Giornale Degli Orologi
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Tag: secondo fuso orario

  • F-80 Gmt, il viaggiatore di Ferragamo

    F-80 Gmt, il viaggiatore di Ferragamo

    In partenza per New York o in arrivo da Singapore. Oppure in smartworking, a casa propria, con una call assieme a colleghi londinesi. A scandire i tempi di una vita in movimento, che abbatte le distanze geografiche, c’è ora l’orologio F-80 Gmt, lanciato da Ferragamo per l’Autunno/Inverno 2024.

    L’ultimo arrivato nella collezione best-seller della Casa fiorentina offre infatti, come suggerisce il nome, la possibilità di visualizzare un secondo fuso orario. O, per meglio dire, le ore universali: quell’indicazione che permette di sapere, a colpo d’occhio, “che ore sono” nelle principali metropoli del mondo. Un ulteriore passo avanti nella continua disponibilità di materiali e soluzioni che trasformano l’orologio in alleato di una vita sportiva e sfidante. Senza rinunciare all’identità di un accessorio prezioso, dal design inconfondibile.

    Un’estetica distintiva

    A cominciare dalla cassa in acciaio, di 43 mm di diametro, leggermente più minuta di altri F-80 visti finora. Declinata nei toni del silver, dell’oro oppure canna di fucile, si distingue ad esempio per le viti poste fra le anse, alle ore 12 e alle ore 6, o per le profonde scanalature orizzontali della carrure. Dettagli irrinunciabili dei modelli F-80, sottolineano l’estetica sport-chic della collezione. Essenziale la grafica del display: il lettering del logo e la scritta “Gmt Timezoner” in posizione simmetrica, il 12 come unico numero arabo e la sequenza degli indici, interrotta a ore 3 dall’indispensabile datario.

    Distintiva è anche la lavorazione soleil del quadrante, proposto in diverse colorazioni – blu, nero o grigio – coordinate con il cinturino in poliuretano riciclato, decorato con un pattern a rilievo. In alternativa, l’F-80 Gmt è disponibile anche con il bracciale integrato in acciaio, nella stessa tonalità della cassa, formato da maglie ad H. Sei le referenze in totale. Da notare le accurate finiture satinate, che accentuano l’aspetto tecnico dell’orologio, fatta eccezione per i profili lucidi che imprimono una definizione scultorea ai diversi componenti dell’habillage.

    L’utilità pratica dell’F-80 Gmt

    Ma gli elementi più caratterizzanti dell’ultimo arrivato nella collezione F-80, come dicevo, sono proprio le funzioni aggiuntive. Sul quadrante spicca la quarta lancetta – rossa, a freccia bianca (luminescente) -, che indica il fuso orario selezionato sul giro delle 24 ore, con la relativa indicazione delle ore diurne e notturne. Tutt’attorno, sul réhaut, si trovano i nomi delle 24 città che rappresentano i principali fusi orari. In questo modo è possibile conoscere non soltanto l’ora locale e quella “di casa”, come avviene nei “normali” orologi per grandi viaggiatori, ma anche l’ora delle capitali nei diversi fusi orari.

    Un piccolo excursus storico, per i pochi che non hanno familiarità con le complicazioni orologiere.
    I modelli Gmt furono inventati negli anni ’50, età d’oro dell’orologeria, per i piloti impegnati nei primi voli commerciali a lunga percorrenza. L’acronimo infatti sta per Greenwich Mean Time, ovvero il meridiano zero secondo l’Osservatorio Reale di Londra. Precedente invece è l’invenzione delle ore universali, che risale agli anni ’30 del Novecento da parte del Maestro orologiaio Louis Cottier. Per saperne di più, vi rimando a quanto scritto a questo proposito da Augusto Veroni, che racconta la questione con semplicità e completezza.

    Per concludere

    Assoluta novità all’interno del catalogo Ferragamo, l’F-80 Gmt sottolinea così la vocazione cosmopolita di una famiglia di esemplari, che ha sempre coniugato lo stile sportivo contemporaneo con l’innovazione. Basti citare le versioni dell’F-80 Skeleton Sustainable oppure dell’F-80 Titanium Tech. In linea con alcuni precedenti, l’F-80 Gmt ospita un movimento al quarzo Swiss made, che influisce sia sulla precisione dell’orologio sia sul prezzo. L’F-80 Gmt costa infatti tra i 1.150 e i 1.350 euro, a seconda della finitura del metallo e della presenza del cinturino o del bracciale. Ed è già in vendita, online e nei negozi autorizzati. Non solo per i frequent flyer…

  • Longines Master Collection GMT. Dedicato ai collezionisti

    Longines Master Collection GMT. Dedicato ai collezionisti

    Longines ha ufficialmente aperto l’anno orologiero. E lo ha fatto in grande stile, con un primo lancio che alza il tiro rispetto a quanto ha di solito in catalogo. Punta senza dubbio all’esclusività il nuovo Longines Master Collection GMT, realizzato in due referenze con la cassa in oro – giallo o rosa –, ciascuna in edizione limitata di 500 esemplari e in vendita a 16.800 euro. Decisamente un’anomalia, almeno agli occhi di chi conosce la Maison.

    Un lancio mirato

    Se pensiamo alla Longines di oggi, infatti, siamo abituati ai grandi numeri. Tanto per capirci, secondo il report sul mercato degli orologi compilato lo scorso anno da Morgan Stanley, la Casa della clessidra alata nel 2022 ha venduto un milione e settecentomila pezzi e ha raggiunto un fatturato di un miliardo e 208 milioni di franchi svizzeri. Possiede una quota di mercato pari al 3,9% e si attesta al 7° posto nella classifica delle marche elvetiche. Il prezzo medio degli orologi in produzione è di 1.300 euro (qui la fonte è Chrono24 e la stima è sul nuovo).

    Con queste premesse, è evidente che gli ultimi modelli del Longines Master Collection GMT non sono rivolti agli acquirenti abituali. Piuttosto ai collezionisti, disposti a spendere cifre elevate per arricchire la propria raccolta. Sì, magari anche ai fan della Marca, ma solo a quelli che si vogliono distinguere dalla massa e sono alla ricerca di qualcosa di speciale, un Longines riservato a pochi. (Anche se 1000 esemplari in totale non sono proprio pochissimi, li si deve considerare a livello globale). Per averne conferma, basta guardare le caratteristiche dell’orologio.

    The Longines Master Collection

    Prima di tutto, la collezione. Nata nel 2005, fin dall’inizio la Master Collection ha sempre voluto rappresentare la tradizione, la grande tradizione dell’orologeria svizzera, filtrata però attraverso tocchi di modernità. È la linea, per intenderci, in cui trovano posto le complicazioni e gli elementi più tipici dell’habillage (penso per esempio a certi quadranti guilloché del passato, o ai numeri Breguet degli esemplari per il 190° anniversario), ma interpretati con un occhio alle tendenze del momento (magari nella scelta dei colori o di particolari dettagli).

    In pratica un mix di competenza tecnica e sensibilità contemporanea, che si riscontra in pieno anche nei nuovi Longines Master Collection GMT. In questo caso la complicazione è appunto l’utilissimo secondo fuso orario, già presente in altre collezioni della Casa ma attualmente mancante nella Master Collection. E il gusto è quello neo-vintage (o modern rétro, chiamatelo come volete) che va per la maggiore. Qui basato su un quadrante “classicissimo” ed essenziale, su cui spiccano soltanto le lancette a foglia e i grandi numeri romani applicati. Nello stesso colore dell’oro della cassa.

    Le caratteristiche dei Longines Master Collection GMT

    Per entrare nello specifico, la cassa misura 40 mm di diametro ed è appunto realizzata in oro (18 carati, ça va sans dire: è quello usato per consuetudine alle nostre latitudini, scriverlo è pleonastico – se non proprio inutile). Oro giallo 2N oppure oro rosa 5N, sigle che stanno a indicare il colore del metallo prezioso. Nel primo caso un giallo pieno, dovuto alla composizione di 750 parti d’oro, 160 d’argento e 90 di rame su 1000. Nel secondo un rosa deciso, composto indicativamente di 750 parti d’oro, 200 di rame e 50 d’argento. Ovvio che il costo dell’oro (sempre più caro) influisce notevolmente sul prezzo finale…

    Il quadrante argenté, sempre coordinato alla tonalità della cassa, ha una peculiare finitura definita givré: termine con cui in francese si indica un effetto ghiacciato, simile a quello creato in natura dalla brina. Abbastanza insolito, rivela grande attenzione ai dettagli sul piano progettuale. Oltre a indici e lancette di cui sopra, la caratteristica principale sta nell’indicazione del secondo fuso orario, dalla lettura semplice e immediata. Riportato con un’ulteriore lancetta centrale annerita che fa riferimento all’orario sull’ampio réhaut, riportato su una scala delle 24 ore. Quindi il cinturino, in pelle di alligatore grigio, effetto soft touch.   

    Il movimento

    Concludo con la meccanica, non perché non sia importante, quanto perché già nota. Arci-nota: si tratta del consueto calibro L844.5, montato anche all’interno dell’HydroConquest GMT e dello Spirit Zulu Time (per il quale ha ottenuto la certificazione ufficiale di cronometro dal Cosc). Come sempre a carica automatica, per la prima volta è orgogliosamente mostrato attraverso l’oblò in vetro zaffiro (di solito è nascosto sotto il fondello “chiuso”). E rivela finiture molto curate, sebbene di tipo industriale (spero di non sbagliarmi). Immutate le altre caratteristiche, che costituiscono ormai gli elevati standard dei movimenti meccanici della Casa, prodotti in esclusiva dalla Eta.

    Prima fra tutte la spirale in silicio, grazie alla quale l’orologio “vanta una resistenza ai campi magnetici dieci volte superiore alla norma di riferimento ISO 764” – come recita il comunicato della Maison. Ovvero dieci volte superiore ai canonici 4.800 A/m. Poi l’autonomia di 3 giorni, e infine la regolazione indipendente dell’ora locale. Basta infatti agire sulla corona per far compiere alla lancetta salti di un’ora in avanti o indietro, con la data che si muove di conseguenza. Proprio per la facilità d’uso, certi impallinati lo definiscono “vero Gmt” o anche “stile viaggiatore” (come se esistessero i “finti Gmt” o il secondo fuso orario potesse essere usato da chi se ne resta a casa… Meglio lasciar perdere).

    Conclusioni

    Direi che possiamo anche chiudere qui. Lascio a voi i giudizi estetici tipo “mi piace/non mi piace”, consapevole che è la cosa è tutto ininfluente soprattutto se riferita a me. Piuttosto, mi auguro di essere riuscita a farvi capire perché il Longines Master Collection GMT costa tanto di più del solito e che tipo di scelte ha voluto fare Longines in questo progetto, realizzato per piacere a una nicchia di mercato che in genere non le è propria.