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Tag: Sector No Limits

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 01/09/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 01/09/2025

    Tornano le Cronache dell’orologeria, più composite che mai. Le notizie di oggi spaziano infatti dal cinema all’intrattenimento, dallo sport al corporate, e parlano di testimonial, meeting, collaborazioni. Un po’ come se le case di orologeria non si fossero mai fermate, per tutta l’estate, e avessero continuato a organizzare operazioni di marketing, eventi, appuntamenti… In effetti il settore sembra proprio non dormire mai. Buona lettura!

    Miscellanea

    In particolare, a essere davvero infaticabile è stata Omega, che per tutto agosto ha continuato a informarci sulle attività svolte. Per evitare che queste Cronache dell’orologeria si trasformino in una pagina monografica sulla Maison di Biel, riassumiamo allora le tante notizie in questo paragrafo. A cominciare dalla serie tv 007: Road to a Million (Prime Video), che vede la presenza dei suoi orologi in ogni episodio. Per passare all’attore Colman Domingo, nuovo Friend of the Brand che ha fatto visita alla Manifattura. Per terminare con il golf, tra l’Omega Master di Crans Montana, il gala cui ha partecipato Eddie Redmaine (accanto), e il nuovo ambasciatore Wyndham Clark.

    Charming George

    Foto Earl Gibson III/Deadline via Getty Images courtesy Omega

    Sarà per l’elegantissimo smoking blu. O per l’eterna aria da gigione. Sta di fatto che George Clooney, sul red carpet dell’82a Mostra internazionale d’arte cinematografica, era così impeccabile che qui in redazione lo abbiamo eletto simbolo dell’intero Festival di Venezia – almeno su queste pagine. Del resto l’attore americano – sempre più fascinoso, a dispetto dell’età – ha dato una vera e propria lezione di stile. Merito anche dell’Omega che indossava al polso: un Seamaster 37 mm con cassa in oro Moonshine™ e quadrante in smalto Grand Feu. Tutt’altro che sportivo, sebbene dedicato alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Semplicemente perfetto.

    Stregata dalla Luna

    Jennifer Lawrence è di nuovo protagonista di una campagna Longines. Ambasciatrice d’eleganza dal 2022, la pluripremiata attrice (vincitrice anche di un Oscar) questa volta presta il volto e il polso alla nuova linea PrimaLuna. Le immagini – suggestive, quasi oniriche – la ritraggono in un teatro dell’opera vuoto, che non solo ne mette in luce la personalità sfaccettata ma sottolinea anche la dimensione “privata” – quasi intima – dell’orologio, compagno inseparabile in tutti i momenti della vita quotidiana. Tra l’altro il nuovo adv accompagnerà i diversi lanci che si protrarranno per il prossimo trimestre, a illustrare le tante, tantissime referenze della collezione.

    San Siro time

    Il Presidente di Sector Massimo Carraro e il dirigente dell’Inter Giorgio Ricci

    Sector No Limits ha stretto un partnership pluriennale con FC Internazionale Milano. Quindi, a partire dalla stagione 2025/2026, sarà official timekeeper dell’Inter. Il che significa che scandirà il tempo nelle partite in casa della squadra nerazzurra e personalizzerà tutti gli orologi ufficiali presenti a San Siro. Non solo. La collaborazione già prevede una serie di attività mirate a coinvolgere gli appassionati, per rafforzare la connessione emotiva con il pubblico. E naturalmente sfocerà presto in una collezione di orologi dedicati, ispirati ai colori della squadra e decorati con il logo ufficiale, per far felici i tifosi del club. Confidiamo nelle tirature limitate a sufficienza per tutti…

    Memorabilia

    Ayrton Senna ai tempi della McLaren in un ritratto esposto in via Montenapoleone a Milano.

    In occasione del GP d’Italia di Formula 1 (Monza, 5/7 settembre), TAG Heuer ha organizzato a Milano alcune iniziative per celebrare il proprio ritorno nel ruolo di cronometrista ufficiale in F1. Da oggi e fino al 14 del mese, lungo via Montenapoleone, allestisce una mostra fotografica composta da 20 pannelli in cui ripercorre il proprio legame con il mondo delle corse negli ultimi 50 anni. Sempre lì, nei pressi della boutique monomarca, il TAG Heuer Box sarà uno spazio aperto al pubblico dedicato al gaming. Mentre al TAG Heuer Hub, nel non lontano Spazio San Babila, dal 4 al 7 il Brand esporrà la monoposto dell’attuale partner Red Bull Racing e, al piano superiore, orologi e cimeli della F1. Da non perdere.

    Spazio indie

    Il prossimo 16 ottobre, in occasione della New York Watch Week, si terrà Indies.NYC, una serata speciale organizzata per promuovere 8 brand indipendenti. Non una fiera ma un momento di incontro che vuole mettere in contatto collezionisti, appassionati e addetti ai lavori, per far conoscere la creatività e la maestria dei giovani artigiani e favorire lo sviluppo della prossima generazione di orologiai. Allo Hudson Yards di Manhattan (location ancora da definire), dalle 16 alle 21, si daranno quindi appuntamento nomi già noti (come M.A.D. Editions) o meno noti (Philippe Narbel, Cavasino), più un focus su Rogé Bastide. Andateci, se sarete nella Grande Mela…

    Acquisto mirato

    Audemars Piguet ha annunciato l’acquisizione della quota di maggioranza della Inhotec S.A., un’azienda specializzata nella produzione di ebauches e componenti meccanici per l’alta orologeria. Fondata 10 anni fa da Alexandre Eme, con sede a Le Locle, da tempo è uno dei fornitori della Maison stessa. In futuro manterrà la propria ragione sociale, l’indipendenza operativa e il portafoglio clienti. Del resto l’operazione serve proprio a rafforzarne la posizione nel settore – così si dichiara – e a sostenerne lo sviluppo a lungo termine. “Per dimostrare l’impegno di AP nel preservare da un lato l’industria orologiera svizzera e dall’altro la propria indipendenza”. Bene.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/03/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/03/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest. La nostra consueta rubrica torna puntuale come un orologio (è il caso di dirlo…). Ricorrente, ogni quindici giorni riappare per tenervi aggiornati sulle proposte più recenti, in tutti i segmenti di mercato. (Se vi siete perse le ultime Latest andate a recuperarle: le trovate qui). Lo scriviamo sempre: in questo modo, per restare informati su cosa c’è di nuovo, basta una sola occhiata. Poi, se qualcosa vi colpisce, potete fermarvi a leggere e, nel caso vogliate approfondire, andare a visitare il sito ufficiale (o il feed di Instagram) del relativo brand. E poco importa che abbiate davvero intenzione di fare shopping. Certo, quando possiamo fare acquisti siamo tutti più contenti, ma anche se non è il momento, stare al passo con le novità non fa mai male. Anzi…

    Latest, da 50 a 10mila euro

    BREITLING Navitimer B19 Perpetual Calendar Chronograph
    Il Calibro B19 è il primo movimento di manifattura con calendario perpetuo della Casa di Grenchen, e unisce le complicazioni astronomiche con le funzioni cronografiche. Dotato di 4 giorni di autonomia, ruota a colonne, fasi di luna e certificato ufficiale di cronometro (Cosc), è apparso per la prima volta lo scorso anno in un’edizione limitata. Ora entra in “collezione permanente” con questo esemplare, che si distingue per la cassa di 43 mm in acciaio, la lunetta in platino e il quadrante blu ghiaccio. Non può mancare il regolo calcolatore. 28.000 euro.

    Blancpain Fifty Fathoms Tech Ocean Commitment IV
    Quarta serie speciale dedicata al Blancpain Ocean Commitment, riprende nel design l’esemplare del 70° anniversario. Nella cassa di 45 mm in titanio, impermeabile fino a 30 atm, monta il celebre calibro automatico 1315A, prodotto “in casa”, con spirale in silicio e 5 giorni di autonomia. Per ogni pezzo venduto la storica Manifattura devolverà mille euro al Sulubaaï Marine Research Center, nelle Filippine. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.450 euro. Ne riparleremo.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF 36 mm Automatic Stone Blu
    Dopo il Microrotor, la Maison interpreta con la particolare sfumatura di blu anche l’Automatico da 36 mm. Che perde così qualsiasi connotazione femminile (se mai l’avesse avuta) per enfatizzare l’idea di “eleganza universale, libera dai generi”. Realizzato interamente in acciaio, questo modello riprende i codici estetici della collezione: come la lunetta zigrinata in platino, le anse a goccia il quadrante guilloché a Grain d’Orge. Il movimento è sempre il calibro PF770-HM, di manifattura, con 60 ore di autonomia. 21.000 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Oro 10787
    La celebre collezione svela il proprio lato più chic con un’inedita versione preziosa dalla cassa in oro rosa, lucido-satinato, di 39 mm di diametro. Mantiene comunque la celebre lunetta dodecagonale – trait d’union con il passato – e il quadrante in vetro zaffiro fumé. Da cui si può intravvedere il movimento automatico, il calibro Baumatic: antimagnetico, con 5 giorni di autonomia, è garantito per 8 anni (previa registrazione sul sito ufficiale). 20.500 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    PERRELET Turbine Flamingo Pink
    Non fatevi condizionare dal colore: non si tratta di un orologio riservato alle donne. Piuttosto, di un esemplare no-gender, in cui il rosa fenicottero rimanda a una visione positiva della vita (Think pink, si diceva una volta) e alle good vibe di Miami. Tant’è che la cassa, in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, misura come sempre 41 mm (non propriamente per tutti i polsi femminili). Nera anche la turbine in alluminio anodizzato, mentre il movimento è il consueto calibro P-331-MH, con doppia certificazione: Chronofiable e Cosc. 4.980 euro.

    SEIKO King Seiko Vanac
    Reinterpreta un esemplare degli anni ’70 dal design “spigoloso”, ora sottolineato dalle finiture a specchio, alternate ad altre spazzolate. La cassa misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento automatico (ovviamente prodotto “in-house”) è il calibro 8L45 con 3 giorni di autonomia. Tre le versioni di quadrante: blu, viola e argenté, oltre a una serie limitata di 700 esemplari e a un’edizione boutique. Presentato in super-anteprima, sarà in vendita da luglio. 3.400 euro.

    WYLER VETTA Chronograph 38 mm
    Nel design rende omaggio agli esemplari prodotti dalla Casa negli anni ’40. La cassa di 38 mm in acciaio ospita un quadrante ricco di funzioni: che visualizza il contatore dei minuti crono, il contatore dei secondi continui e, tutt’attorno, la minuteria, la scala telemetrica e quella tachimetrica. Il movimento, meccanico a carica manuale, è un Sellita SW510 BHM con 56 ore di autonomia. Esiste in tre versioni – con quadrante nero, grigio o bicolore nero/grigio -, più un’edizione limitata che monta l’originale sistema antiurto Incabloc (di cui riparleremo). Da 2.600 euro.

    TUTIMA GLASHÜTTE M2 Seven Seas S
    Il Marchio sassone amplia la collezione di sportivi con tre nuovi modelli dal look monocromatico: bianco, verde o nero, tutti con il quadrante decorato (a prismi concavi) e il cinturino in caucciù. Per il resto, le caratteristiche costruttive restano quelle già in catalogo: cassa in acciaio di 40,2 mm di diametro, ghiera girevole unidirezionale, movimento automatico con datario – calibro Tutima 330 (base Eta 2836-2). 1.900 euro.

    … e sotto i 1000 euro

    SECTOR NO LIMITS Sector Legend – Titanium Special Edition
    La collezione rende omaggio alle leggende del No Limits: i testimonial del Marchio che negli ultimi decenni del secolo scorso sfidarono l’estremo nelle varie discipline. Fino a diventare un autentico fenomeno di costume. Al top della serie si trova questo subacqueo, erede di un cult che negli anni ’90 era al polso degli apneisti del Sector Diving Team. Interamente in acciaio, con la cassa da 43 mm impermeabile fino a 100 bar, ora monta un movimento automatico di fabbricazione giapponese. 443 euro.

    SWATCH Blossom Time
    Sei nuovi Irony festeggiano l’arrivo della primavera. Con la cassa da 33 mm (unisex) e il movimento al quarzo Swiss made, hanno un bouquet inciso sul quadrante, sempre diverso per fiori e colori. Petal Swirl, giallo, con le gerbere. Petal Charm, rosa, con le camelie. Poi, Petal Frenzy, blu, con i crochi. E Petal Bliss, grigio, con le magnolie. In vendita dal 13 marzo, ma già in pre-ordine. 130 euro con il cinturino in pelle, 155 con il bracciale in acciaio.

  • Latest. A proposito di smartwatch – 20/02/2025

    Latest. A proposito di smartwatch – 20/02/2025

    Aggiornamenti in tema di dispositivi elettronici da polso – e non solo, visto quanto si legge qui sotto. Le Latest di oggi si aprono infatti con una curiosa notizia, apparsa un paio di settimane fa sul New York Times e diventata subito virale. Un fenomeno che provoca assurde incomprensioni su due fronti e che la dice lunga sulla stupidità umana. Anche perché basta poco – consultare i manuali d’uso e i materiali di supporto agli utenti – per capire che le metriche e le funzionalità degli smartwatch sono calibrate su una determinata zona del corpo… O no?
    Comunque sia, in queste Latest troverete alcune novità in tema di smartwatch, presentate proprio nei giorni scorsi. Riportate qui sotto in ordine di prezzo – come sempre nella nostra rubrica – dimostrano la vivacità del settore, a tutte le latitudini.

    APPLE WATCH dislocato
    Addio polso, benvenuta caviglia! L’Apple Watch cambia “punto di vista”: influencer e fitness lover d’Oltreoceano dicono che così il tracking è più preciso, mentre i medici e le mamme lo usano per necessità. Ma attenzione agli sguardi curiosi: l’effetto “braccialetto elettronico” è dietro l’angolo! Apple tace, ma i social impazziscono. Siamo di fronte a un nuovo must-have del wearable o si tratta solo di una moda lampo? Il tempo – e forse le caviglie – ce lo diranno!

    Latest… per tutte le tasche

    GARMIN tactix® 8
    Il fascino del total black non tramonta mai. Soprattutto se veste dimensioni extralarge: un muscoloso 51 mm per i polsi più massicci e un più discreto (si fa per dire) 47 mm per chi preferisce volare sotto radar. Tecnologia di prima classe con display Amoled o versione Mip con ricarica solare per i più green, lunetta in titanio e vetro zaffiro. Da vero 007, con funzioni tattiche, sportive e qualche immersione (fino a 4 bar), questo smartwatch non teme nulla: integra anche una torcia multi-Led per le missioni notturne. Dal 21 febbraio, a partire da 1.399,99 euro.

    GARMIN Descent G2
    Chi l’ha detto che i sub non hanno stile? Il nuovo Descent G2 di Garmin si rivolge agli amanti delle profondità, con un display Amoled da sogno e un cuore eco-friendly: la cassa (lunetta e pulsanti compresi) è realizzata con plastica recuperata dagli oceani. Un gioiellino tech che non solo vi guiderà nelle immersioni con sei modalità diverse, ma vi farà fare bella figura anche fuori dall’acqua, grazie ai cinturini intercambiabili QuickFit. Curiosi di sapere se siete in forma per l’immersione? Chiedetelo a lui: lo sa ancora prima di voi! 699,99 euro.

    ONEPLUS Watch 3
    Il Marchio cinese fa il bis (anzi, il tris!) nel mondo degli smartwatch con questo nuovo esemplare. Design premium in titanio emerald e obsidian, batteria che dura quanto il viaggio che vorreste fare in Polinesia (16 giorni!) e in arrivo la funzionalità 60s Health Check-In per monitorare la salute in meno di un minuto. Non mancano Wear OS 5, 100 modalità sportive, Gps a doppia frequenza per i runner più esigenti e, prendete fiato prima di leggere, una corona rotante rétro. In pre-ordine dal 25 febbraio, 349 euro.

    SECTOR NO LIMITS S-07
    Credete davvero che gli smartwatch entry-level debbano essere noiosi? Il Marchio italiano lancia una nuova collezione che strizza l’occhio al fashion: la cassa fa “ciao ciao” alla solita plastica per adottare l’alluminio anodizzato nero. Sfoggia un display Amoled sempre acceso con una suite fitness completa, dal Gps al monitoraggio del sonno. I cinturini? C’è da scegliere, dal silicone sportivo alla mesh metallica per i momenti “da aperitivo”. Un tocco di classe senza svuotare il portafoglio! 99 euro.

  • Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Ed eccoci di nuovo con la rubrica dedicata alle novità presentate nelle ultime settimane. Tornano le nostre Latest, per tenervi informati su ciò che è arrivato (o sta per arrivare) nei negozi. Organizzate come sempre in ordine di prezzo, per orientarvi nella scelta. Con una sola eccezione: un pezzo unico praticamente irraggiungibile, che però merita una segnalazione per come è fatto. Perché – vi piaccia o non vi piaccia, poco importa – è un concentrato di savoir-faire, che dimostra cosa si può fare nei pochi centimetri quadrati (o meglio, cubici) di un orologio da polso.

    Latest… solo per pochi

    JAQUET DROZ The Rolling Stones Automaton – Some Girls
    JD rende di nuovo omaggio alla Band inglese e prende ispirazione dalla controversa copertina dell’album di Miss You (1978), fra automi e mestieri d’arte. Sul quadrante dipinto a mano ci sono le miniature degli strumenti scolpite in 3D nell’oro rosa (chitarre, basso, amplificatori, batteria, microfono, perfino l’armonica di Jagger). L’anello esterno (con solchi e puntina) riproduce un vinile che ruota in 30 secondi, mentre la linguaccia a ore 9 si allunga e si ritrae. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    RICHARD MILLE RM 65-01 McLaren W1
    Attiva dal 2016, la collaborazione con la Casa britannica tocca i vertici con questo nuovo cronografo sdoppiante ispirato all’omonima supercar: la W1, appunto. Altrettanto performante il movimento, la cui frequenza è stata aumentata fino a 5 Hz per misurare il 10° di secondo ed è dotato di un sistema di ricarica rapida (oltre che di 2 ruote a colonne). Notevole la cassa, in Carbon Tpt, che riprende l’architettura “aero-cell” dell’auto nella doppia lunetta merlata, autentica sfida realizzativa. Una vera “racing machine on the wrist”… Edizione limitata di 500 esemplari, prezzo non disponibile.

    H.MOSER & CIE Pioneer Retrograde Seconds Midnight Blue
    Lo stile minimale è consueto: cassa 42,8 mm, quadrante sfumato, c’è perfino il logo trasparente. Ma in basso spicca un’insolita indicazione ad andamento retrogrado, in cui la lancetta dei secondi torna istantaneamente a zero due volte al minuto. Un’innovativa complicazione con tanto di camma esibita con orgoglio a ore 6. Quando la meccanica fa spettacolo… 19.900 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Racing
    L’ispirazione motorsport è evidente, nell’estetica come nei materiali. La cassa (41 mm di lato) e il bracciale sono in titanio, la lunetta è in fibra di carbonio, l’indicazione dell’autonomia ricorda quella del livello del carburante. Il movimento automatico, di manifattura, è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    OMEGA Speedmaster Serie Anniversario
    First Omega in Space. Ovvero, il primo Omega ad andare nello spazio. Nel 1962, al polso dell’astronauta Walter Schirra, il modello CK-2998 orbitò per sei volte attorno alla Terra durante la missione Mercury Atlas 8 (Sigma 7). E ora ritorna in una fascinosa versione, dall’estetica fedele all’originale (eccetto per lievi ritocchi): cassa di 39,7 mm, Dot over Ninety, vetro zaffiro bombato. Ovviamente è rinnovato però nella meccanica: monta il calibro 3861, con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer. Ne riparleremo. 8.400 euro.

    Latest… sotto 5000 euro

    LONGINES Flagship Heritage
    La “nave ammiraglia” della Casa della Clessidra Alata, in servizio fin dal 1957 e tornata lo scorso anno in versione complicata, torna in tre nuove varianti di colore: avana, verde, grigio antracite. Come sempre, la cassa in acciaio misura 38,5 mm, l’esclusivo movimento automatico (con componenti in silicio) vanta 3 giorni di autonomia, il quadrante soleil riporta a ore 6 il datario e le fasi lunari. 3.450 euro.

    ORIS Diver Sixty-Five Cotton Candy
    Lo stile rétro è sempre quello del modello datato 1965, ma l’habillage si rinnova completamente per la scelta del materiale: il bronzo, qui adottato per tutti i componenti, corona compresa. Una lega metallica speciale, destinata a mutare nel tempo e, in un certo senso, a personalizzarsi. La cassa di 38 mm di diametro è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico. 2.850 euro.

    NOMOS GLASHUETTE Tangente 2date
    Assoluta novità presentata al Nomos Forum, un esemplare con doppio datario, riportato in rosso nella finestrella a ore 6 e lungo il perimetro del quadrante, tramite i due segmenti colorati. La cassa in acciaio misura 37,5 mm, il movimento di manifattura è il calibro DUW 4601, a carica manuale – sottile ed elegantemente decorato. 2.580 euro.

    TISSOT PRX Carbon 40 mm
    Il PRX come non l’avete mai visto. Leggerissimo ma estremamente resistente, ha la cassa e il quadrante in carbonio forgiato, che rende ciascun esemplare diverso dagli altri. Il movimento rimane comunque il ben noto Powermatic 80, con spirale in silicio e 80 ore di autonomia, il cinturino in caucciù è intercambiabile, come sempre. 1.075 euro

    … e sotto 1000 euro

    BULOVA Super Seville
    Un tuffo negli anni Settanta, per la cassa di 38 mm a televisore e per il movimento al quarzo – qui rivisitato in versione Precisionist (HPQ, brevettata), che ha una frequenza di 262 kHz, otto volte lo standard, e pochi secondi di scarto all’anno. In più, negli States, la campagna di lancio ha coinvolto Ryan Reynolds e la sua nuova società, MNTN Matched. In acciaio o Ip oro giallo, per un’estetica ancora più vintage, da 499 euro.

    SECTOR NO LIMITS Sector Titanium Millemetri
    Per celebrare la propria storia, fatta di eroi dell’estremo e di imprese indimenticabili, il Marchio ha creato la Legend Collection, ispirata ai più celebri modelli del passato. Come questo subacqueo, “icona degli anni Novanta e del Diving Sector Team”, interamente realizzato in titanio. La cassa di 43 mm, impermeabile fino a 100 bar, appunto, ospita un movimento automatico di produzione giapponese, con funzione day-date. 399 euro.

    SWATCH Break Free – From the Archive
    Era il 20 settembre 1984 quando, al Roxy di New York, si tenne lo Swatch World Breakdance Championship: un evento indimenticabile, con la locandina di Keith Haring (presente anche in giuria). Un esemplare creato per la manifestazione e il poster ora rivivono in versione Bioceramic What If?, mentre dalla collaborazione con il grande street artist l’anno successivo nacquero 4 orologi altrettanto indimenticabili. Proprio per il Modèle avec Personnages, Haring creò un bozzetto che ora vede per la prima volta la luce come New Gent Biosourced da 41 mm (accanto). In vendita dal 17 ottobre, anche in versione SwatchPay! Da 179 euro.

  • Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Consueto appuntamento con le Latest News, la rubrica che si occupa delle ultime novità da polso, ancora una volta dedicata all’elettronica. Perché è stato un periodo denso di lanci da parte delle principali società orientali (e non): del resto siamo in estate, la stagione in cui ormai per tradizione si tengono gli eventi Unpacked e affini per presentare le nuove generazioni di dispositivi (in senso lato). Ecco allora la necessità di pubblicare le Latest, scritte dal nostro esperto di tecnologia ma con il sorriso sulle labbra, senza prendersi troppo sul serio. Del resto fa caldo e un po’ di leggerezza ci vuole, anche nelle Latest. Se poi vuoi saperne di più su qualche modello, ti rimandiamo al sito del relativo produttore. La redazione

    Latest in ordine di prezzo

    SAMSUNG Galaxy Watch Ultra
    Oohps… Samsung did it again! Il nuovo Galaxy Watch Ultra è così resistente che potrebbe sopravvivere a un’apocalisse zombie (ma speriamo di non doverlo verificare). Con una batteria che dura più a lungo di alcune relazioni, struttura in titanio grado 4 e resistenza all’acqua fino a 10 atm, è pronto per ogni avventura. Funzionalità fitness avanzate lo rendono il compagno ideale per gli sportivi. A 699 euro, l’accessorio perfetto per chi vuole conquistare il mondo… o almeno fare una bella figura in palestra.

    SAMSUNG Galaxy Watch 7
    Un gioiellino tech che non solo mostra l’ora, ma praticamente legge nel pensiero, grazie al processore 3nm e al sensore BioActive che rileva persino la glicemia. Il Galaxy Watch 7 di Samsung offre un monitoraggio Ai del sonno così preciso che non manca nemmeno la rilevazione delle apnee notturne (finalmente sapremo chi russa davvero!). Resistente all’acqua, con un Gps dual-frequency e una batteria che dura giorni, è il compagno perfetto per chi vuole un personal trainer, un dottore e un indovino al polso. A partire da 319 euro.

    ONEPLUS Watch 2R
    OnePlus fa il bis con il Watch 2R, il fratellino più leggero del Watch 2, che per l’occasione si veste di verde foresta (o grigio canna di fucile). Con 100 ore di autonomia, vi terrà compagnia più a lungo di una maratona di serie tv! Leggero come una piuma (beh, quasi, ma comunque molto meno pesante di un piumone), monitora oltre 100 sport – dal badminton allo sci -, perché sudare con stile è un’arte. E con Wear OS 4, è più smart di un personal trainer con laurea in ingegneria. Prezzo? 279 euro con regali esclusivi al lancio.

    HUAWEI Watch Fit 3 Sport Edition
    Huawei fa esplodere l’estate con il Watch Fit 3 Sport Edition, lo smartwatch che grida “vacanza” più forte del vostro capo! I cinturini in effetti sono proprio “da urlo”: bianco come la sabbia tra le dita dei piedi, grigio come il vostro cervello in relax e nero come una notte di festa in discoteca. Con 10 giorni di autonomia, vi terrà al passo anche nelle maratone di aperitivi! A 169 euro fino al 31 luglio, con FreeBuds SE 2 in omaggio. Un affare più rinfrescante di un tuffo a mezzanotte!

    SECTOR NO LIMITS S-03
    Il Sector S-03 è protagonista l’estate 2024, più smart e performante che mai. Con un upgrade a 5 atm, non teme né spruzzi né tuffi. La funzione Night View ti fa brillare anche al buio, mentre 30+ modalità sport ti tengono in forma senza perdere il ritmo. Parla 10 lingue, più di un diplomatico! E con cinturini intercambiabili e un bracciale in maglia mesh, passa dal look sportivo al glam in un batter d’occhio. Per chi vuole restare connesso senza perdere colpi. A partire da 169 euro.

    CMF by NOTHING Watch Pro 2
    Attenzione, fashionisti tech! Il nuovo smartwatch di CMF by Nothing sta già facendo impazzire i trendy wrists! Il Watch Pro 2 è stato presentato lo scorso 12 luglio, e in meno di una settimana ha già conquistato i cuori (e i polsi) degli amanti dello stile smart minimal. A soli 69 euro, questo camaleonte tecnologico vanta una ghiera intercambiabile per ogni outfit. Con display Amoled, chiamate Bluetooth, 120+ modalità sportive e una batteria che dura più di una fashion week, è il must-have dell’estate.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Le Cronache dell’orologeria di oggi si dispiegano fra design, arte e sport. Parliamo della Design Week, che dal 16 al 21 aprile trasformerà Milano in un vera capitale internazionale. Poi di un viaggio fra capolavori conservati in Gran Bretagna, e di vari temi sportivi che hanno tenuto banco nel mondo delle lancette dell’ultimo periodo. Senza dimenticare un paio di curiosità all’asta. Solo un accenno, invece, a quello che ci aspetta la prossima settimana in Svizzera: la Geneva Watch Week. Impossibile citare qui tutti gli appuntamenti, gli eventi, i saloni privati che animeranno la città sul Lemano durante Watches and Wonders: dove gli stessi hotel si trasformeranno in centri espositivi e chi vi risiede aprirà le porte dei propri showroom e delle proprie boutique. Nelle prossime Cronache dell’orologeria, al nostro ritorno, vi racconteremo quanto abbiamo visto. Intanto buona lettura.

    L’altro Salone

    Durante la Geneva Watch Week, anche quest’anno si tiene Time to Watches. Terza edizione del Salone alternativo, riunisce all’interno del campus universitario Head una cinquantina di marche indipendenti: da Paul Picot a Zannetti, da Laco a Squale, tanto per citarne alcuni, oltre a una dozzina di francesi e a grandi artigiani come Vincent Calabrese o Antoine Preziuso. Offerto al pubblico anche un ricco programma di tavole rotonde su temi di attualità – incluse serate gourmet. Dal 10 al 14 aprile, www.timetowatches.com.

    Una notte al museo

    Dopo il Louvre, il MoMA, il Beaubourg (e altri ancora), Swatch ha siglato una nuova partnership con la/e Tate Gallery. E per l’occasione ha realizzato sette esemplari ispirati ad altrettante (famosissime) opere d’arte lì esposte, firmate nientepopodimeno che da Henri Matisse, Joan Miró, Louise Bourgeoise, William Turner, Marc Chagall, Wilhelmina Barns-Graham, Fernand Léger – in ordine sparso. La sera prima del lancio, poi, un party al 180 Studios, the Strand, ha inaugurato una “due giorni” di mostra, dalle atmosfere surreali. Good!

    Cronache dell’orologeria… milanese

    Per il secondo anno consecutivo, Panerai si conferma partner del Salone del Mobile.Milano, ormai riconosciuto come il principale riferimento per il settore dell’arredo e del design. Due gli spazi da cui la Maison fiorentina presiederà questa 62a edizione: il pop-up store di Rho-Fiera Milano (porta Est corso Italia S48) e Casa Panerai in via Montenapoleone. Che diventeranno “palcoscenico di animazioni ed eventi”, fra il Bar Italiano e le collezioni in catalogo. Previsto anche il lancio di un orologio, per un mese in esclusiva sul mercato italiano.

    Confermato anche Grand Seiko come partner del Fuorisalone e del Brera Design District. Nello spazio di Casa Brera, in via Formentini, la Casa giapponese allestirà quindi Materia in movimento: riflessioni sull’equilibrio tra natura e uomo, un’installazione esperienziale ispirata proprio al tema del Fuorisalone, Materia e Natura, e legata anche alla propria filosofia The Nature of Time. Fra la meditazione dello Shinrin Yoku (Forest Bathing, in inglese) e ledwall colorati, si potrà anche conoscere da vicino il Kodo Constant-force Tourbillon.

    Nel mentre, davanti alla boutique Hublot / Pisa 1940 – ovvero in via Verri 7 -, è esposto un monumentale Wild Kong di Richard Orlinsky. Che in realtà fa parte della “personale” The Wild Odyssey, organizzata dalla galleria Deodato Arte e dedicata all’artista francese, ambasciatore della Casa di Nyon. Ma il gorillone, alto 180 cm e di colore blu elettrico (Blue Mick, per essere precisi), non solo cattura l’attenzione dei passanti: è già diventato un’attrazione turistica. Meta di pellegrinaggio e oggetto di gesti scaramantici e propiziatori…

    Un dì di festa

    Da sinistra. Christian Prudhomme, Direttore generale del Tour de France, e Stefano Carrara, Brand manager Tissot Italia.

    Sembra una contraddizione, ma è la verità: il Tour de France quest’anno partirà dall’Italia. Più esattamente da Firenze, in piazza della Signoria, il prossimo 29 giugno. Quindi Tissot – cronometrista ufficiale della Grande Boucle dal 2016 – ha installato in piazza Beccaria un orologio elettronico con il conto alla rovescia per scandire i 100 giorni dal Grand Départ. La cerimonia di avvio, il 21 marzo scorso, ha fatto parte di una giornata di celebrazioni che ha coinvolto l’intera città. Con tanto di sbandieratori e di ciclisti dell’Eroica…

    Campioni senza limiti

    Sector No Limits ha reso noti i nomi del Sector Team 2024, la squadra di atleti che incarnano i valori del Marchio. Si tratta dei calciatori Federico Dimarco e Federico Gatti, il pallavolista Ivan Zaytsev, dil nuotatore Florent Manaudou, l’apneista Antonio Mogavero, il kitesurfer Valentin Garat, lo sciatore Giovanni Franzoni e lo skater Alessandro Mazzara. Scelti per le proprie storie sportive e personali, sono gli eredi dei grandi del passato: come Patrick de Gayardon, Manolo (il Mago), Pipin Ferreras o Gérard d’Aboville. Mica poco…

    Tra vigneti e borghi storici

    Oggi e domani si tiene la 17a edizione del Franciacorta Historic, l’evento che apre la stagione primaverile nel calendario Aci Sport di auto d’epoca. I concorrenti, a bordo di vetture costruite prima del 1976 (con qualche eccezione), si misureranno lungo un percorso di quasi 130 chilometri che tocca anche il lago d’Iseo, e saranno impegnati in ben 58 prove cronometrate in linea. Tra gli sponsor della gara di regolarità c’è – per la prima volta – VeriWatch, che premierà i vincitori con gli orologi della collezione Octopus.

    Memorabilia

    Christie’s ha annunciato che il 13 maggio metterà in vendita due orologi appartenuti a Michael Schumacher. L’asta, intitolata The Rare Watches Live e prevista al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra, vedrà finire sotto il martelletto un Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, datato 2003, e un F.P.Journe Vagabondage 1 del 2004 (nella foto), entrambi personalizzati dal casco del grande pilota e dall’effigie del Cavallino rampante. Nulla si sa delle quotazioni, ma i due pezzi unici rendono l’idea della collezione di Schumi…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Ed eccoci, come preannunciato venerdì scorso, con la seconda parte delle Latest news, che riuniscono parte delle numerosissime novità lanciate nell’ultimo periodo. Tra le quali si trova già un’anticipazione del Salone di Ginevra: l’evento più atteso dell’anno orologiero, che inesorabilmente si avvicina… Anche se qui si trovano soprattutto gli orologi di marchi che non esporranno sul Lemano – qualcuno al limite solo nei “Fuorisalone”. Ai quali è giusto e doveroso dare visibilità – prima che tutte le attenzioni siano catalizzate da quella grande abbuffata… In via del tutto eccezionale, aggiungiamo poi nella gallery qui sopra due pezzi unici, che vale la pena di citare anche se sono già stati venduti. Già, perché nelle Latest news rientrano anche gli esemplari più esclusivi, nonostante siano pochissimi i fortunati che possono permetterseli. In fondo il compito delle nostre Latest è quello di informare…

    Latest news, in ordine di prezzo

    Foto Laurent Xavier Moulin courtesy Renaud Trixier

    RENAUD TIXIER Monday
    Marchio esordiente fondato da maestri orologiai di due generazioni: il veterano Dominique Renaud (ex socio di Giulio Papi) e il giovane Julien Tixier. E nato con l’idea di reinterpretare gli elementi fondanti della meccanica orologiera. In primis il microrotore decentrato – qui dotato di un dispositivo ausiliario che ne migliora l’efficienza di ricarica -, visibile dal quadrante soleil. Ovviamente realizzato in-house e di estrema qualità il movimento automatico con piccoli secondi, calibro RVI2023, mentre la cassa (40,8 mm) è in oro rosa. 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse), in consegna dall’inverno prossimo.

    SPEAKE MARIN Ripples Infinity Date
    La collezione, nata nel 2022, si distingue per il quadrante “increspato”, che ora acquista un nuovo colore: bianco argenté. Grazie al quale l’intero esemplare – realizzato in acciaio – assume un aspetto algido, particolarmente luminoso. Quanto al resto, mantiene le consuete particolarità: la cassa (40,4 mm) chiamata La City, d’impronta no-gender, e il movimento automatico, calibro SMA03-TD di manifattura, con i caratteristici piccoli secondi a ore 1.30. Per la cronaca: si tratta di una novità di Watches and Wonders, presentata in anteprima. E sarà in vendita dal 9 aprile. 23.900 euro (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Chronograph Ti49
    In occasione dei 49 anni della collezione, la Manifattura di La Chaux-de-Fonds la veste per la prima volta di titanio grado 5. Il che spiega la sigla finale del nome, ma non rende l’idea della difficoltà di costruire con questa lega un’architettura così complessa. Come di consueto, la cassa tonneau (42 mm) ha la lunetta doppia, tonda alla base e ottagonale quella superiore, il bracciale è integrato e rastremato, e il tutto è decorato da un’alternanza di finiture lucido-satinate. Il movimento automatico è il calibro GP03300, ideato e prodotto in casa, che riporta i tre contatori sul quadrante a Clous de Paris. 20.500 euro.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Automatique
    Sulla scia del primo esemplare che l’anno scorso ha festeggiato il 70° anniversario, la storica famiglia di subacquei si allarga. Adotta una cassa di dimensioni ridotte – 42,3 mm invece dei soliti 45 – che dà vita a un’intera collezione, in titanio grado 23 oppure in oro rosso. Immutate le altre caratteristiche: l’impermeabilità fino a 30 atm, la lunetta unidirezionale girevole in vetro zaffiro, il quadrante soleil nero o blu, i diversi cinturini (Nato in tessuto, caucciù) o il bracciale in titanio. Il movimento è sempre il calibro 1315, ovviamente di manifattura, con 5 giorni di autonomia. Da 18.300 euro.

    BREITLING Aerospace B70 Orbiter
    Rende omaggio all’impresa del Breitling Orbiter 3. Ovvero il pallone aerostatico che 25 anni fa, con a bordo Bertrand Piccard e Brian Jones, riuscì a realizzare la prima circumnavigazione del Globo senza scalo in 19 giorni, 21 ore e 47 minuti. Interamente in titanio, nella cassa (43 mm) monta un movimento SuperQuartz termocompensato: il calibro B70, di manifattura, multifunzione (tra cui crono rattrapante e flyback) e certificato Cosc. Il colore del quadrante è quello della navicella dell’aerostato, il fondello racchiude un frammento del pallone. 4.800 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    1924: primo orologio con marchio Seiko. Un secolo dopo, la Casa giapponese celebra l’anniversario con un esemplare che riedita il suo primo subacqueo, datato 1965: una special edition dal design vintage ma aggiornatissima nei contenuti. La cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm, ospita uno dei movimenti più recenti sviluppati in-house: il calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. Oltre al bracciale estensibile ha un cinturino in tessuto, ricavato da bottiglie di plastica riciclate e realizzato con la tecnica tradizionale di intreccio del Seichu. In vendita da giugno, 1.600 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Limited Edition
    Un nuovo subacqueo professionale all’interno della storica collezione, nobilitato nei materiali e nella tecnologia. La cassa (42 mm), realizzata in titanio satinato e impermeabile fino a 30 atm, ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e la valvola di decompressione. Il movimento automatico, calibro Sellita SW220, è corredato di funzione day-date. Sempre in titanio satinato il bracciale rastremato, con fibbia estensibile per adattarlo sopra la muta. Risultato: un orologio leggero e performante. Edizione limitata di 300 esemplari, 1.350 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    OOO OUT OF ORDER Trecento Vitamin C
    Realizzato con l’influencer araba Fatma AlNajjar –@fnal2, un nuovo subacqueo nei colori del deserto. La cassa (40 mm) è in acciaio 316L, invecchiato secondo il procedimento tipico del Brand che rende ogni esemplare unico. Il quadrante richiama il fondale sabbioso, con gli indici in ruggine stabilizzata quasi fossero stati davvero corrosi dalla salsedine. Il movimento automatico, Landeron 24h, ha il rotore personalizzato dalla scritta “Damaged in UAE”. Particolare anche il packaging, simile al blister di un integratore. Edizione limitata di 45 esemplari (numero ricco di significati, a Dubai e dintorni), 950 euro.

    PHILIPP PLEIN Plein $keleton Royal
    Pensato per la primavera-estate della collezione uomo, un esemplare che non passa certo inosservato. Per la cassa in acciaio, di formato extra-large (46 mm), dominata dal contrasto cromatico fra nero e oro rosa (ottenuti con un trattamento Ip). Ma anche per il tipico $kull, il teschio con le tibie incrociate che spicca sul quadrante ajouré, e rivela parte del movimento automatico di produzione giapponese (calibro Seiko NH70). Segni caratteristici e ricorrenti sono anche le viti esagonali, e i fori del cinturino in caucciù, sempre esagonali. 740 euro.

    SECTOR NO LIMITS 230 Automatic
    Una nuova variazione sul tema che amplia l’offerta maschile del Marchio dedicata alle immersioni subacquee. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa (43 mm) impermeabile fino a 10 atm, contraddistinta dalla lunetta girevole unidirezionale in alluminio bicolore, che rimanda a storici e famosissimi precedenti. Sul quadrante blu opaco spiccano gli indici a bicchierino e le lancette luminescenti, il bracciale Jubilee si può sostituire con un cinturino in caucciù incluso nel packaging. 329 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Antibes
    Il fashion Brand continua a esplorare mete internazionali da cui prendere ispirazione. In questo caso, dalla città della Costa Azzurra deriva un piccolo, delizioso bijoux, sviluppato a partire dal nuovo logo Geo Sunrise, un motivo geometrico improntato sul monogramma 1C, che risalta a rilievo sul quadrante e in ogni singola maglia del bracciale a catena. Tre le versioni: in acciaio “al naturale”, Ip oro giallo e Ip oro rosa. La cassa iperfemminile misura sempre 32 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Da 119 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Gli orologi delle Forze Armate, una patriottica tendenza

    Gli orologi delle Forze Armate, una patriottica tendenza

    C’è chi lo chiama “effetto Vannacci”. Per scherzo, naturalmente, perché il Generale di Fanteria – autore del libro che ha fatto tanto discutere – non ha alcuna influenza sul fenomeno in questione. Ma la battuta in effetti è una perfetta sintesi della tendenza in atto nell’orologeria italiana (e ci limitiamo volutamente all’Italia: però anche all’estero potremmo trovare casi simili). Di cosa stiamo parlando? Ma degli orologi delle Forze Armate, ovvio.

    Forze Armate in senso lato (concedeteci questa “licenza letteraria”): intendendo con questo termine non solo i corpi e i reparti propriamente detti, ma anche le istituzioni a essi in qualche modo collegati, gli organi con funzioni di pubblica sicurezza… e affini. E se il concetto non ti è chiaro, chiediamo venia. Scoprirai di cosa si tratta con più precisione se ci concedi ancora un po’ di tempo e vai avanti a leggere le prossime righe.

    I primi orologi delle Forze Armate del 2023

    Saranno i venti di guerra che spirano – ahinoi – da più fronti, sarà lo spirito patriottico che permea la sensibilità contemporanea, sta di fatto che gli orologi delle Forze Armate si sono imposti con una certa veemenza proprio in questo 2023. Tutto è cominciato la scorsa primavera, quando Wyler Vetta ha realizzato il Dynawind Esercito, un’edizione speciale della storica collezione che rende omaggio appunto all’Esercito Italiano. In stile militare, con cinturino Nato o bracciale in acciaio – ne aveva scritto all’epoca Fabio Parri –, era il risultato di una collaborazione che intendeva celebrare i valori e l’etica degli uomini in mimetica della nostra Armata di Terra. E fin qui niente di strano.

    Poi, qualche mese dopo, è stata la volta di Locman, che ha issato di nuovo le vele della partnership con la Marina Militare – siglata in origine nel 2007 – con un’inedita collezione dedicata all’Amerigo Vespucci. Lanciata in occasione del nuovo periplo attorno al mondo intrapreso dalla Nave scuola (“la nave più bella del mondo”), tuttora in corso, è composta da tre diversi esemplari. In questo articolo Savino Pisedda ne spiegava retroscena e significati. E lì, ce ne siamo subito resi conto, il fascino della divisa colpiva ancora.

    Sempre a proposito di Marina Militare, anche Squale ha portato ulteriore linfa alla partnership siglata fin dagli anni ’80, quando l’azienda di Chiasso divenne fornitore ufficiale degli orologi subacquei professionali per il corpo subacqueo militare con sede al Varignano, nel porto di Spezia. E la scorsa estate ha lanciato una nuova serie del Master dedicata ai Palombari del Consubim: in edizione limitata di 500 esemplari, di cui i primi 80 riservati all’uso degli uomini del Gos (Gruppo Operativo Subacquei) e gli altri 420 disponibili alla vendita. Ovviamente già sold out. Stessa sorte, del resto, è toccata anche ai 300 esemplari del Master Marina Militare prodotto lo scorso anno. Un destino segnato.

    …E quelli appena usciti

    Ma il trend ha trovato nuovo vigore con altri orologi delle Forze Armate usciti proprio nei giorni scorsi, tutti sempre con il logo orgogliosamente affisso sul quadrante in bell’evidenza. E a colpire è proprio il fatto che siano usciti in successione, uno dietro l’altro, manco rispondessero all’appello di un alzabandiera. A partire dal Sector Special Folgore, un cronografo realizzato – ça va sans dire – per la mitica Brigata Paracadutisti. E basta pensare al concetto di No Limits cui il Marchio è legato, per intuire che l’intera operazione ha una logica sottesa da ideali comuni: adrenalina, tempra, ardimento, performance…

    Ancora, nei giorni scorsi Breil ha presentato, all’interno della Questura di Milano, un cronografo e un tre lancette per la Polizia di Stato. In questo caso, tempo e tempestività (ovvero dinamismo, precisione, puntualità, necessari in ogni intervento) sono i principi ispiratori alla base della collaborazione. Ricchi di dettagli ispirati al mondo intrepido delle Pantere, gli esemplari andranno a equipaggiare gli Agenti sul territorio.  

    Sempre a proposito dell’ex Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza, Ceccacci 1897 ha creato un’intera collezione dedicata all’ANPS (l’Associazione Nazionale Polizia di Stato). In questo caso, gli orologi rappresentano un mezzo per celebrare le tradizioni e il patrimonio storico-culturale della Polizia, così come i legami di solidarietà fra i Soci. Nella gamma si trovano fra l’altro modelli vintage, classici e perfino femminili. Ma non è finita qui: per la storica Casa frusinate già si parla di altri progetti a tema, ma i dettagli restano per ora top secret.

    Gli orologi delle Forze Armate sul mercato

    A onor di cronaca, però, alle novità dobbiamo necessariamente aggiungere altre partnership storiche, che hanno dato vita a modelli dedicati. Per esempio la collaborazione di Breitling con le Frecce Tricolori, che ormai ha alle spalle 40 anni di storia e nel tempo è sfociata in diversi cronografi (l’ultimo, del 2020, era il Chronomat illustrato nella gallery in alto, in tiratura limitata e ormai sold-out). Oppure i rinsaldati accordi fra Panerai e la Marina Militare, da cui derivano gli esemplari di ultima generazione (in una linea che nel 2019 vide anche l’uscita di una serie limitata legata agli Incursori del Consubim).

    Orologi che appartengono a fasce di prezzo differenti, è vero, ma proprio per questo sono una prova di quanto il fenomeno in realtà sia trasversale ai segmenti di mercato. Tralasciamo invece gli esemplari nostalgici di gruppi e operazioni belliche d’antan, che potrebbero assumere valenze politiche non pertinenti. Qui vogliamo solo raccontarvi gli orologi delle Forze Armate (& Co.), che sembrano riflettere l’orgoglio nazionale più attuale. Eccoli di seguito.

    BREIL Polizia di Stato
    Cassa (41 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35, con datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle. 349 euro.

    CECCACCI WATCHES Vintage ANPS
    Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta (dal n° 1 al n° 10) oppure Sellita (dall’11 al 60), con datario. Quadrante guilloché, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle conciato a mano in Italia. Edizione limitata di 60 esemplari. 599 euro.

    LOCMAN Montecristo Oisa 1937 Amerigo Vespucci
    Cassa (42 mm) in acciaio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante soleil stampato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 92 esemplari, 4.980 euro.

    PANERAI Submersible Marina Militare CarbotechTM
    Cassa coussin (47 mm) in CarbotechTM, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.9010 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in CarbotechTM, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio annerito, cinturino in caucciù. 20.600 euro.

    SECTOR Special Folgore
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera con inserto in alluminio e bussola, bracciale in acciaio, lucido e satinato. In vendita con un cinturino addizionale in pelle scamosciata verde. Edizione limitata di 1200 esemplari numerati, 299 euro.

    SQUALE Master x Palombari del Consubim
    Cassa (41,65 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 120 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1 Elaboré, con datario. Quadrante a sandwich, lancette e indici lumniescenti, ghiera girevole unidrezionale con inserto in ceramica, corona al 4, cinturino in caucciù tropi; cinturino aggiuntivo in pelle rivestita in tessuto mimetico Comsubin Operational. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.615 franchi svizzeri (+ Iva), ormai sold out.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con datario. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici luminescenti, bracciale in acciaio satinato. 990 euro.

  • Sector Team, imprese estreme. Anzi, No Limits

    Sector Team, imprese estreme. Anzi, No Limits

    Dallo skidiving all’arrampicata. Dal kite alla Bmx. Sport ad alto tasso di adrenalina per il nuovo Sector Team, da sempre impegnato nelle sfide (fisiche e mentali) e appassionato di emozioni forti. Composto da cinque atleti, anche giovanissimi 

    «Noi, ragazzi di oggi, noi / Con tutto il mondo davanti a noi / Viviamo nel sogno di poi / Noi, siamo diversi ma tutti uguali / Abbiam bisogno di un paio d’ali / E stimoli eccezionali». Erano gli anni Ottanta, precisamente il 1985 quando Luis Miguel cantò questi versi… Erano gli anni di E.T. l’extraterrestre, i primi tre episodi della saga di Indiana Jones e “Ai Confini della realtà”… A ripensarci – in questa epoca di quarantena, di paura per il futuro e per il presente – si crea un effetto nostalgia. Il perché lo spiega Steven Spielberg, regista cult di quegli anni: «Credo che rimpiangiamo gli anni Ottanta perché era una decade in cui non esisteva lo stress. Tutto era semplice, innocuo, lo stile e la musica di quei tempi – i Duran Duran, Eddie Van Halen – era tutto fantastico!».

    Fiducia nel futuro e ottimismo: tutto era No Limits. Pochi anni dopo, infatti, si affermano i Sector Heroes che sfidavano aria, acqua e terra. Sorvolavano i cieli, solcavano gli oceani, esploravano gli abissi marini, scalavano le montagne e infrangevano record in apparenza irraggiungibili, con le loro sfide al limite dell’impossibile. Nella memoria restano le imprese di Patrick de Gayardon, pioniere dello skydiving; Gérard d’Aboville, intrepido navigatore in solitario; Pipin, l’uomo degli abissi; e Manolo, il Mago delle Dolomiti. Le loro azioni hanno emozionato e ispirato un’intera generazione. Il termine con cui Sector identificò questi ambassador era Unbreakable: indistruttibili. Perché dotati di una tenacia vittoriosa in lotta contro i limiti della natura.

    Leggende del passato e atleti del presente ora si passano virtualmente il testimone. In questo 2020 nasce un nuovo Sector Team, composto da Sean MacCormac, skydiver born in the Usa; Ludovico Fossali, promessa del freeclimbling che rappresenterà l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo; Valentin Garat, stella francese del kiteboard; Valentin Anouilh, funambolico biker francese; e Carla Herrera Oria, affermata kitesurfer spagnola.

    Ieri e oggi al polso di questi atleti fuori dal comune, e forse anche un po’ fuori di testa, la stessa marca di orologi (e, almeno in un caso, lo stesso modello d’epoca rivisitato in chiave moderna). Ieri come oggi «No Limits significa che l’unico limite è la mia immaginazione», spiega Sean MacCormac. «Con ogni probabilità le frasi che mi sono sentito dire più spesso, sono: “Non è possibile”, “È da pazzi”, “Non farlo”. Costruire una carriera all’insegna dell’avventura sfidando l’eco di tutti quei “È impossibile”, è stata una sorta di missione».

    E il quarantacinquenne è una vera leggenda come lo fu de Gayardon: «In 20.000 lanci, ho avuto la fortuna di buttarmi da elicotteri, aerei, mongolfiere, dirupi, da auto, con la tuta alare, con la tavola… Il momento in cui il portellone si apre, subito prima di lanciarsi, per me è sempre stato l’attimo in cui l’impossibile diventa reale». Reali sono anche le sue medaglie, i titoli nazionali, i record mondiali. E il suo orologio, un Sector 950, erede di quello indossato proprio da de Gayardon.

    Ma sicuramente un posto speciale nel cuore degli italiani lo troverà anche un altro membro del Sector Team: il trentino Ludovico Fossali. Ventitré anni, dicono che abbia imparato ad arrampicare prima ancora di camminare. Quel che è certo è che è il primo italiano nella storia dell’arrampicata a qualificarsi alle Olimpiadi (nel 2019 l’arrampicata sportiva è diventata disciplina olimpica). Qualche curiosità su di lui? Diciamo che sono veramente pochi gli sport che non ha praticato: ha fatto atletica, pallacanestro, sci, snowboard, perfino ginnastica artistica. Appassionato di basket, non si perde una partita dell’NBA e segue in particolare i Boston Celtics. Ama anche i motori e fa il tifo per Valentino e Leclerc. Al polso porta un Sector Expander.

    Altro player del Sector Team è il francese Valentin Garat, che ha scoperto il kiteboarding all’età di 10 anni ereditando la passione del padre. Le sue evoluzioni con la tavola e la vela a cavallo delle onde non possono che affascinare anche chi non è esperto di questo sport. Il Coronavirus ha bloccato l’atleta a Los Roques, un arcipelago venezuelano, dove si era recato per preparare la stagione agonistica con altri due kiter, Louka Pitot e Arthr Guillbert. In un video racconta questa “prigionia” in uno dei paradisi incontaminati del mondo (da vedere su YouTube). Il suo orologio? Un subacqueo della collezione Sector 450.

    Per rimanere nell’ambito degli sport acquatici, nel Sector team non poteva mancare una figura femminile: Carla Herrera Oria, ventisettenne specialista di kite-surf. Dominicana di origine, spagnola di adozione, è da anni in testa alla classifiche mondiali di questo “rodeo delle onde”. Chi la volesse incontrare di persona può partecipare a uno dei suoi corsi di kite a Tarifa, nel sud della Spagna. Durante i quali conoscerà tutto il suo entusiasmo e la sua energia; e potrà anche verificare se indossa sempre il suo Sector 960 Lady.

    Dalla tavola alle due ruote con il francese Valentin Anouilh. Amante della natura estrema e della montagna, riprende le proprie peripezie sui sentieri più impervi con la GoPro. Ma ha trovato nel Sector 450 un compagno inseparabile per qualsiasi prova di freestyle. Anche per lui la passione sportiva è stata estremamente precoce: a 8 anni scorrazzava già con la sua mountain bike e iniziava ad allenarsi in spericolate acrobazie in bicicletta. La più memorabile forse è quella compiuta il 15 luglio 2019, quando ha letteralmente volato sopra le teste dei corridori in gara al Tour de France. In pieno stile No Limits.

  • “Lo scoglio del leone” e l’impegno di Sector nella sostenibilità

    “Lo scoglio del leone” e l’impegno di Sector nella sostenibilità

    “I valori dell’ambiente e della natura intesi come valori della convivenza”. Così Massimo Carraro, Presidente di Sector No Limits, riassume i motivi della sponsorizzazione del film “Lo scoglio del leone“, diretto da Rosario Scandura. Una produzione indipendente, presentata fuori concorso alla Festa del Cinema di Roma, e ieri sera protagonista di un talk-show a Casa Alice.

    L’evento, organizzato dal magazine digitale “The Hot Corn” in partnership con Sector No Limits, è stato un momento di riflessione sul modo in cui il cinema racconta le problematiche ambientali. Tra gli ospiti, da citare almeno Neri Marcoré e Donatella Finocchiaro, oltre ovviamente al regista e agli attori del film. Che tratta proprio di tutela dell’ambiente e per questo ha ricevuto il premio Hot Corn Green.

    “Lo scoglio del leone” infatti affronta il tema della pesca clandestina, dell’abusivismo edilizio, dei danni causati all’eco-sistema dai comportamenti errati dell’uomo. E narra, attraverso gli occhi di Saro, un ragazzo siciliano, il senso di “attaccamento” alla propria terra e l’impegno per difenderla. Ma cosa unisce un’azienda che produce orologi a un’operazione così toccante e vicina ai temi della sostenibilità ambientale?

    Come spiega Massimo Carraro, si tratta della “volontà di fare sistema” e di lavorare con serietà per ridurre l’impatto ambientale. A cominciare proprio dalla sponsorizzazione del film: “In verità è qualcosa di più”, precisa subito. “L’idea nasce ancora prima che il film venisse girato. Perché il regista è un caro amico, originario di Acireale e con una forte passione interiore”, nei confronti dell’Isola e dell’ambiente.

    “Mi ha affascinato”, racconta, “come nel film si intreccino meravigliosamente i temi della natura, del mare, la bellezza della Sicilia, con i valori umani. Per esempio il rapporto fra nonno e nipote. Perché i valori dell’ambiente e della natura sono i valori della convivenza”, spiega appunto. “E poi c’è stata un’interessante coincidenza di tempi con il nostro progetto Save the Ocean“, lanciato in anteprima proprio ieri sera alla Festa del Cinema di Roma. “Sul mercato a partire dalla primavera 2020, è basato sull’utilizzo di plastica riciclata proveniente dagli oceani”.

    Save the Ocean infatti è la nuova collezione di orologi Sector – 6 referenze in totale, 3 da uomo e 3 da donna -, realizzati interamente con plastica riciclata. “Con questo progetto acquistiamo plastica raccolta dai mari da alcune associazioni – e quindi di fatto ne finanziamo l’attività”, afferma ancora Carraro; “e poi utilizziamo appunto la plastica riciclata per i nostri orologi”. In particolare per la cassa e la fibbia, mentre il cinturino Nato è realizzato in Pet. Per farla breve, un esemplare totalmente ecosostenibile.

    “C’è un’altra cosa che mi sta particolarmente a cuore”, continua Carraro. “Oggi in molti parlano di sostenibilità ma pochi fanno davvero qualcosa di concreto. Però io sono convinto che il consumatore, il pubblico, sia intelligente e non si faccia fregare da nessuno: sa distinguere tra un prodotto genuino e uno tarocco”. Cioè tra un prodotto che rispetta davvero l’ambiente e un altro che invece millanta solo di farlo.

    Del resto, Sector è un marchio sportivo, da sempre legato al mare, all’outdoor, alla natura. E la collezione Save the Ocean esprime perfettamente i valori della marca. Ma il sostegno al film “Lo scoglio del leone” rivela un vero e proprio “credo” dell’azienda, un’etica reale che merita di essere sottolineata. “Oggigiorno parlare unicamente di profitto come obiettivo aziendale è una visione un po’ superata”, conclude Carraro. “La responsabilità delle aziende leader (come Sector No Limits, ndr) è quella di essere leader anche nel processo di trasformazione verso la sostenibilità”. Come non essere d’accordo?

  • Patrick de Gayardon, una vita al limite

    Patrick de Gayardon, una vita al limite

    Chi ha attraversato gli anni ’90 in un’età sufficientemente matura per far propri in maniera indelebile i momenti e i fatti che l’hanno contraddistinta, si ricorderà senza dubbio di Patrick de Gayardon. E, automaticamente, del brand che lo accompagnava nelle sue imprese: Sector No Limits. L’associazione è un atto dovuto, perché la loro identità era talmente forte da rendere le due “entità” inscindibili. Patrick de Gayardon era Sector No Limits. Sector No Limits era Patrick de Gayardon. Tanto che ancora oggi, a poco più di 20 anni dalla scomparsa del paracadutista francese, il ricordo di quelle gesta è più vivo che mai.

    E nemmeno un evento luttuoso, solitamente deleterio per qualsiasi tipo di partnership, è riuscito in qualche modo a guastare l’immagine e il sapore che quel binomio unico ha saputo trasmettere. Perché anzi, paradossalmente, quando ti accomiati dal mondo facendo proprio ciò che la gente normale si aspetta da te, allora entri nel mito. E finisci per non uscirne più. Per congelare la tua immagine, e con essa quell’insegna che ti sei sempre portato addosso, cucita su misura come neanche un pay off: No Limits.

    Capire ciò che ha fatto Patrick de Gayardon, per le nuove generazioni, non è semplice. Perché nel frattempo il concetto di “no limits” è mutato. E se da un lato i territori da esplorare e sui quali mettere alla prova le capacità umane si sono moltiplicati, dall’altro quelle discipline un tempo realmente no limits – proprietà privata di pochi ardimentosi – si sono via via “relativamente” democratizzate. Così se oggi ci si vuole vestire con una bella tuta alare lo si può fare. Perché la si può comprare. Ma solo vent’anni fa non era così.

    Lo stesso discorso vale per l’orologeria. E per Sector. Sebbene la fondazione formale della marca risalga al 1973, la vera identità si costituisce all’alba del nuovo millennio. Nel 1991, quando si plasma l’immagine di Sector No Limits, l’industria di settore è ancora ammaliata dalle sirene del quarzo, ma guarda oltre. E si pone nuove sfide. A partire dagli anni ’80 infatti, dall’Europa al Giappone (vedi Casio, con il G-Shock), nasce il mito dell’orologio indistruttibile. E la brillante idea di Sector, di legarsi ad un ristretto manipolo di atleti capaci di compiere gesta ai confini delle possibilità umane,

  • Sector 660: da buoni progetti nascono buoni orologi

    Sector 660: da buoni progetti nascono buoni orologi

    Ho scelto di parlare di questo Sector 660 anche per fare un discorso generale e quindi la prendo da lontano. La settimana scorsa mi è arrivata l’automobile che avevo ordinato qualche mese fa. L’ho ricevuta dopo un periodo di intenso lavoro, per cui avevo altro in mente e quasi non ne ricordavo più le caratteristiche. Del resto è una vettura, per così dire, appartenente al segmento medio basso del mercato, di quelle che qualcuno potrebbe dire un po’ sfigata. Mi sono messo alla guida, l’ho esaminata bene e poi sono passato a valutarla anche nei dettagli, da rompiscatole, come fosse un orologio.

    Al di là delle considerazioni personali, quel che emerge in modo oggettivo è – tanto per cominciare – quanto sia migliore della vettura un po’ meno sfigata, ufficialmente, che avevo precedentemente. In tre anni una vettura di prezzo inferiore ha acquisito caratteristiche migliori di una vettura superiore. Amo immaginare che lo stesso passaggio verso l’alto lo abbiano fatto anche le vetture di classe leggermente superiore e così via. La seconda cosa che mi ha colpito è la qualità del progetto, nel senso che quest’auto è ricca di dettagli che all’atto pratico non costano un centesimo in più, ma sono fonte di soddisfazioni potenti.

    Il rapporto qualità/prezzo

    La stessa cosa accade con gli orologi. Se osservo attentamente questo Sector 660 noto subito che la qualità di un orologio da meno di 150 euro ha fatto un salto impressionante rispetto a qualche anno fa. Un miglioramento che percepisci innanzitutto sfiorando l’orologio con i polpastrelli: le superfici non avranno la costante precisione di un orologio enormemente più costoso, ma in tempi non poi tanto lontani una qualità simile la trovavi solo in orologi intorno ai mille euro.

    Il merito va anche ai progettisti, che sono partiti da un disegno accurato: le anse, ad esempio, non terminano con spigoli o tagli netti, ma sono progettate per essere arrotondate già in fase di realizzazione della cassa grezza. Questo vuol dire che al momento della finitura c’è meno lavoro da fare e meno lavoro vuol dire costi più contenuti. Noto anche la finitura buona nella parte interna delle anse e in quella della cassa, che non mostra i segni di lavorazione lasciati dal tornio, tipici degli orologi di costo contenuto. Anche in questo caso è evidente il lavoro di un progettista bravo e competente, ben aggiornato sui moderni mezzi tecnici a disposizione.

    Le caratteristiche del Sector 660

    Il metallo della cassa è stato annerito tramite un trattamento Ip (Ion plating), che crea una pellicola del materiale voluto tramite un processo che deposita particelle ionizzate, “sparate” in atmosfera inerte (si solito si tratta di gas argon). Non è il più pregiato fra i procedimenti di copertura, di coating, e in effetti si nota un certo “effetto arcobaleno”, ma si tratta di una caratteristica tipica dei trattamenti Ip che troviamo anche su orologi ben più costosi.

    Mi impressiona molto la qualità del bracciale in maglia milanese, molto più flessibile di quanto mi aspettassi e soprattutto ben rifinito ai lati: non graffierà la pelle, come invece avveniva fino a pochi anni fa per la maglia milanese meno costosa. Pure qui i passi avanti sono notevoli. Comunque anche nella versione con cinturino in pelle non dobbiamo combattere con il solito “cartonato” duro e scomodo che una volta ci rendeva difficile la vita (per quanto può farlo un cinturino, è chiaro) per un lungo periodo di rodaggio.

    Non metto bocca sull’aspetto estetico (ma annoto che il “trucco” dei quarti di colore digradante, nel quadrantino delle 24 ore andrebbe ripreso anche altrove: è piacevole), sul movimento (è al quarzo, ovviamente, ma comunque ricco di funzioni) né sulle lancette, comunque ben leggibili in ogni condizione di luce. Ma vorrei far notare la buona finitura dei pulsanti, anch’essa figlia di un progetto ben concepito.

    Conclusioni

    Come considerazione finale vorrei ribadire l’aumento di qualità degli orologi di prezzo accessibile, che costringe ad un percorso in salita tutte le fasce di prezzo superiori. Questo Sector 660 non è un ripiego, ma una scelta intelligente se non si ha a disposizione un budget elevato. E mi sembra anche il caso di far notare come il buon nome di Sector No Limits, la sua reputazione siano una ulteriore garanzia di spender bene i propri soldi, tanti o pochi che siano. Sector c’era ieri, c’è oggi e ci sarà domani proprio perché non delude i propri clienti.