Autore: Francesco Consumi

Gli elettrici sovietici, risultato di un’economia pianificata

Parlando dell’orologeria della Germania Est, abbiamo fatto un accenno a quella dell’Urss. Dal momento che l’industria della misura del tempo nelle Repubbliche Socialiste ha avuto sviluppi comunque interessanti, merita un minimo di approfondimento. Dunque la tratteremo dapprima in generale, per poi passare agli elettrici sovietici e quindi agli esemplari al […]

Ruhla: gli elettrici della Ddr

1862. A Ruhla, nella regione tedesca della Turingia, nacque una fabbrica metallurgica che prese il nome della città. Nella prima metà del Novecento era già affermata nella produzione di orologi. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Urss la confiscò e ne mantenne la proprietà fino al 1952, quando la trasferì […]

Timex Electric, l’avventura degli americani in Germania

Nata come Waterbury Clock Company nel 1854 nella città omonima del Connecticut, Timex era da sempre specializzata in orologi economici ma affidabili. Esordisce nell’orologeria elettrica con l’acquisizione nel 1959 di Laco-Durowe, una casa tedesca fondata negli anni ’20 a Pforzheim dalla famiglia Lacher. Il che segna l’inizio della storia della […]

Porta-PUW, altri elettrici tedeschi

Continuiamo la rassegna sulla storia degli orologi elettrici. Dopo Junghans, restiamo in ambito tedesco per concentrarci su un nome sconosciuto ai più: Porta-PUW… Porta-PUW è stata una casa tedesca fondata nel 1932 da Fritz Wagner come Pforzheimer Uhren-Rohwerke GmbH, ovvero Fabbrica di movimenti grezzi per orologi di Pforzheim S.p.A. In […]

Junghans e i primi elettronici tedeschi

Dopo un periodo di interruzione, riprendiamo la serie di articoli sulla storia degli orologi elettronici. Eravamo rimasti al MoSaBa: e ora restiamo tra gli anni Sessanta e Settanta, ma ci spostiamo in Germania, per focalizzarci su Junghans… La Junghans è nata nel 1861 a Schramberg, nel Baden Württemberg, e dopo circa […]

Il MoSaBa e gli altri ESA al diapason

Proseguiamo il racconto dei movimenti al diapason realizzati dalla ESA tra gli anni Sessanta e Settanta, e lasciato in sospeso la scorsa settimana… Protagonista il MoSaBa, uno dei calibri più famosi dell’epoca. All’inizio degli anni Sessanta si pensa che il diapason abbia un grande avvenire davanti a sé e che […]

ESA, i primi calibri elettrici svizzeri

Tra tutte le persone traumatizzate dall’annuncio (nel 1952) dell’orologio elettrico di Lip ed Elgin prima, e poi (nel 1960) da quello dell’orologio elettronico al diapason di Bulova, certamente c’era il management di ESA. ESA era una holding fondata nel 1926 a Neuchâtel per la realizzazione di sbozzi per orologi – […]

Elgin, esperimenti elettrici non riusciti

Dopo Lip, Elgin. Proseguiamo il racconto della storia degli orologi elettromeccanici, e riprendiamo il discorso con la Marca americana che, come abbiamo visto, a tratti ha affiancato il cammino di quella francese. Una Casa, a sua volta, dal lungo passato e in grado perfino di anticipare di un decennio i […]

Lip Quartz: l’evoluzione, dall’elettrico al quarzo

Continua… In Lip ci si interessava al quarzo già dalla fine degli anni ‘50. Nel 1954 il fisico tedesco Auguste Karolus (1893/1972) presentò al Congresso Internazionale della Cronometria di Parigi un quarzo in forma di diapason delle dimensioni di una penna. Paul George, insieme ai consulenti Yves Rocard e Pierre […]

Lip, i primi elettrici al mondo. Al di qua dell’Oceano

Fred Lip (1905/1996), padre-padrone dell’omonima azienda di famiglia del Doubs, l’aveva ereditata dagli avi Lipmann, che l’avevano fondata nel 1867 a Besançon. Nella sua storia, ormai conclusa, la Lip ha creato “solo” 15 calibri meccanici da polso, 4 meccanici da tasca e 7 elettronici. La ricerca della qualità elevata l’ha […]

Lunar Pilot: Bulova nello spazio

Tra le novità presentate quest’anno da Bulova, in uscita proprio quest’estate, c’è uno degli orologi più amati dai fan della Marca: il Lunar Pilot. Un esemplare che prende ispirazione dall’originale datato 1971 e il cui lancio è un’occasione perfetta per rievocarne la lunga storia Quando si parla di “Moonwatch”, ovvero […]

Hamilton 500, il primo movimento elettrico. Dal Ventura in poi

In questo articolo illustriamo il primo movimento elettrico al mondo a raggiungere effettivamente il mercato, seppur non il primo mostrato al pubblico: l’Hamilton 500. In ogni caso, tutto questo gruppetto di testa non era ancora maturo per la commercializzazione, finendo per far fare ai clienti da tester. Dovremo aspettare 3 […]

L’orologio elettrico: dal bilanciere al chip #2

Nel solco della precisione Accennavamo nella scorsa puntata di una seconda caratteristica da migliorare: la precisione.Finora abbiamo visto movimenti sì elettrici ed elettronici, ma le cui basi affondano ancora nell’orologeria tradizionale. Gli organi regolatori sono ancora i bilancieri, che viaggiano a 2 o 3 Hertz. La precisione di un orologio […]

L’orologio elettrico: dal bilanciere al chip #1

Al giorno d’oggi, quando si parla di orologi da polso a pile, la mente corre subito ai movimenti al quarzo, magari economici, di origine cinese e con molte parti in plastica, non certo all’orologio elettrico. In termini quantitativi, è una percezione corretta: ogni anno si produce oltre un miliardo di […]

Accuquartz 224 & Co. L’epilogo del progetto Bulova Accutron #3

In quest’ultima puntata vedremo le ulteriori filiazioni del Bulova Accutron. Dopo un breve excursus sugli esemplari dedicati al pubblico femminile, ci addentreremo nel mondo del quarzo. Le versioni Accuquartz e le successive variazioni sul tema emettono ancora il tipico ronzio del diapason, ma sono governate dal cristallo di quarzo. E […]

Accutron by Bulova. Far funzionare gli orologi con il diapason #1

Iniziamo oggi una nuova serie di articoli dedicati agli orologi elettronici, scritta da un esperto del settore, Francesco Consumi, appassionato collezionista di esemplari a tema. E cominciamo con una pietra miliare: il Bulova Accutron, di cui ripercorreremo le vicende in diverse puntate Nell’orologeria ci sono un certo numero di prima […]