Giornale Degli Orologi
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Tag: Tissot Seastar

  • Tissot Seastar 2000: prezzo pop e specifiche da alto di gamma

    Tissot Seastar 2000: prezzo pop e specifiche da alto di gamma

    Mi ha sempre colpito “l’orologeria democratica” di Tissot. E con “orologeria democratica” intendo la capacità di proporre esemplari dai prezzi accessibili, ma con caratteristiche tecniche che di solito si trovano nei segmenti di mercato di fascia alta. Il merito va alle economie di scala del Gruppo Swatch, certo, sinergie di cui beneficia anche Tissot. Ma il punto è che mi ci imbatto periodicamente e ogni volta rimango piacevolmente stupita. Non perché sia una sprovveduta, ma perché la casa di Le Locle spesso e volentieri alza l’asticella. Lo abbiamo già visto nell’evoluzione dell’entry-level del Tissot Gentleman 38 mm. E lo vediamo ancora nel nuovo Tissot Seastar 2000 Professional, che riduce il formato del subacqueo professionale già in catalogo e ne mantiene tutte le peculiarità.

    Il Tissot Seastar 2000 da 46 mm e i test delle norme ISO 6425

    Uscito nel 2021, il Tissot Seastar 2000 ha la cassa di 46 mm di diametro (uso il tempo presente perché è ancora in produzione) e gli elementi distintivi di uno strumento studiato per immersioni in saturazione. Vale a dire: impermeabilità fino a 60 atm, valvola di decompressione, un affidabile movimento Powermatic 80 con spirale in Nivachron e i tanti requisiti strutturali richiesti dalle norme ISO 6425 che definiscono proprio gli standard internazionali per gli orologi subacquei professionali. Riassumo qui, in breve, almeno quelli principali, per chi se li fosse dimenticato o non sapesse proprio di cosa sto parlando. Insieme ai test di laboratorio cui gli orologi devono essere sottoposti per garantire la conformità agli standard.

    La resistenza costruttiva della cassa, prima di tutto, che deve poter sopportare pressioni elevate senza deformarsi o indebolirsi. E deve anche essere fornita di corona e fondello serrati a vite, per una perfetta tenuta stagna. La ghiera girevole unidirezionale, per evitare rotazioni accidentali, con scala dei minuti dalle indicazioni chiare dei 5 minuti per monitorare il tempo di immersione. Ancora, una completa visibilità al buio: quadrante, lancette e indicazioni sulla lunetta devono essere leggibili a una distanza di 25 cm nell’oscurità totale. Un indicatore di marcia: la lancetta dei secondi deve essere luminescente per confermare a colpo d’occhio che l’orologio sta funzionando correttamente anche al buio.

    La normativa prevede quindi anche le “prove sul campo”. Esami severi come la sovrapressione del 25%: l’esemplare cioè deve resistere a una pressione idrostatica superiore del 25% rispetto a quella dichiarata. Se è garantito per 60 atm, in realtà è testato in realtà a 75 atm. Oppure lo shock termico: immerso alternativamente in acqua calda (circa 40°C), fredda (circa 5°C) e ancora calda, l’orologio non deve mostrare infiltrazioni o condensa sotto il vetro. Poi le proprietà antimagnetiche: il movimento deve mantenere un’ottimale costanza di marcia anche se esposto a forti campi magnetici. Quindi la resistenza chimica e meccanica: si verificano le proprietà anti-shock, la resistenza alla corrosione da acqua salata, la solidità del cinturino/bracciale alle trazioni.

    Nuova collezione Seastar 2000 44 mm: il compromesso perfetto al polso

    Come scrivevo sopra, il nuovo Tissot Seastar 2000 presenta le stesse qualità costruttive di quel predecessore, ma le concentra nella cassa di dimensioni più contenute: 44 mm di diametro per 15,29 mm di spessore (rispetto ai 16,25 mm del precedente). Ora, 44 mm non sono pochi. Del resto, come abbiamo visto, l’architettura massiccia è una conditio sine qua non per uno strumento professionale. Tuttavia, quei due millimetri in meno, al polso, fanno davvero la differenza e rendono l’orologio decisamente più portabile da un pubblico più ampio. Sempre all’interno di una platea necessariamente ristretta, perché limitata a quanti hanno veramente bisogno di un’impermeabilità così elevata. In sintesi, diciamo quindi che si tratta di un ottimo compromesso fra indossabilità quotidiana e prestazioni professionali.

    Cinque le nuove referenze del Tissot Seastar 2000 da 44 mm entrate in catalogo. Tre hanno la cassa in acciaio e il quadrante nero, blu, oppure arancione. Colore che – meglio sottolinearlo – durante le immersioni a profondità ridotta (entro i 15 metri) o in acque particolarmente torbide, offre un contrasto eccezionale rispetto allo sfondo scuro dell’acqua. Altre due versioni hanno invece la cassa in acciaio annerito da un trattamento Pvd e il quadrante blu o nero. A seconda del modello, la lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica è blu oppure nera.

    E poi c’è il cinturino Tropical, in gomma nitrilica idrogenata (Hnbr). Per chi non mastica la chimica dei materiali, si tratta di un elastomero sintetico noto per l’eccezionale resistenza agli oli, ai carburanti e a molte sostanze chimiche, dall’elevata resistenza termica e notevole robustezza meccanica. Risulta cioè eccezionalmente resistente alla trazione, alla lacerazione e soprattutto all’usura da abrasione. In alternativa, il Tissot Seastar 2000 da 44 mm si allaccia al polso con un bracciale in acciaio, facile da regolare e pratico da usare perché dotato di una nuova fibbia da sub con blocco di sicurezza e sistema di estensione. In entrambi i casi, bracciale e cinturino sono intercambiabili.

    Prezzi senza rivali

    Le didascalie in alto contengono altre informazioni più dettagliate sia riguardo all’estetica che alla meccanica. Qui concludo con un altro dei punti di forza del Tissot Seastar 2000 Professional: il prezzo. L’orologio con il cinturino costa 975 euro, che salgono a 995 se si preferisce il bracciale e arrivano al massimo a 1025 per le versioni Pvd nere. In pratica, 1.000 euro per uno strumento professionale mi sembra davvero un prezzo molto, molto concorrenziale…

  • Seastar 38 mm: il crono diver di Tissot si fa compatto

    Seastar 38 mm: il crono diver di Tissot si fa compatto

    La storia e l’assortimento di Tissot parlano di un marchio eclettico, capace di coprire con le proprie collezioni tutti gli ambiti dell’orologeria: dal crono sportivo al dress watch, fino al diver. Categoria, quest’ultima, che in estate rifiorisce, come dimostra il nuovo cronografo Seastar 38 mm da poco presentato. Negli orologi subacquei, infatti, Tissot ha un importante passato e un brillante presente con questa collezione, che oggi “battezza” una nuova dimensione di cassa.

    Fin dagli anni ‘30

    Il cronografo Tissot Seastar 38 mm è infatti l’erede di una ricca storia che risale agli anni ’50, ma che ha le proprie radici negli anni ‘30, quando la Manifattura condusse un gran numero di esperimenti in collaborazione con il Laboratorio svizzero di ricerca orologiera di Neuchâtel. Esperimenti che avevano come obiettivo la creazione di orologi impermeabili.

    I frutti di quel lavoro furono i primi modelli resistenti all’acqua, come il Camping (1938) e l’Aquasport (1939). Oltre a essere antimagnetici e impermeabili, erano anche antiurto, ovviamente a tenuta di polvere, dotati di cassa in acciaio inossidabile e di vetro infrangibile.

    Negli anni ’40, Tissot lanciò in Canada la nuova collezione Five Star, che beneficiava anch’essa di quelle innovazioni. Un decennio dopo, quando fu creato un modello migliorato di orologio impermeabile ermeticamente sigillato, si decise di chiamarlo Seastar. Il nome fu registrato nel 1952 e da allora questo orologio è diventato un modello simbolo del Marchio.

    Dal Seastar T12 al Seastar 38 mm

    La collezione di orologi subacquei ha riscosso un grande successo, proponendo modelli sia per uomo sia per donna, di cui il Seastar 38 mm è il più recente esempio. Fin dall’inizio Seastar divenne l’orologio ideale per gli appassionati di sport e di immersioni, e la collezione si allargò progressivamente negli anni. Il Seastar T12 del 1956, garantito fino a 12 atmosfere di profondità, accompagnò l’uscita del film Il mondo silenzioso di Jacques-Yves Cousteau. Fu anche al polso dell’istruttore dell’Himalayan Mountaineering Institute di Darjeeling Nawang Gombu, durante la scalata all’Everest nel 1963.

    Prima e dopo quell’ascensione, altri Seastar T12 continuarono a essere indossati dagli alpinisti che scalavano le vette della Cordigliera delle Ande o le montagne dell’Himalaya per testarne la resistenza alle condizioni estreme. Negli anni successivi, la collezione si arricchì con modelli come il Seastar Seven, con una cassa più sottile grazie a un nuovo sistema monoscocca, il cui brevetto fu depositato nel 1963. O il Seastar Quartz del 1978, con movimento al quarzo “figlio” dei suoi tempi.

    Quarzo ad alte prestazioni

    Anno dopo anno, siamo dunque arrivati al Seastar 38 mm, che completa la collezione per quanto riguarda la misura di cassa dei cronografi. Gli amanti di questo genere di orologi all’interno del catalogo Tissot potevano infatti contare solo su cronografo con cassa da 45,5 mm, che oggettivamente tagliava fuori da un possibile interesse sia gli uomini con il polso piccolo sia, soprattutto, le donne.

    Il nuovo Seastar 38 mm parla soprattutto a questi due tipi di appassionati. E lo fa non solo con il nuovo diametro, ma anche offrendo una scelta tra ben sei referenze. Tutti i nuovi orologi in collezione sono mossi da un calibro al quarzo di fabbricazione svizzera. Si tratta di un ETA Fashionline G10.212 AB PowerDrive, movimento cronografico a due pulsanti con ore, minuti, piccoli secondi a ore 6 e datario.

    Un movimento provvisto di contatori del decimo di secondo e dei 30 minuti, oltre che della funzione cosiddetta EOL, ossia “end of life”. Grazie a essa, quando la batteria sta per esaurirsi, la lancetta dei secondi si muove con scatti più lenti segnalando che ormai la pila va sostituita.

    Seastar 38 mm: colore e performance

    Delle sei referenze del Seastar 38 mm, quattro hanno il quadrante scuro, una chiaro e la sesta di una tonalità nuova e molto estiva. Si tratta di un colore indicato da Tissot come verde petrolio: che, con la cassa in acciaio Pvd oro rosa, lunetta e cinturino in silicone in tinta, crea un abbinamento molto piacevole e decisamente adatto alla bella stagione.

    Un po’ come la versione con quadrante argento, lunetta e cinturino bianchi e cassa in acciaio. Più seriose e “professionali” le referenze con i quadranti scuri, due con cassa trattata Pvd nero e due con cassa e bracciale in acciaio. Di queste ultime, una ha dei dettagli in Pvd oro giallo che aggiungono un tocco prezioso alla sportività. Dei due orologi con cassa in Pvd nero, una ha il bracciale con la stessa finitura, l’altra ha il cinturino in silicone in tinta.

    Il cartellino del prezzo è in linea con quello che ci aspetta da un cronografo al quarzo della collezione Seastar di Tissot. Si va dai 645 euro delle versioni braccialate acciaio/oro e Pvd nero ai 545 della referenza bianca, passando per i 595 euro della verde petrolio e i 575 euro del cronografo Pvd nero con cinturino o del braccialato tutto acciaio. 

    Come dice Tissot, il nuovo Seastar 38 mm è “progettato per chi si muove come l’acqua, con calma in superficie e con forza sotto di essa”. Anche per chi, aggiungo io, cerca un’alternativa affidabile e a un prezzo ragionevole ai tanti diver improvvisati che spuntano in concomitanza con l’estate. Dopotutto, 73 anni di Seastar sono più che una garanzia.

  • Seastar 1000 Powermatic 80, il subacqueo taglia M di Tissot

    Seastar 1000 Powermatic 80, il subacqueo taglia M di Tissot

    Tissot non si smentisce mai. Nei giorni scorsi ha fatto uscire un’estensione di gamma della linea Seastar, come sempre aperta alle nuove idee e democratica nel prezzo: il Seastar 1000 Powermatic 80. Un orologio che dal punto di vista estetico è chiaramente trasversale ai generi e attento agli ultimi trend, mentre da quello meccanico è un concentrato di tecnologia della Casa. Il tutto, come vedremo, accessibile senza svenarsi.

    La cassa di 40 mm di diametro punta al target femminile e a quello più giovane: lo spot ufficiale Tissot ne è una chiara testimonianza. E già questo non è poco, se si pensa a quanto sia carente sul mercato l’offerta di diver adatti a tutti: uomini con i polsi sottili, donne che non amano gli orologi mignon, chiunque voglia sfoggiare un modello sportivo, ma dall’aspetto non troppo tecnico, perfetto per l’estate.

    E poi c’è il movimento ad alte prestazioni: il Powermatic 80 con più di 3 giorni di autonomia. Celeberrimo, ben noto agli appassionati come ai neofiti, merita comunque un minimo di approfondimento per i pochi che non ne conoscono la storia. Ma, prima di parlarne, è opportuno inquadrarlo all’interno della famiglia di orologi.

    La collezione Seastar

    Il legame fra Tissot e il mare nasce sul finire degli anni ’50. Sono di allora infatti i primi esemplari della serie Seastar che inaugurano la produzione, anche per la Casa di Le Locle, di orologi subacquei. Con modelli proposti in più varianti, da uomo e da donna, la collezione Seastar si è evoluta nei decenni successivi fino a diventare la serie più longeva e conosciuta del Marchio elvetico.

    Oggi, i Tissot Seastar – più di 40 referenze in tutto, in versione “solo tempo” o cronografo – propongono l’iconico design dei diver, con lunette graduate e girevoli, ottimi livelli di impermeabilità, movimenti meccanici o al quarzo, bracciali in acciaio 316L o cinturini in diversi materiali. Orologi di qualità da comprare, come sempre per Tissot, a prezzi non esagerati.

    Le ultime referenze introdotte, cinque in tutto, ampliano la famiglia dei Tissot Seastar da 40 mm di diametro. Più piccolo del Seastar 1000 presentato nel 2019 (43 mm di diametro), il nuovo Seastar 1000 Powermatic 80 punta ad attirare l’attenzione delle generazioni più giovani che sembrano apprezzare maggiormente gli esemplari con la cassa di formato medio, di grande tendenza negli ultimi tempi. E del pubblico femminile: che, si sa, ormai da anni non disdegna affatto le casse oltre i classici 36 mm. Vediamo le novità più da vicino.

    Le caratteristiche dei Seastar 1000 Powermatic 80

    Tutt’e cinque le nuove referenze del Tissot Seastar 1000 Powermatic 80 hanno appunto la cassa da 40 mm di diametro, realizzata in acciaio 316L e impermeabile fino a 30 bar. Il numero 1000 nel nome indica infatti la resistenza all’acqua misurata in piedi, che corrispondono a circa 300 metri – per usare la consueta quanto malsana abitudine di servirsi dell’unità di misura della lunghezza anziché di quella relativa alla pressione.

    Oltre alle tradizionali versioni silver, cioè in acciaio “naturale”, esiste una variante bicolore (in acciaio e oro giallo) e altre due completamente nere. Il processo di colorazione utilizzato da Tissot è sempre il Pvd (Physical Vapor Deposition, deposizione fisica da vapore). Per tutte la lunetta girevole unidirezionale è in acciaio, caratterizzata da un anello in vetro minerale stampato (nella referenza bicolore, i numeri sono in Pvd oro).

    Molto curati i quadranti dalla finitura spazzolata, declinati in blu, turchese o antracite che sfumano in nero verso il perimetro. Il preferito della redazione – per quanto possono valere i nostri gusti – è quello turchese, perché cattura l’attenzione senza essere eccessivo. Seguono le lancette di ore e minuti e gli indici che, come negli altri Seastar, sono rivestiti in Super-LumiNova, uno dei materiali fotoluminescenti di più lunga persistenza. La sfera dei secondi termina in un cerchio (tipo piccolo Lollipop), ed è anch’essa ben visibile al buio.

    Per quanto sia relativo, devo aggiungere che quattro referenze del Seastar 1000 Powermatic 80 dispongono di bracciale in acciaio. La quinta, invece, di un cinturino tropic in gomma, in perfetta sintonia cromatica con la cassa e la lunetta di colore nero. Relativo, dicevo, perché bracciali e cinturini sono intercambiabili grazie al sistema di aggancio e sgancio rapido. Notevole, da questo punto di vista, la collezione di accessori Tissot (in gomma, in tessuto, in materiale sintetico, in pelle anche effetto alligatore), a cui attingere per look ogni giorno diversi.

    Fondello e corona, come in ogni diver che si rispetti, sono rigorosamente a vite. Sul fondello, l’oblò trasparente mette in mostra il movimento meccanico a carica automatica, il cui rotore riporta la serigrafia “Tissot 1853”.  

    Il movimento del Tissot Seastar 1000 Powermatic 80

    Come anticipato, vi racconto qualcosa del movimento incassato nei nuovi Tissot Seastar 1000: il Powermatic 80, appunto. A garanzia di affidabilità vanta la discendenza diretta dal calibro 2824-2 di Eta, il movimento svizzero più utilizzato di sempre, nonché il più conosciuto. Tanto apprezzato e ambito che quando il Gruppo Swatch, di cui Tissot ed Eta fanno parte, annunciò nel 2009 l’interruzione della fornitura di calibri Eta verso brand esterni al Gruppo, altre aziende come la svizzera Sellita e l’asiatica Seagull proposero, forti della scadenza di alcuni brevetti, movimenti del tutto simili. Il Sellita SW200-1 che oggi ritroviamo in numerosissimi esemplari di infinite marche ne è un esempio.

    Nel frattempo, dell’Eta 2824-2 è nata una nuova generazione di calibri. Si tratta di movimenti diversi, comuni a varie marche di Swatch Group, la cui nomenclatura, da Tissot, risponde alla sigla C07.xxx. Commercialmente sono noti proprio come Powermatic 80. Il numero 80, come potete immaginare, indica l’autonomia: 80 ore, circa il doppio di quanto riuscisse a fare il predecessore 2824-2. Prima però di dirvi come sia stato possibile ottenere questo risultato, torniamo alle varianti del Powermatic 80.

    Ponendo infatti al posto delle tre x numeri opportuni, si ottengono declinazioni differenti dello stesso movimento, caratterizzate da componenti di diversa qualità e da particolari complicazioni. Il doppio fuso orario si trova per esempio nel calibro Eta C07.661. Che non è quello incassato nel nostro Seastar 1000 Powermatic 80: il quale offre l’indicazione dell’ora, la lancetta dei secondi centrali e il datario a finestra a ore 6 (su sfondo nero).

    Resistenza ai campi magnetici, frequenza inferiore e autonomia maggiore

    Anche se Tissot non specifica quale delle varianti del Powermatic 80 caratterizzi i nuovi Seastar 1000 da 40 mm, una ricerca approfondita porta al calibro Eta C07.111, referenza base dell’ecosistema C07.xxx. Lo scappamento in polimero, anziché in metallo, ne definisce appunto il posizionamento entry-level. 

    Tissot però rassicura circa la resistenza ai campi magnetici di questi orologi. Lo fa sottolineando l’impiego di una spirale in Nivachron, composta da una lega di titanio in grado di mantenere inalterata la propria resa anche sotto l’azione di onde magnetiche. La trovata non è nuova visto che risale al 2018, ma rivela tuttora la sua efficacia. Per capirci, al suo sviluppo, accanto alla Nivarox, aveva lavorato una maison del calibro di Audemars Piguet. Nivarox, manco a dirlo, è un’azienda dell’universo Swatch.

    Ma torniamo, prima di concludere, alle famose 80 ore di autonomia. Come sia possibile ottenere simili risultati senza stravolgere l’architettura interna di un movimento o l’impiego di uno speciale bariletto? Semplice: lavorando su una serie di dettagli che migliorano l’efficienza e riducono gli attriti, ma soprattutto abbassando la frequenza del bilanciere, quindi il numero di alternanze orarie. Il calibro Powermatic 80 rinuncia infatti ai 4 Hz dell’antesignano Eta 2824-2, ripiegando sulla frequenza ridotta di 3 Hz. Quindi, 28.800 alternanze/ora del movimento ispiratore contro le 21.600 alternanze/ora del Tissot Seaster 1000.

    Infatti, se riduci la frequenza e l’energia necessaria a far oscillare il bilanciere, l’autonomia ne guadagna in modo considerevole. Anche se la marcia della lancetta dei secondi risulta un po’ meno fluida e continua rispetto a quella dei movimenti a 4 Hz. Un compromesso che il pubblico del Seastar 1000 Powermatic 80 accetterà di buon grado, visti anche i prezzi accessibili del listino. Si parla infatti di 795 euro, fatta eccezione per le referenze in acciaio bicolore e in Pvd nero che costano 875 euro.        

  • Tissot Seastar 36 e 46 mm. Il nuovo subacqueo fuor d’acqua

    Tissot Seastar 36 e 46 mm. Il nuovo subacqueo fuor d’acqua

    Poliedrica. Penso sia questo l’aggettivo migliore per descrivere la nuova collezione Tissot Seastar. Del resto mi sembra che la versatilità al giorno d’oggi sia una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dal mercato. E se il pubblico predilige orologi dalle linee pulite, facilmente indossabili all day long – a tutte le ore e in tutte le occasioni – l’intera orologeria si adegua. Lo conferma anche il marchio fondato nel luglio 1853 da Charles-Félicien Tissot e suo figlio Charles-Emile a Le Locle, tra le montagne del Giura. Da sempre impegnato a proporre una vasta gamma di orologi dalle funzionalità avanzate e dai prezzi accessibili, con i nuovi Seastar vuole decisamente andar incontro ai desideri del momento.

    Parola d’ordine: trasversalità

    Passati i tempi in cui i cronografi erano un’esclusiva dei polsi maschili e i subacquei portati solo da chi amava sfidare le profondità marine… Da anni è ormai consuetudine vedere orologi sportivi, dal formato non propriamente ridotto, indossati con disinvoltura dalle donne; così come notare, al polso dei businessmen nelle riunioni di lavoro, modelli pensati per le attività subacquee. Ultimamente, poi, si registra anche un timido ritorno ai diametri di cassa più contenuti, secondo i canoni di un tradizionale buon gusto. Non è dunque un caso che i nuovi Tissot Seastar, pur mantenendo la costruzione tipica del mondo sommerso, ben si adattino anche alla quotidianità senza mai risultare… “orologi fuor d’acqua”. ☺

    La nuova collezione Tissot Seastar 2022 consente infatti di scegliere tra due “taglie”: 36 millimetri, trasversale ai generi; e 46 millimetri, appropriato per i polsi più importanti. Prima di addentrarmi nelle specifiche dei nuovi modelli, però, voglio ricordare che il Tissot Seastar – cui non guasta l’etichetta di “Re del mare” nella produzione della Marca – costituisce una collezione storica: nata a metà degli anni Cinquanta, è da sempre una delle linee di punta della Maison. Detto questo, i nuovi Tissot Seastar sono appunto articolati in due versioni, in relazione al diametro: il più piccolo Seastar 1000 Quartz e il possente Seastar 2000 Professional Powermatic 80. Che vanno a completare la collezione già in catalogo, ricca di pezzi appetibili per motivi diversi.

    Tissot Seastar 1000 Quartz

    Il Tissot Seastar 1000 Quartz è sicuramente l’esemplare più eclettico, portabile tutto il giorno. Equipaggiato con un movimento al quarzo Swiss made, è disponibile con quadrante laccato blu, bianco oppure nero con dettagli color oro giallo. Impermeabile fino a 30 atmosfere, presenta tutte le particolarità costruttive di un orologio da immersione. Grazie alle lancette rivestite con Super-LumiNova®, le indicazioni risultano ben leggibili anche in condizioni di scarsa luminosità. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in materiale minerale, coordinato nei colori al quadrante.

    Il fondello, “chiuso” e avvitato, è decorato con la riproduzione di un cavalluccio marino stilizzato, simbolo degli orologi subacquei di Tissot, e riporta i dati essenziali dell’orologio. Il bracciale a tre file in acciaio è assicurato con una doppia fibbia di sicurezza; e si può facilmente sostituire con un cinturino in silicone, declinato in diverse cromie “estive”: bianco, arancione, azzurro e nero. Riguardo al prezzo, copre un range che va da 415 a 445 euro. E non smentisce quindi l’impostazione “democratica” propria del Marchio.

    Tissot Seastar 2000 Professional Powermatic 80

    Il Tissot Seastar 2000 Professional Powermatic 80, dal diametro generoso, è senza dubbio un orologio che si nota (dall’esterno) e “si sente” (al polso). Impermeabile fino a 60 atmosfere, vanta la certificazione di orologio subacqueo professionale ISO 6425/2018 e una serie di peculiarità tecniche degne di nota: come la valvola di decompressione, la lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, il quadrante ornato da un evocativo decoro a onde nel toni del blu o del nero, armoniosamente sfumati verso il centro. Pure in questo caso, il sistema di intercambiabilità del bracciale ne permette la rapida sostituzione con un bel cinturino impermeabile, in gomma nera e tessuto blu.

    All’interno della cassa, realizzata in acciaio anche rivestito da un trattamento Pvd nero, l’orologio custodisce – come indica il nome – un calibro Powermatic 80. Una famiglia di movimenti meccanici a carica automatica, ormai diventata famosa, che prende nome dall’autonomia di 80 ore. Costruito in esclusiva da Eta sulla base di un 2824-2, ha visto i tecnici operare una serie di modifiche sul calibro originario: per esempio la riduzione della frequenza del bilanciere, dalle 28.800 alternanze/ora iniziali alle 21.600 attuali. Il movimento, visibile attraverso l’oblò in vetro zaffiro del fondello a vite, monta una spirale Nivachron e offre quindi una serie di plus che da soli motiverebbero costi ben più alti. Per ulteriori dettagli tecnici vi rimando comunque alle didascalie. Il prezzo parte da 1.025 euro.