Giornale Degli Orologi

Tag: Dolce&Gabbana

  • L’oroscopo di agosto: previsioni e orologi, segno per segno

    L’oroscopo di agosto: previsioni e orologi, segno per segno

    Carissimi tutti, eccoci giunti all’oroscopo di agosto. Nell’immaginario di molti di noi, agosto è un mese “centrale”: ma – a ben considerare – ormai la metà dell’anno è trascorsa e siamo già verso la dolce discesa che ci porterà all’autunno e all’inverno. Le giornate si accorciano, anche se nella nostra mente è tempo di vacanze.
    In ogni caso, agosto è sinonimo di estate e da questo punto di vista, quindi, con la punta di ironia che da sempre pervade queste righe, andremo a curiosare nei cieli. Cosa ci riserva l’oroscopo di agosto? Parecchie cose interessanti. Analizziamole insieme, per poi scoprire come andranno a ripercuotersi sui destini dei nati sotto i diversi segni. All’insegna dell’orologeria, ovviamente, anche quella “di nicchia”.

    Con le due prime decadi dominate dal Sole in Leone, l’oroscopo di agosto del 2024 è ricco di eventi astrologicamente significativi. Il mese inizia con un Novilunio il giorno 4 e il cielo ospita il Plenilunio il giorno 20. Il 17, Marte si sposta nei Gemelli, andando in quadratura con Saturno. Subito dopo, il 19, sarà la volta di Giove, che andrà in quadratura anch’esso con Saturno. Dal 5 al 29 Mercurio sarà retrogrado.
    Il 22 il Sole entrerà nel segno della Vergine e il 29 Mercurio tornerà in moto diretto: queste configurazioni riporteranno un poco di ordine in un mese complesso.

    Ariete

    Già intrinsecamente vigorosi, i nati sotto il segno dell’Ariete avranno per alleato Mercurio. Secondo l’oroscopo di agosto, giorni molto favorevoli attendono i nati nella seconda decade: curate gli aspetti della comunicazione, in senso lato. Tutto si predispone a vostro favore. Il Plenilunio del 20 solletica la vostra già intrinseca impulsività. Tenete a bada le reazioni d’istinto: reindirizzate le vostre energie verso il controllo di voi stessi e dominate la situazione con superiorità, senza trascendere. Razionalità, ordine e disciplina vi sosterranno: fatevi aiutare da un orologio dal rigore militare.

    VERTEX The M100AC Cassa (40 mm) in acciaio Dlc nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, Sellita Sw216-1 elaboré, con piccoli secondi. Quadrante mat, lancette, numeri e indici con blocchi di materiale luminescente, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino Nato in nylon – corredato di altri due cinturini: Nato in nylon rosso o in gomma. Circa 3.025 euro.

    Toro

    Con Giove e Marte nella stessa casa e il Sole in Leone, ottime prospettive per i nati nel segno del Toro. In modo particolare, saranno positive tutte le scelte e le attività di tipo finanziario. Vecchi problemi troveranno finalmente soluzione e prospettive inattese si materializzeranno velocemente. Siate estremamente riservati: Mercurio retrogrado non è d’aiuto, sul fronte della comunicazione. Fate il pieno di energie mentali e concedetevi le meritate pause. Assaporate il piacere del silenzio interiore e della solitudine. Per isolarvi, volate via – almeno con l’immaginazione e con quello che portate al polso.

    TUTIMA Flieger Legacy T5 Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Tutima 310 (base Eta Valjoux 7750), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle Horween. 3.850 euro.

    Gemelli

    Marte e Giove in Gemelli: difficile pensare a una combinazione più propizia. Giocate le vostre carte al meglio (in tutti i sensi) e sappiate che le stelle vi sono propizie. È il momento di concretizzare un progetto che avevate troppo a lungo accantonato. Per i nati nell’ultima decade, difficoltà di carattere personale o di natura legale potrebbero nascere da persone a voi vicine, soprattutto in ambito familiare. Affrontate la cosa senza sottovalutarla, cercando di risolverla prima che diventi un autentico problema. Fate appello al Cielo benefico anche con un orologio dedicato.

    RAKETA Russian Code Cassa (39,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2615CR di manifattura, con lancette che ruotano al contrario. Quadrante multistrato con mappa del cielo, lancette luminescenti e numeri posti in senso antiorario, fondello trasparente, cinturino in pelle, intercambiabile. 1.950 euro.

    Cancro

    Con un Novilunio in Seconda Casa, i nati sotto il segno del Cancro questo mese possono cogliere i momenti più opportuni per ridefinire i propri obiettivi professionali e lavorativi. Se Mercurio retrogrado non facilita la comunicazione, vale la pena di puntare l’attenzione sulla propria interiorità e di lavorare – anche se non è mai facile – sui propri punti deboli. Per i nati nella seconda decade, un consiglio: attenzione alla salute. Non sottovalutate sintomi o disturbi che si dovessero presentare e, anche durante le vacanze, niente eccessi. Tristezza? Anche no: gratificatevi con un cronografo goloso, dai colori pop.

    RAYMOND WEIL Freelancer Cassa (43,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RW5030 (base Sellita Sw510), con autonomia di 62 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante sfumato dal perimetro azuré, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala pulsometrica, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio. edizione limitata di 400 esemplari. 4.125 euro.

    Leone

    Per i nati sotto il segno del Leone, il mese di agosto ha in serbo una parola chiave: famiglia. Non è sempre facile andare d’accordo con tutti, ma l’occasione è propizia per seppellire vecchie storie e trovare punti comuni di interesse. Cercate di vivere la famiglia come momento di distensione. Se proprio non fosse possibile, fate appello al lato giocoso e infantile del vostro animo, e gratificatevi con piccole cose, che vi facciano ritrovare il sorriso. Bando per un po’ alle formalità: non prendetevi sempre troppo sul serio! E dimostratelo anche con un orologio spiritoso…

    LOUIS ERARD X ALAIN SILBERSTEIN Smile Day Grey Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro sellita Sw220-1, con datario e 7 emoticon tra cui scegliere. Quadrante mat, vetro zaffiro, cinturino in nylon. Edizione limitata di 178 esemplari, in consegna a fine mese, 4.000 franchi svizzeri + tasse.

    Vergine

    Venere, il vostro pianeta, si avvicina e i suoi influssi saranno dominanti. Questioni di amore, di sentimenti, di relazioni: il momento è favorevole per liberarsi da vecchie zavorre e voltare pagina. Il vostro oroscopo di agosto segnala che vi attende l’inizio di qualcosa di estremamente positivo. Quando Mercurio è retrogrado, sappiate che andrà in congiunzione con il Sole. Energie al massimo, che voi, com’è nella vostra natura, cercherete di non mostrare all’esterno, ma che sentirete vigorosamente a livello spirituale e psicologico. Esprimetele vestendo il polso con un colore vitaminico.

    RADO TrueSquare Automatic Skeleton Cassa (38 mm) in ceramica high-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro R808 (base Eta C07.901), scheletrato, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante su due livelli, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. 2.800 euro.

    Bilancia

    Novilunio in Leone e nella vostra casa dell’Amicizia. Un segnale forte: riconsiderate quanti ritenete amici veramente e cercate di vederli in modo più distaccato. Ma subito dopo interrogatevi e domandate quanto voi siate stati amici, nei loro confronti, nell’ultimo anno. Mese di riflessioni, di progetti. Se da un po’ pensate di accogliere un animale, il momento è perfetto: troverete un amico e un tesoro. Con l’equilibrio che vi è proprio, cercate anche di essere i primi amici di voi stessi: dedicate tempo al vostro benessere, spirituale e fisico. Regalatevi un esemplare prezioso quanto basta per ricordarvi che lo siete anche voi…

    DOLCE&GABBANA DG7 Engraved Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2892.A2. Quadrante smaltato, lancette luminescenti, fianchi della cassa in oro rosa inciso a mano, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 5.500 euro.

    Scorpione

    Mese complesso: non per oggettive difficoltà esterne, ma perché sentirete la necessità di riprendere in mano tanti aspetti della vostra vita. Mercurio retrogrado aiuta l’interiorità: siate sinceri con voi stessi e domandatevi se il percorso che seguite sia veramente il vostro. Un viaggio in un posto completamente diverso, non necessariamente lontano geograficamente, potrebbe aiutarvi a rimettervi in discussione. Ne uscirete rafforzati e con le idee più chiare. Non abbiate timore di esperienze insolite (sempre con giudizio, però). Provate un orologio dalla visualizzazione inusuale.

    BA111OD Chptr ∆ Cassa (44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, base Soprod M100 più modulo della complicazione proprietario, con lettura del tempo ipocicloidale. Quadrante in acciaio mat multilivello inciso al laser con grande ponte delle ore sfaccettato indicazione delle ore tramite sfera rotante, dei minuti tramite lancetta, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in gomma. 3.250 euro.

    Sagittario

    Per i nati sotto il segno del Sagittario, l’oroscopo di agosto non lascia dubbi: il mese andrebbe colto all’insegna di una crescita interiore. Momento perfetto per seguire un corso, un seminario, uno stage che vi immerga in un ambiente e in un contesto che da tempo è nei vostri sogni. Fatevi un regalo: che sia un corso di danza, un tirocinio in un’abilità manuale oppure un corso di raccolta di erbe officinali in montagna, seguite il vostro cuore. Sarà una grande purificazione dell’anima. Staccatevi dalla routine ed entrate in un’altra sfera, fisica e mentale. Sottolineatelo con un orologio… extra-terrestre.

    FURLAN MARRI Disco Volante Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Peseux 7001 ultrapiatto, con datario. Quadrante composto da quattro parti, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle, intercambiabile (il packaging include un secondo cinturino in pelle verde). In pre-ordine, con consegna in settembre, 2.500 franchi svizzeri.

    Capricorno

    Le relazioni, in senso lato, saranno la chiave di lettura per il vostro oroscopo di agosto. Si presenteranno occasioni inattese per stringere nuovi legami, alcuni dei quali porteranno, anche a breve termine, risultati positivi. Siate giustamente riservati e fatevi aiutare da Mercurio retrogrado per buona parte del mese per esercitare soprattutto l’arte dell’ascolto. Cercate, per quanto possibile, di sfuggire alla morsa della fretta e dello stress. Il Plenilunio sarà momento di svolta, da cogliere con entusiasmo. Tenete d’occhio le fasi lunari dal vostro polso.

    MEISTERSINGER Lunascope Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento mccanico a carica automatica, calibro Sellita SW220 modificato più modulo della complicazione proprietario, con fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni). Quadrante soleil con una sola lancetta, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio maglia milanese. 4.376 euro.

    Acquario

    Le personalità dell’Acquario sono sovente complesse e poliedriche. L’oroscopo di agosto 2024 fornisce loro ottimi segnali per tutto quello che riguarda la componente artistica e creativa. Che siate artisti per professione o solo per diletto, assorbite i potenti influssi astrali e metteteli a frutto! Un consiglio: fatelo all’insegna di una routine quotidiana semplice e regolare. Quasi monastica. Vi aiuterà a depurare corpo e mente dalle scorie dello stress accumulato nell’anno precedente. Assecondate la vostra creatività con un orologio ispirato al “dripping” di Jackson Pollock.

    PERRELET Turbine Splash
    Cassa (44 mm) in fibra di carbonio e policarbonato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con certificazione Cosc e Chronofiable. Quadrante con “schizzi” multicolore, turbina a 12 pale in alluminio anodizzato, lancette e indici luminescenti, lunetta in acciaio Pvd nero, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle stampa alligatore foderato in caucciù. Edizione limitata di 99 esemplari. 5.200 euro.

    Pesci

    Cari nati sotto il segno dei Pesci (per i diversamente giovani, l’allusione a Venditti è automatica), il Novilunio d’agosto è nella vostra casa della salute e del corpo. Vacanze? Sì, potendo, ma che siano veramente all’insegna di un rinnovato impegno a prendervi cura di voi stessi, a 360 gradi. Non è più il momento di rinviare. Tantomeno di strafare: una serata un po’ esagerata ci può anche stare, ma valutate bene pro e contro. Non siete ciarlieri: infatti, siete Pesci. Godetevi una full immersion nella natura, obbedite ai vostri ritmi e rigeneratevi, pronti a ripartire in settembre alla grande. Procuratevi un orologio dal colore “rilassante”, ispirato ai boschi rigogliosi.

    VITREUM FH01 Emerald Green Cassa (39,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw210-1. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 3.045 euro.

  • DG7 DG Cross e DG7 Damasco, la sartorialità di Dolce&Gabbana

    DG7 DG Cross e DG7 Damasco, la sartorialità di Dolce&Gabbana

    Nel tempo, Dolce&Gabbana è riuscito a costruirsi una solida reputazione orologiera. Riconosciuta almeno dagli addetti ai lavori, che ne hanno seguito la parabola (ascendente) fin da quando la Casa di moda ha deciso di entrare sul mercato delle lancette, spinta dalla volontà di offrire al pubblico di appassionati un lifestyle a 360 gradi. Eppure non dimentica le proprie origini: anzi, si appella al proprio immaginario e fa riferimento alla propria filosofia, per esempio nell’interpretazione dei propri codici stilistici. Lo si riscontra in modo evidente nei nuovi DG7 DG Cross e DG7 Damasco, ma lo si intravvede anche nell’intero catalogo, che comprende perfino pezzi unici di alta orologeria.

    Una collezione ben riuscita

    La collezione DG7 nasce nel 2012. Ed è la prima realizzata in-house, insieme alla linea di cronografi DG5, all’interno degli atelier di proprietà appositamente aperti a Legnano. Un inestimabile salto di qualità rispetto alla precedente D&G Time, prodotta su licenza da Binda Group (senza nulla togliere al gruppo italiano, campione del mass market). Un altro mondo. Quelli erano tipici fashion watches, questi sono orologi costruiti secondo i canoni della grande tradizione elvetica. In sintesi: forme classiche reinterpretate, materiali scelti (acciaio 316L, oro 18 kt), movimenti meccanici Swiss made (leggi: automatici Eta), ottime finiture. E una cura del dettaglio caratteristica dell’orologeria di alto livello.

    Con in più autentici colpi di genio, guizzi creativi che solo chi proviene dalla moda può avere. Un esempio? L’uso originalissimo delle pietre preziose: sfaccettate, dall’inedito taglio rettangolare e ad alta caratura, sono poste agli indici con un’incastonatura invisibile, che ne esalta al massimo colore e luminosità. Il bello è che le gemme appaiono innanzitutto sugli esemplari maschili e solo in un secondo tempo sulle declinazioni al femminile (con cassa più piccola e movimenti al quarzo). Diventano comunque una cifra stilistica subito riconoscibile, tuttora presenti nella collezione DG7. Che si rivela quindi così ben riuscita da sopravvivere praticamente immutata al trascorrere del tempo.

    Certo, in questo decennio e passa la collezione DG7 ha conosciuto una notevole varietà di modelli. Quelli, per esempio, con il quadrante in pietra dura sotto i lunghi indici alternati ai numeri romani sovradimensionati (elegantissimi, però). O ancora quelli con la cassa in oro (o con parte della carrure in oro) incisa a mano, conseguenza degli esemplari di alta orologeria. Ma dei pezzi unici e delle tirature limitate della collezione Manifattura Italiana, con i loro movimenti esclusivi, Il Giornale degli Orologi si è già occupato altrove. Qui ricordo solo che quell’habillage all’insegna dell’artigianato artistico afferma un’idea di italianità che è sinonimo di saper-fare.

    I DG7 DG Cross

    Ma torniamo ai DG7 più attuali, in cui Dolce&Gabbana ha infuso richiami alla propria moda e al proprio stile, così da renderli ancora più riconoscibili. A cominciare dal DG7 DG Cross, chiaramente ispirato al motivo del logo intrecciato. Certo, non è una cosa nuova che il logo sia protagonista degli orologi da polso, ma acquista una maggiore ricchezza di significati quando lo si ritrova identico anche in altri accessori, a creare una continuità creativa tanto amata dai fan della Marca. Come in questo caso, che vanta come precedente la collezione di borse DG Logo Bag. Nelle quali il grande monogramma risalta trapuntato sulla pelle del battente, mentre nel DG7 DG Cross spicca in rilievo sul quadrante.

    Cinque le referenze. La versione più grande monta un movimento meccanico a carica automatica (calibro Eta 2892) e ha un total look nero: la cassa da 40 mm in acciaio 316L annerito da un trattamento Pvd ospita il quadrante satiné soleil e si allaccia al polso con un cinturino in pelle di alligatore. Poi ci sono quattro varianti più piccole. La cassa allora misura 34 mm di diametro, ed è disponibile in acciaio 316L oppure Pvd rose gold. Il quadrante è color oro rosa oppure nero, il movimento al quarzo di fabbricazione svizzera (sempre Eta). Diversi i cinturini a seconda del modello: in pelle di alligatore nero, di iguana verde, di raso nero oppure grigio. I prezzi vanno dai 1500 euro per il quarzo ai 2500 per l’automatico.

    Il DG7 Damasco

    Poi c’è il DG7 Damasco. Qui l’ispirazione proviene proprio dalla sartorialità di Dolce&Gabbana, in particolare da un certo gusto barocco e dall’uso di tessuti damascati. Si chiamano così quei tessuti fantasia cangianti che prendono nome dalla città di Damasco, in Siria, dov’erano prodotti fin dal Medioevo. Originariamente fatti in seta, difficilissimi da realizzare sui vecchi telai tradizionali, oggi possono essere composti da fibre diverse (seta, cotone, lana…) e intessuti su telai jaquard. Immutato però rimane il loro allure, basato su intricati motivi floreali, formati da campi di raso e parti imbottite. Effetti simili nel DG7 Damasco sono riprodotti sul quadrante grazie a un sapiente uso delle lavorazioni, a un’alternanza di superfici rifinite dalle macchine e di altre satinate a mano dagli artigiani.

    Ne risulta uno sfondo iper-decorato ma non greve, tutt’altro. La texture increspata dai disegni stilizzati crea peculiari giochi di luce, e l’insieme fa molto accessorio di classe per autentici gentlemen. A contrasto emerge la semplicità delle lancette e degli indici a bastone, e dei numeri romani al 6 e al 12. Anche nel DG7 Damasco la cassa in acciaio 316L misura 40 mm di diametro, ma è annerita da un trattamento Dlc (Diamond Like Carbon), che conferisce un colore profondo e particolarmente resistente. Il movimento è di nuovo un Eta 2892, e il cinturino in pelle di alligatore – ma esiste anche la versione con bracciale in acciaio Dlc nero. Di conseguenza, cambia il prezzo: 2.500 o 3.500 euro. I nuovi DG7 sono già in vendita nella boutique Dolce&Gabbana Fine Jewerly di via Spiga 3 a Milano, nelle boutique monomarca worldwide e da selezionati rivenditori.

  • Gli orologi Dolce&Gabbana e la passione per le gemme

    Gli orologi Dolce&Gabbana e la passione per le gemme

    Queste righe sono il resoconto di una visita nel centro di produzione delle collezioni Dolce&Gabbana Fine Jewelry and Watches. Caso unico nel panorama della moda italiana, infatti, il duo di stilisti ha istituito all’interno della sede di Legnano, alle porte di Milano, una propria manifattura di orologi e gioielli. Dove ho scoperto un mondo di creatività e alto artigianato, di tradizione orafe ed eccellenza tecnica… in poche parole la passione per il “saper fare” tipicamente italiana. Ma la mia attenzione è stata catturata in particolare dall’uso sapiente delle gemme negli orologi Dolce&Gabbana.   

    Un aspetto ricorrente nell’intero catalogo: dalle creazioni più esclusive, come i pezzi unici della collezione Manifattura Italiana, agli esemplari per così dire ready-to-wear, come i tanti modelli della collezione DG7. Del resto, accanto ai decori barocchi, all’arte dell’incisione e alle meccaniche Swiss made – di cui il Giornale degli Orologi si è già occupato altrove –, la presenza delle pietre è una caratteristica propria dell’orologeria firmata dai fashion designer. Pietre in senso lato: pietre preziose e pietre dure, pietre vitree, opache e opalescenti, diamanti e gemme di colore, ciascuna utilizzata al meglio per ottenere effetti materici e cromatici che contribuiscono all’unicità degli orologi Dolce&Gabbana.

    L’atelier di gemmologia

    E infatti, quando ho visitato il reparto di gemmologia di Legnano, sono rimasta quasi folgorata per la bellezza, la varietà e la qualità delle pietre. «Ci avvaliamo del contributo dei gemmologi che ci guidano nella scelta delle pietre», ha raccontato Giancarlo Maletta, attuale Direttore tecnico e di produzione del Dipartimento orologi Dolce&Gabbana. Un volto noto nell’ambiente, è stato anche co-fondatore della Scuola Italiana di Orologeria di Locman. «Nel nostro laboratorio gemmologico riceviamo pietre provenienti da ogni parte del mondo, prestando sempre attenzione a valori quali etica e tracciabilità. Per questo andiamo a verificare in loco le miniere e le condizioni dei lavoratori», ha spiegato invece Loredana Sangiovanni, responsabile del reparto gemmologia della Maison.

    «Da noi le gemme (dall’ametista al citrino, dal rubino alla tormalina) arrivano sia in forma grezza, così come si trovano in natura, sia – perlopiù – già tagliate», continua l’esperta. «La necessità di avere gemme grezze nasce dalle esigenze degli stilisti, per rispondere a loro richieste speciali in tempi brevi. In questo caso analizziamo le pietre grezze e poi le tagliamo. Mentre quelle già tagliate sono prima identificate da noi e poi selezionate per qualità, colore, purezza. Abbiamo canoni molto severi per definire se una gemma è migliore di un’altra». Peso, colore, taglio e purezza sono i parametri qualitativi da rispettare. Sono le famose 4 C – carat, cut, colour & clarity – di cui tanto si parla riguardo ai diamanti… Basta guardare alcuni esemplari per averne la conferma.

    Le pietre di colore negli orologi Dolce&Gabbana

    A cominciare dal Monreale, un pezzo unico di Alta Orologeria in cui la meccanica sopraffina è rivestita da un habillage tanto prezioso quanto inusuale. Si tratta infatti di un ripetizione minuti con tourbillon volante, la cui estetica è dichiaratamente ispirata all’arte musiva che si riveste interamente gli interni del Duomo di Monreale. Il quadrante in questo caso è tempestato da miriadi di microscopiche tessere di madreperla, malachite, diaspro, vetro e foglia d’oro. Tagliate singolarmente “su misura” con estrema precisione, accostate l’una all’altra con pazienza certosina dal maestro mosaicista, compongono un soggetto astratto che rimanda ad antiche tradizioni.

    Dal micro al macro (si fa per dire: le dimensioni sono sempre quelle di un orologio da polso), le difficoltà sono diverse, ma sempre presenti. Ad esempio, il quadrante del Palermo, un esemplare della collezione Manifattura Italiana, è realizzato con una lastra di lapislazzuli. Arrivata in forma grezza negli atelier di Legnano, doveva offrire al taglio una superficie uniforme abbastanza ampia e priva di imperfezioni. Quindi è stata “affettata” con un taglio sottilissimo per non influire sullo spessore della cassa, poi sagomata con una specifica forma ovaleggiante. Il tutto è completato da 9 lapislazzuli cabochon con funzione di indici, identici per forma e colore, infine impressi dai numeri romani.

    Lo stesso discorso vale anche per la collezione DG7, ugualmente esclusiva sebbene alla portata di un maggior numero di persone. Qui alcuni esemplari hanno i quadranti in pietra dura realizzati in rubino, malachite, madreperla, turchese, sugilite, quarzo gatteggiante… Ma il DG7 – ormai un cult fra gli orologi Dolce&Gabbana – si distingue anche per l’utilizzo di pietre taglio smeraldo posizionate con un’insolita incastonatura invisibile ai 4 indici principali, del tutto priva del consueto ausilio di griffe o castoni. Infinite sfumature, soprattutto per le signore, creano una palette energetica e invitante (quasi golosa). Senza dimenticare – sempre al femminile – la collezione Iris, con la lunetta tempestata di pietre arcobaleno, a dimostrare il senso cromatico e la maestria dei gemmologi. Ma più di tante parole, valgano le immagini. Date un’occhiata alla gallery qui sopra…

  • Maddalena Rocco e l’arte dell’incisione

    Maddalena Rocco e l’arte dell’incisione

    «Chi dice che non si può fare? Si può fare». Determinazione femminile. Creatività. Maestria e abilità manuale. Con il bulino, Maddalena Rocco ha inciso quadranti, casse, bracciali e movimenti di tanti orologi Dolce&Gabbana, concepiti come opere d’arte. Pezzi unici, spesso. In ogni caso preziosissimi. Come il Gattopardo, il Nabucco, la serie Manifattura Italiana.

    Nata a Pavia, Maddalena Rocco ha studiato a Milano, al liceo artistico dell’istituto Sacro Cuore («Papà mi mise in collegio per evitare che viaggiassi») e poi all’Accademia di Belle Arti di Brera. «Ero indecisa tra pittura e scultura. Scelsi pittura, con l’idea di diventare un’artista. Poi decisi di affiancare il mio fidanzato dell’epoca, adesso ex marito, che volle proseguire la tradizione orafa del padre. Iniziai a lavorare in laboratorio. E imparai a cesellare. Da allora, ho sempre inciso, applicando le tecniche apprese dal maestro Rino Zanuttig, su tutti i materiali teneri, legni pregiati e metalli preziosi», racconta.

    Il volano per Maddalena Rocco è arrivato con una lunga collaborazione con Mario Buccellati. «Ho inciso le scatole d’argento con scene di Milano che la maison esponeva nella vetrina di via Montenapoleone 23», spiega. «Le Madonnine (un classico per i regali di Battesimo e Cresima), cornici d’argento molto elaborate, spille e bracciali rigati con ornati e pietre».
    Nel frattempo, Maddalena Rocco ha sviluppato la sua linea di gioielleria, che esplora le capacità del bulino. «Mi sono chiesta se l’incisione a bulino dovesse servire solo a decorare superfici. E ho iniziato a cercare qualcosa che, tra spessori differenti, non fosse solo decorativo».

    Un’idea che affonda le radici nell’Ellade e che influenzò tutta l’arte rinascimentale, in particolare le incisioni richieste dalla corte di Lorenzo il Magnifico. «Un tipo di incisione dalla forte carica espressiva, con un’importante simbologia. Io ho cercato di renderla contemporanea, con una linea di gioielli ispirati alla mitologia greca. E mi sono inventata un artificio per cui la divinità passa e lascia la sua immagine in un frammento di metallo lucido come uno specchio. Ne resta un’immagine fortuita, come rubata da uno scorcio», svela la maestra.

    Il sogno di Maddalena Rocco è incidere le sue divinità sui quadranti degli orologi. «La tecnica è la stessa, che tu incida rigati e ornati su gioielli o su orologi. Con la differenza che sugli orologi ci sono superfici curve», sottolinea. «E ci vuole un occhio di riguardo particolare quando incidi movimenti di alto valore economico oltre che meccanico, estremamente delicati. Sono lavori lunghi, che richiedono molta attenzione».

    «Per Dolce&Gabbana ho fatto un lavoro che nessuno voleva fare». Così Maddalena Rocco racconta gli inizi della collaborazione con la maison milanese. «Mi hanno contattata attraverso un maestro incassatore con cui avevo insegnato a Gallarate, perché cercavano un incisore in grado di eseguire un quadrante particolare. Che nessuno voleva incidere. L’immagine di quell’esemplare tutto rigato è stata per me una folgorazione», ricorda.

    «Walter Veneruz, Direttore responsabile della gioielleria e dell’orologeria della Casa, mi chiese di lavorare durante le vacanze natalizie. E poiché bisognava incidere a bulino sul quadrante numeri piccolissimi (meno di un millimetro), mi propose di andare in azienda per capire se era fattibile. Andai, portando con me la strumentazione e le mie lenti, fondamentali», aggiunge. «E fu cosa fatta. Mi arrivò l’incarico di tre esemplari da incidere in tempi stretti. Tutti oggetti unici, con meccanismi molto sofisticati. Orologi d’arte, che riprendono la concezione dell’orologio del passato».

    Prima di allora, Maddalena Rocco aveva già lavorato con l’orologeria. Per la piccola azienda italiana Squale, specializzata in orologi subacquei, ha inciso una serie in oro. E non solo. «Vorrei sfatare l’idea che gli orologi subacquei non possano essere incisi. Per i subacquei Squale, io ho fatto una piccola personalizzazione con uno squalettino su acciaio», racconta l’artista.

    A mano libera, di getto, è nato invece uno dei capolavori dell’orologeria Dolce&Gabbana. «In un momento di pausa tra un pezzo unico e un altro, mi hanno mostrato la cassa di un DG7. E mi hanno chiesto: “Guarda se riesci a pensare un’incisione per quest’orologio”. Io ho inciso ornati classici. Mi hanno detto: “Questo è un orologio che incarna lo spirito Dolce&Gabbana”. E così è nato il Gattopardo. Buona la prima. Per i pezzi unici, invece, sottopongo prima uno schizzo a matita, oppure con pennarello indelebile direttamente sulla cassa. Se viene approvato, inizio il lavoro. A partire dalla cassa lucida, ad esempio».

    Prima regola: «Per gli ornati simmetrici bisogna usare il compasso, calibrando tutte le spaziature». Maddalena Rocco ci svela passaggi e piccoli trucchi dell’incisione per l’alta gioielleria e l’orologeria. «Prima di tutto, bisogna mettere l’oggetto da incidere in morsa oppure nello stucco, per fermarlo in modo molto saldo. Lo stucco va scaldato. Quando diventa molle, si deposita il movimento, il bracciale o la cassa da incidere. Dopo avere preso le distanze con il compasso, si lascia una traccia con una punta da segno, che è un piccolo ago di acciaio».

    E continua: «Poi si incide a bulino, con le unghiette di tantissime misure. Il bulino va molato, con una mola elettrica che gira a tutta velocità per affilarne la punta. In modo che lasci un segno abbastanza lucido». Strumenti tradizionali. «Gli stessi che avevano il Pollaiolo e Mantegna», sottolinea Maddalena Rocco. «Composti da una barra di metallo racchiusa in un manico di legno, che per l’incisione richiede lo sforzo al palmo della mano». Un lavoro affidato alla mano e agli occhi. «Fondamentali sono le lenti. Io, ormai avanti con l’età, ho un binocolo da chirurgo. Altrimenti utilizzo doppie lenti e, se il disegno è molto piccolo, il lentino nell’occhio. Ho trovato al mercatino un paio di occhialini in cui sono riuscita a incastrare il monocolo», svela. «Così non sono costretta a tenere contratti i muscoli dell’occhio mentre lavoro».

    Lavori piuttosto lunghi. «Il Gattopardo, che ha solo ornati, ha richiesto una settimana di lavoro. Ci vuole più tempo invece quando c’è scavo», ammette Maddalena. «Come sul Nabucco, con l’angelo nella lunetta: che per le piume, le ali, il fondo tutto scavato e il retro tutto modellato ha richiesto diversi bulini. Da quelli piatti a quelli mezzi tondi». Altre magie del bulino di Maddalena Rocco sono le millerighe e l’effetto velluto. Realizzati per la linea Manifattura Italiana, di cui l’artista ha fatto tutti i prototipi, diversi quadranti e alcune casse. «Tutti lavori meravigliosi», commenta. Stimoli continui, per un’artista cresciuta con il bulino in mano. Che sogna di incidere la sua divinità preferita, Hypnos (dio del sonno), su un orologio.

  • Manifattura Italiana: Dolce&Gabbana tra decori barocchi e tecnica svizzera

    Manifattura Italiana: Dolce&Gabbana tra decori barocchi e tecnica svizzera

    Progettare la cassa perfetta. Ecco il pallino del maestro orologiaio, espertissimo del settore, che Stefano Gabbana e Domenico Dolce hanno voluto inserire nello staff della loro manifattura a Legnano, nell’hinterland milanese. E il risultato di tanta ricerca è la cassa della collezione Manifattura Italiana, sintesi ben riuscita fra orologeria e gioielleria.

    Ma prima di parlare della nuova famiglia di orologi di Dolce&Gabbana si deve fare un passo indietro. E sottolineare l’approccio verso l’orologeria del marchio, che da anni ha ormai intrapreso un percorso estremamente rispettoso delle tradizioni tipiche della Svizzera delle lancette. Tant’è vero che, caso unico nel panorama italiano della moda, ha appunto istituito una propria manifattura di orologi e gioielli; in cui ha chiamato maestranze con lunga esperienza e grande passione, con le quali sta realizzando una crasi fra estro e artigianalità italiani, tecnica e savoir-faire elvetici.

    La cosa è evidente proprio nella collezione Manifattura Italiana. Una serie in tiratura limitata di sei referenze, dedicate ciascuna a una città d’arte: Venezia, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Ognuna con un taglio estetico peculiare, ma tutte accomunate dal movimento DG 01.01, brevettato in Svizzera per la maison italiana e frutto di un lungo lavoro di assemblaggio manuale. Le varianti di ogni modello sono prodotte in soli 10 esemplari; e ogni pezzo riporta il numero progressivo inciso a mano sul fondello.

    Del resto solo un “maestro” avrebbe potuto trovare la soluzione adeguata per ottenere sia le superfici per i decori e le finiture volute dal design, sia le dimensioni necessarie per ospitare il movimento. Attenzione però a non interpretare queste righe in chiave troppo tecnica. In questi orologi infatti la meccanica non soffoca la radice culturale dell’antica tradizione italiana, resa esplicita anche attraverso la visualizzazione dell’ora.

    Infatti alcuni esemplari della collezione Manifattura Italiana riportano la suddivisione del quadrante in 24 ore, grazie a un apposito demoltiplicatore della ruota delle ore. Si tratta dell’indicazione secondo l’hora italica, un arcaico sistema di calcolo orario; adottato sino alla metà del XVIII secolo, venne poi gradualmente soppiantato dalla cosiddetta ora alla francese o ultramontana, usata ancor oggi, che identifica nelle ore 12 (mezzogiorno) il momento della giornata in cui il sole è alla massima altezza.

    Nell’hora italica, invece, il calcolo partiva dal tramonto, considerato la ventiquattresima ora del giorno. Se ne trova citazione anche nei “Promessi Sposi”, e la si può vedere tuttora in alcuni antichi esemplari da torre. Per esempio nell’orologio conservato nella controfacciata del Duomo di Firenze o nella Torre dell’Orologio di piazza San Marco a Venezia. Proprio da qui prendono spunto i due omonimi modelli della collezione Manifattura Italiana. Che si distinguono per il decoro: Firenze presenta i gigli incisi e Venezia il sole e la luna a rilievo su un cammeo.

    Richiamo storico che da un lato ribadisce la volontà di affermare l’italianità di Dolce&Gabbana; e dall’altro intende offrire un plus di curiosità ai clienti stranieri, sempre alla ricerca di dettagli in grado di rendere ciascun pezzo acquistato nel Belpaese, o comunque Made in Italy, un “conversation piece”. Tuttavia la meccanica non sarà probabilmente il motivo principale di interesse verso i modelli Manifattura Italiana, a dispetto dell’interessante costruzione. Il movimento vanta infatti 4 mm di spessore, un micro-rotore decentrato per la carica automatica e 58 ore di autonomia.

    Piuttosto, c’è da scommettere che la maggior parte degli acquirenti, spesso fedelissimi del marchio, saranno invece conquistati dalle decorazioni barocche degli esemplari. In particolare quelle dei modelli Napoli, inciso a ghirlande, e Palermo, con quadrante in lapislazzuli; oltre che dalla vera e propria opulenza del Roma, interamente in oro rosa inciso a mano.

    Il calibro DG 01.01 è montato anche nell’Invisible Setting, un pezzo unico (già venduto) in cui oltre 400 diamanti di altissima qualità rivestono cassa, quadrante, corona e chiusura déployante. Un particolare virtuosismo tecnico permette la disposizione delle gemme senza l’utilizzo di castoni o griffe visibili; e fa di questo pezzo un unicum da collezione, accompagnato da una confezione sontuosa e da un libro che ne esplora lo storytelling.