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Tag: Xiaomi

  • 10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    Non ne parliamo da qualche mese. Se sei un appassionato di fitness e di tecnologia, te ne sarai accorto. Per te, ecco allora una carrellata di 10 smartwatch, tutti usciti negli ultimi tempi. Perché, si sa, l’estate è ormai arrivata e invoglia a darsi una mossa, anche con gli strumenti giusti. E poi perché i produttori si sono dati da fare per rinfrescare il catalogo con gli ultimi aggiornamenti. Sta di fatto che questa vetrina è bella ricca e riunisce 10 smartwatch in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso: da 59 a 3.799 aeuro. Sì, perché tra i 10 smartwatch qui sotto vedrai anche un pezzo fuori dal coro, per chi vuole ostentare riccchezza perfino con l’elettronica da polso.

    10 smartwatch tra fitness e lusso

    HIP HOP Hero.Next
    Come “accendere” uno smartwatch con una scossa di colore. La collezione si rinnova con nuove coppie di cinturini in silicone soft touch: pink bubble e red, bright green e blue majorelle, orange e deep blue. La cassa rotonda da 41 mm resta nera e pop, mentre il quadrante digitale si cambia d’abito con 6 sfondi pre-installati, oltre 60 via app e persino le foto della gallery. Compatibile con iOS e Android, monitora cuore, sonno, passi, sport, notifiche, meteo, musica e sveglia. Con display da 1,09”, Bluetooth 5.0, ricarica magnetica e resistenza IP68, prende il tech con leggerezza: pratico, colorato e con tanta voglia di farsi notare. Al polso, sorride già. 59 euro.

    AMAZFIT Bip Max
    Una botta di energia anche alla voglia di muoversi. Cassa in alluminio, display Amoled da 2,07” iper-brillante (3.000 nit, leggibile anche a Formentera a mezzogiorno), autonomia fino a 20 giorni e prezzo accessibilissimo. Pensato per chi vuole alzarsi dal divano senza sentirsi in punizione, monitora oltre 150 sport, suggerisce allenamenti con Zepp Coach e tiene d’occhio sonno, stress, energia e recupero. Ci sono anche 4 Gb di memoria per musica, podcast e mappe offline, così la corsetta diventa più piacevole. Disponibile in argento e presto anche in blu scuro e grigio carbonio, per abbinarlo all’outfit da palestra e da città. 99,90 euro.

    REDMI Watch 6
    Un concentrato di tecnologia e voglia di farsi notare. Sfoggia un ampio display Amoled da 2,07”, luminosità fino a 2.000 nit, corona girevole in acciaio e cassa sottile in alluminio dallo stile bold & urban. In più offre oltre 150 modalità sportive, Gps integrato, resistenza all’acqua fino a 5 atm, monitoraggio di frequenza cardiaca, SpO2, sonno e stress. Con HyperOS si integra con la smart home Xiaomi, mentre l’autonomia arriva fino a 12 giorni. La versione Nfc consente pagamenti contactless. Prezzi? 99,99 euro standard e 119,99 euro l’Nfc: un best buy per tutte le tasche e pure furbo. In tre colori, incluso il raffinato Glacier Blue.

    XIAOMI Watch S5 46mm
    Vestire il polso per un aperitivo milanese? Cassa in acciaio, cornici in ceramica o carbonio forgiato e cinturini in vera pelle. Leggero (46 g) e sottile (10,99 mm di spessore), sfoggia un display Amoled da 1,48” e 2.500 nit, leggibile anche sotto il sole di Ferragosto. Il plus? La Modalità Passione, che rileva i gesti di tifo e li trasforma in dati: calorie bruciate urlando un gol, finalmente conteggiate. Completano il quadro oltre 150 modalità sportive, Gnss dual-band, monitoraggio del sonno sviluppato con la World Sleep Society e autonomia fino a 21 giorni. Stiloso in città, affidabile in palestra, non passa proprio inosservato. Da 179,99 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5
    Il modello basic porta il wellness in formato “bonbon”: piccolo, leggero e sempre pronto a farci muovere. Profilo sottile da 9,5 mm, display Amoled da 1,82” (3.000 nit) e 27 grammi di peso, s’indossa come un accessorio fashion, ma lavora come un personal trainer tascabile. La chicca? I mini-workout guidati da un panda animato che, con una vibrazione, invita a sciogliere collo, spalle e schiena tra mail, call e caffè. Oltre 30 i movimenti disponibili, su 10 aree del corpo. Monitora umore, respirazione e benessere femminile, supporta i pagamenti contactless con Curve Pay e promette fino a 10 giorni di autonomia. In cinque colori, da 199 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5 Pro
    La versione Pro invece è più grintosa, più tecnica, più wow. Ha il display Amoled Ltpo da 1,92” e 3.000 nit, il vetro zaffiro 2.5D, la lunetta in titanio e pesa circa 30,4 grammi. Al polso fa scena, ma non si limita a brillare: integra Ecg, sensore di profondità, funzioni evolute per sport outdoor, golf, apnea e benessere. Ci sono anche mini-workout con panda motivatore, respirazione guidata, rilevazione cadute, pagamenti Nfc e batteria fino a 10 giorni. Pensato anche per le donne, monitora la temperatura corporea per prevedere l’ovulazione. Si ricarica wireless in 60 minuti. Sportivo quando serve, glamour quando conta. 249 euro.

    Garmin Forerunner 70
    Dimenticati il senso di colpa per quella corsetta saltata: lui è qui per accompagnarti, non per giudicarti. Display Amoled nitido da 1,2″, touch e 5 pulsanti Garmin per non perdere il controllo. Gps integrato, cardio al polso e persino un coach del sonno − perché anche dormire, in fondo, è prendersi cura di sé. I nuovi allenamenti rapidi forniscono sessioni personalizzate: basta scegliere durata e intensità, zero scuse. I suggerimenti giornalieri si adattano dopo la corsa in base a prestazioni e recupero. Autonomia fino a 13 giorni, così il caricabatterie resta nel cassetto. Disponibile in Citron, Cool Lavender, Black e Whitestone. Su Garmin.com a 249,99 euro.

    Garmin Forerunner 170 e 170 Music
    Runner con ambizioni? Ecco come aggiungere muscoli e stile. C’è l’altimetro barometrico per chi affronta i dislivelli con la stessa disinvoltura di una sfilata in centro, e il sistema Garmin Pay per ordinare acqua e cornetto post-corsa senza cercare il portafoglio. Lo schermo Amoled brilla di luce propria, mentre la versione Music scarica playlist e podcast direttamente sul dispositivo: addio smartphone pesante, benvenuta libertà! Non mancano i piani Garmin Coach anche per il ciclismo, fino a 10 giorni di autonomia fino e colori pazzeschi, perfetti per i maniaci del look. Da 299,99 euro (o 349,99 euro per i melomani) sull’e-commerce ufficiale.

    HUAWEI Watch GT Runner 2 Racing Legend Edition
    Eliud Kipchoge, il più grande maratoneta della storia, porta al polso un nuovo compare nella corsa. Ultraleggero, con cinturino AirDry intrecciato in quattro colori, watchface dedicata e funzioni pensate per chi sogna il personal best, nel segno di disciplina, velocità, resilienza e perseveranza. La cassa in titanio pesa appena 43,5 grammi. A bordo: modalità Maratona, monitoraggio della soglia del lattato, Gps con antenna floating 3D e pagamenti contactless via Curve Pay. Kipchoge lo indosserà per correre in tutti e sette i continenti. Noi possiamo iniziare dal parco sotto casa. Prezzo di lancio: 369 euro (fino al 22 giugno, poi 399).

    AMAZFIT Cheetah 2 Ultra
    Siete il tipo che considera “una passeggiata” correre 160 km tra vette e burroni? Per avere l’alta quota al polso ecco lo smartwatch nato per trail runner e anime intrepide che non temono fango, salite e albe in vetta. La ricetta? Cassa in titanio grado 5, vetro zaffiro, display Amoled da 3.000 nit e autonomia fino a 30 giorni, o 60 ore con Gps. Non mancano mappe offline, indicazioni vocali, torcia bicolore, Sos e metriche avanzate per allenamento e recupero. Più che un orologio, sembra un compagno d’avventura con personal trainer incorporato. E con due cinturini, cambia look appena scende dal sentiero. In vendita a 599 euro, pronto a sfidare rivali più blasonati.

    HUAWEI Watch Ultimate Design Spring Edition
    Diamanti al polso? Sì, grazie. Huawei e la designer Francesca Amfitheatrof hanno deciso che uno smartwatch normale era troppo noioso. Il risultato? Eccolo: 99 diamanti naturali, 98 incastonati sul bracciale e uno sulla corona, decoro ispirato alla sequenza di Fibonacci e vetro zaffiro con 60 sfaccettature. Quasi alta gioielleria che misura anche il battito cardiaco. Il display sboccia come una magnolia, la corona nasconde un solitario e i quadranti animati sembrano un caleidoscopio di lusso. Primavera al polso, tutto l’anno. In quantità limitata su Huawei Store a 3.799 euro, per chi vuole che anche una notifica faccia scintille.

    p.s. E tu di che “scuderia” sei? Tracker sportivo super-leggero o display Amoled gigante per farti notare all’aperitivo? scrivici sui nostri social e raccontaci qual è il tuo preferito fra i 10 smartwatch qui sopra

  • Latest. 7 novità in tema di smartwatch

    Latest. 7 novità in tema di smartwatch

    Con l’autunno tornano le collezioni, non solo di moda. Anche il mondo degli smartwatch inaugura la nuova stagione con un’ondata di uscite che raccontano bene le direzioni del settore: più autonomia, più cura dei materiali e – perché no – più carattere estetico. Ecco quindi le nostre Latest di oggi. Da Garmin, che arricchisce la propria gamma con funzioni wellness evolute e design sempre più trasversali, a Huawei, che rilancia la sfida sull’endurance, fino a Xiaomi e IMIKI x Benetton, che portano sul polso leggerezza e colore. Ottobre si conferma quindi il mese ideale per chi vuole aggiornare la propria “cassetta degli attrezzi digitale” da polso. Leggete, per credere, le seguenti Latest…

    GARMIN Instinct Crossover Amoled
    Il Marchio svizzero con questo smartwatch si diverte a mescolare high-tech e fascino rétro: maxi-cassa da 47 mm per un look audace, schermo super brillante, vetro zaffiro, lancette luminescenti che lasciano spazio alle notifiche. Un ibrido dallo stile urban-outdoor, con torcia Led e 14 giorni di autonomia. Disponibile in versione Tactical total black a 699,99 euro oppure nelle colorazioni Charcoal e Bronze/Sunburst (accanto) a 599,99 euro. Comunque perfetto per chi non sa scegliere fra un trekking e un aperitivo!

    GARMIN Venu 4
    Design premium e tecnologia avanzata. Disponibile con cassa in metallo da 41 o 45 mm di diametro, questo smarwatch si distingue per le finiture “Lunar Gold” e il cinturino in pelle, torcia Led integrata e nuove funzioni: dal coach sportivo che adatta gli allenamenti in base alle prestazioni, all’analisi del cronotipo che identifica il ritmo sonno-veglia individuale. Completo di chiamate Bluetooth, comandi vocali e un’autonomia dichiarata di 12 giorni, è essenziale e funzionale. Per lo sport come per la vita quotidiana. Da 549,99 euro.

    HUAWEI Watch GT 6 Pro
    Presentato al lancio globale, a Parigi, lo scorso 19 settembre, si distingue per i materiali premium: titanio aerospaziale (leggi grado 5), vetro zaffiro e fondello in ceramica nanocristallina. Display più ampio del 5,5% e luminosità da 3000 nits garantiscono leggibilità perfetta anche sotto il sole. L’autonomia dichiarata è di 21 giorni grazie alla batteria al silicio avanzata. Il Gps Sunflower potenziato e il sistema TruSense con monitoraggio Hrv lo rendono interessante per trail runner e ciclisti. Tre opzioni di cinturino (composito, titanio, fluoroelastomero). Da 379 euro.

    HUAWEI Watch GT 6
    Altra novità presentata a Parigi, segna un’evoluzione importante per il Brand cinese. Due i formati: con la batteria al silicio che raggiunge i 21 giorni di autonomia nel 46 mm (+65% rispetto al precedente) e 14 giorni nel 41 mm. Tra le novità spiccano il Gps Sunflower potenziato e l’innovativa misurazione della potenza di pedalata virtuale, sviluppata tramite test in galleria del vento. Display da 3000 nits per massima leggibilità e sistema TruSense per il monitoraggio della salute. E anche due cinturini intercambiabili. Da 249 euro.

    XIAOMI Watch S4 41mm
    Un mix di design e tecnologia. Display Amoled cristallino da 466×466 px (1500 nit di luminosità), profilo ultra-slim (9,5mm) e soli 32g di peso: un gioiello discreto che nasconde un cuore smart. Gps dual-band, 150 modalità sportive (sci incluso), monitoraggio avanzato del sonno con programma benessere di 21 giorni e 8 giorni di autonomia. Disponibile in Black, Green Mint, White e l’esclusiva Sunset Gold con bracciale in maglia milanese e corona incastonata con un piccolo diamante (accanto). Da 159,99 euro.

    IMIKI Frame 2 x Benetton
    Geometrie decise e attitudine urban, gioca la carta del design squadrato con display Amoled da 1.78″ e una texture scanalata sul cinturino magnetico che sa di sportivo-chic. Quattro combo cromatiche Benetton – Urban Power rosso-blu per ribelli, Lemon Rose giallo-rosa per ottimisti… – vestono una cassa in lega di zinco che monitora SpO2, battito e stress. Chiamate Bluetooth dal polso, 100 watch face e autonomia di settimane. Per chi ama gli angoli retti e il carattere geometrico. 79,99 euro.

    IMIKI Holo 2 x Benetton
    Stesse radici, ma questo smartwatch sceglie la morbidezza del cerchio. Cassa rotonda 46,5 mm in alluminio, display Amoled 1.43″ più nitido del fratello squadrato (326 vs 266 ppi), e soli 58 g al polso contro i 66 g del fratello “geometrico”di forma”. Ghiera girevole premium, cinturino magnetico liscio. Monitora sonno Rem e ciclo femminile (Frame 2 punta su SpO2), chiama in Bluetooth, veste quattro look Benetton double-color. Tecnicamente è superiore, ma la scelta è di cuore: preferite il tondo o il quadrato? Sempre 79,99 euro.

  • Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Il Consumer Electronics Show di Las Vegas si è appena concluso, e noi del Giornale degli Orologi siamo pronti a raccontarvi gli ultimi lanci nel mondo degli smartwatch. Anche quest’anno, il Ces si è confermato cuore pulsante dell’innovazione tecnologica mondiale: i grandi nomi del settore hanno brillato, presentando autentici gioielli da polso capaci di rivaleggiare in splendore con le luci della Strip! Dal look senza tempo all’avventura (ma in chiave glamour), passando per tecnologie all’avanguardia e funzionalità dedicate alla salute, il Ces 2025 ha avuto qualcosa da offrire a ogni tipo di appassionato. Senza dimenticare i nuovi assistenti digitali e chi cerca il connubio perfetto tra prezzo e prestazioni. In più aggiungiamo alle novità del Ces un paio di altri esemplari usciti da poco sul mercato e una notizia capace di rivoluzionare l’intero settore. Giusto per tenervi informati…

    SAMSUNG Micro LED
    Al Ces 2025, infatti, il colosso coreano ha fatto brillare gli occhi degli appassionati con un prototipo di smartwatch che sfavillava più delle luce dei casinò di Las Vegas! Il concept watch presentato in anteprima sfoggiava infatti un display Micro LED con luminosità fino a 4.000 nit – praticamente un mini-sole da polso. Con un display da 2,1 pollici e risoluzione da urlo, immaginate di poter leggere l’ora anche nel bel mezzo del Sahara a mezzogiorno! Una tecnologia che promette di illuminare il futuro dei nostri polsi… sempre che la batteria regga!

    AMAZFIT Active 2
    Ingresso trionfale del Marchio al Ces 2025. Design studiato, cassa in acciaio inox e un display Amoled da 1,32 pollici che si distingue per i suoi 2.000 nits, questo orologio è perfetto per chi ama allenarsi con stile. Con materiali premium e un cuore tech di ultima generazione – BioTracker 6.0, mappe offline, 160 modalità sportive e un’autonomia di 10 giorni – è il compagno ideale per chi vuole tutto, senza spendere una fortuna! Disponibile in versione basic o “fighetta” con vetro zaffiro. In vendita da febbraio a 99,99 dollari (versione standard) o 129,99 dollari (versione premium).

    GARMIN Instinct 3
    Sottotitolo: come eccellere nell’outdoor. Il Brand svizzero-americano ha deciso di dare una svolta glamour al proprio esemplare da polso più “duro”, il preferito dagli amanti dell’avventura. La novità? Un display Amoled che spicca come una stella alpina fra le rocce, custodito in una cassa rinforzata con lunetta in metallo. Due formati (45 e 50 mm) e una limited edition Tropical Pulse (nella foto) per chi vuole osare con colori vivaci. L’autonomia? Da record: 24 giorni per la versione Amoled, mentre quella solare può durare… quanto una vacanza infinita! A partire da 399,99 euro.

    EVOLVERA Smartwatch
    L’orologeria elettronica, al Ces, ha parlato anche italiano. Con Evolvera, il rivoluzionario smartwatch AI che fa tutto (tranne il caffè: ma chi lo sa, magari con il prossimo aggiornamento, you never know!). Creato dal geniale Giuseppe Giorgianni e dal suo team di Innova, questo gioiellino tecnologico è l’equivalente digitale di un maggiordomo da polso: prende appunti mentre parli, gestisce la casella email, fa il traduttore personale e tiene la tua agenda più ordinata di quella di Marie Kondo! E indovina? Puoi già prenotarlo! Costa 399 euro.

    HUAWEI Watch D2
    Addio vecchio sfigmomanometro ingombrante! Dopo il Watch D, il Brand cinese fa il bis con questo smartwatch che ti misura la pressione con un semplice tocco sul polso. Un vero dottore in miniatura che, grazie al suo cervellone TruSense, tiene d’occhio 24/7 battito, fibrillazione atriale e ossigenazione del sangue. Niente più attese dal medico: questo piccolo genio ti fa un check-up completo mentre sfogli Instagram! Curatissimo e super-tecnologico, è il compagno ideale per chi ama prendersi cura di sé. Disponibile su Huawei Store a 399 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5
    Un bell’esordio nel mondo degli smartwatch da parte di questo esemplare, che ha un display Amoled da 2,07″ splendente come una stella (1.500 nit, mica noccioline!). Al quale il Marchio cinese promette 24 giorni di autonomia – addio ansia da ricarica! Chiamate cristalline e impermeabilità fino a 5 atm per le avventure acquatiche, in tre eleganti livree: Obsidian Black, Silver Gray e Lavender Purple. Lusso tech accessibile? Ci siamo quasi! Il prezzo strizza l’occhio al portafoglio: 99,99 euro in offerta lancio.

  • Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Ed eccoci nuovamente con le Latest, un “riassunto” dei lanci effettuati dalle marche nelle ultime settimane. Come sempre, una rubrica trasversale, che attraversa i vari segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry price. E passa in rassegna storiche maison elvetiche, brand indipendenti o di proprietà dei grandi gruppi e perfino colossi industriali giapponesi. Ciascuno con la propria politica aziendale di produzione e le proprie tempistiche di distribuzione.

    Così, le Latest riunite in questa pagina seguono destini diversi: c’è l’esemplare che è già in consegna dai rivenditori ufficiali in modo capillare, quello che sarà centellinato con tempi lunghi, mentre un altro ancora si troverà solo in negozi selezionati o in determinati canali di vendita, come le boutique. Di conseguenza, se vi piace un pezzo particolare di questa pagina di Latest, informatevi sul relativo sito internet o dal vostro orologiaio di fiducia. Raggiungere il vostro oggetto del desiderio potrebbe non essere così facile e immediato, ma non è (quasi) mai impossibile.

    Latest oltre 50mila euro

    LEDERER Triple Certified Observatory Chronometer
    Erede dei precisissimi cronometri da osservazione del passato, registra uno scarto di 0,18 secondi al giorno. L’eccezionale prestazione è documentata da tre istituzioni internazionali: l’Osservatorio di Glashuette, in Germania, l’Osservatorio di Besançon in Francia e l’Osservatorio Cronometrico+ di Ginevra (dei quali riporta le coordinate nel contatore dei piccoli secondi). Da segnalare che la lancetta dei minuti si muove a ritmo del remontoire d’égalité. Il movimento, meccanico a carica manuale, ha tre brevetti (uno per lo scappamento), la cassa (44 mm) è in acciaio 904L. Edizione limitata di 8 esemplari, 146mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROMAIN GAUTHIER C by Romain Gauthier Platinum Edition Bracelet Un esemplare prezioso, fatto solo di metalli nobili: habillage in platino, quadrante in oro come i ponti del movimento. Per il resto, le caratteristiche sono quelle consuete della collezione: cassa (41 mm) con corona al 2, bracciale integrato, calibro di manifattura, con 60 ore di autonomia e piccoli secondi decentrati. Superbe le finiture. 118mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PIAGET Andy Warhol Clou de Paris
    L’originale, datato 1972, era al quarzo: montava il celebre Beta 21 e rimase in produzione per meno di un decennio. Il nome ufficiale era Black Tie, ma i collezionisti lo chiamavano come il padre della Pop Art, che ne possedeva uno (era grande amico della Maison). Tornato in catalogo nel 2015, ora conosce questa inedita versione con la lunetta lavorata a Clou de Paris e il quadrante in meteorite. La cassa (45 mm) è in oro bianco e il movimento automatico, di manifattura. 67.500 euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1
    La Manifattura sassone festeggia il 30° anniversario della collezione con quattro elegantissime limited edition. Una, dalla monocromia blu, ha la cassa (38 mm) in oro rosa e il quadrante in argento. Il movimento, meccanico a carica manuale, riporta come sempre le indicazioni decentrate di ore, minuti e piccoli secondi, l’autonomia di 3 giorni e il datario oversize. Tiratura limitata di 300 esemplari, 51.100 euro. Per la cronaca, esiste anche in platino con quadrante in onice e in due versioni di Little Lange 1.

    Dai 50.000 ai 10.000 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoLunarInverse
    Nuova interpretazione delle fasi lunari, che risaltano sotto le lancette decentrate di ore e minuti. Il nostro Satellite, in oro massiccio inciso al laser a riprodurre mari e crateri, si staglia su un cielo in avventurina (con il suo “doppio” visibile sotto un vetro zaffiro fumé). Per il resto, la costruzione segue i codici della linea Pano: la data panoramica, i piccoli secondi e alcuni componenti del movimento posti sul lato quadrante – come la platina a tre/quarti guilloché, il bilanciere con la regolazione a doppio collo di cigno, viti azzurrate e rubini. Il calibro è a carica automatica, la cassa (42 mm) in platino. Edizione limitata di 200 esemplari, 46.100 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak x Enamel Seddiqi
    Una serie speciale realizzata per celebrare la partnership con Ahmed Seddiqi & Sons, il principale rivenditore di alta orologeria in Medio Oriente. E che si distingue per il quadrante guilloché in smalto “Yas Blue”, fabbricato con un lungo processo dagli artigiani di Donzé Cadrans (la Manifattura di Le Locle che fa capo al Marchio). Nella cassa (43 mm) in titanio monta il consueto calibro automatico, con 3 giorni di autonomia, carrousel volante, bilanciere e scappamento in silicio. Edizione limitata di 30 esemplari, 38.500 franchi svizzeri.

    Tra 5.000 e 1.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Casquette 2.0 Titanium & Gold
    Riedizione di un modello di culto degli anni Settanta, rilanciato nel 2022, ora torna in nuovi materiali: titanio satinato e oro giallo 2N. La caratteristica cassa tridimensionale (42,40 x 33,60 mm x 14,64 mm di spessore) ospita come sempre il display a Led, tubolare, e un movimento al quarzo multifunzione, prodotto “in casa”. In edizione limitata di 820 esemplari, in pre-vendita per i GP lover fino al 14 novembre, 5.200 euro.

    U-BOAT Chimera 46mm Chrono
    Nuova versione cronografo della celebre collezione, con il quadrante decorato a strisce orizzontali. La cvassa (46 mm) in acciaio 316L ha la lunetta in tungsteno e la carrure con un oblò in vetro fumé. Il movimento automatico è stato rielaborato e personalizzato. Esiste anche con quadrante azzurro o nero, sempre con cinturino artigianale, in pelle invecchiata. Ciascun modello è in edizione limitata di 300 esemplari, 4.900 euro.

    TUDOR Pelagos FXD GMT
    Sviluppata in origine per un’unità d’élite della Marina militare francese, la collezione si amplia con questo esemplare dalla vocazione aeronautica che visualizza lo Zulu Time (e, volendo, anche un terzo fuso orario). La cassa in titanio grado 2 è equipaggiata da un movimento di manifattura, certificato Master Chronometer. Una chicca il cinturino in tessuto con la coccarda della Marine Nationale. 4.750 euro.

    MIDO Ocean Star GMT Italy Edition
    Lo storico esemplare torna in versione globetrotter, con doppio fuso orario, e in edizione speciale dedicata al mercato italiano (come sottolinea il Tricolore a ore 6). La cassa (40,5 mm) è impermeabile fino a 20 atm, il movimento è il celebre Calibro 80 (con 80 ore di autonomia), il cinturino Nato in tessuto è intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. In 250 esemplari, in vendita da metà novembre, 1490 euro.

    CITIZEN Serie 8-880
    Il “meccanico” della Casa giapponese esce in una nuova serie limitata di 2.200 esemplari, per celebrare i 100 anni dal primo orologio marchiato Citizen. Pensato per i grandi viaggiatori, riporta l’indicazione di tre fusi orari ed è realizzato interamente in acciaio Ip grigio, con la cassa di 41 mm e il movimento automatico. Segni particolari: il quadrante in madreperla e i link centrali blu del bracciale integrato. 1.290 euro.

    HAMILTON Khaki Field Titanium Engineered Garments Limited Edition La famiglia di orologi militari si allarga. E festeggia i 35 anni del Marchio di abbigliamento nippo-newyorkese con un’edizione limitata di 1.999 esemplari. Un “solo tempo” interamente in titanio – quindi leggerissimo, resistente e biocompatibile -, con cassa di 36 mm e quadrante pulito ed essenziale. Il movimento automatico è l’H10, realizzato da Eta in esclusiva, con 80 ore di autonomia. 1.225 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    D1 MILANO CERAMICA
    Minimale nelle linee, sontuosa al tatto, la nuova collezione del Marchio milanese è realizzata ovviamente nel materiale high-tech da cui prende nome. Quindi risulta leggera e piacevole da indossare. Per il resto, l’estetica è quella delle altre famiglie di orologi già in catalogo: cassa tonneau (37 mm), lunetta ottagonale, bracciale integrato e rastremato, dalle maglie ad H. Il movimento è al quarzo. In 4 varianti monocromatiche: bianco, nero, blu o verde. 415 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase
    Continua la fortunata serie dei MoonSwatch con un’inedita “complicazione” (le virgolette sono d’obbligo, visto il movimento al quarzo): le fasi terrestri. Ovvero come il nostro Pianeta apparirebbe a un ipotetico osservatore che si trovasse sulla Luna per un lungo periodo. La funzione, brevettata, è visibile a ore 10 (anche al buio, grazie al materiale luminescente degli oceani), mentre alle 2 si trovano le consuete fasi lunari. Con la cassa (42 mm) in Bioceramic e il cinturino in Velcro, il nuovo cronografo ha la scala tachimetrica sulla lunetta con tanto di Dot Over Ninety. 330 euro.

    CASIO ABL-100
    Il design, famosissimo, è quello degli esemplari vintage. Le funzionalità, però, sono attuali: oltre ai consueti cronografo, secondo fuso orario, datario perpetuo eccetera ci sono anche il contapassi e il Bluetooth per connetterlo alla relativa app sullo smartphone. Con la cassa in resina (41,6 x 37,9 mm), è declinato in quattro varianti, tutte con il display a Led. Da 79,90 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5 Active e Redmi Watch 5 Lite
    Mentre il mondo degli smartwatch si fa sempre più affollato, il produttore cinese piazza un colpo da maestro con due nuovi “gemelli diversi”. Il Lite sfoggia un display Amoled e ha il Gps integrato per i più avventurosi, mentre l’Active (nella foto) punta sullo schermo Lcd da 2″ per chi non vuole perdere nemmeno una notifica. Entrambi promettono 18 giorni di autonomia – un’eternità nel mondo always on di oggi. E il prezzo? Da far girare la testa: si parte da 34,99 euro. Chi l’ha detto che l’hi-tech deve costare una fortuna? Fabio Parri

    N.B.

    Questa pagina di Latest sarà aggiornata nei prossimi giorni con orologi attualmente sotto embargo. Tornate a rivederla, se volete scoprire altre novità…

  • Redmi Watch 4, l’aspirante best buy di Xiaomi

    Redmi Watch 4, l’aspirante best buy di Xiaomi

    Presentato il mese scorso, Redmi Watch 4 è l’ultimo modello di sportwatch di Xiaomi. E segna il tentativo del colosso cinese di consolidare la propria presenza nel segmento dei dispositivi indossabili entry-level, per i quali è noto fin dai tempi del primo Mi Watch Lite. Tentativo, a mio parere, ben riuscito: analizziamo insieme il nuovo smartwatch e capiremo perché.

    L’estetica del Redmi Watch 4…

    Il Redmi Watch 4 si distingue fin dalla prima occhiata per il display Amoled rettangolare: il più grande della linea Redmi, con una dimensione di 1,97 pollici. Il che permette un’esperienza visiva più completa, rendendo tutte le informazioni necessarie immediatamente disponibili con un solo sguardo.

    Curato il design, con il telaio stondato e compatto in lega di alluminio, che contribuisce a mantenere il peso dell’orologio abbastanza contenuto: 31,5 grammi, cinturino escluso. Inoltre, il Watch 4 è il primo wearable Redmi a presentare una corona rotante OTS in acciaio. Buono anche il dato sull’impermeabilità che raggiunge i 5 bar.

    …e le funzionalità

    Per quanto riguarda le funzionalità, il Redmi Watch 4 è equipaggiato con un sensore PPG a 4 canali aggiornato, che offre una maggiore precisione nella misurazione della frequenza cardiaca e del monitoraggio dell’ossigeno nel sangue. Offre agli utenti più di 150 modalità sportive, 6 delle quali vengono riconosciute e attivate automaticamente, ma funziona al meglio in sinergia con l’app Mi Fitness, che ne consente una completa personalizzazione. Si possono anche effettuare chiamate Bluetooth, e rispondere alle telefonate semplicemente alzando la mano e toccando il display.

    Non mancano il monitoraggio della qualità del sonno, l’indice di stress, il promemoria del ciclo mestruale, e soprattutto un Gps veloce e affidabile, con i suoi 5 sistemi di geolocalizzazione. C’è anche la possibilità di scegliere il proprio quadrante tra gli oltre 200 disponibili, per declinare il volto dell’orologio secondo il proprio stile e gusto. Interessante la funzionalità che permette di avvisare un contatto in caso di emergenza, premendo rapidamente tre volte il pulsante della corona. Peccato, invece, per l’assenza dell’Nfc per i pagamenti contactless, e dell’assistente vocale.

    Hardware & software

    Redmi Watch 4 è il primo esemplare di Xiaomi a montare il nuovo sistema operativo proprietario HyperOS. Intuitivo e reattivo, non presenta però tutte le integrazioni che ci si aspettava di trovare – forse perché è la prima release e non è ancora diffuso su un’ampia gamma di smartwatch. Per esempio, non supporta app di terze parti e, in quanto a interfaccia utente, non sembra così lontano dalle versioni precedenti. Mi riserbo comunque di aggiornare il mio giudizio in un prossimo futuro.

    In compenso l’autonomia dichiarata è notevole: fino a 20 giorni con un uso “normale”, che il costruttore definisce “modalità di utilizzo tipico”. In modalità risparmio energetico invece dovrebbe raggiungere i 30 giorni di autonomia. Diciamo che con le notifiche attive, il display always on (Aod) e i vari monitoraggi settati sulle proprie necessità, si scende a un più realistico dato di 10 giorni, che comunque è un buon risultato. La batteria da 470 mAh si ricarica completamente in un’ora e mezza circa (85 minuti, per essere precisi).

    Redmi Watch 4: considerazioni finali

    In Italia, il Redmi Watch 4 è disponibile nei colori Silver Grey e Obsidian Black con cinturino in Tpu abbinato, facilmente sostituibile grazie a un comodo sistema di sgancio rapido. Costa 99,99 euro. Può essere acquistato sul portale mi.com, sullo Xiaomi Store Italia e nei principali negozi di elettronica di consumo.

    In conclusione, sebbene il Redmi Watch 4 manchi di alcune funzioni e non si presti ai professionisti più esigenti, per il pubblico più ampio dei consumatori rappresenta un significativo passo avanti rispetto al precedente Redmi Watch 3. Per Xiaomi è una sicura affermazione nel mercato dei dispositivi indossabili entry-level. Sensoristica migliorata, design accurato e prezzo accessibile lo posizionano come un forte concorrente al trono del best buy sotto i 100 euro.

  • Mi Watch Lite. I pro e i contro dello sportswatch economico di Xiaomi

    Mi Watch Lite. I pro e i contro dello sportswatch economico di Xiaomi


    Xiaomi è un brand sempre più noto, sia sul mercato globale che in Italia. Fondata nel 2010 dall’imprenditore Lei Jun, l’azienda cinese opera nel campo dell’elettronica di consumo, con una strategia che vede affiancare all’utilizzo di hardware di ultima generazione, e discreta fattura, una politica dei prezzi molto aggressiva. Oltre che nel settore dell’elettronica, il marchio asiatico produce anche elettrodomestici, borse, scarpe e molti altri prodotti. Facile immaginare che, presto o tardi, si sarebbe cimentata anche nella produzione di sportswatch a basso costo.
    Ed è stato proprio uno sportswatch il Mi Watch Lite, il primo degli orologi in vendita nel nostro Paese, al netto delle smartband sportive della fortunata serie Mi Band e degli orologi prodotti dall’azienda partner Amazfit. Ho avuto la possibilità di testarlo a lungo, complice la pandemia che in questi ultimi mesi ha reso più difficili spostamenti ed allenamenti fuori casa. Ecco le mie impressioni.

    Prezzo, confezione, specifiche

    Trattandosi di Xiaomi, un brand noto per praticare prezzi decisamente abbordabili, partiamo proprio da questo dettaglio. Il Mi Watch Lite ha un prezzo di listino di 69,99 euro, nelle 3 colorazioni black, navy blue e beige. Online è possibile trovarlo anche a prezzi inferiori, attorno ai 50 euro.
    La confezione è essenziale ma completa, in pieno stile Xiaomi. E contiene la cassa dell’orologio, un cinturino, il manuale utente, e un dock di ricarica dedicata, molto solida e discretamente comoda, dal momento che quando il dispositivo è connesso a essa, entra in modalità “orologio da scrivania”.

    Il Mi Watch Lite, come è lecito aspettarsi da queste premesse, è un orologio molto semplice e lineare per stile e specifiche. La cassa rettangolare è realizzata in plastica, con angoli arrotondati e un pulsante laterale per accendere/spegnere il dispositivo e per accedere al menu di controllo delle varie funzionalità disponibili. L’utilizzo della plastica contribuisce a mantenere leggero il peso dell’orologio, di poco superiore ai 30 grammi. Anche il cinturino è in silicone; sebbene non sia in un formato standard, sono già disponibili, online, le alternative per chi volesse cambiare il look del proprio dispositivo.

    Per quanto concerne le specifiche, Mi Watch Lite è dotato di un discreto display Tft da 1,4’ con una risoluzione di 320×320 pixel; sensore Gps-Glonass per il rilevamento della posizione in tempo reale, sensore per la misurazione della frequenza cardiaca e connettività Bluetooth 5.0. Sono invece assenti, purtroppo, Wi-Fi ed Nfc. Come facilmente prevedibile, trattandosi di un modello di fascia “lite”, mancano anche speaker e microfono con cui effettuare chiamate telefoniche o servirsi di comandi vocali. A supportare il funzionamento del Mi Watch Lite una batteria da 230 mAh, che fornisce energia sufficiente per 9-10 giorni, se non si utilizza il Gps.

    Software: funzionalità…

    Diciamo subito che il software presente sul Mi Watch Lite lascia un po’ l’amaro in bocca. Non tanto per la mancanza di funzionalità: le principali feature che ci si aspetta da un orologio simile ci sono tutte o quasi; quanto per la scarsa attenzione prestata alla interfaccia utente dell’orologio, sin troppo semplice per quel che concerne grafica e interazione con l’utente. In particolar modo, quello che colpisce è come la user interface sia priva di animazioni, rendendola un po’ simile a quello dei primi sportswatch.

    Fortunatamente, è comunque possibile sostituire i quadranti, scegliendo tra le 5 watchface già presenti sull’orologio, o scaricandone ulteriori 120 dall’app di Xiaomi. Scorrendo il display in senso orizzontale è possibile accedere ad alcune sezioni riguardanti la frequenza del battito cardiaco, la qualità del sonno, le previsioni meteorologiche, le calorie bruciate e il controllo del lettore musicale. Scorrendo il display verso l’alto, invece, si visualizzano numerosi comandi rapidi, con cui è possibile attivare/disattivare la modalità “non disturbare” o l’accensione del display per mezzo del movimento del polso.

    Cambiando ancora una volta direzione e scorrendo, invece, verso il basso, si accede all’area dedicata alle notifiche. Perfettamente funzionante grazie alla possibilità di decidere quali app presenti sul proprio smartphone possono utilizzarla o meno. Apprezzabile il fatto che siano supportate le emoji, mentre purtroppo, perlomeno allo stato attuale, non è possibile rispondere ai messaggi, nemmeno per mezzo di frasi predefinite.

    …e app del Mi Watch Lite

    Ultimo menu, ma non certo per questo meno interessante, è quello delle applicazioni, cui si accede attraverso la pressione del tasto fisico dell’orologio. Subito presenti quelle dedicate alla misurazione dell’attività fisica, con 11 differenti modalità di allenamento: corsa all’aperto, tapis roulant, ciclismo all’aperto, nuoto libero, attività a corpo libero, nuoto in piscina, cricket, trekking, corsa trail, camminata e cyclette. La scelta sembra privilegiare i runner, mentre purtroppo mancano altri sport, quali il calcio, il tennis, il basket, eccetera.

    Tra le altre app presenti, spiccano quelle per il riepilogo degli esercizi effettuati, lo stato di attività del giorno, la misurazione puntuale del battito cardiaco (ma si può tranquillamente attivare la rilevazione durante tutto il giorno) e la possibilità di avviare sessioni di respirazione. Abbiamo poi tutta un’altra serie di utility: cronometro, timer, sveglia, bussola, pressione atmosferica, controllo musicale, meteo e trova smartphone.

    Conclusioni

    Xiaomi ha scelto di affrontare per la prima volta il mercato italiano con uno smartwatch economico adatto a tutte le tasche ma allo stesso tempo dotato di caratteristiche abbastanza interessanti. In primis la presenza del GPS, a cui affianca una gestione discreta delle notifiche e una buona autonomia. Trattandosi di un modello lite, tuttavia, alcune funzionalità presenti sono un po’ troppo basilari, quando non addirittura assenti. Abbastanza rilevante, soprattutto in questi tempi di pandemia, la mancanza della possibilità di calcolare l’ossigenazione del sangue. La speranza, certamente, è che il saturimetro possa essere introdotto in un secondo modello, magari con un aggiornamento del firmware dell’orologio.

    A un aggiornamento dell’app Xiaomi Wear, invece, è appesa la speranza di potere sincronizzare i nostri dati con l’account Google personale. Assenza, questa, davvero penalizzante, per chi intende fare un uso più sportivo del dispositivo e si trova invece nell’impossibilità di gestire i dati dei propri allenamenti.