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Tag: Samsung

  • I nuovi smartwatch. Fra grandi ritorni e modelli che misurano il “Chi”

    I nuovi smartwatch. Fra grandi ritorni e modelli che misurano il “Chi”

    Manca ancora qualche settimana all’IFA di Berlino, il tradizionale palcoscenico autunnale dove la tecnologia mette in mostra le più preziose novità. Eppure i colossi dell’elettronica e i brand storici hanno deciso di non aspettare e hanno scatenato una pioggia di nuovi smartwatch proprio nel cuore dell’estate. Fra ritorni nostalgici che ridefiniscono il concetto di “essenziale” e mostri di potenza che sfidano i limiti della batteria e dei nit, la stagione calda si accende con proposte di ogni tipo. In questa pagina, quindi, ho selezionato per voi i modelli più cool del momento, che vanno a completare l’offerta d’inizio giugno.

    Una panoramica che spazia da chi decide di togliere tutto a chi promette persino di misurare la vostra energia vitale. Tra i nuovi smartwatch troverete: Pebble Round 2 che baratta il cardio con due settimane di autonomia, Suunto Core 2 che dell’assenza di Gps fa una bandiera, Honor Watch 6 che promette 35 giorni in 41 grammi, Amazfit che porta il titanio dalla palestra alla Hyrox, Samsung che si divide tra Galaxy Watch9 e Ultra2, Pininfarina che mette il frac allo smartwatch. Fuori concorso il Watch2Care Vital: invece dei passi, dichiara di leggere il vostro “chi”. Qui sotto trovate i nuovi smartwatch in ordine di prezzo. A voi la scelta.

    I nuovi smartwatch top di gamma: oltre i 400 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch Ultra2
    Un must-have per chi non rinuncia al lusso, nemmeno in fondo al mare! Più sottile del 12%, sfoggia una cassa in titanio da 47 mm e un display fino a 5.000 nit, brillante quasi quanto il vostro illuminante preferito. È anche un personal trainer da polso: Gps dual frequency, certificazioni 10 atm, En13319 e Mil-td-810H, funzioni per trail running e monitoraggio di profondità, durata e temperatura dell’acqua. La batteria da 800mAh accompagna le fughe più wild. Bello, robusto e pronto a tuffarsi senza perdere lo stile. Al polso, l’avventura diventa subito più chic. Nelle versioni Titanium Silver e Titanium Gray, 749 euro.

    SAMSUNG Galaxy Watch9
    Più coach del benessere o accessorio da aperitivo? questo smartwatch prova a essere entrambi. Disponibile nei formati da 40 e 44 mm, abbina cassa in alluminio, vetro zaffiro e display Super Amoled fino a 3.000 nit. La piattaforma Snapdragon Wear Elite anima Wear OS 7 e One UI 9 Watch, mentre il sensore BioActive monitora sonno, attività e parametri vitali, trasformando i dati in indicazioni personalizzate. Completano il look batterie da 390 e 445 mAh, Bluetooth 6.0, Gps a doppia frequenza e cinturini intercambiabili. Cream e Graphite per il 40 mm, Silver e Graphite per il 44 mm. Chic al polso, ma sempre pronto per allenarsi. Da 409 euro.

    AMAZFIT Balance Ultra e Balance 3
    Amazfit porta il titanio in palestra con questi due sportwatch premium pensati per chi alterna corsa, forza e Hyrox senza rinunciare allo stile. Display Amoled da 1,5 pollici fino a 3.000 nit, vetro zaffiro, Gps dual-band, mappe offline e oltre 180 modalità sportive completano la dotazione. HybridCharge e Training Balance incrociano carico, recupero e stress quotidiano per suggerire quando spingere e quando rallentare. L’autonomia dichiarata arriva a 30 giorni per Ultra e a 21 per Balance 3. Leggeri sì, discreti no: con la cassa oltre i 51 mm, amano farsi notare. Balance 3 da 369,90 euro (accanto), Titanium a 449,90 euro e Ultra a 599,90 euro.

    La fascia media, outsider compreso

    WATCH2CARE Vital
    Dritti da Hong Kong con l’agenda del feng shui e il cardiofrequenzimetro: arriva il lo smartwatch che promette di leggere il vostro “chi” come altri leggono i passi. Cassa in titanio, ceramica, display Amoled lucido come uno specchio e un punteggio di salute giornaliero diviso in cinque “sistemi funzionali” dai nomi esoterici: Life Harmony, Oxygen Supplying, Nutrient Supplying, Life Generating, Life Sublimating. Sembra il cast di una boy band cinese, ma è il vostro fegato che chiede aiuto. Dayton Industrial, 60 anni di elettronica, cura l’hardware; la China Academy of Chinese Medical Sciences è tra i collaboratori del progetto. Tra sensori a 100Hz e credenziali roboanti, si propone come il primo orologio “più agopuntura che algoritmo”. Il tè verde, per ora, resta un ottimo secondo parere. 337 euro.

    PININFARINA Hybrid Watch Pura

    Nasce dal tratto dell’atelier torinese ed è prodotto da Globics. Sotto il look da orologio di classe nasconde un’anima hi-tech: cassa da 38 mm in acciaio 316L, vetro zaffiro e un micro-display così discreto da giocare a nascondino. La nuova app Vita monitora Hrv, stress, sonno, fasi Rem, SpO₂ e prontezza quotidiana, senza abbonamenti. L’autonomia dichiarata è di 30 giorni: anche il caricatore può finalmente andare in vacanza (o, meglio, restare a casa). Più accessorio che gadget, più dolce vita che scroll compulsivo. In cinque varianti, anche quando la palestra resta solo un’idea. 299 euro.

    HONOR Watch 6
    Leggero come un cocktail, luminoso come Saint-Tropez. Uno smartatch che punta alla pole, da palestra ad aperitivo senza fermarsi al caricatore: 41 grammi in alluminio riciclabile, sabbiatura che flirta col titanio. Oltre 120 modalità sportive, Gps dual-band a 6 satelliti, coach AI per il trail running, IP69: pioggia o mani bagnate non fanno differenza. Batteria da 980 mAh, autonomia fino a 35 giorni sulla carta. Cuore, sonno, stress e ossigenazione monitorati H24, con Quick Health Scan per check-up lampo. Display da 3.000 nit, sole di mezzogiorno permettendo. Pagamenti NFC in arrivo. Non sarà un dispositivo medico, ma sportivo sì. Twilight Brown (accanto) in vendita a 269,90 euro, Shadow Black a 249,90 euro con Earbuds Clip in regalo.

    Pr chi non vuole spendere troppo: i nuovi smartwatch a meno di 200 euro

    SUUNTO Core 2
    Dimenticate Amoled, notifiche e ricariche notturne. L’orologio-bussola più cool del bosco è tornato di moda e brilla il 40% in più. L’icona outdoor del 2007 ritorna senza essere trasformata nel solito smartwatch ansioso. Stesso cuore ABC off-grid: altimetro, barometro e bussola (compass) offline, allarme tempesta e fasi lunari per pescatori romantici. Display da 1,3″ più luminoso, Gorilla Glass, 10 atm, pulsantoni da guanti e luce rossa/verde da campo base. Batteria sostituibile fino a 15 mesi, Bluetooth per sync e update via Suunto App. Niente Gps, solo avventura con stile. L’anti-smartwatch più glam dell’estate, 199 euro.

    PEBBLE Round 2
    Il cerchio si chiude con stile, sì. Il Brand californiano resuscita il modello del 2015 e gli toglie il cornicione: display e-paper a colori da 1,3” sempre acceso, e cassa in acciaio da 41,5 mm sottile solo 8,1. Tre finiture da dress watch – nero opaco, argento spazzolato e oro rosa – in quattro versioni con cinturino da 14 o 20 cm. Fascino rétro, notifiche moderne. Niente cardio o Gps: preferisce l’aperitivo alla maratona. Ci sono passi, sonno, quattro pulsanti, touchscreen e microfoni per parlare con l’AI. L’autonomia stimata è di due settimane. PebbleOS è open source e l’app store offre oltre 15mila app e quadranti. Spedizioni dei pre-ordini entro settembre, 199 dollari.

  • Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Ferragosto al polso: le app che lavorano mentre noi riposiamo

    Dal meteo alle maree, dai sentieri alla musica dell’aperitivo: una selezione delle migliori app per smartwatch – in senso lato: watchOS, Wear OS, Garmin Connect IQ, Zepp OS e Huawei HarmonyOS. Perché almeno in vacanza lo smartphone può restare nella borsa

    A Ferragosto lo smartphone dovrebbe osservare un rigoroso turno di riposo: silenzioso, lontano dalla sabbia, protetto dal contatto con la crema solare e soprattutto irraggiungibile dalle chat di lavoro. Invece lo smartwatch, quale che sia, può rimanere in servizio. Non per ricordarci quante calorie contiene il pranzo del 15 agosto − informazione che nessuno ha chiesto −, ma per quei piccoli compiti che rendono la giornata più semplice: il meteo, la direzione del vento, il sentiero, il promemoria di bere, la canzone del chiringuito o il dubbio se quella luce nel cielo sia Venere oppure il drone del vicino di ombrellone.
    Prepariamo dunque lo smartwatch per la nostra giornata di meritato ozio. Sarà lui a lavorare. Noi ci limiteremo a sollevare il polso.

    Ore 8:00. Crema solare, ombrello o entrambe le cose?

    La prima decisione della giornata è anche la più delicata: mare, montagna, piscina o ritorno strategico sotto le lenzuola?

    Su Apple Watch, Weathergraph mostra le previsioni ora per ora con grafici leggibili in un secondo − pioggia, vento, raffiche, sole, UV − e conserva l’ultima fino a 24 ore, quindi funziona offline: utile dove il 5G è considerato una leggenda locale. Attenzione, sull’App Store ce ne sono due: quella giusta è di Tomas Kafka.

    Su Wear OS, Windy.com porta al polso previsioni, radar, tile e complicazioni. Prezioso per chi fa vela, surf o kitesurf, cioè per chi sa che “si è alzato un po’ di vento” può avere conseguenze più serie di un tovagliolo che vola via.

    Per Garmin, Weather Pro Widget aggiunge previsioni iperlocali da OpenWeatherMap: è il widget che il turista previdente consulta prima di partire… e quello meno previdente in cima, senza impermeabile.

    Sugli Huawei, Airly affianca alle previsioni la qualità dell’aria in tempo reale con proiezione a 24 ore: ottima anche per chi cerca una motivazione scientifica per rimandare la passeggiata. Su Zepp OS si può accettare che l’app preinstallata faccia il suo lavoro.

    Ore 10:00. Tutti al mare: le migliori app per smartwatch, fra onde e maree

    In spiaggia lo smartwatch può occuparsi di cose ben più serie delle notifiche: vento, onde, maree e orario del tramonto.

    Tide Guide, per Apple Watch, offre grafici delle maree, condizioni marine, calendario lunare e migliaia di stazioni nel mondo. Serve a surfisti e pescatori, ma anche a chi vuole il telo abbastanza vicino all’acqua da sentirsi romantico e abbastanza lontano da non doverlo recuperare a nuoto.

    Su Wear OS c’è Tide Watch, che però in modalità stazione copre solo Australia, Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti. Sulle nostre coste, per ora, non può fare il comandante della giornata balneare.

    Chi ha un Garmin o un Amazfit può usare la stessa app, Tide Table Chart (su Amazfit serve Zepp OS 2.1: se non compare nello store, non è colpa della marea). Sono previsioni astronomiche, che non tengono conto di vento e piogge e che lo sviluppatore stesso sconsiglia per navigare. Perfette per la battigia, meno per prendere il comando di un transatlantico.

    Nel catalogo Huawei manca un equivalente convincente. Ma è meglio uno spazio vuoto che un’app poco affidabile: in vacanza si improvvisa sul gusto del gelato, non sulle condizioni del mare.

    Ore 12:30. Bere acqua: l’attività sportiva più indicata

    Con il sole alto lo smartwatch ci ricorda una cosa ovvia. Che però, inspiegabilmente, tendiamo a dimenticare: bere.

    WaterMinder, per watchOS e Wear OS, registra bevande, imposta obiettivi e invia promemoria, abbastanza in fretta da non richiedere una pausa tra un tuffo e l’altro.

    Su Garmin, Hydration Tracking fa lo stesso, integrata su alcuni modelli e su Connect IQ per altri. Non giudica il contenuto del bicchiere, ma probabilmente distingue tra l’acqua e l’ennesimo spritz meglio di quanto vorremmo.

    Su Zepp OS e HarmonyOS, in mancanza di meglio, bastano sveglie e timer. Non serve l’intelligenza artificiale per tradurre il messaggio “bevi un bicchiere d’acqua”…

    Ore 16:30. Facciamo due passi: mappe e navigazione al polso

    Dopo pranzo esistono due scuole di pensiero: il sonnellino di durata imprecisata e la passeggiata. Per i secondi, le app di navigazione sono lo strumento più utile al polso.

    WorkOutDoors trasforma Apple Watch in un accessorio completo per corsa, bici ed escursionismo − con mappe, percorsi, waypoint, campi configurabili − senza iPhone al seguito. Ideale per chi lascia il telefono nello zaino e per chi, dopo venti minuti, vorrebbe lasciare anche la salita.

    Su Wear OS, Komoot pianifica e segue itinerari a piedi, in bici o di corsa (in alternativa, AllTrails). C’è anche per Garmin via Connect IQ e su diversi Amazfit tramite la Zepp app, con l’attività che a fine giro torna indietro su komoot da sola. Comodissima per chi prepara il percorso prima, senza trasformare l’escursione in un concorso di orientamento.

    Per Huawei, Navigation Companion – G Maps invia al polso mappa, indicazioni passo dopo passo e traffico in tempo reale. Mi raccomando, verificare la compatibilità prima di partire, non quando il sentiero si divide in tre.

    Ore 19:00. Aperitivo, calendari e piccoli salvataggi

    All’ora dell’aperitivo lo smartwatch smette di fare il personal trainer e diventa più un assistente: mostra una prenotazione, ricorda un appuntamento, controlla la musica, aiuta a ritrovare il gruppo disperso sul lungomare.

    Su Huawei, Events – G Calendar sincronizza il calendario Google tramite Huawei Health: non sarà l’app più spettacolare dell’estate, ma evita di presentarsi alla cena del 14 agosto convinti che sia quella del 15. Mobcards porta al polso carte, tessere e codici e funziona su Garmin, Huawei e Wear OS. Molto utile quando la tessera dell’albergo è finita nella tasca sbagliata.

    Su watchOS e Wear OS le app per traduzioni, messaggi e liste abbondano, ma la regola ferragostana resta una: installare solo ciò che riduce il tempo davanti a uno schermo. Un’app che invita a fissare per dieci minuti un display da quaranta millimetri ha frainteso la propria missione.

    Ore 23:00. Che stella è? E soprattutto, che canzone è?

    Di sera lo smartwatch si dedica alle cose davvero importanti: guardare il cielo e capire che canzone stiamo ascoltando.

    Night Sky porta su Apple Watch un piccolo planetario per riconoscere stelle, pianeti e costellazioni: basta orientare l’orologio verso l’alto. Più autorevole dell’amico che indica una luce a caso e annuncia: «Quella è sicuramente la Stella Polare».

    Su Wear OS, Moon Phases Pro mostra fasi lunari, posizione della Luna, eclissi e sciami meteorici. What’s That Song? funziona da sola sull’orologio, senza telefono né app companion, purché ci sia connessione. Uno Shazam da polso, per non finire la serata con un ritornello in testa e nessuna idea del titolo.

    Sui Garmin compatibili con la musica, Spotify scarica playlist e podcast da ascoltare senza telefono: perfetti per la corsa del mattino dopo, sempre che sia ancora nei programmi. Per Amazfit c’è Moon Calendar (da Zepp OS 2.1). Su Huawei, For Spotify Controller comanda riproduzione, brani, volume e dispositivo, ma serve un account Premium.

    Un’app in meno può essere la scelta migliore

    Davanti a uno store la tentazione è sempre la stessa: installare tutto. Meteo, maree, mappe, bussola, traduttore, contatore d’acqua, riconoscimento musicale e magari un simulatore di dadi, in caso di improvvisa emergenza ludica durante il pranzo.

    Lo smartwatch, però, funziona meglio quando resta uno strumento rapido: due o tre app adatte alla giornata valgono più di venti icone dimenticate nel menu. Per il mare servono vento, onde e maree; per la montagna mappe e previsioni. Per una settimana tra sdraio e ristorante basta un’app che ricordi l’orario dell’aperitivo. E forse nemmeno quella.

    Un controllo allo store prima di partire conviene comunque: su Zepp OS e Huawei la disponibilità varia per modello, sistema e Paese, e diverse di queste app sono a pagamento o tengono le funzioni migliori dietro abbonamento.

    Poi basta. Lo smartphone può tornare nella borsa, lo smartwatch restare al polso e noi dedicarci alla funzione più importante che nessun aggiornamento software è ancora riuscito a migliorare: non fare assolutamente nulla.

    Buon Ferragosto e buon relax.

  • Galaxy Watch8, la prova al polso del nuovo Samsung

    Galaxy Watch8, la prova al polso del nuovo Samsung

    Dieci giorni al polso. È questo il tempo che ho trascorso con il nuovo Samsung Galaxy Watch8 nella versione da 40 mm, colorazione Silver, per testare sul campo le promesse dell’azienda coreana. E posso dirlo senza esitazione. Questo è lo smartwatch Samsung più convincente degli ultimi anni, capace finalmente di coniugare design, prestazioni e un’autonomia accettabile in un formato compatto.

    Il primo impatto: sottile, leggero, sorprendentemente confortevole

    Quando si estrae il Galaxy Watch8 dalla confezione, la prima sensazione è quella di avere tra le mani un dispositivo finalmente maturo dal punto di vista del design. I 30 grammi di peso (senza cinturino) si sentono appena al polso. E lo spessore di 8,6 mm rappresenta un progresso significativo rispetto ai modelli precedenti. Samsung parla di una riduzione dell’11% dello spessore grazie a una completa riprogettazione dell’architettura interna, e sul polso la differenza si nota eccome.

    Il design cushion – quella forma leggermente bombata che ricorda vagamente un cuscino – potrebbe sembrare un vezzo estetico, ma nella pratica quotidiana dimostra la sua utilità. La cassa da 40 mm si adatta perfettamente a polsi di media dimensione senza quell’effetto “disco volante” che spesso caratterizza smartwatch troppo generosi nelle dimensioni.

    Il sistema Dynamic Lug permette al cinturino di muoversi con maggiore fluidità seguendo i movimenti del polso. Si tratta di un dettaglio che fa la differenza soprattutto durante l’attività fisica. Dopo una settimana di utilizzo intenso – comprese quattro sessioni di corsa e due di allenamento in palestra – posso confermare che l’orologio rimane saldamente al polso, senza creare fastidiosi punti di pressione.

    Ma su questo bisogna essere chiari. Dynamic Lug introduce un attacco diverso rispetto alle generazioni precedenti, il che crea incompatibilità con i cinturini delle generazioni precedenti. Tradotto: se si possiedono cinturini (anche originali Samsung) per i precedenti Watch4/5/6/7, non è possibile riutilizzarli direttamente sul Watch8. A meno che non si utilizzino adattatori di terze parti, che però sono una soluzione “ufficiosa” e possono aggiungere spessore o cambiare la resa al polso.

    Display: una finestra luminosa sul mondo

    Il display Super Amoled da 1,34″ (438×438 pixel) protetto da vetro zaffiro è semplicemente eccellente. La densità di pixel è tale da rendere impossibile distinguere a occhio nudo i singoli elementi, e i colori sono vividi senza risultare eccessivamente saturi.

    Ma è la luminosità il vero punto di forza. Samsung dichiara un picco di 3.000 nit, e nelle mie prove all’aperto la leggibilità è sempre stata impeccabile. La modalità Always On a colori completi, inoltre, permette di avere sempre sott’occhio l’orario e le notifiche più importanti, senza compromettere eccessivamente l’autonomia.

    Prestazioni

    Sotto la scocca batte Exynos W1000, un processore a cinque core realizzato con processo produttivo a 3 nanometri. Sulla carta, dovrebbe garantire prestazioni superiori e maggiore efficienza energetica rispetto al predecessore. Nella pratica quotidiana, l’esperienza d’uso è fluida e reattiva. Le app si aprono istantaneamente, le animazioni scorrono senza impuntamenti, e la sincronizzazione con lo smartphone avviene in modo trasparente.

    I 2GB di RAM e i32GB di storage sono adeguati alla maggior parte degli utilizzi, anche se gli utenti più esigenti che desiderano scaricare molta musica offline potrebbero preferire il modello Classic da 46mm con i suoi 64GB. Durante i miei test ho installato una decina di app di terze parti, salvato alcune playlist Spotify e registrato numerose sessioni di allenamento senza mai avvicinarmi al limite di memoria.

    Wear OS 6 e Gemini: l’AI al polso

    Il Galaxy Watch8 è la prima serie Galaxy Watch a uscire dalla scatola con Gemini preinstallato, e questo rappresenta un cambio di paradigma significativo nell’interazione con i dispositivi indossabili. L’assistente AI di Google è accessibile tenendo premuto il tasto superiore della cassa, e funziona sorprendentemente bene considerando le limitazioni di uno schermo da 1,3 pollici.

    Basta dire: «Gemini, avvia una corsa di 30 minuti» e lo smartwatch apre Samsung Health per iniziare subito il workout. Oppure: «Trova un ristorante nelle vicinanze e manda un messaggio a Fabio per invitarlo a cena” – cioè due operazioni concatenate eseguite con un unico comando vocale – e il Galaxy Watch8 esegue. Anche se la tecnologia non è perfetta: in ambienti rumorosi il riconoscimento vocale può fare cilecca, e alcune richieste complesse vengono rimandate allo smartphone. Ma quando funziona – e funziona nella maggior parte dei casi –, la sensazione è quella di avere effettivamente un assistente personale al polso.

    La One UI 8 Watch rappresenta l’interfaccia più matura mai realizzata da Samsung per i suoi smartwatch. I nuovi riquadri informativi permettono di visualizzare più metriche contemporaneamente a colpo d’occhio, mentre la Now Bar mostra in modo intelligente le attività in corso o imminenti. L’integrazione con l’ecosistema Samsung è eccellente. Le notifiche vengono sincronizzate perfettamente, le chiamate possono essere gestite direttamente dall’orologio (la qualità audio è buona anche se non eccezionale), e la condivisione di dati tra dispositivi Galaxy avviene in modo completamente trasparente.

    Salute e fitness: nuove metriche

    È nel monitoraggio della salute e del fitness che il Galaxy Watch8 mostra il suo vero valore. Il sensore BioActive di Samsung – che combina sensore ottico, segnale cardiaco elettrico e analisi dell’impedenza bioelettrica – è tra i più completi sul mercato. E le nuove funzionalità introdotte con questo modello aggiungono un ulteriore livello di profondità all’analisi.

    Antioxidant Index. La capacità di misurare i livelli di carotenoidi in cinque secondi è una novità assoluta per uno smartwatch. Samsung suggerisce che valori più alti indicano una maggiore capacità antiossidante dell’organismo, correlata a una dieta ricca di frutta e verdura. Non posso verificare l’accuratezza clinica di questi dati, ma come strumento di consapevolezza e motivazione al miglioramento dello stile di vita ha un suo valore.

    Bedtime Guidance. Dopo 3 giorni di “apprendimento”, Watch8 ha iniziato a suggerirmi l’orario ottimale per andare a dormire basandosi sul mio ritmo circadiano. Le raccomandazioni si sono rivelate abbastanza accurate e, quando le ho seguite, la qualità del sonno misurata dall’orologio è effettivamente migliorata, con un aumento della percentuale di sonno profondo.

    Vascular Load. Questa metrica monitora lo stress sul sistema vascolare durante il sonno, integrando dati su qualità del riposo, livelli di stress e attività fisica. È un indicatore complesso. È necessario indossare l’orologio a letto per almeno 3 notti (tipicamente 3 notti negli ultimi 14 giorni) per costruire la baseline, poi la metrica ha senso soprattutto come trend nel tempo. Fornisce infatti informazioni significative, mostrando correlazioni interessanti tra giornate particolarmente stressanti e valori elevati di carico vascolare.

    Running Coach. Come runner amatoriale, questa è stata la funzione che mi ha maggiormente incuriosito. Dopo un test iniziale di valutazione, l’orologio mi ha assegnato un livello di fitness 6 su 10 e ha generato un piano di allenamento personalizzato di otto settimane. Durante le corse, fornisce feedback in tempo reale sulla zona di frequenza cardiaca, sul passo, e suggerisce quando accelerare o rallentare. L’approccio è intelligente e motivante, anche se gli utenti più esperti potrebbero trovare le indicazioni un po’ troppo conservative.

    Il Gps dual-frequency si è dimostrato preciso e veloce nell’aggancio del segnale, anche in zone urbane con molti edifici alti. Confrontando i tracciati con quelli registrati da un orologio sportivo dedicato Garmin, le differenze sono risultate minime, nell’ordine dei 20-30 metri su percorsi di 8-10 chilometri.

    Autonomia: un tallone d’Achille risolto solo parzialmente

    La batteria da 325 mAh del modello da 40 mm non è certo generosa sulla carta, e l’autonomia rappresenta tradizionalmente il punto debole degli smartwatch Samsung. Con il Galaxy Watch8, tuttavia, qualcosa è cambiato. Samsung dichiara ufficialmente fino a 30 ore con display Always On attivo. Nella mia esperienza, l’ho utilizzato con notifiche abilitate, monitoraggio continuo della frequenza cardiaca, due sessioni di allenamento Gps a settimana e circa 30 minuti di chiamate, l’autonomia si è attestata coerentemente tra le 28 e le 32 ore. Quindi ha confermato sostanzialmente le promesse del produttore.

    Non siamo ai livelli dei 7 giorni promessi dal Galaxy Ring o delle settimane dei Garmin, ma per uno smartwatch completo di display sempre acceso è un risultato accettabilissimo. Con una ricarica ogni giorno e mezzo, il compromesso funziona. La ricarica rapida wireless, inoltre, permette di recuperare circa il 50% di batteria in 30 minuti. Il che è utile quando si dimentica di caricare l’orologio durante la notte.

    Considerazioni finali sul Samsung Galaxy Watch8

    Dopo dieci giorni di utilizzo intensivo, il Samsung Galaxy Watch8 da 40mm mi è sembrato uno degli smartwatch più completi e bilanciati sul mercato. Non è perfetto, è vero: l’autonomia potrebbe essere migliore, alcune funzioni AI necessitano di connessione dati costante… E lo street price sul mercato italiano di 319 euro, ma spesso in promo attorno ai 270 euro, lo posiziona nella fascia medio-alta del mercato.

    Tuttavia, rappresenta il miglior compromesso attualmente disponibile tra design, comfort, funzionalità smart e capacità di monitoraggio della salute. Il formato da 40mm, in particolare, si rivela ideale per chi cerca uno smartwatch completo senza l’ingombro dei modelli più grandi. E il peso contenuto lo rende indossabile anche di notte, senza fastidio.

    L’integrazione di Gemini e Wear OS 6 apre scenari interessanti per il futuro. Mentre le nuove metriche di salute come l’Antioxidant Index e il Vascular Load aggiungono valore reale al dispositivo, andando oltre il semplice conteggio dei passi. L’impermeabilità fino a 5 atm e le certificazioni IP68 e MIL-STD-810H lo rendono sufficientemente robusto per affrontare qualsiasi situazione quotidiana, dallo sport alle condizioni climatiche avverse.

    Per chi è già nell’ecosistema Samsung, l’acquisto è praticamente obbligato. Per chi viene da altri brand, il Galaxy Watch8 rappresenta un’alternativa credibile e competitiva, capace di tenere testa all’Apple Watch Series e di superare in alcune aree i concorrenti Wear OS. Dopo anni di tentativi, Samsung sembra aver finalmente trovato la formula giusta. E il polso ringrazia.

  • Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Latest. Novità da polso per un’estate smart – 11/08/2025

    Siete di quelli che in ferie non stanno fermi un attimo e si buttano in qualunque attività, meglio se estrema? Volete sfogarvi e cercate adrenalina? O preferite oziare per abbattere lo stress? Potete concedervi lunghe pennichelle su un’amaca o – massimo dell’impegno – restare sotto l’ombrellone a leggere un buon libro… Qualunque sia la vostra idea di “vacanza”, in queste Latest abbiamo raccolto per voi le novità più aggiornate in tema di smartwatch. Quanto di meglio offre la tecnologia: dalla misura degli antiossidanti ai 21 giorni di utilizzo non-stop, performance e funzionalità ormai fanno passi da gigante. Poi, come sempre, anche le Latest di oggi sono organizzate in ordine di prezzo, per rendervi più agevole la scelta. Perché magari potreste trovare ciò che fa al caso vostro e concedervi uno sfizio. Tanto, lo sapete, i corrieri vi raggiungono anche in villeggiatura…

    GARMIN Quatix 8
    Attenzione, capitani di stile! Elegante come uno skipper a Portofino, tecnologico come una plancia di comando, questo nuovo smartwatch fa venire voglia di mollare gli ormeggi anche a chi non ha la barca. Tra i plus: display Amoled, vetro zaffiro, lunetta in titanio spazzolato, 29 giorni di batteria e comandi vocali per il controllo al polso di rotte e vento in tempo reale. Due misure (47 e 51 mm), una sola anima: nautica, smart, blu e irresistibilmente glamorous. Tecnologia da regata e design da jet set: pronto a salpare, da 1.099 euro.

    GARMIN Venu X1
    Ricercato, leggero e ricco di funzionalità. Lo smartwatch più sottile di sempre dell’azienda di tecnologia – 8 mm di puro stile – ha il display Amoled da 2 pollici e il fondello in titanio. Leggero come una piuma (solo 40 g!), vanta torcia Led, chiamate al polso e comandi vocali per correre o impostare timer senza smartphone. Con 8 giorni di batteria, mappe TopoActive e 100 app sportive, è il re del fitness glamour. Disponibile in Black & Slate o Moss a 799,99 euro. Per chi vuole brillare… e vederci chiaro.

    HUAWEI Watch 5
    Vocazione da astronauta, stile alto di gamma. Presentato lo scorso maggio a Berlino, ora arriva anche in Italia nelle versioni da 42 e 46 mm di diametro, entrambe con la cassa in titanio aerospaziale o in acciaio 904L, vetro zaffiro sferico e cinturini effetto pelle. La tecnologia X-Tap monitora 9 parametri vitali (ossigeno nel sangue, Ecg e altro ancora) in 60 secondi, con un semplice tocco. Ispirato alla linea di Kármán (confine Terra-spazio), combina materiali aeronautici e uso quotidiano. Disponibile in Purple e Sand Gold da 449 euro.

    SAMSUNG Galaxy Watch 8 e Watch 8 Classic
    Innovazione alla portata di chiunque abbia a cuore fitness e salute. Con un design ultrasottile (-11%) e un display brillantissimo (+50%), possiede un rivoluzionario sensore che misura gli antiossidanti in soli 5 secondi. Dal divano alla palestra, il nuovo smartwatch monitora sonno, stress e fitness con coaching AI vocale personalizzato, grazie a Wear OS 6 e Gemini integrato. Disponibile in versione Watch8 (40/44 mm) e Classic (46 mm) con ghiera zigrinata: gusto orientale e tecnologia del futuro. A partire da 379 euro.

    AMAZFIT Balance 2 e Helio Strap
    L’estate 2025 ha un’altra power couple in chiave tech! Il primo è il re degli smartwatch multisport: con 170 modalità (golf e freediving inclusi!), mappe offline, pagamenti Nfc e display Amoled da 2000 nits con vetro zaffiro. Autonomia monstre: 21 giorni che sfidano qualsiasi maratona. L’altro è il compagno dal peso piuma – solo 20 g di pura tecnologia, senza schermo – ideale per il monitoraggio continuo, anche a riposo. Discreto ma potente. I prezzi? Il Balance 2 costa 299 euro, l’Helio Strap 99.

    Amazfit Balance 2

    ONEPLUS Watch 3 43mm
    Essenziale, leggerissimo (solo 37,8 g) e con un cuore hi-tech da far invidia ai “grandi”. Il nuovo esemplare del produttore cinese ha debuttato l’8 luglio e si presenta con linee pulite, un display da 1,32″ e prestazioni top, in una cassa d’acciaio compatta. L’asso nella manica? La funzionalità “Mind & Body Evaluation”, che coccola corpo e mente con analisi smart e sessioni antistress per migliorare l’equilibrio psicofisico h24. Finalmente uno smartwatch per chi ha polsi sottili ma gusti extralarge! Minimal nel design, massimo nelle funzioni. E giusto nel prezzo: a partire da 279 euro.

    SUUNTO Run
    Tecnologia di precisione ed estetica spartana: con il nuovo Suunto Run, l’azienda finlandese svela lo sportwatch dedicato ai runner di ogni livello. Segni particolari: design ultraleggero (36 impercettibili grammi), 12 giorni di autonomia, 34 sport integrati e funzioni smart come ghost runner, modalità maratona e monitoraggio del recupero. Un coach da polso per ogni avventura, anche fashion: 4 colori vivaci e cinturini intercambiabili. Costa 249 euro. Ed è perfetto per chi insegue il proprio record o semplicemente il buonumore!

    Foto Niko Hirvimäki courtesy Suunto

    HUAWEI Watch Fit 4 e Fit 4 Pro
    Altra coppia di esemplari sottili come una promessa d’estate (9,3 mm), leggeri come una piuma (27 g) e pronti a seguirti ovunque. I nuovi modelli della società cinese combinano design e prestazioni: sono perfetti per trail, golf e immersioni fino a 40 metri – nella versione Pro. Che vanta anche una cassa in titanio con vetro zaffiro, barometro e mappe offline, monitoraggio salute 24/7 con Ecg e 10 giorni di autonomia. Discreti, sportivi, intelligenti. Insomma: fit, ma con stile! Da 169 euro su Huawei Store.

    AMAZFIT Active 2 Square
    Con un display Amoled in vetro zaffiro da 1,75” e un design squadrato ma dalle linee morbide, è lo smartwatch perfetto per chi vuole passare direttamente dalla palestra all’aperitivo. In sintesi, offre pagamenti Nfc grazie a Zepp Pay, peso piuma da soli 31g (meno di una mousse!), autonomia fino a 10 giorni e monitoraggio avanzato con il nuovo BioTracker 6.0. Supporta oltre 160 sport – sì, anche hyrox e padel – con mappe offline e intelligenza artificiale integrata. 149,90 euro.

  • Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Dal Ces di Las Vegas e dintorni. Latest in tema di smartwatch

    Il Consumer Electronics Show di Las Vegas si è appena concluso, e noi del Giornale degli Orologi siamo pronti a raccontarvi gli ultimi lanci nel mondo degli smartwatch. Anche quest’anno, il Ces si è confermato cuore pulsante dell’innovazione tecnologica mondiale: i grandi nomi del settore hanno brillato, presentando autentici gioielli da polso capaci di rivaleggiare in splendore con le luci della Strip! Dal look senza tempo all’avventura (ma in chiave glamour), passando per tecnologie all’avanguardia e funzionalità dedicate alla salute, il Ces 2025 ha avuto qualcosa da offrire a ogni tipo di appassionato. Senza dimenticare i nuovi assistenti digitali e chi cerca il connubio perfetto tra prezzo e prestazioni. In più aggiungiamo alle novità del Ces un paio di altri esemplari usciti da poco sul mercato e una notizia capace di rivoluzionare l’intero settore. Giusto per tenervi informati…

    SAMSUNG Micro LED
    Al Ces 2025, infatti, il colosso coreano ha fatto brillare gli occhi degli appassionati con un prototipo di smartwatch che sfavillava più delle luce dei casinò di Las Vegas! Il concept watch presentato in anteprima sfoggiava infatti un display Micro LED con luminosità fino a 4.000 nit – praticamente un mini-sole da polso. Con un display da 2,1 pollici e risoluzione da urlo, immaginate di poter leggere l’ora anche nel bel mezzo del Sahara a mezzogiorno! Una tecnologia che promette di illuminare il futuro dei nostri polsi… sempre che la batteria regga!

    AMAZFIT Active 2
    Ingresso trionfale del Marchio al Ces 2025. Design studiato, cassa in acciaio inox e un display Amoled da 1,32 pollici che si distingue per i suoi 2.000 nits, questo orologio è perfetto per chi ama allenarsi con stile. Con materiali premium e un cuore tech di ultima generazione – BioTracker 6.0, mappe offline, 160 modalità sportive e un’autonomia di 10 giorni – è il compagno ideale per chi vuole tutto, senza spendere una fortuna! Disponibile in versione basic o “fighetta” con vetro zaffiro. In vendita da febbraio a 99,99 dollari (versione standard) o 129,99 dollari (versione premium).

    GARMIN Instinct 3
    Sottotitolo: come eccellere nell’outdoor. Il Brand svizzero-americano ha deciso di dare una svolta glamour al proprio esemplare da polso più “duro”, il preferito dagli amanti dell’avventura. La novità? Un display Amoled che spicca come una stella alpina fra le rocce, custodito in una cassa rinforzata con lunetta in metallo. Due formati (45 e 50 mm) e una limited edition Tropical Pulse (nella foto) per chi vuole osare con colori vivaci. L’autonomia? Da record: 24 giorni per la versione Amoled, mentre quella solare può durare… quanto una vacanza infinita! A partire da 399,99 euro.

    EVOLVERA Smartwatch
    L’orologeria elettronica, al Ces, ha parlato anche italiano. Con Evolvera, il rivoluzionario smartwatch AI che fa tutto (tranne il caffè: ma chi lo sa, magari con il prossimo aggiornamento, you never know!). Creato dal geniale Giuseppe Giorgianni e dal suo team di Innova, questo gioiellino tecnologico è l’equivalente digitale di un maggiordomo da polso: prende appunti mentre parli, gestisce la casella email, fa il traduttore personale e tiene la tua agenda più ordinata di quella di Marie Kondo! E indovina? Puoi già prenotarlo! Costa 399 euro.

    HUAWEI Watch D2
    Addio vecchio sfigmomanometro ingombrante! Dopo il Watch D, il Brand cinese fa il bis con questo smartwatch che ti misura la pressione con un semplice tocco sul polso. Un vero dottore in miniatura che, grazie al suo cervellone TruSense, tiene d’occhio 24/7 battito, fibrillazione atriale e ossigenazione del sangue. Niente più attese dal medico: questo piccolo genio ti fa un check-up completo mentre sfogli Instagram! Curatissimo e super-tecnologico, è il compagno ideale per chi ama prendersi cura di sé. Disponibile su Huawei Store a 399 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5
    Un bell’esordio nel mondo degli smartwatch da parte di questo esemplare, che ha un display Amoled da 2,07″ splendente come una stella (1.500 nit, mica noccioline!). Al quale il Marchio cinese promette 24 giorni di autonomia – addio ansia da ricarica! Chiamate cristalline e impermeabilità fino a 5 atm per le avventure acquatiche, in tre eleganti livree: Obsidian Black, Silver Gray e Lavender Purple. Lusso tech accessibile? Ci siamo quasi! Il prezzo strizza l’occhio al portafoglio: 99,99 euro in offerta lancio.

  • Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Latest. A proposito di smartwatch – 18/07/2024

    Consueto appuntamento con le Latest News, la rubrica che si occupa delle ultime novità da polso, ancora una volta dedicata all’elettronica. Perché è stato un periodo denso di lanci da parte delle principali società orientali (e non): del resto siamo in estate, la stagione in cui ormai per tradizione si tengono gli eventi Unpacked e affini per presentare le nuove generazioni di dispositivi (in senso lato). Ecco allora la necessità di pubblicare le Latest, scritte dal nostro esperto di tecnologia ma con il sorriso sulle labbra, senza prendersi troppo sul serio. Del resto fa caldo e un po’ di leggerezza ci vuole, anche nelle Latest. Se poi vuoi saperne di più su qualche modello, ti rimandiamo al sito del relativo produttore. La redazione

    Latest in ordine di prezzo

    SAMSUNG Galaxy Watch Ultra
    Oohps… Samsung did it again! Il nuovo Galaxy Watch Ultra è così resistente che potrebbe sopravvivere a un’apocalisse zombie (ma speriamo di non doverlo verificare). Con una batteria che dura più a lungo di alcune relazioni, struttura in titanio grado 4 e resistenza all’acqua fino a 10 atm, è pronto per ogni avventura. Funzionalità fitness avanzate lo rendono il compagno ideale per gli sportivi. A 699 euro, l’accessorio perfetto per chi vuole conquistare il mondo… o almeno fare una bella figura in palestra.

    SAMSUNG Galaxy Watch 7
    Un gioiellino tech che non solo mostra l’ora, ma praticamente legge nel pensiero, grazie al processore 3nm e al sensore BioActive che rileva persino la glicemia. Il Galaxy Watch 7 di Samsung offre un monitoraggio Ai del sonno così preciso che non manca nemmeno la rilevazione delle apnee notturne (finalmente sapremo chi russa davvero!). Resistente all’acqua, con un Gps dual-frequency e una batteria che dura giorni, è il compagno perfetto per chi vuole un personal trainer, un dottore e un indovino al polso. A partire da 319 euro.

    ONEPLUS Watch 2R
    OnePlus fa il bis con il Watch 2R, il fratellino più leggero del Watch 2, che per l’occasione si veste di verde foresta (o grigio canna di fucile). Con 100 ore di autonomia, vi terrà compagnia più a lungo di una maratona di serie tv! Leggero come una piuma (beh, quasi, ma comunque molto meno pesante di un piumone), monitora oltre 100 sport – dal badminton allo sci -, perché sudare con stile è un’arte. E con Wear OS 4, è più smart di un personal trainer con laurea in ingegneria. Prezzo? 279 euro con regali esclusivi al lancio.

    HUAWEI Watch Fit 3 Sport Edition
    Huawei fa esplodere l’estate con il Watch Fit 3 Sport Edition, lo smartwatch che grida “vacanza” più forte del vostro capo! I cinturini in effetti sono proprio “da urlo”: bianco come la sabbia tra le dita dei piedi, grigio come il vostro cervello in relax e nero come una notte di festa in discoteca. Con 10 giorni di autonomia, vi terrà al passo anche nelle maratone di aperitivi! A 169 euro fino al 31 luglio, con FreeBuds SE 2 in omaggio. Un affare più rinfrescante di un tuffo a mezzanotte!

    SECTOR NO LIMITS S-03
    Il Sector S-03 è protagonista l’estate 2024, più smart e performante che mai. Con un upgrade a 5 atm, non teme né spruzzi né tuffi. La funzione Night View ti fa brillare anche al buio, mentre 30+ modalità sport ti tengono in forma senza perdere il ritmo. Parla 10 lingue, più di un diplomatico! E con cinturini intercambiabili e un bracciale in maglia mesh, passa dal look sportivo al glam in un batter d’occhio. Per chi vuole restare connesso senza perdere colpi. A partire da 169 euro.

    CMF by NOTHING Watch Pro 2
    Attenzione, fashionisti tech! Il nuovo smartwatch di CMF by Nothing sta già facendo impazzire i trendy wrists! Il Watch Pro 2 è stato presentato lo scorso 12 luglio, e in meno di una settimana ha già conquistato i cuori (e i polsi) degli amanti dello stile smart minimal. A soli 69 euro, questo camaleonte tecnologico vanta una ghiera intercambiabile per ogni outfit. Con display Amoled, chiamate Bluetooth, 120+ modalità sportive e una batteria che dura più di una fashion week, è il must-have dell’estate.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Torna l’appuntamento con le più recenti novità da polso – latest, appunto -, presentate ufficialmente dai vari marchi negli ultimi quindici giorni. Per tenervi informati nel caso non riusciate a guardare quotidianamente i social media dell’orologeria. E aggiornarvi su cosa offre il mercato nelle varie fasce di prezzo. Con brevi presentazioni, come al solito, in grado di raccontarvi l’essenziale senza farvi perdere tempo. Poi, per conoscere nel dettaglio qualche modello in particolare, potete sempre andare sul relativo sito ufficiale. Le nostre Latest servono proprio a questo…

    Latest oltre 50mila euro

    RICHARD MILLE RM 65-01 Chronograph
    Il cronografo sdoppiante del Brand (di cui ci siamo già occupati qui) torna in una nuova, coloratissima versione. Anzi, due: con la cassa in Quartz Tpt (a base di silice e resine) declinata nei toni più intensi dell’azzurro cielo oppure del giallo (entrambi molto solari), ciascuna in tiratura limitata di 120 esemplari. Nulla cambia invece riguardo al movimento automatico, come sempre “di forma” e fornito di 60 ore di autonomia nonché di ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. Avremo modo di riparlarne presto. Prezzo non disponibile.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Tourbillon Cronografo
    La Collection Excellence Platine si arricchisce con questo complicato. Il cui movimento meccanico a carica manuale, calibro 3200, concentra tourbillon, cronografo monopulsante e indicazione dell’autonomia (di 60 ore). Cassa (42,5 mm), quadrante, fibbia e perfino le impunture del cinturino sono in platino. L’orologio è naturalmente certificato dal Punzone di Ginevra ed è realizzato in un’edizione limitata di 50 esemplari, solo per estimatori. Prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE DB Eight
    Nuovo look per il cronografo monopulsante della Casa. Che al Siar Summer Event di Mexico City si è moltiplicato in due ulteriori versioni: blu con cassa (42,4mm) in oro bianco, oppure color cioccolato con cassa in oro giallo. Immutato resta il calibro DB3000 concepito da Denis Flageollet: a carica manuale, con ruota a colonne e autonomia di 60 ore, si distingue per il grande contatore istantaneo dei minuti crono a ore 6. Che lo rende in apparenza simile a un classicissimo “solo tempo”. 98.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    GERALD CHARLES Maestro 9.0 Roman Tourbillon
    Prende nome dai numeri romani, ma colpisce soprattutto per il quadrante, in oro rosa martellato ovviamente a mano: un lavoro artigianale che rende ogni pezzo unico. La cassa (39 x 41 mm) in acciaio ha la tipica lunetta a gradini rivestita con un trattamento galvanico blu. Il movimento, meccanico a carica automatica, è dotato di tourbillon a un minuto e di massa oscillante da un motivo a nido d’ape disegnato illo tempore dal maestro Gérald Genta. Edizione limitata di 90 esemplari, 82.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Tra 10mila e 30mila euro

    BOVET Récital 12
    Il primo esemplare della Maison fornito di bracciale, ha un’impronta sport-chic. Realizzato in due anni di sviluppo con l’idea di essere portato tutti i giorni, è interamente in titanio grado 5. La cassa (40 mm) presenta il quadrante guilloché decentrato, che rivela parte del movimento. Il calibro a carica manuale, prodotto in-house (spirale compresa), vanta un’eccezionale autonomia di 7 giorni, la cui indicazione è riportata tra le ore 12 e le ore una, mentre a ore 9 sono presenti i piccoli secondi. Curatissimi i dettagli, maniacali le finiture. 29.800 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BELL & ROSS BR05 Artline Steel & Gold
    Il bicolore come non s’è mai visto, con l’oro rosa decorato da scanalature verticali. Coerente con l’esemplare introdotto nel 2022, il cui motivo conferiva una connotazione “artistica” alla collezione – da qui il nome. Con la cassa (40 mm) e il bracciale integrato in acciaio, e il quadrante soleil cioccolato, monta il consueto movimento automatico BR-Cal.321, su base Sellita SW300-1A, con autonomia di 54 ore. In preordine (consegna a luglio), 12.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M

    L’orologio passe-partout della Maison di Biel torna con il quadrante laccato nero (e privo del caratteristico motivo teak). In tre formati: con la cassa in acciaio da 41, da 38 o da 34 mm di diametro. Tutt’e tre con movimento Co-Axial Master Chronometer, a carica automatica: il calibro 8900 con 60 ore di autonomia montato nel primo, il calibro 8800 con 55 ore di autonomia negli altri due. Leggermente diverse anche le indicazioni nel modello più piccolo, ma tutti con lo stesso bracciale e lo stesso prezzo: 7.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M
    Armand “Mondo” Duplantis, Brand ambassador dal 2020, lo scorso aprile ha superato “il muro” dei 6 metri e 24 centimetri. E oggi la Casa biennese lo festeggia con questo esemplare dedicato, ricco di dettagli personalizzati: a cominciare dai colori, che sono quelli della bandiera svedese, per passare alla lancetta dei secondi centrali che ricorda l’asta per saltare… La cassa (41 mm) è in acciaio lucido-satinato, il movimento automatico è il calibro Co-Axial Master Chronometer 8900, con 60 ore di autonomia. 7.000 euro.

    ORIS Divers Sixty-Five Calibre 400
    Il Brand racconta di averlo realizzato dopo insistente richiesta della propria community di appassionati. La celebre collezione di subacquei dall’estetica d’antan monta infatti qui per la prima volta il calibro 400 di manifattura, dotato di 5 giorni di autonomia e notevole resistenza ai campi magnetici. Interamente in acciaio, ha la cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 bar, e il quadrante soleil in una brillante tonalità di verde. Come tutti gli esemplari con questo movimento automatico vanta una garanzia di 10 anni e una manutenzione consigliata nello stesso intervallo di tempo. 3.600 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Creato per festeggiare i 25 anni dell’omonima collezione, si distingue per il bel contrasto fra il quadrante panna e i contatori verde scuro. La cassa (41 mm) è in acciaio, il movimento automatico è il calibro FC-391, prodotto dai “cugini” di La Joux-Perret con modulo per la cronografia. Il packaging include tre cinturini intercambiabili. Edizione limitata di 1.888 esemplari, 3.495 euro.

    JAGUAR Balancier
    Il genere è quello degli Open Heart, diventato ormai un “classico” dell’orologeria meccanica. La collezione, articolata in quattro referenze, vede al top (secondo noi) questa versione con quadrante verde e dettagli color oro rosa, a contrasto. Interamente realizzato in acciaio, ha la cassa extralarge (44 mm), la lunetta ottagonale fissata da 4 viti, il bracciale integrato dal design complesso, definito Snake. Il movimento automatico è un calibro Newton, sviluppato da Soprod – che come il Marchio appartiene al Gruppo Festina. 1.995 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC X MR PORTER Modello Cinque ref. U5S-MP
    L’esemplare è ormai noto, ma questa versione – lanciata proprio oggi – non ha precedenti. Realizzata in collaborazione con il celebre portale di moda online, è particolare non solo per il color salvia, ma anche per la finitura mat di tutte le superfici, che la rendono super-tecnica. La cassa in acciaio (solo 36 mm di diametro) è impermeabile fino a 30 bar, il movimento automatico è il calibro Sellita Sw200-1b, il cinturino in Tpu è intercambiabile con un altro in pelle scamosciata, incluso nel packaging. Edizione limitata di 50 esemplari, 850 euro.

    PLEIN SPORT Eclipse
    Nasce come femminile ma si presta anche ai polsi maschili dei fashion addicted, grazie alle dimensioni della cassa non troppo minuscole (36 mm). E anche per l’estetica tosta, dominata dal lettering del Marchio sulla lunetta e dall’iconico “graffio” sul quadrante. Due le versioni: in acciaio bicolore oppure color oro giallo, entrambe con il bracciale personalizzato dalla testa della Tigre in 3D. Il movimento al quarzo è realizzato da Seiko. 229 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch FE
    Per chi vuole sentirsi fit senza svenire dal prezzo, il nuovo smartwatch del produttore promette di tenervi d’occhio 24 ore su 24, pessime abitudini di sonno estive comprese. Con oltre 100 modalità di allenamento, sarà come avere un personal trainer al polso, ma senza i rimproveri per la pizza della sera prima! Disponibile in tre colori per essere abbinato all’outfit da palestra (o da divano), è l’amico perfetto per chi vuole prendersi cura di sé… o almeno fingere di farlo con stile! 199 euro. (Fabio Parri)

    CLUSE Féroce Mini
    Un accessorio moda dai colori vitaminici. Interamente in acciaio Pvd oro giallo, ha la cassa lady size (31,5 mm), il movimento al quarzo e il quadrante con pattern d’ispirazione “organica”. In due cromie: turchese come il mare o arancione come il sole al tramonto. Un piccolo bijou perfetto per l’estate. 109,95 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Nizza
    Continua il tour immaginario del Fashion brand, vocato al viaggio per definizione. In questo caso la mappa su mezzo quadrante è delimitata proprio dalla Costa Azzurra, dove si trova la città presente nel nome, mentre l’altro mezzo quadrante è decorato dal lettering del Marchio. Con la cassa (30 mm) in acciaio e il movimento al quarzo, si allaccia al polso con il cinturino in pelle dall’iconica stampa Geo Map. 99 euro.

  • Galaxy Watch6: la serie Samsung dedicata al benessere

    Galaxy Watch6: la serie Samsung dedicata al benessere

    Quest’estate Samsung ha presentato due nuovi esemplari di tecnologia da indossare: il Galaxy Watch6 e il Galaxy Watch6 Classic. Due modelli che rappresentano un ulteriore passo avanti per il Marchio coreano, perché offrono un insieme di funzioni avanzate per il monitoraggio della salute e del benessere, un design personalizzabile, oltre a una piattaforma software innovativa basata sulla combinazione di Wear OS di Google e One UI di Samsung.

    Le caratteristiche

    Contraddistinto da una cassa in alluminio abbinata a un cinturino sportivo, in gomma o in tessuto, il Galaxy Watch6 si fa notare per la sottigliezza e la leggerezza. Mentre il Galaxy Watch6 Classic ha una connotazione estetica più classica e robusta grazie alla cassa in acciaio inossidabile e al cinturino in eco-pelle. Ogni modello è disponibile in due formati: 40 o 44 mm per il Watch6, 43 o 47 mm per il Watch6 Classic.

    I nuovi smartwatch Samsung hanno un display Super AMOLED da 1.5 pollici (nelle versioni più grandi) o da 1.3 pollici (nelle versioni più piccole), con risoluzioni rispettivamente di 480×480 pixel o 432×432 pixel. La luminosità di picco di 2.000 nit e la funzione always-on, che consente di visualizzare costantemente l’ora e le informazioni principali, sono tra le caratteristiche principali dei display, protetti da vetro zaffiro per garantire una maggiore resistenza ai graffi.

    A far funzionare entrambi gli orologi è il processore Exynos W930, un chip dual-core da 1.4GHz, che offre prestazioni elevate a fronte di un consumo energetico ridotto. Con 2GB di RAM, e 16GB di memoria interna, i nuovi wearable di Samsung sono pronti a gestire una vasta gamma di attività. Per quanto riguarda la connettività, sono dotati di bluetooth 5.3, Wi-Fi, NFC e GPS. Inoltre, alcune varianti includono anche la connessione LTE, permettendo chiamate e messaggi senza la necessità di un telefono associato.

    Obiettivo buonanotte

    Evidente lo sforzo del produttore coreano per fornire un’esperienza completa di monitoraggio della salute e del benessere. In particolare, la serie Galaxy Watch6 si focalizza su aspetti cruciali come il sonno, offrendo un’analisi dettagliata dei fattori che ne influenzano la qualità, accompagnata da suggerimenti personalizzati per il relativo miglioramento.

    Sfruttando le avanzate funzionalità di controllo e di esame del riposo notturno e del wellness, gli orologi offrono così un’analisi approfondita dei fattori che influiscono sul sonno e consentono agli utenti di comprenderne la qualità, notte dopo notte. Ogni mattina, messaggi personalizzati sviluppati in collaborazione con la National Sleep Foundation forniscono un dettagliato feedback sulle personali condizioni degli utenti.

    Presente anche una serie completa di istruzioni, suggerimenti e promemoria personalizzati, accessibili sia direttamente dal polso che tramite l’applicazione smartphone associata. Quando è il momento di andare a letto, per esempio, i nuovi Galaxy Watch6 possono contribuire a creare l’ambiente di sonno ideale. Regolano quindi automaticamente le impostazioni degli elettrodomestici connessi e attivano la modalità sonno sia sull’orologio che sul telefono, disattivando le notifiche e riducendo l’intensità luminosa dello schermo. Impostano perfino il sensore Led a infrarossi, che raccoglie dati senza causare fastidiose distrazioni luminose.

    A proposito di check-up

    La nuova funzione Zone di frequenza cardiaca personalizzate valuta le capacità fisiche individuali e consente di stabilire cinque livelli di intensità di corsa ottimali per aiutare raggiungere gli obiettivi desiderati: dal bruciare grassi alla perdita di peso fino all’allenamento ad alta intensità. Le funzioni Corsa Pista e Allenamento Personalizzato si aggiungono ai 100 allenamenti già predisposti: la prima permette di registrare i risultati su circuito, la seconda di creare una routine di training su misura.

    Le funzioni di monitoraggio cardiaco, tra cui la pressione sanguigna e l’elettrocardiogramma, sono state ulteriormente arricchite dalla nuova notifica di ritmo cardiaco irregolare, che può individuare la fibrillazione atriale (AFib) in background, persino durante il sonno. Tra le altre funzionalià è incluso il monitoraggio della temperatura cutanea notturna. La serie Galaxy Watch6 è in grado anche di rilevare cadute e, nel caso, avvisare automaticamente numeri di emergenza o contatti preselezionati.

    Ulteriori dettagli

    La potente combinazione di Wear OS di Google e One UI di Samsung rappresenta una piattaforma software versatile. Questa sinergia garantisce un’interfaccia utente intuitiva, che può essere personalizzata con quadranti esclusivi e widget dedicati. Inoltre, con l’accesso a Google Play Store, gli utenti possono scaricare le loro app preferite direttamente sullo smartwatch.

    Per quanto riguarda l’autonomia, infine, i nuovi smartwatch sono dotati di batterie da 425 mAh (nei modelli più grandi) e 300 mAh (nei modelli più piccoli).

    In Italia, il Galaxy Watch6 Classic è disponibile a partire da 419 euro nelle colorazioni Black e Silver. Il Galaxy Watch6, invece, può essere acquistato a partire da 319 euro nelle varianti Graphite, Silver e Gold. Tutti i modelli permettono la sostituzione rapida del cinturino per adeguare stile e comfort ai diversi utilizzi.

  • Galaxy Watch5 e Watch5 Pro, Samsung punta sul benessere

    Galaxy Watch5 e Watch5 Pro, Samsung punta sul benessere

    La scorsa settimana, a Riccione, ha fatto tappa il Summer Tour di Samsung, due giorni di intrattenimento per far conoscere le novità in quattro città italiane. Complici le ferie di Ferragosto – io abito in zona -, ho così avuto occasione di toccare con mano i due nuovi smartwatch che la società coreana ha presentato all’inizio del mese: il Galaxy Watch5 e il Galaxy Watch5 Pro.

    Obiettivo salute

    Ufficializzati a circa un anno dalla precedente IV generazione, che per prima utilizzava Wear OS 3, i due smarwatch offrono, nelle parole di Samsung, “nuove funzionalità per il tracking del sonno, un design personalizzabile e una robustezza senza pari”. In effetti precisione e affidabilità sono il leit-motiv dei due dispositivi, studiati per monitorare il percorso personale di salute e di benessere. Lo ha affermato anche TM Roh, Presidente e Responsabile della divisione Mobile eXperience di Samsung Electronics: «Il rivoluzionario sensore Samsung BioActive ci consente di offrire ai nostri utenti un quadro estremamente completo e ricco di informazioni sul loro stato di salute».

    Già presente nella generazione precedente, il Samsung BioActive riunisce in un unico chip tre differenti sensori per la misurazione dello stato fisico di chi lo indossa. Vale a dire: frequenza cardiaca, segnale cardiaco elettrico e analisi dell’impedenza bioelettrica. In questo modo è in grado di effettuare rilevazioni complete di numerosi parametri: come i livelli di ossigeno nel sangue, i livelli di stress, il controllo della pressione arteriosa e perfino un elettrocardiogramma… Introdotto ora anche un sensore di rilevamento della temperatura che funziona grazie alla tecnologia a infrarossi, per letture più stabili anche in caso di variazione termica nell’ambiente circostante.

    Le differenze fra il Galaxy Watch5 e la versione Pro

    Per quanto concerne le specifiche dei due modelli, la principale differenza è già visibile a occhio nudo. Galaxy Watch5 è declinato in due versioni, entrambe in alluminio: il modello grande da 44 mm, realizzato nei colori Graphite, Sapphire e Silver; e il modello piccolo da 40 mm, disponibile nei colori Graphite, Pink Gold e Silver con cinturino Bora Purple. Galaxy Watch5 Pro, invece, è realizzato in titanio ed è disponibile nei colori Black Titanium e Gray Titanium con cassa da 45 mm.

    Entrambi sono impermeabili fino a 5 atm (+ Ip68), e sono stati sottoposti ai test che certificano gli standard militari MIL-STD-810H. Per chi non lo sapesse, si tratta di prove di resistenza a condizioni estreme, che riguardano per esempio temperature, polvere, umidità, urti e così via.
    Entrambi poi sono forniti di un display AMOLED in vetro zaffiro, per una maggiore resistenza nell’uso quotidiano. La risoluzione è di 396×396 px sul Galaxy Watch5 da 40 mm, mentre sale a 450×450 px sul Watch5 da 44mm e sul Watch5 Pro.

    Ultime caratteristiche e prezzi

    Potenziata anche la batteria: 284 mAh per il 40 mm, 410 mAh per il 44mm e 590 mAh per il Pro. Con un incremento di potenza rispetto alla generazione precedente che va dal 13% in più per il Galaxy Watch5, al 60% in più per il Galaxy Watch5 Pro.

    Infine il costo. Galaxy Watch5 ha un range di prezzo che va da 299 euro per le versioni Bluetooth a 349 euro per i modelli LTE. Il Galaxy Watch5 Pro, invece, è in vendita a partire da 499 euro per la versione Bluetooth fino a 549 euro per i modelli LTE. Interessante la possibilità, offerta online da Samsung sul proprio portale Galaxy Watch5 Bespoke Studio, di personalizzare il proprio orologio scegliendo modello, dimensione, colore della cassa e del cinturino in un’offerta di 1.032 combinazioni differenti.

  • Galaxy Watch4 (anche Classic), la IV generazione di smartwatch Samsung

    Galaxy Watch4 (anche Classic), la IV generazione di smartwatch Samsung

    Novità sostanziali quelle presentate da Samsung per la linea Galaxy Watch, di cui è stata annunciata recentemente la quarta generazione. Galaxy Watch4 e Galaxy Watch4 Classic, questi i nomi dei due nuovi dispositivi del produttore coreano, sono infatti i primi smartwatch a includere il sistema operativo Wear OS 3 di Google. Che per l’occasione è stato ampiamente personalizzato e ribattezzato Wear OS Powered by Samsung.
    In virtù della collaborazione con Google, la nuova piattaforma di Samsung coniuga l’ecosistema e le applicazioni della Grande G a un’interfaccia utente, la One UI Watch, più intuitiva, fluida e semplice da usare.

    Caratteristiche essenziali

    A supportare la nuova esperienza d’uso concorrono una serie di miglioramenti intervenuti a livello tecnologico. Ad esempio un processore migliorato, display più nitidi (con una risoluzione che raggiunge i 450×450 pixel) e una maggiore quantità di memoria RAM. Il nuovo processore, il primo da 5 nanometri usato in un device della serie Galaxy Watch, offre prestazioni sensibilmente migliori rispetto ai modelli precedenti, soprattutto nel comparto grafico. E con 16 Gb di memoria, lo spazio di archiviazione è sufficiente per scaricare e archiviare le proprie app, musica e foto preferite.

    Da sottolineare anche la presenza del nuovo sensore 3-in-1 BioActive, che consente di tenere contemporaneamente sotto controllo analisi ottica della frequenza cardiaca, analisi elettrica del cuore e, infine, dell’impedenza bioelettrica. Così gli utenti possono monitorare la pressione del sangue, rilevare una fibrillazione atriale irregolare, misurare i livelli di ossigeno nel sangue e, per la prima volta, persino calcolare la propria composizione corporea.

    Numerose le funzionalità per il benessere presenti nel Galaxy Watch4 e nel Galaxy Watch4 Classic. Che comprendono con un’ampia gamma di allenamenti guidati, sfide di gruppo con amici e familiari, e persino la possibilità di approntare una “palestra domestica”, collegando gli orologi al proprio televisore Samsung.

    Nonostante le numerose migliorie dal punto di vista hardware, potenzialmente energivore, Samsung dichiara per entrambi i nuovi prodotti un’autonomia di circa 40 ore. Il supporto alle tecnologie di ricarica veloce consente inoltre di ottenere rapidamente ulteriore energia; e infatti con 30 minuti di ricarica si ottengono fino a 10 ore di batteria.

    Disponibilità e prezzi

    Già pre-ordinabili online, Galaxy Watch4 e Galaxy Watch4 Classic saranno in vendita dal 27 agosto. Come i nomi lasciano intuire, il Galaxy Watch4 è il modello più sportivo, mentre Galaxy Watch4 Classic è la versione più elegante, anche grazie a una ghiera interattiva in acciaio inossidabile.

    Galaxy Watch4 sarà disponibile nei formati 40 mm e 44 mm, a partire da 269 euro per le versioni Bluetooth e 319 euro per i modelli dotati anche di connettività telefonica Lte. Al lancio, la versione da 40 mm sarà declinata nelle colorazioni nero, argento (in esclusiva su Samsung.com) e oro rosa; la versione da 44 mm sarà invece in nero, argento (in esclusiva su Samsung.com) e in un sofisticato verde.

    Galaxy Watch4 Classic sarà disponibile invece a partire da 369 euro per le versioni Bluetooth e 419 euro per i modelli Lte, nelle varianti da 42mm e 46 mm in tonalità black e silver.

  • Smartwatch. La storia degli orologi elettronici – Quinta uscita

    Smartwatch. La storia degli orologi elettronici – Quinta uscita

    Dopo i tentativi iniziali del 2010 esce il primo smartwatch. Made by Samsung, scatta foto e prende appuntamenti

    Nel secondo decennio del 2000 arriva il web 3.0. Così, dopo l’internet 2.0 dei social è l’ora dello Iot (Internet of things), l’internet degli oggetti. Una rivoluzione hi-tech destinata a pervadere, assieme alla nuvola informatica del Cloud computing, ogni aspetto della vita quotidiana. Il mondo degli orologi elettronici non poteva rimanere indenne a questi mutamenti, così all’Ifa di Berlino nel settembre 2013, Samsung presenta il primo smartwatch.

    Orologio con fotocamera alla James Bond

    Galaxy Gear il nome scelto dal colosso coreano, da subito in vendita a 299 euro in 140 paesi del mondo, Italia inclusa. Come giornalista l’ho provato tra i primi. Ecco le impressioni. Cassa in acciaio minimal con display a colori da 1,6 pollici Super Amoled. Chiara lettura dei messaggi in arrivo e scorrimento del testo come in un normale touch screen. Progettato per vivere in simbiosi col telefonino, grazie all’app, scambiava dati e notifiche via Bluetooth. Scopro subito che il microfono vivavoce lo hanno posizionato sulla clip di chiusura, basta appoggiare il polso vicino all’orecchio. Operazione un po’ goffa e complessa da compiere in ambienti rumorosi.

    A stupirmi però è la micro-fotocamera da 1,9 Megapixel sul cinturino. Un gadget che trasformava il Galaxy Gear in action camera alla James Bond, per scattare foto e registrare video fino a 15 secondi. Funzionava anche da telecomando per selezionare brani musicali. Il tutto gestito dal sistema Tizen, proprietario Samsung. Nel 2014 l’azienda coreana mette in vendita il rettangolare Fear Fit, con misuratore di passi e pulsazioni cardiache. Due modelli degni precursori di una lunga serie di smartwatch, migliorati in autonomia e funzioni d’uso. Fino all’odierno Watch 3.

    Lo smartwatch come personal trainer da polso

    Nello stesso periodo Fitbit, neonata startup californiana, ha l’intuizione che lo smartwatch possa andare oltre all’estensione del telefonino. Nascono quindi i primi modelli fitness. Merito dell’accelerometro: un sensore in grado di rilevare gli spostamenti, dunque contare passi e movimenti di chi lo indossa. Tra i primi a vedere la luce Fitbit One: un tracker non da polso, bensì da portare tramite clip su calzoni e indumenti.

    Seguono i primi Flex e Charge da mettere al polso con cinturino plastico. Fino all’avvento nel 2015 di Pure Pulse, lo smartwatch che apre la strada dei dispositivi per la salute. Quella serie felice di orologi health in grado di misurare le pulsazioni e la qualità notturna del sonno. Modelli prodotti fino allo scorso autunno, in piena pandemia, con Fitbit Sense. Ed ecco che, dopo il personal trainer, arriva il “medico digitale da polso” capace di tenere sotto controllo attività cardiaca e saturazione del sangue. Come Huawei Watch Fit, con ben 10 giorni di autonomia.

    La guerra del software

    A questo punto la sorte degli smartwatch si sposta sulla scelta del sistema operativo da mettere a bordo. È Google a fiutare il business dei dispositivi indossabili: e nel 2014 lancia Android Wear, seguito negli anni da Wear Os. Allora produttori come Motorola e la stessa Samsung, trovando pronto il “motore”, si lanciano su design e “carrozzeria”.

    Seguono finalmente i grandi dell’orologeria. Che non possono perdere il treno digitale e mettono sul mercato i loro primi esemplari connessi. La tendenza è trasversale: escono allo scoperto marchi famosi come Tag Heuer, Hublot, Montblanc, Louis Vuitton, Fossil, Emporio Armani, Hugo Boss e numerosi altri. Per ora, fra tutti questi attori, manca la “Mela morsicata” di Cupertino. Ma non ci siamo dimenticati di Apple: ne parleremo diffusamente nella prossima puntata.

    Nella prossima uscita: scende in campo l’Apple Watch

  • Galaxy Watch3 con ghiera rotante. Samsung crea il mouse da polso

    Galaxy Watch3 con ghiera rotante. Samsung crea il mouse da polso

    Minimal nel design. Ergonomico nell’uso. Semplice nella scelta delle funzioni. È la sintesi del Galaxy Watch3, l’ultimo “connesso” di Samsung. Parliamo dell’azienda coreana a cui va il merito di avere creduto tra le prime agli smartwatch. Il primo Gear, questo il nome scelto, venne presentato nel settembre 2013 all’Ifa di Berlino. Dopo la Fiera del consumer elettronico tedesca ha venduto 800mila esemplari in soli due mesi. Era nata una stella. O meglio iniziava l’era dei dispositivi da polso always connected. Il soli sette anni sono stati fatti passi da gigante nella progettazione hi-tech. Galaxy Watch3 ne è l’esempio. L’ho messo alla prova per una settimana e queste sono le impressioni “di viaggio”.

    I vantaggi della ghiera rotante

    La maggiore novità, rispetto ad altri competitor, arriva dal sistema di selezione delle funzioni implementate. Anziché ricorrere ad arzigogolate icone del quadrante, spesso difficili da impostare per chi ha le dita non da chirurgo, i progettisti coreani hanno avuto un’idea che è un uovo di Colombo. Inserire una ghiera rotante in grado di operare nella scelta delle funzioni come un “mouse girevole”. Opzione tanto semplice quanto efficace.

    Nell’uso bastava che girassi di un passo la ghiera per passare da un widget al successivo, aprire applicazioni e scorrere notifiche in arrivo dal telefonino. La personalizzazione del Galaxy Watch3 lo pone ai massimi livelli. La scelta spazia tra migliaia di quadranti del Galaxy Store, miscelabili tra loro per scoprire quello su misura. E poi la libreria con 40 diverse opzioni per arricchire il quadrante con informazioni importanti per la propria quotidianità. Come già fatto nei modelli precedenti l’azienda coreana ha posto grande attenzione a fitness e cura della persona.

    Il salotto diventa palestra

    Ho trovato valida la funzione di misurazione dell’ossigeno nel sangue, per monitorare la saturazione nel tempo. Decisamente utile in periodo Covid per individuare eventuali presenze di criticità della salute. Grazie agli 8 fotodiodi integrati nel fondello sono attive anche le funzioni di cardiofrequenzimetro ed Ecg. Interessanti le proposte della sezione Samsung Health. Così indossando Galaxy Watch3 il salotto si trasforma in palestra grazie alla libreria con 120 diversi video di allenamento. Basta selezionare una sessione di allenamento sul proprio smartphone, lanciarla su Samsung Smart Tv e Galaxy Watch3 si occuperà del resto, tracciando automaticamente l’allenamento. Insomma è come avere un personal trailer al polso.

    Ultime note sul Galaxy Watch3

    Utile nella configurazione iniziale la voce “trova orologio personale”. Una volta abilitata, le informazioni associate alla posizione geografica vengono inviate al datacenter Samsung. In questo modo viene tracciato ogni spostamento del Galaxy Watch3, da usare in caso si furto o smarrimento. Va da sé che dovete riporre la massima fiducia nella tutela della privacy garantita dall’azienda coreana.

    Il mio giudizio complessivo resta buono. E le note dolenti? Direi poche nell’uso quotidiano, fatto salvo il cinturino in pelle. Funzionale ma troppo spartano e senza possibilità di materiali alternativi. Poi, da mettere in conto almeno mezz’ora per l’installazione dell’app Galaxy Wearable. Le operazioni da compiere per le impostazioni non sempre sono intuitive. Così ho dovuto ricorrere alle istruzioni online.

    Galaxy Watch3 è disponibile in due versioni, da 41 mm e 45 mm, entrambi nelle varianti Lte e Bluetooth. I modelli più piccoli in colore bronzo e silver, mentre i grandi in argento e black. Prezzi a partire da 429 euro.