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Calatrava 24 Ore Travel Time: Patek Philippe viaggia leggero

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Quando, a Watches and Wonders, ho avuto tra le mani il Calatrava 24 Ore Travel Time 5224R-001 di Patek Philippe, mi è venuta in mente una frase di Antoine de Saint-Exupéry. Dice: «La perfection est atteinte non pas lorsqu’il n’y a plus rien à ajouter, mais lorsqu’il n’y a plus rien à retirer». Che tradotta suona più o meno così: «La perfezione si ottiene non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere».

Oltre a essere una delle star del salone ginevrino, il nuovo Travel Time di Patek Philippe è a mio avviso uno di quegli orologi di fronte ai quali si può solo stare zitti e guardare. Perché gli è stato tolto tutto ciò che non serve per essere memorabile. E nulla gli va aggiunto.

Certo, poi è utile anche un minimo di spiegazione per provare a capire come mai è così unico, ma senza averlo al polso le parole hanno un’efficacia relativa. Io ci provo lo stesso, ma consiglio – dopo aver letto queste righe – di prendere un appuntamento da un concessionario e provarlo.

Il viaggio secondo Patek Philippe

Gli orologi destinati ai viaggiatori sono da tempo presenti nelle collezioni del Brand, fin da quando Patek Philippe, insieme a Louis Cottier, sviluppò il primo esempio di ore del mondo. In questo contesto, la funzione del doppio fuso orario Travel Time è l’interpretazione che il marchio dà del concetto di fuso orario multiplo. 

Tra le numerose complicazioni disponibili nelle collezioni di Patek Philippe, il sistema Travel Time per la visualizzazione di un secondo fuso orario è diventato un classico, grazie anche alla sua praticità. Funziona con due lancette centrali, una delle quali può essere regolata all’indietro con scatti di un’ora. Abbinato a pulsanti per regolare il fuso orario aggiuntivo e spesso con gli indicatori di giorno e notte, è stato utilizzato in molti modelli.

Il più noto probabilmente è l’Aquanaut Travel Time 5164A, ma gli si affiancano pezzi come il Calatrava Pilot Travel Time 5524G o 5524R, i Nautilus Travel Time Chronograph 5990/1A e 5990/1R. Senza dimenticare l’Aquanaut Luce Travel Time 5269, la Grande Complicazione Alarm Travel Time 5520P, il Calendario Annuale Travel Time 5326G e gli ultimi arrivati, i cronografi Calatrava Pilot Travel Time 5924G. 

Questo nuovo Calatrava 24 Ore, però, è un’interpretazione del Travel Time che non è slegata da eleganza, classe e praticità, alle quali aggiunge un tocco di originalità e disinvoltura che ti puoi aspettare solo da Patek Philippe.

Il Dna del Calatrava

L’idea alla base di questo orologio è semplice: creare un modello per viaggiatori con l’elegante cassa di un Calatrava, un quadrante pulito, nessuna funzione aggiuntiva visibile, nessuna finestra o apertura. Solo l’aspetto raffinato associato da sempre a questa collezione. Da un punto di vista estetico, che cosa dire… obiettivo raggiunto.

Se non fosse per la lancetta centrale in più, la ref. 5224R potrebbe quasi essere vista come un orologio solo tempo con il quadrante dei piccoli secondi al 6. Anche perché non ci sono pulsanti sul lato cassa e nessun correttore incassato nella stessa.

Come abbia fatto Patek Philippe a rinunciare a tutto questo e a creare un orologio dall’eleganza sofisticata e semplice, è presto detto: con una visualizzazione originale del tempo che mostra contemporaneamente sul quadrante tutte le ore del giorno e della notte. 

Se, normalmente, è comune avere l’ora di casa, o fuso orario aggiuntivo, visualizzata sulle 24 ore, nel Calatrava 24 Ore Travel Time 5224R-001 la lancetta dell’ora locale e quella dell’ora di casa ruotano insieme durante il giorno, su una scala di 24 ore. Le lancette dell’ora locale e dei minuti hanno un rivestimento luminescente, quella di casa è scheletrata. In questo modo, inoltre, non servono più le finestrelle per l’indicazione giorno-notte: basta una visualizzazione originale, ma non nuova.

L’equilibrio del design

Il design del Calatrava 24 Ore si ispira direttamente a un altro orologio della collezione, il Calendario Settimanale 5212A. Stesso design generale della cassa, lunetta sottile, angoli vivi, anse allungate e affusolate con profilo a gradino, che Patek Philippe chiama anse curve a doppio godron. Il nuovo 24 Ore Travel Time 5224R è però più grande della 5212A, con un diametro di 42 mm.

Per la visualizzazione delle ore, invece, gli antenati più prossimi sono i Chronometro Gondolo realizzati all’inizio del XX secolo per il concessionario brasiliano Gondolo & Labouriau. Oggi, i designer li hanno resi più contemporanei e hanno privilegiato la leggibilità: l’indicazione di mezzogiorno è a ore 12 e non a ore 6, come accade spesso in questo tipo di display.

Se sotto il profilo della visualizzazione il quadrante appare semplice, non lo è di certo dal punto di vista dell’esecuzione. Il colore blu navy lo rende molto elegante, senza per questo farlo diventare meno sportivo. Il giro delle ore e quello dei minuti sono entrambi marcati da una scala a chemin-de-fer, interna per le ore, esterna per i minuti. 

I settori del quadrante sono lavorati con diverse finiture, che li distinguono e ne migliorano la leggibilità. La parte centrale è rifinita a cerchi concentrici, il giro delle ore ha una satinatura verticale, il contatore dei piccoli secondi è azzurrato ed evidenziato da una cornice in oro rosa.

L’effetto wow è dato però dalla gran quantità di applique che popolano il quadrante. Tra indici, numeri arabi e cabochon si arriva a 44. Ciascuna di esse è in oro rosa e ha un rivestimento luminescente; il loro insieme dà all’orologio una tridimensionalità spettacolare senza affollare il quadrante, ma rendendolo elegante ed equilibrato.

Il lavoro sul calibro

Per quanto riguarda la meccanica, il Calatrava 24 Ore 5224R si affida a uno dei migliori calibri base automatici del marchio, il 31-260, da cui ha creato il 31-260 PS FUS 24H che anima questo orologio. Sviluppato inizialmente per il regolatore del calendario annuale 2011 in oro rosa, ref. 5235, il 31-260 è stato successivamente rielaborato nel 2021 per il calendario perpetuo in linea, la ref. 5236P.

Patek ha dato a questo movimento di base una frequenza di 28.800 alternanze/ora e il 20% in più per la coppia bariletto-molla. È alimentato da un micro-rotore in platino, più pesante dell’oro – quindi con una migliore capacità di carica -, e ha una ruota di riduzione che disaccoppia il meccanismo di carica automatica quando si ricarica a mano l’orologio. In questo modo, si riduce l’usura dei componenti.

Grazie alla sua particolare architettura, il calibro 31-260 PS FUS 24H ha consentito a Patek Philippe di mantenere un design essenziale, eliminando i classici pulsanti correttori dell’ora locale posti sul fianco sinistro della carrure. Al loro posto c’è un sistema brevettato di correzione tramite la corona, estratta in posizione intermedia (correzione avanti e indietro con incrementi di un’ora). Un dispositivo che riprende quello utilizzato nel 2022 nella ref. 5326G-001.

Calatrava 24 Ore Travel Time 5224R-001: per chiudere

Per qualche dettaglio tecnico o estetico in più, vi rimando alle didascalie. Vi lascio con il prezzo e con una riflessione. Il vil denaro dice che servono 57.830 euro per mettersi al polso questo orologio. Un prezzo che è il combinato disposto di qualità del prodotto, modernità del lavoro di ricerca e sviluppo, preziosità dei materiali. Niente da dire. La riflessione vuole invece ragionare su una capacità unica posseduta da Patek Philippe. Quella di bilanciare stili e soluzioni presi dalla sua lunga storia con un’abilità fuori dal comune nel fiutare gli umori e gli amori di collezionisti e appassionati del marchio. Così crea orologi destinati a essere praticamente sempre un successo, come immagino sarà Calatrava 24 Ore Travel Time 5224R-001. Nulla da togliere, nulla da aggiungere.