Attualità

Tonda PF Xiali: il calendario cinese secondo Parmigiani Fleurier

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C’è una frase molto bella e molto vera che Guido Terreni, Ceo di Parmigiani Fleurier, pronuncia in un video in cui presenta il nuovo Tonda PF Xiali, una prima mondiale con calendario completo cinese: «Ciò che distingue le civiltà è il modo in cui esse interpretano il tempo». Tradurre in un orologio il modo in cui lo fa la civiltà del Dragone, non è da tutti. Ma da Parmigiani Fleurier, sì.

Se da un lato il calendario cinese è molto affascinante, dall’altro è un incubo per qualsiasi orologiaio ci si voglia cimentare. Perché misura il tempo diversamente da come lo misura quello occidentale/gregoriano cui siamo abituati. Ciò significa che le soluzioni meccaniche che si utilizzano per creare i consueti orologi con calendario perpetuo, con il calendario cinese semplicemente non funzionano.

Insomma, se per mangiare gli involtini primavera le bacchette possono essere sostituite dalla forchetta, in un orologio con calendario cinese non basta sostituire alcuni moduli o utilizzare sul quadrante gli ideogrammi anziché l’alfabeto latino e i numeri arabi… Il pezzo va del tutto re-ingegnerizzato. È la sfida del Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier.

Calendario cinese vs. calendario gregoriano

Le differenze tra il nostro calendario e quello cinese sono sostanziali. Intanto, mentre quello gregoriano nomina i mesi e numera gli anni, quello cinese nomina gli anni lunari e numera i mesi. Inoltre, il calendario cinese combina elementi sia del calendario solare sia di quello lunare, prima calcolati separatamente e poi sincronizzati grazie all’aggiunta di un mese extra-lunare, o intercalare. Questo tredicesimo mese fa coincidere i due cicli e ricorre circa ogni tre anni. Il calendario cinese, poi, divide l’anno solare in 24 termini che simboleggiano il calendario agricolo.

Il sistema di numerazione delle unità di tempo si basa sulla combinazione di un ciclo decimale – le dieci Radici Celesti, associate al ciclo yīn-yáng e basate su cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua – e un ciclo duodecimale, i dodici Rami Terrestri. I Rami sono rappresentati dagli animali dello zodiaco cinese, che designano gli anni del ciclo sessagesimale e che possono variare a seconda dei Paesi dell’Asia orientale: Cina, Giappone, Corea o Vietnam.

Questo sistema di numerazione basato su Radici Celesti e Rami Terrestri consente 60 diverse combinazioni numeriche e grazie a esso la Cina dà un nome agli anni. Tali nomi si ripetono dunque su un ciclo di 60 anni, ma il calendario comprensivo di date, giorni e mesi è calcolato sulla base di osservazioni astronomiche. Dunque non è costante, ma varia.

Tonda PF nel profondo

Agli occhi di noi occidentali il sistema è, per usare un eufemismo, piuttosto incasinato. Proprio per questo, credo, Parmigiani Fleurier ha colto al volo la ghiotta occasione di mettere alla prova l’abilità dei propri maestri orologiai con il Tonda PF Xiali. Forti anche dell’esperienza maturata con il calendario perpetuo Tonda Hijri, o calendario musulmano, che tra l’altro nel 2020 ha vinto il premio Innovazione al GPHG.

Il Tonda PF Xiali non è da meno. Intanto, già al primo colpo d’occhio si notano i codici estetici della collezione Tonda PF, dalla lunetta zigrinata in platino ai pulsanti a goccia, fino alle lancette scheletrate a delta. La cassa da 42 mm è in acciaio come il bracciale integrato, a tre file, che alterna finiture lucide e satinate presenti anche su anse e carrure.

Il quadrante del Tonda PF Xiali

Il colpo da maestro sta però nel quadrante, dove Parmigiani Fleurier ha applicato il principio secondo il quale “complicazione non significa necessariamente complessità”. Bilanciare l’equilibrio estetico della collezione Tonda PF con la ricchezza di informazioni dell’orologio è stato possibile grazie a un quadrante a più livelli, per i cui dettagli rimando alle didascalie. Qui mi limito a una specie di legenda.

Intanto, il colore chiamato “rosso imperiale” è un omaggio alla tradizione cinese. Così come la lavorazione grain d’orge guilloché è tipica della collezione Tonda PF. Sul réhaut sono riportati i 24 termini solari, funzionali al calendario agricolo, mentre la parte centrale del quadrante è strutturata con quattro contatori, a loro volta elaborati su più livelli.

A ore 12 ci sono l’indicazione del nome dell’anno/animale e del relativo elemento, oltre all’associazione con il ciclo yīn-yáng. A ore 3 l’indicazione del numero del giorno del mese (da 1 a 29 o da 1 a 30, a seconda della lunghezza del mese) e una finestrella che segnala la lunghezza di quello corrente. Mentre a ore 6 si trova l’indicazione della fase lunare, sincronizzata con il numero del giorno. Infine a ore 9 l’indicazione del numero del mese da 1 a 12 e una finestrella con l’indicazione del mese extra-lunare, che resta vuota quando questo non c’è.

Tutte queste informazioni sono regolabili utilizzando i pulsanti correttori incassati nella carrure. E sono gestite dal movimento di manifattura calibro PF 008, con 54 ore di autonomia e 28.800 alternanze ora. Insieme alla massa oscillante scheletrata in oro rosa 18 carati, è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Come penso sia chiaro, dunque, il Tonda PF Xiali è un orologio a suo modo straordinario. Anche perché i maestri di Parmigiani Fleurier hanno trovato spazio per tutto questo po’ po’ di roba in un calibro sottile solo 6,9 mm. Non male.

Una considerazione finale

Allo stesso tempo, però, è evidente che il Tonda PF Xiali non è per tutti. È pensato lapalissianamente per il mercato della Cina, o per i cinesi che vivono e lavorano fuori dal loro Paese… E credo che lo vedremo difficilmente al polso di un occidentale che non conosca quella cultura e quella scrittura. A meno che costui non voglia spendere 59mila franchi per leggere solamente l’ora o per bearsi ammirando l’estetica dell’orologio.

Sento già i commenti di quelli con il ditino alzato, pronti ad accusare Parmigiani Fleurier di essersi piegato – tu quoque! – alle logiche commerciali geografiche imperanti. Colpevole di aver creato un orologio per adulare i clienti del ricchissimo mercato della Cina. Colpevole di averlo presentato scaltramente a pochi giorni dal Capodanno cinese, previsto per il 23 gennaio prossimo.

Non mi risulta che Parmigiani Fleurier sia una onlus, per cui ha tutto il diritto di fare business dove il business c’è. E poi sono numerosi i marchi di orologeria che creano edizioni speciali per il mercato cinese: sono tutti mossi e abbagliati dal solo profitto?

Vedete, l’orologeria è un mondo strano, dove la passione è il primo e più forte motore di acquisto, più forte anche della razionalità. Quale persona spenderebbe razionalmente decine di migliaia di euro per leggere l’ora al polso quando la può vedere sullo smartphone o sul microonde, a un prezzo nettamente inferiore?

Oltre a ciò, l’orologeria è anche cultura. Cultura del bello, cultura del tempo, espressa sia in un orologio a tre lancette, sia in un calendario come il Tonda PF Xiali. Michel Parmigiani dice che «i calendari sono la radiografia delle civiltà»: ebbene, le civiltà si rispettano anche rispettando i loro gusti e le loro tradizioni. Al di là del profitto.