Giornale Degli Orologi
Menu
Menu

Tag: Fossil

  • Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Qualcuno è stato presentato a Watches and Wonders, la scorsa primavera. Altri sono appena usciti, tra le novità di quest’ultimo trimestre. In ogni caso, la tendenza è forte e chiara, e non può essere sfuggita ai più attenti osservatori del settore: sono tornati gli orologi con quadrante color cioccolato. Sono tornati perché andavano di moda all’inizio del nuovo Millennio, attorno al 2006 per essere precisi, anche se solo il pubblico più agé se li può ricordare. Corsi e ricorsi dell’orologeria… Proprio come in passato, oltretutto, i quadranti cioccolato in realtà conoscono infinite sfumature di marrone: dal nocciola all’avana, dall’ocra scura al terra di Siena, dal castagna al cappuccino – solo per citarne alcune.

    Allo stesso modo, la varietà si riscontra anche nella tipologia di esemplari. I quadranti cioccolato sono un fenomeno trasversale alle funzioni (si ritrovano nei solo tempo come nei complicati) e ai segmenti di mercato (piacciono all’entry level come all’alto di gamma). Per questo qui sotto trovate modelli tanto diversi per genere e per prezzo: il chocotime è contagioso… Certo, il marrone non è un colore facile, c’è chi lo ama e chi lo detesta (lungi da noi l’intenzione di convincere chiunque a farselo piacere). Ma è indubbio che al polso attira l’attenzione, soprattutto se accostato ai toni più caldi dell’oro, in particolare all’oro rosa o rosso (vero o riprodotto con trattamenti di superficie).

    Ecco allora le nostre scelte in fatto di quadranti cioccolato. Di seguito abbiamo riunito le tante nuove uscite dell’anno, arricchite da qualche pezzo “classico”. Li abbiamo suddivisi per fasce di prezzo, e ordinati in modo decrescente, così da rendere più facile la consultazione in riferimento al proprio budget. Come sempre la nostra vetrina non vuole essere esaustiva di tutti gli orologi a tema disponibili sul mercato, ma solo “un assaggio” dei pezzi in vendita. Se a qualcuno ne venissero in mente altri, comunque, può sempre segnalarceli sui nostri social…

    Quadranti cioccolato oltre i 50mila euro

    BREGUET Marine Tourbillon
    Cassa (42,5 mm) in oro rosa, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 581 di manifattura, con autonomia di 80 ore e dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati in oro e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 163.600 euro.

    PATEK PHILIPPE Aquanaut Chronograph Ref. 5968R
    Cassa (42,2 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH 28‑520 C di manifattura, cronografo con funzione e datario. Quadrante soleil con motivo Aquanaut inciso, lancette, indici e numeri in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù a rilievo. 76.300 euro.

    Dai 50mila ai 10mila euro

    GERALD CHARLES Maestro 2.0 Ultra-Thin
    Cassa (39 x 41 mm; 8,7 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GCA 3002 realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, sottile 3,7 mm. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma vulcanizzata. 33.800 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Fiftysix
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1326 di manifattura, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, applicati come i numeri, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 28.300 euro.

    BREITLING Top Time B01
    Cassa (41 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stile racing. 19.200 euro.

    ROLEX Datejust
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con spirale paramagnetica, autonomia di 70 ore e datario istantaneo. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in oro Everose, vetro zaffiro, bracciale Oyster in acciaio Oysterlsteel e oro Everose. Orologio personalizzabile, certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.

    Quadranti cioccolato dai 10mila ai 1.000 euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800, con datario; certificato dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici apllicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.400 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Worldtimer Manufacture Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718 di manifattura, con ore del mondo, funzione giorno/notte e datario a lancetta. Quadrante soleil con il globo in rilievo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. Il packaging include un bracciale in acciaio. 4.295 euro.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1.500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato con “mirino”, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    BELL & ROSS BR03 Golden Heritage
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatic, calibro BR 302, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto nero ultraresistente. 3.990 euro.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T601, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata in oro giallo,vetro zaffiro, bracciale in acciaio con link rivestiti di oro giallo. 3.710 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik 39 Tabac
    Cassa (39,5 mm, 8,7 mm di spessore) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro DUW 3001 di manifattura, con scappamento proprietario (Swingh System Nomos) e piccoli secondi. Quadrante soleil, lancette, indici e numeri apllicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, bracciale in acciaio. 2.820 euro.

    Quadranti cioccolato sotto i 1.000 euro

    POLICE Malawi
    Cassa (45 mm) in acciaio Ip brown, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo multifunzione. Quadrante mat, indici luminescenti, cinturino in pelle. 199 euro.

    DANIEL WELLINGTON St. Mawes Amber
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con doppia placcatura in oro orsa. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, cinturino in nappa. 189 euro.

    FOSSIL Cronografo Neutra
    Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, cinturino in pelle. 169 euro.

    TIMBERLAND Ocean Plastic
    Cassa (44 mm) in plastica riciclata recuperata dagli oceani, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle con logo impresso. 99 euro.

  • Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    I voli turistici in orbita. Il ritorno sulla Luna. Le missioni su Marte. Le immagini incredibili del telescopio Hubble… Negli ultimi tempi lo spazio è di nuovo protagonista della cronaca, un po’ com’era successo negli anni Settanta. E il mondo delle lancette, oggi come ieri espressione del costume e della cultura, si è lasciato suggestionare dai temi cosmici come mai prima d’ora. E ha dato vita a un trend di “astro-orologi” (concedeteci il termine, coniato da noi) che abbiamo già registrato in un’altra occasione, e di cui si trovano tracce disseminate qua e là nei nostri articoli, più o meno recenti.

    Ora ci risiamo: ecco una nuova serie di astro-orologi spaziali che abbiamo selezionato proprio per riaggiornare la tendenza. Sempre più diffusa e capace di spaziare (è proprio il caso di dirlo) in tutti i segmenti di mercato, dal basso all’alto di gamma, dai solo tempo ai complicati. Con una ricchezza di soggetti dal sapore fantascientifico – vista la commistione di elementi che contribuiscono a creare il comune immaginario. Ma con il rigore scientifico tipico della tecnica orologiera.

    I nuovi astro-orologi

    Il caso più eclatante è sicuramente il MoonSwatch, il maggior fenomeno pop registrato nell’orologeria da parecchi decenni: un’intera collezione dedicata ai pianeti del sistema solare, il cui enorme successo non accenna a diminuire, a un anno e passa dal lancio. Anzi, ha fatto scuola. I corpi celesti che gravitano attorno alla nostra Stella, interpretati in chiave fantastica, si trovano anche da Roger Dubuis, da Konstantin Chaykin e da Zannetti. Ma non solo. Gli astro-orologi prendono ispirazione dalla vita reale a bordo della ISS e dai progetti della Nasa, come nel caso di Awake o di Wyler Vetta. E all’opposto guardano ai film o ai fumetti di sci-fi, come fa Chanel con la collezione Interstellar; mentre Vulcain si concede il saluto vulcaniano del Dr. Spock, c’è chi guarda ai robot di Star Wars, vedi Citizen o Fossil.

    Poi l’alta orologeria ci mette del suo con certe complicazioni che sembrano fatte apposta per interpretare satelliti e corpi celesti: tipo le fasi di Luna di Hyt o i tourbillon di Louis Moinet e di Jacob & Co. Guardare per credere le foto in alto. Con una sola avvertenza: non cercate in questa gallery gli orologi che davvero sono andati nello spazio, i vari Omega Speedmaster, i Bulova Lunar Pilot, i Breitling Navitimer, i Poljot Komandirskie. Non li troverere. Qui si parla della magia dello spazio filtrata nelle case di orologeria. E degli astro-orologi che hanno conquistato la mente e i polsi dei terrestri.

  • Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Come spesso accade, quello che ci sembra nuovo ha radici antiche. È questo anche il caso degli orologi sautoir, preziosi ed elegantissimi, esposti alla scorsa edizione di Watches and Wonders Geneva – ma presenti anche nelle più recenti collezioni di marchi moda, in versioni meno lussuose ma altrettanto deliziose. Eppure, quello che sembra un nuovo modo di indossare l’orologio, in effetti è stato il primo modo con cui l’orologio fu indossato, quando la tecnologia e i materiali ne permisero la miniaturizzazione.

    Il problema delle dimensioni

    Se l’orologio meccanico nacque verso la fine del XIII secolo, è dal XV che la disponibilità di molle affidabili trasforma l’orologio a pesi in un oggetto che può essere facilmente trasportato. Gli acciai delle molle si erano sviluppati, soprattutto in Germania e in Italia, in principio per utilizzi differenti: le serrature e le balestre. Lo stesso Leonardo da Vinci iniziò a occuparsi di orologeria dopo l’inizio della sua collaborazione con Giulio Tedesco, un serraturaio che lavorò con lui per un certo periodo.

    Leggiamo ancora spesso la leggenda dell’uovo di Norimberga: Peter Henlein, un personaggio realmente esistito e certamente abilissimo orologiaio, sarebbe stato il primo a ridurre le dimensioni di un orologio a quelle di una sfera di pochi centimetri di diametro. Inserito in una cassa in argento – secondo la tradizione, un portaessenze traforato che veniva usato per emanare un aroma piacevole, in un’epoca in cui l’igiene personale non era quella dei nostri tempi -, sarebbe stato portato al collo dal ricco e fortunato proprietario grazie a una catena o a una fettuccia di cuoio.

    Questo primato tecnologico tedesco fu grande motivo di orgoglio per la nazione germanica ai tempi del regime nazista. E fece sì che a Henlein venisse dedicato un monumento nella sua città natale, Norimberga, e addirittura un francobollo. L’esemplare conservato nel museo locale, oggetto di venerazione per lungo tempo, si è però rivelato un falso storico, realizzato nel XIX secolo assemblando elementi meccanici precedenti. Le ricerche di Enrico Morpurgo negli antichi archivi porterebbero però l’invenzione di questi orologini personali in Italia, presso le ricchissime ed esigenti corti, come Mantova o Milano.

    I primi orologi sautoir

    Ma torniamo agli antichi orologi sautoir, o meglio ai pendenti da collo: detti anche pettorali, proprio perché esibiti sul petto, erano una vera e propria ostentazione delle possibilità economiche del possessore. Se per re e imperatori la legge dei comuni mortali prevedeva eccezioni, per cui i loro esemplari potevano essere in oro, spesso riccamente decorati con smalti e pietre preziose, restava però il fatto che la corporazione degli orefici per lungo tempo negò a quella degli orologiai il permesso di usare l’oro nelle proprie creazioni.

    Si ebbero quindi, nel XVI e nel XVII secolo, gli orologi “da persona” racchiusi in casse semplicemente dorate, o in ottone. Per vedere il quadrante si doveva sollevare il coperchietto anteriore, che negli esemplari più lussuosi era trasparente, in cristallo di rocca, oppure traforato, per evitare di doverlo spostare, rendendo visibile la posizione dell’unica lancetta.

    Ostentazione, ma non solo: nel XVI secolo l’abbigliamento non prevedeva tasche, ma piuttosto saccocce legate alla cintola. Con il mutamento del costume, l’orologio finì per spostarsi nelle tasche, o nel taschino, diventando meno visibile ma al contempo più protetto. Comunque la moda dell’orologio indossato come pendente di una lunga collana colpì anche l’universo femminile: ritratti di dame altolocate lo presentano, ben visibile, indossato come un gioiello già nel XVI secolo e ancora nel XVII.

    Corsi e ricorsi della moda

    La moda è mutevole, l’usanza cessò per ritornare in auge alla fine del XIX secolo, ma solo ed esclusivamente per le signore. Orologini in oro, smalti e gemme tornarono a essere esibiti e, più tardi, portati con vezzo sospesi a una catenina, solitamente in oro e smalti, in pendant con la decorazione della cassa. Oppure appesi a un nastrino, usati come spilla sul bavero o sull’abito.

    L’ulteriore miniaturizzazione meccanica – culminata con il Calibro 101 di Jaeger-LeCoultre – aveva infatti consentito di fornirli di movimenti di dimensioni ridotte. Famosi rimangono gli orologi sautoir di Cartier, realizzati intorno agli anni ’20: splendidi esemplari in oro e smalto indossati con catene dalla medesima preziosa decorazione, lunghe, come voleva la moda dell’epoca del Charleston. A dire il vero, i registri in rue de la Paix rivelano che i pendentif – come li definivano allora – avevano giocato un ruolo di rilievo anche negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. Allora, però, la fantasia delle forme (l’ovale, il rettangolo, l’esagono, l’ottagono, perfino il triangolo), si sposava al rigore del bianco e nero, interpretati con il platino, l’onice, le perle e i diamanti.

    Dopo gli anni ’20, invece, la nuova generazione di orologi sautoir segue la rivoluzione dell’esotismo e del colore portata dai Ballets Russes di Diaghilev. Appaiono così gli smalti policromi, il corallo nelle sfumature più vivide, le giade e gli smeraldi di grandi dimensioni, incisi con motivi floreali d’ispirazione giapponese o indiana. Gli esemplari sono inseriti in clip o in piccole sculture, assumono la forma di sigilli, di boule, di stalattiti. La bibbia americana della moda, Vogue, li definisce l’accessorio imprescindibile per le signore eleganti e tutte le principali manifatture dell’epoca li mettono in produzione. Negli archivi Cartier i pendentif registrano vendite di gran lunga superiori a quelle dei modelli da polso nel segmento degli orologi femminili.

    Gli orologi sautoir ai nostri giorni

    Cambiano i tempi, cambiano le abitudini: qualche fugace ricomparsa di questi modelli ne segnò l’attualità anche in tempi più vicini a noi. Memorabili restano gli esemplari firmati da Piaget negli anni ’60/’70, con i quadranti ritagliati nella pietra dura e le lancette animate da quei calibri meccanici ultra-piatti che fecero la fortuna della Maison. Ma anche il Nuovo Millennio non resta immune dal fascino degli orologi sautoir, rivolti soprattutto al pubblico orientale più facoltoso.

    Se Cartier periodicamente li ripropone nelle collezioni più esclusive come summa di rari mestieri d’arte, è di nuovo Piaget a realizzare simili pezzi unici di alta gioielleria, con le tradizionali tecniche orafe che le appartengono. All’ultimo salone di Ginevra, infatti, ha presentato tre orologi sautoir accanto ai modelli d’epoca mostrati in vetrina: ispirati alla stessa esuberanza del passato, come quelli sono in oro, diamanti e pietre dure, ma riaggiornati nelle fogge.

    In realtà Watches and Wonders 2023 ha decretato la rinascita di questa tendenza, con cui si sono misurate diverse maison stimolate dalla vocazione gioielliera, ciascuna seguendo il proprio stile e la propria storia. Così, Chanel – che aveva già dedicato a Coco Chanel un esemplare a tema – ha ampliato la collezione Mademoiselle Privé con un inedito sautoir à secret decorato con l’effigie del Leone. Jaeger-LeCoultre ha fatto rivivere i fasti dell’Art Déco con il Reverso Secret Necklace. E Van Cleef & Arpels ha giocato con il pavé colorato delle pietre preziose o con i cabochon di pietre dure per nascondere i quadranti di sei orologi a segreto della linea Perlée.

    Bijoux a tema

    Se gli esemplari più preziosi fanno sognare le donne di tutte le età ed estrazione sociale, ma rimangono irraggiungibili per la maggioranza di loro, il mercato regala una buona notizia. Diverse marche nelle ultime stagioni hanno colto la tendenza estetica e realizzato orologi sautoir dall’inclinazione pop, accessibili ai portafogli di tutte. Ecco dunque Hamilton che recupera la tradizione dell’orologio trasformabile, da indossare al polo o sul décolleté, e ricrea un pezzo vintage recuperato negli archivi: il Lady Hamilton degli anni ’50, a sua volta ispirato agli anni ’30.

    Fossil invece resta su modelli più classici, tondi od ovali, da personalizzare però con un’incisione o un’immagine prediletta. Mentre Swarovski sfrutta il proprio savoir-faire per creare esemplari originali, dai vetri zaffiri taglio smeraldo o dalle linee a piramidi incastonate di scintillanti pavé di cristalli triangolari.

    Ben tornati, quindi, orologi sautoir – per il piacere di chi li indossa e la gioia di chi li ammira.

  • L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    Ci risiamo. Domenica prossima, il 22 gennaio, sarà il Capodanno cinese – Capodanno lunare o Festa di Primavera che dir si voglia. E, anche quest’anno, le case di orologeria sono già pronte a celebrarlo in grande stile. Cioè con esemplari dedicati all’anno del Coniglio, il segno zodiacale che governerà i prossimi 12 mesi secondo la millenaria tradizione dell’ex Celeste Impero. L’anno del Coniglio d’Acqua, per essere più precisi – considerato anche l’elemento associato in questo 2023… Ma è meglio lasciar perdere il calendario cinese, che per noi occidentali è un gran casino anche solo da comprendere, figuriamoci da spiegare. Andatevi a leggere il pezzo sul Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier per farvene un’idea.

    E lasciamo perdere pure i significati dell’anno del Coniglio: la Rete è invasa di descrizioni, previsioni e congetture, mica c’è bisogno che ne parliamo anche noi. Piuttosto, è curioso che il Coniglio – o la Lepre, espressione del quarto Ramo Terrestre (mao 卯) – faccia riferimento a un’antica leggenda taoista. Secondo questa storia, la bestiola abita sulla Luna, dove con mortaio e pestello frantuma cinnamomo ed erbe varie per produrre l’elisir di lunga vita. Ed è il motivo per cui si dice che possa vivere fino a mille anni, ed è quindi collegato all’idea di longevità. Sempre che non finisca prima in pentola, s’intende.

    Comunque, concentriamoci sugli orologi per l’anno del Coniglio. Che sono tanti, ma tanti, di gran lunga più numerosi di quelli che si sono avvicendati per gli altri segni degli scorsi anni (come l’anno della Tigre, l’anno del Bufalo o l’anno del Topo). Dipenderà dalla platea della Great China, sempre più importante per il mercato delle lancette? O dal fatto che i collezionisti e gli amatori del genere si sono moltiplicati? O forse dall’animale, così tenero e carino da ispirare i designer delle grandi marche? Sta di fatto che l’orologeria sembra dedita alla coniglicoltura più di un allevamento intensivo.

    E comunque, non c’è da stupirsi: si sa che i conigli si riproducono velocemente e in quantità. Del resto, non si dice proprio “figliare come conigli?”… Ciò che colpisce, piuttosto, è la varietà dei soggetti. E anche la capacità di svincolarli del tutto da un contesto pasquale, un rischio che poteva incombere sulla fantasia dei progettisti. Soprattutto se condizionati dalla tradizione dell’Easter Bunny o dell’Osterhase, come lo chiamano sul confine tedesco… E invece no: gli orologi per l’anno del coniglio sono multiformi, originali, hanno aspetti e atteggiamenti sempre diversi. Gli animaletti qua saltellano e corrono in cerchio, lì scorrazzano in mezzo alla natura… C’è chi li immagina soffici e giocosi, chi ne valorizza il senso di libertà, chi sembra ispirarsi ai cartoon (sembra proprio che Roger Rabbit abbia fatto scuola). E c’è perfino chi li ritrae durante la copula, chissà se per voyeurismo o trasgressione…

    Trasversali ai generi e ai segmenti di mercato, gli orologi per l’anno del coniglio presentano come sempre un’estrema varietà anche nelle tecniche di decorazione (leggete le didascalie della gallery qui sopra). E fanno di tutto per piacere agli appassionati, per conquistare un posto nel loro cuore e al loro polso. A tal punto che per qualcuno l’esemplare di turno con relativo leporide potrebbe diventare un inseparabile compagno di vita, proprio come il coniglio gigante di certi film. L’importante è che assomigli più all’Harvey di James Stewart (1950) che al Frank di Donnie Darko…

    *Voce del verbo zigare, che in italiano indica il verso del coniglio

    Gli orologi dell’anno del Coniglio

    ARNOLD & SON Perpetual Moon “Year of the Rabbit”
    Cassa (41,5 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (e secondo indicatore delle fasi lunari sul lato fondello). Quadrante in avventurina, lepre in oro rosa incisa a mano, paesaggio e costellazioni dipinte a mano anche con polvere d’oro e Super-LuminNova, luna in madreperla; lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari. 57mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BAUME & MERCIER Riviera Capodanno Cinese – Edizione Coniglio Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato con un motivo a onde e con l’immagine del coniglio (a ore 8), lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù (compreso nel packaging). 4.700 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionnel Cassa (45 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario tradizionale cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, tronchi celesti e mesi intercalari. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 90.850 euro.

    BREGUET Classique 9075 – 2023 Chinese New Year Edition Cassa (33,4 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 591C di manifattura, con scappamentoi e spirale in silicio. Quadrante in smalto Granf Feu con conigli champlevé, lunetta e anse con diamanti taglio brillante, carrure scanalata, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari riservata al Sud-Est asiatico, 63.300 dollari di Singapore.

    CHOPARD Happy Sport Year of the Rabbit Cassa (33 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Chopard 09.01-C di manifattura. Quadrante in madreperla con onde traslucide e e decoro dorato, lunetta in oro rosa etico don diamanti taglio brillante (1. 49 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 20.500 euro.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con due bariletti coassiali (tecnologia Twin, brevettata) e autonomia di 65 ore. Quadrante in oro, decorato a mano in Giappone con la tecnica della lacca Urushi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 28.500 euro.  

    DIOR Grand Bal Year of the Rabbit Cassa (36 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in avventurina con soggetti in madreperla e oro giallo, lancette in oro rosa, lunetta in oro rosa con diamanti taglio brillante (1.3 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in raso dalla fibbia con diamanti (0.18 ct). Edizione limitata di 88 esemplari, 34mila euro.

    FOSSIL Lunar New Year Jacqueline Cassa ribaltabile (34 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo. Quadrante argenté, doppia lunetta con cristalli, fondello smaltato e decorato, cinturino in ecopelle. 168 euro.

    FOSSIL Lunar New Year Townsman Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione cinese. Quadrante in vetro minerale decorato, fondello trasparente, bracciale mesh in acciaio Ip oro giallo. 299 euro.

    #FR2NCK MULLER Vanguard Cassa (41 x 49,95 mm) in materiale composito di carbonio e fibra di vetro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MVT FM 800-DT con datario. Quadrante mat con conigli luminescenti, lancette scheletrate e indici luminescenti, grandi numeri applicati Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in nylon stampato. Edizione limitata di 800 esemplari, in vendita solo nel Sud-Est asiatico e in Australia. 15.800 dollari di Singapore.

    HARRY WINSTON Premier Chinese New Year Automatic 36mm Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2014, con autonomia di 68 ore e spirale in silicio. Quadrante in madreperla con applicazioni in oro giallo e diamanti taglio brillante, marquise e smeraldo, lunetta, anse, barrette d’attacco del cinturino e corona con diamanti taglio brillante (2.66 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    IWC Portugieser Automatic 40 “Chinese New Year” Edition Cassa (40,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8220 di manifattura, con sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore, massa oscillante personalizzata e piccoli secondi. Quadrante smaltato, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 500 esemplari, 8.800 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Cassa (38 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 430P di manifattura, ultrapiatto (2,1 mm di spesore). Quadrante in smalto Grand Feu cloisonné, lunetta con diamanti taglio brillante (0.71 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari. 68mila euro.

    SWATCH Chinese New Year Special – Year of the Rabbit Cassa (41 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante stampato, lancette luminescenti a orecchie di coniglio, cinturino in silicone e passante con orecchie di coniglio. 105 euro.

    TAG HEUER Carrera Year of the Rabbit Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Heuer 02 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato, indici applicati, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari, 6.750 euro.

    ULYSSE NARDIN Classico Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-815 di manifattura. Quadrante in oro rosa con smalto cloisonné e conigli in champlevé, vetro zaffiro, fondello con oblò in vero zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 46.600 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art – La légende du zodiaque chinois – Anno del Coniglio Cassa (40 mm) in platino. Movimento meccanico a carica aurtomatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni a finestrella per ore, minuti, datario e giorno della settimana. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e con coniglio applicato in rilievo, cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Orologio certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 9 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

    VERSACE Icon Active Lunar New Year Cassa (41 mm) in policarbonato trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante con Coniglio Versace stampato, lunetta con Greca e logo incisi, top ring in acciaio Ip viola, vetro zaffiro, cinturino in silicone trasparente con passante a Greca in acciaio Ip viola. In vendita dal 18 gennaio solo su Versace.com, 840 euro.

  • Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Rieccoci, finalmente, con le brevi di cronaca dell’orologeria. Una pagina che mancava ormai da tempo e che torniamo a realizzare per tenervi aggiornati, e raccontarvi le ultime novità di intrattenimento. Fra le molteplici notizie delle scorse settimane, ecco quindi la nostra selezione. Brevi di cronaca in arrivo da Milano, Ginevra, Hollywood… e da Hogwarts. Sì, perché tra gli eventi di cinema, aste, fiere e anniversari, c’è stata perfino un’escursione nel mondo della magia, appunto. Per far sognare sempre più gli appassionati. Buona lettura.

    Che chic!

    Longines annovera una nuova Ambasciatrice d’eleganza: Jennifer Lawrence. L’attrice americana, premio Oscar e indimenticabile interprete dell’eroina del franchise distopico The Hunger Games, raggiunge così le altre star già parte della famiglia: Kate Winslet, Simon Baker o Regé-Jean Page… “È una fonte d’ispirazione per le donne di ogni età”, ha dichiarato, orgoglioso del nuovo arrivo, il Ceo Matthias Breschan. Come dargli torto? Lo charme naturale di Jennifer era evidente perfino nei panni di Katniss Everdeen…

    Dietro la macchina da presa

    Foto Alberto E. Rodriguez / Getty Images for Los Angeles Confidential / Hamilton Behind the Camera.

    Hamilton ama Hollywood, e viceversa. Il marchio americano apparso in oltre 500 film, tra grande e piccolo schermo, anche quest’anno ha celebrato i professionisti che lavorano dietro le quinte. E che con il loro silenzioso supporto svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di una pellicola. A loro è dedicata la cerimonia della XII edizione degli Hamilton Behind the Camera Awards, andata in scena a Los Angeles il 5 novembre per premiare le maestranze del cinema. Tra cui Luca Guadagnino, miglior regia per Bones and all (nelle sale dal 23/11).

    Prezzo record

    Proprio così. Il 1815 Chronograph “Hampton Court Edition” è stato battuto da Phillips Ginevra, il 6 novembre, per oltre un milione di euro. Si tratta del risultato d’asta più alto mai raggiunto da un orologio da polso di A. Lange & Söhne. Cifra più che meritata. Si tratta infatti di un pezzo unico, presentato al Concours of Elegance a inizio settembre, dove aveva destato immediato scalpore. L’intero ricavato sarà devoluto al Prince’s Trust, associazione fondata da Re Carlo III nel 1976 per supportare l’autorealizzazione delle giovani generazioni.

    Festeggiamenti

    È tempo di anniversari a Milano per Luigi Verga Orologi. La storica orologeria celebra i 75 anni della famiglia nel settore, attraverso quattro generazioni, e i 25 anni di attività in corso Vercelli. Infatti, se risale al 1947 l’inaugurazione della prima vetrina in via Mazzini, all’ombra del Duomo, è del ’97 l’apertura del “salotto del tempo” sotto la guida di Valeria Verga. Per festeggiare la ricorrenza, il negozio si è regalato l’ingresso di un nuovo marchio: Longines. Così famoso da non aver bisogno di presentazioni…

    Passione due ruote

    I piloti lo sanno: a volte la vittoria è una questione di nanosecondi. In linea con la tradizione di Cronometrista ufficiale in MotoGP e Superbike, Tissot ha rinnovato, per il 15° anno consecutivo, la collaborazione con Eicma. La 79a edizione del Salone internazionale del ciclo e motociclo si è svolta dal 9 al 13 novembre nei padiglioni di Rho Fiera Milano. Come di consueto, nell’arena esterna del MotoLive, ha ospitato show adrenalinici con gare nazionali e internazionali di super enduro, motocross femminile, supercross e quad cross.

    Fatto il misfatto!

    Per chi è a corto di idee per i regali di Natale, eccone una che farà la gioia degli aficionados die hard di Harry Potter. La collezione di Fossil dedicata al maghetto comprende quattro orologi con i simboli e i colori delle Case di Hogwarts: Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero (con tanto di mascotte raffigurate sotto le lancette). Più un automatico in edizione limitata con il quadrante ispirato al Wizarding World. Non solo. C’è anche una serie di bijoux a tema, tipo gli orecchini a forma di Boccino d’oro, occhiali di Harry o di saetta. 

  • Fossil Gen 6 Hybrid e Skagen Jorn Gen 6: «Alexa, accendi…»

    Fossil Gen 6 Hybrid e Skagen Jorn Gen 6: «Alexa, accendi…»

    Quella in corso è certamente un’estate di novità per Fossil Group. L’azienda statunitense, con sede in Texas, ha infatti aggiornato le linee di smartwatch di due dei suoi brand di proprietà, Fossil e Skagen, con nuovi interessanti dispositivi ibridi. Ovvero il Fossil Gen 6 Hybrid e lo Skagen Jorn Gen 6, che sposano il look classico degli orologi meccanici a funzioni intelligenti avanzate, tipiche degli orologi digitali connessi.

    Il Fossil Gen 6 Hybrid

    Il Fossil Gen 6 Hybrid aggiunge alle ormai note caratteristiche che contraddistinguono l’omonima linea l’integrazione con Alexa e nuovi sensori per la saturazione dell’ossigeno sanguigno e una migliore analisi del battito cardiaco. Rinnovata anche l’app Fossil Smartwatches, che è stata dotata di nuove funzionalità e una migliore esperienza utente.

    Per quel che concerne l’integrazione con l’assistente smart di Amazon, gli utenti possono ora utilizzare Alexa per mezzo di comandi vocali, grazie al microfono presente, e leggere la risposta alle proprie richieste sul display dell’orologio. In tal modo è possibile effettuare direttamente dal proprio smartwatch varie operazioni: impostare promemoria, aggiungere prodotti alla lista della spesa, gestire le luci o la temperatura di casa.

    Interessante anche la nuova interfaccia utente della companion app dedicata, Fossil Smartwatches, dotata ora di un display più facile da usare e di un design in linea con quello tondo degli orologi. La schermata principale dell’app offre subito un colpo d’occhio sulla sintesi giornaliera dei principali aggiornamenti, la possibilità di sincronizzare il quadrante dell’orologio e una panoramica completa delle funzioni wellness. Molto comoda anche la visualizzazione rapida delle statistiche riguardanti attività, allenamenti e parametri relativi alla salute. Tutto sempre in una sola schermata.

    Due le varianti presentate del Fossil Gen 6 Hybrid, Machine e Stella. La prima, declinata in nero, argento o grigio fumo, presenta una cassa di 45 mm di diametro con ghiera e pulsanti testurizzati, il cui motivo richiama le lavorazioni meccaniche tradizionali. La seconda, invece, è progettata sulla cassa di un orologio best-seller della Casa, ora con diametro di 40,5 mm e ghiera zigrinata, tempestata di cristalli (applicati a mano); è disponibile color oro rosa, argento e bicolore.

    Lo Skagen Jorn Gen 6

    Rinnovata anche la linea ibrida del più minimalista marchio danese, con l’introduzione dello Skagen Jorn Gen 6. Presenti anche qui l’integrazione con Amazon Alexa, nuovi sensori per il rilevamento migliorato dei parametri cardiaci e dei dati sulla saturazione sanguigna, nonché la possibilità di utilizzare la nuova companion app riprogettata per essere di uso più immediato. Migliorata anche la durata della batteria, che dovrebbe garantire ora sino a 2 settimane di autonomia con un’unica ricarica.

    Cinque le versioni fra cui scegliere: con cassa da 38 mm o 42 mm di diametro, e colorazioni che vanno dall’argento all’oro rosa, dal grigio antracite fino al nero. Presente il classico bracciale in maglia d’acciaio caratteristico del marchio; oppure una serie di cinturini in silicone e pelle, che è possibile sostituire grazie a un pratico sistema di intercambiabilità con tutte le alternative da 18 mm e 20 mm.

    I prezzi

    I Fossil Gen 6 Hybrid Machine e Stella sono in vendita sul sito ufficiale della Marca e in una selezione di punti vendita Fossil al costo di 229 euro (modelli con cinturino in pelle e silicone) o 259 euro (modelli con bracciale). Gli smartwatch ibridi Skagen Jorn Gen 6 invece si trovano presso i rivenditori autorizzati a un prezzo di 219 euro.

  • The Batman esce sul grande schermo. E arriva al polso

    The Batman esce sul grande schermo. E arriva al polso

    È appena arrivato nelle sale The Batman, l’ultimo capitolo cinematografico dedicato al giustiziere di Gotham City. Com’era prevedibile, è già diventato un fenomeno di costume. Forse per il cast stellare – Robert Pattinson nel doppio ruolo di Batman/Bruce Wayne, Zoë Kravitz in quello di Catwoman, e poi Colin Farrell (irriconoscibile), John Turturro (bravissimo)… O forse per la trama avvincente, le atmosfere cupe (perfino dark), il claim “Io sono vendetta” ripetuto spesso, i brani dei Nirvana nella colonna sonora… Sta di fatto che il film diretto da Matt Reeves ha riacceso in tutto il mondo la Bat-mania. E, per la felicità di collezionisti e appassionati del genere, ha scatenato una profusione di oggetti e gadget ispirati all’Uomo Pipistrello.

    Un Batman super-esclusivo

    Poteva il mondo delle lancette restare alla finestra? Certo che no, vista la passione dimostrata in questi anni per i supereroi – in tutti i segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry level. Ed ecco allora che diversi brand di orologi hanno siglato accordi con la DC Comics per utilizzare il logo e il nome del Cavaliere Oscuro in modelli dedicati. A cominciare da Kross Studio, che aveva dimostrato il proprio amore per il personaggio già lo scorso autunno: quando aveva realizzato un esemplare da tavolo (strepitoso), tecnologicamente avanzato, perfetta riproduzione in miniatura della Batmobile. Nello specifico, la supercar protagonista del film di Tim Burton, datato 1989. Ma inutile ripetersi: ne avevamo parlato qui.

    Oggi, in parallelo con l’uscita di The Batman, Kross Studio ha arricchito la propria Bat-collection con il lancio del Batman Tourbillon Watch. Un orologio da polso, questa volta, con una scenografica cassa dal vetro a cupola che enfatizza il tourbillon posto al centro del quadrante e lo protegge con il Bat-segnale. Ad animare la preziosa creazione c’è ovviamente un calibro di manifattura: che oltre a 5 giorni di autonomia, offre una visualizzazione personalizzata delle informazioni (per intenderci, guardate la lancetta delle ore…). Ma non è finita qui. L’orologio è in vendita in un packaging speciale, che include una lampada-scultura in grado di proiettare davvero il Bat-segnale sulle pareti di casa. Va da sé che si tratta di un set esclusivo, prodotto soltanto in 10 esemplari rivolti ai collezionisti più convinti (e facoltosi).

    … e quelli popular

    Decisamente più alla portata di tutti sono invece i due orologi prodotti da Fossil in collaborazione con Warner Bros. Uno, chiamato proprio The Batman, s’ispira al ben noto stile dell’Uomo Pipistrello. All black nell’aspetto (com il design del suo costume) e dettagli luminescenti (ben visibili anche nell’oscurità dei quartieri più malfamati), è superaccessoriato da tre cinturini (fra cui uno “muscolare”). L’altro orologio, invece, si chiama The Riddler ed è appunto dedicato all’Enigmista, ovvero l’antagonista di Batman. Il look verde e nero, con il quadrante decorato di graffiti e il cinturino a scacchi, è un chiaro riferimento al “cattivo” della storia, con tanto di punto interrogativo che ruota nel contatore dei piccoli secondi.

    Anche Police ha voluto dare il benvenuto a The Batman con una specifica collezione di orologi, prodotta sempre in collaborazione con Warner Bros. Lanciata quest’inverno con un evento a Dubai (ve lo avevo accennato nelle News & previews del 29 gennaio scorso), consta di 4 modelli: The Batman, Vengeance, Gotham City e Catwoman, tutti con un look completamente nero e l’immancabile pipistrello come segno di identità. Ciascuno però si distingue per l’estetica, ed in grado di interpretare allo stesso tempo lo stile del marchio italiano. Attenzione, però: nonostante i grandi numeri della serie limitata (10mila esemplari), la collezione è super-richiesta e sta già andando sold-out.

    A chi non riuscisse l’acquisto né dei Police né dei Fossil, ricordo che Invicta produce un’intera linea dedicata ai personaggi DC Comics. Focalizzata in gran parte proprio su Batman, non è stata creata appositamente per il film, ma esiste da anni ed è rinnovata di continuo da innumerevoli variazioni sul tema. A dimostrare che la Bat-mania non solo è ricorrente, ma non passa mai di moda.

     

  • Ces 2021. Fossil Group annuncia una nuova line-up di smartwatch

    Ces 2021. Fossil Group annuncia una nuova line-up di smartwatch

    Novità per gli smartwatch di Fossil Group dal Ces 2021 di Las Vegas, da poco concluso. Il colosso texano ha infatti confermato la propria volontà di mantenere in vita, praticamente da solo, il sistema operativo Wear OS, che langue in attesa di sapere quali sono i piani di Google dopo l’acquisizione di Fitbit. Tre i nuovi modelli presentati al pubblico.

    Il sistema Lte di Fossil

    Fra le news di Fossil Group al Ces 2021, in primo piano c’è sicuramente il Fossil Gen 5 Lte. Come è facile intuire dal nome, si tratta di uno smartwatch dotato di connettività Lte, una novità per gli orologi del produttore. Realizzato a partire da una piattaforma tecnologica ben rodata, anche se non più nuovissima, il Gen 5 Lte sarà disponibile negli States a partire dalla prossima primavera, mentre ancora non è dato sapere se raggiungerà i nostri lidi.

    Con la cassa in acciaio nelle due colorazioni nero oppure oro rosa, e il display digitale touchscreen da 1,3”, offre funzionalità quali frequenza cardiaca, Nfc, Gps, altimetro, accelerometro, giroscopio, luce ambiente, microfono, altoparlante. La durata della batteria è maggiore di 24 ore (in base all’utilizzo), più giorni in modalità estesa. Ed è fornito di cinturino intercambiabile.

    Michael Kors al Ces 2021

    Anche la seconda novità di Fossil Group presentata al Ces è un Wear OS. Cambiano però marchio e pubblico di riferimento. Il Michael Kors Access Gen 5E non è equipaggiato con connettività Lte ma è comunque dotato di tutte le caratteristiche essenziali, tra cui la possibilità di monitorare benessere e salute, uno speaker per le chiamate via Bluetooth e la capacità di effettuare pagamenti contactless servendosi del modulo Nfc integrato.

    In questo caso il display digitale touchscreen è da 1,19”. Due le versioni disponibili: il Michael Kors Access Gen 5E Darci, della collezione bestseller, progettato con un design alla moda; e il più sportivo Michael Kors Access Mkgo, con cinturino in silicone e cassa in alluminio. La durata della batteria è di 36 ore, oppure di una settimana in modalità orologio.

    L’ibrido di Skagen

    Ultimo ma non per questo meno interessante, lo Skagen Jorn Hybrid Hr. Si tratta, anche in questo caso è facile capirlo dal nome, di uno smartwatch ibrido, ossia con un aspetto da orologio classico ma dotato della tecnologia necessaria a notificare la ricezione di allerte e messaggi. Declinato in varie colorazioni e misure, ha la batteria che promette una durata di oltre due settimane e il plus della ricarica rapida (in 50 minuti raggiunge l’80 per cento).

    Disponibile sempre a partire dalla primavera, il Jorn Hybrid HR si caratterizza per l’utilizzo di un display da 27.9 mm e-ink, la stessa tecnologia impiegata dai lettori di ebook, caratterizzata da un’ottima visibilità alla luce solare. Visualizza informazioni di vario tipo, quali i passi compiuti, le attività sportive e gli allenamenti eseguiti, la frequenza cardiaca e, come scritto sopra, le notifiche dello smartphone connesso.

  • Pride watches. È l’ora dell’arcobaleno

    Pride watches. È l’ora dell’arcobaleno

    Forse perché sono trascorsi 50 anni esatti dai Moti di Stonewall, da cui tutto ha avuto inizio. O forse perché il fashion world ha deciso finalmente di schierarsi a favore del movimento LGBTQ+. Oppure, per essere più prosaici, perché il marketing oggi dominante ha individuato un nuovo target, super-appetitoso per le enormi potenzialità numeriche. Sta di fatto che quest’anno la moda (in senso lato) festeggia il Gay Pride. E l’orologeria la segue.

    Certo, si tratta soprattutto di marchi americani, più sensibili all’argomento per ovvie ragioni. Che hanno creato capsule collection dedicate, di solito coloratissime, anche se lontane dagli eccessi degli stereotipi, fatti di piume e boa di struzzo. Giocate invece sul motivo dell’arcobaleno – riconosciuto simbolo dal valore universale e insieme messaggio di pace, amore e tolleranza.

    Come la collezione #MKGO Rainbow di Michel Kors: total look dichiaratamente ispirati al Pride, e interpretati fra l’altro dalla super-modella Bella Hadid. Ma anche Donna Karan, che ha realizzato la Pride Collection in edizione limitata – in partnership con l’Hetrick-Martin Institute, un’organizzazione che da 40 anni si occupa della tutela e dell’educazione dei giovani nella comunità LGBTQ+ dell’area di New York.

    Va detto comunque che l’arcobaleno rappresenta un tema di tendenza nella moda del momento, come conferma anche la collezione uomo di Louis Vuitton per il prossimo autunno-inverno. Disegnata dal Direttore artistico Virgil Abloh e presentata lo scorso gennaio, celebra il caleidoscopio delle strade newyorkesi con una serie di accessori. Tra cui spicca appunto il Tambour Slim Rainbow, con il quadrante decorato a mano con la tecnica della décalque. In pratica, un artigiano della Fabrique du Temps L.V. si è servito di un tampone in gomma per comporre l’immagine di una X fluorescente. Con estrema pazienza: ci sono voluti 42 strati di colore e altrettante ore di asciugatura in forno a 100 gradi per ottenere l’effetto desiderato.

    Per restare nella Grande Mela, merita almeno un cenno Kenneth Cole, che nel suo shopping online offre “pacchetti” in sconto di abiti & accessori a tema, a sostegno dell’iniziativa delle Nazioni Unite, Free and Equal. Ma anche Apple, che per l’intero mese di giugno ha personalizzato i tavoli di tutti gli store con il proprio logo in versione arcobaleno. Non solo. Con l’ultimo aggiornamento del sistema operativo degli Apple Watch, ha predisposto un quadrante Pride le cui strisce si muovono quando si tocca il display. E in pendant ha ripristinato anche il cinturino in nylon con la bandiera dell’orgoglio.

    Per passare all’orologeria vera e propria, va citato prima di tutto Fossil, che come gruppo sostiene appunto la causa dell’Hetrick-Martin Institute (ha in licenza gli orologi di DKNY e di Michael Kors). Mentre come marchio ha prodotto il Pride Watch, una limited edition di 1000 esemplari venduta anche a bordo dell’airstream Betty, fra Dallas e New York. Ha quindi organizzato una campagna promozionale, per la quale ha reclutato Alyssa Edwards, star del talent “America’s Next Drag Queen”, l’attivista Blair Imani e altri volti noti Oltreoceano.

    Sbagliato però credere che si tratti solo di un fenomeno a stelle e strisce. Anche lo Swiss made più sveglio e progressista ha saputo cogliere l’occasione e ha sviluppato progetti ad hoc. In prima fila Swatch, che ha ideato la campagna “Time to be Proud” dedicata all’amore, alla diversità e all’unicità. In cui, oltre a (ri)proporre gli esemplari a righe multicolor già in collezione, ha presentato il Multiboost, nelle cromie dell’iride dall’effetto sfumato. E soprattutto il nuovo pattern “Love Your Pride” della serie Swatch X You, ricco di cuoricini, strisce arcobaleno e scritte “Love”. Basta utilizzare l’apposito configuratore on-line per definire l’esatta fantasia voluta, e in breve tempo si riceverà a casa il proprio orologio con la grafica desiderata.

    Ma al top c’è sicuramente Chopard, che non a caso ha scelto proprio questo tema per gli eventi di Cannes, in anticipo sul Pride Month di qualche settimana. Durante il Love Night Party, per esempio, ha reso omaggio all’amore in tutte le sue forme, celebrato con il glamour tipico delle serate di gala organizzate da Caroline Scheufele. E ha lanciato anche un inedito Happy Love, con un lettering di dimensioni macro sul quadrante. Pop come la scultura di Robert Indiana, ma con un cuore al posto della O e nei colori dell’arcobaleno.

  • Fossil Mood Watch, l’orologio per condividere il proprio stato d’animo

    Fossil Mood Watch, l’orologio per condividere il proprio stato d’animo

    Fossil guarda agli anni Novanta e (ri)crea il Mood Watch. Un orologio che cambia colore in relazione allo stato emotivo, proprio come il suo precedente dell’epoca – e come i Mood Ring tanto di moda in quegli anni (comunque ancora in commercio). È vero, a subire le variazioni cromatiche qui è il quadrante, mentre lì era la pietra centrale cabochon (o il corpo della fedina, a seconda del tipo di anello), ma il principio di funzionamento sembra proprio lo stesso. Perlomeno, lo si presuppone già dal nome. Quel che è certo, è che in tutt’e due i casi si tratta di un sistema basato sulla temperatura: lo conferma anche l’azienda texana, poco incline a fornire ulteriori informazioni.

    Se ne sa un po’ di più sui Mood Ring. Secondo la tradizione sono stati inventati nel 1975 dai newyorkesi Joshua Reynolds e Maris Amber, che riuscirono a rivestire una gemma di quarzo con dei cristalli liquidi. I cristalli liquidi sono dei composti organici particolari, già noti alla fine dell’Ottocento. In certe condizioni, le loro molecole non passano direttamente dallo stato solido a quello liquido, ma rimangono a stadi intermedi in cui mantengono le proprietà di entrambi (per esempio la fluidità di un liquido o le proprietà elettriche e magnetiche di un solido).

    In più, hanno proprie peculiarità, come appunto la capacità di cambiare colore al variare della temperatura. E fin qui fila tutto. Dal punto di vista scientifico, invece, è ancora da dimostrare il rapporto fra stati d’animo e temperatura corporea. Ma diamo per buono che una persona arrabbiata possa subire fisicamente un lieve aumento termico: del resto, non si dice “accalorato” di qualcuno travolto da un impeto eccessivo?

    Sta di fatto che il Fossil Mood Watch ha il quadrante cangiante in base all’umore: diventa nero quando si è ansiosi o irritati, blu scuro se si è felici, blu-verde rilassati… fino all’ambra in caso di tensione e nervosismo, attraverso diverse nuance. Per testarlo, Fossil ha coinvolto anche i nuovi ambasciatori – l’attore/musicista neozelandese KJ Apa e l’attrice/modella/musicista statunitense Mandy Moore -, che lo hanno indossato durante le loro performance. Sì, perché il modo più sicuro per verificare che funzioni è proprio metterselo al polso. Provare per credere. ”’”><\/script>’