Per passione personale e deformazione professionale amo i giochi di parole. In un ambito generalmente serioso e impostato come quello dell’orologeria, c’è poco spazio per l’artificio lessicale ma, fortunatamente, non mancano le eccezioni. Penso alla collezione Artelier di Oris, la più classica ed elegante di un marchio che fa della sportività la propria cifra caratteristica. Artelier, ossia un misto tra l’arte orologiera e la sartorialità di un atelier di raffinata meccanica.
In questa concezione dell’orologeria che strizza l’occhio alla tradizione si inserisce l’Artelier Complication, che Oris ha appena presentato a Watches and Wonders Geneva. Una nuova visualizzazione delle fasi lunari e un datario sobrio e di stile arricchiscono una linea che fin dall’esordio, nel 2003, è stata per la Casa di Hölstein una “palestra” nella quale esercitarsi alla ricerca di soluzioni raffinate.
Datario “pointer”, cronografo, ore saltanti, indicazione dell’autonomia residua (in alcuni casi con un’interpretazione originale) sono solo alcune delle complicazione con le quali Oris, negli anni, ha arricchito la collezione. Il nuovo Artelier Complication ne comprende due con le quali la Maison si è già cimentata ma che qui prendono una forma più fresca e contemporanea, sempre in linea con l’eleganza della famiglia Artelier.
Artelier Complication: il lavoro sul movimento
L’Artelier Complication appena presentato ha un pregio: a dispetto del nome, è un esercizio di semplicità orologiera. Un risultato reso possibile principalmente dal lavoro fatto sul movimento, che ha portato con sé il lavoro sul quadrante e sulle indicazioni. Il punto d’inizio è stato infatti la creazione del nuovo Calibro 782, a partire dal già esistente Calibro 781.
Quest’ultimo è incassato in numerose referenze di Artelier Complication con indicazione di giorno del mese, giorno della settimana, fasi lunari e secondo fuso orario. Un movimento sviluppato sulla base del Sellita SW 200-1 a, al quale Oris ha messo mano togliendo le indicazioni del giorno della settimana e del fuso orario. In questo modo, il quadrante è passato dall’avere quattro contatori ad averne due; le fasi lunari sono rimaste dov’erano, a ore 12, bilanciate esteticamente dal datario, spostato da ore 9 a ore 6.
Se nelle referenze precedenti l’affollamento del quadrante aveva costretto i designer di Oris a sacrificare la visualizzazione delle fasi lunari in una minuscola finestrella bilobata a ore 12, lo svuotamento del nuovo Artelier Complication ci consegna una finestra tonda bella grande. Lo stesso dicasi per il datario, il cui diametro generoso è persino leggermente superiore rispetto a quello delle fasi di Luna.
Artelier Complication: il lavoro sul quadrante
Proprio giocando sulle proporzioni tra le due finestrelle e il quadrante, così come sulle finiture, la Manifattura è riuscita a evitare che lo svuotamento cui ho accennato sopra diventasse un… deserto. Quando parliamo di un orologio che non sia un classico tre lancette, gli appassionati hanno un certo horror vacui di fronte ai quadranti vuoti. Nel nuovo Artelier Complication, il lavoro fatto dalla giovane Product Design Engineer di Oris, la 24enne Lena Huwiler, va nella dimensione opposta.
L’anello più esterno ha una lavorazione opaca uniforme, che contrasta con la parte centrale dalla finitura leggermente grené. A fare da ponte ci sono gli indici applicati, ben staccati dal réhaut interno e posti a cavallo tra le due zone. Come scritto sopra, i due contatori si specchiano tra loro a ore 12 e ore 6. Entrambi sono rifiniti con una sottilissima lavorazione circolare, che in quello delle fasi lunari si limita alla parte superiore, mentre il disco con la Luna è leggermente grené. La riproduzione del cielo stellato, sia sulla parte inferiore sia su quella superiore, dà al contatore delle fasi lunari una pregevole uniformità estetica.
A ore 9 e a ore 3 le scritte Artelier e Oris in maiuscolo riempiono discretamente parte dello spazio rimasto libero, assicurando all’intero quadrante un bilanciamento che probabilmente piacerà ai puristi delle forme essenziali.
Largo ai (target) giovani
Per il quadrante dell’Artelier Complication, Oris propone tre varianti di colore: avorio, blu o marrone castagna. La cassa in acciaio ha un diametro contemporaneo, 39,5 mm, e uno spessore contenuto, 11,8 mm. La distanza tra ansa e ansa (45,5 mm) e le anse piuttosto corte dovrebbero garantire una buona vestibilità sulla maggior parte dei polsi.
A proposito di polso, per queste referenze il Marchio ha scelto il cinturino in pelle o il bracciale in acciaio. Il cinturino è marrone per tutte le varianti di colore del quadrante e ha una fibbia pieghevole, il bracciale con maglie ad H ha invece una comoda chiusura a farfalla, che ne contiene lo spessore una volta indossato l’orologio. La variante con bracciale costa 2.500 euro, quella con cinturino 2.300 euro.
Per chiudere l’articolo prendo in prestito, dal comunicato stampa di lancio dell’orologio, una frase della “mamma” dell’Artelier Complication, Lena Huwiler, che apre una prospettiva interessante, perché individua il target cui Oris si rivolge con questa referenza: «Con il suo look lineare e attuale, è il perfetto dress watch urbano. Mantiene un design versatile, classico e contemporaneo al tempo stesso. Penso che i ragazzi della mia età adoreranno portarlo al polso. È una cosa che mi riempie di gioia». Tanti marchi parlano del target giovane, pochi si espongono così esplicitamente con un modello. Complimenti.
