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Tag: Cyrus

  • L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    L’Oroscopo del 2025. Previsioni e orologi, segno per segno

    Buon anno a tutti! Questa volta ci lanceremo, sempre con una punta di ironia, a esplorare l’Oroscopo del 2025. Dall’Ariete ai Pesci, vedremo cosa le stelle riservino e consiglino a ogni segno. Ovviamente, ci permetteremo di suggerire quale orologio sia il più idoneo a ciascuno e alle previsioni che lo riguardano, sia di celebri case dell’establishment sia di piccoli artigiani indipendenti – ma sempre alto di gamma. A cominciare dall’esemplare nella foto qui sopra, rappresentazione fisica e simbolica del Cielo: il nuovo planetario di Christiaan van der Klaauw, che riporta sul quadrante le orbite di otto pianeti del sistema solare e sul perimetro i dodici segni zodiacali. Ma bando alle chiacchiere: scopriamo cosa il 2025 abbia in serbo per tutti noi.

    Ariete

    Cominciamo bene: per voi l’Oroscopo del 2025 vedrà ben due transizioni importanti. Saturno, l’Organizzatore, rientrerà nel segno dopo lunga assenza: mancava dal 1998. E risale addirittura al 1875 la presenza di Nettuno, che porta con sé carisma e una ventata di immaginazione creativa. È tempo allora di rimboccarsi le maniche e di esternare senza false modestie le vostre doti di leadership in tutti i campi. Le relazioni sentimentali potrebbero ravvivarsi grazie a Urano e Nettuno in Gemelli, ma siate cauti in marzo, con Venere e Mercurio retrogradi proprio nel vostro segno. A luglio Giove entrerà in Cancro: sarà un momento perfetto per costruire un nuovo nido d’amore o anche solo per rendere più accoglienti gli spazi della vostra vita sentimentale. Verso fine anno sarà possibile un salto qualitativo nella sfera lavorativa o magari della crescita personale. Festeggiatevi con un esemplare da vero connoisseur.

    H. MOSER & CIE Endeavour Centre Seconds Concept Lime Green
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con doppia spirale e autonomia di 3 giorni. Quadrante in smalto Grand Feu, martellato e sfumato, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di kudu. 25.000 franchi svizzeri.

    Toro

    Finalmente, Urano che vi aveva complicato la vita per ben sette anni passerà nel segno dei Gemelli, che riceveranno sino al 7 giugno anche la benefica presenza di Giove. Dal 9 luglio in poi le due energie si sommeranno per dare un forte impulso alle vostre attività economiche e finanziarie. Attenzione ai facili entusiasmi: il periodo prospero non vi dovrà far deflettere da una gestione accorta dei risparmi. Accumulate e siate oculati. L’aspetto più interessante dell’influsso di questi pianeti lenti sarà una sinergia sul piano creativo e artistico. In più l’Oroscopo del 2025 ci rivela ben due superlune nel vostro segno: la prima, del 27 aprile, marcherà l’inizio di un momento favorevole che durerà sino alla seconda, il 25 novembre. Dopo questa data, se avrete lavorato bene, un ricco raccolto vi ricompenserà. Un buon calendario vi potrebbe essere utile.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Quantième Complet Phases de Lune
    Cassa (43 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6654P di manifattura, con autonomia di 3 giorni, calendario completo e fasi lunari. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica e indici in Ceragold, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in tela vela. 37.200 euro.

    Gemelli

    Oltre a segnalarvi la presenza di Urano e Giove, è utile tenere presente che il 2025 sarà per voi un anno di profondi cambiamenti. In breve tempo potrebbero mutare le vostre abitudini di vita, che siano semplici e piccoli rituali quotidiani, oppure in scala molto maggiore relazioni date per scontate, case e situazioni in cui sentivate di aver messo per sempre radici. Starà a voi, al vostro atteggiamento mentale, volgere questi cambiamenti al positivo. Quest’anno, “tutto scorre” sembrerà essere il vostro mantra. Giove nel vostro segno vi permetterà di esprimere il meglio di voi: scoprirete punti di forza che, forse, non immaginavate neppure di avere. La dirompente forza di Urano sarà, nel vostro caso, liberatoria. Verso la fine dell’anno, altre grandi trasformazioni in vista. Preparatevi, anche mettendo al polso un orologio diverso dal solito.

    CYRUS Klepcys GMT Royal Purple
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR 708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta retrograda per l’ora di casa. Quadrante multilivello scheletrato, lancette luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 29.850 euro.

    Cancro

    Vi attende un anno particolare. Quel vostro lato umbratile, solitario, bisognoso di introspezione sembrerà chiedere molto di più. Il primo plenilunio dell’anno, il 13 gennaio, cade proprio nel vostro segno: coglietene le preziose energie e mettete a segno un obiettivo che da tempo tenevate nascosto. È il momento opportuno, l’energia del Cosmo vi è favorevole. Fino al 23 febbraio, tenete d’occhio un Marte retrogrado che potrebbe cercare di ostacolare i vostri progetti. Siate cauti. Marte passerà ben presto nel Leone, fornendo preziose energie alle vostre iniziative e ai vostri sforzi, che prima dell’estate saranno coronati da successo. Saturno e Nettuno passeranno in Ariete, segnando l’inizio di un periodo di positività e di meritato riscontro a tutti gli impegni profusi nei mesi precedenti. Per ricordarvi che gutta cavat lapidem, come dicevano i latini (“la goccia scava la pietra”), scegliete un orologio a tema.

    CZAPEK Promenade Goutte d’Eau
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.1 di manifattura, con autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.400 euro circa.

    Leone

    Sembra strano esordire con il vostro lato sentimentale. Voi così forti, così dominanti, stando alle stelle dovrete dedicare molte energie alla gestione degli affetti. Che si tratti di una nuova love story, che rischia di diventare più importante di quanto pensavate, o che si debba trovare la forza di chiudere una vicenda che non aveva più senso, anche per voi l’Oroscopo del 2025 segnala un anno di cambiamento. In compenso, le attività lavorative – soprattutto quelle a forte contenuto creativo, come la scrittura, la pittura, la composizione musicale – troveranno apprezzamenti anche ad alto livello. Non siate timidi (anche se la timidezza non è proprio la vostra caratteristica primaria…): sarà un’ottima occasione per farvi valere e vedere riconosciuto il vostro valore. Mettete al polso un orologio che sia una dichiarazione: di stile, di gusto, di cultura…

    CARTIER Tank Américaine
    Cassa (44,4 x 24,4 mm, 8,6 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC di manifattura. Quadrante spazzolato e mat, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro in zaffiro, corona con rubino, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 26.000 euro.

    Vergine

    L’Oroscopo del 2025 prevede un primo semestre in cui tutte le vostre scelte saranno all’insegna del successo. Finalmente. Dopo una lunga gestazione, tutto coopera perché i vostri desideri diventino realtà. Dato che più eventi potrebbero sovrapporsi, non dimenticate di prendervi cura di voi stessi, dal punto di vista fisico e da quello spirituale. Avrete bisogno di tutte, ma davvero tutte le vostre energie per tenere testa al tourbillon di eventi, proposte, mutamenti che il 2025 vi presenterà. Se c’è una parola d’ordine per questo nuovo anno, sarà “reinventarsi”. Dovrete accogliere il nuovo che si evolve in meglio, rassegnandovi – ma senza rimpianti – a lasciare perdere quelle parti di voi che non erano neppure veramente vostre. Spazio al cambiamento. Dimostratelo con un orologio fuori dall’ordinario, tanto nel nome quanto nell’estetica.

    ANTON SUHANOV Cronotope
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Su200.10 (base Eta 2824 rielaborato) realizzato in esclusiva, con rotore periferico, indicazione retrograda del giorno della settimana con camma a chiocciola sul quadrante e datario; certificato dal Punzone di Ginevra. Quadrante satinato e martellato, lancette con rubini, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 33 esemplari, 30.780 franchi svizzeri.

    Bilancia

    Per voi l’Oroscopo del 2025 preannuncia un anno di viaggi, di avventure. In tutti i sensi: in luoghi geograficamente lontani, verso mete del tutto inattese o – addirittura – verso il più misterioso dei mondi, quello del vostro Io interiore. Sarà un anno in cui vi verranno proposte, quasi per sincronicità, diverse possibilità di crescita e di analisi del profondo. Guardarsi dentro fa sempre un po’ paura, ma è il momento giusto per farlo. Pensate sempre, come nella novella di Kafka, che la porta è là perché voi la apriate: varcatela e si scioglieranno molti nodi. Scoprirete che tante delle vostre paure erano solo frutto delle vostre proiezioni mentali. Che viaggiate su piste sabbiose o tra remoti paesaggi orientali, oppure solo seguiate le parole di un Maestro vero, cogliete questo viaggio come una grande opportunità. Ne ritornerete più saggi e più felici. Premunitevi comunque di un bel Gmt…

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Dual Time
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5110 DT/2 di manifattura, con autonomia di 60 ore, doppio fuso orario con funzione giorno/notte, e datario. Quadrante laccato, lancette in oro, quelle di ore e minuti luminescenti, indici applicati, vetro in zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile. Il packaging comprende anche due cinturini, in pelle e in caucciù. 34.400 euro.

    Scorpione

    Sempre complessi, ma affascinanti, quest’anno dovrete necessariamente rivedere tutta la vostra strategia, o anche solo l’atteggiamento nei confronti delle relazioni con gli altri. Spesso non proprio estroversi, e un po’ temuti per la codina velenosa, nel 2024 avete cercato di smussare, un po’ controvoglia, la vostra tendenza a starvene appartati, più osservatori che protagonisti. È tempo di bilanci. Da qualche relazione, da qualche conoscenza, è nato qualcosa di buono: ottimo, tesaurizzate e coltivate. Altre si sono rivelate inutili, addirittura dannose: fidatevi del vostro sesto senso e tagliate, senza paura, senza strascichi inutili. Con cortesia, ma troncate. L’ultimo trimestre dell’anno vi porterà nuove conoscenze: che sia un affetto, un collega, un socio in affari. Con la cautela che vi contraddistingue, prendetelo in considerazione: potrebbe rivelarsi un tesoro. Sfrondate gli eccessi e puntate sull’essenzialità più preziosa.

    ANDERSEN GENEVE Art & Culture Jumping Hours Black Jade Stone
    Cassa (38 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Frédéric Piguet 11.50 più modulo di manifattura, con autonomia di 3 giorni, indicazione saltante delle ore e decentrata dei minuti. Quadrante in giada nera e lacca applicata a mano, corona in oro rosa, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 50 esemplari, 52.800 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il vostro Oroscopo del 2025 prevede un anno complicato, anche se complessivamente positivo. La vostra natura libera, poco incline alle regole e ai recinti, dovrà trovare un punto di equilibrio con quelle che sono le innegabili esigenze di lavoro e famiglia. Avrete picchi di creatività, in cui la quotidianità vi sembrerà un giogo insopportabile: cercate di lavorare su voi stessi, di trovare il modo per ottenere una quadratura del cerchio. Il che non significa annullare la propria personalità artistica o le proprie ambizioni: si tratta di scegliere oculatamente quelle che veramente meritano anche qualche sacrificio. Pensate bene a ciò che state per intraprendere, il sacrificio potrebbe coinvolgere anche a chi vi sta vicino. Il massimo successo si paleserà a primavera e resterà all’apice fino a novembre. Gestite le diverse situazioni con saggezza, ricordandovi sempre che tutto scorre. Un buon cronografo vi aiuterà a gestire meglio i tempi.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa (29,9 x 49,4 mm) reversibile in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860 di manifattura e di forma, cronografo con contatore dei 30 minuti. Quadrante principale blu soleil, secondario scheletrato, indici applicati, due vetri in zaffiro, cinturino in tela e pelle, intercambiabile. Il packaging include un secondo cinturino in pelle, entrambi forniti da Casa Fagliano. 27.500 euro.

    Capricorno

    Anno dalle molteplici sfaccettature, questo 2025. Cambiamenti, in tutti i sensi, anche per voi: soprattutto tra quanti vi circondano, in ambito lavorativo, con momenti di meritata libertà e al tempo stesso qualche picco di solitudine. È tempo di riorganizzazione. Il passato è alle spalle, fate tesoro dell’esperienza. Non lasciatevi prendere dall’effetto “fuochi d’artificio”: procedete con regolarità, studiando territorio, strategia, obiettivi, senza mai sottovalutare chi potrebbe o vorrebbe ostacolarvi. I segnali sono positivi, ma il percorso è irto di ostacoli. Non sarà una passeggiata, insomma. Le stelle però vi sono propizie. Valutate pro e contro di ogni vostra scelta, non lasciate al nemico la minima apertura. Giorno dopo giorno, le nubi si diraderanno: complimentatevi con voi stessi per ogni obiettivo raggiunto. Gratificatevi con un esemplare di classe, che vi ricordi quanto valete.

    ROLEX Perpetual 1908
    Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7140 di manifattura, con spirale Siloxi in silicio, autonomia di 66 ore e piccoli secondi. Quadrante guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare certificato Cronometro Superlativo. 31.700 euro.

    Acquario

    Plutone per tutto l’anno sarà nel vostro segno: lentissimo com’è, non potete aspettarvi di non subirne gli influssi. Visti gli altri pianeti, dovrete necessariamente attendervi grandi cambiamenti – addirittura rivoluzionari. L’Oroscopo del 2025 vi prospetta non solo viaggi e trasferimenti in luoghi molto lontani, ma anche modifiche epocali in una routine che credevate consolidata. Vi potreste trovare in situazioni affettive del tutto diverse, inattese. Siate aperti, curiosi: diffidate dai vecchi amici che potrebbero rifarsi vivi proprio nel momento in cui la vostra buona stella rifulge! Anche la situazione economica potrebbe avere mutamenti importanti. Un insieme di fattori positivi iniziano a diventare evidenti verso febbraio, proprio sul fronte dei guadagni, delle finanze e dei risparmi. A ogni buon evento, ricordatevi di tesaurizzare senza scialacquare, naturalmente in proporzione alle vostre possibilità. Concedetevi però un buon investimento.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ref. 5712/1A
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 PS IRM C LU di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, indicazione dell’autonomia residua, fasi di luna, datario a lancetta e piccoli secondi. Quadrante sfumato con rilievi orizzontali, lancette e indici applicati luminescenti, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, bracciale in acciaio. 52.270 euro.

    Pesci

    Secondo l’Oroscopo del 2025, sarà un anno estremamente importante. Anche per voi, tanti cambiamenti o possibilità di cambiamento, compresa l’immancabile tensione di chi si trova di fronte al classico bivio. In arrivo una specie di occasione unica: la possibilità di rigenerarvi, di abbandonare una serie di maschere e costumi che da troppi anni vi caratterizzavano, per mostrare, alla fine, la vostra vera natura. Da una parte può sembrare bellissimo, liberatorio. Ma per tanto tempo avete fatto credere a chi vi circonda di essere diversi: siate pronti ad affrontare reazioni che potrebbero essere anche di delusione. Attenzione a chi pensava di approfittarsi ancora di voi e vede sfuggire quella che considerava una preda già conquistata. La seconda metà dell’anno vi sarà particolarmente favorevole in termini di visibilità e notorietà: cogliete quest’occasione di palcoscenico mediatico e volgetela a vostro favore. Mette al polso un esemplare scenografico.

    BREGUET Tradition Quantième Rétrograde 5797
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 505Q di manifattura, con spirale in silicio e datario a lancetta, ad andamento retrogrado. Quadrante decentrato guilloché, vetro in zaffiro, fondello con oblò in zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 46.500 euro.

  • Jean-François Mojon e le meccaniche di Cyrus

    Jean-François Mojon e le meccaniche di Cyrus

    La quiete prima della tempesta. Tutto tace, in orologeria, tutto è fermo (o almeno così sembra: ma sappiamo che dietro le quinte c’è una generale agitazione). Viviamo in un mondo e in un tempo sospeso, in attesa dei fuochi d’artificio di Watches & Wonders di fine mese, quando finalmente sarà svelato ciò che bolle in pentola da mesi (anni?). Sembra quindi il momento giusto per guardarsi indietro, analizzare il passato, pensare a quanto è stato prodotto finora. Oltretutto tracciare una specie di bilancio può essere utile per immaginare in proiezione quello che vedremo, per non arrivare impreparati a Ginevra. Noi lo abbiamo fatto con Cyrus Genève, consapevoli che proprio dal segmento degli indipendenti molto spesso arrivano le novità più interessanti. E ne abbiamo parlato con Jean-François Mojon, il maestro orologiaio che ha creato gli esemplari del marchio.

    Breve digressione su di lui. Jean-François Mojon è un nome noto fra gli addetti ai lavori. Ingegnere di formazione, prima ha lavorato in Omega e poi è stato a lungo Direttore tecnico in IWC. Nel 2005 ha aperto Chronode, atelier al servizio delle marche orologiere alto di gamma per la costruzione di movimenti complicati. Nel tempo, Jean-François Mojon ha firmato una serie di esemplari memorabili: dall’Opus X di Harry Winston al Meccanico di De Grisogono, dal regolatore di HYT al Sequential One di MCT fino agli Arceau L’Heure de la Lune e Le Temps Voyageur di Hermès, solo per citarne alcuni. Ma con Cyrus Mojon ha un rapporto speciale, perché Chronode e la Maison ginevrina condividono lo stesso partner finanziario. Benché le due aziende mantengano la propria autonomia e indipendenza, quindi, hanno una stretta relazione.

    Può raccontarci la genesi degli orologi che ha realizzato per Cyrus? Quali sono le fonti di ispirazione, le esigenze, le idee da cui è partito per svilupparli?
    «Il principio guida di tutti i nuovi sviluppi è l’innovazione. Partiamo da una funzione o da una configurazione visiva nota, con l’obiettivo di trattarle in modo originale e con un reale valore aggiunto per il cliente finale. Le fonti di ispirazione sono molteplici: principi meccanici che possono essere trasposti in orologeria, riflessioni sulla visualizzazione delle indicazioni sul display, estetica in collaborazione con i nostri designer, eccetera. La fase di creazione è esaltante: si parte da un foglio bianco o da un brief e ci si pone pochi o nessun limite. L’obiettivo è produrre il maggior numero possibile di idee, che vengono via via selezionate e perfezionate per arrivare al concetto scelto».

    Come è impostato il rapporto con i designer di Cyrus nella messa a punto di un nuovo modello?
    «Partendo dal concetto di base pensato, c’è una collaborazione molto stretta con il designer durante tutto il percorso di realizzazione. La premessa alla base dello sviluppo è che “la forma segue la funzione”».

    Entriamo nel dettaglio: prendiamo in considerazione quattro orologi del catalogo di Cyrus (escluso il Klepcys Chrono Dice, cui abbiamo già dedicato uno specifico approfondimento). Può commentare le soluzioni tecniche più innovative dei relativi calibri? A partire dal Klepcys Moon, un insolito fasi di Luna con una rappresentazione in 3D del nostro satellite…
    «Ogni movimento richiede soluzioni specifiche. Per il Klepcys Moon sono stati depositati due brevetti relativi all’indicazione dell’ora e della data in un tema di espressione “tridimensionale”».

    Passiamo al Klepcys Alarm, uno svegliarino dotato della tipica suoneria di una ripetizione minuti…
    «Anche il Klepcys Alarm riflette le innovazioni di Cyrus: tutte le funzioni (ad eccezione dell’On/Off) sono raggruppate sulla corona a ore 3 per motivi ergonomici. La sveglia può essere impostata su un intervallo di 24 ore e in entrambe le direzioni, con un elevato livello di precisione. Infine, naturalmente, è stata prestata particolare attenzione alla qualità del suono utilizzando un martello e un gong».

    Quindi il GMT Retrograde, un secondo fuso orario che offre una particolare visualizzazione dell’ora di casa…
    «Per quanto riguarda il GMT Retrograde, al centro delle nostre riflessioni c’è stato un approccio che punta alla semplicità e all’ergonomia. Ad esempio, abbiamo privilegiato l’indicazione dell’ora locale come principale, con la correzione mediante una semplice pressione sul pulsante a ore 9 per motivi pratici: l’orario del luogo in cui ci si trova è sempre quella che appare per prima. L’indicazione dell’ora di casa (secondo fuso) di 24 ore è retrograda, il che permette di distinguerla da una lettura standard di 12 ore a 360°».

    Infine il Klepcys Vertical Tourbillon, con quella grande gabbia posta al centro del quadrante in posizione ortogonale: oggettivamente una prima assoluta per l’intera orologeria.
    «Per il Klepcys Vertical Tourbillon, la gestione della doppia funzione retrograda (ore e minuti) è particolare: è necessario garantire che i salti delle lancette a ore 12 siano simultanei».

    Quali sono invece le difficoltà maggiori che ha incontrato nel loro sviluppo? Per esempio: nel Klepcys Vertical Tourbillon, la rotazione di 90° del tourbillon deve aver creato una serie di problemi…
    «Le sfide sono di vario tipo: soddisfare le funzioni previste entro gli spazi e i dettagli estetici definiti, garantire un’affidabilità ottimale, gestire le interfacce con la cassa, ecc. La modifica a 90° della trasmissione per il Klepcys Vertical Tourbillon è stata oggetto di simulazioni e prove pratiche. Ogni volta che una soluzione tecnica è nuova, ci assicuriamo in anticipo della sua fattibilità. Il prototipista orologiaio esegue tutti i test funzionali e suggerisce i miglioramenti. Infine, viene effettuato un gran numero di test di affidabilità per convalidare le funzioni nel tempo».

    Per restare ancora su questo orologio, quali cambiamenti all’interno del movimento ha comportato la scheletratura dell’ultima versione?
    «Abbiamo dovuto adattare diversi ponti e le finiture di alcuni componenti visibili. La cosa più importante in un approccio di questo tipo è l’anticipazione: fin dall’inizio del progetto, avevamo previsto una versione squelette».

    Mi permetta una domanda più personale… Esiste un esemplare di cui Jean-François Mojon va maggiormente fiero o cui è particolarmente legato (e perché)? Una sorta di “figlio prediletto”…
    «Più che un modello, vorrei mantenere la “firma” che emana dalla collezione. Non è facile dare un’immagine complessiva coerente nel tempo, indipendentemente dal posizionamento e dalle funzioni dell’orologio. Sono orgoglioso delle équipe che hanno contribuito a questa identità».

  • Il Klepcys Dice Racing di Cyrus spiegato da Jean-François Mojon

    Il Klepcys Dice Racing di Cyrus spiegato da Jean-François Mojon

    I primi esemplari sono in consegna proprio in questi giorni. Il Klepcys Dice Racing di Cyrus Genève, presentato lo scorso ottobre, sta quindi per arrivare al polso dei pochi, fortunati proprietari. In tutto una trentina di collezionisti, conquistati dalla nuova livrea dell’ormai noto doppio cronografo indipendente inventato da Jean-François Mojon. Una livrea chiaramente ispirata al mondo delle corse automobilistiche – come si evince dal nome –, cui il Marchio appartiene di diritto, in quanto partner della scuderia Haas in Formula 1 dal maggio dello scorso anno.

    La tipica cassa a cuscino, infatti, è arricchita ora da una lunetta in carbonio, un materiale leggero, duro e resistente, refrattario al calore. Probabilmente non facile da realizzare, vista la peculiarità della forma, né da assemblare alla carrure, (come sempre) in titanio grado 5 lucido/spazzolato o annerito da un trattamento Dlc. Altra particolarità del Klepcys Dice Racing sta poi nelle scelte cromatiche del rosso e del blu, che distinguono le due “sezioni” del doppio cronografo, sia per agevolarne la lettura, sia per evidenziarne i componenti meccanici (ponti e ruote a colonne comprese).

    I precedenti

    Materiali e colori a parte, per il resto il Klepcys Dice Racing è del tutto simile ai suoi predecessori. In primis alla versione d’esordio, lanciata ad agosto 2021 e recensita per noi da Augusto Veroni in questo articolo (cui rimando per saperne di più anche sui personaggi-chiave della Manifattura di Le Locle). E poi alla seconda variante, uscita in occasione di Watches and Wonders 2022: il Klepcys Dice Lime, ovviamente caratterizzato dalla particolare tonalità (verde acido). Con cui il Klepcys Dice Racing ha in comune sia l’impostazione sia la meccanica.

    «Questo moderno cronografo è il risultato di una profonda riflessione sul ruolo del cronometraggio sportivo», spiega il suo progettista, Jean-François Mojon. «In molti sport è spesso importante misurare tempi trascorsi con orari di inizio diversi». Per esempio nella stessa Formula 1, «dove due piloti, durante le prove, partono in orari differenti». Da qui la necessità di poter compiere una duplice misurazione, simultanea e parallela – cui rimanda l’acronimo inglese Dice, Double Indipendent Chronograph Evolution.

    Mojon racconta il Klepcys Dice

    E in effetti, rispetto a un tradizionale strumento per la misurazione dei tempi brevi, si tratta davvero di un’evoluzione: il Klepcys Dice è stato il primo cronografo da polso in grado di misurare due eventi in modo indipendente (ma anche in sincrono, nel caso…). Il che è possibile grazie al peculiare calibro Cyr718, dotato di due dispositivi crono separati, capaci appunto di operare in totale autonomia. Ciascuno governato dalla propria corona monopulsante, ciascuno formato da componenti montati sulla propria platina, in modo speculare e contrapposto.

    «L’architettura è molto logica», spiega ancora Mojon. «Per minimizzare lo spessore del movimento, i due meccanismi hanno una disposizione speculare sulle due metà della superficie del movimento e si uniscono sull’asse centrale combinando le indicazioni. Ogni cronografo è posto su una propria platina. Questa sistemazione permette una visione ottimale delle funzioni ed enfatizza la cinetica dei cronografi».

    In effetti, dato che le due platine sono sovrapposte e collocate sullo stesso lato, côté cadran, la duplice parte cronografica del movimento risulta così esposta alla vista (la si apprezza sotto il vetro zaffiro). L’uso di colori diversi per le due sezioni cronografiche permette infine di distinguere le misurazioni e ne facilita appunto la leggibilità: da un lato quindi c’è il cronografo rosso, dall’altro quello blu. Il tutto reso ancora più immediato dalla costruzione ribaltata, che evita di creare confusione.  

    Sfide meccaniche

    Detto così sembra tutto molto semplice. Ma Mojon e il suo staff di progettisti devono avere affrontato non poche difficoltà nella realizzazione del calibro Cyr718. «Combinare il meccanismo di due cronografi nello stesso orologio presenta molte sfide. Le riassumo in breve: ottenere un volume ridotto per ciascun cronografo, isolare un meccanismo dall’altro, assicurare una buona leggibilità». Cui si può aggiungere probabilmente anche il problema di gestione dell’energia, tant’è che l’autonomia a piena carica è di 60 ore…

    A proposito del volume, la cassa ha un diametro di 42 mm e uno spessore di 16,5 mm. Del resto il movimento, a sua volta, ha uno spessore di 11,65 mm. Non eccessivo, in realtà. Considerate che un “normale” 7750 (il celeberrimo calibro Eta/Valjoux) misura 7,9 mm di spessore: ed è un cronografo “singolo”, dalla costruzione tradizionale, privo perfino di ruota a colonne. In questo caso, il calibro Cyr718 racchiude invece un doppio cronografo, montato su due platine. Una differenza di nemmeno 4 millimetri mi sembra quindi più che comprensibile…

    Da Cyrus non possono che esserne fieri: «Come dicevo prima, le dimensioni e la leggibilità hanno rappresentato delle grandi sfide”, conclude Mojon. «Abbiamo lanciato il progetto solo quando eravamo sicuri di superarle. I feedback dei clienti e degli esperti confermano che possiamo essere soddisfatti del risultato!».
    Ultima nota di servizio: il Klepcys Dice Racing è realizzato in 15 esemplari in titanio “naturale” e altrettanti in titanio Dlc nero. Il prezzo parte da 38.900 euro.

  • Klepcys GMT Retrograde: il viaggiatore secondo Cyrus

    Klepcys GMT Retrograde: il viaggiatore secondo Cyrus

    Mani dietro la schiena, come un anziano davanti a un cantiere, osservo il nuovo Klepcys GMT Retrograde di Cyrus. E ripenso a quanto mi raccontò una volta Jean-François Mojon, genio creativo del brand e co-proprietario di Chronode, la manifattura interna del marchio ginevrino: «Già dall’infanzia, avevo una decina d’anni, provavo grande interesse per tutto ciò che era tecnico e per l’espressione della tecnica in forme originali».

    Voilà. Bastano queste parole a far capire la filosofia progettuale alla base dell’orologio, senza averlo tra le mani. Quando, all’inizio, ho scritto “osservo”, ho infatti usato il verbo non a caso: perché la presentazione fisica del Cyrus Klepcys GMT Retrograde è saltata causa Covid e io, come altri, mi devo per ora accontentare delle fotografie. Ma con quel suo assist, come un Pirlo dei tempi migliori il maestro orologiaio mi lancia in campo aperto verso la sua ultima creazione.

    Un esemplare che nasce dall’idea di inserire in collezione un orologio con doppio fuso orario, venuta al Direttore generale di Cyrus, Walter Ribaga. Instancabile viaggiatore per lavoro e per piacere, ha realizzato che una simile funzione avrebbe potuto completare l’offerta del brand, allineandola a quella di altri marchi top. La condizione era che l’indicazione dell’ora GMT fosse la più originale possibile.

    (Più) piccolo è bello

    Il Klepcys GMT Retrograde è sì un Cyrus fino al midollo, ma qui «l’espressione della tecnica in forme originali», per dirla alla Mojon, mostra un’evoluzione (in positivo, secondo me) rispetto ai precedenti modelli della collezione Klepcys. Per le indicazioni più tecniche vi rimando alle didascalie: qui preferisco sottolineare alcuni dettagli a mio avviso interessanti.

    La cassa, per esempio. È in titanio grado 5, più forte del titanio commercialmente puro (da grado 1 a 4) pur avendo la stessa rigidità e proprietà termiche. La forma a cuscino è quella tipica di Cyrus, non però nelle dimensioni cui il brand ci ha abituati. Sono 42 mm per 13,9 di spessore, più che contenuti rispetto, per esempio, ai 44 per 19,9 del Klepcys Vertical Skeleton Tourbillon, o ai 46 per 17 e rotti del Klepcys Alarm.

    Certo, la complicazione GMT retrograda è meno vorace di spazio rispetto alle altre; ma questo downsizing – tendenza comune a molte case – farà piacere a quanti etichettavano i Cyrus come “orologi da russi” per via delle loro proporzioni.

    Intimamente GMT

    Detto che i russi sono persone rispettabilissime e amanti della bella orologeria, veniamo alla complicazione, la funzione GMT, Greenwich Mean Time, a identificare il fuso orario di riferimento della Terra: indica l’ora della città di partenza rispetto all’ora locale della città in cui ci si trova. Definizione ormai superata in gergo tecnico da UTC, che sta per Tempo Universale Coordinato, ma ancora diffusa in orologeria. 

    Presente per la prima volta sul Glycine Airman nel 1953, diventa celebre un anno dopo grazie al GMT Master di Rolex, ref. 6542, creato in collaborazione con la Pan-Am, per fornire ai piloti un orologio che tenesse traccia dell’ora locale e del GMT, utile per chi attraversava molti fusi orari sui voli a lungo raggio.

    La funzione può essere assolta in diversi modi: con una lunetta aggiuntiva di 24 ore per un secondo fuso orario e l’ora GMT, come nel Glycine; con una lancetta GMT aggiuntiva e impostazione del secondo fuso orario, eseguita ruotando la lunetta; con moto retrogrado come nel Klepcys GMT Retrograde: una volta arrivata alle 24 sul lato destro della scala, la lancetta ritorna con uno scatto secco sulle 24 del lato sinistro e ricomincia la corsa.

    La funzione GMT retrograda non è certamente un’invenzione di Mojon. La ritroviamo, per citare solo due esempi, nel Masterpiece Double Rétrograde GMT di Maurice Lacroix e nella collezione Master Collection di Longines. Il Cyrus Klepcys GMT Retrograde, però, la valorizza attraverso il gioco di profondità che caratterizza il quadrante e che merita attenzione.

    La profondità del Klepcys GMT Retrograde

    Il quadrante tridimensionale a più livelli si ritrova spesso nella collezione Klepcys e in questo orologio distingue e distribuisce le funzioni. Nel primo livello, il disco antiriflesso trasparente in cristallo zaffiro riporta i numeri arabi delle ore luminescenti e il réhaut gli indici dei minuti, sempre luminescenti.

    Il secondo livello è più affollato. Ospita l’arco dell’ora della località di partenza, in lacca di un bel colore blu; e il quadrante dei piccoli secondi a ore 6, decorato a triangoli, trattato con Pvd nero a rilievo e completato dalla lancetta dei piccoli secondi blu a forma di elica, il simbolo di Cyrus. Insieme a tutto questo, le altre lancette: ore, minuti e lancetta blu dell’ora della città di partenza (home time).

    Un assembramento degno dei Navigli milanesi al sabato sera? No, perché il design arioso garantisce una leggibilità ottimale. Il vetro zaffiro su quadrante e fondello e la platina superiore del movimento, traforata a raggiera, alleggeriscono la struttura visiva del Klepcys GMT Retrograde senza compromettere la consultazione dell’ora. Sappiamo quanto spesso, invece, le scheletrature barocche finiscano per annegare le povere lancette dentro un mare di arabeschi. E capire che ore sono diventa allora una scommessa. Persa.

    Il movimento

    Eccomi, infine, al cuore dell’orologio, il calibro: il palcoscenico sul quale Mojon può sfogare la propria vena tecnica e, perché no, artistica. Credo che si diverta come un pazzo a progettare movimenti insieme al suo team, senza darsi limiti; alla fine degli anni ’90 per esempio ne concepì uno con 30 giorni di autonomia. In altre creazioni clamorose, poi, ha accoppiato due bariletti in parallelo per “nutrire” il calibro CYR1280 del Klepcys Alarm; e ha fatto alzare dal suo letto secolare il tourbillon, mettendolo in posizione eretta nel calibro CYR625 del Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton.

    Questa volta è il calibro CYR708 a carica automatica a gestire l’indicazione dei due fusi orari con funzione retrograda. Un movimento da 28.800 alternanze/ora e 55 ore di riserva di carica, sul quale avremmo voluto sapere qualcosa in più in termini di materiali e architettura costruttiva. Ma le curiosità di noi smanettoni vanno momentaneamente accantonate: avremo a disposizione ulteriori informazioni solo con la presentazione fisica dell’orologio.

    Per adesso limitiamoci a dire che il colore grigio antracite dei ponti è ottenuto tramite un trattamento elettrolitico Nac, un rivestimento più resistente e durevole del Pvd, a prova di sbriciolamento. I ponti sono a raggi leggermente ricurvi con finitura satinata e microbillé, mentre i ruotismi spiccano per il loro colore dorato (ottone?). La massa oscillante monoblocco traforata riprende lo stile della platina lavorata che abbiamo visto prima sul quadrante.

    In definitiva…

    Il Klepcys GMT Retrograde è prodotto in tre versioni – titanio lucido, titanio lucido con lunetta Dlc nera, titanio Dlc nero -, ciascuna in 50 esemplari. I prezzi sono un po’ al di sotto degli standard dei listini di Cyrus: 18.100, 18.300 e 18.600 euro. Tra costo e tiratura limitata, anche questo Klepcys è dunque un orologio per pochi.

    Personalmente, lo trovo esteticamente più gradevole ed equilibrato degli altri suoi fratelli in collezione; il Klepcys Solo Tempo è forse l’unico che riesce a tenergli testa sotto questo punto di vista, ma 46 mm per un solo tempo sono tanta, troppa roba. Comunque le opinioni estetiche sono sempre soggettive. Sotto il profilo tecnico, invece, è pregevole l’interpretazione retrograda. Ribaga è stato ascoltato quando chiedeva «a unique way to display the home time».

    E così, dopo aver parlato di vil denaro, millimetri e virtuosismi tecnici, mi piace chiudere con un’altra citazione di Mojon. Che è una dichiarazione d’amore per il proprio lavoro, al di là delle logiche commerciali: «Quello del maestro orologiaio è un mestiere meraviglioso, che non è ancora pronto per essere sostituito dai robot». Meno male, caro Jean-François…

  • Cyrus Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton, meccanica d’eccezione

    Cyrus Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton, meccanica d’eccezione

    Ci sono cose che vanno guardate da diversi punti di vista per essere comprese sino in fondo. Cose che, come un caleidoscopio che genera infinite immagini attraverso un gioco di specchi e cristalli colorati, comunque le si osservi, mostrano tratti sempre diversi e nascosti. Proprio come il Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton di Cyrus Watches: una sorpresa da ogni punto di osservazione.

    Una gioia per gli occhi in ogni sua parte e una gioia per ogni appassionato che si ritrovi a contemplarne la meccanica e le geniali soluzioni. Sono tante le peculiarità di questo orologio, ma non si fanno notare tutte assieme. Occorre osservarlo a lungo e da diverse angolazioni per cogliere tutto ciò che il maestro Jean-François Mojon ha saputo inserire nell’ultima referenza della collezione Klepcys.

    Si può iniziare guardando la particolare cassa, che ha forma a cuscino ma che, con l’applicazione delle anse, diventa una sorta di tonneau; il cui profilo è interrotto da due (sì, sono due) corone simmetriche, a ore 3 e a ore 9. Quindi si può proseguire, sempre guardandolo frontalmente, con il quadrante, diviso in due parti distinte e anch’esse simmetriche: ore a sinistra e minuti a destra. Il che prelude, per i più esperti, a un movimento retrogrado delle lancette.

    Si può ora portare il punto di vista su un lato, per scoprire il vero protagonista. Che, oltre a dare il nome all’orologio, costituisce il fiore all’occhiello del calibro di manifattura denominato CYR625. Il tourbillon, posto in un’insolita posizione verticale, compie una rivoluzione ogni 60 secondi. E funge anche da indicatore degli stessi, attraverso 12 placchette metalliche di cui una (quella col numero 60) colorata in rosso.

    A proteggere il delicato meccanismo, sopra il quadrante, si eleva una struttura che sembra un ponte a una campata. Anzi, per la verità lo è proprio: è derivato (in scala) da un disegno di un signore che risponde al nome di Leonardo da Vinci… La presenza di questo doppio arco non toglie comunque la possibilità di ammirare il tourbillon da diverse angolazioni.

    Perché un tourbillon verticale? Oltre due secoli fa, quando fu inventato,  il tourbillon serviva a contrastare gli effetti della gravità terrestre sulla posizione verticale degli orologi da tasca; quindi a ridurre le inefficienze degli organi regolatori tradizionali quando la carica si stava esaurendo. Siamo certi che anche Abraham-Louis Breguet avrebbe trovato quanto meno interessante l’idea di Mojon…

    Comunque in Cyrus ne sono sicuri e lo hanno dimostrato con studi e test realizzati appositamente. Nella maggior parte del tempo che un orologio passa al nostro polso, questa particolare disposizione verticale del tourbillon rende l’organo regolatore più preciso; e aiuta le molle motrici a schivare le insidie della forza di gravità anche quando i bariletti diventano un po’ “pigri”.

    Tornando all’osservazione del Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton, potremmo proseguire per ore se ci soffermassimo su ogni singolo componente. Ma l’aggiunta del termine “Skeleton” rappresenta un ulteriore elemento di prestigio rispetto al suo omonimo predecessore, che ha un anno in più di vita.

    Ora è possibile addentrarsi nei segreti del movimento di Klepcys e anche guardarvi attraverso, grazie alla scheletratura, quintessenza del savoir-faire della manifattura. Un tempo lavoro certosino fatto di pazienza ed esperienza, di delicati processi di asportazione del materiale; oggi frutto di una rigorosa progettazione al computer, che nulla toglie però all’arte del saper togliere senza indebolire eccessivamente la struttura.

    Proseguiamo quindi il nostro immaginario tour nel paesaggio costituito dal Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton. Sul quadrante a ore 12 troviamo una piccola sfera del diametro di 5 millimetri, che funge da indicatore dell’autonomia. Quest’ultima è di oltre 100 ore, ossia 4 giorni abbondanti, valore garantito dall’apporto di due bariletti in parallelo.

    Il fondello, in vetro zaffiro, ci permette di dare un’occhiata anche da questo lato e scoprire ulteriori aspetti interessanti. La conformazione e la particolare lavorazione della platina possono ricondurre la mente a un sipario che si apre sull’attrazione principale: il tourbillon. Che più di qualcuno, e non a torto, ha assimilato a una ruota panoramica.

    Ben visibili anche le trasmissioni che consentono di trasferire il moto da un piano verticale (quello del tourbillon) a uno orizzontale (quello del treno del tempo). I due grossi bariletti in lacca nera si portano in dote il simbolo dell’elica, ovvero il logo di Cyrus. Sono collegati in parallelo per avere una maggior costanza nella coppia prodotta; tra loro è posto un differenziale che consente di bilanciare l’energia fornita al meccanismo.

    Rigirando ancora il Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton tra le mani e cambiando i punti di osservazione, si evidenziano poi altri dettagli. Per esempio il gioco di luci dato dalle lavorazioni delle anse, in cui superfici lucide si alternano a lavorazioni dall’aspetto opaco; o l’imponente vetro zaffiro bombato, una cupola che protegge il quadrante.

    Sulla carrure, da entrambi i lati troviamo una corona con un inserto in caucciù. La domanda sorge spontanea: a cosa servono due corone? Semplice, o meglio complicato, perché di tale concetto si tratta… Quella a ore 3 serve per caricare l’orologio e a regolare l’orario; mentre quella ad ore 9 consente la regolazione rapida dell’ora attraverso successive pressioni.

    Klepcys Vertical Tourbillon Skeleton è proposto in tre versioni, ognuna delle quali in serie limitatissima di 5 esemplari. Chi avrà la fortuna di poterselo permettere potrà scegliere tra il titanio grado 5 Dlc nero, questa variante bicolore, oro rosa con lunetta e carrure in titanio annerito, oppure interamente in oro rosa. I prezzi? Nell’ordine, 130mila euro, 144mila euro e 164mila euro.

  • La sveglia? Esiste ancora, ed è meccanica. Ecco il Cyrus Klepcys Alarm

    La sveglia? Esiste ancora, ed è meccanica. Ecco il Cyrus Klepcys Alarm

    Il mondo è pieno di gente strana. Ma mai quanto gli orologiai. Una categoria, tutto sommato, sempre intenta a fare e rifare le stesse cose, dal Cinquecento a questa parte. Con il solo obiettivo di farle meglio. Intenzione lodevole, per carità, ma pure un tantino frustrante. Insomma, prendiamo i tecnici dei reparti di ricerca e sviluppo, costantemente proiettati nel futuro perché impegnati tutti giorni a sperimentare materiali e dispositivi tra i più avveniristici presenti sul mercato. Oppure i designer (specie quelli dei brand indipendenti più contemporanei), pronti a dare libero sfogo alla propria sfrenata creatività alla ricerca delle forme più anticonvenzionali. O persino i chimici – da bravi alchimisti dell’era moderna –, propensi ad entusiasmarsi per qualche successo di tappa nell’eterna ricerca della formula perfetta della lubrificazione.

    Menti brillanti impiegate per dar vita a un orologio. Un qualcosa che c’è già. Che tiene botta nonostante l’avanzata della tecnologia. In maniera irrazionale, specie in alcune varianti: tipo lo “svegliarino”. Complicazione che avrebbe dovuto rientrare nella lista delle cose destinate a divenire obsolete prima ancora del rullino fotografico o del mangianastri. Ma che per una strana ragione è ancora lì, e non ha nessuna intenzione di mollare la piazza. La sua richiesta è limitata, i costi di progettazione e realizzazione, invece, consistenti. Ed elevata è anche la sua complessità realizzativa. Così proprio lo svegliarino – in pratica l’orologio dotato di allarme sonoro – è ormai un oggetto che pochi brand possono permettersi di mettere in produzione. Tra gli ultimi a proporne uno, Cyrus, marchio indipendente nato nel 2010.

    Ma come è possibile che un marchio con neanche un decennio sulla carta di identità sia già riuscito a dare forma a una complicazione così elaborata? E perché? La seconda domanda si spiega con la volontà di perpetuare l’arte orologiera nella sua forma più pura ed elevata, spirito che accomuna spesso i piccoli brand indipendenti, meno vincolati sul fronte commerciale di quelli più blasonati perché liberi dal giogo imposto dalle grandi holding del lusso. Per dare una risposta alla prima basta invece spendere un nome. Che in orologeria è come calare il “carico da undici” a briscola: Jean-François Mojon. Uno degli orologiai più talentuosi dell’era moderna nonché fondatore e co-proprietario di Chronode, manifattura che fa parte di Cyrus Watches Group of Companies. Autonoma sul fronte dei movimenti, dalla prototipia alla progettazione, dal design alla realizzazione.

    Uno, tanto per capirci, che ha messo il proprio ingegno al servizio di MB&F, HYT, Harry Winston, Czapek, Manufacture Contemporaine du Temps ed Hermès (leggi qui il servizio sull’Arceau L’heure de la lune), ma che per Cyrus realizza naturalmente movimenti meccanici in esclusiva. Tra questi anche il Calibro CYR1280, a carica manuale con doppio bariletto accoppiato in parallelo, utilizzato per il Klepcys Alarm, svegliarino che Cyrus ha realizzato in due referenze di 38 pezzi ciascuna (con cassa in acciaio oppure acciaio e titanio con rivestimento DLC). La cui scelta tecnica, ovvero quella di utilizzare un martelletto – in questo caso singolo – che va a percuotere un gong anulare dalla sezione rettangolare, mutuata dai più complessi ripetizione minuti, ha finito per influenzarne profondamente la componente estetica lato quadrante.

    Perché la scelta di rendere ben visibile il martelletto, tra le ore 7 e le 8, ha imposto una revisione completa del layout delle informazioni. Per la serie, in orologeria una complicazione tira l’altra. Osservando con attenzione il Klepcys Alarm si può così notare come le informazioni principali, quelle di ore, minuti e secondi centrali, siano leggermente decentrate in alto a sinistra, mentre la porzione di quadrante in basso a destra sia occupata dal sotto-quadrante necessario all’impostazione della sveglia. Una soluzione potenzialmente in grado di minare la gradevolezza estetica di qualsiasi orologio, ma qui perfettamente digerita anche in virtù dell’approccio contemporaneo dei modelli di Cyrus. Licenza che, tra l’altro, dà modo di osare anche sul fronte della cassa. In questo caso a cuscino di 46 mm di diametro e composta da ben 26 elementi.

    A dispetto di una complessità, non solo apparente, davvero notevole, il Klepcys Alarm è però semplice da gestire. Per impostare l’orario della sveglia è sufficiente estrarre la corona al 3 di un solo scatto e settare il sotto-quadrante (con tanto di indicatore di ore diurne e notturne) con un livello di approssimazione di 5 minuti. Premendo la corona stessa, una volta chiusa, si attiva invece l’indicatore On/Off della suoneria posizionato al 7. Raggiunto l’orario stabilito, il martelletto farà quindi il suo lavoro per un massimo di 16 secondi. Puramente estetica (ma solo in questo caso in quanto in altre referenze è un elemento funzionale) è invece la corona posta al 9: per Cyrus una sorta di marchio di fabbrica, qui pensata per dare simmetria alla cassa.