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Tag: Bronzo

  • Mil-Ships: Bulova, la storia e il fascino del bronzo

    Mil-Ships: Bulova, la storia e il fascino del bronzo

    Per i nerd delle lancette, uno di filoni più eccitanti è quello degli collezioni nate da orologi creati su specifiche militari per essere assegnati ai soldati e ai reparti d’élite. A questa ristretta e ambitissima cerchia appartiene il Mil-Ships di Bulova. Dopo averlo lanciato nel 2021, il Marchio lo ripropone oggi in due nuove versioni, facendosi un regalo per i propri 150 anni di storia. O meglio, il regalo lo fa a quei nerd cui ho accennato all’inizio, perché trovano una referenza aggiornata, arricchita, in grado di far assaporare il gusto di una storia di quasi 70 anni fa. Una storia che risale a un altro mondo, ma ancora capace di affascinare.

    Tutto iniziò negli anni ’50 (o poco prima)

    È una storia vera, non una delle tante che circondano gli orologi con la loro mitologia esagerata, a volte persino falsa. Ed è vera perché collocabile in un periodo preciso, certificato dalle date e dagli archivi. Correva l’anno 1955 quando il Bureau of Ships della Marina degli Stati Uniti istruì un bando militare per trovare un orologio da destinare ai sommozzatori che lavorassero con gli esplosivi sottomarini. Il Bureau of Ships, nato nel 1940, aveva come compito principale la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle navi, compresa la loro stabilità e navigabilità.

    Tra le caratteristiche richieste all’orologio vi erano, oltre all’ovvia impermeabilità, anche gli indici luminosi e la lunetta girevole. Queste specifiche erano identificate con la sigla MIL-W-22176 (SHIPS), dalla quale discende il nostro Mil-Ships. Poiché l’esercito americano era obbligato per legge ad acquistare le proprie forniture da produttori nazionali, le opzioni erano piuttosto limitate. Bulova era una scelta naturale: all’epoca aveva sede a New York ed era un punto fermo dell’orologeria americana da decenni. Inoltre, un MIL-SHIPS-W-2181 Submersible, mai commercializzato, fu sviluppato per la Marina americana. Accadde quando, durante la Seconda guerra mondiale, le due squadre d’élite EOD (Explosive Ordinance Disposal) e l’UDT (Underwater Demolition Teams), necessitavano di attrezzature altamente specializzate per supportare le proprie missioni.

    C’è Mil-Ships e Mil-Ships

    La Marina stabilì che le specifiche del MIL-SHIPS-W-2181 erano adeguate al tipo di missione. Così Bulova, sotto la guida del Generale in pensione Omar Bradley (uno dei più abili durante la Seconda guerra mondiale), creò una serie di prototipi che la Navy Experimental Diving Unit (NEDU) testò rigorosamente nel 1957. Tuttavia, pur registrando performance eccellenti nei test d’immersioni e di profondità, nel 1958 Bulova decise di non procedere con la produzione, lasciando in vita solo una manciata di prototipi, 12 per l’esattezza.

    Un anno prima si era ritirato dal bando l’altro partecipante, un importatore di nome Allen Tornek, che vendeva orologi Blancpain. Sapendo che il Fifty Fathoms era già un diver affidabile, aveva combinato il proprio cognome con un anagramma del nome Villeret, dove aveva sede Blancpain, per creare un marchio chiamato Tornek-Rayville. Al quale aggiunse, sul quadrante degli orologi, la sigla U.S. Obiettivo: far sembrare quei Blancpain rielaborati abbastanza americani.

    La storia, a questo punto, si fa piuttosto nebulosa. Sta di fatto che da questa nebbia, oggi, Bulova esce con una interazione del sul Mil-Ships che tanto interesse aveva destato alla sua uscita quattro anni fa. Una iterazione con alcuni aggiornamenti che rendono questo orologio, a parer mio, più interessante di quello del 2021.

    Il Mil-Ships del 2025

    Come sempre lascerò la maggior parte delle informazioni tecniche alle didascalie. Quello che mi preme evidenziare qui riguarda il lavoro fatto sulla cassa, che si esprime sostanzialmente in due dettagli: l’impiego del bronzo e la misura delle anse.

    Del bronzo è presto detto. Se è vero che il Mil-Ships del 2021 si proponeva di essere una riedizione molto fedele dell’orologio di 65 anni prima, è stata naturale la scelta della cassa in acciaio. Il bronzo, però, è materiale marino e nautico per eccellenza, quindi perfetto per una collezione come questa che ha un’eredità subacquea incontrovertibile. Se poi ci aggiungiamo la tendenza del bronzo, che conosciamo, ad assumere una patina originale con il passare del tempo e con l’esposizione all’aria, alla luce, all’acqua, al sudore, ecco un altra goduria per i nerd a caccia dell’unicità in ogni orologio.

    Sulle anse, invece, c’è qualcosa in più da dire. Nella versione precedente avevano una larghezza di 16 mm. Combinati con i 41 mm di diametro e i 15 di spessore della cassa, rendevano quel Mil-Ships un po’ “macrocefalo”, quasi sgraziato. Si trattava di preservare le dimensioni originali dei prototipi degli anni ’50, ma quell’estetica fece storcere un po’ il naso ai nerd più che ai puristi. La nuova versione ha portato la larghezza a 18 mm. Non una grande modifica, ma quei 2 mm in più fanno la differenza. Ho provato l’orologio al polso; sia visivamente (forse c’entra anche il bronzo, boh?), sia come vestibilità, il passaggio da 16 a 18 ha fatto bene al Mil-Ships, decisamente più equilibrato in questa nuova veste. Brava Bulova ad ascoltare i commenti degli appassionati.

    Equilibrato anche nel prezzo

    Vedremo se costoro apprezzeranno il fatto che il Brand, oltre che per l’uso del materiale della cassa, si è discostato dall’originale anche per il colore. Non più il nero ma questa volta un blu, più contemporaneo, affiancato da una versione color verde bosco. Qualcosa di più moderno ma sempre in linea con l’heritage militare dell’orologio. Indossati entrambi, personalmente trovo che quello blu abbia maggior carattere. Poi, de gustibus… In ogni caso, nella scelta del colore non influisce il prezzo: entrambe le referenze costano 890 euro. 

    Bulova festeggia così i 150 anni dalla fondazione con uno dei modelli più caratteristici della propria storia, legato alla ricca tradizione di orologi militari. Un’edizione celebrativa che mescola con equilibrio e intelligenza elementi artigianali e storici del mondo militare di riferimento con la tecnologia moderna. Anche oggi la collezione Mil-Ships, in onore allo scopo per cui Bulova creò l’originale, è sinonimo di precisione, resistenza e innovazione, valori che hanno definito il Marchio per oltre un secolo e mezzo. A una cifra più che abbordabile. Di questi tempi, è un dettaglio che può fare la differenza tra l’entrare in negozio e comprare, oppure passare, dare un’occhiata sconsolata e frustrata in vetrina ai cartellini dei prezzi (quando ci sono…) e tirare dritto.

  • Singer Reimagined 1969: re-immaginazione al potere

    Singer Reimagined 1969: re-immaginazione al potere

    “Mainstream: espressione usata prevalentemente in ambito artistico (musica, cinema, letteratura, ecc.), per indicare la corrente più tradizionale e anche più seguita dal grande pubblico”. Così definisce l’enciclopedia Treccani un anglicismo usato, spesso a sproposito, anche in orologeria. E mainstream è la parola che mi viene in mente, ma a rovescio, quando penso a Singer Reimagined. Perché è tra i marchi meno “allineati” e, proprio per questo, mi piace non poco.

    Non si può dire che Singer Reimagined non tenga fede con il proprio nome alla missione che si è data: re-immaginare l’orologeria meccanica. O, almeno, un certo tipo di orologeria meccanica: quella che punta all’originalità abbinata all’eccellenza. Lo fa con la collezione 1969, lanciata a giugno 2023 e composta dal Chronograph Ref. SR201 e dal Timer Ref. SR301. Entrambi gli orologi avevano la cassa e il bracciale in acciaio in acciaio e il quadrante laccato nero.

    Ora la collezione 1969 si amplia con quattro nuove versioni, due in acciaio con quadrante color argento spazzolato e due con cassa in bronzo e quadrante verde opaco. Fondamentalmente un’estensione di gamma, a mio parere azzeccata. Per vedere se la pensate anche voi come me, mi permetto di prendere qualche riga per raccontarvi la genesi del Marchio e i suoi due punti di forza: l’estetica e la meccanica.

    La filosofia di Singer Reimagined

    Singer Reimagined appartiene al Gruppo Singer, la cui specializzazione non è sugli orologi ma su qualcosa di vicino a questo mondo: le auto. Ha sede in California e si è costruito fama e reputazione grazie ai restauri su misura della Porsche 911. Il Marchio orologiero nasce invece nel 2015 dall’incontro tra Rob Dickinson, fondatore di Singer Vehicle Design, e Marco Borraccino, designer italiano di orologi.

    Una collaborazione a distanza tra due continenti. Borraccino è in Svizzera, Dickinson in California, ma la distanza non impedisce loro di scambiarsi idee e pareri su auto e orologi, con un punto di contatto forte: il fascino che su entrambi esercitano i miti della meccanica e della micromeccanica. In particolare, in quest’ultimo campo, i due hanno le idee chiare su quelli che sono i modelli intramontabili: i cronografi sportivi classici della fine degli anni ‘60 e ‘70.

    Perché allora non pensare a orologi capaci di re-immaginare l’alta orologeria? Serviva una terza anima in questo sodalizio, qualcuno che avesse non solo le idee e i sogni, ma anche le capacità tecniche per dare vita a quanto i due fondatori avevano nella testa. L’incontro decisivo con questa terza anima avviene di lì a poco, quando Marco Borraccino condivide la propria idea di un cronografo mai visto prima con il maestro orologiaio Jean-Marc Wiederrecht.

    Nel 2017 Wiederrecht dà vita al movimento AgenGraphe, che sarebbe diventato la base tecnica per buona parte delle collezioni di Singer Reimagined – tra le quali Track1, Flytrack e 1969. E quando Marco Borraccino immagina l’orologio dei sogni, il Singer Track1 Launch Edition, attinge dai modelli degli anni ’70 più amati, a partire dall’Heuer Autavia e dall’Omega FlightMaster. L’ecodi questi due pezzi si trova nella collezione 1969 di Singer Reimagined che, tuttavia, non sarebbe quello che è senza la meccanica sopraffina.

    Tutto (o quasi) parte dal calibro

    Quando nel paragrafo sopra ho scritto del calibro AgenGraphe, non vi è suonato qualcosa nella memoria? AgenGraphe non vi ricorda per caso Agenhor? Se è così, allora bravi. Perché questa manifattura di calibri e complicazioni di altissima qualità, non a caso partecipata da H. Moser & Cie, è stata fondata proprio da Jean-Marc Wiederrecht e da sua moglie Catherine. Ed ha all’attivo numerose collaborazioni con il Gotha dell’alta orologeria (una per tutte: quella con Van Cleef & Arpels, sfociata in diverse “complicazioni poetiche”).

    Il fatto che AgenGraphe sia un calibro con indicazione centrale fa in modo che non sia necessario leggere la misura del tempo breve in un punto diverso dal centro del quadrante. Inoltre, il movimento ha un altro vantaggio: la modularità. Le diverse parti che lo compongono possono essere aggiunte o tolte in base alle necessità o alle richieste del marchio cliente.

    AgenGraphe è anche un calibro estremamente preciso. La rilevazione del tempo ha infatti un salto istantaneo, senza latenza, mentre normalmente il salto dei cronografi inizia intorno al 58° secondo e dura circa due secondi. Una precisione che necessita della migliore visualizzazione possibile delle informazioni da parte di chi indossa l’orologio. Ecco perché i designer di Singer Reimagined hanno posizionato le lancette dei secondi, dei minuti e delle ore al centro del quadrante: campo libero per chi guarda.

    Singer Reimagined 1969 Chronograph…

    Visto che ho scritto del calibro AgenGraphe, questa volta parto dal movimento per parlare dei nuovi 1969, iniziando dal 1969 Chronograph. Sulla base dell’AgenGraphe è infatti nato il cuore di questo orologio, il calibro Singer Reimagined AGH 6365, elaborato e prodotto da Agenhor sulla base delle richieste arrivate dal Marchio. Si tratta di un calibro automatico con ruota a colonne e indicazione centralizzata, chiamata 3-60: 60 ore, 60 minuti cronografici, 60 secondi cronografici.

    I cronografi Singer sono gli unici che permettono di cronometrare eventi fino a 60 ore, grazie a un’ingegnosa architettura. Nel 1969 Chronograph, le lancette dei secondi, dei minuti saltanti e delle ore saltanti sono montate al centro e puntano tutte sulla medesima scala, base 60. L’indicazione dell’ora del giorno è visibile nella parte inferiore del quadrante ed è erogata tramite due dischi rotanti. La loro grafica e le frecce che indicano l’ora sono in Super-LumiNova.

    Il calibro AGH 6365 del 1969 Chronograph ha un’autonomia di 3 giorni. Il sistema di carica automatica è posto sotto al quadrante: in questo modo, attraverso il fondello in vetro zaffiro, il calibro AGH 6365 è completamente visibile e sembra quasi un calibro manuale. Nello specifico, conta 491 componenti e 56 rubini e lavora a 21.600 alternanze/ora. 

    … e 1969 Timer

    Analoga cura e ingegnosità è stata messa nel calibro AGH 6363 a carica manuale, che lavora nella cassa del 1969 Timer. Stesse 21.600 alternanze/ora e stessa riserva di carica di 72 ore del 6365. Si tratta di una versione re-ingegnerizzata del calibro Flytrack di Singer Reimagined, dotata di una funzione ingegnosa governata dal pulsante a ore 2, che ha comportato lo spostamento della corona di carica a ore 4. Perché un pulsante in più su un orologio solo tempo?

    Perché l’AGH 6363 è dotato di un sistema di azzeramento combinato con un dispositivo flyback. Premendo il pulsante a ore 2 è possibile misurare il tempo trascorso in modo immediato, utilizzando la lancetta centrale dei secondi. È un sistema per eseguire misurazioni istantanee e sequenziali, senza che interferiscano con il funzionamento regolare dell’orologio.

    Grazie a un dispositivo di frizione brevettato, si può dissociare la lancetta centrale dei secondi dal movimento, mantenendola ferma, e la si può rimettere in moto rilasciando il pulsante. In questo modo, la lancetta centrale dei secondi diventa un contatore di un minuto. Con il pulsante a ore 2 si azzera e si riavvia rapidamente il cronometraggio, senza utilizzare la consueta sequenza start-stop-reset.  

    Le due nuove referenze

    Le due nuove referenze, Chronograph ref. SR201-S e Timer ref. SR301-S, combinano i quadranti color argento spazzolato soleil con la cassa e il bracciale in acciaio inossidabile di Singer Reimagined. Lo stile del marchio è riconoscibile dal design, contemporaneo e classico al tempo stesso. Con i loro 40 mm di diametro, i modelli stanno bene sia sui polsi femminili sia maschili.

    L’estetica nitida dei quadranti argentati e delle casse abbinate tono su tono amplificano l’eleganza e il fascino della collezione. La finitura spazzolata soleil del quadrante crea un gioco di luci che si fonde con la finitura della cassa. Questo colore del quadrante è anche un omaggio alla prima Track1 Launch Edition, edizione limitata del 2017 che ha dato il via alla storia di Singer Reimagined.

    Interessante il design del bracciale, composto da due elementi a contrasto: le maglie spazzolate ad H e le maglie centrali arrotondate e lucide. Il bracciale garantisce vestibilità e comfort, anche per mezzo del meccanismo di microregolazione che consente di adattarne la lunghezza fino a 2 cm. La regolazione può anche essere fatta senza togliere l’orologio dal polso. 

    Ben diverse le casse in bronzo del Chronograph ref. SR203 e Timer ref. SR303, una novità per Singer Reimagined. Il bronzo è infatti un materiale robusto e resistente, che si evolve e cambia visivamente a seconda dell’ambiente circostante. Per via delle sue particolari proprietà è spesso preferito all’acciaio, in quanto non solo è durevole, ma anche resistente alla corrosione dell’acqua salata e alle condizioni atmosferiche estreme.

    La cassa in bronzo scolpito da 40 mm dei due orologi è evidenziata dai bordi lucidi e si combina con il quadrante verde opaco, con inserti color crema e tocchi dorati, che esalta il look vintage dei 1969 Bronze, rendendo omaggio a un’epoca sinonimo di avventura. Per questi primi modelli in bronzo, Singer Reimagined ha scelto un’altra “prima”, il cinturino. Si tratta di un cinturino realizzato a mano, in tessuto e pelle verde, abbinato al colore del quadrante e chiuso da un velcro. Una scelta estetica e pratica, che si sposa con la vocazione outdoor delle due referenze.

    L’intelligenza di Singer Reimagined

    Insomma, re-immaginare l’orologeria tradizionale non è certo facile, soprattutto perché è un campo nel quale il “già visto” è all’ordine del giorno. Per uscire dal mainstream con cui ho aperto questo articolo servono idee, visione e la capacità di tradurle in un progetto solido, in grado di convincere mercato e appassionati. Una sfida non banale, alla quale il marchio Singer Reimagined si è avvicinato con intelligenza e umiltà.

    Lo ha fatto puntando su ciò che serve a distinguersi con un prodotto di qualità: meccanica ed estetica. Solo abbinando queste due componenti base dell’orologeria di qualità in modo che si sposino a un’idea forte e visionaria, è possibile provare ad avere successo in un mercato sempre più esigente e orientato verso l’alto di gamma.

    Un mercato nel quale il marketing deve lasciare spazio alla sostanza, dove lo storytelling deve essere funzionale al prodotto e non viceversa. Ebbene, la collezione 1969, a mio parere, va esattamente in questa direzione: tanto arrosto e poco fumo. Perché di fumo, su lancette e quadranti, ne abbiamo già fin troppo.

  • Longines Legend Diver Watch, il bronzo e la doppia corona

    Longines Legend Diver Watch, il bronzo e la doppia corona

    Venne inventata negli anni Sessanta dalla Piquerez, un’azienda specializzata nella realizzazione di casse a tenuta stagna. A quei tempi la lunetta girevole interna era un’innovazione davvero esaltante e Longines non se la lasciò sfuggire. Anche perché andava di pari passo con un altro brevetto della Ervin Piquerez: un sistema, denominato Compressor (e piuttosto macchinoso, benché efficace), utile per aumentare l’affidabilità nel tempo della tenuta stagna. Ho visitato molti anni fa la Nouvelle Piquerez, quando venne acquistata – pensate un po’ – dai coreani della Samsung. Al suo interno c’erano tutte le matrici per realizzare orologi famosi come alcuni Breitling, lo straordinario Ingénieur di IWC e, ovviamente, il Diver di Longines, da cui nasce il Longines Legend Diver Watch di oggi. Tanto di cappello a Longines.

    La doppia corona e la lunetta girevole interna

    Nel tempo il sistema Compressor di Piquerez divenne obsoleto perché troppo costoso. Già in quegli stessi anni Sessanta era possibile realizzare orologi “tecnici”, ossia specializzati, con metodologie diverse, via via sempre più efficaci. Restò allora – e resta – la lunetta girevole interna. Perché? Quali vantaggi e svantaggi comporta?

    Innanzitutto salva camicie e tasche dei pantaloni dalla vera e propria seghetta esterna tipica di quasi tutte le lunette girevoli. Se non vuoi rovinare gli abiti e non puoi comprare più di un orologio, allora la lunetta girevole interna è la soluzione migliore. Complessivamente riduce lo spessore e lascia la superficie esterna priva di asperità. Gestita dalla corona circa al 2, la lunetta è libera d’essere regolata con grande precisione nelle due direzioni. Quando torni a serrare la corona (chiusa a vite, è chiaro) rimarrà fissa. Non potrà spostarsi in alcun modo fino alla fine dell’immersione.

    Il secondo vantaggio sta nel non offrire il minimo appiglio ad alghe o qualunque altra cosa possa incastrarsi intorno ad una lunetta girevole esterna. Né sarà necessario lavare periodicamente la lunetta, come è invece necessario fare con le lunette esterne.

    Il terzo vantaggio sta nel fatto che la posizione delle due corone (quella di carica è circa al 4) è tale da interferire molto poco con il polso. Il che, in orologi con la corona necessariamente sovradimensionata, non è poco. E infatti proprio da questo tipo di orologi nasce l’ottima idea di spostare la corona di alcuni orologi subacquei quanto più in basso sia possibile, compatibilmente con l’attacco delle anse nella cassa. Mi viene in mente lo splendido Sea Hawk di Girard Perregaux, ad esempio.

    Gli svantaggi? Beh, due corone costano più di una e se dimentichi di avvitarne una l’orologio rischia molto. E il fatto che devi regolare la lunetta subito prima dell’immersione, rischiando di non poter usare un minuto o due di bombole. Ma potremmo anche dire che questo “difetto” in realtà è un pregio perché costituisce una “riserva d’aria”, una misura prudenziale sempre positiva, quando si parla di mare.

    Noto, comunque, che Longines, come sempre, adotta soluzioni efficaci, sia pur costose, per garantire la qualità dei propri orologi.

    E ora il Longines Legend Diver in bronzo e titanio

    Presentato nel 2017 con cassa in acciaio, e via via in diverse versioni (con o senza bracciale), quest’anno il Longines Legend Diver Watch si arricchisce della cassa in bronzo. Particolarmente significativa per chiunque abbia il cosiddetto “piede marino”. Esperienza di mare.

    Il bronzo, insieme al cugino ottone (cambia essenzialmente la percentuale di rame, rispetto allo stagno, ma troverete maggiori notizie qui) è sempre stato molto amato da chi va per mare per una semplice ragione: non arrugginisce e quindi non si blocca quando filettato per un montaggio a vite. Basta pensare ai caschi dei palombari. Tende ad ossidarsi ricoprendosi di una patina di verde (dovuta al rame) che però protegge la superficie, facile da far tornare come nuova.

    Nelle moderne leghe ha una notevole stabilità, ma può causare qualche problema alle persone con allergie ai metalli. Per questa ragione Longines ha pensato bene di realizzare in titanio il fondello serrato a vite. Anche questo è un dettaglio importante e la dimostrazione di un progetto molto attento all’ergonomia. Ancora una volta, tanto di cappello a Longines.

    Il movimento del Longines Legend Diver Watch

    Origine Eta, ovviamente, visto che Eta è l’industria che produce movimenti all’interno di Swatch Group, di cui anche Longines fa parte. Meccanico a carica automatica, con la bellezza di 64 ore d’autonomia e della presenza di una spirale in silicio. È una caratteristica di pregio perché il silicio è totalmente insensibile ai campi magnetici. Il movimento è interessante anche perché la frequenza di oscillazione del bilanciere è di 25.200 alternanze/ora, una via di mezzo fra le più consuete 21.600 o 28.800 alternanze/ora.

    Da notare che la presenza della spirale in silicio consente anche di superare a mani basse i test del Cosc, Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres. E oltretutto consente una garanzia di cinque anni, che non è poco. La versione usata da Longines è personalizzata anche nelle finiture, è la più recente e comunque anche le versioni precedenti avevano già acquistato un’ottima fama di affidabilità.

    Dal passato al futuro

    Il Longines Legend Diver Watch è con tutta evidenza la versione attuale di un orologio del passato. Un vintage, come si dice oggi. Nella migliore accezione del termine. Come si può notare nelle foto, la fedeltà estetica all’originale degli anni Sessanta è davvero notevole, visto che si estende persino al medaglione sul fondello. Ma siamo di fronte ad una vera e propria trasposizione in chiave attuale, ad un orologio che riassume in sé quanto di meglio la tecnica di oggi è in grado di esprimere in relazione al prezzo (2.820 euro).

    Compresa una tenuta stagna di tutto rispetto (30 bar, come correttamente riportato sul fondello) e un bel cinturino Nato di color verde (il più consigliato nella stagione dei bagni) che viene fornito nella confezione insieme a quello in pelle. Meno adatto alle immersioni: sarà bene ricordarsi di effettuare la sostituzione con l’attrezzo specifico fornito con la confezione. Da considerare, dopo averlo ben esaminato presso un concessionario: sarà una sorpresa positiva.

  • La cassa in bronzo e la vocazione del palombaro. In 10 orologi

    La cassa in bronzo e la vocazione del palombaro. In 10 orologi

    Il bronzo è un materiale che va per la maggiore, oggi, almeno per certi orologi. Lo avevamo già segnalato tre anni fa, sulle pagine di questo sito (in una delle nostre prime Vetrine), ed è ancora così. Del resto le tendenze in orologeria sono lente ad affermarsi e lente nel dissolversi, e si protraggono per cicli lunghi, se non lunghissimi – che possono durare anche decenni. A tal punto che sarebbe più opportuno parlare di orientamenti nel gusto, piuttosto che di estetiche di moda. Comunque, dicevamo: la cassa in bronzo è una di quelle caratteristiche diffuse al giorno d’oggi fra diversi segmenti di mercato. Soprattutto per gli orologi subacquei.

    Ed è comprensibile. Il bronzo è una lega, principalmente a base di rame e stagno (CuSn8), ma con l’aggiunta di altri metalli a seconda della destinazione d’uso. Quando per esempio contiene alluminio come elemento aggiuntivo principale (con tenori diversi: si parla di cuprallumini), diventa particolarmente resistente alla corrosione dell’acqua salata. Il bronzo marino (si chiama proprio così) esiste da tempi immemorabili ed è sempre stato usato in ambito nautico: nelle eliche delle barche o negli elmi dei palombari, nelle guarnizioni degli scafi come negli strumenti tipo bussole e sestanti.  

    In più il bronzo è antimagnetico, e quindi è l’ideale nella costruzione degli orologi subacquei. Che di solito hanno la cassa in bronzo fosforoso, una lega in cui è presente una piccola percentuale di fosforo. Un elemento importante perché rende più difficile l’ossidazione. Il bronzo infatti, a contatto con l’aria e con gli agenti atmosferici, subisce una reazione chimica spontanea che crea in superficie una patina di ossidazione, dalla sfumatura sempre diversa in rapporto agli ambienti in cui è vissuto e ai metalli contenuti. Talvolta tendente al bruno-rossastro, talvolta al verde, al grigio o all’azzurro.

    Va specificato però che questo tipo di ossidazione “nobile”, liscia e uniforme, è in qualche modo protettiva: aiuta a conservare al meglio la lega metallica sottostante, a renderla inalterabile al trascorrere del tempo. E poiché si tratta di una caratteristica propria di ciascun esemplare, la cassa in bronzo è sfruttata dal marketing orologiero come un elemento di personalizzazione. Un carattere univoco in continuo mutamento, che cambia, si evolve e trasforma ogni orologio in un pezzo unico. E c’è perfino chi ha studiato un modo per rallentare il processo di formazione della patina.

    Omega infatti ha messo a punto una propria lega di bronzo contenente il 37,5 per cento di oro 9 carati (il brevetto è in corso di registrazione), cui ha aggiunto anche altri metalli nobili come il palladio e l’argento (per questo ispirata al cosiddetto “bronzo corinzio” sviluppato nell’antichità). L’ha chiamata Bronze Gold e ne ha definito il colore a metà fra le nuance dell’oro Moonshine e dell’oro Sedna (sempre esclusivi della maison di Biel, più che mai impegnata nella ricerca materica). Questa specifica lega non solo invecchia più lentamente di altre, con una patina naturale priva della tipica tonalità del verderame, ma risulta anallergica e quindi può essere indossata direttamente a contatto con la pelle.

    Sì, perché in genere, proprio per evitare fenomeni di intolleranza, gli orologi con la cassa in bronzo hanno il fondello in altri metalli biocompatibili. Lo dimostra anche la nostra selezione, in cui abbiamo scelto alcune novità, tra i modelli usciti negli ultimi mesi e quelli presentati in digitale a Watches and Wonders (tranne un paio di eccezioni, ormai diventati dei “classici”). A dimostrazione di quanto il bronzo sia una moda trasversale agli orologi subacquei, tra il medio e l’alto di gamma.

    BELL & ROSS BR 03-92 Diver Red Bronze
    Cassa in bronzo lucido e satinato (Ø 42 mm), impermeabile fino a 30 atmosfere. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante opaco, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in alluminio anodizzato, vetro zaffiro, fondello personalizzato in acciaio, cinturino in caucciù (in dotazione un secondo cinturino in pelle). Edizione limitata di 999 esemplari. 4.200 euro

    ETERNA Kontiki Bronze Diver 44 mm
    Cassa in bronzo spazzolato (Ø 44 mm), impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro EMC 3902A di manifattura, con autonomia di 65 ore. Quadrante grené, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello in acciaio, cinturino in pelle waterproof. 3.200 euro

    LONGINES The Legend Diver
    Cassa in bronzo satinato, (Ø 42 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con spirale in silicio e autonomia di 3 giorni; antimagnetico. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole per caloclare i tempi di immersione, vetro zaffiro bombato, fondello personalizzato in titanio, cinturino Nato in tessuto (in dotazione un secondo cinturino in pelle). 2.820 euro

    MAURICE LACROIX Aikon Venturer Bronze Limited Edition Cassa in bronzo lucido e satinato (Ø 43 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante soleil, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello in acciaio, cinturino in gomma, intercambiabile (in dotazione, un secondo cinturino in pelle). Edizione limitata di 500 esemplari. 2.490 euro

    OMEGA Seamaster 300 Bronze Gold
    Cassa in Bronze Gold (Ø 41 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8912 di manifattura, con spirale in silicio, doppio bariletto, autonomia di 60 ore; resistente ai campi magnetici fino a 15.000 gauss e con certificato Master Chronometer rilasciato dal Metas. Quadrante a sandwich in bronzo invecchiato, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con disco in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. 11.600 euro

    ORIS Carl Brashear Cal. 401 Limited Edition
    Cassa in bronzo satinato (Ø 40 mm), impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 401 di manifattura, con autonomia di 5 giorni; antimagnetico,con certificato ufficiale di cronometro (Cosc) e 10 anni di garanzia. Quadrante opaco, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro ricurvo su entrambi i lati, fondello personalizzato in acciaio, cinturino in tessuto elastico di nylon, realizzato in esclusiva da Erika’s Original. Edizione limitata di 2000 esemplari. 3.700 euro

    PANERAI Submersible Bronzo Blu Abisso PAM01074 Cassa in bronzo satinato (Ø 42 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.900 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante opaco, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, ponte proteggi-corona brevettatto, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle scamosciata. In vendita solo nelle boutique monomarca, 15.500 euro

    RADO Captain Cook Automatic Bronze
    Cassa in bronzo satinato (Ø 42 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con autonomia di 80 ore e datario. Quadrante soleil, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello in acciaio, cinturino Nato in tessuto, intercambiabile. 2.680 euro

    RESERVOIR Hydrosphere Bronze x Revolution
    Cassa in bronzo spazzolato (Ø 45 mm), impermeabile fino a 25 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica con modulo della complicazione brevettato, ore saltanti, minuti retrogradi, secondi centrali e indicazione dell’autonomia. Quadrante in bronzo con finitura soleil, lancetta luminescente, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica e doppia indicazione per il calcolo dei tempi di immersione (prima e dopo i 45 minuti), vetro zaffiro, fondello in acciaio personalizzato, cinturino in gomma (in dotazione un secondo cinturino Nato). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.350 euro

    U-BOAT Sommerso Bronzo Ceramic BZ
    Cassa in bronzo invecchiato naturalmente (Ø 46 mm), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica modificato con specifiche tecniche personalizzate, indicazione delle 24 ore e datario. Quadrante multilivello, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, corona a sinistra con dispositivo di protezione brevettato, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino in pelle invecchiata, realizzato a mano. 2.550 euro

  • Bronzo: materiale antico, trend moderno

    Bronzo: materiale antico, trend moderno

    Il bronzo è una lega fatta principalmente di rame e stagno, anche se può contenere altri metalli come alluminio, fosforo, nichel, piombo, berillio – in percentuali diverse a seconda dell’utilizzo finale. Facile da lavorare e con ottime proprietà meccaniche, è resistente alla corrosione provocata dall’acqua di mare e dagli agenti atmosferici: tant’è che in orologeria viene usato soprattutto per i modelli subacquei, numerosi anche in questa gallery. Altra caratteristica importante: con l’andare del tempo cambia colore. A contatto con l’aria, infatti, si ossida in superficie: forma cioè una patina che non solo non ne altera le proprietà intrinseche, ma lo conserva meglio. E crea un aspetto vissuto, sempre diverso in relazione all’ambiente circostante, che rende ogni pezzo “personalizzato”. Unico e irripetibile.

    ANONIMO Epurato Bronze Cassa a cuscino in bronzo (42 mm di lato), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro Sellita SW200-1) con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, indici e numeri applicati, vetro zaffiro antiriflesso su entrambi i lati, cinturino in pelle di vitello lavorato artigianalmente in Italia, intercambiabile. 2.990 franchi svizzeri

    BELL & ROSS BR03-92 Diver Bronze Cassa in bronzo (42 mm di lato), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello in acciaio, inciso, cinturino in vitello e caucciù. Edizione limitata a 999 esemplari. 3.800 euro

    CORUM Admiral AC-One 45 Chronograph Bronze Cassa in bronzo con trattamento opaco (45 mm di diametro), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro CO 116), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in legno di teak, lancette luminescenti, indici con bandierine nautiche, vetro zaffiro antiriflesso, fondello in bronzo con vetro zaffiro, cinturino in cuoio. 9.900 euro

    HAUTLENCE Vortex Bronze Cassa in bronzo (52 x 50 x 17,8 mm). Movimento meccanico a carica automatica (calibro di manifattura HL2.0, 3 brevetti), a “baguette mobile”, con due bariletti, organo regolatore rotante di 60° ogni ora, indicazione digitale delle ore trainate da un sistema a catena, dei minuti ad andamento retrogrado. Quadrante in vetro zaffiro, lancetta, indici e numeri luminescenti, vetro zaffiro tridimensionale, carrure e fondello con vetri zaffiri, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 8 esemplari. 170.000 euro

    IWC Big Pilot’s Watch Heritage Cassa in bronzo (46,2 mm di diametro), impermeabile fino a 6 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica (calibro di manifattura 52110), con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, doppio bariletto, indicazione dell’autonomia di 7 giorni e datario. Quadrante opaco con contatore soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro con sistema di attacco assicurato in caso di depressurizzazione, fondello inciso, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata a 1.500 esemplari. 14.000 euro

    MONTBLANC 1858 Chronograph Tachymeter Limited Edition 100 Cassa in bronzo (44 mm di diametro). Movimento meccanico a carica manuale (calibro di manifattura MB M16.29), cronografo mono-pulsante con ruota a colonne e innesto orizzontale, secondi continui. Quadrante soleil con scala tachimetrica, lancette luminescenti, vetro zaffiro antiriflesso, fondello in titanio con finitura color bronzo, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata a 100 esemplari. Certificato dal Montblanc Performance Test 500. 28.200 euro

    OFFICINE PANERAI Luminor Submersible 1950 PAM00671 Cassa a cuscino in bronzo (47 mm di lato), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura (calibro P.9010), con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, dispositivo proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro, fondello avvitato in titanio, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata a 1000 esemplari. 14.000 euro

    ORIS Aquis Carl Brashear Chronograph Limited Edition Cassa in bronzo (43 mm di diametro), impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro Oris 771 su base Sellita SW 5), cronografo con secondi continui. Quadrante bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato antiriflesso, fondello in acciaio inciso con un palombaro e con il motto di Carl Brashear (“Cadere non è il problema, il problema è non riuscire a rialzarsi), cinturino in pelle. Edizione limitata a 2000 esemplari, dedicata al primo sommozzatore afroamericano disabile della Marina americana. 4.400 euro

    PAUL PICOT Paul Mariner Bronze Blue Dial
    Cassa in bronzo (42 mm di diametro), impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con top ring in ceramica, vetro zaffiro con lente magnificatrice, cinturino in tessuto tecnico. 2.479 euro

    RESEVOIR Tiefenmesser Cassa in bronzo (43 mm di diametro), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con indicazione saltante delle ore e retrograda dei minuti, misuratore meccanico dell’autonomia residua (modulo delle tre complicazioni brevettato). Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello in titanio con apertura a 240° in vetro zaffiro, cinturino in pelle invecchiata. 4.000 euro

    TUDOR Heritage Black Bay Bronze
    Cassa in bronzo (43 mm di diametro), impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro di manifattura MT5601) con autonomia di 70 ore e certificato ufficiale di cronometro (COSC). Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, fondello in acciaio PVD bronzo, cinturino in cuoio invecchiato. 3.810 euro

    U-BOAT BY ITALO FONTANA Chimera Bronzo
    Cassa in bronzo invecchiato (46 mm di diametro), impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, modificato nell’affissione della data e nella rotazione dell’albero di carica a ore 9, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante su due livelli, quello inferiore in vetro zaffiro fumé, lunetta e fondello serrati con viti tiranti, vetro zaffiro antiriflesso sul quadrante, fumé sul fondello, cinturino in cuoio invecchiato, lavorato a mano. Edizione limitata a 300 esemplari. 6.500 euro

    ZENITH Pilot Type 20 Extra Special Chronograph Cassa in bronzo (45 mm di diametro), impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica El Primero, di manifattura, ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora), cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in titanio, inciso, cinturino in nabuk e caucciù. 7.500 euro