Giornale Degli Orologi
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Tag: Porsche Design

  • Notizie flash dall’orologeria. News & previews – 29/11/2022

    Notizie flash dall’orologeria. News & previews – 29/11/2022

    Anniversari, partnership, celebrazioni, novità di prodotto… Rieccoci con la consueta selezione di notizie flash, fra le tante arrivate in redazione nelle ultime settimane. Notizie flash, abbastanza concise da non annoiarvi, ma sufficienti per tenervi informati su quello che è importante sapere. Brevi di cronaca sui nostri marchi preferiti, ma non solo. Segnalazioni di vario genere, anche in vista del Natale. Perché le notizie flash servono per raccontare le molteplici attività dell’infaticabile mondo delle lancette. Buona lettura.

    Cose da donne

    Foto Julien Delfosse / DPPI courtesy Richard Mille

    Dal 9 all’11 novembre, si è svolta la 8 ore del Barhain, sesto e ultimo round del Campionato del mondo di endurance 2022. Che ha fatto calare il sipario anche sul Racing Team Richard Mille, costituitosi nel 2019 e seguito dal Giornale degli Orologi in diverse occasioni. All’inizio team formato da sole donne, solo in un secondo momento è diventato un equipaggio misto. Al di là dei risultati raggiunti (un bel 9° posto), un’esperienza comunque importante. Perché ha dimostrato che l’endurance – e in genere il motorsport – non è affatto una cosa da uomini.

    Happy birthday, Mr. Bond

    Il 5 ottobre James Bond ha compiuto 60 anni. E qualche settimana dopo, Omega lo ha festeggiato con un party esclusivo (black tie) in un luogo segreto di Londra. Tra gli ospiti non poteva mancare Daniel Craig, che ha indossato un’ultima volta i panni di 007 – con tanto di Seamaster Diver al polso (non un modello qualsiasi, ma uno dei nuovi creati per l’anniversario). Oltre alle tante celebrities presenti, da segnalare il contorno di gadget e oggetti di scena. In mostra anche tutti gli Omega dell’agente segreto, dal 1995 a oggi. Ne riparleremo.

    Teste nel pallone

    Foto @Globe Soccer Awards courtesy Perrelet

    Il 17 novembre, al Madinat Jumeirah Resort di Dubai, si è tenuta la 13a edizione dei Globe Soccer Awards. Fra i premiati: Karim Benzema, miglior giocatore maschile; Alexia Putellas, miglior giocatrice femminile; Carlo Ancelotti, miglior allenatore; Sérgio Ramos, miglior difensore di tutti i tempi; Zlatan Ibrahimovic, premio alla carriera… Partner dell’evento: Perrelet, che ha donato a ogni vincitore un Turbine Carbon Black Edition, con la tipica elica a 12 pale sul quadrante e il calibro di manifattura. Della serie: piove sempre sul bagnato.

    10 anni di successi

    A dieci anni dalla rinascita, H. Moser & Cie festeggia la ricorrenza con orgoglio. E ne ha ben donde. Da quando è stato acquisito da Melb Holding, gruppo svizzero indipendente di proprietà della famiglia Meylan, il marchio di Neuhausen am Rheinfall di strada ne ha fatta tanta. Non solo ha salvato 200 anni di tradizione, ma ha anche portato una ventata di freschezza nell’orologeria elvetica. Un’immagine coraggiosa, 16 calibri di manifattura, 5 nuove collezioni, tanta innovazione e un pizzico di humour. Alta orologeria irriverente. Ci piace!

    La Parigi-Dakar al polso

    Continua la partnership fra Porsche e Porsche Design Timepieces (non poi così scontata…). Per il lancio della nuova 911 Dakar, il marchio di orologi ha presentato due Chronograph 1 dedicati: il 911 Dakar e il 911 Dakar Rally Design Edition (che rende omaggio nei colori alla 953 vincitrice del rally nel 1984). Ricchi di dettagli ispirati alla vettura, hanno entrambi la cassa in carburo di titanio (un materiale ceramico estremamente duro ma leggero) e il movimento di manifattura con funzione flyback. Ma sono riservati solo a chi acquista l’auto.

    Shopping benefico

    Sostenere la ricerca oncologica con lo shopping? Dal 21 novembre e per tutto dicembre è possibile grazie a Stroili. Basta fare acquisti in una delle 341 gioiellerie del marchio italiano, oppure online sull’e-commerce ufficiale, e aggiungere un bigliettino d’auguri (che costa 1 euro). Il ricavato della vendita dei biglietti sarà interamente devoluto alla Fondazione Airc, e in particolare al supporto dei progetti sui tumori infantili. Un ambito cui l’associazione voluta dal prof. Veronesi si dedica con particolare impegno. Per rendere il cancro sempre più curabile.

  • L’orologio di “Top Gun: Maverick”. Porsche Design torna a volare

    L’orologio di “Top Gun: Maverick”. Porsche Design torna a volare

    Immarcescibile Tom Cruise. A 36 anni di distanza dall’uscita di Top Gun, torna sul grande schermo con il sequel, Top Gun: Maverick, distribuito proprio da oggi nelle sale italiane. E insieme a lui, ora come allora al suo polso, ritorna anche l’orologio di Top Gun, un cronografo all black di Porsche Design. Presente praticamente in tutte le scene o quasi, accessorio inseparabile del leggendario pilota della US Navy Pete “Maverick” Mitchell. Non più semplice tenente dell’aviazione navale degli Stati Uniti, ora promosso a capitano di vascello (grado equivalente più o meno a colonnello). Forse più umano e romantico, ma spericolato e ribelle tanto quanto prima.

    Davvero l’orologio di Top Gun è sempre lo stesso?

    Diciamo subito che qui in redazione ci siamo stupiti non poco nel leggere che il protagonista avrebbe indossato lo stesso-identico orologio, tanto più che il Porsche Design by Orfina 7176s apparso nel primo Top Gun è fuori produzione ormai da parecchio tempo. Possibile che nessuno dei marchi con il catalogo ricco di modelli da aviatore – e ce ne sono tanti – si sia fatto avanti per realizzare un’operazione di product placement ben riuscita? E sì che il film promette di fare scalpore fin dal 2020, quando ne è stata annunciata l’uscita, poi posticipata per ovvie ragioni di pandemia. E a Cannes, la scorsa settimana, abbiamo visto tutti cosa è successo, con tanto di Palma d’oro “onoraria” a sorpresa…

    A metterci un carico da undici, poi, c’è Lady Gaga. Che firma il tema ufficiale della colonna sonora, quel singolo Hold my hand che è stato fin da subito un successo annunciato. Un brano così potente non solo da sostenere il confronto con il mitico Take my breath away dei Berlin; ma anche, a detta della critica, da far volare la star dritta verso l’Oscar. Oltretutto nel videoclip della canzone, interpretato e prodotto dalla stessa Lady Gaga, l’orologio si vede benissimo. In almeno un paio di inquadrature.

    Non per fare a tutti i costi il San Tommaso della situazione, e nemmeno per mancanza di fiducia nei confronti di quanto scritto da altri. Ma siamo andati a guardare con attenzione le sequenze dei trailer e abbiamo visto che sì l’orologio di Top Gun è un Porsche Design, ma non è detto che sia proprio lo stesso Orfina 7176s. Prima di tutto perché l’esemplare del primo film aveva un trattamento di superficie tutt’altro che uniforme: in molti punti del bracciale era rovinato, consumato, quasi smangiato. Mentre quello del nuovo film è in condizioni perfette, di un nero assoluto. Ed è strano che un pezzo vintage sia ancora così ben conservato, del tutto privo di graffi. Che sia stato “rigenerato” dalla Schifferle & Schifferle Gmbh, la società legata a Orfina che si occupa di restauro? Tutto è possibile, ma ne dubitiamo fermamente.

    Da Porsche Design… a Porsche Design

    Escluso che sia proprio lo stesso esemplare, è lecito chiedersi se sia comunque lo stesso modello. Quel che è certo che l’orologio di Top Gun del 1986 – il Porsche Design by Orfina 7176s – era un cronografo in acciaio Pvd nero alimentato da un Eta Valjoux 7750. Probabilmente il movimento automatico più famoso (e diffuso) di sempre, nel suo allestimento migliore – con funzione day-date. E non un Lemania 5100, come scritto altrove. I due calibri si distinguevano per l’indicazione nel contatore crono al 12: scandita nel primo con la successione numerica 10/20/30, che invece diventa 6/12/18/24 nel secondo. E le riprese del film dell’epoca sono inequivocabili.

    Il Porsche Design che si intravvede nel nuovo Top Gun: Maverick è sempre un cronografo tricompax dal look completamente nero, con indicazione del giorno e della data circondata dal logo e dal marchio. Ma solo un’analisi attenta dei frame del film permetterà di capire esattamente di cosa si tratta.

    Per gli appassionati del genere, comunque, ricordiamo che proprio all’inizio di quest’anno Porsche Design ha rieditato il Chronograph 1 creato da Ferdinand Alexander Porsche nel 1972, in una serie limitata di 500 esemplari. Non più realizzato in acciaio come l’originale d’antan, ma in un leggerissimo titanio: un materiale derivato dall’automotive, che proprio “Butzi” introdusse per primo in orologeria. Un orologio con cassa e bracciale anneriti da un più resistente rivestimento in carburo di titanio e animato da un movimento automatico di manifattura, il calibro WERK 01.140 certificato Cosc.

    In conclusione

    Ci resta un’ultima cosa da aggiungere. Assodato che si tratta appunto di un cronografo Porsche Design, è strano che il brand austriaco non abbia dato alcuna comunicazione al riguardo. Anzi, che abbia proprio passato la cosa sotto silenzio. Una spiegazione possibile è che la scelta del nuovo orologio di Top Gun derivi direttamente dalla produzione. Del resto l’intera trama è costruita sulla continuità ideale e visiva con il primo film. E quindi anche i costumisti devono aver lavorato con questo senso di coerenza col passato che arriva fin nei minimi dettagli. Come l’orologio al polso del protagonista, appunto: un dettaglio non da poco.

  • Sport Chrono Subsecond, Porsche Design e il primato del titanio

    Sport Chrono Subsecond, Porsche Design e il primato del titanio

    Molti credono che gli elevati costi del titanio siano legati alla sua rarità. Falso. Il titanio è fra i primi dieci metalli più diffusi sul nostro pianeta. E allora? Beh, Porsche Design lo sa bene perché è stata la prima marca a realizzare due orologi in titanio, entrambi in collaborazione con IWC. Prima lo storico cronografo IWC Porsche Design Titanchronograph (1980); e quasi contemporaneamente l’Ocean, un subacqueo di altissima qualità dal design avveniristico. Entrambi sono orologi molto ricercati dai collezionisti. È interessante, credo, accennare brevemente alla storia del metallo e a quella della collaborazione fra Porsche Design e IWC.

    Titanio, una scoperta accantonata

    Il titanio viene scoperto nel 1791 da William Gregor, bizzarra figura di reverendo, studioso di chimica e mineralogia, che lo individua in alcune rocce della Cornovaglia. Però sarà isolato (ossia reso puro) solo quattro anni più tardi. Se ne scoprirono rapidamente le eccezionali qualità, ma lo si accantonò per l’impossibilità di produrlo commercialmente. Il problema fu risolto nel 1946, in via ufficiale. Molti indizi, tuttavia, lasciano ritenere che il titanio sia stato adottato in ambito aeronautico già prima che finisse la Seconda Guerra Mondiale.

    Ma anche al ritorno della pace il titanio era di fatto una specie di segreto militare per una serie di buone ragioni. Come dicevo, non è affatto raro, ma lo diventa come metallo ad alto livello di purezza perché è difficilissimo da saldare e da lavorare se non in condizioni particolari, dato che le polveri tendono ad ossidarsi così rapidamente che possono infiammarsi o addirittura scoppiare. Ricordo, molti anni fa, di aver visto l’allora Ceo di IWC, Hannes Pantli (ancor oggi in azienda) privo di ciglia e sopracciglia, perse proprio durante un esperimento di lucidatura del titanio.

    Alcuni sostengono che la grande capacità di lavorarlo sia patrimonio di Porsche Design proprio perché durante la Seconda Guerra Mondiale Ferdinand Porsche collaborava con il governo. L’uso del titanio fu liberalizzato verso la fine degli anni Settanta, ma ancora oggi la maggior parte di questo metallo è usata per realizzare pigmenti bianchi per vernici e materiali sintetici.

    C’è titanio e titanio

    Ci sono circa una quarantina di leghe di titanio classificate per gradi. Tendenzialmente negli orologi più economici si utilizza il titanio di grado 1, che è il più facile da lavorare a freddo e quindi da rifinire. Per gli orologi di migliore qualità si preferisce la lega di grado 5; che è più pura e stabile, ma molto più difficile da rifinire, anche se la lucidatura (eseguita in condizioni particolari) offre risultati finali di grande qualità.

    Come al solito sto sintetizzando in poche frasi una materia molto più ampia di quanto non si creda. Mi scuso per l’inevitabile superficialità della trattazione, ma in questa sede mi premeva solo far capire per quale ragione esistono orologi in titanio di prezzi tanto diversi fra loro. Ricordo, ad esempio, il costosissimo alluminuro di titanio utilizzato da Omega per un orologio fisicamente ultraleggero, ma economicamente pesantissimo.

    Porsche Design non ha mai abbandonato il titanio, anche se è maledettamente avara di informazioni sui propri orologi.

    Porsche Design Sport Chrono Subsecond

    Ed arriviamo alla nuova collezione Porsche Design Sport Chrono Subsecond, seguito di quella uscita lo scorso anno. La differenza principale, rispetto alla precedente, sta nelle dimensioni: il diametro della cassa è di 39 millimetri anziché 42. E che ci vuole? Mi dirai tu. Basta pantografare il tutto in dimensioni minori. Beh, non è esattamente così. Nel caso di Porsche Design – come in ogni altra situazione caso del genere – ci sono spessori da rispettare (ad esempio per conservare l’impermeabilità), raggi di curvatura da adattare e così via.

    Quel che rimane identico è il movimento, un calibro (Porsche Design WERK 03.200), studiato e prodotto in proprio. Sul quale le uniche informazioni utili riguardano le dimensioni, l’autonomia (38 ore: un po’ poche) e la frequenza di funzionamento. Il movimento, comunque, ha la certificazione di Cronometro Ufficiale rilasciata dal Cosc.

    La cassa in titanio

    Diciamolo chiaramente: è lei la star del Porsche Design Sport Chrono Subsecond. L’intera collezione è basata su una caratteristica cassa con anse sottili che vanno a comporre una forma più o meno trapezoidale, vuota, decisamente difficile da realizzare in un solo pezzo. Come in questo caso. In particolare un tecnico si rende conto che le finiture interne di queste parti richiedono una lunga lavorazione in fasi successive. Il che aumenta nocevolmente i costi, che non sono bassi, appunto.

    Il solo tempo Sport Chrono Subsecond (piccoli secondi) con cassa da 39 millimetri parte da 4.550 euro. Epperò il valore c’è tutto, compresa l’elevatissima qualità delle finiture e l’impermeabilità fino a 10 atmosfere – anche se sarebbe stato meglio renderlo subito disponibile con il cinturino in gomma o con il bracciale in titanio. Il cinturino in pelle, infatti, pur essendo qualitativamente impeccabile, non ama granché l’acqua; mentre l’orologio è uno di quei modelli “pronti a tutto” che è un vero piacere portare al polso ogni giorno, tutto l’anno, in ogni occasione.

  • Sport Chrono, il “package” di Porsche Design

    Sport Chrono, il “package” di Porsche Design

    Potenza, design, essenzialità ed eleganza? I lettori uomini cominceranno ad enumerare i brand automobilistici da sogno e numerosi marchi di orologeria. Ma solo uno riesce a coniugare tutt’e quattro questi aggettivi e questi due mondi. Pensateci bene. Basta un numero di tre cifre, 911, per dire sì. Perché Porsche non è solo una macchina, è uno stile di vita (al pari di altre marche: da Ducati ad Harley, da Aston Martin a Ferrari). Un extended self, un’estensione del sé, direbbero gli esperti di marketing e psicologia.

    Essere Porsche vuol dire coniugare estetica e performance, funzionalità e charme. In ogni occasione, in pista come durante il viaggio con la famiglia. E far parte di questo club significa aver condiviso col brand valori e visioni, ma anche una promessa: quella di non deludersi a vicenda. Una promessa che si rinnova a ogni nuova uscita automobilistica e a ogni accessorio che porta con sé il logo Porsche. La nuova collezione Sport Chrono di Porsche Design manterrà questo patto d’amore?

    Sport Chrono Package

    Premessa d’obbligo. Nel magico mondo in cui stiamo entrando tutto è coerente: e riprende gli stilemi di stile e di design introdotti nei modelli automobilistici. Cosa vuol dire? Immaginate di comprare una Porsche Panamera, modello quattroporte della sportiva tedesca: ovviamente la potrete scegliere con caratteristiche più o meno eleganti o sportiveggianti. A ognuno il proprio allestimento. A seconda del “pacchetto” scelto, all’interno cambieranno i colori, la selleria, i sistemi elettronici e così via, fino a giungere a finezze di design. Uno di questi pacchetti è Sport Chrono Package. Inutile tediarvi con le caratteristiche tecniche, qui si vuole parlare di orologi, e quindi dei valori e degli stili di quelle scelte di design che sono riproposti anche negli accessori. Orologi compresi.

    Capostipite d’eccezione

    In principio ci fu il Cronografo I di Porsche Design ispirato agli strumenti funzionali del cruscotto della Porsche 911, che divenne un’icona sin dal debutto, nel 1972. Leggendario, con il quadrante nero opaco ridotto all’essenziale, sobri indici e lancette di colore bianco. Ora il processo si ripete. Capostipite di questa nuova linea è l’orologio – troneggia al centro del cruscotto – presente sulla Panamera con Sport Chrono Package. Caratterizzato da un quadrante soleil, indici in ceramica con trattamento Superluminova e lancette in metallo.

    Da questo nobile padre discende la collezione di orologi da polso Sport Chrono: un cronografo e tre esemplari “a tre lancette” con piccoli secondi. Motore scalpitante del cronografo automatico è il calibro Werk 01.100, il nuovo movimento in-house realizzato da Porsche Design: certificato Cosc, lavora a una frequenza di 4 Hertz (28.800 alternanze/ora) e ha un’autonomia di 48 ore; mentre le tre varianti Sport Chrono Sub Second incorporano il calibro Werk 03.200, anche questo certificato Cosc e con una frequenza di funzionamento di 4 Hertz.

    Dettagli di stile

    Scelta la “cilindrata”, si passa alla carrozzeria. Le linee – minimal e tese, pieni e vuoti – danno la sensazione di estrema leggerezza, mentre il quadrante pulito ed essenziale regala un’eleganza sport-casual adatta ad ogni occasione. Gli Sport Chrono Sub Second hanno la cassa in titanio e l’habillage disponibile nei colori nero, blu o marrone. Per tutti il vetro zaffiro è multicoating (ha 7 trattamenti antiriflesso). E l’impermeabilità raggiunge le 10 atmosfere.

    Per questo il fondello è chiuso – a differenza del cronografo che propone un oblò in vetro zaffiro, attraverso il quale si possono vedere i componenti meccanici e il rotore di carica personalizzato Porsche Design. Un po’ come avere, in un’automobile, il cofano trasparente che mostra il motore mentre lavora.  Il cinturino è realizzato con la stessa pelle degli interni delle vetture Porsche e la chiusura déployante è in titanio con pulsanti di sicurezza. I modelli della nuova collezione Sport Chrono di Porsche Design sono già disponibili. Il prezzo parte da 4.450 euro.

     

  • Chronograph 911 Targa 4S di Porsche Design: 450 cavalli da polso

    Chronograph 911 Targa 4S di Porsche Design: 450 cavalli da polso

    Tempo e velocità: in fisica, due variabili legate da diverse leggi di moto. Il loro legame è altrettanto forte quando si parla di orologi e di motori, di auto in particolare. Porsche e Porsche Design sono, a tal proposito, due nomi capaci di generare negli appassionati, e non solo, quello strano pizzicore che i brividi si portano appresso. Due aziende che hanno indubbiamente un’origine comune ma con una propria e ben distinta storia di successo. La mente corre subito a Stoccarda, dove mandrie intere di cavalli (metaforicamente parlando) si divertono a scorrazzare sotto i cofani delle auto sportive più famose (o quasi) al mondo.

    Porsche Design nasce invece in un paesino austriaco, Zell am See, e sin dall’inizio esplora mondi diversi, ma con una filosofia che l’avvicina molto ai bolidi di cui sopra. Attenzione al dettaglio e alle linee, utilizzo di materiali all’avanguardia e, ça va sans dire, una veste spiccatamente sportiva… Ecco i tratti comuni che, sin dai primi anni ’70, contraddistinguono gli apprezzati oggetti marchiati Porsche Design. Non fanno eccezione gli orologi, per i quali le quattro ruote sono sempre state fonte di ispirazione. Mai come in questo caso però il rapporto con una vettura è stato così forte, quasi simbiotico.

    Basti pensare che, per poter indossare il nuovo Chronograph 911 Targa 4S Heritage Design Edition, occorre essere proprietari di uno dei 992 esemplari dell’omonima Porsche. Quest’ultima rappresenta il primo dei quattro omaggi che la casa di Stoccarda ha deciso di dedicare a illustri rappresentanti di un glorioso passato, collocato in questo caso tra la fine degli anni ’50 ed i primi anni ’60. La nascita della 911 e, successivamente, del concetto Targa, in cui la coupé si fondeva con la cabrio grazie a un tettuccio rigido asportabile, rivivono ai giorni nostri con il fascino di linee inconfondibili che si sposano con le più moderne tecnologie.

    Presente e passato vanno a braccetto anche nel Chronograph 911 Targa 4S, in cui alcuni dettagli estetici riportano addirittura alle origini, a quella 356 ormai entrata nella leggenda. Il “motore” però è quanto di più moderno si possa desiderare: il calibro Porsche Design denominato Werk 01.100, che si porta in dote anche un certificato COSC. La carica è automatica e la meccanica – si sa, è affare di famiglia – non può non essere ai massimi livelli. Il ritmo impartito dall’organo regolatore ed il ticchettio che ne deriva sono certamente più discreti del rombo del boxer 6 cilindri, ma hanno parecchio in comune. Non per niente si dice che un motore perfettamente a punto “gira come un orologio”.

    Ad un “propulsore” capace di tali performance, non poteva che affiancarsi un “telaio” degno di nota, costituito in questo caso da una cassa in titanio; materiale le cui caratteristiche di leggerezza e resistenza (meccanica e chimica) non hanno bisogno di commenti. Le anse integrate si raccordano con eleganza al cinturino, ulteriore elemento in comune con l’auto: per fabbricarlo si prende letteralmente a prestito un lembo del pellame dei sedili e dell’abitacolo.

    Il quadrante, a fondo nero, riprende la grafica della strumentazione presente sugli storici modelli, con decorazioni circolari nella tipica colorazione verde fosforo Porsche. Lancette e indici sono trattati con Superluminova® per una visibilità perfetta in ogni condizione di luce. Ad impreziosire ulteriormente il quadrante ci pensano due dettagli dorati: il logo Porsche Design; e la scritta “911 Targa 4S”, che qui mostra lo scorrere dei secondi con grafica identica a quella della parte posteriore dell’auto. A completare le indicazioni, una finestrella rettangolare al 4 ci mostra la data.

    Ma le sorprese, anzi, per meglio dire le citazioni, non finiscono qui. Infatti, voltando l’orologio, il fondello svela un altro particolare in grado di far salire le pulsazioni agli appassionati. Il rotore è una copia, con tanto di logo Porsche al centro, dei cerchi Fuchs che equipaggiavano le prime 911 e vengono riproposti oggi sul modello Heritage. Per chi deciderà di non separarsi dal marchio Porsche mentre l’auto è in garage, sarà possibile acquistare il Chronograph 911 Targa 4S solo nei concessionari. La serie è ovviamente limitata a 992 esemplari e il prezzo è di 10.950 euro.