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Marine Tourbillon 5577, Breguet tra sport ed eleganza

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L’impianto ricorda quello del Marine Tourbillon Equation Marchante 5887, presentato da Breguet nel 2017. E in effetti il nuovo Marine Tourbillon 5577 riprende quel precedente tanto nell’estetica quanto nella meccanica. È infatti simile nell’impostazione del quadrante, con le indicazioni di ore e minuti leggermente decentrate e con l’apertura sul tourbillon a ore 5. E monta anche lo stesso movimento, sebbene in versione semplificata, cioè privo dei componenti delle complicazioni integrate (equazione del tempo e calendario perpetuo).

Un movimento notevole, sotto vari punti di vista, lo stesso che animava il Classique Tourbillon Extra Plat Atnniversaire 5365. Ed è proprio per questo che inizio eccezionalmente da qui, dalla meccanica, nella descrizione del Marine Tourbillon 5577.

Il calibro 581

Si tratta di un movimento meccanico di manifattura (ovviamente) e dalla costruzione ultrapiatta. Sottile solo 3 mm, a dispetto della presenza di due dispositivi relativamente ingombranti: il tourbillon, ma più ancora la carica automatica. Il Calibro 581 è infatti equipaggiato da una massa oscillante periferica, un segmento in platino che ruota lungo un anello dentato ai margini esterni del calibro stesso. Una soluzione tecnica raffinatissima per risolvere il problema dello spessore altrimenti imposto dal rotore centrale. Personalmente la trovo affascinante e perfino un po’ ludica: passerei delle ore a far roteare lentamente l’orologio per vederla in quel moto continuo, quasi fosse un gioco.

Poi c’è il tourbillon, appunto. Inventato dal fondatore della Casa, brevettato nel 1801, dà a Breguet una sorta di naturale legittimazione a utilizzarlo, più di qualsiasi altra marca. Un tourbillon dall’architettura consueta, la cui gabbia compie una rotazione completa su sé stessa in un minuto, con un solido ed essenziale ponte centrale. In realtà un tourbillon di ultima generazione: con la gabbia in titanio, quindi leggerissima, la spirale in silicio e la ruota di scappamento trattata al silicio (materiale dalle infinite proprietà, sebbene non amato da tutti), con tutti i vantaggi sulla costanza di marcia che queste comportano.   

Da citare anche la ragguardevole autonomia di 80 ore, altra caratteristica che influisce sulle prestazioni cronometriche, ma soprattutto le finiture. Che non sono solo impeccabili e curatissime, come richiede l’alta orologeria. Sono del tutto personalizzate, secondo le abitudini della Casa: sul tamburo del bariletto è incisa una rosa dei venti, i ponti tipo Côtes de Genève ricordano il paiolato di una barca, il rotore periferico è decorato con il tipico motivo a onde. Il tutto riconduce all’ispirazione marinara della famiglia di orologi cui appartiene questo esemplare. E ricorda la maestria nel guillochage degli artigiani in quel de L’Abbaye.

L’estetica del Marine Tourbillon 5577

Per passare finalmente all’habillage, la cassa è realizzata in platino oppure in oro rosa, metalli nobili che sottolineano l’importanza del Marine Tourbillon 5577 nel catalogo della Maison. Riguardo alle dimensioni, la cassa misura 42,5 mm di diametro e risulta forse un po’ grande, per il polso di alcuni. Abbastanza insolita (almeno per un tourbillon) è poi l’impermeabilità, garantita fino a 10 atmosfere. Ma entrambe queste caratteristiche sono in linea con la vocazione sportiva della collezione Marine, che rende omaggio agli storici esemplari nautici prodotti dalla Maison e al passato prestigioso di Abraham-Louis Breguet, nominato orologiaio della Marina del Re di Francia nel 1815.

Due parole sul quadrante in oro, nei toni del blu navy o dell’ardesia a seconda della versione di cassa. Bella la lavorazione soleil nella zona centrale, i cui raggi hanno origine dal tourbillon, a contrasto con lo sfondo opaco del giro delle ore. La leggibilità certo non difetta al Marine Tourbillon 5577. I grandi numeri romani applicati sono anch’essi tipici della collezione, e sono rivestiti di materiale luminescente come gli indici e le lancette à pomme (non più evidé, evidentemente, ma piene). Da notare infine che la lavorazione soleil continua anche sul bordo asimmetrico esterno alla minuteria, sempre incentrata sul tourbillon ma con un orientamento differente rispetto al resto.

Infine, il Marine Tourbillon 5577 si allaccia al polso con un cinturino in caucciù, declinato in blu o in nero. Esiste però anche con il cinturino in pelle di alligatore, sempre coordinato al colore del quadrante e sempre con la chiusura pieghevole sottolineata da una fibbia che ha la forma di un timone. In alternativa, l’orologio è disponibile anche con il bracciale in oro rosa oppure in platino – il che influisce notevolmente sul peso, oltre che sul prezzo.

Conclusioni

A proposito di prezzi, ci vogliono 180.200 euro per il Marine Tourbillon 5577 in platino e 163.600 euro per la versione in oro rosa. Cifre importanti, in linea con gli esemplari complicati della Maison. Ma con qualcosa in più dato dallo stile, capace di fondere l’inclinazione per lo sport insieme a quella per l’eleganza. Che poi sia più uno chic sportivo piuttosto che una sportività chic, la decisione spetta a voi…