Giornale Degli Orologi
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Tag: Eco-Drive

  • Promaster, 35 anni a tutto Citizen

    Promaster, 35 anni a tutto Citizen

    Lo so, qualcuno di voi alzerà il ditino e penserà che parlare del 35° della collezione Promaster di Citizen alla fine dell’anno in cui si celebra la ricorrenza non sia una genialata. In realtà, la scelta di aspettare l’ultimo minuto, o quasi, è dovuta al fatto che si tratta di una linea talmente centrale nell’offerta di Citizen da meritare una certa dose di “meditazione”. In più, in questo 2024 Citizen ha presentato diverse referenze del Promaster di cui ancora non abbiamo scritto e che vale la pena raccontare sul finire dell’anno. Non senza aver prima rapidamente accennato alle origini della collezione.

    La famiglia dei Promaster, come è facile immaginare se sapete fare di conto, arrivò sul mercato nel 1989 e debuttò con tre modelli: l’Altichron, che era mosso dal calibro C040; il precursore dello Sky, equipaggiato dal calibro C080; e il subacqueo Aqualand, con calibro C020 e certificazione ISO 6425. In realtà, il nome Aqualand vide la luce prima, nel 1985, abbinato al primo orologio da immersione dotato di profondimetro digitale. Proprio questa caratteristica configurò l’arrivo dell’Aqualand come una sorta di rivoluzione tra i diver professionali. L’affidabilità dell’orologio era garantita da 3 batterie al litio chiuse da un fondello sigillato in modo ermetico grazie all’impiego di 6 viti.

    La linea Promaster si è evoluta nei successivi 35 anni mantenendo un forte focus sull’Aqualand (poi Marine) e valorizzando progressivamente le referenze Sky. Citizen ha esteso le prestazioni della collezione a referenze pensate per l’outdoor e identificate dai nomi di Geo Trekker e di Land. In questo modo ha portato Promaster a posizionarsi in tutti i tre classici ambiti destinati agli orologi-strumento, pensati per l’esplorazione: mare (Marine), terra (Land), cielo (Sky).

    Promaster Sky Eco-Drive Radio-Controlled

    Per parlare delle novità del 35° anniversario (sulle quali vi rimando poi alle didascalie per ulteriori dettagli e approfondimenti) parto proprio dal Promaster Sky, per il quale Citizen ha realizzato una referenza in edizione limitata con cassa in acciaio da 46,7 mm di diametro e 13,8 mm di spessore. L’orologio si presenta senza anse e ha il bracciale integrato; l’estetica parla di una finitura di angoli e spigoli che alterna parti lucide a zone spazzolate.

    La maggior parte dei componenti della cassa e del bracciale è dotata di un rivestimento Duratect grigio, mentre la finitura Duratect della corona, della parte interna della lunetta, del regolo calcolatore e dei pulsanti è rosa ambrato, una sfumatura definita Sakura. Nonostante il nuovo Promaster Sky sia pensato per un utilizzo professionale in cielo, è garantito con un’impermeabilità fino a 20 bar, grazie anche all’impiego del vetro zaffiro e del fondello avvitato.

    Promaster L.E. NY 0160 e NY0161 (Fugu)

    La ricorrenza del Promaster, per ciò che riguarda la linea Marine, trova la celebrazione in due edizioni limitate della Serie NY, ispirate al design reso celebre e ricercato dal modello originale NY004 del 1989. Che era dotato di una lunetta seghettata il cui design era pensato per agevolarne l’utilizzo con i guanti da immersione.

    L’impiego di quell’orologio da parte dei subacquei professionisti ha decretato la reale funzionalità della lunetta. E ha dato origine al soprannome con cui è conosciuta la referenza, ossia “Fugu”, pesce palla in giapponese. Un nome diventato così iconico da essere riportato sul fondello delle nuove varianti in edizione limitata e celebrative dei 35 anni di Promaster, una con quadrante blu e una con quadrante nero.

    Le due nuove referenze mantengono caratteristiche ed elementi distintivi della stessa linea: 20 bar di impermeabilità (standard ISO 6425), indici delle ore di nuova concezione introdotti nel 2018, esclusiva lunetta con denti seghettati.

    Eco-Drive combination watch (Land)

    Questo nuovo Promaster dedicato al mondo della terra (Land) è caratterizzato da un nuovo calibro, il movimento Eco-Drive U822, che è il cuore di tre nuovi modelli di orologi combinati. Il movimento di nuova concezione combina indicazioni analogiche con indicazioni digitali visibili nel display tra ore 2 e ore 10.

    Il display digitale è stato aggiornato con uno schermo Lcd a segmenti chiamato Memory-in-Pixel (Mip). Si tratta di una nuova tecnologia in grado di offrire una risoluzione più elevata per una migliore visibilità, sia in ambienti al chiuso, sia soprattutto in ambienti all’aperto. Inoltre, per dimensione e forma, il display offre la visualizzazione di un numero maggiore di informazioni.

    Il quadrante analogico presenta lancette grandi e leggibili combinate con numeri arabi e indici a barra. La finitura opaca riduce i riflessi e garantisce che il display analogico sia sempre chiaramente visibile. Il réhaut può essere ruotato tramite la corona a ore 8 per utilizzare l’orologio come bussola. Il cinturino in poliuretano è stato realizzato con una miscela che contiene Benebiol, materia prima basata sulla biomassa che garantisce una maggiore durata.

    Eco-Drive combination watch Limited Edition (sempre più Land)

    La serie Land ospita anche un altro orologio combinato analogico e digitale, alimentato dal sistema Eco-Drive, realizzato in edizione limitata. La cassa in acciaio è trattata con rivestimento Duratect grigio scuro e misura 43,9 mm di diametro per 14 mm di spessore. È dotata di una corona zigrinata, per una presa facilitata anche con i guanti. Anche i pulsanti sono lavorati per essere utilizzati agevolmente e sono posizionati due sul lato destro e uno a sinistra a ore 8, il cui scopo è quello di azionare la lunetta interna della bussola. 

    L’orologio ha il vetro zaffiro piatto a protezione del quadrante e il fondello decorato con il logo dell’anniversario. Il bracciale di serie è in acciaio con trattamento Duratect come la cassa, ma in occasione dell’anniversario è stato previsto anche un cinturino intercambiabile in tessuto Cordura. Il quadrante ha il display digitale, con lo schermo Lcd in Memory-in-Pixel (Mip) posizionato tra ore 10 e ore 2. La parte analogica è costituita dalle tre lancette centrali e dai due contatori a ore 4 e a ore 8. 

    Il modello è sempre alimentato dal nuovissimo calibro Eco-Drive U822, che offre funzioni di cronografo, sveglia, timer per il conto alla rovescia, world timer, indicatore dell’autonomia residua. L’orologio ha 20 bar d’impermeabilità, in linea con il resto della gamma Promaster.

    Promaster Eco-Drive Radio-Controlled Geo Trekker 

    Il nuovo Promaster Geo Trekker è radiocontrollato con sistema Eco-Drive e offre la funzionalità delle ore del mondo su 26 città, oltre al datario perpetuo. Sul quadrante è possibile visualizzare l’ora approssimativa dell’emisfero settentrionale allineando il disco dell’Universal Time Coordinated (UTC), posizionato nel contatore a ore 6, con l’anello esterno del contatore stesso. Il disco dell’Utc realizza un giro completo al giorno: e poiché in un giorno ci sono 86.400 secondi, ecco che il nuovo movimento prende nome di Calibro H864.

    Il disco Utc è decorato con una mappa molto dettagliata dell’emisfero settentrionale. Il carattere tipografico dei nomi delle città attorno al quadrante e dei numeri sul disco Utc s’ispira a quelli presenti sulle mappe del mondo e sulle carte di navigazione dell’era delle scoperte. La lancetta dei minuti, lunga e ampia, e quella delle ore, oversize come gli indici, garantiscono una perfetta leggibilità anche al buio, grazie al trattamento luminescente.

    Il design aperto della lunetta e del quadrante, insieme alla forma leggermente conica della cassa, aumentano ulteriormente la leggibilità e rendono il peso e lo spessore dell’orologio più leggeri. Il fondello è decorato con l’incisione di una mappa dell’emisfero settentrionale.

    Promaster Eco-Drive Radio-Controlled Geo Trekker Limited Edition

    Nella linea Promaster del 35° esce anche un nuovo con Geo Trekker in edizione limitata a 1.000 esemplari per l’Italia, supportato dal sistema Eco-Drive e dotato del nuovissimo calibro H864. Il quadrante è realizzato in policarbonato riciclato al 100%, stampato con inchiostro a colori strutturali sviluppato da FujiFilm Corporation.

    Questa tecnologia innovativa conferisce al quadrante una brillantezza che crea un effetto di profondità. Il quadrante è sormontato da un vetro zaffiro antiriflesso mentre la cassa e il cinturino sono in acciaio inossidabile con rivestimento Ip grigio. L’orologio è appunto animato dal nuovo calibro H864 e dal sistema Eco-Drive, alimentato dalla luce e brevettato da Citizen.

    Il calibro H864 offre specifiche di precisione di ±15 secondi al mese e la funzione worldtimer su 26 città, insieme al datario perpetuo. L’impermeabilità è garantita fino a 20 bar. Il fondello è decorato con l’incisione di una mappa dell’emisfero settentrionale – ed è serrato a vite, come la corona. Il contatore a ore 6 riporta l’ora nelle principali città dell’emisfero settentrionale. L’immagine del mondo vista dal Polo Nord ruota con il passare del tempo e mostra sull’anello esterno l’ora universale coordinata (Utc), indicata da una freccia.

  • Attesa Hakuto-R: Citizen dalla Terra alla Luna 

    Attesa Hakuto-R: Citizen dalla Terra alla Luna 

    Quanti di voi sanno che i giapponesi sono stati sulla Luna? E quanti di voi sanno che, con loro, c’è stato anche Citizen? Immagino che non saranno molte le mani alzate, eppure sì: Citizen ha fatto anche questo e, per ricordarlo, ha creato la collezione Citizen Attesa Hakuto-R. Ne ha accennato rapidamente Elda in questo articolo, dandovi appuntamento a questa settimana per parlare del nuovo orologio. Eccolo qui.

    Citizen nello spazio

    Intanto, giusto per sgombrare il campo da equivoci, i giapponesi sono stati sulla Luna senza però metterci piede. Lo hanno fatto attraverso il programma di esplorazione lunare di ispace, società creata nel 2010, del cui programma Citizen è diventato sponsor ufficiale nel 2019. Nel dicembre 2022 è partita la Missione 1, parte del programma Hakuto-R, il primo lander commerciale destinato a sbarcare sulla Luna. 

    Per quella missione, Citizen ha fornito il proprio SuperTitanium come componente dei supporti di atterraggio del modulo lunare e lo farà anche per la prossima missione. Il lander per la Missione 2 è infatti in fase di assemblaggio e il lancio è attualmente previsto per il prossimo inverno. Il fatto che Citizen sia così all’avanguardia in termini di materiali e tecnologia non deve stupire. Noi lo conosciamo come marchio orologiero, ma in realtà è un colosso industriale che produce anche macchinari per l’orologeria, stampanti, ha operato nell’elettronica di consumo. Insomma, andare sulla Luna non è il minimo, ma quasi.

    Attesa Hakuto-R e le fasi lunari

    Detto questo, il nuovo Citizen Attesa Hakuto-R è strettissimo parente dell’Attesa Layers of Time di cui ha scritto Elda la scorsa settimana nel suo articolo, che ho linkato sopra. Proprio per questo motivo vi rimando a quel pezzo per ciò che riguarda le caratteristiche del quadrante dell’orologio e del suo inchiostro particolare, della tecnologia Duratect applicata al titanio, del movimento Eco-Drive e del SuperTitanium stesso, “firma” di Citizen. Ciò che distingue il Citizen Attesa Hakuto-R dal Citizen Attesa Layers of Time sta nell’ispirazione “lunare” che lo ha generato.

    Un’ispirazione che non sta solo nel particolare motivo del quadrante, ma soprattutto nella grande finestra delle fasi lunari posta a ore 6. Una complicazione tanto cara all’orologeria tradizionale, che nel caso del Citizen Attesa Hakuto-R conta su una tecnologia all’avanguardia sviluppata dal marchio e chiamata “Programma Luna”.

    Si tratta di una funzione di fase lunare analogica completamente automatica che la calcola per ogni giorno in base alle informazioni sulla data del calendario perpetuo dell’orologio, elaborando i segnali ricevuti da trasmettitori radio. La fase corrente è così visualizzata automaticamente sul relativo contatore del quadrante.

    Un’elaborazione possibile grazie al fatto che il Citizen Attesa Hakuto-R è un orologio radiocontrollato, che riceve segnali dai trasmettitori radio per correggere automaticamente l’ora e il calendario. Tramite la sincronizzazione via satellite, cattura i segnali di data e orario inviati dai satelliti Gps dallo spazio, fornendo una rilevazione del tempo molto precisa in qualsiasi punto della Terra si trovi chi indossa l’orologio. A ciò si associa la funzione Direct Flight, che consente una facile regolazione dell’ora e della data nei 24 fusi orari grazie alla rotazione della corona. 

    Due referenze per Attesa Hakuto-R

    Per quanto riguarda la cassa (41,5 mm di diametro per 10,8 mm di spessore) e il bracciale, abbiamo a che fare con il SuperTitanium di cui sopra, anallergico e leggerissimo. La cassa è disponibile con due finiture, entrambe con lavorazione Duratect Dlc: o completamente scura, oppure con la tonalità che Citizen chiama Sakura Pink e che è sostanzialmente un color oro rosa. Il contrasto con lo scuro di bracciale, lunetta e quadrante è a mio avviso molto elegante.

    Entrambe le versioni sono in edizione limitata: 2.400 pezzi/mondo per quella tutta scura – di cui 150 destinati al mercato italiano – e 2.100 per la Sakura Pink, 30 dei quali per il nostro Paese. A dispetto di quanto si possa pensare, il prezzo è lo stesso per entrambe le referenze: 1.490 euro. Per altri dettagli, rimando alle didascalie.

    Perché Citizen non ama i compromessi

    Forse sta anche in scelte commerciali come queste il segreto del successo che il Marchio giapponese ha in Italia. Da noi conta infatti su community dedicate e su appassionati numerosissimi e, soprattutto, molto preparati. Lo vediamo nel nostro piccolo ogni volta che pubblichiamo qualcuna delle novità del Brand.

    Credo che per il Citizen Attesa Hakuto-R non sarà diverso. In fin dei conti si tratta di un orologio a un prezzo accessibile, nonostante i contenuti tecnici di livello elevato e il fatto che sia una tiratura limitata. Sicuramente la dimensione industriale di Citizen le consente di lavorare in modo aggressivo sulle politiche di prezzo, ma sapete bene che senza un contenuto di valore, nessun costo è giustificato. A maggior ragione per un Brand i cui appassionati sono così attenti e preparati.

    Il mercato globale dell’orologeria cresce a un ritmo minore rispetto al numero degli attori che lo popolano. Le fette della torta sono sempre più piccole e per sfornare in fretta la propria si finisce per farla cruda. Fuor di metafora, specialmente tra i marchi più grandi, il rischio di diminuire la soglia della qualità per aumentare i margini è dietro l’angolo. Il Citizen Attesa Hakuto-R dimostra che il colosso giapponese, a questa corsa al ribasso, non ha intenzione di partecipare.

  • Attesa Layers of Time, il Citizen dai colori strutturali

    Attesa Layers of Time, il Citizen dai colori strutturali

    Attesa è una collezione storica nel catalogo di Citizen (nel 2022 ha festeggiato i 35 anni con una special edition). Da sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, sia per i materiali avanzati sia per i movimenti innovativi, è presente anche nell’offerta dei rivenditori italiani ma con numeri millesimati – ed è sempre stata poco pubblicizzata. Almeno finora: adesso sale finalmente alla ribalta con alcuni orologi in edizione limitata degni di nota (li vedete qui sopra, nella foto di apertura). Si chiama Attesa Layers of Time l’esemplare anniversario che festeggia i 100 anni dal primo orologio a marchio Citizen. E poi ci sono i nuovi modelli Attesa Hakuto-R che rendono omaggio all’omonimo programma di esplorazione lunare commerciale di ispace inc. Parleremo di questi ultimi nella prossima puntata. Per ora mi concentro sull’Attesa Layers of Time.

    Invenzioni stratificate

    Il nome deriva dagli “strati del tempo” che si sono sovrapposti lungo la storia secolare della Marca. Fondata come Shokosha Watch Research Institute nel 1918 da Kamekichi Yamazaki, un gioielliere di Tokyo, la società costruisce nel 1924 il primo orologio da tasca. È l’allora sindaco della città Gotō Shinpei a battezzarlo Citizen (cittadino), con l’auspicio che potesse diventare un oggetto diffuso fra tutti i suoi concittadini. Nel 1930 l’azienda assume quindi la denominazione di Citizen Watch Co. Ltd., e l’anno dopo produce il suo primo orologio da polso.

    Da allora non solo è passata molta acqua sotto i ponti, ma Citizen ha sviluppato una serie di innovazioni capaci di segnare il progresso dell’intero comparto orologiero, a livello internazionale. Anche se non è questa la sede per ripercorrerle tutte: qui basti solo ricordare il primo orologio radiocontrollato multibanda, uscito nel 1993, o il movimento a energia luminosa, il celeberrimo Eco-drive, datato 1995. Proprio con queste tecnologie esclusive, l’azienda ha dimostrato di essere sempre rimasta fedele al ruolo di “istituto di ricerca” preposto dal fondatore.

    Le particolarità dell’Attesa Layers of Time

    Lo si riscontra anche nel nuovo Attesa Layers of Time, particolare per il quadrante “dai colori strutturali”. Si tratta di un quadrante in policarbonato trasparente (oltretutto realizzato con materiale riciclato) che è stato stampato con un inchiostro speciale creato in collaborazione con Fujifilm Corporation. Un inchiostro privo di pigmenti, in grado di produrre i colori attraverso la luce riflessa sulla superficie delle microstrutture che lo compongono. La riflessione luminosa crea così una gamma di tonalità diverse e di sfumature che oltretutto conferiscono al quadrante una profondità e una luminosità uniche.

    Per le caratteristiche specifiche dell’orologio, troverete tutte le informazioni nelle didascalie. Anticipo però che l’Attesa Layers of Time concentra altre peculiarità costruttive tipiche di Citizen. Prima di tutto, cassa e bracciale sono realizzati in SuperTitanium™, una tecnologia proprietaria che consente di trattare la lega di titanio con un trattamento superficiale di indurimento. Il materiale mantiene comunque tutte le qualità del titanio e qualcosa in più: è leggerissimo ma almeno 5 volte più duro dell’acciaio, resistente ai graffi e del tutto anallergico, quindi ben tollerato anche dalle epidermidi più sensibili.

    La tecnologia di indurimento superficiale, anch’essa esclusiva di Citizen, si chiama Duratect perché aumenta la durezza della superficie sottostante. Applicata al titanio (come in questo caso) oppure all’acciaio, regala al metallo un’eccezionale resistenza all’abrasione e ne mantiene a lungo la lucentezza. Con il rivestimento Duratect Dlc (l’ormai noto trattamento Diamond Like Carbon), infatti, il metallo trattato raggiunge una durezza di 1.000/1.400 Vickers, grazie al film di carbonio amorfo (una pellicola dura, composta principalmente da carbonio e idrogeno) depositato sulla superficie del materiale. Per intenderci, in condizioni “di normalità” – cioè non trattato – l’acciaio ha una durezza in Vickers di circa 200, mentre quella del titanio grado 5 è di 369 Vh (Vickers Hardness).

    Il movimento

    L’Attesa Layers of Time monta l’Eco-Drive F950 Gps Satellite Wave, un movimento che già di suo è un concentrato di tecnologie. Prima di tutto l’Eco Drive, appunto, che – come dicevo – alimenta l’orologio per mezzo di qualsiasi fonte di luce, naturale o artificiale. Poi, la sincronizzazione satellitare, che “cattura” i segnali inviati dal sistema di navigazione Gps: i cui satelliti, in orbita attorno alla Terra a una distanza di 20mila chilometri, forniscono rilevazioni estremamente precise in qualsiasi angolo del Globo ci si trovi. E correggono automaticamente l’ora e il calendario dell’orologio.

    A proposito, per quanto riguarda le funzionalità, l’Attesa Layers of Time fornisce numerose informazioni: worldtimer, cronografo al 20° di secondo, display del livello di luce, indicazione dell’autonomia (cinque anni a piena carica, in modalità risparmio energetico), datario perpetuo, che si regola automaticamente alla fine di ogni mese (compresi i mesi di febbraio degli anni bisestili, almeno fino al 2100). E merita un cenno anche la precisione, che – senza ricezione del segnale orario – si attesta su + o – 5 secondi al mese.

    Informazioni pratiche

    Concludo come sempre con il prezzo: l’Attesa Layers of Time costa 1.995 euro. Non poco, in senso assoluto, ma comprensibile considerate le caratteristiche intrinseche dell’orologio, chiaramente destinato ai più fedeli collezionisti Citizen. Come scrivevo all’inizio del testo, è infatti realizzato in una tiratura limitata di 1900 esemplari worlwide, dei quali però solo 75 arriveranno in Italia. Se siete interessati, occhio… A titolo informativo, infine, aggiungo che fa parte di una capsule collection di 5 esemplari, tutti con il quadrante dai colori strutturali, ed è quello che si rifà maggiormente al modello originale della collaborazione con ispace per il lander lunare giapponese. Il che ci riporta direttamente all’Attesa Hakuto-R, del quale ci occuperemo la prossima volta. Prestissimo, parola.

    p.s. Lo trovate qui…