Giornale Degli Orologi
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Tag: Morellato Group

  • Cronache dell’orologeria. News and previews – 09/01/2026

    Cronache dell’orologeria. News and previews – 09/01/2026

    Primo appuntamento dell’anno con le Cronache dell’orologeria. Che tornano con una serie di notizie di corporate di varia origine e natura: dalla campagna pubblicitaria dedicata all’evento sportivo più importante dell’anno per passare agli appuntamenti fieristici col secondo polso; dalle nuove partnership – aziendali o sportive – fino alle trasmissioni dedicate al mondo delle lancette. Spigolature che le Cronache dell’orologeria hanno ricercato minuziosamente per tenervi informati sulle novità più importanti. Buona lettura!

    Olimpiche emozioni

    Una nuova campagna celebra il ruolo di Cronometrista ufficiale di Omega ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Protagonisti, 12 campioni di varie discipline che sono anche ambasciatori del Marchio: per esempio, la biatleta italiana Dorothea Wierer, la pattinatrice di velocità cinese Gao Tingyu, o il Team Schwaller, squadra svizzera di curling maschile. Composta da una serie di visual su sfondo bianco che promuovono lo Speedmaster dedicato all’evento, prevede anche un video (accanto, un frame) centrato sulle emozioni della gara e della vittoria, la cui colonna sonora evoca il battito cardiaco. Da vedere su Youtube.

    Sfide estreme – 1

    La Land Rover Defender Dakar D7X-R

    Bell & Ross è diventato partner e cronometrista ufficiale del team Defender Rally. E in quanto tale partecipa al Campionato del Mondo Rally-Raid 2026 (W2RC), un’avventura in cinque tappe che toccherà tutti i continenti e terminerà con l’Abu Dhabi Desert Challenge il prossimo novembre. La prima, già iniziata, è la Dakar 2026, che dal 3 al 17 gennaio attraversa l’Arabia Saudita lungo un percorso ad anello di quasi 8mila chilometri. Per affrontare la sabbia del deserto, il Marchio franco-svizzero ha messo al polso dell’equipaggio il BR-X3 Black Titanium, con la cassa in titanio leggera ma ultra-resistente e il movimento automatico certificato Cosc. In bocca al lupo!

    Sfide estreme – 2

    Alpina è diventato cronometrista ufficiale della Route du Rhum. Giunta alla 13a edizione, la leggendaria regata transatlantica partirà il 1° novembre prossimo da Saint-Malo, Francia, alla volta di Pointe-à-Pitre, Guadalupa – come indica anche il titolo stesso, Destination Guadeloupe. Il Marchio di Citizen Group detterà dunque il tempo per i 117 skipper che attraverseranno in solitaria l’Oceano con le loro imbarcazioni – suddivise in diverse classi -, lungo un percorso di circa 3.542 miglia nautiche (6.560 km). Forte della lunga esperienza nel mondo marino, Alpina ha già annunciato l’uscita di diverse edizioni limitate dedicate all’evento. Non vediamo l’ora di scoprirle…

    Sinergie strategiche

    Il Gruppo Morellato ha acquisito la distribuzione in Italia di Fossil Group. Si trova quindi in portafoglio non solo gli orologi e i gioielli del marchio Fossil ma anche quelli di Emporio Armani, Armani Exchange, Michael Kors e Diesel, prodotti in licenza con partnership decennali. Così il colosso di Richardson, Texas – che negli ultimi anni sta operando un piano di ristrutturazione globale – rafforzerà la propria presenza sul territorio nazionale attraverso la struttura e l’organizzazione del gruppo veneto. Vale a dire: logistica efficiente, servizi post-vendita avanzati e processi operativi mirati, oltre a una rete di vendita dedicata (già annunciata tra l’altro da Morellato).

    Cronache dell’orologeria… vicentina

    Dal 16 al 19 gennaio, contestualmente a Vicenzaoro, si terrà ancora una volta VO Vintage. Che quest’anno riunisce 55 espositori, e in particolare 27 dealer di secondo polso – fra nomi noti e nuove presenze. Prevista, fra sabato e domenica, anche una serie di incontri e conferenze: come Gli stati generali del vintage, con Stefano Mazzariol, Andrea Foffi, Antonio Nocco, tra gli altri; la presentazione del libro Storia dell’Orologeria italiana di Ugo Pancani; o ancora l’analisi dei cronografi sdoppianti di Richard Mille condotta da Enrico Zazzali. Da non perdere la mostra dedicata ai Rolex GMT-Master con quadrante Gilt, datati 1960/67. Ingresso gratuito, previa registrazione.

    L’orologeria in streaming

    S’intitola Man of the Hour la serie tv interpretata da Wei Ko, in onda da oggi su Discovery+ negli States. Un viaggio in 8 episodi, girati fra Los Angeles, Parigi, Ginevra e Singapore, in cui il fondatore di Revolution investiga la scena orologiera internazionale per svelare i “dietro le quinte” di altrettanti marchi: F.P.Journe, Chopard, De Bethune, Urban Jürgensen, Rexhep Rexhepi, Greubel Forsey, Louis Vuitton, MB&F. Non solo le persone, però – titolari, manager, maître horologer… Ma anche le loro passioni, la loro vita quotidiana, la loro dimensione più intima. Il tutto approfondito da una serie di podcast, After Hours, disponibile su Spotify ed Apple Music. Da ascoltare.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi Karl Lagerfeld, un debutto internazionale

    Gli orologi Karl Lagerfeld, un debutto internazionale

    Per la prossima primavera-estate, esordisce la prima collezione di orologi Karl Lagerfeld (e, in parallelo, anche quella di gioielli). In tutto una trentina di esemplari in grado di cogliere l’essenza rock-chic della moda firmata dal geniale stilista. Tedesco di nascita ma parigino d’adozione, il “Kaiser” non ha certo bisogno di presentazioni. Designer visionario e poliedrico, grande fotografo e appassionato bibliofilo, per decenni è stato Direttore artistico di Fendi (fin dal 1965) e di Chanel (dal 1983). Ma intanto aveva fondato anche la propria Casa di moda, nel 1984, poi rilanciata nel 2011. Sul logo del Marchio eponimo campeggia la sua effigie, con gli immancabili occhiali neri, i capelli legati in una coda e l’alto colletto inamidato della camicia bianca, fatta su misura.

    Il retroscena

    Una premessa sugli orologi Karl Lagerfeld, però, è d’obbligo. La nuova collezione è scaturita dall’accordo di licenza siglato nel luglio scorso da Massimo Carraro, Presidente di Morellato Group, e Pier Paolo Righi, Ceo della Maison con sede ad Amsterdam, che custodisce l’eredità della griffe di Lagerfeld. I designer di quest’ultima, guidati dal Direttore creativo Hun Kim, si sono occupati dello sviluppo estetico delle collezioni. E hanno lavorato a stretto contatto con i progettisti del Gruppo di Padova, cui sono state affidate la produzione e la distribuzione. Morellato Group, vale la pena ricordarlo, presiede un importante network con 650 negozi di proprietà in Italia, Francia e Germania, 6 siti di e-commerce e oltre 7mila rivenditori wholesale.

    C’è da dire che i fashion watches altro non sono che la trasposizione al polso dei caratteri di un brand. La loro difficoltà sta proprio nella capacità di cogliere lo stile, l’immaginario e il mood della marca in questione per trasferirli nei pochi centimetri di un orologio. E soprattuto di saperlo fare con efficacia, in modo tale da rendere gli esemplari subito riconoscibili e ben identificabili – almeno agli occhi degli addetti ai lavori, oltre che degli appassionati di moda e dei fan della Casa. Un’operazione che mi sembra ben riuscita, nel caso degli orologi Karl Lagerfeld, fin dai primi pezzi lanciati in anteprima per la Fall/Winter 2024/25. E ora ripresentati all’interno di una collezione più ampia ma comunque organica, diversificata ma coerente.

    Gli orologi Karl Lagerfeld

    Riguardo alla propria moda, Karl Lagerfeld una volta disse che tutto ciò che portava il suo nome era molto simile a come lui stesso avrebbe immaginato di vestirsi se fosse stato una donna. Ecco allora che la palette cromatica degli outfit KL riflette la sua personalità. Ed è quindi dominata dal bianco-e-nero (con pochi sprazzi vivaci), e dal metallo argentato (con qualche tocco d’oro). Proprio come la collezione di orologi Karl Lagerfeld. Suddivisa in tre linee, è giocata sulla stessa tavolozza di colori. E presenta elementi ricorrenti: come la corona decorata da un cabochon di smalto nero, talvolta posta al 2 con una piccola catena appesa, o i cristalli taglio baguette, anche carré, sempre bianchi o neri.

    La cassa, lady size, può essere rotonda, in due formati (33 o 35 mm di diametro), ma anche “di forma” – ottagonale, dagli angoli stondati -, comunque di dimensioni ridotte. La lunetta è liscia oppure incastonata di cristalli, b&w, anche accostati tra loro. Il bracciale è lucido, tipo Oyster ma con link centrali sfaccettati, oppure con lunghe maglie ad H. In alternativa ci sono i cinturini in pelle, alcuni personalizzati da un motivo matelassé a forma di “K”. Riguardo al quadrante, si passa da versioni più essenziali, con finitura soleil e sottili indici a bastone, ad altre più preziose, con indici in cristalli, fino al full pavé.

    Ma è proprio sul quadrante che si notano le personalizzazioni più riuscite: come il pattern satinato KL, che riprende il ritratto del logo, ripetuto sull’intera superficie in ton-sur-ton, dall’effetto “vedo-non-vedo”. Oppure il “classico” disegno Ikon Karl posto al centro, ben visibile perché scintillante di cristalli diamond dust. Manca solo il ritratto dell’amata Choupette, la Micia birmana, ma sono sicura che apparirà ben presto anche sotto le lancette. Del resto è già protagonista dei gioielli…

    Ulteriori informazioni

    Concludo con qualche dettaglio in più e le solite informazioni “di servizio”. Tutti gli orologi Karl Lagerfeld sono animati da un movimento al quarzo. Si tratta quasi esclusivamente di “solo tempo” (con l’eccezione di un cronografo), con un range di prezzo che si aggira grosso modo fra i 180 e i 250 euro circa. Per ora tutti gli esemplari sono dedicati solo ai polsi delle donne: già si sa, comunque, che in futuro usciranno declinazioni per il pubblico maschile. Alcuni modelli si trovano anche sull’e-commerce del Marchio, ma l’intera collezione è già in vendita sui canali distributivi di Morellato Group e in quelli di Karl Lagerfeld.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Per informarvi, come al solito, sulle novità del momento: le manifestazioni, i testimonial, le campagne, oltre alle notizie più propriamente “aziendali”… Ma questa settimana le Cronache dell’orologeria badano meno ai fatti locali per avere una prospettiva più ampia, a livello internazionale. Com’è giusto che sia, in questo Villaggio Globale. Buona lettura!

    Con passione

    Cosa unisce Damian Lillard, Enea Bastianini, Primož Roglič e Jolanda Neff? Sono tutti grandi nomi dello sport, certo. Ma non solo: il cestista dell’NBA (nella foto), il rider Ducati della MotoGP, il ciclista che ha vinto ovunque, la mounter biker oro olimpico sono tutti ambasciatori di Tissot. Che ha cucito su di loro una nuova campagna, in cui raccontano come sono arrivati ai vertici delle rispettive discipline. E sottilineano l’importanza dell’impegno, nel tempo. Come dice il saggio: «Roma non fu costruita in un giorno»…

    Tic e beat

    G-Shock ha un nuovo Brand Ambassador per l’Europa: Central Cee. Il rapper britannico – in vetta alle classifiche internazionali, 2 miliardi di stream su Spotify nel 2023, 4 nomination agli ultimi Brit Awards… – sarà quindi protagonista della prossima campagna, che valorizza le storie delle persone e dei prodotti Built Different. E d’ora in poi potrà indossare anche l’intera collezione di orologi del Marchio, dai pezzi più famosi ai nuovi, coloratissimi GM-2110. Del resto, lui stesso racconta di essere un fan di G-Shock fin da bambino…

    Nella fiera delle meraviglie

    Lo avrete letto sicuramente, qui o da qualche altra parte. Dopo anni di attesa, Bulgari entra finalmente nella rosa degli espositori di Watches and Wonders 2025 e completa il novero dei brand di LVMH presenti (il Gruppo, secondo i soliti ben informati, al Palexpo avrà uno spazio tutto suo). Sembrerà di essere tornati nella vecchia Baselworld? Non proprio. Fra i “grandi” mancano ancora i marchi alto di gamma di Swatch Group. E poi Breitling e gli ex del Sihh: Audemars Piguet, Richard Mille, Girard-Perregaux… Ma la strada è giusta.

    A proposito di lusso

    Al Four Season Hôtel des Bergues di Ginevra, il 1° e 2 ottobre, si terrà la 6a edizione annuale del Luxury Innovation Summit. Ovvero l’ormai celebre piattaforma, organizzata dalla Maison LVG, che fa il punto sulle attuali sfide affrontate dal mondo del lusso: dall’innovazione tecnologica (Ai, Nft, Blockchain…) alla sostenibilità, dalle tendenze del mercato alle iniziative imprenditoriali. Oltre alle numerose tavole rotonde, da citare anche la premiazione dei Luxury Innovation Awards. E i nomi di qualche sponsor: Bulgari, Breitling, Cyrus…

    Cronache dell’orologeria… corporate

    Al centro. Massimo Carraro, Presidente di Morellato Group, durante la premiazione

    In Italia è poco noto, ma in Germania il Premio Mercurio è una vera istituzione. Assegnato ogni anno dall’Associazione economica italo-tedesca alle aziende che si sono distinte nei rapporti economico-culturali fra i due Paesi, nell’edizione 2024 ha visto Morellato Group ricevere il riconoscimento Italian Luxury Excellence. Un successo che il Gruppo italiano ha conseguito soprattutto grazie all’acquisizione di Christ, storico brand di gioielleria evoluto in un provider omnichannel (come dicono gli esperti di marketing…).

    In giro per bancarelle

    Appassionati o semplici curiosi, l’appuntamento è per domenica 29, a Gorgonzola: dove si terrà la Fiera di Orologiko.it. Giunta alla 5a edizione, la mostra-mercato riunisce una quarantina di espositori ed è dedicata allo scambio, all’acquisto e alla valutazione di orologi vintage. E in più prevede laboratori didattici, sia per i bambini (anche i più piccoli), sia per gli adulti (storia e curiosità, montaggio e smontaggio di un “tasca”). Il tutto, come sempre, è gratuito. (Palazzo Pirola, piazza della Repubblica 1, dalle 10 alle 18).

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  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria, per tenervi informati sui fatti e gli eventi delle ultime settimane nell’industria del Tempo. Quindi parliamo prima di tutto di sport – com’è giusto che sia, durante la stagione calda e con le Olimpiadi in vista. Ma in queste Cronache dell’orologeria c’è posto anche per le notizie corporate, in senso lato. Si sa, il marketing delle case orologiere se ne inventa sempre una. E non si ferma mai, anzi smentisce chi pensa che in Svizzera vadano tutti in vacanza a luglio… Buona lettura.

    Realtà aumentata

    C’è Gianmarco Tamberi che salta l’Arc de Triomphe, Mondo Duoplantis la chiesa del Sacre Coeur, Céline Boutier che tira da un gargoyle di Notre Dame… Come cronometrista ufficiale, Omega celebra i Giochi Olimpici di Parigi con una campagna video interpretata dai propri ambasciatori. Girata con la realtà virtuale, è ambientata fra i più celebri monumenti della Ville Lumière, in un gioco di proporzioni e prospettive dagli scorci unici. Annunciata un mese fa, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura è più attuale che mai. Da vedere.

    Passione rossa

    Dal 26 al 28 luglio prossimi, al circuito Marco Simoncelli di Misano, si tiene la 12a edizione della World Ducati Week, il più grande raduno internazionale di appassionati dell’omonima due ruote. Tre giorni di pura goduria tra eventi in paddock, sessioni in pista, esibizioni di stuntmen e show serali. Dove, ancora una volta, si conferma cronometrista ufficiale Locman – partner della Rossa dal 2017. Che, è bene ricordarlo, ha in catalogo una collezione dedicata, realizzata in collaborazione con il Centro Stile di Borgo Panigale. Per Ducatisti veri.

    Cronache dell’orologeria… pettegola

    Lewis Hamilton al Grand Premio di Ungheria. (Foto Dean Mouhtaropoulos/ Getty Images courtesy Iwc).

    Ieri, al Gran Premio di Ungheria, Lewis Hamilton è salito sul 3° gradino del podio con al polso un Big Pilot’s Perpetual Calendar Top Gun Lake Tahoe di Iwc, in ceramica bianca, ben visibile sopra la tuta nera. Stessa scena due settimane fa, per la vittoria di Silverstone, al Gran Premio d’Inghilterra. Dove però il sette volte campione del mondo di F1 (nonché Brand ambassador, come l’intera scuderia) esibiva un altro orologio: un Pilot’s Watch Performance Chronograph 41 Mercedes-Amg Petronas Formula One™ Team (in alto). C’è chi può…

    A proposito di arte

    Il 6 e 7 luglio scorsi, al Grimaldi Forum di Monaco, si è svolta l’8a edizione di artmonte-carlo: la piccola ed eclettica fiera d’arte moderna e contemporanea, che quest’anno ha riunito 27 gallerie internazionali e circa 200 artisti. Presente anche F.P.Journe: il 5 luglio, durante il vernissage, il Maestro ginevrino in persona ha assegnato il Prix artmonte-carlo F.P.Journe ad Anna Boghiguian, rappresentata da Franco Noero, per la scultura Untitled 2023. Puntualmente donata al Nouveau Musée National de Monaco. Così si fa…

    Versilia mon amour

    All’inizio del mese, Swatch ha aperto un temporary store a Forte dei Marmi, in via Spinetti 6, nel cuore dello shopping firmato. Uno spazio all’insegna del colore e dell’allegria, in cui si trovano le collezioni più estive e fluo del Brand, come Swatch Neon o Bioceramic What if…? Se vi state chiedendo che ci azzecca il Marchio più pop di tutta la Svizzera delle lancette con la storica meta del turismo d’élite, la risposta è semplice. Il MoonSwatch fa gola a tutti: facoltosi imprenditori, politici, volti noti dello spettacolo e dello sport…

    Nuove sinergie

    Morellato Group ha siglato un nuovo accordo di licenza con Karl Lagerfeld per la produzione di orologi e gioielli. La partnership prevede che alla Maison parigina spetti la direzione creativa, mentre al Gruppo veneto lo sviluppo prodotto e la distribuzione – che avverrà sia attraverso canali tradizionali (la capillare rete di negozi di proprietà e di retailer in tutto il mondo) sia online (gli e-commerce Morellato più karl.com). Previste due collezioni all’anno, la prima già il prossimo autunno-inverno. Non vediamo l’ora di vederla.

    Reshuffle (trad. rimpasto)

    C’è chi lo chiama “valzer delle poltrone” – e basta guardare quanto è successo, di recente, nella Divisione orologeria di LVMH, per capire perché. Dopo 20 anni Ricardo Guadalupe lascia il ruolo di Ceo di Hublot per assumere quello (simbolico) di Presidente onorario. A Nyon sarà sostituito da Julien Tornare, per lungo tempo a capo di Zenith ma da 6 mesi alle redini di TAG Heuer, dove arriverà invece Antoine Pin, storico Ceo di Bulgari. Proprio da Bulgari, poi, Laura Burdese è stata nominata vice Ceo. Un bel rimescolamento, no?

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  • Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.

    Artigiani in gara

    La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.

    C’è chi può…

    Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 1

    Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling

    Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 2

    Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.

    Lotta alla contraffazione

    Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…

    La Champions al polso

    Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.

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  • I cinturini ecosostenibili e la  sensibilità ambientale di Oui & Me

    I cinturini ecosostenibili e la sensibilità ambientale di Oui & Me

    Minette e Petite Bichette. Si chiamano così le due nuove collezioni di Oui & Me. Importanti non tanto perché rivelano una prolifica creatività, ma soprattutto perché segnano la svolta green del marchio francese. Entrambe sono infatti fornite di cinturini ecosostenibili. Un dettaglio, sicuramente, che però la dice lunga sulla sensibilità ambientale del brand (e di Morellato Group, cui il marchio appartiene: ma di questo parleremo un’altra volta).

    C’era comunque da aspettarselo: Oui & Me ha sempre guardato alla natura come fonte di ispirazione. Ce lo avevano detto chiaro e tondo Stéphanie e Jessica, le due designer che lo hanno fondato – durante l’intervista concessa in occasione del lancio del marchio in Italia. La natura è parte integrante del loro immaginario: è il tema principale dei loro orologi, il soggetto più diffuso. E l’amore per la natura comporta il rispetto per l’ambiente, è questione di coerenza. 

    Con cinturini ecosostenibili si intendono quelli realizzati in pelle o in tessuto riciclati. Più nel dettaglio, la pelle rigenerata si ottiene dal recupero di scarti destinati allo smaltimento; avanzi del processo conciario che, invece di essere gettati via, sono messi di nuovo in lavorazione. E, attraverso il procedimento di rigenerazione, tornano a essere materiali di qualità.

    Il tessuto dei cinturini invece è prodotto con il riutilizzo della plastica, che sempre in un’ottica di riciclo viene trasformata in fibre tessili sintetiche anziché essere buttata. Ed eco-friendly sono pure i materiali di comunicazione del marchio e il packaging; ovvero una borsettina in pelle rigenerata che può servire anche come custodia per gli occhiali o come trousse per il trucco. 

    La scelta di montare cinturini ecosostenibili non è quindi una cosa da poco. Rappresenta un contributo all’economia circolare, da molti considerata una delle strade obbligate se si vuole salvare il pianeta dalla catastrofe preannunciata. Riutilizzare prodotti giunti a fine ciclo significa infatti avere riguardo per le materie prime, limitare gli sprechi, risparmiare in termini di energia, di acqua, di processi di lavorazione, di emissioni di gas serra. Avere quindi un minore impatto ambientale.

    E non si tratta di una trovata di marketing, di seguire una “moda” per ingraziarsi un pubblico attento al problema. La sostenibilità è fatta di piccole azioni concrete, proprio come quella di adottare cinturini in materiali riciclati. Che Oui & Me introduce appunto per ora nelle due nuove collezioni della primavera-estate; ma che in futuro potrebbero essere montati anche su altre linee in catalogo, con il progressivo esaurirsi delle scorte in magazzino di quelli “tradizionali”. Almeno, se tutto andrà come dovrebbe, se il mercato accoglierà positivamente il cambiamento.

    Che poi i cinturini ecosostenibili possano piacere soprattutto alle donne con una spiccata coscienza ecologica è un altro discorso. Del resto queste collezioni si rivolgono a persone con una certa sensibilità, come tutte le linee di Oui & Me. Lo si intuisce già nel nome. Minette e Petite Bichette sono due vezzeggiativi che potremmo tradurre come “Micia” e “Tesorino”, se volessimo sottolineare gli aspetti più teneri e poetici del marchio. E l’essenza romantica si riflette anche nei motivi che decorano i quadranti: cuori, stelline, conchiglie e tanti fiori, naturalmente.

    Se la vocazione al femminile si ritrova nelle dimensioni lady size e nelle cromie di tendenza (nude e toni pastello), quella ecologica riguarda anche il metallo di casse e bracciali: l’acciaio, un materiale riciclabile all’infinito. Accanto ai cinturini ecosostenibili, infatti, le nuove collezioni presentano in alternativa due modelli di bracciale: a tre file con link geometrici per Petite Bichette, in maglia milanese per Minette. Non solo silver, ma anche Pvd oro rosa, oro giallo, nero e perfino borgogna. In omaggio ai colori della natura.

  • Paul Hewitt getta l’ancora anche in Italia

    Paul Hewitt getta l’ancora anche in Italia

    Prima Cluse, poi Tayroc, ora Paul Hewitt. Morellato Group continua a rastrellare il mercato internazionale alla ricerca di novità per il pubblico italiano. E a fare incetta di marchi “di tendenza” che possano intrigare i nostri Millennials (senza comunque tradire l’orologeria di tradizione rappresentata dai più celebri brand di proprietà, tipo Philip Watch o Lucien Rochat).

    Paul Hewitt, appunto, è uno di questi. Arriva dalla Germania e come credenziali porta un seguito di quasi 2 milioni di followers sui vari social media, incluse le blogger/influencer d’obbligo. Altri punti a favore: produce anche bijoux e inscrive i propri orologi nel filone del “minimalismo nordico”, o del “neo-vintage” che dir si voglia, con un inaspettato twist nautico.

    Nato nel 2009, il marchio tedesco è stato fondato da Frederic e Philipp Gloth, due fratelli di Oldenburg – un centro di 180mila abitanti nella Bassa Sassonia (per chi ha qualche reminiscenza scolastica di storia, nell’antica regione della Frisia). Il vicino mare del Nord, spinto nell’entroterra con la profonda baia di Jade, ha ispirato loro il simbolo dell’àncora. Che non solo rappresenta il logo del marchio, ma costituisce l’elemento essenziale dei bracciali in senso decorativo e funzionale. Un oggetto feticcio che evoca la libertà di spirito tipica della marineria, il contatto con la natura, il legame con le proprie origini.

    Del resto, la produzione risponde a un progetto ben preciso, studiato con cura. Il design è classico ed essenziale, ma non è mai freddo, grazie ai trattamenti IP o ai colori pastello di certi cinturini. E la qualità è elevata, in relazione alla fascia di prezzo. Lo si sente per esempio nella maglia milanese dei bracciali, nelle finiture in generale, nel vetro zaffiro che rigorosamente protegge ogni quadrante. La cassa è sempre impermeabile fino a 5 atmosfere, mentre i movimenti – al quarzo, ovvio – sono perlopiù di produzione giapponese.

    Insomma, gli orologi Paul Hewett hanno tutte le carte in regola per rispondere alle migliori aspettative delle nuove generazioni. Del resto, l’azienda è una realtà giovane: conta circa 100 dipendenti, con un’età media di 27 anni. Ed è competitiva: realizza un fatturato a sei zeri (e a doppia cifra). Il quartier generale si trova ancora a Oldenburg, in un edificio modernissimo di 1200 metri quadri in centro città. Ma possiede quattro magazzini di distribuzione – in Germania, in Cina, a Hong Kong e negli States – che le permettono di raggiungere i consumatori di mezzo mondo.

    Qui da noi, dunque, si tratta di migliorare la visibilità e incrementare la presenza sul territorio. Strategico, in questo senso, l’accordo con Morellato Group, che le ha aperto un accesso multicanale per una capillare diffusione. Già per le collezioni di primavera-estate, infatti, Paul Hewitt può usufruire della vasta rete di vendita offerta dal gruppo: che va da importanti catene di gioiellerie (come Bluespirit) a selezionati negozi, fino all’immancabile e-commerce (con il sito Kronoshop). ”’”><\/script>‘