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Tag: Huawei

  • Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Dal meteo alle maree, dai sentieri alla musica dell’aperitivo: una selezione delle migliori app per smartwatch – in senso lato: watchOS, Wear OS, Garmin Connect IQ, Zepp OS e Huawei HarmonyOS. Perché almeno in vacanza lo smartphone può restare nella borsa

    A Ferragosto lo smartphone dovrebbe osservare un rigoroso turno di riposo: silenzioso, lontano dalla sabbia, protetto dal contatto con la crema solare e soprattutto irraggiungibile dalle chat di lavoro. Invece lo smartwatch, quale che sia, può rimanere in servizio. Non per ricordarci quante calorie contiene il pranzo del 15 agosto − informazione che nessuno ha chiesto −, ma per quei piccoli compiti che rendono la giornata più semplice: il meteo, la direzione del vento, il sentiero, il promemoria di bere, la canzone del chiringuito o il dubbio se quella luce nel cielo sia Venere oppure il drone del vicino di ombrellone.
    Prepariamo dunque lo smartwatch per la nostra giornata di meritato ozio. Sarà lui a lavorare. Noi ci limiteremo a sollevare il polso.

    Ore 8:00. Crema solare, ombrello o entrambe le cose?

    La prima decisione della giornata è anche la più delicata: mare, montagna, piscina o ritorno strategico sotto le lenzuola?

    Su Apple Watch, Weathergraph mostra le previsioni ora per ora con grafici leggibili in un secondo − pioggia, vento, raffiche, sole, UV − e conserva l’ultima fino a 24 ore, quindi funziona offline: utile dove il 5G è considerato una leggenda locale. Attenzione, sull’App Store ce ne sono due: quella giusta è di Tomas Kafka.

    Su Wear OS, Windy.com porta al polso previsioni, radar, tile e complicazioni. Prezioso per chi fa vela, surf o kitesurf, cioè per chi sa che “si è alzato un po’ di vento” può avere conseguenze più serie di un tovagliolo che vola via.

    Per Garmin, Weather Pro Widget aggiunge previsioni iperlocali da OpenWeatherMap: è il widget che il turista previdente consulta prima di partire… e quello meno previdente in cima, senza impermeabile.

    Sugli Huawei, Airly affianca alle previsioni la qualità dell’aria in tempo reale con proiezione a 24 ore: ottima anche per chi cerca una motivazione scientifica per rimandare la passeggiata. Su Zepp OS si può accettare che l’app preinstallata faccia il suo lavoro.

    Ore 10:00. Tutti al mare: le migliori app per smartwatch, fra onde e maree

    In spiaggia lo smartwatch può occuparsi di cose ben più serie delle notifiche: vento, onde, maree e orario del tramonto.

    Tide Guide, per Apple Watch, offre grafici delle maree, condizioni marine, calendario lunare e migliaia di stazioni nel mondo. Serve a surfisti e pescatori, ma anche a chi vuole il telo abbastanza vicino all’acqua da sentirsi romantico e abbastanza lontano da non doverlo recuperare a nuoto.

    Su Wear OS c’è Tide Watch, che però in modalità stazione copre solo Australia, Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti. Sulle nostre coste, per ora, non può fare il comandante della giornata balneare.

    Chi ha un Garmin o un Amazfit può usare la stessa app, Tide Table Chart (su Amazfit serve Zepp OS 2.1: se non compare nello store, non è colpa della marea). Sono previsioni astronomiche, che non tengono conto di vento e piogge e che lo sviluppatore stesso sconsiglia per navigare. Perfette per la battigia, meno per prendere il comando di un transatlantico.

    Nel catalogo Huawei manca un equivalente convincente. Ma è meglio uno spazio vuoto che un’app poco affidabile: in vacanza si improvvisa sul gusto del gelato, non sulle condizioni del mare.

    Ore 12:30. Bere acqua: l’attività sportiva più indicata

    Con il sole alto lo smartwatch ci ricorda una cosa ovvia. Che però, inspiegabilmente, tendiamo a dimenticare: bere.

    WaterMinder, per watchOS e Wear OS, registra bevande, imposta obiettivi e invia promemoria, abbastanza in fretta da non richiedere una pausa tra un tuffo e l’altro.

    Su Garmin, Hydration Tracking fa lo stesso, integrata su alcuni modelli e su Connect IQ per altri. Non giudica il contenuto del bicchiere, ma probabilmente distingue tra l’acqua e l’ennesimo spritz meglio di quanto vorremmo.

    Su Zepp OS e HarmonyOS, in mancanza di meglio, bastano sveglie e timer. Non serve l’intelligenza artificiale per tradurre il messaggio “bevi un bicchiere d’acqua”…

    Ore 16:30. Facciamo due passi: mappe e navigazione al polso

    Dopo pranzo esistono due scuole di pensiero: il sonnellino di durata imprecisata e la passeggiata. Per i secondi, le app di navigazione sono lo strumento più utile al polso.

    WorkOutDoors trasforma Apple Watch in un accessorio completo per corsa, bici ed escursionismo − con mappe, percorsi, waypoint, campi configurabili − senza iPhone al seguito. Ideale per chi lascia il telefono nello zaino e per chi, dopo venti minuti, vorrebbe lasciare anche la salita.

    Su Wear OS, Komoot pianifica e segue itinerari a piedi, in bici o di corsa (in alternativa, AllTrails). C’è anche per Garmin via Connect IQ e su diversi Amazfit tramite la Zepp app, con l’attività che a fine giro torna indietro su komoot da sola. Comodissima per chi prepara il percorso prima, senza trasformare l’escursione in un concorso di orientamento.

    Per Huawei, Navigation Companion – G Maps invia al polso mappa, indicazioni passo dopo passo e traffico in tempo reale. Mi raccomando, verificare la compatibilità prima di partire, non quando il sentiero si divide in tre.

    Ore 19:00. Aperitivo, calendari e piccoli salvataggi

    All’ora dell’aperitivo lo smartwatch smette di fare il personal trainer e diventa più un assistente: mostra una prenotazione, ricorda un appuntamento, controlla la musica, aiuta a ritrovare il gruppo disperso sul lungomare.

    Su Huawei, Events – G Calendar sincronizza il calendario Google tramite Huawei Health: non sarà l’app più spettacolare dell’estate, ma evita di presentarsi alla cena del 14 agosto convinti che sia quella del 15. Mobcards porta al polso carte, tessere e codici e funziona su Garmin, Huawei e Wear OS. Molto utile quando la tessera dell’albergo è finita nella tasca sbagliata.

    Su watchOS e Wear OS le app per traduzioni, messaggi e liste abbondano, ma la regola ferragostana resta una: installare solo ciò che riduce il tempo davanti a uno schermo. Un’app che invita a fissare per dieci minuti un display da quaranta millimetri ha frainteso la propria missione.

    Ore 23:00. Che stella è? E soprattutto, che canzone è?

    Di sera lo smartwatch si dedica alle cose davvero importanti: guardare il cielo e capire che canzone stiamo ascoltando.

    Night Sky porta su Apple Watch un piccolo planetario per riconoscere stelle, pianeti e costellazioni: basta orientare l’orologio verso l’alto. Più autorevole dell’amico che indica una luce a caso e annuncia: «Quella è sicuramente la Stella Polare».

    Su Wear OS, Moon Phases Pro mostra fasi lunari, posizione della Luna, eclissi e sciami meteorici. What’s That Song? funziona da sola sull’orologio, senza telefono né app companion, purché ci sia connessione. Uno Shazam da polso, per non finire la serata con un ritornello in testa e nessuna idea del titolo.

    Sui Garmin compatibili con la musica, Spotify scarica playlist e podcast da ascoltare senza telefono: perfetti per la corsa del mattino dopo, sempre che sia ancora nei programmi. Per Amazfit c’è Moon Calendar (da Zepp OS 2.1). Su Huawei, For Spotify Controller comanda riproduzione, brani, volume e dispositivo, ma serve un account Premium.

    Un’app in meno può essere la scelta migliore

    Davanti a uno store la tentazione è sempre la stessa: installare tutto. Meteo, maree, mappe, bussola, traduttore, contatore d’acqua, riconoscimento musicale e magari un simulatore di dadi, in caso di improvvisa emergenza ludica durante il pranzo.

    Lo smartwatch, però, funziona meglio quando resta uno strumento rapido: due o tre app adatte alla giornata valgono più di venti icone dimenticate nel menu. Per il mare servono vento, onde e maree; per la montagna mappe e previsioni. Per una settimana tra sdraio e ristorante basta un’app che ricordi l’orario dell’aperitivo. E forse nemmeno quella.

    Un controllo allo store prima di partire conviene comunque: su Zepp OS e Huawei la disponibilità varia per modello, sistema e Paese, e diverse di queste app sono a pagamento o tengono le funzioni migliori dietro abbonamento.

    Poi basta. Lo smartphone può tornare nella borsa, lo smartwatch restare al polso e noi dedicarci alla funzione più importante che nessun aggiornamento software è ancora riuscito a migliorare: non fare assolutamente nulla.

    Buon Ferragosto e buon relax.

  • 10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    10 smartwatch per l’estate, la guida definitiva

    Non ne parliamo da qualche mese. Se sei un appassionato di fitness e di tecnologia, te ne sarai accorto. Per te, ecco allora una carrellata di 10 smartwatch, tutti usciti negli ultimi tempi. Perché, si sa, l’estate è ormai arrivata e invoglia a darsi una mossa, anche con gli strumenti giusti. E poi perché i produttori si sono dati da fare per rinfrescare il catalogo con gli ultimi aggiornamenti. Sta di fatto che questa vetrina è bella ricca e riunisce 10 smartwatch in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso: da 59 a 3.799 aeuro. Sì, perché tra i 10 smartwatch qui sotto vedrai anche un pezzo fuori dal coro, per chi vuole ostentare riccchezza perfino con l’elettronica da polso.

    10 smartwatch tra fitness e lusso

    HIP HOP Hero.Next
    Come “accendere” uno smartwatch con una scossa di colore. La collezione si rinnova con nuove coppie di cinturini in silicone soft touch: pink bubble e red, bright green e blue majorelle, orange e deep blue. La cassa rotonda da 41 mm resta nera e pop, mentre il quadrante digitale si cambia d’abito con 6 sfondi pre-installati, oltre 60 via app e persino le foto della gallery. Compatibile con iOS e Android, monitora cuore, sonno, passi, sport, notifiche, meteo, musica e sveglia. Con display da 1,09”, Bluetooth 5.0, ricarica magnetica e resistenza IP68, prende il tech con leggerezza: pratico, colorato e con tanta voglia di farsi notare. Al polso, sorride già. 59 euro.

    AMAZFIT Bip Max
    Una botta di energia anche alla voglia di muoversi. Cassa in alluminio, display Amoled da 2,07” iper-brillante (3.000 nit, leggibile anche a Formentera a mezzogiorno), autonomia fino a 20 giorni e prezzo accessibilissimo. Pensato per chi vuole alzarsi dal divano senza sentirsi in punizione, monitora oltre 150 sport, suggerisce allenamenti con Zepp Coach e tiene d’occhio sonno, stress, energia e recupero. Ci sono anche 4 Gb di memoria per musica, podcast e mappe offline, così la corsetta diventa più piacevole. Disponibile in argento e presto anche in blu scuro e grigio carbonio, per abbinarlo all’outfit da palestra e da città. 99,90 euro.

    REDMI Watch 6
    Un concentrato di tecnologia e voglia di farsi notare. Sfoggia un ampio display Amoled da 2,07”, luminosità fino a 2.000 nit, corona girevole in acciaio e cassa sottile in alluminio dallo stile bold & urban. In più offre oltre 150 modalità sportive, Gps integrato, resistenza all’acqua fino a 5 atm, monitoraggio di frequenza cardiaca, SpO2, sonno e stress. Con HyperOS si integra con la smart home Xiaomi, mentre l’autonomia arriva fino a 12 giorni. La versione Nfc consente pagamenti contactless. Prezzi? 99,99 euro standard e 119,99 euro l’Nfc: un best buy per tutte le tasche e pure furbo. In tre colori, incluso il raffinato Glacier Blue.

    XIAOMI Watch S5 46mm
    Vestire il polso per un aperitivo milanese? Cassa in acciaio, cornici in ceramica o carbonio forgiato e cinturini in vera pelle. Leggero (46 g) e sottile (10,99 mm di spessore), sfoggia un display Amoled da 1,48” e 2.500 nit, leggibile anche sotto il sole di Ferragosto. Il plus? La Modalità Passione, che rileva i gesti di tifo e li trasforma in dati: calorie bruciate urlando un gol, finalmente conteggiate. Completano il quadro oltre 150 modalità sportive, Gnss dual-band, monitoraggio del sonno sviluppato con la World Sleep Society e autonomia fino a 21 giorni. Stiloso in città, affidabile in palestra, non passa proprio inosservato. Da 179,99 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5
    Il modello basic porta il wellness in formato “bonbon”: piccolo, leggero e sempre pronto a farci muovere. Profilo sottile da 9,5 mm, display Amoled da 1,82” (3.000 nit) e 27 grammi di peso, s’indossa come un accessorio fashion, ma lavora come un personal trainer tascabile. La chicca? I mini-workout guidati da un panda animato che, con una vibrazione, invita a sciogliere collo, spalle e schiena tra mail, call e caffè. Oltre 30 i movimenti disponibili, su 10 aree del corpo. Monitora umore, respirazione e benessere femminile, supporta i pagamenti contactless con Curve Pay e promette fino a 10 giorni di autonomia. In cinque colori, da 199 euro.

    HUAWEI Watch Fit 5 Pro
    La versione Pro invece è più grintosa, più tecnica, più wow. Ha il display Amoled Ltpo da 1,92” e 3.000 nit, il vetro zaffiro 2.5D, la lunetta in titanio e pesa circa 30,4 grammi. Al polso fa scena, ma non si limita a brillare: integra Ecg, sensore di profondità, funzioni evolute per sport outdoor, golf, apnea e benessere. Ci sono anche mini-workout con panda motivatore, respirazione guidata, rilevazione cadute, pagamenti Nfc e batteria fino a 10 giorni. Pensato anche per le donne, monitora la temperatura corporea per prevedere l’ovulazione. Si ricarica wireless in 60 minuti. Sportivo quando serve, glamour quando conta. 249 euro.

    Garmin Forerunner 70
    Dimenticati il senso di colpa per quella corsetta saltata: lui è qui per accompagnarti, non per giudicarti. Display Amoled nitido da 1,2″, touch e 5 pulsanti Garmin per non perdere il controllo. Gps integrato, cardio al polso e persino un coach del sonno − perché anche dormire, in fondo, è prendersi cura di sé. I nuovi allenamenti rapidi forniscono sessioni personalizzate: basta scegliere durata e intensità, zero scuse. I suggerimenti giornalieri si adattano dopo la corsa in base a prestazioni e recupero. Autonomia fino a 13 giorni, così il caricabatterie resta nel cassetto. Disponibile in Citron, Cool Lavender, Black e Whitestone. Su Garmin.com a 249,99 euro.

    Garmin Forerunner 170 e 170 Music
    Runner con ambizioni? Ecco come aggiungere muscoli e stile. C’è l’altimetro barometrico per chi affronta i dislivelli con la stessa disinvoltura di una sfilata in centro, e il sistema Garmin Pay per ordinare acqua e cornetto post-corsa senza cercare il portafoglio. Lo schermo Amoled brilla di luce propria, mentre la versione Music scarica playlist e podcast direttamente sul dispositivo: addio smartphone pesante, benvenuta libertà! Non mancano i piani Garmin Coach anche per il ciclismo, fino a 10 giorni di autonomia fino e colori pazzeschi, perfetti per i maniaci del look. Da 299,99 euro (o 349,99 euro per i melomani) sull’e-commerce ufficiale.

    HUAWEI Watch GT Runner 2 Racing Legend Edition
    Eliud Kipchoge, il più grande maratoneta della storia, porta al polso un nuovo compare nella corsa. Ultraleggero, con cinturino AirDry intrecciato in quattro colori, watchface dedicata e funzioni pensate per chi sogna il personal best, nel segno di disciplina, velocità, resilienza e perseveranza. La cassa in titanio pesa appena 43,5 grammi. A bordo: modalità Maratona, monitoraggio della soglia del lattato, Gps con antenna floating 3D e pagamenti contactless via Curve Pay. Kipchoge lo indosserà per correre in tutti e sette i continenti. Noi possiamo iniziare dal parco sotto casa. Prezzo di lancio: 369 euro (fino al 22 giugno, poi 399).

    AMAZFIT Cheetah 2 Ultra
    Siete il tipo che considera “una passeggiata” correre 160 km tra vette e burroni? Per avere l’alta quota al polso ecco lo smartwatch nato per trail runner e anime intrepide che non temono fango, salite e albe in vetta. La ricetta? Cassa in titanio grado 5, vetro zaffiro, display Amoled da 3.000 nit e autonomia fino a 30 giorni, o 60 ore con Gps. Non mancano mappe offline, indicazioni vocali, torcia bicolore, Sos e metriche avanzate per allenamento e recupero. Più che un orologio, sembra un compagno d’avventura con personal trainer incorporato. E con due cinturini, cambia look appena scende dal sentiero. In vendita a 599 euro, pronto a sfidare rivali più blasonati.

    HUAWEI Watch Ultimate Design Spring Edition
    Diamanti al polso? Sì, grazie. Huawei e la designer Francesca Amfitheatrof hanno deciso che uno smartwatch normale era troppo noioso. Il risultato? Eccolo: 99 diamanti naturali, 98 incastonati sul bracciale e uno sulla corona, decoro ispirato alla sequenza di Fibonacci e vetro zaffiro con 60 sfaccettature. Quasi alta gioielleria che misura anche il battito cardiaco. Il display sboccia come una magnolia, la corona nasconde un solitario e i quadranti animati sembrano un caleidoscopio di lusso. Primavera al polso, tutto l’anno. In quantità limitata su Huawei Store a 3.799 euro, per chi vuole che anche una notifica faccia scintille.

    p.s. E tu di che “scuderia” sei? Tracker sportivo super-leggero o display Amoled gigante per farti notare all’aperitivo? scrivici sui nostri social e raccontaci qual è il tuo preferito fra i 10 smartwatch qui sopra

  • Latest. A proposito di smartwatch – 18/03/2026

    Latest. A proposito di smartwatch – 18/03/2026

    Nelle Latest di questa settimana il mondo degli orologi connessi corre veloce tra sport, lusso e spirito racing. Marzo si conferma un mese particolarmente caldo per il settore dei wearable: tra l’eco del Mobile World Congress di Barcellona appena concluso e presentazioni internazionali come quella di Huawei a Madrid, i brand spingono sull’acceleratore con smartwatch sempre più evoluti.

    In queste Latest troviamo Amazfit che rinnova la gamma tra fitness e outdoor, Huawei che torna a parlare ai runner più ambiziosi e TAG Heuer che intreccia design e Formula 1. Latest diverse tra loro, ma unite da una stessa direzione: più prestazioni, più stile, più identità. Qui le trovate in ordine di prezzo, dal più accessibile in su. A voi la scelta.

    È qui la festa?

    Amazfit Active Max debutta in Italia e mette il fitness in modalità “party”: cassa leggera (39,5 g) e maxi-display AMOLED da 1,5” super luminoso (fino a 3000 nit) per leggere i dati anche sotto il sole in spiaggia. Tiene d’occhio oltre 160 sport, propone piani smart e ti segue con mappe offline e navigazione. In Europa c’è anche Zepp Pay (se la tua banca è tra quelle abilitate). E 4 GB a bordo per musica e podcast “senza rete”. Se esageri, ti avvisa: zone cardio automatiche, start/stop smart e report su sonno, HRV e BioCharge per capire quanta energia ti resta per l’after-party. 169 euro.

    Corri ragazzo corri – 1

    Non c’è due senza… tre! E così Amazfit alza ancora il tiro con il nuovo Active 3 Premium, che porta la soglia del lattato (stimata) al polso dei runner con ambizioni da personal best. Cassa in acciaio, vetro zaffiro, AMOLED luminosissimo e fino a 12 giorni di autonomia: bello fuori, tosto dentro. Tra Zepp Coach, mappe offline ed NFC, è il compagno per allenarsi sul serio senza svenarsi. Da ultimo, dettaglio geniale, tiene anche il conto dell’usura delle scarpe. Perché arrivare impreparati alla maratona, o con le sneaker distrutte, non è più un’opzione. Disponibile nelle colorazioni Aero White, Apex Silver e Atlas Blue. Il prezzo? 169,90 euro.

    Corri ragazzo corri – 2

    Dopo cinque anni di silenzio, Huawei torna a fare sul serio con la corsa professionale. Il nuovo WATCH GT Runner 2 è stato sviluppato con Eliud Kipchoge – due ori olimpici e record mondiale sulla maratona – e presentato a Madrid. GPS con antenna floating 3D preciso anche in città, Modalità Maratona come coach digitale al polso, display AMOLED da 3.000 nit, cassa in titanio leggera 34,5 grammi e fino a 32 ore di autonomia con GPS attivo. Non mancano ECG e monitoraggio fisiologico avanzato. Tutto questo a 399 euro. Disponibile in Italia dal 18 marzo, con coupon sconto da 50 euro su Huawei Store. Le scuse per non correre stanno finendo.

    Camping de luxe

    Amazfit T-Rex Ultra 2 sbarca ufficialmente in Europa e rende l’outdoor de luxe: titanio grado 5, vetro zaffiro e display AMOLED da 1,5” fino a 3000 nit. In valigia? Batteria da 870 mAh: fino a 30 giorni in uso tipico, oppure ore di GPS “hard” con mappe offline a colori e topografiche, navigazione turn-by-turn e torcia con modalità SOS (perfetta per la tenda). Supporta 180+ sport, chiamate Bluetooth e, in versione UE, pagamenti NFC via Zepp Pay. Pesa 89 g e resta operativo fino a -30 °C: dal trail al brunch, senza cambiare polso. E con 64 GB di memoria (26,7 GB liberi) ti porti dietro mappe e musica! 549,90 euro.

    Dal paddock al polso

    TAG Heuer accende la stagione F1 con la scintillante Connected Calibre E5 45 mm x Formula 1, uno smartwatch in titanio che profuma di pista e cambia quadrante a ogni Gran Premio: 24 circuiti, 24 design diversi, con un puntino animato che gira sul tracciato al posto delle lancette dei secondi. Chic e tech insieme, come si conviene ai signori della velocità. Include l’app ufficiale F1 con dati FIA in tempo reale, classifiche aggiornate e notifiche che imitano le radio del pit wall. Cinturino in pelle con pattern carbonio e packaging da paddock VIP completano il quadro. Presentato a Melbourne il 5 marzo, perché il tempismo, per TAG Heuer, non è mai casuale. 2.550 euro.

  • Huawei Watch GT6 da 41 mm, la prova al polso

    Huawei Watch GT6 da 41 mm, la prova al polso

    Quando Huawei ha presentato la serie Watch GT6 alcuni mesi fa, il claim principale era chiaro: autonomia prolungata e funzioni outdoor migliorate. Ma in un mercato saturo di smartwatch che promettono miracoli e poi ti abbandonano dopo due giorni, quanto c’è di vero? Per scoprirlo ho indossato per un paio di settimane consecutive il modello da 41 mm Nero Fluoroelastomero, pensato espressamente per chi preferisce dimensioni contenute senza rinunciare alle funzionalità. Per la cronaca, esiste anche una versione da 46 mm, differente non solo per le proporzioni ma anche per alcune caratteristiche. Non è questa l’occasione per parlarne: chi vuole saperne di più trova tutte le informazioni sul sito ufficiale. Qui racconto la mia esperienza con l’esemplare più piccolo

    Huawei Watch GT6: prime impressioni

    La confezione rispecchia il posizionamento premium del prodotto. All’interno, oltre allo smartwatch, troviamo la base di ricarica wireless. Huawei Watch GT6 da 41 mm si presenta immediatamente come un dispositivo ben costruito. La cassa rotonda con ghiera bombata ha un design elegante, ben lontano dall’estetica più sportiva di molti competitor.

    Il cinturino in fluoroelastomero nero merita qualche parola. Questo materiale, utilizzato anche nell’automotive nel settore aerospaziale per l’ottima resistenza chimica e termica, offre una texture particolare: morbida al tatto ma con sufficiente rigidità per mantenere la forma. Non attira polvere come certi siliconi economici e resiste bene al sudore senza emanare odori sgradevoli dopo sessioni intensive di allenamento.

    Design e costruzione: compatto ma presente

    Con i suoi 41 millimetri di diametro e appena 37,5 grammi di peso (senza cinturino), Huawei Watch GT6 si rivolge a una fascia di pubblico specifico: chi ha polsi di circonferenza ridotta, o semplicemente chi trova ingombranti gli smartwatch oversize da 46-48 millimetri che dominano il mercato. Ad ogni modo, una volta indossato l’orologio risulta perfettamente bilanciato. Non è uno di quei dispositivi che si dimentica di indossare, ma nemmeno un peso che costringe a continui riposizionamenti.

    La cassa in acciaio appare ben realizzata e curata nelle finiture. Un aspetto apprezzabile è la capacità di scivolare sotto il polsino della camicia senza creare antiestetiche protuberanze. Per chi utilizza lo smartwatch anche in situazioni formali, questo dettaglio non è secondario. L’estetica pulita – con la ghiera che, come accennavo, ricorda vagamente gli orologi tradizionali – lo rende abbastanza versatile: adatto tanto ad accompagnare giacca e cravatta durante la settimana quanto l’abbigliamento sportivo nel weekend.

    La tripla certificazione 5 atm, IP68 e IP69 garantisce una resistenza all’acqua superiore alla media degli smarwatch, oltre che protezione totale da polvere, sabbia e umidità.

    Il display: leggibile in ogni condizione

    Il cuore visivo del Watch GT6 è il display AMOLED da 1,32 pollici con risoluzione 466 x 466 pixel, che si traduce in una densità di 352 PPI, superiore persino al modello da 46 mm. Huawei dichiara una luminosità di picco di 3.000 nits, un valore che sulla carta colloca questo smartwatch tra i più luminosi della categoria. Ma i numeri contano fino a un certo punto: quello che interessa è la leggibilità reale.

    Durante un’uscita in bicicletta nelle ore centrali di una giornata di sole, ho potuto verificare che il display mantiene effettivamente un’ottima leggibilità anche in condizioni di luce diretta. I dati di velocità, frequenza cardiaca e navigazione rimanevano chiaramente visibili senza dover cercare zone d’ombra o coprire lo schermo con la mano.

    L’interfaccia basata su HarmonyOS 6.0 si rivela fluida e reattiva. Gli swipe per navigare tra i vari menù rispondono senza lag percepibili, le animazioni sono morbide, la rotazione tra i quadranti avviene con naturalezza. Huawei ha evidentemente lavorato sull’ottimizzazione software per garantire un’esperienza utente scorrevole.

    I quadranti preinstallati sono numerosi e coprono stili diversi, dallo chic minimalista allo sportivo ricco di informazioni. Personalmente li ho trovati un po’ troppo orientati verso un’estetica tech, con colori accesi e grafiche elaborate che non sempre si sposano con il design fisico. Fortunatamente l’assortimento di quadranti scaricabili dall’app Huawei Health è sufficientemente vasto da soddisfare praticamente ogni gusto.

    L’autonomia: finalmente uno smartwatch che dura

    Veniamo al punto centrale, quello che più interessa chi considera l’acquisto di questo smartwatch: l’autonomia. Huawei promette 14 giorni di utilizzo normale per il modello da 41 millimetri. Un dato che suona quasi irrealistico in un mercato dove la maggior parte degli smartwatch richiede ricariche ogni 1-2 giorni.

    Durante il mio periodo di test ho riscontrato valori che si avvicinano sensibilmente a quelli promessi dal produttore cinese. L’autonomia reale si attesta tipicamente tra i 10 e i 12 giorni in uso misto, quindi con notifiche attive, monitoraggio continuo del sonno e allenamenti regolari nel corso della settimana. Un risultato che, nel panorama degli smartwatch attuali, rappresenta un vantaggio competitivo difficile da ignorare.

    Il merito va alla batteria da 540 mAh con tecnologia avanzata ad alto contenuto di silicio, che secondo Huawei offre una capacità superiore del 65% rispetto alla generazione precedente. Ma al di là delle dichiarazioni tecniche, quello che conta è come un’autonomia così lunga cambia concretamente l’esperienza d’uso quotidiana.

    GPS e tracking: preciso ma perfettibile

    Il sistema di posizionamento Sunflower potenziato è uno dei cavalli di battaglia dichiarati con orgoglio dal produttore per questa serie. La vera notizia, però, è che Huawei Watch GT6 integra un GPS dual-band multi-sistema che supporta gli standard GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e QZSS. Questo arsenale di tecnologie satellitari spiega la precisione del tracking sbandierata da Huawei.

    In ambiente extraurbano, su sentieri collinari lontani da edifici, il GPS del Watch GT6 si è comportato egregiamente. Il tempo di aggancio satellitare si è attestato mediamente sui 15-20 secondi (spesso anche meno): un valore accettabile. Una volta agganciato il segnale, il tracking è risultato stabile e affidabile per tutta la durata dell’attività.

    Funzioni sportive: complete per l’amatore

    Huawei Watch GT 6 supporta oltre 100 modalità sportive, un numero che sulla carta impressiona ma che spesso, nella pratica, si riduce alle 5-6 attività che ciascuno di noi pratica regolarmente.

    Per la corsa, il tracking è preciso e affidabile. I dati di passo, cadenza, frequenza cardiaca e distanza sono presentati in modo chiaro e facilmente consultabili anche mentre si corre. La funzione di coaching vocale, attivabile dall’app Huawei Health, fornisce aggiornamenti periodici sulle performance senza risultare invasiva. Apprezzabile anche la possibilità di impostare zone di frequenza cardiaca personalizzate e ricevere avvisi quando si esce dal range target.

    Sul ciclismo si concentra una delle novità più pubblicizzate: la potenza di pedalata virtuale. Huawei sostiene di aver sviluppato questa funzione attraverso migliaia di simulazioni in galleria del vento per calcolare con precisione la potenza espressa in watt durante la pedalata. L’idea è quella di offrire ai ciclisti un dato normalmente disponibile solo con costosi power meter dedicati.

    In palestra, il riconoscimento automatico degli esercizi funziona discretamente con i movimenti più comuni: squat, panca piana, rematore, shoulder press vengono identificati senza problemi. Il conteggio delle ripetizioni è generalmente accurato, anche se può capitare l’errore sporadico. Per esercizi meno standardizzati o varianti particolari, il sistema fa più fatica e può confondere i movimenti.

    Monitoraggio salute: TruSense fa la differenza

    Il sistema TruSense rappresenta l’evoluzione del monitoraggio della salute secondo Huawei. La funzione HRV (variabilità della frequenza cardiaca) è stata una di quelle che ho apprezzato di più durante il test. Ogni mattina l’orologio presenta un punteggio di prontezza basato sulla qualità del sonno, sull’HRV notturna e su altri parametri fisiologici. Questo dato aiuta a capire se il corpo è pronto per un allenamento intenso o se conviene optare per un recupero attivo.

    Particolarmente utile la funzione di rilevamento delle apnee notturne, che può aiutare a identificare eventuali problemi respiratori durante il sonno.

    La nuova funzione Health Insights, infine, integra dati provenienti da vari aspetti della vita quotidiana: emozioni, allenamento, benessere generale e qualità del sonno. Attraverso algoritmi avanzati, il sistema identifica tendenze e fornisce suggerimenti personalizzati.

    Ecosistema e app: bene su Android, limitato su iOS

    L’esperienza d’uso del Watch GT 6 dipende fortemente dall’ecosistema in cui si inserisce.

    Su smartphone Android, l’integrazione tramite l’app Huawei Health è completa e soddisfacente. Le notifiche arrivano puntuali con un ritardo minimo di 1-2 secondi rispetto allo smartphone. È possibile gestire chiamate in arrivo, leggere messaggi e rispondere tramite risposte rapide predefinite o dettatura vocale.

    La vera svolta riguarda iOS: con il rilascio di iOS 26.3, Apple ha rimosso i blocchi storici sull’interazione con le notifiche (per l’area UE). Questo ha permesso al Watch GT6 di visualizzare correttamente tutte le icone delle app e sta aprendo la strada alla risposta diretta dall’orologio, funzione precedentemente riservata solo ad Apple Watch.

    L’app Huawei Health, dopo anni di sviluppo, è ormai una piattaforma matura. L’interfaccia è chiara, i dati sono organizzati logicamente, le statistiche sono dettagliate e ben presentate. Si possono impostare obiettivi personalizzati, consultare storici di allenamenti, analizzare trend nel tempo.

    Conclusioni: per chi è davvero Huawei Watch GT6?

    Dopo due settimane di utilizzo intensivo, Huawei Watch GT6 da 41 millimetri si conferma a mio parere un prodotto solido con un posizionamento chiaro. Non compete con Apple sul fronte dell’ecosistema integrato, non offre le funzioni outdoor estreme di un Garmin, non ha il sistema operativo completo di un Samsung. Ma ha un’autonomia che surclassa praticamente tutti i concorrenti citati, materiali di qualità, un design curato e funzioni sportive e per la salute più che adeguate per l’utente medio.

    Il prezzo di 249 euro lo colloca in una fascia accessibile, soprattutto considerando l’autonomia offerta e le specifiche tecniche di tutto rispetto. È lo smartwatch ideale per chi cerca affidabilità nell’uso quotidiano, funzioni sportive solide senza pretese professionali, e soprattutto per chi è stufo di ricaricare il proprio dispositivo ogni due giorni.

    Se cercate uno smartwatch che non vi abbandoni a metà settimana, che abbia funzioni sportive affidabili senza pretendere di sostituire strumenti professionali, e che si presenti bene anche in contesti formali, il Watch GT6 da 41 millimetri merita seria considerazione.

    Huawei ha fatto i compiti a casa, creando un prodotto equilibrato che sa esattamente a chi rivolgersi.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/10/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/10/2025

    Tornano le Cronache dell’orologeria, per ora concentrate su aste, mostre-mercato, sport… e destinata come sempre ad ampliarsi nelle prossime ore. Ma è soprattutto una curiosità ad averci colpito: la notizia degli orologi Trump. La trovate subito qui sotto, in apertura. E poco importa che – basta guardare il video fino alla fine – gli orologi Trump non siano “progettati, posseduti, gestiti o controllati da Donal J. Trump né dalla Trump Organization...“. Anche il fatto che il Presidente dia in licenza il proprio nome e si presti a fare da testimonial ci lascia sconcertati… Quanto è diversa la mentalità americana?! Buona lettura.

    Commercial… reali

    Lo spot in cui Donal Trump promuove la propria linea di orologi, la scorsa settimana, ha fatto il giro del mondo. Uno scherzo? No, no: è proprio vero. A dire la verità, la collezione che porta il suo nome è stata lanciata a settembre 2024, però si era in campagna elettorale e c’era altro cui pensare. Ma evidentemente il Presidente ci tiene: e manda in onda sui notiziari via cavo nuovi commercial in cui è protagonista. Se date un’occhiata al sito ufficiale, troverete il solo tempo Fight Fight Fight! da 499 dollari o il simil GMT-Master da 799 dollari con movimenti giapponesi, ma anche il tourbillon Swiss made da 100mila… Robe da matti.

    Cronache dell’orologeria… all’incanto – 1

    Segnatevi in agenda il 9 novembre: a Ginevra, Sotheby’s organizza A Celebration of Breguet’s 250th Anniversary, la più grande asta di orologi Breguet degli ultimi 30 anni. E non solo: anche la prima curata insieme alla Maison, in collaborazione con il Direttore del Patrimonio Emmanuel Breguet, discendente del fondatore. Sotto il martelletto finiranno orologi da polso ma soprattutto da tasca, alcuni dei quali hanno fatto la storia dell’orologeria. Come il Perpetuelle à Tact datato 1827 e appartenuto a Giorgio IV di Hannover, re del Regno Unito, il cui monogramma decora il fondello (accanto). Di sicuro, ne riparleremo.

    Cronache dell’orologeria… all’incanto – 2

    È ufficiale: il 6/7 dicembre prossimi, Phillips New York metterà all’asta il prototipo dell’F.P.Journe FCC, donato dallo stesso Journe a Francis Ford Coppola, come frutto della loro “artistica” collaborazione. Si tratta di uno dei tre esemplari assemblati direttamente dal Maestro -un altro è conservato nel Museo F.P.Journe, e l’ultimo (in versione blu) è andato in beneficenza a Only Watch 2021 – ed è stimato dalla Casa d’Aste oltre un milione di franchi svizzeri. Il grande regista disperde infatti 7 esemplari della propria collezione – un Chronomètre à Resonance sempre di Journe, e poi due Patek, un Breguet, un Blancpain e un IWC – per finanziare la propria arte. Mah…

    Cronache dell’orologeria… all’incanto – 3

    Sempre da Sotheby’s, lo stesso giorno, e sempre a Ginevra, si svolgerà anche Important Watches. Un’altra asta di cimeli storici, tra cui vanno ricordati almeno la pendulette mystérieuse Portico di Cartier appartenuta a Gunter Sachs, e il Rolex Oyster di proprietà di Mercedes Gleitze (accanto). Siamo curiosi di vedere quali cifre spunteranno… E merita un cenno anche Exceptional Discoveries: The Olmsted Complications Collection, prevista per dicembre a New York. Che disperderà la raccolta di complicatissimi Patek Philippe riunita dal collezionista e filantropo americano Robert Olmsted nell’arco di 60 anni. Ne riparleremo, bis.

    Un tassello di storia

    Il 10 ottobre scorso, Eberhard & Co. ha festeggiato il World Watch Day con una nuova acquisizione, che sarà esposta al Museo aziendale a La Chaux-de-Fonds: un bel cronografo da polso, datato 1941. Con la cassa di 40 mm di diametro e il quadrante con doppia scala (tachimetrica lungo il perimetro e telemetrica al centro), l’esemplare è animato dal calibro EB 1600: un 16 linee a carica manuale con funzione flyback. Testimone della prima stagione dei cronografi prodotti dalla Maison de l’Aigle, iniziata negli anni Trenta, è l’espressione della vocazione tecnico-sportiva avviata fin dagli albori dal fondatore, Georges-Lucien Eberhard”. Una new entry ricca di fascino.

    Passione vintage

    Si tiene a Bologna nei prossimi giorni, dal 23 al 26 ottobre, Time on Show. Vale a dire la terza edizione italiana del Salone del “secondo polso”, organizzato da tre eminenze grigie del settore: Pier Luigi Santi, Auro Montanari (alias John Goldberg) e Paolo Borgomanero, che selezionano personalmente gli espositori. Una vetrina per pezzi rari e pregiati che attira grandi collezionisti e appassionati newbie. Ma non un semplice evento commerciale: piuttosto, un salotto in cui è possibile coltivare la cultura dell’orologeria vintage. Da visitare.

    Orologiai per un giorno

    La location è un vero e proprio gioiello d’arte e d’architettura: Villa Casati Stampa di Soncino, a Cinisello Balsamo. Ed è la cornice perfetta per le attività di Orologiko Mania, la mostra-mercato allestita dall’omonimo forum nel weekend dell’1 e 2 novembre. Come la Conversazione a sorpresa sulla storia dell’orologeria con “la nostra” Marisa Addomine. O il Corso di avvicinamento tecnico in collaborazione con la Scuola Orologiai Torino, la più antica in Italia. Un evento da non perdere – come sempre a ingresso libero, dalle 10 alle 16.30 (dalle 9 per i soci). Per iscriversi alla sessione tecnica: orologikoaps@gmail.com

    Nati per correre

    Roma in festa per la corsa più smart dell’anno! Lo scorso weekend, alla Wizz Air Rome Half Marathon, Sir Mo Farah ha infiammato il Villaggio con un warm-up esplosivo firmato Huawei. Protagonista al polso della leggenda somalo-britannica – 4 ori olimpici e 6 mondiali – c’era il nuovo Watch GT 6. Trenta i fortunati che hanno corso al suo fianco, dopo aver partecipato a una challenge sull’app Huawei Health. Fra tecnologia, emozione e selfie con il campione, la Città Eterna ha così celebrato in grande stile l’inizio della stagione delle maratone. Fabio Parri

    p.s. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. 7 novità in tema di smartwatch

    Latest. 7 novità in tema di smartwatch

    Con l’autunno tornano le collezioni, non solo di moda. Anche il mondo degli smartwatch inaugura la nuova stagione con un’ondata di uscite che raccontano bene le direzioni del settore: più autonomia, più cura dei materiali e – perché no – più carattere estetico. Ecco quindi le nostre Latest di oggi. Da Garmin, che arricchisce la propria gamma con funzioni wellness evolute e design sempre più trasversali, a Huawei, che rilancia la sfida sull’endurance, fino a Xiaomi e IMIKI x Benetton, che portano sul polso leggerezza e colore. Ottobre si conferma quindi il mese ideale per chi vuole aggiornare la propria “cassetta degli attrezzi digitale” da polso. Leggete, per credere, le seguenti Latest…

    GARMIN Instinct Crossover Amoled
    Il Marchio svizzero con questo smartwatch si diverte a mescolare high-tech e fascino rétro: maxi-cassa da 47 mm per un look audace, schermo super brillante, vetro zaffiro, lancette luminescenti che lasciano spazio alle notifiche. Un ibrido dallo stile urban-outdoor, con torcia Led e 14 giorni di autonomia. Disponibile in versione Tactical total black a 699,99 euro oppure nelle colorazioni Charcoal e Bronze/Sunburst (accanto) a 599,99 euro. Comunque perfetto per chi non sa scegliere fra un trekking e un aperitivo!

    GARMIN Venu 4
    Design premium e tecnologia avanzata. Disponibile con cassa in metallo da 41 o 45 mm di diametro, questo smarwatch si distingue per le finiture “Lunar Gold” e il cinturino in pelle, torcia Led integrata e nuove funzioni: dal coach sportivo che adatta gli allenamenti in base alle prestazioni, all’analisi del cronotipo che identifica il ritmo sonno-veglia individuale. Completo di chiamate Bluetooth, comandi vocali e un’autonomia dichiarata di 12 giorni, è essenziale e funzionale. Per lo sport come per la vita quotidiana. Da 549,99 euro.

    HUAWEI Watch GT 6 Pro
    Presentato al lancio globale, a Parigi, lo scorso 19 settembre, si distingue per i materiali premium: titanio aerospaziale (leggi grado 5), vetro zaffiro e fondello in ceramica nanocristallina. Display più ampio del 5,5% e luminosità da 3000 nits garantiscono leggibilità perfetta anche sotto il sole. L’autonomia dichiarata è di 21 giorni grazie alla batteria al silicio avanzata. Il Gps Sunflower potenziato e il sistema TruSense con monitoraggio Hrv lo rendono interessante per trail runner e ciclisti. Tre opzioni di cinturino (composito, titanio, fluoroelastomero). Da 379 euro.

    HUAWEI Watch GT 6
    Altra novità presentata a Parigi, segna un’evoluzione importante per il Brand cinese. Due i formati: con la batteria al silicio che raggiunge i 21 giorni di autonomia nel 46 mm (+65% rispetto al precedente) e 14 giorni nel 41 mm. Tra le novità spiccano il Gps Sunflower potenziato e l’innovativa misurazione della potenza di pedalata virtuale, sviluppata tramite test in galleria del vento. Display da 3000 nits per massima leggibilità e sistema TruSense per il monitoraggio della salute. E anche due cinturini intercambiabili. Da 249 euro.

    XIAOMI Watch S4 41mm
    Un mix di design e tecnologia. Display Amoled cristallino da 466×466 px (1500 nit di luminosità), profilo ultra-slim (9,5mm) e soli 32g di peso: un gioiello discreto che nasconde un cuore smart. Gps dual-band, 150 modalità sportive (sci incluso), monitoraggio avanzato del sonno con programma benessere di 21 giorni e 8 giorni di autonomia. Disponibile in Black, Green Mint, White e l’esclusiva Sunset Gold con bracciale in maglia milanese e corona incastonata con un piccolo diamante (accanto). Da 159,99 euro.

    IMIKI Frame 2 x Benetton
    Geometrie decise e attitudine urban, gioca la carta del design squadrato con display Amoled da 1.78″ e una texture scanalata sul cinturino magnetico che sa di sportivo-chic. Quattro combo cromatiche Benetton – Urban Power rosso-blu per ribelli, Lemon Rose giallo-rosa per ottimisti… – vestono una cassa in lega di zinco che monitora SpO2, battito e stress. Chiamate Bluetooth dal polso, 100 watch face e autonomia di settimane. Per chi ama gli angoli retti e il carattere geometrico. 79,99 euro.

    IMIKI Holo 2 x Benetton
    Stesse radici, ma questo smartwatch sceglie la morbidezza del cerchio. Cassa rotonda 46,5 mm in alluminio, display Amoled 1.43″ più nitido del fratello squadrato (326 vs 266 ppi), e soli 58 g al polso contro i 66 g del fratello “geometrico”di forma”. Ghiera girevole premium, cinturino magnetico liscio. Monitora sonno Rem e ciclo femminile (Frame 2 punta su SpO2), chiama in Bluetooth, veste quattro look Benetton double-color. Tecnicamente è superiore, ma la scelta è di cuore: preferite il tondo o il quadrato? Sempre 79,99 euro.

  • Huawei Watch 5, la prova al polso

    Huawei Watch 5, la prova al polso

    Dieci anni dopo il primo Huawei Watch, l’azienda cinese torna sul mercato con un prodotto che ambisce ancora una volta a cambiare le regole del gioco. Il nuovo Huawei Watch 5, presentato a Berlino lo scorso 15 maggio, è uno smartwatch di fascia alta che mette insieme materiali e finiture dell’orologeria tradizionale, tecnologie di monitoraggio della salute inedite e funzioni sportive avanzate. Non si limita a migliorare le prestazioni dei modelli precedenti: introduce un linguaggio di design e un approccio alla misurazione biometrica che, nelle intenzioni di Huawei, dovrebbero fare la differenza. Ma riesce davvero a mantenere le promesse? Ho avuto modo di provarlo per qualche tempo: scopriamolo insieme.

    L’estetica dello Huawei Watch 5

    Riguardo al design, Huawei Watch 5 prende ispirazione dalla linea di Kármán, quel confine immaginario che segna il limite tra l’atmosfera terrestre e lo spazio. Una scelta simbolica che si traduce concretamente in un profilo di cassa integrato, privo di spigoli vivi, con superfici fluide che si adagiano sul polso.

    Due i formati proposti: 42 e 46 mm. Per il nostro test ho provato il modello da 42 mm nella colorazione Sand Gold, con cassa in acciaio 904L – lo stesso utilizzato da marchi svizzeri di alta gamma – e bracciale in titanio con trattamento di superficie color oro, ma è disponibile anche nella colorazione Beige. Per chi cerca alternative, il 46 mm adotta invece il titanio aerospaziale. Vale a dire il titanio grado 5, un materiale più leggero del 45% rispetto all’acciaio, ma più duro e naturalmente resistente alla corrosione. La versione XL è disponibile nelle finiture Silver, Brown e nella suggestiva Purple Edition. Esistono anche modelli in acciaio 316L nei toni Blue e Black.

    Particolare attenzione meritano i processi produttivi sviluppati per le colorazioni esclusive. La variante Purple è il risultato di complessi metodi di ossidazione che conferiscono alla lega di titanio una tonalità blu-grigia distintiva. Allo stesso modo, la colorazione Sand Gold deriva da una tecnica anti-ossidazione messa a punto internamente da Huawei – per evitare l’indesiderato viraggio verso il verde, tipico degli orologi economici placcati oro.

    Completano il look i cinturini e i bracciali. Intercambiabili (con attacco proprietario Huawei), spaziano dal già menzionato titanio al fluoroelastomero sportivo, fino al materiale composito effetto pelle, anche in varianti denim o seta, per una versatilità che accompagna dalla sala riunioni alla palestra.

    Display: visibilità estrema

    A protezione del quadrante, un vetro zaffiro a cupola garantisce resistenza ai graffi e una maggiore profondità visiva. Oltretutto arriva quasi al bordo della cassa, il che amplia visivamente la dimensione dei lay-out sottostanti. La lunetta minimal misura 1,8 mm sul 42 mm (rapporto schermo/cassa 82,5%) e 2,2 mm sul 46 mm (80,4%). In pratica, il risultato è un effetto quasi full screen che migliora la leggibilità all’aperto e, soprattutto, valorizza le watchface dinamiche.

    Anche il display, del resto, è improntato alla massima visibilità. Huawei Watch 5 è dotato infatti di un pannello LTPO 2.0 AMOLED con luminosità di picco capace di raggiungere i 3.000 nit e risoluzione di 466 x 466 pixel.

    X-TAP: il sensore laterale che cambia le regole

    L’innovazione più significativa del Watch 5 risiede nella tecnologia X-TAP, un modulo laterale in vetro curvato che integra tre funzioni fondamentali: ECG, PPG (photo pletismografia, sensore che misura il volume di sangue nei capillari ossigenazione) e sensore tattile. La particolarità sta nel punto in cui avviene la misurazione: non più il polso, ma la punta del dito. Qui la pelle è più sottile e ricca di capillari, il che consente di ottenere dati più rapidi e precisi, riducendo le interferenze dovute alla presenza di peli, alla pigmentazione o anche alla vestibilità del cinturino.

    Con un tocco di tre secondi si attiva Health Glance, un mini check-up di 60 secondi che – nella versione software attualmente disponibile in Italia – misura 9 indicatori: frequenza cardiaca media, variabilità della frequenza cardiaca (HRV), saturazione di ossigeno (SpO₂), temperatura cutanea, livello di stress, rigidità arteriosa, analisi ECG, salute respiratoria e screening apnea del sonno.

    Particolarmente impressionante la velocità di rilevazione della saturazione di ossigeno: meno di 10 secondi per una misurazione puntuale, con possibilità di monitoraggio continuo in tempo reale. Una funzione preziosa in scenari ad alta quota o per allenamenti in ipossia, con avvisi automatici quando i valori scendono sotto una soglia preimpostata.

    In Cina è attualmente in corso anche la sperimentazione di un sistema di monitoraggio del rischio ipertensivo senza bracciale, sviluppato in collaborazione con l’Istituto di Ipertensione di Shanghai. Basato su analisi di 24 ore attraverso molteplici rilevazioni X-TAP, non è ancora disponibile in Europa e, almeno per ora, rappresenta un’anteprima delle possibilità diagnostiche non invasive allo studio in futuro.

    Interazioni: pulsanti fisici e Gesture control

    Uno dei limiti storici degli smartwatch è la capacità di tradurre le rilevazioni in informazioni utili. Con il sistema Huawei TruSense e la funzione Health Insights, Huawei Watch 5 raccoglie oltre 60 parametri relativi a sei sistemi del corpo (cardiovascolare, respiratorio, nervoso, endocrino, riproduttivo, muscolare) e li correla per fornire suggerimenti concreti e personalizzati. Dalla gestione dello stress al miglioramento della qualità del sonno, fino alla prevenzione cardiovascolare, il focus è passare dalla semplice registrazione alla vera interpretazione dei dati.

    A completare le possibilità di interazione con l’orologio, sono presenti i consueti controlli fisici: la corona rotante che consente di scorrere i menu e il pulsante laterale personalizzabile.

    Huawei Watch 5 introduce anche due gesture: Double Slide (scorrimento del pollice sull’indice per navigare tra le opzioni) e Double Tap (doppio tocco pollice-indice per confermare). Queste funzioni permettono di rispondere o rifiutare chiamate, controllare musica, timer, sveglie e persino la fotocamera dello smartphone, senza toccare il display. Tuttavia, non sono attive di default: richiedono un breve tutorial di calibrazione e in contesti molto dinamici la precisione può risultare variabile.

    Software: HarmonyOS Next maturo ma ancora un po’ “chiuso”

    Alla base del Huawei Watch 5 opera HarmonyOS 5.1, la nuova iterazione del sistema proprietario che segna un passo decisivo verso l’autonomia tecnologica di Huawei. Questo sistema operativo rappresenta una visione evoluta in cui smartwatch, smartphone e dispositivi vari dialogano in un ecosistema integrato, svincolato dalle dipendenze di altri produttori.

    Dal punto di vista dell’esperienza utente, HarmonyOS convince per fluidità e coerenza estetica. La logica di navigazione è intuitiva: swipe verso l’alto per le notifiche, verso il basso per i toggle rapidi (le scorciatoie alle funzioni), lateralmente per le card informative personalizzabili (meteo, fitness, musica). Le animazioni sono curate, mai eccessive, e le transizioni sfruttano al meglio la qualità del display AMOLED.

    Tuttavia, permangono ancora alcuni limiti strutturali per quanto concerne le app di terze parti. L’AppGallery di Huawei conta ancora su un catalogo ridotto rispetto agli store simili di Google ed Apple, con alternative spesso poco ottimizzate per servizi mainstream come Spotify, WhatsApp o le principali app bancarie. Anche la compatibilità con iOS, pur presente, resta limitata. Il pairing funziona, ma molte funzionalità interattive – come la risposta ai messaggi o l’integrazione completa delle notifiche – non sono disponibili. L’esperienza ottimale si ottiene inevitabilmente con smartphone Android, meglio ancora se del brand Huawei.

    Sport e navigazione: vocazione outdoor

    Il Watch 5 supporta oltre 100 modalità sportive, dall’escursionismo al triathlon, dal nuoto in acque libere allo sci alpino. Merito anche dell’impermeabilità fino a 5 atmosfere (o il nuovo IP69, per chi preferisce usare altri standard di certificazione).

    Il sistema di posizionamento Huawei Sunflower offre precisione GPS anche in ambienti complessi come boschi fitti o aree urbane dense. Le mappe a colori sono disponibili sia online che offline, con navigazione turn-by-turn completamente indipendente dallo smartphone, pianificazione dei percorsi, ricalcolo automatico e guida lungo il tragitto. È un tassello importante per colmare il gap con i multisport “puri” in ambito navigazione. L’ho provato sia a piedi che in bicicletta e sono rimasto piacevolmente sorpreso.

    Huawei Watch 5 si rivela completo per l’utente sportivo medio e l’appassionato di outdoor. Va detto, però, che non offre ancora alcune metriche ultra-specialistiche tipiche dei multisport professionali, presenti in altri prodotti di fascia alta.

    Connettività e autonomia

    Grazie alla eSIM integrata, Huawei Watch 5 può effettuare chiamate e usare dati senza smartphone, con supporto dual-SIM. In Italia la disponibilità di eSIM per smartwatch dipende dagli operatori: oggi solo alcuni la supportano pienamente.

    Migliorata la connettività Wi-Fi, che ora raggiunge una velocità massima di 65 Mbps, triplicando le prestazioni rispetto al modello precedente. Il che si rivela utile per il download di mappe o app direttamente dall’orologio.

    La batteria offre due modalità di utilizzo. Quella Standard garantisce fino a 4,5 giorni di autonomia per il modello da 46 mm (3 giorni con Always-On Display attivo) e fino a 3 giorni per il 42 mm (3 giorni con Always-On Display attivo). Invece la modalità Risparmio energetico – se si disattivano alcune funzioni – permette circa 11 giorni sul 46 mm e 7 sul 42. Nell’uso reale – con display Always-On, eSIM e sensori di salute sempre attivi – l’autonomia si è attestata intorno ai 2-3 giorni per la versione da 42 mm da me provata. Mentre so per certo che è di 3-4 giorni per il 46 mm. La ricarica completa richiede circa 90 minuti per il modello più grande e 60 per quello più compatto.

    Huawei Watch 5: un ibrido credibile

    Con il Watch 5, Huawei tenta di fondere tre universi distinti: lo stile dell’orologeria tradizionale, la funzionalità del wearable sportivo e l’innovazione del dispositivo di monitoraggio della salute.

    Il test mi ha lasciato un’impressione chiara: questo è uno smartwatch capace di unire design ricercato, robustezza e performance. Rispetto alla concorrenza (penso in particolare a Apple o a Garmin), non punta solo alle prestazioni sportive estreme, ma offre una polivalenza capace di adattarsi ai contesti più svariati.

    Ovviamente le sfide non mancano. Le due importanti: convincere il pubblico occidentale della solidità dell’ecosistema software – oggi meno ricco in app di terze parti rispetto ai leader di mercato – e consolidare la credibilità delle misurazioni in ambito medico. Il prezzo di lancio, seppur giustificato dalle tecnologie implementate, posiziona in particolare il dispositivo in competizione diretta con Apple Watch e Galaxy Watch. Prodotti che godono di un vantaggio difficilmente colmabile nel breve termine.

    Resta il fatto che, al polso, Huawei Watch 5 trasmette un’impressione di solidità e coerenza progettuale. È bello come un orologio meccanico, tecnologico come un top di gamma, e per molti utenti potrebbe rappresentare il compromesso ideale tra design, prestazioni e benessere personale.

    L’X-TAP rappresenta una risposta concreta ai limiti di precisione dei sensori da polso e propone un’esperienza integrata che pochi concorrenti offrono. In un settore saturo di update incrementali, Huawei ha scelto una strada ambiziosa: ridisegnare l’interazione e spostare il sensore dove i segnali sono migliori. È un gesto semplice – toccare un bordo –, ma racconta bene l’obiettivo: rendere il monitoraggio una naturale estensione del gesto, non un’operazione. È così che l’orologio oltrepassa, almeno un po’, la sua linea di Kármán.

    Huawei Watch 5 è già in vendita nell’e-commerce ufficiale e presso i rivenditori autorizzati. Il prezzo parte da 399 euro (per le versioni in acciaio e fluoroelastomero) e arriva a 649 euro (per quelle in titanio).

  • Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Siete di quelli che in ferie non stanno fermi un attimo e si buttano in qualunque attività, meglio se estrema? Volete sfogarvi e cercate adrenalina? O preferite oziare per abbattere lo stress? Potete concedervi lunghe pennichelle su un’amaca o – massimo dell’impegno – restare sotto l’ombrellone a leggere un buon libro… Qualunque sia la vostra idea di “vacanza”, in queste Latest abbiamo raccolto per voi le novità più aggiornate in tema di smartwatch. Quanto di meglio offre la tecnologia: dalla misura degli antiossidanti ai 21 giorni di utilizzo non-stop, performance e funzionalità ormai fanno passi da gigante. Poi, come sempre, anche le Latest di oggi sono organizzate in ordine di prezzo, per rendervi più agevole la scelta. Perché magari potreste trovare ciò che fa al caso vostro e concedervi uno sfizio. Tanto, lo sapete, i corrieri vi raggiungono anche in villeggiatura…

    GARMIN Quatix 8
    Attenzione, capitani di stile! Elegante come uno skipper a Portofino, tecnologico come una plancia di comando, questo nuovo smartwatch fa venire voglia di mollare gli ormeggi anche a chi non ha la barca. Tra i plus: display Amoled, vetro zaffiro, lunetta in titanio spazzolato, 29 giorni di batteria e comandi vocali per il controllo al polso di rotte e vento in tempo reale. Due misure (47 e 51 mm), una sola anima: nautica, smart, blu e irresistibilmente glamorous. Tecnologia da regata e design da jet set: pronto a salpare, da 1.099 euro.

    GARMIN Venu X1
    Ricercato, leggero e ricco di funzionalità. Lo smartwatch più sottile di sempre dell’azienda di tecnologia – 8 mm di puro stile – ha il display Amoled da 2 pollici e il fondello in titanio. Leggero come una piuma (solo 40 g!), vanta torcia Led, chiamate al polso e comandi vocali per correre o impostare timer senza smartphone. Con 8 giorni di batteria, mappe TopoActive e 100 app sportive, è il re del fitness glamour. Disponibile in Black & Slate o Moss a 799,99 euro. Per chi vuole brillare… e vederci chiaro.

    HUAWEI Watch 5
    Vocazione da astronauta, stile alto di gamma. Presentato lo scorso maggio a Berlino, ora arriva anche in Italia nelle versioni da 42 e 46 mm di diametro, entrambe con la cassa in titanio aerospaziale o in acciaio 904L, vetro zaffiro sferico e cinturini effetto pelle. La tecnologia X-Tap monitora 9 parametri vitali (ossigeno nel sangue, Ecg e altro ancora) in 60 secondi, con un semplice tocco. Ispirato alla linea di Kármán (confine Terra-spazio), combina materiali aeronautici e uso quotidiano. Disponibile in Purple e Sand Gold da 449 euro.

    SAMSUNG Galaxy Watch 8 e Watch 8 Classic
    Innovazione alla portata di chiunque abbia a cuore fitness e salute. Con un design ultrasottile (-11%) e un display brillantissimo (+50%), possiede un rivoluzionario sensore che misura gli antiossidanti in soli 5 secondi. Dal divano alla palestra, il nuovo smartwatch monitora sonno, stress e fitness con coaching AI vocale personalizzato, grazie a Wear OS 6 e Gemini integrato. Disponibile in versione Watch8 (40/44 mm) e Classic (46 mm) con ghiera zigrinata: gusto orientale e tecnologia del futuro. A partire da 379 euro.

    AMAZFIT Balance 2 e Helio Strap
    L’estate 2025 ha un’altra power couple in chiave tech! Il primo è il re degli smartwatch multisport: con 170 modalità (golf e freediving inclusi!), mappe offline, pagamenti Nfc e display Amoled da 2000 nits con vetro zaffiro. Autonomia monstre: 21 giorni che sfidano qualsiasi maratona. L’altro è il compagno dal peso piuma – solo 20 g di pura tecnologia, senza schermo – ideale per il monitoraggio continuo, anche a riposo. Discreto ma potente. I prezzi? Il Balance 2 costa 299 euro, l’Helio Strap 99.

    Amazfit Balance 2

    ONEPLUS Watch 3 43mm
    Essenziale, leggerissimo (solo 37,8 g) e con un cuore hi-tech da far invidia ai “grandi”. Il nuovo esemplare del produttore cinese ha debuttato l’8 luglio e si presenta con linee pulite, un display da 1,32″ e prestazioni top, in una cassa d’acciaio compatta. L’asso nella manica? La funzionalità “Mind & Body Evaluation”, che coccola corpo e mente con analisi smart e sessioni antistress per migliorare l’equilibrio psicofisico h24. Finalmente uno smartwatch per chi ha polsi sottili ma gusti extralarge! Minimal nel design, massimo nelle funzioni. E giusto nel prezzo: a partire da 279 euro.

    SUUNTO Run
    Tecnologia di precisione ed estetica spartana: con il nuovo Suunto Run, l’azienda finlandese svela lo sportwatch dedicato ai runner di ogni livello. Segni particolari: design ultraleggero (36 impercettibili grammi), 12 giorni di autonomia, 34 sport integrati e funzioni smart come ghost runner, modalità maratona e monitoraggio del recupero. Un coach da polso per ogni avventura, anche fashion: 4 colori vivaci e cinturini intercambiabili. Costa 249 euro. Ed è perfetto per chi insegue il proprio record o semplicemente il buonumore!

    Foto Niko Hirvimäki courtesy Suunto

    HUAWEI Watch Fit 4 e Fit 4 Pro
    Altra coppia di esemplari sottili come una promessa d’estate (9,3 mm), leggeri come una piuma (27 g) e pronti a seguirti ovunque. I nuovi modelli della società cinese combinano design e prestazioni: sono perfetti per trail, golf e immersioni fino a 40 metri – nella versione Pro. Che vanta anche una cassa in titanio con vetro zaffiro, barometro e mappe offline, monitoraggio salute 24/7 con Ecg e 10 giorni di autonomia. Discreti, sportivi, intelligenti. Insomma: fit, ma con stile! Da 169 euro su Huawei Store.

    AMAZFIT Active 2 Square
    Con un display Amoled in vetro zaffiro da 1,75” e un design squadrato ma dalle linee morbide, è lo smartwatch perfetto per chi vuole passare direttamente dalla palestra all’aperitivo. In sintesi, offre pagamenti Nfc grazie a Zepp Pay, peso piuma da soli 31g (meno di una mousse!), autonomia fino a 10 giorni e monitoraggio avanzato con il nuovo BioTracker 6.0. Supporta oltre 160 sport – sì, anche hyrox e padel – con mappe offline e intelligenza artificiale integrata. 149,90 euro.

  • Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Il Consumer Electronics Show di Las Vegas si è appena concluso, e noi del Giornale degli Orologi siamo pronti a raccontarvi gli ultimi lanci nel mondo degli smartwatch. Anche quest’anno, il Ces si è confermato cuore pulsante dell’innovazione tecnologica mondiale: i grandi nomi del settore hanno brillato, presentando autentici gioielli da polso capaci di rivaleggiare in splendore con le luci della Strip! Dal look senza tempo all’avventura (ma in chiave glamour), passando per tecnologie all’avanguardia e funzionalità dedicate alla salute, il Ces 2025 ha avuto qualcosa da offrire a ogni tipo di appassionato. Senza dimenticare i nuovi assistenti digitali e chi cerca il connubio perfetto tra prezzo e prestazioni. In più aggiungiamo alle novità del Ces un paio di altri esemplari usciti da poco sul mercato e una notizia capace di rivoluzionare l’intero settore. Giusto per tenervi informati…

    SAMSUNG Micro LED
    Al Ces 2025, infatti, il colosso coreano ha fatto brillare gli occhi degli appassionati con un prototipo di smartwatch che sfavillava più delle luce dei casinò di Las Vegas! Il concept watch presentato in anteprima sfoggiava infatti un display Micro LED con luminosità fino a 4.000 nit – praticamente un mini-sole da polso. Con un display da 2,1 pollici e risoluzione da urlo, immaginate di poter leggere l’ora anche nel bel mezzo del Sahara a mezzogiorno! Una tecnologia che promette di illuminare il futuro dei nostri polsi… sempre che la batteria regga!

    AMAZFIT Active 2
    Ingresso trionfale del Marchio al Ces 2025. Design studiato, cassa in acciaio inox e un display Amoled da 1,32 pollici che si distingue per i suoi 2.000 nits, questo orologio è perfetto per chi ama allenarsi con stile. Con materiali premium e un cuore tech di ultima generazione – BioTracker 6.0, mappe offline, 160 modalità sportive e un’autonomia di 10 giorni – è il compagno ideale per chi vuole tutto, senza spendere una fortuna! Disponibile in versione basic o “fighetta” con vetro zaffiro. In vendita da febbraio a 99,99 dollari (versione standard) o 129,99 dollari (versione premium).

    GARMIN Instinct 3
    Sottotitolo: come eccellere nell’outdoor. Il Brand svizzero-americano ha deciso di dare una svolta glamour al proprio esemplare da polso più “duro”, il preferito dagli amanti dell’avventura. La novità? Un display Amoled che spicca come una stella alpina fra le rocce, custodito in una cassa rinforzata con lunetta in metallo. Due formati (45 e 50 mm) e una limited edition Tropical Pulse (nella foto) per chi vuole osare con colori vivaci. L’autonomia? Da record: 24 giorni per la versione Amoled, mentre quella solare può durare… quanto una vacanza infinita! A partire da 399,99 euro.

    EVOLVERA Smartwatch
    L’orologeria elettronica, al Ces, ha parlato anche italiano. Con Evolvera, il rivoluzionario smartwatch AI che fa tutto (tranne il caffè: ma chi lo sa, magari con il prossimo aggiornamento, you never know!). Creato dal geniale Giuseppe Giorgianni e dal suo team di Innova, questo gioiellino tecnologico è l’equivalente digitale di un maggiordomo da polso: prende appunti mentre parli, gestisce la casella email, fa il traduttore personale e tiene la tua agenda più ordinata di quella di Marie Kondo! E indovina? Puoi già prenotarlo! Costa 399 euro.

    HUAWEI Watch D2
    Addio vecchio sfigmomanometro ingombrante! Dopo il Watch D, il Brand cinese fa il bis con questo smartwatch che ti misura la pressione con un semplice tocco sul polso. Un vero dottore in miniatura che, grazie al suo cervellone TruSense, tiene d’occhio 24/7 battito, fibrillazione atriale e ossigenazione del sangue. Niente più attese dal medico: questo piccolo genio ti fa un check-up completo mentre sfogli Instagram! Curatissimo e super-tecnologico, è il compagno ideale per chi ama prendersi cura di sé. Disponibile su Huawei Store a 399 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5
    Un bell’esordio nel mondo degli smartwatch da parte di questo esemplare, che ha un display Amoled da 2,07″ splendente come una stella (1.500 nit, mica noccioline!). Al quale il Marchio cinese promette 24 giorni di autonomia – addio ansia da ricarica! Chiamate cristalline e impermeabilità fino a 5 atm per le avventure acquatiche, in tre eleganti livree: Obsidian Black, Silver Gray e Lavender Purple. Lusso tech accessibile? Ci siamo quasi! Il prezzo strizza l’occhio al portafoglio: 99,99 euro in offerta lancio.

  • Huawei Watch GT 5 Pro, la prova al polso

    Huawei Watch GT 5 Pro, la prova al polso

    A distanza di circa un anno dal precedente modello, Huawei ha svelato il mese scorso a Barcellona il nuovo Watch GT 5 Pro. L’ultimo arrivato della linea di smartwatch top di gamma, con cui il produttore cinese cerca di consolidare la propria presenza nel mercato dei dispositivi premium, offre una combinazione di design, robustezza e funzionalità avanzate.

    Design e materiali

    Il Watch GT 5 Pro si presenta in due formati: una versione da 42 mm con cassa in ceramica e un’altra da 46 mm in titanio, quest’ultima oggetto del nostro test. Sin dal primo impatto, l’architettura curata e la solidità della costruzione emergono come caratteristiche distintive. La cassa combina titanio nella parte anteriore e ceramica sul retro, garantendo al polso leggerezza, resistenza e comfort.

    Rispetto al suo predecessore, il GT 3 Pro, questo modello rinuncia alla lunetta girevole, ma introduce una sofisticata forma ottagonale, che si allinea allo stile del recente Watch GT 4. I dettagli in rosso e blu attorno al display conferiscono un tocco di modernità e richiamano esemplari celeberrimi nella storia dell’orologeria, senza eliminare il carattere sobrio tipico del Brand.

    Sul lato destro della cassa troviamo una corona girevole, utilizzata per navigare tra i menu. È affiancata da un pulsante che offre un rapido accesso agli allenamenti sportivi e funge anche da elettrodo per le analisi ECG, una delle nuove funzionalità di salute integrate. La presenza di altoparlante e microfono permette inoltre di effettuare chiamate via Bluetooth, aggiungendo praticità al ventaglio di funzionalità disponibili.

    Il bracciale in titanio è intercambiabile e veste polsi di diverse dimensioni grazie a un sistema di maglie removibili. È disponibile anche una versione con cinturino in fluoroelastomero, ideale per chi preferisce una scelta più sportiva. A proposito, il Watch GT 5 Pro è certificato IP69K: quindi resiste a polvere, umidità e corrosione, ed è impermeabe fino a 5 ATM. È quindi adatto a diverse attività, comprese quelle acquatiche non professionali.

    Display e interfaccia utente

    Il display AMOLED da 1,43 pollici, con una risoluzione di 466 x 466 pixel e 326 ppi, offre un’ottima qualità visiva. Le immagini appaiono nitide e il sensore di luminosità ambientale regola automaticamente lo schermo per garantire una visibilità ottimale anche all’aperto. Huawei ha potenziato il livello di luminosità rispetto ai modelli precedenti, raddoppiandone l’intensità.

    L’interfaccia utente rimane fedele alla semplicità d’uso, con menu a griglia che consentono di accedere rapidamente alle funzioni desiderate. Da segnalare la novità della tastiera su schermo, che permette risposte più articolate ai messaggi. Un netto miglioramento rispetto alle risposte preimpostate o alle emoticon dei modelli precedenti, ancora utilizzabili. Sebbene lo spazio ridotto dello schermo possa rendere la tastiera meno adatta a chi ha le dita grandi, è comunque utile per digitare messaggi brevi e risposte immediate.

    La batteria del Watch GT 5 Pro, da 524 mAh, promette fino a 14 giorni di autonomia. Tuttavia, con un uso intensivo delle funzionalità più avanzate, la durata reale da me constatata si aggira tra i 6 e i 10 giorni. Un risultato comunque buono.

    Un ecosistema sempre più integrato

    A bordo di Huawei Watch GT 5 Pro troviamo HarmonyOS 5, l’ultima versione del sistema operativo proprietario, cuore tecnologico di un ecosistema in continua espansione. Il Watch GT 5 Pro risulta compatibile sia con smartphone Android che iOS, con cui si interfaccia grazie a Huawei Health. Ancora un po’ poche, tuttavia, le applicazioni disponibili tramite AppGallery, in confronto agli store dei principali concorrenti.

    Tra i punti di forza del Watch GT 5 Pro c’è invece il nuovo sensore TruSensor 6.0, progettato per fornire dati sempre più precisi: in particolare per la frequenza cardiaca, paragonabile a quella delle fasce toraciche di livello medio-alto. La funzione ECG permette di monitorare le condizioni del cuore in modo dettagliato, con la semplice pressione sull’elettrodo presente nel pulsante inferiore, sul lato destro della cassa, per circa 30 secondi.

    Le funzionalità del Watch GT 5 Pro

    L’orologio supporta oltre 100 modalità sportive, e copre un’ampia gamma di attività, indoor e outdoor. Huawei ha perfezionato in particolare la modalità golf, integrando un database aggiornato di campi da gioco. Mentre le nuove funzionalità per il trail running e le immersioni rappresentano un significativo passo avanti.

    Un aspetto particolarmente interessante di Huawei Watch GT 5 Pro è la possibilità di utilizzare mappe offline durante le attività all’aperto, precaricabili sull’orologio tramite l’app Huawei Health. Questa funzione consente non solo di orientarsi senza smartphone, ma anche di attivare il sistema di ritorno a casa, che guida l’utente sullo stesso percorso fino al punto di partenza. Una caratteristica ideale per chi esplora nuovi itinerari.

    Tra le funzionalità più apprezzate c’è anche la possibilità di caricare i propri percorsi e attivare le curve di livello, che permettono di monitorare i dislivelli del terreno nei chilometri successivi. Le mappe offline offrono inoltre indicazioni in tempo reale e avvisi di fuori rotta, migliorando la sicurezza durante le escursioni o le corse in ambienti sconosciuti.

    La mia opinione

    Huawei Watch GT 5 Pro è uno smartwatch completo, che non solo mantiene gli standard elevati del Brand, ma li innalza con un design premium e nuove funzionalità di monitoraggio della salute. La versione con cassa in titanio e cinturino coordinato, da me provata, si rivolge dichiaratamente a chi cerca un dispositivo versatile ma resistente.

    Nonostante alcune limitazioni, come l’assenza del supporto ai pagamenti contactless tramite NFC (almeno per il momento), l’esperienza d’uso del Huawei Watch GT 5 Pro rimane nel complesso positiva. Il prezzo di 499 euro lo posiziona in una fascia di mercato molto competitiva. Ed è ampiamente giustificato dalla qualità dei materiali, dalle funzionalità avanzate e dalle prestazioni offerte.

    Curioso notare come, tra i principali concorrenti del GT 5 Pro, figuri anche lo stesso Huawei Watch GT 4, spesso in vendita a meno di 200 euro. Quest’ultimo rappresenta tuttora un’ottima scelta per chi cerca equilibrio tra prezzo e prestazioni, e offre molte caratteristiche che hanno reso famosa la linea GT di Huawei.

    Per chi acquista lo Huawei Watch GT 5 entro il 31 ottobre, l’azienda offre un interessante vantaggio: include gratuitamente le cuffie FreeBuds 5i, del valore di 79 euro.

  • Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Consueto appuntamento con le Latest News, la rubrica che si occupa delle ultime novità da polso, ancora una volta dedicata all’elettronica. Perché è stato un periodo denso di lanci da parte delle principali società orientali (e non): del resto siamo in estate, la stagione in cui ormai per tradizione si tengono gli eventi Unpacked e affini per presentare le nuove generazioni di dispositivi (in senso lato). Ecco allora la necessità di pubblicare le Latest, scritte dal nostro esperto di tecnologia ma con il sorriso sulle labbra, senza prendersi troppo sul serio. Del resto fa caldo e un po’ di leggerezza ci vuole, anche nelle Latest. Se poi vuoi saperne di più su qualche modello, ti rimandiamo al sito del relativo produttore. La redazione

    Latest in ordine di prezzo

    SAMSUNG Galaxy Watch Ultra
    Oohps… Samsung did it again! Il nuovo Galaxy Watch Ultra è così resistente che potrebbe sopravvivere a un’apocalisse zombie (ma speriamo di non doverlo verificare). Con una batteria che dura più a lungo di alcune relazioni, struttura in titanio grado 4 e resistenza all’acqua fino a 10 atm, è pronto per ogni avventura. Funzionalità fitness avanzate lo rendono il compagno ideale per gli sportivi. A 699 euro, l’accessorio perfetto per chi vuole conquistare il mondo… o almeno fare una bella figura in palestra.

    SAMSUNG Galaxy Watch 7
    Un gioiellino tech che non solo mostra l’ora, ma praticamente legge nel pensiero, grazie al processore 3nm e al sensore BioActive che rileva persino la glicemia. Il Galaxy Watch 7 di Samsung offre un monitoraggio Ai del sonno così preciso che non manca nemmeno la rilevazione delle apnee notturne (finalmente sapremo chi russa davvero!). Resistente all’acqua, con un Gps dual-frequency e una batteria che dura giorni, è il compagno perfetto per chi vuole un personal trainer, un dottore e un indovino al polso. A partire da 319 euro.

    ONEPLUS Watch 2R
    OnePlus fa il bis con il Watch 2R, il fratellino più leggero del Watch 2, che per l’occasione si veste di verde foresta (o grigio canna di fucile). Con 100 ore di autonomia, vi terrà compagnia più a lungo di una maratona di serie tv! Leggero come una piuma (beh, quasi, ma comunque molto meno pesante di un piumone), monitora oltre 100 sport – dal badminton allo sci -, perché sudare con stile è un’arte. E con Wear OS 4, è più smart di un personal trainer con laurea in ingegneria. Prezzo? 279 euro con regali esclusivi al lancio.

    HUAWEI Watch Fit 3 Sport Edition
    Huawei fa esplodere l’estate con il Watch Fit 3 Sport Edition, lo smartwatch che grida “vacanza” più forte del vostro capo! I cinturini in effetti sono proprio “da urlo”: bianco come la sabbia tra le dita dei piedi, grigio come il vostro cervello in relax e nero come una notte di festa in discoteca. Con 10 giorni di autonomia, vi terrà al passo anche nelle maratone di aperitivi! A 169 euro fino al 31 luglio, con FreeBuds SE 2 in omaggio. Un affare più rinfrescante di un tuffo a mezzanotte!

    SECTOR NO LIMITS S-03
    Il Sector S-03 è protagonista l’estate 2024, più smart e performante che mai. Con un upgrade a 5 atm, non teme né spruzzi né tuffi. La funzione Night View ti fa brillare anche al buio, mentre 30+ modalità sport ti tengono in forma senza perdere il ritmo. Parla 10 lingue, più di un diplomatico! E con cinturini intercambiabili e un bracciale in maglia mesh, passa dal look sportivo al glam in un batter d’occhio. Per chi vuole restare connesso senza perdere colpi. A partire da 169 euro.

    CMF by NOTHING Watch Pro 2
    Attenzione, fashionisti tech! Il nuovo smartwatch di CMF by Nothing sta già facendo impazzire i trendy wrists! Il Watch Pro 2 è stato presentato lo scorso 12 luglio, e in meno di una settimana ha già conquistato i cuori (e i polsi) degli amanti dello stile smart minimal. A soli 69 euro, questo camaleonte tecnologico vanta una ghiera intercambiabile per ogni outfit. Con display Amoled, chiamate Bluetooth, 120+ modalità sportive e una batteria che dura più di una fashion week, è il must-have dell’estate.

  • Watch 4 Pro Space Edition, la prova al polso del nuovo Huawei

    Watch 4 Pro Space Edition, la prova al polso del nuovo Huawei

    Quando si parla di innovazione e tecnologia avanzata, Huawei non delude mai. Lo abbiamo visto per esempio lo scorso anno, quando è uscito il Watch D, dotato di funzioni avanzate per il monitoraggio della salute. Ora, con il lancio del Watch 4 4 Pro Space Edition, l’azienda cinese ha nuovamente dimostrato di essere all’avanguardia nel settore degli orologi digitali, presentando un prodotto premium che si distingue non solo per le funzionalità offerte, ma anche per la qualità di materiali e finiture.

    L’estetica del Watch 4 Pro Space Edition

    Sin dal primo sguardo, appena estratto dalla confezione, il Watch 4 Pro Space Edition colpisce proprio per le suggestioni spaziali del design, mentre per i materiali va a lezione dall’orologeria tradizionale. Mi spiego meglio: la sensazione immediatamente percepibile è quella della leggerezza, a dispetto delle dimensioni. La cassa misura 48 mm di diametro e lo smartwatch pesa complessivamente 111 grammi (bracciale incluso), perché è realizzato interamente in titanio grado 5. Huawei lo definisce “titanio aerospaziale”, in quanto utilizzato specificamente in quel settore industriale – ma anche nel mondo delle lancette è molto diffuso, come ben sanno gli appassionati. Comunque, lo voglio ricordare, si tratta di un materiale estremamente leggero, eppure resistente e robusto, oltre che del tutto anallergico e bello da vedere. Quindi accattivante per diversi punti di vista.

    Un rivestimento Dlc (Diamond like carbon, carbonio dalla durezza del diamante) di colore nero non solo incrementa ulteriormente la resistenza ai graffi e all’usura, ma rende anche il device visivamente più aggressivo e adatto a ogni situazione, dal business casual alle attività sportive. Il quadrante Amoled da 1,5 pollici, con una risoluzione di 466×466 pixel, è protetto da un vetro zaffiro bombato, mentre la lunetta è in ceramica nanocristallina rosso-nera e il fondello è sempre in ceramica. Anche questi sono materiali ben noti in orologeria e qualitativamente notevoli: il vetro zaffiro è particolarmente duro (è corindone sintetico: 9 nella scala di Mohs), resistente agli urti o ai graffi, e mantiene inalterata la propria trasparenza nel tempo. La ceramica è anch’essa leggera e resistente, inattaccabile da graffi, urti, acidi, raggi Uv – verrebbe da dire lifeproof – e biocompatibile.

    Le caratteristiche tecniche

    Anche i pulsanti situati sulla parte destra dell’orologio meritano una menzione speciale. La corona girevole presenta un bordo rosso e incisioni triangolari, mentre un pulsante dedicato consente l’avvio veloce delle applicazioni preferite. Ovviamente, da un prodotto di questo livello non ci si aspetta che sia solo bello da vedere. Dopo aver avuto modo di testarlo al polso per quasi un mese, posso affermare che il Watch 4 Pro Space Edition non delude. L’interfaccia utente è intuitiva e facilmente personalizzabile.

    Ad accrescere il riferimento al tema spaziale ci pensano due nuove watch face esclusive: Laval e Star Explorer. La prima, ispirata agli ugelli de Laval utilizzati nei razzi (per intenderci, gli scarichi dei motori supersonici che hanno una strozzatura al centro, tipo clessidra asimmetrica), offre un’animazione che “accende” l’ugello con tre diverse tonalità di fiamma in base al livello di carica residua. Inoltre, i pianeti del sistema solare attraversano il bordo inferiore del quadrante: è possibile ruotarli ed esplorarli su schermo, creando un effetto visivo coinvolgente. La seconda, invece, richiama le costellazioni astrali, permettendo di personalizzare il quadrante con il proprio segno zodiacale. Le possibilità di personalizzazione sono ulteriormente ampliate dagli oltre 40.000 quadranti disponibili nello Huawei Watch Face Store.

    Le prestazioni del Watch 4 Pro Space Edition

    Prima di tutto la batteria. Quella del nuovo smartwatch di Huawei offre fino a tre settimane di autonomia in modalità ultra-long battery life, garantendo una performance continua senza la necessità di ricariche frequenti. In modalità standard, comunque, sono assicurati dai 3 ai (quasi) 5 giorni di funzionamento, con un utilizzo tipico. Tuttavia, un aspetto negativo riguarda i tempi di ricarica, non particolarmente brillanti.

    Dal punto di vista software, il nuovo top di gamma Huawei non delude, grazie alla compatibilità con Android e IOS, a specifiche eccellenti e alla presenza di una connettività completa, che include Wi-Fi e supporto eSim per effettuare telefonate anche senza smartphone. Per quanto riguarda il monitoraggio delle condizioni fisiche, spicca la nuova funzione Panoramica della salute 2.0, che consente di mantenere sotto controllo ben 9 parametri vitali: come il battito cardiaco, i livelli di ossigeno nel sangue, lo stress, il sonno e persino la temperatura corporea.

    Tra le novità più interessanti ci sono le funzioni di analisi del rischio di aritmie dalla forma d’onda del battito cardiaco, e il monitoraggio della respirazione durante il sonno, capace di rivelare eventuali problemi o apnee notturne. Ottime anche le prestazioni subacquee, grazie alla certificazione EN13319 che lo definisce “accessorio da immersione”. L’impermeabilità in effetti raggiunge le 5 atmosfere.

    Il mio parere

    In conclusione, questo Watch 4 Pro Space Edition mi ha conquistato. Con quel design ispirato allo spazio, materiali di alta qualità e funzionalità avanzate per la salute, rappresenta il compagno ideale per chi desidera portare al polso un tocco di futurismo e tecnologia avanzata, senza disdegnare l’estetica. Il prezzo di listino è di 649,90 euro (e include anche un paio di auricolari Free Buds e un buono sconto del 10%, sugli acquisti – almeno fino al 30 giugno). Mi rendo conto che è un po’ elevato, ma la qualità ha un costo. E in questo caso, la qualità è indiscutibile.

  • Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    L’autunno è iniziato: l’oroscopo di ottobre ne evidenzia la natura di stagione di trasformazione. Tempo di rinnovamento, quindi: proviamo ad analizzare cosa succede nel cielo per cercare di orientarci meglio nella nostra quotidianità. Potremmo anche farci ispirare dall’orologio del nostro segno, tra pezzi iconici e modelli inediti, scelti per voi in funzione delle previsioni astrali.

    Ma per prima cosa, come di consueto, andiamo a esaminare i dati astronomici del cielo di ottobre.
    Il mese si apre con il Sole ancora nel segno della Vergine, che passerà in Bilancia il giorno 18. Il 1° ottobre si avrà una congiunzione di Luna e Giove nel segno del Toro, mentre lo stesso giorno Mercurio entrerà nel segno della Vergine per poi passare in Bilancia il 19.

    Da segnalare la presenza di Venere in Leone, per tutto ottobre: bellezza e forza in piena sinergia, quindi. Quasi per l’intero mese, poi, Marte transiterà in Bilancia, offrendo un quadro aperto a molteplici letture.
    Il giorno 10 terminerà il moto retrogrado di Plutone, in Capricorno. Il 14, eclissi solare: come sempre, un importante segno celeste.

    L’ultima decade del mese vedrà Venere nella Vergine in trino con Giove in Toro, e Mercurio nello Scorpione in trino con Saturno in Pesci. Un’ulteriore eclissi, stavolta lunare, il giorno 28 connoterà la fine del mese.
    Passiamo ora a esplorare come tutto questo andrà a riflettersi nei dodici segni zodiacali.

    Ariete

    Per voi nati nel segno dell’Ariete l’oroscopo di ottobre mostra segni molto positivi nella sfera della creatività. Che si tratti di un’intuizione fulminante o della maturazione di un progetto cui stavate lavorando da tempo, tutto è propizio per passare all’opera. Potrebbe essere un corso di aggiornamento, l’inizio di un’attività, la presentazione di un nuovo prodotto: adesso, è il momento giusto. La natura impetuosa dell’Ariete troverà un perfetto contraltare nei segni della Vergine e della Bilancia, denotati da metodo, ordine ed equilibrio. Assecondate la vostra inventiva con un orologio “artistico”, meglio se fatto su misura per voi.

    KONSTANTIN CHAYKIN Ristmons Clown
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro K07-0 di manifattura, con indicazione delle ore e dei minuti su dischi rotanti, fasi di luna. Quadrante guilloché, lunetta con lettering, vetro zaffiro, fondello inciso con un tendone da circo, cinturino in pelle di alligatore. Configurazione personalizzata, tempo d’attesa: 12 mesi. 30.000 euro.

    Toro

    Il mese si apre con Mercurio, pianeta della comunicazione, in Vergine. Se avete a che fare con presentazioni davanti a una platea, la stesura di articoli o il progetto di una campagna pubblicitaria, voi nati nel Toro avrete un periodo molto favorevole nella prima quindicina. Vale la pena approfittarne. La presenza di Giove nel vostro segno rafforzerà i vostri propositi e fornirà l’energia necessaria per superare qualche ostacolo sul cammino. Il mese sarà anche contrassegnato da una certa tendenza all’introspezione, quasi il bisogno di fare il punto su fatti e situazioni prima di prendere decisioni importanti. Per guardare dentro anche al vostro orologio, scegliete un modello squelette.

    PIAGET Polo Skeleton
    Cassa (42 mm) a coussin, in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1200 S1 di manifattura, ultrapiatto (2,4 mm di spessore) e interamente scheletrato, con micro-rotore decentrato, ponti colorati e decorati. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile con il bracciale in acciaio incluso nel packaging. 35.000 euro.

    Gemelli

    Per i nativi dei Gemelli l’oroscopo di ottobre prevede qualche problema di salute, a livello fisico o psicologico: importante, quindi, mantenersi in forma, fare vita attiva – con la giusta moderazione –, curare l’alimentazione ed evitare qualsiasi concessione alla gola o agli eccessi. Buoni i rapporti interpersonali: ritroverete vecchie conoscenze che si riveleranno preziose per nuove iniziative. Periodo eccellente per riorganizzare gli impegni, a breve e a medio termine. Per pianificare tutto, fatevi aiutare da uno smartwatch di ultima generazione. Magari prezioso, come voi.

    HUAWEI Watch Ultimate Gold Edition
    Smartwatch con cassa in oro 18 kt dagli elementi in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Display Amoled da 1,5 pollici con risoluzione 450 x 450 pixel, fino a 14 giorni di autonomia. Connettività Bluetooth e Nfc, Gps e tutte le consuete funzionalità hardware e software. Vetro zaffiro, bracciale in titanio annerito con link in oro 18 kt. 2.990 euro.

    Cancro

    I nati sotto il segno del Cancro in ottobre troveranno il periodo perfetto per intraprendere percorsi di crescita spirituale. Un incontro inatteso potrebbe aprirvi nuovi orizzonti. L’attenzione al vostro mondo interiore però non dovrà farvi dimenticare l’importanza degli aspetti più pratici: non trascurate la salute e cercate di condurre il più possibile una vita regolare ed equilibrata. Mese complessivamente all’insegna della buona stella, con la raccomandazione di evitare le relazioni tossiche – soprattutto con chi, a vario titolo, cercherà di drenare le vostre energie. Tenete d’occhio anche l’energia del vostro orologio, non si sa mai…

    A. LANGE & SÖHNE 1815 Up/Down
    Cassa (39 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L051.2 di manifattura, con platina a 3/4, regolazione a collo di cigno, indicazione dell’autonomia di 3 giorni e piccoli secondi. Quadrante in oro argenté, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 37.000 euro.

    Leone

    L’oroscopo di ottobre segnala un mese intenso: cogliete le opportunità di migliorare la conoscenza di voi stessi sotto il profilo interiore. Evitate chi influisce su di voi con negatività, potrebbe disturbare la vostra natura solare. Vi verrà chiesto di assumere responsabilità e impegni: non abbiate timore di affrontare le sfide. Il periodo è propizio, vi attendono nuovi orizzonti. Valutate sempre con saggezza il reale carico di obblighi che andrete ad assumere, tenendo presente che dovranno essere rispettati. Procuratevi un orologio che sappia cadenzare il tempo di settimana in settimana.

    ARMIN STROM One Week First Edition
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro ARM21 di manifattura, con platina e ponti Pvd azzurro, doppio bariletto, autonomia di 7 giorni e piccoli secondi. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Edizione limitata a 25 esemplari, 32.000 franchi svizzeri.

    Vergine

    Per i nati sotto il segno della Vergine il mese di ottobre sarà decisamente fortunato. Se saprete coniugare le vostre ambizioni (da qualche tempo un po’ latenti) con l’intensità di una volontà precisa, il successo non potrà mancare. Cambiamenti in arrivo sul fronte professionale. Sereni gli affetti. Si presenteranno opportunità che potrebbero diventare autentiche sfide: dovrete accoglierle con coraggio, potrebbero essere determinanti per il vostro futuro. Lasciatevi ispirare da un orologio altamente tecnico, audace e anticonformista.

    ULYSSE NARDIN Freak (X Ops)
    Cassa (43 mm) in titanio Dlc nero, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN230 di manifattura, con carrousel volante che ruota intorno al proprio asse, bilanciere, scappamento e oscillatore sovradimensionato in silicio, autonomia di 3 giorni. Indici luminescenti, carrure e anse in carbonio composito, vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 34.600 euro.

    Bilancia

    Vi attende un mese caratterizzato dalla comunicazione. Stringerete nuovi rapporti, migliorerete la vostra rete di conoscenze personali e professionali, sarete chiamati a esprimervi mettendo anche a disposizione la vostra esperienza. Sarà però opportuno tenere ben distinte le sfere del lavoro e della vita privata, per potervi ritagliare situazioni di giusta distanza ed evitare di essere travolti da troppe attività mondane. Staccate ogni tanto la spina e ritrovate la gioia degli affetti. Scandite i momenti sereni con un esemplare dallo stile classico ma dal “cuore” tecnologico.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Centre Seconds Vantablack®
    Cassa (40 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200 di manifattura, con autonomia di 3 giorni. Quadrante in Vantablack®, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di kudu. 25.000 franchi svizzeri.

    Scorpione

    Sarà per voi un ottobre di riorganizzazione e di attenzione alla cura di sé e alla salute. Se non un mese di relax – le vacanze sono ormai terminate –, quantomeno un mese di riflessione, per affrontare con rinnovata energia la fine dell’anno e intraprendere con vigore e determinazione nuovi percorsi. Ottime occasioni per progettare viaggi futuri, per impostare nuovi progetti. Siate molto cauti nella scelta dei compagni di viaggio, in senso lato: evitate di farvi carico di chi conta su di voi per non assumersi le proprie responsabilità. Al contrario, potrebbe esservi estremamente utile un orologio da globetrotter…

    PATEK PHILIPPE Ora Universale 5230P
    Cassa (38,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240HU di manifattura, con indicazione universale delle ore e funzione giorno/notte per i 24 fusi orari. Quadrante guilloché, lancette e indici applicati in oro, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 73.930 euro.

    Sagittario

    Parola d’ordine: introspezione. Che vogliate affrontarla da soli, con l’aiuto di un terapeuta o il conforto di un amico fidato, è giunto il momento di portare alla luce antichi nodi che minano da troppo tempo la vostra serenità. Il processo di rigenerazione successivo, pur se non facile, darà eccellenti risultati. Rimarrete sorpresi per i cambiamenti positivi che presto riscontrerete. Non abbiate timore di guardare dentro il vostro animo: alla luce del sole, i fantasmi e le paure perdono consistenza e potrete incontrare la parte migliore di voi stessi. Mettete al polso un orologio che è un invito a percorrere strade non battute.

    ROGER DUBUIS Excalibur Spider Huracán Sterrato MB
    Cassa (45 mm) in carbonio Smc. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD 630 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore, bilanciere inclinato di 12°. Lancette e indici luminescenti, lunetta e corona in titanio Dlc nero, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù, intercambiabile. Realizzato in collaborazione con Lamborghini Squadra Corse. Edizione limitata a 28 esemplari, esclusività boutique, 76.500 euro.

    Capricorno

    Il vostro oroscopo di ottobre segnala un mese complesso, in cui situazioni non risolte o problemi di incomprensione con amici, familiari e colleghi potrebbero turbare la vostra serenità. Cercate di non farvi travolgere dalle situazioni: mantenete l’autocontrollo e un certo distacco per essere maggiormente obiettivi. Parlando in modo pacato e ascoltando con attenzione le ragioni della controparte, molte cose si risolveranno praticamente da sole. Non prestate orecchio alle malelingue e, nel dubbio, cercate sempre un confronto diretto. Concedetevi un acquisto de luxe per potenziare la vostra autostima e calmarvi i nervi.

    RICHARD MILLE RM 30-01 Automatico con rotore disinseribile
    Cassa (42 x 49,94 x 17,59 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMAR2 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 55 ore, rotore disinseribile e a geometria variabile, selettore di funzione, grande datario. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari. 185.000 franchi svizzeri.

    Acquario

    I nati sotto il segno dell’Acquario cominceranno a vedere segni tangibili dei risultati di attività iniziate molto tempo fa. Mese positivo, in cui sarete incoraggiati a profondere ulteriori energie nei vostri impegni, sostenuti dall’affetto degli amici sinceri e di chi vi ama. Un’amicizia potrebbe rivelarsi qualcosa di più profondo: siate pronti a cogliere i segnali. Siate giustamente orgogliosi del buon esito dei vostri sforzi ma non dimenticate di manifestare la vostra gratitudine a quanti vi hanno dato una mano o vi sono stati vicini lungo il percorso. Sappiate apprezzare anche il lavoro delle persone che realizzano l’alta orologeria…

    CZAPEK & CIE. Antartique Passage de Drake
    Cassa (40,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.01 di manifattura, con ponti scheletrati, autonomia di 60 ore, micro-rotore decentrato in platino (100% riciclato) e datario. Quadrante flinqué disponibile in 4 colori, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Da commissionare sul sito ufficiale della Marca. 22.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Pesci

    Secondo il vostro oroscopo di ottobre, il momento è favorevole per impostare una strategia di crescita, soprattutto professionale. Valutate sempre con attenzione le persone con cui vorreste confidarvi: siate estremamente cauti. Per voi comunque il mese sarà carico di positività: vi giungeranno proposte inattese e constaterete che il buon ricordo lasciato tempo fa nei vostri interlocutori è stato il migliore investimento. Possibili cambiamenti sul fronte della casa, o degli immobili: acquisti, vendite o traslochi in vista. Favorite le operazioni con un esemplare “architettonico”.

    HYSEK Furtif Skeleton Blue
    Cassa (44 x 51 mm) in titanio e oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HW34 di manifattura, scheletrato e con ponti Pvd blu. Lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, anse rotanti, cinturino in pelle di alligatore. 23.600 franchi svizzeri.

  • Huawei Watch GT 4, la prova al polso

    Huawei Watch GT 4, la prova al polso

    “Fashion Forward!” (Avanti con la moda!): il claim utilizzato per il lancio del nuovo Huawei Watch GT 4 riflette la strategia dell’azienda di Shenzhen. Mentre la stragrande maggioranza dei produttori di smartwatch attuali opta spesso per un approccio conservativo al design dei propri orologi, Huawei ha sempre osato puntare verso soluzioni più ricercate, di alta gamma. E in questo caso attente alla moda.

    L’uso di materiali pregiati e l’adozione di display ampi ha costantemente permesso ai dispositivi Huawei di distinguersi, persino in presenza di alcune piccole mancanze lato software. Il Watch GT 4, annunciato nei giorni scorsi a Barcellona, prosegue questa tendenza, e dimostra ancora una volta l’abilità del team dei progettisti cinesi di creare sportwatch di stile, e al tempo stesso dotati di un buon rapporto prezzo/prestazioni. Ho avuto l’occasione di provare in anteprima il nuovo wearable e vi racconto le mie impressioni.

    Aspetto e display

    Huawei ha sviluppato due modelli di Watch GT 4, così diversi che potrebbero tranquillamente appartenere a categorie di orologi del tutto differenti. La versione da 41 mm, che ho avuto modo di provare, ha un aspetto più aggraziato, con la lunetta sottile, il bracciale snodato e un peso contenuto (37 g, cinturino escluso). Appare subito evidente che il Produttore cinese lo voglia rivolgere principalmente alle donne, anche se è adatto anche agli uomini dal polso sottile.

    Al contrario, il modello da 46 mm con la cassa ottagonale e la lunetta più robusta, è decisamente orientato verso un pubblico maschile. Ne dichiarano la virilità perfino i dettagli marcati: come gli intervalli dei cinque minuti incisi sulla ghiera esterna e gli indici dei minuti su quella interna.

    In entrambi i casi, Huawei ha mantenuto la consueta disposizione dei pulsanti: con la corona digitale per scorrere i menù posta in alto a destra, e il pulsante di azione sottostante.

    Huawei Watch GT 4 da 41 mm che ho indossato è fornito di un display circolare AMOLED da 1,32 pollici, con una risoluzione di 466×466 pixel. Coerentemente con la migliore tradizione della Casa, offre una nitidezza notevole, rendendo anche i testi più piccoli facilmente leggibili. I colori sono vividi, il contrasto è eccellente e gli angoli di visione sono adeguati. I quadranti a tutto schermo, ricchi di funzioni e widget, sono estremamente gradevoli e personalizzabili con vari stili e colori.

    HarmonyOS 4.0 e Huawei Health

    Il Watch GT 4 è il primo sportwatch di Huawei dotato di Harmony OS 4 che ho avuto il piacere di provare. Si tratta della nuova major release del sistema operativo per dispositivi da polso messa a punto dal colosso cinese. Presenta un’interfaccia più semplice e intuitiva, oltre a diverse nuove opzioni di personalizzazione. Chi ha già utilizzato uno smartwatch Huawei in passato, tuttavia, non avrà difficoltà ad adattarsi al nuovo ambiente, che mantiene la stessa logica e la stessa estetica.

    Il launcher delle app è la novità più evidente: ora mostra le icone in una griglia che si anima quando si raggiunge il bordo dello schermo. Una configurazione originale, ma non particolarmente funzionale, considerando che non rende più semplice la navigazione tra le numerose applicazioni e funzionalità disponibili.

    L’interfaccia utente è fluida e reattiva ai comandi touch. Le applicazioni si avviano rapidamente e non presentano rallentamenti particolari. Come è lecito aspettarsi, la maggior parte delle app riguarda esercizio fisico e benessere. Non manca il lettore musicale che consente di riprodurre anche tramite auricolari bluetooth abbinati i file MP3 salvati nella memoria interna dell’orologio. E sono presenti anche le altri funzioni tipiche, come il meteo e il calendario/agenda. Purtroppo l’assistente vocale funziona solo l’orologio è associato a uno smartphone Huawei.

    Allo stesso modo, occorre segnalare che l’attivazione dello Huawei Watch GT 4 è leggermente più complicata, perlomeno con dispositivi Android. L’app Huawei Health infatti non è disponibile nel Google Play Store, ma occorre scaricarla tramite un codice QR presente sul retro della confezione dell’orologio. Si tratta comunque di un passaggio abbastanza rapido e veloce e, una volta installata, Huawei Health si rivela come sempre un’ottima applicazione, ben fatta e completa.

    Funzionalità

    L’abbinamento tra Watch GT 4 e Huawei Health offre una serie di funzioni per monitorare la salute e il benessere dell’utente. Tra queste, ci sono il conteggio dei passi, il monitoraggio del sonno, dei livelli di stress, della temperatura cutanea e della saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2). Da evidenziare la misurazione continua della frequenza cardiaca grazie al sensore ottico TruSeenTM 5.5+ di ultima generazione integrato nell’orologio. Che però non dispone, purtroppo, di funzioni avanzate come l’elettrocardiogramma (ECG) e la valutazione della rigidità arteriosa.

    Il monitoraggio del sonno è arricchito dalla funzione di consapevolezza respiratoria, che può aiutare a individuare eventuali disturbi come l’apnea notturna. Per le donne, il calendario del ciclo mestruale è ora più intelligente e in grado di fornire previsioni basate sui dati raccolti, anziché richiedere un inserimento manuale, attraverso l’analisi di indicatori fisiologici come la frequenza cardiaca durante il sonno, la temperatura cutanea e il ritmo respiratorio.

    Completamente nuova, la funzionalità “Rimani in forma”, integrata nell’orologio e visibile anche con un apposito quadrante. Che consente di monitorare in tempo reale il proprio fabbisogno calorico e ricevere consigli personalizzati in base alle esigenze specifiche, tenendo conto delle calorie assunte e di quelle consumate con l’attività fisica.

    I dati raccolti dall’orologio sono presentati in modo chiaro e intuitivo. Soddisfano le esigenze della maggior parte degli appassionati di fitness senza dover ricorrere a ulteriori applicazioni di terze parti. Il Watch Gt 4 offre inoltre la possibilità di registrare circa 100 diversi tipi di esercizi, attività e sport, tra cui quelli acquatici. L’impermeabilità è attestata fino a 5 atmosfere (IP68).

    Se Huawei è nota per la lunga durata della batteria degli smartwatch, il Watch GT 4 non fa eccezione. Il 41 mm al mio polso ha garantito circa 7 giorni di autonomia, con un uso medio.

    Huawei Watch GT 4: conclusioni e disponibilità

    Che dire? Huawei Watch GT 4 si distingue per il design ricercato e la qualità dei materiali. Rispetto a molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo, ha un aspetto più curato. La batteria ha una durata ottima e lo schermo offre una nitidezza e una luminosità decisamente migliori della norma.

    Se si cerca principalmente uno smartwatch per il fitness e il monitoraggio della salute, Huawei Watch GT 4 può essere una buona scelta. Huawei Health offre una serie di dati e statistiche sia per gli sportivi occasionali sia per quelli più impegnati, e permette di tenere sotto controllo il proprio benessere quotidiano in modo efficace, a dispetto delle poche lacune presenti.

    Huawei Watch GT 4 è già in vendita nello store online ufficiale in sette varianti – tre da 41 mm e quattro da 46 mm – con prezzi che vanno da 249,90 euro fino a 399,90. Trovate alcuni modelli illustrati nella gallery in alto.
    In occasione del lancio, fino al 15 ottobre, con l’acquisto si riceveranno automaticamente in omaggio un anno di estensione della garanzia e un paio di auricolari Huawei FreeBuds SE 2 .

  • Huawei Watch GT 3 Pro Titanium Edition. La nostra prova

    Huawei Watch GT 3 Pro Titanium Edition. La nostra prova

    Gli orologi digitali, si sa, si trovano sempre più spesso a fare i conti con la necessità di sposare completezza tecnologica e stile. Mentre per la prima esigenza non ci sono problemi sostanziali, non è sempre detto che ciò valga anche per la seconda. Huawei Watch GT 3 Pro, di cui vi parlo oggi, per fortuna ci riesce molto bene. E spicca sin da subito per il design e per la qualità dei materiali con cui è realizzato, come come pochi altri suoi concorrenti sanno fare.

    Disponibile in due versioni – in titanio (46mm) e in ceramica (42mm) -, l’ultimo orologio del produttore di Shenzen è innegabilmente un device bello da vedere e da portare al polso, con in più il vantaggio di essere fatto con materiali premium: resistenti alla corrosione, leggeri e ipo-allergenici. La Titanium Edition è in vendita, in Italia, in 3 varianti differenti: con cinturino in fluoro-elastomero nero, con bracciale in titanio e, infine, con cinturino grigio in pelle. Ho avuto il piacere di provare quest’ultima.

    Hardware

    Dotato di un display da 1,43 pollici ad alta definizione da 466×466 pixel, protetto da vetro zaffiro, Huawei Watch GT 3 Pro Titanium Edition ha la cassa in titanio, robusta ma leggera. Il display è luminoso, con ottimi colori e facilmente personalizzabile, con quadranti curati e ricchi di informazioni su parametri quali autonomia residua, frequenza cardiaca e meteo. Apprezzabile anche il fatto che sia possibile sapere quali quadranti richiedono più energia, impattando così sulla longevità della batteria. Che Huawei stima durare da un massimo di 14 giorni, in condizioni d’uso standard, a circa 8 giorni, in scenari di utilizzo intenso.

    La corona rotante 3D tattile, di cui lo smartwatch è equipaggiato, ricorda quelle presenti negli orologi tradizionali. Utilizzandola è possibile navigare l’interfaccia utente e, in particolare, accedere direttamente alle principali funzionalità di monitoraggio della salute.

    Immancabili il microfono e lo speaker integrati, di discreta qualità, con cui è possibile effettuare e ricevere chiamate telefoniche Bluetooth, nonché riprodurre musica offline, dopo aver sincronizzato le playlist del proprio smartphone nei 4 giga di storage presenti. Anche se, in questo caso – è quasi superfluo dirlo – è sempre preferibile utilizzare gli auricolari. Peccato, invece, che sia possibile interagire con Celia, l’assistente di Huawei, solo se si possiede uno smartphone del produttore cinese.

    Software

    Huawei Watch GT 3 Pro utilizza, per il proprio funzionamento, HarmonyOS 2.1, il sistema operativo mobile proprietario. L’esperienza d’uso è, dunque, sostanzialmente simile a quella già vista sugli altri modelli della serie GT 3, con un focus molto pronunciato su sport e fitness.
    A tale riguardo, sono moltissimi i parametri che il GT 3 Pro è in grado di controllare: dai passi effettuati alle ore e alla qualità del sonno, dalla frequenza cardiaca allo stress, dal livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue alla temperatura della pelle.

    Tramite la companion app Huawei Health, è possibile accedere a tali dati e metterli a confronto con ulteriori informazioni, in modo da migliorare le proprie prestazioni – che si tratti di qualità della vita, come nel caso dei dati sul sonno, eventualmente integrati da consigli per correggere le proprie abitudini e ottenere risultati ancora migliori, o di dati sportivi, con oltre 100 sport supportati. Ultima arrivata, a tale proposito, la nuova modalità di immersione in apnea (fino a 30 metri di profondità), grazie alla quale è possibile accedere in tempo reale a una serie di informazioni sull’attività, con tabelle personalizzabili utili a potenziare la propria capacità di trattenere il respiro.

    Huawei Watch GT 3 Pro: conclusioni

    A livello di funzionalità software, da GT 3 a GT 3 Pro non cambia molto in termini di feature presenti. La variante venduta in Cina e in alcuni altri Paesi consente di effettuare anche gli ECG, ma tale funzione manca nel modello internazionale e non è ancora certo se sarà implementata o meno con un aggiornamento futuro.

    Ad ogni modo, l’hardware molto performante, unito a un design particolarmente accattivante e a un software maturo e affidabile, fanno dello Huawei Watch GT 3 Pro uno smartwatch capace di ritagliarsi un proprio spazio tra chi cerca uno smartwatch funzionale e bello da vedere.

    Huawei Watch GT 3 Pro Titanium Edition è disponibile su Huawei Store a 369,90 euro nelle versioni con cinturino. Mentre nella versione con bracciale è in promozione a 499,90 euro.

  • GT Runner, prova al polso del nuovo sportwatch Huawei

    GT Runner, prova al polso del nuovo sportwatch Huawei

    Ultimo tra gli smartwatch presentati da Huawei, il Watch GT Runner segue a ruota il precedente Watch GT 3. I due orologi sono molto simili, quello che fa la differenza è il focus sulle funzionalità sportive, voluto dai progettisti hardware e software del produttore di Shenzhen. Tale scelta ha favorito un design più leggero, più comodo per gli amanti della corsa e più adatto a garantire l’efficacia dei sensori di cui il GT Runner è equipaggiato. Abbiamo avuto modo di provarlo.

    Il design

    Huawei ha progettato il Watch GT Runner per essere appunto più leggero del Watch GT 3. La riduzione di peso più sostanziale, in particolare, deriva dai materiali. Il corpo principale della cassa è in fibra composita, leggera e resistente al tempo stesso, mentre la lunetta è in ceramica (e la corona in lega di titanio). Grazie a questa combinazione materica, il Watch GT Runner arriva così a pesare solo 38,5 grammi; il che lo rende ancora più confortevole al polso, caratteristica super-apprezzata da chiunque ami la corsa. Una scelta vincente anche per quel che riguarda la precisione del Gps di bordo, dal momento che genera meno interferenze. Il fatto che si tratti di un orologio di grande formato, 46 mm, e che non sia previsto un modello più piccolo da 42 mm, lo rende particolarmente adatto ai polsi più massicci.

    Riguardo alla configurazione di pulsanti e corona, Huawei utilizza la stessa del GT 3 e del Watch 3. La corona si può ruotare per scorrere le schermate dei menu; mentre il pulsante inferiore funge sostanzialmente da scorciatoia per la schermata di allenamento, anche se è possibile configurarlo per altri usi. Il fondello è in vetro 2.5D con bordi “morbidi” intorno al sensore di frequenza cardiaca, in modo da non irritare la pelle del polso.

    Il display, un OLED da 1,43 pollici, è lo stesso del Watch GT 3, ed è una buona notizia. Ben dettagliato, con colori vibranti e un ottimo contrasto, offre quadranti (alcuni in esclusiva) studiati per fornire, a colpo d’occhio, informazioni importanti agli sportivi.

    Interessante anche l’utilizzo del cinturino in silicone, quasi un obbligo nel caso di orologi con un target prevalentemente sportivo. In questo caso però non è solo morbido al tatto e particolarmente flessibile; è anche trattato con un rivestimento antibatterico, che lo mantiene in condizioni ottimali perfino durante gli sforzi fisici più intensi.

    Le funzionalità del GT Runner

    Come dicevo, il GT Runner e il GT3 si somigliano abbastanza anche per quel che concerne l’esperienza d’uso generale. Il sistema operativo utilizzato è sempre l’HarmonyOS di Huawei, con cui si accede anche allo store App Gallery del produttore per l’installazione di app di terze parti. Tuttavia al momento la maggior parte di esse per funzionare necessita di una controparte sullo smartphone associato all’orologio.

    Le principali differenze fra i due esemplari hanno a che vedere proprio con le funzionalità previste specificamente per gli amanti della corsa. A tale proposito, sono oltre 100 gli allenamenti sportivi disponibili, cui se ne affiancano altri legati specificamente al running. L’app Huawei Health, disponibile sia per dispositivi iOS che Android, offre infatti una nutrita schiera di corsi per tutti, dai principianti ai maratoneti, finalizzati a migliorare resistenza e vigore. Si tratta di funzionalità particolarmente utili soprattutto per i neofiti del running, con lo speaker integrato del GT Runner pronto a guidarne i primi passi, oltre che a consentire di ricevere ed effettuare chiamate telefoniche tramite bluetooth.

    Particolarmente sofisticata la precisione del Gps dual-band presente sul GT Runner, grazie al supporto di ben cinque differenti sistemi satellitari di posizionamento. Mentre nella maggior parte degli smartwatch in commercio, il Gps è incorporato all’interno della cassa, Huawei in questo caso lo ha spostato sulle anse, in modo da garantire una migliore connettività. Evidente da subito: perfino in un ambiente urbano con l’orizzonte chiuso da molti edifici, l’orologio di solito si connette al Gps in breve tempo. Personalmente ho apprezzato anche la funzionalità che consente di utilizzare il Gps per essere reinstradati verso casa, particolarmente utile quando si corre all’aperto in una zona che ancora non si conosce.

    Molti, dicevo, i dati disponibili e consultabili a colpo d’occhio durante l’utilizzo, in gran parte forniti dal sistema di analisi TruSeen 5.0+, capaci di misurare la frequenza cardiaca (anche quella da allenamento irregolare) e i livelli di ossigeno nel sangue. Gli algoritmi sviluppati da Huawei utilizzano queste informazioni per compiere un’analisi approfondita della corsa, anche grazie alla comparazione con i dati raccolti dagli altri sensori presenti nell’orologio. Oltre alle metriche standard – distanza, calorie bruciate, VO2Max, ritmo e frequenza cardiaca – è poi presente il Running Ability Index (RAI), con cui è possibile valutare le proprie prestazioni di corsa attribuendo un valore numerico. Ciò rende più semplice stimare eventuali progressi nel tempo, a partire da elementi quali l’efficienza della tecnica e la resistenza.

    Batteria e conclusioni

    Per quel che concerne la batteria, Huawei dichiara per il Watch GT Runner un’autonomia di circa 14 giorni. Io l’ho sottoposto a lunghe camminate un paio di volte al giorno: e la longevità del device al mio polso è stata leggermente inferiore, attorno ai 9/10 giorni. Comunque una buona autonomia, sufficiente a non vivere con l’ansia di dover continuamente caricare l’orologio. Cosa tra l’altro molto semplice e veloce, grazie al caricatore magnetico che riesce a ricaricare interamente lo sportwatch in un’ora e mezza circa. In più il caricatore supporta la ricarica wireless, particolarmente comoda se si dispone di uno smartphone con ricarica wireless inversa, per effettuare travasi di energia “al volo”.

    Con un design sportivo e un software ricco di funzionalità pensate appositamente per chi corre, è innegabile che con il Watch GT Runner Huawei intenda trovare il proprio posto in quel segmento di mercato che riunisce gli appassionati di running, a fianco di nomi quali Garmin e Polar. E visto il prezzo di 299 euro, potrebbe anche farcela, nella fascia più bassa, entry-level.

    Un’ultima considerazione, prettamente estetica: il GT Runner è disponibile in due versioni, total black e grigio/giallo. Colorazioni diversissime, ma entrambe sportive, adatte all’uso.