Approfondimenti

L’estetica F.P.Journe tra casse, quadranti e libertà creativa

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Il bello dell’alta orologeria sta anche nel fatto che quasi tutte le manifatture hanno codici estetici che rendono i loro pezzi riconoscibili. Succede con i grandi marchi, appartengano o meno ai gruppi del lusso, ma soprattutto con i cosiddetti “orologiai indipendenti”, che della riconoscibilità hanno bisogno come dell’aria. E se parliamo di identità visiva e di indipendenza, il riferimento all’estetica F.P.Journe è immediato.

Colui che è considerato da molti il più grande maestro orologiaio contemporaneo, in poco più di un quarto di secolo ha saputo realizzare creazioni caratterizzate da un linguaggio stilistico che le rende inequivocabilmente F.P.Journe. Questo grazie anche alla lungimiranza imprenditoriale che lo ha portato a creare Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève, le due aziende produttrici di quadranti e di casse che appartengono al Marchio al 100%.

Utilità della funzione nell’estetica F.P.Journe

Dietro a ciascun orologio F.P.Journe, sia dal lato tecnico sia da quello estetico, c’è sempre e solo François-Paul Journe. In azienda non esiste un team creativo. Il Maestro ha un’idea personale della meccanica, ma anche del quadrante e della cassa: da lui nasce l’estetica molto specifica degli orologi del Brand. E, nella sua visione, tutta la genesi dell’orologio parte dal quadrante, al cui disegno si deve adattare il calibro. Esattamente l’opposto di come lavora la maggior parte degli orologiai.

L’archetipo che definisce l’estetica F.P.Journe relativamente ai quadranti risale a uno schizzo disegnato dallo stesso Journe su un tovagliolo di carta in un bistrot di Parigi alla fine degli anni ’90. È un’estetica alla quale la Manifattura è rimasta fedele e risponde a una esigenza di praticità. Ore e minuti sono posizionati a destra, dalla parte della corona, le altre indicazioni o le eventuali complicazioni sono a sinistra. In questo modo, l’informazione essenziale, l’ora, è sempre visibile anche quando il quadrante è in parte coperto dal polsino della camicia. E il movimento, all’interno della cassa, si sviluppa di conseguenza.

Che cosa rende un orologio un F.P.Journe?

Sempre restando sul quadrante e parlando di complicazioni e informazioni, i quadranti secondari e i contatori che le contengono, quando presenti, sono fissati al quadrante stesso tramite viti a vista. Il numero delle viti varia a seconda della referenza, ma il fatto di renderle visibili aumenta l’impressione di artigianalità e di attenzione all’orologio come macchina utile che accompagna da sempre la visione e il lavoro di François-Paul Journe.

Ci sono poi le lancette a goccia, quelle delle ore e dei minuti o di funzioni accessorie come l’indicazione dell’autonomia residua. Disegnate dallo stesso Journe, hanno una linea pulita e distintiva che le rende non solo subito identificabili, ma anche perfettamente funzionali. La finitura a guilloché, che definisce fin dagli esordi la parte centrale dei sottoquadranti dedicati alle ore e ai minuti, è invece un richiamo diretto all’eredità di Abraham-Louis Breguet, uno dei geni ispiratori del lavoro di F.P. Journe. Senza dimenticare la corona di carica con il tipico decoro a cordoncino ritorto, che la percorre in tutta la circonferenza,

Ancora, la grafica chiara, leggibile, inconfondibile dei numeri arabi, con un carattere tipografico unico e riconoscibile. A volte sono in oro, applicati, a volte sono stampati con uno speciale processo di tampografia, nell’utilizzo del quale Les Cadraniers de Genève è oggi uno degli specialisti assoluti a livello mondiale.

Ciò che distingue e rende ben riconoscibili gli orologi di F.P. Journe è anche l’impiego esclusivo di materiali preziosi per il quadrante: oro rosa, oro bianco, a volte argento, molto raramente oro giallo. Stesso discorso per la cassa, perlopiù in oro rosa o in platino, metalli nobili talvolta affiancati da materiali insoliti, moderni e di difficile lavorazione, come il titanio o il tantalio. E, parlando di cassa a quadrante, il discorso non può che cadere su Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève.

Cassa e quadrante “fatti in casa”: l’integrazione produttiva

La nascita di Les Cadraniers de Genève risale al 2000. Quella che era la fabbrica dei quadranti fu creata grazie a una joint venture con Max Büsser, il patron di MB&F. In quegli anni Büsser lavorava per Harry Winston e, come François-Paul Journe, desiderava un’azienda indipendente attraverso la quale poter realizzare i propri quadranti.

Come scrivevo prima, sia Les Cadraniers de Genève sia Les Boîtiers de Genève appartengono a F.P.Journe al 100%. La prima non lavora in esclusiva per la Manifattura: fornisce quadranti anche ad altri marchi di alta orologeria, come Vacheron Constantin o Chanel. Grazie al fatto che entrambe le aziende sono collegate in modo diretto alla Casa madre, in F.P.Journe è stata creata una unità produttiva integrata che lascia il Maestro libero di creare.

Grazie a questa autonomia e capacità industriale, è stata sviluppata un’area prototipi che ha un ruolo chiave in F.P.Journe. Consente di tradurre immediatamente le idee del Maestro in prototipi funzionanti, in modo da avere il controllo sulla qualità di tutti i componenti. Oltre a un’idea precisa sulla applicabilità o meno di determinate soluzioni meccaniche o legate proprio all’habillage.

Les Cadraniers de Genève

Le due aziende condividono gli spazi di un edificio a Meyrin, nei sobborghi di Ginevra. Il progetto iniziò nel 2021, quando F.P.Journe acquisì una fabbrica abbandonata. L’edificio fu completamente smantellato e ricostruito secondo le specifiche di Journe, tra le quali l’aggiunta di un piano e un sistema di climatizzazione potenziato, capace di regolare temperatura e umidità. Grazie alla nuova sede, sarebbe stato possibile garantire il controllo della qualità nella produzione dei quadranti. L’inaugurazione è del 2023.

Sebbene condividano lo stesso edificio, Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève operano in modo separato l’uno dall’altro per isolare i processi di produzione. In particolare, al fine di proteggere la delicata superficie dei quadranti in lavorazione dall’eccesso di particelle metalliche immesse nell’ambiente dall’attività di produzione delle casse.

Les Cadraniers de Genève occupa i due piani superiori della struttura di Meyrin. Poiché per la personalissima visione di François-Paul Journe la produzione di un nuovo orologio inizia dal quadrante, il reparto di progettazione dell’azienda è composto da una sola persona: lo stesso Journe. Dopo che ha ideato un concetto, il progetto passa a Les Cadraniers de Genève, dove viene ricreato utilizzando programmi Cad. Les Cadraniers de Genève dispone di un reparto di ricerca e sviluppo dedicato esclusivamente alla produzione dei quadranti.

Con le macchine Cnc si ritaglia la forma del quadrante e si praticano i fori che saranno utilizzati per le varie aperture. Vi sono poi una sezione appliqué, per creare gli elementi applicati, e un laboratorio décalque, dove viene eseguita la tampografia. Anche le varie tecniche di finitura del quadrante hanno laboratori dedicati all’interno di Les Cadraniers de Genève. Alcune sono più semplici, come la satinatura – eseguita a mano – e la sabbiatura, utilizzata per i quadranti della collezione LineSport. Altre sono più complesse, come la laccatura del Chronomètre Bleu.

Les Boîtiers de Genève

Les Boîtiers de Genève ha aperto ufficialmente i battenti nel 2012. A differenza di Les Cadraniers de Genève, Les Boîtiers de Genève non ha clienti esterni, si dedica esclusivamente alla produzione di casse e bracciali per F.P.Journe. Li realizza in platino, oro, titanio e tantalio. L’azienda ospita sette diversi laboratori dedicati alla realizzazione della cassa; la materia prima è modellata in una barra o in un lingotto tramite stampi, prima di essere fresata nella forma finale.

La cassa F.P.Journe presenta in genere una struttura in tre parti, lunetta, corpo centrale e fondello. Il fondello è avvitato al corpo centrale, mentre la lunetta è saldata. I metalli utilizzati per la creazione della cassa pongono sfide diverse agli artigiani, poiché l’usura degli utensili dipende dal grado di durezza di ciascun metallo. L’oro è relativamente morbido e non presenta particolari difficoltà, a differenza di materiali come il platino, il titanio e il tantalio. La cassa è interamente lucidata a mano per rimuovere eventuali sbavature o segni lasciati dagli utensili.

Un altro laboratorio è dedicato alla saldatura. Qui si utilizzano due metodi: il processo tradizionale prevede il riscaldamento dei componenti con una grande fiamma libera, l’approccio più tecnologico si avvale dei laser. Quest’ultima è la tecnica più comunemente utilizzata da F.P.Journe, per quasi il 90% della produzione, mentre il metodo tradizionale con fiamma libera si impiega solo per i modelli di cassa più complessi.

Dopo la saldatura, la cassa torna al reparto di finitura per un’ulteriore fase di lucidatura a specchio. Il processo non interessa i modelli LineSport ed Élégante, che hanno finiture sabbiate o satinate. Les Boîtiers de Genève gestisce anche un laboratorio dedicato alla ceramica, dove vengono cotte e lavorate le lunette presenti su alcuni modelli LineSport.

L’estetica F.P.Journe anche nel bracciale

Il fondello è inciso con macchine Cnc e la fibbia con il laser, usando una speciale macchina, in modo da arrivare il più in là possibile con la tecnologia. Ma non si può avere l’altissima qualità di F.P.Journe senza l’intervento finale dell’uomo. A proposito della fibbia, è noto che la maggior parte degli orologi del Marchio ha il cinturino in pelle. I modelli LineSport sono invece sempre dotati di un bracciale in titanio o in oro, ed è anche possibile ordinare un bracciale in platino o in oro per i modelli dell’attuale collezione Classic.

Ecco perché F.P. Journe produce all’interno di Les Boîtiers de Genève, ogni singolo componente del bracciale. Sono pochissimi i brand che lo fanno internamente, senza affidarsi a fornitori specializzati. In questo modo, Journe riesce a garantire un livello di controllo della qualità dei propri bracciali superiore a quello di qualsiasi altro marchio di dimensioni simili, nonché a quello di molti marchi di dimensioni ben maggiori. I bracciali e le fibbie di F.P.Journe sono tutti sottoposti a un processo ben definito, articolato in più fasi – fresatura, finitura e incisione -, messo a punto da François-Paul Journe stesso e dal team di Les Boîtiers de Genève.

Il valore dell’indipendenza nell’estetica F.P.Journe

In sostanza, quindi, il fatto che F.P. Journe possegga sia Les Cadraniers de Genève sia Les Boîtiers de Genève dà al marchio una posizione unica nel panorama orologiero internazionale. Il ruolo della Manifattura come fornitore di quadranti per l’intero settore è inoltre una testimonianza della posizione preminente che l’azienda occupa nell’ecosistema dell’orologeria svizzera. È una conseguenza diretta della gestione particolare della Manifattura e della verticalizzazione del Marchio, che oggi produce circa il 95% dei propri componenti in-house, lasciando all’esterno solo cinturini, vetri e spirali.

Un’idea di indipendenza che François-Paul Journe ha sempre perseguito e che contraddistingue anche Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève. E che si traduce, come abbiamo visto, nell’estetica F.P.Journe: un linguaggio visivo preciso, elegante e ben riconoscibile. Del resto, il marchio F.P.Journe e il maestro François-Paul Journe sono indissolubili e interdipendenti: lungi dall’essere un limite, questo legame è un invito alla libertà di esplorare e di fare. E un tributo al genio.


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