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Gli orologi dell’Anno del Cavallo. Per sentirsi sempre in sella…

17 febbraio 2026, Capodanno cinese. Festa della Luna o Festa della Primavera, chiamatelo come volete. Un tempo celebrato tanto nella Mainland China quanto nei Paesi dell’Asia orientale e del Sud-Est asiatico, ormai è diventato una festività a livello globale. Riconosciuta a tutte le latitudini e nell’intero ecosistema commerciale – industria del tempo compresa. Secondo le antiche tradizioni zodiacali dell’ex Celeste Impero, questo sarà l’Anno del Cavallo di Fuoco. E il mondo delle lancette si adegua: non perde l’occasione per sfornare edizioni speciali dedicate. Ecco dunque gli orologi dell’Anno del Cavallo, séguito ideale di quelli dell’Anno del Serpente, del Drago, della Tigre, del Topo (e così via), che abbiamo presentato in passato. Business is business.

In realtà qui trovate la nostra selezione. Sì, perché è quasi impossibile elencare in modo completo ed esauriente tutti, ma proprio tutti, gli orologi dell’Anno del Cavallo. Troppo numerosi, prodotti come sono in ogni segmento di mercato, dall’entry level all’alta orologeria. Diversi per stile, materiali, tecnica… Ma sempre con l’amato Equino ricorrente, riprodotto in modo vistoso sui quadranti, con rari mestieri d’arte o con semplici stampe, oppure più discreto, come parte integrante della meccanica, magari inciso sulla massa oscillante. E poco importa come sia ritratto. Può essere un purosangue British dal passo disciplinato o un esemplare selvaggio all’irrefrenabile galoppo. (Proprio come quello della vecchia pubblicità del bagnoschiuma Vidal, ve la ricordate?). Ma va bene anche se è rampante come quello della Ferrari (o di Zorro, che a noi Boomer però fa tanto Furia cavallo del West).

Realistici o fantastici che siano, gli orologi dell’Anno del Cavallo piacciono comunque. Anche a quanti non credono nel destino astrologico, ma sono solo appassionati e collezionisti di micromeccanica da polso. E chi se ne frega se il settore sembra trasformarsi un po’ in una scuderia – non poi così romantica, a pensarci bene: olezzante di fieno e ronzante di mosche. Per quest’anno va così. Ma non ci lamentiamo: l’anno prossimo sarà peggio. Sarà l’Anno della Capra…

7 orologi dell’Anno del Cavallo. In ordine alfabetico

ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Red Gold “Year of the Horse” Suggestivo lo è di sicuro. Grazie alle fasi lunari, con la grande luna in madreperla luminescente come le costellazioni di Cassiopea e dell’Orsa Maggiore. Sotto il cielo stellato del quadrante in avventurina, il Cavallo in 3D scolpito a mano dell’oro rosso 5N si staglia in un paesaggio dipinto con la tecnica della pittura in miniatura. La cassa in oro rosso ospita un movimento meccanico a carica manuale con 90 ore di autonomia. Edizione limitata di 8 esemplari, 62.600 franchi svizzeri.

BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionel
Un autentico capolavoro meccanico: il movimento meccanico a carica automatica – calibro 3638, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia – riporta non solo il calendario completo gregoriano con le fasi di luna, ma anche il calendario cinese. Vale a dire le ore doppie, la data, il mese, i segni zodiacali, i 5 elementi, i mesi intercalari e i tronchi celesti. Il Cavallo fa capolino nella finestrella al 12. La cassa è in platino, il quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 50 esemplari, 96.850 euro.

HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic 36 mm
Un pezzo di alta gioielleria dalla collezione HW Moments. Concentra una serie di savoir-faire diversi: il Cavallo applicato e laccato emerge come un bassorilevo dalla madreperla, intarsiata a riprodurre le nuvole, tinta di rosso a formare un ferro di cavallo. Immancabili i diamanti: a navette e taglio smeraldo sul quadrante, taglio brillante di varie dimensioni sulla lunetta della cassa in oro rosso. Il movimento è automatico. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

ORIS Year of the Horse Limited Edition
Una delle interpretazioni fra le più originali del tema. Il quadrante sfumato riporta una doppia raffigurazione del Cavallo, in corrispondenza dell’indicazione dell’autonomia di 10 giorni: al galoppo (quando la molla è a piena carica) e a riposo (quando è scarica). In più, il movimento di manifattura – calibro 113, a carica manuale – mostra giorno, data e mese, oltre alla settimana, indicata sulla scala perimetrale. La cassa è in acciaio, coerente il cinturino in pelle equina (cordovan). Edizione limitata di 88 esemplari, 6.650 euro.

PIAGET Altiplano Zodiac Horse Edition
Un altro pezzo di alta gioielleria, questa volta con la cassa in oro bianco tempestata di diamanti: taglio baguette sulla lunetta, taglio brillante sulle anse e sul quadrante. Che è sempre in oro bianco, inciso a mano e dipinto con smalto Grand Feu, cloisonné e pailloné, dalle abili mani di Anita Porchet. All’interno monta un celebre movimento meccanico a carica manuale: il calibro 830P, ovviamente realizzato “in casa”, ultrapiatto (solo 2,5 mm di spessore) e con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 18 esemplari, prezzo non dichiarato.

SWATCH Riding the Clouds
Colorato, divertente, “fumettoso”: un pezzo d’arte come solo il Brand può fare. Realizzato in collaborazione con Yu Wenjie, ex artista residente dello Swatch Art Peace Hotel, è ricco di riferimenti simbolici: i due Cavalli, uno bianco e uno nero, rimandano allo Yin e allo Yang, le criniere e le code di fuoco rappresentano fortuna e prosperità… La cassa è in plastica, il movimento al quarzo Swiss made, il cinturino in silicone. 100 euro.

VACHERON CONSTANTIN La Leggenda dello Zodiaco Cinese – Anno del Cavallo Un altro concentrato di mestieri d’arte: il quadrante in oro è decorato con smalto Grand Feu e applique del Cavallo e del terreno in oro cesellato a mano. Il movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4/3, riporta le indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Esiste con la cassa in oro rosa o in platino (foto in alto), in 25 esemplari per referenza, fregiati dal Punzone di Ginevra. In vendita solo nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.


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