Giornale Degli Orologi
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Tissot Désir Moonphases: stregata dalla Luna

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Oggi parliamo del Tissot Désir Moonphases. L’ultima novità femminile della Maison della Croce elvetica, dichiaratamente un “fasi di luna”. Ma non è un caso: perché oggi si celebra la Luna del Raccolto. Una coincidenza che sottolinea il legame indissolubile fra l’astronomia e l’orologeria svizzera.

La Luna del Raccolto

La Luna del Raccolto – anche detta Luna della Vendemmia – è per convenzione la Luna piena più vicina all’Equinozio d’autunno. Quest’anno si verifica appunto il 26 settembre, per l’esattezza alle 18:48 ora italiana, appena tre giorni dopo l’inizio ufficiale dell’autunno astronomico.

L’origine del nome va cercata chiaramente nelle società rurali del passato. Non solo in Europa: Oltreoceano viene chiamata proprio Harvest Moon e rimanda alle tradizioni dei Nativi Americani, in particolare degli Algonchini. Deriva da un fenomeno naturale abilmente sfruttato dalle popolazioni fino a dar luogo a un’usanza comunitaria.

Nell’ultima decade di settembre, e per diverse sere consecutive, la Luna piena sorge poco dopo il tramonto del Sole ed emette una luce forte e prolungata. In epoca precedente alla diffusione dell’elettricità, i contadini si servivano di quel chiarore per restare a lavorare nei campi anche nelle ore più tarde della sera. Il che permetteva loro di ultimare più velocemente i raccolti, prima dell’arrivo del freddo.

Per questo la Luna del Raccolto ha sempre avuto un significato simbolico. Non solo rappresenta la fase di passaggio tra la fine dell’estate e la preparazione dell’inverno, ma soprattutto coincide con un momento di abbondanza e quindi di gratitudine verso la Natura, il Cielo o la Fortuna.

C’è da dire che al fascino esercitato dalla Luna del Raccolto contribuisce anche lo spettacolo suggestivo offerto dal nostro Satellite al crepuscolo. Una volta sorta, quando la Luna è ancora bassa sull’orizzonte, l’atmosfera terrestre ce la fa sembrare grande e schiacciata, e la colora di calde sfumature arancioni.

Tissot Désir Moonphases: la Luna al polso

A quante non si accontentano di osservare la Luna in cielo, il Tissot Désir Moonphases permette di indossarla al polso, o almeno di visualizzarne il moto. Grazie al movimento al quarzo Swiss made, preciso e affidabile, l’indicazione delle fasi lunari segue infatti fedelmente il ciclo sinodico reale di 29,5 giorni.

Dunque, attraverso la finestrella posta sul quadrante a ore 5, è possibile controllare l’avvicendarsi continuo di luna piena, calante, nuova e crescente. Nessun rischio di errore, nessun bisogno di intervenire con una correzione manuale – perlomeno finché la batteria funziona. E quando sta per esaurirsi, niente panico: la funzione end of life ti avvertirà per tempo che è ora di sostituirla.

Impossibile non accorgersene: qualche settimana prima che la pila si scarichi del tutto, la lancetta dei secondi comincerà a comportarsi in modo strano, a non scandire tutti i secondi (ma il movimento continuerà comunque a marciare con precisione, tranquilla), e tu non dovrai fare altro che portare il tuo Tissot da un orologiaio. Poi per qualche anno non ci penserai più…

Il cielo stellato

Ma non si tratta solo di “meccaniche celesti”, per citare Franco Battiato. Il Tissot Désir Moonphases ha un design contemporaneo fortemente poetico, che amplifica le suggestioni cosmiche. Nelle sei referenze in collezione si trovano materiali che ricreano la profondità di un cielo stellato e la composizione rocciosa del suolo lunare.

Per esempio, la versione con quadrante blu notte presenta l’anello periferico che ricorda il vetro avventurina. In realtà è realizzato con un processo di laccatura a più strati, all’interno dei quali sono stati applicati e sigillati micro-cristalli e polveri riflettenti che Tissot chiama “inclusioni minerali”. Con un risultato di grande effetto.

Incastonati ai quarti si trovano gli indici di diamanti, mentre la zona interna ha un colore sfumato che evoca lo spazio profondo in cui si muovono gli astri. Tra le due, un anello metallico “a falce”, dallo spessore dégradé, è decorato da una finitura martellata e spazzolata. Queste micro-incisioni catturano la luce e lo rendono luminoso, a imitare la superficie della Luna colpita dai raggi del Sole.

L’eterno femminino

Ma non c’è solo la magia siderale. Il Tissot Désir Moonphases sprigiona un’estetica delicata e iperfemminile. La si nota soprattutto nelle versioni con quadrante argenté, beige o rosso, simile a un tessuto di seta plissé che si dispiega proprio a partire dalla finestrella delle fasi di luna. Qui la superficie del metallo è stata incisa con micro-venature satinate e irregolari, ispirate alla trama e alla lucentezza serica. Mentre nella finestrella della complicazione, la Luna fa capolino dietro nuvole incise nella madreperla.

Ma non solo. Ogni esemplare sembra fatto su misura per i polsi delle donne, come una costruzione sartoriale. La cassa è in acciaio 316L, una lega di derivazione chirurgica altamente resistente alla corrosione e anallergica. Ha un formato ridotto, di 29,6 mm di diametro, e volumi bombati, sia sulla lunetta, sia sulla carrure. Al tatto regala sensazioni fluide e sinuose, quasi come un ciottolo levigato dalla corrente. O forse dallo scorrere del tempo.

Altri dettagli? La corona zigrinata a ore 2, ornata da un cabochon di ceramica blu. Il vetro zaffiro bombato, simile a una cupola che protegge il quadrante. E il bracciale che la Maison stessa definisce “dal design gioiello“, perché concepito non come un semplice elemento funzionale, ma per vestire il polso come un ornamento flessibile e luminoso.

Anch’esso realizzato in acciaio 316L interamente lucidato a specchio, è composto da tre file di maglie fitte e articolate. La struttura garantisce un’eccezionale fluidità al tatto, accentuata dalla geometria rastremata (passa dai 13 mm in corrispondenza delle anse fino agli 11 vicino alla chiusura a farfalla). In questo modo si avvolge attorno al polso e ne segue l’anatomia con naturalezza.

Comunicazioni di servizio

Per completezza delle informazioni, devo scendere con i piedi per terra e passare a un argomento più prosaico: quanto costa. Ma qui arriva una buona notizia: il Tissot Désir Moonphases non è affatto irraggiungibile, anzi. Ha un prezzo che oscilla tra i 445 e i 525 euro a seconda delle versioni. Il che ha un grande vantaggio: per una volta, “volere la luna” è davvero possibile…