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Calatrava Alarm 5322G: la complicazione “semplice” di Patek Philippe

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Tra i tanti pregi della collezione Calatrava di Patek Philippe ce n’è uno che, forse, non tutti percepiscono: la versatilità. Intesa non tanto come possibilità di indossare l’orologio in diversi contesti, di adattarlo al proprio umore, di scegliere la referenza in base a come ci si sente quando si scende dal letto alla mattina. Lasciamo queste amenità ai maestri del marketing. Per il Calatrava, versatilità è cambiare pelle senza cambiare anima.

Negli ultimi anni, Patek Philippe ha continuamente ridefinito quello che è sempre stato – e ancora è – il più classico dei dress watch, trasformandolo in qualcosa di più ricco di finiture, più casual e, se vogliamo, più pratico. Oltre a nuove funzioni, la Manifattura ha introdotto un nuovo linguaggio stilistico, fatto di quadranti grené, numeri arabi ben evidenti, carrure con guilloché Clous de Paris.

Il nuovo Calatrava Alarm 5322G è esattamente figlio di questa trasformazione. Riprende il complesso meccanismo di sveglia presentato per la prima volta nella Ref. 5520 in stile Pilot, ma elimina la funzione di fuso orario. Nessun riferimento al mondo dell’aviazione, nemmeno la presenza delle corone e dei pulsanti che davano al 5520 un aspetto insolito per un Patek Philippe. Qui ci sono solo ora, data e una sveglia con formato 24 ore, presentati in una sobria cassa Calatrava. Basta poco, come vedete, per creare una delle grandi complicazioni più coerenti del catalogo del marchio.

Il quadrante del Calatrava Alarm 5322G

Parto dal quadrante. Riprende l’estetica introdotta con le Ref. 5326 e 5226, ma il Calatrava Alarm 5322G aggiunge un tocco di colore. Il verde intenso ha una superficie laccata con texture grené e una sfumatura nera alla periferia. Al variare della luce, il quadrante passa da opaco a quasi lucido, con la sfumatura che conferisce profondità all’insieme.

Il layout bilancia complessità e essenzialità, in modo che ci troviamo di fronte a un quadrante tecnico che si presenta come se fosse semplice. Nella parte superiore spicca l’indicatore della sveglia a 24 ore. Una doppia finestrella mostra l’ora programmata con incrementi di 15 minuti, mentre una piccola apertura circolare sottostante permette all’indicatore di distinguere tra l’impostazione diurna e notturna.

In corrispondenza del 12, una finestrella a forma di campana indica se la sveglia è attiva: bianca per accesa, nera per spenta. La metà inferiore del quadrante è occupata dal datario a lancetta a ore 6, con indicazioni in bianco e il numero 1 in rosso.

La scala dei minuti e dei secondi, bianca, corre lungo il perimetro del quadrante, impreziosito da numeri arabi in oro bianco applicati e da lancette a forma di siringa, rivestite di materiale luminescente. La lancetta dei secondi centrale e quella della data sono entrambe bianche.

Una cassa riconoscibile

Il Calatrava Alarm 5322G si presenta molto diverso dalla Ref. 5520, a partire dall’abbigliamento. Questa cassa Calatrava, in oro bianco da 41 mm, ha proporzioni decisamente più classiche ma non convenzionali. Infatti, la decorazione guilloché Clous de Paris ricopre l’intera carrure, anziché limitarsi alla lunetta, come nei modelli precedenti. Le anse sono traforate e fissate al fondello anziché alla carrure: in questo modo, il guilloché Clous de Paris scorre ininterrottamente attorno alla cassa.

L’orologio ha il vetro zaffiro sia sul quadrante, sia sul fondello e, nonostante questo, la cassa è impermeabile fino a 3 bar. Un valore che per gli standard della Casa, specialmente per una referenza con suoneria, è tutt’altro che disprezzabile: il Calatrava Alarm 5322G è infatti l’unico esemplare impermeabile con suoneria nell’attuale catalogo di Patek Philippe.

Lo spessore di 12,22 mm rende l’orologio piuttosto compatto per essere una referenza con suoneria. Per esempio, la Ref. 5520 aveva uno spessore di 11,6 mm ma un diametro maggiore, con i pulsanti che la rendevano meno confortevole. Qui, oltre alla corona a ore 4, c’è un unico pulsante rettangolare di attivazione della sveglia a ore 2, la cui parte superiore riprende la decorazione a Clous de Paris della carrure. 

Il cuore meccanico del Calatrava Alarm 5322G

Nella cassa del Patek Philippe Calatrava Alarm 5322G lavora il nuovo calibro automatico AL 30-660 S C, un’evoluzione del calibro AL 30-660 S C FUS introdotto nella Ref. 5520. Dei suoi 524 componenti, quasi la metà è destinata al meccanismo di sveglia, preciso entro 10 secondi dall’ora programmata, meglio rispetto ai 30 secondi della Ref. 5220. Ottime anche le prestazioni cronometriche: 28.800 alternanze/ora, autonomia compresa tra 42 e 52 ore (in base all’impiego o meno della suoneria), precisione di -1/+2 secondi al giorno certificata dal Sigillo Patek Philippe.

A differenza della maggior parte delle sveglie meccaniche, che generano una vibrazione ronzante, quella del Calatrava Alarm 5322G utilizza un martello che colpisce un gong a spirale, come se fosse una ripetizione minuti. Il risultato è un suono chiaro e raffinato. La sequenza di rintocchi dura circa 35 secondi e i rintocchi stessi sono emessi a un ritmo costante, controllato da un regolatore inerziale posto all’estremità del treno di ruote della sveglia.

Nello sviluppare calibro e orologio, la manifattura ha puntato molto sulla facilità d’uso, creando un sistema dall’impiego intuitivo. Tutto viene controllato tramite la corona e l’unico pulsante. Con la corona premuta, si carica il movimento ruotando in senso antiorario, o la sveglia ruotando in senso orario. Tirando la corona in posizione 1 si imposta l’ora della sveglia, da attivare premendo il pulsante a ore 2. Tirando la corona nella posizione successiva si imposta l’ora. La data si regola tramite un correttore posto sulla carrure tra le anse inferiori. La sveglia non può essere attivata se l’orologio non è completamente caricato e si disattiva automaticamente una volta esaurita l’energia, mentre il suono può essere interrotto in qualsiasi momento.

Conclusioni

In sostanza, il Calatrava Alarm 5322G è una grande complicazione – lo dimostra anche il prezzo di 263.000 euro circa – che però si atteggia a orologio da portare tutti i giorni, complice anche il doppio cinturino, in pelle di alligatore coordinato al quadrante o in pelle di vitello con finitura nabuk. E quella di indossare i complicati nella quotidianità è una tendenza che si sta affermando sempre di più tra le grandi maison. In questo caso l’orologio è leggibile, comodo, intuitivo ma anche discreto. 

Per come la vedo io, è un bel passo avanti verso complicazioni che non sono solo impressionanti per la loro tecnicità, ma anche pratiche e utilizzabili nella vita di tutti i giorni. Se posso permettermi una critica, per piccola che sia, mi accodo a quanti ritengono sconveniente che la campanella dell’attivazione sveglia tagli l’indice a ore 12. Di sicuro, però, ripulendo in un certo senso lo schema estetico della Ref. 5220 e arrivando a un risultato tecnico più raffinato, Patek Philippe ha dimostrato ancora una volta di saper ascoltare mercato e appassionati, in barba ai rigidi legami che può imporre la tradizione. Questo, oggi, può fare la differenza tra un ottimo orologio e un successo commerciale: averlo capito, non è banale.


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