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Tag: Jaquet Droz

  • Novità di alta orologeria. Latest – 02/02/2026

    Novità di alta orologeria. Latest – 02/02/2026

    Concettualmente questa pagina è il seguito ideale di quella uscita la scorsa settimana. Lì c’erano gli esemplari sotto i 20mila euro, qui quelli con un prezzo superiore – sempre usciti in gennaio, aggiornati dagli ultimi lanci. In pratica ci occupiamo delle novità di alta orologeria presentate in questo inizio d’anno. Nelle quali emergono i tratti specifici del segmento di mercato.

    Prima di tutto la ricerca – materica e meccanica -, che sfocia in notevoli innovazioni tecniche, difficili da riassumere in modo esauriente nelle poche righe di descrizione qui sotto. Poi, la fedeltà alla tradizione, che si riscontra nei mestieri d’arte tipici del settore. Per questi motivi i vari esemplari meriterebbero di poter essere valutati attentamente, uno ad uno.

    Per evitare di essere accusati di superficialità, nel presentarvi queste novità di alta orologeria, vi rimandiamo dunque (come sempre) ai siti ufficiali delle relative marche. La tiratura limitata dei singoli pezzi rende infatti difficile poterli visionare fisicamente, in una boutique o da un rivenditore ufficiale. Ma lo studio, almeno per i veri appassionati, non è mai una misera consolazione…

    5 novità di alta orologeria

    JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold – Japanese Garden
    Realizzato su commissione per un anonimo collezionista giapponese, è un saggio di maestria degli artigiani della Casa. Il quadrante in oro rosso è sormontato da un disco in madreperla inciso e dipinto a mano, a sua volta decorato da applique in oro giallo e in madreperla, scolpite e incise a mano. La cassa in oro rosso misura 41 mm di diametro e ospita il calibro JD 2653.P, a carica automatica, con spirale e anse dell’ancora in silicio, doppio bariletto, 68 ore di autonomia e massa oscillante in oro rosso decorata con madreperla dipinta a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon
    Dopo l’esordio nel 2024, una nuova referenza dalla “doppia natura”. Contemporanea dal punto di vista estetico, vista dal lato quadrante mostra la cassa di 45 mm in titanio Dlc nero, e il display che si snoda su dischi concentrici grigi attorno al tourbillon volante centrale. Se guardata dal lato fondello, invece, conserva una meccanica tradizionale, che ricorda le prime creazioni del Maître Horloger. Il calibro RD115, a carica manuale e con 3 giorni di autonomia, presenta ben 19 finiture. Edizione limitata di 28 esemplari, fregiati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non disponibile.

    MB&F LM Sequential Flyback Evo
    Sviluppo del doppio cronografo indipendente messo a punto con Stephen McDonnell, introduce la funzione flyback nella linea Evo. La cassa in titanio grado 5 misura 44 mm x 18,2 di spessore, e sotto il vetro zaffiro a cupola mostra le funzioni crono attorno al bilanciere “sospeso”: secondi a ore 9 e minuti a ore 11 per un cronografo, secondi a ore 3 e minuti a ore 1 per l’altro. Il movimento, meccanico a carica manuale, con 3 giorni di autonomia, ha il pulsante Twinverter che consente diverse modalità di misurazione. E merita un approfondimento: vedi qui. 168.000 franchi svizzeri (tasse escluse)

    CHOPARD Zagato Lab One Concept
    Terza collaborazione della Maison con lo Studio di Design, rende omaggio all’architettura tubolare dei telai del carrozziere. La costruzione è concepita per ottimizzare la rigidità e ridurre il peso, con il movimento sospeso in una struttura di tubi. Il calibro L.U.C 04.04-L, a carica manuale, è dotato di platina e ponti in titanio ceramizzato, 60 ore di autonomia, dispositivo tourbillon ed è certificato cronometro dal Cosc. Anche la cassa di 42 mm è in titanio ceramizzato e ha le anse mobili. Edizione limitata di 19 esemplari, 149.500 euro.

    CZAPEK & CIE Faubourg de Cracovie “Crossroads” Victory Green
    Nuova versione con livrea verde dell’esemplare uscito nel 2024. Il resto rimane com’era, dalla cassa di 41,5 mm in acciaio 316L al quadrante dall’esclusivo guilloché (realizzato da Metalem). Il movimento è sempre il calibro SXH3, a carica automatica, con microrotore decentrato, sviluppato con Vaucher Manufacture Fleurier: un cronografo integrato con ruota a colonne a innesto verticale, alta frequenza (36.000 A/h), 65 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Edizione limitata di 18 esemplari, 32.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

  • Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Latest. 12 novità per le feste natalizie – 10/12/2025

    Diciamolo chiaramente, anche a costo di scoprire l’acqua calda. L’ultimo trimestre dell’anno, per il mondo delle lancette, è uno dei periodi più importanti in termini di vendite e di fatturato, per la sana abitudine di regalare – ma ancora di più di regalarsi – un orologio in vista delle feste. Così è sempre stato e così probabilmente sarà anche in futuro. Quindi tutto quello che le marche di orologeria hanno presentato da settembre in poi, in realtà, è stato pensato in vista del Natale. Di conseguenza tutte le Latest che avete letto sul Giornale degli Orologi da qualche mese a questa parte possono essere funzionali allo shopping natalizio. E non solo le novità comprese nelle Latest di oggi, come sembrerebbe suggerire il titolo di questa pagina…

    Certo, più si avvicina il fatidico 25 dicembre e più le proposte si fanno esplicitamente mirate. Per questo nelle ultime settimane si è visto un proliferare di nuove uscite, anche e soprattutto da parte delle case di alta orologeria. Ne sono una prova proprio gli orologi riuniti in queste Latest, in cui appaiono esemplari complicati e ultracomplicati in quantità maggiore del solito. Del resto, ci sta. Non che i grandi collezionisti abbiano bisogno dell’alibi natalizio per arricchire la propria raccolta con l’ultimo pezzo importante. Ma, per le manifatture, l’occasione si presta ai lanci in grande stile, alle dimostrazioni di savoir-faire, ai fuochi d’artificio delle grandi complicazioni.

    Detto questo, dovreste essere preparati a ciò che scoprirete qui sotto. Consapevoli di non essere affatto esaustivi, ci scusiamo fin d’ora per non poter dare a certi orologi lo spazio che meriterebbero. Le nostre poche righe vogliono essere come al solito una semplice introduzione ai singoli modelli, per invogliarvi ad approfondire quelli che vi interessano di più. Al di là della concreta possibilità di comprarseli – certi prezzi “per noi umani” sono proibitivi -, conoscere e restare aggiornati rimane comunque importante. Buona lettura!

    Latest… da sogno

    BLANCPAIN Grande Double Sonnerie
    L’orologio più complicato mai prodotto dalla Manifattura. Vanta grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, tourbillon volante, calendario perpetuo con data retrograda. E permette di ascoltare, oltre alla melodia Westminster, un’altra composta appositamente da Eric Singer, il batterista dei Kiss. Il calibro 15GSQ, sviluppato in 8 anni di lavoro, conta 1053 componenti e 21 brevetti, spirale in silicio e 96 ore di autonomia (12 in modalità grande sonnerie), mentre la cassa esiste in oro rosso o bianco e misura 47 mm di diametro. L’orologio è prodotto in due esemplari l’anno. Un milione 700mila franchi svizzeri.

    JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold Hamming Birds
    Un pezzo unico commissionato da un collezionista, realizzato con l’artigianato d’arte tipico della Maison. La cassa di 39 mm in oro rosso racchiude un quadrante in oro bianco, inciso a mano e dipinto con la tecnica della miniatura in smalto Grand Feu. I due colibrì che bottinano sui fiori di ibisco rendono omaggio alla tradizione naturalistica della Casa. Il calibro 25JD, a carica automatica, ha un’autonomia di 7 giorni, spirale e corna dell’àncora in silicio, il tourbillon a 60 secondi e la massa oscillante incisa e dipinta a mano. Prezzo non dichiarato.

    CHOPARD L.U.C Grand Strike
    Creato in occasione del 30° anniversario della Manifattura di Fleurier, è il modello con suoneria più complicato della Maison. Il calibro L.U.C 08.03-L, a carica manuale, concentra 10 brevetti (5 sviluppati ad hoc) e conta 686 componenti: è dotato di grande sonnerie, petite sonnerie e ripetizione minuti, che “suonano” su timbri in zaffiro monoblocco, integrati col vetro del quadrante; ha un’autonomia di 70 ore (12 in modalità grande sonnerie) ed è certificato cronometro dal Cosc. La cassa in oro bianco etico misura 43 mm di diametro. L’orologio è in produzione limitata di pochi esemplari all’anno, fregiati dal Punzone di Ginevra. 780mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro
    La fusione di due orologi di culto, due pezzi di storia dell’orologeria. Uno nato nel 1975, che quest’anno spegne quindi 50 candeline. L’altro invece datato 1867, un “tasca” che è diventato leggendario. La sintesi? Notevole. Cassa tonneau di 41 mm in acciaio con la famosa lunetta ottagonale in oro bianco, sul bracciale integrato sempre in acciaio. E il movimento a carica automatica, calibro GP9620, con i celeberrimi tre ponti in oro scheletrati, micro-rotore in platino e 55 ore di autonomia. Edizione limitata di 50 esemplari, 181mila euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1 Daymatic Honey Gold
    La versione con movimento automatico della celeberrima collezione per la prima volta è realizzata in oro miele. L’esclusiva lega della Manifattura sassone, dalla tonalità calda, ben si accorda al color cioccolato del quadrante in argento. La cassa misura 39,5 mm di diametro, il movimento è il consueto calibro L021.1, con massa oscillante in oro 21 Kt e platino, indicazione retrograda del giorno della settimana, piccoli secondi e gran data, dalle eccelse finiture. In 250 esemplari, prezzo non dichiarato.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Calendario Perpetuo Ultra-Piatto Celebra il 270° anniversario della Maison e la sua lunga tradizione nei movimenti ultrapiatti. La cassa di 36,5 mm di diametro ospita il calibro 1120 QP, a carica automatica, sottile solo 4,05 mm a dispetto della complicazione, che riporta anche le fasi e l’età della Luna. Esiste con la cassa in oro bianco, la lunetta lucida o incastonata di diamanti, oppure in oro rosso. In quest’ultimo caso il prezzo è di 103mila euro.

    Latest a meno di 50mila euro

    RESSENCE Type 3 Marc Newson
    Il celebre designer australiano fornisce un’inedita interpretazione dell’innovativo esemplare: come sempre basato sulla tecnologia in bagno d’olio ma ora giocato sui contrasti cromatici. Nella cassa in titanio Dlc e Pvd, di 45 mm di diametro per 15 di spessore, orbitano come di consueto le indicazioni: in questo caso ore decentrate, minuti centrali, giorno della settimana, piccoli secondi, temperatura dell’olio negli altri contatori, data periferica. Ma gli indici gialli risaltano a colpo d’occhio. 46mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    H. MOSER & Cie Streamliner Genesis 2
    Secondo capitolo della saga che ha avuto il precedente nel 2022, l’Endeavour Centre Seconds con blockchain e Nft, e vedrà la conclusione nel 2026. Questo modello vede il ritorno alla tradizione meccanica ma con l’innovazione propria della Marca: cassa di 40 mm con bracciale integrato, in acciaio, e quadrante nero assoluto in Vantablack®. Il movimento automatico è il calibro HMC 203 con massa oscillante in oro, spirale Straumann e autonomia di 3 giorni. La vendita è riservata a 50 possessori del primo Genesis e ai loro invitati. Edizione limitata di 100 esemplari, 29.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    E sotto i 10mila euro

    MASSENA LAB and RAÚL PAGÈS TZ30
    Nato come piccolo forum di orologeria e oggi sfociato in una delle principali community online, TimeZone compie 30 anni. E per l’occasione la già collaudata partnership fra lo studio newyorkese di design e l’orologiaio indipendente (Absinthe, Noctograph) gli ha dedicato una nuova edizione limitata. Con la cassa di 38,5 mm in acciaio e il quadrante sfumato/spazzolato, monta un movimento proprietario, il calibro M690, con 60 ore di autonomia, curatissimo nelle finiture. In 30 esemplari, 9.900 dollari.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik Worldtimer
    Nuove edizioni limitate delle Ore del mondo sviluppate dalla Manifattura sassone. Come i modelli precedenti, usciti in primavera, hanno la cassa tripartita in acciaio e il movimento automatico DUW 3202, sottile solo 4,8 mm a dispetto della complicazione integrata. Cambia però l’estetica: il quadrante champagne soleil presenta dettagli azzurri nella versione Roam (accanto) oppure gialli nella versione Reverie. Entrambe in 175 esemplari, rispetto al passato hanno un prezzo inferiore: 3.800 euro. Una piacevolissima sorpresa…

    CUERVO y SOBRINOS Historiador Primera Dama
    Il Marchio dalle origini cubane amplia la collezione femminile con 4 nuovi esemplari dal quadrante in pietra dura: turchese verde, giada rossa, arenaria turchese e occhio di tigre, ciascuno con tre piccoli diamanti incastonati a ore 8 e il cinturino in colori coordinati, intercambiabile. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro e racchiude un movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 772. Il packaging contiene anche un bracciale in acciaio. 1.900 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch – Mission to Earthphase -Moonshine Gold Il look candido celebra la neve e la magia dell’inverno. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo – come di consueto -, riporta le fasi terrestri e le fasi lunari. Queste ultime hanno una Luna decorata da un fiocco di neve, inciso al laser e sempre diverso per ogni esemplare. In più ci sono Snoopy e Woodstock astronauti, con il casco innevato. Lanciato il 4 dicembre, giorno della Luna piena “fredda”, sarà in vendita fino alla fine dell’inverno (il 20 marzo 2026) nelle boutique monomarca selezionate, ma solo nei giorni in cui nevicherà in Svizzera. 385 euro.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Ed eccoci di nuovo con la rubrica dedicata alle novità presentate nelle ultime settimane. Tornano le nostre Latest, per tenervi informati su ciò che è arrivato (o sta per arrivare) nei negozi. Organizzate come sempre in ordine di prezzo, per orientarvi nella scelta. Con una sola eccezione: un pezzo unico praticamente irraggiungibile, che però merita una segnalazione per come è fatto. Perché – vi piaccia o non vi piaccia, poco importa – è un concentrato di savoir-faire, che dimostra cosa si può fare nei pochi centimetri quadrati (o meglio, cubici) di un orologio da polso.

    Latest… solo per pochi

    JAQUET DROZ The Rolling Stones Automaton – Some Girls
    JD rende di nuovo omaggio alla Band inglese e prende ispirazione dalla controversa copertina dell’album di Miss You (1978), fra automi e mestieri d’arte. Sul quadrante dipinto a mano ci sono le miniature degli strumenti scolpite in 3D nell’oro rosa (chitarre, basso, amplificatori, batteria, microfono, perfino l’armonica di Jagger). L’anello esterno (con solchi e puntina) riproduce un vinile che ruota in 30 secondi, mentre la linguaccia a ore 9 si allunga e si ritrae. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    RICHARD MILLE RM 65-01 McLaren W1
    Attiva dal 2016, la collaborazione con la Casa britannica tocca i vertici con questo nuovo cronografo sdoppiante ispirato all’omonima supercar: la W1, appunto. Altrettanto performante il movimento, la cui frequenza è stata aumentata fino a 5 Hz per misurare il 10° di secondo ed è dotato di un sistema di ricarica rapida (oltre che di 2 ruote a colonne). Notevole la cassa, in Carbon Tpt, che riprende l’architettura “aero-cell” dell’auto nella doppia lunetta merlata, autentica sfida realizzativa. Una vera “racing machine on the wrist”… Edizione limitata di 500 esemplari, prezzo non disponibile.

    H.MOSER & CIE Pioneer Retrograde Seconds Midnight Blue
    Lo stile minimale è consueto: cassa 42,8 mm, quadrante sfumato, c’è perfino il logo trasparente. Ma in basso spicca un’insolita indicazione ad andamento retrogrado, in cui la lancetta dei secondi torna istantaneamente a zero due volte al minuto. Un’innovativa complicazione con tanto di camma esibita con orgoglio a ore 6. Quando la meccanica fa spettacolo… 19.900 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Racing
    L’ispirazione motorsport è evidente, nell’estetica come nei materiali. La cassa (41 mm di lato) e il bracciale sono in titanio, la lunetta è in fibra di carbonio, l’indicazione dell’autonomia ricorda quella del livello del carburante. Il movimento automatico, di manifattura, è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    OMEGA Speedmaster Serie Anniversario
    First Omega in Space. Ovvero, il primo Omega ad andare nello spazio. Nel 1962, al polso dell’astronauta Walter Schirra, il modello CK-2998 orbitò per sei volte attorno alla Terra durante la missione Mercury Atlas 8 (Sigma 7). E ora ritorna in una fascinosa versione, dall’estetica fedele all’originale (eccetto per lievi ritocchi): cassa di 39,7 mm, Dot over Ninety, vetro zaffiro bombato. Ovviamente è rinnovato però nella meccanica: monta il calibro 3861, con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer. Ne riparleremo. 8.400 euro.

    Latest… sotto 5000 euro

    LONGINES Flagship Heritage
    La “nave ammiraglia” della Casa della Clessidra Alata, in servizio fin dal 1957 e tornata lo scorso anno in versione complicata, torna in tre nuove varianti di colore: avana, verde, grigio antracite. Come sempre, la cassa in acciaio misura 38,5 mm, l’esclusivo movimento automatico (con componenti in silicio) vanta 3 giorni di autonomia, il quadrante soleil riporta a ore 6 il datario e le fasi lunari. 3.450 euro.

    ORIS Diver Sixty-Five Cotton Candy
    Lo stile rétro è sempre quello del modello datato 1965, ma l’habillage si rinnova completamente per la scelta del materiale: il bronzo, qui adottato per tutti i componenti, corona compresa. Una lega metallica speciale, destinata a mutare nel tempo e, in un certo senso, a personalizzarsi. La cassa di 38 mm di diametro è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico. 2.850 euro.

    NOMOS GLASHUETTE Tangente 2date
    Assoluta novità presentata al Nomos Forum, un esemplare con doppio datario, riportato in rosso nella finestrella a ore 6 e lungo il perimetro del quadrante, tramite i due segmenti colorati. La cassa in acciaio misura 37,5 mm, il movimento di manifattura è il calibro DUW 4601, a carica manuale – sottile ed elegantemente decorato. 2.580 euro.

    TISSOT PRX Carbon 40 mm
    Il PRX come non l’avete mai visto. Leggerissimo ma estremamente resistente, ha la cassa e il quadrante in carbonio forgiato, che rende ciascun esemplare diverso dagli altri. Il movimento rimane comunque il ben noto Powermatic 80, con spirale in silicio e 80 ore di autonomia, il cinturino in caucciù è intercambiabile, come sempre. 1.075 euro

    … e sotto 1000 euro

    BULOVA Super Seville
    Un tuffo negli anni Settanta, per la cassa di 38 mm a televisore e per il movimento al quarzo – qui rivisitato in versione Precisionist (HPQ, brevettata), che ha una frequenza di 262 kHz, otto volte lo standard, e pochi secondi di scarto all’anno. In più, negli States, la campagna di lancio ha coinvolto Ryan Reynolds e la sua nuova società, MNTN Matched. In acciaio o Ip oro giallo, per un’estetica ancora più vintage, da 499 euro.

    SECTOR NO LIMITS Sector Titanium Millemetri
    Per celebrare la propria storia, fatta di eroi dell’estremo e di imprese indimenticabili, il Marchio ha creato la Legend Collection, ispirata ai più celebri modelli del passato. Come questo subacqueo, “icona degli anni Novanta e del Diving Sector Team”, interamente realizzato in titanio. La cassa di 43 mm, impermeabile fino a 100 bar, appunto, ospita un movimento automatico di produzione giapponese, con funzione day-date. 399 euro.

    SWATCH Break Free – From the Archive
    Era il 20 settembre 1984 quando, al Roxy di New York, si tenne lo Swatch World Breakdance Championship: un evento indimenticabile, con la locandina di Keith Haring (presente anche in giuria). Un esemplare creato per la manifestazione e il poster ora rivivono in versione Bioceramic What If?, mentre dalla collaborazione con il grande street artist l’anno successivo nacquero 4 orologi altrettanto indimenticabili. Proprio per il Modèle avec Personnages, Haring creò un bozzetto che ora vede per la prima volta la luce come New Gent Biosourced da 41 mm (accanto). In vendita dal 17 ottobre, anche in versione SwatchPay! Da 179 euro.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • Gli orologi di Halloween. Per far tremare i polsi

    Gli orologi di Halloween. Per far tremare i polsi

    Sono un’invenzione recente, tipica degli ultimi anni. Gli orologi di Halloween sono nati sulla scia del merchandising che accompagna la festa americana di fine ottobre (ma dalle origini scozzesi). E presentano infatti forme e soggetti – tra il pauroso e il divertente – di tutto l’immaginario a tema: fantasmi, zucche intagliate (le celeberrime Jack-o’-lantern), scheletri, mostri, demoni e chi più ne ha più ne metta.

    Hanno avuto però un forte impulso soprattutto dal mercato messicano, che per tradizione celebra il Día de los Muertos. E trova la propria apoteosi nelle simboliche Calaveras: i teschi – decorati da fiori e colori – che rendono omaggio allo spirito dei morti, di ritorno dall’Aldilà la notte del 1° novembre. Ecco allora che il cranio (più o meno spettrale) è diventato il tema prediletto della maggior parte delle case di orologeria.

    Sì, perché non si creda che gli orologi di Halloween appartengano solo al segmento più basso del mercato. Sono un fenomeno trasversale, che coinvolge perfino le manifatture, si manifesta anche attraverso vari mestieri d’arte e talvolta si sviluppa con automi o altri dispositivi meccanici di tutto rispetto. Qui in Europa, del resto, hanno trovato terreno fertile, coltivato dalle antiche radici dei Memento Mori…

    Ecco allora una selezione di orologi di Halloween (rigorosamente in ordine di prezzo), scelti fra gli esemplari prodotti appositamente e quelli che invece sono svincolati dall’occasione ma ben si prestano a interpretarla. Diversi per materiali e movimenti, sono un invito a festeggiare All Hallows’ Eve, la notte di Tutti i Santi. Se non con un costume che fa tanto “dolcetto o scherzetto”, almeno con un orologio al polso.

    Gli orologi di Halloween…

    RICHARD MILLE RM 66 Flying Tourbillon
    Cassa tonneau (42,70 x 49,94 mm) in carbonio Tpt, tanio grado 5 e oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, con ponti e platina in titanio grado 5, autonomia di 3 giorni, tourbillon volante con teschio sopra la gabbia. Mano scheletrica scolpita in oro rosso, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 985mila franchi svizzeri + tasse.

    JAQUET DROZ Tourbillon Skelet Ceramic “Skull Pointillism”

    Cassa (42,3 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 2625SQ realizzato in esclusiva, scheletrato e annerito, con spirale e corni dell’ancora in silicio, autonomia di 7 giorni, tourbillon a un minuto con gabbia in titanio, massa oscillante in oro bianco annerito. Quadrante in oro inciso e dipinto a mano con la tecnica del puntinismo, lancette in oro bianco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Esemplare interamente personalizzabile, pezzo unico, prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE Kind-of-Two Cempasukil II
    Cassa reversibile (42,8 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 2080V2 di manifattura, con autonomia di 5 giorni, ruota di scappamento in silicio e automa. Doppio quadrante in titanio azzurrato, con applique in oro rosa scolpito a mano (fronte), o con automa e applique in oro bianco e giallo inciso a mano (retro – vedi foto in alto); corona e pulsante d’attivazione integrati, vetro zaffiro anche sul fondello, anse mobili, cinturino in pelle di serpente realizzato a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    …sopra i 10mila euro…

    FIONA KRÜGER Petit Skull (Celebration) Enigma
    Cassa (34,5 x 48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod A10, di forma e con componenti personalizzati. Quadrante multivello, laccato e decorato a mano, con dettagli luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 18 esemplari, 22.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    CHOPARD L.U.C Skull One Calavera Pop Art
    Cassa (40 mm x 7,2 di spessore) in acciaio Lucent Steel™ rivestita da un trattamento Dlc e microbillé. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.53-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con autonomia di 58 ore. Quadrante con i colori della bandiera messicana, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 25 esemplari, 12.500 euro.

    BELL & ROSS BR 01 Cyber Skull Bronze
    Cassa (45 mm) in bronzo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BR cal. 210 realizzato in esclusiva, scheletrato e con animazione della mascella durante l’operazione di ricarica. Quadrante a forma di teschio in ottone placcato, lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    LOUIS ERARD Excellence La Petite Seconde Louis Horror x seconde/seconde
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW261-1, con piccoli secondi personalizzati. Quadrante opalino argenté in parte satinato e con fantasmino luminescente, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 178 esemplari, 1.975 franchi svizzeri (+ tasse).

    …sotto i 2mila euro

    GAGÀ MILANO Bionic Skull 48mm
    Cassa (48 mm) in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica manuale, prodotto in esclusiva. Quadrante smaltato con teschio in applique, vetro minerale con trattamento zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. Disponibile in diversi colori. 1.590 euro.

    MIDO Commander Big Date “Homenaje” Limited Edition Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 80 Mido (base ETA C07.651), con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e grande datario. Quadrante con Calavera Catrina a rilievo secondo la tecnica “Huichol Art”, stampato con 27 vernici colorate e 78 tipi di Super-LumiNova, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. Edizione limitata di 677 esemplari, dedicati a Frida Kahlo. 1.500 euro.

    PHILIPP PLEIN The Skeleton Ecoceramic
    Cassa tonneau (44 mm) in eco-ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH70. Quadrante ajouré a forma di teschio, cinturino traforato in silicone. 740 euro.

    …e sotto i 500

    MR JONES WATCHES The Last Lough
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro ST 1721, con indicazione saltante delle ore e su disco rotante dei minuti. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Disponibile anche con cassa Pvd nera. 285 euro.

    SWATCH X YOU All Bones and Flowers
    Cassa (41 mm) in plastica trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante trasparente, cinturino in plastica. 105 euro. Può essere interamente personalizzato, tramite il servizio Swatch X You, con il canvas Dia de los Muertos. 130 euro.

    TIMEX Standard x Peanuts Featuring Snoopy Dia de los Muertos
    Cassa (40 mm) in ottone a basso contenuto di piombo Ip nero. Movimento al quarzo. Quadrante stampato e retroilluminato (Indiglo), lancette, indici e numeri luminescenti, cinturino in pelle. 109 euro.

    JOHANNA PARKER Spooky Watches Standing Cat
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento al quarzo (Miyota). Quadrante stampato, cinturino in pelle. Disponibile con numerosi soggetti, 38 dollari.

  • Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    L’orologeria si dà ai viaggi: nel cinema e nella musica, nel passato e nel presente, sulle strade reali o negli spazi del metaverso. Viaggi tra reale e virtuale, intrapresi dalla visione illuminata del marketing di varie case internazionali. Che trasformano il nostro appuntamento con le notizie brevi in un itinerario fantasioso e (a tratti) inaspettato. Tutto da scoprire…

    Memorabilia spaziali

    Prove di laboratorio per Eugen Cernan prima del volo. (Foto courtesy Nasa).

    11 dicembre 1972 – allunaggio dell’Apollo 17. A 50 anni di distanza dall’ultima missione sulla Luna della Nasa, Omega ha festeggiato l’anniversario. E ha reso omaggio al Comandante Eugene “Gene” Cernan e ai suoi compagni, il pilota del modulo di comando Ron Evans e il pilota del Lem (e geologo) Harrison Schmitt. Un’occasione per ricordare anche il Moonwatch indossato da Cernan in quei 12 giorni di viaggio, e poi servito come base per ricreare il Calibro 321 nel 2019. E che oggi si può vedere esposto al Museo Omega di Biel.

    Avventure nel Web 3.0

    Il lancio ufficiale è avvenuto nel metaverso, all’interno della lounge di H. Moser & Cie (un modernissimo chalet svizzero). L’orologio però è reale: anche se ha un aspetto insolito, per via di quella lunetta pixellata e del QR code inciso sul vetro zaffiro. Ma è proprio così che l’Endeavour Center Seconds Genesis permette di accedere “all’ecosistema digitale e virtuale” realizzato dal Marchio. Ovvero: certificato di autenticità, garanzia internazionale e assicurazione elettronica. Più tanto altro ancora… Per saperne di più, leggete la didascalia in alto.

    Solo per happy few

    The Rolling Stones Automaton, il pezzo unico di Jaquet Droz dedicato all’album Sticky Fingers.

    Un viaggio personale nella musica di Mick Jagger e compagni. Ecco, in sintesi, la serie di pezzi unici realizzata su commissione e intitolata The Rolling Stones Automaton di Jaquet Droz. Il quadrante come un palco in miniatura, dai dettagli impressionanti: la Statocaster di Ron Wood e il suo doppio amplificatore, la batteria di Charlie Watts, la chitarra a cinque corde di Keith Richards… Tutt’attorno, ruotano le copertine di 6 album (a scelta), mentre il braccio di un giradischi indica l’autonomia residua, il logo degli Stones si muove in alto/in basso e la lingua si sposta da destra a sinistra. Un gioco riservato a pochi, fortunati collezionisti…

    Dal pianeta Pandora

    Gli americani ne sono rimasti estasiati. Gli inglesi lo hanno stroncato senza pietà. E ora che Avatar – La via dell’acqua è arrivato anche nelle nostre sale, vedremo cosa ne pensano gli italiani. Intanto, però si è mossa la macchina del franchising: e Citizen Watch America – partner della Disney, che ne detiene i diritti – ha già realizzato tre orologi a tema. Il primo riporta sul quadrante un Leonpteryx, il secondo l’Albero delle anime, il terzo un paesaggio di Pandora (e tutti sono equipaggiati da un calibro Eco-Drive). Dedicati ovviamente solo ai fan del film…

    Una bomba di orologio

    Lo scorso 17 dicembre, a Roma, è stato presentato un nuovo marchio: Mark II. Nato dalla passione di Lorenzo Amodeo e Alberto Sinistri, ha già dato vita – con l’orologiaio Davide Fatano – a un esemplare ispirato a una granata del 1918, famosa per affidabilità e potenza. L’orologio si chiama Trinitrotoluene (Tnt), che è l’esplosivo utilizzato nella bomba a mano. Ed è un cronografo meccanico a carica manuale, con cassa in acciaio e movimento ST-19 con ruota a colonne. Realizzato il 100 pezzi numerati, è in vendita sul sito ufficiale.

    Il vento nelle gambe

    La scorsa primavera, Tudor è entrato nel mondo del ciclismo professionistico. Ha affiancato infatti il pluripremiato campione svizzero Fabian Cancellara per creare il Tudor Pro Cycling Team. Ora, ai 5 membri iniziali si sono aggiunti altri 15 corridori nella categoria ProTeam dell’Uci (senza dimenticare i ragazzi U23). Anche lo staff si è arricchito, con Ricardo Scheidecker (Head of Sport) e Sebastian Decker (Head Coach), per supportare gli atleti nel superare sé stessi e i propri limiti. In linea con la filosofia di Tudor: #BornToDare…

  • News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    A distanza di pochi giorni dall’ultima rubrica a tema, le notizie sportive tornano protagoniste dell’orologeria. A tenere banco, nuove e vecchie partnership, gare, raduni, annunci in anteprima, soprattutto nel mondo dei motori (delle quattro ma anche delle due ruote), ma non solo… In redazione sono arrivate così tante segnalazioni da costringerci a fare una drastica selezione delle notizie sportive da pubblicare. Ecco (secondo noi) le più interessanti…

    Fra antichi borghi e cioccolata

    Dal 20 al 22 maggio si è tenuta la 33a edizione della Coppa della Perugina. Rievocazione di quella che nel 1924/27 fu la prima gara di velocità su un circuito cittadino, ideata da Giovanni Buitoni, ha visto sfilare sulle strade dell’Umbria un centinaio di vetture. Il clou a Perugia, domenica mattina, con tanto di equipaggi inabiti d’epoca e un seguito di moto e bici antiche. Main sponsor e Official timekeeper per la terza volta, Eberhard & Co. ha assegnato un Champion V Timeonly ai signori Valentini, vincitori a bordo di una Fiat 600 Cisitalia del 1956.

    Alla faccia dei poveracci

    Si è conclusa ieri The Run to Monaco, l’esclusiva manifestazione annuale riservata alle supercar in vista del Gran Premio di F1 nel Principato. Con un percorso snodato lungo le strade più suggestive dello Stivale – partenza da Roma e attraverso la Toscana, con tappa a Portofino fino a St. Jean Cap Ferrat -, scandito da location d’eccezione, fra ospitalità al top e show spettacolari. Sponsor dell’evento, Roger Dubuis ha punteggiato il viaggio con una serie di momenti adrenalinici, conclusi su un superyacht ormeggiato a Montecarlo.

    Dalla pista al polso

    Tra le notizie sportive emerse al GP di Monaco, anche due novità firmate Rebellion Timepieces. Cronometrista ufficiale dell’Alfa Romeo Team Orlen, il brand indipendente ha svelato infatti due serie speciali dedicate ai driver: il Re-Volt Valtteri Bottas C42 (nella foto) e il Re-Volt Zhou Guanyu C42. Ciascuno riprodotto in 50 esemplari, con la cassa in carbonio (autenticato) proveniente dalle monoposto della scuderia. Chi li acquisterà, potrà visitare le officine Rebellion e lo stabilimento Sauber. E li riceverà dalle mani del pilota a un evento privato…

    Red passion

    Nuova partnership Bulgari-Ducati. Scaduto l’accordo con Locman, la factory di Borgo Panicale è rimasta sì sull’italianità, ma ha preferito le meccaniche svizzere della maison romana. Nulla si sa riguardo ai termini della collaborazione (sarà solo rappresentativa o verrà estesa anche alla MotoGP? E quanto durerà?). Di certo però è già sfociata in un orologio dedicato alla Rossa delle due ruote: il Bulgari Aluminium Chronograph Ducati Special Edition. Personalizzato nella livrea e nel quadrante, con i numeri della strumentazione da cruscotto.

    So exciting…

    Si tiene fino al 10 giugno il Tourist Trophy, la celeberrima (massacrante, perfino letale) corsa motociclistica sull’Isola di Man. Per tradizione regno dell’orologeria inglese: dopo lo storico Graham, dal 2019 vede Bremont nel ruolo di Official watch & Timing partner. Che quest’anno ritorna, dopo lo stop della pandemia, con il nuovo cronografo Isle of Man TT Limited Edition, in 67 esemplari. E lo mette anche al polso del Brand ambassador Peter Hickmann, l’uomo più veloce della storia a completare il percorso dello Snaefell Mountain Course.

    E il navigar m’è dolce…

    Jaquet Droz si dà alla vela: è diventato Cronometrista ufficiale della SuperYacht Cup Palma, che si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi. Del resto la Maison, fondata nel 1738 e famosa per i propri automi, di recente ha rinnovato la propria strategia e acquisito una visione ancora più esclusiva. In cui si incontrano concetti come “Filosofia dell’unico”, carattere Disruptive (dirompente), personalizzazione, Montres d’Art. Certo, farsi conoscere dall’élite del Real Club Náutico de Palma non deluderà le aspettative…

    Countdown a Milano

    Foto Giulio Ciamillo / Ciamillo-Castoria courtesy Tissot

    Dopo 31 anni, l’Eurobasket Fiba tornerà in Italia. E sbarcherà nel capoluogo lombardo, dal 2 all’8 settembre, con le gare di uno dei 4 gironi al Milano Forum. Partner della Fiba dal 2008, Tissot non poteva certo starsene zitto e buono ad aspettare. E lo scorso 24 maggio, a 100 giorni dal primo match (Ucraina-Gran Bretagna), ha quindi allestito il Countdown clock in Galleria Vittorio Emanuele II. Alla presenza delle autorità (dal sindaco Sala al Ct Meo Sacchetti fino all’Azzurro Danilo Gallinari), con squilli di trombe e rulli di tamburi…

  • “Robot – The Human Project”. Jaquet Droz in mostra al Mudec

    “Robot – The Human Project”. Jaquet Droz in mostra al Mudec

    Conquistarono Luigi XVI e Maria Antonietta. Furono accolti dalle più grandi corti europee del XVIII secolo. Sedussero l’imperatore Qianlong, che aprì per la prima volta le porte della Città Proibita a un marchio orologiero occidentale. Gli storici automi di Jaquet Droz sono ora esposti al Museo delle Culture di Milano per la mostra Robot – The Human Project. Una delle prime al mondo che documenti la passione dell’uomo per la creazione di androidi e animali meccanici. Dai primi congegni dell’antica Grecia alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.

    Finalmente accessibile a tutti (anche se la prenotazione della visita è vivamente consigliata per evitare code all’ingresso), fino al 1º agosto, il Mudec ha allestito – in collaborazione con prestigiosi centri di ricerca come l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’IIT di Genova – un percorso espositivo stra-ordinario. Eccezionale perché per la prima volta racconta la relazione tra l’uomo e il suo doppio artificiale. Mostrando i successi ottenuti nella creazione di androidi dotati, nei limiti del possibile, di tratti umani come espressioni, gestualità e intelligenza “artificiale”. Un racconto per oggetti (dagli automi dei secoli scorsi agli sviluppi tecnologici dei robot) che svela le frontiere della robotica e della bionica contemporanea.

    La presenza degli automi creati da Pierre Jaquet-Droz, così come di un esemplare contemporaneo della Maison orologiera, all’interno di un percorso espositivo e didattico sulla robotica, non lascia dubbi: è un riconoscimento dell’importante contributo che la Manifattura ha dato al passaggio storico dalla creazione di automi a quella di veri e propri androidi. Percorso in cui segnarono una decisa svolta i tre androidi The Writer, The Draughtsman e The Musician, presentati a La Chaux-de-Fonds nel 1774, che garantirono a Jaquet Droz fama mondiale. Come dimostrano (un numero per tutti) i 600 meccanismi esportati in 10 anni nella corte imperiale cinese.

    Sicuramente la passione di Pierre Jaquet-Droz per la natura e gli uccelli, reinterpretati in pendole, tabacchiere, orologi da tasca e automi, contribuì non poco al successo cinese. Così come la curiosità che i mandarini avevano per gli orologi meccanici e gli automi europei. Fortunatamente l’azienda, entrata nel 2000 nella galassia Swatch Group, non ha mai perso il proprio savoir-faire, le risorse tecnologiche, e neppure la passione per la natura e le sue creature. Volatili in primis.

    Un uccello canoro del 1790, una gabbia per uccelli animati (1780) e un orologio da tasca uccello canoro (1785) sono i protagonisti Jaquet Droz alla mostra Robot – The Human Project. Assieme a un androide realizzato nel 2018: The Poet. Che tanto ricorda The Writer e The Draughtsman di 250 anni fa. E che, per non tradire la passione faunistica, ha sulla spalla un uccello animato e dipinto a mano. Esistono solo 8 esemplari del Poeta con movimento a carica manuale. Perché il Numerus Clausus è uno degli 8 codici estetici in cui Jaquet Droz ha sintetizzato il proprio Dna. Accanto agli Automi, appunto, e poi Grande Seconde, Ateliers d’art, Smalto grand feu, Profilo della cassa, Meccanica d’eccezione e Minerali.

    In mostra al Mudec ci sono anche i “Cobot” (ovvero collaborative robot), che sanno riconoscere e trasmettere emozioni, tra i risultati più sorprendenti della robotica moderna applicata alle neuroscienze. Immergendovi in questa esposizione con un approccio tecnico-scientifico, antropologico e artistico, potrete trovare un chiave di lettura del futuro.
    Bentornati nei musei!

    La mostra Robot – The Human Project è aperta al Mudec di Milano, in via Tortona 56, il lunedì dalle 14.30 alle 19.30; dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Fino a domenica 1° agosto.
    La prenotazione non è più obbligatoria, ma consigliata. Informazioni sul sito internet del Museo.

  • “L’entreprise Jaquet-Droz”:  una business history per la cultura dell’orologeria

    “L’entreprise Jaquet-Droz”: una business history per la cultura dell’orologeria

    Forse qualcuno ricorda “Automates & Merveilles”. Una mostra spettacolare: suddivisa in tre sezioni, era andata in scena nel 2012 in altrettanti musei svizzeri (a Neuchâtel, La Chaux-de-Fonds e Le Locle), e aveva esposto le creazioni più incredibili realizzate nella “bottega” di Jaquet-Droz, nel XVIII secolo. Alla base di questa serie di esposizioni c’era un progetto scientifico molto ampio, compiuto da tre ricercatori dell’Istituto di storia dell’arte e museologia dell’Università di Neuchâtel: Rossella Baldi, Sandrine Girardier ed Heloisa Munoz. Quel progetto ora è servito come base per un altro, recente saggio: “L’entreprise Jaquet-Droz. Entre merveilles de spectacle, mécaniques luxueuses et machines utiles (1758-1811)”, scritto dalla stessa Girardier e pubblicato dalle Éditions Alphil – Presses Universitaires Suisses.

    Un libro molto interessante, che fa luce su tre importanti figure nella storia dell’orologeria svizzera: Pierre Jaquet-Droz (1721/1790), fondatore della maison che oggi fa capo a Swatch Group, suo figlio Henry-Louis (1752/1791) e il loro socio, Jean-Frédéric Leschaut (1746/1824). Si tratta di uno studio critico sull’attività di Jaquet-Droz, raccontata attraverso il sapere tecnico dei tre orologiai/imprenditori, la loro produzione e le loro strategie commerciali. Un’analisi rigorosa, resa possibile dal raffronto di fonti diverse, le più disparate: atti notarili, documenti societari, testimonianze letterarie, giornali e riviste d’epoca, oltre naturalmente agli archivi della stessa impresa.

    Ma “L’entreprise Jaquet-Droz” non è una semplice indagine sulla vita e le opere dei due Jaquet-Droz, padre e figlio, e di Leschaut, loro amico e collaboratore di una vita. Va ben oltre. Guarda l’attività dell’impresa da punti di vista differenti: la pone al centro di interessi economici, sociali, tecnici, culturali, e soprattutto in un’ottica internazionale. La depura dalla visione agiografica tipica della letteratura del passato (peraltro ricca e abbondante), per restituirle una complessità storica più vicina alla realtà. Supera il “mito Jaquet-Droz”, basato perlopiù sulla costruzione dei celebri androidi, per concentrarsi sulla pratica imprenditoriale attuata nel concreto. A proposito degli automi, riesce a collocarli nella giusta prospettiva: quella di ambasciatori del virtuosismo meccanico di Jaquet-Droz. A tutto vantaggio dell’immagine, della reputazione e del prestigio dell’azienda. 

    Come scrive la stessa autrice, “L’entreprise Jaquet-Droz” analizza “i processi di fabbricazione, intimamente legati alla gestione della manodopera, le tappe e le strategie di commercializzazione dei prodotti meccanici di lusso” nella seconda metà del XVIII secolo e nei primi decenni del successivo. Vuole comprendere come si svolgeva il sistema produttivo, diviso fra la Svizzera e l’Inghilterra (sedi e atelier si trovavano a La Chaux-de-Fonds, Londra e Ginevra); e il contesto di fabbricazione: gli operai e il loro savoir-faire, le sinergie nell’organizzazione del lavoro. In poche parole, spiega come funzionava la maison, sia al proprio interno che verso l’esterno.

    La narrazione infatti dà ampio spazio anche agli sbocchi commerciali, alla rete di vendita sviluppata sui principali mercati: dalla Spagna alla Cina, dagli stati tedeschi a Costantinopoli, senza dimenticare i mercati trasversali che potevano essere raggiunti in modo indiretto. “L’entreprise Jaquet-Droz”, in pratica, è una business history trattata lungo cinque assi di ricerca: la storiografia; gli automi; la produzione orologiera; la commercializzazione internazionale; le declinazioni meccaniche a beneficio della società. Ma l’approccio monografico riesce a dare un contributo notevole alla storia economica e sociale dell’intera orologeria svizzera.

    Se ancora non vi ho convinto ad affrontare le 600 e rotte pagine del volume di Sandrine Girardier, posso aggiungere che il testo si legge facilmente: non è poi così difficile e non è affatto noioso. L’unico ostacolo può essere solo la lingua (è scritto in francese e non esiste traduzione). Oltretutto “L’entreprise Jaquet-Droz” ha anche un prezzo più che accessibile, e la versione digitale costa ancora meno. Se proprio volete risparmiare, poi, potete scaricare il pdf direttamente dal sito dell’editore: è gratis. Quando si dice divulgazione…

  • Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One, o l’uso di buoni neuroni

    Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One, o l’uso di buoni neuroni

    Dire Jaquet Droz e dire orologi con automi vuol dire navigare in acque piatte; simmetricamente increspate solo dall’eccezionalità di automi – figure meccaniche che si muovono a comando – tanto eccezionali quanto riservati a pochissimi, ricchissimi collezionisti. Dire Jaquet Droz e l’eleganza del Grande Seconde identifica ancor meglio lo spirito del marchio. Però io qui mi giocherei l’asso: Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One, ovvero l’abbondanza di buoni neuroni. Che – voi lo sapete bene – è la merce più rara, di questi tempi.

    Non sto barando e per questo rovescio subito l’abituale percorso descrittivo: osservate il movimento dal lato fondello e salta subito agli occhi la bella trama che compone la scheletratura. Con questo termine si intende un tipo di lavoro che una volta veniva interamente eseguito a mano da specialissimi specialisti che prendevano un movimento, lo smontavano e poi eliminavano quanto più materiale fosse possibile dalla platina, dai ponti e da qualunque altro componente fosse possibile eliminare materiale.

    È una tipologia d’orologi che una volta aveva grande mercato in Germania, mentre altrove convinceva meno per i prezzi elevatissimi. Anni fa Armin Strom, uno dei più grandi artigiani scheletratori, mi confessava che per capire quali fossero i limiti invalicabili gli erano necessari, all’inizio, non meno di venti movimenti da massacrare e buttar via. Altrove convinceva meno anche per l’intrinseca delicatezza del risultato: bastava un urto, perfino di modesta entità, per spezzare uno dei fili della sottilissima ragnatela tessuta dallo specialista. E poi quell’intreccio (spesso anche inciso di motivi decorativi), rendeva pressoché impossibile leggere l’ora.

    Poi venne Carole Forestier-Kasapi, Direttore dello sviluppo di movimenti e capo del reparto Fine Watchmaking di Cartier. Che creò per il Santos un movimento in cui la scheletratura non era più tesa a battere ogni record precedente, ma serviva addirittura a migliorare la leggibilità. Un rovesciamento di scena degno di un grande thriller. Ne riparleremo, prima o poi. Sta di fatto che si apriva una nuova strada assolutamente ricca di panorami mozzafiato fra i quali ciascuno poteva scegliere il proprio. Va anche tenuto presente che questa nuova impostazione consentiva una produzione (quasi) in serie e (quasi) a prezzi umani. E gli scheletrati divennero di moda, per usare un’espressione frivola.

    E cosa caspita c’entra il frivolo col neurone?, mi direte voi. C’entra eccome, specialmente nel caso del Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One. Andate immediatamente alla foto del movimento visto dal fondello. Dopo qualche istante necessario per “acclimatare” la vista alla complessa ragnatela, noterete che i segmenti metallici non sono costituiti solo da linee rette, ma anche da linee curve. E con ciò? Architetti e ingegneri hanno già capito. In questo modo si viene a creare un sistema in cui le linee curve hanno una sia pur moderata funzione di ammortizzatori per contrastare la maggior parte degli urti. Non solo estetica, insomma, ma anche un ottimo uso di neuroni di buona qualità, usato per garantire una vita più lunga e felice al movimento del Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One.

    Movimento che è derivato dal calibro di manifattura 2663. Sia chiaro: se Jaquet Droz si mettesse a partorire un proprio meccanico a carica automatica dovrebbe costare un occhio della testa (a causa della limitatissima produzione complessiva, poche migliaia di orologi l’anno); ma qui interviene un’altra carica di neuroni intelligenti ed anche astuti: il movimento è prodotto per Jaquet Droz dalla Manifattura Blancpain, che a sua volta è l’evoluzione della Frédéric Piguet, tutte appartenenti a Swatch Group.

    Una razionalizzazione che, unendo sotto uno stesso tetto progettisti, tecnici e attrezzature (che lavorano in parte anche per Breguet), consente di far pagare al compratore finale solo i costi vivi della realizzazione, evitando i sovrapprezzi di una filiera lunga e inutilmente ridondante. I buoni neuroni servono anche a risparmiare in maniera intelligente, pur se il prezzo di questo modello (24.600 euro) non può certo essere definito alla portata di tutte le tasche. Ma sono (i neuroni) una garanzia di qualità al miglior prezzo possibile. Altri saporiti dettagli tecnici li troverete nelle didascalie.

    E veniamo alla cassa: il Jaquet Droz Grande Seconde Skelet-One è proposto in parecchi allestimenti diversi, sulla cui scelta non mi permetto d’intervenire. A me piace molto quella con l’ipertecnologica ceramica al plasma. Un tipo di ceramica che sembra una materia iridescente, quasi metallica, grazie ad una cottura a gas a temperature elevatissime: 20.000° contro i “normali” 1.300° circa, tenendo conto che ogni produttore ha i propri segreti per ottenere la miglior qualità. Si tratta di un brevetto della cugina Rado, anch’essa appartenente alla galassia Swatch, tanto per non smentire il buon uso di neuroni. Ma niente da dire, ovviamente, sulle altre versioni – come quelle con cassa in oro rosa o bianco – che troverete sul sito di Jaquet Droz.

  • San Valentino, un orologio come pegno d’amore

    San Valentino, un orologio come pegno d’amore

    Se un gesto vale più di mille parole, certi gesti possono avere infiniti significati: come regalare “a Lei” un orologio per San Valentino. Un’azione ad alto tasso simbolico. E non solo perché Lei penserà a voi ogni volta che leggerà l’ora, ogni volta che si guarderà il polso. Non ve la caverete con così poco. Se è un’inguaribile romantica, potrebbe credere che il vostro dono alluda a qualcos’altro, nasconda implicitamente diversi messaggi. Noi donne abbiamo una mente complessa, i fatti ci portano a chiedere perché, le associazioni di idee ci vengono spontanee.

    Rifletteteci. L’orologio è un oggetto simbolo: l’emblema del tempo. Regalare un orologio allora potrebbe voler dire “regalare il tempo”. Il proprio tempo. Quasi una promessa, che trascende l’idea di passato-presente-futuro. Perché rimanda ai momenti felici trascorsi insieme, al voler condividere il “qui e ora”, al desiderio di restarle vicino nei giorni che verranno. Una sorta di impegno per un legame inscindibile. Occhio, potrebbe essere inteso suppergiù come un anello di fidanzamento. Forse meno conclamato, ma altrettanto eloquente.

    E poi c’è la questione del ticchettio. State regalando un oggetto meccanico dall’intrinseca magia, capace di scandire un istante dietro l’altro grazie a chissà quali, misteriosi, ingranaggi. Dotato di “vita propria”, espressa con un suono preciso, puntuale, pulsante. Tic-tac tic-tac, attimo dopo attimo dopo attimo. Cosa vi ricorda? Un cuore, certo, che batte solo per Lei, e che Lei potrebbe considerare simbolo del vostro. Impossibile resistere alla forza evocatrice di questa immagine: se volevate conquistarla, ce l’avete fatta.

    Non è un caso, infatti, che gli orologi per San Valentino (almeno quelli femminili) siano spesso decorati proprio dal cuore. Cuore-amore non è solo una rima poetica: è una combinazione vincente, l’unione di forma e contenuto, una potente allegoria. Un “segno”, direbbe Saussure (che non per niente era svizzero). Sempre più irresistibile quanto più prezioso: mai sottovalutare il potere dei gioielli.

    Lo sanno bene le case di orologeria, che ormai da anni per San Valentino realizzano specifici esemplari, con tutti gli stereotipi del caso. A cominciare dalla scelta cromatica: rosso, perlopiù (il colore dell’amore) o al limite rosa (il colore femminile per eccellenza). Che riguarda il cinturino, le pietre incastonate, perfino le sfumature dell’oro o della madreperla. Del resto, non dimentichiamolo, la festa degli innamorati ha anche un enorme valore commerciale (non bisogna essere cinici per riconoscerlo). Soprattutto nei paesi dell’Estremo Oriente.

    Tra le novità uscite quest’anno per San Valentino, quindi, meritano una segnalazione gli orologi dei marchi alto di gamma di Swatch Group. Perché interpretano con fedeltà il tema, ma meno pedissequamente di altri. Rispettano cioè l’immaginario comune, però lo rivedono con una buona dose di creatività, di originalità. In chiave personale, secondo la sensibilità della marca (tant’è che nascono sempre all’interno di collezioni già esistenti). Oggetti da sogno per noi comuni mortali. Resi ancora più esclusivi, quindi desiderabili, dalla produzione in piccole serie limitate.

    Blancpain, per esempio, nel Villeret Quantième Phases de Lune introduce due piccoli/grandi dettagli: la lancetta centrale dei secondi (trotteuse) fatta come una freccia di Cupido, con tanto di contrappeso a forma di piume; e un micro-cuore laccato di rosso per l’indicazione della data. Tanto basta per dare un’allure romantica all’intero orologio.

    Breguet, invece, rielabora il Reine de Naples in senso cromatico, con un’estetica giocata sulla tonalità malva. Dal cinturino in pelle di alligatore allo zaffiro cabochon sulla corona, dalle sfumature della madreperla fino al cielo trapunto di stelle (nelle fasi di luna), ovunque ritorna la stessa monocromia. Inequivocabilmente femminile, tutt’altro che banale.

    Mentre Glashütte Original crea un Lady Serenade che stempera il rigido perfezionismo teutonico con un raffinatissimo look rosso fuoco. Merito della lunetta tempestata di rubini (52, uno per ogni settimana dell’anno, per un totale di 1.22 carati), dalla tonalità calda e profonda. Da notare anche il simbolo dell’infinito sul contrappeso della lancetta centrale dei secondi, dall’ovvio significato.

    Quindi Jaquet Droz, che declina un Lady 8 Petite in versione “Ruby”. Fatto cioè con radice di rubino (una variante opaca della gemma), tagliata ad hoc per il quadrante, la sfera a ore 12, in grado di ruotare su se stessa, e il cabochon della corona. Ludico come sempre, ma di grande effetto – grazie anche al perfetto accordo con il colore del cinturino.

    Un cenno infine sulla meccanica. Questi quattro orologi montano tutti movimenti di manifattura. Diversi per caratteristiche tecniche, ma costruiti con lo stesso intento, tipico della grande orologeria di tradizione: sfidare il trascorrere del tempo, funzionare il più a lungo possibile, nei secoli. Una dichiarazione di eternità che si trasmette anche al vostro regalo di San Valentino e lo carica di significato. Perché un orologio è per sempre, proprio come il vostro amore. E su questo ogni dubbio è vietato di default. Almeno nella sua mente…