Le gare ciclistiche si vincono grazie alla forza e alla tenacia di chi pedala, ma non possono prescindere dalle prestazioni che il mezzo garantisce. Tant’è che i principali campi di studio del ciclismo, almeno ai livelli più alti, sono l’aerodinamica, la scienza dei materiali e la leggerezza. Temi cari anche a Richard Mille, che non a caso ha sempre nutrito molto interesse per il mondo delle due ruote. Basti ricordare amicizie storiche con corridori del calibro di Mathieu van der Poel o Mark Cavendish, che ne testavano in gara prototipi e modelli definitivi. Poi, nel 2021, il Marchio ha anche siglato una collaborazione con UAE Team Emirates. E oggi questo legame si concretizza nel nuovo RM 64-01 Tourbillon Colnago.
Colnago, per l’appunto, è la storica azienda italiana di biciclette da corsa, che è anche fornitore della squadra professionistica emiratina. E il cerchio si chiude in tutta la sua perfezione con il nome del momento: Tadej Pogačar. Il ciclista sloveno, che dal 2019 mette il proprio inesauribile talento al servizio dello stesso Team, da anni indossa gli orologi di Richard Mille. Ma di recente ha formalizzato il rapporto con il Brand, di cui è diventato ambasciatore proprio per il lancio del nuovo orologio ispirato a Colnago. Vediamo quindi in dettaglio cos’ha di speciale questo esemplare.
Dal telaio al polso: design e analogie con lo stile Colnago
Scheletrato e con cassa tonneau, il Richard Mille RM 64-01 Tourbillon Colnago mostra nell’estetica una forte derivazione dal mondo dei pedali. Privo di quadrante, si affida a elementi geometrici che richiamano i tubolari modulari della Colnago C68. Un modello che per l’azienda di Cambiago rappresenta la massima espressione dell’arte di costruire a mano biciclette da corsa.
Il motivo simmetrico dei ponti del calibro RM 64-01, che toccano il réhaut in oro rosso in corrispondenza degli indici 12, 4, 6 e 10, si ripropone speculare anche alla base del movimento, osservandolo dal fondello in vetro zaffiro. Il tutto converge in due punti speciali. Sotto quello superiore, a ore 1, si trova il bariletto. Sotto quello inferiore, a ore 7, il tourbillon con la grande gabbia da 12,40 mm. Due elementi di forma circolare che, disposti in diagonale, simboleggiano il sistema di trasmissione, composto da corona e pignone, di cui ogni bicicletta è dotata.
I colori bianco, blu e oro sono gli stessi che caratterizzano una delle varianti cromatiche del telaio della Colnago C68. Gli stessi colori si ritrovano sulla corona piuttosto sporgente, abbellita da un asso di fiori nero, logo di Colnago. Quella corona, oltre a consentire la rimessa all’ora, ricarica il movimento meccanico a carica manuale per un’autonomia massima di 65 ore.
Altri elementi di spicco sono la trasparenza complessiva e il look minimalista del calibro RM 64-01, il quale lascia intravvedere quasi tutti i 274 elementi che lo compongono. Evidente, da questo punto di vista, l’obiettivo di Richard Mille di dar vita a un design essenziale, che nella parte interna possa seguirsi con lo sguardo, esattamente come si farebbe con il telaio di una bicicletta. Dall’inizio alla fine. L’assenza della lancetta dei secondi, ben compensata dal tourbillon che compie un giro completo in un minuto, contribuisce al design minimalista dell’orologio.
RM 64-01 Tourbillon Colnago: leggerezza estrema
Come ogni orologio Richard Mille, anche l’RM 64-01 Tourbillon Colnago nasce dall’unione di materiali ricercati. La platina scheletrata del movimento, così come i ponti e altri componenti, sono realizzati in titanio grado 5. Trattasi di una lega metallica resistente dal punto di vista meccanico e chimico, ma particolarmente leggera, tanto da essere usata anche in ambito aeronautico, automobilistico e aerospaziale. La si ottiene fondendo titanio, alluminio e vanadio nella rispettive proporzioni del 90%, 6% e 4%. Ogni elemento in titanio è microsabbiato quindi smussato e lucidato a mano. Il nero e il grigio di alcune parti sono ottenuti mediante trattamento Pvd (Physical Vapor Deposition, ovvero deposizione fisica da vapore).
La cassa è realizzata in Quartz TPT® (Thin Ply Technology), materiale composito sviluppato per Richard Mille. Declinato in diverse cromie e tessiture, è utilizzato per l’altissimo rapporto resistenza/peso. Non un unico blocco di quarzo, quindi, che sarebbe altrimenti soggetto alla frattura concoide tipica di questo minerale, ma un’infinità di strati sottilissimi sovrapposti, ciascuno ottenuto immergendo fibre di quarzo in una matrice di resina che funziona da collante. Un processo complesso, in parte coperto da segreto industriale, quindi non facile da descrivere, ma in grado di elevare ai massimi livelli le proprietà chimico-fisiche dei materiali che ne derivano.
Le porzioni dei ponti color oro, in linea con gli stilemi della Colnago C68, sono dipinte a mano con oro rosso 5N. Lo stesso metallo prezioso è utilizzato per realizzare il réhaut, in cui sono incastonati gli indici fluorescenti, e le lancette forate, il cui aspetto richiama le pedivelle dell’iconica bicicletta da corsa.
Un tourbillon da collezionisti
Gli appassionati di ciclismo potrebbero riconoscere il legame fra tra il Marchio elvetico e l’azienda lombarda anche solo guardando l’RM 64-01 Tourbillon Colnago in modo distratto. Le geometrie dei ponti e la scelta dei colori richiamano immediatamente alla memoria il famoso telaio da corsa. Un’associazione facilitata dalla già descritta disposizione in linea del bariletto e del tourbillon. La rotazione continua di quest’ultimo, poi, non fa altro che accentuare questa analogia.
Ma l’RM 64-01 Tourbillon Colnago non risponde solo alla pura operazione di marketing. Piuttosto, è la dimostrazione di come le collaborazioni sportive possano essere utili e fruttuose. Come ho scritto a inizio articolo, il rapporto fra Richard Mille e il mondo del ciclismo è di lunga data. Ed è sempre stato finalizzato alla ricerca tecnica, al reale sviluppo ingegneristico, in poche parole alla messa a punto di orologi ottimizzati – studiati e via via migliorati – in modo specifico per quello sport. l’RM 64-01 Tourbillon Colnago ne è la dimostrazione.
Il prezzo, come ci si può aspettare, sfiora il milione di euro. Più precisamente, l’RM 64-01 Tourbillon Colnago costa 800.000 franchi svizzeri (più di 860.000 euro), cui vanno aggiunte le tasse.
Considerate, nel fare le vostre valutazioni, che il movimento RM 64-01, oltre a essere montato e rifinito quasi tutto a mano, fonda su un tourbillon, la complicazione più costosa di cui un orologio può dotarsi. E che l’edizione è limitata a 50 esemplari, il che ne fa un orologio di grande valore collezionistico.