Giornale Degli Orologi
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Tag: Amazfit

  • I nuovi smartwatch. Fra grandi ritorni e modelli che misurano il “Chi”

    I nuovi smartwatch. Fra grandi ritorni e modelli che misurano il “Chi”

    Manca ancora qualche settimana all’IFA di Berlino, il tradizionale palcoscenico autunnale dove la tecnologia mette in mostra le più preziose novità. Eppure i colossi dell’elettronica e i brand storici hanno deciso di non aspettare e hanno scatenato una pioggia di nuovi smartwatch proprio nel cuore dell’estate. Fra ritorni nostalgici che ridefiniscono il concetto di “essenziale” e mostri di potenza che sfidano i limiti della batteria e dei nit, la stagione calda si accende con proposte di ogni tipo. In questa pagina, quindi, ho selezionato per voi i modelli più cool del momento, che vanno a completare l’offerta d’inizio giugno.

    Una panoramica che spazia da chi decide di togliere tutto a chi promette persino di misurare la vostra energia vitale. Tra i nuovi smartwatch troverete: Pebble Round 2 che baratta il cardio con due settimane di autonomia, Suunto Core 2 che dell’assenza di Gps fa una bandiera, Honor Watch 6 che promette 35 giorni in 41 grammi, Amazfit che porta il titanio dalla palestra alla Hyrox, Samsung che si divide tra Galaxy Watch9 e Ultra2, Pininfarina che mette il frac allo smartwatch. Fuori concorso il Watch2Care Vital: invece dei passi, dichiara di leggere il vostro “chi”. Qui sotto trovate i nuovi smartwatch in ordine di prezzo. A voi la scelta.

    I nuovi smartwatch top di gamma: oltre i 400 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch Ultra2
    Un must-have per chi non rinuncia al lusso, nemmeno in fondo al mare! Più sottile del 12%, sfoggia una cassa in titanio da 47 mm e un display fino a 5.000 nit, brillante quasi quanto il vostro illuminante preferito. È anche un personal trainer da polso: Gps dual frequency, certificazioni 10 atm, En13319 e Mil-td-810H, funzioni per trail running e monitoraggio di profondità, durata e temperatura dell’acqua. La batteria da 800mAh accompagna le fughe più wild. Bello, robusto e pronto a tuffarsi senza perdere lo stile. Al polso, l’avventura diventa subito più chic. Nelle versioni Titanium Silver e Titanium Gray, 749 euro.

    SAMSUNG Galaxy Watch9
    Più coach del benessere o accessorio da aperitivo? questo smartwatch prova a essere entrambi. Disponibile nei formati da 40 e 44 mm, abbina cassa in alluminio, vetro zaffiro e display Super Amoled fino a 3.000 nit. La piattaforma Snapdragon Wear Elite anima Wear OS 7 e One UI 9 Watch, mentre il sensore BioActive monitora sonno, attività e parametri vitali, trasformando i dati in indicazioni personalizzate. Completano il look batterie da 390 e 445 mAh, Bluetooth 6.0, Gps a doppia frequenza e cinturini intercambiabili. Cream e Graphite per il 40 mm, Silver e Graphite per il 44 mm. Chic al polso, ma sempre pronto per allenarsi. Da 409 euro.

    AMAZFIT Balance Ultra e Balance 3
    Amazfit porta il titanio in palestra con questi due sportwatch premium pensati per chi alterna corsa, forza e Hyrox senza rinunciare allo stile. Display Amoled da 1,5 pollici fino a 3.000 nit, vetro zaffiro, Gps dual-band, mappe offline e oltre 180 modalità sportive completano la dotazione. HybridCharge e Training Balance incrociano carico, recupero e stress quotidiano per suggerire quando spingere e quando rallentare. L’autonomia dichiarata arriva a 30 giorni per Ultra e a 21 per Balance 3. Leggeri sì, discreti no: con la cassa oltre i 51 mm, amano farsi notare. Balance 3 da 369,90 euro (accanto), Titanium a 449,90 euro e Ultra a 599,90 euro.

    La fascia media, outsider compreso

    WATCH2CARE Vital
    Dritti da Hong Kong con l’agenda del feng shui e il cardiofrequenzimetro: arriva il lo smartwatch che promette di leggere il vostro “chi” come altri leggono i passi. Cassa in titanio, ceramica, display Amoled lucido come uno specchio e un punteggio di salute giornaliero diviso in cinque “sistemi funzionali” dai nomi esoterici: Life Harmony, Oxygen Supplying, Nutrient Supplying, Life Generating, Life Sublimating. Sembra il cast di una boy band cinese, ma è il vostro fegato che chiede aiuto. Dayton Industrial, 60 anni di elettronica, cura l’hardware; la China Academy of Chinese Medical Sciences è tra i collaboratori del progetto. Tra sensori a 100Hz e credenziali roboanti, si propone come il primo orologio “più agopuntura che algoritmo”. Il tè verde, per ora, resta un ottimo secondo parere. 337 euro.

    PININFARINA Hybrid Watch Pura

    Nasce dal tratto dell’atelier torinese ed è prodotto da Globics. Sotto il look da orologio di classe nasconde un’anima hi-tech: cassa da 38 mm in acciaio 316L, vetro zaffiro e un micro-display così discreto da giocare a nascondino. La nuova app Vita monitora Hrv, stress, sonno, fasi Rem, SpO₂ e prontezza quotidiana, senza abbonamenti. L’autonomia dichiarata è di 30 giorni: anche il caricatore può finalmente andare in vacanza (o, meglio, restare a casa). Più accessorio che gadget, più dolce vita che scroll compulsivo. In cinque varianti, anche quando la palestra resta solo un’idea. 299 euro.

    HONOR Watch 6
    Leggero come un cocktail, luminoso come Saint-Tropez. Uno smartatch che punta alla pole, da palestra ad aperitivo senza fermarsi al caricatore: 41 grammi in alluminio riciclabile, sabbiatura che flirta col titanio. Oltre 120 modalità sportive, Gps dual-band a 6 satelliti, coach AI per il trail running, IP69: pioggia o mani bagnate non fanno differenza. Batteria da 980 mAh, autonomia fino a 35 giorni sulla carta. Cuore, sonno, stress e ossigenazione monitorati H24, con Quick Health Scan per check-up lampo. Display da 3.000 nit, sole di mezzogiorno permettendo. Pagamenti NFC in arrivo. Non sarà un dispositivo medico, ma sportivo sì. Twilight Brown (accanto) in vendita a 269,90 euro, Shadow Black a 249,90 euro con Earbuds Clip in regalo.

    Pr chi non vuole spendere troppo: i nuovi smartwatch a meno di 200 euro

    SUUNTO Core 2
    Dimenticate Amoled, notifiche e ricariche notturne. L’orologio-bussola più cool del bosco è tornato di moda e brilla il 40% in più. L’icona outdoor del 2007 ritorna senza essere trasformata nel solito smartwatch ansioso. Stesso cuore ABC off-grid: altimetro, barometro e bussola (compass) offline, allarme tempesta e fasi lunari per pescatori romantici. Display da 1,3″ più luminoso, Gorilla Glass, 10 atm, pulsantoni da guanti e luce rossa/verde da campo base. Batteria sostituibile fino a 15 mesi, Bluetooth per sync e update via Suunto App. Niente Gps, solo avventura con stile. L’anti-smartwatch più glam dell’estate, 199 euro.

    PEBBLE Round 2
    Il cerchio si chiude con stile, sì. Il Brand californiano resuscita il modello del 2015 e gli toglie il cornicione: display e-paper a colori da 1,3” sempre acceso, e cassa in acciaio da 41,5 mm sottile solo 8,1. Tre finiture da dress watch – nero opaco, argento spazzolato e oro rosa – in quattro versioni con cinturino da 14 o 20 cm. Fascino rétro, notifiche moderne. Niente cardio o Gps: preferisce l’aperitivo alla maratona. Ci sono passi, sonno, quattro pulsanti, touchscreen e microfoni per parlare con l’AI. L’autonomia stimata è di due settimane. PebbleOS è open source e l’app store offre oltre 15mila app e quadranti. Spedizioni dei pre-ordini entro settembre, 199 dollari.

  • Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Dal meteo alle maree, dai sentieri alla musica dell’aperitivo: una selezione delle migliori app per smartwatch – in senso lato: watchOS, Wear OS, Garmin Connect IQ, Zepp OS e Huawei HarmonyOS. Perché almeno in vacanza lo smartphone può restare nella borsa

    A Ferragosto lo smartphone dovrebbe osservare un rigoroso turno di riposo: silenzioso, lontano dalla sabbia, protetto dal contatto con la crema solare e soprattutto irraggiungibile dalle chat di lavoro. Invece lo smartwatch, quale che sia, può rimanere in servizio. Non per ricordarci quante calorie contiene il pranzo del 15 agosto − informazione che nessuno ha chiesto −, ma per quei piccoli compiti che rendono la giornata più semplice: il meteo, la direzione del vento, il sentiero, il promemoria di bere, la canzone del chiringuito o il dubbio se quella luce nel cielo sia Venere oppure il drone del vicino di ombrellone.
    Prepariamo dunque lo smartwatch per la nostra giornata di meritato ozio. Sarà lui a lavorare. Noi ci limiteremo a sollevare il polso.

    Ore 8:00. Crema solare, ombrello o entrambe le cose?

    La prima decisione della giornata è anche la più delicata: mare, montagna, piscina o ritorno strategico sotto le lenzuola?

    Su Apple Watch, Weathergraph mostra le previsioni ora per ora con grafici leggibili in un secondo − pioggia, vento, raffiche, sole, UV − e conserva l’ultima fino a 24 ore, quindi funziona offline: utile dove il 5G è considerato una leggenda locale. Attenzione, sull’App Store ce ne sono due: quella giusta è di Tomas Kafka.

    Su Wear OS, Windy.com porta al polso previsioni, radar, tile e complicazioni. Prezioso per chi fa vela, surf o kitesurf, cioè per chi sa che “si è alzato un po’ di vento” può avere conseguenze più serie di un tovagliolo che vola via.

    Per Garmin, Weather Pro Widget aggiunge previsioni iperlocali da OpenWeatherMap: è il widget che il turista previdente consulta prima di partire… e quello meno previdente in cima, senza impermeabile.

    Sugli Huawei, Airly affianca alle previsioni la qualità dell’aria in tempo reale con proiezione a 24 ore: ottima anche per chi cerca una motivazione scientifica per rimandare la passeggiata. Su Zepp OS si può accettare che l’app preinstallata faccia il suo lavoro.

    Ore 10:00. Tutti al mare: le migliori app per smartwatch, fra onde e maree

    In spiaggia lo smartwatch può occuparsi di cose ben più serie delle notifiche: vento, onde, maree e orario del tramonto.

    Tide Guide, per Apple Watch, offre grafici delle maree, condizioni marine, calendario lunare e migliaia di stazioni nel mondo. Serve a surfisti e pescatori, ma anche a chi vuole il telo abbastanza vicino all’acqua da sentirsi romantico e abbastanza lontano da non doverlo recuperare a nuoto.

    Su Wear OS c’è Tide Watch, che però in modalità stazione copre solo Australia, Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti. Sulle nostre coste, per ora, non può fare il comandante della giornata balneare.

    Chi ha un Garmin o un Amazfit può usare la stessa app, Tide Table Chart (su Amazfit serve Zepp OS 2.1: se non compare nello store, non è colpa della marea). Sono previsioni astronomiche, che non tengono conto di vento e piogge e che lo sviluppatore stesso sconsiglia per navigare. Perfette per la battigia, meno per prendere il comando di un transatlantico.

    Nel catalogo Huawei manca un equivalente convincente. Ma è meglio uno spazio vuoto che un’app poco affidabile: in vacanza si improvvisa sul gusto del gelato, non sulle condizioni del mare.

    Ore 12:30. Bere acqua: l’attività sportiva più indicata

    Con il sole alto lo smartwatch ci ricorda una cosa ovvia. Che però, inspiegabilmente, tendiamo a dimenticare: bere.

    WaterMinder, per watchOS e Wear OS, registra bevande, imposta obiettivi e invia promemoria, abbastanza in fretta da non richiedere una pausa tra un tuffo e l’altro.

    Su Garmin, Hydration Tracking fa lo stesso, integrata su alcuni modelli e su Connect IQ per altri. Non giudica il contenuto del bicchiere, ma probabilmente distingue tra l’acqua e l’ennesimo spritz meglio di quanto vorremmo.

    Su Zepp OS e HarmonyOS, in mancanza di meglio, bastano sveglie e timer. Non serve l’intelligenza artificiale per tradurre il messaggio “bevi un bicchiere d’acqua”…

    Ore 16:30. Facciamo due passi: mappe e navigazione al polso

    Dopo pranzo esistono due scuole di pensiero: il sonnellino di durata imprecisata e la passeggiata. Per i secondi, le app di navigazione sono lo strumento più utile al polso.

    WorkOutDoors trasforma Apple Watch in un accessorio completo per corsa, bici ed escursionismo − con mappe, percorsi, waypoint, campi configurabili − senza iPhone al seguito. Ideale per chi lascia il telefono nello zaino e per chi, dopo venti minuti, vorrebbe lasciare anche la salita.

    Su Wear OS, Komoot pianifica e segue itinerari a piedi, in bici o di corsa (in alternativa, AllTrails). C’è anche per Garmin via Connect IQ e su diversi Amazfit tramite la Zepp app, con l’attività che a fine giro torna indietro su komoot da sola. Comodissima per chi prepara il percorso prima, senza trasformare l’escursione in un concorso di orientamento.

    Per Huawei, Navigation Companion – G Maps invia al polso mappa, indicazioni passo dopo passo e traffico in tempo reale. Mi raccomando, verificare la compatibilità prima di partire, non quando il sentiero si divide in tre.

    Ore 19:00. Aperitivo, calendari e piccoli salvataggi

    All’ora dell’aperitivo lo smartwatch smette di fare il personal trainer e diventa più un assistente: mostra una prenotazione, ricorda un appuntamento, controlla la musica, aiuta a ritrovare il gruppo disperso sul lungomare.

    Su Huawei, Events – G Calendar sincronizza il calendario Google tramite Huawei Health: non sarà l’app più spettacolare dell’estate, ma evita di presentarsi alla cena del 14 agosto convinti che sia quella del 15. Mobcards porta al polso carte, tessere e codici e funziona su Garmin, Huawei e Wear OS. Molto utile quando la tessera dell’albergo è finita nella tasca sbagliata.

    Su watchOS e Wear OS le app per traduzioni, messaggi e liste abbondano, ma la regola ferragostana resta una: installare solo ciò che riduce il tempo davanti a uno schermo. Un’app che invita a fissare per dieci minuti un display da quaranta millimetri ha frainteso la propria missione.

    Ore 23:00. Che stella è? E soprattutto, che canzone è?

    Di sera lo smartwatch si dedica alle cose davvero importanti: guardare il cielo e capire che canzone stiamo ascoltando.

    Night Sky porta su Apple Watch un piccolo planetario per riconoscere stelle, pianeti e costellazioni: basta orientare l’orologio verso l’alto. Più autorevole dell’amico che indica una luce a caso e annuncia: «Quella è sicuramente la Stella Polare».

    Su Wear OS, Moon Phases Pro mostra fasi lunari, posizione della Luna, eclissi e sciami meteorici. What’s That Song? funziona da sola sull’orologio, senza telefono né app companion, purché ci sia connessione. Uno Shazam da polso, per non finire la serata con un ritornello in testa e nessuna idea del titolo.

    Sui Garmin compatibili con la musica, Spotify scarica playlist e podcast da ascoltare senza telefono: perfetti per la corsa del mattino dopo, sempre che sia ancora nei programmi. Per Amazfit c’è Moon Calendar (da Zepp OS 2.1). Su Huawei, For Spotify Controller comanda riproduzione, brani, volume e dispositivo, ma serve un account Premium.

    Un’app in meno può essere la scelta migliore

    Davanti a uno store la tentazione è sempre la stessa: installare tutto. Meteo, maree, mappe, bussola, traduttore, contatore d’acqua, riconoscimento musicale e magari un simulatore di dadi, in caso di improvvisa emergenza ludica durante il pranzo.

    Lo smartwatch, però, funziona meglio quando resta uno strumento rapido: due o tre app adatte alla giornata valgono più di venti icone dimenticate nel menu. Per il mare servono vento, onde e maree; per la montagna mappe e previsioni. Per una settimana tra sdraio e ristorante basta un’app che ricordi l’orario dell’aperitivo. E forse nemmeno quella.

    Un controllo allo store prima di partire conviene comunque: su Zepp OS e Huawei la disponibilità varia per modello, sistema e Paese, e diverse di queste app sono a pagamento o tengono le funzioni migliori dietro abbonamento.

    Poi basta. Lo smartphone può tornare nella borsa, lo smartwatch restare al polso e noi dedicarci alla funzione più importante che nessun aggiornamento software è ancora riuscito a migliorare: non fare assolutamente nulla.

    Buon Ferragosto e buon relax.

  • 10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    Non ne parliamo da qualche mese. Se sei un appassionato di fitness e di tecnologia, te ne sarai accorto. Per te, ecco allora una carrellata di 10 smartwatch, tutti usciti negli ultimi tempi. Perché, si sa, l’estate è ormai arrivata e invoglia a darsi una mossa, anche con gli strumenti giusti. E poi perché i produttori si sono dati da fare per rinfrescare il catalogo con gli ultimi aggiornamenti. Sta di fatto che questa vetrina è bella ricca e riunisce 10 smartwatch in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso: da 59 a 3.799 aeuro. Sì, perché tra i 10 smartwatch qui sotto vedrai anche un pezzo fuori dal coro, per chi vuole ostentare riccchezza perfino con l’elettronica da polso.

    10 smartwatch tra fitness e lusso

    HIP HOP Hero.Next
    Come “accendere” uno smartwatch con una scossa di colore. La collezione si rinnova con nuove coppie di cinturini in silicone soft touch: pink bubble e red, bright green e blue majorelle, orange e deep blue. La cassa rotonda da 41 mm resta nera e pop, mentre il quadrante digitale si cambia d’abito con 6 sfondi pre-installati, oltre 60 via app e persino le foto della gallery. Compatibile con iOS e Android, monitora cuore, sonno, passi, sport, notifiche, meteo, musica e sveglia. Con display da 1,09”, Bluetooth 5.0, ricarica magnetica e resistenza IP68, prende il tech con leggerezza: pratico, colorato e con tanta voglia di farsi notare. Al polso, sorride già. 59 euro.

    AMAZFIT Bip Max
    Una botta di energia anche alla voglia di muoversi. Cassa in alluminio, display Amoled da 2,07” iper-brillante (3.000 nit, leggibile anche a Formentera a mezzogiorno), autonomia fino a 20 giorni e prezzo accessibilissimo. Pensato per chi vuole alzarsi dal divano senza sentirsi in punizione, monitora oltre 150 sport, suggerisce allenamenti con Zepp Coach e tiene d’occhio sonno, stress, energia e recupero. Ci sono anche 4 Gb di memoria per musica, podcast e mappe offline, così la corsetta diventa più piacevole. Disponibile in argento e presto anche in blu scuro e grigio carbonio, per abbinarlo all’outfit da palestra e da città. 99,90 euro.

    REDMI Watch 6
    Un concentrato di tecnologia e voglia di farsi notare. Sfoggia un ampio display Amoled da 2,07”, luminosità fino a 2.000 nit, corona girevole in acciaio e cassa sottile in alluminio dallo stile bold & urban. In più offre oltre 150 modalità sportive, Gps integrato, resistenza all’acqua fino a 5 atm, monitoraggio di frequenza cardiaca, SpO2, sonno e stress. Con HyperOS si integra con la smart home Xiaomi, mentre l’autonomia arriva fino a 12 giorni. La versione Nfc consente pagamenti contactless. Prezzi? 99,99 euro standard e 119,99 euro l’Nfc: un best buy per tutte le tasche e pure furbo. In tre colori, incluso il raffinato Glacier Blue.

    XIAOMI Watch S5 46mm
    Vestire il polso per un aperitivo milanese? Cassa in acciaio, cornici in ceramica o carbonio forgiato e cinturini in vera pelle. Leggero (46 g) e sottile (10,99 mm di spessore), sfoggia un display Amoled da 1,48” e 2.500 nit, leggibile anche sotto il sole di Ferragosto. Il plus? La Modalità Passione, che rileva i gesti di tifo e li trasforma in dati: calorie bruciate urlando un gol, finalmente conteggiate. Completano il quadro oltre 150 modalità sportive, Gnss dual-band, monitoraggio del sonno sviluppato con la World Sleep Society e autonomia fino a 21 giorni. Stiloso in città, affidabile in palestra, non passa proprio inosservato. Da 179,99 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5
    Il modello basic porta il wellness in formato “bonbon”: piccolo, leggero e sempre pronto a farci muovere. Profilo sottile da 9,5 mm, display Amoled da 1,82” (3.000 nit) e 27 grammi di peso, s’indossa come un accessorio fashion, ma lavora come un personal trainer tascabile. La chicca? I mini-workout guidati da un panda animato che, con una vibrazione, invita a sciogliere collo, spalle e schiena tra mail, call e caffè. Oltre 30 i movimenti disponibili, su 10 aree del corpo. Monitora umore, respirazione e benessere femminile, supporta i pagamenti contactless con Curve Pay e promette fino a 10 giorni di autonomia. In cinque colori, da 199 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5 Pro
    La versione Pro invece è più grintosa, più tecnica, più wow. Ha il display Amoled Ltpo da 1,92” e 3.000 nit, il vetro zaffiro 2.5D, la lunetta in titanio e pesa circa 30,4 grammi. Al polso fa scena, ma non si limita a brillare: integra Ecg, sensore di profondità, funzioni evolute per sport outdoor, golf, apnea e benessere. Ci sono anche mini-workout con panda motivatore, respirazione guidata, rilevazione cadute, pagamenti Nfc e batteria fino a 10 giorni. Pensato anche per le donne, monitora la temperatura corporea per prevedere l’ovulazione. Si ricarica wireless in 60 minuti. Sportivo quando serve, glamour quando conta. 249 euro.

    Garmin Forerunner 70
    Dimenticati il senso di colpa per quella corsetta saltata: lui è qui per accompagnarti, non per giudicarti. Display Amoled nitido da 1,2″, touch e 5 pulsanti Garmin per non perdere il controllo. Gps integrato, cardio al polso e persino un coach del sonno − perché anche dormire, in fondo, è prendersi cura di sé. I nuovi allenamenti rapidi forniscono sessioni personalizzate: basta scegliere durata e intensità, zero scuse. I suggerimenti giornalieri si adattano dopo la corsa in base a prestazioni e recupero. Autonomia fino a 13 giorni, così il caricabatterie resta nel cassetto. Disponibile in Citron, Cool Lavender, Black e Whitestone. Su Garmin.com a 249,99 euro.

    Garmin Forerunner 170 e 170 Music
    Runner con ambizioni? Ecco come aggiungere muscoli e stile. C’è l’altimetro barometrico per chi affronta i dislivelli con la stessa disinvoltura di una sfilata in centro, e il sistema Garmin Pay per ordinare acqua e cornetto post-corsa senza cercare il portafoglio. Lo schermo Amoled brilla di luce propria, mentre la versione Music scarica playlist e podcast direttamente sul dispositivo: addio smartphone pesante, benvenuta libertà! Non mancano i piani Garmin Coach anche per il ciclismo, fino a 10 giorni di autonomia fino e colori pazzeschi, perfetti per i maniaci del look. Da 299,99 euro (o 349,99 euro per i melomani) sull’e-commerce ufficiale.

    HUAWEI Watch GT Runner 2 Racing Legend Edition
    Eliud Kipchoge, il più grande maratoneta della storia, porta al polso un nuovo compare nella corsa. Ultraleggero, con cinturino AirDry intrecciato in quattro colori, watchface dedicata e funzioni pensate per chi sogna il personal best, nel segno di disciplina, velocità, resilienza e perseveranza. La cassa in titanio pesa appena 43,5 grammi. A bordo: modalità Maratona, monitoraggio della soglia del lattato, Gps con antenna floating 3D e pagamenti contactless via Curve Pay. Kipchoge lo indosserà per correre in tutti e sette i continenti. Noi possiamo iniziare dal parco sotto casa. Prezzo di lancio: 369 euro (fino al 22 giugno, poi 399).

    AMAZFIT Cheetah 2 Ultra
    Siete il tipo che considera “una passeggiata” correre 160 km tra vette e burroni? Per avere l’alta quota al polso ecco lo smartwatch nato per trail runner e anime intrepide che non temono fango, salite e albe in vetta. La ricetta? Cassa in titanio grado 5, vetro zaffiro, display Amoled da 3.000 nit e autonomia fino a 30 giorni, o 60 ore con Gps. Non mancano mappe offline, indicazioni vocali, torcia bicolore, Sos e metriche avanzate per allenamento e recupero. Più che un orologio, sembra un compagno d’avventura con personal trainer incorporato. E con due cinturini, cambia look appena scende dal sentiero. In vendita a 599 euro, pronto a sfidare rivali più blasonati.

    HUAWEI Watch Ultimate Design Spring Edition
    Diamanti al polso? Sì, grazie. Huawei e la designer Francesca Amfitheatrof hanno deciso che uno smartwatch normale era troppo noioso. Il risultato? Eccolo: 99 diamanti naturali, 98 incastonati sul bracciale e uno sulla corona, decoro ispirato alla sequenza di Fibonacci e vetro zaffiro con 60 sfaccettature. Quasi alta gioielleria che misura anche il battito cardiaco. Il display sboccia come una magnolia, la corona nasconde un solitario e i quadranti animati sembrano un caleidoscopio di lusso. Primavera al polso, tutto l’anno. In quantità limitata su Huawei Store a 3.799 euro, per chi vuole che anche una notifica faccia scintille.

    p.s. E tu di che “scuderia” sei? Tracker sportivo super-leggero o display Amoled gigante per farti notare all’aperitivo? scrivici sui nostri social e raccontaci qual è il tuo preferito fra i 10 smartwatch qui sopra

  • Latest. A proposito di smartwatch – 18/03/2026

    Latest. A proposito di smartwatch – 18/03/2026

    Nelle Latest di questa settimana il mondo degli orologi connessi corre veloce tra sport, lusso e spirito racing. Marzo si conferma un mese particolarmente caldo per il settore dei wearable: tra l’eco del Mobile World Congress di Barcellona appena concluso e presentazioni internazionali come quella di Huawei a Madrid, i brand spingono sull’acceleratore con smartwatch sempre più evoluti.

    In queste Latest troviamo Amazfit che rinnova la gamma tra fitness e outdoor, Huawei che torna a parlare ai runner più ambiziosi e TAG Heuer che intreccia design e Formula 1. Latest diverse tra loro, ma unite da una stessa direzione: più prestazioni, più stile, più identità. Qui le trovate in ordine di prezzo, dal più accessibile in su. A voi la scelta.

    È qui la festa?

    Amazfit Active Max debutta in Italia e mette il fitness in modalità “party”: cassa leggera (39,5 g) e maxi-display AMOLED da 1,5” super luminoso (fino a 3000 nit) per leggere i dati anche sotto il sole in spiaggia. Tiene d’occhio oltre 160 sport, propone piani smart e ti segue con mappe offline e navigazione. In Europa c’è anche Zepp Pay (se la tua banca è tra quelle abilitate). E 4 GB a bordo per musica e podcast “senza rete”. Se esageri, ti avvisa: zone cardio automatiche, start/stop smart e report su sonno, HRV e BioCharge per capire quanta energia ti resta per l’after-party. 169 euro.

    Corri ragazzo corri – 1

    Non c’è due senza… tre! E così Amazfit alza ancora il tiro con il nuovo Active 3 Premium, che porta la soglia del lattato (stimata) al polso dei runner con ambizioni da personal best. Cassa in acciaio, vetro zaffiro, AMOLED luminosissimo e fino a 12 giorni di autonomia: bello fuori, tosto dentro. Tra Zepp Coach, mappe offline ed NFC, è il compagno per allenarsi sul serio senza svenarsi. Da ultimo, dettaglio geniale, tiene anche il conto dell’usura delle scarpe. Perché arrivare impreparati alla maratona, o con le sneaker distrutte, non è più un’opzione. Disponibile nelle colorazioni Aero White, Apex Silver e Atlas Blue. Il prezzo? 169,90 euro.

    Corri ragazzo corri – 2

    Dopo cinque anni di silenzio, Huawei torna a fare sul serio con la corsa professionale. Il nuovo WATCH GT Runner 2 è stato sviluppato con Eliud Kipchoge – due ori olimpici e record mondiale sulla maratona – e presentato a Madrid. GPS con antenna floating 3D preciso anche in città, Modalità Maratona come coach digitale al polso, display AMOLED da 3.000 nit, cassa in titanio leggera 34,5 grammi e fino a 32 ore di autonomia con GPS attivo. Non mancano ECG e monitoraggio fisiologico avanzato. Tutto questo a 399 euro. Disponibile in Italia dal 18 marzo, con coupon sconto da 50 euro su Huawei Store. Le scuse per non correre stanno finendo.

    Camping de luxe

    Amazfit T-Rex Ultra 2 sbarca ufficialmente in Europa e rende l’outdoor de luxe: titanio grado 5, vetro zaffiro e display AMOLED da 1,5” fino a 3000 nit. In valigia? Batteria da 870 mAh: fino a 30 giorni in uso tipico, oppure ore di GPS “hard” con mappe offline a colori e topografiche, navigazione turn-by-turn e torcia con modalità SOS (perfetta per la tenda). Supporta 180+ sport, chiamate Bluetooth e, in versione UE, pagamenti NFC via Zepp Pay. Pesa 89 g e resta operativo fino a -30 °C: dal trail al brunch, senza cambiare polso. E con 64 GB di memoria (26,7 GB liberi) ti porti dietro mappe e musica! 549,90 euro.

    Dal paddock al polso

    TAG Heuer accende la stagione F1 con la scintillante Connected Calibre E5 45 mm x Formula 1, uno smartwatch in titanio che profuma di pista e cambia quadrante a ogni Gran Premio: 24 circuiti, 24 design diversi, con un puntino animato che gira sul tracciato al posto delle lancette dei secondi. Chic e tech insieme, come si conviene ai signori della velocità. Include l’app ufficiale F1 con dati FIA in tempo reale, classifiche aggiornate e notifiche che imitano le radio del pit wall. Cinturino in pelle con pattern carbonio e packaging da paddock VIP completano il quadro. Presentato a Melbourne il 5 marzo, perché il tempismo, per TAG Heuer, non è mai casuale. 2.550 euro.

  • T-Rex 3 Pro: il dinosauro di Amazfit ha imparato a pensare

    T-Rex 3 Pro: il dinosauro di Amazfit ha imparato a pensare

    continua…

    Se il Balance 2 è l’intelligenza che si fa discreta, il T-Rex 3 Pro è l’istinto che diventa razionale.
    Il T-Rex 3 era un carro armato da polso: resistentissimo, ma un po’ “sordo” al contesto. Oggi, con la versione Pro, Amazfit riesce a trasformare quella forza bruta in una robustezza intelligente, senza snaturarne lo spirito.

    Titanio e zaffiro: l’outdoor curatissimo

    A prima vista, il T-Rex 3 Pro conserva la silhouette inconfondibile della serie: imponente, con i quattro pulsanti fisici e un design militare che sembra pronto a una spedizione in Antartide. Ma appena lo si tocca, si capisce che molto è cambiato.

    La lunetta in titanio grado 5, il vetro zaffiro e la cura costruttiva lo avvicinano più a un prodotto Garmin e Suunto che a uno smartwatch “cinese”.
    La resistenza è quella che ti aspetti da un T-Rex: impermeabilità fino a 10 atm (con la funzione di “profondimetro” che misura fino a 45 metri sott’acqua) e tolleranza termica da –30 °C a +70 °C.

    Ma il vero colpo di genio è un piccolo LED sulla cassa: una torcia bicolore integrata, capace di illuminare un sentiero o funzionare come luce SOS. Sembra un dettaglio, ma dopo averla usata di notte in tenda o anche solo per cercare le chiavi, se ne capisce presto l’utilità.

    Un display che abbaglia (letteralmente)

    Amazfit ha alzato l’asticella anche sul fronte visivo: lo schermo AMOLED da 1,5” raggiunge una luminosità di 3.000 nit − il 50% in più rispetto ai 2.000 nit del predecessore. Sulle piste da sci o in spiaggia sotto il sole, si legge sempre perfettamente. I colori sono più vividi, il contrasto migliorato e la reattività ai tocchi più immediata.

    Zepp OS 5

    Il salto più grande non si vede, ma si sente all’utilizzo, come già per il Balance 2.

    Il T-Rex 3 Pro adotta Zepp OS 5, mentre il T-Rex 3, almeno per ora, resta fermo alla versione 4.5 (pur aggiornata più volte). La differenza è netta: il nuovo sistema è più fluido, più intelligente e molto più completo.

    Zepp Flow 2, l’assistente vocale di casa Amazfit, ora funziona anche offline e riconosce comandi naturali come “avvia trail running” o “accendi la torcia”.

    Le mappe offline − già presenti sul T-Rex 3 − diventano interattive: il Pro permette di creare percorsi ad anello, ricercare punti di interesse (POI), toccare la mappa per pianificare un punto di arrivo e persino generare automaticamente un itinerario in base alla direzione e alla distanza desiderata.

    GPS e sport: il dinosauro non perde la bussola

    Sotto la scocca c’è una nuova antenna a polarizzazione circolare, che riduce le interferenze di alberi e canyon urbani. Il risultato è un GPS più stabile e preciso. Durante i miei test in città, ho notato subito la differenza rispetto al T-Rex 3: tracciati più lineari, agganci più rapidi.

    Anche in questo caso, la sezione dedicata allo sport è stata ampliata: ora include oltre 180 tipi di allenamento, tra cui l’intera suite HYROX. Presente la compatibilità con le piattaforme TrainingPeaks e Intervals.icu: i piani di allenamento caricati sull’app Zepp vengono sincronizzati direttamente sull’orologio.

    A onor di verità, il T-Rex 3, dopo gli ultimi aggiornamenti, ha recuperato molto terreno: ora include HYROX Training, PFT e Race, dinamiche di corsa avanzate (tempo di contatto, oscillazione verticale, rapporto verticale) e una mappa migliorata con riconoscimento delle svolte. Resta però privo della voce integrata, della torcia e delle funzioni di pianificazione automatica dei percorsi.

    BioCharge e sensoristica: la scienza del recupero

    Il cuore pulsante del sistema è il nuovo sensore BioTracker 6.0 PPG, abbinato a barometro, sensore di temperatura, luce ambientale e giroscopio. Anche il T-Rex 3 Pro, come il Balance 2, misura potenza aerobica, carico di allenamento, tempo di recupero, frequenza cardiaca a riposo, HRV, stress e qualità del sonno, integrando tutto nel nuovo indice BioCharge Energy Score, che mostra in tempo reale quanta energia ti resta per affrontare la giornata.

    Funzioni smart e autonomia

    Il nuovo tirannosauro smart di Amazfit è anche il primo della serie a integrarsi davvero nella vita quotidiana: microfono e altoparlante permettono di gestire chiamate Bluetooth, ascoltare podcast offline (oltre 4 milioni disponibili) e ricevere notifiche vocali più complete durante gli allenamenti.

    La batteria da 500 mAh garantisce fino a 25 giorni di uso tipico e circa 15 reali in uso misto. Non è da record ma, considerando potenza e schermo, è un risultato eccellente.

    T-Rex 3 Pro: evoluzione vera, non solo lusso

    Il T-Rex 3 Pro non è la classica versione “tirata a lucido” di un modello già riuscito. È un orologio diverso: più robusto, più preciso, più intelligente. Il titanio e il vetro zaffiro gli danno una solidità quasi “meccanica”, mentre il nuovo Zepp OS 5 lo trasforma in un compagno capace di ragionare, guidare, parlare e, quando serve, perfino illuminare la strada.

    Il software, finalmente maturo, regala fluidità e funzioni che mancavano: mappe interattive, percorsi automatici, allenamenti avanzati, sincronizzazione con TrainingPeaks, comandi vocali offline, chiamate Bluetooth e persino podcast scaricabili. Non raggiunge ancora la sofisticazione estrema dei top di gamma di altre marche, ma ci si avvicina più che mai, con un rapporto dotazione/prezzo competitivo.

    Chi già possiede un T-Rex 3 aggiornato può tranquillamente restare fedele al modello originale: con i nuovi firmware è uno dei migliori sportwatch sotto i 300 euro.
    Chi invece vuole il massimo della gamma Amazfit, con materiali premium, mappe intelligenti, voce, audio e torcia integrata, troverà nel T-Rex 3 Pro uno strumento degno del nome che porta: un dinosauro evoluto, capace di correre come un coach e sopravvivere come un carro armato.

    Prezzo consigliato: 399 euro (e 90 centesimi) sia per la versione 48 mm che per quella da 44 mm. Entrambe includono un cinturino sportivo rinforzato, in silicone con sistema di sgancio rapido, e il nuovo caricatore magnetico di seconda generazione.

    Due orologi, due filosofie

    In fondo, Balance 2 e T-Rex 3 Pro rappresentano le due anime di Amazfit. Uno è il minimalista che trova la perfezione nei dettagli, l’altro il guerriero che scopre il piacere della tecnica. Dove il Balance 2 accompagna nel quotidiano con discrezione e autonomia infinita, il T-Rex 3 Pro sfida ad andare più lontano, più in alto, più a lungo. Diversi, ma entrambi maturi. Ed è questa, oggi, la vera conquista di Amazfit.

  • Balance 2: prova al polso e confronto con l’Amazfit Balance

    Balance 2: prova al polso e confronto con l’Amazfit Balance

    Ci sono evoluzioni che somigliano a una rivoluzione silenziosa. Il 2025 ha segnato infatti un punto di svolta per Amazfit: con Balance 2 e T-Rex 3 Pro, la Casa cinese affina due prodotti molto diversi – quasi opposti – ma che condividono una stessa filosofia. Quella secondo cui la tecnologia non deve scegliere tra design e resistenza, tra comfort e prestazione, tra vita quotidiana e avventura.

    Il Balance 2 è il più “urbano” dei due: un orologio intelligente, curato, preciso, che misura tutto ciò che serve, senza mai farsi invadente. Il T-Rex 3 Pro, invece, è la faccia ruvida del Marchio: nasce per chi non ha paura del fango, delle escursioni termiche o di qualche graffio in più, ma oggi evolve in uno strumento sportivo davvero completo, capace di parlare agli atleti veri senza rinunciare alle funzioni smart.

    Li ho messi personalmente alla prova a lungo, alternando scrivania e sentieri, città e campagna. Ecco com’è andata.

    Balance 2: la forma che si allena

    C’è un momento, anche nel settore degli smartwatch, in cui la crescita non si misura più con le specifiche, ma con le sensazioni. Il Balance 2 per Amazfit rappresenta esattamente questo momento: un prodotto che non cerca di stupire con effetti speciali, ma tende a perfezionare tutto ciò che già funzionava bene nel primo Balance, come potete leggere qui. È il classico prodotto che non cambia la ricetta, la migliora. E al polso, si sente subito.

    Il Balance 2 riprende l’estetica sobria del predecessore, ma con materiali e proporzioni più “importanti”. La cassa raggiunge i 47,4 mm di diametro e adotta un vetro zaffiro al posto del vetro temperato del Balance originario. È una scelta che cambia tutto: maggiore resistenza ai graffi, una trasparenza più profonda e quel tocco “premium” che lo avvicina agli orologi tradizionali.

    Anche la costruzione è più solida. Lega di alluminio con fondello in polimero rinforzato e impermeabilità fino a 10 atm (contro i 5 del modello precedente) lo rendono pronto anche per mare, piscina e immersioni. C’è poi la certificazione MIL-STD-810G (lo standard militare, o meglio definito dal Dipartimento della Difesa statunitense) che ne garantisce la capacità di affrontare gli ambienti più difficili, in quanto a temperature estreme, umidità, cadute e vibrazioni.

    Nonostante l’aumento di robustezza, il Balance 2 resta comunque leggero: 42 grammi (senza cinturino). È un orologio che si dimentica addosso, anche dormendoci.

    Il display AMOLED da 1,5″, con una risoluzione di 480×480 pixel e fino a 2.000 nits di luminosità, assicura un’ottima leggibilità anche sotto il sole. Un salto notevole rispetto al Balance originale, dove qualche riflesso disturbava ancora la visione.

    Hardware e sensori: precisione e potenza in equilibrio

    Sotto la scocca del Balance 2 batte il nuovo BioTracker 6.0 PPG, sensore sviluppato “in casa” per misurare frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, stress, variabilità del battito cardiaco e temperatura. È più preciso del sensore montato sull’originale, soprattutto durante gli allenamenti intensi, e lavora in sinergia con il barometro capace di calcolare la profondità in immersione fino a 45 metri sott’acqua.

    In più ha un sistema di localizzazione GNSS dual-band compatibile con sei costellazioni satellitari che migliora la precisione anche nei percorsi cittadini. Nella pratica, la differenza si sente. Mentre il Balance precedente agganciava il segnale GPS in 10-15 secondi, il Balance 2 guadagna ancora qualche secondo, e con una traccia più lineare anche in zone urbane dense.

    Oltretutto il sistema è ottimizzato per consumare meno: merito del processore HS3 e del nuovo sistema operativo Zepp OS 5, che gestisce le risorse in modo più efficiente.

    Zepp OS 5: un sistema che parla di sport (e di quotidianità)

    Ed è proprio nel software che si percepisce il vero salto generazionale. Zepp OS 5 è più maturo, più intuitivo, più coerente.

    Le schermate sono pulite, le animazioni scorrevoli, i dati centrali a portata d’occhio. Si può bloccare lo schermo durante gli allenamenti, ingrandire le metriche con un doppio tocco, personalizzare font e densità delle informazioni, gestire tutto con gesti naturali.

    È uno di quegli aggiornamenti che non cambiano solo l’estetica ma soprattutto, come già accennavo, migliorano l’esperienza d’uso.

    Sport e mappe: da amatore a professionista

    Le modalità sportive salgono a oltre 170, un vero salto rispetto alle 150 del predecessore, con una scelta che va dal golf al padel, fino allo ski mountaineering e al freediving. La grande novità è però la suite HYROX, con tre modalità dedicate (Race, PFT e Training, quest’ultima in arrivo entro fine anno). Amazfit, partner ufficiale della disciplina, ha costruito qui un vero ecosistema sportivo.

    Anche il comparto cartografico è stato potenziato: le mappe sono offline e gratuite e includono percorsi cittadini, topografici, piste da sci e campi da golf. Ma soprattutto ora mostrano anche punti intermedi sul percorso (i cosiddetti waypoint), distanza dal prossimo punto e dislivello rimanente. Strumenti che fino a poco tempo fa erano un’esclusiva dei modelli di fascia alta.

    Benessere e recupero: la scienza del corpo in un punteggio

    Ricordate il Readiness Score del primo Balance? Ora è stato sostituito dal BioCharge Energy Score, una metrica più sofisticata che misura in tempo reale l’energia residua ancora presente in corpo, considerando sonno, stress e carico di allenamento.

    L’orologio diventa così un consigliere, non un controllore, suggerendo quando “spingere” e quando invece è più opportuno fermarsi. Anche le misurazioni sono più accurate: il battito viene rilevato ogni secondo, rendendo l’analisi del ritmo cardiaco più affidabile.

    Compatibilità Stryd: la corsa “scientifica”

    Il Balance 2 ha guadagnato anche la compatibilità con i sensori Stryd, molto amati dai runner professionisti. In pratica, collegando uno di questi piccoli sensori al proprio orologio, è possibile ottenere dati molto più dettagliati sulla corsa: non solo ritmo e distanza, ma anche la potenza di corsa, cioè quanta energia si sta usando passo dopo passo.

    Il sistema misura persino come il corpo si muove: quanto tempo ogni piede rimane a contatto con il terreno, quanta “spinta elastica” si genera e se c’è una differenza tra la gamba destra e la sinistra. Tutte informazioni che aiutano a migliorare la tecnica, a gestire meglio la fatica e a prevenire gli infortuni.

    È un aggiornamento importante, perché per la prima volta un Amazfit offre strumenti di analisi della corsa paragonabili a quelli dei marchi dalla pura vocazione sportiva.

    Assistenti vocali e funzioni smart: addio compatibilità Amazon, benvenuta fluidità

    Qui si nota una divergenza filosofica tra i due Balance. Il primo integrava Alexa, insieme a Zepp Flow, l’assistente proprietario che oggi parla anche italiano. Il Balance 2 rinuncia invece ad Alexa per puntare tutto su Zepp Flow, ora più rapido e integrato nel sistema.

    È una perdita per chi vive in un ecosistema Amazon, ma un guadagno in fluidità generale: Zepp Flow reagisce istantaneamente, riconosce comandi vocali complessi e controlla musica, allarmi e impostazioni.

    Sul fronte smart, il Balance 2 offre Zepp Pay (compatibile con Curve e alcune banche afferenti al circuito MasterCard), chiamate Bluetooth a due speaker, musica e podcast offline, e la possibilità di installare mini-app.

    Autonomia: sempre più instancabile

    Il primo Balance era già un maratoneta, superando con disinvoltura le due settimane di utilizzo – un risultato che molti smartwatch blasonati si sognano ancora oggi. Era uno dei motivi per cui ci si affezionava al Balance: lo si indossava, lo si usava, e quasi ci si dimenticava di doverlo ricaricare.

    Con il Balance 2, Amazfit ha voluto conservare quella sensazione di libertà, ma spingendola ancora un po’ più in là. La batteria, più capiente, e il nuovo processore, abbinato a Zepp OS 5, lavorano in modo più efficiente e costante. Il risultato? L’orologio garantisce fino a 21 giorni con un uso tipico e, anche nel concreto, mantiene la promessa: nel mio test ho superato tranquillamente i 17 giorni di autonomia.

    C’è poi la modalità Ultramarathon, introdotta con uno degli aggiornamenti firmware più recenti, pensata proprio per le imprese di resistenza. Con GPS continuo e sensori sempre attivi il Balance 2 arriva a circa 33 ore, mentre scegliendo la modalità di risparmio energetico può spingersi fino a 67 ore di tracciamento.

    Balance 2: un upgrade vero, con identità sportiva

    Rispetto al predecessore le differenze sono evidenti: materiali premium, autonomia migliorata, fluidità del software, navigazione evoluta e metriche da sportwatch di fascia alta.
    Solo chi usa Alexa sentirà la mancanza dell’integrazione con l’ecosistema di Amazon. Tutti gli altri, invece, scopriranno uno smartwatch completo, preciso, piacevole da usare – e sorprendentemente difficile da togliere dal polso.

    Prezzo consigliato: 299 euro (anzi, 299,90, per essere precisi) con due cinturini sportivi, in silicone arancione e nero, inclusi nel packaging.
    E che dire del T-Rex 3 Pro? Ne riparleremo presto. Prestissimo… continua

  • Latest: 6 novità in tema di smartwatch – 15/09/2025

    Latest: 6 novità in tema di smartwatch – 15/09/2025

    Dalle ultime Latest di agosto a oggi, è stato un periodo denso di uscite, nel segmento dell’elettronica da polso. In parte perché dal 5 al 9 settembre scorso, a Berlino, si è tenuta IFA, la più importante fiera del tech a livello europeo, punto di riferimento per circa 2000 produttori provenienti da tutto il mondo. E poi perché anche quei marchi che non erano presenti in Germania, hanno organizzato i loro eventi per il lancio dei nuovi prodotti. Uno per tutti: Apple, che ha colpito ancora con un tris di nuovi smartwatch, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Leggete sotto.

    AMAZFIT T-Rex 3 Pro
    È uscito da poco ma ha già fatto il giro del mondo… letteralmente: Ruth Croft l’ha portato alla vittoria sui 172 km dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc. Titanio grado 5, vetro zaffiro, torcia integrata e mappe offline interattive lo rendono il compagno ideale per trail runner e avventurieri dell’outdoor. Con oltre 180 sport, GPS super-preciso, speaker, microfono e fino a 25 giorni di autonomia, promette di dare filo da torcere ai giganti del settore. Disponibile in due formati (44 e 48 mm) e tre colori, da 399,90 euro.

    APPLE WATCH SE 3
    Tutt’altro che un entry-level: display always-on, ricarica rapida (15 minuti per 8 ore di batteria!), chip S10 che abilita smart gesture, e Siri super-veloce. Focus su salute e fitness, dal monitoraggio del sonno alle notifiche per apnee notturne, passando per i gesti “magici” come doppio tap e Scatto del polso, fino alla stima dell’ovulazione e al coach vocale Workout Buddy, grazie a watchOS 26. In vendita dal 19 settembre, da 279 euro.

    APPLE WATCH Serie 11
    Porta il monitoraggio del sonno a un nuovo livello con la funzione “Qualità del sonno”, promette fino a 24 ore di autonomia e offre un display in alluminio rinforzato con rivestimento ceramico, due volte più resistente. Debuttano i quadranti Flusso e Precisione, la gesture Scatto del polso e il coach AI Workout Buddy (inizialmente in inglese). Disponibile con la cassa da 42 e 46 mm, nuove finiture vivaci e persino in titanio lucido, parte da 459 euro in pre-ordine.

    APPLE WATCH Ultra 3
    Il più robusto e completo della gamma (e delle nuove proposte). Sfoggia un ampio display OLED LTPO3 ben leggibile in ogni condizione, un’autonomia finalmente fino a 42 ore e la grande novità della comunicazione satellitare per SOS anche senza rete (gratuita per 2 anni). Pensato per chi pratica sport e avventura, integra mappe offline, punteggio sonno dettagliato, bussola evoluta. Il tutto in un look di titanio riciclato e cinturini riflettenti. Disponibile sempre dal 19 settembre, a partire da 909 euro.

    GOOGLE Pixel Watch 4
    Anche il colosso Usa alza l’asticella: in questo smartwatch introduce display Actua 360 da 3000 nits più grande e più sensibile, autonomia fino a 40 ore e ricarica lampo al 50% in 15 minuti. Ma la vera chicca? È il primo smartwatch con chiamate SOS satellitari: anche senza rete, avverte i soccorsi. A bordo ha pure l’AI di Gemini con raise to talk, nuove funzioni fitness e un coach virtuale sempre al polso. Un alleato tecnologico che fa quasi tutto… tranne abbinarsi all’abito da sera (ma ci prova con i nuovi cinturini). In arrivo il 9 ottobre, da 399 euro (il 41 mm), e 499 (il 45 mm).

    SUUNTO Race 2
    Dalla terra dei laghi ghiacciati arriva l’evoluzione dello sportwatch tutto europeo che ha fatto innamorare runner e atleti di ogni sorta. Display AMOLED più grande, 50+ ore di autonomia GPS e soli 65 grammi al polso. Le cuffie Wing 2 a conduzione ossea, poi, permettono di ascoltare musica senza perdere il contatto con il mondo circostante. Prezzi: da 499 euro per la versione acciaio e 599 per quella in titanio. Uno smartwatch perfetto per rimediare ai bagordi estivi!

  • Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Siete di quelli che in ferie non stanno fermi un attimo e si buttano in qualunque attività, meglio se estrema? Volete sfogarvi e cercate adrenalina? O preferite oziare per abbattere lo stress? Potete concedervi lunghe pennichelle su un’amaca o – massimo dell’impegno – restare sotto l’ombrellone a leggere un buon libro… Qualunque sia la vostra idea di “vacanza”, in queste Latest abbiamo raccolto per voi le novità più aggiornate in tema di smartwatch. Quanto di meglio offre la tecnologia: dalla misura degli antiossidanti ai 21 giorni di utilizzo non-stop, performance e funzionalità ormai fanno passi da gigante. Poi, come sempre, anche le Latest di oggi sono organizzate in ordine di prezzo, per rendervi più agevole la scelta. Perché magari potreste trovare ciò che fa al caso vostro e concedervi uno sfizio. Tanto, lo sapete, i corrieri vi raggiungono anche in villeggiatura…

    GARMIN Quatix 8
    Attenzione, capitani di stile! Elegante come uno skipper a Portofino, tecnologico come una plancia di comando, questo nuovo smartwatch fa venire voglia di mollare gli ormeggi anche a chi non ha la barca. Tra i plus: display Amoled, vetro zaffiro, lunetta in titanio spazzolato, 29 giorni di batteria e comandi vocali per il controllo al polso di rotte e vento in tempo reale. Due misure (47 e 51 mm), una sola anima: nautica, smart, blu e irresistibilmente glamorous. Tecnologia da regata e design da jet set: pronto a salpare, da 1.099 euro.

    GARMIN Venu X1
    Ricercato, leggero e ricco di funzionalità. Lo smartwatch più sottile di sempre dell’azienda di tecnologia – 8 mm di puro stile – ha il display Amoled da 2 pollici e il fondello in titanio. Leggero come una piuma (solo 40 g!), vanta torcia Led, chiamate al polso e comandi vocali per correre o impostare timer senza smartphone. Con 8 giorni di batteria, mappe TopoActive e 100 app sportive, è il re del fitness glamour. Disponibile in Black & Slate o Moss a 799,99 euro. Per chi vuole brillare… e vederci chiaro.

    HUAWEI Watch 5
    Vocazione da astronauta, stile alto di gamma. Presentato lo scorso maggio a Berlino, ora arriva anche in Italia nelle versioni da 42 e 46 mm di diametro, entrambe con la cassa in titanio aerospaziale o in acciaio 904L, vetro zaffiro sferico e cinturini effetto pelle. La tecnologia X-Tap monitora 9 parametri vitali (ossigeno nel sangue, Ecg e altro ancora) in 60 secondi, con un semplice tocco. Ispirato alla linea di Kármán (confine Terra-spazio), combina materiali aeronautici e uso quotidiano. Disponibile in Purple e Sand Gold da 449 euro.

    SAMSUNG Galaxy Watch 8 e Watch 8 Classic
    Innovazione alla portata di chiunque abbia a cuore fitness e salute. Con un design ultrasottile (-11%) e un display brillantissimo (+50%), possiede un rivoluzionario sensore che misura gli antiossidanti in soli 5 secondi. Dal divano alla palestra, il nuovo smartwatch monitora sonno, stress e fitness con coaching AI vocale personalizzato, grazie a Wear OS 6 e Gemini integrato. Disponibile in versione Watch8 (40/44 mm) e Classic (46 mm) con ghiera zigrinata: gusto orientale e tecnologia del futuro. A partire da 379 euro.

    AMAZFIT Balance 2 e Helio Strap
    L’estate 2025 ha un’altra power couple in chiave tech! Il primo è il re degli smartwatch multisport: con 170 modalità (golf e freediving inclusi!), mappe offline, pagamenti Nfc e display Amoled da 2000 nits con vetro zaffiro. Autonomia monstre: 21 giorni che sfidano qualsiasi maratona. L’altro è il compagno dal peso piuma – solo 20 g di pura tecnologia, senza schermo – ideale per il monitoraggio continuo, anche a riposo. Discreto ma potente. I prezzi? Il Balance 2 costa 299 euro, l’Helio Strap 99.

    Amazfit Balance 2

    ONEPLUS Watch 3 43mm
    Essenziale, leggerissimo (solo 37,8 g) e con un cuore hi-tech da far invidia ai “grandi”. Il nuovo esemplare del produttore cinese ha debuttato l’8 luglio e si presenta con linee pulite, un display da 1,32″ e prestazioni top, in una cassa d’acciaio compatta. L’asso nella manica? La funzionalità “Mind & Body Evaluation”, che coccola corpo e mente con analisi smart e sessioni antistress per migliorare l’equilibrio psicofisico h24. Finalmente uno smartwatch per chi ha polsi sottili ma gusti extralarge! Minimal nel design, massimo nelle funzioni. E giusto nel prezzo: a partire da 279 euro.

    SUUNTO Run
    Tecnologia di precisione ed estetica spartana: con il nuovo Suunto Run, l’azienda finlandese svela lo sportwatch dedicato ai runner di ogni livello. Segni particolari: design ultraleggero (36 impercettibili grammi), 12 giorni di autonomia, 34 sport integrati e funzioni smart come ghost runner, modalità maratona e monitoraggio del recupero. Un coach da polso per ogni avventura, anche fashion: 4 colori vivaci e cinturini intercambiabili. Costa 249 euro. Ed è perfetto per chi insegue il proprio record o semplicemente il buonumore!

    Foto Niko Hirvimäki courtesy Suunto

    HUAWEI Watch Fit 4 e Fit 4 Pro
    Altra coppia di esemplari sottili come una promessa d’estate (9,3 mm), leggeri come una piuma (27 g) e pronti a seguirti ovunque. I nuovi modelli della società cinese combinano design e prestazioni: sono perfetti per trail, golf e immersioni fino a 40 metri – nella versione Pro. Che vanta anche una cassa in titanio con vetro zaffiro, barometro e mappe offline, monitoraggio salute 24/7 con Ecg e 10 giorni di autonomia. Discreti, sportivi, intelligenti. Insomma: fit, ma con stile! Da 169 euro su Huawei Store.

    AMAZFIT Active 2 Square
    Con un display Amoled in vetro zaffiro da 1,75” e un design squadrato ma dalle linee morbide, è lo smartwatch perfetto per chi vuole passare direttamente dalla palestra all’aperitivo. In sintesi, offre pagamenti Nfc grazie a Zepp Pay, peso piuma da soli 31g (meno di una mousse!), autonomia fino a 10 giorni e monitoraggio avanzato con il nuovo BioTracker 6.0. Supporta oltre 160 sport – sì, anche hyrox e padel – con mappe offline e intelligenza artificiale integrata. 149,90 euro.

  • Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Il Consumer Electronics Show di Las Vegas si è appena concluso, e noi del Giornale degli Orologi siamo pronti a raccontarvi gli ultimi lanci nel mondo degli smartwatch. Anche quest’anno, il Ces si è confermato cuore pulsante dell’innovazione tecnologica mondiale: i grandi nomi del settore hanno brillato, presentando autentici gioielli da polso capaci di rivaleggiare in splendore con le luci della Strip! Dal look senza tempo all’avventura (ma in chiave glamour), passando per tecnologie all’avanguardia e funzionalità dedicate alla salute, il Ces 2025 ha avuto qualcosa da offrire a ogni tipo di appassionato. Senza dimenticare i nuovi assistenti digitali e chi cerca il connubio perfetto tra prezzo e prestazioni. In più aggiungiamo alle novità del Ces un paio di altri esemplari usciti da poco sul mercato e una notizia capace di rivoluzionare l’intero settore. Giusto per tenervi informati…

    SAMSUNG Micro LED
    Al Ces 2025, infatti, il colosso coreano ha fatto brillare gli occhi degli appassionati con un prototipo di smartwatch che sfavillava più delle luce dei casinò di Las Vegas! Il concept watch presentato in anteprima sfoggiava infatti un display Micro LED con luminosità fino a 4.000 nit – praticamente un mini-sole da polso. Con un display da 2,1 pollici e risoluzione da urlo, immaginate di poter leggere l’ora anche nel bel mezzo del Sahara a mezzogiorno! Una tecnologia che promette di illuminare il futuro dei nostri polsi… sempre che la batteria regga!

    AMAZFIT Active 2
    Ingresso trionfale del Marchio al Ces 2025. Design studiato, cassa in acciaio inox e un display Amoled da 1,32 pollici che si distingue per i suoi 2.000 nits, questo orologio è perfetto per chi ama allenarsi con stile. Con materiali premium e un cuore tech di ultima generazione – BioTracker 6.0, mappe offline, 160 modalità sportive e un’autonomia di 10 giorni – è il compagno ideale per chi vuole tutto, senza spendere una fortuna! Disponibile in versione basic o “fighetta” con vetro zaffiro. In vendita da febbraio a 99,99 dollari (versione standard) o 129,99 dollari (versione premium).

    GARMIN Instinct 3
    Sottotitolo: come eccellere nell’outdoor. Il Brand svizzero-americano ha deciso di dare una svolta glamour al proprio esemplare da polso più “duro”, il preferito dagli amanti dell’avventura. La novità? Un display Amoled che spicca come una stella alpina fra le rocce, custodito in una cassa rinforzata con lunetta in metallo. Due formati (45 e 50 mm) e una limited edition Tropical Pulse (nella foto) per chi vuole osare con colori vivaci. L’autonomia? Da record: 24 giorni per la versione Amoled, mentre quella solare può durare… quanto una vacanza infinita! A partire da 399,99 euro.

    EVOLVERA Smartwatch
    L’orologeria elettronica, al Ces, ha parlato anche italiano. Con Evolvera, il rivoluzionario smartwatch AI che fa tutto (tranne il caffè: ma chi lo sa, magari con il prossimo aggiornamento, you never know!). Creato dal geniale Giuseppe Giorgianni e dal suo team di Innova, questo gioiellino tecnologico è l’equivalente digitale di un maggiordomo da polso: prende appunti mentre parli, gestisce la casella email, fa il traduttore personale e tiene la tua agenda più ordinata di quella di Marie Kondo! E indovina? Puoi già prenotarlo! Costa 399 euro.

    HUAWEI Watch D2
    Addio vecchio sfigmomanometro ingombrante! Dopo il Watch D, il Brand cinese fa il bis con questo smartwatch che ti misura la pressione con un semplice tocco sul polso. Un vero dottore in miniatura che, grazie al suo cervellone TruSense, tiene d’occhio 24/7 battito, fibrillazione atriale e ossigenazione del sangue. Niente più attese dal medico: questo piccolo genio ti fa un check-up completo mentre sfogli Instagram! Curatissimo e super-tecnologico, è il compagno ideale per chi ama prendersi cura di sé. Disponibile su Huawei Store a 399 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5
    Un bell’esordio nel mondo degli smartwatch da parte di questo esemplare, che ha un display Amoled da 2,07″ splendente come una stella (1.500 nit, mica noccioline!). Al quale il Marchio cinese promette 24 giorni di autonomia – addio ansia da ricarica! Chiamate cristalline e impermeabilità fino a 5 atm per le avventure acquatiche, in tre eleganti livree: Obsidian Black, Silver Gray e Lavender Purple. Lusso tech accessibile? Ci siamo quasi! Il prezzo strizza l’occhio al portafoglio: 99,99 euro in offerta lancio.

  • Amazfit T-Rex 3, la prova al polso

    Amazfit T-Rex 3, la prova al polso

    L’Amazfit T-Rex 3, presentato all’IFA di Berlino il 6 settembre scorso, rappresenta l’ultima evoluzione di wearable in casa Zepp Health. È uno smartwatch rugged progettato per gli appassionati di avventure all’aria aperta e per chi cerca un dispositivo resistente e ricco di funzionalità avanzate. L’ho indossato per qualche settimana e ve lo racconto quindi a ragion veduta. Di seguito le mie impressioni.

    Design, display, resistenza dell’Amazfit T-Rex 3

    L’Amazfit T-Rex 3 introduce un display Amoled da 1,5 pollici, con una risoluzione di 480 x 480 pixel e una luminosità massima di 2.000 nit, doppia rispetto al modello precedente. Questa caratteristica, fondamentale per le attività outdoor, garantisce un’ottima visibilità anche sotto il sole diretto. L’ho verificato, nei giorni scorsi, sulla spiaggia di Rimini: è vero che non siamo più in estate, ma la luce era forte e lo schermo si leggeva benissimo.

    La cassa in resina ha un formato XL che per qualcuno potrebbe risultare eccessivo. Non è il mio caso: ho un polso importante su cui si acquattava benissimo, l’ho trovata perfino comoda e confortevole. In più ha acquisito una lunetta in acciaio che conferisce una maggiore robustezza e un aspetto premium. Il design ottagonale aggiunge un tocco distintivo, pur mantenendo l’estetica tosta, tipica della serie T-Rex. Il peso rimane comunque contenuto a 68 grammi.

    Progettato per resistere a condizioni estreme, l’Amazfit T-Rex 3 è impermeabile fino a 10 atmosfere ed è certificato per immersioni in apnea fino a 45 metri di profondità. Oltretutto opera in un range di temperature estremamente ampio, che arriva fino a 70°C. La modalità a bassa temperatura, attivabile nelle impostazioni, ne consente l’uso fino a -30°C, sebbene con funzionalità limitate.

    Quanto ho scritto fin qui basta a capire che è davvero adatto a tutti gli ambienti, dalle cime delle montagne alle profondità marine. Personalmente avrei voluto provarlo in una discesa di rafting, ma non so se ne avrò l’occasione a breve. Lo dico per sottolineare quanto lo smartwatch si presti agli utilizzi più duri e impegnativi. Praticamente è pronto a tutto, perfino a essere trattato “male” – o comunque con poco riguardo…

    Funzionalità, dallo sport alla salute

    Con oltre 170 modalità sportive, l’Amazfit T-Rex 3 copre una vasta gamma di attività, dall’escursionismo all’alpinismo fino all’apnea. Include anche la nuova modalità Hyrox Race, che – per chi non lo sapesse – è un format di gara di fitness ad alta intensità, con otto stazioni di esercizi, ciascuna preceduta da una corsa di un chilometro. Io non la pratico, ma so che sta prendendo piede un po’ ovunque.

    Il dispositivo poi supporta mappe offline gratuite e mappe topografiche con indicazioni di svolta, il che facilita la navigazione in aree remote senza copertura di rete. Il sistema di posizionamento a doppia banda e l’antenna a polarizzazione circolare garantiscono una precisione elevata nel tracciare il percorso.

    L’Amazfit T-Rex 3 integra anche sensori di ultima generazione per il monitoraggio della salute, tra cui la misurazione della frequenza cardiaca, la saturazione dell’ossigeno nel sangue (SpO2), il livello di stress e la variabilità della frequenza cardiaca (HRV). Funzionalità che ovviamente offrono agli utenti una panoramica completa del proprio stato di salute, e sono utili tanto agli atleti quanto a chiunque sia attento al proprio benessere quotidiano.

    Prestazioni: autonomia, sistema operativo e AI

    Uno dei punti di forza dell’Amazfit T-Rex 3 è sicuramente la durata della batteria, che può raggiungere fino a 27 giorni con un utilizzo tipico e fino a 180 ore con l’uso massimo del Gps. L’autonomia estesa è particolarmente vantaggiosa per chi intraprende spedizioni prolungate o attività in ambienti dove la ricarica frequente non è possibile. La batteria da 700 mAh richiede circa 3 ore per una ricarica completa, l’ho appurato personalmente.

    L’Amazfit T-Rex 3 è alimentato da Zepp OS 4, che introduce un assistente di intelligenza artificiale basato su GPT-4o di OpenAI e offre tra l’altro un’interazione vocale più naturale. L’integrazione con Zepp Flow consente il controllo di dispositivi esterni come telecamere GoPro e sistemi audio Sonos, ampliando le possibilità d’uso del dispositivo.

    L’ecosistema di app, già ricco, è stato ulteriormente potenziato con strumenti avanzati per il monitoraggio dell’attività fisica e test specifici per gli sportivi. Un recente aggiornamento ha introdotto la possibilità di rispondere ai messaggi sia utilizzando una tastiera completa, con lettere, numeri, simboli ed emoji, sia tramite input vocale, rendendo l’esperienza d’uso ancora più versatile e comoda.

    Grazie a Zepp Pay, gli utenti in 31 Paesi europei possono effettuare pagamenti contactless direttamente dal polso. Inoltre, offre opzioni particolari per la gestione della privacy, per cui permette di scegliere tra diverse modalità di archiviazione dei dati GPS, inclusa la possibilità di disabilitare completamente il tracciamento. Questa attenzione alla privacy risponde alle crescenti preoccupazioni degli utenti riguardo alla sicurezza dei propri dati personali.

    Amazfit T-Rex 3: qualche limite

    Nonostante le numerose funzionalità avanzate, l’Amazfit T-Rex 3 presenta anche alcuni limiti. Il più evidente è l’assenza di un altoparlante integrato, una mancanza che impedisce di gestire direttamente le chiamate. Sebbene lo smartwatch possa notificare le chiamate in arrivo, per rispondere è necessario utilizzare lo smartphone o degli auricolari Bluetooth. Non il massimo per un dispositivo che si propone come compagno per le attività outdoor, dove avere le mani libere è spesso essenziale…

    Un’altra restrizione che ho riscontrato, anche se di entità minore, riguarda la mancata integrazione con alcuni assistenti vocali. Sebbene il T-Rex 3 integri un microfono per l’interazione con Zepp Flow e il suo assistente AI proprietario, manca (perlomeno al momento) il supporto a dispostivi popolari come Alexa o Google Assistant.

    Prezzo e considerazioni finali

    Il T-Rex 3 è disponibile sul sito ufficiale di Amazfit e presso i partner di vendita al dettaglio, con un prezzo di 299,90 euro. Considerate le caratteristiche, si posiziona in una fascia di mercato competitiva, offrendo funzionalità tipiche di smartwatch di fascia alta a un costo più accessibile. Nonostante alcune limitazioni, mi sento di definire eccellente il rapporto qualità-prezzo.

    Per riassumere, si tratta di uno smartwatch robusto e versatile, ideale per gli appassionati di attività outdoor che vogliono un dispositivo efficiente e affidabile. Il design resistente, il display luminoso, l’ampia gamma di modalità sportive e l’eccezionale autonomia della batteria lo rendono un compagno ideale per le avventure quotidiane. Gli aggiornamenti software recenti, inoltre, dimostrano l’impegno di Amazfit nel migliorare continuamente l’esperienza utente e rendere il T-Rex 3 un dispositivo in costante evoluzione.

  • Latest. A proposito di smartwatch – 04/07/2024

    Latest. A proposito di smartwatch – 04/07/2024

    Una carrellata di novità da polso in tema di “orologi intelligenti”: ecco le nostre Latest di oggi, eccezionalmente dedicate all’elettronica. Senza star lì troppo a guardare per il sottile se sono smartwatch, sportwatch, ibridi o whatever, l’importante è che siano esemplari connessi. Esposti qui sotto in ordine di prezzo, dal più caro al più economico, e trattati come sempre con un minimo di ironia, senza entrare troppo nel dettaglio. Se poi ti interessa approfondire qualcosa in particolare, puoi sempre andare sul sito del relativo produttore. A noi basta informarti: in fondo è proprio questo lo scopo delle Latest News…

    Latest de luxe vs Latest per tutti

    HUBLOT Big Bang e Gen3 Uefa Euro 2024
    Lo avevamo già citato qui, ricordi? Il mondo del calcio veste i polsi di lusso. E chi meglio di Kylian Mbappé come ambasciatore per un orologio connesso che unisce tecnologia e glamour, con quella cassa in titanio e il cuore pulsante di un processore Qualcomm? Ogni ticchettio è un passo verso la vittoria. Di qualcun altro però, ahinoi, visto che l’Italia è ormai fuori dai giochi. Ma non disperiamo: con questo accessorio addosso, almeno lo stile resta imbattuto. 6.700 euro.

    FESTINA Connected D
    «Alexa chi?», così dirai grazie a questo nuovo ibrido. Un gioiellino in titanio che è il sogno proibito di ogni tech-addicted con la passione per l’alto di gamma. Unisce il fascino senza tempo del quadrante analogico con un display Oled super-smart, per un mix perfetto di discrezione e tecnologia. È come avere James Bond al polso, ma molto più alla moda. Con tanti cinturini colorati, sarà il miglior amico del tuo smartphone… e del tuo look! 599 euro.

    PININFARINA Sintesi
    Attenzione fashionisti tech! Pininfarina e Globics colpiscono ancora. Dopo Senso, ora lanciano un nuovo connesso che fa girare la testa (oltre alle lancette!). Ispirato alla concept car Sintesi, è un ibrido “muscolare” che ospita in un corpo d’acciaio e vetro zaffiro un cervello smart. Con la sua app companion, è l’assistente personale che non ti chiederà mai un aumento. Quattro le colorazioni disponibili, sempre molto chic: come Sand Dune (nella foto) e Midnight Rose, per abbinarlo al tuo outfit… o alla tua Ferrari, ovviamente! 379 sterline.

    KRONABY Sekel
    Il Brand svedese è poco noto, ma esiste dal 2016 ed è di proprietà del Gruppo Festina che è una garanzia. Ora, però, lancia questa nuova collezione di orologi ibridi, che strizzano l’occhio alla tradizione e insieme flirtano con la tecnologia. Undici modelli che sembrano usciti da un catalogo vintage, ma nascondono un cuore smart. Connettività Bluetooth, funzioni personalizzabili, Super-LumiNova, resistenza all’acqua fino a 10 atm e due anni di autonomia: il sogno di ogni tech-addicted nostalgico! Preparati a dire «Skål!» al tuo nuovo compagno di polso! 445 euro (ma i prezzi partono da 325 euro).

    ASUS VivoWatch 6
    Con la sesta generazione del suo smartwatch, il produttore taiwanese fa un salto di qualità nel segmento dei wearable. E crea il primo esemplare al mondo con misurazione della pressione sanguigna ed Ecg direttamente dalle dita. Un giocattolino che non solo ti dice l’ora, ma anche se sei in forma: pensa, può persino dirti se sei stressato (come se non lo sapessi già!). Con 14 giorni di autonomia e solo 60 grammi di peso, potresti correrci una maratona, o fare un’abbuffata di serie tv sul divano, senza ricaricarlo. Insomma, sa più cose di te di quanto vorresti! 399 euro.

    SUUNTO Race S
    L’azienda finlandese fa il bis… ridotto! Dopo il successo del Race, arriva il Race S: stesso cervello, corpo più snello. Questo gioiellino tech è pronto a conquistare i polsi più esigenti con il suo display Amoled da 1,32″ e una batteria che dura come un maratoneta. Con 95 modalità sportive, è l’allenatore personale che non suda mai (ma fa sudare noi!). Disponibile in sei colori, è il compagno ideale per chi vuole fare running, nuoto o yoga. Arriva quest’estate, preparati a correre… verso il negozio più vicino! 349 euro.

    ZEPP HEALTH Zepp Os4: AMAZFIT update
    Nelle nostre Latest non possono certo mancare gli aggiornamenti. Dunque, Zepp Health lancia Zepp Os 4 e fa l’occhiolino a ChatGpt, integrando il supercervello di OpenAi, Gpt-4o, nei suoi smartwatch. Con questo a bordo, il polso diventa un assistente personale poliglotta. Addio «Hey Siri»: basta un sussurro per controllare le proprie casse Sonos o la GoPro. E per i fashionisti tech, ci sono oltre 5.700 quadranti. Così l’Amazfit Active (nella foto) e l’Amazfit Balance promettono di essere i nostri nuovi compagni di stile e benessere. Ma chi l’ha detto che l’intelligenza artificiale è costosa? Qui costa meno di un paio di scarpe firmate. 129,99 euro.

    HIP HOP WATCHES Hero.Next
    Tic-toc, fashion o’clock! Il Marchio italiano fa il grande salto nel mondo smart con il suo primo orologio connesso. Un bijou tecnologico che mantiene il Dna colorato e frizzante di sempre, con la cassa removibile in Abs (da 41 mm) e cinturini/scocche intercambiabili in silicone multicolore, dal cyber lime al cherry jam. Con funzioni per salute, sport e notifiche, è il compagno perfetto per chi vuole restare connesso senza rinunciare a giocare con la moda. E con la Configurazione Famiglia, anche nonna potrà sfoggiare il suo lato hip (hop)! 59 euro.

  • Amazfit Balance, la prova al polso

    Amazfit Balance, la prova al polso

    Per gli appassionati di smartwatch, Amazfit è un nome familiare, un marchio noto per l’innovazione costante e la buona qualità dei prodotti. Il nuovo Amazfit Balance – di cui vi parlo oggi dopo averlo provato per qualche settimana – si distingue anche per una spiccata versatilità.

    Come suggerisce il nome stesso, è stato progettato infatti per “bilanciare” le esigenze quotidiane e quelle sportive tipiche, offrendo una serie di funzioni avanzate e un design curato. Il modello ideale per coloro che cercano un dispositivo adatto sia per lo sport che per le normali attività quotidiane. Un orologio intelligente con un orientamento al lifestyle, ma senza rinunciare al lato sportivo.

    Creato per aiutare le persone a raggiungere l’equilibrio ottimale tra vita, lavoro e benessere, l’Amazfit Balance raccoglie il testimone delle precedenti linee GTR e GTS del Marchio, di cui di fatto diventa il successore.

    Caratteristiche principali

    L’Amazfit Balance presenta caratteristiche tecniche di tutto rispetto. Nonostante il peso di 35 grammi (senza cinturino) sia leggermente superiore rispetto a quello di altri modelli sportivi del produttore cinese, mantiene comunque una leggerezza e una maneggevolezza notevoli. Il quadrante da 1,5 pollici ospita un display AMOLED di alta qualità con una risoluzione di 323 ppi. Ha un diametro di 46 mm, la cassa realizzata in lega di alluminio, il fondello in polimero fibrorinforzato.

    L’Amazfit Balance fornisce ovviamente tutta la consueta pletora di funzioni utili – e qualcosa in più. Come il monitoraggio del sonno, il conteggio dei passi, il controllo del peso e della composizione corporea, il coaching per il sonno e il fitness, l’analisi della prontezza mentale e fisica. In termini di connettività, supporta le chiamate telefoniche tramite Bluetooth. Dulcis in fundo, vanta una discreta autonomia di 14 giorni, sufficienti a liberare gli utenti dalla schiavitù del caricatore.

    Vista la natura “funambolica”, potrebbe non essere la scelta migliore per i runners o gli atleti con esigenze di allenamento specifiche. Tuttavia, per quanto mi riguarda, ho trovato l’Amazfit Balance incredibilmente funzionale e versatile. Il motivo lo scoprirete nelle prossime righe.

    Approccio olistico

    Consapevole che il futuro degli indossabili intelligenti sarà sempre più guidato dai progressi dell’intelligenza artificiale, l’azienda diZepp Health ha sviluppato lo smartwatch con un focus rinnovato sul benessere olistico. L’Amazfit Balance, oltre alla ormai consueta analisi e comprensione dei parametri fisici, include infatti nuovi dati che consentono di esplorare e approfondire il benessere mentale.

    Grazie a un nuovo sensore ottico biometrico aggiornato a doppio LED e 8PD BioTracker 5.0 PPG, offre funzioni che valutano anche il recupero mentale. Un esempio è l’indicatore Readiness, che fornisce un punteggio quotidiano, ogni mattina, per aiutarti a capire come il sonno possa influenzare le tue condizioni mentali e fisiche, e a raggiungere un equilibrio ottimale tra attività e recupero.

    Sempre basato sull’intelligenza artificiale, il servizio a pagamento Zepp Aura crea paesaggi sonori per accompagnare e migliorare il sonno, il riposo, la meditazione e altro ancora, regolando in modo personalizzato i suoni riprodotti in base ai tuoi dati biometrici. Zepp Aura fornisce anche rapporti dettagliati sul sonno e una guida esperta, oltre a un assistente per il sonno.

    Ma non è finita qui. Tra i dati monitorati dall’Amazon Balance, non possono mancare ovviamente quelli relativi alla composizione corporea: non solo l’indice di massa corporea e il metabolismo basale, ma anche l’analisi dell’apparato muscolo-scheletrico, del muscolo e della massa ossea, la percentuale di grasso, acqua e proteine.

    Software e pagamenti

    A rendere possibile questa e altre funzionalità è la versione 3.0 del sistema operativo ZeppOS, che introduce diverse novità. Come la possibilità di eseguire applicazioni in background, riprodurre e registrare audio in formato MP3 e utilizzare l’Amazfit Balance come master cui collegare via bluetooth altri dispositivi: fasce cardio, contapassi, videocamere sportive e così via. Il che mi sembra un passo significativo verso l’espansione delle capacità degli indossabili, con oltre 150 applicazioni scaricabili e installabili.

    Un’altra novità sicuramente apprezzabile è la possibilità di effettuare pagamenti contactless grazie all’integrazione di Zepp Pay e Curve, un’app finanziaria che permette di gestire un portafoglio digitale ed effettuare pagamenti NFC in 31 Paesi, dentro e fuori l’Unione Europea, compresi Svizzera e Regno Unito. Con Zepp Pay, si possono quindi effettuare acquisti senza la necessità di portare con sé carte fisiche o contanti. Da sottolineare che è possibile virtualizzare e associare allo smartwatch fino a 8 carte. Una funzionalità apprezzabile in particolare mentre si è in viaggio.

    Amazfit Balance: info pratiche

    Disponibile per l’acquisto sul sito ufficiale, l’Amazfit Balance si presenta in quattro varianti di colore: Woodland, Lagoon, Meadow e Deep Sea Blu. Con un prezzo di partenza di 249,90 euro, si afferma come un prodotto di qualità eccellente che sposa alla perfezione stile e funzionalità. Caratteristiche avanzate e ottimo rapporto qualità-prezzo sono i suoi punti di forza. Per questo penso che sia la scelta ideale soprattutto per chi cerca un orologio intelligente per l’uso quotidiano.

  • Cheetah Pro, la prova al polso dello sportwatch Amazfit

    Cheetah Pro, la prova al polso dello sportwatch Amazfit

    L’Amazfit Cheetah Pro è il nuovo sportwatch del popolare produttore cinese, pensato per gli sportivi che cercano un dispositivo leggero, resistente e ricco di funzioni, per il fitness e l’outdoor. Ho avuto l’opportunità di testarlo per una decina di giorni, sottoponendolo a diverse prove sul campo. Queste sono le mie impressioni.

    Le caratteristiche essenziali

    Il primo aspetto che salta all’occhio del Cheetah Pro è il design lineare e moderno, improntato essenzialmente alla praticità. Tra le caratteristiche principali si possono così evidenziare un display touchscreen a colori da 1,45 pollici, basato sulla tecnologia Amoled, che garantisce una visione nitida e luminosa in ogni condizione di luce. E un peso di soli 34 g senza cinturino e 43 g con il cinturino, incluso nella confezione.

    Il Cheetah Pro è inoltre impermeabile fino a 5 atm, il che permette di poterlo usare anche in piscina o sotto la doccia. Un altoparlante e un microfono integrati consentono di effettuare e ricevere chiamate tramite il proprio smartphone, grazie alla connessione bluetooth. Lo smartwatch inoltre supporta l’assistente vocale Alexa di Amazon, per controllare i dispositivi smart compatibili, ottenere informazioni utili o impostare promemoria vocali. Comodissima la presenza di uno storage interno da 2,3 GB, che permette di memorizzare e riprodurre musica in formato Mp3 direttamente dal dispositivo, senza bisogno di portare con sé il telefono.

    Il look particolare

    Il quadrante predefinito del Cheetah Pro (ovviamente personalizzabile con decine e decine di varianti differenti) è caratterizzato da una scelta audace che non lascia indifferenti: mostra i secondi attuali con una fascia rossa tutt’attorno il bordo esterno che crea un effetto di fiamma e richiama l’attenzione. Tant’è che non l’ho personalizzato e ho lasciato quello di default.

    Nella parte superiore dello schermo si trova l’attività più recente registrata dall’orologio. Accanto, c’è un indicatore che segnala la modalità di visualizzazione dell’ora, dal formato 24 o 12 ore a scelta. A destra si trovano altre metriche relative alla salute e al fitness, come la frequenza cardiaca, le calorie bruciate, i passi e la distanza percorsa. Il colore della parte rossa/arancione dello schermo non cambia in base ai valori delle metriche, ma rimane costante per creare un contrasto con il nero dello sfondo. Il risultato è un quadrante dall’aspetto vivace e dinamico, che mi è piaciuto molto.

    La stessa colorazione è ripresa anche dal cinturino in tessuto, a cui conferisce un aspetto leggero e appariscente. Il cinturino pesa soltanto 9 g ed è di buona qualità. Tuttavia, proprio perché è in tessuto, assorbe l’acqua e richiede alcune precauzioni dopo averlo bagnato: bisogna evitare di appoggiare il polso su superfici che potrebbero macchiarsi per l’umidità – come pantaloni, gonne o divani.

    La localizzazione

    Uno dei punti di forza del nuovo Cheetah Pro è il sistema di localizzazione satellitare Gnss multibanda/doppia frequenza, che assicura una maggiore precisione. E soprattutto una notevole velocità nel rilevamento della posizione, nell’ordine della decina di secondi anche quando non è connesso a uno smartphone per dati A-Gps, grazie al supporto dei principali sistemi satellitari, tra cui Gps, Glonass, Galileo e BeiDou.

    La nuova tecnologia MaxTrack del produttore asiatico permette infatti di captare quasi il 100% dei segnali satellitari, a differenza degli smartwatch con un’antenna normale che ne captano solo il 50%. Questa innovazione riduce le interferenze dovute a fattori ambientali come edifici massicci, alberi alti o cieli nuvolosi, che normalmente compromettono il posizionamento. E consente di offrire una tracciatura Gps degli spostamenti dell’utente con un’accuratezza senza precedenti, sia in contesti urbani che naturali.

    GLi altri plus del Cheetah Pro

    Come da tradizione Amazfit, è disponibile una vasta gamma di profili/modalità sportive, ben 150, che coprono le principali attività fisiche indoor e outdoor. Di conseguenza il Cheetah Pro è in grado di monitorare i parametri vitali come la frequenza cardiaca, il consumo calorico, la distanza percorsa, la velocità media e il livello di ossigeno nel sangue (SpO2).

    Molto interessante la funzione di mappe offline, che consente di scaricare le mappe del territorio desiderato tramite la connessione WiFi per visualizzarle sullo schermo dello smartwatch. Si tratta di una feature molto utile per chi pratica escursionismo, ciclismo o corsa in ambienti naturali, grazie alla quale è possibile esplorare nuovi luoghi o seguire percorsi predefiniti.

    Per spiegarmi meglio, è una particvolarità che consente di caricare nella memoria dell’orologio la cartografia e i percorsi Gps offline, utili per esplorare nuovi luoghi senza bisogno di connessione internet. Tuttavia, il processo di caricamento delle mappe è ancora un po’ complicato e richiede alcuni passaggi manuali. Si tratta di un aspetto che Amazfit ha intenzione di migliorare al più presto. Tra gli aggiornamenti più recenti, infatti, c’è quella dello sincronizzazione dei dati dell’orologio con komoot, una delle app di navigazione più popolari tra escursionisti e ciclisti.

    Interessantissima anche la funzionalità Zepp Coach, in cui un sistema di intelligenza artificiale crea piani di corsa personalizzati. In base al tipo di gara che si vuole affrontare, l’utente può selezionare il programma più adatto alle proprie caratteristiche e ai propri obiettivi. L’intelligenza artificiale monitora le prestazioni e le condizioni fisiche e aggiorna il piano di settimana in settimana, offrendo una guida simile a quella di un personal trainer.

    Il software e la batteria

    Dulcis in fundo, una batteria ad alta capacità garantisce una durata di utilizzo tutto sommata più che discreta: fino a 14 giorni in modalità orologio. Chiaramente il tempo si dimezza con un utilizzo intensivo: per quanto mi riguarda l’ho messo in carica quando l’ho ricevuto, e l’ho ricaricato dopo una settimana.

    Per quanto riguarda il software in dotazione, si tratta dell’app Zepp di Amazfit, facile da usare e capace di presentare i dati in modo chiaro e ordinato. Utilizzandola, è possibile accedere a tutte le informazioni raccolte dai sensori dell’orologio, come il numero di passi, le calorie bruciate, la distanza percorsa, il tempo di attività e il livello di stress. Inoltre, l’app offre anche suggerimenti personalizzati per migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Non male.

    Un bilancio del Cheetah Pro

    In conclusione, il Cheetah Pro è quello che promette: uno sportwatch ideale per gli appassionati di forma fisica, cui offre numerose funzionalità. Tra i punti di forza, posso citare un display luminoso e ben visibile, una batteria che garantisce un’autonomia di lunga durata, diverse modalità sportive per monitorare le proprie prestazioni, una buona precisione nelle rilevazioni come nella gestione del carico di allenamento e del recupero. E soprattutto la possibilità di visualizzare mappe offline.

    Infine, la spesa: sull’e-commerce del produttore cinese, il Cheetah Pro costa 299,90 euro. Considerate tutte le caratteristiche nella loro completezza, un buon prezzo di listino. Per una bella sensazione al polso e un feeling positivo, ne vale la pena.

  • Amazfit GTS 4 Mini, GTS 4 e GTR4. Fitness intelligente

    Amazfit GTS 4 Mini, GTS 4 e GTR4. Fitness intelligente

    A poche settimane dalla presentazione all’IFA 2022 di Berlino, arrivano anche in Italia tre nuovi smartwatch Amazfit: GTR 4, GTS 4 e GTS 4 Mini, mostrati al pubblico dal produttore cinese proprio in terra tedesca. Come il numero 4 nel nome dei device lascia immaginare, si tratta della quarta generazione di questa fortunata serie di dispositivi. Da sempre caratterizzata da una notevole longevità della batteria, è ora dotata di numerose funzionalità aggiornate e di nuove tecnologie. Come l’antenna GPS a doppia banda con polarizzazione circolare, che consente un posizionamento di alta precisione grazie all’utilizzo di cinque differenti sistemi di localizzazione. Ma anche l’interazione con Amazon Alexa integrata, sulla scia di altri orologi. E le nuove modalità sportive avanzate (ben 154, nei primi due modelli), che oltre a coprire tutte le principali discipline, offrono il riconoscimento intelligente degli esercizi e automatico delle attività.

    Il design

    I tre nuovi esemplari hanno caratteristiche in comune. Sono realizzati in lega di alluminio, così da risultare leggeri ma resistenti. E sono sono impermeabili fino a 5 atmosfere. Ma hanno ciascuno proprie peculiarità, qui riassunte in breve.

    Amazfit GTR 4 presenta una cassa di 46 mm di diametro dal design “classico”, con la lunetta in vetro antiriflesso e la corona ispirata alle auto sportive. Il display Amoled da 1,43” si può personalizzare con oltre 200 quadranti. Tre le cromie disponibili: Superspeed Black, Vintage Brown Leather e Racetrack Grey.

    Di forma rettangolare, l’Amazfit GTS 4 misura 42,7 per 36,5 mm, ha uno spessore di 9,9 mm e un peso di 27 g. Fornito di corona di navigazione in acciaio, tagliata a gemma, ha un display ad alta definizione Amoled da 1,75″. Ed è declinato in quattro colori: Infinite Black, Misty White, Autumn Brown e Rosebud Pink.

    Sempre rettangolare ma più compatto, l’Amazfit GTS 4 Mini misura 41,8 x 36,6 mm, ma è ultrasottile (9,1 mm) e leggerissimo (19 g). Sul display da 1,65” Amoled gli utenti possono visualizzare i dati relativi alle 120 modalità sportive disponibili. E personalizzare l’esperienza d’uso con oltre 50 quadranti differenti. Quattro anche le colorazioni disponibili: Midnight Black, Flamingo Pink, Mint Blue e Moonlight White.

    Le funzionalità

    L’impermeabilità permette ad Amazfit GTR4, GTS 4 e GTS 4 Mini di supportare il monitoraggio dell’attività in acqua, con il riconoscimento intelligente delle bracciate e i dati Swolf per misurare l’efficienza dell’esercizio. Utili anche le modalità sportive “Nuoto in piscina” e “Nuoto in acque libere” che possono tracciare scientificamente tutti i dati della nuotata. Interessante poi il supporto all’algoritmo PeakBeats, brevettato dal brand cinese. Che permette di ottenere dati specifici dopo ogni utilizzo – come il carico di allenamento e l’effetto dell’allenamento – per rimanere informati sui fattori che influenzano il recupero, i progressi e la capacità di esercizio.

    Immancabile su tutt’e tre i dispositivi il monitoraggio dei principali parametri di salute, grazie all’integrazione del sensore ottici biometrici BioTracker 3.0 e 4.0 PPG di Amazfit. Attraverso l’uso, Amazfit GTS 4 Mini e compagni consentono il tracciamento 24 ore su 24 della propria frequenza cardiaca (migliorato, grazie all’ultima versione dell’algoritmo di rilevamento), della saturazione dell’ossigeno sanguigno nonché dello stress. A tali informazioni si aggiungo quindi quelle riguardanti la qualità del sonno e della respirazione, nonché il monitoraggio del ciclo mestruale.

    Pur non essendo smartwatch in toto, il sistema operativo Zepp OS, aggiornato alla versione 2.0, comprende numerose mini app pre-installate. Da quelle per controllare la musica e la fotocamera del proprio telefono via bluetooth a quelle per visualizzare le notifiche delle chiamate in arrivo, i messaggi di testo e i promemoria degli eventi. Alle app è stata aggiunta la nuova “Baby Records”, che consente agli utenti di registrare i tempi di sonno e di alimentazione del proprio bambino. Oltre a due nuovissimi giochi scaricabili e le app di terze parti GoPro e Home Connect.

    I nuovi smartwatch di Amazfit sono già in vendita, online sul sito ufficiale e presso i principali rivenditori di elettronica. In particolare, GTR 4 e GTS 4 hanno un prezzo (consigliato) al pubblico a partire da 199,90 euro. Amazfit GTS 4 Mini invece costa 99,90 euro ed è – considerato il rapporto prezzo/prestazioni – estremamente appetibile.