’alto bracciale rigido ruota su sé stessa di 180° per diventare semplice elemento decorativo.

    I bangle watch dalle forme animali…

    Ai giorni nostri, i bangle watch sono tornati a essere preziosi esemplari-gioiello, come agli esordi. E come allora hanno varie ispirazioni e forme diverse, fantasiose. A soggetto animalier, per esempio, sono i nuovi Panthère Bangle di Cartier, che affondano le radici nel passato della Maison: sia per la forma Toi & Moi (come si chiamano oggi i contrarié), sia per la presenza tridimensionale del felino prediletto dalla Casa, la Pantera, ritratta in posa plastica quasi fosse pronta a spiccare un balzo. Due le versioni: in oro giallo e lacca nera, oppure in oro bianco tempestato di diamanti e onice. Ambedue ovviamente con il movimento al quarzo, Swiss made, come in tutti gli esemplari oggetto di queste righe.

    A proposito di animali feticcio, anche Bvlgari riprende i tipici Serpenti: reinterpretati in chiave bangle watch, però, appaiono trasformati in modo del tutto nuovo. Negli inediti Serpenti Aeterna, infatti, il tratto grafico di Fabrizio Buonamassa Stigliani restituisce un orologio modernissimo, dalle linee essenziali e dalla silhouette semplice e pulita, a contrasto con i carati di diamanti che lo rendono super-prezioso. Qui il rettile perde qualsiasi connotazione realistica per diventare pura forma geometrica, con la testa e la coda a punta, il quadrante triangolare e le piccole lancette a gladio. Anche in questo caso esistono due versioni, entrambe full pavé e incastonate a neve, in oro bianco oppure in oro rosa. Ma l’esemplare si presta a infinite declinazioni: scommettiamo che lo vedremo presto con altre gemme?

    … o ispirati a oggetti reali: passamanerie…

    Altra assoluta novità, esposta come le precedenti al Salone di Ginevra dello scorso aprile, è il Première Galon di Chanel, che ben illustra la capacità dei bangle watch di prendere ispirazione dagli oggetti reali. In questo caso la treccia (galon, appunto, in francese, o cordoncino spighetta che dir si voglia): un tipo di passamaneria usata nelle sartorie come decorazione o come rifinitura di bordi e orli, utilizzata anche da Mademoiselle Coco nelle celeberrime Little Black Jacket. Ed è logico, vista la predisposizione dell’orologeria della Maison a prendere spunto dal lavoro e dalla personalità della grande couturière.

    Versione inedita del primo esemplare dell’orologeria Chanel, lanciato nel 1987 e oggi declinato in una ricca collezione, il Première Galon vede la caratteristica cassa ottagonale al centro di un semplice anello d’oro dai rilievi arrotondati. Tre le referenze, tutte in oro giallo: quella più basic ha solo il quadrante laccato nero ed è priva di diamanti, che appaiono invece in un crescendo di caratura nelle altre due. Un modello ha infatti la lunetta incastonata da brillanti, presenti anche parzialmente sul bracciale. Quello più prezioso ha invece il quadrante full pavé e tutte le maglie in rilievo tempestate di pietre.

    … gocce e piume…

    Ha invece la forma di una goccia il Joséphine Aigrette di Chaumet. Che prende nome – come tutta la collezione cui appartiene – dalla più celebre cliente della Maison, quella Joséphine de Beauharnais che fu Imperatrice dei Francesi per aver sposato Napoleone Bonaparte. E che amava in modo particolare proprio il taglio a goccia (poire, a pera, dicono i francesi). Anche in questo caso, quindi, si tratta di un omaggio al passato della Maison, cui del resto fanno riferimento sia la citazione degli omonimi en-tête in voga fin dalla fine dell’Ottocento, sia le piume di Egretta Garzetta, ornamento dei più celebri diademi creati dal Gioielliere parigino. Uno per tutti, il Mary Stuart del 1910.

    Il Joséphine Aigrette di Chaumet, in collezione fin dal 2021 e tuttora un bestseller della Casa, ha la cassa “di forma” montata a un’estremità del bracciale rigido aperto. Ed è declinato in tre varianti, una in oro rosa e le altre due in acciaio. Tutte però hanno la lunetta tempestata di diamanti dalle dimensioni in dégradé, e il bracciale dai link a V con la parte terminale sempre profilata di diamanti. Sul quadrante argenté soleil (oppure blu, in una versione in acciaio), spicca a ore 12 un indice a goccia composto da un altro diamante.

    Pure astrazioni

    Ma l’elenco dei bangle watch contemporanei sarebbe incompleto senza la citazione del Perlée Toi & Moi di Van Cleef & Arpels. Presentato alla fine del 2023, prende spunto dalle piccole boule che fanno parte dell’heritage della Casa, proprio come il genere degli orologi “a segreto” cui appartiene. Qui il sottile bracciale rigido in oro rosa o giallo è composto interamente dal motivo perlé, allineato su cinque file, e termina con due grandi semisfere di diverse dimensioni. Quella più grande nasconde l’orologio: ma basta ruotare il cabochon di 90° per rivelare il quadrante in madreperla, circondato dalla lunetta con diamanti.

    Quattro le versioni: con cabochon di corniola e pietersite nera; con cabochon di turchese e diamanti taglio brillante; con cabochon di lapislazzuli e diamanti; o solo con diamanti taglio brillante, naturalmente ad alta caratura. Infine, meritano almeno un cenno due ultimi bangle watch firmati ancora da Van Cleef & Arpels e da Cartier, che evidentemente sono affezionati a questa tipologia di orologio-gioiello. Il primo è il Frivole Secrète, il secondo il Baignore, che il prossimo autunno uscirà in versione mini. Rispettivamente a forma di bouquet di fiori e di… vasca da bagno. Andate a rileggere le loro storie, ne vale la pena.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Le notizie sportive e quelle di corporate sono al centro delle Cronache dell’orologeria di oggi. Si va dal Giro d’Italia alla regata più lunga del Mediterraneo fino al ritorno di Corrado Lopresto nell’inedito ruolo di Brand ambassador… E ancora, l’istituzione del Watch World Day, l’apertura di una megafabbrica nel distretto orafo di Valenza (in cui si fanno anche orologi-gioiello), l’attesissimo rilancio di un Marchio storico. Insomma, come sempre, con le nostre Cronache dell’orologeria siamo andati a spigolare nell’industria del tempo per raccontarvi in sintesi i fatti salienti. Buona lettura.

    Passione auto d’epoca

    Non è “solo” uno dei maggiori e influenti collezionisti al mondo: è soprattutto un cultore delle auto d’epoca, noto per il restauro conservativo e filologico delle vetture. Corrado Lopresto (nella foto), proprietario di una raccolta di inestimabile valore, vincitore di innumerevoli premi internazionali, è considerato uno dei massimi esperti nella storia e nella cultura del car-design. E ora ha iniziato una nuova collaborazione con Eberhard & Co., che anche così – con la scelta mirata dei Brand Ambassador – ribadisce il proprio legame storico con il mondo delle quattro ruote. La partnership promette bene: siamo curiosi di vedere cosa ne verrà fuori…

    Per veri marinai

    È la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: oltre 630 miglia nautiche, a coprire il percorso Livorno-Porto Cervo-Faraglioni di Capri-Livorno. Quest’anno l’8a edizione della RAN 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno, è partita la mattina del 27 aprile scorso, alle 11. E anche quest’anno ha avuto come cronometrista ufficiale Locman, che ha scandito i tempi delle 18 barche in gara. Il Falcon, catamarano foiling di Matteo Uliassi, ha tagliato la linea d’arrivo il 2 maggio, alle 3,22 della notte, dopo 4 giorni e 17 ore (circa) di navigazione. L’equipaggio primo classificato, durante la premiazione di ieri, si è visto attribuire anche un bel Montecristo Crono. Complimenti!

    È iniziato il countdown

    @rcs_sport

    Quando è stato svelato, il 3 maggio scorso in presenza delle autorità locali, il totem di piazza Skanderbeg a Tirana segnava “- 7 giorni”. È scattato così, a una settimana dalla partenza della prima tappa Durazzo-Tirana, il conto alla rovescia per l’inizio del Giro d’Italia. Il grande parallelepipedo è stato installato da Tudor, cronometrista ufficiale della Corsa Rosa dal 2023. E riporta anche l’intero percorso della gara 2025 che si snoda fra Albania e Italia, l’albo d’oro della manifestazione e l’elenco delle 15 partenze all’estero nella storia del Giro. Per non dimenticare la vocazione internazionale dell’evento, ambasciatore della diplomazia sportiva e del made-in-Italy nel mondo.

    Arriva il Watch World Day

    Foto courtesy Chopard

    La notizia, annunciata in super-anteprima a Watches and Wonders Geneva ma passata un po’ in sordina, è stata diffusa di nuovo nei giorni scorsi da Horopedia, uno dei soci fondatori dell’iniziativa. Il 10 ottobre prossimo si terrà la prima Giornata Mondiale dell’Orologeria: tesa a celebrare e a promuovere “l’arte, l’innovazione e l’expertise della meccanica orologiera”, ha in programma molteplici eventi fisici per riunire artigiani, collezionisti e appassionati del mondo intero. La data stessa non è casuale, ma rimanda all’orario in cui sono solitamente posizionate le lancette di un orologio negli scatti fotografici (il cosiddetto “sorriso orologiero”). Vi terremo aggiornati…

    Ritorno agli antichi fasti

    Corum torna in mani svizzere. Acquisita nel 2013 dal gruppo di Hong Kong Citychamp Watch & Jewellery, è stata da poco al centro di un’operazione di management buyout guidata dal trentaduenne Haso Mehmedovic (nella foto): un orologiaio che è entrato in azienda 15 anni fa e ne ha scalato i vertici fino a diventare Direttore vendite internazionali. Ora, dopo aver trovato due soci esperti in lusso e finanza, il nuovo Ceo intende riportare la Casa fondata nel 1955 a La Chaux-de-Fonds alle proprie “radici di creatività e innovazione”. Il rilancio dovrebbe avvenire a metà del 2026. Un bel modo di festeggiare il 70° anniversario, non credete?

    Miao!

    Choupette, la gatta Birmana di Karl Lagerfeld, è una star del web: conta 267mila followers ed è amata da un pubblico internazionale che non appartiene solo al mondo della moda. Fotogenica lo è sempre stata – come rivelano gli innumerevoli scatti del suo indimenticabile umano -, ma dal 1° maggio è anche protagonista della nuova campagna di Hublot, Own It, creata per festeggiare i 20 anni del Big Bang. Immortalata dall’obiettivo di Carlijn Jacobs, visionario fotografo olandese, la Micia dà il meglio di sé accanto al Big Bang 20th Anniversary Red Magic, ed è più sofisticata che mai in alcuni video surreali, divertenti e di grande effetto. Da non perdere.

    Per le future generazioni

    Un paio di settimane fa, a Valenza (in provincia di Alessandria), Bvlgari ha inaugurato un nuovo stabilimento, che va ad ampliare quello aperto nel 2017. E che così diventa, dicono, la più grande Manifattura di gioielli al mondo: un complesso di 33mila metri quadri, costruito con criteri di sostenibilità, in cui trovano lavoro maestranze internazionali e che prevede l’assunzione di oltre 500 nuovi artigiani entro il 2029. Non solo. In contemporanea nasce anche la scuola Bvlgari: un centro di formazione aperto al pubblico e interamente dedicato alla gioielleria, sviluppato in collaborazione con la Tarì Design School (Tads), che fa capo al Centro Orafo di Marcianise.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.