Giornale Degli Orologi
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Tag: Gucci

  • Il tourbillon centrale, parte 2. Ieri e oggi

    Il tourbillon centrale, parte 2. Ieri e oggi

    Ed eccoci con il seguito della rassegna sul tourbillon centrale. In questa puntata ci occuperemo sia degli esemplari usciti negli ultimi anni, sia delle novità 2024 presentate nei vari “Fuorisalone”, organizzati a Ginevra durante Watches and Wonders, la scorsa primavera. L’obiettivo è sempre quello di fornire informazioni riguardo ai tourbillon centrali presenti sul mercato.

    Architetture anomale

    Risale a Baselworld 2018 il lancio del Klepcys Vertical Tourbillon di Cyrus Watches. Che non si limita a “riscoprire” l’insolita complicazione del tourbillon centrale, ma lo reinventa attraverso la rotazione di 90° della gabbia del tourbillon. In questo modo, la creazione di Abraham-Louis Breguet riacquista quell’effettiva utilità che sembrava perduta negli esemplari da polso, tenuti di solito in posizione orizzontale. La verticalità del tourbillon contrasta in modo più efficace gli effetti della forza di gravità sull’organo regolatore e garantisce una maggiore costanza di marcia.

    A rendere ancora più scenografico il tourbillon centrale verticale di Cyrus, c’è l’intera architettura della cassa a cuscino, sovrastata da una cupola di vetro zaffiro. Al di sotto della quale si erge una struttura autoportante installata al centro della platina: il doppio ponte del tourbillon, anch’esso ricurvo, quasi fosse un grande, duplice arco con una singola campata. Reale asse di simmetria della costruzione, è installato sul display leggermente concavo che riporta le indicazioni retrograde di ore e minuti su due settori, mentre al 12 una sfera segnala l’autonomia residua. Presentato dapprima in oro rosso, titanio Dlc nero o bicolore, poi declinato in versione scheletrata, oggi è in catalogo anche con la cassa in vetro zaffiro, che rivela la suggestiva meccanica.

    Estremamente insolito è poi l’HM11 Architect di MB&F, con tourbillon centrale orizzontale ma una costruzione “organica”, che rimanda a certe abitazioni sperimentali degli anni ’60/’70. La cassa è infatti costituita da quattro volumi simmetrici dalla forma parabolica, quattro stanze che mostrano rispettivamente le ore e i minuti, l’autonomia residua, la temperatura esterna e il logo a forma di ascia bipenne. Al centro, protetto da una cupola di vetro zaffiro, si staglia il tourbillon volante invertito con un ponte a forma di fiore quadrilobato. Lanciato lo scorso anno, l’HM11 monta un esclusivo movimento tridimensionale, con ingranaggi conici, che ha richiesto anni di sviluppo – i primi progetti, firmati dal designer Eric Giroud, sono datati 2018. In titanio con quadrante azzurro oppure oro rosso, l’orologio è realizzato in due serie limitate di 25 esemplari ciascuna.

    Altri precedenti

    È uscita invece nel 2021 la collezione Grand Central Tourbillon di Frank Muller. Anche in questo caso, i tecnici di Watchland hanno dovuto studiare un nuovo sistema per le informazioni orarie, e hanno installato gli indicatori di ore e minuti su due anelli rotanti attorno alla gabbia del tourbillon. Nato all’interno della famosa cassa Cintrée Curvex, ridisegnata ad hoc e sviluppata in diversi materiali/colori, nel 2022 il tourbillon centrale ha quindi trovato posto in una cassa rotonda. Lo scorso anno si è poi vestito di colori vitaminici e quest’anno è stato rivisitato da un’operazione di scheletratura. Il Curvex CX Grand Central Tourbillon Skeleton, infatti, è caratterizzato da quattro lunghi ponti che sembrano tenere in sospensione l’intero movimento. E mostrano il maggior numero possibile di ingranaggi, comprese le ruote di ore e minuti.

    Sempre del 2021, ma tuttora in catalogo, è anche il tourbillon centrale di Bulgari: l’Octo Roma Central Tourbillon Papillon. Dotato tra l’altro di tourbillon volante, trova un’inedita soluzione per le indicazioni orarie. Le ore saltanti si leggono in un’apposita finestrella al 12; i minuti invece su un arco di cerchio di 180° tramite una lancetta, chiamata proprio Papillon. A dire il vero le lancette, a losanga, sono due: entrambe poste su un disco rotante, retrattili e indipendenti. Una lancetta infatti si muove lungo la scala dei minuti, mentre l’altra (simmetrica) ruota su sé stessa per non nascondere le ore. Quando la seconda lancetta raggiunge lo zero dei minuti, il loro ruolo si inverte, con un ingegnoso sistema brevettato. Per la cronaca, lo scorso anno l’orologio è uscito anche in versione Striking, con cassa in titanio Dlc nero e indicazioni luminescenti. Meno classico, più sportivo.

    Il tourbillon centrale 2024

    Sviluppato all’interno del Gucci Watch Lab di Cortaillod, invece, il tourbillon centrale della Maison adotta due look differenti che seguono l’estetica di altrettante collezioni. Più sobrio ed essenziale, il Gucci Interlocking presentato quest’anno mette il tourbillon al centro di un anello di avventurina, che riporta l’indice dei minuti, mentre le ore saltanti sono mostrate con numeri romani in una finestrella a ore 12. Declinato in tre modelli, in oro bianco o rosa con quadrante in avventurina nera o blu, si distingue per la gabbia del tourbillon personalizzata dal logo.

    Più spettacolare invece il G-Timeless Planetarium, parte della prima collezione di alta orologeria della Casa, lanciata nel 2022, e da allora riproposto in varie declinazioni. Qui il tourbillon volante è al centro di sistema che evoca la rivoluzione dei pianeti attorno alla propria stella. Non a caso la gabbia del tourbillon è decorata proprio da una stella incastonata di diamanti. Basta premere un pulsante coassiale alla corona per attivare il moto delle ore: 12 gemme dal taglio sferico ruotano attorno al proprio asse in 9 secondi e impiegano 90 secondi per compiere un’intera rotazione del quadrante. Il tutto crea una sorta di danza che dà il nome anche al movimento: Dancing Hours Flying Tourbillon. È probabile che alla base dell’animazione ci sia un dispositivo tipo star wheel, ma Gucci non fornisce spiegazioni riguardo alla meccanica.

    Versioni ludiche

    Da citare anche Lotus Tourbillon realizzato nel 2021 da Kross Studio x Alain Silberstein, in cui il tourbillon centrale ricorda proprio un fiore di loto. Realizzato in 18 esemplari, non è che una delle tante variazione sul tema del tourbillon flottante (o galleggiante) del Brand fondato da Marco Tedeschi. Apparso sempre nel 2021, nel tempo è stato sviluppato in una vastissima collezione, in cui pezzi allegorici e divertenti convivono con altri più “seri” o seriosi. Pensiamo ai modelli dedicati alla Morte Nera o a Wonder Woman, a Batman, a Space Jam o ai Transformers… E ancora quelli di Games of Thrones/House of the Dragon oppure con il quadrante in pietra dura di ogni sorta e colore. Tutti rigorosamente in tiratura limitata, molti già terminati.

    Terminiamo con una notizia un po’ spiazzante per quanti pensano che il tourbillon centrale sia un’esclusiva dell’alta orologeria. Così è di solito, in effetti. Ma a confondere le idee arriva un marchio come Atowak, basato a Hong Kong, che crea homage (siamo buoni, chiamiamoli così) di famosi esemplari. Tra cui il modello Core (nucleo, in inglese), in due versioni di quadrante – blu o rosso -, dal prezzo impareggiabile: meno di 2.600 euro. Uscito la scorsa primavera in edizione limitata, ormai sold-out.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Anche se le condizioni atmosferiche non sembrano confermarlo, giugno è la porta dell’estate. E l’oroscopo di giugno – come sempre, con il consueto pizzico di ironia – ci auguriamo ci consoli per questa stagione così inclemente. Ma prima di passare in rassegna le previsioni segno per segno, analizziamo insieme gli eventi astronomici più significativi del mese.

    Il segno dominante, per le prime due decadi, è quello dei Gemelli: segno duplice, portatore di molteplici significati. Il giorno 3 vede l’ingresso di Mercurio, pianeta veloce e amico della comunicazione e degli affari, proprio nel segno dei Gemelli. Un rinforzo che farà sentire i suoi influssi. Sarà poi la volta, il 6, del Novilunio, anch’esso sempre nei Gemelli, mentre l’8 vedrà l’ingresso di Marte in Toro – anche qui, grandi energie in gioco – e il 16 Venere entrerà in Cancro.

    Il rapido Mercurio passerà in Cancro il 17. Il 20 cadrà il solstizio d’estate, con il giorno più lungo dell’anno e, lasciando i Gemelli alle spalle, il Sole entrerà nel segno del Cancro. Plenilunio in Capricorno il 21, e inizio del moto retrogrado di Giove in Pesci il 29. Tanti eventi nel cielo: scopriamo insieme come andranno a riflettersi nei dodici segni dello Zodiaco.


    Ariete

    Per voi nati sotto il segno dell’Ariete, l’oroscopo di giugno prevede una serie di ripetute opportunità. Che si manifesteranno soprattutto sotto forma di incontri, anche inattesi: uno in particolare potrebbe rivelarsi fondamentale per il vostro futuro. Giorni magici il 3 e il 4: allo stesso tempo, Venere in Gemelli infonderà energie assolutamente positive nella sfera delle relazioni umane e sentimentali. Belle notizie in arrivo: siate pronti ad accoglierle, i vostri meriti finalmente saranno riconosciuti. Festeggiate con esemplare brioso, che favorisca il buonumore.

    WYLER VETTA Dynawind
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro minerale bombato, cinturino in pelle made in Italy. Esiste in tanti colori. 850 euro.

    Toro

    Ammettetelo: da un po’ di tempo siete alla ricerca dell’idea giusta per migliorare la vostra condizione economica. Giugno vi porterà una serie di possibilità: a voi la scelta. Sempre meditando bene, prima di prendere decisioni importanti, ma pronti a cogliere quello che gli astri vi porgeranno sul vassoio delle opportunità. Nei giorni tra l’11 e il 14 potreste sperimentare qualche dissapore sul lavoro: non fatevi travolgere dal piano emotivo, date alle cose il loro giusto rilievo. Dalla settimana seguente, tutto riprenderà per il meglio. Mettete al polso un orologio che vi ricarichi con la pietra del vostro segno.

    GUCCI G-Timeless Automatic 38 mm
    Cassa in acciaio (38 mm). Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in malachite con api applicate, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 2.000 euro.

    Gemelli

    Secondo il vostro oroscopo di giugno sarà un mese di trasformazione, decisamente positivo per compiere la svolta cui stavate pensando da tempo. Siate saggi: siete grandi comunicatori, ma concentratevi anche nell’ascolto. Una persona che non sentivate da tempo vi porterà un consiglio che si rivelerà prezioso. Il Novilunio sarà il punto di svolta per una sorta di piccola rinascita: sentirete l’energia fluire in voi come da tanto non accadeva. Assaporate la bella sensazione, schiacciate l’acceleratore e via, verso nuove avventure. Premunitevi di un orologio pronto a tutto: non si sa mai.

    MIDO Multifort M Freeze
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro 80, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 920 euro.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, attenti: i primi giorni di giugno saranno per voi un banco di prova, soprattutto per la vostra pazienza. Situazioni assolutamente non gravi, non temete: ma potreste essere un po’ infastiditi. Non sopravvalutate le cose, armatevi di santa pazienza e chiarite una volta per tutte il vostro pensiero e le vostre posizioni. L’ingresso di Mercurio in Cancro il giorno 17 faciliterà la buona conclusione di contratti e trattative. Una volta che tutto sarà ben definito, godetevi il meritato riposo. Scegliete un orologio dal colore rilassante.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario Schlossgrün
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario, datario brevettato e piccoli secondi. Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari. 1.925 euro.

    Leone

    Prima metà del mese all’insegna dell’energia, impossibile non notarla. Che sia sul fronte del lavoro, degli affetti o dell’avventura, vi sentirete come Indiana Jones, pronti ad affrontare e superare qualsiasi sfida. Tutto positivo? Fondamentalmente sì. Ma attenzione, soprattutto dopo metà mese, a non essere sopraffatti dalle responsabilità e dagli impegni, assunti sull’onda dell’entusiasmo. Il 17, Mercurio e Venere s’incontreranno in Cancro. Una bella telefonata, o un messaggio, da una persona che non sentivate da tempo vi faranno tornare con la mente al passato. Assecondate i ricordi con un esemplare dal gusto vintage.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Index Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio Pvd oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC303 (base Sellita SW-200), con datario. Quadrante argenté, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle effetto nabuk. 1.295 euro.

    Vergine

    Per voi della Vergine, il mese inizierà con una sfida: andare o restare? Prendere o lasciare? Valutate ogni aspetto e imboccate la strada che mente e cuore vi suggeriranno. Le stelle vi sono propizie. L’oroscopo di giugno annuncia un rinnovamento a partire dal 6, dopo il Novilunio: non abbiate timore, cercate il vostro percorso con prudenza e decisione allo stesso tempo. Sole e Mercurio in Gemelli il 14 promettono buone novità sul fronte professionale: attenti a chi vorrà starvi troppo vicino, forse potrebbe solo voler approfittare della vostra luce riflessa. Esibite un esemplare che ribadisca la gerarchia.

    VERSACE Dominus
    Cassa (42 x 49,5 mm) in acciaio Ip canna di fucile. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030.D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con Medusa, cinturino in silicone con logo e Greca in rilievo. 1.590 euro.

    Bilancia

    Il mese inizierà con un riconoscimento: la conclusione di un corso, un attestato, un diploma, il superamento di una prova. Ottimo modo per concludere una fase del vostro percorso di crescita e per intraprenderne un’altra. Non siate frettolosi: lasciate sedimentare l’adrenalina di quest’ultimo traguardo raggiunto e ponderate bene la scelta del prossimo obiettivo. Con il solstizio d’estate le idee si chiariranno: e dal 28, con Giove retrogrado in Pesci, il tempo sarà maturo per riflettere su voi stessi, riordinando quegli aspetti che avevate trascurato. Fatevi ispirare dall’aplomb di un orologio firmato.

    FERRAGAMO Sapphire
    Cassa (41 mm) in acciaio Ip nero. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 703. Quadrante soleil con indice a Gancini, lancette e indici luminescenti, lunetta in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino in poliuretano riciclato. 1200 euro.

    Scorpione

    Cari nati in Scorpione, secondo il vostro oroscopo di giugno le prime due decadi si profilano positive. Quando poi il Sole entrerà nel vostro segno, sarà tutto ancora migliore. Viaggi in arrivo: forse non quelli che avevate programmato, ma – in ogni caso – il vostro spirito nomade saprà goderne. Non trascurate i disturbi digestivi degli ultimi mesi: attenzione all’alimentazione. Stare all’erta è nella vostra natura, pronti a pungere: concedetevi un po’ di relax e di spensieratezza, ve li siete meritati! Niente di meglio del mare, purché con un bel subacqueo al polso.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.

    Sagittario

    Il mese inizia con nuove presenze, nuove persone: qualcuno di diverso dal solito giro, che incontrerete nella prima decade. Qualche leggero contrattempo verso i giorni 9 e 10, niente di grave: non prendete però nulla alla leggera, sistemate rapidamente le situazioni e preparatevi, con la seconda metà di Giugno, ad assaporare momenti intensi, nel senso migliore del termine. Sforzatevi di tenere separati il lavoro e il tempo libero: avete bisogno di nuove energie e di ricaricarvi. Staccate il cellulare, la spina, spegnete il tablet e immergetevi nella natura. Con un outdoor watch nuovo di pacca, s’intende.

    HAMILTON Khaki Field Expedition Auto
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta con bussola, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.195 euro.

    Capricorno

    L’oroscopo di giugno vi vede in un nuovo ruolo, un nuovo lavoro, un nuovo impegno. Novità è la vostra parola d’ordine, questo mese: affrontatela mettendo il meglio di voi, senza però dare la sensazione di voler spadroneggiare. Dedicate il giusto tempo anche ai rapporti umani: conoscere gli altri è anche un buon modo per imparare molto su noi stessi. Venere entra in Cancro il 16 e potrebbe portare un tocco di romanticismo alla vostra vita, sempre sovraccarica e super-organizzata: siate pronti a cogliere i segnali. Siate un po’ meno cerebrali, starete meglio! Chiedete “luce” all’universo e richiamatela a voi (anche) con il quadrante del vostro orologio…

    SQUALE 1521 Full Luminous Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 élaboré. Quadrante in Super-LumiNova bianco a emissione verde, indici stampati, ghiera girevole unidirezionale con indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con logo, cinturino in gomma. 1.195 franchi svizzeri.

    Acquario

    Si profila un mese intenso. Già dalla prima decade noterete che una serie di eventi, per i quali avevate a lungo atteso, andranno a compimento. Intorno a voi si creerà un’aura positiva, della quale dovrete sapere far tesoro. Intorno alla metà di giugno la vostra attenzione sarà concentrata sulla casa: un immobile, in qualche modo, richiederà che prendiate delle decisioni, piccole o grandi. Per l’ultima decade, in arrivo un ospite inatteso, ma molto gradito. Trascorrerete ore serene, approfittatene per liberarvi dai pensieri dei mesi passati. Parola d’ordine: leggerezza. In senso fisico ed estetico, anche per ciò che mettete al polso.

    LOCMAN Montecristo Skeleton Pvd
    Cassa (42 mm) in acciaio Pvd blu, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Depa elaborato dalla Sio, scheletrato. Lancette e indici luminescenti, fondello in titanio, cinturino in silicone. 1.350 euro.

    Pesci

    È giunto il momento di lasciare alle spalle le esperienze che vi avevano rattristato: inizia per voi un periodo particolarmente favorevole. L’oroscopo di giugno prospetta cambiamenti in vista: coglieteli come occasione di rinnovamento, prima di tutto di voi stessi. Intorno al giorno 11 potreste essere coinvolti in discussioni o diverbi: cercate di evitarli. Dal 16, poi, le cose prenderanno il verso giusto, come forse non osavate neppure sperare. Ogni tanto, anche un po’ di fortuna non guasta! Think pink: siate ottimisti, pensate positivo e la vita vi sorriderà. Mettete un tocco di rosa (propiziatorio) anche al polso.

    ALPINA Alpiner Extreme Quartz
    Cassa (34 x 35.2 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro AL-220, con datario. Quadrante con pattern triangolate, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale rastremato in acciaio. 1.195 euro.

  • La collezione Gucci 25H, sviluppi e complicazioni

    La collezione Gucci 25H, sviluppi e complicazioni

    Ho sempre trovato interessante seguire l’evoluzione delle collezioni di orologi. Osservarle anno dopo anno, studiarne le nuove uscite, vedere come riescono a trasformarsi nel tempo senza perdere la propria identità. Certo, posso farlo solo con quegli esemplari che fin dal principio rispondono a un progetto ben preciso, in cui nulla è lasciato al caso e tutto è studiato a tavolino, in uno sviluppo ponderato in ogni minimo dettaglio. Come nel caso della collezione Gucci 25H, uscita solo un paio d’anni fa ma già articolata in diversi esemplari. La cui estetica, ben definita e modulata su vari formati, è stata concepita proprio per accogliere materiali differenti e dar vita a un insieme variegato.

    Precedenti e presupposti

    Gucci, del resto, è una maison di moda attiva nel mondo delle lancette fin dal 1972. E in oltre mezzo secolo è passata attraverso varie esperienze che le permettono di muoversi con disinvoltura in un settore così specifico come l’orologeria. Il che significa saper controllare i processi produttivi, trovare la propria collocazione sul mercato, conquistarsi una seria reputazione. E la piena maturità acquisita, oggi, l’ha portata a raggiungere le vette delle complicazioni orologiere, espresse proprio con la collezione Gucci 25H – e con altre, come riportato qui.

    Fin dall’inizio, la collezione Gucci 25H è stata in grado di rivolgersi a differenti target di pubblico, di coprire diversi segmenti di prezzo. Nata appunto nel 2021, già nel primo lancio era diversificata in un’intera gamma di modelli: dal tourbillon, col movimento realizzato in esclusiva, al solo tempo automatico, con calibro di manifattura, fino al più basico quarzo. L’anno scorso poi è stata la volta del tourbillon squelette, dalla scheletratura modernissima e lineare. E del colore, che ha declinato l’automatico in esemplari in alluminio e il quarzo in versioni con il vetro zaffiro rosa, verde, azzurro.

    Le novità della collezione Gucci 25H: i tourbillon…

    Quest’anno invece l’approccio risulta quasi ribaltato, almeno per il tourbillon scheletrato. Che conosce una connotazione per così dire ludica, in cui le cromie più vivaci vanno a tingere sia i componenti meccanici sia parte dell’habillage. Mai s’era vista finora – o almeno io non ne ho memoria – una gabbia del tourbillon rosa… Mentre la platina è profilata di arancione, la tige diventa azzurra, il ponte sul bariletto viola e i ponti della minuteria verdi. Coordinato il cinturino in gomma, personalizzato dal logo della doppia G. Nel complesso l’orologio assume un aspetto giocoso, sembra quasi volersi sdrammatizzare, nonostante la meccanica rimanga fedele ai canoni della tradizione.

    A costo di contraddirmi, devo aggiungere però che il tourbillon scheletrato conosce anche una versione super-preziosa: con la lunetta, il réhaut e i ponti del movimento tempestati di diamanti baguette per un totale di 8.7 carati. Al di là della caratura complessiva, impressionante a mio parere è il fatto che ciascuna delle 168 pietre dev’essere stata tagliata su misura così da formare la composizione desiderata, che segue gli angoli stondati della lunetta e la scansione degli indici sul réhaut. E credo vada assolutamente sottolineato anche il lavoro del maestro incastonatore, che deve aver sudato le fatidiche sette camicie per riuscire a montare le pietre sui ponti senza comprometterne la funzionalità.    

    …i nuovi complicati…

    In parallelo, poi, la collezione Gucci 25H acquista anche un’ulteriore complicazione: il calendario perpetuo. Autentico banco di prova per le case di orologeria, prevede uno studio accurato in fase di progettazione per il fatto di dover combinare esigenze fra loro contrastanti: le molteplici informazioni astronomiche necessarie, lo spazio limitato di un esemplare da polso e l’immediata leggibilità. Il tutto filtrato da una ricerca grafica improntata verso un senso di eleganza e di armonia complessiva. Personalmente trovo che le soluzioni adottate appesantiscano un po’ I’essenzialità estetica che contraddistingue il resto della collezione. Ma i gusti sono gusti e non si discutono, per cui lascio ai lettori la valutazione finale. Ne riassumo comunque le caratteristiche.

    Sviluppato in tre esemplari, con cassa in acciaio, in acciaio/oro giallo o interamente in oro rosa, il calendario perpetuo della collezione Gucci 25H organizza le indicazioni sul quadrante in modo simmetrico: mese e anno bisestile a ore 13 in un unico contatore, fasi di luna a ore 6, giorno della settimana e datario rispettivamente a ore 9 e a ore 3, in finestrelle ad arco. Non è questa la sede per un approfondimento della meccanica, quindi mi limito a sottolineare lo spessore limitato della cassa, inferiore ai 10 mm: 9,7 mm, per l’esattezza. Il che significa che al movimento di base è stato sovrapposto un modulo della complicazione estremamente sottile. Ma mi riprometto di tornare sul tema in un prossimo futuro.

    …e i solo tempo

    Torno quindi alle versioni accessibili a un pubblico più vasto. Altre novità della collezione 25H degne di nota riguardano infatti il solo tempo automatico. Che invece torna a un gusto sobrio e rigoroso. Sia chiaro, in catalogo ci sono ancora gli esemplari colorati in alluminio, ma le versioni 2023 in acciaio colpiscono proprio per l’impronta austera e rigorosa. Le due nuove referenze infatti hanno in comune il quadrante blu, con la tipica decorazione a righe orizzontali. E si distinguono tra loro per la presenza del bel bracciale rastremato in acciaio o del cinturino in pelle di alligatore, accompagnato dalla lunetta in oro giallo. Quest’ultimo dettaglio influisce ovviamente sul prezzo, che passa dagli 8.500 euro per la versione “monometallica” ai 13.500 euro per la referenza bicolore.

    Infine i solo tempo al quarzo, quelli che hanno sempre avuto una connotazione più fashion, con la doppia G del logo a sottolineare gli indici sul quadrante. In questo caso l’estensione di linea comprende dei nuovi cinturini dalla particolare texture in pelle colorata. I modelli femminili, con cassa più piccola, lunetta Ip oro giallo e quadrante dorato, si abbinano al cinturino rosso o bianco; cinturino color carta da zucchero invece per la versione tutto acciaio con quadrante silver. Mentre gli esemplari taglia M, tendenzialmente no-gender, adottano un più classico cinturino blu scuro o nero. I prezzi vanno dai 1.350 ai 1.650 euro.

  • Gucci Dive, il subacqueo con il glamour nel cuore

    Gucci Dive, il subacqueo con il glamour nel cuore

    Faccio subito coming out, dicendo quello che penso: il nuovo Gucci Dive è davvero un bel pezzo. Un’affermazione che a tanti potrà sembrare poco professionale, perché un giornalista con la schiena dritta dovrebbe attenersi ai fatti e lasciare da parte le opinioni personali. Però quell’orologio l’ho avuto tra le mani e mi ha lasciato un’ottima impressione per diversi motivi. Che voglio condividere con voi.

    Qualche cenno sul Gucci Dive

    Intanto, giusto per inquadrarlo correttamente all’interno dell’offerta del Marchio, il Gucci Dive è in collezione da ormai diversi anni. Rappresenta fin dal suo lancio l’anima super-sportiva della Maison fiorentina e si pone come l’alternativa fashion ma funzionale ai tanti diver delle case tradizionali. Ancora oggi alcuni modelli prodotti tra il 2012 e il 2015 sono molto ricercati dai collezionisti. Giusto per citarne una, la referenza YA136202: con la cassa da 45 mm e il movimento automatico prodotto da Sowind, aveva l’indicatore di riserva di carica a ore 5 e i piccoli secondi al 9.

    Negli ultimi anni, il Gucci Dive ha assunto un ruolo sempre più importante nel segmento sportivo del Brand, dando vita a collaborazioni speciali come quella del 2020 con l’azienda londinese di eSport **Fnatic **. Il Fnatic x Gucci Limited Edition Gucci Dive con cassa da 40 mm e movimento al quarzo era ispirato al team League of Legends del Brand britannico.

    Giovane e disinvolto, il Gucci Dive ha anche sposato in pieno la causa ambientalista. Lo scorso anno ha infatti accolto in collezione nuove referenze create con una plastica prodotta da fonti rinnovabili e naturali di origine vegetale. Almeno il 46% del bracciale e il 65% della cassa di quei Gucci Dive erano prodotti con materiali di origine biologica. Altri elementi tra cui la corona, la fibbia e il fondello erano realizzati in acciaio riciclato.

    Razionalizzare il prodotto

    Bene, e oggi? Oggi l’operazione che Gucci ha fatto con il suo nuovo subacqueo è duplice. Da un lato, ha reso la collezione più coerente con la sua vocazione marina puntando su un’estetica riconoscibile sia da chi ama i diver, sia da chi ama il Marchio fiorentino. Dall’altro, ha ripulito il Gucci Dive da tutto ciò che non è strettamente necessario ad assolvere la funzione di segnare l’ora sotto il pelo dell’acqua.

    Mi spiego. Se fate una ricerca online sui modelli passati dell’orologio, troverete più di una referenza con il quadrante decorato dai classici motivi Gucci: dal serpente alla tigre, fino alle api. Ebbene, di questa variegata fauna è rimasta visibile solo l’ape, peraltro presente con discrezione a ore 12 al di sopra del logo. È un’operazione di pulizia che sarà progressivamente estesa anche ad altre collezioni, con l’obiettivo di renderle più discrete e adatte ai gusti di diversi consumatori.

    Per quanto riguarda invece l’estetica da diver, eccoci qua. La lunetta graduata ha finalmente una bella visibilità che ne aiuta la funzione; gli indici sono tosti e molto evidenti; le spallette proteggi corona avvicinano ancora di più l’orologio all’universo dei diver professionali che tanti proseliti ancora oggi fa. Non solo tra gli appassionati. E ai subacquei professionali il Gucci Dive si avvicina anche per le prestazioni della cassa da 40 mm, impermeabile fino a 30 bar. Davvero niente male per un orologio dall’anima fashion.

    La bellezza del quadrante

    La nuova collezione Gucci Dive è composta da sette referenze, che possiamo dividere in due gruppi: uno da quattro e uno da tre. Tutti i sette orologi hanno però dei tratti in comune sul quadrante: grandi indici a forma di prisma riempiti di materiale luminescente; lancette di ore e minuti a daga, scheletrate; assenza della data.

    Il quadrante è su due livelli, con l’anello della minuteria più alto su cui si trovano gli indici che, appoggiandosi sulla sezione centrale ribassata, danno profondità all’insieme. Sia l’anello della minuteria sia la parte centrale hanno una bella finitura satinata circolare.

    Ho scritto sopra della lunetta girevole, la cui estetica è classicamente da diver, con la graduazione dei primi 15 minuti e il triangolo luminescente al 12. Gli indici sono incisi e riempiti di materiale luminescente e fanno decisamente la differenza rispetto alle precedenti referenze. I modelli che appartengono al cosiddetto gruppo da quattro hanno il quadrante argento, arancione o nero. Sono accostatati rispettivamente alla lunetta Pvd oro giallo, in acciaio o in ceramica nera.

    Dettagli di stile

    Da sottolineare la costruzione delle anse, di fatto con una doppia architettura: il cinturino si aggancia infatti a un’ansa satinata che si connette a sua volta alla cassa, con finitura lucida. Un bel dettaglio sia estetico sia funzionale, che esalta a sua volta il cinturino. Perché è proprio quest’ultimo che decreta quella divisione in gruppi da quattro e da tre di cui ho scritto prima.

    Il gruppo dei quattro ha infatti il bracciale a tre file, con la maglia centrale lucida e le laterali satinate, chiuso da una bella fibbia déployante satinata con logo Gucci. Gli altri tre, invece, hanno un cinturino in caucciù rifinito come se fosse un tessuto. L’ho provato al polso e, credetemi, è super-comodo. Un cinturino ha il classico motivo Web rosso e verde di Gucci, uno è blu e marrone, il terzo è arancione e turchese. I quadranti abbinati sono nero, antracite e argento.

    I calibri del nuovo Gucci Dive

    Due parole, infine, sul movimento dei nuovi Gucci Dive. Due davvero, perché Gucci è sempre molto parca di informazioni sui calibri che equipaggiano gli orologi delle sue collezioni continuative. Per quello che posso scrivere, si tratta di un movimento automatico Swiss Made con 38 ore di riserva di carica. Quindi parliamo un calibro sufficientemente affidabile.

    Andando oltre, però, come penso alcuni di voi sappiano, Gucci appartiene a Kering Group. Che possedeva anche due manifatture con una storia non proprio banale: Ulysse Nardin e Girard-Perregaux. E la collaborazione con le Marche orologiere del gruppo francese è continuata anche quando queste ultime sono diventate indipendenti. Come accade per l’Alta orologeria del Brand fiorentino, immagino quindi che anche per i Gucci Dive la sinergia con gli atelier dei due mostri sacri svizzeri sia più che collaudata. Che i calibri Swiss Made dei nuovi diver arrivino da La Chaux-de-Fonds è più che un’ipotesi. E, in questo caso, anche una garanzia.

    L’ultimo dettaglio prima di parlare dei prezzi vi obbliga ad andare a rileggere con maggiore attenzione una mia affermazione precedente. Quando ho parlato della semplificazione del “bestiario” di Gucci, non ho scritto a caso che è rimasta visibile solo l’ape sul quadrante. Perché meno visibile sul fondello c’è l’Ouroborus (uroburo), il serpente che si morde la coda e forma un cerchio perfetto, simbolo di Gucci e di eternità. Un particolare che non ha uguali.

    I prezzi e la campagna a supporto

    I prezzi dicevo. Sono in linea con la tipologia di orologio, anzi, a mio avviso potrebbero dare fastidio ad altri marchi con proposte analoghe. Si va dai 2.200 euro della referenza con lunetta in oro giallo ai 1.800 delle tre con cinturino in caucciù, passando dai 1.900 dei modelli con bracciale in acciaio.

    Un ottimo posizionamento di prezzo, a mio avviso, cui fa da supporto anche la nuova campagna di orologi e gioielli della maison, in cui il Gucci Dive compare nella versione con quadrante nero e lunetta in ceramica nera. Una campagna con foto e video curati dal fotografo e Direttore artistico Ezra Petronio, nella quale l’orologio mostra la sua anima più glamorous. Che non è l’unica, lo avrete capito, perché anche i contenuti tecnici sono tanti.

    In ogni caso, il mio proposito non era quello di convincervi che il nuovo Gucci Dive è un bell’orologio perché piace a me, ma di spiegarvi perché mi ha impressionato positivamente. Il mio consiglio è sempre lo stesso: se vi ho incuriosito, andate in boutique e provatelo. Così vi farete la vostra opinione, perché è giusto che ognuno ce l’abbia: importante e doveroso è che sia informata. Del resto siamo qui proprio per questo.

  • G-Timeless Bee Motiv, le api nell’orologeria di Gucci

    G-Timeless Bee Motiv, le api nell’orologeria di Gucci

    Le api sono un soggetto ricco di significati. Fin dai tempi antichi sono simbolo di operosità, di abbondanza e di ricchezza. Legate ai misteri Eleusini dei Greci, poi presenti nel Cristianesimo come emblema di resurrezione, tornano nelle rappresentazioni araldiche di diverse dinastie, dai Merovingi ai Barberini, fino al manto imperiale di Napoleone Bonaparte. Ricorrenti anche nella gioielleria e nell’orologeria – come abbiamo visto in questo articolo del 2021 –, nel mondo delle lancette di Gucci sono protagoniste di un’intera linea: G-Timeless Bee Motiv. Che si rifà all’elemento decorativo dell’ape proveniente dagli archivi della Casa datati anni Settanta, insieme a un altro tema dell’epoca, quello di Flora.

    Del resto la storica collezione di orologi e l’insetto industrioso sono strettamente connessi fin dal 2015. Quando, nelle sfilate per la primavera-estate 2016, uscirono sulle passerelle femminili gli esemplari con la cassa in acetato decorata dell’ape sul fondello e su quelle maschili i G-Timeless con l’ape in rilievo incastonata al 12. Risale proprio al 2015 anche il G-Timeless Honeybee, in cui l’ape diventava protagonista, ricamata a filo d’oro sul quadrante Web – il nastro di tessuto verde-rosso-verde che rappresenta un altro classico dell’iconografia Gucci. Da allora, i G-Timeless con le api hanno conosciuto innumerevoli versioni – solo tempo e complicate, automatici e al quarzo – a comporre una vera e propria famiglia di orologi, oggi appunto riunita sotto la definizione G-Timeless Bee Motiv.

    G-Timeless Dancing Bee

    Al top di gamma c’è sicuramente il G-Timeless Dancing Bee, un tourbillon che appare per la prima volta nel 2021, con il lancio dell’Alta Orologeria Gucci. Prende nome dalle 12 api in oro poste sul quadrante e montate en tremblant, secondo una tradizione orafa che risale al XVIII secolo. Il termine francese – che significa “tremante, tremolante” – sta a indicare la capacità di alcuni gioielli di far ondeggiare e oscillare certi componenti a ogni minimo gestoo, in quanto montati su un sottile filo metallico che agisce come una microscopica molla. Nel caso degli orologi Gucci il moto lieve e vibrante sembra animare le api, farle vivere di vita propria, quasi volessero prendere davvero il volo. Con un effetto reso ancora più suggestivo dal quadrante in pietra dura su cui si stagliano.

    Il G-Timeless Dancing Bee 2023 è declinato in due versioni con la cassa in oro rosa. La prima ha la lunetta, la carrure, la corona e le anse interamente incastonate di diamanti; il quadrante è in opale verde con api d’oro giallo, e il tourbillon è decorato da ulteriori diamanti – uno posto sopra la gabbia e altri attorno all’apertura. La seconda invece ha la cassa decorata da una leggera satinatura, con la lunetta zigrinata e il profilo del tourbillon scanalato; il quadrante in turchese è ornato con le api nei tre colori dell’oro (bianco, giallo e rosa) e un’altra ape sovrasta la gabbia del tourbillon. In entrambi i casi, il calibro a carica manuale è stato realizzato in esclusiva per la Maison.

    G-Timeless Bee Motiv

    Se il G-Timeless Dancing Bee rimane accessibile solo a pochi fortunati, partecipano al sogno i G-Timeless Bee Motiv dedicati a noi comuni mortali. Quest’anno infatti la collezione in acciaio si arricchisce di inedite referenze con la cassa di 38 mm di diametro e il movimento automatico (Sellita SW200), o con la cassa di 32 mm e il movimento al quarzo Swiss made (Ronda 783). In entrambi i casi, gli esemplari acquistano nuovi quadranti in pietra dura – malachite, onice, lapislazzuli o turchese – ma mantengono le consuete 15 api, distribuite sull’intero display e a scandire gli indici delle ore.

    Altre varianti hanno invece il quadrante spazzolato soleil, dorato o argenté. Per tutti, sono disponibili cinturini in pelle di alligatore colorati oppure bracciali a tre file, tutti in acciaio o in acciaio e oro giallo. A completare l’assortimento, si aggiungono due modelli dedicati a chi predilige le taglie forti: cassa da 42 mm e movimento automatico, con quadrante spazzolato color oro e bracciale in acciaio, o con quadrante in onice e cinturino in pelle di alligatore nero. Riguardo ai prezzi, l’offerta della collezione G-Timeless Bee Motiv è estremamente ampia, come si può vedere sul sito ufficiale: e va da 1200 euro per il modello piccolo al quarzo fino a 6.700 euro per l’automatico con bracciale bicolore.  

  • Gucci High Watchmaking 2023

    Gucci High Watchmaking 2023

    An adventure through time and space into the Gucci universe inspires the new timepieces joining the House’s High Watchmaking collection for 2023.

    Four new iterations of the 40 mm G-Timeless Planetarium feature different precious stones dancing around the expertly-crafted flying tourbillon movement in its decorative diamond-studded star-shaped cage. One with a blue alligator strap and 18kt yellow gold case has gold star embellishments set with diamonds; two have an 18kt white gold case with either a purple strap and green peridots, blue topazes, purple amethysts and Ethiopian opals or a green strap with Ethiopian opals. The fourth watch has an 18kt pink gold case, brown strap and rubies, fire opals, pink tourmaline and mandarin garnet. In all the watches, the Dancing Hours Flying Tourbillon caliber, named after one of the brightest nebulas in the galaxy and the movement of the stones, can be found.

    There are two new 40 mm tourbillon iterations of the G-Timeless Dancing Bees in 18kt pink gold. One, with a white alligator strap, features a chevron-style green opal dial with moving 18kt pink gold bees, a diamond-set, crescent-style tourbillon and a diamond embellished bezel and crown. The other has a black strap and a turquoise stone dial with 18kt pink, white and yellow gold moving bees.

    Three new versions, including a fully customizable one, join the G-Timeless Moonlight family. Charting the waxing and waning of the moon, the design includes a Gucci movement GGV838.MP and promises up to 360 years of accuracy. The new made-to-order 41 mm watch, in 18kt white gold and blue aventurine glass and mother-of-pearl dial, can be personalized entirely to a client’s place, time and date of birth. Depicting the sky at the moment of birth, six natural gemstones decorate the dial’s moveable rehaut to represent zodiac signs, alongside six diamonds, and customizable characters print. The crown has a cabochon birthstone, and the oscillating weight features the client’s constellation and coordinates. Its alligator strap can be customized too. The other two new styles are a 40 mm 18kt white gold design with a purple mother-of-pearl dial, multi-colored opal moon phase discs and a black alligator strap, and a similarly sized one in 18kt yellow gold with green aventurine glass and mother-of-pearl dial, green opal moon phase discs and a white alligator strap.

    With six new designs, the sleekly structured GUCCI 25H continues to make a bold statement. The impressive skeleton tourbillon is embellished with over 100 baguette diamonds on its bezel and dial. This 40 mm haute couture jewel comes in either 18kt pink gold with a blue cobalt alligator strap or 18kt white gold with a black alligator strap. Another new GUCCI 25H features a purple barrel bridge, pink tourbillon, blue turning stem, green minutery bridge and orange platine. Adding definition to the layered nature of the 40 mm 18kt white gold watch, the colors harmonize with four vibrant rubber straps. There are also three new 40 mm GUCCI 25H with a new perpetual calendar complication, which require no update until 2100. One in 18kt gold has a brass pink gold-plated dial and brown alligator strap, and the other two have stainless steel bracelets and grey dials with a bezel in either 18kt white gold or stainless-steel.

    The Grip welcomes two new 38 mm iterations with 18kt pink gold case featuring uncommon natural stones for the dial. One is crafted with brick red jasper stone and a rick red alligator strap, while the other has mint green chrysoprase stone and a mint green alligator strap.

  • Gucci 25H, un segno dei tempi. A colori

    Gucci 25H, un segno dei tempi. A colori

    Nella moda come in orologeria, Gucci viaggia nel tempo. E per i suoi esemplari da polso attraversa storia, arte e architettura: ne mescola i tratti, li reinterpreta in ottica contemporanea e genera così un gusto riconoscibile, rétro in chiave moderna. La Maison combina elementi di stile presi da tempi tra loro lontani e li fonde generando un tempo nuovo, il proprio tempo. Il tempo secondo Gucci. Che si concretizza appieno nel Gucci 25H, un orologio sottilissimo e affidabile: nella cassa da 7,2 mm di spessore racchiude l’esclusivo calibro GG727.25. Nel quale la Casa della doppia G concentra tutta la competenza acquisita in mezzo secolo di storia (Gucci Swiss Timepieces ha compiuto 50 anni proprio in questo 2022). E la Weltanschauung più attuale, la visione del mondo che mixa passato, presente e futuro tipica della griffe.

    Una collezione radicata nel passato e proiettata nel futuro

    Il Gucci 25H è un dress watch ultrapiatto, come vuole la tradizione. Elegante quanto basta ma non banale. Niente di déjà vu. Cassa a cuscino e bracciale integrato, ha una costruzione studiata per essere modulare. E una meccanica attuale, che risponde a un progetto tecnico ben preciso, capace di soddisfare le esigenze del pubblico di oggi in quanto a caratteristiche tecniche (solidità, lunga autonomia), ma aperto a sviluppi futuri e a ipotetiche complicazioni. Presentato lo scorso anno, si è già sviluppato in un’intera collezione.

    Lanciata anche dal carismatico Idris Elba, è una famiglia di orologi trasversale alle tipologie di prodotto e ai segmenti di mercato. Tocca i nobili pinnacoli dell’alta orologeria con i tourbillon, ma scende anche tra i commoner con i modelli al quarzo. E ora si arricchisce di nuove versioni dall’estetica dirompente, dominata dal colore. Turchese, verde acido, rosa polvere ma anche fucsia, ceruleo, acquamarina. Sfumature rare che “vestono” l’habillage sia dei movimenti meccanici sia di quelli elettronici, per le diverse esigenze di polso. E costituiscono un’inattesa esplosione cromatica, la cui energia è in grado di spezzare il rigore o illuminare le stampe di qualsiasi outfit.

    It’s Gucci Time

    I tre nuovi modelli automatici sono protagonisti anche della campagna It’s Gucci time con Jessica Chastain, diventata da poco ambasciatrice della Maison. Attrice, premio Oscar, produttrice, è lei a raccontare la collezione Gucci 25H in una situazione intima e fluida, mentre interpreta il ruolo di “idolo dello schermo” con magnetismo e sicurezza. Nel video, è immersa in un immaginario vagamente rétro, dai toni onirici ma dai colori brillanti e dal forte mood contemporaneo. Nel frattempo, la sua voce suadente fuori campo declama un monologo sul tempo. Al termine, scioglie la tensione e il pathos in una risata naturale e spontanea.

    Se a un primo sguardo l’attenzione è catalizzata dall’immagine della diva, che si staglia – abito verde e capelli color rame – su un campo blu, in un secondo momento la ragione coglie, nell’atmosfera patinata, il contrasto tra modernità e gusto d’antan. Luci, linguaggio ed espressione visiva attuali contaminano lo stile vintage, anche grazie alla fotografia vivida e ironica di Mert & Marcus. E inquadrano perfettamente il dualismo espressivo tipico dell’estetica di Gucci, in questo caso filtrato dalla direzione artistica di Ezra Petronio.

    I nuovi Gucci 25H a tutto colore

    Come dicevo, il colore caratterizza le ultime extension line della collezione Gucci 25H. A cominciare dai tre esemplari automatici: 40 mm di diametro, interamente realizzati in alluminio anodizzato nei toni del rosa, del blu o del verde. All’interno montano appunto il calibro GG727.25 realizzato in esclusiva, mostrato dal fondello in vetro zaffiro e protetto da un quadrante in ottone coordinato a cassa e bracciale. Il risultato è un orologio dalla monocromia vivace e spiazzante, privo di qualsiasi connotazione di genere e sorprendente per originalità. Che si trova in vendita a 8.900 euro, anche nell’e-commerce del Marchio.

    Ma il nuovo Gucci 25H allo stesso tempo è declinato pure in tre modelli al quarzo, anch’essi gender-neutral grazie al diametro di 38 mm. Cassa e bracciale in acciaio come di consueto, il quadrante sempre personalizzato dall’iconico motivo a incrocio GG, si distinguono per il vetro zaffiro colorato – blu scuro, blu oceano o rosa, secondo la definizione della Casa -, dall’effetto iridescente, cioè che cambia tonalità a seconda dell’incidenza della luce. Anche qui gli accenti cromatici enfatizzano la sottilissima architettura a più livelli e illuminano il polso con tocchi pastosi e opalescenti. Il prezzo in questo caso scende a 1.450 euro.

  • News & previews – 26/05/2022. Al polso delle star

    News & previews – 26/05/2022. Al polso delle star

    A darci lo spunto è stato sicuramente il 75° Festival di Cannes, che si tiene proprio in queste settimane, con il suo contorno di mondanità. Che in teoria è un evento dedicato al cinema, ma in realtà è un’occasione imperdibile di gossip. Per cui il look di ogni personaggio che sfila sul red carpet è analizzato, vivisezionato fin nei minimi dettagli. Così anche noi, per una volta, ci dedichiamo al “chi indossa cosa”: e puntiamo i riflettori sugli orologi avvistati al polso delle star nell’ultimo periodo. Non tutti, per carità, solo una piccola selezione, o non ne usciremmo vivi… Ma andiamo oltre il pettegolezzo fine a se stesso. E accanto agli esemplari apparsi al polso delle star nelle serate più glamour della Costa Azzurra, vi diamo anche qualche informazione di cronaca. Notizie che esulano dalla Riviera francese e arrivano anche dalla Svizzera degli orologi. Perché il polso delle star è sempre più ricercato dall’orologeria. E sembra diventato una vetrina imprescindibile… Del resto, è comprensibile: chi di noi non ama sognare?

    We love You, Zoë

    L’abbiamo vista di recente nel ruolo di Catwoman nell’ultimo The Batman. E prima ancora in Animali fantastici, Mad Max: The Fury, X-Man – L’inizio, e nella pluripremiata serie tv Big Little Lies. Fascino felino e dirompente personalità, dall’inizio di maggio Zoë Kravitz è anche il nuovo volto di Omega. Di certo la ragazza ha dimostrato di non essere solo “la figlia di…” (Lenny Kravitz e Lisa Bonet), ma di avere stoffa da vendere. Attrice, modella, cantante, produttrice e ora anche regista, è una performer a 360°. Serve altro?

    What women want

    Proprio Zoë Kravitz è una delle interpreti della nuova campagna Omega, insieme ad altre ambasciatrici del marchio: le attrici Nicole Kidman, So-hee Han e Dongyu Zhou; le modelle Kaia Gerber e Kiko Mizuhara; l’insuperata atleta Allyson Felix (un altro recente “acquisto” della Maison di Biel). Ciascuna di loro ha scelto il proprio orologio, in accordo con i gusti e le esigenze personali. Esemplari che spiccano come unico dettaglio a colori in una serie di ritratti (e video) in bianco e nero, suggestivi ed efficaci. Una bella lezione di stile.

    Intanto, sulla Croisette…

    Foto Pascal Le Segretain / Getty Images courtesy Chopard

    Partner ufficiale del Festival di Cannes dal 1998, Chopard occupa un posto d’onore al polso delle star che solcano il tappeto rosso. Così, quest’anno, parecchi esemplari della collezione L.U.C (che festeggia 25 compleanni) sono stati sfoggiati da attori e registi internazionali: come Xavier Dolan (a sinistra), Miles Teller, Vincent Elbaz, Greg Tarzan Davis, Michele Morrone, Joe Alwin… Senza dimenticare gli ospiti dell’ormai tradizionale Gentlemen’s Evening, tra cui William Abadie, Cedric the Entertainer, Conor McGregor…

    Foto John Phillips / Getty Images courtesy Piaget

    Anche Piaget è un nome ricorrente ai grandi eventi cinematografici internazionali (e non potrebbe essere altrimenti, visto il prezioso catalogo di gioielli e orologi che si ritrova). Non stupisce quindi vedere un Piaget Polo Emperador Tourbillon al polso del grande Forest Whitaker, premiato a Cannes con una Palma d’oro onoraria. E nemmeno ritrovare un altro Polo Skeleton indossato da David Cronenberg. Con cassa e movimento interamente tempestati di diamanti taglio brillante e baguette, ci dà un’idea del personaggio…

    Foto Stephane Cardinale / Corbis/ Getty Images courtesy Gucci

    Per lanciare la nuova collezione di alta orologeria, anche Gucci quest’anno era presente al Palais des Festivals. Al photocall di Three Thousand Years of Longing (in italiano Tremila anni di nostalgia), infatti, il suo Gucci 25H è stato avvistato al polso di Idris Elba, che ne film interpreta un genio in bottiglia. D’altronde si sa che ultimamente le celebrities fanno a gara per vestire le creazioni di Alessandro Michele, perfino quelle più estrose. Anche se l’attore di Luther e The Suicide Squad in questo caso indossava una normalissima T-shirt bianca…

  • Gli orologi Gucci (e i gioielli). Il canto dell’Alto di gamma

    Gli orologi Gucci (e i gioielli). Il canto dell’Alto di gamma

    In occasione del lancio della nuova collezione di Alta Gioielleria di Gucci, abbiamo rivisto anche gli esemplari di Alta Orologeria presentati la scorsa primavera. Facciamo allora un passo indietro per capire come ha fatto la Maison ad arrivare fino a questo punto. Perché non c’è niente di improvvisato ma un percorso graduale, studiato e applicato passo per passo. Gli esordi degli orologi Gucci infatti risalgono a (quasi) mezzo secolo fa…

    Tanti anni fa, me ne stavo seduto tranquillo sulla mia solida collina di pregiudizi. Poi ho visitato per la prima volta la fabbrica di orologi Gucci.
    A quei tempi parlare di “orologi fashion” già cominciava ad essere un autentico insulto. Robetta cinese di pessima qualità, comprata un tanto a container e rigenerata con quadranti più o meno ispirati allo spirito del marchio. Solo che il marchio profumava di lusso. Gli orologi no. Fu proprio per questo che l’importatore di allora (Gucci non era ancora confluita in Kering) mi trascinò in Svizzera, giurando che “abbiamo una fabbrica”. Seeh…
    E invece la fabbrica c’era davvero. Insomma: quando si parla di Gucci, bisogna sempre ricordare che il matrimonio (quello solido e duraturo) fra orologi e fashion è iniziato da lì. Tutti gli altri hanno seguito un sentiero già tracciato.

    Gucci apripista

    Il concetto, a dirlo oggi, è semplice. Prendi un grande marchio della moda, compri una fabbrica di orologi in Svizzera e la organizzi come qualunque fabbrica di orologi. Ogni singolo dettaglio è orologeria vera, nella propria fascia di prezzo. In più, per chi è un po’ stanco di appiattirsi le terga sulla collina dei pregiudizi, c’è il legame estetico con la storia del marchio. Ricordo di aver visto, in una delle visite, dettagli piuttosto sorprendenti, come le lunette in bambù (materiale a lungo fra i preferiti di Gucci) piegate a mano in Toscana e poi spedite in Svizzera per essere fissate all’orologio. E credetemi: piegare a forte curvatura un pezzetto di bambù lungo nemmeno cinque centimetri è una vera impresa, ma fissarlo sulla cassa è ancora peggio.

    Gucci è stato un vero e proprio apripista, in questo senso. Severin Wunderman, di cui parlerò brevemente fra poco, aveva una logica ferrea: un orologio Gucci deve darti le stesse garanzie, prima e dopo l’acquisto, di qualunque altro oggetto Gucci. Ne va del buon nome della marca tutta. Una logica che molti, troppi altri marchi hanno totalmente disatteso negli anni seguenti. E qualcuno ancora oggi. È la ragione vera per cui a parlare di orologi fashion gli appassionati si fanno venire l’orticaria, di solito. Bisogna imparare a distinguere caso per caso.

    Un po’ di storia

    Severin Wunderman, famiglia belga, sfugge alle persecuzioni naziste e finisce negli Usa, dalla sorella. Si arrangia, mette su una piccola catena di distribuzione di quotidiani, casa per casa. Poi comincia a lavorare nel settore dei preziosi e mette le mani sul numero di telefono di Aldo Gucci. Una telefonata lunghissima per cercare di convincerlo a fare quel che non voleva fare: gli orologi. Wunderman si sta giocando la possibilità di una vita e alla fine gli va bene. Gucci non solo acconsente, ma tira fuori anche i soldi per partire. Erano i primi anni Settanta: altri tempi. Quando un imprenditore era innanzitutto un conoscitore di uomini e professionalità.

    Il successo è pressoché immediato perché la qualità di Gucci è un punto fermo anche per gli orologi Gucci. Orologi ben fatti, dal prezzo perfettamente coerente con il proprio segmento di mercato. Orologi in cui il marchio Gucci è un motivo di vendita in più, certo, ma che non viene fatto pagare. Orologi che, come ogni altro orologio degno di tale nome, sono riparabili al contrario di quel che accade per i mille marchi – anche nomi altisonanti – che seguiranno la strada di Gucci senza averne la qualità. Dovremo aspettare fino a tempi relativamente recenti perché la lezione di Gucci e Wunderman venga applicata correttamente. Se vuoi fare orologi, devono essere buoni orologi. Lo devi al compratore e lo devi al tuo stesso nome. Ogni prodotto Gucci deve avere la qualità Gucci, altrimenti perdi la buona reputazione conquistata.

    Gli orologi Gucci e la formula di Kering

    Oggi il marchio Gucci è la punta di diamante del gruppo Kering, quello di François-Henri Pinault. Nel portafoglio di Kering ci sono due delle marche meglio radicate nell’orologeria svizzera: Girard-Perregaux e Ulysse Nardin. Entrambi tradizionali e maledettamente innovative al tempo stesso. Per un po’ Kering si è comportata come altri gruppi finanziari: verticalizzazione, ogni marca fa storia a sé, la mano destra non sa quel che fa la sinistra. Pinault ha capito che non è questa la strada giusta, e oggi entrambe le marche hanno un solo Ceo: Patrick Pruniaux.

    L’orologeria di Kering ha, in pratica, un coordinatore (come Stéphane Bianchi per LVMH) e questo consente non soltanto di fare economie di gruppo, ma anche di utilizzare la tecnica e la creatività in maniera diversa e più ampia. Come nel caso di Gucci quando decide di puntare ancora più in alto, verso l’Alta Orologeria. Una strategia meditata, che ha portato i primi risultati lo scorso aprile.

    Alta Orologeria di gruppo

    Gucci? Alta Orologeria? Aagh! Mi dirai tu. Non fare lo scemo, ti rispondo io. Scendi dalla tua confortevole collina dei pregiudizi e impara a riconoscere la qualità, sempre e comunque. Dopodiché è tuo pieno diritto decidere se quel che Gucci ti propone rientra o meno nei tuoi gusti personali (però pensaci bene…). Ma se non ne riconosci la qualità è come se tu concedessi al fashion solo quello che chiamo il “diritto di puttanata” che invece sta fortunatamente scomparendo. Ed era ora. Sta scomparendo perché l’intuizione di Gucci e Wunderman è stata compresa e ripresa da gran bei nomi della moda: da Chanel a Vuitton, da Dior ad Hermès, sono in tanti a rendere omaggio alla strada aperta da Gucci. La strada migliore: far bene le cose.

    Un occhio esperto, ad esempio, riconosce abbastanza rapidamente la forma del bilanciere. Il movimento del tourbillon dev’essere strettamente imparentato con il tourbillon Ulysse Nardin, anche se alcuni dettagli tecnici fanno capire come il calibro sia stato ampiamente rivisto per adattarlo alle specifiche chieste da Gucci. Ma restano caratteristiche eccezionali come un organo regolatore quasi interamente realizzato in silicio, leggerissimo e antimagnetico. Quante marche “modaiole”, come sprezzantemente qualcuno le chiama, possono vantare questa qualità? Scendere dalla collina dei pregiudizi non fa male, credetemi. Al contrario, apre la vista a panorami ampi, nuovi e interessanti. Anche da un punto di vista strettamente tecnico, perché l’economia di gruppo consente di investire somme maggiori in Ricerca & Sviluppo.

    Alta Gioielleria sul Lago Maggiore

    Domenica scorsa Gucci ha presentato le sue collezioni di Alta Orologeria e Alta Gioielleria nella Villa Pallavicino, a Stresa, sul Lago Maggiore. Proprietà di Vitaliano Borromeo.
    Parlare di “incantevole cornice” è un classico del giovane cronista, certo. Quel che distingue il parco della Villa, però, non è soltanto la bellezza, ma anche l’opera di recupero delle 50 specie d’animali, molti dei quali salvati dal veterinario Uberto Calligarich.

    Gucci ha chiamato Hortus Deliciarum, Giardino delle Delizie, l’itinerario nell’altissimo di gamma (gioielleria e orologeria), disegnato da Alessandro Michele. A dire il vero non capisco poi molto di gioielleria, ma ho visto molti temi nuovi accanto a qualcuno più classico. Tutti comunque ispirati ad un caos gentile, ad una gioia di vivere che si esprime in colori vivaci, nella capacità di far vivere i gioielli grazie a parti mobili (che troviamo anche sul quadrante di qualche orologio) e ad un disordine allegro. Mai eccessivo (certi gioielli sono per sempre), ma sempre evidente. Anche i temi più conosciuti, come quello del fiocco, diventano giovani senza età, diventano allegria senza tendenze iconoclaste. Un modo diverso di vedere quanto di meglio la gioielleria italiana è in grado di produrre. Con connotazioni tecniche mica da ridere.

    E queste connotazioni tecniche le ritrovo pari pari in alcuni orologi non solo dedicati alle donne. Ad esempio, il tourbillon su quadrante occhio di tigre, con piccole api mobili, è un pezzo di bravura che piacerà anche agli uomini più esigenti. Se sapranno scendere dalla collina dei pregiudizi e abbandonare – per una volta, almeno – le gabbie estetiche della tradizione.

  • Visioni artistiche per il G-Timeless di Gucci

    Visioni artistiche per il G-Timeless di Gucci

    Alessandro Michele, Direttore creativo di Gucci, ama fare le cose a modo suo. Anche in un settore in cui non ha competenza specifica come quello degli orologi. La sua attenzione ha ora per epicentro il G-Timeless, modello automatico con quadrante in pietre dure e pattern iconico-decorativo dell’ape dorata, sul quale il brand sta puntando molto. L’abilissimo, a tratti funambolico, uso dei social media da parte di Michele ha ampliato notevolmente la visibilità del brand, oltre che del designer stesso; non solo tra i nativi digitali under-twenty, che lo seguono su Instagram e Pinterest, ma anche tra i web-utenti di tutte le età. Una platea evidentemente funzionale anche al mercato dei beni per la persona, tra i quali appunto gli orologi.

    Va detto che ultimamente il talento comunicativo del designer sta diventando una forma di mecenatismo per giovani artisti di molteplici discipline e linguaggi. Musicisti, attori, illustratori, fotografi, videomaker che hanno solo da guadagnare dall’endorsement di un marchio così famoso. Come strategia non sarebbe di per sé nulla di nuovo: la moda infatti già sperimenta da anni con successo queste forme di collaborazione. Ma ciò che risulta nuovo e alternativo è l’applicazione del modello moda+artisti (spesso sconosciuti ai più) anche a un settore tradizionalista come quello degli orologi. Una strada battuta finora da pochi nel mondo delle lancette.

    Il progetto G-Timeless infatti ha lanciato a una serie di artisti visivi internazionali una sfida eterodossa al settore orologiero, che è molto concentrato sulle specificità tecniche dei prodotti, ma omogenea allo stile eclettico di Gucci. La sfida era interpretare l’orologio da un punto di vista esclusivamente creativo, mettendo in evidenza in particolare l’elemento che contraddistingue il G-Timeless: il motivo dell’ape. Un motivo utilizzato per la prima volta da Gucci negli anni Settanta come indice delle ore.

    Ecco allora che Tishk Arzanji, di base londinese, immagina il volo delle api fuori dall’area del quadrante, anche se sempre sulla circonferenza di un circolo orario. L’inglese Kieron Livingstone integra invece l’orologio in un fumetto, decontestualizzandolo completamente; mentre il californiano Balfua lo immagina all’interno di uno scenario sottomarino. E così gli altri artisti che vedono il G-Timeless in modo surreale e magico, con risultati particolarmente originali nel caso del russo Andrey Kasay. Tutti i partecipanti, comunque, contribuiscono al progetto con un caleidoscopio di visioni creative che proiettano l’orologio fuori del mondo prettamente tecnico, per fargli incontrare il linguaggio della fantasia.

    Fantasia che del resto alberga già nell’orologio di Gucci, che propone otto varianti di G-Timeless, tutte di fabbricazione svizzera, con cassa di 38 mm o di 42 mm. Tre modelli combinano la cassa in oro giallo con il quadrante in onice nero, occhio di tigre marrone e malachite verde. Cinque ulteriori varianti accostano invece alla cassa in acciaio il quadrante in lapislazzuli blu o in onice nero.

  • Gucci Grip: ispirazione skater

    Gucci Grip: ispirazione skater

    In futuro, quando gli appassionati di moda guarderanno alla storia di Gucci, probabilmente la suddivideranno tra un prima e un dopo Alessandro Michele. Il riservato designer romano, nominato Direttore creativo della maison nel gennaio del 2015, ha trasformato quella che era una solida realtà del lusso in un fenomeno epocale. Una bomba socio-culturale in cui, più ancora dell’abito proposto in passerella, conta il messaggio da comunicare.

    Che tu sia uomo o donna, vestiti come ti pare, contravvieni alle regole se quelle regole ti stanno strette, coltiva la tua estetica personale. Questo è il mantra che fin dall’esordio lo stilista ha ripetuto durante gli show, così come nelle campagne pubblicitarie, nei progetti di contaminazione con la musica, lo spettacolo, l’arte. E non ha fatto eccezione il segmento orologeria.

    La divisione Gucci Timepieces, che affonda le radici negli anni ‘70, con una gamma di prodotti sempre made in Switzerland, interpreta al meglio la filosofia di stile di Alessandro Michele. Celebrare la più completa libertà di espressione personale attraverso un orologio è la missione intrapresa, grazie a modelli in cui la fantasia a briglia sciolta sposa l’accuratezza manifatturiera. Come nel caso del Gucci Grip.

    Presentato nella sua prima variante a Basilea nel 2019, ha saputo evolvere nel tempo, all’insegna di quegli spiriti liberi che ne incarnano i valori. Sono le tribù di skateboarders metropolitani ad avere ispirato un orologio in cui i richiami a certe silhouettes anni ‘70 incontrano un mood contemporaneo. E lo spirito del tempo, in caso dell’ultimo nato, sempre con movimento al quarzo, passa attraverso un sofisticato effetto titanio.

    La cassa e il bracciale sono in acciaio Pvd grigio, inciso con il logo della doppia G, ma l’insieme racconta il fascino futuribile del titanium effect. Restano gli elementi caratteristici delle tre finestrelle in cui si affacciano le ore, i minuti e la data grazie a un sistema di dischi rotanti. Indicazioni bordate però da superfici lucidissime, lavorate a specchio, che rivelano una grande attenzione al dettaglio.

    L’immaginario istrionico di Michele ha trovato negli skaters di Tokyo, New York, Roma, Parigi e Seoul il perfetto contraltare, ma il bello del progetto Gucci Grip sta nelle infinite possibilità di interpretazione. Accanto alle prime versioni ci sono già state del resto il Grip Mickey Mouse, il Grip Roulette, il Grip Cronografo… In una commistione di elementi pop che trascendono gli stili, le epoche e le categorie.

    Oltretutto la fluidità di fruizione, tanto cara al designer, non riguarda solo il genere: Gucci Grip è pensato per attraversare i confini anagrafici e superare le rigidità dell’occasione d’uso. Lo vedi, ti piace, lo indossi, facendolo tuo.